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CALCIO + NUMERI: COME VINCERE LE SCOMMESSE

UTILIZZANDO LA MATEMATICA.
IMPARA A SCOMMETTERE COME UN ESPERTO.

Sommario

Sommario
Presentazione
CAP. 1 – SCEGLIERE IL BOOKMAKERS

1.1 Bonus Scommesse

1.2 Pagamenti rapidi

1.3 Non tutti i bonus sono così.. buoni.

1.4 SkyBet (capito inserito in extremis)

CAP. 2 – VINCERE LE SCOMMESSE USANDO LA MATEMATICA

2.1 Pronostico 1x2

2.2 Pronostico Gol / No Gol

2.3 Pronostico Under / Over

CAP. 3 - CONCLUSIONI

3.1 Le partite da evitare

3.2 La mia app: Stats 4 Bets

3.3 Stavolta ho finito davvero

NOTE SULL’AUTORE

Presentazione

Fino a 15-20 anni fa ci si recava il sabato pomeriggio o, al più tardi, la


domenica mattina nella bisca di zona e, presa confidenza col gestore o con qualcuno
dei clienti abituali, ci si faceva consegnare sottobanco uno di quei blocchetti di carta
carbone a 3 colori, accompagnato da una biro e dal foglio delle quote, spesso
fotocopiato alla bene e meglio.
Ti appoggiavi al tavolo, o sul frigorifero dei gelati, per studiare quanto pagava la
vittoria di questa o quell’altra squadra – i più esperti lo facevano col Corriere dello
Sport o la Gazzetta a portata di mano – e poi effettuavi la tua giocata: potevi giocarti
l’1 X 2, mentre non ricordo se ci fosse già la doppia chance o meno.
Il classico picchetto, com’era chiamato al tempo. Avevo 14 anni, giù di lì: era
illegale, e forse per questo mi piaceva anche di più.

In seguito sono arrivati, dalle grandi città fin nei piccoli paesi, i centri
scommesse del circuito AAMS, autorizzati dallo Stato: dapprima Lottomatica e
Snai, poi Eurobet, fino a quelli di un po’ tutti i principali bookmakers presenti sul
mercato (Bet365, Stanleybet, ecc).
Insieme ai punti scommesse sono aumentate, di pari passo, le “opzioni” delle giocate
su cui poter scommettere: primi tempi, risultati esatti, under/over, gol/nogol e mille
altri.

La vera rivoluzione, almeno dal mio punto di vista, c’è stata però quando
sono sbarcati online i siti con cui poter scommettere direttamente da casa, senza
doversi recare fisicamente nel punto scommesse.
Oggi, addirittura, le giocate si effettuano direttamente tramite le app: sfiori l’icona
sul tuo smartphone, scegli la partita, clicchi, tac. Hai scommesso. E puoi farlo
sempre e dovunque, H24.
E’ in questi ultimi due contesti che abbiamo potuto cominciare a vedere le quote
variare praticamente sotto i nostri occhi, in base al passare del tempo che precede
l’inizio di un match o durante lo svolgimento dello stesso, nelle scommesse live.

Nell’arco di circa 20 anni abbiamo dunque visto letteralmente stravolte le


modalità con cui si scommette, si è completamente rivoluzionata l’accessibilità che
ogni utente ha alle scommesse, e sono totalmente cambiate le tempistiche con cui si
possono effettuare le scommesse. Praticamente, un cambio epocale.
Nonostante una simile rivoluzione nell’universo Betting, ciò che però non è
cambiato quasi per nulla è il modo in cui – mediamente – i giocatori effettuano le
loro scommesse: che si trovino in bisca (se ancora esistono), nel centro scommesse o
a casa, la stragrande maggioranza di chi scommette lo fa ancora, semplicemente,
dando uno sguardo alle quote, leggendo sul giornale (magari online) se gioca questo
o quel giocatore, e poi effettuando la propria puntata.
Dovresti renderti conto da solo quanto questo significhi – oggi più di ieri – andare
alla cieca, tentando di abbattere un colosso della portata di un elefante (i
bookmakers, che studiano al millesimo le quote da offrirti tramite i propri traders,
che agiscono come in Borsa) con un sassolino, rappresentato dall’intuito frutto dello
sguardo che dai alle quote e alle formazioni che trovi sul giornale.

La loro matematica, pura e semplice, i loro algoritmi, freddi ed analitici, e


le loro statistiche, nude e crude, studiati unicamente per proporti quote che
garantiscano loro – sempre e comunque – un profitto, contro le tue intuizioni da
“esperto”. Capisci con quale svantaggio parti, se è questo il modo in cui pensi di
scommettere?
Anche perché non devi fare l’errore di credere che i 2, 3, 5 o 10 € della puntata
media che ogni giocatore abitualmente effettua non siano sufficienti a loro per
arricchirsi, e a te per andare in perdita: 2 € alla volta, sono comunque soldi persi.
Bene, dopo questa doverosa e scusami se un po’ lunga premessa, è giunto il
momento di presentarmi: mi chiamo Alessandro, ho 37 anni e sono – come te, che hai
scaricato questo ebook – un appassionato di scommesse sportive. In particolar modo,
di scommesse sul calcio.
L’idea di scrivere queste righe è nata dalla voglia di condividere con altri
scommettitori un metodo che io sto riscontrando funzionante, utile per approcciarsi
in maniera consapevole al mondo delle Betting.
E’ un metodo di cui posso parlarti con grande cognizione di causa perché lo testo
quotidianamente, e perché l’ho implementato in un’app per cellulari di mia
invenzione. E’ un metodo, quindi, di cui conosco a pieno pregi e difetti (perché
ovviamente sì: ha anche dei difetti, di cui ti parlerò più avanti).

