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La soluzione naturale

per la salute dei nostri amici.


Schede tecniche - Ad esclusivo uso professionale

Centro sperimentale
per la promozione
del metodo biologico
in zootecnia e agricoltura
Come somministrare
i fitopreparati
ai nostri animali.
Modalità di somministrazione:
La somministrazione dei prodotti a base di estratti vegetali è condizionata
dal tipo di fitopreparato e dalla specie animale.

Fitopreparati per uso orale contenenti alcool:


si possono miscelare in un alimento appetibile (cane, gatto, ecc...).
NB: per ridurre il contenuto di alcool si può mettere la dose giornaliera in un bicchiere
ed aspettare per 1 o 2 ore la naturale evaporazione; poi miscelare nell’alimento.

si possono miscelare con l’acqua di bevanda (uccelli, conigli e roditori)

Fitopreparati per uso orale contenenti olii essenziali:


si possono miscelare in un alimento appetibile (cane, gatto, ecc...).
NB: nel gatto, anche se si possono somministrare, bisogna essere informati che per uso
orale stimolano abbondantemente la salivazione e sono poco graditi.

si possono miscelare con l’acqua di bevanda (uccelli, conigli e roditori).

Fitopreparati in polvere per uso orale contenenti polveri ed estratti secchi:


si possono miscelare in un alimento appetibile (pastoncini per uccelli, alimenti umidi per
cani e gatti, ecc...)

si possono miscelare in granaglie e mangimi pellettati preventivamente inumiditi con


acqua al fine di favorire l’adesione del prodotto.

Fitopreparati in capsula per uso orale contenenti polveri ed estratti secchi:


si somministra la capsula direttamente in bocca.

si può aprire la capsula e miscelare il contenuto in un alimento appetibile.


NB: alcuni preparati contengono estratti dal sapore amaro (es. artiglio del diavolo) ed è
consigliabile diluirli in un adeguato quantitativo di alimento molto appetibile.
Elenco prodotti
Apacoat Shampoo pag. 04
Apacox pag. 04
Apaderm Spray pag. 04
Apagel pag. 05
Apagel Spray pag. 05
Apapolis pag. 05
Aparnil Massage pag. 06
Aparnil Forte pag. 06
Apasprint pag. 06
Apastress pag. 07
Apasyl pag. 07
Apazek Spray pag. 07
Biofood P/L pag. 08
Biosedan pag. 08
Boswellia pag. 08
Building I pag. 09
Cortico Plus pag. 09
GI.RO.VIT pag. 09
Ginseng Tonic pag. 10
Harpagos pag. 10
Maurolit pag. 10
Selevita pag. 11
Soluzione Oftalmica pag. 11
Soluzione Otologica pag. 11
mantello e patologie
cutanee Apacoat Shampoo Confezioni: 250 ml.

Contiene: Cymbopogon nardus o.e., Eucalyptus globulus o.e., Pelargonium graveolens o.e., Lavandula
angustifolia o.e., Thymus vulgaris o.e.

Indicazioni: Detergente indicato per pelli sensibili, lavaggi frequenti e coadiuvante naturale
durante le cure delle patologie cutanee.

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Bagnare il pelo, versare lo shampoo massaggiando accuratamente e sciacquare

Gatti: Bagnare il pelo, versare lo shampoo massaggiando accuratamente e sciacquare

coccidiosi e protozoi
intestinali Apacox Confezioni: 50 ml.

Contiene: Dichroa febrifuga estratto idroalcolico, Agrimonia eupatoria estratto idroalcolico, Echinacea
angustifolia estratto idroalcolico, Calendula officinalis estratto idroalcolico, Rosa canina estratto idroalcolico,
Glycyrrhiza glabra estratto idroalcolico.

Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche dell’intestino contro la Coccidiosi
e forme protozoarie intestinali.

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di 1-2 gocce per kg di peso due
volte al giorno per 1-2 settimane, oppure miscelato nell’acqua di bevanda alla dose di 80 gocce per litro.

Canarini, Pappagalli e Uccelli esotici: per un buon utilizzo del prodotto si consigliano
4-6 gocce diluite nel beverino da 100 ml di acqua da bere per 5-7 giorni.
Per un azione preventiva ripetere il trattamento al dosaggio inferiore ogni 4 settimane.

Conigli e Roditori: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 4-6 gocce diluite nel
beverino da 100 ml di acqua da bere per 5-7 giorni. Per un azione preventiva ripetere il
trattamento al dosaggio inferiore ogni 4 settimane.

parassiti esterni Apaderm Spray Confezioni: 150-300 ml.

Contiene: Azadirachta indica (Neem) olio, Cymbopogon nardus o.e., Pelargonium graveolens o.e., Eucalyptus
globulus o.e., Lavandula angustifolia o.e., Thymus vulgaris o.e..

Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche contro i Parassiti esterni della pelle
(pulci, pidocchi, acari, zecche, mosche, pappatacci e zanzare).
Particolarmente consigliato nei cuccioli e nelle cagne e gatte in allattamento.

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Nei casi di infestazioni applicare sul pelo e sulla pelle. Lasciare agire il prodotto
per 1-2 ore ed eventualmente spazzolare. A scopo preventivo applicare una volta ogni 2-3 settimane.

Gatti: Nei casi di infestazioni applicare sul pelo e sulla pelle. Lasciare agire il prodotto per 1-2 ore ed
eventualmente spazzolare. A scopo preventivo applicare una volta ogni 2-3 settimane.

Canarini, Pappagalli e Uccelli esotici: Applicare spruzzando dal basso verso l’alto, soprattutto
sotto le ali, due volte al dì per alcuni giorni, poi una volta ogni 2-3 settimane.

Conigli e Roditori: Nei casi di infestazioni applicare sul pelo e sulla pelle. Lasciare agire il
prodotto per 1-2 ore ed eventualmente spazzolare. A scopo preventivo applicare una volta
04 ogni 2-3 settimane.
patologie
Apagel Confezioni: 100 ml.
cutanee
Contiene: Propolis estratto idroalcolico, Echinacea angustifolia estratto idroalcolico, Calendula officinalis estratto
idroalcolico, Agrimonia eupatoria estratto idroalcolico, Lavandula angustifolia o.e., Citrus limon o.e., Melaleuca
alternifolia o.e., Eucalyptus globulus o.e..
Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche della pelle contro Dermatiti acute
e croniche, eczemi secchi, ragadi, piaghe, abrasioni, ipecheratosi (zampe uccelli).

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Applicare sulle aree interessate della pelle due volte al giorno.

Gatti: Applicare sulle aree interessate della pelle due volte al giorno.

Canarini, Pappagalli e Uccelli esotici: Applicare sulle aree interessate


della pelle (zampe) due volte al giorno.

Conigli e Roditori: Applicare sulle aree interessate della pelle due volte al giorno.

patologie
Apagel Spray Confezioni: 50 ml.
cutanee
Contiene: Propolis estratto idroalcolico, Echinacea angustifolia estratto idroalcolico, Calendula officinalis estratto
idroalcolico, Agrimonia eupatoria estratto idroalcolico, Melaleuca leucadendron o.e., Eucalyptus globulus o.e.,
Lavandula angustifolia o.e., Citrus limon o.e., Origanum vulgaris o.e., Melaleuca alternifolia o.e., Thymus vulgaris
o.e..
Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche della pelle contro Dermatomicosi
( funghi della pelle e del pelo), dermatiti batteriche e piodermiti, eczemi umidi, ragadi e piaghe.

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Applicare sulle aree interessate della pelle due volte al giorno.

Gatti: Applicare sulle aree interessate della pelle due volte al giorno.

Canarini, Pappagalli e Uccelli esotici: Applicare sulle aree interessate


della pelle due volte al giorno.

Conigli e Roditori: Applicare sulle aree interessate della pelle due volte al giorno.

sindromi
Apapolis Confezioni: 50 cps.
influenzali
Contiene: Propolis estratto secco, Rosa canina estratto secco, Cinchona succirubra, Malpighia emarginata
estratto secco, Thymus vulgaris, Echinacea angustifolia estratto secco, Thymus vulgaris o.e.. Capsule in
gelatina vegetale.
Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche contro Sindromi influenzali, tonsilliti,
faringiti, bronchiti, sinusiti.

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di una capsula ogni 5-10 kg di
peso al giorno.

Gatti: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di una capsula
ogni 5-10 kg di peso al giorno.

05
patologie
traumatiche Aparnil Massage Confezioni: 100 ml.

Contiene: Helianthus annuus olio, Menthol, Melaleuca viridiflora o.e., Arnica montana estratto idroalcolico,
Camphor, Pinus sylvestris o.e., Thymus vulgaris o.e., Eucalyptus globulus o.e., Salvia officinalis estratto idroalcolico.

Indicazioni: Lenitivo utile nelle tendiniti, ematomi, traumi e bursiti.

Modalità d’impiego e somministrazione:

Cani: Applicare e massaggiare sulle aree interessate una o due volte al giorno.

Gatti: Applicare e massaggiare sulle aree interessate una o due volte al giorno.

patologie muscolo
scheletriche Aparnil Forte Confezioni: 50 ml.

Contiene: Helianthus annuus olio, Menthol, Melaleuca viridiflora o.e., Arnica montana estratto idroalcolico,
Camphor, Pinus sylvestris o.e., Thymus vulgaris o.e., Eucalyptus globulus o.e., Salvia officinalis estratto
idroalcolico.

Indicazioni: Lenitivo risolvente utile nei dolori articolari cronici, tendinite, artriti, artrosi, rigidità muscolari.

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Applicare e massaggiare sulle aree interessate una o due volte al giorno.

Gatti: Applicare e massaggiare sulle aree interessate una o due volte al giorno.

fertilità
attività-sportiva Apasprint Confezioni: 50 ml.

Contiene: Alcol, acqua, Medicago sativa estratto idroalcolico, Equisetum arvense estratto idroalcolico, Rosa canina estratto
idroalcolico, Thymus vulgaris estratto idroalcolico, Echinacea angustifolia estratto idroalcolico, Rumex crispus estratto
idroalcolico, Glycyrrhiza glabra estratto idroalcolico, Gentiana lutea estratto idroalcolico, Eleutherococcus senticosus estratto
idroalcolico, Turnera diffusa estratto idroalcolico, Panax ginseng estratto idroalcolico.
Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche dell’organismo coinvolte nella
fertilità e fecondità, nell’attività sportiva, negli sforzi muscolari e nella resistenza alla fatica. Utile
per stimolare le naturali funzioni fisiologiche coinvolte nella stimolazione dell’estro e del canto negli
uccelli.


Modalità d’impiego e somministrazione:

Cani: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di 1-2 gocce per kg di peso al giorno.

Canarini, Pappagalli e Uccelli esotici: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 4-6
gocce diluite nel beverino da 100 ml di acqua da bere per 15-30 giorni.

Conigli e Roditori: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 4-6 gocce diluite nel
beverino da 100 ml di acqua da bere per 7-15 giorni.
06
Apastress Confezioni: 50 ml. stress

Alcol, acqua, Medicago sativa estratto idroalcolico, Equisetum arvense estratto idroalcolico, Rosa canina estratto
idroalcolico, Thymus vulgaris estratto idroalcolico, Echinacea angustifolia radice, Gentiana lutea estratto
idroalcolico, Glycyrrhiza glabra estratto idroalcolico, Rumex crispus estratto idroalcolico, Crataegus oxyacantha
estratto idroalcolico, Leonurus cardiaca estratto idroalcolico, Melilotus officinalis estratto idroalcolico.
Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche contro lo Stress ambientale
climatico e da trasporto. Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche dell’apparato
cardio-circolatorio e della circolazione periferica (vene e capillari).

Modalità d’impiego e somministrazione:



Cani: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia
l’assunzione di 1-2 gocce per kg di peso al giorno.

Canarini, Pappagalli e Uccelli esotici: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano
4-6 gocce diluite nel beverino da 100 ml di acqua da bere per 7 giorni.

Conigli e Roditori: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 4-6 gocce
diluite nel beverino da 100 ml di acqua da bere per 7 giorni.

disfunzioni
Apasyl Confezioni: 50 ml.
del fegato
Contiene: Alcol, acqua, Silybum marianum estratto idroalcolico, Cynara scolymus estratto idroalcolico.

Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche del fegato contro
squilibri alimentari e intossicazioni, dermatopatie, epatopatie, tossicosi e steatosi.

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di 1-2 gocce per kg di peso
al giorno per 4-6 settimane.

Gatti: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di 1-2 gocce per kg di peso
al giorno per 4-6 settimane.

Canarini, Pappagalli e Uccelli esotici: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 4-6
gocce diluite nel beverino da 100 ml di acqua da bere per 4-6 settimane.

Conigli e Roditori: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 4-6 gocce diluite nel
beverino da 100 ml di acqua da bere per 4-6 settimane.

parassiti
Apazek Spray Confezioni: 100 ml.
e insetti
Contiene: Cymbopogon nardus o.e., Eucalyptus globulus o.e., Pelargonium graveolens o.e., Lavandula
angustifolia o.e., Thymus vulgaris o.e..

Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche della pelle contro l’aggressione da
zecche, insetti e parassiti esterni (pulci, pidocchi, zanzare, pappatacci, mosche, zecche).

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Appplicare sul pelo e sulla pelle più volte al giorno.

Gatti: Applicare sul pelo e sulla pelle più volte al giorno.

Canarini, Pappagalli e Uccelli esotici: Applicare sulle piume e nella gabbia
più volte al giorno.

Conigli e Roditori: Applicare sul pelo e sulla pelle più volte al giorno.
07
patologie
respiratorie Biofood P/L Confezioni: 50 ml.

Contiene: Glicerina, acqua, alcol, Propolis, Rosa canina estratto idroalcolico, Echinacea angustifolia estratto
idroalcolico, Glycyrrhiza glabra estratto idroalcolico, Citrus limon o.e., Melaleuca leucadendron o.e., Eucalyplus
globulus o.e., Satureja montana o.e., Cinnamomum zeylanicum o.e..
Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche dell’apparato respiratorio contro
Micoplasmosi, pasteurellosi, forme catarrali e raffreddori. Utile per stimolare le naturali funzioni
fisiologiche del Sistema immunitario.

Modalità d’impiego e somministrazione:



Cani: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 1-2 gocce per kg di peso al giorno.

Gatti: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 1-2 gocce per kg di peso al giorno.

Canarini, Pappagalli e Uccelli esotici: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 4-6
gocce diluite nel beverino da 100 ml di acqua da bere per 5-7 giorni.

Conigli e Roditori: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 4-6 gocce
diluite nel beverino da 100 ml di acqua da bere per 5-7 giorni.

stati di nervosismo
ansia Biosedan Confezioni: 50 cps.

Contiene: Passiflora incarnata, Valeriana officinalis estratto secco, Eschscholzia californica. Capsule in gelatina
vegetale.

Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche dell’organismo contro gli stati di
agitazione, ansia, nervosismo e in tutti i casi in cui è necessario un effetto calmante e sedativo (crisi
da abbandono, paure, trasporti lunghi e faticosi, ecc.).

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di una capsula al
giorno ogni 5 –10 kg di peso.

patologie
dell’apparato Boswellia Confezioni: 50 cps.
muscolo scheletrico
Contiene: Boswellia serrata estratto secco (37% estratto standardizzato), Harpagophytum procumbens estratto
secco, Spiraea ulmaria estratto secco, Equisetum arvense. Capsule in gelatina vegetale.

Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche dell’apparato muscolo-scheletrico


contro dolori articolari acuti, reumatismo, artriti, artrosi, sciatalgie, spondilopatie.

Modalità d’impiego e somministrazione:
Cani: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di una capsula
ogni 5-10 kg di peso al giorno per 1-2 settimane.

Gatti: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di una capsula
ogni 5-10 kg di peso al giorno per 1-2 settimane.

08
sviluppo
Building I Confezioni: 50 cps.| 50 gr. muscolo scheletrico
convalescenza
Contiene: Medicago sativa, polline, lievito, Urtica dioica, Macrocystis pyrifera, Spirulina maxima, Rosa canina
estratto secco, Trigonella foenum-graecum. Capsule in gelatina vegetale.

Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche dell’organismo coinvolte nello sviluppo
muscolare, crescita cuccioli, convalescenza, gravidanza, allattamento, carenze vitaminiche.

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione una capsula
ogni 5-10 kg di peso l giorno per 2-4 settimane.

Gatti: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione una capsula
ogni 5-10 kg di peso l giorno per 2-4 settimane.

Canarini, Pappagalli e Uccelli esotici: Per un buon utilizzo del prodotto


si consigliano 2–4 cucchiaini (10-20 cps) per kg di pastoncino o la somministrazione a
volontà nella mangiatoia.

Conigli e Roditori: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano


2-4 cucchiaini (10-20 cps) per kg di mangime.

sindromi
Cortico Plus Confezioni: 50 ml.
allergiche
Contiene: Glicerina, acqua, alcol, Ribes nigrum estratto idrogliceralcolico, Rosa canina estratto idrogliceralcolico.

Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche dell’organismo contro sindromi allergiche,
orticaria, asma bronchiale, stati infiammatori e stati iperpiretici.

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di 2-4 gocce per kg di peso
al giorno per 2–4 settimane.

Gatti: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di 2-4 gocce per kg di peso
per 2–4 settimane.

Canarini, Pappagalli e Uccelli esotici: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 4-6 gocce
diluite nel beverino da 100 ml di acqua da bere per 2–4 settimane.

