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Progetto per la Ristrutturazione Edilizia dell'immobile ai sensi


dell'articolo 10 comma 1 lettera C del DPR 380/2001.
Progetto Strutturale

Relazione di Calcolo Geotecnica e Strutturale

Preparato
Data
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Documento n°

INDICE
INDICE........................................................................................................................................................... 2

1. INTRODUZIONE. .................................................................................................................................. 3

2. NORMATIVE DI RIFERIMENTO. ........................................................................................................ 3

3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO. ........................................................................................................ 3

4. MATERIALI. .......................................................................................................................................... 4
4.1. Prescrizioni di progetto. ........................................................................................... 4
4.2. Valori di riferimento delle proprietà meccaniche. .................................................. 4
4.3. Copriferro. ................................................................................................................. 5
4.4. Ancoraggi e sovrapposizioni. .................................................................................. 6
5. VITA NOMINALE, CLASSE D’USO E PERIODO DI RIFERIMENTO. ............................................ 6

6. EFINIZIONE DEL MODELLO GEOTECNICO. .................................................................................. 7

7. CAPACITÀ PORTANTE DEL TERRENO PER FONDAZIONI DIRETTE. ...................................... 7

8. ANALISI DEI CARICHI. ....................................................................................................................... 9


8.1. Pesi propri, carichi permanenti e carichi variabili. ................................................. 9
8.2. Azioni del vento. ..................................................................................................... 10
8.3. Azioni della neve. ................................................................................................... 11
8.4. Azioni del sisma. ..................................................................................................... 12
8.4.1. Pericolosità sismica di base del sito di costruzione. ...................................................................... 12
8.4.2. Categoria di sottosuolo e condizioni topografiche. ........................................................................ 12
8.4.3. Tipologia strutturale, Classe di duttilità, Regolarità strutturale. ..................................................... 12
8.4.4. Metodo di analisi............................................................................................................................... 12
8.4.5. Fattore di struttura. ........................................................................................................................... 12
8.4.6. Spettro di risposta elastico in accelerazione delle componenti orizzontali. ................................. 13
8.4.7. Spettri di progetto. ............................................................................................................................ 13
8.4.8. Azione sismica di progetto. .............................................................................................................. 14
9. CALCOLO DELLA COPERTURA. ................................................................................................... 15
9.1. Trave di colmo (IPE330) ........................................................................................ 15
9.1. Travetti di falda (100x180 C18) ............................................................................. 15
10. CALCOLO DELLA SOLETTA DEL PRIMO PIANO........................................................................ 16

11. VERIFICHE DELLA STRUTTURA IN ELEVAZIONE...................................................................... 17

12. VERIFICHE DELLA STRUTTURA IN FONDAZIONE. .................................................................... 19


12.1. Verifica della capacità portante. ............................................................................ 19
12.2. Verifica delle travi di fondazione. .......................................................................... 19
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1. Introduzione.
La presente relazione contiene i calcoli delle fondazioni, sia per la parte geotecnica sia per la parte
strutturale, e delle strutture in elevazione da realizzare nell'ambito dei lavori di Ristrutturazione Edilizia ai
sensi dell'articolo 10 comma 1 lettera C del DPR 380/2001 dell'immobile. Le nuove strutture verranno
realizzate, in adiacenza ad un altro edifico esistente al quale saranno comunque non collegate come,
peraltro, risultano essere non collegate le strutture attualmente esistenti.

Il progetto viene eseguito con riferimento alle norme di cui al paragrafo 2 e viene utilizzato il metodo
di calcolo delle tensioni ammissibili per edifici semplici, secondo quanto previsto ai paragrafi 4.5.6.4. e
7.8.1.9 del D.M. 14 Gennaio 2008.
L'edificio è costituito da un piano terra e da un primo piano ed ha forma trapezia con lunghezza di
circa m. 8.90 e larghezza di circa m. 5.50, con un aggetto nella parte ad est nella zona a monte. La parete in
questa zona è quindi costituita da due parti disposte in direzione longitudinale, tra loro distanti circa un metro
collegate da una parete perpendicolare. La copertura è a doppia falda.
La struttura portante verticale è costituita da pareti in muratura armata, realizzata con blocchi tipo
Poroton, disposte su ciascun lato della pianta a sostegno del solaio del primo piano e della copertura. Le
pareti sono dimensionate in modo da tenere conto del loro ingombro in relazione al progetto architettonico.
La muratura portante poggia su travi di fondazione realizzate sul perimetro dell’edificio poggianti sul
substrato roccioso costituito da calcari del Monte Antola.
Il solaio del piano terra, realizzato con elementi di sostegno tipo ‘igloo’, appoggia direttamente sul
terreno e non interferisce con la struttura in elevazione. Il solaio intermedio è realizzato con travetti
prefabbricati e volterrane e poggia su un cordolo in cemento armato che collega a livello del solaio tutte le
murature portanti. La struttura di copertura in legno è costituita da un tavolato con travetti e una trave di
colmo. Le pareti sono collegate in sommità da un cordolo in cemento armato, anche a livello della copertura.
A monte dell'edificio verrà realizzata una parete in cemento armato con il solo scopo di rivestimento
della parete rocciosa, previa asportazione della coltre detritica e sua sostituzione con getto di calcestruzzo
magro.
L’intervento in oggetto si collocherà in un contesto topografico costituito da un versante collinare e
non darà luogo a significative interferenze con il territorio circostante.

2. Normative di riferimento.
La progettazione è stata eseguita sulla scorta delle seguenti norme e documentazioni:
- Legge 5 novembre 1971 n° 1086, ‘Norme tecniche per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio
armato, normale e precompresso, ed a struttura metallica’.
- D.G.R. n. 1308 del 24 ottobre 2008 ‘O.P.C.M. 3519/2006. Nuova classificazione sismica del territorio della
regione Liguria’.
- D.G.R. n. 1362 del 19 novembre 2010 ‘D.M. 14.01.2008 Norme Tecniche per le Costruzioni.
Aggiornamento classificazione sismica del territorio della regione Liguria’.
- D.M. 14 gennaio 2008 ‘Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni’.
- D.M. 6 maggio 2008 ‘Integrazione al decreto 14 gennaio 2008 di approvazione delle nuove <<Norme
tecniche per le costruzioni>>’.
- Circolare 2 febbraio 2009 N. 617 C.S.LL.PP. ‘Istruzioni per l’applicazione delle <<Nuove norme tecniche
per le costruzioni>> di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008’.
- Protocollo 155/2010 ‘DPR 380/2001 e DM 14/01/2008. Richiesta di pareri’, relativo al Parere espresso dal
Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici – Sezione Prima - nell’Adunanza del 14 dicembre 2010 (Firenze).