Quello che posso garantirti è che non c’è nessun trucco, nessuna magia,
nessun “vincerai sempre”, “vincerai tutto”, “scommesse sicure”, o altro. Niente di
tutto questo. Anche perché le scommesse sempre vincenti non esistono, e chi te le
promette lo fa consapevole di mentire.
Altra cosa che posso garantirti è che in questo e-book non ti verrà richiesta
l’iscrizione ad uno o più bookmakers, come fanno ad esempio i siti o le pagine
Facebook dai nomi assurdi (“Il mago che scommette”, “Il boss del bet”, “Il
combattende dell’1X2” e similari), che hanno la finalità di farti diventare cliente
dell’uno o dell’altro sito in cambio dei loro pronostici.
La realtà è che ti dicono su chi giocare (e così facendo influenzano il flusso di
puntate su una specifica giocata, portando ad alzarsi o abbassarsi il valore delle
quote, a seconda del caso), poi se ci prendono bene, altrimenti i soldi erano i tuoi.

Io, invece, ti propongo un metodo, basato su un unico fondamento:


Se i bookmakers usano la matematica, gli algoritmi e le statistiche per decidere
le quote e le variazioni, allora io uso la matematica, gli algoritmi e le statistiche
per scommettere e fare le mie puntate.
Questa metodologia, in grado di aiutarti a vincere (Attenzione! Ho detto “aiutarti”:
non pensare sia possibile vincere sempre. Perdere meno, perdere poco, sì. Vincere
sempre, no.), è valida per qualsiasi campionato su cui tu voglia testarla (Serie A,
Serie B, Campionato Brasiliano, Campionato Cinese, ecc) ma si applica a tre sole
tipologie di scommesse: 1X2, Under/Over, Gol/NoGol.
Sto studiando il mondo per implementarla anche sulle scommesse “1°/2° tempo” e
“risultato esatto”, ma per ora è presto per dirti che sia davvero fattibile.

Il metodo studiato in questo e-book, di contro, non è consigliato in


competizioni come le Coppe, o per tutte quelle manifestazioni che non forniscano un
sufficiente database di partite su cui far lavorare i calcoli che ti proporrò. Quali
sono i calcoli, te lo spiegherò più avanti.

Ecco, ora magari starai pensando: “Se hai trovato un sistema per vincere le
scommesse, perché lo sveli in un libro, invece di scommetterci e farci i soldi?”.
E’ un dubbio lecito, ma posso fugartelo dicendoti che in effetti, benché l’app sia già
in commercio su Apple Store (con ottimi numeri dal punto di vista dell’utilizzo e dei
download, e anzi grazie! se sei tra quelli che l’hanno scaricata), e per quelli che
possono essere i proventi stimati che si otterranno dalla vendita dell’e-book, non
arriverò mai a pareggiare gli introiti ottenuti in un solo mese di utilizzo di calcolo
matematico e statistiche calcistiche.

Ora che ci penso, oltretutto, non mi sono preoccupato neanche di dargli un


nome: non credo sia molto comodo continuare a chiamarlo per tutto l’e-book “questo
metodo”, “il metodo che uso”, “il mio metodo”, ecc.
Perciò, da ora, lo chiamerò col soprannome con cui mi apostrofano i miei amici:
Lesa.

Condividerò con te, dunque, il “metodo Lesa”. Sei pronto ad iniziare?


CAP. 1 – SCEGLIERE IL BOOKMAKERS

1.1 Bonus Scommesse

Prima di vedere nello specifico il metodo Lesa, dobbiamo scegliere con


quale bookmakers effettuare le nostre puntante: è uno degli aspetti più rilevanti
quando ci si dedica con frequenza alle scommesse, perché ce ne sono tantissimi e la
concorrenza – tra loro – è molto alta.
Ognuno ti racconterà di avere le migliori quote, in realtà se vai a vedere variano di
pochi decimi tra loro, quando non coincidono del tutto. E quindi? Quale scegliere?
Fai molta attenzione, perché ci troviamo già difronte al primo punto fondamentale
della mia metodologia, che devi assolutamente appuntarti per iniziare a trarne subito
vantaggio: devi sceglierli tutti.
Si, hai capito bene: tutti.

Io ho un account praticamente con ogni bookmakers con cui si può


scommettere in Italia, per un motivo molto semplice: sfruttare i bonus scommesse
offerti da ognuno.
Attenzione: non ti parlo solo del bonus di benvenuto, che è più o meno valido quasi
dovunque, mi riferisco piuttosto a quelli che vengono offerti durante l’intera stagione
calcistica.
Anche su questo ci sarà da fare una distinzione, spiegata nelle prossime pagine, la
formula del bonus scommesse cui faccio riferimento in questo momento è però
quella “Ricarica X – Gioca con Y”.
I bookmakers leader in questo tipo di offerta sono sicuramente Snai, Eurobet e
Paddy Power. Da tutti e tre, lo scorso anno, ho ricevuto questo tipo di proposta più
di tre volte ciascuno. Un gradino sotto c’è William Hill (due volte) e per finire
Better, una sola volta.
Una nota particolare la meritano Tipico e SportYes, che in occasione di determinati
eventi (il mio compleanno, Natale e non ricordo che altro) mi hanno regalato una
freebet da 10€ (la freebet implica che puoi ritirare la vincita della scommessa,
sottraendo però il valore delle freebet stessa: se ti regalano 10€ e vinci una puntata
con quota 2, puoi ritirare 10€).

