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16 SECOLO D’ITALIA

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DOMENICA 24 OTTOBRE 2010
ANNIVERSARIO
DIGITALE

L’IDRAULICO
migliore qualità grafica o giocabilità. Il suc-
I venticinque anni del personaggio cesso della filosofia “supermariana” è dovuto
più longevo dell’era digitale. alla comunicazione, alle strategie di marke-
La leggenda è più viva che mai ting e di diffusione del brand. La popolarizza-

◆ Domenico Naso ITALIANO zione di un gioco per bambini e adolescenti in


uno strato ben più ampio e trasversale della
popolazione mondiale ha permesso a Mario

N
ell’Olimpo delle icone della cultura
pop di chi è cresciuto negli anni Ot- CHE CONQUISTÒ di diventare un’icona transmediale, che tra-
valicava il mondo dei joystick e si diffondeva
in tutti gli altri ambiti del panorama cultura-
tanta, lui non può mancare. Salopette
rossa, baffoni folti, fisico pingue e spiccata
propensione per i salti. È Super Mario,
l’idraulico italiano protagonista di un video-
gioco della Nintendo e che proprio nel 2010
IL MONDO... le e dell’entertainment. Il salto di qualità mag-
giore fu tentato nel 1993, con un vero e pro-
prio film dedicato alle avventure di Mario e
Luigi. Cast di tutto rispetto (Bob Hoskins era
Mario) e produzione hollywoodiana, però,
compie venticinque anni di vita. Mario è dav-
vero il simbolo dell’epoca d’oro dei videoga-
Super Mario è il miglior simbolo non hanno evitato al lungometraggio un esi-
to disastroso, con critica e pubblico strana-
me, quegli anni Ottanta che, sull’onda della mente d’accordo sul giudizio negativo. I mi-
rivoluzione tecnologica e informatica, hanno
creato vere e proprie icone pop totalmente
dell’epoca d’oro dei videogame lioni di giocatori e appassionati, imputavano
al film il fallimento di un’operazione giudica-
virtuali e di fantasia, diventate comunque pa-
radigmi della società di quel periodo.
Super Mario Bros fa il suo esordio nel 1985,
che hanno creato vere icone pop ta impossibile: rendere su celluloide le atmo-
sfere che il gioco aveva su pixel. Il film non
poteva dare allo spettatore lo stesso effetto, gli
anno in cui la giapponese Nintendo lancia il stessi particolari “sgranati” graficamente ep-
gioco nello paese del Sol Levante e negli Usa. pure così efficaci. E poi mancava la cosa prin-
Due anni prima, nel 1983, era uscito Mario cipale per un appassionato di videogames, so-
Bros. La differenza di quel “Super” di meno prattutto quel genere di videogames: l’inte-
è molto più rilevante di quanto si possa pen- rattività. Mario esiste perché c’erano (e ci so-
sare. La prima uscita del personaggio Nin- no tutt’oggi) delle dita che attraverso un ga-
tendo era qualcosa di molto embrionale, sen- mepad lo guidano per mondi fantastici popo-
z’anima, senza le caratteristiche grafiche lati da funghi, tartarughe, fiori magici, me-
che un paio d’anni dopo ne decreteranno il duse assassine e principesse da salvare.
successo planetario. Ma Super Mario Bros è sopravvissuto a
E pensare che il baffuto Mario è figlio di quel fallimento cinematografico, così come è
uno spin off. La sua prima apparizione, infat- riuscito a superare una lunga fase di traver-
ti, è del 1981, all’interno di un altro grande sata nel deserto, coincisa con l’esplosione del
successo commerciale come Donkey Kong. fenomeno PlayStation, con la Sony che aveva
Dal 1985 a oggi, insomma, sono passati venti- messo nell’angolo la Nintendo. Solo con la re-
cinque anni pieni di successi, con qualche pe- cente Wii, la software house giapponese è riu-
riodo di crisi dovuta più che altro all’esplo- scita a risalire la china, rilanciando anche il
sione delle nuove teniche di realizzazione gra- suo gioco simbolo. E Mario è tornato a riem-
fica dei videogames, ormai sempre più somi- pire le serate di un’altra generazione di gio-
glianti a un film in alta definizione che agli vani. Con effetti dirompenti e culturalmente
sgranatissimi giochini degli esordi. Eppure la interessanti, ma anche con conseguenze piut-
“leggenda” di Super Mario è più viva che mai tosto preoccupanti. La storia è vera, di prima
e proprio recentemente il personaggio è stato mano. Due ragazzi romani (lei fisioterapista,

