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Lorenzo Spagnoli

GUIDA ALL’ARCHITETTURA MODERNA

Berlino
XIX e XX secolo

Zanichelli
Copyright © 1993 Zanichelli Editore S.p.A., Bologna [4174]

I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica,


di riproduzione e di adattamento totale o parziale
con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche)
sono riservati per tutti i paesi

Realizzazione editoriale: C&G. Milano

Prima edizione: novembre 1993

Ristampa:
5 4 3 2 1 1993 1994 1995 1996 1997

In copertina (dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra):


1. K.F. Schinkel, Altes Museum (1823-1828);
2. B. Taut. Martin Wagner GroBsiedlung Britz (1925-1931);
3. H. Scharoun, Philarmonie (1960-1963);
4. G. Fesel, P. Bayerer. Doppelinstitut della Technische Universitat (1983-1986).

S:impa: Grafica Ragno


-i Píemonte 26-28. Tolara di Sotto - Ozzano Emilia
rc r :: z:o di Zanichelli Editore S.p.A.
34. 40126 Bologna
GUIDA ALL’ARCHITETTURA MODERNA

Lorenzo Spageoli

Berlino
xix-xx secolo

Zanichelli
Indice

5 Premessa

Introduzione
7 La form azione storica
17 D alla fine del xv m secolo alia fondazione del Reich
27 Berlino capitale del Reich
37 Gli anni della Repubblica di W eim ar
49 La capitale del T erzo Reich
57 L ’ultimo dopoguerra e la divisione della cittá
71 Berlino Est
81 D opo la caduta del muro

91 Bibliografía

Schede
94 1780-1870
110 1870-1918
134 1918-1933
170 1933-1945
180 1945-1992 Berlino Ovest
238 1949-1989 Berlino Est

257 A tlante

268 Indice dei nomi


278 Fonti delle illustrazioni
Premessa

Ogni guida (e ogni storia) dell’architettura m oderna pone


all’autore il problem a della definizione di un term ine tem po-
rale a partiré dal quale considerare e ordinare criticam ente i
fatti e le opere. D alle schede risulta che, nel nostro caso, é
stata indicata una data precisa, il 1788, anno nel quale sono
iniziati i lavori p er la realizzazione della P orta di Brande-
burgo. Con questa scelta, non si é tuttavia inteso solo fare ri-
ferim ento al significato di un'arch itettu ra che viene conside-
rata il símbolo della cittá di Berlino, o addirittura della re­
cente riunificazione della G erm ania, ma, in senso piú gene-
rale, richiam are l’attenzione suU’im portanza, nella storia
dell’architettura berlinese m oderna, degli ultimi due decenni
del Settecento. Negli anni O ttanta di quel secolo, a Berlino
si affermó un classicismo essenziale, che inaugurava un pro-
cesso di semplificazione fórm ale in seguito approfondito e
radicalizzato dagli architetti delle generazioni successive.
Alcuni di questi facevano parte della colonia di artisti e stu-
diosi che in quegli anni soggiornavano a Rom a, entrando in
contatto con num erosi architetti stranieri che vi si trovavano
per ragioni di studio, e particolarm ente con la num erosa e
qualificata colonia francese. Karl Philipp M oritz, H ans Chri-
stian Genelli, G ottfried Schadow, ritornati a Berlino alia fi­
ne del decennio, occuparono una posizione di notevole im-
portanza nella vita culturale della cittá (i prim i due, insieme
ad Asmus Jakob Carstens, pittore e teorico di rilievo, inse-
gnarono all’Accadem ia) e costituirono il núcleo attorno al
quale gravitarono alcuni giovani, come G entz e W einbren-
ner; negli anni successivi questi sarebbero stati autori di pro-
getti inquadrabili nel “classicismo rivoluzionario”, fortem en-
te influenzato dai m odelli francesi, che O ncken ascrive an­
che a D avid Gilly, al figlio Friedrich e a quanti si riconosce-
vano nella Privatgesellschaft junger A rchitekten fondata da
quest’ultimo, della quale era m em bro anche Karl Friedrich
Schinkel, che dalle idee m aturate a Berlino nell'ultim o scor-
cio del secolo venne influenzato in m odo duraturo.
Gli ultimi decenni del Settecento, d 'altra parte, costitui-
scono un significativo m om ento di svolta anche p er quanto
riguarda lo sviluppo urbanístico della cittá. La costruzione
6 P rem essa