Facciamo dunque un rapido calcolo di riepilogo considerando solo i primi


tre bookmakers che ho menzionato (ci tengo a precisare che quanto sto per
raccontarti è riferito al mio caso personale, non saprei assicurarti che lo facciano
con tutti, ma non vedo perché non dovrebbero visto che sono uno scommettitore
assolutamente “normale”: non faccio puntate da 1000 euro e non ricarico centinaia
d’euro ogni settimana. Quindi credo che i bonus che hanno offerto a me sia molto
probabile che possano essere offerti a chiunque):
• Paddy Power mi ha offerto per 5 volte un bonus di 5€ a fronte di
una ricarica da 10€. Caricando 50€ ho quindi scommesso con 75€.
• Snai mi ha proposto “ricarica 40€, gioca con 60€” per 3 volte,
quindi con 120€ ho avuto in realtà 180€.
• Eurobet mi ha proposto “ricarica 20€, gioca con 40€” per 3 volte,
quindi con 60€ ho in realtà scommesso con 120€.
Alla fine della fiera, con 230€ realmente caricate, ho avuto a disposizione 375€:
145€, gratis, in più. Mica male.

La maggior parte di queste proposte ha una scadenza temporale in cui dover


giocare la cifra bonus regalata (7 o 15 giorni) ed una quota minima relativamente
bassa (1,40/1,50 di media). Nulla di particolarmente infattibile, l’importante è
leggere sempre con attenzione le condizioni di accettazione dei bonus.
Io sicuramente, quando mi offrono questo tipo di promozioni, non dico mai di no:
accettando sempre, continueranno ad offrirmene. O almeno spero!
1.2 Pagamenti rapidi

Il secondo aspetto che ritengo fondamentale nella scelta del bookmaker è la


velocità con cui accedere alle proprie vincite: sono tutti super veloci quando
devono prendere i tuoi soldi, ma non lo sono altrettanto quando devono ridarteli.
Per le esperienze che ho avuto io, il più lento in assoluto è stato Better, che impiega
fino a tre giorni lavorativi. Una follia.
I più veloci invece, sempre secondo la mia esperienza, sono i già citati Paddy,
Eurobet e Snai: fanno l’accredito nella giornata stessa della richiesta (quando
possibile uso esclusivamente Paypal, sia per i prelievi che i depositi, quindi non
conosco i tempi necessari per carte di credito, bonifico, ecc).

Lo so, potrebbe sembrare che voglia sponsorizzarti uno di questi tre


bookmakers, ma ti assicuro che non me ne può fregare di meno se ne usi altri: credo
però sia importante parlarti di ciò che conosco, e delle mie esperienze.
E allo stato attuale questi sono quelli che mi hanno offerto i migliori bonus e la
maggior rapidità di accesso alla vincita.

Ma perché è così importante che siano veloci a pagarti? Te lo dico subito.


E’ molto semplice: come ti ho già detto io non ricarico centinaia di euro ogni
settimana, anzi, inizio la stagione con un budget relativamente basso (100-200€) e
poi cerco, tassativamente, di non aggiungere mai altri soldi a quella cifra.
Quindi diventa fondamentale che i bookmakers siano rapidi nel farmi riscuotere
perché se – per esempio – ho 100 € di vincite su Snai, e mi arriva l’offerta di
Eurobet di ricaricare 40€ entro i prossimi 3 giorni per averne 20 gratis, io devo
poter spostare immediatamente i soldi di Snai su Paypal, per poi usarli per
ricaricare Eurobet senza metterci altri soldi presi al di fuori del budget.
Capito il “trucco”? Che poi non è un trucco in realtà, è solo un metodo:
faccio girare continuamente i soldi tra i vari bookmakers. Ed evito di incrementare il
budget con altri soldi, perché poi magari scordo durante l’anno di aver investito
ulteriormente.
Gioco con uno, vinco, ritiro, carico su un altro. Nel mentre, il primo bookmakers,
tenderà a pensare che non sto giocando perché ho esaurito il credito dopo averlo
ritirato. Così mi fa l’offerta del “ricarica tot, gioca con X”.
Al che io ritiro da un altro bookmaker, ricarico su quello dell’offerta, e così via. A
ruota.
I soldi aumentano, perché ogni volta ho del credito bonus per scommettere, e
vengono distribuiti su vari bookmakers che mi vedono quindi come “cliente attivo”,
e li portano così ad offrirmi qualche bonus in più.

Non so se sia una cosa scientifica questa che ti ho raccontato, non credo. Per
certo posso dirti che con me ha funzionato e continua a funzionare da circa due anni
(da quando ho cominciato a fare questa tiritera, stanco di caricare soldi sempre e
solo su uno).
Non ho mai caricato più di 100€ tutte in una volta, quindi direi che non servono
grossi investimenti. E’ sufficiente starci dietro, ed è fondamentale leggere sempre
bene le condizioni di utilizzo di ogni bonus che viene offerto.
Eh già, perché se ad alcuni bonus non si deve assolutamente rinunciare, ce ne sono
altri che sono decisamente da evitare.
Li vediamo nel prossimo capitolo.
1.3 Non tutti i bonus sono così.. buoni.

Come detto: tanti bookmakers = tanti bonus. E abbiamo visto quali sono,
secondo me, i migliori. Ma ce ne sono altri che invece sono, assolutamente, da
evitare.
Vediamoli.

