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SPECIALE

ATTIVITÀ MONTESSORI
UN PEDIATRA PER AMICO
BIMESTRALE PER I GENITORI
SCRITTO DAI PEDIATRI
SHUTTERSTOCK.COM/SERGEI KOLESNIKOV
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Speciale Attività
Montessori

M
aria Montessori sosteneva, nella com- ad un momento specifico del percorso di svilup-
plessità del suo pensiero, un principio po del bambino, ma deve esserne parte integran-
semplice legato allo sviluppo dell’auto- te e sostanziale: attraverso la possibilità di agire
nomia: “l’educazione è un processo naturale ef- all’interno di un ambiente che offre interessan-
fettuato dal bambino, e non è acquisita attraverso ti occasioni di attività, il bambino sviluppa la pro-
l’ascolto di parole, ma attraverso le esperienze che pria intelligenza e specifiche capacità che Montes-
lui stesso fa nell’ambiente”. sori individua nel concetto di autonomia.
Nello stesso tempo però non amava definire “meto- Queste competenze, che in un documento del Center
do” la sua proposta didattica; preferiva piutto- on The Developing Child dell’Università di Harvard,
sto ricorrere ad espressioni come “aiuto alla vita”, vengono definite funzioni esecutive, sono sostan-
sostegno allo sviluppo del bambino, in quan- zialmente tre: la memoria di lavoro, il controllo ini-
to le riteneva più aderenti alla particolare funzio- bitorio e la flessibilità cognitiva.
ne da lei attribuita all’insegnamento come pro- È vero, non sono competenze completamente inna-
cesso di potenziamento e valorizzazione delle te nell’individuo: hanno un fondamento biologi-
risorse infantili. co, ma vengono gradualmente attualizzate attra-
Lavorare con il metodo montessoriano signifi- verso l’esercizio e si manifestano già nel bambino
ca quindi assumere una precisa posizione scien- piccolo, diventando via via sempre più complesse e
tifica che considera la competenza infantile come sofisticate. Permettono, in sostanza, di realizzare le
un dato, un presupposto, una certezza e non come nostre idee, trasmettendo benefici sul piano della
un’eventualità fra le tante. gratificazione personale e dell’autostima.
Il bambino è competente e portatore di intelligen- Per favorire nel bambino questo importante eser-
za; sta all’adulto strutturare spazi e tempi, occasio- cizio possiamo proporre occasioni di attività che
ni ed esperienze volte a liberare questo potenziale. rispondano al suo interesse ed al grado del suo svi-
Non possiamo creare osservatori dicendo ai bambi- luppo motorio.
ni: “Osservate!”, ma dando loro il potere e i mez- In questo inserto troverete proprio suggerimenti su
zi per tale osservazione, e questi mezzi vengono queste attività da avviare con i vostri bambini, dai
acquistati attraverso l’educazione dei sensi. travasi ai coltelli, passando per il cucito e le prime
Stesso focus sul movimento, che non deve limitarsi azioni. Non basta che iniziare!

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SPECIALE

Mi muovo da solo,
a piccoli passi
L’autonomia del bambino nel camminare si costruisce a piccoli passi, come i suoi.
La pediatra ungherese Pikler, già a inizio secolo, ci spiegò come fare,
ispirandosi a quanto stava già facendo Maria Montessori
DI ANNALISA PERINO, FORMATRICE MONTESSORIANA

P
er migliorare lo sviluppo motorio del bambino è Ha dato una precisa e chiara indicazione all’adul-
importante inserirlo in un ambiente che agevoli to: l’unica cosa che deve fare per favorire il bambi-
i suoi movimenti, per garantirgli maggiore li- no è porlo in posizione supina dalla nascita e lasciare
bertà e futura autonomia. che, autonomamente, lentamente con il proprio rit-
Non possiamo insegnare ad un bambino a parlare, mo, conquisti tutte le posizioni intermedie.
così come non possiamo insegnargli a camminare. Ma Per conquistare ogni abilità è necessario esercitarsi.
possiamo, in entrambi i casi, supportarlo: parlando È soltanto da terra che il bambino potrà imparare ad
tanto e bene lo aiuteremo nella costruzione del lin- alzarsi senza passare da un supporto all’altro.
guaggio e lasciandolo libero di muoversi favoriremo la Per molti mesi dalla nascita, il bambino non si sposte-
sua motricità, l’equilibrio e l’autonomia. rà dalla posizione supina, ma durante questo periodo,
Come Maria Montessori, anche Emmi Pikler, pedia- che pare lunghissimo, egli esercita la sua muscolatu-
tra ungherese di inizio Novecento, teorizzò il natura- ra e si sviluppa psichicamente. Ogni posizione è una
le sviluppo motorio, dalla nascita alla deambulazione. conquista dettata da maturità psicofisica, ottenuta