Conigli e Roditori: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 4-6 gocce diluite nel
beverino da 100 ml di acqua da bere per 2–4 settimane.

vitamine e
GI.RO.VIT Confezioni: 50 ml.
oligoelementi
Contiene: Alcol, acqua, Medicago sativa estratto idroalcolico, Equisetum arvense estratto idroalcolico, Rosa canina
estratto idroalcolico, Thymus vulgaris estratto idroalcolico, Echinacea angustifolia estratto idroalcolico, Taraxacum
officinale estratto idroalcolico, Glycyrrhiza glabra estratto idroalcolico, Gentiana lutea estratto idroalcolico.
Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche dell’organismo coinvolte nelle carenze alimentari di
vitamine e oligoelementi, nell’inappetenza, anoressia, stress e malassorbimento.
Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche dell’organismo nel periodo della muta del mantello o delle piume.

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di 1-2 gocce per kg di peso
al giorno per 2–4 settimane.

Gatti: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di 1-2 gocce per kg di peso
per 2–4 settimane.

Canarini, Pappagalli e Uccelli esotici: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 4-6
gocce diluite nel beverino da 100 ml di acqua da bere per 2-4 settimane.

Conigli e Roditori: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 4-6 gocce diluite nel
beverino da 100 ml di acqua da bere per 2-4 settimane. 09
attività
sportiva Ginseng Tonic Confezioni: 50 cps.

Contiene: Panax ginseng estratto secco (28.3% estratto standardizzato), Panax ginseng estratto secco (19%
estratto standardizzato), Eleutherococcus senticosus, Paullinia sorbilis, Eleutherococcus senticosus estratto
secco, Paullinia sorbilis estratto secco, Spirulina maxima, Turnera diffusa estratto secco, Muira puama, Satureja
montana o.e.. Capsule in gelatina vegetale.

Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche dell’organismo nello sport, attività
agonistica, affaticamento, astenia.

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di una capsula
ogni 5–10 kg di peso al giorno.

patologie app.
muscolo scheletrico Harpagos Confezioni: 50 cps.

Contiene: Harpagophytum procumbens, Cinchona succirubra, Harpagophytum procumbens estratto secco,


Fraxinus excelsior, Equisetum arvense, Spiraea ulmaria, Fraxinus excelsior estratto secco, Juniperus communis,
Spiraea ulmaria estratto secco, Juniperus communis o.e.. Capsule in gelatina vegetale.

Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche dell’apparato muscolo scheletrico nelle
Sindromi dolorose croniche, artriti, artrosi, processi infiammatori.

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di una capsula
ogni 5–10 kg di peso al giorno per 2–4 settimane.

Gatti: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di una capsula
ogni 5–10 kg di peso al giorno per 2–4 settimane.

patologie
apparato-urinario Maurolit Confezioni: 50 ml.

Contiene: Glicerina, acqua, alcol, Solidago virgaurea estratto idrogliceralcolico, Betula alba estratto
idrogliceralcolico, Equisetum arvense estratto idrogliceralcolico, Hieracium pilosella estratto idrogliceralcolico.

Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche dell’organismo nelle Sindromi da urolitiasi
(calcoli), cistiti, cistopieliti, ritenzione idrica, azoturia, sindromi uremiche.

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di 2 gocce per kg di peso
al giorno.

Gatti: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione di 2 gocce per kg di peso
al giorno.

Canarini, Pappagalli e Uccelli esotici: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 4–6 gocce
diluite nel beverino da 100 ml di acqua da bere.

Conigli e Roditori: Per un buon utilizzo del prodotto si consigliano 4–6 gocce diluite nel beverino
da 100 ml di acqua da bere.
10
Selevita Confezioni: 50 cps. invecchiamento

Contiene: Lievito di birra, Rosmarinus officinalis, lievito di birra al selenio. Capsule in gelatina vegetale.

Indicazioni: Utile per stimolare le naturali funzioni fisiologiche dell’organismo contro i


processi di invecchiamento e gli effetti negativi dei radicali liberi.

Modalità d’impiego e somministrazione:



Cani: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione
di una capsula ogni 5-10 kg di peso al giorno per 1–2 settimane.

Gatti: Per un buon utilizzo del prodotto si consiglia l’assunzione


di una capsula al giorno per 1–2 settimane.

igiene
Soluzione Oftalmica Confezioni: 100 ml.
dell’occhio
Contiene: Hamamelis virginiana, Matricaria chamomilla.

Indicazioni: Soluzione oftalmica per la detersione e la pulizia della rima palpebrale e della zona
perioculare. Aiuta la prevenzione di infiammazioni causate da polveri, peli, sporcizia, etc.

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: pulire con una garza o cotone imbevuti di prodotto le parti interessate
una o più volte al giorno.

Gatti: pulire con una garza o cotone imbevuti di prodotto le parti interessate
una o più volte al giorno.

Canarini, Pappagalli e Uccelli esotici: Pulire con una garza o cotone imbevuti di
prodotto le parti interessate una o più volte al giorno.

Conigli e Roditori: Pulire con una garza o cotone imbevuti di prodotto le parti
interessate una o più volte al giorno.

igiene
Soluzione Otologica Confezioni: 100 ml.
dell’orecchio
Contiene: Helianthus annuus olio, Cymbopogon nardus o.e., Eucalyptus globulus o.e., Pelargonium graveolens
o.e., Lavandula angustifolia o.e., Thymus vulgaris o.e., Azadirachta indica (Neem) olio.

Indicazioni: Soluzione otologica per la pulizia dell’orecchio. Favorisce la rimozione dello sporco, del
cerume, del tessuto necrotico e degli acari. Previene le otiti esterne e contribuisce a mantenere
l’orecchio sano e privo di odori sgradevoli.

Modalità d’impiego e somministrazione:


Cani: Applicare alcune gocce nell’orecchio una o due volte al giorno.

Gatti: Applicare alcune gocce nell’orecchio una o due volte al giorno.

Conigli e roditori: Applicare alcune gocce nell’orecchio una o due volte al giorno.

11
Indice Analitico
abrasioni.................................................................................... 5 inappetenza.............................................................................. 9
acari.....................................................................................4; 11 insetti.....................................................................................4; 7
affaticamento.......................................................................... 10 intossicazioni............................................................................. 7
agitazione.................................................................................. 8 invecchiamento...................................................................... 11
allattamento.........................................................................4; 9 ipercheratosi............................................................................. 5
anoressia................................................................................... 9 lavaggi frequenti...................................................................... 4
ansia.......................................................................................... 8 malassorbimento..................................................................... 9
anti-age................................................................................... 11
APACOAT SHAMPOO........................................................ 4 MAUROLIT..................................................................... 10
APACOX........................................................................... 4 micoplasmosi............................................................................ 8
APADERM SPRAY............................................................. 4 mosche..................................................................................4; 7
APAGEL............................................................................ 5 muta.......................................................................................... 9
APAGEL SPRAY................................................................. 5 nervosismo................................................................................ 8
APAPOLIS........................................................................ 5 oligoelementi........................................................................... 9
APARNIL MASSAGE.......................................................... 6 orticaria...................................................................................... 9
APARNIL FORTE............................................................... 6 otiti esterne............................................................................. 11
APASPRINT...................................................................... 6 pappatacci.............................................................................4; 7
APASTRESS...................................................................... 7 parassiti esterni....................................................................4; 7
APASYL............................................................................ 7 pasteurellosi.............................................................................. 8
APAZEK SPRAY................................................................ 7
apparato cardio-circolatorio..................................................... 7 patologie cutanee................................................................4; 5
apparato muscolo-scheletrico...........................................9; 10 paure.......................................................................................... 8
apparato respiratorio................................................................ 8 pelli sensibili............................................................................. 4
artriti............................................................................... 6; 9; 10 piaghe........................................................................................ 5
artrosi.............................................................................. 6; 9; 10 pidocchi.................................................................................4; 7
asma........................................................................................ 10 piodermiti.................................................................................. 5
astenia..................................................................................... 10 piume........................................................................................ 9
attività agonistica................................................................... 10 processi infiammatori............................................................ 10
attività sportiva...................................................................6; 10 protozoi intestinali.................................................................... 4
azoturia.................................................................................... 10 pulci.......................................................................................4; 7
BIOFOOD P/L................................................................... 8 pulizia dell’orecchio................................................................ 11
BIOSEDAN....................................................................... 8 radicali liberi............................................................................ 11
BOSWELLIA...................................................................... 8
bronchiti.................................................................................... 5 raffreddori................................................................................. 8
BUILDING I...................................................................... 9 ragadi......................................................................................... 5
bursiti......................................................................................... 6 repellenza insetti...................................................................... 7
cagne in allattamento.........................................................4; 9 resistenza alla fatica................................................................. 6
calcoli....................................................................................... 10 reumatismo............................................................................... 8
calmante................................................................................... 8 rigidità muscolari...................................................................... 6
canto.......................................................................................... 6 rima palpebrale...................................................................... 11
capillari...................................................................................... 7 ritenzione idrica...................................................................... 10
carenze alimentari................................................................... 9 sciatalgia.................................................................................... 8
carenze vitaminiche................................................................. 9 sedativo..................................................................................... 8
circolazione periferica.............................................................. 7 SELEVITA........................................................................ 11
cistiti......................................................................................... 10 sindromi allergiche................................................................... 9
cistopieliti................................................................................ 10
coccidiosi................................................................................... 4 sindromi da urolitiasi............................................................. 10
convalescenza........................................................................... 9 sindromi dolorose................................................................... 10
CORTICO PLUS.................................................................. 9 sindromi influenzali.................................................................. 5
crescita cuccioli......................................................................... 9 sindromi uremiche................................................................. 10
crisi da abbandono................................................................... 8 sinusiti........................................................................................ 5
cuccioli...................................................................................4; 9 Sistema immunitario............................................................... 8
dermatiti acute......................................................................... 5 SOLUZIONE OFTALMICA.................................................. 11
dermatiti batteriche................................................................. 5 SOLUZIONE OTOLOGICA.................................................. 11
dermatomicosi.......................................................................... 5 spondilopatie............................................................................ 8
dermatopatie............................................................................ 7 sport......................................................................................... 10
detergente................................................................................ 4 squilibri alimentari................................................................... 7
detersione............................................................................... 11 stati di agitazione..................................................................... 8
difese immunitarie................................................................... 8
dolori articolari....................................................................8; 10 stati infiammatori..................................................................... 9
dolori articolari acuti.............................................................. 10 stati iperpiretici......................................................................... 9
dolori articolari cronici.............................................................. 8 steatosi...................................................................................... 7
eczemi....................................................................................... 5 stimolazione estro.................................................................... 6
eczemi secchi............................................................................ 5 stress ambientale..................................................................... 7
eczemi umidi............................................................................ 5 stress climatico......................................................................... 7
ematomi.................................................................................... 6 sviluppo muscolare.................................................................. 9
epatopatie................................................................................. 7 tendinite................................................................................5; 6
faringiti...................................................................................... 5 tonsilliti...................................................................................... 5
fecondità.................................................................................... 6 tossicosi..................................................................................... 7
fegato........................................................................................ 7 trasporti lunghi......................................................................... 8
fertilità....................................................................................... 6
forme catarrali.......................................................................... 8 trasporto................................................................................7; 8
forme protozoarie intestinali................................................... 4 traumi........................................................................................ 6
GI.RO.VIT......................................................................... 9 vene........................................................................................... 7
GINSENG TONIC............................................................. 10 vitamine.................................................................................... 9
gravidanza................................................................................. 9 zanzare..................................................................................4; 7
HARPAGOS.................................................................... 10 zecche....................................................................................4; 7
Elenco piante officinali
• AGRIMONIA - AGRIMONIA EUPATORIA ....................................................................... pag. 14
• ALFA ALFA - MEDICAGO SATIVA ................................................................................ pag. 14
• AMAMELIDE - HAMAMELIS VIRGINIANA ..................................................................... pag. 14
• ARANCIO AMARO – CITRUS AURANTIUM L. AMARA LINK. ............................................... pag. 14
• ARNICA- ARNICA MONTANA L. ................................................................................. pag. 15
• ARTIGLIO DEL DIAVOLO - HARPAGOPHYTUM PROCUMBENS ............................................ pag. 15
• BARDANA - ARCTIUM LAPPA .................................................................................. pag. 15
• BETULLA - BETULA ALBA ........................................................................................ pag. 16
• BIANCOSPINO - CRATAEGUS OXYACANTHA .................................................................. pag. 16
• BOSWELLIA - BOSWELLIA SERRATA ........................................................................... pag. 16
• CALENDULA – CALENDULA OFFICINALIS L. ................................................................... pag. 17
• CAMOMILLA - MATRICARIA CHAMOMILLA .................................................................. pag. 17
• CARCIOFO - CYNARA SCOLYMUS ............................................................................... pag. 18
• CARDIACA - LEONURUS CARDIACA ............................................................................ pag. 18
• CARDO MARIANO - SILYBUM MARIANUM .................................................................. pag. 18
• CHINA - CINCHONA SUCCIRUBRA ............................................................................... pag. 19
• DAMIANA - TURNERA DIFFUSA ................................................................................ pag. 19
• ECHINACEA - E. ANGUSTIFOLIA DC - E. PALLIDA NUTT. - E. PURPUREA MOENCH. .............................. pag. 20
• ELEUTEROCOCCO - ELEUTHEROCOCCUS SENTICOSUS RUPRECHT ........................................... pag. 20
• EQUISETO - EQUISETUM ARVENSE .............................................................................. pag. 21
• ESCOLZIA - ESCHSCHOLZIA CALIFORNICA CHAM. ............................................................. pag. 22
• EUCALIPTO - EUCALYPTUS GLOBULUS LABILLARDIERE ....................................................... pag. 22
• FIENO GRECO - TRIGONELLA FOENUM-GRAECUM ............................................................ pag. 22
• FINOCCHIO - FOENICULUM VULGARE MILLER ................................................................. pag. 23
• FRASSINO – FRAXINUS EXCELSIOR L. .......................................................................... pag. 23
• GENZIANA - GENTIANA LUTEA ................................................................................. pag. 24
• GINEPRO – JUNIPERUS COMMUNIS L. ......................................................................... pag. 24
• GINKGO BILOBA ................................................................................................ pag. 24
• GINSENG - PANAX GINSENG CA MEYER ....................................................................... pag. 25
• GUARANÁ - PAULLINIA SORBILIS .............................................................................. pag. 25
• KELP - MACROCYSTIS PYRIFERA C.A AGARDH ................................................................. pag. 26
• LAVANDA – LAVANDULA ANGUSTIFOLIA ...................................................................... pag. 26
• LIEVITO AL SELENIO ............................................................................................ pag. 26
• LIMONE – CITRUS LIMON (L.) BURM. .......................................................................... pag. 26
• LIQUIRIZIA – GLYCYRRHIZA GLABRA L. ....................................................................... pag. 27
• MELALEUCA ALTERNIFOLIA CHEEL. ....................................................................... pag. 27
• MELILOTO - MELILOTUS OFFICINALIS ........................................................................... pag. 27
• ORIGANO – ORIGANUM VULGARE L. ........................................................................... pag. 28
• ORTICA – URTICA DIOICA L. – URTICA URENS L. ............................................................... pag. 28
• PASSIFLORA - PASSIFLORA INCARNATA ....................................................................... pag. 29
• PIANTAGGINE - PLANTAGO LANCEOLATA - PLANTAGO MAJOR ............................................ pag. 29
• PILOSELLA - HIERACIUM PILOSELLA ............................................................................ pag. 30
• PROPOLI ........................................................................................................... pag. 30
• RIBES NIGRUM .................................................................................................. pag. 31
• ROMICE – RUMEX CRISPUS L. ................................................................................... pag. 31
• ROSA CANINA ................................................................................................... pag. 32
• ROSMARINO - ROSMARINUS OFFICINALIS ................................................................... pag. 32
• SALVIA - SALVIA OFFICINALIS ................................................................................... pag. 32
• SANTOREGGIA – SATUREJA MONTANA L...................................................................... pag. 33
• SOLIDAGO – SOLIDAGO VIRGAUREA L. ........................................................................ pag. 33
• SPIREA - SPIRAEA ULMARIA .................................................................................... pag. 33
• TARASSACO - TARAXACUM OFFICINALE WEBER ............................................................. pag. 34
• TIMO - THYMUS VULGARIS ...................................................................................... pag. 34
• VALERIANA - VALERIANA OFFICINALIS ....................................................................... pag. 35
AGRIMONIA - AGRIMONIA EUPATORIA
Famiglia: Rosaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: sommità fiorite.
PRINCIPI ATTIVI
Acido ursolico e altri triterpeni minori (1,5% nelle foglie); tannini catechitici (5%); fitosteroli; olio
essenziale; flavonoidi; acido salicilico, citrico, malico, nicotinico, ascorbico; vitamine K e B1.
PROPRIETÁ
La presenza di triterpeni e tannini rende l’agrimonia utile per uso esterno come antinfiammatorio,
cicatrizzante, antisettico ed analgesico e per via interna come astringente leggero nelle faringiti,
nelle gastroenteriti e nelle infiammazioni intestinali. La pianta presenta inoltre un’interessante
attività antiallergica per cui il suo uso sarebbe auspicabile non solo nelle forme orticarioidi ma
anche nelle patologie che vedono alla loro base una condizione allergica.
INDICAZIONI
Faringite, gastroenterite, infiammazione intestinale, diarrea, congiuntivite, allergie, orticaria, prurito.