I primi che ti sconsiglio sono quelli strutturati secondo la formula “se segna
il giocatore X ti rimborsiamo”, “se finisce 0-0 ti rimborsiamo”, ecc.
Mi sembra di aggiungere azzardo all’azzardo, visto che sono più difficili da inserire
nel calcolo statistico che ti illustrerò in seguito.
Paddy Power e Snai (sempre loro, sta volta in negativo però) da quel che ho potuto
vedere offrono quotidianamente questo tipo di bonus. E posso dirti che non li ho mai
usati per giocare. Magari è solo un mio limite, però non mi piacciono perché c’è
poco modo di analizzarli a livello matematico.
Non li annovero tra quelli da evitare assolutamente, però io non li uso.

I bonus scommesse e i bonus di benvenuto che ti sconsiglio del tutto sono


invece quelli che ti obbligano a rigiocare il credito un tot di volte prima di poter
accedere alla vincita.
E stessa cosa dicasi per quelli che pretendono una quota minima di puntata da dover
rispettare, che – mediamente – non è mai inferiore a 2.

La sostanza è questa: se mi offri un bonus di 200 €, ma prima di poterlo


ritirare devo giocarlo 5 volte con quota minima 2,50, in realtà non mi stai offrendo
nulla! Perché è praticamente sicuro che perderò prima di riuscire ad arrivare a
riscuoterlo.
Quindi, occhio alle condizioni di accettazione dei bonus, ed evitati quelli impostati
in questo modo: meglio un piccolo bonus, ma più facile da ritirare.
1.4 SkyBet (capito inserito in extremis)

Questo capitolo in realtà non era previsto, ma nel momento in cui scrivo
(Ottobre 2016) si è presentata una novità di cui non potevo non parlarti, e che spero
ti aiuti a credermi quando ti dico che non ho alcun interesse a sponsorizzare i
bookmakers fin qui nominati.
Quello di cui vorrei portarti a conoscenza è infatti la nascita di un nuovo bookmaker
autorizzato AAMS, e del suo super bonus di benvenuto (quanto meno quello che c’è
ora, in fase di lancio).

Mi riferisco, per chi non ne avesse ancora sentito parlare, a Sky Bet.
L’offerta delle scommesse disponibili non è ancora ai livelli dei bookmakers più
rinomati, ma il panorama sul calcio è abbastanza soddisfacente. Il motivo per cui te
lo consiglio davvero, però è un altro: il bonus di benvenuto.
Per la mia esperienza in fatto di bonus e bookmakers, quello offerto da Sky Bet è in
assoluto il miglior bonus presente al momento sul mercato, per due motivi:
• è alto (50€!)
• è facilissimo da riscuotere
In sostanza ti offrono, senza alcun vincolo di giocata, quota o necessità di rigiocare
l’intera cifra un tot di volte prima di poterla ritirare, un bonus del 100% sul primo
deposito, fino ad un massimo di 50€.
In pratica, se depositi 50€, giochi con 100€ senza alcun vincolo. Potresti anche fare
una giocata da 100€ con quota 1,01 e poi ritirare la vincita.
Sostanzialmente ti regalano 50€.

L’unica regola che hanno messo è di giocare il bonus entro 30 giorni


dell’accredito.
Io, ovviamente, ho attivato subito un account.
CAP. 2 – VINCERE LE SCOMMESSE USANDO
LA MATEMATICA

Visti i bookmakers, finalmente entriamo nel vivo del metodo.


Prima però voglio ribadire 3 concetti che per me sono fondamentali:
• vincere alle scommesse non è solo una questione di fortuna;
• le scommesse sempre vincenti non esistono;
• per vincere alle scommesse occorre essere preparati.

Come anticipato il metodo che sto per illustrarti si applica a tre tipologie di
scommesse:
1x2
Under / Over
Gol / NoGol

Nel momento in cui scrivo sto studiando, insieme ad un professore di


matematica de La Sapienza di Roma (lo stesso che mi ha coadiuvato nell’ideazione
di tutto il resto), il modo per applicare queste formule anche altri due scommesse:
1° tempo / 2° tempo
Risultato esatto
Al momento però non ho sufficienti dati per darti la certezza che siano attendibili
tanto quanto quelli delle scommesse di cui sto per parlarti.
2.1 Pronostico 1x2

Come fare per definirsi “preparati” quando si parla di calcio? Basta leggere la
classifica, o sfogliare le probabili formazioni delle squadre? E per i campionati
esteri, poi? Come ci si regola, dove si trovano le formazioni?

Il metodo Lesa analizza vittorie, sconfitte, pareggi, gol fatti, gol subiti, under-
over 2.5 e gol-nogol di due squadre che si affrontano, prendendo in esame:
• Totale partite disputate;
• Totale partite disputate in casa da parte di chi gioca in casa;
• Totale partite disputate in trasferta da parte di chi gioca in trasferta;
• Ultime cinque partite disputate.

Un esame così dettagliato ha la finalità di fornirci una tendenza statistica alla


vittoria, al pareggio, alla sconfitta, all’under-over e al gol-nogol delle singole
squadre prese in considerazione, ed una derivante dal loro incrocio.
Un pronostico matematico perfetto, utile per approcciarsi in maniera consapevole
alle scommesse: avrai infatti sotto gli occhi – chiaro, nero su bianco – quello che è
l’andamento generale (grazie all’analisi sul totale delle partite disputate),
l’andamento in casa e in trasferta, e lo stato di forma (rappresentato dal valore
fornito dalle ultime 5) di ognuna delle squadre studiate.

