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Pierantonio Tanzola – Tradimenti

(25 novembre 2018 – 6 gennaio 2019)

Torre Civica, Medole (MN)

Pierantonio Tanzola, La prigione del segno, 2018,


matita e carboncino su carta, cm 150x150
La Civica Raccolta d’Arte di Medole, con il sostegno dell’Unione dei Comuni “Castelli Morenici”,
organizza una grande esposizione dedicata all’opera di Pierantonio Tanzola, fotografo, videomaker
e pittore di rara sensibilità.

Dal 25 novembre 2018 fino al 6 gennaio 2019 la mostra monografica Pierantonio Tanzola –
Tradimenti investirà gli affascinanti locali della Torre Civica di Medole per un approfondimento
sull’opera grafica, pittorica e fotografica di Tanzola. L’esposizione rappresenterà un momento di
riflessione su tutta la parabola estetica dell’artista, dalle opere che si concentrano maggiormente
sul lavorio del tempo a diretto contatto con la materia artistica (le serie Fotografare il destino e La
custodia dell’invisibile), a quelle scandite dal battito controtempo de Il secolo di Alfonso, dove gli
intimi scatti fotografici di un uomo qualunque scavano un tunnel temporale tra l’esistenza del
singolo e i grandi eventi della storia del nostro Paese. Sarà l’occasione di ritrovare l’intensa serie
Omissis, dove il tragico della Storia e l’intervento dell’artificio violentano l’immagine
riconsegnandola ad una realtà mai espiata. Il fenomeno naturale ritorna in grande stile nella
delicatissima serie Natura Fecit Saltus dove il casuale e il necessario emergono e lasciano tracce in
continua trasformazione, nonostante il nostro sguardo le eternizzi e le renda indelebili.

Questo lungo e intento percorso all’interno della molteplice arte di Tanzola si dirige e si sublima
dell’ultimo e imponente ciclo inedito de La prigione del segno. Una lunga serie di riflessioni
segniche che attraversano la storia dell’arte grazie alla sapienza poietica dell’homo faber, creando
un’inedita relazione tra Informale segnico e disegno preparatorio, tra il calcolo del matematico e la
vitesse esecutiva, fino a giungere alla definitiva opera di 7 metri di lunghezza, punto terminale (ma
pure sempre momentaneo) dell’intricato percorso minuzioso del poliedrico artista.

Pierantonio Tanzola nasce a Udine il 5 maggio 1963. Soggiorna in questa città solo per quattro
anni, dopodiché assieme alla sua famiglia si trasferisce a Padova dove tuttora vive e lavora. La sua
prima passione nasce a dieci anni quando gli viene regalata una chitarra, con la quale a quattordici
anni comincia a interessarsi al jazz. È nei primi anni del liceo che si inizia all’arte, avvicinandosi alla
pittura e alla fotografia quando suo padre gli regala la prima macchina fotografica dalla quale non
si separerà mai, una Pentax ME Super.

È nell‘87 che si interessa delle prime serie importanti di opere dai titoli Tra causa ed effetto e Se
non penso a quel che vedo, lavori improntati sulla percezione visiva e sulla libertà di espressione e
di pensiero. Nello stesso periodo viaggia in tutta Italia con la sua Pentax fotografando con
approccio antropologico: è di questo periodo la serie sui paesi della Campania - regione natale di
suo padre - e della Basilicata. Nel‘93 si occupa di alcune opere pittoriche che rappresentano delle
spiagge affollatissime, metafore di battaglie, per poi dedicarsi ad una serie di dipinti di interni dove
vi è la ricerca di rappresentare eventi che non accadono all’interno delle stanze ritratte, ma si
intuisce che in qualche luogo sta succedendo qualcosa. Continua a fotografare con minor
attenzione antropologica ponendo in secondo piano la prerogativa documentativa della fotografia
dedicando maggior attenzione alla fase di stampa; da questa sperimentazione nascono le serie La
firma di Dio ed È sempre la solita storia. Nel ’98 fa un viaggio negli Stati Uniti d’America ed è
affascinato dalle grandi metropoli. Inizia a dipingere una breve serie dedicata a New York dal titolo
Lo so, sono un provinciale dove rappresenta la città non con una visione intima, ma con gli effetti
che questa provoca sul turista. La fine degli anni novanta è il momento in cui le due tecniche -
pittorica e fotografica – si contaminano per iniziare una ricerca sulla natura: da questa
sperimentazione avrà inizio la serie dedicata agli alberi e agli argini, allegorie di sogni e apparizioni,
immagini animiste provenienti da un profondo studio introspettivo.