3. Documenti di riferimento.
- Relazione geologica redatta dal dott. geologo Paolo Nicchia.
- B.111.001 Carpenteria: Piante e Dettagli.
- B 113.002 Carpenteria: Sezioni e Prospetti.
- B.113.006 Armatura: Piante e Sezioni.
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4. Materiali.
4.1. Prescrizioni di progetto.

Per la realizzazione delle strutture descritte in questa relazione verranno utilizzati i seguenti materiali:
- per magri e sottofondazioni conglomerato cementizio con classe di resistenza C8/10 (Rck 10), dosato con
3
almeno 2.00 kN/m . di cemento 32.5;
- per le opere di fondazione conglomerato cementizio con classe di resistenza C25/30 (Rck 30), classe di
consistenza S4, diametro massimo dell’inerte 25 mm, dosato con almeno 3.00 kN/m 3 di cemento Portland
32.5;
- per le opere in elevazione e per i getti di completamento dei solai conglomerato cementizio con classe di
resistenza C25/30 (Rck 30), classe di consistenza S4, diametro massimo dell’inerte 20 mm dosato con
almeno 3.00 kN/m3 di cemento Portland 42.5;
- per le strutture in cemento armato barre di acciaio tipo B450C, rete elettrosaldata conforme al punto
11.3.2.5 del D.M. 14 gennaio 2008 ‘Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni’.
2
- per le murature armate blocchi tipo Poroton con resistenza caratteristica a compressione f k > 5 N/mm e
2
resistenza caratteristica a taglio f vk0 > 0.2 N/mm .
- per i giunti della muratura armata malta M10.
- per la trave di colmo della copertura una IPE330 di acciaio S235;
- per i travetti di copertura legno di conifera o pioppo di classe C18 (UNI EN 338) o equivalente o superiore.

4.2. Valori di riferimento delle proprietà meccaniche.

In sede di progetto, il calcestruzzo con classe di resistenza C25/30 (Rck 30) è caratterizzato dalle proprietà
seguenti.

Resistenza a compressione semplice:


- valore caratteristico: fck = 0.83 x Rck = 0.83 x 30 = 24.9 N/mm2
- valore medio: fcm = fck + 8 = 24.9 + 8 = 32.9 N/mm2
- valore di progetto: fcd = cc x fck / c = 0.85 x 24.9 / 1.5 = 14.11 N/mm2

Resistenza a trazione semplice:


2
- valore caratteristico: fctk = 0.7 x fctm = 0.7 x 2.56 = 1.80 N/mm
2/3 2/3 2
- valore medio: fctm = 0.30 x fck = 0.30 x 24.9 = 2.56 N/mm
fctd = fctk / c = 1.80 / 1.5 = 1.20 N/mm
2
- valore di progetto:

Modulo elastico:
- valore “non fessurato”: Ecm = 22000 x (fcm / 10)0.3 = 22000 x (32.9 / 10)0.3 = 31447 N/mm2
- valore “fessurato”: Ecm = 0.5 x 31447 = 15724 N/mm2

Coefficiente di Poisson:
- valore “non fessurato”:  = 0.2
- valore “fessurato”:  = 0.0

Resistenza tangenziale di aderenza acciaio-calcestruzzo:


- valore caratteristico: f bk = 2.25 x fctk = 2.25 x 1.80 = 4.04 N/mm2
- valore di progetto (per barre di diametro  ≤ 32 mm):
- per ancoraggi in zona di calcestruzzo compresso e armature non molto addensate:
f bd = f bk / c = 4.04 / 1.5 = 2.69 N/mm2
- per ancoraggi in zona di calcestruzzo teso o armature molto addensate:
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f bd = f bk / (1.5 x c) = 4.04 / (1.5 x 1.5) = 1.79 N/mm


2

In sede di progetto, l’acciaio per cemento armato B450C è caratterizzato dalle proprietà seguenti.

Tensione caratteristica:
- valore di snervamento: fyk = 450 N/mm2
2
- valore di rottura: ftk = 540 N/mm
- valore di progetto: fyd = fyk / s = 450 / 1.15 = 391.30 N/mm2

In sede di progetto, i blocchi tipo Poroton sono caratterizzati dalle proprietà seguenti.

Resistenza a compressione semplice:


- valore caratteristico: fk > 5 N/mm2 e resistenza caratteristica a taglio f vk0 > 0.2 N/mm2.
Resistenza taglio:
2
- valore caratteristico: f vk0 > 0.2 N/mm .

In sede di progetto, l’acciaio S235JR per la trave di colmo è caratterizzato dalle proprietà seguenti.

Tensione caratteristica:
2
- valore di snervamento: fyk = 235 N/mm
2
- valore di rottura: ftk = 360 N/mm
- valore di progetto: fyd = fyk / m0 = 235 / 1.05 = 223 N/mm2

In sede di progetto, il legno classe C18 per la copertura è caratterizzato dalle proprietà seguenti.

Tensione caratteristica:
- resistenza a flessione caratteristica: f mk = 18 N/mm2
- resistenza a taglio caratteristica: f vk = 2.0 N/mm2
- classe di servizio 2
- coefficiente di correzione che tiene conto dell'effetto, sui parametri di resistenza, sia della durata del carico
sia dell’umidità della struttura: kmod = 0.60
- coefficiente di sicurezza parziale m = 1.30
- coefficiente che tiene conto dell'aumento di deformazione nel tempo dovuto all'effetto combinato della
viscosità e dell'umidità: kdef = 0.80


4.3. Copriferro.

Al fine della protezione delle armature dalla corrosione, il valore minimo dello spessore dello strato di
ricoprimento di calcestruzzo (copriferro) è di seguito stabilito, secondo il paragrafo C4.1.6.1.3 della Circolare
2 febbraio 2009 N. 617 C.S.LL.PP ‘Istruzioni per l’applicazione delle <<Nuove norme tecniche per le
costruzioni>> di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008’.

- Condizioni ambientali: ambiente ordinario.


- Classe di calcestruzzo: C25/30.
- Vita nominale: 50 anni.

In base ai valori indicati dalla Tab. C4.1.IV – ‘Copriferri minimi in mm’ della suddetta Circolare,
successivamente maggiorati di 10 mm per tenere conto delle tolleranze di posa, il valore minimo del
copriferro è pari a:

- per le barre da c.a. in elementi a piastra: 20 mm + 10 mm = 30 mm;


- per le barre da c.a. in altri elementi: 25 mm + 10 mm = 35 mm;
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4.4. Ancoraggi e sovrapposizioni.