Ottenuti questi dati dovrai poi metterli in relazione tra loro, al fine di ottenere dal
valore parziale di ognuna, un valore che le considera nel loro insieme, e che ci
indichi su quale squadra è consigliabile puntare.
“Ok Lesa, tutto molto bello, ma quali sono i calcoli effettivi che devo fare?”
Te lo dico subito.
Prendiamo in considerazione, ad esempio, la Roma (ma potrebbe essere il
Benfica, il Palmeiras o la squadra del tuo quartiere). Ecco le operazioni che devi
fare:
• Vittorie totali / (diviso) partite disputate totali = A
• Vittorie in casa / partite disputate in casa = B
• Vittorie nelle ultime 5 partite / 5 = C
• (A + B + C) = D (Propensione alla vittoria della Roma)

Riproponi lo stesso calcolo anche per i pareggi e per le sconfitte, ottenendo


così una propensione alla vittoria, al pareggio e alla sconfitta della Roma
(ovviamente i calcoli si riferiscono, e vanno fatti, solo in considerazione dell’anno
in corso, non di quelli passati).

Immaginiamo ora che la Roma debba affrontare il Bologna: andrò ad


effettuare le stesse 3 operazioni elencate poco sopra anche con la squadra rosso-blu,
ottenendo anche in questo caso una propensione alla vittoria, alla pareggio e alla
sconfitta del Bologna.

Finito? Neanche per idea: allo stato attuale abbiamo solo la tendenza statistica
di ognuna delle due squadre rispetto all’ 1 X 2. Ora è il momento di metterle in
relazione tra loro per avere la probabilità che si verifichi un segno piuttosto che un
altro:
Calcolo del segno 1: sommo la propensione alla vittoria della Roma (quello
che nell’esempio ho chiamato D) con la propensione alla sconfitta del
Bologna, e divido il risultato per 2 = ottengo la probabilità che la Roma vinca,
non in generale, ma proprio contro la Bologna.
Calcolo del segno X: sommo la propensione al pareggio della Roma con
quella al pareggio del Bologna, poi divido per 2 = ottengo la probabilità che
le due squadre, affrontandosi, pareggino.
Calcolo del segno 2: sommo la propensione alla sconfitta della Roma con la
propensione alla vittoria del Bologna, poi divido per 2 = ottengo la
probabilità che i rosso-blu battano la Roma.
Arrivato a questo punto non so se ti sei perso tra i numeri, o se invece ti è tutto
chiaro.
Per facilitarti ti propongo comunque degli screenshot presi dalla mia app, in cui
questi calcoli sono automatizzati, sperando di aiutarti alla comprensione:

Come puoi vedere per ogni possibile risultato “vittoria”, “sconfitta” e


“pareggio” è indicata la percentuale derivante dai calcoli di cui ti ho parlato sopra,
riferita ad ognuna delle due squadre prese singolarmente.
Nell’ultima riga in basso invece, dove leggi “Pronostico Matematico”, c’è il
calcolo delle propensioni di ogni risultato, ottenuto mettendo le due squadre in
relazione tra loro.
Il dato della partita ci dice quindi che la Roma ha il 61% di probabilità di
battere il Bologna. Questo significa che la Roma batterà sicuramente il Bologna?
Ovviamente no: la palla è rotonda, magari segna Destro al 90°.
Però hai in mano un dato cui far riferimento per decidere come piazzare le tue
scommesse, ed è lo stesso dato che hanno in mano i bookmakers quando scelgono le
quote. E poi magari la Serie A la conosci bene, ma se fosse stata una partita del
Campionato Argentino? Ti avrebbe aiutato? A me, sì.

Prima di passare all’analisi delle scommesse Gol/NoGol e Under/Over


voglio aggiungere un’ultima cosa; vedendo gli screenshot potresti aver notato due
aspetti di cui non ti ho fatto menzione finora: l’ultima tabella, intitolata “Parziale”, e
la voce “Nostro Pronostico”, subito sotto il Pronostico Matematico.
Questi due dati si riferiscono ad un algoritmo di mia invenzione, studiato insieme al
professore di cui ti dicevo prima. E’ un algoritmo che si basa su un valore arbitrario,
che abbiamo partorito dopo mesi di calcoli e test sulle partite.
Io lo ritengo affidabile, e lo confronto sempre con il Pronostico Matematico prima di
effettuare una puntata, se sei interessato a saperne di più mandami una mail a
stats4bets@gmail.com, e ti dirò – senza alcun costo oltre quello che hai già sostenuto
acquistando l’e-book – come fare per poterlo provare.
2.2 Pronostico Gol / No Gol

Analizzato l’aspetto 1x2 veniamo ora alle scommesse che si basano sui gol.
Il pronostico Gol/NoGol (come anche Under/Over che vedremo tra poco) parte
sempre dal prendere in considerazione i dati relativi a:
Partite totali;
Partite disputate in casa da parte di chi gioca in casa;
Partite disputate in trasferta da parte di chi gioca in trasferta;
Ultime 5 partite.
Ad interessarci però questa volta non saranno le vittorie o le sconfitte, bensì i gol
fatti e quelli subiti, e le volte in cui si sono verificati gli eventi GOL e NOGOL in
tutte le partite di una determinata squadra.

Facciamo dunque nuovamente un esempio, reale, che ci aiuti a capire:


immaginiamo di voler scommettere sul derby argentino River Plate – Boca Juniors.

Prima di tutto calcoliamo la media gol dei fatti e subiti del River:
gol fatti totali / (diviso) partite disputate totali
gol fatti in casa / partite disputate in casa
gol subiti totali / partite disputate totali
gol subiti in casa / partite disputate in casa
Così abbiamo un’idea chiara su quanto segna e quanto subisce il River, quando gioca
in casa e in generale.
Ora ci andiamo a vedere quante volte lo stesso River Plate ha fatto
registrare l’evento GOL in questa stagione.
Come abbiamo già fatto quando abbiamo calcolato la propensione ai vari segni
della Roma, analizzeremo:
• Eventi GOL totali / (diviso) partite disputate totali = A
• Eventi GOL in casa / partite disputate in casa = B
• Eventi GOL nelle ultime 5 partite / 5 = C
• (A + B + C) = D (Propensione all’evento GOL del River Plate)

Stesso, identico, discorso lo faremo per l’evento NO GOL del River Plate.