Le tavole su cui dipinge vengono incise, graffiate, bruciate mentre quelle fotografiche – stampate
in grandi dimensioni – vengono manipolate con interventi pittorici e viraggi applicando della terra
e degli insetti sulla superficie. È di questo periodo la serie Il secolo di Alfonso rappresentazione –
per mezzo di sei fotografie di grande formato – degli eventi ordinari dell’esistenza di un Uomo
qualunque, avvenuti negli stessi giorni in cui accadono avvenimenti importantissimi per la storia
d’Italia del secolo scorso. In questo periodo collabora con alcune riviste letterarie tra le quali Panta
(Bompiani), Nuovi Argomenti (Mondadori) e delle sue opere vengono inserite nelle copertine di
alcuni libri editi da Mondadori, Pequod, Fernandel, MUP, HACCA. Dal 2002 inizia un intenso
confronto con lo scrittore Marco Mancassola da cui nascono il video-documentario L’arte del
confine (2003) e il libro Il ventisettesimo anno (Minimum Fax, 2005) dove vengono inserite le sue
fotografie ad accompagnare i racconti. Un video col titolo omonimo accompagnerà i reading dello
scrittore. Realizza in questo periodo due cataloghi sull'artista Ettore Greco: uno sull'atelier dello
scultore, l'altro - edito da Silvana Editoriale - sulla installazione titolata "Débâcle". È del 2006 il
progetto Omissis dove una decina di opere di grandi dimensioni ritraggono immagini senza tempo,
titolate con date di importanti eventi accaduti tra gli anni sessanta e il duemila. Un video dal titolo
omonimo sarà parte integrante del progetto. Nel periodo che segue si dedica molto all'attività di
filmaker (I frutti del fuoco, Carol Rama – Novanta) e alla sperimentazione di nuove tecniche
(Impronta d'albero, Angelus Novus, Cosmos). Del 2009 è la mostra "...ERGO..." allestita alla
Kunsthaus Tacheles di Berlino. In questa esposizione sono state esposte opere di grandi
dimensione tra le quali Vitruvio e Terra Promessa . In questo periodo comincia una intensa
collaborazione con il critico d'arte Flavio Arensi dalla quale nasceranno diversi progetti come
servizi fotografici a scrittori e artisti contemporanei e alcuni film documentari (Carol Rama,
Antonio Lopez Garcia). Nel marzo del 2011 al Vittoriale degli Italiani viene presentato e proiettato
il film Sebastiano dedicato al santo omonimo figura simbolo dannunziana. Dal 2010 inizia una
collaborazione con l'anglista Marco Fazzini eseguendo diversi ritratti fotografici ai più importanti
poeti internazionali e riprendendoli nelle letture delle loro poesie. Nel gennaio 2012 SEA aeroporti
Milano, la Provincia di Milano e il Comune di Milano danno l'incarico in esclusiva a Pierantonio
Tanzola di documentare con fotografie e video il percorso dei sette Savi di Fausto Melotti dal
recupero all'interno del magazzino del Liceo Carducci, al restauro nello Studio Restauri Formica
fino all'allestimento presso La Porte di Milano a Malpensa. Documentario e foto saranno proiettati
per tutto il tempo dell'esposizione curata da Angela vettese. Nel 2016 presso il Palazzo della
Ragione di Padova, esibisce i suoi ritratti fotografici di artisti e scrittori dal titolo Visi d'arte
all'interno della manifestazione letteraria "Babele a nordest" curata da Vittorio Sgarbi. Nel
febbraio del 2017 allestisce Caratteri a Milano presso i Frigoriferi Milanesi. Nel 2018 viene
presentato e proiettato il suo film Luciano Zarotti presso la Galleria Internazionale d'Arte Moderna
di Ca’ Pesaro a Venezia.

