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quali i punti fondamentali della legge 107/2015

La 107/2015 (“la Buona Scuola”) è una legge ancora parzialmente in fieri (alcuni
punti in delega verranno discussi e definiti nel corso dell'estate 2016) composta da un
unico articolo e 212 commi.
La riforma intende dare spazio a una serie di cambiamenti che aggiornino e
razionalizzino il sistema scolastico, tenendo conto delle trasformazioni
socio-economiche in atto e della necessità di adeguarsi, in un'ottica di sempre
maggiore autonomia e flessibilità delle istituzioni, rispetto alla domanda di beni e
servizi.
Le istituzioni sono ormai considerate vere e proprie imprese (il passaggio da preside a
dirigente scolastico con l'autonomia del 1999 ha sancito probabilmente l'esordio di
un cambiamento epocale) e in quanto tali devono risultare competitive, valorizzando
al massimo la loro offerta formativa in sintonia con le nuove esigenze socio-culturali.
La legge 107 pone la scuola al centro della società che cambia, quale riferimento
importante sul territorio e interlocutore imprescindibile, per la formazione di cittadini
consapevoli e pienamente realizzati (cittadinanza attiva, cultura scuola persona).
Le assunzioni faranno riferimento ad albi territoriali, accorpamenti territoriali per la
gestione della mobilità del personale, che sotituiranno le vecchie graduatorie e
raccoglieranno il contingente a disposizione; il dirigente scolastico potrà scegliere il
personale per supplenze brevi tramite chiamata diretta e non necessariamente dalla
graduatoria della CdC corrispondente, il che rappresenta forse la più sensazionale
novità dal messa in atto dalla 107.
Il perno della legge è il PTOF, evoluzione del POF (introdotto nel 1999 con la
riforma dell'autonomia scolastica), piano che da annuale diventa triennale e raccoglie
le indicazioni relative all'offerta formativa messa in atto dall'istituto ai vari livelli. Nel
PTOF sono incluse le informazioni relative alle modalità di formazione e alla
programmazione, il curricolo, la dotazione organica di diritto e quella definita dalla
legge organico dell'autonomia (che stabilisce la presenza flessibile di personale
docente, a completamento di quello di diritto previsto nel PTOF, funzionale a
esigenze didattiche, organizzative e progettuali). È possibile allegare al PTOF anche
copia del Piano di Miglioramento compilato dalla scuola (sulla base di quanto
specificato nel RAV).
Un altro punto importante all'interno della legge 107, in coerenza con la funzione
orientativa della scuola, è rappresentato dalle indicazioni in merito all'alternanza
scuola-lavoro, che dispone le modalità di svolgimento delle attività di formazione
complementari al percorso di studi, per gli studenti dell'ultimo triennio delle
superiori.
La legge prevede anche un osservatorio in ambito di edilizia scolastica (si ipotizza di
istituire a novembre una giornata nazionale dedicata), per monitorare e migliorare le
dotazioni attualmente a disposizione, e un Piano Nazionale Scuola Digitale, rivolto
a intensificare l'impiego di TIC e ad adeguare gli impianti, le dotazioni ed i cablaggi
attualmente presenti nelle scuole (stanziamenti previsti nel prossimo triennio a
sostegno del piano).