Passiamo al Boca Juniors: ripetiamo tutte le operazioni fatte per il River,


facendo ovviamente attenzione a sostituire i dati “in trasferta” a tutto ciò che prima
era “in casa”.
Avremo quindi la media gol fatti e subiti del Boca, e le sue propensioni all’evento
GOL e all’evento NO GOL.

Dobbiamo ora, finalmente, mettere a confronto le due squadre. Come fare?

Tre operazioni:

media gol subiti del river – (meno) media gol fatti del Boca, e viceversa = la
classica differenza reti.
Propensione all’evento GOL del River + propensione all’evento GOL del
Boca / (diviso) 2 = propensione all’evento GOL del match.
Stessa operazione per l’evento GOL la ripropongo per l’evento NO GOL.

Ti fornisco i soliti due screenshot chiarificatori:


Come vedi, in questo caso, il Pronostico Matematico differisce dal Nostro
Pronostico. Come è possibile?
Semplicemente perché il primo ci segnala la propensione matematica agli eventi
GOL e NOGOL delle due squadre messe a confronto tra loro, mentre il secondo –
sempre grazie all’algoritmo che ho inventato – tiene presente anche della differenza
reti che abbiamo calcolato in precedenza, e considera le probabilità che l’attacco di
ognuna riesca a sconfiggere la difesa dell’altra.
2.3 Pronostico Under / Over

Siamo quasi giunti al termine di questa avventura, e se hai letto fin qui spero
che tu non ti sia pentito della scelta fatta: abbiamo visto l’1x2, abbiamo visto il
Gol/NoGol, vediamo ora come pronosticare l’Under/Over. Anche perché, salvo
alcuni accorgimenti, le operazioni da fare sono le stesse del Gol/NoGol.

Iniziamo precisando che solitamente quando non si fa riferimento a valori


specifici come UNDER 1.5, OVER 3.5 e similari, col termine UNDER/OVER si
intende il valore 2.5.
In realtà, con i calcoli che sto per illustrarti, saprai regolarti da solo, perché avrai
sotto gli occhi il numero di reti previste per un determinato incontro, e potrai perciò
scegliere al meglio su quale tipo di Under o Over puntare.

Bene, quale partita ti andrebbe di analizzare? Vogliamo fare un salto in


Eredivisie? Forse no: li segnano sempre tantissimo, non ci sarebbe neanche gusto:
potremmo già dire che qualsiasi partita sia, è Over .
Facciamo una cosa, spariamoci un bel derby di Manchester in Premier League
(prima che finisca il nostro viaggio insieme ricordami che devo dirti una cosa
importante sui derby e sulle gare particolarmente sentite!): analizziamo il pronostico
Under/Over per la partita Manchester Utd – Manchester City.

Le operazioni da effettuare per entrambe le squadre sono le stesse che hai


fatto per River-Boca:

Media gol dei fatti e subiti dello UTD:


gol fatti totali / (diviso) partite disputate totali
gol fatti in casa / partite disputate in casa
gol subiti totali / partite disputate totali
gol subiti in casa / partite disputate in casa

Poi ci calcoliamo la propensione all’Under della squadra di Mourinho:


• Eventi UNDER totali / (diviso) partite disputate totali = A
• Eventi UNDER in casa / partite disputate in casa = B
• Eventi UNDER nelle ultime 5 partite / 5 = C
• (A + B + C) = D (Propensione all’evento UNDER del Manchester
United)

Stesso, identico, discorso lo faremo per l’evento OVER.

Passiamo al City di Guardiola: ripetiamo tutte le operazioni fatte per il


Manchester Utd, facendo ovviamente attenzione a sostituire i dati “in trasferta” a
tutto ciò che prima era “in casa”.
Avremo quindi la media gol fatti e subiti del City, e le sue propensioni all’evento
UNDER e all’evento OVER (Valore 2.5).

Di nuovo le tre operazioni già fatte in Gol/NoGol per mettere in relazione le due
squadre tra loro:
media gol subiti dello UTD – (meno) media gol fatti del City, e viceversa =
differenza reti.
Propensione all’evento Under dello UTD + propensione all’evento Under del
City / (diviso) 2 = propensione all’evento Under del match.
Propensione all’evento Over dello UTD + propensione all’evento Over del
City / (diviso) 2 = propensione all’evento Over del match.
Se ti sono stati utili negli esempi visti finora, spero lo siano anche adesso:
Come puoi vedere al Pronostico Matematico, che fornisce la propensione
all’uno e all’altro evento delle squadre coinvolte nella partita, si unisce anche questa
volta il Nostro Pronostico, che ti suggerisce – in base ai nostri calcoli – quanti gol
sono previsti: un dato utile per qualunque soglia di Under/Over tu voglia giocare:
dallo 0.5 fino al 4.5 .

“Bene Lesa, hai finito?” Si, o meglio: quasi.


Ti rimando all’ultimo capitolo per le conclusioni e tutto ciò che non ti ho detto finora
riguardo questo metodo, riguardo i derby e più in generale riguardo al calcolo
matematico applicato alle statistiche calcistiche.
CAP. 3 - CONCLUSIONI

Se stai leggendo quest’ultima parte del mio breve e-book, prima di tutto:
grazie. Grazie della fiducia, della costanza e di avermi dato così credito da essere
arrivato fino alla fine. Cercherò di essere breve, perché dopo tutti questi numeri non
voglio annoiarti oltre.