I valori minimi della lunghezza di ancoraggio delle barre d’armatura nel calcestruzzo sono determinati in
base al paragrafo 4.1.2.1.1.4 “Tensione tangenziale di aderenza acciaio-calcestruzzo” delle NTC08. La
lunghezza di ancoraggio è calcolata con la seguente espressione:

Lanc = fyk x ( x 2/4) / (fbd x  x ) = (fyk / f bd) x /4 ;


che vale:
2
- per ancoraggi in zona di calcestruzzo compresso e armature non molto addensate (f bd = 2.69 N/mm ):
Lanc = (450 / 2.69) x /4 = 42 ;
2
- per ancoraggi in zona di calcestruzzo teso o armature molto addensate (f bd = 1.79 N/mm ):
Lanc = (450 / 1.79) x /4 = 63 

Per quanto riguarda le lunghezze di sovrapposizione esse vanno assunte uguali alle lunghezze di
ancoraggio secondo quanto stabilito al paragrafo 4.1.6.1.4 e comunque non devono essere minori di 20.

5. Vita nominale, classe d’uso e periodo di riferimento.


- Vita nominale: VN = 50 anni.
L’edificio in oggetto è classificato come costruzione di tipo 2, per cui si assume per esso una vita nominale
VN = 50 anni (vedi le NTC08, Tab. 2.4.I - ‘Vita nominale VN per diversi tipi di opere’).

- Classe d’uso: Classe II.


- Coefficiente d’uso: CU = 1.0.
Ai fini della determinazione delle azioni sismiche di progetto, la classe d’uso dell’edificio in oggetto è la
Classe II (vedi le NTC08, paragrafo. 2.4.2 - ‘Classi d’uso’), a cui corrisponde un coefficiente d’uso C U = 1.0
(vedi le NTC08, Tab. 2.4.II - ‘Valori del coefficiente d’uso CU’).

- Vita di riferimento: VR = 50 anni.


Ai fini della determinazione delle azioni sismiche di progetto, la vita di riferimento dell’edificio in oggetto è
pari a VR = VN x CU = 50 x 1.0 = 50 anni (vedi le NTC08, paragrafo. 2.4.3 - ‘Periodo di riferimento per l’azione
sismica’).
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6. Definizione del modello geotecnico.


Considerati i seguenti aspetti:
- la modesta rilevanza della costruzione in oggetto e degli interventi atti alla sua realizzazione;
- il buon livello di conoscenza dal punto di vista geotecnico della zona in cui ricade il sito di costruzione;
la progettazione geotecnica dell’intervento in oggetto è basata sull’esperienza e sulle conoscenze disponibili,
come consentito al paragrafo 6.2.2. – ‘indagini, caratterizzazione e modellazione geotecnica’ delle NTC08.
Per quanto riguarda le caratteristiche geotecniche utilizzate per il dimensionamento delle strutture di
fondazione esse sono state assunte anche sulla base delle indicazioni della relazione geologica redatta dal
dott. Paolo Nicchia e sono di seguito riportate per le due diverse tipologie di terreno componenti la
stratigrafia (i valori sotto indicati sono assunti come valori caratteristici dei parametri geotecnici).
- Strato superficiale (fino alla profondità di 1 m sotto il piano di campagna):
materiali sciolti di copertura per i quali si assume: peso di volume unitario t = 19 kN/m3.
angolo di attrito  = 27°
coesione c = 0 N/mm2.
- Substrato:
basamento roccioso alterato per il quale si assume (angolo di attrito e coesione valutati in corrispondenza
del giunto):
peso di volume unitario t = 24 kN/m .
3

angolo di attrito  = 38°


coesione c = 0.13/0.18 N/mm2.
capacità portante 0.27 N/mm2

7. Capacità portante del terreno per fondazioni dirette.


La struttura ha fondazione diretta e di seguito viene calcolata la capacità portante del terreno di fondazione
costituito dal substrato roccioso. Il calcolo è svolto secondo l’Approccio 1 del capitolo 6 delle NTC08; tale
approccio prevede lo svolgimento di due distinte calcolazioni della capacità portante, corrispondenti
all’applicazione di due distinti gruppi (gruppo A1, M1, R1 e gruppo A2, M2, R2) di coefficienti parziali di
sicurezza sulle azioni (A1 e A2), sui materiali (M1 e M2) e sulle resistenze (R1 e R2). Il valore di progetto da
assumersi per la capacità portante corrisponde al minore fra i due valori calcolati secondo le due
combinazioni di coefficienti parziali. Il calcolo è svolto secondo quattro fra i principali metodi esistenti
(Hansen; Meyerhof; Vesic; Terzaghi) ed assume come valore di progetto della capacità portante il valore
medio fra quelli risultati dai quattro metodi di calcolo adottati.
L’espressione generale della capacità portante qlim è:
qlim = 0.5  x B x N x i + c x Nc x ic + q x Nq x iq
dove oltre ai parametri geotecnici  e c compaiono esplicitamente:
B, la minor dimensione in pianta della fondazione (larghezza);
q, il peso stabilizzante del terreno soprastante il piano di fondazione;
N, Nc, Nq, i coefficienti di capacità portante;
i, ic, iq, i fattori correttivi che considerano l’inclinazione del carico in fondazione.

Parametri caratteristici del calcolo:


: peso specifico del terreno = 24 kN/m
3
2 2
c: coesione del terreno = 0.13 N/mm (si assume 0.01 N/mm a favore di sicurezza)
: angolo di resistenza a taglio del terreno = 38°
B: lato minore in pianta della fondazione = 1.00 m
q: peso stabilizzante del terreno soprastante il piano di fondazione = 0.00 kN/m2
H: componente orizzontale della forza di calcolo in fondazione = 50 kN (valore indicativo)
V: componente verticale della forza di calcolo in fondazione = 100 kN (valore indicativo)
Af: area del piano di fondazione = 27.89 m2 (valore indicativo)
m: esponente che compare nelle espressioni del metodo di Vesic = 2
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I diversi metodi si differenziano nella stima dei parametri N, Nc, Nq e i, ic, iq: i tabulati riassuntivi del calcolo
sono riportati di seguito.

Approccio 1: combinazione 1 (gruppo: A1, M1, R1).

N Nc  Nq 


Hansen Meyerhof Vesic Terzaghi Hansen, Terzaghi Hansen, Terzaghi
Meyerhof, Meyerhof,
Vesic Vesic
56.1 64.0 77.9 77.2 61.31 80.54 48.9 65.34

i ic iq cNcic qNqiq 0.5BN qlim


  
2 2 2 2
[N/mm ] [N/mm ] [N/mm ] [N/mm ]
Hansen 0.579 0.674 0.681 0.413 0.00 0.673 1.087
Meyerhof 0.091 0.497 0.497 0.305 0.00 0.768 1.073
Vesic 0.619 0.720 0.726 0.442 0.00 0.935 1.376
Terzaghi 1.000 1.000 1.000 0.805 0.00 0.926 1.732
qlim medio 1.317

Il valore di progetto della capacità portante è qlim,d = qlim medio / R1 = 1.317 / 1.0 = 1.317 N/mm2.