della P orta di Brandeburgo, da questo punto di vista, rap-


presenta un dato di grande im portanza, poiché suggelló un
processo in atto da tem po, all'interno del quale il centro del­
la cittá ando orientandosi in m odo crescente verso ovest, e
l’U n ter den Linden, com e via triumphalis, prese il posto del­
la K onigstrasse attraverso la quale, ancora nel 1700, Federi­
co i, incoronato re di Prussia, aveva raggiunto il castello pro-
venendo da est. In quegli anni, inoltre, risultavano ormai
molto evidenti i cam biam enti relativi anche alia form a u rba­
na e alie funzioni insediate. La carta di Sotzmann del 1799
m ette in rilievo l’esistenza di u n ’estesa corona di insedia-
m enti sem ispontanei che si sviluppavano a nord della Sprea
e che dal punto di vista della qualitá dello spazio pubblico,
delle funzioni insediate, della composizione sociale della po-
polazione presentavano problem i destinati ad acuirsi nei de­
cenni successivi in relazione agli sviluppi della rivoluzione
industríale.
La defínizione di questo term ine a quo della storia del-
l’architettura berlinese ha richiesto una riflessione tanto piü
attenta, in quanto esso cade in un periodo nel quale, almeno
in G erm ania, non si verificarono rivolgim enti decisivi sul
piano político; la scelta che é stata fatta rappresenta quindi
in un certo senso un dato anom alo rispetto all’organizzazio-
ne dei m ateriali della guida secondo una periodizzazione che
riguarda l’architettura e l’urbanistica, m a che é scandita an ­
che da profonde cesure politico-istituzionali (la fondazione
del Reich, la fine della prim a guerra m ondiale, la presa del
potere da parte del nazionalsocialismo, la fine della seconda
guerra mondiale).

Le opere sono State datate tenendo conto del periodo di


costruzione, e sono ordinate cronológicam ente in base al-
l’anno nel quale sono iniziati i lavori.
Per la stesura della guida mi sono avvalso dei consigli,
delle inform azioni, della collaborazione di num eróse perso­
ne, fra le quali voglio ricordare particolarm ente Francesco
Peveri, che ha fotografato le architetture richiedenti una
maggiore professionalitá di ripresa e mi ha dato utili consigli
per la parte fotográfica che ho curato personalm ente, e l’ar-
chitetto M ara Pinardi della H ochschule der K ünste di B erli­
no, che in piü occasioni mi ha stim olato e aiutato con i suoi
suggerimenti. Per quanto riguarda il lavoro editoriale, que-
sta pubblicazione é stata possibile grazie a un confronto ser­
rato sui contenuti culturali con M aurizio G randi che, piü che
una revisione, ha configurato una vera e propria collabora­
zione; ringrazio anche V ittorio Cipollini per l’impegno e la
com petenza con i quali ha svolto il proprio compito.
La formazione storica

Dall’autonomia I due centri di Berlin e Colín, che costituiscono il núcleo sto-


comunale rico intorno al quale si é sviluppata l’attuale cittá di Berlino,
a! dominio sono stati fondati dal m argravio di B randeburgo intorno al
degli Hohenzollern 1230, nel quadro della colonizzazione e della cristianizzazio-
ne delle regioni fra l'E lba e l’O der. Le due cittá, che aveva-
no inizialm ente la funzione di teste di ponte rispetto al bor-
go slavo di Stralau, si trovavano in uno dei pochi punti di at-
traversam ento della valle di origine glaciale fra gli altipiani
di Teltow e Barnim nella quale scorre la Sprea; di qui passa-
va un’important& strada com merciale che, da nord-ovest a
sud-est, collegava Lipsia e M agdeburgo con l’O der e il B ál­
tico.
Colín, il prim o insediam ento, fondato su u n ’isola form ata
dalla Sprea, aveva una struttu ra spaziale articolata intorno a
una lunga piazza rettangolare che si sviluppava lungo Tanti­
co percorso di transito; da essa quattro strade perpendicolari

Berlín e Colín nel 1 4 0 0 .


1 Nicolaikirche (1 2 6 4 )
2 Petrikirche (1 2 8 5 )
3 Marienkirche (1 2 9 2 )
4 Convento dei francescanl (1 2 5 7 )
5 Convento del domenlcanl (1 2 9 7 )
6 Heiliggeistspital (1 2 7 2 -8 8 )
7 Georgenspltal (1 2 7 2 -7 8 )
8 Gertraudenspital
9 Rathaus di Berlín
10 Rathaus di Colín
B e rlín
11 Kramhaus
12 Kalandshof
13 Alter Hof
14 Mühlenhof
15 Jüdenhof
16 H o f del convento Zínna
17 H o f del convento Lehnin
1 8 H o f del vescovo di Brandeburgo
1 9 Spandauer Tor
2 0 O derberger Tor
21 Stralauer Tor
2 2 Kópenicker Tor
2 3 Teltower Tor
2 4 Mühlendamm
2 5 Neue Brücke (Lange Brücke),
sulla quale era situato il Rathaus
comune
Introduzione

consentivano di raggiungere gli approdi sulla riva del fiume.


