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ANALISI PRELIMINARE SU SENSORISTICA AVANZATA PER IL MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL’ARIA DA

APPLICARE SU DRONI BOZZA

Analisi preliminare su Sensoristica avanzata per il


monitoraggio della qualità dell’aria da applicare su droni

Gennaio 2018

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WERDERA SRL
ANALISI PRELIMINARE SU SENSORISTICA AVANZATA PER IL MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL’ARIA DA

APPLICARE SU DRONI BOZZA


Indice

Sommario
1 Inquinamento Atmosferico ............................................................................................................. 3

2 Monitoraggio dell’inquinamento atmosferico .......................................................................... 8

3 Normativa per il monitoraggio atmosferico .............................................................................. 9

4 Sistemi di misura tradizionali degli inquinanti atmosferici ............................................. 14

5 Sensori per la misura di inquinanti atmosferici ................................................................... 20


5.1 Sensori ottici ............................................................................................................................................. 22
5.2 Adsorbimento di Ossigeno - Sensori gas ......................................................................................... 23
5.3 Sensibilità e selettività dei sensori ................................................................................................... 24
5.4 Sensori ottici SPR .................................................................................................................................... 25
5.5 Sensori per vapori organici ................................................................................................................. 26

6 Procedura per la calibrazione dei sensori .............................................................................. 28


6.1 Portata della convalida ......................................................................................................................... 28
6.2 Generazione di miscele di gas ............................................................................................................ 30

7 Analisi dei Sensori presenti sul mercato ................................................................................. 32

8 Validazione delle potenzialità dei sensori .............................................................................. 46

9 Droni e sensori per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico ............................ 49


9.1 UAV come piattaforma per la ricerca sulla qualità dell'aria .................................................... 52
9.2 Selezione del sensore ............................................................................................................................ 54
9.3 Progettazione del carico utile e telemetria .................................................................................... 57
9.4 Integrazione ............................................................................................................................................. 57

10 In allegato schede tecniche dei sensori selezionati ........................................................... 59


10.1 FIGARO ..................................................................................................................................................... 60
10.2 ALPHASENSE .......................................................................................................................................... 61
10.3 UNITEC ..................................................................................................................................................... 62

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1 Inquinamento Atmosferico

L’ambiente urbano è particolarmente importante per la salute della popolazione a causa delle
elevate concentrazioni di attività antropiche inquinanti in uno spazio limitato. Negli agglomerati
urbani infatti la popolazione è esposta, insieme ad altri organismi animali e vegetali, a miscele di
agenti fisici e chimici potenzialmente dannosi per la salute. L’attenzione va rivolta in modo
prioritario agli inquinanti atmosferici emessi in prevalenza dal traffico autoveicolare, dal
riscaldamento domestico e dagli insediamenti industriali.

Nonostante negli ultimi 30-40 anni in molte città europee si sia raggiunto un notevole
miglioramento nella qualità dell’aria, il problema dell’inquinamento atmosferico urbano e dei suoi
effetti sulla salute non è stato risolto.
In natura, sono sempre esistite sorgenti naturali di inquinamento (eruzioni vulcaniche, attività
geotermiche, incendi spontanei, eventi di elevata ventosità, risospensione atmosferica e trasporto di
materiale particolato naturale da regioni aride) che alterano la composizione e le caratteristiche
chimico-fisiche dell’atmosfera. Molti degli inquinanti generati dalle sorgenti antropiche sono gli
stessi di quelli prodotti da eventi naturali, ma le caratteristiche morfologiche dei centri urbani,
unitamente ai fattori meteoclimatici, ne favoriscono l’accumulo raggiungendo talvolta elevati livelli
di concentrazione e innescando la formazione di ulteriori inquinanti mediante trasformazioni
chimiche.

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1.1 Inquinanti

Gli inquinanti atmosferici possono essere classificati in relazione alla provenienza, alla modalità di
rilascio negli ambienti interni (indoor) o esterni (outdoor) e allo stato fisico. Gli inquinanti primari
sono emessi direttamente in atmosfera, quelli secondari si formano come

risultato di reazioni chimiche con altri inquinanti o gas atmosferici. Questa distinzione è importante
ai fini delle misure utili per il controllo.

Infatti, sebbene ci sia una relazione diretta tra l’emissione degli inquinanti primari e la loro
concentrazione ambientale, la riduzione di un precursore non porta automaticamente a un
decremento proporzionale nel livello di un inquinante secondario (per esempio, il livello di O3
nell’aria può aumentare al diminuire delle emissioni di monossido di azoto - NO).

Pertanto, gli inquinanti primari e secondari sono:

• Primari: inquinanti emessi direttamente in atmosfera (per esempio, SO2, NO, CO, PM);

• Secondari: inquinanti che si formano in atmosfera come risultato di reazioni chimiche con
altri inquinanti e gas (ad esempio, O3, NO2, alcuni particolati).

Tali inquinanti possono manifestarsi in ambienti interni (indoor), le cui fonti sono: riscaldamento,
cucina e combustione, risospensione di particelle, materiali da costruzione, condizionamento
dell’aria, prodotti di consumo (tipo agenti chimici usati per la pulizia della casa), penetrazione di
inquinanti dall’esterno, e sono composti da: prodotti di combustione (per esempio, fumo di tabacco
e legno), CO, CO2, composti organici volatili (VOC) (per esempio, aldeidi, alcol, alcani e chetoni),
agenti microbici, polveri organiche, radon, fibre vetrose artificiali; oppure possono manifestarsi in
ambienti esterni (outdoor), le cui fonti sono: industrie, impianti energetici, inceneritori, attività
commerciali, traffico autoveicolare, attività agricole, processi naturali, e sono composti da: SO2,
O3, NOx, CO, PM, composti organici volatili (VOC), metalli, sabbia o polveri inorganiche.

C. INQUINANTI GASSOSI-PARTICOLATI

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1. GASSOSI: SO2, NOx, O3, CO, composti organici volatili.

2. PARTICOLATI: PM inalabile (diametro aerodinamico 10 µm, PM10), Particelle grossolane


(<10µm e >2,5µm,

PM10-2.5), PM fine (2,5 µm, PM2.5), PM ultrafine (0,1 µm, PM0.1).

Gli inquinanti primari possono, poi, essere di tipo gassoso o particolato.

Tra i gas si segnalano:

- composti dello zolfo: i principali composti che contengono zolfo in atmosfera sono: il biossido
di zolfo (SO2), il solfuro di carbonile (COS), il solfuro di carbonio (CS2), il solfuro di idrogeno
(H2S), il dimetilsolfato (CH3)2SO4. Le loro sorgenti principali sono la decomposizione
biologica, la combustione dei combustibili fossili e di materia organica, lo spray marino e le
eruzioni vulcaniche. Il biossido di zolfo, che costituisce il 95% del totale delle emissioni
antropiche di zolfo, deriva da processi di combustione, in dipendenza dal contenuto di zolfo del
combustibile usato. Esso è altamente solubile in acqua ed ha quindi un tempo di residenza in
atmosfera relativamente breve (da 12 ore a 7 giorni) in quanto viene rimosso dalle
precipitazioni; viene rimosso attraverso la sua ossidazione ad anidride solforica in presenza di
catalizzatori quali particelle carboniose, composti azotati, ferro e manganese;

- composti dell'azoto: i principali composti che contengono azoto sono: N2O, NO, NO2, NH3,
HNO3, HONO, N2O5 ed i sali di NO3, NO2, NH4. Il più abbondante di questi in atmosfera è
N2O che viene emesso principalmente per azione dei batteri nel suolo e secondariamente
attraverso reazioni chimiche nella parte più alta dell'atmosfera. Non viene considerato
inquinante in quanto chimicamente inerte alle temperature ordinarie. Sono invece considerati
inquinanti il monossido e il biossido di azoto (NO e NO2). Il primo viene prodotto da sorgenti
sia naturali che antropiche, ed in particolare in tutti i processi di combustione, Gli NOx (NO +
NO2) infatti si formano per gran parte attraverso la fusione delle molecole di ossigeno e di
azoto, costituenti l'atmosfera, fusione favorita dalle elevate temperature di combustione. La
miscela di NOx emessa è costituita per lo più da NO, mentre buona parte di NO2 ha origine

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secondaria e si forma in atmosfera per ossidazione del monossido;

- composti del carbonio: In questa categoria i principali composti inorganici sono il monossido di
carbonio (CO) e il biossido o anidride carbonica (CO2). L'anidride carbonica prodotta dalle
attività umane deriva dai processi di combustione; fino ad un secolo fa le emissioni erano
bilanciate dalla rimozione da parte della vegetazione mediante la fotosintesi clorofilliana, ma il
brusco aumento delle emissioni (causato dall'ampio uso di combustibili fossili) ha portato
all'aumento delle concentrazioni di fondo. L'interesse che si è sviluppato attorno a questo
composto è dovuto alle modificazioni climatiche su scala planetaria di cui è responsabile. Il
monossido di carbonio invece è considerato altamente tossico in quanto avendo affinità con
l'emoglobina impedisce l'ossigenazione dei tessuti. La sua sorgente primaria sono i fumi di
scarico delle auto e in parte minore le centrali termoelettriche e gli impianti di riscaldamento;
ha un tempo di residenza in atmosfera di circa un mese e viene rimosso mediante reazioni
fotochimiche in troposfera. Fanno parte di questa categoria numerosissimi composti catalogati
in grosse classi di cui le principali sono: gli idrocarburi (suddivisi a loro volta in alcani come il
metano, alcheni come l'etene, gli alchini come l'acetilene), gli aromatici come il benzene, le
aldeidi come la formaldeide, i chetoni come gli acetoni;

Il particolato, invece, si classifica in ragione del diametro delle particelle:

• PM10 (PM inalabile): ha un diametro 10 µm ed è una polvere inalabile, ovvero in grado di


penetrare nel tratto respiratorio superiore (naso, faringe e laringe);

• PM10-2.5 (particelle grossolane): ha un diametro compreso tra 10 µm e 2,5 µm, ed è in


grado di penetrare nel tratto respiratorio superiore;

• PM2.5 (PM fine): ha un diametro 2,5 µm ed è una polvere toracica, cioè in grado di
penetrare nel tratto tracheobronchiale (trachea, bronchi, bronchioli);

• PM0.1 (PM ultrafine): ha un diametro 0,1 µm ed è una polvere ultrafine, in grado di


penetrare profondamente nei polmoni fino agli alveoli.

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Sorgenti naturali di questi tipi di particolato sono: aerosol marino; incendi; microrganismi; pollini e
spore; erosione di rocce; eruzioni vulcaniche; sorgenti antropiche, invece, si ritrovano in: emissioni
della combustione dei motori (autocarri, automobili, aeroplani, navi); emissioni del riscaldamento
domestico (in particolare gasolio, carbone e legna); residui dell’usura del manto stradale, dei freni e
delle gomme delle vetture; emissioni di impianti industriali; lavorazioni agricole; inceneritori e
centrali elettriche.
I principali inquinanti secondari di tipo gassoso sono:
• NO2 formato da NO primario;

• O3 formato per via fotochimica.

Entrambi questi gas intervengono nei complessi meccanismi di reazione che costituiscono il
cosiddetto "smog fotochimico".

Il particolato secondario può, invece, derivare da reazioni chimiche e chimico-fisiche che


coinvolgono inquinanti gassosi sia primari che secondari. I più noti sono:

• la trasformazione di SO2 in solfati SO4;

• la trasformazione di NO2 in nitrati NO3;

• la trasformazione di composti organici in particelle organiche.

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2 Monitoraggio dell’inquinamento atmosferico

Le strategie alla base delle azioni di prevenzione, hanno come fondamento il concetto di recettività
ambientale, perseguibile nell’ambito di un livello di sviluppo tecnologico e socio-economico
attualmente sostenibile. In tale concetto vanno ricondotti i rapporti esistenti tra gli effetti prodotti, le
cause e l’insieme di standard adottati; questi ultimi forniscono lo strumento oggettivo per effettuare
misurazioni quantitative per valutazioni e decisioni in tema di salvaguardia sia dell’ambiente che
della qualità della vita.
Normalmente, il monitoraggio si effettua mediante reti di centraline di rilevamento delle
concentrazioni degli inquinanti.
Le centraline sono costituite da cabine a postazione fissa dislocate in alcuni punti strategici del
territorio d’interesse ed ospitano rilevatori automatici degli inquinanti.
Gli strumenti di misura sono collegati con computer atti all’acquisizione e registrazione
dell’inquinamento e al controllo degli strumenti stessi; i dati, poi, vengono trasmessi tramite linea
telefonica a server centrali che gestiscono il data-base di qualità dell’aria. Le stazioni di controllo
della qualità dell’aria possono essere attrezzate per la misura della concentrazione nell’aria dei
seguenti inquinanti: biossido di zolfo, idrogeno solforato, particelle sospese, monossido di carbonio,
ossido e biossido di azoto, ozono, idrocarburi non metanici e metano. Inoltre, vengono misurati
alcuni parametri meteorologici, quali la velocità e la direzione del vento, la temperatura, la
radiazione solare, la pressione atmosferica e l’umidità.

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3 Normativa per il monitoraggio atmosferico

Nel corso del 2010 il quadro normativo in materia di qualità dell’aria ha subito sostanziali
modifiche. La normativa precedente, articolata in una legge quadro (DL 351/99) ed in decreti
attuativi (che fornivano modalità di misura, indicazioni sul numero e sulla collocazione delle
postazioni di monitoraggio, limiti e valori di riferimento per i diversi inquinanti), è stata sostituita
da una unica norma, il Decreto Legislativo del 13 agosto 2010, n.155 “Attuazione della direttiva
2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa". Il Decreto
del 2010 - recepimento della direttiva europea 2008/50/CE - introduce importanti novità nell’ambito
del complesso e stratificato quadro normativo in materia di qualità dell’aria in ambiente,
prevedendo nuovi strumenti che si pongono come obiettivo di contrastare più efficacemente
l'inquinamento atmosferico. Oltre a fornire una metodologia di riferimento per la caratterizzazione
delle zone (zonizzazione), definisce i valori di riferimento che permettono una valutazione della
qualità dell’aria, su base annuale, in relazione alle concentrazioni dei diversi inquinanti:

- Valore Limite (VL): livello che deve essere raggiunto entro un termine prestabilito e che non
deve essere successivamente superato;

- Valore Obiettivo: livello da conseguire, ove possibile, entro una data prestabilita;
- Livello Critico: livello oltre il quale possono sussistere rischi o danni per ecosistemi e
vegetazione, non per gli esseri umani;
- Margine di Tolleranza: percentuale del valore limite entro la quale è ammesso il superamento
del VL;
- Soglia di Allarme: livello oltre il quale sussiste pericolo per la salute umana, il cui
raggiungimento impone di assicurare informazioni adeguate e tempestive;
- Soglia di Informazione: livello oltre il quale sussiste pericolo per la salute umana per alcuni
gruppi sensibili, il cui raggiungimento impone di assicurare informazioni adeguate e
tempestive;
- Obiettivo a lungo termine: livello da raggiungere nel lungo periodo mediante misure

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proporzionate;
- Indicatore di esposizione media: livello da verificare sulla base di selezionate stazioni di fondo
nazionali che riflette l’esposizione media della popolazione;

- Obbligo di concentrazione dell’esposizione: livello da raggiungere entro una data prestabilita;


- Obiettivo nazionale di riduzione dell’esposizione: riduzione percentuale dell’esposizione media
rispetto ad un anno di riferimento, da raggiungere entro una data prestabilita.

Nella tabella che segue sono riportati, per ogni inquinante, i valori limite e di riferimento contenuti
nel DL 155/2010.

INQUINANTE PERIODO DI MEDIAZIONE VALORE LIMITE

Biossido di zolfo Orario (non più di 24 volte all’anno) 350 µg/m3

Giornaliero (non più di 3 volte all’anno) 125 µg/m

Biossido di azoto Orario (per non più di 18 volte all’anno) 200 µg/m3

Annuo 40 µg/m3

Benzene Annuo 5 µg/m3

Monossido di carbonio Media max giornaliera su 8 ore 10 µg/m3

Particolato PM10 Giornaliero (non più di 35 volte all’anno) 50 µg/m3

Annuo 40 µg/m3

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Particolato PM 2.5 Annuo al 2015 25 µg/m3

Piombo Anno 0,5 µg/m3

Il Dlgs. 155/2010 prevede diversi strumenti di monitoraggio atmosferico, stabilendo i valori limite
ed i valori obiettivo, come visto poc’anzi. Il sistema di acquisizione, trasmissione e di messa a
disposizione dei dati e delle informazioni relativi alla valutazione della QA è organizzato in modo
da rispondere alle esigenze di tempestività della conoscenza da parte di tutte le amministrazioni
interessate e del pubblico. La zonizzazione dell’intero territorio nazionale è il presupposto su cui si
organizza l’attività di valutazione della QA ambiente; a seguito della zonizzazione del territorio,
ciascuna zona o agglomerato è classificata allo scopo di individuare le modalità di valutazione
mediante misurazioni e mediante altre tecniche. La stessa zonizzazione richiede la previa
individuazione degli agglomerati e la successiva individuazione delle altre zone; gli agglomerati
sono individuati sulla base dell’assetto urbanistico, della popolazione residente e della densità
abitativa. Le altre zone sono individuate, principalmente, sulla base di aspetti come il carico
emissivo, le caratteristiche orografiche, le caratteristiche meteo-climatiche e il grado di
urbanizzazione del territorio, al fine di individuare le aree in cui uno o più di tali aspetti sono
predominanti nel determinare i livelli degli inquinanti e di accorpare tali aree in zone contraddistinte
dall’omogeneità degli aspetti predominanti.

Pertanto, il monitoraggio tradizionale prevede la distinzione in diverse stazioni:

a) Stazioni di misurazione di traffico: stazioni ubicate in posizione tale che il livello di


inquinamento sia influenzato prevalentemente da emissioni da traffico, provenienti da strade
limitrofe con intensità di traffico medio alta. Il dato fornito dalla stazione di campionamento
deve essere accompagnato dalla tipologia del traffico e dalla tipologia della strada che si
vuole monitorare (strada larga, autostrada, street canyon, ecc.) al fine di normalizzare il più
possibile l’informazione fornita dal campionamento.
Il flusso del traffico è suddiviso in tre differenti categorie:
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1) largo volume traffico (veicoli giornalieri >10000);
2) medio volume di traffico (veicoli giornalieri compresi tra 2000 - 10000);
3) basso volume di traffico (veicoli giornalieri <2000).
L’area di rappresentatività deve essere di almeno 200m2 secondo quanto stabilito per legge
dal D.M. 60/2002. Le stazioni devono essere ubicate a circa 4m dal bordo stradale più vicino
(ed entro i 5m dal bordo stradale se sono corredate di analizzatori per NO2 e CO) ed almeno
25m da incroci, semafori, etc;
b) Stazioni di misurazione di fondo: stazioni ubicate in posizione tale che il livello di
inquinamento non sia influenzato prevalentemente da emissioni da specifiche fonti
(industrie, traffico, riscaldamento residenziale, etc.) ma dal contributo integrato di tutte le
fonti poste sopravento alla stazione rispetto alle direzioni predominanti dei venti nel sito.
Sono poste preferibilmente all’interno di aree verdi pubbliche e aree pedonali (parchi,
impianti sportivi, scuole, ecc.) non direttamente sottoposte a sorgenti di inquinamento
specifiche quali il traffico veicolare e le emissioni industriali. La distanza minima della
centralina da arterie stradali eventualmente presenti, con numero di veicoli giornalieri
maggiore di 2500, deve essere almeno di 50 m. L’area di rappresentatività deve essere
individuata da un raggio compreso tra 100 m e 1 km;
c) Stazione di fondo urbano residenziale (BU-Res): stazioni usate per monitorare i livelli medi
di inquinamento all’interno di vaste aree urbane (tessuto urbano continuo) dovuti a fenomeni
di trasporto provenienti dall’esterno della città stessa e fenomeni prodotti all’interno della
città. Sono ubicate in aree urbane caratterizzate da un’elevata densità abitativa di almeno
8000 ab/km², distribuzione quasi continua di abitazioni e non attraversate da strade ad
elevata percorrenza. Le arterie stradali eventualmente presenti (numero di veicoli giornalieri
>2500) devono essere poste ad una distanza di almeno 50 m dalla stazione di rilevamento.
L’area di rappresentatività è caratterizzata da un raggio compreso tra 100 m ÷ 5 km;

d) Stazioni di fondo suburbano (BS): stazioni usate per monitorare i livelli medi di
inquinamento all’interno di aree suburbane (tessuto urbano discontinuo, generalmente paesi
limitrofi ai capoluoghi di provincia e/o regione) dovuti a fenomeni di trasporto provenienti
dall’esterno della città stessa e fenomeni prodotti all’interno della città che si vuole
monitorare. Poste preferibilmente all’interno di aree verdi pubbliche (parchi, impianti
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sportivi, ecc.) e non direttamente sottoposte a sorgenti di inquinamento diretto. Le arterie
stradali eventualmente presenti (numero di veicoli giornalieri > 2500) devono essere poste
ad una distanza di almeno 500m. Se il numero di veicoli giornalieri < 500 la distanza deve
essere compresa tra 100 m e 500 m. L’area di rappresentatività è individuata da un raggio
compreso tra 1 km e 5 km;

e) Stazioni di fondo rurale (BRu): stazioni atte a monitorare i livelli di inquinamento dovuti a
fenomeni di trasporto su lungo raggio e da emissioni di inquinanti prodotti all’interno della
regione stessa. Le stazioni sono poste all’esterno delle maggiori città e insediamenti, in aree
prevalentemente rurali/agricole maggiormente soggette ad inquinamento da ozono e non
situate all’interno di un agglomerato, sottovento rispetto alla direzione del campo di vento
più probabile e non nelle immediate vicinanze dell’area di massima 11 emissione di
inquinanti. L’area di rappresentatività è caratterizzata da un raggio di almeno 5 km;

f) Stazione di fondo remoto (BRe): stazioni atte a monitorare i livelli di fondo degli inquinanti
risultanti da sorgenti naturali e fenomeni di trasporto sul lungo raggio. Caratterizzate da
un’area di rappresentatività di almeno 1000 km2 (r ≥ 18 km) e posizionate in aree naturali
(ecosistemi naturali, foreste) a grande distanza da aree urbane ed industriali e distanti
dall’influenza delle emissioni locali. Devono essere evitate le zone soggette ad un locale
aumento delle condizioni di inversione termica al suolo, nonché la sommità delle montagne.
Sono sconsigliate le zone costiere caratterizzate da evidenti cicli di vento diurni a carattere
locale. La scelta deve ricadere prevalentemente su terreni ondulati o, qualora questi siano di
difficile reperibilità, le valli caratterizzate da deboli fenomeni di inversione termica al suolo.
Ovviamente queste centraline sono localizzate sul territorio in funzione della zonizzazione
adottata in ottemperanza al D.Lgs n. 351/99;

g) Concentrazioni di fondo: concentrazioni misurate da stazioni di misurazione di fondo o


comunque rilevate con riferimento a luoghi non influenzati da emissioni derivanti da
specifiche fonti (industrie, traffico, riscaldamento residenziale, etc.), ma dal contributo
integrato di tutte le fonti poste sopravento alla stazione rispetto alle direzioni predominanti
dei venti;

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h) Stazioni di misurazione industriali: stazioni ubicate in posizione tale che il livello di
inquinamento sia influenzato prevalentemente da singole fonti industriali o da zone
industriali limitrofe;

i) Siti fissi di campionamento urbani: siti fissi inseriti in aree edificate in continuo o almeno in
modo predominante;

j) Siti fissi di campionamento suburbani: siti fissi inseriti in aree largamente edificate in cui
sono presenti sia zone edificate, sia zone non urbanizzate;

k) Siti fissi di campionamento rurali: siti fissi inseriti in tutte le aree diverse da quelle di cui
alle lettere e) ed f). Il sito fisso si definisce rurale remoto se è localizzato ad una distanza
maggiore di 50 km dalle fonti di emissione.