Come di consueto la mostra sarà accompagnata da un catalogo che rappresenterà il XXVesimo


volume dei “Quaderni medolesi d’arte”.
Ultime esposizioni

2011
VICENZA, "Collezione 7x11" - Palazzo Leoni Montanari, (Testo: Marco Fazzini)
GARDONE RIVIERA (BS), "SEBASTIANO" - Video - Vittoriale degli Italiani
CHIUSA (BZ), "Landscape" - Museo civico di Chiusa (BZ)
54° BIENNALE DI VENEZIA - Padiglione Italia - Regione Veneto,Villa Contarini,Piazzola sul
Brenta,(PD)
VERONA, "ARTE FIERA" - Centro Nazionale di Fotografia (PD)
ASOLO (TV), "Antonio Lopez Garcia" - video - Opera selezionata all' "ASOLO ART FILM FESTIVAL"

2012
SAN DONA' DI PIAVE (VE), "Glocal 3" - Galleria civica d'arte contemporanea
TORINO, "Glocal 3" - Fusion Art Gallery
PADOVA, "Incontri all'inizio del mondo" - Centro Culturale Altinate\San Gaetano -
(Testi: Silvia Bottani, Davide W. Pairone)
PADOVA, "ARTE FIERA" - Galleria Nino Sindoni

2013
MILANO, "I Sette Savi-Melotti" - La porta di Milano, Malpensa - fotografia e video, a cura di Angela
Vettese
ASIAGO, "Quell'ora impossibile" - Personale, Galleria d'arte Sindoni

2014
VICENZA, "Water Views - Paesaggisti all'acquerello del XXI secolo" - THEARTSBOX -
(Testo: Marco Fazzini)
MILANO, "Water Views - Paesaggisti all'acquerello del XXI secolo" - Galleria Salamon -
(Testo: Marco Fazzini)

2015
VICENZA, "Antonio Lopez Garcia" - Video - THEARTSBOX -

2016
PADOVA, "Visi d'arte" - Fotografia - Personale, Palazzo della Ragione -
(Testi: Stefano Annibaletto, Flavio Arensi, Marco Fazzini, Marco Franzoso, Matteo Righetto)

2017
MILANO, "Caratteri" - Fotografia - Personale, Frigoriferi Milanesi
VICENZA, "Caratteri" - Fotografia - Personale, Spazio DER RUF
VICENZA, "PERILVERSOGIUSTO" - Documentario - Palazzo Leone Montanari

2018
VENEZIA, "Luciano Zarotti" - Documentario - Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Cà Pesaro
Mostra, coordinamento e catalogo a cura di
Giovanni Magnani e Fabrizio Migliorati

Testi in catalogo di
Fabrizio Migliorati, Flavio Arensi, Franco Piavoli, Paolo Capelletti e Luca Cremonesi

Orari di apertura della mostra


Vernissage domenica 25 novembre 2018 ore 17 – Torre Civica di Medole (MN)
Da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 18.30 – domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle
18.30
Ingresso libero

Organizzazione e promozione
Unione dei Comuni “Castelli morenici”, Comune di Medole – Assessorato alla Cultura, Civica
Raccolta d’Arte, Pro Loco Medole

Patrocini
Provincia di Mantova, Comune di Padova, Associazione Nazionale Piccoli Musei, Sistema dei Musei
Mantovani, Terre dell’Alto Mantovano, Associazione Pro Loco Medole, Associazione Colline
Moreniche del Garda, Comunità del Garda

Civica Raccolta d’Arte


Torre Civica di Medole
Piazza Castello
46046 Medole (MN)
civicaraccoltadarte@comune.medole.mn.it
segreteria@comune.medole.mn.it
0376/868001 – 0376/868622 – 0376/868748