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Il testo argomentativo: cos’è e come si scrive

Scrivere un testo argomentativo non significa scrivere un semplice testo informativo. Si


tratta, piuttosto, di esporre una propria tesi o idea su un determinato argomento. Illustrandola
attraverso un ragionamento logico sostenuto da dati certi e tangibili. Serve dunque a
convincere chi lo legge della fondatezza della tua tesi e non di quella contraria, ovvero
l’antitesi. Ma come scrivere un testo argomentativo in grado di centrare questo obiettivo?
Andiamo a scoprirlo insieme.

Struttura testo argomentativo


Per i motivi accennati fino a questo momento, la struttura di un testo argomentativo è molto
più di uno schema per fare un tema.
Anche se, in ambito scolastico, i temi possono essere considerati testi argomentativi.
Insieme ai saggi brevi, le relazioni o le analisi del testo.
Per essere più precisi, ecco l’ordine e le caratteristiche che devi rispettare per imparare come
si fa un testo argomentativo:
1. Descrizione del problema. Ovvero definisci del tema in discussione. Ecco come iniziare un testo
argomentativo nel migliore dei modi;
2. Esposizione della tesi. Spiega l’idea che sostieni in merito al tema precedentemente descritto;
3. Sviluppo argomenti a favore della tesi. Illustra dati e argomentazioni a sostegno della tesi da te
sostenuta. Verificando ed elaborando il tutto nel dettaglio. Compreso eventuali testimonianze, altri
testi o pareri di esperti;
4. Antitesi. Dai spazio alle tesi contrarie, se non opposte, alla tua. Descrivile e poi cerca di confutarle,
sempre attraverso i dati e le argomentazioni in tuo sostegno;
5. Conclusioni. Tira le somme di quanto scritto in precedenza. Magari riassumendo le ragioni della
tua tesi e le discrepanze dell’antitesi. Ribadendo le tue opinioni, rafforzate dal confronto vittorioso
con quelle opposte.

Tesi e Antitesi: significato e svolgimento


L’antitesi è una chiave di lettura opposta e insanabile rispetto alla tesi di riferimento.
Si tratta quindi di quella parte di discorso che dovrebbe confutare il tuo pensiero e distruggere
la tua idea.

Alla luce di ciò, probabilmente adesso ti starai chiedendo: e allora perché citarla? Come si fa
un tema argomentativo con dentro la versione opposta rispetto a quella che si vuole
affermare? Non sarebbe meglio lasciare solo il testo espositivo favorevole?
Le risposte sono due. E sono molto semplici.

La prima è che le idee forti non temono il confronto. E che quindi la tua deve prevalere perché
offre dei ragionamenti più convincenti, riscontri o dati oggettivi. Riuscire a fare questo è proprio
ciò a cui serve scrivere un testo argomentativo. Senza un confronto con l’antitesi, ciò non
sarebbe possibile.

In secondo luogo, proprio grazie alla vittoria in un duello con l’antitesi, la tua idea può
acquisire autorevolezza.

E da problema, l’opposizione alla tua opinione si rivela la tua migliore amica. Un’arma in più,
decisiva, per avvalorare la tua tesi.
Ecco svelato un altro trucco su come scrivere un testo argomentativo efficace. E perché anche
l’opinione contrastante alla tua deve essere assolutamente presente in una scaletta tema
argomentativo.
L’antitesi va affrontata e “smontata”. Scomponila e confutala punto per punto. Senza inganni o
sotterfugi: più contrapponi argomentazioni valide e veritiere, più la tua idea sarà vincente.

Tema argomentativo: esempio pratico


Una volta svelato lo schema corretto da utilizzare, proviamo a fare qualche esempio pratico.

Se ad esempio dovessi scrivere un tema argomentativo sul razzismo, per confutare le tesi
discriminatorie, potresti strutturarlo in questo modo:
1. Introduci il problema del razzismo. Spiegando che si tratta dell’idea che gli esseri umani non siano
tutti uguali, ma distinguibili in razze biologicamente diverse. E che alcune di esse possano
addirittura essere considerate superiori rispetto ad altre. O che vi possano essere degli orientamenti
o delle leggi che tendano a discriminarne una rispetto che un’altra. Fai qualche cenno storico, per
comprendere le origini del razzismo e spiega perché è un tema ancora attuale;
2. Esponi cosa pensi sul tema. Ad esempio esprimendo qual è la tua percezione del fenomeno.
Iniziando a far intendere a chi legge da che parte stai;
3. Spiega perché secondo te è sbagliato e perché dovrebbe esserlo in senso assoluto. Facendo ad
esempio riferimento ad approcci metodologici come la genetica delle popolazioni, che stabiliscono
come il razzismo sia una teoria scientificamente errata;
4. Racconta le tesi contrarie, cercando di confutarle. Potresti puntare sulla disinformazione o sugli
errori fatti da chi le sostiene, approfittandone per mettere nuovamente in risalto le tue
argomentazioni;
5. Avviati verso le tue riflessioni finali. Ribadendo le tue ragioni, avvalorate dall’aver smontato quelle
opposte. E magari proponendo le tue possibili soluzioni al problema. O comunque delle iniziative
che abbiamo come obiettivo quello di contrastarlo e smorzarlo.
Se non si tratta di un tema argomentativo svolto, poco ci manca.