Q uasi contem poráneam ente, a est di Colín, oltre il ram o
principale della Sprea, venne fondata Berlín, che si sviluppó
intorno alia piazza del m ercato, anch’essa lungo la strada
com merciale diretta, verso est, a O derberg e a Francoforte
sulFOder. D otata di un im pianto stradale im postato concén­
tricam ente intorno alia piazza del m ercato, Berlin ebbe un
rilevante sviluppó, e nella seconda m eta del xm secolo si
estese verso nord con un reticolo viario molto regolare, co-
stituito da nove quadrati, di cui quello centrale, non costrui-
to, era occupato da u n 'altra piazza del m ercato.
Le due cittá, ciascuna con una propria am ministrazione,
esercitavano la loro giurisdizione su un territorio donato dal
margravio, la cosiddetta Feldm ark, esteso molto al di lá dei
loro confini. Nel 1307 B erlin e Colín vennero unifícate; la lo­
ro unione fu sancita dalla costruzione di una cinta che le rac-
chiudeva e dalla creazione di uno spazio com une di riunione
sulla Lange Brücke. II xiv secolo fu caratterizzato da un
grande sviluppó econom ico della cittá, che allargó il suo rag-
gio di influenza, diventando il principale centro della H ansa
in un am pio territorio fra l’E lba e l’Oder.
A lia fine del secolo l’assetto urbano era orm ai consolida-
to. La struttura física della cittá era caratterizzata soprattut-
to dagli edifici pubblici; i punti em ergenti erano costituiti
dalle tre chiese che prospettavano sui grandi spazi p er il
m ercato (la Petrikirche a Colín, la Nicolaikirche e la Ma-
rienkirche a Berlin) e dai conventi posti ai limiti dell’edifica-
to, m entre le residenze, anche quelle piü ricche, tendevano a
integrarsi nel tessuto edilizio. NeU'insieme, se in ciascuna
delle due partí della cittá erano presentí le principali attivitá
- religiose, am m inistrative, commerciali, assistenziali - un
peso maggiore era assunto da quelle localizzate sul territorio
dell'antica Berlin, la cui crescente prem inenza risultava or­
mai m olto m arcata alia fine del x iv secolo; soprattutto qui si
erano insediati i com m ercianti piü ricchi, che vi avrebbero
fatto costruire, all’intersezione delle strade per Spandau e
per O derberg, il nuovo municipio, simbolo dell’autonom ia
comunale.
U n ’alterazione profonda di questo quadro si verifico nel
corso del secolo successivo. Nel 1411 Federico vi di H o h en ­
zollern venne insignito dall’im peratore del titolo di m argra­
vio di Brandeburgo, e nel 1415 venne nom inato principe
elettore; suo figlio Federico esercito un potere ancora piü
grande, e nel 1442 pose fine all’indipendenza della cittá av-
viando un processo che in breve avrebbe ridotto il potente
centro anseatico alio stato di “cittá di residenza”. Com e se-
gno tangibile delPavvenuto m utam ento político, il principe
elettore fece porre nel 1443 la prim a pietra del castello, che
sarebbe sorto nella p arte settentrionale dell’isola sulla Sprea
appartenente al territorio di Colín, ancora inedificata. II
nuovo edificio, nel quale l’elettore di B randeburgo si insedió
nel 1451, costitui da quel m om ento il cardine della cittá, con
La fo rm azio ne storica 9

Johann Gregor Memhard, il quale ogni program m a urbanístico si sarebbe dovuto misu-
pianta di Berlin e Colín (1652 );
rare. Le conseguenze derivanti dalla realizzazione del castel-
é la piü antica carta della cittá.
lo risultano evidenti dalla prim a m appa della quale disponia-
mo, disegnata da Johann G regor M em hard nel 1652, circa
due secoli dopo l’avvento al potere degli H ohenzollern. II
perím etro delle m ura é pressappoco quello di duecento anni
prim a, poiché la popolazione era stata nel frattem po deci-
m ata dalle epidem ie e dalla guerra dei T re n t’anni; anche il
vecchio tessuto, con le sue em ergenze m onum entali, sem bra
avere súbito scarse modifiche. II m anufatto di gran lunga piü
im portante é ora Particolato insieme del castello, com pren-
dente a sud la chiesa dei domenicani, ed esteso verso nord,
con le sue pertinenze a verde, fino all’estrem a punta dell'iso-
la; la cittá, nel suo insieme, vive ora della dialettica che si é
instaurata fra i suoi elem enti di origine m edievale e la mole
del castello. La stessa im pressione trasm ette la veduta pro-
spettica di Caspar M erian, di poco successiva, nella quale é
Caspar Merian, la cittá vista chiaram ente rappresentato anche un viale alberato che ha lo
da nord ovest (1 6 5 2 ). stesso tracciato della futura U nter den Linden: il cosiddetto
10 Introduzione

“Plantage”, che dava accesso dal castello, attraverso la Hun-


debrücke, ai terreni di caccia del principe,.

