Sei sulla pagina 1di 4

Lataif - Wikipedia http://it.wikipedia.

org/wiki/Lataif

Lataif
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Sulla base dei versetti del Corano che fanno riferimento all’aggettivo latīf (maschile, traducibile con
‘sottile’), i sufi individuano i Latā’if as-Sitta ("sei centri sottili"): Nafs, Qalb, Sirr, Ruh, Khafi, e Akhfa.
Queste latā’if (sing. latīfa) definiscono vari "organi" psicospirituali o talvolta facoltà di percezione
sensoriale e sovrasensoriale. Si pensa che siano parte dell'uomo così come le ghiandole e gli organi sono
parte del corpo. Simili concetti in altri credi sono espressi nella medicina cinese tradizionale o nei chakra
vedici.

Indice

1 Descrizione
2 I sei lataif
2.1 Latifat-an-Nafsi
2.2 Latifat-al-Qalbi
2.3 Latifat-ar-Ruhi
2.4 Latifat-as-Sirri
2.5 Latifat-al-Khafi
2.6 Latifat-al-Akhfa
3 Bibliografia
4 Voci correlate
5 Collegamenti esterni

Descrizione
In generale, lo sviluppo spirituale dei sufi coinvolge il risveglio in un certo ordine di questi centri spirituali
della percezione che giacciono dormendo in ogni uomo. Ogni centro è associato con un particolare colore e
un'area generale del corpo, talvolta anche con un particolare profeta, e varia da ordine a ordine. L'ausilio di
una guida è considerato necessario per attivare questi centri. L'attivazione di tutti questi "centri" è parte
della metodologia interna del Sufismo. Alla conclusione di questo percorso, si dice che il derviscio raggiunga
un certo tipo di completezza, ovvero diventi un Uomo Completo.

Questi sei "organi" o facoltà e l'attività di purificazione a questi applicata contengono le basi per la filosofia
ortodossa dei sufi. La purificazione della natura passionale elementare (Tazkiyat-an-Nafs), seguita dalla
purificazione del cuore spirituale in modo da poter acquisire una purezza di riflesso simile a uno specchio
(Tazkiyat-al-Qalb) e diventare il ricettacolo dell'amore di Dio (Ishq), l'illuminazione dello spirito (Tajjali-
ar-Ruh), fortificata dallo svuotarsi delle derive egoiche (Taqliyyat-as-Sirr) e il ricordo degli attribuiti di Dio
(Dhikr), e il completamento del viaggio con la purificazione delle ultime due facoltà, Khafi e Akhfa.
Attraverso questi organi o facoltà e i risultati trasformanti della loro attivazione, viene definita la psicologia
base del Sufismo, che condivide qualche somiglianza con lo schema della kabbalah o con qualche sistema
indiano dei chakra.

I sei lataif
Latifat-an-Nafsi

Per approfondire, vedi Nafs.

1 di 4 30/09/2013 17.15
Lataif - Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Lataif

Secondo alcuni, questo latifa è sito leggermente sotto l'ombelico ed è giallo. Per altri è fra le sopracciglia ed è
blu.

La parola nafs è solitamente tradotta con ego. Deriva dalla parola "respiro" (simile al biblico o cabalistico
nefesh) ed è comune a praticamente ogni psicologia arcaica dove il respirare era connesso con la vita,
animando oggetti altrimenti inanimati. Derivano da questo concetto le antiche nozioni di Atman
nell'Induismo (cfr. il verbo tedesco Atem, respirare) o di pneuma in greco (e il latino spiritus) - tutti uguali
nell'associare il visibile processo di respirazione con il principio energizzante che dona l'esistenza
all'individuo. Alcuni sufi considerano col termine Nafs l'interezza dei processi psicologici, includendo l'intera
vita mentale, emozionale e passionale; in ogni caso, la maggioranza dei sufi basandosi sul Corano ritengono
Nafs come la più bassa, egoistica e passionale natura umana che, insieme al Tab (letteralmente, natura
fisica), comprende gli aspetti vegetativi e animali della vita umana. Ego può essere considerato un
equivalente di Nafs nella moderna psicologia. Un punto centrale nel percorso dei sufi è la trasformazione
della Nafs (il termine è "Tazkiya-I-Nafs"' o "purificazione dell'anima'") dal suo deplorevole stato di
egocentricità attraverso varie fasi psicospirituali sino alla purezza e alla sottomissione alla volontà di Dio. La
maggioranza dei sufi considera per convenzione sette maqam (ovvero stati permanenti del viaggio attraverso
la trasformazione spirituale), alcuni operano su tre stati, ma tutti concordano su un punto: il viaggio del sufi
comincia con Nafs-e-Ammara (anima che domina), Nafs-e-lawwama (anima che si autoaccusa), e finisce
con Nafs-e-Mutma'inna (anima soddisfatta) - anche se per alcuni sufi lo stato finale è, nel loro lessico,
Nafs-I-Safiya wa Kamila (anima placata e perfezionata alla presenza di Dio). Essenzialmente ciò è quasi
uguale al paradigma cristiano noto come vita purgativa e ai vari stati che l'aspirante spirituale percorre nel
viaggio verso Dio.

