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GIOCO DELLE TRE TAZZE

Questo gioco è stato inventato da Robert Hummer, un mago americano.


L'ho provato per la prima volta tre anni fa, durante le vacanze in montagna, eseguendolo
ripetutamente per il proprietario di un ristorante ed i suoi clienti. Era veramente bello vedere
quest'uomo grande e grosso, con viso rubizzo ed in maniche di camicia anche con un freddo boia,
scervellarsi inutilmente per scoprire la chiave del gioco; il tutto con esclamazioni colorite.
Questo effetto può essere eseguito "impromptu", servono tre tazze identiche ed un oggetto, io di
solito uso una banconota, prestata dallo spettatore (per evitare sparizioni) e meglio se di grosso
taglio.
EFFETTO: mago di spalle, una banconota viene nascosta sotto una delle tre tazze, lo spettatore
sposta liberamente le tazze, alla fine il mago si volta e dopo un attimo di concentrazione indovina
sotto quale tazza si trova la banconota.
PREPARAZIONE:
Con noncuranza si da' un'occhiata alle tre tazze rovesciate, anche se identiche c'è sicuramente
un'imperfezione, una caratteristica che distingue una tazza dalle altre due (un granello, una
bava di colore, una minuscola scheggiatura, una sigla diversa ecc.). Questa sarà la nostra tazza
marcata o tazzachiave.
ESECUZIONE:
Faccio una prova con lo spettatore, metto una banconota sotto una tazza, quando sposterà questa
tazza, dovrà .trascinare anche la banconota sottostante (glielo mostro in pratica).
A questo punto tolgo la banconota e metto le tazze in fila orizzontale, di fronte allo spettatore, gli
dico di numerare mentalmente le tre tazze, contando dalla sua sinistra: la prima (tazza chiave) n. 1,
poi la 2 e la 3. (La tazza sinistra sarà sempre la n. 1 per tutto il tempo, idem per la 2 e la 3). Inizia il
gioco, mi metto di spalle, chiedo allo spettatore di nascondere la banconota sotto la tazza che
desidera.
Gli chiedo di scambiare le due tazze senza la banconota, in questa fase non deve dire assolutamente
nulla, per non rivelare la posizione della banconota. Ora gli chiedo di scambiare due tazze a suo
piacimento, dicendo ad alta voce quali sono, supponiamo siano quelle alle estremità, dirà allora: la 1
con la 3 ".
Si continua, ad esempio la tazza centrale e quella dalla sua sinistra, dirà la 1 con la 2" ... Si può
continuare più volte (3 o 4 penso siano sufficienti). A questo punto mi giro e col sistema che
preferisco creando un po' di suspense indico una tazza, lo spettatore la gira e sotto c'è la
banconota!!!
Prima posso fingere grande concentrazione, sfiorando con mano tremante ogni tazza, usare un
pendolino, ecc. Si può ripetere il gioco, lo spettatore è stupito anche perchè spesso coi vari
spostamenti, lui stesso non sa più dove sia andata a finire la banconota.
Lo scambio di prova iniziale, quando lo spettatore scambia le due tazze senza banconota, è la chiave
del trucco, (provate a pensarci, come dice Martin Gardner ... ).
Ah, dimenticavo, mentre sono girato di spalle ricordo che la mia tazza chiave è la n. 1, ogni volta
che lo spettatore dice le tazze che ha spostato, prendo nota se c'è anche la tazza chiave, se lo
spettatore dice "1 e 2", memorizzo il numero 2. (Se non c'è la tazza chiave non memorizzo nulla di
nuovo).
Mettiamo che la mossa finale preceda
questa situazione e che lo spettatore dica "2 e 3", memorizzo ora il numero 3.
Mi giro ed esamino le tazze, se la tazza chiave è nella posizione 3, dove dovrebbe essere, so che
questa è la tazza giusta.
Attenzione ora, se invece la tazza marcata non è nella posizione 3, la banconota sarà sotto la
tazza NON marcata che NON è nella posizione 3. (Sapete il perchè?).
Come dice Martin Gardner: "Questo non è solo un gioco, ma uno stupefacente esercizio di logica, il
cui funzionamento non è ben chiaro neppure a molti maghi che lo eseguono regolarmente ......