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La superficie del globulo rosso è ricca di complesse strutture aventi caratteristiche

antigeniche
galattosio N-acetil-glucosamina
Fucosio N-acetil-galattosamina

Glicolipide di base

eritrocita
galattosio N-acetil-glucosamina
Fucosio N-acetil-galattosamina

Sostanza H

eritrocita
galattosio N-acetil-glucosamina
Fucosio N-acetil-galattosamina

Enzima A

Antigene A

eritrocita
D-galattosio N-acetil-glucosamina
Fucosio N-acetil-galattosamina

Enzima B

Antigene B

eritrocita
galattosio N-acetil-glucosamina
Fucosio N-acetil-galattosamina

Enzima B Enzima A

Antigene B Antigene A

eritrocita
Gene A

Enzima A (N acetil galattosammin transferasi)

Antigene A

eritrocita
Il genotipo è l’insieme dei geni posseduti da un individuo per un carattere.

Il fenotipo è la manifestazione esterna di un carattere.

Il locus genico è la posizione specifica che un gene occupa nel cromosoma,


quindi tutte le forme alleliche di un gene si trovano in posizioni corrispondenti
su cromosomi geneticamente simili (i cromosomi omologhi).
La presenza degli antigeni A e B è sotto il controllo genico

La trasmissione di questi geni avviene secondo le leggi di Mendel

I geni A e B sono codominanti mentre il gene 0 è recessivo


omozigote

eterozigote
Come nella maggior parte dei sistemi gruppo-ematici si tratta di geni alleli.

Quando i due loci di una coppia di cromosomi sono occupati da geni identici si
dice che l’individuo è omozigote per quel gene ed il rispettivo antigene viene
sintetizzato in doppia dose.

Quando nei due loci sono presenti geni diversi si dice, invece, eterozigote e
l’antigene, controllato dal gene, viene prodotto in singola dose.
Fenotipo Possibile genotipo

A AA A0
B BB B0
AB AB
O 00
Antigeni eritrocitari
La natura chimica degli antigeni eritrocitari non è completamente nota per
tutti

Nella denominazione degli antigeni eritrocitari non è stato seguito un criterio


logico

Per alcuni antigeni è stata effettuata una conta delle molecole presenti sulla
superficie di ogni singolo globulo rosso
Leggi sulle agglutinine di Landsteiner

Nel siero è sempre assente l’agglutinina diretta verso l’antigene


presente sui propri globuli rossi

Nel siero è sempre presente l’agglutinina diretta verso l’antigene


assente sui propri globuli rossi
Antigene Fenotipo Anticorpo Frequenza
(gruppo) (nella razza bianca)

A A Anti-B 45%

B B Anti-A 9%

AB AB - 3%

- 0 Anti-A,B 43%
Schema della compatibilità tra gruppi

R Donatore
i A B AB 0
c si no no si
A
e
no si no si
v B
si si si si
e AB
n no no no si
0
t
e
DPR 24 agosto 1971 n.1256

69. La ricerca degli antigeni del sistema AB0 deve


essere eseguita con l’impiego di sieri anti-A,
anti-B, anti-A+B (siero di gruppo 0)…

70. La ricerca delle agglutinine regolari nel siero


deve essere eseguita utilizzando emazie note
di gruppo A1, B e 0…
La tipizzazione del sistema AB0 deve
necessariamente includere:

 Un test eseguito sugli eritrociti:


prova globulare o test diretto

 Un test eseguito sul siero:


prova sierica o test indiretto
Prova globulare

Scopo: serve a dimostrare la presenza o l’assenza


degli antigeni A e/o B sugli eritrociti

Esecuzione: le emazie da esaminare vengono


testate con antisieri anti-A ed anti-B ed osservate
per rilevare la presenza o l’assenza di
agglutinazione.
Agglutinazione eritrocitaria
Antisieri per la prova globulare
Prova globulare
Emazie Antisiero Antisiero
anti-A anti-B
A + -

B - +

AB + +

0 - -
L’antisiero anti-A,B

 Non è una miscela di anti-A + anti-B

 E’ un componente del siero di gruppo 0

 E’ più efficace dei singoli anti-A o anti-B


nell’individuare gli antigeni espressi
debolmente sugli eritrociti
Prova globulare

Emazie Antisiero Antisiero Antisiero


anti-A anti-B anti-A,B
A + - +

B - + +

AB + + +

0 - - -

A - - +
debole
Prova sierica

Scopo: serve a dimostrare la presenza


delle agglutinine regolari anti-A o anti-B

Esecuzione: al siero del soggetto in


esame si aggiungono emazie A1 ed
emazie B e, dopo centrifugazione, si
verifica la presenza di agglutinazione
Prova sierica
Siero in Emazie A1 Emazie B
esame