4 Sistemi di misura tradizionali degli inquinanti atmosferici

Analizzatore di CO

§ Norma tecnica di riferimento: UNI EN 14626:2012 “Metodo normalizzato per la


misurazione della concentrazione di monossido di carbonio mediante spettroscopia a raggi
infrarossi non dispersiva”.

§ Principio di misura: Assorbimento I.R.

§ Modalità di funzionamento: Gli analizzatori di CO operano secondo il principio


dell’assorbimento IR in accordo alla legge di Lambert-Beer; sfruttando un massimo di
assorbimento del CO a 4.67 µm.

§ Alla medesima lunghezza d’onda assorbono anche composti assai comuni come l’acqua e
l’anidride carbonica. Per eliminare tali interferenze, viene impiegato un dispositivo chiamato
“Ruota di correlazione”, costituito da una ruota divisa in due mezzelune: una contiene
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azoto e l’altra una miscela di CO in azoto a concentrazione nota.

§ Nella camera di misura, facendo girare tale ruota con una certa frequenza, i raggi IR passano
alternativamente nelle due mezze lune arrivando poi al detector. Dalla differenza dei segnali
e la successiva elaborazione si ottiene quindi la sola misura del CO, eliminando le
interferenze e consentendo inoltre una elevata sensibilità.

Analizzatore di SO2

§ Norma tecnica di riferimento: UNI EN 14212:2012 “Metodo normalizzato per la


misurazione della concentrazione di diossido di zolfo mediante fluorescenza ultravioletta”.
§ Principio di misura: fluorescenza
§ Modalità di funzionamento: Nella camera di misura, attraversata dal flusso di aria campione,
una lampada UV emette, con una certa frequenza, una radiazione alla lunghezza d’onda di
214 nm. Le molecole di SO2 assorbono energia, a questa lunghezza d’onda, passando ad
uno stato eccitato e permanendo in tale stato per delle frazioni di secondo. Successivamente,
parte di queste molecole eccitate ritorna allo stato fondamentale con emissione di radiazione
alla lunghezza d’onda di circa 330 nm (fluorescenza):
§ SO2 + hν1 (λ1 = 214 nm) → SO2*
§ SO2* → SO2 + hν2 (λ2 = 330 nm)
§ La radiazione emessa viene misurata da un detector ed elaborata insieme al segnale
registrato in assenza di radiazione eccitante. Si ha così la misura della concentrazione di
SO2.

Analizzatore di NO - NO2- NOx

§ Norma tecnica di riferimento: UNI EN 14211:2012 “Metodo normalizzato per la


misurazione della concentrazione di diossido di azoto e monossido di azoto mediante
chemiluminescenza
§ Principio di misura: chemiluminescenza
§ Modalità di funzionamento: in questo analizzatore si sfrutta la reazione di
chemiluminescenza tra l’NO e l’ozono:
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§ O3 + NO → NO2* +O2 (1)
§ NO2* → NO2 + hν(≈ 700 nm) (2)
§ Nella camera di misura entrano contemporaneamente l’aria ambiente ed un flusso di ozono
generato a parte dall’analizzatore. Ozono e monossido di azoto reagiscono istantaneamente
per produrre NO2* eccitato (1), che successivamente torna nel suo stato fondamentale (2)
emettendo una radiazione elettromagnetica nella regione dell’UV (chemiluminescenza).
§ La radiazione emessa per chemiluminescenza è correlata con la concentrazione di NO e
viene quindi registrata da un detector.
§ Per poter misurare anche NO2, l’aria campione, prima di giungere in camera di misura,
viene alternativamente fatta passare attraverso un convertitore catalitico in grado di ridurre
l’NO2 presente in NO. In questo modo si ottiene in camera di misura la concentrazione
totale degli ossidi di azoto, NOx. Dalla differenza tra gli ossidi totali e il solo NO si ottiene
infine la misura di NO2.

Analizzatore di O3

§ Norma tecnica di riferimento: UNI EN 14625:2012 “Metodo normalizzato per la


misurazione della concentrazione di ozono mediante fotometria ultravioletta”.
§ Principio di misura: assorbimento UV
§ Modalità di funzionamento: l’analizzatore di ozono sfrutta l’assorbimento di questo gas
nell’UV a ?=254 nm e poi ne calcola la concentrazione mediante la legge di Lambert-Beer.
§ Nella camera di misura entra in modo alternato aria ambiente tal quale ed aria ambiente
preventivamente passata attraverso un filtro selettivo per l’ozono. Una lampada UV, in
grado di emettere alla lunghezza d’onda appropriata, fa sì che parte della radiazione venga
assorbita dalle molecole di ozono, causando una diminuzione di intensità che viene
registrata da un detector. Dall’alternanza delle misure con e senza ozono, lo strumento ne
determina la concentrazione in aria ambiente.

Misure di PM10

§ Norma tecnica di riferimento: UNI EN 12341:2014 “Aria ambiente - Metodo gravimetrico

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di riferimento per la determinazione della concentrazione in massa di particolato sospeso
PM10 o PM2,5”.
§ Principio di misura: gravimetria, assorbimento radiazione β
§ Modalità di funzionamento: il metodo di riferimento per la determinazione del materiale
particolato PM10 si basa sulla raccolta della “frazione PM10 ” su apposito filtro e
successiva determinazione della sua massa per via gravimetrica, in laboratorio, dopo che è
avvenuto il condizionamento del filtro in condizioni controllate di temperatura (20° C ± 1) e
di umidità (50 ± 5%). Oltre al metodo di riferimento, ci sono i metodi equivalenti per la
misura del PM10 (ad esempio strumentazione automatica che sfrutta il principio
dell’assorbimento della radiazione β da parte della polvere campionata). La determinazione
del particolato fine in atmosfera (PM10) viene eseguito mediante diversi tipi di strumenti, di
seguito descritti:
§ Campionatori di PM10
§ Questi strumenti sono costituiti da una pompa che aspira l’aria ambiente attraverso una testa
di prelievo, la cui geometria è stata normata a livello internazionale ed è in grado di
selezionare le polveri con diametro aerodinamico inferiore ai 10 µm. con un’efficienza del
50%.
§ La componente del particolato selezionata dalla testa viene quindi fatta passare attraverso
una membrana filtrante di opportuna porosità e costituita da diversi materiali (quarzo, fibra
di vetro, teflon, esteri di cellulosa, ecc.) dipendentemente dal tipo di analisi richiesta sul
filtro.
§ La membrana viene poi pesata in laboratorio e per differenza con la tara (filtro bianco) si ha
la massa del particolato..
§ Il campionatore contiene anche un contatore volumetrico in grado di registrare il volume di
aria aspirata, corretto in modo continuo mediante vari sensori di temperatura e pressione
interni ed esterni, per ricondurlo alle condizioni ambientali.
§ Dalla conoscenza quindi del volume di aria campionata e della massa del particolato si
calcola la concentrazione di PM10 in µg/m3.
§ Analizzatori di PM10
§ Questi strumenti, analogamente ai campionatori, registrano un volume di aria passato

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attraverso una membrana filtrante. Sono però anche in grado di determinare la massa del
particolato, sfruttando il principio dell’attenuazione dei raggi beta emessi da una piccola
sorgente radioattiva.
§ Questi analizzatori possono avere un sistema di campionamento basato su filtri singoli
(come i campionatori) oppure avere un nastro che scorre ad intervalli di tempo selezionabili
e regolari, sui cui “tratti” viene depositato il particolato.
§ Unendo i dati di volume e quelli di massa, tali strumenti forniscono direttamente il valore di
concentrazione di PM10.

Misure di PM2.5

§ Norma tecnica di riferimento: Il metodo di riferimento per il campionamento e la


misurazione è descritto nella norma UNI EN 12341:2014 “Aria ambiente - Metodo
gravimetrico di riferimento per la determinazione della concentrazione in massa di
particolato sospeso PM10 o PM2,5”.
§ Principio di misura: gravimetria, assorbimento radiazione β.
§ Modalità di funzionamento: il metodo di riferimento per la determinazione del materiale
particolato PM2.5 si basa sulla raccolta della “frazione PM2.5 ” su apposito filtro e successiva
determinazione della sua massa per via gravimetrica, in laboratorio, dopo che è avvenuto il
condizionamento del filtro in condizioni controllate di temperatura (20° C ± 1) e di umidità
(50 ± 5%). Oltre al metodo di riferimento, ci sono i metodi equivalenti per la misura del
PM2.5 (ad esempio strumentazione automatica che sfrutta il principio dell’assorbimento della
radiazione β da parte della polvere campionata). La determinazione del particolato fine in
atmosfera (PM2.5) viene eseguito mediante diversi tipi di strumenti: campionatori
gravimetrici o analizzatori automatici.

Misure di Benzene

§ Norma tecnica di riferimento: UNI EN 14662:2005, parti 1, 2 e 3, “Qualità dell’aria


ambiente. Metodo normalizzato per la misurazione della concentrazione di benzene”.
§ Principio di misura: gascromatografia

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§ Modalità di funzionamento: il monitoraggio del benzene (C6H6) viene realizzato mediante
strumentazione automatica (analizzatore BTEX) che effettua il campionamento dell’aria
ambiente con frequenza oraria e successiva analisi gascromatografica o mediante
campionamento dell’aria su fiale di carbone per un periodo di 24 h, successivo desorbimento
del campione raccolto mediante desorbimento termico e infine analisi gascromatografica da
realizzarsi in laboratorio.

Misure di Benzo(a)pirene

§ Norma tecnica di riferimento: UNI EN 15549:2008 “Qualità dell’aria. Metodo normalizzato


per la misurazione della concentrazione di benzo(a)pirene in aria ambiente”.
§ Principio di misura: cromatografia HPLC.
§ Modalità di funzionamento: il Benzo(a)pirene è determinato sul campione di PM10, dopo
l’avvenuta pesata del particolato, per trattamento chimico e determinazione analitica
(cromatografia HPLC per il B(a)P).

Misure di Metalli

§ Norma tecnica di riferimento: Il metodo di riferimento per la misurazione è descritto nella


norma UNI EN 14902:2005 “Qualità dell’aria ambiente. Metodo normalizzato per la
misurazione di Pb, Cd, As e Ni nella frazione PM10 del particolato in sospensione”.
§ Principio di misura: spettrometria di massa con plasma ad accoppiamento induttivo.
§ Modalità di funzionamento: i metalli (Arsenico, Cadmio, Nichel) sono determinati sul
campione di PM10, dopo l’avvenuta pesata del particolato, per trattamento chimico e
determinazione analitica (spettrometria di massa con plasma ad accoppiamento induttivo,
ICP-MS).

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5 Sensori per la misura di inquinanti atmosferici

I sensori chimici sono molto utilizzati a livello industriale e di controllo ambientale, e consistono in
dispositivi in grado di trasformare la presenza di analita (specie chimica) in un segnale elettrico,
strettamente dipendente dalla concentrazione nell'atmosfera presa in considerazione e facilmente
analizzabile da un elaboratore. Il sensore esercita una duplice funzione a seguito dell'interazione tra
l'analita e lo strato attivo: la prima è detta ricettiva, ed è conseguenza dell'interazione tra le molecole
di un certo gas presente nell'atmosfera con lo strato superficiale del sensore, provocando
modificazioni delle proprietà chimiche oppure di quelle fisiche del materiale che compone il
sensore; la seconda è detta trasduttiva ed è conseguenza della variazione delle proprietà
fisico/chimiche, dove il cambiamento viene tradotto in segnali elettrici o segnali ottici

Attualmente i tipi più diffusi di sensori di gas si basano su principi di rilevamento e di trasduzione
chimico-fisico differenti; di seguito alcune tipologie di sensori disponibili in cui si fa uso anche di
nanotecnologie:

• Sensori piezoelettrici: per applicazione di un potenziale elettrico ad un cristallo


piezoelettrico, si viene a generare un'onda acustica. Il cristallo è generalmente costituito da
quarzo che viene ricoperto con un film sensibile ad un certo gas. La reazione tra il film e il
gas provoca una variazione della massa che si traduce in diminuzione della frequenza di
risonanza di vibrazione del cristallo e tale variazione è facilmente rilevabile. Polimeri
conduttori: alcuni polimeri sono in grado di reagire con le specie gassose in seguito
all'adsorbimento delle stesse sulla superficie. Il loro utilizzo è limitato dalla temperatura e
l'umidità dell'aria interferisce con la sensibilità ai gas;

• Sensori calorimetrici: l'ossidazione di un gas combustibile produce calore che può essere
misurato e usato per quantificare il gas da rilevare. Uno dei due termometri presenti è
ricoperto da un catalizzatore per l'ossidazione del gas da rilevare, la differenza di
temperatura tra i due termometri indica la quantità di calore prodotto dalla reazione e quindi
la quantità di gas presente;

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• Sensori elettrochimici: con questi sensori si possono effettuare misure elettriche,


tipicamente differenze di potenziale, amperometrici o di resistenza ohmica. Sono presenti
due elettrodi e l'elettrolita che può essere allo stato solido (efficace ad alte temperature)
oppure liquido. I sensori amperometrici si basano sulla variazione di corrente in relazione
alla concentrazione dell'analita. La risposta del sensore potenziometrico è descritta
dall'equazione di Nernst all'equilibrio;

• Sensori ottici: si basano sulla variazione delle proprietà ottiche come l'assorbimento e la
trasmittanza. Un esempio dei primi sensori messi a punto sono le fibre ottiche con
rivestimenti attivi: se il rivestimento è depositato lungo tutta la lunghezza della fibra si
hanno sensori intrinseci mentre se il film è posto all'estremità della fibra si ha un sensore
estrinseco. Si possono effettuare misurazioni per via diretta dove la variazione della
concentrazione dell'analita provoca una modulazione del segnale in entrata in assorbimento
o luminescenza, oppure indiretta in cui il gas interagisce con la superficie attiva del sensore
per variarne le proprietà ottiche. Questi sensori si prestano particolarmente alla
miniaturizzazione, sono quasi insensibili alle interferenze elettroniche e sono molto
economici. In prospettiva di utilizzi industriali in diversi settori, i sensori ottici destano
notevoli interessi in quanto danno la possibilità di monitorare in maniera precisa la presenza
di certi tipi di gas in miscela con altri, anche se presenti in quantità minime.

Infine, i meccanismi di rilevazione dei sensori nei confronti di un gas possono essere descritti in tre
stadi: adsorbimento fisico delle molecole del gas sulla superficie del sensore; reazione sulla
superficie del materiale attivo; desorbimento del gas o dei prodotti di reazione. Per dare una
descrizione completa della formulazione matematica alla risposta dei sensori, questi tre fenomeni
possono essere raggruppati in due eventi principali: la risposta (dato dal transiente da aria al gas da
rilevare) ed il recupero (transiente da gas all'aria).

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5.1 Sensori ottici

I sensori ottici furono utilizzati, per la prima volta, per l'identificazione di gas esplosivi (H2, CH4,
etc.) negli impianti energetici, quando l'introduzione di fibre ottiche trovarono impiego nello
sviluppo di dispositivi di rilevazione remoti.

I primi sensori di questo tipo fornivano ottime proprietà di resistenza ai disturbi elettrici e
magnetici, resistenza al fuoco e capacità di controllo remoto attraverso la trasmissione di segnali
nella fibra ottica. Inoltre, la rilevazione multi-gas poteva essere effettuata per misurazioni di
intensità, lunghezza d'onda, fase e polarizzazione del segnale luminoso in uscita.

I sensori ottici sono classificabili in sensori basati sulla fotoluminescenza oppure sull'assorbanza: I
primi utilizzano principi di fotoluminescenza o chemio-luminescenza mentre i secondi variano il
comportamento di assorbimento dello spettro luminoso in rifrazione, trasmissione o indice di
rifrazione. Appartenenti a quest’ultimo gruppo sono gli ossidi semiconduttori di metalli che sono
grado di variare il comportamento ottico e frequentemente anche quello elettrico. I sensori a base di
ossidi sono dispositivi molto versatili, trovano impiego in molti tipi di ambienti sia con basse
temperature che con temperature superiori a 450°C, in cui i sensori polimerici non possono operare.
Sono inoltre facilmente integrabili in dispositivi elettronici ma tuttavia presentano svantaggi dovuti
soprattutto alla loro durata limitata nel tempo a causa della perdita graduale della sensibilità.

Una classe di sensori ottici differenti da quelli menzionati, è rappresentata dai sensori basati sulla
risonanza plasmonica superficiale (Surface Plasmon Resonance, SPR).

Per quanto riguarda i sensori ottici basati sull'assorbanza, troviamo i sensori optochimici, costituiti
da un elemento attivo di materiale polistrutturato depositato sul substrato, trasparenti alla radiazione
luminosa per un ampio spettro di lunghezze d'onda. Per questo tipo di applicazione i substrati di
vetro di silice (SiO2) sono i più diffusi, risultano essere stabili chimicamente fino ad alte
temperature e sono inerti anche in ambienti molto aggressivi. In passato furono utilizzati anche
substrati polimerici ma questi si rivelarono reattivi con l'ambiente (umidità, ossigeno) ed adatti a
temperature poco superiori a quella ambientale con notevoli ripercussioni sulle proprietà ottiche.

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Nella modalità in trasmittanza, la luce emessa da una sorgente (generalmente luce led o da una
lampada allo xeno) passa attraverso il materiale attivo e viene raccolto da un analizzatore collocato
dalla parte opposta. Quando il sensore viene esposto al gas, i cambiamenti delle proprietà ottiche
del film attivo vengono registrati come variazioni di intensità luminosa da un analizzatore a
fotodiodo. Per questi tipi di sensori è possibile il collegamento tramite fibre ottiche, in cui la luce
viene condotta attraverso la sezione della fibra dalla sorgente al sensore che può effettuare la
misurazione in remoto. Un secondo fascio di fibre opportunamente adattato al sensore è in grado di
raccogliere la luce e di condurla all'analizzatore. Sensori con funzionamento in riflettanza sono
strutturati con film attivi accoppiati con film riflettenti: il fascio luminoso incidente attraversa il
film attivo e viene reindirizzato verso l'analizzatore.

5.2 Adsorbimento di Ossigeno - Sensori gas

Per adsorbimento di ossigeno si intende un fenomeno che avviene sulla superficie di un materiale
che si trova immerso in un’atmosfera contenente ossigeno. L'adsorbimento di molecole induce
movimenti di elettroni dovuti a trasferimenti di carica e questo provoca la variazione delle proprietà
ottiche come l'assorbimento o la variazione della polarizzazione della luce. Supponendo il substrato
ricoperto da uno strato di ossido compatto, le reazioni che avvengono hanno sede all'interfaccia
ossido-aria con la formazione di molecole cariche sulla superficie come O2 - , Oe O2 - . Il
trasferimento di carica provoca una deflessione della banda energetica del semiconduttore per
formazione di uno strato di carica superficiale. Superato un certo valore di soglia di adsorbimento di
ossigeno, il livello energetico dello strato superficiale è pari al livello energetico di Fermi del
semiconduttore. Si forma pertanto uno strato detto "depletion layer" che introduce una barriera
energetica eVs tra le particelle detta barriera di Schottky. Se il film di ossido è un semiconduttore di
tipo n (TiO2, ZnO), le molecole di ossigeno adsorbite catturano alcuni elettroni presenti sulla
superficie dell'ossido, variando il numero di portatori di carica in banda di conduzione. In questo
modo vengono a formarsi barriere di potenziale con aumento della resistenza del materiale. Negli
ossidi semiconduttori di tipo p (NiO) il comportamento conduttivo legato al movimento delle
lacune presenti nella banda energetica del materiale. L'ossigeno che si adsorbe sulla superficie di
questi conduttori sottrae elettroni con la creazione di nuove lacune con incremento della
conduttanza.

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5.3 Sensibilità e selettività dei sensori

In presenza di un sensore basato sull'assorbimento ottico, la "sensibilità del sensore" può essere
definita come la minima concentrazione di una certa specie in grado di provocare un'alterazione
rilevabile del segnale in uscita. Se la concentrazione della specie è minore di questa quantità la
variazione dell'assorbimento ottico non è significativa e pertanto non è rilevabile.

Tali sensori (con sensibilità accentuata) sono fondamentali per la rilevazione di perdite di gas
pericolosi per la sicurezza; inoltre, molto importante è la velocità di risposta che deve essere più
rapida possibile per provvedere all'avviso tempestivo della condizione di pericolo.

La sensibilità del sensore può essere incrementata attraverso il controllo della microstruttura dei
film di materiale sensibile favorendo la formazione di porosità a bordo grano o diminuendo la
dimensione dei grani. Sono molti i parametri che consentono di rilevare la concentrazione di gas
come la variazione della resistenza del sensore Rs (a temperatura costante) e la variazione
dell'assorbimento ottico.

Per incrementare la sensitività, oltre alla scelta del materiale sensibile più opportuno per un certo
tipo di rilevamento, è possibile scegliere una temperatura di lavoro ottimale che renda più
favorevoli le reazioni chimiche sulla superficie del film. Film nanostrutturati a causa del favorevole
rapporto superficie-volume, sono ideali per la realizzazione dei sensori poiché sono in grado di
massimizzare il contatto tra il gas ed il materiale attivo. La selettività ai gas è un notevole problema
per i dispositivi sensitivi.