La riorganizzaziorae Nei decenni successivi, alcune tnodificazioni sensibili del p a­


della cittá murata noram a urbano si verificarono a partiré dalla seconda parte
e il suo orientamento del regno di Federico Guglielmo (detto il “grande principe
verso ovest eletto re”), che duro dal 1640 al 1688, quando venne dato un
impulso rilevante alio sviluppó della cittá, la cui econom ia
ristagnava da duecento anni. Q uando Federico Guglielmo
salí al trono, la popolazione, che all’inizio della guerra dei
T ren t’anni era di 12.000 abitanti, era scesa a 6-8.000 unitá; il
sovrano promos'se num eróse opere di carattere rappresenta-
tivo e m ilitare, costruite in gran p arte da architetti e inge-
gneri olandesi, tra le quali il grandioso sistema di fortifica-
zioni realizzato tra il 1658 e il 1685 con l'aiuto dei francesi,
dei quali era alleato contro l’im peratore. In conseguenza
della ripresa dell’economia, inoltre, durante il suo regno la
popolazione crebbe rápidam ente, im ponendo la creazione di
due nuovi insediam enti adiacenti all’antica Colín: Friedrich-
swerder, urbanizzata dal 1658 e dotata dal 1662 della stessa
lim itata autonom ía am m inistrativa dei due piü antichi nuclei
urbani, e N eukolln am Wasser, a sud.
In quel periodo vennero anche prese m isure che contri-
buirono a orientare la form a urbana verso est: la strada che
dal castello portava all’O derberger Tor venne infatti regola-
rizzata e selciata, e su di essa venne realizzata la nuova po­
sta. Q uesto processo raggiunse il suo culmine quando F ede­
rico III, incoronato re di Prussia, entro nella cittá da est, at­
traverso l’O derberger T or (da allora detto Konigstor), e rag­
giunse il castello percorrendo la strada che verrá poi chia-
m ata Konigstrasse. La direttrice urbana verso est divenne da
quel m om ento la vera e propria vía triumphalis della cittá,
sulla quale avrebbero successivamente trovato posto impor-
Johann Baptiste Broebes, P la ce ' tanti edifici pubblici e le residenze di num eróse autoritá po-
Royale de Berlin (1 7 0 5 circa). litiche. Q uesta tendenza portó nel 1703 alia realizzazione in
La fo rm azio ne storica 11

pietra della Lange Brücke che conduce, da est, alia piazza a


sud del castello, e alia collocazione su di essa del m onum en­
to equestre a Federico Guglielmo realizzato da Schlüter;
inoltre, verso il 1705 Broebes esegui una incisione che ¡Ilu­
stra forse un progetto di Schlüter per la sistemazione della
piazza a sud del castello, trasform ata in una Place Royale
aperta sul fiume e caratterizzata sul suo asse principale da
un nuovo duomo, che rappresentava un tentativo-di fare di
questa piazza, e dell’asse verso est, i principali riferim enti
della form a urbana complessiva. Tale proposta non sarebbe
mai stata attuata (H egem ann parlera al proposito di “trage­
Le “cinque cittá”: Berlin, Colín, dia dell’urbanística berlinese”) anche perché nel frattem po,
Friedrichswerder, Dorotheenstadt,
Friedrichstadt (medaglia dell’anno all’esterno delle m ura, si era avviata la realizzazione di nuo-
17 00). ve espansioni che, in direzione ovest, si appoggiavano all’as­
se del Plantage.