ALFA ALFA - MEDICAGO SATIVA


Famiglia: Fabaceae - Pianta officinale-alimentare.
Parte utilizzata: parti aeree.
PRINCIPI ATTIVI
10% sali minerali (calcio, potassio, fosforo); 20% protidi; clorofilla; vitamine (C, K) e provitamine (A,
B, B2, B6, D): saponine; steroli (beta-sitosterolo, stigmasterolo); principi estrogeni (isoflavoni e una
cumarina, il cumestrolo); cerebrosidi.
PROPRIETA’
Grazie alla sua ricchezza in vitamine, aminoacidi e minerali, viene impiegato come corroborante
nella fatica fisica e nei disturbi che derivano da un’alimentazione insufficiente. E’ quindi utile
nell’astenia fisica e mentale come fortificante, rimineralizzante e stimolante. La presenza di
saponine giustificherebbe inoltre l’azione ipocolesterolemizzante.
INDICAZIONI
Inappetenza, convalescenze, astenia, demineralizzazione.

AMAMELIDE - HAMAMELIS VIRGINIANA


Famiglia: Hamamelidaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: foglie, rametti.
PRINCIPI ATTIVI
Tannini 3-8% (miscela di gallotannini, catechine e proantocianidoli; l’amamelitannino e’
presente nelle foglie in debole quantita’ 1,5%); flavonoidi; olio essenziale (foglia).
PROPRIETA’
La pianta viene utilizzata, sia internamente che per via topica, nelle manifestazioni dell’insufficienza
venosa per la sua azione tonica-astringente, vasoregolatrice e vitaminop-simile. Per l’elevato contenuto in
tannini questa pianta viene impiegata anche come coadiuvante nel trattamento di diarree. Il fitocomplesso,
ricco in tannini e in flavonoidi, evidenzia un particolare tropismo per le pareti vasali, determinandone
una riduzione della permeabilità con la stabilizzazione delle membrane vascolari, inattivando i fattori
litici liberatisi nella reazione infiammatoria, e riequilibrando il tono vascolare in senso vasocostrittore.
Localmente viene invece impiegata nelle lievi lesioni cutanee e nelle infiammazioni di cute e mucose
accessibili. In vitro l’estratto idroalcolico della pianta risulta batteriostatico nei confronti dei gram negativi.
INDICAZIONI
Flebiti, tromboflebiti. Infiammazioni della cute e delle mucose, congiuntiviti.

ARANCIO AMARO – CITRUS AURANTIUM L. AMARA LINK.


Famiglia: Rutaceae - Pianta aromatica.
Parte utilizzata: le foglie, i fiori, la scorza del frutto (pericarpo).
COSTITUENTI PRINCIPALI
Pericarpo: olio essenziale: limonene 96-98%, mircene, -pinene; 0,4-0,5% aldeidi alifatiche; 1% aldeidi monoterpeniche; flavonoidi.
PROPRIETA’
La scorza del frutto (pericarpo), dal caratteristico sapore amaro ed aromatico, trova impiego
principalmente come amaro-tonico, stomachico, carminativo: come tale viene utilizzata per
stimolare l’appetito e favorire l’aumento ponderale (Bruneton J., op. cit., p. 447). DI rilievo è
l’azione antispasmodica che risulta utile nelle forme digestive ad impronta spastica (coliti,ecc.).
INDICAZIONI
14 Dispepsia, inappetenza, spasmi intestinali.
ARNICA- ARNICA MONTANA L.
Famiglia: Asteraceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: fiori.
COSTITUENTI PRINCIPALI
Lattoni sesquiterpenici: elenalina, diidroelenalina e i loro esteri; carotenoidi; olio essenziale:
timolo, acidi grassi; triterpeni, fitosteroli, n-alcani, polisaccaridi.
Flavonoidi: isoquercitina, astragalina, luteolina-7-glucoside; curarine: umbelliferone, scopoletina.
PROPRIETA’
All’Arnica vengono attribuite proprietà antinfiammatorie, analgesiche ed antiechimotiche. Il
meccanismo dell’attività dell’Arnica non è ancora conosciuto. Molto probabilmente i lattoni
sesquiterpenici svolgono un ruolo importante: è nota, infatti, la loro capacità di inibire la
migrazione dei polimorfonucleati e di provocare la rottura delle membrane lisosomiali. E’ stata
evidenziata, inoltre, un’attività inibitrice sull’aggregazione piastrinica (Bruneton J.,op. cit.,p.
504). Alcuni ricercatori hanno dimostrato sperimentalmente, tramite il test dell’edema della
zampa indotto in ratti dalla carragenina, che l’elenalina è dotata di proprietà antiflogistiche
somministrata per via intraperitoneale, in quantità di 2,5 mg/kg di peso corporeo, ha ridotto
l’edema nei ratti del 72% e del 77%. L’Arnica da ottimi risultati, per le proprietà antinfiammatorie,
nei disturbi muscolari o articolari di natura reumatica e negli edemi da frattura.
INDICAZIONI
Dolori muscolari e articolari, ematomi, edemi, contusioni.

ARTIGLIO DEL DIAVOLO - HARPAGOPHYTUM PROCUMBENS


Famiglia: Pedaliaceae - Piante officinali.
Parte utilizzata: radici secondarie.
PRINCIPI ATTIVI
Glucosidi iridoidi: arpagoside, arpagide, procumbide; fitosteroli: beta - sitosterolo e stigmasterolo;
triterpeni; flavonoidi; acidi cinnamico, clorogenico, oleanoico, ursolico; harpagochinone.
PROPRIETA’
Ha proprietà antinfiammatoria, antireumatica, analgesica, tonico-amara, coleretica. La proprietà
analgesica sembra essere dovuta all’arpagoside. Da studi fatti sulle infiammazioni articolari si
è giunti all’ipotesi che, i principi attivi responsabili di tale attività non sono solo gli eterosidi,
ma l’insieme dei principi attivi. I primi lavori di farmacologia, pubblicati nel 1958, si devono
al Professor Zorn, dell’Istituto Friedrich-Schiller di Iena, e concernono l’azione antiartritica della
radice di Harpagophytum. Zorn mise in evidenza per mezzo del test dell’edema provocato
nella zampa di ratto, l’azione favorente dell’Artiglio del diavolo, preparato come infuso e
somministrato per os e i.m.. Egli notò una netta diminuzione dell’infiammazione articolare e
il perfetto ristabilirsi della funzionalità articolare. L’arresto del trattamento non diede luogo ad
una regressione. Per quanto riguarda i principi attivi implicati, i risultati ottenuti utilizzando i soli
eterosidi non sono probanti ed è verosimile che l’attività della pianta sia dovuta alla simultanea
azione dei numerosi principi presenti nel fitocomplesso. L’azione del -sitosterolo, ad esempio, è
quella di inibire la prostaglandinosintetasi che partecipa alla genesi del processo infiammatorio.
Si ritiene che gli iridoidi esercitino un’influenza inibitrice sulla sintesi delle prostaglandine e
interferiscano nella permeabilità della membrana cellulare agli ioni (Van Hellemont, op. cit., p.
191). L’arpagoside è analgesico (Bruneton J., op. cit., p. 485) e spasmolitico.
INDICAZIONI
Reumatismo acuto e cronico (normalizza i livelli di ac. urico); artrosi, artriti, dispepsie, spasmi intestinali.
NOTE
Sconsigliata in gravidanza in gravidanza (azione ossitocica).

BARDANA - ARCTIUM LAPPA


Famiglia: Asteraceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: radice, foglie.
PRINCIPI ATTIVI
Inulina; polifenoli (acidi caffeico, clorogenico); acido guanidino - n- butirrico; polienine (acido arctico,
arctinoni, arctinoli…); sesquiterpeni (arctiolo, eudesmolo…); lignani (arctigenina, lappaoli…).
PROPRIETA’
La Bardana possiede proprietà diuretiche, diaforetiche e colagoghe tali da giustificare in pieno la
fama di pianta depurativa atta al drenaggio (particolare metodo di depurazione dell’organismo
attuato tramite la somministrazione di piante opportunamente scelte dal medico). La tecnica
del drenaggio permette, infatti, l’eliminazione delle tossine da parte dell’organismo, attraverso
quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle. Il
risultato di un buon drenaggio consiste in un blando potenziamento dell’attività epatica, 15
della secrezione biliare, della diuresi, del transito intestinale e in una accresciuta attività della
secrezione delle ghiandole sudoripare e nella regolazione della secrezione sebacea. I lignani
agiscono a livello epatico favorendo la detossificazione dell’organismo. L’acido n-butirrico in
sinergia con frazioni lignaniche e sesquiterpeniche possiedono attività ipoglicemizzante. Le
polienine hanno attività antibiotica nei confronti di batteri Gram +. L’acido arctico favorisce la
cicatrizzazione delle ferite. Frazioni polisaccaridiche riducono gli effetti di sostanze mutagene.
INDICAZIONI
Dermatosi umide, forfora, iperglicemia, diabete non insulinoprivo, ritenzione idrica, iperuricemia.

BETULLA - BETULA ALBA


Famiglia: Betulaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: foglie.
PRINCIPI ATTIVI
Ha come costituenti principali: flavonoidi (quercetina, ipericoside, rutina ecc.); olio essenziale
contenente metilsalicilato, sesquiterpeni; acido ascorbico; saponine; acido clorogenico.
PROPRIETA’
I preparati di betulla aumentano la diuresi dal punto di vista volumetrico e aumentano
l’escrezione di azotati (urea e acido urico). Ha inoltre un’azione antinfiammatoria sull’epitelio
renale dimostrata dalla diminuzione dell’escrezione di albumina. Ai flavonoidi si deve l’attività
antisettica. Da segnalare la Linfa di Betulla che contiene due eterosidi i quali liberano per via
enzimatica salicilato di metile ad attività analgesica, antiinfiammatoria e diuretica.
INDICAZIONI
Oliguria, edemi, litiasi renale, renella, iperazotemia.

BIANCOSPINO - CRATAEGUS OXYACANTHA


Famiglia: Rosaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: foglie e fiori.
PRINCIPI ATTIVI
Acidi triterpenici (ursolico, crategolico, oleanolico, ecc.), procianidine oligomeriche, flavonoidi
(iperoside, quercetina, vitexin-4’-ramnoside). Catechine, acidi fenolici, amine biogene.
PROPRIETA’
Ha azione miorilassante e sedativa. A livello cardiaco aumenta l’apporto ematico a miocardio
e coronarie, agisce sul sistema cardiovascolare dilatando la muscolatura dei vasi, in particolare
quelli coronarici, diminuisce la resistenza periferica e si ha un’azione ipotensiva, agisce anche
direttamente sul miocardio con azione inotropa positiva, sembra dovuta all’inibizione della
c-amp-fosfodiesterasi. Il Biancospino evidenzia proprietà inotrope positive e cronotrope
negative (rinforza e rallenta le contrazioni del miocardio), dromotrope positive (maggior
conducibilità), batmotrope negative (maggior eccitabilità). L’effetto regolatore del ritmo
cardiaco è stato messo in evidenza tramite modelli sperimentali di aritmia, così come si è
evidenziata l’azione ipotensiva, conseguenza indiretta della migliorata funzionalità cardiaca.
I flavonoidi diminuiscono la frequenza cardiaca mentre la contrattilità resta invariata, hanno
effetti anche sulla regolazione della concentrazione intracellulare di calcio. Il calcio intracellulare
regola la contrazione delle fibrocellule muscolari lisce dei vasi arteriosi periferici e coronarici e i
processi di eccitazione e conduzione degli impulsi elettrici nel cuore). I triterpeni regolarizzano
e normalizzano il tasso ematico di ac. lattico (aumenta nell’insufficienza cardiaca e diminuisce
nell’invecchiamento). Hanno, inoltre, effetto dilatatore prolungato sui vasi coronarici e cerebrali.
Alcuni flavonoidi svolgono azione sedativa e antispasmodica a livello del sistema nervoso
centrale diminuendone l’eccitabilità.
INDICAZIONI
Ipertensione arteriosa, aritmie cardiache, extrasistolia, disturbi funzionali del cuore, ansietà.

BOSWELLIA - BOSWELLIA SERRATA


Famiglia: Burseraceae - Pianta officinale. Rimedio tradizionale ayurvedico.
Parte utilizzata: resina gommosa.
PRINCIPI ATTIVI
I principi attivi vengono estratti dalla gommoresina e comprendono sostanze monoterpeniche,
diterpeniche, triterpeniche (ac. boswelici alfa, beta, gamma); oli, gomme.
PROPRIETA’
L’attività antinfiammatoria degli ac. boswellici è dovuta all’inibizione degli enzimi lipoossigenasi,
cicloossigenasi; inibizione che non permette la biosintesi dei leucotrieni dall’acido arachidonico.
Il meccanismo selettivo sugli enzimi blocca sia i mediatori dell’infiammazione acuta (leucotriene
ltb4) che cronica (ltc4-ltd4-lte4). Questa selettività di azione comporta minori effetti collaterali
16 o indesiderati. A questo meccanismo di azione è dovuta anche l’attività antiartritica, dimostrata in
numerosi studi. Infatti i leucotrieni sono coinvolti nei meccanismi immunitari che caratterizzano l’artrosi.
I leucotrieni sono mediatori dell’infiammazione anche nella colite ulcerosa e nell’asma bronchiale.
INDICAZIONI
Artrosi, artrite, colite ulcerosa, asma bronchiale.
NOTE
L’estratto di boswellia s. non ha mostrato, in studi clinici, gastrolesività.

CALENDULA – CALENDULA OFFICINALIS L.


Famiglia: Asteraceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: foglie e sommità fiorite.
COSTITUENTI PRINCIPALI
Glucosidi triterpenici (saponosidi A / F); alcoli triterpenici (azione antiinfiammatoria); steroli;
carotenoidi (caroteni e xantofille: azione vulneraria); flavonoidi e cumarine: azione vulneraria;
olio essenziale (monoterpeni e sesquiterpeni): azione antimicrobica; polisaccaridi: azione
immunostimolante; composti azotati (allantoina), vitamina C.
PROPRIETA’
Un’attenta analisi del fitocomplesso della pianta può aiutare a capirne l’attività.I componenti
dell’olio essenziale sarebbero responsabili della riconosciuta attività antimicrobica, antifungina
ed antivirale. Tali principi sono solubili in acqua. L’attività è diretta in particolare nei confronti
dei batteri Gram-positivi (Staphylococcus aureus, Streptococcus -emolitico). L’estratto alcolico
ha mostrato in vitro notevole attività virucida. L’attività antinfiammatoria sarebbe da attribuire
invece agli alcoli triterpenici, in particolare ai monoesteri del faradiolo (principio liofilo). Le
interessanti proprietà vulnerarie sono determinate da aumento dell’attività fagocitaria del
Sistema Reticolo Endoteliale, dall’incremento di produzione di fibrina con rapida chiusura delle
ferite e formazione di tessuto di granulazione. I preparati a base di Calendula inoltre «migliorano
l’equilibrio di idratazione cellulare della cute, incrementano granulazione e epitelizzazione,
stimolano la formazione di nuove cellule e migliorano la circolazione sanguigna e tono della
cute». I polisaccaridi mostrano sia in vitro che in vivo una notevole attività immunostimolante.
Per quanto riguarda l’azione vulneraria un ruolo fondamentale è svolto, oltre che dai dioli
triterpenici, anche dai carotenoidi (Della Loggia R., Calendula officinalis, OEMF, Milano 1994).
Uso interno: Le proprietà più interessanti ed accertate sono sicuramente quella emmenagoga
nota da sempre, antispasmodica e coleretica. Studi recenti le attribuiscono anche proprietà
ipotensivanti e vasodilatatrici: gli estratti idroalcolici manifestano effetti inibitori del sistema
nervoso centrale, con evidente azione sedativa ed un effetto ipotensivo di origine miotropa.
Sperimentazioni su cavia hanno dimostrato infine un effetto citoprotettore sulla mucosa gastrica
attribuibile al contenuto in caroteni.
Uso esterno: Nei paesi di area tedesca viene utilizzata nel trattamento delle affezioni delle
mucose orofaringee e delle vie aeree superiori, ed infatti tale uso è stato codificato dalla
Commissione E dell’Ufficio Federale della Sanità tedesco. Stomatiti, afte, gengiviti, piorrea e
parodontopatie possono essere quindi efficacemente trattate con preparati a base di Calendula.
Aggiunta a gargarismi viene impiegata nelle tonsilliti e faringiti. L’uso esterno, soprattutto come
pomata, risulta essere l’impiego più comune della Calendula. E’ stato dimostrato che la pomata
di Calendula accelera la cicatrizzazione, stimola la granulazione tissutale, inibisce i processi
flogistici e manifesta attività batteriostatica; ottimizza, inoltre, l’irrorazione sanguigna della
cute, migliorandone pertanto il trofismo. Localmente è molto valida come antinfiammatorio,
antisettico e cicatrizzante. Le sono riconosciute funzionalità emolliente, lenitiva, rinfrescante
e riepitelizzante grazie alla sua azione di normalizzazione del microcircolo (flavonoidi). Risulta
quindi particolarmente adatta per pelli secche, screpolate, delicate e facilmente arrossabili.
Le mucillagini della Calendula svolgono una specifica azione emolliente, filmogena, protettiva
e contemporaneamente isolano e proteggono le parti irritate e ne condizionano il grado di
umidità (Proserpio).
INDICAZIONI
Uso interno: Protezione mucosa intestinale, enteriti, spasmi gastrointestinali.
Uso esterno: dermatosi, dermatiti, eritemi, ustioni, ulcere, piaghe, ragadi. Indicata nelle lesioni
della pelle soprattutto in presenza di pelle secca, screpolata.