Per migliorare il comportamento dei sensori ed ottenere una selettività più elevata è possibile agire
su diversi parametri:

• Temperatura di lavoro: ad una determinata temperatura un sensore può essere marcatamente


sensibile nei confronti di una certa specie piuttosto che ad un'altra. L'utilizzo ad alte
temperature è tuttavia limitato dalle eventuali trasformazioni strutturali del film di ossido
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come la variazione della dimensione della grana cristallina, riduzione della porosità
superficiale etc;

• Dispositivi multisensori: è possibile realizzare dispositivi costituiti da numerosi sensori di


gas collegati in parallelo che sono in grado ciascuno di identificare specie differenti
contemporaneamente. Lo stesso effetto può essere ottenuto tramite la realizzazione di film
multistrato ma con costi molto sostenuti e di mantenimento energetico;

• Catalizzatori: la presenza di catalizzatori presenti nello strato poroso, favoriscono la


conversione selettiva di gas eliminando eventuali interferenze e competizioni con altre
specie gassose. Film sottili di semiconduttore NiO contenenti nanoparticelle di Au rendono i
sensori maggiormente selettivi (e sensibili) nei confronti di gas riducenti come CO e H2,
anche a temperatura ambiente. I meccanismi che agiscono sono il risultato dell'interazione
tra le bande plasmoniche delle particelle con le bande energetiche del semiconduttore,
massimizzando l'assorbimento delle radiazioni luminose solo per certe lunghezze d'onda per
una precisa specie riducente;

• Filtri fisici o chimici: la presenza di filtri tra la superficie del film e l'atmosfera permette il
raggiungimento solo della specie interessata all'analizzatore. Il filtraggio può essere di tipo
fisico o chimico. Le membrane microporose (ad esempio zeoliti) permettono il passaggio
selettivo di certe specie gassose in base alla dimensione dei pori. In alternativa esistono
metodi che permettono di usare una miscela gassosa reattiva nei confronti di specie-
bersaglio in modo da eliminarle dall'atmosfera.

5.4 Sensori ottici SPR

L'accoppiamento di nanoparticelle di metalli nobili con film di ossidi semiconduttori permette


di ottenere un notevole aumento dell'efficacia dei sensori nella selettività e nella durata di vita,
riuscendo a compensare gli svantaggi dei sensori basati unicamente su film di ossidi
semiconduttori. Sfruttando le proprietà dell'accoppiamento, il principio di funzionamento dei

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sensori SPR ha come principale contributo la variazione della frequenza di oscillazione degli
elettroni (superficiali, di conduzione) delle nanoparticelle del metallo nobile in seguito
all'esposizione a certi gas.
La risonanza plasmonica superficiale è una variazione dell'oscillazione della densità di carica che si
instaura all'interfaccia di due mezzi con costante dielettrica di segno opposto tra un metallo ed un
dielettrico. L'anomala variazione dello spettro luminoso avviene quando un'onda elettromagnetica
piana interagisce con gli atomi superficiali delle nanoparticelle metalliche nella matrice di ossido
semiconduttore, in condizione di riflessione totale interna, trasferendo l'energia agli atomi
superficiali provocando una variazione dell'assorbimento. Questo effetto implica uno spettro di
lunghezze d'onda definito i cui valori possono essere sensibili alla presenza di una determinata
specie gassosa. Inoltre, la variazione dello spettro della radiazione è fortemente dipendente dalle
caratteristiche superficiali dell'interfaccia che possono variare in seguito all'adsorbimento di
molecole gassose: una variazione dell'indice di rifrazione del mezzo a contatto con lo strato
metallico genera uno spostamento nella curva di risonanza. Sfruttando questa tecnica e le
conoscenze della reazione tra gas e superficie di alcuni metalli e semiconduttori, è possibile creare
un sensore con ottime proprietà di sensibilità e selettività.

5.5 Sensori per vapori organici

I composti organici volatili (VOC) sono l'insieme di tutti i composti chimici costituiti da idrocarburi
di ogni tipo, con la caratteristica di avere punto di ebollizione per temperature comprese tra 50-
100°C e 240-260°C. Per temperature superiori al punto di ebollizione, le sostanze organiche
tendono a diventare volatili con relativa facilità, di frequente anche a temperatura ambiente. Tra i
composti organici più volatili troviamo molti tipi di idrocarburi come gli alcoli (etanolo, metanolo,
butanolo e molti altri), gli esteri, le aldeidi, i chetoni, gli idrocarburi alifatici (nesano, n-esadecano
ecc), idrocarburi aromatici (benzene, toluene, o-xilene, stirene), idrocarburi alogenati (cloroformio,
diclorometano, clorobenzeni). Molti di questi composti organici sono facilmente rilevabili anche al
fiuto umano per la loro tipica odorosità anche se presenti in basse concentrazioni. Tuttavia anche se
in piccole quantità questi composti sono molto pericolosi per la salute umana, poichè l'enorme
varietà di composti organici comprende sostanze che provocano notevoli conseguenze sulla salute
(da semplice perdita di sensi, alterazioni psicologiche a pesanti ripercussioni sulla salute come

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formazione di carcinomi e a volte anche decesso rapido) ma anche a livello ambientale, provocando
fortissimo inquinamento sia delle acque che dell'aria oltre al forte rischio di infiammabilità o di
esplosione.

La presenza dei composti organici volatili è largamente diffusa in ogni tipo di ciclo produttivo,
difatti sono impiegate per ogni settore dalle vernici, pitture, colle, adesivi, polimeri, solventi ed in
moltissime altre applicazioni, emessi sia industrialmente sia dall'inquinamento urbano. Pertanto la
rilevazione dei vapori organici è difficoltosa e costosa poiché i dispositivi presenti attualmente sul
mercato sono particolarmente complessi per garantire la selettività nei confronti dell'ampia varietà
di composti organici.

Per quanto concerne il funzionamento, i vapori organici agiscono nei confronti del film attivo con
meccanismi di reazione molto simili a quelli dei gas riducenti inorganici CO e H2. I composti
organici sono reattivi nei confronti degli anioni ossigeno adsorbiti sulla superficie del film ed in
seguito a reazioni chimiche con essi, sono in grado di liberare elettroni che vanno ad occupare i
livelli energetici della banda di conduzione. Si ha pertanto un incremento della conducibilità del
semiconduttore per il tipo n ma una diminuzione per i semiconduttori tipo p, il tutto si traduce
nell'alterazione delle proprietà ottiche di assorbimento della luce da parte del materiale. Queste
reazioni sono favorite dall'aumento della temperatura di lavoro poiché viene raggiunta l'energia
necessaria per il superamento della barriera di attivazione della reazione. Ne consegue che il
sensore aumenta la sensibilità nei confronti del VOC all'aumentare della temperatura.

I sensori di tipo ottico sono particolarmente efficaci nel rilevare vapori organici attraverso la
variazione delle proprietà di assorbimento della luce, come ad esempio i sensori costituiti da vetro
poroso impregnato con β-dichetone e ioni ammonio sono in grado di reagire con la formaldeide
cambiando colore, da incolori a giallo, mostrano picco di assorbanza attorno ai 407-424 nm la cui
intensità è direttamente proporzionale alla concentrazione del vapore organico.

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6 Procedura per la calibrazione dei sensori

Ai fini dell’identificazione del sensore è, primariamente, necessario includere:

- produttore e fornitore;
- modello del sensore e numero di parte, se pertinente;
- se rilevante, il trattamento ed il processo, ad es. correzione zero, pre-calibrazione;
- alimentazione, test board utilizzato e acquisizione dati.

Inoltre, se rilevanti, potranno essere inserite anche le seguenti informazioni:

- se pertinente, la temperatura del riscaldatore o la potenza elettrica applicata al sensore;


- specificare se la temperatura del riscaldatore è costante o se il sensore è riscaldato tramite
“temperature cycling”;
- dettagli della scatola di protezione e / o del supporto del sensore utilizzati con il materiale
utilizzato per la costruzione.

Le informazioni fornite devono essere sufficienti per ripetere l'esperimento nelle stesse condizioni,
da fornire sia per il laboratorio che per gli esperimenti sul campo.

6.1 Portata della convalida

Durante la valutazione, il campo di applicazione del sensore deve essere definito in particolare per il
Valore Limite (VL) ed il tempo medio rispetto al quale verrà valutato il sensore, di cui valori limite
e tempi sono stabiliti dal Dlgs. 155/10.

Inoltre, se si pianifica di utilizzare il sensore in microambiente (aree urbane, rurali o suburbane per
lo sfondo, il traffico o siti di monitoraggio industriale) dovrà essere definito: una volta avvenuta la
selezione, si valuterà il range atteso di inquinante (fondo scala, FS) da monitorare e la probabile
interferenza gassosa nonché la temperatura media e relativa
umidità sotto il microambiente selezionato.
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Inoltre, prima di utilizzare i dati di convalida del sensore, è necessario accertarsi che il sensore sia
applicato nella stessa configurazione in cui è stato testato, utilizzando la stessa acquisizione di dati
ed elaborazione, la stessa onda di riscaldamento, scatola di protezione e calibrazione. Il sensore
deve essere inviato allo stesso regime di QA / QC come durante la valutazione; inoltre, è fortemente
raccomandato il confronto periodico dei risultati dei sensori.

Le informazioni esistenti sulla sensibilità, selettività (interferenza nota), stabilità dei sensori
devono essere raccolti includendo, se disponibile, un'equazione del modello che descriva il
cambiamento del sensore in base ai parametri di influenza e ai dati di validazione di laboratorio /
campo confrontati.
L'obiettivo di questo protocollo di valutazione può essere diverso in base alla conoscenza
dell’equazione del modello utilizzata per i sensori.

A tal proposito, si può distinguere tra:

- Sensori che si comportano come una “scatola nera”: i risultati del test di questo protocollo
possono essere direttamente utilizzati per la validazione, stimando l'incertezza di misura
risultante dalla variazione dei parametri di influenza o dopo aver impostato una funzione di
correzione a compensare questi effetti;

- Sensori per i quali viene fornita solo un'equazione del modello con cui gli utenti devono
calcolare le risposte del sensore: i risultati dei test sono utilizzati per stimare l'incertezza dopo
aver regolato i coefficienti dell'equazione del modello;

- Sensori per i quali non si sa nulla sulla relazione tra le risposte del sensore e le concentrazioni
del gas inquinante testato: i risultati dei test vengono utilizzati per impostare un'equazione del
modello e per stimare l’incertezza della misura che ne risulta.

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6.2 Generazione di miscele di gas

Al fine di analizzare un gas, è necessario un sistema dinamico per generare, pre-miscelare e fornire
una concentrazione nota di gas di prova o il vapore nell'aria. La normativa di riferimento, che
comprende le informazioni sulle procedure adeguate per la generazione di miscele di gas, è la serie
ISO-6145.

La concentrazione della miscela di gas di calibrazione, generata nella camera di esposizione, deve
essere riconducibile a standard nazionali o devono essere verificati mediante un comprovato metodo
descritto in uno standard CEN o ISO o con qualsiasi altro metodo che può essere dimostrato e che
fornisca risultati equivalenti al metodo di riferimento. La diluizione deve essere eseguita usando gas
complementare proveniente da aria sintetica o aria filtrata, che siano atti ad eliminare le interferenze
di gas con un livello di purezza che non influisce sulle misure di riferimento e sui valori dei sensori.

La camera di esposizione deve essere utilizzata per il test dei sensori, attraverso la quale l’atmosfera
generata è passata e di capacità sufficiente per accogliere contemporaneamente più sensori.
Deve essere costruito con materiali inerti come vetro, politetrafluoroetilene (PTFE) o acciaio
inossidabile, a seconda della sostanza da misurare. La camera di esposizione deve essere dotata di
sistemi in grado di misurare, controllare e modificare la velocità del flusso d'aria attraverso la
camera e la concentrazione, temperatura e umidità relativa del gas di prova e di qualsiasi
interferente aggiunto. Inoltre, deve essere possibile controllare tutti questi parametri in modo
indipendente per evitare l'effetto incontrollato che si può verificare sulle risposte del sensore. Infine,
potrebbe essere necessario controllare la pressione ambientale e la velocità del vento nella camera
di esposizione.

Il sistema della camera di esposizione deve consentire la misurazione delle miscele di gas sempre
attraverso l’utilizzo del metodo di misurazione di riferimento o con qualsiasi altro metodo che può
dimostrare di fornire risultati equivalenti al metodo di riferimento.

Il campionamento del gas (e la miscela da misurare con il metodo di riferimento) deve essere
posizionata in modo che non esistano differenze di campionamento tra ciascun sensore e il metodo
di riferimento stesso.
Pertanto, la valutazione dei sensori deve basarsi unicamente sul confronto tra le risposte dei sensori
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e le misure di riferimento, esclusi i dati calcolati dal sistema di generazione della miscela di gas
(ovvero, dalla diluizione di standard certificati con gas complementare), dall'assorbimento sul muro
della camera di esposizione o reazioni tra specie che possono avere luogo e possono modificare in
modo significativo il livello di concentrazione reale a cui sono esposti i sensori.

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7 Analisi dei Sensori presenti sul mercato

L’EPA, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti, valuta1 i sensori a seconda della
loro corretta misurazione degli inquinanti atmosferici e per quanto siano facili da usare.

Posizionando i sensori vicino a un monitor di livello regolamentare, i ricercatori raccolgono dati


sulla qualità dell'aria con entrambe le tecnologie; valutando tali dati, raccolti con la stessa qualità
dell'aria e le stesse condizioni meteorologiche, i ricercatori possono confrontare le tecnologie a
basso costo accurate e affidabili con i metodi tradizionali.

La stessa Agenzia ha previsto delle linee guida, precisando il significato dei termini dei sensori
utilizzati dai ricercatori nell’analisi dei sensori stessi:

- Approccio alla rilevazione: spiega come il sensore misura un particolare inquinante;

- Dettagli operativi: informazioni aggiuntive sul design generale del dispositivo, la velocità
di uscita dei dati e le unità di dati;

- Risultati del test:

• Ambiente di test: spiega come è stato condotto il test. Gli ambienti di test sul campo
includono informazioni sui livelli di inquinamento riscontrati durante il test. Gli
ambienti di test di laboratorio forniscono gli intervalli di concentrazione testati;

• Monitor di riferimento utilizzato: informazioni sul riferimento federale o metodo


equivalente utilizzato come punto di confronto contro il sensore;

• Tempo medio (medio); periodo di prova: informazioni su come sono stati calcolati i
dati del sensore e del monitor di riferimento e per quanto tempo è stato condotto il
test;

1
https://www.epa.gov/air-sensor-toolbox/evaluation-emerging-air-pollution-sensor-performance
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• R 2 - R 2 è un termine statistico. Per questi studi, rappresenta la performance di un
sensore rispetto alle tecnologie di monitoraggio di riferimento. Un valore di R 2 = 1
significherebbe che il sensore ha una perfetta correlazione con il monitor di
riferimento e R 2 = 0 non significherebbe alcuna correlazione con un monitor di
riferimento.

I sensori di riferimento analizzati dall’EPA sono i seguenti:

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Risultati dei test

Modello di Approccio di rilevamento Dettagli operativi


Ambiente di test Monitor di Tempo medio R2
sensore
riferimento periodo di prova
utilizzato

Alphasense Conteggio delle particelle L'unità è stata integrata in un prototipo di sensore Un mese (novembre 2016) di test GRIMM 1 h periodo di 0,007 (PM2,5)
ottiche (da 0,38 a 17 micron). Il multi-inquinanti delle Nazioni Unite. Progettato continui su una piattaforma di test EDM 180 media; Circa 1
OPC N2 conteggio cumulativo delle come un monitor fisso; ha registrato i dati come EPA a Research Triangle Park, NC FEM mese di raccolte
particelle in varie designazioni medie di 1 minuto in unità di µg / m 3 Monitor di dati continue
di dimensione viene convertito PM2.5
in stime delle concentrazioni di
0,01 (PM10)
massa di particolato PM2,5 e
PM10

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Shinyei Dispersione del volume - Progettato come un monitor miniaturizzato Periodo di test minimo di 30 giorni di Monitor 12 ore di Da 0,45 a 0,60
particelle (possibilmente stazionario;può registrare dati fino a 1 secondo;unità monitor duplicati o triplicati presso MetOne periodo di
incluse particelle più grandi di di dati in µg / m3 un sito di monitoraggio normativo BAM 1020 media;minimo
2,5 µm) che entrano nella luce statale in condizioni calde e umide a FEM PM2.5 30 giorni
di dispersione del sensore da Decatur, GA
una sorgente luminosa interna.
Il segnale luminoso sparso
viene convertito in una
concentrazione di massa di
particelle stimata

Dylos Contatore di particelle ottiche - Progettato per uso interno;può registrare dati fino a Periodo di test minimo di 30 giorni di Monitor 12 ore di Da 0,63 a 0,67 (pro);0,58
le particelle che entrano nel 1 minuto; unità di output dei dati nel conteggio delle monitor duplicati o triplicati presso MetOne periodo di (DC1100)
sensore sono dimensionate particelle un sito di monitoraggio normativo BAM 1020 media;minimo
individualmente e contate in statale in condizioni calde e umide a FEM PM2.5 30 giorni
base alla dispersione della luce. Decatur, GA
Il sensore emette il conteggio
delle particelle in due intervalli
di dimensioni (> 0,5 µm;> 2,5
µm)

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AirBEAM Dispersione del volume - Progettato come un monitor portatile altamente Periodo di test minimo di 30 giorni di Monitor 12 ore di Da 0,65 a 0,66
particelle (possibilmente portatile; i dati sono riportati in unità di µg / m3 monitor duplicati o triplicati presso MetOne periodo di
incluse particelle più grandi di un sito di monitoraggio normativo BAM 1020 media;minimo
2,5 µm) che entrano nella luce statale in condizioni calde e umide a FEM PM2.5 30 giorni
di dispersione del sensore da Decatur, GA
una sorgente luminosa interna.
Il segnale luminoso sparso
viene convertito in una
concentrazione di massa di
particelle stimata

Metone Contatore di particelle ottiche - Progettato come un monitor portatile; può registrare Periodo di test minimo di 30 giorni di Monitor 12 ore di Da 0,32 a 0,41
le particelle che entrano nel dati fino a 1 minuto; unità di uscita dati in monitor duplicati o triplicati presso MetOne periodo di
sensore sono dimensionate microgrammi per metro cubo (µg / m3) un sito di monitoraggio normativo BAM 1020 media;minimo
individualmente e contate in statale in condizioni calde e umide a FEM PM2.5 30 giorni
base alla dispersione della luce. Decatur, GA
Il sensore emette
concentrazioni di massa stimate
in quattro frazioni di
dimensione (PM1, PM2.5, PM4
e PM10)

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Air Quality Dispersione del volume - Progettato per uso interno o esterno con adeguata Periodo di test minimo di 30 giorni di Monitor 12 ore di Da -0,06 a 0,40
Egg particelle (possibilmente protezione dalle intemperie. I dati sono riportati in monitor duplicati o triplicati presso MetOne periodo di
incluse particelle più grandi di unità di µg / m3 un sito di monitoraggio normativo BAM 1020 media;minimo
2,5 µm) che entrano nella luce statale in condizioni calde e umide a FEM PM2.5 30 giorni
di dispersione del sensore da Decatur, GA
una sorgente luminosa interna.
Il segnale luminoso sparso
viene convertito in una
concentrazione di massa di
particelle stimata

CairPol Dispersione di volume - Leggero e in miniatura; può registrare dati fino a 1 Orario invernale all'aperto a Durham, Grimm 5 minuti; ~ 1,5 0.06
CairClip particelle (che potrebbero minuto; uscita dati in µg / m 3 North Carolina; Monitor di Modello mesi
PM - includere particelle superiori a riferimento PM 2,5 ranged ~ 2-45 µg EDM180
prototipo 2,5 micron (µm) che entrano /m3 PM 2.5 del
nella luce di dispersione del monitor
sensore proveniente da una
sorgente luminosa interna. Il
segnale di luce diffusa viene
convertito in una
concentrazione di conteggio
stimato delle particelle

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Airviz Dispersione del volume - Progettato per uso interno; può registrare dati fino a Orario invernale all'aperto a Durham, Grimm 5 minuti; ~ 1,5 0.01
Speck v2 particelle (possibilmente 5 secondi; emissione di dati nel conteggio delle North Carolina; Monitor di Modello mesi
incluse particelle più grandi di particelle riferimento PM 2,5 ranged ~ 2-23 µg EDM180
2,5 µm) che entrano nella luce /m3 PM 2.5 del
di dispersione del sensore da monitor
una sorgente luminosa interna.
Il segnale luminoso sparso
viene convertito in una
concentrazione di conteggio
stimato delle particelle

Dylos Contatore di particelle ottiche - Progettato per uso interno; può registrare dati fino a Orario invernale all'aperto a Durham, Grimm 5 minuti; ~ 1,5 0.55A
DC1100 le particelle che entrano nel 1 minuto; unità di output dei dati nel conteggio delle North Carolina; Monitor di Modello mesi
sensore sono dimensionate particelle riferimento PM 2,5 ranged ~ 2-45 µg EDM180
individualmente e contate in /m3 PM 2.5 del
base alla dispersione della luce. monitor
Il sensore emette il conteggio
delle particelle in due intervalli
di dimensioni (> 0,5 µm;> 2,5
µm)

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Met One Contatore di particelle ottiche - Progettato come un monitor portatile; può registrare Orario invernale all'aperto a Durham, Grimm 5 minuti; ~ 1,5 0.77b
le particelle che entrano nel dati fino a 1 minuto; unità di uscita dati in North Carolina; Monitor di Modello mesi
model 831 sensore sono dimensionate microgrammi per metro cubo (µg / m 3). riferimento PM 2,5 ranged ~ 2-45 µg EDM180
individualmente e contate in /m3. PM 2.5 del
base alla dispersione della luce. monitor
Il sensore emette
concentrazioni di massa stimate
in quattro frazioni di
dimensione (PM1, PM 2,5 ,
PM4 e PM10)

RTI Le particelle entrano attraverso Progettato come monitor indossabile per ambienti Summertime outdoors a Durham, Grimm
MicroPEM l'ingresso selettivo della interni o esterni; può registrare dati fino a 10 North Carolina; Monitor di Modello
dimensione che rimuove le secondi; unità di dati in µg / m 3 . riferimento PM 2,5 ranged ~ 4-33 µg EDM180
particelle> 2,5 µm, quindi le /m3. PM 2.5 del
particelle rimanenti diffondono monitor 5 minuti; ~ 1
0,72
la luce da una fonte di luce. Un mese
filtro integrato raccoglie tutte le
particelle, che possono essere
opzionalmente pesate in
laboratorio dopo un periodo di
utilizzo.