Latifat-al-Qalbi

Per approfondire, vedi Qalb.

Secondo alcuni questo latifa è sito alla sinistra del petto ed è giallo, per altri è rosso. In esso l'uomo esamina i
suoi atti. Risvegliandolo l'uomo comprende il regno dei Jinn.

La parola Qalb significa cuore. Nella terminologia sufi, il cuore spirituale (che non va confuso con l'organo
che pompa il sangue) è descritto in molti modi. Per alcuni è la sede della visione beatificante. Altri lo
considerano la porta per Ishq o Amore Divino. Per la maggioranza è il campo di battaglia fra due acerrimi
nemici: Nafs e Ruh. Qui ancora ci si può imbattere in una confusione di termini: per i sufi influenzati dal
neoplatonismo, la più alta parte della Nafs è parti all'Aql o intelletto (Nafs-I-Natiqa) o anima razionale ed è
centralmente attivo nella battaglia spirituale, mentre Ruh, nonostante il suo nome, è principalmente passivo
in questa fase. In breve, la pulizia del Qalb o cuore è una disciplina necessaria per chi percorre la via dei sufi.
La fine di questo processo è Tazkiah-I-Qalb e lo scopo è l'eliminazione di qualsiasi ostacolo sulla via del
purificante amore di Dio, ovvero Ishq.

Qalb e Nafs formano "Rooh-e-haivani" (Anima animale). Questa parte dell'anima si occupa di ogni attività
della vita. È anche chiamata Joviya (Confluenza).

Latifat-ar-Ruhi

Per approfondire, vedi Ruh (religione).

Secondo alcuni, questo latifa è sito nella parte destra del petto ed è rosso, per altri è verde. Dopo la sua
attivazione l'uomo raggiunge Alam-e-Aaraf (il luogo dove l'uomo risiede dopo la morte).

Ruh o spirito è il secondo contendente nella battaglia per la vita umana. Anche sul Ruh ci sono diverse
opinioni secondo i sufi. Alcuni dicono sia coeterno con Dio; altri la considerano un'entità creata. Per quanto
possibile comunque, il consenso sul Ruh è vasto fra i sufi, specialmente i primi (prima dei secoli XI/XII). Per

2 di 4 30/09/2013 17.15
Lataif - Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Lataif

i sufi con legami gnostici (come ad esempio i Bektashi o i Mevlevi), Ruh è una scintilla dell'anima, entità
immortale e transegoico "vero-io", simile al concetto cristiano di synteresis o Imago Dei, o alla nozione
vedica di jiva, come anche a quella buddista di shes-pa, al principio di consapevolezza taoista shen o spirito.
Ma la maggioranza dei sufi considererebbe questa una non necessaria stravagante speculazione, aderendo
alla nozione più ortodossa di facoltà spirituale dormiente su cui bisogna lavorare con costante e vigile
preghiera per raggiungere Tajliyya-I-Ruh, o Illuminazione dello spirito. Ironicamente, ci si riferisce a questa
facoltà spirituale in termini spesso connessi a Nafs - forza vitale "cieca" o vita corrente che necessita di
essere purificata da strette osservanze religiose per raggiungere l'illuminazione.

Latifat-as-Sirri

Sirr è sito nel plesso solare e associato al colore bianco. Registra gli ordini dati da Allah all'individuo,
analoghi a quanto scritto originalmente in Loh-e-mehfooz (Scritture). Dopo la sua attivazione, l'uomo
raggiunge Aalam-e-Misal (Il regno Allegorico - Riflesso della conoscenza delle Scritture). Questo centro è
associato alla consapevolezza.

Sirr, letteralmente significa "segreto". Svuotarsi del Sirr (Taqliyya-I-Sirr) fondamentalmente significa
focalizzarsi sui nomi e attributi di Dio in loro perpetuo ricordo (Dhikr), perciò distogliendo l'attenzione dagli
aspetti mondani della vita umana e adagiandosi nel regno spirituale. Lo "svuotarsi" significa negazione ed
oblio delle spinte egocentriche umane.

Sirr e Rooh formano "Rooh-e-Insani (Anima umana) o Ayan. Questa parte dell'anima è inscritta con
comandi che caratterizzano la vita. È anche definita Ayan. Quando un uomo scopre il Sirr, può testimoniare
lo schema di "tutto ciò che esiste", scritto su loh-e-mahfooz.