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ATTIVITÀ MONTESSORI

naturalmente e senza sforzo. Il bambino così si girerà, • riconoscere libertà di scelta e di autonomia a un
gattonerà, si metterà seduto, camminerà quando sarà bambino piccolo che stanco può andare a coricarsi e
il suo momento e non prima. se riposato può lasciare la stanza;
• gestire l’addormentamento con facilità, sedendosi
ALLESTIAMO GLI SPAZI accanto al bambino e potendo accarezzarlo, coricarsi
Per consentire al bambino di muoversi in sicurezza è a fianco, sussurrare, leggere;
necessario allestire gli spazi domestici in modo ade- • non sentire il bambino piangere al risveglio, ma tro-
guato. Vediamo come. varlo nella sua stanza a giocare o vederlo arrivare ai
Durante i periodi di veglia il bambino starà su una piedi del lettone.
superficie semirigida con uno spessore di qualche Come sempre offrire libertà, autonomia, rispetto e
centimetro, foderata in cotone, possibilmente con uno fiducia richiede molto impegno, ma è ampiamente
specchio orizzontale cui specchiarsi e qualche ogget- ripagato dalla serenità del bambino.
to attraente intorno. Il lettino dovrebbe essere in legno, in quanto materia-
Anche il cambio del pannolino o dei vestiti dovreb- le naturale, con un proprio peso specifico, profumo e
be avvenire a terra o in un luogo comodo e sicuro. calore. Non dovrebbe essere trattato con colle e ver-
Perché fare questa scelta? Il momento del cambio è nici tossiche, ma solo con sostanze naturali. Anche le
un’occasione preziosa di esercizio fisico e di relazione. giunte tra le parti dovrebbero essere ad incastro sen-
Come si può garantire una buona ginnastica e prezio- za così dover utilizzare i chiodi. Le misure del letti-
se coccole in una postazione stretta, ad almeno 90 cm no dovrebbero essere sufficientemente abbondanti da
di altezza e quindi pericolosa? I genitori, per la pau- permettere al bambino di muoversi lateralmente in
ra che il piccolo possa cadere, svolgono le azioni con libertà e sicurezza (60 × 90). I piedini dovrebbero sol-
molta rapidità. Cambiare a terra significa condivide- levare il letto da terra di circa 4 cm.
re con il bambino un momento di cura personale in un Il fondo del letto, invece di essere composto di fra-
clima di serenità e calma. gili doghe, potrebbe essere un piano unico forato che
Il genitore può spogliare con lentezza, narrando ciò consenta il ricambio dell’aria e sappia supportare
che avviene, può consentire al bambino di muover- eventuali, universali ed inevitabili salti infantili.
si liberamente durante i passaggi e praticare i mas-
saggi. Il bambino scoprirà i suoi piedini, la sua pancia
e potrà sperimentare sensazioni tattili diffuse e non
Le fasi di sviluppo
solo circoscritte alle mani. Le fasi che il bambino attraversa
spontaneamente nel suo sviluppo sono:
IL LETTINO MONTESSORI • voltarsi sulla pancia
Quando il bambino è in grado di muoversi autono- • rivoltarsi sulla schiena
• strisciare
mamente nello spazio (striscia o gattona) possiamo
• avanzare carponi
sostenere le sue abilità ponendo nella stanza (sua o
• sedersi
dei genitori) un letto basso, raggiungibile dal bambi- • mettersi in ginocchio
no in autonomia. • alzarsi in piedi
Abbandonare il letto con le sbarre e scegliere un letto • spostarsi lateralmente sostenendosi
a terra significa: • camminare senza il sostegno delle mani

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SPECIALE

Lettere e numeri da toccare


Conquistata la parola, il bambino può entrare in contatto, già nei primi anni di vita,
anche con la scrittura. Gradualmente, attraverso strumenti specifici,
si possono far riconoscere prima le vocali e poi le consonanti di tutto l’alfabeto
DI ANNALISA PERINO, FORMATRICE MONTESSORIANA