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Shinyei Dispersione del volume - Progettato come un monitor miniaturizzato Autunno Grimm 5 minuti; ~ 1 0.15
PMS-SYS- particelle (possibilmente stazionario; può registrare dati fino a 1 secondo; Modello mese
1 incluse particelle più grandi di unità di dati in µg / m 3 . all'aperto a Durham, North Carolina; EDM180
2,5 µm) che entrano nella luce Monitor di riferimento PM 2,5 PM 2.5 del
di dispersione del sensore da conintervallo ~ 2-26 µg / m 3 monitor
una sorgente luminosa interna.
Il segnale luminoso sparso
viene convertito in una
concentrazione di conteggio
stimato delle particelle.

Perkin- Dispersione del volume - Progettato come un monitor esterno stazionario; può Orario invernale all'aperto a Durham, Grimm 5 minuti; ~ 1,5 0.00
Elmer Elm particelle (possibilmente registrare dati fino a 1 minuto; unità di dati in µg / m North Carolina; Monitor di Modello mesi
incluse particelle più grandi di 3. riferimento PM 2,5 ranged ~ 2-23 µg EDM180
2,5 µm) che entrano nella luce /m3 PM 2.5 del
di dispersione del sensore da monitor
una sorgente luminosa interna.
Il segnale luminoso sparso
viene convertito in una
concentrazione di massa di
particelle stimata

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Sensori Gas

Risultati dei test

Modello di Approccio di rilevamento Dettagli operativi


Ambiente di test Monitor di riferimento Tempo medio periodo R2
sensore
utilizzato di prova

AQMesh Tutti i gas vengono rilevati dall'aria Misura NO, NO2, CO, CO2, SO2, O3 (tutto Periodo di test minimo di 30 giorni di Monitor Ozone confronti orari, Da 0,39 a
(ozone) che passa sulle celle elettrochimiche in ppb) monitor duplicati o triplicati presso un sito Thermo Fisher minimo 30 giorni 0,45
di monitoraggio normativo statale in Scientific FEM 49I
condizioni calde e umide a Decatur, GA

CairClip Il sensore attira un flusso d'aria Il dispositivo sensore è in miniatura e Periodo di test minimo di 30 giorni di Monitor Ozone confronti orari, Da 0,82 a
(ozono) controllato, che passa sopra una progettato per uso portatile o stazionario con monitor duplicati o triplicati presso un sito Thermo Fisher minimo 30 giorni 0,
singola cella elettrochimica che l'acquisto di periferiche accessorie;può di monitoraggio normativo statale in Scientific FEM 49I
risponde sia al biossido di azoto registrare dati fino a 1 secondo; unità di dati condizioni calde e umide a Decatur, GA.
(NO2) che a O3. Per isolare un in ppb.
inquinante o l'altro, è necessaria una
misurazione separata nei test sul
campo. Nei test di laboratorio viene
introdotto un tipo di gas per testare
la risposta del sensore

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Aeroqual Semiconduttore sensibile al gas Misura O3 in ppm Periodo di test minimo di 30 giorni di Monitor Ozone confronti orari, Da 0,91 a
SM50 (GSS) monitor duplicati o triplicati presso un sito Thermo Fisher minimo 30 giorni 0,97
(ozono) di monitoraggio normativo statale in Scientific FEM 49I
condizioni calde e umide a Decatur, GA.

CairClip Il sensore attira un flusso d'aria Il dispositivo sensore è in miniatura e Periodo di test minimo di 30 giorni di Monitor di biossido di confronti orari, Da 0,42 a
(biossido di controllato, che passa sopra una progettato per uso portatile o stazionario con monitor duplicati o triplicati presso un sito azoto Thermo Fisher minimo 30 giorni 0,
azoto) singola cella elettrochimica che l'acquisto di periferiche accessorie;può di monitoraggio normativo statale in Scientific FEM 42C
risponde sia al biossido di azoto registrare dati fino a 1 secondo; unità di dati condizioni calde e umide a Decatur, GA.
(NO2) che a O3. Per isolare un in ppb.
inquinante o l'altro, è necessaria una
misurazione separata nei test sul
campo. Nei test di laboratorio viene
introdotto un tipo di gas per testare
la risposta del sensore

AQMesh Tutti i gas vengono rilevati dall'aria Misura NO, NO2, CO, CO2, SO2, O3 (tutto Periodo di test minimo di 30 giorni di Monitor di biossido di confronti orari, Da 0,14 a
(biossido di che passa sulle celle in ppb). monitor duplicati o triplicati presso un sito azoto Thermo Fisher minimo 30 giorni 0,32
azoto) elettrochimiche. di monitoraggio normativo statale in Scientific FEM 42C
condizioni calde e umide a Decatur, GA

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Air Quality Il dispositivo sensore passa l'aria su Progettato per uso interno o esterno con Periodo di test minimo di 30 giorni di Monitor di biossido di confronti orari, Da -0.25
Egg un sensore interno di ossido di adeguata protezione dalle intemperie. I dati monitor duplicati o triplicati presso un sito azoto Thermo Fisher minimo 30 giorni a -0.22
(nitrogen metallo, che fornisce una variazione sono riportati in unità di ppb. di monitoraggio normativo statale in Scientific FEM 42C
dioxide) di resistenza che viene convertita in condizioni calde e umide a Decatur, GA
una concentrazione di NO2 stimata.

Dinamo WT- L'ozono (O 3 ) viene rilevato tramite Il sensore è incorporato in una stazione Test di laboratorio in una camera di Analizzatore 2O 1 minuto; alcune ore O3:
SU1 un semiconduttore di ossido di meteorologica; i dati vengono emessi in unità esposizione di vetro con uno standard di gas modello 205 O 3
metallo. di parti per miliardo (ppb). introdotto a concentrazioni controllate; 0.95
(ozono) Monitor di riferimento O 3 da 0 a 400 ppb

Cairclip Il sensore trascina un flusso d'aria Il dispositivo sensore è in miniatura e Test di laboratorio in una camera di Analizzatore modello 1 minuto; alcune ore O3:
NO2/O3, controllato, che passa sopra una progettato per uso portatile o stazionario con esposizione di vetro con uno standard di gas 2 O modello 205 O 3 ;
versione singola cella elettrochimica che l'acquisto di periferiche accessorie; può introdotto a concentrazioni controllate; Thermo Model 42C 1.0

USB (ozono) risponde sia al biossido di azoto registrare dati fino a 1 secondo; unità di dati Monitor di riferimento O 3 da 0 a 400 ppb; NO / NO 2 / NO
NO2:
(NO 2 ) che a O 3 . Per isolare un in ppb NO 2 ha spaziato 0-200 ppb xAnalizzatore
inquinante o l'altro, è necessaria una
1.0
misurazione separata nei test sul
campo. Nei test di laboratorio viene
introdotto un tipo di gas per testare
la risposta del sensore

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AirCasting Il dispositivo sensore passa l'aria su Il dispositivo sensore è in miniatura e Test di laboratorio in una camera di Thermo Model 42C 1 minuto; alcune ore NO 2 :
(biossido di un sensore interno di ossido di progettato per l'uso portatile, integrato con esposizione di vetro con uno standard di gas NO / NO 2 / NO
azoto) metallo (MiCS-271), che fornisce un'app per smartphone; può registrare dati introdotto a concentrazioni controllate; Il xAnalizzatore 0.98

una variazione di resistenza che fino a 1 minuto; unità di dati in ppb monitor di riferimento NO 2 ha spaziato 0-
viene convertita in una 200 ppb
concentrazione di NO 2 stimata .

Platypus Il biossido di azoto viene rilevato Progettato come un monitor portatile; ogni Test di laboratorio in una camera di Thermo Model 42C Diversi minuti di NO 2 :
(biossido di usando un cristallo liquido a film punto di dati richiede un cambio manuale del esposizione di vetro con uno standard di gas NO / NO 2 / NO tempo di
azoto) sottile montato su una striscia di filtro, che può essere condotto a intervalli di introdotto a concentrazioni controllate; Il xAnalizzatore campionamento per 0,80

metallo. Ogni misura di NO tempo variabili; l'uscita del sensore è in unità monitor di riferimento NO 2 ha spaziato 0- intervallo di test (5
2richiede una nuova striscia di di ppb. 200 ppb. concentrazioni testate)
materiale da inserire nel dispositivo.

CitiSense Tutti i gas vengono rilevati dall'aria Il dispositivo sensore è progettato per l'uso Test di laboratorio in una camera di Thermo Model 42C 1 minuto; alcune ore NO 2 :
(diossidi di che passa sulle celle elettrochimiche portatile; integrato con un'app per esposizione di vetro con uno standard di gas NO / NO 2 / NO
azoto) (O 3 : O 3 -3E-1 di CityTechnology; smartphone; può registrare dati fino a 6 introdotto a concentrazioni controllate; xAnalizzatore 0.98

CO: NO 2 : NO 2 -AQ di secondi; unità di dati in ppb. Monitor di riferimento O 3 da 0 a 400 ppb;
Alphasense), che fornisce una NO 2 ha spaziato 0-200 ppb.
variazione di resistenza che viene
convertita in una concentrazione
stimata

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U-Pod L'U-Pod, al momento del test, rileva Il dispositivo sensore è progettato per l'uso Test Analizzatore modello 1 minuto; alcune ore O 3 :
(diossido di NO 2e O 3 tramite sensori di ossido stazionario; può registrare dati fino a 5 2 O modello 205 O 3 ; 0.88
azoto, di metallo (NO 2 : MiCS-2710, O 3 secondi; unità di dati in ppb. di laboratorio in una camera di esposizione Thermo Model 42C
ozonob) : MiCS-2611 di SGX SensorTech), di vetro con uno standard di gas introdotto a NO / NO 2 / NO NO 2 :

che fornisce un'uscita di tensione concentrazioni controllate; Monitor di xAnalizzatore


riferimento O 3 da 0 a 400 ppb; NO 2 ha n/a
che viene convertita in unità di
concentrazione spaziato 0-200 ppb

Unitec Il SENS-IT passa il flusso d'aria su Il sensore è in miniatura, progettato per Test di laboratorio in una camera di prova Gas cromatografia ~ 3 ore; 18 ore Solo
SENS-IT un semiconduttore di ossido di l'integrazione in applicazioni di monitoraggio in acciaio inossidabile con gas specifici benzene:
(benzene) metallo a film spesso, che genera un fisse o mobili; i dati al momento del test sono (benzene, 1,3 butadiene, tetracloroetilene) 0,90
segnale che viene convertito in una stati emessi in unità di tensione introdotti singolarmente o in miscele; la
concentrazione di gas specifica. concentrazione variava tra 0-25 ppb

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8 Validazione delle potenzialità dei sensori

Non vi sono indicazioni sufficienti su come testare piattaforme di sensori a basso costo per garantire
prestazioni adeguate. Tuttavia, il Comitato europeo di normalizzazione (CEN / TC264 / WG42) sta
attualmente lavorando alla definizione delle specifiche tecniche per i requisiti di prestazione e i
metodi di prova in condizioni di laboratorio e sul campo prescritte per sensori a basso costo.
Ma la situazione attuale impedisce di conoscere con esattezza la rispondenza del sensore acquistato,
e della sua piattaforma, con lo scopo prefissato. Qui di seguito, analizziamo se un sistema di
monitoraggio a basso costo può fornire indicazioni affidabili sulle tendenze e i modelli di qualità
dell'aria.

Il controllo dell'inquinamento atmosferico e il monitoraggio della qualità dell'aria sono necessari


per attuare strategie di abbattimento e stimolare la consapevolezza ambientale tra i cittadini. A tale
scopo, esistono diverse tecniche e tecnologie che possono essere utilizzate per monitorare
l'inquinamento atmosferico. Una delle strategie consiste nell'utilizzare i dati delle stazioni di
monitoraggio convenzionali in posizione corretta per valutare la conformità alla legislazione sulla
qualità dell'aria (AQ), per studiare l'esposizione, supportare la gestione AQ e sviluppare la politica.
Tuttavia, la strumentazione di riferimento utilizzata nelle tradizionali stazioni di monitoraggio della
qualità dell'aria tende ad essere molto costosa e richiede una manutenzione regolare. Per questi
motivi, il numero di stazioni di monitoraggio della qualità dell'aria è generalmente piuttosto ridotto
e la densità delle osservazioni è troppo bassa per consentire una mappatura spaziale dettagliata della
qualità dell'aria. Un'altra opzione consiste nell'utilizzare monitor di qualità dell'aria portatili,
generalmente classificati come strumenti di livello 2 (semiquantitativi) nelle valutazioni
dell'esposizione della popolazione.

È in corso una tendenza in tutto il mondo ad aumentare la raccolta di dati sulla qualità dell'aria in
tempo reale che possono essere utilizzati per fornire informazioni dettagliate sull'AQ spaziale e
temporale, a complemento delle reti esistenti di monitoraggio della qualità dell'aria e per supportare
il processo decisionale e informare il pubblico. Queste tecniche complementari che utilizzano le più
recenti tecnologie di microsensing sono viste come strumenti innovativi per applicazioni future nel
monitoraggio della qualità dell'aria.

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L'utilizzo di microsensori non è attualmente considerato ai fini normativi nella legislazione europea,
a causa dei severi requisiti relativi alla qualità dei dati. Tuttavia, le osservazioni da microsensori a
basso costo possono essere raccolte con una densità spaziale maggiore rispetto alle apparecchiature
di monitoraggio tradizionali, quindi in combinazione con queste misurazioni hanno un notevole
potenziale per applicazioni in nuove strategie per il controllo della qualità dell'aria; mappatura
spazialmente dettagliata dell'inquinamento atmosferico su piccole aree, convalida dei modelli di
dispersione atmosferica e/o valutazione dell'esposizione della popolazione.

Sebbene vi sia una significativa ricerca e sviluppo di microsensori per applicazioni nel
monitoraggio degli inquinanti, l'interpretazione dei segnali dei sensori dalle campagne sul campo
rimane limitata e impegnativa. L'intercomparazione di nuovi sensori fianco a fianco con
apparecchiature standard in studi sul campo consente di valutare l'affidabilità e l'incertezza di questi
microsensori, in particolare il rilevamento accurato delle concentrazioni di picco. Scarsa selettività,
sensibilità crociata e influenza delle condizioni locali (es. Temperatura, umidità relativa) sono
ancora sfide che impediscono l'adozione diffusa di microsensori per il monitoraggio ambientale
dell'ambiente

Al fine di valutare la loro affidabilità e incertezza, le tecnologie di rilevamento a basso costo per il
monitoraggio della qualità dell'aria sono attualmente testate con metodi di monitoraggio di
riferimento con apparecchiature standard in diverse iniziative europee, come COST TD 1105
(EuNetAir - European Network on New Sensing Technologies for Air- Controllo dell'inquinamento
e sostenibilità ambientale). L'intercomparazione dei dati generati da diversi sistemi di microsensori
con analizzatori di riferimento contribuirà alla valutazione dei sensori sopra menzionati in un
contesto reale, definito dalla Direttiva UE Ambiente Aria 2008/50 / CE.

Tuttavia, l'elevata variabilità da sensore a sensore delle misure di prestazione e le principali


variazioni nella risposta dei nodi alle condizioni meteorologiche variabili o ai modelli di emissione
li rendono attualmente non idonei per applicazioni o applicazioni di conformità legislativa di qualità
dell'aria che richiedono elevata precisione, precisione e affidabilità, come le valutazioni scientifiche
delle stime dell'esposizione. Tuttavia, studi recenti dimostrano che l'applicazione di calibrazioni sul
campo basate su tecniche di apprendimento automatico può ridurre l'incertezza estesa.

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Si riportano di seguito alcune relazioni in cui i sensori sono stati valutati.

Tali analisi sono importanti in quanto le informazioni relative alle prestazioni dei sensori a basso
costo incominciano ad essere disponibili solo ora. Questo perché, attualmente, mancano le
informazioni fornite dai produttori di piattaforme circa le prestazioni delle loro piattaforme di
sensori. Difatti, nella maggior parte dei casi, non sono state valutate né le caratteristiche di errore né
la qualità e la stabilità dei dati durante l'implementazione a lungo termine sul campo, con condizioni
ambientali variabili. Pertanto, come visto prima, quando si acquisisce una piattaforma di sensori è
difficile per l'utente sapere se le prestazioni della piattaforma sono sufficienti per lo scopo previsto.

- Can commercial low-cost sensor platforms contribute to air quality monitoring and exposure
estimates2?;

- Assessment of air quality microsensors versus reference methods: The EuNetAir joint
exercise3.

2
N. Castell, F. R. Dauge, P. Schneider, M. Vogt, U. Lerner, B. Fishbain, D. Broday, A. Bartonova, Can commercial
low-cost sensor platforms contribute to air quality monitoring and exposure estimates?,
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0160412016309989?via%3Dihub;
3
C. Borrego, A.M. Costa, J. Ginja, M. Amorim, M. Coutinho, K. Karatzas, Th. Sioumis, N. Katsifarakis, K.
Konstantinidis, S. De Vito, E. Esposito, P. Smith, N. André, P. Gérard, L.A. Francis, N. Castell, P. Scheider, M. Viana,
M. Penza, Assessment of air quality microsensors versus reference methods: The EuNetAir joint exercise,
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1352231016307610;

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9 Droni e sensori per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico

La raccolta di dati in relazione a inquinanti gassosi, PM e VOC da traffico, centrali elettriche,


qualità dell'aria urbana e industriale è ampia e include campionamento a livello del suolo
utilizzando sia on-line sia off- tecniche di linea, così come gli aerei con equipaggio.

Tuttavia, le misurazioni dirette alla fonte non sono sempre fattibili a causa della complessità dei siti,
delle risorse in movimento o delle barriere fisiche, come le misurazioni dirette delle emissioni di
spedizione o la combustione di biomassa.

È fondamentale caratterizzare le proprietà degli inquinanti atmosferici in-situ, in termini di origine,


stato di miscelazione della concentrazione, dimensioni, composizione chimico-fisica e reattività, sia
per la ricerca sulla qualità dell'aria e la ricerca sui cambiamenti climatici, sia per lo sviluppo delle
politiche e la regolazione della combustione emissioni di origine. Pertanto, gli UAV possono essere
una valida opzione per tale raccolta di dati sulla qualità dell'aria in loco.

Gli UAV sono operativamente più versatili e visibili rispetto agli approcci terrestri o ad altri metodi
aerei, come aerei con equipaggio e satelliti. Condurre misure atmosferiche in località remote è una
situazione in cui l'uso di UAV piccoli e leggeri è di particolare beneficio. Infatti, le dimensioni
ridotte, il peso e le esigenze di potenza di questi robot volanti, insieme al costo ridotto delle
piattaforme e della strumentazione, li rendono altamente adatti a queste operazioni.

Gli aeromobili senza equipaggio comprendono una vasta gamma di piattaforme diverse che, a causa
delle loro dimensioni fisiche e potenza, differiscono in termini di capacità e semplicità di
funzionamento. Questi fattori influiscono sul carico utile, sulla velocità, sull'altitudine e
sull'intervallo di volo, che determina le diverse applicazioni che possono essere eseguite da ciascun
tipo di UAV.
Anche se i piccoli UAV sono soggetti a significative restrizioni del carico utile rispetto agli aerei
più grandi (con equipaggio umano), hanno un netto vantaggio rispetto alle loro controparti
presidiate in termini di costi relativamente bassi della piattaforma, capacità di eseguire operazioni di
volo autonomo dal decollo all'atterraggio e volare più vicino al suolo senza rischi per un
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equipaggio equipaggiato. I piani di volo preprogrammati possono essere emessi e controllati
automaticamente a bordo, il che significa che i piccoli UAV possono essere volati con maggiore
precisione e meno carico di lavoro rispetto agli aerei con operatori umani. Alcune piattaforme
hanno anche la capacità di lavorare in ambienti senza segnali GPS e / o di seguire infrastrutture
lineari locali senza l'uso di un GPS, e quindi, potrebbe fornire un monitoraggio efficiente e accurato
all'interno di edifici, foreste o canyon.
Le prestazioni e le capacità degli UAV sono strettamente collegate alle dimensioni degli aeromobili
e, pertanto, i velivoli di piccole dimensioni ea basso costo avranno intrinsecamente limitazioni di
carico utile, velocità, potenza e resistenza. Avranno una capacità limitata di trasportare sensori /
attrezzature a bordo e tempi di volo potenzialmente brevi. Le dimensioni e la forma della cellula, ad
esempio, possono rendere difficile il montaggio delle apparecchiature di rilevamento e la potenza
potrebbe dover essere condivisa con i sensori, a seconda del sistema di propulsione. Pertanto, può
essere necessaria una grande quantità di energia, che ridurrà sia il tempo di volo che la diversità
spaziale dei dati raccolti. Il funzionamento a bassa velocità, regolato da basse caratteristiche di
velocità di stallo, è spesso possibile con tali piattaforme, consentendo la raccolta di dati
spazialmente densi spesso richiesta per ispezioni site-specific, site-specific.
Gli aeromobili più grandi presentano limitazioni del carico utile meno rigorose e possono ospitare
un numero e una varietà maggiori di sensori e apparecchiature a bordo. È tipico un sistema di
propulsione e carico utile disaccoppiato, che aumenta ulteriormente il potenziale per applicazioni a
lungo raggio e ad alta resistenza, come l'ispezione regionale su larga scala. Gli UAV sono stati
suddivisi in cinque gruppi dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DoD), riportati di
seguito:

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Categoria Peso massimo al Altezza di funzionamento Airspeed


UAV decollo (lordo)

Gruppo 1 9,07kg < 365,76 m sopra il livello del < 185,20 km /


suolo (AGL) h

Gruppo 2 9,53-24,95 kg < 1066,8 m AGL < 463,00 km /


h

Gruppo 3 < 598,74 kg < 5486,4 m livello medio del Qualunque


mare (MSL) velocità

Gruppo 4 > 598,74 kg < 5486,4 m livello medio del Qualunque


mare (MSL) velocità

Gruppo 5 > 5486,4 m Qualunque


velocità

Ad oggi, gli UAV sono stati equipaggiati con fotocamere a spettro visibile leggere di dimensioni
ridotte o, in alcuni casi, con telecamere nel vicino infrarosso per condurre misurazioni della qualità
dell'aria. Chwaleba et al. hanno esaminato i sensori ottici che possono essere portati a bordo di un
UAV per il monitoraggio dell'inquinamento atmosferico, classificando i sensori LIDAR (Light
Detecting and Ranging) come il miglior dispositivo ottico da utilizzare come carico utile per il
monitoraggio della qualità dell'aria. A seconda dei sensori utilizzati, è possibile raccogliere più serie
di dati con una risoluzione spaziale e temporale elevata. Tuttavia, con maggiore complessità e
capacità viene più manutenzione e possono essere richieste ulteriori competenze specialistiche. Le

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piattaforme più grandi sono costose e richiedono un investimento finanziario significativo. Forse, la
considerazione più importante è la sicurezza dell'uso di tali piattaforme in applicazioni commerciali,
dal momento che hanno il potenziale di causare danni considerevoli (agli esseri umani e alle
proprietà) e come tali, rientrano in linee guida operative più rigide rispetto agli UAV più piccoli.