La ridefínizione Lo sviluppó oltre le m ura si rese necessario giá nella secon-


dello spazio da m eta del Seicento, poiché i progressi dell’econom ia ave-
rappresentativo vano favorito una notevole immigrazione. N el 1669 Federico
verso ovest, da Guglielmo diede disposizioni perché su un terren o di pro-
Federico Guglielmo prieta della moglie D o rothea venisse realizzata un'espansio-
a Federico il Grande ne, denom inata D orotheenstadt, in base a un piano dell’in-
gegnere Blesendorf; posta a ovest del vecchio núcleo e a
nord del Plantage, é rappresentata nelFincisione di Johann
B ernhard Schultz. II nuovo settore urbano non aveva alcuna
form a di autonom ia am m inistrativa (non era previsto un
municipio, e l’unico edificio di rilievo, costruito dal 1667 al
1678, era la D orotheenstádtische Kirche). D ato il perdurare
della forte immigrazione, alim entata in m odo considerevole,
dopo la revoca dell’editto di N antes da p arte di Luigi xiv,
dall’arrivo in Prussia di 20.000 ugonotti che si sarebbero tra-
sferiti in gran parte a B erlino, si rese necessaria la realizza­
zione di u n ’ulteriore espansione, la Friedrichstadt, a sud del
Plantage, la cui maglia stradale venne disegnata dall’inge-
gnere Behr. N el suo insieme, il settore urbano che si svilup-
pa a ovest presenta una scarsa differenziazione dello spazio
Johann Bernhard Schultz, pubblico e dell’edificato; la regolaritá dell’im pianto stradale,
prospettiva a volo d’uccello (1 6 8 8 ). Pim portanza di m olti edifici e il rango dei residenti facevano
12 Introduzione

Carta di Seutter (1 7 3 7 ),
con le nuove piazze ai margini
dell’espansione occidentale
(il nord é in basso).

tuttavia di questa parte della cittá qualcosa di profondam en-


te diverso da un sobborgo. S oprattutto il Plantage, orm ai
cbiam ato Linden A llee - data l'am piezza e il carattere della
rete stradale, con i filari dei tigli che definivano prom enades
per i pedoni e corsie p er i veicoli, e data la presenza ai suoi
lati di residenze signorili ed edifici pubblici - ando assumen-
do u n ’im portanza sem pre maggiore.
Alia fine del Seicento e nei prim i decenni del secolo suc-
cessivo si definirono meglio la dinamica e il carattere dello
sviluppó urbano in questo settore. O perazioni edilizie come
la costruzione delle scuderie reali (1695) sulla Linden A llee
e, dallo stesso anno, dello Zeughaus (arsenale), posto all’in-
terno della cerchia delle m ura m a allineato con la Linden
Allee, insieme con l’am pliam ento del castello verso ovest,
costituirono un contrappeso rispetto all’orientam ento dello
spazio rappresentativo verso est in atto in quegli anni. So­
prattutto, da questo punto di vista, risulta di grande impor-
tanza il precisarsi sul piano architettonico del carattere delle
nuove espansioni pianificate. Nel 1701 Federico i pose la pri­
ma pietra della Franzósische Kirche, che, con la gemella
D eutsche Kirche, avrebbe costituito per lungo tem po la do­
m inante architettonica di una grande piazza (in seguito de-
nom inata G endarm enm arkt) posta nel cuore della Friedri­
chstadt, e un punto em ergente di quest’ultima.
Federico Guglielmo i, il “re soldato”, salito al trono nel
1713 quando la popolazione aveva superato i 60.000 abitanti,
riprese la política degli incentivi (e degli obblighi) per l'edi-
ficazione del settore occidentale, che era stata propria dei
suoi predecessori; nel 1723 dispose inoltre l’elaborazione, su
progetto di Philipp Gerlach, di un nuovo piano che definisse
le coordínate urbanistiche di questa p arte della cittá. In qu e­
sto piano assunse il suo carattere definitivo la Friedrich-
La fo rm azio ne sto rica 13

strasse, che dal 1736 si estendeva a nord fino all'O ranienbur-


ger T or e a sud fino alio Hallesches Tor, raggiungendo il
considerevole sviluppó di 3,5 km, il triplo della Linden A l­
lee, rispetto alia quale ha un andam ento perpendicolare.
V ennero inoltre definiti i limiti della Friedrichstadt attraver-
so tre piazze di form a diversa, ispirate a modelli italiani e
francesi: il Rondell, circolare, posto a sud della Friedrich-
strasse, e le piazze di form a quadrata e ottagonale che verso
ovest venivano rispettivam ente a concludere Linden A llee e
Leipziger Strasse. D u ran te il regno di Federico i venne me-
glio definito anche il carattere spaziale della Friedrichstadt
attraverso la costruzione, in punti strategici, di num erosi edi-
fici m onum entali, e si pose fine alia lunga serie di proposte
intese a dotare di m ura le nuove espansioni: essendo orm ai
Dismar Dagen, prospettiva a volo im proponibile - dati i progressi che si erano registrati nel
d’uccello della Friedrichstadt (1 7 3 5
circa): in primo piano il Rondell
frattem po nel campo delle artiglierie - una cinta bastionata
e lo Hallesches Tor. come quella realizzata oltre mezzo secolo prim a su progetto
degli ingegneri olandesi, venne creata una semplice palizzata
che circondava questa e le altre espansioni in atto in ogni di-
rezione, a fini non difensivi m a daziari, oltre che per scorag-
giare i tentativi di diserzione.
Un impulso decisivo alia ridefinizione dello spazio u rb a­
no, anche attraverso la realizzazione di num erosi edifici m o­
num entali, venne da Federico il G rande, che regno per oltre
q uarant’anni. A ppena insediato, Federico incaricó G eorg
Wenzeslaus K nobelsdorff di progettare un complesso di edi­
fici com prendente una residenza per il sovrano, posta a nord
della L inden A llee e prospiciente una grande piazza; sul lato
opposto della strada, un 'altra piazza era delim itata dai nuovi
edifici dell'O pera e deirA ccadem ia delle scienze. II progetto
venne piü volte em endato dal re, contrario a creare lungo la
Linden A llee un centro di rilevante im portanza, in concor-
renza con il castello.
A lia fine di questo laborioso processo, il Foro di F ederi­
co, come sarebbe stato chiamato, presentava un carattere
profondam ente diverso dalle prim e proposte, anche perché,
II Foro di Federico con l’Opera,
seguendo l’esem pio di Federico i che si era fatto costruire
la Hedwigskirche e la biblioteca. una residenza a C harlottenburg, dal 1745 al 1747 Federico il
14 Introduzione