CAMOMILLA - MATRICARIA CHAMOMILLA


Famiglia: Asteraceae (Compositae) - Pianta officinale.
Parte utilizzata: fiori.
COSTITUENTI PRINCIPALI
Olio essenziale: camazulene (responsabile della colorazione blu), -bisabololo; proazuleni: matricina;
flavonoidi: apigenina, luteolinia, rutina, ecc.; spiroeteri; cumarine: umbelliferone ed erniarina.
-bisabololo, camazulene, matricina, spiroeteri: azione antiflogistica; -bisabololo: azione
antisettica ed antiulcera; apigenina ed alcuni flavonoidi: azione spasmolitica muscolotropa.
PROPRIETA’
il bisabolo e il camazulene, hanno attività antiflogistica. Il bisabolo purificato ha dimostrato di
17
possedere azione batteriostatica fungicida e protettiva nei confronti di lesioni gastroduodenali
e gastriti. Assieme all’apigenina il bisabolo agisce come spasmolitico e antinfiammatorio.
L’apigenina e i suoi glicosidi hanno mostrato attività spasmolitica e sedativa superiore alla
papaverina. Il fitocomplesso ha azione equilibrante della flora batterica intestinale. Emmenagoga
INDICAZIONI
Spasmi dolorosi gastrointestinali (gastroduodenite), ulcera gastroduodenale, coliche intestinali.
Infiammazioni della pelle, eczemi e congiuntiviti (uso esterno).

CARCIOFO - CYNARA SCOLYMUS


Famiglia: Asteraceae (composite) - Pianta officinale, alimentare.
Parte utilizzata: foglie.
PRINCIPI ATTIVI
Lattoni sesquiterpenici guaianolidici, composti polifenolici (acido caffeico, chinino, ecc.),
eterosidi flavonoidici (cinaroside ecc.), acidi organici (lattico, glicolico), steroli, saponosidi,
alcooli triterpenici.
PROPRIETA’
Colagogo, coleretico per azione degli o-difenoli e di alcuni flavonoidi. I flavonoidi e gli alcooli
triterpenici sono protettivi delle membrane del parenchima epatico e stimolano alcune catene
enzimatiche alla base del metabolismo epatico. L’azione coleretica ed epatoprotettrice si esplica
tramite attività sul metabolismo dell’urea: estratti di Carciofo infatti contribuiscono a diminuire
l’azotemia stimolando la trasformazione epatica di molecole azotate imperfettamente elaborate
dal fegato insufficiente, poco diffusibili dal rene, in urea meno tossica e diffusibile attraverso
il rene (Nicoletti M.,Mozzanti G.,Appunti di lezione, 163-164, As.Si.Pro.Far.). L’aumento
del metabolismo epatico comporta un abbassamento della concentrazione plasmatica del
colesterolo. Come conseguenza della stimolazione metabolica-enzimatica e della funzionalità
biliare si ha un abbassamento della colesterolemia. Diuretico.
INDICAZIONI
Turbe epatobiliari (epatiti, colecistiti, colelitiasi, statosi epatica), ipercolesterolemia, iperuricemia,
iperazotemia, ritenzione idrica, ittero.

CARDIACA - LEONURUS CARDIACA


Famiglia: Lamiaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: parti aeree.
PRINCIPI ATTIVI
Stachidrina (betaina); glicosidi (principi amari); Tracce di olio essenziale; flavonoidi; saponine;
Arpagide (iridoide antinfiammatorio); Tannini
PROPRIETA’
Sedativa generale in particolare a livello cardio-circolarorio, ipotensiva, emmenagoga,
antiaggregante piastrinica. Secondo recenti studi è una delle piante più efficaci nel correggere
i disturbi lievi del ritmo cardiaco, agisce determinando ipotensione, vasodilatazione e
rallentamento del ritmo cardiaco, la diastole aumenta.
INDICAZIONI
Sedativa generale a livello cardio-circolatorio.

CARDO MARIANO - SILYBUM MARIANUM


Famiglia: Asteraceae (Composite) - Pianta officinale.
Parte utilizzata: frutti.
PRINCIPI ATTIVI
Silimarina 1,5-3 % (silibina, silicristina, silidinina), flavonoidi (taxifolina, quercitina, kampferolo),
tracce di tocoferoli, 20-30 % di lipidi, steroli, precursori della istamina, ac. Fumarico.
PROPRIETA’
E’ un efficace epatoprotettore, sperimentato in intossicazioni da sostanze che inducono la
degenerazione degli epatociti. I flavolignani (silimarina) stimolano la produzione di RNA,
aumentano la sintesi enzimatica favorendo la detossificazione dei composti tossici e la loro
eliminazione. I flavolignani inoltre legandosi alla membrana cellulare riducono l’ingresso
dei composti tossici nella cellula. I flavonoidi e gli steroli favoriscono l’eliminazione biliare e
renale dei metaboliti tossinici. Si è osservata la riduzione di grassi nel parenchima epatico.
Ha azione decongestionante sul sistema venoso portale. La Silimarina è il principio attivo dei
frutti, e come tale rientra nella formulazione di prodotti farmaceutici ad attività epatotropa. La
Silimarina infatti è dotata di sicura azione contrastante gli effetti epatolisivi di svariati agenti
epatotossici. Appartiene alla famiglia dei 2-fenilcromanoni e deriva dalla condensazione
della taxifolina con l’alcol coniferilico. Sono stati isolati tre stereoisomeri, che costituiscono
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la Silimarina, rappresentati dalla Silibina, dalla Silidianina e dalla Silicristina (Flavolignani);
fra questi la Silibina (7-cromanol-3 metiltaxifolina) risulta essere il più attivo. La Silimarina,
dopo l’assorbimento intestinale, viene eliminata in piccola parte mediante l’emuntorio renale,
mentre per la maggior parte viene concentrata nelle cellule epatiche ed escreta attraverso
la bile dell’intestino, da cui viene riassorbita (veicolazione enteroepatica). Ai frutti vengono
riconosciute un’attività epatoprotettrice ed un’azione rigeneratrice a livello dell’epatocita.
Sembra infatti che acceleri sensibilmente il processo di rigenerazione del parenchima epatico
in quanto viene aumentata la sintesi di RNA per stimolazione d’atività dell’RNA-polimerasi.
Nell’intossicazione da tetracloruro di carbonio l’estratto dei frutti della pianta è in grado di
accelerare la normalizzazione del quadro enzimatico (GOT-GPT) e di diminuire l’azione lesiva
del CCl4 se somministrato contemporaneamente. Sulle lesioni lisosomiali e mitocondriali da
etanolo, la silimarina è in grado di intervenire positivamente riportandoli alla normale struttura
e stimolando la sintesi proteica compromessa anch’essa nelle lesioni da alcol. Nell’epatite virale
Saba e coll. [Saba P. et coll., Epatologia, 25, 277-281 (1979)] ritengono che tale sostanza agisca
limitando, attraverso la protezione delle membrane epatocitarie, l’aggancio dell’agente virale ai
recettori cellulari situati esternamente alle membrane citoplasmatiche: in tal modo la silimarina
ridurrebbe il numero di epatociti parassitari e quindi il danno parenchimale ed i livelli di
transaminasi. Diverse esperienze di laboratorio hanno, del resto, dimostrato come la silimarina
possieda per lo meno un sito d’azione sulla membrana cellulare dell’epatocita che impedisce o
rende assai difficile la penetrazione delle sostanze tossiche all’interno della cellula. Nel corso
di un’affezione gli epatociti possono presentare un diverso grado di alterazione: mentre per le
cellule che sono andate incontro a modificazioni irreversibili la silimarina risulta inefficace, per
le altre cellule tale sostanza esplica un’azione stimolante sulla sintesi proteica che si traduce
nell’accelerazione del processo di rigenerazione. In effetti esisterebbe un secondo sito d’azione
a livello del nucleo, dato che la silimarina aumenta l’attività della polimerasi A, stimola l’acido
ribonucleico e favorisce la sintesi intracellulere. La silimarina agisce quindi come “protettore
di membrana” tramite blocco dei siti recettoriali di membrana: impedisce l’ingresso di altre
tossine, determina diminuzione del ricambio dei lipidi di membrana (effetto stabilizzante) e
inibizione della formazione dei perossidi (radicali altamente reattivi derivati dal metabolismo di
alcuni lipidi anche di origine alimentare in grado di alterare le normali strutture di membrana),
stimolazione della sintesi dell’RNA e protezione del nucleo a cui consegue un aumento dei
processi riparativi a livello della cellula epatica se il processo degenerativo è ancora reversibile.
Anche se il principio attivo è stato identificato e ampiamente studiato, occorre guardare, però,
al fitocomplesso perché l’azione del principio attivo può essere rafforzata ed equilibrata da tutto
quell’insieme di sostanze, più o meno importanti, che lo costituiscono [Campanili E., Secondo
Natura, 13, 9-11 (1986)].
INDICAZIONI
Epatite acuta e cronica, statosi epatica, intossicazioni.

CHINA - CINCHONA SUCCIRUBRA


Famiglia: Rubiaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: corteccia dei rami.
PRINCIPI ATTIVI
I principi attivi sono costituiti da alcaloidi chinolinici (chinina, cinconina, ecc.); glicosidi
(chinovina); tannini.
PROPRIETA’
Ha proprietà: amaro-tonica, febbrifuga, antimalarica, astringente intestinale, antidispeptica.
INDICAZIONI
Digestioni lente, convalescenze, astenia, febbri.

DAMIANA - TURNERA DIFFUSA


Famiglia: Turneraceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: foglie.
PRINCIPI ATTIVI
Olio essenziale 0,5-1% (1,8 cineolo, alfa e beta pinene, p-cimolo); tannini circa 3%; gomme,
resine, principi amari, arbutina.
PROPRIETA’
Ha proprietà psicostimolanti, afrodisiache. Sembra accertato inoltre che nel fitocomplesso vi sia
un alcaloide chimicamente simile alla stricnina, con azione stimolante sui centri spinali e quindi
anche su quelli dell’erezione, minzione, eiaculazione. Leggermente lassativa, possiede anche
attività diuretica.
INDICAZIONI
Stimolante l’attività riproduttiva.

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ECHINACEA - E. ANGUSTIFOLIA DC - E. PALLIDA NUTT. - E. PURPUREA MOENCH.
Famiglia: Asteraceae - Piante officinali.
Parte usata: radice, parte aerea.
PRINCIPI ATTIVI
Derivati dell’acido caffeico: echinacoside, echinaceina; olio essenziale terpeni; polisaccaridi
(eteroxilani e arabinoramnogalattani); alcammidi; flavonoidi (nelle foglie) rutina, cariofillene.
PROPRIETA’
L’Echinacea ha proprietà batteriostatiche e virustatiche sperimentate su numerosi ceppi batterici
e virali. Agiscono direttamente sui microrganismi l’echinaceina e l’olio essenziale. Gli eteroxilani
e gli arabinoramnogalattani, stimolano diverse linee cellulari immunitarie (macrofagi, linfociti T
e B). L’echinacoside e altre frazioni si dimostrano inibitori nei confronti dell’enzima jaluronidasi,
rallentando la velocità di penetrazione dei microrganismi nei tessuti, accelerando la guarigione
delle ferite e diminuendo il rischio d’infezione. Antinfiammatorio per uso interno ed esterno.
Stimolante della risposta immunitaria soprattutto nelle fasi di epidemia influenzale, stati di
carente attività del sistema immunitario (stress, ecc.), come cicatrizzante e riepitelizzante in
caso di ferite e postumi di infezioni dermatologiche. Nella monografia della Commissione E
(1989) viene precisato che «le preparazioni a base di Echinacea, per somministrazione orale o
parenterale, hanno attività immunobiologica». Si ritiene, in effetti , che il suo spettro di azione
sia determinato da un aumento delle difese endogene, tramite stimolazione aspecifica del
sistema immunitario, in particolare mediante l’attivazione della fagocitosi e la stimolazione dei
fibroblasti (Della Loggia R., op. cit., p., 182). In particolare per quanto riguarda le qualità terapeutiche
dell’Echinacea purpurea la monografia della Commissione E indica l’uso della pianta nel trattamento
adiuvante delle infezioni recidivanti delle vie respiratorie e delle vie basse urinarie.
INDICAZIONI
Profilassi e trattamento delle malattie infettive. Stati di immunodepressione. Ulcere, ferite,
ustioni, afte e dermatiti (uso esterno).

ELEUTEROCOCCO - ELEUTHEROCOCCUS SENTICOSUS RUPRECHT


Famiglia: Araliaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: radice.
PRINCIPI ATTIVI
Eleuteroside a, b, b1 ecc; olio essenziale; polisaccaridi; vit.e, beta-carotene; ac. caffeico; glucani
ed etero xilani: eleuterani a-g.
PROPRIETA’
L’ eleuterococco viene definita pianta adattogena in quanto in grado, secondo la definizione data
a questo termine la Lazarev, 1947, e Brekham, 1969, di esercitare “un’azione specifica sui processi
fisiologici con il risultato di innalzare la resistenza fisica contro gli stress ambientali e l’efficienza generale
in situazioni di carico, in modo da meglio poter adattare l’organismo a condizioni di carico straordinario,
e prevenire l’insorgenza di malattie” (Lazarev N. V., 7 th All-union Congr. Physiol.Biochem., Pharmacol.,
Medgiz, Moscow 1947, p. 579; Brekman I. I., Man and Biologically Active Substances, Pergamon
Press, Kronberg/Taunus 1980). Una sostanza adattogena deve pertanto dimostrare un’azione
aspecifica (aumento delle difese nei confronti di noxe di tipo fisiologico, chimico, biologico), deve
agire in senso normalizzante, indipendentemente dal tipo della situazione patologica, deve essere
innocua e disturbare il meno possibile le funzioni organiche. L’azione adattogena si traduce, quindi, in
un rafforzamento o prolungamento dell’adattamento fisiologico, ed è un tentativo dell’organismo di
proteggere le riserve di energia e di accelerare la biosintesi delle proteine e degli acidi nucleici ( Selye
H. Endocrinology,21/2, 169 (1937).
Selye studiò per primo gli effetti e le conseguenze dei fattori di stress sull’organismo umano:
formulò così la Sindrome generale di adattamento,la quale consisteva in una risposta aspecifica,
a decorso sempre uguale, dell’organismo, a fattori di stress del tutto differenti fra loro. Tale
sindrome è stata suddivisa da Selye in tre parti. 1) Reazione di allarme: si osserva dopo 6- 48 ore
dallo stimolo negativo e induce aumento dell’attività simpatica, con crescita delle catecolamine.
Per l’aumentata produzione di corticosteroidi, diminuiscono il contenuto di colesterolo e di
acido ascorbico della surrenale (che aumenta di peso). La temperatura corporea si abbassa.
In situazione di accentuato catabolismo, l’organismo si trova in una fase di demolizione, dove
la capacità di difesa generale, aspecifica per i fattori si stress, è innalzata. 2) Stadio della
resistenza:.le modificazioni osservate durante la fase di allarme tornano gradualmente alla
normalità e predominano le funzioni anaboliche. L’adattamento ottimale è raggiunto. 3) Stadio
di esaurimento: se il fattore di stress risulta però eccessivo, la capacità di difesa dell’organismo è
esaurita. L’energia di adattamento è consumata: il fattore limitante la capacità di adattamento è
determinato, appunto, dall’energia di adattamento di un organismo. In generale, quindi, da una
sostanza adattogena ci si aspetta una riduzione delle reazioni da stress, nella fase di allarme,
l’assenza o il ritardo dello stadio di esaurimento.
L’attività antistress dell’Eleuterococco è stata dimostrata tramite sperimentazioni su animali e
nell’uso clinico. In taluni test da sforzo sull’uomo, come pure nel test del nuoto sul topo, ha potuto
trovare conferma, anche per l’Eleuterococco, il miglioramento dell’efficienza fisica descrito per
gli adattogeni (Farnsworth N. R., Economic Med. Plant. Res.-1, London 1985; Dardymov I V.,
Chem. Abstr., 82, 54331 w 1971)Il miglioramento della resistenza nel test del nuoto, su ratti,
20 dopo somministrazioni di eleuteriside, poteva venire ostacolato mediante somministrazione
di inibitori della sintesi delle proteine e degli acidi nucleici (Dardymov I. V.et al., Chem. Abstr.,
77, 97282u 1972) L’azione anabolizzante dei vari estratti della pianta è stata dimostrata dopo
somministrazione i.p. in ratti, tramite la stimolazione della sintesi delle proteine a livello di
pancreas, fegato e corteccia surrenale (Todorov I. N. et al., Chem Abstr, 103,605w 1985). La
somministrazione parenterale di estratti della piante determinano una migliorata irrorazione
cerebrale in gatti anestetizzati (Abramova Z. I. et al., Lek. Sredstva Dal’nego Vostoka, 11, 106
1972). Nell’uomo l’ Eleuterococco stabilizza i livelli di glucosio nel sangue durante l’esercizio
fisico e rende l’organismo più resistente allo sforzo (Reaves W., Health Foods Business, 37,55-60,
1991); Papasso F., Grandolini G. op. cit., p.322).
La pianta migliora la risposta del sistema immunitario aspecifico. In uno studio effettuato in
doppio cieco su 36 pazienti, i linfociti T e le cellule natural-killer risultavano molto aumentate dopo
un’assunzione orale di quattro settimane (Bohn B. et al., Drug Res., 37, 1193 (1987)). Secondo Haas
(1991) si comporta da immunomodulatore. Sembra che i polisaccaridi aumentino l’attività fagocitarla
in vitro e in vino ’(Fang J., Proksch A. Wagner H., Phytochem., 24 2619 (1985)).
La pianta pertanto, ha azione simile al Ginseng, anche se i suoi componenti principali si
differenziano fortemente da quelli della famosa radice. Risulta utile, pertanto, come tonico nelle
situazioni di stress, nella ridotta capacità di rendimento nella convalescenza e per migliorare le
prestazioni atletiche.
La stimolazione metabolica è dovuta: ad un aumento della sintesi proteica (eleuterosidi); miglioramento
del rendimento energetico, risparmio di consumo di atp e glicogeno durante lo sforzo muscolare,
alla normalizzazione della glicemia (grazie all’eleuterano c); ad un’azione endocrina. Il fitocomplesso
mostra notevole attività gonadotropa migliorando la capacità riproduttiva nei maschi e nelle femmine.
E’ stato dimostrato che esso è capace di legarsi ai recettori progestinici, estrogenici, mineral- e-gluco-
corticoidi; stimolazione del snc; azione immunostimolante e citoprotettiva: numerosi studi hanno
dimostrato l’aumentata efficacia dei linfociti t e b, una raddoppiata attività delle cellule “natural killer”,
un aumento di interferone. I p.a. responsabili sono in particolare gli eleuterosidi b ed e i polisaccaridi . E’
consigliato come tonico negli stati di debolezza, convalescenza, stress e in presenza di ridotte capacità
di concentrazione e rendimento intellettuale. Ha mostrato di possedere effetti protettivi nei confronti
delle radiazioni.
INDICAZIONI
Stress, attività sportiva, convalescenza, stenia.