9.1 UAV come piattaforma per la ricerca sulla qualità dell'aria

La capacità degli aeromobili nel contesto del monitoraggio della qualità dell'aria è un aspetto critico
che deve essere considerato, in base allo scopo della ricerca. Gli aeromobili ad ala fissa in genere
possono coprire un'area maggiore in un dato intervallo di tempo e fornire flessibilità in termini di
punti di montaggio del sensore. Poiché non sono in grado di librarsi e hanno requisiti minimi di
altezza operativa, è possibile ottenere un'elevata diversità spaziale al costo di una risoluzione
spaziale ridotta. In alcuni casi, possono essere intrinsecamente stabili, consentendo un certo
perdono quando si verifica un errore, ad esempio che è probabile il recupero del carico utile.
Possono anche richiedere piste corte (30-200 m), con qualche spazio per il decollo e l'atterraggio, o
l'uso di un dispositivo di cattura e rilascio. Possono essere progettati per un trasporto e una
distribuzione compatti e facili, consentendo il funzionamento in postazioni remote con requisiti
infrastrutturali minimi.

Gli aeromobili ad ala rotante, come elicotteri e multirotori (quadrotori, esacopters o octoctor),
generalmente hanno una velocità operativa inferiore, ma consentono traiettorie discontinue, come il
volo stazionario, per l'ispezione a prossimità ravvicinata. In genere, è possibile ottenere una
risoluzione spaziale maggiore a scapito della diminuzione della diversità spaziale. I recenti
progressi nel controllo hanno reso queste piattaforme intrinsecamente instabili più affidabili e più
facili da utilizzare, riducendo il rischio di danni al carico utile e di incidenti in generale. Non
richiedono attrezzature specializzate o una pista per il lancio e il recupero e, a seconda della loro
dimensione, possono essere più facili da trasportare. Il posizionamento del sensore deve essere ben
adattato alla piattaforma, con l'ingresso del sensore situato di solito lontano dall'elica o dall'effetto
del flusso del rotore.

Altri tipi di aeromobili, come parapendii e dirigibili (palloncini), possono anche essere utilizzati.
Consentono carichi di lavoro più grandi e velocità operative più lente, rispetto ai velivoli ad ala

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fissa. Possono anche avere tempi operativi lunghi, ma possono, in alcuni casi, essere difficili da
controllare e con meno manovrabilità. Ciò è dovuto principalmente alla loro elevata suscettibilità
alle condizioni climatiche ambientali.
I sistemi di velivoli senza pilota possono anche essere utilizzati in operazioni autonome che
coinvolgono una singola piattaforma o sistemi più avanzati che utilizzano più velivoli. In ogni caso,
di solito è necessaria una stazione di terra per il pilotaggio remoto e il comando di missione. Gli
UAV multipli possono essere volati in uno sciame, o coordinati per volare separatamente, ma con
traiettorie complementari per una data applicazione. Ciò richiede avanzati algoritmi di controllo e
guida centralizzati o decentralizzati, ma ha il potenziale per aumentare la qualità e la quantità dei
dati raccolti con un carico di lavoro dell'operatore ridotto. Attualmente, l'uso di più sistemi UAV è
stato dimostrato per una serie di applicazioni correlate.

Gli aerei senza pilota possono anche essere visti come strumenti utili per il controllo e la gestione
del monitoraggio dei pennacchi all'interno del quadro di gestione delle catastrofi. Hanno il
potenziale per fornire campionamenti di dati spaziali e temporali ad alta risoluzione su ampie aree o
in luoghi specifici del sito. Possono anche essere utilizzati a livello locale, distrettuale o di campo, a
seconda del tipo di dati raccolti e delle caratteristiche della piattaforma. Questi set di dati possono
quindi essere accoppiati direttamente con altre misurazioni, a seconda del numero di sensori
ausiliari e di aeromobili / agenti utilizzati. Il costo per unità, compresa la piattaforma e le
apparecchiature ausiliarie, come una stazione di terra, può essere significativo (325-65.000€), ma
nelle circostanze appropriate, le operazioni successive potrebbero essere meno costose delle
operazioni con aeromobili con equipaggio o approcci basati su satelliti.

È importante sottolineare che gli aeromobili senza pilota non possono essere schierati senza
restrizioni. In base alle attuali normative operative sulla sicurezza aerea, sono state imposte
restrizioni al loro utilizzo in applicazioni commerciali, di ricerca e private. Ad esempio, nella
maggior parte dei paesi, è richiesto che gli UAV siano controllati da un operatore certificato. Ciò
aggiunge una misura di sicurezza aggiuntiva, ma comporta un costo e determina chi può condurre
legalmente operazioni UAV. Questo, a sua volta, ha un effetto diretto sulla frequenza, la qualità e il
tipo di applicazioni legate alla ricerca atmosferica che possono essere condotte.

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9.2 Selezione del sensore

I sensori di gas sono classificati in base ai loro principi operativi con i più comuni sensori termici,
di massa, elettrochimici, potenziometrici, amperometrici, conduttometrici e ottici. I sensori PM
differiscono in termini di monitoraggio di PM nell'intervallo di PM 10 (concentrazione di particelle
di particelle con diametro aerodinamico <10 µm) e PM 2,5 (<2,5 µm) e frazione ultrafine di PM
(<0,1 µm). Molti dispositivi "integrati", con un sensore incorporato come parte integrante del
dispositivo stesso, esistono già per PM 10 e PM 2.5 . Tuttavia, sono disponibili opzioni limitate per
i dispositivi di monitoraggio della distribuzione di dimensioni PNC.

Nel corso del 2017, dato l’interesse sempre maggiore, sono stati pubblicate una serie di relazioni in
materia di UAV per monitoraggio atmosferico. Di seguito, indichiamo alcune ricerche che hanno ad
oggetto il monitoraggio tramite UAV:

• Three-dimensional investigation of ozone pollution in the lower troposphere using an


unmanned aerial vehicle platform4:
in questo studio sono evidenziate le potenziali utilità dei veicoli leggeri senza equipaggio
strumentati (UAV) per caratterizzare rapidamente l'inquinamento da ozono troposferico e
fattori meteorologici, tra cui la temperatura dell'aria e l'umidità relativa a scale
tridimensionali. Entrambe le variazioni verticali e orizzontali dell'ozono (all'interno della
troposfera inferiore 1000 m in un'area locale di 4 × 4 km 2) sono state analizzate durante
l'estate e l'autunno. I risultati delle misurazioni sul campo mostrano che la piattaforma UAV
ha un'affidabilità e una precisione sufficienti nell'acquisizione delle variazioni spazio-
temporali dell'ozono e dei fattori meteorologici. I risultati rivelano anche che la variazione
verticale dell'ozono è principalmente legata ai modelli di distribuzione verticale della
temperatura dell'aria e al trasporto orizzontale delle masse d'aria da altre regioni. Inoltre, si
osservano anche variazioni orizzontali significative dell'ozono a diversi livelli. Senza le

4
1 Xiao-Bing Li, Dong-Sheng Wang, Qing-Chang Lu, Zhong-Ren Peng, Si-Jia Lu, Bai Li, Chao Li, Three-dimensional
investigation of ozone pollution in the lower troposphere using an unmanned aerial vehicle platform,
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749116321157#!;
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principali fonti di scarico, la variazione orizzontale dell'ozono ha una forte correlazione con
l'intensità della convezione verticale delle masse d'aria all'interno della troposfera inferiore.
Temperature dell'aria più elevate sono solitamente correlate a variazioni orizzontali
dell'ozono inferiore nell'area localizzata, mentre la diversità di superficie sottostante ha
un'influenza settimanale;

• Determination of the vertical profile of particle number concentration adjacent to a


motorway using an unmanned aerial vehicle5: fino ad ora, l'inquinamento del traffico è stato
misurato solo a livello del suolo mentre la distribuzione verticale, è limitata agli studi
condotti da edifici o torri fisse e palloncini. Questo nuovo sistema UAV ha dimostrato che il
PNC campionato durante il periodo dalle 10 alle 16, fuori dalle ore di punta con un flusso di
traffico costante, aumentato da una concentrazione di 2 × 10 4 p / cm 3 vicino al suolo fino a
10 m, e poi bruscamente diminuito raggiungendo un valore costante di 4 × 10 3 p / cm 3
oltre l'altezza di circa 40 m. Mentre indagini più esaustive sarebbero giustificate in
condizioni diverse, come la topografia e il tipo di veicolo e carburante, questo risultato è di
grande importanza, dato che dimostra l'impatto delle emissioni del traffico sull'esposizione
umana, ma meno l'inquinamento nella parte superiore del lo strato limite;

• Low Cost and Flexible UAV Deployment of Sensors6: questo documento presenta una
piattaforma per applicazioni di sensori aerei che utilizza componenti open source a basso
costo trasportati da un velivolo senza pilota facile da usare (UAV). Il contributo principale è
l'architettura estensibile per la distribuzione modulare dei sensori dispersi nell'aria e la
visualizzazione dei dati in tempo reale. La nostra applicazione Android open source fornisce
raccolta dati, definizione del percorso di volo e strumenti mappa. Il costo totale del sistema è
inferiore a 800 dollari. La flessibilità del sistema è illustrata mappando la posizione dei
beacon Bluetooth (iBeacons) su un campo a terra e misurando la temperatura dell'acqua in
un lago. Il sistema è pensato per collegare sensori arbitrari a basso costo a una piattaforma di

5
T.F. Villa, E.R. Jayaratne, L.F. Gonzalez, L. Morawska, Determination of the vertical profile of particle number
concentration adjacent to a motorway using an unmanned aerial vehicle,
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749117305924#!;
6
Lars Yndal Sørensen, Lars Toft Jacobsen, John Paulin Hansen, Low Cost and Flexible UAV Deployment of Sensor,
http://www.mdpi.com/1424-8220/17/1/154/html;
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veicoli robotici open source. L’immagine fornisce una panoramica concettuale dell'intera
piattaforma. I sensori sono, in parte, un componente hardware che si collega al drone. Un
semplice protocollo basato sul protocollo periferico I2C comune viene utilizzato per
l'interfaccia con il computer di bordo. Finché i moduli sensore sono conformi alle nostre
specifiche hardware e software, è possibile utilizzare qualsiasi sensore di peso ridotto.

L'UAV, un IRIS + 3D Robotics, che può essere classificato come un MAV (Micro Arial Vehicle)
e un VTOL (Vertical Take-Off and Landing) secondo, è un comune drone commercialmente
disponibile. È stato selezionato tra una serie di criteri che soddisfacevano le nostre esigenze:

• Costo e disponibilità: il drone è relativamente economico, prodotto in grandi quantità e


ottenibile dai rivenditori sia in Nord America che in Europa. Il costo totale per il sistema
descritto qui è di appena 800 $;

• Pezzi di ricambio e riparabilità: ad eccezione del corpo, non vengono utilizzati


componenti legacy; tutti i pezzi di ricambio sono a basso costo e disponibili da marchi
alternativi;

• Hardware e software open source: il drone è equipaggiato con un controllore di volo


Pixhawk. Questo è uno spin-off di un progetto di ricerca dell'ETH di Zurigo, in cui
software e hardware sono open source e il sistema è ben documentato e supportato da
uno sforzo comune;

• Opzioni di telemetria: il drone viene fornito con i moduli di telemetria radio a lungo
raggio. Uno è collegato a Pixhawk e l'altro può essere collegato a un computer o a uno
smartphone utilizzando un cavo USB. Il firmware del modulo radio è ottimizzato per la
comunicazione utilizzando il protocollo MAVLink standard aperto;

• Allegare i carichi utili: il drone ha fori di montaggio sotto il corpo per attaccare una
camera cardanica. Ciò semplifica la creazione di una staffa personalizzata per il fissaggio
di altri componenti hardware senza alterare il corpo.

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La ricerca prevede, inoltre, un'implementazione "full stack", toccando componenti dai sensori alla
stazione di terra. Questo include un drone IRIS +, un computer di volo Pixhawk, uno stack di volo
ArduPilot e un microcontrollore che guida i sensori di scelta.

9.3 Progettazione del carico utile e telemetria

L'architettura del sistema UAV utilizza un radio modem per trasmettere dati in tempo reale,
comprese le informazioni sulla posizione tridimensionale dell'UAV e i parametri del carico utile
alla stazione di terra. Il microcontrollore Arduino MEGA 2560 (Arduino, Ivrea, Italia) trasmette i
dati ed è stato scelto su altri dispositivi come il microprocessore Raspberry Pi B + che potrebbe
avere sia hardware migliore (ad esempio, memoria) che software (ad esempio, sistema operativo).
Tuttavia, tali dispositivi richiedono più potenza e sono più lenti. Arduino è più facile da usare per la
sua connettività e programmazione, una migliore velocità di ricezione e trasmissione dei dati e un
minore consumo energetico. L'Arduino può alimentare contemporaneamente tutti e quattro i sensori
di gas.

9.4 Integrazione

Il DiSCmini può essere facilmente integrato sull'UAV come un monitor piccolo e leggero. Tuttavia,
è necessario un attento posizionamento del sensore per evitare possibili problemi con il centro di
gravità dell'aeromobile. Il carico utile del sensore di gas personalizzato include i quattro sensori di
gas. Il processo di integrazione ha portato a un sistema in grado di misurare PNC e cinque gas
contemporaneamente.

Inoltre, il sistema UAV include un'interfaccia di controllo a terra per visualizzare e memorizzare i
dati inviati dai sensori di bordo, in tempo reale. L'interfaccia riepiloga tutti i dati ricevuti dai sensori
di gas in un grafico visualizzato sul lato destro, mentre le misurazioni di pressione, umidità e
temperatura sono visualizzate sul lato sinistro. Le misurazioni istantanee sono visualizzate nella
parte inferiore dello schermo. L'interfaccia di controllo a terra consente all'utente di memorizzare i
dati utilizzando i pulsanti di controllo nella parte superiore dello schermo.

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In conclusione, Monitorare la qualità dell'aria utilizzando piccoli sensori a bordo di un UAV è
molto complicato, non solo per i vincoli come il consumo di energia, il peso e l'effetto dell'elica, ma
anche perché la scelta dei sensori dipende dalla fonte di inquinamento da misurare.

La raccolta dei dati di test reali deve considerare la natura della missione per valutare il miglior
compromesso tra fattibilità di volo e accuratezza dei dati. Cioè, un piccolo pennacchio emesso da
una stazionaria (pile industriali) o da una nave in movimento (navi, veicoli terrestri). Il sistema
UAV presentato in questa ricerca è stato progettato ai fini delle misurazioni delle emissioni della
sorgente di combustione. Questi tipi di missioni normalmente comprendono percorsi di volo a bassa
velocità e lineari, come decollare, volare e librarsi nella posizione di campionamento e atterrare, il
che significa che il sistema UAV dovrebbe essere pilotato in modo tale che i sensori siano
all'interno del pennacchio e come lontano dal centro UAV come fattibile.

Un'alternativa è necessaria quando c'è vento forte o dove la traiettoria di volo comporta cambi di
direzione rapidi, frequenti e ripidi, come ad esempio una fonte in rapido movimento. Questa azione
potrebbe danneggiare il carico utile, il che rende preferibile il posizionamento del sensore più vicino
al centro del sistema UAV, anche se l'errore di lettura è più alto. Questa ricerca presenta per la
prima volta un'analisi completa di ciò che deve essere fatto per ottimizzare lo sviluppo dei sistemi
UAV in modo che siano più precisi nelle applicazioni in tempo reale. Il modello di regressione
lineare è un esempio di un modello che potrebbe essere utilizzato per ulteriori studi e un approccio
simile potrebbe essere utilizzato da altri ricercatori che utilizzano piattaforme UAV diverse in cui
l'attenzione potrebbe essere non solo sull'integrazione di sensori UAV a bordo, ma anche su raccolta
di dati quantitativi. È possibile integrare sensori di qualità dell'aria a bordo di un sistema UAV per
misurare inquinanti gassosi e di particelle nel tempo e nello spazio. Ulteriori lavori si
concentreranno sulle applicazioni del mondo reale e l'analisi di dati quasi in tempo reale per aiutare
lo sviluppo di software di modellizzazione atmosferica e gli algoritmi di pianificazione della
traiettoria di volo.

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10 In allegato schede tecniche dei sensori selezionati

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10.1 FIGARO

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PRODUCT INFORMATION

CDM7160-B00 - Pre-calibrated CO2 Module


Features: Applications:
* Small size * Indoor air quality control
* Low power * Fresh air ventilators
* High accuracy * Air conditioners
* Absolute measurement via dual sensors * Automatic fans and window openers

The CDM7160 CO2 module uses a compact NDIR


CO 2 sensor, featuring excellent performance
characteristics, including high accuracy and low
power consumption. Two detector elements inside
the module make absolute measurement possible.

Every module is individually calibrated and is provided


with both a UART and I2C digital interface. The
CDM7160 module is designed for simple integration
into a user's products. It can be used in a wide range
of applications such as ventilation controls for the
improvement of energy savings and to assure a good
indoor climate.

Dimensions Pin Connections


Pin connection
Pin No Name Description
11
1

VDD NC
GND RX/SCL 1 VDD Input voltage
ALARM TX/SDA
PWM BUSY 2 GND Common ground
CAD0 CAL
3 ALARM Alarm output
5

MSEL
6

4 PWM PWM output


5 CAD0 I2C slave address selection input
(internal pull up)
32
29.7 6 MSEL Communication mode signal input I2C/UART
26 (internal pull up)
Hole diameter ø0.9 6.8
7 CAL Air/zero adjustment input
2.15

Non-woven fabric
(internal pull up)
2.54

11
1

Top view
8 BUSY BUSY signal output
9 Tx/SDA UART Tx output/ I2C SDA input/output
12.7
17

10 Rx/SCL UART Rx input/ I2C SCL input


5

11 NC not connected
1

2.15

Side view
3.9

unit: mm
1.6
1
Specifications

Product name Carbon dioxide (CO2) sensor module


Model No. CDM7160-B00
Detection range 300~5,000ppm CO2
Operating principle Non-dispersive infrared (NDIR)
Power supply 4.75~5.25V DC
Current consumption 60mA peak, 10mA avg.
Accuracy (NOTE 2) ±(50ppm+3% of reading)
in the range of 300~5,000ppm CO2
Pressure dependency approx 1% of reading / kPa
Response time (T90) 2 min. (diffusion)
Operating conditions 0~50˚C/0~85%RH (no condensation)
Storage conditions -30~70˚C/0~85%RH (no condensation)
Communication port UART/ I2C (gas conc. output 0~10,000ppm)
Measurement interval 2 sec.
PWM output (1kHz) 0~100% duty cycle for 0~5,000ppm,
CMOS output
Alarm output CMOS output:
High > 1,000ppm Low < 900ppm
Dimensions 32 x 17 x 7.5 (mm)
Weight approx. 3g

NOTE 1: CDM7160 is an ESD-sensitive product. No ESD protect-


ion components such as zener diodes or varistors are used in this
product. It is recommended that ESD protection equipment be used
for handling the module during assembly of application products.
It is also recommended that ESD protection components and/or
an ESD protection enclosure should be used as required for the
intended application when this product is embedded into finished
products.
NOTE 2: Represents accuracy at the time of factory test. For long
term accuracy, please refer to "Fig.5-Long term stability" as shown
in Technical Information for CDM7160.

IMPORTANT: This product is designed for use in indoor air quality


control systems, including variable air volume systems and demand
controlled ventilation systems. Please consult Figaro prior to use
of this product in other applications.This product is not designed
and authorized for use as a critical component in life support
applications wherein a failure or malfunction of the products may
result in injury or threat to life.

Figaro USA Inc.


121 S. Wilke Rd. Suite 300
Arlington Heights, IL 60005 USA
Tel.: (1) 847-832-1701
Fax.: (1) 847-832-1705
email: figarousa@figarosensor.com
www.figarosensor.com

REV: 11/17
PRODUCT INFORMATION

TGS 2600 - for the detection of Air Contaminants


Features: Applications:
* Low power consumption * Air cleaners
* High sensitivity to gaseous air * Ventilation control
contaminants * Air quality monitors
* Long life and low cost
* Uses simple electrical circuit
* Small size
The sensing element is comprised of a metal oxide semiconductor layer
formed on an alumina substrate of a sensing chip together with an integrated
heater. In the presence of a detectable gas, the sensor's conductivity increases
depending on the gas concentration in the air. A simple electrical circuit can
convert the change in conductivity to an output signal which corresponds to
the gas concentration.
The TGS 2600 has high sensitivity to low concentrations of gaseous air
contaminants such as hydrogen and carbon monoxide which exist in cigarette
smoke. The sensor can detect hydrogen at a level of several ppm.
Due to miniaturization of the sensing chip, TGS 2600 requires a heater current
of only 42mA and the device is housed in a standard TO-5 package.

The figure below represents typical sensitivity characteristics, The figure below represents typical temperature and humidity
all data having been gathered at standard test conditions (see dependency characteristics. Again, the Y-axis is indicated as
reverse side of this sheet). The Y-axis is indicated as sensor sensor resistance ratio (Rs/Ro), defined as follows:
resistance ratio (Rs/Ro) which is defined as follows: Rs = Sensor resistance in fresh air
Rs = Sensor resistance in displayed gases at at various temperatures/humidities
various concentrations Ro = Sensor resistance in fresh air
Ro = Sensor resistance in fresh air at 20°C and 65% R.H.

Sensitivity Characteristics: Temperature/Humidity Dependency:


10 10

1 Air
Methane
CO
1 R.H.
Rs/Ro 35%
Rs/Ro Iso-butane 65%
Ethanol 95%
0.1 Hydrogen

0.01 0.1

1 10 100 -20 -10 0 10 20 30 40 50

Gas concentration (ppm) Ambient Temperature (˚C)


IMPORTANT NOTE: OPERATING CONDITIONS IN WHICH FIGARO SENSORS ARE USED WILL VARY WITH EACH CUSTOMER’S SPECIFIC APPLICATIONS. FIGARO STRONGLY
RECOMMENDS CONSULTING OUR TECHNICAL STAFF BEFORE DEPLOYING FIGARO SENSORS IN YOUR APPLICATION AND, IN PARTICULAR, WHEN CUSTOMER’S TARGET
GASES ARE NOT LISTED HEREIN. FIGARO CANNOT ASSUME ANY RESPONSIBILITY FOR ANY USE OF ITS SENSORS IN A PRODUCT OR APPLICATION FOR WHICH SENSOR HAS
NOT BEEN SPECIFICALLY TESTED BY FIGARO.
Basic Measuring Circuit:
The sensor requires two voltage inputs: voltage since the sensor has a polarity.
heater voltage (VH) and circuit voltage A common power supply circuit can be
(VC). The heater voltage (VH) is applied used for both VC and VH to fulfill the
to the integrated heater in order to sensor's electrical requirements. The
maintain the sensing element at a value of the load resistor (RL) should be
specific temperature which is optimal chosen to optimize the alarm threshold
for sensing. Circuit voltage (VC) is value, keeping power consumption (PS)
applied to allow measurement of voltage of the semiconductor below a limit of
(VOUT) across a load resistor (RL) which 15mW. Power consumption (PS) will be
is connected in series with the sensor. highest when the value of Rs is equal
DC voltage is required for the circuit to RL on exposure to gas.

