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Problemi Svolti di Fisica dello Stato Solido

1. Mostrare che il volume delle celle primitive dei reticoli bcc e fcc di costante reticolare a
sono pari rispettivamente ad a3/2 ed a3 /4.

Soluzione: il volume della cella è dato da: V = (a 1 x a 2 ) ⋅ a 3 . Per il reticolo a corpo centrato,
a
utilizziamo i vettori primitivi: a 1 = au x ; a 2 = au y ; a3 = (u x + u y + u z ) . Otteniamo:
2
3 3
a
VBCC = (au x xau y ) ⋅ (u x + u y + u z ) = a u z ⋅ (u x + u y + u z ) = a . Per il reticolo a facce centrate
2 2 2
a a a
utilizziamo i vettori primitivi: a 1 = (u y + u z ) ; a 2 = (u x + u z ) ; a 3 = (u x + u y ) . Otteniamo:
2 2 2
a  a
3
a a a3
V FCC =  (u y + u z )x (u x + u z ) ⋅ (u x + u y ) = u y xu z ⋅ u x + u z x u x ⋅ u y = .
2 2  2 8 4

c 8
2. Mostrare che per un reticolo hcp vale sempre: = .
a 3
Soluzione: Consideriamo il primo strato di sfere, tutte disposte su un piano in modo da avere la
frazione di volume riempito massima. Tre sfere a contatto tra loro in questa disposizione hanno i
centri disposti ai vertici di un triangolo equilatero di lato a = diametro della sfera.

D
D
(a)
(b)

B Q
B a2
a1
A H P C
A H C
Figura 1

Con riferimento alla figura 1 (a), HC = ½ a; angolo BĈH = 30° →

BC = HC/cos(30°) = a/√3; BH = BCsen(30°) = a/(2√3).

I moduli dei vettori primitivi a1 ed a2 corrispondono alle lunghezze dei segmenti PC e QC. Con
riferimento alla figura (b) : HP = BP cos(60°) con BP = BH/sen(60°) = a/3. Quindi HP = a/6 e PC
= HC – HP = ½ a – a/6 = a/3. Inoltre si ha: QC = BP = a/3.

Il secondo strato di sfere viene disposto sopra il primo strato in modo che una sfera abbia centro in
B, seguendo lo schema ABA. Con riferimento alla figura 2 abbiamo:c = 2d sen(60°) = 2d √3/2, da
2 2 2
a a c 2a 2 c 2
cui si ottiene c2 = 3d2. Poiché inoltre si ha: d =   +   +   = + otteniamo la
 3  3 2 9 4
c 8
relazione = .
a 3

120°
c
B
d

Figura 2

3. Determinare gli indici di Miller (h,k,l) del piano mostrato in figura.

c (h,k,l)
b




a
0
1Å 2Å 3Å 4Å
Figura 3

Soluzione: Il piano interseca gli assi cristallografici contenenti i vettori primitivi nei tre punti:
A(1,0,0); B(0,4,0); C(0,0,3) ( unità di misura: Ǻ). I numeri reciproci sono: 1, ¼ ; 1/3. I numeri
interi più piccoli che stanno tra loro nello stesso rapporto sono: 12; 3; 4 oercui (h,k,l)=(12,3,4).

4. Determinare la distanza interatomica di un cristallo NaCl se la sua densità è 2.16x103 kg/m3


e i pesi atomici di sodio e cloro sono rispettivamente 23.00 e 35.46.
Soluzione: Determiniamo il numero di atomi per unità di volume:

Numero atomi Numero atomi massa


= . Il peso molecolare di NaCl è 23.00 + 35.46 = 58.46. Il
Volume massa Volume
numero di molecole per unità di massa è dato da:

Numero molecole N Avogadro 6.02 x10 26


= = . Poiché abbiamo due atomi per molecola:
massa peso molecolare 58.46 x10 3

Numero atomi 6.02 10 26 atomi


=2 3
2.16 x10 3 = 4.45 x10 28 .
Volume 58.46 x10 m3

Per ottenere la distanza interatomica, d, consideriamo la cella di NaCl, con riferimento alla figura 4.
Essa è composta di due FCC compenetrati di ½ lato del cubo L = 2d. Determiniamo il numero di
atomi Na o Cl che appartengono al cubo di lato L: 8 per ogni vetrice, ciascuno condiviso da 8 celle
adiacenti, 12 ioni posti nel punto medio di ogni lato, ciascuno condiviso da 4 cubi adiacenti, 6 ioni
al centro di ogni faccia, ciascuno condiviso da due cubi adiacenti; 1 ione nel centro del cubo,
appartenente solo alla cella in oggetto. Otteniamo un numero di ioni per cella cubica unitaria non
primitiva:
8 12 6
n = + + + 1 = 8. Allora il numero di ioni per unità di volume è anche esprimibile come:
8 4 2

Numero atomi 8 1
= 3
= 3 . Otteniamo d = 2.82Ǻ.
Volume ( 2d ) d

Figura 4

5. . Trovare la lunghezza d’onda e la frequenza di un fotone di energia 1keV.