G rande fece realizzare, per risiedervi, il castello di Sanssouci


a Potsdam . Al posto della grandiosa residenza sulla Linden
A llee, sul lato settentrionale della strada venne quindi co-
struito il piü m odesto palazzo p er il fratello del re. il principe
H einrich, m entre a sud fu realizzata una piazza sul cui lato
orientale sarebbe stata costruita l’O pera (1741-1743) e sul
lato occidentale, in base a un vecchio progetto di Fischer
von Erlach, la biblioteca (1778-1785); sullo sfondo della
M.F. Adolph, il Gendarm enm arkt piazza sarebbe stata realizzata, dal 1744 al 1773, la Hedwig-
nel 1 7 8 8 . skirche. II nuovo gruppo di edifici del Foro di Federico ri-
conferm ava la L inden A llee com e fondam entale supporto
dello spazio pubblico urbano; alcune trasform azioni dell'e-
poca di Federico il G rande relative agli elem enti posti alie
due estrem itá di questo asse, il T iergarten e il Lustgarten. ne
aum entarono anzi ulteriorm ente il peso. II Tiergarten. pro-
gettato da K nobelsdorff per farne un parco aperto al pubbli-
co, con strade per le carrozze, punti di incontro, passeggiate.
acquistó un significato urbano crescente; sul Lustgarten ven­
ne costruito un nuovo duom o, che orientó definitivam ente il
complesso del castello verso la Linden Allee; tale asse, con
la successiva costruzione deH 'O pernbrücke, che rese meglio
accessibile dal viale la piazza antistante lo Zeughaus, sostitui
K ónigstrasse come vía tñum phalis della cittá. F ra gli altri.
num erosissim i interventi di Federico n, va inoltre citata in
prim o luogo la definitiva configurazione del G endarm en­
m arkt con la costruzione a p artiré dal 1744, su progetto di
Boum ann, del K óm odiehaus francese e, dal 1780 al 1785,

Gli interventi promossi


da Federico n. '
1 Im m e diatb auten su linter
den Linden
2 Opera
3 Scuderie e Accademia
4 Fledwigskirche
5 Prinz Heinrich Palais
6 Biblioteca
7 Ponte fra Linden Allee e Colín
8 Spittelkolonnaden e ponte
9 Kónigsbrücke
10 Mohrenstrassenbrücke
11 Franzosische Kómodiehaus
1 2 'Com pletam ente delle torri
delle chiese sul G endarm enm arkt
1 3 Im m e diatb auten su Leipziger
Strasse
1 4 Nuove caserm e
15 Voigtland
15 Pankemühle
17 invalidenhaus
La fo rm azio ne storica 15

delle cupole progettate da G ontard per le due chiese. II re


fece realizzare anche un grande num ero di Im m ediatbauten,
edifici costruiti a sue spese p er i quali si riservava uno stretto
contrallo dell'architettura (attraverso di essi, dopo la guerra
dei Sette A nni, vennero ridefiniti il perím etro di G endar­
m enm arkt e i fronti della Linden A llee e di Leipziger Stras­
se), Furono inoltre creati alcuni essenziali collegam enti fra
la nuova cittá e il vecchio centro (Spittelkolonnaden sulla
prosecuzione di Leipziger Strasse e della M ohrenstrassen-
brücke).
Con la m orte di Federico il G rande, una fase dell’urbani-
stica berlinese risultava orm ai com piuta; dopo un periodo di
incertezza, nel quale si era verificata una condizione di equi­
librio instabile fra il rafforzam ento della direttrice della Ko-
nigstrasse e il crescente ruolo della L inden A llee dovuto alia
fondazione delle due “nuove cittá” esterne, si stabilizzó un
nuovo assetto per quanto riguarda lo spazio rappresentativo
urbano, orm ai chiaram ente orientato verso ovest.