EQUISETO - EQUISETUM ARVENSE


Famiglia: Equisetaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: fusti sterili.
PRINCIPI ATTIVI
Flavonoidi (isoquercitrina), triterpenoidi (equisetonina), acido silicico e silicati 5-8%, sali
di calcio, magnesio, potassio, acido ferulico, acido caffeico, dimetisulfone, tracce di alcaloidi
(nicotina).
PROPRIETA’
Negli anni trenta il dottor Gibelli dell’Università di Genova, tramite esperienze biologiche e prove
cliniche dimostrò le proprietà diuretica, emostatica, rimineralizzante e emopoietica, proprietà
che si estrinseca solo con i prodotti freschi o non sottoposti a temperature oltre i 50 gradi, e solo
sulle anemie secondarie. L’equiseto contiene due tipi di silicio solubile e insolubile, quest’ultimo
è responsabile del potere abrasivo dell’equiseto e della capacità di riflettere la luce. Per l’azione
rimineralizzante conosciuta da secoli, Vaquelin suggerì l’ipotesi che tramite riarrangiamenti di
sito degli elettroni, il silicio potesse facilitare la formazione di carbonato di calcio. Kevran (1975)
come risultato di una sua esperienza sui ratti con equiseto dice: “solo il silicio organico è un
silicio che può ricalcificare”. A ratti sottoposti ad un regime rachitogeno in seguito a frattura
dei femori: il callo di cicatrizzazione apparve molto più rapidamente negli animali a cui furono
somministrate quantità di Equiseto dosate con precisione, al fine di ottenere un’osservazione
clinica attendibile. Con il solo calcio non si osservava nessun miglioramento subitaneo, anzi, al
termine della sperimentazione, dopo 17 giorni, la comparsa del callo osseo appariva appena agli
inizi. Il silicio quindi facilita la ricalcificazione, accelerandone i tempi. Per queste sue peculiarità
ne viene consigliato l’impiego sia in gravidanza che nella menopausa e nell’osteoporosi in
genere. Il silicio è presente in tutto il nostro organismo, in particolare nel tessuto aortico e
nei tendini. Con l’invecchiamento esso diminuisce favorendo la perdita di elasticità delle fibre
elastiche e dei tendini. L’equisetonina facilita l’assorbimento dei principi attivi, sembra stimoli
le surrenali e i processi biochimici di utilizzazione dei silicati. I flavonoidi hanno azione diuretica
(insieme agli ioni metallici), senza alterazione del tenore in elettroliti, ed emostatica attivando
il sistema fibrino-piastrinico e aumentano l’efficienza dell’incorporazione del calcio.
INDICAZIONI
Demineralizzazioni, astenia, rachitismo, rallentato consolidamento di fratture, cistiti, calcolosi
renale, anemie ipocromiche da insufficienza midollare, diatesi emorragiche (epistassi, emottisi,
meno-metrorragie,), lesioni gengivali, stomatiti.

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ESCOLZIA - ESCHSCHOLZIA CALIFORNICA CHAM.
Famiglia: Papaveraceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: pianta intera.
PRINCIPI ATTIVI
Alcaloidi benzilisochinolinici e benzofenantridinici: protopina, allocriptopina, sanguinarina,
cheleretrina, chelidonina, escholtzina, californidina, berberina, lauroscholtzina. Fitosteroli;
flavonoidi (rutina, ecc..), carotenoidi.
PROPRIETA’
La protopina e altri alcaloidi agiscono come sedativi e soporiferi sul snc. La cheleretrina si
è dimostrata un valido antispasmodico. La chelidonina ha proprietà spasmolitiche oltre che
colagoghe e coleretiche, per cui è segnalata per come spasmolitico e analgesico delle vie biliari
e intestinale; ha inoltre proprietà citotossiche, antifungine, disinfettanti- antibiotiche per cui è
indicata come disinfettante del dotto biliare. Riduce l’attività cardiaca abbassando la pressione.
Nell’uso prolungato non dà assuefazione. L’attività dell’escolzia non è dovuto ai soli alcaloidi, ma
a tutto il fitocomplesso. Un lavoro di indagine sui componenti attivi ha mostrato che anche parti
di estratti prive di alcaloidi hanno effetti sedativi e antispasmodici. L’escolzia somministrata per
un lungo periodo e diminuisce l’ansia senza provocare depressione del snc e non influenza la
vigilanza mentale.
INDICAZIONI
Nervosismo, stati di ipereccitabilità, sindromi dolorose (spasmi colici, biliari, ecc.).
NOTE
Non dà assuefazione neanche dopo uso prolungato.

EUCALIPTO - EUCALYPTUS GLOBULUS LABILLARDIERE


Famiglia: Myrtaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: foglie.
PRINCIPI ATTIVI
Olio essenziale 1,5-3,5% il cui componente principale è il 1,8-cineolo (eucaliptolo 9 che varia
dal 70-95% ; tannini idrolizzabili e non idrolizzabili; triterpeni (derivati dell’ acido ursolico);
flavonoidi.
PROPRIETA’
Contiene olio essenziale che viene eliminato parzialmente per via polmonare; ha attività 
antisettica, espettorante (soprattutto secretolitica, ma anche secretomotoria). I tannini
manifestano un’ attività astringente. Ha, inoltre, proprietà  ipoglicemizzante dovuta ai tannini
che riducono la glicogenolisi nei tessuti e la digestione delle sostanze amilacee (con minor
assorbimento di zuccheri a livello intestinale).
INDICAZIONI
Bronchite, tosse, forme catarrali.

FIENO GRECO - TRIGONELLA FOENUM-GRAECUM


Famiglia: Leguminose - Pianta officinale.
Parte utilizzata: semi.
PRINCIPI ATTIVI
I semi contengono alcaloidi (trigonellina); saponine steroidali (diosgenina, yamogenina); olio
essenziale (anetolo); acido nicotinico e nicotinamide; acido ascorbico; vitamine del gruppo b;
sali di calcio e ferro; flavonoidi (rutina, vitexina, orientina); 28% di lignina; mucillagini; olio
grasso (lecitina, fosfolipidi, acido linoleico e oleico).
PROPRIETA’
I semi di fieno greco presentano spiccate proprietà anaboliche, stimolanti neuro-muscolari,
antianemiche e osteogeniche. L’azione stimolante il metabolismo intermedio è giustificata
dalla presenza di proteine dall’elevato valore biologico, glucidi e lipidi, sostanze minerali e
vitaminiche. Tali proprietà lo rendono un importante prodotto dietetico-terapeutico che viene
impiegato in particolare nel trattamento degli individui astenici, magri e dei convalescenti in
quanto contribuisce, anche grazie all’elevato valore calorico, a far riacquistare il peso perduto.
Nei casi di magrezza, non dipendenti da cause organiche, infatti, il fieno greco influisce
positivamente sul metabolismo, determinando un miglioramento dello stato generale, un
risveglio dell’appetito e l’aumento di peso. E’ riconosciuta alla pianta un’attività galattogena
con aumento della secrezione lattea ed un migliorato contenuto in proteine, grassi, zuccheri,
minerali e vitamine. La droga trasmette però al latte un sapore sgradevole. Il fieno greco
possiede anche un’azione ipoglicemizzante da attribuire principalmente alla componente
fibrosa (oltre che alla trigonellina, alla cumarina, all’acido nicotinico e al nicotinamide). Le fibre
grezze, idrofile, sottraggono acqua dal tratto gastroenterico ostacolando l’attività degli enzimi
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glucidoattivi (amilasi) e determinando un rallentamento di attività a livello delle macromolecole
glucidiche diminuendo così la disponibilità di glucosio. Inoltre, essendo le fibre indigeribili,
la formazione di una massa mucillaginosa inibita rende più veloce il transito intestinale
e pertanto, a causa di un minore contatto tra enzimi idrolitici e polisaccaridi, si determina
una minore quantità di glucosio disponibile per l’assorbimento. I semi possiedono un’azione
ipocolesterolemizzante, infatti, agendo favorevolmente sul metabolismo lipidico, regolano
la concentrazione del colesterolo ematico. Le fibre indigeribili inibiscono gli enzimi lipolitici
pancreatici ed enterici e quindi limitano l’assorbimento di lipidi. Inoltre la capacità di legare gli
acidi biliari, rende parziale l’azione emulsionante di questi sui lipidi che di conseguenza non
sono totalmente assorbiti. Sembra che anche le proteine e i saponosidi contenuti nel seme
siano responsabili dell’effetto ipocolesterolemizzante. Naturalmente per ottenere una valida
azione ipoglicemizzante ed ipocolesterolemizzante è necessario utilizzare una forma galenica
che mantenga la presenza delle fibre indigeribili. L’azione epatotropa è invece dovuta alla
presenza di fattori epatoprotettivi, e per questo il fieno greco è utile nella cura di quasi tutte
le affezioni epatiche, dalla semplice insufficienza ai processi degenerativi. La colina previene
l’accumulo di lipidi nel fegato e aumenta la sintesi epatica dei fosfolipidi. Anche le lecitine
manifestano un’attività lipotropa ed inoltre, essendo un costituente di membrana, ne regolano
la permeabilità. Il complesso B e l’amide dell’acido nicotinico intervengono sia come attivatori
enzimatici che come protettori della funzionalità epatica. Gli acidi grassi infine agiscono
regolando l’omeostasi lipidica e diminuendo il tasso di colesterolo epatico. Per la presenza di
alcuni fattori osteogenici (vitamina d, calcio, vitamina p), è interessante l’uso di fieno greco in
alcune osteopatie ad esempio nei disturbi della crescita o per aiutare il consolidamento delle
fratture. Recentemente i semi di fieno greco hanno suscitato un certo interesse come materia
prima per la produzione di diosgenina, sostanza impiegata per la sintesi di ormoni steroidei.
INDICAZIONI
Sviluppo della masse muscolari, convalescenza, astenia, anoressia, magrezza, deperimento
organico, anemia, allattamento.
NOTE
Controindicati in gravidanza perché aumenta la contrattilità uterina.

FINOCCHIO - FOENICULUM VULGARE MILLER


Famiglia: Apiaceae - Pianta officinale, Alimentare.
Parte utilizzata: frutti.
PRINCIPI ATTIVI
Olio essenziale 2-6% del quale il 50- 70% è composto da trans-anetolo; olio grasso, proteine;
acidi organici; flavonoidi.
PROPRIETA’
Ha proprietà antispasmodiche, carminative (presumibilmente i carminativi agiscono sulla
parete intestinale e sui vasi in essa contenuti, migliora il tono della muscolatura liscia questo
favorisce il riassorbimento dei gas e riduce gli spasmi), espettoranti e galattogoghe. L’essenza
di Finocchio è batteriostatica: in più anetolo e fencolo svolgono attività secretolitica a livello
delle vie respiratorie – estratti acquosi di Finocchio aumentano l’attività mucociliare dell’epitelio
ciliato di rana (Refit, op. cit., p. 186) – per cui preparati a base di Finocchio risultano utili come
espettoranti nelle flogosi dell’apparato respiratorio.
INDICAZIONI
Meteorismo, spasmi del tratto gastrointestinale, atonia digestiva.

FRASSINO – FRAXINUS EXCELSIOR L.


Famiglia: Oleaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: foglie; corteccia rami giovani.
COSTITUENTI PRINCIPALI
Foglie: acido ursolico; benzochinone; mannitolo; tannini; acidi fenoli; cumarine (fraxoside e
esculoside): in particolare nella corteccia; flavonoidi (rutoside); acido ascorbico; iridoidi.
Corteccia: cumarine (frraxoside e esculoside); siringoside e tannini.
PROPRIETA’
L’attività diuretica ed antiinfiammatoria della pianta è stata dimostrata abbastanza
recentemente tramite una sperimentazione che ha evidenziato come preparati della pianta
siano in grado di modificare, nel ratto, l’eliminazione di sodio e cloruri (Casadebaig J., et al., J.
Of Ethnopharmacology, 26, 211-216, 1989). Viene riportato in letteratura che esperimenti su
animali attuati con corteccia di Frassino manifestano attività analgesica e antiflogistica (Refit,
op. cit., p. 194). La pianta conosce un utilizzo, per le proprietà diuretiche, quale coadiuvante nel
trattamento della litiasi renale. Il fraxoside è urolitico.
INDICAZIONI
Ritenzione idrica, litiasi renale, manifestazioni articolari dolorose (artriti, artrosi, ecc.). 23
GENZIANA - GENTIANA LUTEA
Famiglia: Gentianaceae - Pianta officinale
Parte utilizzata: radice

PRINCIPI ATTIVI
Iridoidi: amarogentina, genziopicroside, pigmenti xantonici: gentisina, isogentisina; alcaloidi:
genzianina, genzialutina; acidi fenolici ac. gentisico, ac. caffeico, ecc..; tracce di olio essenziale;
pectine; oligo e polisaccaridi.
PROPRIETA’
I secoiridoidi (principi amari, sono fra le molecole che più stimolano i recettori gustativi per il
sapore amaro) e gli alcaloidi sono stimolatori dell’appetito, tonici e corroboranti; stimolano la
secrezione salivare, di succhi gastrici con un meccanismo di attivazione encefalica; con gli xantoni
incrementano la secrezione biliare; sono inoltre dotati di attività antinfiammatoria. Gli alcaloidi
agiscono sul sistema della termoregolazione e risultano antipiretici. La genziana è risultata essere
uno stimolatore dei linfociti circolanti aumentando l’efficienza del sistema immunitario. Il ruolo
leucocitogeno che esercita la rende atta a favorire le difese organiche, determinando l’aumento dei
globuli bianchi. Un recente lavoro ha valutato in vitro l’effetto degli estratti acquosi e idroalcolici al
10% della radice della pianta sulla capacità proliferativi dei linfociti T di ratto in risposta a sostanze
fitogene. I dati ottenuti indicano che la G. lutea L. inibisce selettivamente la risposta dei linfociti
T e degli splenociti ai mitogeni. Secondo gli autori «il meccanismo alla base dell’effetto inibitorio
indotto dalla pianta potrebbe essere mediato attraverso un effetto sulla secrezione di citochine
mitogeniche (TNFa) coinvolte nei meccanismi di attivazione dei linfociti T » [Perfumi M., Santoni
G., Acta Phytotherapeutica, 1, 20-24 (1996)]. Esperimenti su animali hanno dimostrato infine un
aumento della secrezione bronchiale (Commissione E, 1985).
INDICAZIONI
Disappetenza, insufficiente secrezione gastrica, flatulenza, anoressia, anemia, convalescenze.

GINEPRO – JUNIPERUS COMMUNIS L.


Famiglia: Cupressaceae - Pianta officinale, aromatica.
Parte utilizzata: bacche.
COSTITUENTI PRINCIPALI
Olio essenziale: 80% di pinene, terpinene-4-olo, e -cadinene, acetati di terpenile e di bornile;
zuccheri, flavonoidi, flavani e numerosi diterpeni.
PROPRIETA’
Le bacche sono considerate diuretiche ed antisettiche. L’attività si manifesta in virtù dell’azione
dell’olio essenziale a livello renale che determina iperemia dei glomeruli e successivo aumento
dell’attività dell’epitelio secernente (Della Loggia R., op. cit., p. 284). In esperimenti su animali
è stato dimostrato un aumento della secrezione urinaria nonché azione diretta sulle contrazioni
della muscolatura liscia (Commissione E, 1984). Per l’azione balsamica ed espettorante, sedativa
della tosse possono essere impiegate nelle bronchiti e nelle malattie dell’apparato respiratorio.
Il gemmoderivato (giovani getti) possiede una doppia azione: sul fegato nei riguardi del quale
esercita un’attività stimolante e rigeneratrice a livello dell’epatocita, sul rene, del quale sollecita
la funzione. E’ dunque un ottimo drenante epatorenale, da utilizzare tutte le volte che ci
troviamo di fronte ad uno stato di autointossicazione cronica (Tetau).
INDICAZIONI
Ritenzione idrica, forme catarrali dell’apparto respiratorio, bronchiti, ,.