P
arlare. Parlare. Parlare. Con buona strategia è la narrazione di ciò e attenti nel linguaggio, più lo sarà
chiarezza, calma e usando ter- che sta accadendo, perché ciò rassicura il bambino quando inizierà a parla-
mini autentici. Fin dall’ini- e nel frattempo fornisce ottimi stimoli re. Rendere “infantile” il linguag-
zio della vita parlare ai bambini il più linguistici. “Ora tolgo la calza, slaccio gio significa impoverirlo e costrin-
spesso possibile è ciò che di meglio il pannolino. Senti l’acqua come è tie- gere il bambino a fare un lavoro
possiamo fare per aiutarlo nello svi- pida? Ora ti asciugo.” inutile di traduzione, dal linguaggio a
luppo linguistico. L’adulto non deve temere di utiliz- lui riservato al linguaggio dei grandi.
Ogni cosa ha un nome specifico, scien- zare parole scientifiche credendo- Ciò che dovremmo tenere a mente è
tifico, che il bambino ricorderà facil- le “difficili”, perché tali non sono. che per il bambino ciò che lo circon-
mente, fin da subito. “Ti va di assag- Memorizzare pappa o minestra neces- da non ha ancora un nome e pertanto
giare questa crema di zucchine?” è sita l’impiego della medesima energia. poter sapere fin da subito che il qua-
più significativo di “Ti va di assaggia- La mente del bambino è una spu- drupede peloso con coda e orecchie è
re questa pappa?” Con i neonati non gna che assorbe ciò che l’ambiente gli un “cane” e non un “bau” è una gran-
è semplice trovare di che parlare: una offre. Più saremo specifici, dettagliati de fortuna!

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ATTIVITÀ MONTESSORI

I PERIODI SENSITIVI DEI BAMBINI Le lettere sono in rilievo, formate da lentamente, tre volte per lettera. Al
I bambini, durante il loro percor- carta smerigliata di grana non troppo termine di ciascun tocco si deve pro-
so di crescita, attraversano importanti grossa e incollate al centro della tavo- nunciare il suono corrispondente, ad
periodi sensitivi, ovvero momenti in cui letta. Si dispongono in un contenitore, es: “A”.
possiedono una particolare sensibilità dove stanno in piedi, in modo che sia- 2. Le vocali sono le prime da presenta-
per l’acquisizione di certe competenze. no facilmente visibili e prendibili. Per re, poi vengono le consonanti.
Nel periodo sensitivo del linguag- presentare il lavoro si srotola un tap- 3. Mai interrogare il bambino.
gio, che si apre con la nascita e ter- petino e si dispongono 3 lettere, una a 4. Si presentano poche lettere alla vol-
mina intorno ai 5 anni, il bambino è fianco all’altra. Sempre vicino al tap- ta. Tre è un buon numero per inizia-
predisposto naturalmente all’acquisi- peto si può mettere una piccola cioto- re, poi si va crescendo aggiungendone
zione della competenza linguistica. In la con un po’ di acqua e una salvietta. una o due a seconda dell’interesse del
questo periodo tutto ciò che riguar- Lavorare sul tappeto delimita l’area bambino.
da il linguaggio è per il bambino di lavoro rendendo il materiale ordi- 5. La memoria muscolare che entra in
estremamente attraente: è infatti un nato. Inoltre, è un modo per proteg- gioco toccando le lettere facilita l’as-
essere sociale biologicamente predi- gere le lettere che, dato il loro scopo sociazione tra segno e suono. La mano
sposto alla comunicazione. importantissimo (imparare a scrivere), ha bisogno di allenamento per diven-
Intorno ai 30 mesi il bambino vive vanno trattate con estrema cura. Pro- tare sicura. Dopo essersi esercitata sul-
quella fase che Maria Montessori defi- prio per questa forma di tutela, prima le lettere smerigliate, e prima di pas-
nisce esplosione del linguaggio: allo- di iniziare a toccare le lettere, bagnare sare al foglio, si può fare una tappa: la
ra ciò che ha assorbito dall’inizio del- leggermente i polpastrelli della mano scrittura nella farina.
la vita, che la sua mente ha elaborato e asciugarli con la salvietta. Questa
ed ordinato, si trasforma in comunica- ritualità ha una doppia valenza: ren- LA LEZIONE DEI 3 TEMPI
zione. Le frasi si fanno complete, verbi, de il momento del tocco delle lettere Per controllare l’apprendimento è con-
sostantivi, pronomi, aggettivi trovano importante e prezioso (i riti piacciono sigliabile svolgere quella che si chiama
via via la loro collocazione. Inizia per moltissimo ai bambini, soprattutto se la lezione dei 3 tempi:
il bambino un importante momento di svolti con tono e gesti calmi e lenti) e 1. pronuncio il suono corrispondente al
arricchimento del suo vocabolario, con inoltre il lavaggio delle mani preserva segno, ad esempio “A”;
un considerevole aumento della com- le lettere da vari residui che potrebbero 2. aiuto il bimbo nel riconoscimento,
petenza nella produzione linguistica. esserci sulle dita. per esempio chiedo “mi indichi A?”;
Ecco che ad un certo punto, intorno ai 3. ridesto il ricordo del nome: “ti
4 anni, il bambino non domanda altro PERCHÉ LE LETTERE ricordi il nome di questa lettera?”
che: “Che lettera è questa?” ,“Come è SONO IN CORSIVO? Si procede con gradualità e prope-
la mia lettera?”. Questo è il segnale che Il corsivo si preferisce allo stampa- deuticamente, senza forzare mai il
il bambino è entrato nel periodo sensi- to minuscolo perché ciascuna lettera bambino che, se frustrato, si allonta-
tivo della scrittura, periodo che prece- ha un segno proprio e non sono facil- nerebbe dal materiale.
de quello della lettura. mente confondibili, come invece sono
le lettere dello stampato minuscolo, Si prende un vassoio in plastica (la
LE LETTERE SMERIGLIATE dove, ad esempio, la d-b-p-q differi- migliore è la melamina con i bordi un
Per sostenere il bambino nell’ambiente scono solo per il posizionamento del- po’ alti) e si ripone della farina al suo
domestico le lettere smerigliate posso- la stanghetta. Inoltre, i primi segni che interno. Con la mano posso riprodurre
no essere un valido supporto allo svi- il bambino naturalmente traccia sono la traccia delle lettere che ho già cono-
luppo linguistico. curvi, tondeggianti (come il corsi- sciuto, tenendo la lettera smerigliata a
Si tratta di tavolette di legno leggero vo) e non rettilinei (come lo stampato fianco del vassoio che mi permetta il
(spessore: circa 4 mm), quadrate (cir- minuscolo) quindi la mano del bambi- controllo dell’errore.
ca 13,5 cm) e rettangolari (per b, d, f, g, no è facilitata nel compiere gesti curvi. Dopo che si è descritto il valore sen-
l, p, q, t ,z) con gli angoli smussati, che 1. È importante presentare il lavo- soriale delle lettere smerigliate è più
riportano al centro il segno corrispon- ro delle lettere con estrema semplici- facile capire quanto fare lo stesso gioco
dente a tutte le lettere dell’alfabeto: le tà: è un esercizio volto solo a toccare su ipad sia un’azione che impoverisce
vocali in rosso e le consonanti in blu. le lettere con indice e pollice accostati, l’esperienza, riducendone l’efficacia.