A - +
B + -
AB - -
0 + +
Prova sierica

Reagenti addizionali (1)


Emazie di gruppo 0

Servono a smascherare l’eventuale


presenza di anticorpi eritrocitari
irregolari che possono interferire con
la prova sierica.
Prova sierica

Reagenti addizionali (2)


Emazie di gruppo A2

Servono a facilitare il riconoscimento di


anticorpi anti emazie A1 presenti nel siero di
soggetti con fenotipo debole di A.
Fenotipo A1 e fenotipo A2
Prova sierica
Siero in Emazie Emazie A2 Emazie B Emazie 0
esame A1

A - - + -
B + + - -
AB - - - -
0 + + + -
A debole
+ - + -
Prova sierica

Reagenti addizionali (3)


Emazie autologhe

Servono a svelare la presenza nel siero di


anticorpi diretti contro le proprie emazie.
Prova globulare e prova sierica

 Debbono sempre essere eseguite entrambe

 I risultati debbono coincidere

 Se si osservano discrepanze o se le emazie


reagiscono debolmente con un antisiero,
occorre effettuare ulteriori indagini variando i
reagenti e/o le procedure
Prova globulare e sierica

E’ possibile eseguire solo la prova globulare:

 Quando si deve eseguire la conferma della


tipizzazione AB0 di un donatore già tipizzato

 Quando si debba testare un neonato con meno


di 4 mesi di età
Lectine

Sostanze estratte dai semi di alcune piante, in


grado di agglutinare le emazie umane con un
alto grado di specificità.
Lectine di uso più comune

Nome Pianta Emazie agglutinate

Anti-A1 Dolichos biflorus A1 ; A1 B

Anti-H Ulex europeus 0>A2>A1


Tecniche per la tipizzazione del sistema AB0

 Vetrino

 Provetta

 Micropiastra

 Microcolonna
Tipizzazione AB0: metodica su vetrino

Anti-A,B Anti-A Anti-B


Tipizzazione AB0: metodica in provetta

Anti-A Anti-B
anti-A,B
Tipizzazione AB0 in provetta: le lectine

Anti-A1 Anti-H
Tipizzazione AB0: metodica su piastra

ctl –A -B –A,B A1 A2 B 0
Prova globulare su microcolonna
Biologia molecolare in immunoematologia

 Ha ampliato le conoscenze genetiche sui gruppi sanguigni

 Ha consentito una diagnostica precoce del genotipo fetale


nell’alloimmunizzazione materno-fetale

 Ha permesso una corretta definizione dei principali sistemi


gruppoematici nei casi in cui una alterata espressione
dell’antigene sulla superficie della membrana eritrocitaria
ne rende difficile l’identificazione con le sole tecniche di
emoagglutinazione
Sistema AB0

Gli alleli principali sono 3 : A


B
0

Una singola delezione o una sostituzione di una


base determinano le differenze tra questi tre
alleli
L’allele A:

۰è costituito da 1062 nucleotidi disposti su 7 esoni


۰codifica per una proteina di 354 aa
L’allele B:
Differisce da quello A per 7
sostituzioni di basi

4 di queste sostituzioni
determinano una sostituzione
aminoacidica:

Arginina Glicina
Glicina Serina
Leucina Metionina
Glicina Alanina
Sequenza nucleotidica del gene della transferasi B.

Identica per il 99% a quella della specificità A.


L’allele 0

Differisce da quello A per


la delezione di una base
(G)

Questa delezione genera


un codone di fine per cui
si forma un polipeptide di
soli 116 aminoacidi
enzimaticamente
inattivo.
Sequenza nucleotidica del gruppo 0
Prova globulare Prova sierica

Antisiero

Emazie

-
A

+
A1

-
B

+
A2

-
AB

+
B
Lectine

-
0

-
Anti-A1

+
Anti-H
Prova globulare Prova sierica

Antisiero

Emazie

-
A

+
A1

-
B

+
A2

-
AB

+
B
Lectine

+
0

-
Anti-A1

-
Anti-H
Il fenotipo Bombay (Oh; ABH null)

Nel raro caso in cui nessun gene H viene ereditato (h/h), non
vengono prodotte catene H cosicchè le trasferasi A e B non hanno a
disposizione il substrato cui aggiungere i loro zuccheri.
I soggetti h/h sembrano essere di gruppo 0 anche se dotati di geni
A e/o B che producono delle trasferasi normali.