Approccio 1: combinazione 2 (gruppo: A2, M2, R2).

N Nc  Nq 


Hansen Meyerhof Vesic Terzaghi Hansen, Terzaghi Hansen, Terzaghi
Meyerhof, Meyerhof,
Vesic Vesic
20.8 22.0 30.2 29.48 35.47 46.44 23.2 30.9

i ic iq cNcic qNqiq 0.5BN qlim


   [N/mm2] [N/mm2] [N/mm2] [N/mm2]
Hansen 0.671 0.744 0.755 0.211 0.00 0.250 0.461
Meyerhof 0.029 0.497 0.497 0.141 0.00 0.264 0.405
Vesic 0.706 0.784 0.793 0.222 0.00 0.362 0.585
Terzaghi 1.000 1.000 1.000 0.372 0.00 0.354 0.725
qlim medio 0.544
Il valore di progetto della capacità portante è qlim,d = qlim medio / R2 = 0.544 / 1.8 = 0.302 N/mm .
2

Valore di progetto della capacità portante.

Il valore di progetto da assumersi per la capacità portante è il minore fra i due valori calcolati secondo le due
combinazioni di coefficienti parziali previste dalle NTC08 per l’Approccio 1. Pertanto si ha:
2
Approccio 1: combinazione 1 (gruppo: A1, M1, R1): qlim = 1.317 N/mm .
2
Approccio 1: combinazione 2 (gruppo: A2, M2, R2): qlim = 0.302 N/mm .
2
Valore di progetto della capacità portante: qlim,d = min(1.317 ; 0.302) = 0.302 N/mm .

A favore di sicurezza si assume il valore 0.27 N/mm2 indicato sulla relazione geologica.
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8. Analisi dei carichi.


8.1. Pesi propri, carichi permanenti e carichi variabili.

Il peso dell’unità di volume del cemento armato è assunto pari a 25 kN/m3.

Soletta del primo piano.


2
Peso proprio: 3.00 kN/m
2
Carico permanente (sottofondi e pavimento): 1.00 kN/m
Carico permanente (incidenza tramezze): 1.20 kN/m2
(*) 2
Carico variabile : 2.00 kN/m
(*)
Cat. A secondo la Tab. 3.1.II delle NTC2008.

Soletta di copertura.
2
Peso proprio (tavolato e travetti): 0.60 kN/m
2
Carico permanente (listelli, coibente e manto di copertura): 1.00 kN/m
Carico variabile (*) (copertura accessibile per sola manutenzione): 0.50 kN/m2
(*)
Cat. H1 secondo la Tab. 3.1.II delle NTC2008.

Pareti di tamponamento.

Geometria e peso pareti in muratura:


Piano Terra
Peso per Peso
Spessore Peso a unità di tot.
Parete Lunghezza Altezza Blocchi mq lunghezza Parete
[m] [m] [cm] [kN/m2] [kN/m] [kN]
1 5.04 2.76 25 3 8.28 41.73
2 3.87 2.76 25 3 8.28 32.04
3 1.1 2.76 25 3 8.28 9.11
4 3.89 2.76 30 3.5 9.66 37.58
5 6.37 2.76 30 3.5 9.66 61.53
6 8.97 2.76 25 3 8.28 74.27
Carico totale pareti piano terra 256.27
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Piano Primo
Peso per Peso
Spessore Peso a unità di tot.
Parete Lunghezza Altezza Blocchi mq lunghezza Parete
2
[m] [m] [cm] [kN/m ] [kN/m] [kN]
1 5.04 3.10 25 3 9.30 46.87
2 3.87 3.25 25 3 9.75 37.73
3 1.1 3.60 25 3 10.80 11.88
4 3.89 3.60 30 3.5 12.60 49.01
5 6.37 3.30 30 3.5 11.55 73.57
6 8.97 2.71 25 3 8.13 72.93
Carico totale pareti piano primo 292.00

8.2. Azioni del vento.

Le azioni del vento sono determinate di seguito secondo il paragrafo 3.3 delle NTC08.

L’altitudine sul livello del mare del sito ove sorgerà la costruzione è:
as = 220 m < a0 = 1000 m (Liguria)

pertanto si ha (punto 3.3.2) :


Velocità di riferimento: vb = vb0 = 28 m/s (tabella 3.3.I)
Densità dell’aria:  = 1,25 kg/m3 (punto 3.3.6)
Pressione cinetica di riferimento: qb = 0,5 v b2 = 0,5 x 1,25 x 282 = 490 N/m2 (punto 3.3.6)

Classe di rugosità del terreno: C (tabella 3.3.III)


Categoria di esposizione del sito: III (figura 3.3.2)

Per la definizione del coefficiente di esposizione ce(z), la tabella 3.3.II assegna alla III categoria di
esposizione del sito i seguenti parametri :
kr = 0,20
z0 = 0,10 m
zmin = 5 m
Coefficiente di topografia: ct = 1 (punto 3.3.7)
Coefficiente di esposizione: ce(z) = kr2 x ct x ln(z/z0) x [7 + ct x ln(z/z0)] (punto 3.3.7)
2
ce(z) = ce(7.60) = 0,2 x 1 x ln(7.6/0,1) x [7 + 1 x ln(7.6/0,1)] = 1,96

Coefficiente aerodinamico cp (punto C3.3.10.1 circolare della NTC08)


cp è calcolato per ciascuna superficie come la più gravosa somma algebrica dei coefficienti aerodinamici
esterni cpe ed interni cpi di seguito valutati secondo le indicazioni della circolare ministeriale per la NTC08
(dove  definisce l’inclinazione della generica superficie rispetto al vento). Inoltre si considera, a favore di
sicurezza, l'altezza complessiva dell'edificio come superfici verticale esposta.
- Coefficiente aerodinamico esterno cpe :
Sopravento ( = 0°) cpe = +0,8
Sottovento, in copertura o con vento radente cpe = -0,4

- Coefficiente aerodinamico interno cpi : cpi = +/- 0,2

Coefficiente aerodinamico cp : cp = cpe +/- cpi :


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Nella tabella seguente è indicato il coefficiente aerodinamico globale in funzione della coppia di
coefficienti aerodinamici interno ed esterno considerati.

cpe = 0.8 cpe = -0.4


cpi = 0.2 0.6 -0.6
cpi = -0.2 1.0 -0.2

Coefficiente dinamico cd : cd = 1 (punto 3.3.8)

Pressione del vento p : p = qb ce cp cd (punto 3.3.4)


Nella tabella seguente è indicato il valore della pressione del vento p sulla struttura in funzione della
coppia di coefficienti aerodinamici interno ed esterno considerati.

cpe = 0.8 cpe = -0.4


cpi = 0.2 0.577 kN/m2 -0.577 kN/m2
cpi = -0.2 0.961 kN/m2 -0.193 kN/m2

La risultante delle azioni del vento in direzione trasversale, monte-valle, dell'edificio risulta quindi:
Fv = (8.97 x 7.60) x (0.961 + 0.193) = 78.67 kN

8.3. Azioni della neve.

Le azioni della neve sono determinate di seguito secondo il paragrafo 3.4 delle NTC08.