Latifat-al-Khafi

Secondo alcuni è sito nel centro della fronte (fra gli occhi o nella posizione del terzo occhio) ed è nero,
secondo altri blu. Equivale a Kitab-e-Marqoom (il libro scritto).

Il termine Khafi significa misterioso, arcano o Centro Sottile Latente. Rappresenta l'intuizione.

Latifat-al-Akhfa

Il termine Akhfa o Ikhfa indica il più arcano, profondamente misterioso o oscuro dei centri sottili. È sito
dentro il cervello o in cima alla testa. Il colore di questo centro, secondo alcuni, è verde, viola per altri. È il
Nuqta-e-wahida (punto di unità) in ogni umano in cui le Tajalliat (visioni beatifiche) di Allah sono rivelate
direttamente. Contiene informazioni sulla conoscenza nascosta dell'universo. Entrando in questo punto,
l'essere umano penetra il sistema dell'universo e le leggi che lo governano e comprende il significato di "per
te (Allah), Noi abbiamo rivelato ciò che è sulla terra e nei cieli". Questo centro è associato con la percezione
del profondo.

L'ultimo centro sottile è "accessibile solo a quelli che hanno sviluppato gli altri, e appartiene al vero saggio"
(cfr. "The Sufis" di Idries Shah).

Akhfa e khafa formano "Rooh-e-azam" (la grande anima), chiamata anche sabita. È un anello di luce
brillante in cui sono iscritte tutte le informazioni pertinenti al cosmo visibile e invisibile. Gli Attributi di Dio
che sono stati trasferiti all'esistenza e sono diventati parte del meccanismo dell'Universo, sono
collettivamente conosciuti come l'Incombente Conoscenza (Ilm-e-wajib). Conoscenza dell'Incombente
significa conoscenza che è stata trasferita all'esistenza, ovvero che si riferisce a quegli Attributi di Dio coi
quali l'esistenza ha affinità e correlazione. La Conoscenza dell'Incombente è anche nota come Conoscenza
del Calamo (Ilm-e-Qalum).

La Prima Discesa rappresenta il momento in cui Dio manifesta il programma presente nella Sua Mente come

3 di 4 30/09/2013 17.15
Lataif - Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Lataif

Sua Volontà. Le formule creative del cosmo sono i segreti della Prima Discesa. Perché Dio scelse di creare
l'universo e qual è la Sua Volontà? Un riflesso di tutto ciò può essere trovato nella Grande Anima. Una parte
della Grande Anima è il Centro Sottile Oscuro (akhfa) e l'altra è il Centro Sottile Latente (khafi). La Grande
Anima custodisce undici beatifiche visioni di Dio. Chi raggiunge la comunione con questi due centri sottili
può osservarle. I due centri di akhfa e khafi si trovano in ogni essere umano indipendentemente da chi egli
sia, cosa sia o quale sia la sua posizione nella vita.

"Grande Anima", "Anima Umana" e "Anima Animale" sono in effetti diversi livelli di funzionamento della
stessa anima, e non tre anime distinte. Questi tre componenti sono come tre anelli di luce fusi in uno e sono
collettivamente chiamati anima, entità indivisibile, editto del Signore, o più semplicemente "uomo". L'uomo
li acquisisce uno ad uno mediante Muraqaba (meditazione sufi), Dhikr (Ricordo di Dio) e la purificazione
della psiche/vita dai pensieri di stampo negativo (paura, depressione), emozioni negative (odio, disprezzo,
rabbia, lussuria) e pratiche negative (danneggiare gli altri psicologicamente o fisicamente). Amare Dio ed
amare/aiutare ogni essere umano indipendentemente dalla sua razza, religione o nazionalità, e senza
attendere una ricompensa, è la chiave dell'ascensione secondo i sufi.

Bibliografia
Robert Frager: Heart, Self, & Soul; The Sufi Psychology of Growth, Balance, and Harmony
Azeemi's lectures on Qalander Baba Auliya's book Loh-o-Qalam.

Voci correlate
Chakra
Illuminazione
Spiritualità
Islam

Collegamenti esterni
Levels of The Heart complete guide to the unveiling of the secrets of the hearts
(http://nurmuhammad.com/HeartLevels/coverLataif5levelsofheart.htm)
On the nature of the nafs (http://www.islamfrominside.com/Pages/Tafsir/Tafsir%284-1%29.html)
The nafs in sleep and death (http://www.islamfrominside.com/Pages/Tafsir/Tafsir%2839-42%29-
Sleep%20and%20Death.html)

Categorie: Lessico islamico Sufismo Concetti religiosi Teologia islamica | [altre]

Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 11 giu 2013 alle 22:33.
Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo;
possono applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le Condizioni d'uso per i dettagli. Wikipedia® è un
marchio registrato della Wikimedia Foundation, Inc.

4 di 4 30/09/2013 17.15