GINKGO BILOBA
Famiglia: Ginkgoaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: foglie.
PRINCIPI ATTIVI
Glicosidi flavonoidici: quercetina, kaempferolo, luteolina, ginkgetolo ecc.; proantocianidine in
forme di dimeri e polimeri i cui elementi base sono flavonoli ionizzati, delfinidina e cianidina;
diterpeni: ginkgolidi a, b, c, la cui molecola ha configurazione spaziale a forma di gabbia;
possiedono 3 funzioni lattone e un gruppo terbutilico unico nel regno vegetale. I tre ginkgolidi
hanno rispettivamente 1, 2 e 3 funzioni idrossiliche. Un sesquiterpene: bilobalide; acidi ginkgolidi.
PROPRIETA’
I diterpeni, in particolare, il ginkgolide b è risultato essere un inibitore del paf (platelet
activating factor), mediatore fosfolipidico intracellulare sintetizzato da leucociti, piastrine,
macrofagi e cellule endoteliali vascolari. Il paf è coinvolto in numerosi processi: aggregazione
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piastrinica, tromboformazione, aterogenesi iniziale, allergia, reazioni infiammatorie. I flavonoidi
si caratterizzano per l’azione vitamino p-simile, diminuzione della iperpermeabilità capillare e
aumento della resistenza della loro parete, dall’attività antiossidante attraverso l’eliminazione
di radicali liberi. Hanno inoltre attività antinfiammatoria, antispasmodica, antiallergica,
ipocolesterolemizzante, antivirale. Negli ultimi anni sono stati studiati per le loro possibili
proprietà anticancerogene e antimutagene. Pare che anche le proantocianidine giochino un
ruolo importante nell’azione antiradicalica della ginkgo. E’ stato determinato che il loro effetto
protettore nei confronti dei lisosomi è superiore a quello dei flavonoidi. Inibiscono la liberazione di
idrolasi lisosomiali provocata dai radicali liberi, grazie ad un’azione sequestrante sui radicali stessi.
INDICAZIONI
Turbe vascolari della microcircolazione periferica, in particolare nell’insufficienza circolatoria
cerebrale, vasculopatie con edemi, spasmi bronchiali. Preventivo dei danni provocati dal diabete.
NOTE
In soggetti con disturbi della coagulazione, somministrare con cautela.

GINSENG - PANAX GINSENG CA MEYER


Famiglia: Araliaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: radice.
PRINCIPI ATTIVI
Ginsenosidi dell’oleano; ginsenosidi del dammarano (ra, rb1, ecc...), suddivisi a loro volta,
in base alla struttura, in derivati del protopanadiolo (glicosidi ad attività sedativa) e derivati
del proto panatriolo (glicosidi ad attività stimolante); amminoacidi soprattutto arginina; acidi
organici (citrico, fumarico, malico); minerali e oligoelementi; vitamine (gruppo b, c); sostanze
etrogeniche (estriolo, etrone, beta-astradiolo); fitosteroli (campesterolo, beta-sitosterolo,
stigmasterolo); olio essenziale; colina; zuccheri.

PROPRIETA’
Ha proprietà: toniche psicofisiche, immunostimolante, ipolipidemizzante, ipocolesterolemizzante,
ipoglicemizzante, antiaggregante piastrinico e fibrinolitico, antiastenico e antistress aumentando
in maniera aspecifica le difese dell’organismo verso gli agenti fisici e ambientali che provocano
lo stress e riduce la predisposizione alle malattie. È una pianta adattogena vengono definite
come adattogene sostanze che esercitano un’azione sulle funzioni fisiologiche dell’organismo
e ne aumentano l’adattabilità in situazioni stressanti, e prevengono l’insorgere di malattie.
Tali capacità sono testate nei confronti di vari fattori: caldo, freddo, radiazioni ultraviolette
resistenza a virus, batteri ecc. Il ginseng stimola la corteccia surrenale come è dimostrato dalla
concentrazione urinaria di corticoidi dopo assunzione dello stesso. L’azione adattogena sembra
dovuta alla struttura ormonosimile dei ginsenosidi, i quali sarebbero usati dall’organismo per
sintetizzare gli ormoni di cui ha bisogno partendo da uno scheletro già formato. Ai ginsenosidi
si attribuiscono le proprietà: estrogenosimile; afrodisiaca e di combattere l’impotenza, è stato
dimostrato che migliorano l’affluenza di sangue nel corpo cavernoso con un meccanismo che
coinvolge l’ossido di azoto. La ricerche farmacologiche hanno evidenziato un’attivazione delle
funzioni neuropsichiche, agendo inibendo la sintesi di certi neuromediatori mentre per altri
ne favorisce il metabolismo. L’effetto tonico sul snc si traduce in un miglioramento del livello
di vigilanza, attività mnemonica, capacità di adattamento. La capacità mnemonica potrebbe
essere migliorata e mantenuta nel tempo con un uso prolungato, per effetto diretto sul snc
e per un effetto periferico: stimolazione del sistema cardiocircolatorio, miglioramento del
metabolismo lipidico e glucidico. Il ginseng può essere utile in geriatria dove ai miglioramenti
di tono, umore e della memoria, rallenta il processo di invecchiamento soprattutto se precoce.
INDICAZIONI
Astenia, affaticamento, depressione, stati di stress, convalescenze, attività sportiva.
NOTE
Da non utilizzare in gravidanza, durante le terapie con anticoagulanti, con sedativi/ansiolitici,
con terapie con steroidi (interferenza con la secrezione dei corticoidi).

GUARANÁ - PAULLINIA SORBILIS


Famiglia: Sapindaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: semi.
PRINCIPI ATTIVI
Caffeina; teobromina; xantina; teofillina; tannini; saponine; colina.
PROPRIETA’
I principi attivi, caffeina, teofillina, teobromina,ecc., stimolano il sistema nervoso centrale e
l’apparato neuro-muscolare, con aumento del rendimento muscolare e dell’attenzione.Hanno
azione diuretica, lipolitica per inibizione delle fosfodiesterasi ed aumento dell’amp ciclico. Per la
presenza di tannini ha proprietà astringenti.
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INDICAZIONI
Tonico stimolante, migliora il rendimento muscolare e l’attenzione, attività sportiva.
NOTE
Alte dosi possono provocare ipertensione e tachicardia.

KELP - MACROCYSTIS PYRIFERA C.A AGARDH


Famiglia: Lessoniaceae - Alga bruna dell’ordine delle laminariales.
Parte utilizzata: tallo.
PRINCIPI ATTIVI
Contenuto in minerali di un grammo di kelp: iodio 1,5 mg, potassio 36 mg , sodio 30 mg, calcio
12 mg, zolfo 9 mg, magnesio 7 mg, fosforo 3 mg, ferro 1 mg; minerali in tracce: rame, zinco,
manganese, silicio, cromo, argento; vitamine B2, B3, colina, beta-carotene; molti aminoacidi;
polisaccaridi: ac. alginico, alfa e beta d-glucani; pectine, mucillagini.
PROPRIETA’
Attivazione tiroidea dovuta allo iodio e aumento di ormoni tiroidei. L’algina protegge le mucose
gastrointestinali e ha azione adsorbente. I polisaccaridi hanno un’azione antinfiammatoria
e immunostimolante. Riequilibra i lipidi e ha azione ipocolesterolemizzante per l’azione
adsorbente gastrointestinale e per lo stimolo sul metabolismo dello iodio.
INDICAZIONI
Obesità e sovrappeso con rallentamento metabolico e/o ipotiroidismo; dislipidemie; carenza
di oligoelementi.

LAVANDA – LAVANDULA ANGUSTIFOLIA


Famiglia: Lamiaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: fiori.
COSTITUENTI PRINCIPALI
Olio essenziale (1-3%): linalolo (25-38%), acetato di linalile (25-45%), limonene (0,1-0,5%),
cineolo (0,3-1,5%), canfora (0,2-0,5%), -terpineolo (0,3-1%), -ocimeni-tannini (12%), acido
ursolico, flavonoidi, sostanze amare.
PROPRIETA
In vitro l’olio essenziale presente nei fiori si è mostrato mediamente antibatterico. Per uso
esterno le preparazioni a base di fiori di Lavanda sono utilizzate per detergere le piaghe e
localmente come antalgici nelle affezioni dell’orofaringe.
INDICAZIONI
Dermatiti, lesioni della pelle, ferite, piaghe, affezioni orofaringee.

LIEVITO AL SELENIO
Il lievito al selenio proviene da colture pure di saccharomyces cerevisiae in cui il selenio è
organicamente incorporato, perciò facilmente biodisponibile. Questo lievito contiene un
microgrammo di selenio per ogni milligrammo di prodotto.

PROPRIETA’
E’ un antiossidante. Il selenio è un componente chiave dell’enzima antiossidante glutation-
perossidasi, combatte l’eccesso di radicali liberi causa di malattie degenerative, rallenta i
processi di invecchiamento, mantiene elastici i tessuti.
INDICAZIONI
Invecchiamento, malattie degenerative.
NOTE
Minerali antagonisti: non esistono lavori ufficiali che dimostrino antagonismi diretti, essendo
un antiossidante è un antagonista di metalli tossici come mercurio e cadmio. Minerali sinergici:
sodio, potassio, rame, manganese, ferro e calcio, inoltre la vit. E.

LIMONE – CITRUS LIMON (L.) BURM.


Famiglia: Rutaceae - Pianta aromatic.a
Parte utilizzata: pericarpo del frutto.
COSTITUENTI PRINCIPALI
Olio essenziale: limonene, -pinene, -terpinene; aldeidi alifatiche e monoterpeniche (geraniale, nerale,
citronellale); flavonoidi (neoesperidosidi, rutinosidi di esperetina e naringenina); carotenoidi.
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PROPRIETA’
Per uso interno ha proprietà aperitive ed eupeptiche. Esternamente l’olio essenziale di Limone,
oltre all’importante azione antisettica e cicatrizzante, presenta anche azione revulsiva valida in
frizioni locali nelle artralgie.
INDICAZIONI
Dispepsie, dermatiti, lesioni della pelle (piaghe, ferite, ecc.).

LIQUIRIZIA – GLYCYRRHIZA GLABRA L.


Famiglia: Fabaceae
Parte utilizzata: radici e stoloni
COSTITUENTI PRINCIPALI
Saponine triterpeniche (glicirrizina); Flavonoidi (liquiritina) ed isoflavonoidi, fitosteroli e
curarine.
PROPRIETA’
Conosciuta da sempre come dissetante, aromatizzante, addolcente, la pianta viene menzionata come valido
antitussivo, espettorante dotato di azione secretolitica e secretomotoria da impiegare nel trattamento
delle forme catarrali a carico delle vie aeree superiori. Responsabili sarebbero le saponine (acido
glicirrizico), che hanno mostrato di possedere azione antivirale e antimicrobica. Anche gli isoflavonoidi
è stata attribuita azione antimicrobica (Della Loggia R., op cit., p., 302). Un altro importante campo di
applicazione della pianta è quello nel trattamento delle gastriti, dell’ulcera gastro-duodenale, ove, oltre
ad accelerare la cicatrizzazione, risulta assai valida nella profilassi. Il principio attivo è rappresentato dalla
glicirrizina che per idrolisi libera due molecole di acido D-glucoronico e una molecola di acido glicirretico.
L’azione antinfiammatoria dell’acido glicirretico è stata dimostrata da numerosi modelli sperimentali.
Si ammette che tale triterpene agisca indirettamente potenziando i corticoidi. In vitro, infatti, l’acido
glicirretico inibisce la ∆4,5 - redattasi, enzima responsabile dell’inattivazione degli ormoni steroidei
(Bruneton J., op.cit., p. 553). Nel fegato umano tale enzima svolge un ruolo importante nella regolazione
del metabolismo cortisonico e aldosteronico (Tamura Y. et al., Arzneim Forsch.,29, 647, (1979). Si avrebbe
pertanto rallentamento del catabolismo dei corticosteroidi endogeni ed allungamento dell’emivita
plasmatici di cortisolo ed aldosterone. La droga manifesta inoltre una spiccata azione antispasmodica
legata alla presenza dei flavonoidi. Nellìileo di coniglio è stata dimostrata, ad una diluzione di 1:2500-
1:5000, un’azione spasmolitica (Commissione E-1990). In virtù dell’alto potere dolcificante, 50-60 volte
quello del saccarosio, la droga viene comunemente impiegata come correttivo del sapore.
INDICAZIONI
Gastrite, ulcera gastroduodenale, forme catarrali delle via aeree superiori.

MELALEUCA ALTERNIFOLIA CHEEL.


Famiglia: Myrtaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: foglia (da cui si ricava per idrodistillazione l’essenza: Oleum Tea tree).
COSTITUENTI PRINCIPALI
Olio essenziale: 1,8 cineolo; p-cymene; terpinene-1ol-4; -terpineolo; fenoli, sesquiterpeni.
PROPRIETA’
L’olio essenziale è noto per le sue proprietà battericide, germicide e funghicide a cui associa un
odore gradevole ed una mancanza di tossicità ed effetti irritanti sulle mucose. L’indice aromatico
(secondo la tecnica di Belliche) consente di poter includere questa essenza fra le maggiori
dell’aromaterapia antinfettiva (Origano di Spagna, Santoreggia, Cannella di Ceylon, Timo,
Garofano). L’indice aromatico permette di stabilire il potere antisettico di un olio essenziale
nei confronti di una colonia batterica. Tale indice varia da 0,45 a 1, sia nei confronti di germi
Gram positivi e negativi, sia verso i miceti. L’indice aromatico medio delle essenze germicide
maggiori risulta il seguente: O.E. Origano di Spagna: 0,88; O.E. Timo: 0,71; O.E. Cannella di
Ceylon: 0,69; O.E. Garofano: 0,51; O.E. Santoreggia: 0,45 (Belliche P., L’Aromatogramma, RED,
Milano 1983). Particolarmente interessante si è rivelato il suo uso nel trattamento delle cistiti
croniche colibacillari, nelle infezioni vaginali da Candida, nelle infezioni cutanee.
INDICAZIONI
Infezioni cutanee, affezioni rinofaringee, stomatiti, gengiviti, cistiti, infezioni vaginali.

MELILOTO - MELILOTUS OFFICINALIS


Famiglia: Fabaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: sommità fiorite e foglie.
PRINCIPI ATTIVI
Cumarine: melilotoside, erniarina, umbelliferone ecc. ( dal melitoside si forma, per opera di
una beta-glucosidasi la cumarina. - Flavonoidi: derivati del kaempferolo e della quercitina -
Triterpeni: melitogenina - Polifenoli; Tannini
PROPRIETA’
Le cumarine sono le responsabili dell’azione antispasmodica e sedativa a livello viscerale e
del sistema nervoso centrale. I flavonoidi sono diuretici e antisettici delle vie urinarie. L’attività 27
antinfiammatoria è dovuta ai triterpeni che inoltre facilitano l’assorbimento degli altri principi attivi
e della diuresi. Il fitocomplesso può prevenire il rischio di eccessiva coagulabilità del sangue e
nel contempo rafforzare le pareti dei vasi.Il meliloto è considerato uno specifico sintomatologico
dell’insufficienza venolinfatica: deve questa proprietà alla cumarina (solubile in alcol), che non
è anticoagulante, ma è in grado di stimolare il SRE (Sistema Reticolo Endoteliale) ed il potere
di proteolisi dei macrofagi (Bruneton J., op. cit., p. 232). La cumarina è in grado di aumentare
l’ossigenazione tissutale grazie al miglioramento del microcircolo e di stabilizzare la membrana
degli eritrociti. Studi sperimentali su animali hanno rilevato un’accelerazione del processo di
cicatrizzazione (Refit, op. cit., p. 275). Sperimentazioni effettuate hanno dimostrato che gli estratti
di meliloto aumentano la resistenza capillare, diminuiscono la permeabilità della parete vascolare,
migliorano il ritorno venoso e la circolazione linfatica e manifestano attività antinfiammatoria ed
antiedematosa (Rombi M., op. cit., pp. 181-182). Per queste sue peculiarità trova indicazione nel
trattamento di edemi di natura infiammatoria o da stasi, nel trattamento sintomatico delle turbe
funzionali della fragilità capillare cutanea.
INDICAZIONI
Insufficienza veno-linfatica, tromboflebiti, disturbi digestivi, spasmi a livello dell’apparato
genitourinario (calcolosi, cistiti).

ORIGANO – ORIGANUM VULGARE L.


Famiglia: Labiatae - Pianta officinale, aromatica.
Parte utilizzata: parti aeree.
COSTITUENTI PRINCIPALI
Olio essenziale: 15 a 50% di timolo, carvacrolo, cimolo, -thuyone, -terpinene, linaiolo. Tannini e
principi amari; acido rosmarinico, caffeico; flavonoidi.
PROPRIETA’
L’Origano è stomachico e antispasmodico. Ha azione stimolante la funzionalità digestiva ed è
particolarmente indicato nelle atonie gastriche ed intestinali. Facilita i processi digestivi e svolge
un’azione antisettica ed antifermentativa. L’Origano manifesta azione espettorante ed antispasmodica.
INDICAZIONI
Insufficiente secrezione gastrica, disappetenza, fermentazioni intestinali, tracheiti, bronchiti, tosse.

ORTICA – URTICA DIOICA L. – URTICA URENS L.