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SPECIALE

Travasare,
un gioco da bambini
La scoperta delle mani nei bambini è la prima grande conquista sensoriale.
È necessario un continuo allenamento per sviluppare capacità
di concentrazione ed equilibrio
DI ANNALISA PERINO, FORMATRICE MONTESSORIANA

O
gni cucciolo di mammifero flusso della concentrazione e, impie- Questo deve essere per il genitore l’in-
gioca per crescere e in questo gando il massimo delle energie vuole dicazione che il bambino si sta alle-
modo istintivamente lavora assorbire l’insegnamento di quell’at- nando a fare propria una nuova com-
alla costruzione di sé. Così il bambino tività. Eccolo perdersi allora nel suo petenza. Ripetere molte volte significa
è impegnato in un’azione costruttiva. lavoro: non risponde agli stimoli ester- consolidare, è un vero e proprio raffor-
La sua gratificazione non è esteriore, ni e dedica tempi lunghissimi ad azio- zamento sinaptico.
come spesso è per l’adulto, ma intima, ni spesso anche banali agli occhi di noi
trattandosi di acquisizione di nuove adulti. La ripetizione, per noi noiosa, LA MANO È LO STRUMENTO
abilità e competenze. della medesima azione è per lui sino- DELL’INTELLIGENZA
Spesso questo ci rende difficile com- nimo di concentrazione. Quante vol- Attraverso l’uso della mano il bambi-
prendere l’agire del bambino, così te abbiamo visto un bimbo di 20 mesi no sviluppa la propria intelligenza e
come è difficile accettare il tempo e le infilare e sfilare le scarpe continua- questa mano ha bisogno di essere alle-
energie che egli decide di impiegare. Un mente? O aprire e chiudere il rubinetto nata e perfezionata per poter rispon-
bambino interessato, si immerge nel per diversi minuti consecutivamente? dere puntualmente alla sua volontà.