Le espansioni Q uando Nicolai compilo una statistica della popolazione di


non pianificate Berlino, basandosi su dati del 1784, la cittá risultó avere
145.000 abitanti, dei quali piü di 30.000 appartenenti alia
guarnigione militare. Q uesta-statistica m ette in rilievo l’esi-
sten.za di un flusso im pressionante di nuovi arrivati, che solo
in minima parte si erano insediati nelle “nuove cittá” a occi­
dente o si stipavano nel vecchio centro: una p arte sempre
piü rilevante di essi occupava orm ai una vasta zona edificata
a nord della Sprea, alPesterno del vecchio núcleo di Berlin.
Le carte dell’época m ettono in evidenza la notevole esten-
sione di questo settore urbano e i meccanismi sem ispontanei
in base ai quali si era sviluppato. D a questo p unto di vista,
era di rilevante im portanza soprattutto la zona alPesterno
del G eorgentor, la Kónigsvorstadt - come venne denom ina-
ta pur senza godere di alcun privilegio cittadino - che, pur

Carta di Sotzm ann (1 7 9 8 ).


16 Introduzione

Johann Georg Rosenberg,


i sobborghi di Berlino visti da nord
(1 7 8 5 ).

essendosi sviluppata dal 1690 in base a un piano stradale, as-


sunse nel tem po un assetto molto irregolare, un carattere ra ­
dicalm ente diverso da quello delle espansioni a ovest. Lo
stesso Federico il G rande non realizzó in questo settore u r­
bano residenze in grado di introdurvi qualche decoro archi-
tettonico (invece degli sfarzosi Im m ediatbauten, nel 1752,
all’esterno del R osenthaler T or avrebbe fatto costruire un
insediam ento per apprendisti del settore edilizio, il Neues
V oigtland), né edifici pubblici, a p arte alcune chiese e caser-
me. D ’altra parte la K onigstadt rappresentava solo l’esem-
pio piü evidente di una differenziazione m olto m arcata e
crescente sul piano delle funzioni urbane e dal punto di vista
Lo sviluppó di Berlino dal Medio Evo sociale’ che avrebbe presto interessato anche altri estesi set-
all’inizio del xix secolo. tori esterni.

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Dalla fine del xviii
secolo alia fondazione
del Reich

Nuove tendenze N ello scorcio del x v i i i secolo, Federico Guglielmo chiamó a


nell’architettura Berlino alcuni im portanti architetti (Erdm annsdorff da D es-
alia fine del Settecento. sau, Langhans da Breslavia, David Gilly da Stettino), che
La Berlino di Schinkel realizzarono num erosi edifici pubblici inserendosi alPinter-
no di program m i urbanistici ed edilizi im postati da lungo
tem po. Di questi program m i, gli architetti reinterpretarono
e sottolinearono talvolta alcuni aspetti, come si verifico
quando Langhans progetto la m onum entale P orta di B ran ­
deburgo, la prim a significativa m anifestazione del classici­
smo in G erm ania, ribadendo in m odo efficace il ruolo pre-
m inente che era venuta assum endo la Linden Allee.
Negli ultimi due decenni del secolo venne alia ribalta una
nuova generazione di architetti, che si riconosceva nella Pri-
vatgesellschaft junger A rchitekten, fondata nel 1799 da F rie­
drich Gilly, il giovane figlio di David; ne facevano parte, fra
gli altri, G entz, Flaller von H allerstein e Schinkel. Gli ade-
renti a questa associazione erano molto attenti al profondo
cam biam ento dei riferim enti culturali stim olato dallo studio
dell’architettura antica che, in un clima cosmopolita, molti
studiosi e artisti tedeschi in quel periodo stavano conducen-
do, particolarm ente a Rom a; le loro architetture presentava-
no form e molto semplificate, ma proprio per questo in grado
di intervenire con efficacia, nel quadro di schemi urbanistici
di derivazione barocca, su aspetti im portanti della stru ttu ra
urbana. Q uesti orientam enti erano evidenti giá nel 1797,
quando G entz e Gilly parteciparono al concorso p er un m o­
num ento a Federico n con progetti localizzati in punti strate-
gici (un’area sulla Linden A llee nei pressi del Foro di F ede­
rico e u n ’area nei pressi di una p o rta di grande significato