Famiglia: Urticaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: pianta intera.
COSTITUENTI PRINCIPALI
Flavonoidi; vitamine: A, B2, C, K, acido pantotenico e acido folico; clorofilla, xantofillae beta
carotene; sali minerali, in particolare sali di potassio e di calcio; secretina.
PROPRIETA’
Le indicazioni terapeutiche attribuite all’Ortica sono innumerevoli e si possono così riassumere: attivazione
delle funzioni digestive, azione tonificante, ricostituente e depurante; azione diuretica, antidiarroica,
emostatica, ipoglicemizzante, galattagoga. Uno studio condotto su cane con iperplasia prostatica ha
dimostrato che la radice di Ortica può ridurre del 70% il volume della ghiandola (Rombi M., op. cit., p. 207).
Alcune frazioni presenti nel fitocomplesso della pianta (lectine? sitosteroli?) sembra in grado di inibire,
con un meccanismo che non è stato ancora chiarito, la crescita delle cellule prostatiche umane. Alcuni
autori ritengono che si verifichi un’interazione fra questi principi e le proteine seriche deputate a legare
gli androgeni e come conseguenza vi sarebbe una variazione della concentrazione di androgeni liberi.
Studi eseguiti in Germania tendono a dimostrare che il sitosterolo esercita effetti benefici sull’ipertrofia
prostatica benigna grazie ad una diminuzione della sintesi delle prostaglandine a livello prostatico
[Ritschel W. A., Kastner U., Hussain A. S., Koch H: H., Arzneim. – Forsch., 40, 463-468 (1990)]. Occorre
inoltre segnalare che la frazione polisaccaridica (radici) manifesta azione antinfiammatoria, proprietà
dimostrata sperimentalmente nell’edema indotto con carragenina sulla zampa del ratto [Wagner H.,
et al., Planta Med., 55, 452-454 (1989)]. L’azione antiedemigena può avere infatti un ruolo importante
nella riduzione dell’ostruzione cervicoprostatica contribuendo a migliorare il quadro funzionale. La pianta
può essere associata, per il trattamento dell’ipertrofia prostatica, a Sabal serrulata (o Serenoa repens),
Pygeum africanum e al gemmoderivato Sequoia gigantea. Si ricorda che, sempre in ambito urologico,
trova impiego negli stati infiammatori delle vie urinarie e nella prevenzione e trattamento della litiasi
renale e renella. Le foglie, per la ricchezza in minerali (ferro e silicio) e clorofilla sono reputate ottimo
rimineralizzante, ricostituente ed antianemico, valido in tutte le fasi della vita. La clorofilla possiede
una formula chimica simile all’emoglobina umana da cui differisce soltanto per la presenza dell’atomo
di magnesio al posto di quello del ferro. L’organismo animale sarebbe in grado di utilizzare i gruppi
pirrolici della molecola di clorofilla e l’azione emopoietica della pianta scaturirebbe dall’elevata presenza
di clorofilla. Per quanto riguarda l’azione della pianta a livello intestinale, oltre all’azione astringente
(tannino), sarebbe presente un’attività normalizzatrice della flora batterica intestinale, attribuibile,
almeno in parte, alla secretina. Tale sostanza, sarebbe analoga alla secretina umana, ormone prodotto
dalla mucosa dell’intestino tenue che sollecita la secrezione biliare, la produzione di succo pancreatico,
povero di enzimi, ma ricco di acqua e di bicarbonati, e di succo intestinale.
INDICAZIONI
Stati infiammatori delle vie urinarie, litiasi, renella, ipertrofia prostatica, anemia, convalescenza,
28 deminarelizzazione.
PASSIFLORA - PASSIFLORA INCARNATA
Famiglia: Passifloraceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: foglie e fiori.
PRINCIPI ATTIVI
Alcaloidi indolici (armano o passiflorina, armolo, ecc.); flavonoidi (vitexina, apigenina, orientina,
quercitina, luteolina ecc.) maltolo, cumarine, acido clorogenico, steroli.
PROPRIETA’
La farmacologia mantiene qualche riserva sul fatto che alla base dell’azione antispasmodica e sedativa
siano gli alcaloidi indolici contenuti in piccola quantità, ma da studi recenti risulta essere molto importante
la presenza contemporanea di cumarine e flavonoidi come codeterminanti di questa attività. Varie sono
le sperimentazioni condotte con estratti di Passiflora. Paris, ad esempio, ha esaminato la variazioni della
motilità delle cavie sotto l’influenza della Passiflora avvalendosi di test appositi (cages sospendues). Ha così
potuto dimostrare che un estratto di Passiflora somministrato per via sottocutanea (10 g/kg) ha sviluppato
un effetto depressore assai netto sulla motilità della cavia. Dopo 30 minuti la motilità spontanea degli
animali era diminuita del 25% poi del 50% dopo 2 ore; dopo 4 ore gli effetti della droga cominciarono
ad attenuarsi (Bizet D., Roubaudi F. Phytothérapy, 26 22-24 (1988). Della Loggia e collaboratori hanno
indagato gli effetti sul S.N.C di cavia della Passiflora somministrata per via orale, utilizzando una batteria
di test farmacologici classicamente impiegati per mettere in evidenza l’azione sedativa o ansiolitica di
una sostanza: test di interazione farmacologia e metodi di comportamento (attività spontanea, curiosità,
equilibrio).Si è potuto verificare quanto segue:
-Potenziamento della narcosi indotta da 100 mg/kg di esobarbital (via intraperitoneale): l’estratto di
Passiflora somministrato di Passiflora somministrato alla dose di 800 mg/kg, novanta minuti prima
dell’iniezione di esorbital leggermente (37%), ma in modo significativo, il tempo di sonno indotto dal
barbiturico.
- Misurazione della motilità delle cavie per 8 ore per mezzo del test di mobilità spontanea: le cavie trattate
con 400 mg/kg di estratto di Passiflora vedono nel corso delle prime tre ore la loro motilità superiore del
30% rispetto al ruppo testimone (corrisponde alla fase esploratrice), quindi diminuire del 30% dopo 4 ore
fino alla fine del saggio.
- Misurazione dell’attività esploratrice per 5 minuti per mezzo del test dell’apparato a fori: il dosaggio
precedente aumenta significativamente del 15% l’attività esploratrice della cavia.
- Valutazione della coordinazione motoria con l’impiego del test della barra rotante: il test ha confermato
che la Passiflora manifesta un’azione di tipo ansiolitico ( Della Loggia R. Tubaro A., Radaelli C., Neurol., 51,
p. 297-310 (1981).
Per quanto attiene al Flavonoidi, lavori di ricerca hanno confermato l’azione sedativa sul sistema nervoso
centrale. La somministrazione per os nella cavia della frazione flavonoidica ha diminuito nettamente
gli effetti eccitanti indotti da 10ml/kg. Di cocaina somministrata per via sottocutanea. Una netta azione
tranquillizzante è stata ottenuta per dosi di 30 ml/kg di una soluzione al 2% della frazione flavonoidica (
Bizet D., Roubaudi F., Phytothérapy, 26,23 (1988).
Gli estratti di Passiflora sono dotati di attività antispasmodica, messa in evidenza anche in vitro. A livello
dell’intestino isolato di coniglio l’estratto secco di Passiflora (1 g corrisponde a 6 g di pianta) provoca
diminuzione del tono e della frequenza delle contrazioni peristaltiche e a dosaggi elevati paralizza
l’intestino. L’effetto spasmolitico è simile a quello della papaverina.
INDICAZIONI
Stati d’ansia, ipereccitabilità nervosa e sindromi spastiche addominali.

PIANTAGGINE - PLANTAGO LANCEOLATA - PLANTAGO MAJOR


Famiglia: Plantaginaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: foglie.
PRINCIPI ATTIVI
Glicosidi iridoidi: aucubina, catalpolo; flavonoidi: apigenina, luteolina, ecc.; tannini; mucillagini;
acidi: oleanolico, clorogenico, citrico, succinico, benzoico, silicico.
PROPRIETA’
Gli iridoidi presenti nel fitocomplesso della pianta sono responsabili dell’attività antinfiammatoria
(catalpolo), antimicrobica ed antiallergica (aucuboside).
Tramite il test di diffusione (Della Loggia R., op. cit., p. 379) si è appurato che 1 ml di soluzione
acquosa di aucubina al 2%, contenente - glicosidasi, è in grado di determinare un alone di
inibizione di Staphylococcus aureus analogo a quello ottenuto con 600 U.I. di penicillina.
Sembra sia anche stimolata la produzione di interferone (Plachcinska et al., Fitoterapia, 55 346
(1984). La droga viene tradizionalmente impiegata nel trattamento sintomatico delle patologie
infiammatorie O.R.L: e broncopolmonari in virtù dell’azione emolliente e sedativa svolta dalle
mucillagini – effetto ricoprente e protettivo degli epiteli – e per l’azione antivirale e astringente
dei tannini, L’aucubina, che si trova soprattutto nella foglia, posside anche un’attività antiallergica,
per cui l’uso della pianta risulterebbe utile nella bronchite cronica asmatiforme. La presenza di
saponine e flavonoidi attribuisce alla pianta proprietà diuretiche e blandamente sedative.
INDICAZIONI
Tosse, bronchiti, infiammazioni intestinali, diarrea, allergie, infiammazioni orofaringee
(paradontosi, gengiviti). 29
PILOSELLA - HIERACIUM PILOSELLA
Famiglia : Asteraceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata : parte aerea.
PRINCIPI ATTIVI
Flavonoidi: luteoloside, glicosidi dell’apigenolo; cumarine: umbelliferone; polifenoli: ac. caffeico,
ac. clorogenico; tannini, saponine.
PROPRIETA’
I flavonoidi stimolano la diuresi, l’eliminazione degli azotati e dei cloruri. E’ stata dimostrata
un’attività antibiotica marcata nei confronti di microrganismi patogeni, dovuta ai polifenoli e
alle cumarine. Le cumarine sono altresì responsabili dell’attività spasmolitica (soprattutto a
livello bronchiale). Le saponine, seppure in tracce, determinano la migliore biodisponibilità e
interagiscono a loro volta con le cellule ciliate dell’epitelio bronchiale e tracheale.
La Pilosella esercita inoltre un’azione coleretica e colagoga che sostiene e favorisce l’attività
antitossica del fegato.
INDICAZIONI
Cistiti, litiasi, oliguria.

PROPOLI
PRINCIPI ATTIVI
E’ composto da resine e balsami 50-55 %, cera 25-30 %, olio essenziale 10 %, sostanze organiche
e minerali 5 %. I principi attivi più studiati sono i flavonoidi (galangina, apigenina, quercetina,
crisina, pinocembrina ecc..); acidi aromatici (caffeico, ferulico, benzoico, cinnamico ); sali minerali,
oligoelementi, (alluminio, bario, cromo, cobalto, manganese, rame, zinco, ferro, nichel, silicio ecc..).
PROPRIETA’’
Antibatterica verso numerosi ceppi microbici: l’olio essenziale ha mostrato attività antibatterica,
anche a dosi molto basse, nei confronti dei batteri gram positivi e gram negativi. Tra i flavonoidi
hanno mostrato un’elevata attività antimicrobica (soprattutto verso i gram positivi), la galangina
e pinocembrina. Fra gli acidi organici il più attivo verso i batteri è risultato l’acido cinnamico,
particolarmente efficace contro i gram positivi. L’attività antibatterica si manifesta, dunque,
particolare verso i batteri gram positivi (stafilococchi, streptococchi). L’attività antimicrobica
e batteriostatica della propoli su diversi ceppi batterici è stata dimostrata sia in vitro che in
vivo (bacillus ssp., salmonella ssp., escherichia coli, proteus vulgaris, shigella, streptococcus
ssp.). Il meccanismo d’azione della propoli sulle cellule batteriche è complesso, il citoplasma,
la membrana plasmatica e la parete cellulare vengono disorganizzate, da una lisi e da una
inibizione proteica, dovuta all’azione sulla rna polimerasi dna- dipendente dei batteri viene
inoltre impedita la separazione delle cellule figlie. Sudi sperimentali, su topi, hanno dimostrato
che la propoli stimola l’attività fagocitaria dei macrofagi, lo stimolo fagocitario è risultato doppio
nei topi trattati rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, la propoli ha mostrato di inibire la crescita
di diverse specie di funghi e lieviti, quali la candida albicans, microsporum canis, trichophyton.
Sembra che l’attività antifungina sia simile a quella dell’amfotericina b, la quale forma complessi
con gli steroli (ergosterolo) delle membrane fungine. Diversi studi hanno evidenziato l’attività
antivirale della propoli nei confronti dei virus influenzali a e b, parainfluenzali, herpes simplex,
adenovirus, virus respiratorio sincinziale. Le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti sono
attribuite ai flavonoidi. Diversi ricercatori dell’est hanno dimostrato l’efficacia della propoli
sull’ulcera gastrica e gastrite e di altre patologie del tubo gastrointestinale (coliti, diarree,
morbo di Crohn, diverticolosi). L’efficacia viene attribuita ai flavonoidi (ad attività antisecretoria,
antinfiammatoria, antispasmodica, immunostimolante, cicatrizzante, anestetica locale), nel
1994 alcuni ricercatori giapponesi hanno evidenziato l’attività anti-helicobacter pylori, bacillo
gram-negativo la cui presenza sembra associata all’ulcera gastrica, tale attività sembra dovuta
a una frazione attiva di tre flavonoidi: pinocembrina, galangina e crisina. Un‘altra applicazione
della propoli è sulle patologie croniche infettive delle vie biliari, la bile che arriva nel duodeno,
prelevata con sonda, ha mostrato una riduzione dei germi dopo trattamento con propoli. La
propoli ha inoltre proprietà cicatrizzanti, riepitelizzanti che unite alle altre, sopra descritte ne
fanno un ottimo rimedio per numerosi disturbi esterni e delle mucose orali.
INDICAZIONI
Bronchiti acute e croniche, influenza, infezioni genito-urinarie, angine, faringiti, rinofaringiti,
laringiti, infiammazioni gengivali, ulcere gastroduodenali, gastriti.
NOTE
30 Può provocare fenomeni allergici.
RIBES NIGRUM
Famiglia: Sassifragaceae - Pianta officinale, alimentare.
Parte utilizzata: foglie.
PRINCIPI ATTIVI
Le foglie contengono: olio essenziale che si scinde in acido cimico e un’ossidasi. Contiene inoltre:
sabinene, cariofillene, cadinene, sabinolo, sesquiterpeni, terpinolo, fenoli. Flavonoidi: rutina,
quercetina, isoquercetina, kaempferolo, ecc.. Tannini: polimeri flavan-3-olici, epigallocatechina,
gallocatechina. Acidi fenolici; diterpeni; triterpeni; aminoacidi: arginina, prolina, glicina ecc.
Le gemme di Ribes nigrum contengono: Derivati fenolici (flavonoidi e antociani), in particolare i
picnogenoli; Amminoacidi (28,6 mg/g): arginino, prolina, glicina, alanina, ecc..
Vitamina C (107 mg/g).
PROPRIETA’
Le foglie sono dotate di attivita’ diuretica e antireumatica, per la capacita’ di liberare
l’ organismo dalle purine e dall’ acido urico in eccesso. Almeno in parte l’ azione diuretica
sarebbe dovuta all’ o.e. che sdoppiandosi libera un’ ossidasi attiva sull’ epitelio renale del quale
stimolerebbe la secrezione determinando la diuresi. Hanno azione antiinfiammatoria sia per i
processi acuti che cronici, si ha la diminuizione dei macrofagi (considerati agenti infiammatori
per le sostanze litiche contenute nei loro lisosomi), e di altre cellule infiammatorie. L’ azione
antiinfiammatoria e’ sostenuta dai flavonoidi, che si oppongono alla liberazione delle sostanze
proflogogene, e alla loro azione vitamino p-simile che determina un miglioramento del
microcircolo e della vascolarizzazione. Ha azione antiallergica- antiinfiammatoria per azione
sulle catene enzimatiche che producono i prostanoidi, ma anche stimolando il rilascio, da parte
delle surrenali, di corticosteroidi attivatori della risposta endogena all’ infiammazione.
Il gemmoderivato, ottenuto dalla macerazione delle gemme fresche, possiede una marcata
azione anti-infiammatoria, antiallergica.
Il suo uso è indicato nelle manifestazioni cliniche in cui è necessario stimolare la corteccia
surrenale, come nelle manifestazioni allergiche, in quelle di natura infiammatoria generali
e locali, in particolare a carico dell’apparato locomotore ma anche dell’apparato respiratorio,
digestivo ed urinario. Dotato di attività antinfiammatoria, agisce per stimolazione diretta
sulla corteccia surrenale (azione cortisone-like): la sua somministrazione aumenta, infatti, la
concentrazione di cortisolo ematico. Non possiede, per altro, gli effetti iatrogeni dei corticoidi.
Studi sperimentali, attuati tramite test che saggiano la presenza di un’attività surrenalica
(aumento della resistenza alla fatica, al freddo, etc.), hanno confermato l’attività stimolante
sulla corteccia surrenalica e la notevole attività inibitrice nei riguardi dei processi infiammatori
ad opera del gemmoderivato (Tetau M. Gemmoterapia, nuovi studi clinici, Ipsa, Palermo 1989)
Secondo alcuni Autori (Rolland o. Binsard A.M. Raynard J. Planta Med. Et Phytot., 1977, XI., 3,222-
229) l’attività anti-infiammatoria sarebbe da ascrivere, almeno in parte, all’inibizione di alcuni
enzimi di degradazione, quali collagenasi, elastasi, per ossidasi, etc…, ad opera di Antociani
e Flavonoidi: quest’ultimi, oltre a manifestare un’azione vitaminico P, presentano un effetto
regolatore sulla permeabilità delle biomembrane ed un’azione di risparmio e potenziamento
nei confronti dell’acido ascorbico. L’attività anti-infiammatoria, pertanto, è sostenuta in parte
dai Flavonoidi che si oppongono alla liberazione delle sostanze proflogogene e che , grazie
all’azione vitamino-Psimile, determinano un miglioramento del microcircolo e quindi della
vascolarizzazione locale. Lavori recenti (Tits M.,Angenot L., Poukens P., Warin R., Diercksens
Y., Phytochemistry, 1992,31,971,973; Tetau M. Cahiers de Biothérapie, 138,1996) segnalano
l’importanza dei Picnogenoli (procianidine e prodelfinidine) nell’estrinsecarsi dell’attività anti-
infiammatoria.
INDICAZIONI
Allergie, fragilità capillare, sindromi febbrili influenzali, reumatismi.

ROMICE – RUMEX CRISPUS L.