L’altitudine sul livello del mare del sito ove sorgerà la costruzione è:
as = 220 m > 200 m (Zona II)

pertanto il valore caratteristico di riferimento del carico neve al suolo qsk è definito dalla norma:
qsk = 0,85 x [1 + (as / 481)2] = 0,85 x [1 + (220 / 481)2] = 1,03 kN/m2

Coefficiente di esposizione: CE = 1 (tabella 3.4.I)


Coefficiente termico: Ct = 1 (punto 3.4.4)

L’inclinazione  delle falde di copertura della costruzione è < 30°, pertanto la norma pone il coefficiente di
forma della copertura 1 = 0,8 (punto 3.4.5.1).
Anche per coperture a doppia falda, a favore di sicurezza, si prevede il seguente caso di carico, da adottarsi
sia in assenza sia in presenza di vento :
carico uniformemente distribuito sulla falda in ragione del coefficiente di forma i :
i = 1 = 0,8
Carico della neve sulla copertura qs:
qs = i x qsk x CE x Ct = 0,8 x 1,03 x 1 x 1 = 0.824 kN/m
2
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8.4. Azioni del sisma.

8.4.1. Pericolosità sismica di base del sito di costruzione.

In base al DGR 1362 del 19/11/2010 il Comune di Bogliasco è classificato come zona 3. La pericolosità
sismica di base del sito di costruzione è determinata secondo il paragrafo 3.2 delle NTC08.
I valori di ag , F0 e TC* si ricavano mediante il programma di calcolo Spettri NTC 1.0.3. I valori vengono
ricavati sulla base delle seguenti coordinate geografiche del sito in oggetto:

N = 44.3864 E = 9.0812

Secondo quanto stabilito al paragrafo 7.1 delle NTC08 devono essere considerati gli stati limite SLV (ultimo)
e SLD (esercizio), definiti al punto 3.2.1 delle norme stesse.

Per SLV: Per SLD:


ag = 0.077 g ag = 0.033 g
F0 = 2.547 F0 = 2.543
TC*= 0.283 s TC*= 0.214 s

8.4.2. Categoria di sottosuolo e condizioni topografiche.

Secondo quanto stabilito nella Relazione Geologica il terreno interessato dalla costruzione può essere
considerati di categoria A secondo le NTC08, a cui corrispondono i seguenti parametri:
SS= 1.00
CC = 1.00

L’inclinazione media del versante è maggiore di 15° e quindi si può assumere categoria topografica T2,
quindi:
ST=1.2 (tabella 3.2.VI delle NTC08).
S = SS ST = 1.0 x 1.2 = 1.20

8.4.3. Tipologia strutturale, Classe di duttilità, Regolarità strutturale.


La classificazione della costruzione in oggetto relativamente agli aspetti della tipologia strutturale e della
classe di duttilità non si rende necessaria a causa della scelta progettuale di considerare la struttura non
dissipativa, ossia di verificare in campo elastico la risposta della struttura allo stato limite ultimo sismico
(SLV), come più dettagliatamente spiegato al paragrafo 8.4.5. ‘Fattore di struttura’.

Regolarità strutturale: la struttura è classificata come regolare in pianta e in elevazione, ai sensi del
paragrafo 7.2.2. delle NTC08.

8.4.4. Metodo di analisi.


L’analisi della struttura soggetta ad azione sismica è svolta con il metodo delle forze laterali (analisi lineare
statica) di cui ai paragrafi 7.3.2 e 7.3.3.2 delle NTC08.

8.4.5. Fattore di struttura.

L’azione sismica di progetto allo SLU (SLV) è calcolata sulla base di un fattore di struttura q assunto unitario:

q = 1.0
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Con tale assunzione si vuole considerare che la costruzione in oggetto esibisca un comportamento
strutturale non dissipativo se sottoposta all’azione sismica di progetto allo SLU sismico (SLV), ossia che la
risposta della struttura all’azione del terremoto di progetto permanga in campo elastico. Pertanto il progetto
non viene svolto secondo il principio della gerarchia delle resistenze che presuppone invece il superamento
del comportamento elastico della struttura. Quanto appena asserito è conforme al parere espresso dalla
Sezione Prima del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nell’Adunanza del 14 dicembre 2010 (Firenze),
come risulta dal Protocollo 155/2010 ‘DPR 380/2001 e DM 14/01/2008. Richiesta di pareri’.

8.4.6. Spettro di risposta elastico in accelerazione delle componenti


orizzontali.
Lo spettro di risposta elastico in accelerazione delle componenti orizzontali per il sito di costruzione è
calcolato secondo il paragrafo 3.2.3.2.1 delle NTC08, assumendo il fattore  = 1 e con riferimento ai
seguenti parametri.

Per SLV: Per SLD:


* *
TC = CC T C= 1.00 x 0.283 = 0.283 s TC = CC T C= 1.00 x 0.214 = 0.214 s
TB = TC / 3 = 0.283 / 3 = 0.0943 s TB = TC / 3 = 0.214 / 3 = 0.0713 s
TD = 4.0 ag / g + 1.6 = 4.0 x 0.077 g / g + 1.6 = 1.91 s TD = 4.0 ag / g + 1.6 = 4.0 x 0.033 g / g + 1.6 = 1.74 s

Per l’analisi delle strutture l’azione sismica verticale non viene considerata, in conformità al paragrafo
7.2.1delle NTC08.

8.4.7. Spettri di progetto.


Il periodo fondamentale di vibrazione della struttura è valutato in via preliminare con la seguente espressione
fornita al paragrafo 7.3.3.2 delle NTC08:

T1 = C1 H3/4 = 0.05 x 7.603/4 = 0.23 s

Dove

C1 = 0.05 per edifici con struttura in muratura.

- Spettro di progetto a SLV.


TB = 0.0943 s < T1 = 0.23 s < TC = 0.283 s
cioè: TB ≤ T1 ≤ TC.

L’ordinata dello spettro di progetto a SLV vale:


Sd(T1) = ag S  F0 = 0.077 x 1.20 x 1.0 x 2.547 = 0.235 g
risultando Sd(T1) > 0.2 ag = 0.2 x 0.077 g = 0.0154 g come prescritto dalle norme.

- Spettro di progetto a SLD.