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ATTIVITÀ MONTESSORI

All’inizio della vita vediamo il neona- sta eseguendo un travaso che è un attività di travaso tenendo a mente che
to accorgersi delle sue mani e lenta- buon allenamento alla concentrazione, le varianti sono infinite così come i
mente diventare consapevole di poterle alla coordinazione oculo-manuale, al livelli di difficoltà. I travasi possono
governare e dirigere così come tutto il perfezionamento della manualità fine essere svolti con l’utilizzo delle mani
suo corpo. Ma perché le mani diventino e di conseguenza è un ottimo stimolo o con l’uso di uno strumento che può
abili nel rispondere ai comandi han- per l’autonomia. farsi sempre più sofisticato. Ecco di
no bisogno di esercizio. Un bimbo che Per offrire occasioni di esercizio in seguito alcuni suggerimenti.
sposta sassi da un contenitore all’altro tal senso possiamo allestire delle

materiale contenitore descrizione età

farina a grana grossa scatolone grande dove far entrare libera attività del bambino all’interno
il bambino e contenitori vari della scatola, dove possa travasare 12/15
la farina da un contenitore all’altro mesi

riso, mais, pastina, vassoio grande, cucchiai e ciotole appoggiare il vassoio a terra
orzo,legumi di varie dimensioni e materiali su un tappetino (come limite dello spazio
(in dosi abbondanti) (ceramica, metallo, che possano di lavoro) o su un piccolo tavolino 15/20
produrre anche rumore) lasciare il bambino libero di travasare mesi
un materiale alla volta

spugna morbida 2 bacinelle trasparenti, una colma sul tappetino accostare le due bacinelle,
d’acqua, tappetino, asciugamano immergere la spugna nella bacinella 30/36
(per le mani al termine dell’attività) colma, trasportare la spugna della mesi
bacinella adiacente e strizzare

schiumarola tappetino, bacinella con acqua, stendere il tappetino, appoggiare


pietre colorate (di dimensione la bacinella con acqua e pietre,
sufficientemente grandi perché non a fianco la schiumarola, e la scatola 30/36
possano essere ingoiate) scatola vuota per depositare le pietre recuperate mesi
(meglio in plastica) asciugamano
(per le mani al termine dell’attività)

pinze da cucina adatte vassoio, 2 ciotole identiche, pasta con la pinza afferrare un oggetto
alla mano del bambino un po’ grossa (o palline colorate dalla ciotola colma e trasportarlo 3 anni
in feltro, o altri oggetti abbastanza nella ciotola vuota circa
piccoli non scivolosi)

contagocce con acqua, vassoio in plastica, piccolo tappetino disporre l’antiscivolo capovolto, 3 anni
volendo colorata sempre antiscivolo per doccia con ventose con le ventose all’insù 3 anni
con colorante alimentare e con il contagocce depositare e mezzo
una goccia di liquido su ogni ventosa

siringa vassoio in plastica, ciotola immergere la punta della siringa nella


contenente dell’acqua (magari ciotola con acqua, tirare lo stantuffo
aggiunta di qualche goccia di riempiendo la siringa. trasportare 24/36
colorante alimentare o acquerello), la siringa nella ciotola vuota e spingere mesi
una siringa senz’ago, ciotola vuota lo stantuffo per svuotare. procedere
fino a completamento del travaso

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SPECIALE

Allacciati da solo!
Con i telai montessoriani
impari subito
Osservazione, tatto e reiterazione aiutano il bambino ad apprendere in modo naturale
le piccole difficoltà della vestizione. Sempre con gradualità ed esercizio
con gli strumenti più appropriati
DI ANNALISA PERINO, FORMATRICE MONTESSORIANA