Specifications: Structure and Dimensions:


0.9 0.9

Model number TGS2600-B00


Top view
Sensing principle MOS type
1.6
Standard package TO-5 metal can 1.6

Air contaminants
Target gases
(hydrogen, ethanol, etc.)
ø9.2±0.2
ø0.5 x 6
Typical detection range 1 ~ 30ppm of H2 ø8.1±0.2
Sensing
Heater voltage VH 5.0±0.2V AC/DC element
Standard circuit
Circuit voltage VC 5.0±0.2V DC Ps≤15mW
conditions
Load resistance RL variable 0.45kΩ min. 7.8±0.5

Side view
approx 83Ω at room temp.
Heater resistance RH
(typical)

Heater current IH 42±4mA 10.0±1.0


Electrical
characteristics Heater power
PH 210mW VH=5.0V DC
under standard test consumption
conditions ø0.55±0.05
Sensor resistance RS 10kΩ ~ 90kΩ in air

Sensitivity Rs (10ppm of H2) 3.6±0.1


0.3~0.6
(change ratio of Rs) Rs air

Bottom view
normal air
Test gas conditions
at 20±2˚C, 65±5%RH 4 1
90˚ 3.6±0.1
3 2
Standard test Vc = 5.0±0.01V DC
Circuit conditions ø5.1
conditions VH = 5.0±0.05V DC
u/m: mm
Conditioning period
7 days Pin connection:
before test
1: Heater
2: Sensor electrode (-)
3: Sensor electrode (+)
The value of power consumption (PS) Sensor resistance (Rs) is calculated with 4: Heater
can be calculated by utilizing the follow- a measured value of VOUT(VRL) by using
FIGARO USA, INC.
ing formula: the following formula:
2
121 S. Wilke Rd. Suite 300
PS = (VC - VRL) RS = ( VC - 1) x RL Arlington Heights, IL 60005
RS VRL Phone: (847)-832-1701
For information on warranty, please refer to Standard Terms and Conditions of Sale of Fax: (847)-832-1705
Figaro USA Inc. All sensor characteristics shown in this brochure represent typical e-mail: figarousa@figarosensor.com
characteristics. Actual characteristics vary from sensor to sensor. The only characteristics
warranted are those in the Specification table above.
REV: 09/13
PRODUCT INFORMATION

TGS 2602 - for the detection of Air Contaminants


Features: Applications:
* High sensitivity to VOCs and odorous gases * Air cleaners
* Low power consumption * Ventilation control
* High sensitivity to gaseous air * Air quality monitors
contaminants * VOC monitors
* Long life * Odor monitors
* Uses simple electrical circuit
* Small size

The sensing element is comprised of a metal oxide semiconductor layer formed


on the alumina substrate of a sensing chip together with an integrated heater.
In the presence of detectable gas, sensor conductivity increases depending on
gas concentration in the air. A simple electrical circuit can convert the change in
conductivity to an output signal which corresponds to the gas concentration.
The TGS 2602 has high sensitivity to low concentrations of odorous gases
such as ammonia and H2S generated from waste materials in office and home
environments. The sensor also has high sensitivity to low concentrations of
VOCs such as toluene emitted from wood finishing and construction products.

Due to miniaturization of the sensing chip, TGS 2602 requires a heater current
of only 56mA and the device is housed in a standard TO-5 package.

The figure below represents typical sensitivity characteristics, The figure below represents typical temperature and humidity
all data having been gathered at standard test conditions (see dependency characteristics. Again, the Y-axis is indicated as
reverse side of this sheet). The Y-axis is indicated as sensor sensor resistance ratio (Rs/Ro), defined as follows:
resistance ratio (Rs/Ro) which is defined as follows: Rs = Sensor resistance in fresh air
Rs = Sensor resistance in displayed gases at at various temperatures/humidities
various concentrations Ro = Sensor resistance in fresh air
Ro = Sensor resistance in fresh air at 20°C and 65% R.H.

Sensitivity Characteristics: Temperature/Humidity Dependency:

10 10

1 Air
Hydrogen
100% R.H.

Ammonia 1
Rs/Ro Hydrogen Rs/Ro
sulfide
Ethanol
0.1 85% R.H.
65% R.H.
40% R.H.

Toluene

0.01 0.1

0.1 1 10 100 -10 0 10 20 30 40 50 60


Ambient temperature (˚C)
Gas concentration (ppm)
IMPORTANT NOTE: OPERATING CONDITIONS IN WHICH FIGARO SENSORS ARE USED WILL VARY WITH EACH CUSTOMER’S SPECIFIC APPLICATIONS. FIGARO STRONGLY
RECOMMENDS CONSULTING OUR TECHNICAL STAFF BEFORE DEPLOYING FIGARO SENSORS IN YOUR APPLICATION AND, IN PARTICULAR, WHEN CUSTOMER’S TARGET
GASES ARE NOT LISTED HEREIN. FIGARO CANNOT ASSUME ANY RESPONSIBILITY FOR ANY USE OF ITS SENSORS IN A PRODUCT OR APPLICATION FOR WHICH SENSOR HAS
NOT BEEN SPECIFICALLY TESTED BY FIGARO.
Basic Measuring Circuit:
The sensor requires two voltage inputs: voltage since the sensor has a polarity.
heater voltage (VH) and circuit voltage A common power supply circuit can be
(VC). The heater voltage (VH) is applied used for both VC and VH to fulfill the
to the integrated heater in order to sensor's electrical requirements. The
maintain the sensing element at a value of the load resistor (RL) should be
specific temperature which is optimal chosen to optimize the alarm threshold
for sensing. Circuit voltage (VC) is value, keeping power consumption (PS)
applied to allow measurement of voltage of the semiconductor below a limit of
(VOUT) across a load resistor (RL) which 15mW. Power consumption (PS) will be
is connected in series with the sensor. highest when the value of Rs is equal
DC voltage is required for the circuit to RL on exposure to gas.

Specifications: Structure and Dimensions:


0.9 0.9
Model number TGS2602-B00

Sensing principle MOS type Top view

Standard package TO-5 metal can 1.6

1.6

Air contaminants
Target gases
(VOCs, ammonia, H2S, etc.)
ø9.2±0.2
Typical detection range 1 ~ 30ppm of EtOH ø0.5 x 6
ø8.1±0.2

Heater voltage VH 5.0±0.2V AC/DC Sensing


element
Standard circuit
Circuit voltage VC 5.0±0.2V DC Ps≤15mW
conditions
Load resistance RL variable 0.45kΩ min. 7.8±0.5

approx 59Ω at room temp. Side view


Heater resistance RH
(typical)

Heater current IH 56±5mA 10.0±1.0


Electrical
characteristics Heater power
PH 280mW (typical)
under standard test consumption
conditions ø0.55±0.05
Sensor resistance RS 10kΩ ~ 100kΩ in air

Sensitivity Rs (10ppm of EtOH)


0.08~0.5 3.6±0.1
(change ratio of Rs) Rs air

normal air Bottom view


Test gas conditions
at 20±2˚C, 65±5%RH
4 1
90˚ 3.6±0.1
Standard test Vc = 5.0±0.01V DC 3 2
Circuit conditions ø5.1
conditions VH = 5.0±0.05V DC

Conditioning period u/m:mm


7 days Pin connection:
before test
1: Heater
2: Sensor electrode (-)
The value of power consumption (PS) can Sensor resistance (Rs) is calculated with 3: Sensor electrode (+)
4: Heater
be calculated by utilizing the following a measured value of VOUT by using the
formula: following formula: FIGARO USA, INC.
PS = (VC - VRL)2 V RS = ( C - 1) x RL 121 S. Wilke Rd. Suite 300
RS VRL Arlington Heights, IL 60005
Phone: (847)-832-1701
For information on warranty, please refer to Standard Terms and Conditions of Sale of
Figaro USA Inc. All sensor characteristics shown in this brochure represent typical Fax: (847)-832-1705
characteristics. Actual characteristics vary from sensor to sensor. The only characteristics e-mail: figarousa@figarosensor.com
warranted are those in the Specification table above.
REV: 06/15
(+)
Basic Measuring Circuit:
3
The sensor requires two voltage inputs: The value of the load resistor (RL) 4
heater voltage (VH) and circuit voltage should be chosen to optimize the alarm RS
(VC). The heater voltage (VH) is applied threshold value. VH RH
to the integrated heater in order to 1
GAS
maintain the sensing element at a VC 2
specific temperature which is optimal
for sensing. Circuit voltage (VC) is RL
applied to allow measurement of voltage Pulse VOUT(VRL)
(VOUT) across a load resistor (RL) which
is connected in series with the sensor.
( )

Specifications: Structure and Dimensions:

Model number TGS8100 Top view


3.2±0.2

Sensing principle MOS type 4 3

Standard package Ceramic TGS8100

2.5±0.2
Air contaminants
Target gases
(hydrogen, ethanol, etc.)
1139B2
Typical detection range 1 ~ 30ppm H2 1 2

Heater voltage VH 1.8V DC±2%


Side view
Standard max 3.0V DC for 2msec
circuit Circuit voltage VC

0.99±0.15
0v ≥ 998msec
conditions

Load resistance RL variable (10kΩ min.)

Heater resistance RH approx. 110Ω at room temp.


1.2 0.10
Bottom View
Heater current IH 8mA (typical)
Electrical 3 4
characteristics Heater power
PH 15mW (typical)
under consumption
standard test

1.0
conditions Sensor resistance RS 10kΩ ~ 300kΩ in air

Sensitivity Rs (10ppm H2) 2 1


~0.6
(change ratio of Rs) Rs air Index

normal air u/m = mm


Test gas conditions
at 20±2˚C, 65±5%RH Pin connections:
Standard test 1: Heater
Circuit conditions same as std circuit conditions 2: Sensor electrode (-)
conditions
3: Sensor electrode (+)
Conditioning period 4: Heater
1 hour or longer
before test

Sensor resistance (Rs) is calculated with NOTE: TGS8100 is an ESD-sensitive


a measured value of VOUT(VRL) by using device. Figaro recommends using ESD
the following formula: protection equipment for handling the FIGARO USA, INC.
RS = ( VC - 1) x RL sensor. 121 S. Wilke Rd. Suite 300
VRL Arlington Heights, IL 60005
Phone: (847)-832-1701
For information on warranty, please refer to Standard Terms and Conditions of Sale
of Figaro USA Inc. All sensor characteristics shown in this brochure represent typical Fax: (847)-832-1705
characteristics. Actual characteristics vary from sensor to sensor. The only characteristics e-mail: figarousa@figarosensor.com
warranted are those in the Specification table above.
REV: 09/14
ANALISI PRELIMINARE SU SENSORISTICA AVANZATA PER IL MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL’ARIA DA

APPLICARE SU DRONI BOZZA

10.2 ALPHASENSE

61
WERDERA SRL
SO2-B4 Sulfur Dioxide Sensor
Dioxide
4-Electrode
4-Electrode
Figure 1 SO2-B4 Schematic Diagram
Technical Specification

All dimensions in millimetres (± 0.15mm)

Top View Bottom View Side View

PERFORMANCE Sensitivity nA/ppm at 2ppm SO2 275 to 475


Response time t90 (s) from zero to 2ppm SO2 < 40
Zero current nA in zero air at 20°C -80 to +80
Noise* ±2 standard deviations (ppb equivalent) 5
Range ppm limit of performance warranty 100
Linearity ppb error at 100ppm SO2, linear at zero and 10ppm SO2 0 to -2
Overgas limit maximum ppm for stable response to gas pulse 200
* Tested with Alphasense ISB low noise circuit

LIFETIME Zero drift ppb equivalent change/year in lab air < ±20
Sensitivity drift % change/year in lab air, monthly test < ±15
Operating life months until 50% original signal (24 month warranted) > 36

ENVIRONMENTAL Sensitivity @ -20°C (% output @ -20°C/output @ 20°C) @ 2ppm SO2 75 to 90


Sensitivity @ 50°C (% output @ 50°C/output @ 20°C) @ 2ppm SO2 95 to 110
Zero @ -20°C nA change from 20°C 0 to -10
Zero @ 50°C nA change from 20°C 10 to 30

CROSS Filter capacity ppm·hrs 450


SENSITIVITY H2S sensitivity % measured gas @ 5ppm H2S <2
NO2 sensitivity % measured gas @ 5ppm NO2 < -160
Cl2 sensitivity % measured gas @ 5ppm Cl2 < -40
NO sensitivity % measured gas @ 5ppm NO < -2
CO sensitivity % measured gas @ 5ppm CO <2
H2 sensitivity % measured gas @ 100ppm H2 < 0.5
C2H4 sensitivity % measured gas @ 100ppm C2H4 <1
NH3 sensitivity % measured gas @ 20ppm NH3 < 0.1
CO2 sensitivity % measured gas @ 5% CO2 < 0.1

KEY Temperature range °C -30 to 50


SPECIFICATIONS Pressure range kPa 80 to 120
Humidity range % rh continuous (see note below) 15 to 90
Storage period months @ 3 to 20°C (stored in sealed pot) 6
Load Resistor Ω (ISB circuit is recommended) 33 to 100
Weight g < 13
Note: Above 85% rh and 40oC a maximum continuous exposure period of 10 days is warranted. Where such exposure occurs the sensor will
recover normal electrolyte volumes when allowed to rest at lower % rh and temperature levels for several days.

At the end of the product’s life, do not dispose of any electronic sensor, component or instrument in the domestic waste, but contact the
instrument manufacturer, Alphasense or its distributor for disposal instructions.

NOTE: all sensors are tested at ambient environmental conditions, with 47 ohm load resistor, unless otherwise stated. As applications of use are outside our control, the
information provided is given without legal responsibility. Customers should test under their own conditions, to ensure that the sensors are suitable for their own requirements.

Alphasense Ltd, Sensor Technology House, 300 Avenue West, Skyline 120, Great Notley. CM77 7AA. UK
Telephone: +44 (0) 1376 556 700 Fax: +44 (0) 1376 335 899 E-mail: sensors@alphasense.com Website: www.alphasense.com
SO2-B4 Perf
Perfomance Da
erfomance ta
Data
Figure 2 Sensitivity Temperature Dependence
110 Figure 2 shows the
105 temperature dependence of
% output, referenced to 20oC (nA)

sensitivity at 2ppm SO2.


Technical Specification

100

95 This data is taken from a


typical batch of sensors.
90

85

80

75

70

65

60
-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50
Temperature (oC)

Figure 3 Zero Temperature Dependence


70
Figure 3 shows the variation
65
in zero output of the working
60
electrode caused by changes
55
in temperature, expressed as
50
nA.
45
Zero current (nA)

40
This data is taken from a
35
typical batch of sensors.
30
25 Contact Alphasense for futher
20 information on zero current
15 correction.
10
5
0
-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50
Temperature (oCs)

Figure 4 Response to 200ppb SO2


430
Figure 4 shows response from
420 20 to 200ppb SO2.
200 ppb
410 Use of Alphasense ISB circuit
160 ppb reduces noise to 5ppb, with
400 the opportunity of digital
Output (mV)

120 ppb smooting to reduce noise


390
even further.
380 80 ppb

370
40 ppb
360 20 ppb
0 ppb
350

340
0 1000 2000 3000 4000 5000
Time (s)

For further information on the performance of this sensor, on other sensors in the range or any other subject, please contact
Alphasense Ltd. For Application Notes visit “www.alphasense.com”.
In the interest of continued product improvement, we reserve the right to change design features and specifications without prior notification. The data contained in this
document is for guidance only. Alphasense Ltd accepts no liability for any consequential losses, injury or damage resulting from the use of this document or the informa-
tion contained within. ( ©ALPHASENSE LTD ) Doc. Ref. SO2B4/MAY17
NO2-A43F Nitrog
Nitrogen Dio
ogen xide Sensor
Dioxide
4-Electrode
4-Electrode
Figure 1 NO2-A43F Schematic Diagram Patented
Technical Specification

All dimensions in millimetres (± 0.15mm)


Top View Bottom View Side View

PERFORMANCE
Sensitivity nA/ppm at 2ppm NO2 -175 to -450
Response time t90 (s) from zero to 2ppm NO2 < 60
Zero current nA in zero air at 20°C -50 to +70
Noise* ±2 standard deviations (ppb equivalent) 15
Range ppm NO2 limit of performance warranty 20
Linearity ppm error at full scale, linear at zero and 20ppm NO2 < ±0.5
Overgas limit maximum ppm for stable response to gas pulse 50
* Tested with Alphasense AFE low noise circuit
LIFETIME Zero drift ppb equivalent change/year in lab air 0 to 20
Sensitivity drift % change/year in lab air, monthly test < -20 to -40
Operating life months until 50% original signal (24 month warranted) > 24

ENVIRONMENTAL
Sensitivity @ -20°C (% output @ -20°C/output @ 20°C) @ 2ppm NO2 40 to 80
Sensitivity @ 40°C (% output @ 50°C/output @ 20°C) @ 2ppm NO2 95 to 115
Zero @ -20°C nA 0 to +25
Zero @ 40°C nA 20 to 60

CROSS O3 Filter capacity (ppm hrs) @ 2ppm O3 > 500


SENSITIVITY H2S sensitivity % measured gas @ 5ppm H2S < -80
NO sensitivity % measured gas @ 5ppm NO <5
Cl2 sensitivity % measured gas @ 5ppm Cl2 < 75
SO2 sensitivity % measured gas @ 5ppm SO2 < -5
CO sensitivity % measured gas @ 5ppm CO < -5
C2H4 sensitivity % measured gas @ 100ppm C2H4 <1
NH3 sensitivity % measured gas @ 20ppm NH3 < 0.2
H2 sensitivity % measured gas @ 100ppm H2 < 0.1
CO2 sensitivity % measured gas @ 5% Vol CO2 0.1
Halothane sensitivity % measured gas @ 100ppm Halothane nd
KEY SPECIFICATIONS
Temperature range °C -30 to 40
Pressure range kPa 80 to 120
Humidity range % rh continuous 15 to 85
Storage period months @ 3 to 20°C (stored in sealed pot) 6
Load resistor Ω (AFE circuit recommended) 33 to 100
Weight g <6
At the end of the product’s life, do not dispose of any electronic sensor, component or instrument in the domestic waste, but contact the
instrument manufacturer, Alphasense or its distributor for disposal instructions.

NOTE: all sensors are tested at ambient environmental conditions, with 47 ohm load resistor, unless otherwise stated. As applications of use are outside our control, the
information provided is given without legal responsibility. Customers should test under their own conditions, to ensure that the sensors are suitable for their own requirements.

Alphasense Ltd, Sensor Technology House, 300 Avenue West, Skyline 120, Great Notley. CM77 7AA. UK
Telephone: +44 (0) 1376 556 700 Fax: +44 (0) 1376 335 899 E-mail: sensors@alphasense.com Website: www.alphasense.com
NO2-A43F Perf
Performance Da
erformance ta
Data
Figure 2 Sensitivity temperature dependence
130
Figure 2 shows the
120 temperature dependence of
Technical Specification

sensitivity at 2ppm NO2.


% output (referenced to 20OC)

110
This data is taken from a
100
typical batch of sensors.
90

80

70

60

50
-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50
Temperature (oC)

Figure 3 Zero temperature dependence


200
Figure 3 shows the variation
180 in zero output of the working
160 electrode caused by changes
140
in temperature, expressed as
Zero Current (nA)

nA.
120

100
This data is taken from a
typical batch of sensors.
80

60
Contact Alphasense for futher
information on zero current
40
correction.
20

0
-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50
Temperature (oC)

Figure 4 Response from 200 ppb to 0 ppb NO2


330
Figure 4 shows response
from from 200ppb NO 2 to
320
200 ppb
0ppb NO2.

Use of Alphasense AFE


310 150 ppb
circuit reduces noise to
15ppb, with the opportunity of
Output (mV)

100 ppb
300 digital smooting to reduce
80 ppb
60 ppb
noise even further.
40 ppb
290 20 ppb Offset voltage is due to
10 ppb
0 ppb intentional AFE circuit
electronic offset.
280

270
0 1000 2000 3000 4000 5000 6000
Time (s)

For further information on the performance of this sensor, on other sensors in the range or any other subject, please contact
Alphasense Ltd. For Application Notes visit “www.alphasense.com”.
In the interest of continued product improvement, we reserve the right to change design features and specifications without prior notification. The data contained in this
document is for guidance only. Alphasense Ltd accepts no liability for any consequential losses, injury or damage resulting from the use of this document or the informa-
tion contained within. ( ©ALPHASENSE LTD ) Doc. Ref. NO2-A43F/APR16
NO2-B43F Nitrog
Nitrogen Dio
ogen xide Sensor
Dioxide
4-Electrode
4-Electrode
Figure 1 NO2-B43F Schematic Diagram
Technical Specification

All dimensions in millimetres (± 0.15mm)


Top View Bottom View Side View

PERFORMANCE
Sensitivity nA/ppm at 2ppm NO2 -200 to -650
Response time t90 (s) from zero to 2ppm NO2 < 60
Zero current nA in zero air at 20°C < 70
Noise* ±2 standard deviations (ppb equivalent) 15
Range ppm NO2 limit of performance warranty 20
Linearity ppb error at full scale, linear at zero and 20ppm NO2 < ±0.5
Overgas limit maximum ppm for stable response to gas pulse 50
* Tested with Alphasense ISB low noise circuit
LIFETIME Zero drift ppb equivalent change/year in lab air 0 to 20
Sensitivity drift % change/year in lab air, monthly test -20 to -40
Operating life months until 50% original signal (24 month warranted) > 24

ENVIRONMENTAL
Sensitivity @ -20°C (% output @ -20°C/output @ 20°C) @ 2ppm NO2 60 to 80
Sensitivity @ 40°C (% output @ 40°C/output @ 20°C) @ 2ppm NO2 95 to 115
Zero @ -20°C nA 0 to 25
Zero @ 40°C nA -10 to 50

CROSS O3 Filter capacity (ppm.hr) @ 0.5ppm O3 > 500


SENSITIVITY H2S sensitivity % measured gas @ 5ppm H2S < -80
NO sensitivity % measured gas @ 5ppm NO <5
Cl2 sensitivity % measured gas @ 5ppm Cl2 < 65
SO2 sensitivity % measured gas @ 5ppm SO2 <1
CO sensitivity % measured gas @ 5ppm CO <3
H2 sensitivity % measured gas @ 100ppm H2 < 0.1
C2H4 sensitivity % measured gas @ 100ppm C2H4 < 0.1
NH3 sensitivity % measured gas @ 20ppm NH3 < 0.1
CO2 sensitivity % measured gas @ 5% Vol CO2 < 0.1
Halothane sensitivity % measured gas @ 100ppm Halothane nd
KEY SPECIFICATIONS
Temperature range °C -30 to 40
Pressure range kPa 80 to 120
Humidity range % rh continuous 15 to 85
Storage period months @ 3 to 20°C (stored in sealed pot) 6
Load resistor Ω (ISB circuit is recommended) 33 to 100
Weight g < 13
At the end of the product’s life, do not dispose of any electronic sensor, component or instrument in the domestic waste, but contact the
instrument manufacturer, Alphasense or its distributor for disposal instructions.