Soluzione: λ = 12.4 Ǻ; ν = 2.42 1014 Hz.

7. Calcolare la frequenza del fotone prodotto quando un elettrone di 20keV viene fermato per
collisione con un nucleo pesante.
Soluzione: Assumiamo che tutta l’energia cinetica dell’elettrone venga usata per produrre il fotone:
1
meυ 2 = 20keV = hν . Utilizzando h = 4.136 x10-15eV otteniamo v = 4.84x1018 Hz.
2

8. Trovare la massima lunghezza d’onda del fotone che può separare una molecola la cui energia di
legame è 15eV.

c
Soluzione: Utilizzando la relazione E = h v = h otteniamo λ = 827 Ǻ.
λ

9. Un’onda elettromagnetica di lunghezza d’onda 3000Ǻ incide ortogonalmente su una superficie di


area 4cm2, con intensità 15x10-2 W/m2. Determinare il numero di fotoni che colpiscono la superficie
nell’unità di tempo.

N I A
Soluzione: Il numero di fotoni che incide la superficie per unità di tempo è dato da = ;
t E
c
l’energia del fotone si determina dalla relazione: E=h = 6.63 x10-19 J, da cui otteniamo
λ
9.0x1013 fotoni al secondo.

10. Un esperimento sull’effetto fotoelettrico è condotto con un elettrodo emettitore di calcio.


Variando opportunamente le frequenze della radiazione incidente vengono misurati gli stopping
voltage riportati in tabella. Dai valori sperimentali ottenuti, determinare la costante di Planck.

ν [ Hz] 1.180x1015 0.958x1015 0.822x1015 0.741x1015


Vs [Volt] 1.95 0.98 0.50 0.14

Soluzione: Mettendo in grafico gli stopping voltage verso la frequenza otteniamo un andamento
lineare (vedi figura sotto), corrispondente alla relazione: eVs = hv − φ . La retta che meglio
approssima i risultati ha pendenza α = 4.1315x10-15 V·s, da cui otteniamo h = α·e = 6.62x10-34 Js.

2,5
y = 4,13154E-15x - 2,92270E+00
Stopping Voltage [V]

1,5

0,5

0
0,0E+00 2,0E+14 4,0E+14 6,0E+14 8,0E+14 1,0E+15 1,2E+15 1,4E+15
frequenza [Hz]
11. Le energie cinetiche degli elettroni emessi in un esperimento fotoelettrico vanno da zero a
4.0x10-19 J, con radiazione incidente di lunghezza d’onda 3000Ǻ. Determinare il potenziale di stop.
Qual è la lunghezza d’onda di soglia per questo materiale ?

1 4.0 x10 −19 J


Soluzione: Dato che vale: eVs = 2
meυ max = 4.0 x10 −19 J , abbiamo: Vs = = 2 .5 V .
2 e
hc hc
Utilizzando quindi: eVs = hv − φ = hv − hvth = − ricaviamo λth = 7590Ǻ.
λ λth

12.Un campione di potassio, caratterizzato dalla funzione lavoro φ = 2.21eV, viene illuminato con
luce ultravioletta di lunghezza d’onda 2500Ǻ e intensità I = 2 W/m2. Determinare la massima
energia cinetica degli elettroni emessi e, assumendo che ciascun fotone faccia emettere un elettrone,
il numero di elettroni emessi per unità di area e tempo.

1 2 hc
Soluzione: La massima energia cinetica è data da: meυ max = eVs = − φ = 2.75eV . L’energia
2 λ
c
di ogni fotone è E = h = 4.96eV = 7.95x10-19J. Il numero di elettroni emessi per unità di tempo e
λ
area è I / E = 2 / 7.95 x 1019 = 2.52 x 1018 m-2s-1.

13. Neutroni termici incidenti su un cristallo di cloruro di sodio ( distanza interatomica 2.81Ǻ )
producono riflessione di Bragg del primo ordine dai piani principali di Bragg ad un angolo di 20°.
Qual è l’energia dei neutroni incidenti ?

Soluzione: Si ha riflessione con interferenza costruttiva per λ = 2dsenθ (riflessione al primo ordine
n = 1 ). Si ottiene λ = 1.922 Ǻ. Dalla relazione di de Broglie λ = h/p. Determino quindi l’energia
cinetica K dalla relazione p = 2m0 K con m0 massa a riposo del neutrone (non essendo particella
relativistica). Ottengo K = 0.0221eV.