P
er diventare autonomo nel- Maria Montessori colse queste esigen- la costruzione della torre e non viene
la gestione di sé, il bambino ha ze e strutturò del materiale di lavoro favorita la concentrazione sulle gran-
bisogno di tempo, libertà, gra- per l’infanzia a seconda della compe- dezze, obiettivo principe dell’attivi-
dualità, ordine ed esercizio. tenza che si intende sviluppare: lin- tà. Il bambino, specialmente se piccolo
guistica, motoria, manualità fine, cura (24/30 mesi) potrebbe rimanere spiaz-
personale, cura dell’ambiente, espres- zato dal sovraccarico di stimolazione e
sività, sensoriale, logico matematica. allontanare il materiale considerando-
Se si osserva un’attività così pensata, si lo troppo complesso e caotico.
può cogliere l’ordine delle informazio- L’ordine consente una rapida com-
ni che il materiale intende fornire; un prensione della lezione; la ripetizio-
ordine non solo concettuale, ma anche ne, ovvero l’esercizio, la conquista
estetico, spaziale, cromatico. Questo della competenza.
rende l’attività attraente ed interes-
sante, mentre l’ordine concettuale TELAI DELLE ALLACCIATURE
favorisce il bambino nell’assorbi- I telai delle allacciature sono un mate-
mento dell’informazione. riale pensato per favorire l’autono-
mia nella vestizione: chiudere maglie e
LA TORRE ROSA giacche e allacciare le scarpe. Le tipo-
Un materiale sensoriale come la logia di allacciature proposte sul tela-
torre rosa (foto), è un materiale io possono essere le più svariate: zip,
pensato per consentire al bambi- bottoni grandi, bottoni piccoli, velcro,
no la sperimentazione e l’acqui- alamari, clip, spille da balia, fiocchi
sizione del concetto/differenza di nastro, cinghietti di varie dimen-
grande e piccolo. Di conseguen- sioni e grado di difficoltà, ganci,
za il materiale non fornirà fibbie, automatici.
distrazioni da questo argomen- Il telaio è quadrato ed è composto da:
to per permettere la massima • due aste di legno di base quadrata (2
SHUTTERSTOCK.COM/SERGEI KOLESNIKOV

concentrazione sul concetto cm x 2 cm), lunghe circa 30 cm (per


di grandezza. La torre rosa è rendere stabile l’appoggio sulla super-
tutta rosa per non confondere, ficie di lavoro) che vanno poste paral-
per far concentrare il fanciul- lele in alto e in basso;
lo sulla grandezza dei cubi. • due aste di legno di base tonda (1
Una torre con i cubi disegnati cm di diametro circa x 30 cm di lun-
su tutte le facciate, e con uno ghezza), dove infilare i lembi di stof-
dei lati cavo (per poter infi- fa) che vanno poste a sinistra e destra
lare un cubo dentro l’altro) e servono per unire le due aste a
rendono molto complessa base quadrata;

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ATTIVITÀ MONTESSORI

• due lembi di stoffa unibili tra loro da


una particolare chiusura.
Ciascun telaio presenta un’unica tipo-
logia di chiusura, per favorire l’ordine,
ed è organizzato per potersi esercitare
almeno cinque volte sulla stessa chiu-
sura: quindi ci saranno, ad esempio,
cinque bottoni da chiudere, uno sotto
l’altro, di uguale dimensione, materia-
le e colore.
Gli obiettivi di tale materiale sono
diversi: allenamento della precisione
dell’uso della mano, la coordinazione
delle due mani in contemporanea, la
coordinazione oculo-manuale, favorire
la concentrazione, saper portare a ter-
mine una procedura complessa, favo-
rire l’autonomia.
Ciascun bambino può lavorare con il
materiale perseguendo uno o tutti gli
scopi appena descritti ed è quindi mol-
to importante considerare il livello di
sviluppo del bambino e il suo interes-
se per poter comprendere al meglio
quale sia l’intento che lo muove verso
tale attività.
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PERCHÉ DECIDERE facilmente reperibili nei negozi di gio- limitata e la struttura è poco stabile.
DI PORRE I TELAI? cattoli, non sono preferibili? È sempre preferibile scegliere la sem-
I telai andrebbero appesi, ad esempio Perché sono molto confusi. Così pie- plicità, l’ordine e la bellezza perché
al muro ed essere facilmente recupe- ni di colori possono infatti confon- sono caratteristiche che attraggono il
rabili dal bambino. Così, nel momento dere e inoltre non offrono la possibi- bambino e lo rassicurano. Un mate-
in cui sentisse il desiderio di esercitar- lità di ripetere più volte il medesimo riale attraente richiama e favorisce la
si su una chiusura, potrebbe scegliere il movimento, in quanto, solitamen- concentrazione ed è solo in uno sta-
telaio, posarlo a terra o al tavolo e lavo- te, presentano una singola chiusura su to di concentrazione autentica che può
rarci per tutto il tempo che desidera. ciascun lato del cubo. Inoltre la super- nascere l’apprendimento, unica via per
Perché i cubi morbidi delle allacciature, ficie sulla quale si può lavorare è molto lo sviluppo del bambino.