Oltre 200milioni C’è un universo di cultura


di videogiochi con Mario popolare che si è creato
sono stati venduti in giro nel corso degli anni
per il mondo, 42 milioni e che ha permeato di sé
dei quali solo per il primo la società consumista
episodio della serie degli anni Ottanta...

rilanciato con una curatissima e avveniristi- lui scansafatiche appassionato di informati-


ca versione per Wii. La saga di Mario, insom- ca) convivono da qualche anno. In comune
ma, è in assoluto la più premiata della storia hanno anche la passione per i videogiochi,
in termini di vendite: oltre 200milioni di vi- Super Mario Wii su tutti. Una sera come tan-
deogiochi con Mario protagonista sono stati te altre, stanno giocando con l’idraulico più
venduti in giro per il mondo, 42milioni dei famoso del mondo. Lei sbaglia un salto. Una
quali solo per il primo episodio della serie (al volta, due, tre, quattro. Non riesce proprio a
secondo posto nella storia dei videogiochi). superare l’ostacolo. Lui perde la pazienza, al-
Ma il fenomeno Mario Bros non è qualcosa za la voce, rinfaccia alla fidanzata anni di la-
di prettamente legato al mondo dei videoga- mentele soffocate, di frasi mai dette. Lei re-
mes. C’è molto di più, c’è un universo di cul- plica e la serata finisce nel peggiore dei modi:
tura popolare che si è creato nel corso degli fa la valigia e torna dai suoi. Storia finita do-
anni e che ha permeato di sé la società consu- po anni. Per sempre. Mario consulente di cop-
mista degli anni Ottanta. Film, gadget, mer- La saga di Mario è in assoluto la più premiata della storia in termini di vendite pia, dunque? Forse no, ma l’aneddoto aiuta a
chandising, ma anche cibo, capi di abbiglia- capire quanto la passione per i videogiochi sia
mento e giocattoli: tutto marchiato Mario penetrata prepotentemente nelle vite delle
Bros. E oltre al baffuto protagonista, l’altra giovani generazioni, fino a condizionarle an-
icona dominante dell’immaginario culturale che in ambiti così importanti. E se questa
“supermariano” è il funghetto verde, grazie “Spectre” di pixel esiste, se i personaggi dei
al quale nel gioco si guadagna una “vita” in videogames sono una casta di eletti superiori
più. Sono ormai leggendarie le t-shirt nere che ci rende cretini, Mario è senza dubbio il
con il funghetto stampato in bella vista, in- guru, il santone, l’uomo della Rivelazione.
dossate anche oggi da migliaia di ragazzi che Intanto, tra i molti eventi celebrativi in gi-
quando il primo episodio di Mario Bros veni- ro per il mondo per questo protagonista vir-
va messo in commercio non erano nemmeno tuale del nostro tempo, uno è italiano ed è
nati. Il successo del gioco è stato così dirom- molto atteso. L’appuntamento è al Lucca Co-
pente da “costringere” la stessa Nintendo a
utilizzare l’idraulico più famoso del mondo
RIVALI DA SEMPRE mics and Games, la più grande kermesse ita-
liana del settore, dal 29 ottobre al 1° novem-
come mascotte ufficiale della software house. SUL FRONTE OPPOSTO bre. La Nintendo ha voluto fare le cose in
Negli anni Ottanta, poi, Mario era diventa- C’ERA IL PORCOSPINO grande, approfittando del palcoscenico pre-
to il simbolo di una delle due fazioni che si stigioso del festival toscano. Domenica 31 ot-
“scontravano” nell’universo dei gameplayer. SONIC, MASCOTTE tobre si svolgerà un evento speciale che por-
Da un lato, appunto, i “nintendiani”, che in DELLA SEGA, COMPETITOR terà il famoso idraulico italoamericano sul
Mario vedevano il simbolo stesso della loro grande schermo. Andrea Babich, esperto di
passione per i videogiochi. Dall’altro, invece, DELLA NINTENDO videogame e scrittore, racconterà la storia di
c’era il porcospino Sonic, mascotte della con- Mario, dagli esordi dei primi episodi alle ul-
corrente Sega, competitor principale della ca- time avventure, attraverso sessioni giocate e
sa giapponese. Non erano soltanto due diver- raccontate in sala. Venticinque anni e non
si giochi o due console, erano veri e propri sti- sentirli, insomma. E quei baffi li conoscono
li di vita. Più rassicurante e pop Mario, più davvero tutti. Noi ragazzini dell’epoca, i bam-
underground e alternativo Sonic. La disputa bini di oggi, i nostri e i loro genitori. Buon
venne vinta dalla Nintendo, e non certo per La prima uscita era molto embrionale compleanno, Mario.