Famiglia: Polygonaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: rizoma.
COSTITUENTI PRINCIPALI
Composti antrachinonici: emodina, crisofanolo, fiscione; tannini; ferro; fitosteroli.
PROPRIETA’
Nelle radici è presente ferro allo stato organico: in passato la pianta era molto utilizzata, per
la ricchezza in fero, come droga rimineralizzante e antianemica. Preparati a base di Romice
sono impiegati come amaro-tonici e depurativi. (Paris R.R., Moyse H., op. cit., vol.II, p. 130).
L’azione depurativa veniva sfruttata nel trattamento di alcune malattie della pelle, come eczemi
e psoriasi.
INDICAZIONI
Anemia. 31
ROSA CANINA
Famiglia: Rosaceae - Pianta officinale, alimentare.
Parte utilizzata: frutti (cinorroidi senza semi).
PRINCIPI ATTIVI
Vitamina C ( 0,3 - 1,7 % ), acidi organici (ascorbico, malico, citrico); pectine; tannini; carotenoidi
(beta-carotene, licopina), tracce di flavonoidi e antociani.
PROPRIETA’
I frutti di rosa canina o cinorroidi sono conosciuti per la ricchezza in vitamina C, che ne
fanno un ottimo coadiuvante negli stati carenziali: possono essere considerati, infatti, un
valido ed apprezzato presidio terapeutico nella prevenzione e nel trattamento delle affezioni
invernali a carico dell’apparato respiratorio. La vit. C è sinergica con i bioflavonoidi, aiuta la
cicatrizzazione di ferite, ustioni, gengive sanguinanti, abbassa l’ incidenza dei coaguli sanguigni,
previene le infezioni virali e batteriche. E’ inoltre antinfiammatoria blandamente diuretica e
vasoprotettrice. La Tintura Madre esercita, oltre all’attività vitaminica e blandamente diuretica,
un’azione ipoglicemizzante, per cui può rientrare come coadiuvante nel trattamento del diabete
alimentare.La tintura, per la presenza di tannini, sostanze astringente, sono raccomandati come
astringenti intestinali, antidiarroici ed antinfiammatori da impiegare , ad esempio, nelle coliti
ad impronta spastica o nelle gastroenteriti.
INDICAZIONI
Carenze di vitamina C.

ROSMARINO - ROSMARINUS OFFICINALIS


Famiglia: Lamiaceae (Labiatae) - Pianta officinale, alimentare.
Parte utilizzata: foglie, fiori.
PRINCIPI ATTIVI
Olio essenziale 1,5-2,5 %: cineolo, canfora, alfa-pinene, borneolo libero ed esterificato, limonene
ecc..; flavonoidi: apigenina, luteolina, diosmetina ecc.; diterpeni: picrosalvina, rosmanolo;
triterpeni: betulina, ac. ursolico, ac. oleanolico; acidi fenolici: ac. rosmarinico, ac. labiatico, ac.
clorogenico, ac. caffeico.
PROPRIETA’
Antispasmodiche coleretiche, antiossidanti che le rendono utili nel trattamento delle turbe
digestive e per facilitare le funzioni di eliminazione renale e intestinale (drenante). Esercitano
un’azione neurotonica e riequilibrante regolarizzando lo stato epatodigestivo (regolano l’attività
della flora batterica simbionte) e disintossicando l’ organismo. L’azione coleretica è stata
confermata dalla sperimentazione su animali, allo stesso modo è stata confermata l’attività
diuretica. L’estratto acquoso si è rivelato epatoprotettore sugli epatocidi in coltura nei confronti
degli effetti per ossidanti dell’idroperossido del tert-butile (Bruneton J. op. cit., p. 220). Le
proprietà antiossidanti sono dovute all’ac. rosmarinico e soprattutto ai diterpeni per i quali è
stata valutata l’efficacia in diversi modelli sperimentali. Si è così appurato che la loro attività
è superiore, o quanto meno uguale, a quella del BHT (idrossitoluene mutilato – conservante
alimentare). Essi svolgono anche attività colecistocinetiche e inibitrici della sintesi di prostanoidi
e quindi antinfiammaorie. L’azione antispasmodica. L’azione antispasmodica infine è legata
all’olio essenziale: 0,5-3 mg/kg e.v. nella cavia, inducono rilasciamento dello sfintere di
Oddi precedentemente contratto dalla morfina (Rombi). Il borneolo, antagonista parziale
dell’acetilcolina è il componente a cui maggiormente si deve la proprietà antispasmodica.
Sperimentalmente infine sono state segnalate proprietà isotrope positive e stimolanti la
circolazione coronaria (Monografia Commissione E, 1990). Si ha inoltre lo stimolo dell’attività
della corteccia surrenale.
INDICAZIONI
Colecistopatie e discinesie delle vie biliari, piccola insufficienza epatica, litiasi biliare, senescenza,
ipotensione, allergie croniche con intossicazione dell’organismo.

SALVIA - SALVIA OFFICINALIS


Famiglia: Lamiaceae (labiatae) - Pianta officinale, alimentare.
Parte utilizzata: foglie, fiori.
PRINCIPI ATTIVI
Olio essenziale (alfa e beta tujone, alfa e beta pinene, limonene, canfora, cineolo, borneolo
ecc..); acidi fenolici: ac. rosmarinico, ac. clorogenico, ac. caffeico; principi amari: picrosalvina,
salvina; flavonoidi: glucosidi dell’ apigenina e della luteolina; triterpeni: betulina ecc.; diterpeni.
plistano; eta-sitosterolo colina, tannini (fino all’8 %).
PROPRIETA’
Ha attività antispasmodica, colagoga-coleretica. Piccole quantità di olio essenziale inibiscono le
32 contrazioni dell’ileo di cavia indotte per stimolazione elettrica, inibiscono anche lo spasmo della
muscolatura liscia provocato dall’istamina, acetilcolina, serotonina. L’olio essenziale ha anche
azione antimicrobica. All’acido rosmarinico e alla picrosalvina è attribuita l’azione antiossidante.
Amaro-tonica stimolante nelle forme dispeptiche e nell’atonia gastrointestinale in particolare
in soggetti affaticati sia fisicamente che intellettualmente. E’ stata provata l’attività antiidrotica,
dovuta principalmente all’olio essenziale che sarebbe in grado di paralizzare le terminazioni
nervose periferiche delle ghiandole sudoripare, si ipotizza anche un meccanismo d’azione
centrale. L’attività antiidrotica si manifesta dopo alcune ore e può durare per alcuni giorni. E’
efficace nel ridurre l’eccessiva formazione di catarro nei disturbi bronchiali. Gli viene attribuita
anche un’azione ipoglicemizzante, e sarebbe in grado di bloccare la secrezione lattea. E’ stata
dimostrata l’attività antiossidante, e antimicrobica, dovuta ai diterpeni e all’acido rosmarinico
(Bruneton 1993). L’attività battericida dell’olio essenziale risulta comunque inferiore a quelle
dell’o.e. di Timo.
INDICAZIONI
Dispepsia, atonia gastrointestinale, meteorismo, flogosi delle mucose (uso esterno).
NOTE
Controindicata in gravidanza, allattamento (riduce la produzione di latte).

SANTOREGGIA – SATUREJA MONTANA L.


Famiglia: Labiatae - Pianta aromatica.
Parte utilizzata: sommità fiorite, foglie; olio essenziale.
COSTITUENTI PRINCIPALI
Olio essenziale: timolo, carvacrolo (40-60%), p-cimene, terpinene; tannini; acido idrossiterpenico:
acido ursolico; colina.
PROPRIETA’
Si tratta di una droga fortemente antisettica nel trattamento di malattie infettive urinarie
e respiratorie. L’olio essenziale agisce su un gran numero di batteri Gram + (stafilococchi e
streptococchi) e Gram – (colibacilli) così come su diversi funghi patogeni (Candida). Si deve al
prof. Pellecuer l’avere dimostrato, con le sue approfondite ricerche, l’importanza terapeutica
svolta dalla pianta come battericida e fungicida. Grazie a tali proprietà la Santoreggia rientra
a pieno titolo nel gruppo delle essenze aromatiche germicide maggiori (Origano di Spagna,
Timo, Cannella di Ceylon, Garofano, Santoreggia). L’indice aromatico medio dell’olio essenziale
di Santoreggia è: 0,45 (Belliche P., op. cit., p. 133). Per la presenza di olio essenziale (azione
antisettica e antispasmodica) e tannini (azione astringente) manifesta azione antidiarroica.
INDICAZIONI
Dispepsia, colite, diarrea, infezioni genito-urinarie, infezioni dell’apparato respiratorio, dermatiti, lesioni
della pelle (ferite, piaghe, ecc.), infezioni da candida, micosi, affezioni orofaringee (uso esterno).

SOLIDAGO – SOLIDAGO VIRGAUREA L.


Famiglia: Asteraceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: sommità fiorite.
COSTITUENTI PRINCIPALI
Olio essenziale; flavonoidi: quercitrina, rutina, isoquercitrina, astragalina; saponine triterpeniche;
tannini catechici; acido caffeico e clorogenico; virgaureoside A, leiocarposide.
PROPRIETA’
La Solidago alla presenza di flavonoidi e saponine triterpeniche l’importante azione
antinfiammatoria e vitaminoP-simile che la caratterizza. Favorisce inoltre l’eliminazione della
renella e può dunque prevenire la formazione dei calcoli. Tale attività deriva dall’eminente
proprietà diuretica (la Tintura Madre aumenterebbe la diuresi del 280-400% [Van Hellemont,
op. cit., p. 379]). In linea generale, comunque, è una pianta che risulta utile negli stati
infiammatori delle vie urinarie e nelle affezioni del rene e della vescica che si accompagnano a
colite (colibacillosi). La presenza di tannino ne giustifica l’impiego nella diarrea e nell’enterite.
Il leiocarposide (di glucoside dell’estere dell’alcol salicilico e dell’acido 2,4-diidrossi-3-metossi-
benzoico) è diuretico, antinfiammatorio e analgesico, ma il suo assorbimento intestinale è
molto basso.
INDICAZIONI
Calcolosi, renella, iperuricemia.

SPIREA - SPIRAEA ULMARIA


Famiglia: Rosaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: sommità fiorite.
PRINCIPI ATTIVI
Olio essenziale: salicilato di metile, aldeide salicilica, salicilato di etile; glicosidi fenolici: spireina,
monotropina; flavoni: spireoside, rutina, iperoside; antociani, tannino pirogallico, cumarine in
tracce, vit. C, ac. citrico. 33
PROPRIETA’
Ha azione antinfiammatoria, antiaggregante piastrinica, antipiretica, antireumatica, diuretica
dovute ai derivati salicilici. I flavonoidi hanno attivita’ antispasmodica e diuretica. Nella spirea
non si ha l’azione ulcerogena tipica dei salicilati ma una riduzione degli spasmi gastrici e dei
processi erosivi. La pianta viene da sempre utilizzata per alleviare i dolori reumatici grazie alle
sue proprietà antinfiammatorie, diuretiche ed antispasmodiche. Viene infatti tradizionalmente
usata nel trattamento sintomatico delle manifestazioni articolari dolorose minori, negli stati
febbrili e influenzali.
E’ indubbio che i derivati salicilici giustificano ampiamente l’attività antinfiammatoria della
pianta. La presenza dei flavonoidi può contribuire a questa attività.
INDICAZIONI
Reumatismi articolari acuti, artrosi, iperuricemia, febbre, obesità, ritenzione idrica.
NOTE
Controindicazioni: allergia ai salicilati.

TARASSACO - TARAXACUM OFFICINALE WEBER


Famiglia: Asteraceae (Composite) - Pianta officinale.
Parte utilizzata: Radice , pianta intera fiorita.
PRINCIPI ATTIVI
Triterpeni (taraxasterolo, arniidiolo); steroli (stigmasterolo, beta-sitosterolo); sesquiterpeni
lattonici (taraxacoside, germacranolide); carotenoidi; flavonoidi (apigenin-7glucoside); ac.
caffeico, inulina, potassio.
PROPRIETA’
I triterpeni (soprattutto il taraxasterolo) in sinergia con i lattoni sono colagoghi favorendo
l’eliminazione di numerosi cataboliti e anaboliti. E’ stata dimostrata l’induzione delle vie
enzimatiche che presiedono alla coniugazione dei metaboliti eliminabili. Gli endesmanolidi e i
flavonoidi aumentano la diuresi. In complesso si ha un drenaggio abbastanza intenso utile nelle
patologie con componente tossica ed infiammatoria.
INDICAZIONI
Intossicazioni e insufficienza epatica. Epatosteatosi, tendenza alla ritenzione idrica, all’obesità,
alla stipsi. Ipercolesterolemia, dermatosi croniche.

TIMO - THYMUS VULGARIS


Famiglia: Lamiaceae (Labiatae) - Pianta aromatica.
Parte utilizzata: Parte aerea fiorita.
PRINCIPI ATTIVI
Olio essenziale contenente soprattutto timolo e carvacrolo, flavonoidi, acidi triterpenici,
saponine ad attività antibiotica, tannino, litio.
PROPRIETA’
I componenti principali del fitocomplesso di Timo sono il suo olio essenziale, variabile a seconda
della varietà botanica raccolta, tannini e flavonoidi. Di gran lunga più importanti sono due
componenti dell’olio essenziale, il timolo e il carvacrolo, entrambi in causa nelle azioni principali
del timo: l’azione antibatterica-antifungina e l’azione espettorante. La pianta viene utilizzata
da sempre per la sua attività antisettica, espettorante e mucolitica nelle affezioni dell’apparato
respiratorio. A queste attività affianca una non trascurabile azione antitussiva e spasmolitica
agendo, quindi, sullo spasmo bronchiale: risulta pertanto utile nelle bronchiti acute e croniche,
nella pertosse,nella tosse asmatica e in genere nelle forme catarrali. A livello dell’apparato
digestivo la pianta viene utilizzata per migliorare i processi digestivi grazie alla sua attività
carminativa, aperitiva e come coadiuvante nel trattamento della gastrite cronica. Favorisce la
secrezione della bile e l’azione antisettica, tonica e antispasmodica sulle vie digestive.
Importante si rivela lo stimolo esercitato dalla pianta sulle funzioni disintossicanti dell’organismo:
favorisce la traspirazione, la diuresi, per cui è particolarmente indicata in tutte quelle situazioni
(forme reumatiche, raffreddore etc.) in cui risulta opportuno applicare una tecnica terapeutica
particolare: il drenaggio.
Costituente principale dell’essenza è il timolo che esercita esternamente attività battericida e
fungicida ed un disinfettante più potente del fenolo. L’olio essenziale risulta vermifugo agendo
sia sulla muscolatura che a livello del S.N.C. del parassita; provoca un’eccitazione passeggera
seguita da paralisi che permette l’espulsione del parassita.
Per uso esterno l’uso della pianta è indicato ogni volta che si voglia detergere e disinfettare:
sfruttata da sempre è infatti la sua attività vulneraria. Risulta efficace anche come calmante nei
dolori reumatici. Costituisce un eccellente tonico della pelle rinforza e attiva la crescita del pelo
(azione revulsiva).
E’ anche un buon dentifricio in quanto fortifica le gengive (piorrea), previene la formazione
della carie e profuma l’alito.
INDICAZIONI
Bronchiti acute e croniche, tossi secche, tossi asmatiche, influenze, pertosse, dispepsie,
insufficienza biliare, meteorismo, parassiti intestinali, diarree, stati astenici.
TOSSICITA’ ED EFFETTI COLLATERALI
34 Gli effetti collaterali del Timo sono legati ad un utilizzo improprio dell’olio essenziale. Ai dosaggi
terapeutici, infatti, l’olio essenziale non presenta pericoli; tuttavia l’ingestione di un quantità
elevata produce, per la presenza di timolo e carvacrolo, disturbi a livello gastroenterico.

VALERIANA - VALERIANA OFFICINALIS


Famiglia: Valerianaceae - Pianta officinale.
Parte utilizzata: radice rizoma.
PRINCIPI ATTIVI
Olio essenziale (0,5-1,5%): bornil acetato, l’isovalerato,, cariofillene, alfa e beta pineni,
valerenale, acido valerenico, eugenil isovalerato ecc.. ; valepotriati (iridoidi): valtrati,
diidrovaltrati, isovaltrati, valerosidati, valeridina ecc..; alcaloidi: valerina, valerianina, actinidina
ecc..; colina; acidi caffeico, clorogenico, beta-sitosterolo; tannini, mucillagini.
PROPRIETA
Ha attività: tranquillizzante, ansiolitica e sedativa del sistema nervoso centrale. Tali attività
non sono identificabili con un principio attivo isolato, si pensava che i maggiori responsabili di
queste attività fossero i valepotriati ma estratti privi di queste sostanze hanno manifestato le
stesse proprietà, così come estratti titolati in valepotriati sono efficaci, l’attività è data dunque
dal sinergismo fra i vari p.a. del fitocomplesso. L’ac. valerenico (presente nell’olio essenziale)
presenta azione spasmolitica e miorilassante, sedativa , legata all’inibizione del catabolismo
del gaba ( ac. gamma-aminobutirrico) mediatore inibitore del snc. I valepotriati manifestano
le stesse proprietà per azione specifica sui recettori per le benzodiazepine. In diversi studi,
l’insieme dei valepotriati hanno dimostrato la loro azione sedativa e spasmolitica sia in vitro
che in vivo. Altri studi clinici hanno dimostrato l’attività ipnoinducente con dimostrazioni
elettroencefalografiche, senza alterazioni della fase rem. La valeriana alle attività sedativa e
calmante unisce effetti positivi sulla coordinazione motoria e sulla concentrazione.
INDICAZIONI
Ansia, stati di nervosismo, spasmi gastrici e colici.

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