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SPECIALE

Forbici e coltelli,
veri come vuole Montessori
La prudenza arriva con la concentrazione. L’uso di materiali alternativi,
non veri, non affina la manualità, anzi tende a classificare l’azione come non pericolosa.
I bambini arrivano a tagliare, spremere, grattugiare se lasciati fare dopo tanta osservazione
DI ANNALISA PERINO, FORMATRICE MONTESSORIANA

I
l coltello taglia, la grattugia graffia, potenzialmente pericolosi, usando tagliare solo la zucchina. Un bambino
la forchetta punge, le forbici hanno oggetti veri e funzionali. stanco, arrabbiato, bisognoso di cor-
lame taglienti, il vetro è frangibile, rere dovrebbe essere invece tutelato
con la matita ci si acceca. OGGETTI VERI PER IMPARARE dall’incontrare oggetti potenzialmente
Questi non sono buoni motivi per non Come si fa a proteggere i bambini da pericolosi. Un bambino che agisce gui-
far usare questi utensili a un bambino. incidenti domestici dovuti ad un cat- dato dai propri istinti e bisogni di svi-
Un coltello che non taglia o un piat- tivo uso di oggetti pericolosi? Permet- luppo si mostrerà calmo e diretto da
to di plastica, non insegnano al bam- tendo loro di utilizzarli solo quan- un’energia costruttiva e non farà azio-
bino la prudenza, anzi, gli mostrano do sono seriamente interessati a farlo. ni imprudenti e distruttive.
che anche se li usa impropriamen- L’interesse autentico genera concen- La sostituzione degli utensili veri con
te non succede nulla. Il piccolo deve trazione, stretta amica della pruden- utensili giocattolo fornisce al bambino
invece imparare a essere attento e za. Un bimbo interessato a taglia- informazioni imprecise. Ciò che con-
prudente, abile a maneggiare oggetti re una zucchina bollita sarà intento a ta è aver chiaro lo scopo di ciascuna
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ATTIVITÀ MONTESSORI

attività che viene proposta al bambino:


l’allestimento di una cucina giocattolo
ha lo scopo di favorire lo sviluppo nel
bambino di competenze sociali e rela-
zionali per simulare strategie comuni-
cative o rielaborare ruoli sociali vissu-
ti nella realtà. L’allestimento invece di
un’attività che Maria Montessori chia-
ma di “vita pratica” come fare la spre-
muta, sbucciare le carote, rompere le
noci, grattugiare il pane… ha lo sco-
po di affinare la manualità e favorire
così l’autonomia del bambino. Nel pri-
mo caso della cucina giocattolo che il
coltello non tagli non ha alcuna impor-
tanza, ma è fondamentale che il col-
tello funzioni durante l’attività ludica,
proprio per non generare incompren-

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sioni e frustrazione.
Ecco alcune proposte di attività con
“oggetti pericolosi”. Prima di lascia-
re che il bambino inizi la sua attivi-
tà è importante procurarsi i mate-
riali necessari e mostrare con calma
come procedere.

SPREMERE L’ARANCIA (O IL MANDARINO) TAGLIARE FRUTTA O VERDURA LESSA ciotola vuota per le briciole, cucchia-
Attività consigliata dai 24 mesi Attività consigliata dai 20 mesi ino, pennellino da cucina. Ponete di
Procuratevi un vassoio, uno spremia- Procuratevi un vassoio, tagliere, col- fronte a voi la grattugia. Prendere il
grumi (possibilmente in metallo per- tello in metallo con punta arrotonda- tozzo di pane e, con un movimen-
ché più efficace, vista la poca forza ta, ciotola con verdura lessata (caro- to lento, verticale e unidirezionale,
delle mani dei bambini), un mandarino ta, patata, zucchina) o frutta morbida. grattugiare il pane. Aprire il cassetto,
o un’arancia, una ciotola (contenente Appoggiare sul tagliere la verdura o la con il cucchiaino travasare le bricio-
le due metà dell’agrume), un bicchiere frutta da affettare. Impugnare il coltel- le ottenute nella ciotola. Aiutarsi con
in vetro. Appoggiate una metà dell’a- lo e fare dei tocchetti di verdura, met- il pennello per completare il travaso.
grume sullo spremiagrumi. Premere e tendoli dopo nella ciotola. Procedere Il cibo che resta in tutte queste atti-
girare (amplificando un po’ la gestua- con il risciacquo degli utensili. vità non va gettato. Il bambino al ter-
lità perché siano ben visibili i passag- mine del lavoro può mangiarlo oppure
gi al bambino). Riponete la buccia nella GRATTUGIARE IL PANE RAFFERMO offrirlo a qualcuno. Può essere conser-
ciotola. Versate il succo nel bicchie- O IL FORMAGGIO vato e utilizzato da mamma e papà per
re. Procedere in ugual modo con l’al- Attività consigliata dai 24/30 mesi la cena o la merenda. Le briciole del
tra metà. Procedete con il risciacquo Prendete un vassoio, grattugia con cas- pane possono anche essere donate agli
degli utensili. setto, ciotola con tozzo di pane vecchio, uccellini nel prato o sul davanzale.