Iniziamo col dire che applicare le statistiche calcistiche al calcolo


matematico è un ottimo metodo per approcciarti in modo consapevole alle
scommesse. Magari i numeri non ti daranno sempre il risultato giusto, ma ti
aiuteranno a scegliere e ad indirizzare la tua puntata. E una volta che si è così
preparati su una partita, allora sì che l’intuito può fare la differenza: non andresti a
caso, sapresti scegliere con cognizione di causa, e potresti fare la scelta più giusta.

In ogni caso, sin dall’inizio, ti ho detto che anche un metodo tanto analitico
nasconde dei lati oscuri, e il più banale è che “la palla è rotonda”. Però io amo
essere razionale, quindi cercherò di farlo anche nell’esporti i punti deboli del
metodo Lesa.
3.1 Le partite da evitare

Il primo consiglio, che ti ho anche già dato, è di usare questo sistema solo nei
campionati. Questo perché il database delle partite che userai come riferimento sarà
di gran lunga maggiore di quello che potresti avere per le Coppe. Direi che una
buona base di partite sia 7-8.
In assoluto, ti consiglio di analizzare non meno di 5 partite. Ma dopo 7-8 partite inizi
ad avere dei valori statistici piuttosto interessanti.
Inoltre, le partite da dentro/fuori che si giocano in Coppa hanno un fattore emotivo
molto alto, che potrebbe incidere sulle gambe dei giocatori, falsando di conseguenza
anche i numeri.
Per questo ti accennavo ai derby: sono partite a rischio per la matematica.
Altre partite a rischio in cui usare le statistiche lo sono le finali, le partite
particolarmente sentite, o quelle che si disputano in particolari stati emotivi di una o
dell’altra squadra (in un periodo di forte contestazione, di cambio di società, o casi
simili).

Tutto questo discorso ovviamente non vale se sei come Zdenek Zeman, che
ritiene i ogni partita (in particolar modo i derby) come tutte le altre.
Io, da tifoso, ho amato il 4-3-3 del boemo alla follia, e quindi sono solito analizzare
tutte le gare con questo metodo. Però lo faccio a mio rischio e pericolo. E a volte ne
vale la pena.

Contravvenendo infatti a tutti i “buoni propositi” che ti ho appena elencato


voglio mostrarti una giocata che ho fatto pochi mesi, nella Finale di Euro 2016
disputata tra Portogallo e Francia.
Avevo analizzato i dati, il Portogallo se non ricordo male aveva vinto una sola
partita al 90°, pareggiando praticamente in tutti i primi tempi.
La Francia, se pur vittoriosa diversa volte, aveva anch’essa chiuso quasi sempre in
pareggio il primo tempo.
Perciò mi sono buttato:

FINALE EURO 2016 – PORTOGALLO vs


FRANCIA

Culo eh, bisogna dirlo. Perché il palo di Giroud al 92° ancora trema. Però il
fatto è questo: le scommesse si vincono anche con il culo, oltre che con la
preparazione. Se sei curioso di vedere tutte le altre scommesso che ho vinto ti
rimando alla mia pagina Pinterest (non è molto in realtà che ho cominciato a
raccogliere le bollette vinte, però ci si fa un’idea già così):
https://it.pinterest.com/Stats4Bets/
3.2 La mia app: Stats 4 Bets

Come ti ho già raccontato nel corso dell’e-book, e come hai visto dagli
screenshot che ho usato, ho inventato un’app per iPhone e iPad (per Android devo
ancora farla) che mi supporta in tutti questi calcoli.
Perché il brutto, te ne sarai reso conto anche da te, è che si perde davvero tanto
tempo nel fare tutti questi conti. E c’è il rischio di sbagliarsi quando iniziano ad
intrecciartisi gli occhi.
Con Stats 4 Bets invece ho automatizzato, azzerando ogni possibilità di errore, tutti i
calcoli. E ho completamente abbattuto i tempi: in un secondo, ho i dati di ogni partita
sott’occhio.
In questo modo scommettere è molto diverso, perché mettendo anche il caso che
l’algoritmo di mia invenzione sia totalmente sballato, c’è la parte dei numeri e delle
statistiche che è incontrovertibile. Ed è la stessa che usano i bookmakers per
proporti le loro quote.
Quindi, secondo me, è d’obbligo studiarla per ogni partita su cui si decide di
scommettere, che poi si usi un’app o il giornale credo che faccia poca importanza.
L’importante è studiare prima di scommettere.

Un secondo aspetto che ho cercato di affrontare con l’app è quello relativo


al come integrare alle statistiche i fattori “esterni” potenzialmente capaci di
influenzare l’andamento di una gara.
Ti faccio un esempio: se la Juventus ha una media gol di 2.4 reti a partite, ma in
quella specifica settimana Gonzalo Higuain è assente per un raffreddore, dovrò saper
valutare il fatto che – magari – la Juve potrebbe segnare meno del solito.
Questa è una cosa che le statistiche non sono in grado di valutare.
E’ per questo motivo che inventato un tool con capace di analizzare i tre aspetti
potenzialmente più "influenti” nel far sballare le previsioni ottenute dai calcoli
numeri visti fino ad ora.
I fattori cui faccio riferimento sono:
il fattore ambientale (es: condizioni meteo o del campo particolarmente
avverse)
il fattore fisico (es: infortuni o squalifiche particolarmente rilevanti)
il fattore emotivo (es: un cambio allenatore, un periodo di contestazione, ecc)