NOTE: all sensors are tested at ambient environmental conditions, with 47 ohm load resistor, unless otherwise stated. As applications of use are outside our control, the
information provided is given without legal responsibility. Customers should test under their own conditions, to ensure that the sensors are suitable for their own requirements.

Alphasense Ltd, Sensor Technology House, 300 Avenue West, Skyline 120, Great Notley. CM77 7AA. UK
Telephone: +44 (0) 1376 556 700 Fax: +44 (0) 1376 335 899 E-mail: sensors@alphasense.com Website: www.alphasense.com
NO2-B43F Perf
Performance Da
erformance ta
Data
Figure 2 Sensitivity Temperature Dependence
130
Figure 2 shows the
120 temperature dependence of
Technical Specification

sensitivity at 2ppm NO2.


% output (referenced to 20oC)

110
This data is taken from a
100 typical batch of sensors.

90

80

70

60

50
-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50
o
Temperature ( C)

Figure 3 Zero Temperature Dependence


180
Figure 3 shows the variation
160 in zero output of the working
140 electrode caused by changes
in temperature, expressed as
120
nA.
Zero current (nA)

100
This data is taken from a
80 typical batch of sensors.
60
Contact Alphasense for futher
40 information on zero current
20
correction.

0
-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50
-20
Temperature (oC)

Figure 4 Response to 200 ppb NO2


250
With a 33 Ω load resistor, the
245 NO2-B43F shows excellent
200 ppb
resolution, even at the ppb
240
150 ppb
level: ideal for outdoor air
235 environmental testing.
230 Use of Alphasense ISB circuit
100 ppb reduces noise to 15ppb, with
Output (mV)

225
80ppb the opportunity of digital
220 60ppb smooting to reduce noise
215 40ppb
even further.
20 ppb
210 10 ppb Offset voltage is due to
intentional ISB circuit
205
electronic offset.
200
0 1000 2000 3000 4000 5000 6000
Time (s)

For further information on the performance of this sensor, on other sensors in the range or any other subject, please contact
Alphasense Ltd. For Application Notes visit “www.alphasense.com”.
In the interest of continued product improvement, we reserve the right to change design features and specifications without prior notification. The data contained in this
document is for guidance only. Alphasense Ltd accepts no liability for any consequential losses, injury or damage resulting from the use of this document or the informa-
tion contained within. ( ©ALPHASENSE LTD ) Doc. Ref. NO2-B43F/JUL17
H2S-A4 Hydr
Hydr og
drogen Sulf
ogen ide Sensor
Sulfide
4-Electrode
4-Electrode
Figure 1 H2S-A4 Schematic Diagram
Technical Specification

All dimensions in millimetres (± 0.15mm)


Top View Bottom View Side View

PERFORMANCE Sensitivity nA/ppm at 2ppm H2S 1400 to 1850


Response time t90 (s) from zero to 2ppm H2S < 45
Zero current nA in zero air at 20°C -250 to 100
Noise* ±2 standard deviations (ppb equivalent) 5
Range ppm H2S limit of performance warranty 50
Linearity ppb error at full scale, linear at zero and 10ppm H2S < ± 0.5
Overgas limit maximum ppm for stable response to gas pulse 100
* Tested with Alphasense AFE low noise circuit

LIFETIME Zero drift ppb equivalent change/year in lab air < ±100
Sensitivity drift % change/year in lab air, monthly test < 20
Operating life months until 50% original signal (24 month warranted) 24

ENVIRONMENTAL Sensitivity @ -20°C (% output @ -20°C/output @ 20°C) @ 2ppm H2S 80 to 92


Sensitivity @ 50°C (% output @ 50°C/output @ 20°C) @ 2ppm H2S 100 to 110
Zero @ -20°C nA change from 20°C 30 to 50
Zero @ 50°C nA change from 20°C 90 to 110

CROSS NO2 sensitivity % measured gas @ 5ppm NO2 < -20


SENSITIVITY Cl2 sensitivity % measured gas @ 5ppm Cl2 < -8
NO sensitivity % measured gas @ 5ppm NO <3
SO2 sensitivity % measured gas @ 5ppm SO2 < 15
CO sensitivity % measured gas @ 5ppm CO <1
H2 sensitivity % measured gas @ 100ppm H2 < 0.5
C2H4 sensitivity % measured gas @ 100ppm C2H4 < 0.5
NH3 sensitivity % measured gas @ 5ppm NH3 < 0.1
CO2 sensitivity % measured gas @ 5% CO2 < 0.1

KEY Temperature range °C -30 to 50


SPECIFICATIONS Pressure range kPa 80 to 120
Humidity range % rh 15 to 90
Storage period months @ 3 to 20°C (stored in sealed pot) 6
Load resistor Ω (AFE circuit is recommended) 33 to 100
Weight g <6

At the end of the product’s life, do not dispose of any electronic sensor, component or instrument in the domestic waste, but contact the
instrument manufacturer, Alphasense or its distributor for disposal instructions.

NOTE: all sensors are tested at ambient environmental conditions, with 47 ohm load resistor, unless otherwise stated. As applications of use are outside our control, the
information provided is given without legal responsibility. Customers should test under their own conditions, to ensure that the sensors are suitable for their own requirements.

Alphasense Ltd, Sensor Technology House, 300 Avenue West, Skyline 120, Great Notley. CM77 7AA. UK
Telephone: +44 (0) 1376 556 700 Fax: +44 (0) 1376 335 899 E-mail: sensors@alphasense.com Website: www.alphasense.com
H2S-A4 Perf
Performance Da
erformance ta
Data
Figure 2 Sensitivity Temperature Dependence
110
Figure 2 shows the temperature
dependence of sensitivity at
105 2ppm H2S.
Technical Specification
% Output (referenced to 20oC)

This data is taken from a typical


100
batch of sensors.

95

90

85

80
-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50
Temperature (OC)

Figure 3 Zero Temperature Dependence (uncorrected)


100
Figure 3 shows the variation in
zero output of the working
70
electrode caused by changes in
temperature, expressed as nA.
Zero current (nA)

This data is taken from a typical


40
batch of sensors.

Contact Alphasense for futher


10
information on zero current
correction.
-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50
-20

-50
Time (s)

Figure 4 0 to 200ppb Linearity


460
200 ppb Figure 4 shows response to
440
200ppb H2S.
420
160 ppb
400 Use of Alphasense AFE circuit
120 ppb reduces noise to 5ppb, with the
Output (mV)

380
opportunity of digital smooting
360
80 ppb to reduce noise even further
340

320
40 ppb
300
20 ppb
280
0 ppb
260

240
0 500 1000 1500 2000 2500 3000 3500 4000 4500 5000

Time (s)

For further information on the performance of this sensor, on other sensors in the range or any other subject, please contact
Alphasense Ltd. For Application Notes visit “www.alphasense.com”.
In the interest of continued product improvement, we reserve the right to change design features and specifications without prior notification. The data contained in this
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tion contained within. ( ©ALPHASENSE LTD ) Doc. Ref. H2S-A4/JUL16
CO-A4 Carbon Monoxide Sensor
Monoxide
4-Electrode
4-Electrode
Figure 1 CO-A4 Schematic Diagram PATENTED
Technical Specification

All dimensions in millimetres (± 0.1mm)

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PERFORMANCE Sensitivity nA/ppm in 2ppm CO 220 to 375


Response time t90 (s) from zero to 10ppm CO < 20
Zero current nA in zero air at 20°C -100 to +10
Noise* ±2 standard deviations (ppb equivalent) 20
Range ppm limit of performance warranty 500
Linearity ppm CO error at full scale, linear at zero, 15ppm CO <±1
Overgas limit maximum ppm for stable response to gas pulse 2000
* Tested with Alphasense AFE low noise circuit

LIFETIME Zero drift ppb equivalent change/year in lab air < ±100
Sensitivity drift % change/year in lab air, monthly test < 10
Operating life months until 50% original signal (24 month warranted) > 36

ENVIRONMENTAL Sensitivity @ -20°C (% output @ -20°C/output @ 20°C) @ 5ppm CO 50 to 85


Sensitivity @ 50°C (% output @ 50°C/output @ 20°C) @ 5ppm CO 110 to 125
Zero @ -20°C nA change from 20°C 10 to 40
Zero @ 50°C nA change from 20°C -120 to -200

CROSS SENSITIVITY
Filter capacity ppm·hrs H2S 250,000
H2S sensitivity % measured gas @ 5ppm H2S < 0.1
NO2 sensitivity % measured gas @ 5ppm NO2 < -2
Cl2 sensitivity % measured gas @ 5ppm Cl2 < 0.1
NO sensitivity % measured gas @ 5ppm NO < -2
SO2 sensitivity % measured gas @ 5ppm SO2 < 0.1
H2 sensitivity % measured gas @ 100ppm H2 at 20oC < 10
C2H4 sensitivity % measured gas @ 100ppm C2H4 < 0.5
NH3 sensitivity % measured gas @ 20ppm NH3 < 0.1

KEY Temperature range °C -30 to 50


SPECIFICATIONS Pressure range kPa 80 to 120
Humidity range % rh continuous 15 to 90
Storage period months @ 3 to 20°C (stored in sealed pot) 6
Load resistor Ω (AFE circuit is recommended) 33 to 100
Weight g <6

At the end of the product’s life, do not dispose of any electronic sensor, component or instrument in the domestic waste, but contact the
instrument manufacturer, Alphasense or its distributor for disposal instructions.

NOTE: all sensors are tested at ambient environmental conditions, with 10 ohm load resistor, unless otherwise stated. As applications of use are outside our control, the
information provided is given without legal responsibility. Customers should test under their own conditions, to ensure that the sensors are suitable for their own
requirements.

Alphasense Ltd, Sensor Technology House, 300 Avenue West, Skyline 120, Great Notley. CM77 7AA. UK
Telephone: +44 (0) 1376 556 700 Fax: +44 (0) 1376 335 899 E-mail: sensors@alphasense.com Website: www.alphasense.com
CO-A4 Perf
Performance Da
erformance ta
Data
Figure 2 Sensitivity Temperature Dependence
140
Figure 2 shows the
Technical Specification

temperature dependence of
120
sensitivity at 2ppm CO.
% output (referenced to 20 oC)

100 This data is taken from a


typical batch of sensors.
80

60

40

20

0
-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50
Temperature (oC)

Figure 3 Zero Temperature Dependence


50
Figure 3 shows the variation
in zero output of the working
0 electrode caused by changes
-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50
in temperature, expressed as
-50 nA.
Output (nA)

This data is taken from a


-100 typical batch of sensors.

Contact Alphasense for futher


-150
information on zero current
correction.
-200

-250
Temperature (oC)

Figure 4 Linearity from 0 to 1ppm


500 Figure 4 shows response
1 ppm from 0 to 1ppm CO.
450
Use of Alphasense AFE
circuit reduces noise to
700 ppb
400
20ppb, with the opportunity of
Output (mV)

digital smooting to reduce


350 noise even further
400 ppb

300

100 ppb 80 ppb


250 40 ppb 0 ppb

200
0 500 1000 1500 2000 2500 3000 3500 4000 4500 5000

Time (s)

For further information on the performance of this sensor, on other sensors in the range or any other subject, please contact
Alphasense Ltd. For Application Notes visit “www.alphasense.com”.
In the interest of continued product improvement, we reserve the right to change design features and specifications without prior notification. The data contained in this
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contained within. ( ©ALPHASENSE LTD ) Doc. Ref. COA4/OCT14
OX-A431 Oxidising Gas Sensor
Oz one + Nitr
Ozone og
Nitrogen Dio
ogen xide
Dioxide
4-Electrode
4-Electrode
Figure 1 OX-A431 Schematic Diagram Patented
Technical Specification

All dimensions in millimetres (± 0.15mm)


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Specification O3 Sensing
PERFORMANCE
Sensitivity nA/ppm at 1ppm O3 -200 to -650
Response time t90 (s) from zero to 1ppm O3 < 45
Zero current nA in zero air at 20°C -50 to 70
Noise* ±2 standard deviations (ppb equivalent) 15
Range ppm O3 limit of performance warranty 20
Linearity ppm error at full scale, linear at zero and 20ppm O3 < ±0.5
Overgas limit maximum ppm for stable response to gas pulse 50
* Tested with Alphasense AFE low noise circuit

LIFETIME Zero drift ppb equivalent change/year in lab air 0 to 20


Sensitivity drift % change/year in lab air, monthly test < -20 to -40
Operating life months until 50% original signal (24 month warranted) > 24

ENVIRONMENTAL
Sensitivity @ -20°C (% output @ -20°C/output @ 20°C) @ 2ppm O3 60 to 80
Sensitivity @ 40°C (% output @ 40°C/output @ 20°C) @ 2ppm O3 80 to 105
Zero @ -20°C nA 0 to 25
Zero @ 40°C nA 20 to 90

CROSS H2S sensitivity % measured gas @ 5ppm H2S < 100


SENSITIVITY NO sensitivity % measured gas @ 5ppm NO <5
Cl2 sensitivity % measured gas @ 5ppm Cl2 < 85
SO2 sensitivity % measured gas @ 5ppm SO2 < -6
CO sensitivity % measured gas @ 5ppm CO < 0.1
C2H4 sensitivity % measured gas @ 100ppm C2H4 < 0.1
NH3 sensitivity % measured gas @ 20ppm NH3 < 0.1
H2 sensitivity % measured gas @ 100ppm H2 < 0.1
CO2 sensitivity % measured gas @ 5% Vol CO2 0.1
Halothane sensitivity % measured gas @ 100ppm Halothane < 0.1
KEY SPECIFICATIONS
Temperature range °C -30 to 40
Pressure range kPa 80 to 120
Humidity range % rh continuous 15 to 85
Storage period months @ 3 to 20°C (stored in sealed pot) 6
Load resistor Ω (AFE circuit recommended) 33 to 100
Weight g <6
NOTE: all sensors are tested at ambient environmental conditions, with 47 ohm load resistor, unless otherwise stated. As applications of use are outside our control, the
information provided is given without legal responsibility. Customers should test under their own conditions, to ensure that the sensors are suitable for their own requirements.

Alphasense Ltd, Sensor Technology House, 300 Avenue West, Skyline 120, Great Notley. CM77 7AA. UK
Telephone: +44 (0) 1376 556 700 Fax: +44 (0) 1376 335 899 E-mail: sensors@alphasense.com Website: www.alphasense.com
OX-A431 Perf
Performance Da
erformance ta
Data
Figure 2 Sensitivity temperature dependence to 1ppm O3
130
Figure 2 shows the mean and
120 95% confidence levels for the
Technical Specification

temperature dependence of
% output (referenced to 20OC)

110
sensitivity at 1ppm O3.
100
Measuring Ozone at higher
90
temperatures requires good
casing design to ensure the
80 Ozone reaches the sensor
before reacting.
70
This data is taken from a
60 typical batch of sensors.
50
-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50
Temperature (oC)

Figure 3 Zero temperature dependence


200
Figure 3 shows the variation
180 in zero output of the working
160 electrode caused by changes
in temperature, expressed as
140
nA.
Zero current (nA)

120
This data is taken from a
100
typical batch of sensors.
80

60
Contact Alphasense for futher
information on zero current
40
correction.
20

0
-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50
Temperature (oC)

Figure 4 Response from 200 ppb to 0 ppb O3


400
Figure 4 shows response from
390
200ppb O3 to 0ppb O3.
380
370
Use of Alphasense AFE circuit
360 200ppb
reduces noise to 15ppb, with
350
150ppb the opportunity of digital
Output from AFE (mV)

340
330
smooting to reduce noise
320
110ppb even further.
90ppb
310 70ppb
50ppb
Offset voltage is due to
300
290 30ppb intentional AFE circuit
20ppb electronic offset.
280
270
260
250
240
0 1000 2000 3000 4000 5000 6000
Time (s)

In the interest of continued product improvement, we reserve the right to change design features and specifications without prior notification. The data contained in this
document is for guidance only. Alphasense Ltd accepts no liability for any consequential losses, injury or damage resulting from the use of this document or the informa-
tion contained within. ( ©ALPHASENSE LTD ) Doc. Ref. OX-A431/NAR17
OX-A431 Oxidising Gas Sensor
Oz one + Nitr
Ozone og
Nitrogen Dio
ogen xide
Dioxide
4-Electrode
4-Electrode
Patented

The OX-A431 detects both ozone and nitrogen dioxide (O3 +NO2). The NO2-A43F measures only
nitrogen dioxide, filtering out ozone. Using these sensors together allows you to calculate the O3
Technical Specification

concentration by subtracting the corrected NO2-A43F concentration from the corrected OX-A431
concentration.

Before subtracting to determine ozone concentration, ensure that the signals from the two sensors
have been corrected for electronic zero offset, sensor zero offset and temperature dependence, and
sensitivity (nA/ppm) calibration and temperature dependence.

Specification NO2 Sensing


PERFORMANCE
Sensitivity to NO2 nA/ppm at 2ppm NO2 -200 to -550
Response time t90 (s) from zero to 1ppm NO2 < 45
Zero current nA in zero air at 20°C -50 to 70
Noise* ±2 standard deviations (ppb equivalent) 15
Range ppm NO2 limit of performance warranty 20
Linearity ppm error at full scale, linear at zero and 20ppm NO2 < ±0.5
Overgas limit maximum ppm for stable response to gas pulse 50
* Tested with Alphasense AFE low noise circuit
LIFETIME Zero drift ppb equivalent change/year in lab air 0 to 20
Sensitivity drift % change/year in lab air, monthly test < -20 to -40
Operating life months until 50% original signal (24 month warranted) > 24

ENVIRONMENTAL
Sensitivity @ -20°C (% output @ -20°C/output @ 20°C) @ 2ppm NO2 50 to 80
Sensitivity @ 40°C (% output @ 50°C/output @ 20°C) @ 2ppm NO2 115 to 130
Zero @ -20°C nA 0 to 25
Zero @ 40°C nA 20 to 50

CROSS H2S sensitivity % measured gas @ 5ppm H2S < 100


SENSITIVITY NO sensitivity % measured gas @ 5ppm NO <5
Cl2 sensitivity % measured gas @ 5ppm Cl2 < 85
SO2 sensitivity % measured gas @ 5ppm SO2 < -6
CO sensitivity % measured gas @ 5ppm CO < 0.1
C2H4 sensitivity % measured gas @ 100ppm C2H4 < 0.1
NH3 sensitivity % measured gas @ 20ppm NH3 < 0.1
H2 sensitivity % measured gas @ 100ppm H2 < 0.1
CO2 sensitivity % measured gas @ 5% Vol CO2 0.1
Halothane sensitivity % measured gas @ 100ppm Halothane < 0.1

KEY SPECIFICATIONS
Temperature range °C -30 to 40
Pressure range kPa 80 to 120
Humidity range % rh continuous 15 to 85

At the end of the product’s life, do not dispose of any electronic sensor, component or instrument in the domestic waste, but contact the
instrument manufacturer, Alphasense or its distributor for disposal instructions.

NOTE: all sensors are tested at ambient environmental conditions, with 47 ohm load resistor, unless otherwise stated. As applications of use are outside our
control, the information provided is given without legal responsibility. Customers should test under their own conditions, to ensure that the sensors are suitable
for their own requirements.

Alphasense Ltd, Sensor Technology House, 300 Avenue West, Skyline 120, Great Notley. CM77 7AA. UK
Telephone: +44 (0) 1376 556 700 Fax: +44 (0) 1376 335 899 E-mail: sensors@alphasense.com Website: www.alphasense.com
OX-A431 Perf
Performance Da
erformance ta
Data
Figure 5 Sensitivity temperature dependence to 2ppm NO2
130
Figure 5 shows the
120 temperature dependence of
% output (referenced to 20OC)
Technical Specification

sensitivity at 2ppm NO2.


110
This data is taken from a
100 typical batch of sensors.
90

80

70

60

50
-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50
Temperature (oC)

Figure 6 Response to 50ppb NO2


310
The OX-A431 shows fast
response and return to
300 baseline, even at low
concentrations.
Output from AFE (mV)

290

280

270

260

250
0 300 600 900 1200 1500
Time (s)

Figure 7 Response from 200 ppb to 0 ppb NO2


340 Figure 7 shows response from
200 ppb
200ppb NO2 to 0ppb NO2.
330
Use of Alphasense AFE circuit
reduces noise to 15ppb, with
150 ppb
320 the opportunity of digital
Output (mV)

smooting to reduce noise even


100 ppb further.
310

80ppb Offset voltage is due to


300
60ppb intentional AFE circuit
40ppb electronic offset.
20 ppb
290 10 ppb

280
0 1000 2000 3000 4000 5000 6000
Time (s)

For further information on the performance of this sensor, on other sensors in the range or any other subject, please
contact Alphasense Ltd. For Application Notes visit “www.alphasense.com”.
In the interest of continued product improvement, we reserve the right to change design features and specifications without prior notification. The data contained in this document
is for guidance only. Alphasense Ltd accepts no liability for any consequential losses, injury or damage resulting from the use of this document or the information contained within.
( ©ALPHASENSE LTD ) Doc. Ref. OX-A431/MAR17
OPC-N2 Par
Par tic
artic le Monitor
ticle
Figure 1 OPC-N2 Schematic Diagram
Technical Specification

All dimensions in millimetres (± 0.15mm)


* Micro USB socket allows on-site firmware updates
* Onboard data logging via 16GB SD card: 12 months’ capture
* SPI control of fan and laser for lowest power
(SPI interface not included, order code 000-0SPI-00)
* Factory set:
particle density/Total RI
bin weighting for respirable profiling

MEASUREMENT
Particle range Spherical equivalent size (based on RI of 1.5) 0.38 to 17
Size categorisation Number of software bins 16
Sampling interval Histogram period (seconds) 1 to 30
Total flow rate (typical) L/min 1.2
Sample flow rate (typical) mL/min 220
Max particle count rate Particles/second 10,000
Max coincidence probability %concentration at 106 particles/L 0.84
%concentration at 500 particles/L 0.24

POWER
Measurement mode mA (typical) 175
Laser on, fan off mA (typical) 95
Voltage range VDC 4.8 to 5.2
Switch-on transient mW for 1ms < 5000

DATA
Digital interface/connections SPI (real-time data and communications)
Micro USB (firmware updates and standalone mode)
Data storage micro-SD (.CSV format) (GB) 16

KEY SPECIFICATIONS
Digital interface SPI (Mode 1), USB
Laser classification as enclosed housing Class 1
Temperature range °C -10 to 50
Humidity range % rh (continuous) 0 to 99 (non-condensing)
Weight g < 105

At the end of the product’s life, do not dispose of any electronic sensor, component or instrument in the domestic waste, but contact the
instrument manufacturer, Alphasense or its distributor for disposal instructions.

