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Atti Parlamentari — 1 — Camera dei Deputati

XVII LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI

N. 886
CAMERA DEI DEPUTATI —

PROPOSTA DI LEGGE
D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI

PORTA, OTTOBRE, BUENO, MERLO, GIANNI FARINA,


FEDI, GARAVINI, GNECCHI, LA MARCA

Modifica all’articolo 1 della legge 14 dicembre 2000, n. 379,


concernente il riconoscimento della cittadinanza italiana alle
persone nate e già residenti nei territori appartenuti all’Impero
austro-ungarico e ai loro discendenti

Presentata il 7 maggio 2013

ONOREVOLI COLLEGHI ! — Gli effetti della cittadinanza italiana alle persone che
legge 14 dicembre 2000, n. 379, riguar- erano emigrate dai territori appartenenti
dante il riconoscimento della cittadinanza all’Impero austro-ungarico prima del trat-
italiana alle persone nate e residenti nei tato di San Germano del 16 luglio 1920, e
territori dell’ex Impero austro-ungarico, che quindi si erano trovate nell’impossi-
dopo la proroga avutasi con il decreto- bilità di esercitare il diritto di opzione
legge 30 dicembre 2005, n. 273, convertito, previsto dallo stesso trattato. Si ricorda
con modificazioni, dalla legge 23 febbraio che la possibilità di esercitare l’opzione
2006, n. 51, sono scaduti il 31 dicembre durò solo un anno e che non tutti, per
2010. Da quel momento, dunque, coloro carenza di informazione e per la difficoltà
che pure avrebbero le prerogative per di raggiungere i consolati italiani, spesso a
rientrare nelle situazioni inizialmente con- grande distanza, riuscirono ad avvalersi di
siderate da una normativa sostanzialmente quella facoltà. In linea di principio, dun-
riparatrice, non usufruiscono di alcuno que, la legge n. 379 del 2000 sanava un
strumento normativo per far valere i loro vulnus giuridico e morale che si era de-
diritti. terminato per dolorose vicende storiche a
È da tenere presente, infatti, che la danno di nostri potenziali connazionali e
legge 14 dicembre 2000, n. 379, aveva lo dei loro discendenti. Va sottolineato pe-
scopo di consentire il riconoscimento della raltro, che si tratta di persone che nel
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corso del tempo hanno dimostrato, anche abbia stabilito di semplificare le proce-
se integrate pienamente in diversi Paesi di dure, nel senso di escludere le pratiche per
insediamento, di conservare legami affet- le quali ci sia il parere positivo degli uffici
tivi e culturali molto tenaci con l’Italia. consolari dall’esame della Commissione
Della legge 14 dicembre 2000, n. 379, interministeriale, lasciando ad essa solo i
tuttavia, non si può dire la stessa cosa su casi controversi. Ci si è già attivati con
un piano più strettamente operativo. diversi strumenti parlamentari per ren-
L’arco temporale di validità, prima fissato dere i nostri consolati, in particolare in
fino al 2005 e poi, come si è detto, Sud America, meglio dotati di personale e
prorogato al dicembre del 2010, se da un più efficienti e il lavoro della Commissione
lato ha consentito a decine di migliaia di interministeriale più veloce ed efficace.
aventi diritto di avanzare le loro istanze, Intanto resta il problema della riaper-
dall’altro è stato di fatto un vero sbarra- tura dei termini della legge n. 379 del
mento per altri soggetti intenzionati al 2000. L’esistenza di un termine, infatti,
riconoscimento della cittadinanza. In più, oltre a impedire a non pochi discendenti
nelle concrete condizioni in cui la richiesta di origine trentina, giuliana e in parte
poteva essere esercitata, si sono manife- friulana di presentare la domanda di ri-
stati remore e fattori ostativi che ne hanno conoscimento di cittadinanza, rappresenta
in parte attenuato la capacità di attua- un ostacolo insormontabile per i figli mi-
zione. Nell’America meridionale, ad esem- norenni, nel caso in cui l’ascendente che
pio, e in particolare in Brasile, un numero
ne ha diritto sia deceduto o legalmente
non esiguo di richiedenti, per la situazione
impedito. Si fa presente che il metodo
in cui versano gli uffici amministrativi dei
dell’apposizione dei termini per norme
consolati italiani, si è visto fissare il sem-
finalizzate al riconoscimento della cittadi-
plice appuntamento per il reperimento
nanza italiana a beneficio di abitanti di
della documentazione e per la consegna
territori contesi tra diversi Stati è stato
delle istanze a distanza di 4-5 anni dal-
superato con chiarezza dai più recenti
l’iniziale contatto, con la conseguenza di
interventi normativi. Così la legge 8 marzo
valicare involontariamente i termini della
norma. In più, le pratiche che hanno avuto 2006, n. 124, riguardante i connazionali
una migliore fortuna perché consegnate insediati nei territori dell’ex Jugoslavia, ha
nei tempi stabiliti, sono state dirottate introdotto un articolo 17-bis alla legge
centralmente presso il Ministero dell’in- sulla cittadinanza 5 febbraio 1992, n. 91,
terno, come la legge prescrive, e sottoposte che non prevede alcun termine per il
al vaglio di una Commissione intermini- riconoscimento della cittadinanza agli
steriale appositamente costituita. aventi diritto.
Questa procedura ha determinato una La presente proposta di legge, dunque,
preoccupante situazione di stallo, che ri- si colloca lungo una linea normativa ormai
schia di vanificare un diritto riconosciuto acquisita e comunque si presenta come un
da una legge dello Stato e di svuotare rispettoso richiamo ai parlamentari di
l’intento riparatore del legislatore verso ogni orientamento affinché un numero
una categoria di persone sottoposte a importante di persone che hanno manife-
prove storiche ed esistenziali molto dure. stato, attraverso la benemerita azione delle
Le istanze presentate, secondo dati forniti loro associazioni rappresentative, la loro
dallo stesso Ministero dell’interno in sede volontà di appartenenza all’Italia trovi una
parlamentare, ammontano a poco meno di corrispondenza adeguata e doverosa in
50.000; a dicembre dello scorso anno ne questo momento di seria difficoltà per il
erano state esaminate meno della metà, Paese, avere nei diversi scacchieri mon-
circa 22.000. Tutto questo nonostante che diali forze legate all’Italia e disponibili a
il trattamento amministrativo delle istanze sostenere la sua proiezione internazionale
sia partito oltre dieci anni fa e il decreto è certamente un’occasione propizia e un
del Ministero dell’interno 13 gennaio 2009 elemento da cogliere con lungimiranza.
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PROPOSTA DI LEGGE
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ART. 1.

1. Al comma 2 dell’articolo 1 della legge


14 dicembre 2000, n. 379, le parole: « en-
tro cinque anni dalla data di entrata in
vigore della presente legge » sono sop-
presse.
€ 1,00
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*17PDL0008480*