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LE DIPENDENZE DAL CELLULARE

Un problema su cui ho molto riflettuto e che mi ha


profondamente colpito durante quest'ultimo anno scolastico riguarda le
dipendenze dal cellulare.
Questo fenomeno coinvolge molte persone ed in particolare i giovani.
Non è insolito vedere un gruppo di ragazzi seduti uno vicino all'altro che
chattano fra loro o che cercano di battere un record in un gioco, e tutto questo
senza guardarsi mai negli occhi, parlare con la propria voce, o darsi una pacca sulla
spalla. Forse la gente ha perso anche la capacità di esprimere le proprie emozioni,
infatti si fa largo uso di emoji 🙂.
In classe ho avuto modo di osservare questi comportamenti riprodotti
all'interno di un video intitolato: "Are you lost in the world like me?" Del gruppo
musicale , Moby & The Void Pacific Choir. Può sembrare un cartone animato,
qualcosa di assurdo, ma effettivamente rispecchia fedelmente la realtà, anche nei
suoi toni più drammatici.
MA COME SI E' GIUNTI A TUTTO QUESTO?
Leggendo vari articoli sull'argomento ho appreso che il
cellulare trasmette subito un senso di libertà e indipendenza, viene sempre portato
con sé e usato ovunque, fornisce la possibilità di essere raggiungibili e di poter
comunicare in qualsiasi momento con tutti ma non è privo di rischi in particolare per
gli adolescenti, che molto spesso tendono ad isolarsi all’interno della propria
famiglia.
Ecco alcuni problemi che si presentano più di frequente:
DIPENDENZA DALL’ SMS: è la necessità di inviare e ricevere messaggi, di solito questi
dipendenti mostrano un callo al pollice o hanno la tastiera consumata. Ma può
anche accadere che scrivano messaggi a se stessi o con persone molto vicine.
DIPENDENZA DAL NUOVO MODELLO: le persone acquistano continuamente nuovi
modelli di cellulare spendendo grandi somme di denaro solo per avere un nuovo
cellulare con tante funzioni.
L’ESIBIZIONISMO: queste persone prestano molta attenzione al colore e al design,
sono maneggino il cellulare di continuo, mostrano agli altri le funzioni del nuovo
modello. Quando telefonano lo fanno a voce alta o quando ricevono una chiamata
fanno squillare a lungo il telefonino per farlo sentire a tutti i presenti.
I GAME PLAYERS: sono coloro che mostrano un eccessivo interesse per i giochi e
trasformano il proprio telefono in un console.

Io trovo esagerato il modo in cui i miei coetanei utilizzano questo apparecchio: gli
unici interessi sembrano essere l’aggiornamento continuo delle applicazioni, la
ricerca di nuove canzoni, la visione di video sconclusionati su YouTube realizzati da
intrattenitori chiacchieroni e talvolta poco seri.
Un altro aspetto che non condivido è la smisurata ricerca di follower che porta i
ragazzi a gareggiare fra loro perché avere molti follower significa apparire popolari
agli occhi degli altri.

A mio parere cellulare, tablet, computer, e ogni altro mezzo di comunicazione che
ci propone l’attuale tecnologia, dovrebbero essere utilizzati come moderni e più
veloci strumenti di ricerca e di conoscenza. Ad esempio un cellulare così piccolo,
pratico, leggero, può essere molto utile nello studio di una lingua straniera, perché
permette di conoscere immediatamente la traduzione di una frase, la pronuncia
corretta di una parola ed il modo in cui si scrive, potrebbe essere di grande
aiuto anche in un viaggio all’estero.
Anche io utilizzo il cellulare per chattare con le amiche, per approfondire un
argomento di studio, o per inviare i compiti ad una compagna, ma non
trascorro tutto il tempo sui social a mostrare le mie foto a gente che non conosco,
mi sembra totalmente inutile, preferisco andare a giocare con le ragazze che abitano
nel mio residence una volta finiti i compiti, guardarle in viso e chiacchierare con
loro.

Carbone Vittoria

Giudizio espresso prima della integrazione


VA BENE, MA E’ UN POCHINO SINTETICO. POTRESTI ARRICCHIRLO FACENDO
RIFERIMENTO AL VIDEO MUSICALE CHE VI HO MOSTRATO IN CLASSE. INOLTRE, NON
DIMENTICARE L’INTRODUZIONE!