NOTE: As applications of use are outside our control, the information provided is given without legal responsibility. Customers should test under their own conditions, to
ensure that the sensors are suitable for their own requirements.

Alphasense Ltd, Sensor Technology House, 300 Avenue West, Skyline 120, Great Notley. CM77 7AA. UK
Telephone: +44 (0) 1376 556 700 Fax: +44 (0) 1376 335 899 E-mail: sensors@alphasense.com Website: www.alphasense.com
OPC-N2 Perf
Performance Da
erformance ta
Data
Figure 2 Particle size derivative comparison
The OPC correlates well
when validated with Grimm and
Technical Specification

TSI instruments.

Figure 3 Particle size distribution for broad 5 um alumina (SpherisorbTM)


as displayed on PC, direct from the OPC-N2.

Figure 3 shows the OPC-N2


particle size distribution for a
test aerosol.

Figure 4 TSI 3330 Particle size count for 5 um alumina (SpherisorbTM)

4 Figure 4 shows the TSI 3330


displayed particle size
distribution for the same
3 calibration aerosol, as
measured by University of
# / cm (e2)

Hertfordshire.
3

2
Calculated PM from particle
size includes assumptions
1 about particle density and
refractive index which will vary
with application.
0
0.3
0.3 0.5
0.5 11 22 33 4 4 5 5 78 10
10
Size (µm)

For further information on the performance of this sensor, on other sensors in the range or any other subject, please contact
Alphasense Ltd. For Application Notes visit “www.alphasense.com”.
In the interest of continued product improvement, we reserve the right to change design features and specifications without prior notification. The data contained in this
document is for guidance only. Alphasense Ltd accepts no liability for any consequential losses, injury or damage resulting from the use of this document or the informa-
tion contained within. ( ©ALPHASENSE LTD ) Doc. Ref. OPC-N2/MAY17
Analogue F
Frront End (AFE)
Alphasense A4 Air Quality Gas Sensors
Sensors
Fig 1 AFE dimensions
2-way AFE 3-way AFE
Technical Specification

4-way AFE

All dimensions in millimetres (± 0.15mm)

Alphasense air quality sensors require low noise electronics to optimise their performance. We have worked for
many years perfecting our circuits, so you can now take advantage of our low noise circuits for easiest use.
The family of Analogue Front End (AFE) circuits are designed for use with the A4 air quality sensors. Connect the
AFE with A4 sensors to your multtiplexed ADC and you are recording air quality data immediately.
Features of the AFEs include:
· 2 sensor, 3 sensor, 3 sensor+PID and 4 sensor versions are available. The AFEs are analogue potentiostat
circuits with on-board power regulation and reference voltages: there is no digital circuitry on the AFEs.
· Power requirement: 650uA per channel; for example, 3 sensor AFE with sensors requires only 2 mA.
· Although electrochemical sensors require + and – power supplies, the negative supply is generated on the
AFE so you need only supply 3.4 to 6.4 V (low noise) and analogue ground.
· Each AFE includes a Pt1000 located next to the centre sensor for correct temperature compensation. Pt1000
output is 1mV/ºC but the room temperature must be set through your software.
AFEs are not user adjustable:
· Offset voltage for each sensor is defined in the calibration document (two offsets for each sensor:
working electrode offset and auxiliary electrode offset) which you program into your software.
· AFE gain is preset. The calibration document also states the mV/ppb calibration for each working
electrode which you program into your software.
Accessories include cables (specify 50 mm or 200 mm length), gassing hoods for calibration checks and
mounting pillars, sealing gaskets and hardware for easy fitting to your hardware.

2 sensor AFE part numbers 3 sensor + PID AFE part numbers


Part number SN1 SN2 Part number SN1 SN2 SN3 PID
810-0021-00 NO2 O3 810-0020-00 NO2 O3 CO or SO2 or H2S PID-AH
810-0021-01 NO2 or O3 NO 810-0020-01 NO2 O3 NO PID-AH
810-0021-02 NO2 or O3 CO or SO2 or H2S 810-0020-02 NO2 CO SO2 or H2S PID-AH
810-0021-03 NO CO or SO2 or H2S 810-0020-03 NO2 CO or SO2 or H2S NO PID-AH
810-0021-04 CO SO2 or H2S 810-0020-04 CO SO2 H2S PID-AH

3 sensor AFE part numbers 4 sensor AFE part numbers


Part number SN1 SN2 SN3 Part number SN1 SN2 SN3 SN4
810-0019-00 NO2 O3 CO or SO2 or H2S 810-0023-00 NO2 O3 CO or SO2 or H2S CO or SO2 or H2S
810-0019-01 NO2 O3 NO 810-0023-01 NO2 O3 NO CO or SO2 or H2S
810-0019-02 NO2 CO SO2 or H2S 810-0023-02 NO2 CO SO2 or H2S SO2 or H2S
810-0019-03 NO2 CO or SO2 or H2S NO 810-0023-03 NO2 CO or SO2 or H2S NO CO or SO2 or H2S
810-0019-04 CO SO2 H2S 810-0023-04 CO SO2 NO H2S

Alphasense Ltd, Sensor Technology House, 300 Avenue West, Skyline 120, Great Notley. CM77 7AA, UK
Telephone: +44 (0) 1376 556 700 Fax: +44 (0) 1376 335 899 E-mail: sensors@alphasense.com Website: www.alphasense.com
Analogue F
Frront End (AFE)
Alphasense A4 Air Quality Gas Sensors
Sensors
Fig 2 AFE pin-out
Technical Specification

Pin-outs 2xA4 AFE with Pt 1000 Pin-outs 3xA4 + PID with Pt 1000
VIN Power PID VIN PID
GND Power PID O/ P PID
OP 1 Sensor 1 (SN 1) W orking electrode VIN Power
OP 2 Sensor 1 (SN 1) Auxillary electrode GND Power
OP 3 Sensor 2 (SN 2) W orking electrode OP 1 Sensor 1 (SN 1) W orking electrode
OP 4 Sensor 2 (SN 2) Auxillary electrode OP 2 Sensor 1 (SN 1) Auxillary electrode
Pt 1000 Pt 1000 + See Notes OP 3 Sensor 2 (SN 2) W orking electrode
Pt 1000 Pt 1000 - See Notes OP 4 Sensor 2 (SN 2) Auxillary electrode
OP 5 Sensor 3 (SN 3) W orking electrode
OP 6 Sensor 3 (SN 3) Auxillary electrode
NOTES: Pt 1000 Pt 1000 + See Notes
Pt 1000 Pt 1000 - See Notes
Pt 1000 (+) Is connected to 2.5V on-board reference voltage via 7.41 Kohm resistor.
Pt 1000 (-) Is floating. Please connect to ground to measure the voltage at the (+) connector.
To measure Pt 1000 resistance with your circuit, remove resistor labeled RL/RT

Pin-outs 4xA4 with Pt 1000


VIN Power
Pin-outs 3xA4 AFE with Pt 1000 GND Power
VIN Power OP 1 Sensor 1 (SN 1) W orking electrode
GND Power OP 2 Sensor 1 (SN 1) Auxiliary electrode
OP 1 Sensor 1 (SN 1) Working electrode OP 3 Sensor 2 (SN 2) W orking electrode
OP 2 Sensor 1 (SN 1) Auxillary electrode OP 4 Sensor 2 (SN 2) Auxiliary electrode
OP 3 Sensor 2 (SN 2) Working electrode OP 5 Sensor 3 (SN 3) W orking electrode
OP 4 Sensor 2 (SN 2) Auxillary electrode OP 6 Sensor 3 (SN 3) Auxiliary electrode
OP 5 Sensor 3 (SN 3) Working electrode OP 7 Sensor 4 (SN 4) W orking electrode
OP 6 Sensor 3 (SN 3) Auxillary electrode OP 8 Sensor 4 (SN 4) Auxiliary electrode
Pt 1000 Pt 1000 + See Notes Pt 1000 Pt 1000 + See Notes
Pt 1000 Pt 1000 - See Notes Pt 1000 Pt 1000 - See Notes

Optional AFE Accessories

Cables Description Notes


000-CBLE-00 10 Way IDC Cable (50mm) for 2/3 sensor AFE
000-CBLE-01 10 Way IDC Cable (200mm) for 2/3 sensor AFE Connectors are from Toby AO5
000-CBLE-02 12 Way IDC Cable (50mm) for 3+PID/4 sensor AFE series connectors
000-CBLE-03 12 Way IDC Cable (200mm) for 3+PID/4 sensor AFE
Gas Hoods Description Notes
000-GSHD-04 Gas Hood for 2 sensor AFE
Includes fitting kit supplied with
000-GSHD-05 Gas Hood for 3 sensor AFE
two Swagelok SS-400-1-2RT
000-GSHD-06 Gas Hood for 3+PID and 4 sensor AFE
connectors
000-TUBE-FEP FEP Tubing (1.5m)
Fixing kit Description Notes
000-0AFE-KIT Fitting kit for AFE circuit boards Includes 4-off Viton sealing rings

For further information on the performance of sensors in the Alphasense range or any other subject, please
contact Alphasense Ltd. For Application Notes visit “www.alphasense.com”
NOTE: as applications of use are beyond our control, the information provided is given without legal responsibility. Customers should test under their
own conditions, to ensure that the sensors and electronics are suitable for their own requirements.
In the interest of continued product improvement, we reserve the right to change design features and specifications without prior notification. The data contained in this
document is for guidance only. Alphasense Ltd accepts no liability for any consequential losses, injury or damage resulting from the use of this document or the
information contained in it ( ©ALPHASENSE LTD ) Doc. Ref. AFE/OCT15
Analogue F
Frront End (AFE)
Alphasense A4 Air Quality Gas Sensors
Sensors
Fig 1 AFE dimensions
2-way AFE 3-way AFE
Technical Specification

4-way AFE

All dimensions in millimetres (± 0.15mm)

Alphasense air quality sensors require low noise electronics to optimise their performance. We have worked for
many years perfecting our circuits, so you can now take advantage of our low noise circuits for easiest use.
The family of Analogue Front End (AFE) circuits are designed for use with the A4 air quality sensors. Connect the
AFE with A4 sensors to your multtiplexed ADC and you are recording air quality data immediately.
Features of the AFEs include:
· 2 sensor, 3 sensor, 3 sensor+PID and 4 sensor versions are available. The AFEs are analogue potentiostat
circuits with on-board power regulation and reference voltages: there is no digital circuitry on the AFEs.
· Power requirement: 650uA per channel; for example, 3 sensor AFE with sensors requires only 2 mA.
· Although electrochemical sensors require + and – power supplies, the negative supply is generated on the
AFE so you need only supply 3.4 to 6.4 V (low noise) and analogue ground.
· Each AFE includes a Pt1000 located next to the centre sensor for correct temperature compensation. Pt1000
output is 1mV/ºC but the room temperature must be set through your software.
AFEs are not user adjustable:
· Offset voltage for each sensor is defined in the calibration document (two offsets for each sensor:
working electrode offset and auxiliary electrode offset) which you program into your software.
· AFE gain is preset. The calibration document also states the mV/ppb calibration for each working
electrode which you program into your software.
Accessories include cables (specify 50 mm or 200 mm length), gassing hoods for calibration checks and
mounting pillars, sealing gaskets and hardware for easy fitting to your hardware.

2 sensor AFE part numbers 3 sensor + PID AFE part numbers


Part number SN1 SN2 Part number SN1 SN2 SN3 PID
810-0021-00 NO2 O3 810-0020-00 NO2 O3 CO or SO2 or H2S PID-AH
810-0021-01 NO2 or O3 NO 810-0020-01 NO2 O3 NO PID-AH
810-0021-02 NO2 or O3 CO or SO2 or H2S 810-0020-02 NO2 CO SO2 or H2S PID-AH
810-0021-03 NO CO or SO2 or H2S 810-0020-03 NO2 CO or SO2 or H2S NO PID-AH
810-0021-04 CO SO2 or H2S 810-0020-04 CO SO2 H2S PID-AH

3 sensor AFE part numbers 4 sensor AFE part numbers


Part number SN1 SN2 SN3 Part number SN1 SN2 SN3 SN4
810-0019-00 NO2 O3 CO or SO2 or H2S 810-0023-00 NO2 O3 CO or SO2 or H2S CO or SO2 or H2S
810-0019-01 NO2 O3 NO 810-0023-01 NO2 O3 NO CO or SO2 or H2S
810-0019-02 NO2 CO SO2 or H2S 810-0023-02 NO2 CO SO2 or H2S SO2 or H2S
810-0019-03 NO2 CO or SO2 or H2S NO 810-0023-03 NO2 CO or SO2 or H2S NO CO or SO2 or H2S
810-0019-04 CO SO2 H2S 810-0023-04 CO SO2 NO H2S

Alphasense Ltd, Sensor Technology House, 300 Avenue West, Skyline 120, Great Notley. CM77 7AA, UK
Telephone: +44 (0) 1376 556 700 Fax: +44 (0) 1376 335 899 E-mail: sensors@alphasense.com Website: www.alphasense.com
Analogue F
Frront End (AFE)
Alphasense A4 Air Quality Gas Sensors
Sensors
Fig 2 AFE pin-out
Technical Specification

Pin-outs 2xA4 AFE with Pt 1000 Pin-outs 3xA4 + PID with Pt 1000
VIN Power PID VIN PID
GND Power PID O/ P PID
OP 1 Sensor 1 (SN 1) W orking electrode VIN Power
OP 2 Sensor 1 (SN 1) Auxillary electrode GND Power
OP 3 Sensor 2 (SN 2) W orking electrode OP 1 Sensor 1 (SN 1) W orking electrode
OP 4 Sensor 2 (SN 2) Auxillary electrode OP 2 Sensor 1 (SN 1) Auxillary electrode
Pt 1000 Pt 1000 + See Notes OP 3 Sensor 2 (SN 2) W orking electrode
Pt 1000 Pt 1000 - See Notes OP 4 Sensor 2 (SN 2) Auxillary electrode
OP 5 Sensor 3 (SN 3) W orking electrode
OP 6 Sensor 3 (SN 3) Auxillary electrode
NOTES: Pt 1000 Pt 1000 + See Notes
Pt 1000 Pt 1000 - See Notes
Pt 1000 (+) Is connected to 2.5V on-board reference voltage via 7.41 Kohm resistor.
Pt 1000 (-) Is floating. Please connect to ground to measure the voltage at the (+) connector.
To measure Pt 1000 resistance with your circuit, remove resistor labeled RL/RT

Pin-outs 4xA4 with Pt 1000


VIN Power
Pin-outs 3xA4 AFE with Pt 1000 GND Power
VIN Power OP 1 Sensor 1 (SN 1) W orking electrode
GND Power OP 2 Sensor 1 (SN 1) Auxiliary electrode
OP 1 Sensor 1 (SN 1) Working electrode OP 3 Sensor 2 (SN 2) W orking electrode
OP 2 Sensor 1 (SN 1) Auxillary electrode OP 4 Sensor 2 (SN 2) Auxiliary electrode
OP 3 Sensor 2 (SN 2) Working electrode OP 5 Sensor 3 (SN 3) W orking electrode
OP 4 Sensor 2 (SN 2) Auxillary electrode OP 6 Sensor 3 (SN 3) Auxiliary electrode
OP 5 Sensor 3 (SN 3) Working electrode OP 7 Sensor 4 (SN 4) W orking electrode
OP 6 Sensor 3 (SN 3) Auxillary electrode OP 8 Sensor 4 (SN 4) Auxiliary electrode
Pt 1000 Pt 1000 + See Notes Pt 1000 Pt 1000 + See Notes
Pt 1000 Pt 1000 - See Notes Pt 1000 Pt 1000 - See Notes

Optional AFE Accessories

Cables Description Notes


000-CBLE-00 10 Way IDC Cable (50mm) for 2/3 sensor AFE
000-CBLE-01 10 Way IDC Cable (200mm) for 2/3 sensor AFE Connectors are from Toby AO5
000-CBLE-02 12 Way IDC Cable (50mm) for 3+PID/4 sensor AFE series connectors
000-CBLE-03 12 Way IDC Cable (200mm) for 3+PID/4 sensor AFE
Gas Hoods Description Notes
000-GSHD-04 Gas Hood for 2 sensor AFE
Includes fitting kit supplied with
000-GSHD-05 Gas Hood for 3 sensor AFE
two Swagelok SS-400-1-2RT
000-GSHD-06 Gas Hood for 3+PID and 4 sensor AFE
connectors
000-TUBE-FEP FEP Tubing (1.5m)
Fixing kit Description Notes
000-0AFE-KIT Fitting kit for AFE circuit boards Includes 4-off Viton sealing rings

For further information on the performance of sensors in the Alphasense range or any other subject, please
contact Alphasense Ltd. For Application Notes visit “www.alphasense.com”
NOTE: as applications of use are beyond our control, the information provided is given without legal responsibility. Customers should test under their
own conditions, to ensure that the sensors and electronics are suitable for their own requirements.
In the interest of continued product improvement, we reserve the right to change design features and specifications without prior notification. The data contained in this
document is for guidance only. Alphasense Ltd accepts no liability for any consequential losses, injury or damage resulting from the use of this document or the
information contained in it ( ©ALPHASENSE LTD ) Doc. Ref. AFE/OCT15
ANALISI PRELIMINARE SU SENSORISTICA AVANZATA PER IL MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL’ARIA DA

APPLICARE SU DRONI BOZZA

10.3 UNITEC

62
WERDERA SRL
SENS-IT
THICK FILM SOLID STATE SENSORS FOR
ENVIRONMENTAL AIR QUALITY MONITORING

The Unitec SENS-IT sensors are innovative, compact and low


cost devices for environmental air quality monitoring. Based on APPLICATION
Unitec proprietary technology, each SENS-IT sensor is specific for • Urban and industrial area monitoring
a single pollutant gas (CO, NO2 , O3 , C6H6 …) with extremely high • Fence-line monitoring
sensitivity and selectivity (also at low ppb levels). Each sensor is • Smart city sensors network
engineered in an anodized aluminum case with new embedded • Mobile monitoring application
electronic board for totally digital control of sensor performances. • Indicative measurement (as defined by European Directive
The RS485 interface permits to easily integrate the sensors in 2008/50/EC).
existing devices or monitoring networks, control digitally all the
functioning parameters and calibrate them also from remote.

WORKING PRINCIPLE LEMO


Connector
The SENS-IT sensors exploits the advantages of the Thick Film
Metal Oxide Semiconductor Technology (TF-MOS) for CO, NO2,
O3, C6H6, and CH4 monitoring. The active surface of the sensor is
based on a specific nano-structured semiconductor metal oxide.
The first reaction which happens on the surface of the sensor is
Sensor
the adsorption of atmospheric oxygen with consequent charge Board
transfer from semiconductor to oxygen molecules. The second
reaction is related to specific gas to monitor, which while reacts
with adsorbed oxygen (through Red-Ox reactions) allows the
electrons to be released in the conduction band of the semicon-
ductor. Taking the current signals from the sensors during these
reactions, the direct concentration of the specific gas can be
measured. Selectivity and sensitivity are reached using special
doped semiconductor metal oxides, in addition, the stability and
no consumption of active surface guarantees long term high re-
peatability and low maintenance needs.

Monitoring of SO2, H2S, NH3, VOC, CO2 is also available using


SENS-IT sensors based on traditional Electrochemical Technolo-
gy (EC) or Infrared Technology (IR).
SENSOR SPECIFICATIONS

PARAMETERS RANGE PRECISION RESOLUTION

CO 0.1-80 ppm 0.2 ppm 0.1 ppm

NO2 10-250 ppb 10 ppb 1 ppb


SENS-IT
(TF-MOS – Thick Film Metal O3 10-250 ppb 10 ppb 1 ppb
Oxide Semiconductor)
C6H6 0.1-30 ppb 0.2 ppb 0.1 ppb

CH4 1-1,500 ppm 5 ppm 1 ppm

NH3 7-100 ppm 0.3 ppm 0.1 ppm

SENS-IT SO2 5-10,000 ppb 20 ppb 1 ppb


(EC - Electrochemical
Technology) H2S 2 -3,000 ppb 15 ppb 1 ppb

VOC 0.6-25 ppm 0.1 ppm 0.1 ppm

SENS-IT
CO2 10-5,000 ppm 50 ppm 1 ppm
(IR - Infrared Technology)

TECHNICAL SPECIFICATIONS
50 x 50 x 90 (h) mm
DIMENSIONS AND WEIGHT
≈200 gr.

POWER SUPPLY +12 V DC

Temperature: -20 / +50°C


OPERATING CONDITIONS
Relative Humidity: 5-95% (non condensating)

POWER CONSUMPTION 3.0 – 4.0 W (depends upon sensor type)

EXECUTION Aluminum anodized enclosure with fan and embedded CPU control board

SIGNAL OUTPUT Linear 0-5 V / Digital RS485


• Sensor surface temperature digital control
DIGITAL SENSOR CONTROL
• Fan speed digital control
• Digital set-up of functioning parameters
• Linearized output

DUE TO CONTINUOUS PRODUCT DEVELOPMENT, THE TECHNICAL SPECIFICATIONS CAN BE CHANGED WITHOUT PREVIOUS NOTIFICATION.

UNITEC s.r.l.
VIA A. VOLTA, 25/B TEL. +39 049 9006921 WWW.UNITEC-SRL.COM
35030 VEGGIANO (PD) - ITALY FAX +39 049 9006935 INFO@UNITEC-SRL.COM