T1 = 0.23 s > TC = 0.214 s

L’ordinata dello spettro di progetto a SLD vale:


Sd(T1) = ag S  F0 TC / T= 0.033 x 1.20 x 1.00 x 2.543 x 0.214 /0.23 = 0.094 g
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8.4.8. Azione sismica di progetto.


Con il metodo delle forze laterali (analisi lineare statica) di cui ai paragrafi 7.3.2 e 7.3.3.2 delle NTC08
l’azione sismica di progetto è data dalla seguente distribuzione di forze F i applicate alle masse Mi della
struttura:
Fi = Fh x zi x W i / j (zj x W j)

Dove:
Fh = Sd(T1) x W x  / g = forza sismica risultante;
W = peso complessivo delle masse sismiche;
 = coefficiente = 1.0 per la struttura in oggetto;
g = accelerazione di gravità.

Nel caso della struttura in oggetto tutte le masse sismiche vengono concentrate a livello del solaio di
copertura, del solaio del primo piano e delle fondazioni, pertanto si ha:

In copertura:
Carico verticale dovuto al peso ed ai carichi variabili del solaio di copertura:
Nsc = 3.00 x (8.97 x 5.54 + 4.19 x 1.00) = 161.65 kN
Carico verticale dovuto al peso della trave di colmo:
Ntc = 0.5 x 8.6 = 4.30 kN
Carico verticale dovuto al peso del cordolo del solaio di copertura:
Ncc = 0.5 x 0.25 x 25.00 x (8.97 + 5.04 + 3.87 + 1.10 + 3.89) + 0.5 x 0.3 x 25.00 x 6.37 = 95.36 kN
Carico verticale dovuto al peso di metà muratura del primo piano:
Nm1/2 = (46.87+37.37.73+11.88+49.01+73.57+72.93)/2 = 292.00/2 =146.00 kN.
Carico sismico totale in copertura:
Wc,sisma = 161.65 + 4.30 + 95.36 + 146 = 407.31 kN.

Al primo piano:
Carico verticale dovuto al peso del solaio del primo piano:
Ns1 = 7.20 x (8.97 x 5.54 + 4.19 x 1.00) = 387.98 kN
Carico verticale dovuto al peso del cordolo del solaio del primo piano:
Nc1 = 0.3 x 0.25 x 25.00 x (8.97 + 5.04 + 3.87 + 1.10 + 3.89) + 0.3 x 0.3 x 25.00 x 6.37 = 57.21 kN
Carico verticale dovuto al peso di metà muratura del primo piano:
Nm1/2 = (46.87+37.37.73+11.88+49.01+73.57+72.93)/2 = 292.00/2 =146.00 kN.
Carico verticale dovuto al peso di metà muratura del piano terra:
Nmt/2 = (41.73+32.04+9.11+37.58+61.53+74.27)/2 = 256.27/2 = 128.14 kN
Carico sismico totale al primo piano:
W1,sisma = 387.98 + 57.21 + 146.00+128.14 = 719.33 kN

W i , W j = pesi delle masse Mi e Mj;


zi , zj = quote, rispetto al piano di fondazione, delle masse Mi e Mj;
per la copertura si considera una altezza media di 7.80 m. rispetto al piano di fondazione mentre per il solaio
del primo piano si considera una altezza media di 3.80 m. rispetto al piano di fondazione.

Per SLV si ha:


Fh = Sd(T1) x W x  / g = 0.235 g x (407.31 + 719.33) x 1.0 / g = 264.76 kN.

Per tenere conto degli effetti torsionali accidentali di cui al paragrafo 7.2.6 delle NTC2008, gli effetti del
sisma vengono amplificati del fattore  = 1 + 0.6 x (0.5 x Le) / Le = 1.3

quindi:
al livello della copertura:
Fc = 264.76 x 7.8 x 407.31 /(7.8 x 407.31 + 3.8 x 719.33) x 1.3 = 185.01 kN
al livello del primo piano:
Fc = 264.76 x 3.8 x 719.33 /(7.8 x 407.31 + 3.8 x 719.33) x 1.3 = 159.18 kN
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9. Calcolo della copertura.


9.1. Trave di colmo (IPE330)
Il calcolo è eseguito come trave semplicemente appoggiata con luce di m. 8.60.
Il carico per metro di trave vale:
qk,copertura = 0.50 x 3.20 = 1.60 kN/m
qk,neve = 0.83 x 3.20 = 2.66 kN/m
gk,copertura = (1.0+0.6) x 3.20 = 5.12 kN/m
gk,trave = 0.5 kN/m
Combinando le azioni allo SLU si ottiene:
pd = (5.12+0.5) x 1.35 + 1.6 x 1.5 + 2.66 x 1.5 x 0.5 = 11.98 kN/m

Il taglio di progetto vale:


VEd = 11.98 x 8.60 / 2 = 51.52 kN
Av = 3080mm2
VRd= 3080 x 235 / 3 / 1.05 = 397980N = 397kN
Perciò con 51.52kN< 397kN la verifica a taglio risulta soddisfatta, inoltre VEd < 0.5 VRd

Il momento flettente di progetto vale:


MEd = 1 / 8 x 11.58 x 8.62 = 110.77 kNm
Profilato in acciaio IPE 330: w = 713000mm 3
MRd = 713000 x 235 / 1.05 = 159580000Nmm = 159.58kNm
Perciò con 110.77kNm< 159.58kNm la verifica a flessione risulta soddisfatta.

Lo spostamento massimo per i carichi variabili e la neve, in mezzeria è:


s = 5 / 384 x (0.5 + 0.83) x 3.20 x 86004 /(210000 x 117700000) = 13 mm = 1/700 L

9.1. Travetti di falda (100x180 C18)


Il calcolo è eseguito come trave semplicemente appoggiata con luce di m. 3.20.
Il carico per metro di travetto vale:
qk,copertura = 0.50 x 0.87 = 0.44 kN/m
qk,neve = 0.83 x 0.87 = 0.72 kN/m
gk = (0.6 + 1.0) x 0.87 = 1.39 kN/m
Combinando le azioni allo SLU si ottiene:
pd = 1.39 x 1.35 + 0.44 x 1.5 + 0.72 x 1.5 x 0.5 = 3.08 kN/m

Il taglio massimo vale:


VEd = 3.08 x 3.20 / 2 = 4.92 kN
la tensione tangenziale è quindi:
d= 4.92 x 1000 / (180 x 100) = 0.27 N/mm2
f v,d = 0.6 x 2.0 / 1.3 = 0.92 N/mm 2
Perciò con 0.27 N/mm2 < 0.92 N/mm2 la verifica a taglio risulta soddisfatta.