Come vengono gestiti questi elementi? Si possono “intrecciare” col dato


matematico?
Con il mio tool, sì: Stats 4 Bets è stata infatti sviluppata in modo tale da permettere
ad ogni scommettitore di inserire, secondo le proprie conoscenze e intuizioni, un
valore “alto”, “medio” o “basso“, che indichi quanto ognuno dei fattori sopracitati
potrebbe incidere sulla partita.
A seguito di ciò ci viene restituito un nuovo pronostico, che unisce al pronostico
matematico elaborato in precedenza, il fattore umano inserito dai singoli
scommettitori.
Come ti ho ripetuto più volte poi, sono scommesse: è impossibile garantire che si
vinca sempre.
E il palo di Giroud nella Finale degli Europei lo dimostra chiaramente: 10 centimetri
più a destra avrei perso 250 euro, 10 centimetri più a sinistra le ho vinte. In entrambi
i casi, però, il valore statistico che suggeriva la doppia X si sarebbe dimostrato un
valido aiuto per capire che la partita, ad esempio, difficilmente sarebbe finita 4-1.

Un ultimo, e secondo me utilissimo tool che ho pensato di inserire in Stats 4


Bets è quello relativo alla gestione del bankroll.
Se sei un amante delle scommesse ne avrai sicuramente già sentito parlare, se invece
è la prima volta che ti imbatti in questo termine credo sia opportuno soffermarci due
minuti sulla sua conoscenza: molto semplicemente il bankroll è l’intero capitale che
un giocatore mette a disposizione per il gioco. Va da se che preservarlo è la cosa più
importante.
Come fare?
Molto semplice: è fondamentale imparare a scommettere la cifra giusta per ogni
giocata, così da limitare le perdite al minimo nel caso in cui la puntata ci andasse
male.
Per farlo dobbiamo mettere in relazione tre elementi:
budget;
max stake;
probabilità di vincita.

Il budget è, ovviamente, il totale dei nostri soldi; il max stake rappresenta l’importo
massimo disponibile e giocabile per una singola scommessa (è un parametro
soggettivo, ma è buona norma fissare il proprio max stake tra il 2% e il 5% del
bankroll); la probabilità di vincita si calcola in base alle quote offerte dai
bookmakers, tramite il calcolo
“probabilità di vincita = 100 / quota”.
Esempio: supponendo che la vittoria di una squadra sia quotata 1,62, le probabilità
di vincita si calcoleranno facendo la divisione “100 / 1,62 = (62%)”.

Da quest’ultima otterremo l’importo consigliato da puntare per quella specifica


giocata, moltiplicando
“max stake * probabilità di vincita”.
Esempio completo: supponendo un bankroll di 100€, il max stake sarebbe di 5€; e
se la quota fosse 1.62, la probabilità di vincita sarebbe del 62%.
L’importo della giocata consigliato sarebbe dunque 5€ * 0,62% = 3€

Troppo complicato? Non direi, ma più che altro è scomodo da fare ogni
volta.
Con il tool integrato nell’app, però, te la cavi in pochi secondi.
3.3 Stavolta ho finito davvero

Bhe, che dirti? Stavolta ho finito davvero! Ti ho parlato di come mi rapporto ai


bookmakers, ti ho svelato metodo che uso per scommettere, e ti ho raccontato di
come è nata la mia app che, da piccola sturtup fatta in casa, ha piano piano scalato
la classifica delle app più scaricate dell’Apple Store.
E’ stato un percorso, per me, divertente. Spero che per te sia stato invece utile, per
approcciarti in modo consapevole alle tue prossime scommesse.

Se avrai voglia di rimanere in contatto, puoi aggiungerti alla community di


Facebook dedicata a Stats 4 Bets: come già anticipato non ti chiederò l’iscrizione a
nessun bookmakers, al massimo mi vedrai in qualche video-pronostico, in cui
analizzo i dati delle partite che più mi interessano.
Se usi Telegram, invece, c’è un canale gratuito dedicato (@Stats4BetsAPP) dove
settimanalmente inserisco un po’ di contenuti esclusivi, riservati agli utenti.

Bene, ora ti lascio e vado a studiarmi una partita su cui scommettere il


prossimo weekend. Ricorda: scommettere può causare dipendenza, per questo è
fondamentale farlo senza esagerare e – soprattutto – giocando in maniera
responsabile e consapevole.

UN CARO SALUTO E… IN BOCCA AL LUPO PER LE TUE PROSSIME


PUNTATE!
NOTE SULL’AUTORE

Alessandro Trabassi ha 37 anni, e vive a Roma. Laureato


in Comunicazione e Marketing è da sempre un appassionato di Sport, a tutti i livelli,
scommesse comprese. L’idea di scrivere questo e-book è conseguente l’ideazione
della sua applicazione, Stats 4 Bets, e vuole essere un modo per spiegare a tutti gli
scommettitori una metodologia utile ad affrontare le proprie scommesse in modo
consapevole. L’autore non intende in alcun modo promuovere il gioco o le
scommesse, anzi, la finalità dell’e-book è proprio quelle di divulgare un approccio
analitico al fine di minimizzare i rischi e le perdite. Il gioco e le scommesse devono
essere vissute come mero divertimento, e bisognerebbe giocare sempre senza
esagerare.

Al momento in cui si scrive (Ottobre 2016) Stats4Bets è un’applicazione


indipendente, non legata a nessun bookmakers; nel caso in cui in futuro lo diventasse
il materiale contenuto in questo e-book resta svincolato da qualsiasi ingerenza
esterna e il metodo, studiato dall’autore, resta valido: essendo pura matematica, la
matematica è incontrovertibile.