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UNITÀ 2 – ARTI: CLASSICO E MODERNO___________________

Lessico e strutture legate all’arte classica e contemporanea (arte moderna, mostra, permanente,
temporanea, capolavoro, dipingere, affresco, raccolta, scavo, scultura, conservazione, restauro, tempio,
movimenti artistici, rappresentare, ammirare, il Quattrocento, il XX secolo...)
Collocazioni e locuzioni: non essere nuovo; mettere in mostra, prendere con le molle, scendere a patti,
stare a vedere, valere la pena di, non poter mancare.

CONDIZIONALE SEMPLICE E COMPOSTO


Ripasso degli usi del condizionale (desideri, forme di cortesia, ipotesi, possibilità...) e delle forme
irregolari.
Il condizionale per esprimere incertezza e riferire un’informazione non verificata
personalmente, abbastanza probabile ma non sicura al 100%.

DIMOSTRATIVI
Ripasso delle forme dei dimostrativi.
Usi particolari del dimostrativo QUELLO: è uno di quei musei, monumenti che non possono mancare in ..

AVVERBI
Sicuramente vs. probabilmente

FUNZIONI COMUNICATIVE
Parlare di arte e di esperienze con l’arte.
Scrivere una notizia e riferire un’informazione non sicura al 100%.
Parlare di desideri presenti e passati.
Chiedere qualcosa con cortesia.
Esprimere possibilità.

UNITÀ 6 – ARTI: ARTE CONTEMPORANEA


Lessico e strutture legate all’arte contemporanea (provocazione, protesta, storia dell’arte italiana,
corrente, installazione, confronto, discutere, offensivo, reazione, esporre, urticante, compito, funzione,
metafora, coscienza, violenza, sensibilità, argomento, astrazione, astratto, figurativa, concettuale..)

SEGNALI DISCORSIVI
allora, dunque (aprire, attaccare un discorso); ecco, ora (cambiare argomento); dicevo, come dicevo,
stavo dicendo; per ricollegarmi a..., come ho detto poco fa..., a cui facevo cenno (riprendere il filo
del discorso, ricollegarsi a quanto detto prima); no?, cosa ne pensa? (cedere il turno di parola); beh,
mah, be' (premessa ad una risposta); senti un po', ascolta/i, guarda/i, vedi/a dimmi, di', dica, di' un
po' (richiesta di attenzione); giusto? non è vero? dico male? (richiesta di accordo e/o conferma);
diciamo, per così dire (diminuire la forza di ciò che si dice); scusa/i, scusami/mi scusi, un attimo, un
momento, insomma (interruzione); cioè? eh? ad esempio? come? cosa? (richiesta di spiegazione);
sì, sìii, mm, davvero? Lei dice? / Tu dici? ( (camuffare disaccordo); appunto, per l’appunto, ecco
(sottolineare un punto focale del discorso fatto prima); voglio dire, come dire, mi spiego (segnalare
una parafrasi); anzi (correggere); mettiamo, diciamo, cioè, facciamo un esempio (fare un esempio).

“MA”- CONGIUNZIONE
Valore avversativo, però: ”È vero che l’arte serve a far discutere le coscienze, ma non può diventare un
mezzo per compiere violenza sulla sensibilità dei bambini”.
In correlazione con una negazione, bensì: “Non è di Cattelan, ma di Pistoletto”.

LA FRASE SCISSA: COSTRUZIONI IMPLICITA ED ESPLICITA


È Aldo che lavora a Londra / È Aldo a lavorare a Londra.
Con tempi verbali diversi:
È Fabio che comprerà il vino / Sarà Fabio a comprare il vino.

NUMERALI
Revisione e ampliamento (terzo, decimo, undicesimo, ventitreesimo, trentaseiesimo, multiplo, terzetto...)
USI ALTERNATIVI DEL VERBO FARE
Evitare l’abuso del verbo FARE scegliendo come alternativa alcuni verbi più adatti al contesto (rendere,
realizzare, causare, provocare, commettere, svolgere, eseguire, scattare…)

ALCUNI PROVERBI
Troppi cuochi guastano la minestra, l’appetito vien mangiando, molto fumo e poco arrosto…

FUNZIONI COMUNICATIVE
Parlare di arte e di esperienze con l’arte.
Gestire la conversazione con i segnali discorsivi.
Rendere più espressivo il discorso cambiando l’ordine delle frasi (frase scissa).
Esprimere ordine con i numerali.

UNITÀ 3 – SOCIETÀ: EMIGRAZIONE E IMMIGRAZIONE


Lessico e strutture legate all’emigrazione e all’immigrazione, ai viaggi, all’intolleranza e al razzismo.
(nave, destinazione, nostalgia, confine, permesso di soggiorno, accoglienza, diffidenza, rifugiato,
xenofobia, periferia, partenza, esodo, discriminazione, cittadinanza, perquisizione, emarginazione,
diversità, pregiudizio, stereotipo, giustizia sociale…)

IL PASSATO
Presente storico e passato remoto; differenza tra passato prossimo e passato remoto
Revisione di usi e forme irregolari.
Tipologie testuali del passato remoto: storia, leggende, fiabe, favole, letteratura…)

CONDIZIONALE COMPOSTO
Il condizionale composto come futuro nel passato.

FUNZIONI COMUNICATIVE
Parlare di emigrazione e di migranti.
Raccontare al passato fatti e avvenimenti passati.
Esprimere futuro nel passato.
Esprimere desideri non realizzati.
Raccontare una leggenda, una fiaba o una favola.

UNITÀ 4 – SOCIETÀ: RINASCIMENTO


Lessico e strutture legate alla storia, al Rinascimento e al mondo dell’economia (sconfiggere,
manifestare, indipendenza, monarchia, scoppiare un conflitto, dopoguerra…)

IL PASSATO: GLI AUSILIARI


Differenze tra passato prossimo e remoto. Revisione e ampliamento dell’uso degli ausiliari.

MODI DI DIRE
Campo semantico degli animali.

FUNZIONI COMUNICATIVE
Parlare di fatti storici e in particolare del Rinascimento.
Raccontare fatti al passato (passato prossimo e remoto).
Descrivere il carattere (modi di dire con gli animali).
Descrivere situazioni (modi di dire con gli animali).