Il momento flettente massimo vale:


2
MEd = 1 / 8 x 3.08 x 3.2 = 3.94 kNm
2 3
Travetto 180x100: w = 1/6 x 100 x 180 = 540000 mm
m,y,d = 3940000 / 540000 = 7.30 N/mm
2

f m,y,d = 0.6 x 18.0 / 1.3 = 8.31 N/mm2


2 2
Perciò con 7.30 N/mm < 8.31 N/mm la verifica a flessione risulta soddisfatta.

Lo spostamento massimo in mezzeria considerando a favore di sicurezza carichi variabili e neve


contemporanei risulta:
s = 5 / 384 x (0.5 + 0.83) x 0.87 x 32004 /(12000 x 1/12x100x1803) x (1.0+0.8) = 4.86 mm = 1/660 L

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10. Calcolo della soletta del primo piano.


Soletta con travetti prefabbricati altezza 200 + 40 mm con luce di 6.13m
Per la verifica si considera un metro di soletta le cui caratteristiche geometriche sono:
b = 100 cm; h' = 20 cm; As = 8.04cm 2 (416 / m)

Le caratteristiche di sollecitazione sono:


2
qk,soletta = 2.00 kN/m
2
gk,soletta = 5.20 kN/m
2
pd = 5.20 x 1.35 + 2.00 x1.50 = 10.02 kN/m

VEd = 10.02 x 6.13 / 2 = 30.71 kN


VRd = 42kN considerando la resistenza per elementi non armati a taglio
Perciò con 30.71kN< 42.00kN la verifica a taglio risulta soddisfatta.

MEd = 10.02 x 6.132 / 8 = 47.06 kNm


MRd = 59 kNm
Perciò con 47.06kNm< 59.00kNm la verifica a flessione risulta soddisfatta.
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11. Verifiche della struttura in elevazione.
Le verifiche della struttura in elevazione vengono eseguite, secondo quanto previsto ai parografi 4.5.6.4. e
7.8.1.9 del D.M. 14 Gennaio 2008, con il metodo delle tensioni ammissibili, adottando le azioni previste nelle
Norme Tecniche, con resistenza del materiale di cui al paragrafo 4.5.6.1, ponendo il coefficiente γM = 4,2

fd = fk / γM = 5.0 / 4.2 = 1.19 N/mmq

utilizzando il dimensionamento semplificato poiché sono rispettate le seguenti limitazioni (paragrafo 4.5.6.4):

a) le pareti strutturali della costruzione sono continue dalle fondazioni alla sommità;

b) nessuna altezza di interpiano è superiore a 3,5 m, al piano terra l'interpiano è sempre pari a m. 2.76
mentre al primo piano piano il valore medio è pari a m. 3,40;

c) il numero di piani non è superiore a 3;

d) la planimetria dell’edificio è inscrivibile in un rettangolo con rapporti fra lato minore e lato maggiore non
inferiore a 1/3;

e) la snellezza della muratura non è in nessun caso superiore a 12, come si rileva di seguito:
pareti piano terra
= h0 / t = 276 / 25 = 11.04
parete longitudinale primo piano lato valle Nord-Ovest
= h0 / t = 271 / 25 = 10.84
parete longitudinale primo piano lato monte Sud-Est corpo più basso
h / a = 334 / 392 = 0.85
= 3 / 2 - h / a = 1.50 - 0.85 = 0.65
=  h0 / t = 0.65 x 334 / 25 = 8.68
parete longitudinale primo piano lato monte Sud-Est corpo più alto
= h0 / t = 356 / 30 = 11.87
parete trasversale primo piano lato Nord-Est
hm = [(2.71 + 4.09) / 2 + (4.09 + 3.34) / 2] / 2 = 3.55 m.
h / a = 355 / 504 = 0.70
= 3 / 2 - h / a = 1.50 - 0.70 = 0.80
=  h0 / t = 0.80 x 355 / 25 = 11.36
parete trasversale primo piano lato Sud-Ovest Edificio esistente
hm = [(2.71 + 4.44) / 2 + (4.44 + 3.66) / 2] / 2 = 3.81 m.
h / a = 381 / 610 = 0.62
= 3 / 2 - h / a = 1.50 - 0.62 = 0.88
=  h0 / t = 0.88 x 381 / 30 = 11.17

f) il carico variabile per i solai non è superiore a 3,00 kN/m2 .

Con riferimento al paragrafo 4.5.6.4. delle Norme Tecniche per le Costruzioni, la verifica si intende
soddisfatta se risulta:
σ = N/( 0,65 A) ≤ fk /γM
in cui N è il carico verticale totale alla base di ciascun piano dell’edificio corrispondente alla somma dei
carichi permanenti e variabili (valutati ponendo γG=γQ=1) della combinazione caratteristica e A è l’area
totale dei muri portanti allo stesso piano e fk è la resistenza caratteristica a compressione in direzione
verticale della muratura.

Per quanto attiene al paragafo 7.8.1.9 si definiscono “costruzioni semplici” quelli che rispettano le condizioni
di cui al paragrafo 4.5.6.4 integrate con le caratteristiche descritte nel seguito, oltre a quelle di regolarità in
pianta ed in elevazione definite al § 7.2.2, che sono per questa struttura rispettate, e quelle definite nei
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paragrafi successivi per le costruzioni in muratura armata, che è il sistema costruttivo utilizzato per questa
struttura. Per le costruzioni semplici ricadenti in zona 2, 3 e 4 non è obbligatorio effettuare alcuna analisi e
verifica di sicurezza. Le condizioni integrative, soddisfatte da questa struttura, richieste alle costruzioni
semplici sono:
- in ciascuna delle due direzioni sono previsti due sistemi di pareti di lunghezza complessiva, al netto delle
aperture, ciascuno non inferiore al 50% della dimensione della costruzione nella medesima direzione. Nel
conteggio della lunghezza complessiva sono inclusi solamente setti murari che rispettano i requisiti
geometrici della Tab. 7.8.II, in questo caso spessore maggiore di 240 mm e snellezza minore di 15. La
distanza tra questi due sistemi di pareti in direzione ortogonale al loro sviluppo longitudinale in pianta è non
inferiore al 75 % della dimensione della costruzione nella medesima direzione (ortogonale alle pareti). La
totalità dei carichi verticali è portato da pareti che fanno parte del sistema resistente alle azioni orizzontali;
- in ciascuna delle due direzioni sono presenti pareti resistenti alle azioni orizzontali con interasse non
superiore a 9 m poiché la costruzione è in muratura armata;
- per ciascun piano il rapporto tra area della sezione resistente delle pareti e superficie lorda del piano non è
inferiore ai valori indicati nella tabella 7.8.III, in funzione del numero di piani della costruzione e della
sismicità del sito, per ciascuna delle due direzioni ortogonali:
- la costruzione ha un numero di piani inferiore a 4 trattandosi di costruzione in muratura

Con riferimento al paragrafo 7.8.1.9 la verifica si intende soddisfatta se risulta:


σ = N/A ≤ 0.25 fk / γM
in cui N è il carico verticale totale alla base di ciascun piano dell’edificio corrispondente alla somma dei
carichi permanenti e variabili (valutati ponendo γG = γQ = 1), A è l’area totale dei muri portanti allo stesso
piano e fk è la resistenza caratteristica a compressione in direzione verticale della muratura.
La verifica viene di seguito eseguita con riferimento alla prescrizione contenuta nel paragrafo 7.8.1.9 poichè
è più gravosa di quella prescritta al paragrafo 4.5.6.4, allo spiccato delle fondazioni poiché l'area totale dei
muri portanti è la stessa di quella del piano superiore ed i carichi sono maggiori. Si ha quindi:

Carico verticale dovuto al peso ed ai carichi variabili del solaio di copertura:


Nsc = 3.00 x (8.97 x 5.54 + 4.19 x 1.00) = 161.65 kN
Carico verticale dovuto al peso della trave di colmo:
Ntc = 0.5 x 8.6 = 4.30 kN
Carico verticale dovuto al peso del cordolo del solaio di copertura:
Ncc = 0.5 x 0.25 x 25.00 x (8.97 + 5.04 + 3.87 + 1.10 + 3.89) + 0.5 x 0.3 x 25.00 x 6.37 = 95.36 kN
Carico verticale dovuto al peso del solaio del primo piano:
Ns1 = 7.20 x (8.97 x 5.54 + 4.19 x 1.00) = 387.98 kN
Carico verticale dovuto al peso del cordolo del solaio del primo piano:
Nc1 = 0.3 x 0.25 x 25.00 x (8.97 + 5.04 + 3.87 + 1.10 + 3.89) + 0.3 x 0.3 x 25.00 x 6.37 = 57.21 kN
Carico verticale dovuto al peso della muratura del piano terra:
Nmt = 41.73+32.04+9.11+37.58+61.53+74.27 = 256.27 kN
Carico verticale dovuto al peso della muratura del primo piano:
Nm1 = 46.87+37.37.73+11.88+49.01+73.57+72.93 = 292.00 kN.

quindi:

Nt = 161.65 + 4.30 + 95.36 + 387.98 + 57.21 + 256.27 +292.00 = 1254.77 kN


A = (8.97 + 5.04 + 3.87 + 1.10 + 3.89 - 1.05 x 3) x 0.25 + 6.37 x 0.30 = 6.84 mq

per la verifica si ha quindi:


2 2 2
σ = N/A = 1254.77 / 6.84 = 183 kN/m = 0.183 N/mm ≤ 0.25 fk / γM = 0.25 x 5.0 / 4.2 = 0.297 N/mm

La verifica è soddisfatta.
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Documento n°

12. Verifiche della struttura in fondazione.


Il dimensionamento delle fondazioni può essere effettuato in modo semplificato tenendo conto delle tensioni
normali medie e delle sollecitazioni sismiche globali determinate con l’analisi statica lineare.

12.1. Verifica della capacità portante.


Ai carichi determinati al paragrafo 11 deve essere aggiunto il peso del cordolo di fondazione.
Carico verticale dovuto al peso delle fondazioni:
Nf = (1.00 x 0.40 + 0.50 x 0.30) x (8.97 + 5.54 + 3.87 + 0.84 + 4.19 + 6.10) x 25.00 = 405.76 kN.
Inoltre:
Carico totale della copertura:
Wc = 161.65 + 4.30 + 95.36 = 261.31 kN.
Carico totale al primo piano:
W1 = 387.98 + 57.21 + 292.00 = 737.19 kN
Carico verticale dovuto al peso della muratura del piano terra:
Nmt = 41.73+32.04+9.11+37.58+61.53+74.27 = 256.27 kN
Azione sismica a quota della copertura:
Fc = 264.76 x 7.8 x 407.31 /(7.8 x 407.31 + 3.8 x 719.33) x 1.3 = 185.01 kN
Azione sismica a quota del primo piano:
Fc = 264.76 x 3.8 x 719.33 /(/(7.8 x 407.31 + 3.8 x 719.33) x 1.3 = 159.18 kN

Considerando le sollecitazioni sismiche globali della struttura nel suo insieme, nella direzione monte-valle
che risulta essere la più gravosa, si ha quindi sul piano di posa delle fondazioni :
Nt = 405.76 + 261.31 + 737.19 + 256.27 = 1660.53 kN
Mr = 185.01 x 7.8 + 159.18 x 3.8 = 2047.96 kNm
l'area di contatto della fondazione con il terreno è:
At = 1.00 x (8.97 + 5.54 + 3.87 + 0.84 + 4.19) + 0.7 x 6.10 = 27.68 m2
Il modulo di resistenza della superficie di contatto tra fondazione e terreno per un momento ribaltante intorno
all'asse longitudinale dell'edificio, considerando solamente i due tratti della fondazione disposti in direzione
longitudinale ad una distanza tra loro d di 5.54 m, si può assumere pari a:
Wt = A x (d/2)2 / (d/2) = (1.00 x 8.97) x (5.54/2)2 / (5.54 / 2) = 24.84 m 3
La pressione massima sul terreno di fondazione è quindi:
t = Nt / At + Mr / Wt = 1660.53 / 27.68 + 2047.96 / 24.84 = 60.00 + 82.45 = 142.45 kN/m2 = 0.142 N/mm2
Il valore sopra determinato è minore della capacità portante determinata al par. 7, che è pari a 0.270 N/mm2

12.2. Verifica delle travi di fondazione.


La verifica strutturale del cordolo di fondazione viene eseguita considerando, in direzione trasversale per
una lunghezza di un metro, lo sbalzo del cordolo ai lati dell'appoggio continuo della muratura, come trave
incastrata soggetta alla massima pressione del terreno uniformemente distribuita.
Le caratteristiche gemetriche della sezione sono:
b = 100 cm; h' = 35 cm; Aa = A'a = 3.95 cm 2 (5 + 5 10); Area trasversale 10/200
Le caratteristiche di sollecitazione allo SLU sono, considerando a favore di sicurezza un coefficiente parziale
sulle azioni unico pari a 1.5:

VEd = 1.00 x (1.00 - 0.25) / 2 x 142 x 1.5= 79.88 kN


VRsd = 91kN considerando staffe 10/200 2 bracci
VRcd = 1053kN
VRd = min{ VRsd ; VRcd } = 91kN
Perciò con 79.88kN< 91.00kN la verifica a taglio risulta soddisfatta.

MEd = 1.00 x [(1.00 - 0.25) / 2]2 x 142 x 1.5 = 29.95 kNm


MRd = 58 kNm
Perciò con 29.95kNm< 58.00kNm la verifica a flessione risulta soddisfatta.

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