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SPECIALE

Impariamo
ad usare ago e filo
L’obiettivo non è diventare sarti o stilisti. Il cucito serve a potenziare
la precisione, l’ordine e la sequenzialità. Basta mostrare prima di far agire
e organizzare solo per i bambini il lavoro
DI ANNALISA PERINO, FORMATRICE MONTESSORIANA

e punteruolo, una ciotola per il gomi-


tolo. Tutto l’occorrente è presente nel
vassoio per permettere al bambino di
poter lavorare in completa autonomia.
Meglio mostrare attraverso l’azione e
non tramite una spiegazione teorica,
soprattutto con i bimbi piccoli.

COME PROCEDERE
Con gesti lenti, precisi e chiari poni il
tappetino di feltro di fronte a te con
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sopra il cartoncino, disegna una for-


ma semplice, per esempio un quadra-
to, con il punteruolo pratica dei fori
agli angoli del quadrato e al centro di
ogni lato fai passare il filo nella cru-
na dell’ago e pratica un nodo al termi-
ne del filo.

D
ecidere di allestire un lavoro Quando decidiamo di allestire un lavo- Inizia a cucire partendo da un foro,
per il proprio bambino, signi- ro (lo chiamiamo così per la serietà dei completa la figura fino tornare al pun-
fica rispondere a un bisogno di suoi intenti), dobbiamo curare: l'ordi- to di partenza, poi percorri la figura al
sviluppo che il figlio ha implicitamente ne estetico, dei materiali e la presen- contrario per riempire gli spazi vuoti.
o esplicitamente richiesto. tazione della procedura di esecuzione. Taglia il filo avanzato e pratica un
Ogni attività che proponiamo deve nodo sul retro del foglio perché il filo
essere motivata, pensata e curata. Il ATTIVITÀ DEL CUCITO rimanga fermo.
bambino, attraverso le proprie mani- Se dovessimo decidere di allesti-
festazioni libere, mostra all’adulto di re un’attività sul cucito, sceglieremo INSEGNARE LE CUCITURE
essere impegnato all’acquisizione di un materiale piacevole al tatto, aven- L’attività, a questo grado di comples-
una certa competenza: sviluppo moto- do cura di rispettare gli accostamen- sità, è consigliata per i bimbi di 3 anni
rio, linguistico, relazionale, espres- ti cromatici e le tipologie di materie e mezzo/4.
sività o manualità fine. Farsi atten- impiegate. Ogni attività può però essere semplifi-
ti osservatori del bambino permette Procuriamo un vassoio in grado di cata o complicata.
ai genitori di comprendere il livel- contenere tutto ciò che occorre per Per semplificare potete infilare voi il
lo di sviluppo del proprio figlio nei svolgere l’attività: un tappetino in fel- filo nell’ago, disegnare l’immagine e
vari ambiti e, di conseguenza, offrir- tro, un punteruolo, un paio di forbi- praticare i fori.
gli delle adeguate proposte educati- ci con punta arrotondata, un cartonci- Per complicare, invece, potete sugge-
ve. La precisione, la concentrazione, no colorato spesso (di dimensione più rire immagini sempre più comples-
l’esecuzione di una procedura com- piccola del tappetino di feltro), matita, se. Disegnare due immagini identiche,
plessa si possono favorire offrendo filo di lana, ago da lana (ago in plasti- ritagliarle, sovrapporle, praticare i fori
al bambino attività interessanti con ca, con asola molto grande). Un picco- e procedere con la cucitura delle due
le quali sperimentarsi ed esercitarsi. lo contenitore per le forbici e la matita parti insieme.

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