Friedrich Gilly, progetto per


un m onumento a Federico n (1 797 ).
18 Introduzione

territoriale, il Potsdam er Tor) quasi a voler rafforzare, con


l’inserim ento di nodi m onum entali, le principali coordínate
spaziali della cittá. N onostante l’im portanza del loro contri­
buto al dibattito culturale, i giovani della Privatgesellschaft
hanno inciso solo in pochi casi (soprattutto con la nuova
Z ecca realizzata nel 1788-1800 da G entz nel W erderscher
M arkt) sul volto della cittá, con l’eccezione di Schinkel, la
Heinrich Gentz, nuova Zecca cui opera, pur riferibile alia stessa matrice, presenta pero ca-
(1 7 9 8 -1 8 0 0 ),
ratteri peculiari.
Schinkel riprese la sua attivitá di architetto dopo le guerre
napoleoniche e il difficile periodo successivo alia liberazio-
ne. Se ancora nel 1814 il progetto in stile neogotico per un
duom o com m em orativo delle guerre di liberazione si pone-
va in continuitá con la particolare rilettura dell’urbanistica
barocca propria dei giovani architetti berlinesi alia svolta del
secolo, successivamente la m atrice barocca si attenuo, e l’in-
tervento sulla cittá, piü che tram ite episodi spaziali risolutivi,
avvenne attraverso successive messe a punto. Q uesto risultó
evidente quando, avendo ricevuto l’incarico di progettare un
corpo di guardia sulla Linden A llee, a lato dello Zeughaus,
fece del nuovo, piccolo edificio il catalizzatore di un piü am ­
pio contesto, in una delicata zona di connessione fra la Lin­
den A llee e il castello. Nel 1817 Schinkel stese un esteso di
riorganizzazione delle funzioni del centro che non avrebbe
avuto effetti pratici im m ediati, ma che gli consentí di svolge-
re un inventario dei problem i di quest’area, nella quale co-

Karl Friedrich Schinkel, piano


per il centro di Berlino (1 817 ),
Dalla fine del x v iii seco lo alia fondazione del Reich 19

Karl Friedrich Schinkel, vista della


nuova dogana, inquadrata
dall'arsenale (a sinistra) e dal museo.

strui in seguito alcuni dei suoi progetti piü noti. N ell’area in ­


torno al Lustgarten, negli anni s-uccessivi, realizzó infatti un
ponte di collegamento l’ultim o tratto della Linden A llee con
il castello, trasform ó il duom o e progetto un nuovo museo
pubblico (oggi chiam ato A ltes M useum), costruito dal 1824
al 1830; in questo m odo la zona a nord del castello venne a
costituire un esito adeguato alia m onum entalitá della Lin­
den A llee, che il piano del 1817 giá aveva ipotizzato.
Schinkel si applicó anche ad altri tem i della parte centrale
della cittá, cercando di connetterne i punti em ergenti dal
punto di vista spaziale o visivo. D opo il progetto per il n u o ­
vo teatro sul G endarm enm arkt (1818-1821), che dialoga con
le altre presenze m onum entali della piazza (la Franzósische
K irche e il D eutscher D om ), ma anche con la piü m odesta
edilizia adiacente, e la costruzione della Friedrichsw erder-
sche Kirche, realizzata in stile neogotico entro il 1830, si p re ­
sentó l’occasione per ripensare tutta l’organizzazione del
settore urbano di Friedrichswerder. Si fece infatti strada
l’idea di costruire una nuova sede della B auakadem ie a poca
distanza dalla Friedrichsw erdersche Kirche, lungo il braccio
m inore della Sprea, e Schinkel, contestualm ente al nuovo
progetto, nel 1832 presento un piano generale p er quella zo­
na, riproponendo la necessitá di un collegamento fra la F rie­
La Neue Wache di Schinkel drichstadt e l’isola, da ottenere con l’abbattim ento di num e­
(1 8 1 6 -1 8 1 8 ), in un dipinto di autore róse case esistenti. A nche se alcune misure urbanistiche au-
ignoto del 1 8 2 5 .
spicate da Schinkel sarebbero State prese m olto tem po do­
po, giá attraverso l’architettura Schinkel prefigurava im por­
tanti relazioni spaziali. La B auakadem ie, un edificio a corte
che coniugava l'ereditá delle ricerche dei giovani architetti
della Privatgesellschaft con un richiamo consapevole alia
tradizione del gotico tedesco, si poneva in relazione in prim o
luogo con il W erderscher M arkt, del quale costituiva lo sfon-
Karl Friedrich Schinkel, do verso est; d ’altra parte il fronte principale del nuovo edi­
lo Schauspielhaus (1 8 1 8 -1 8 2 1 ) ficio si affacciava, verso nord, su una grande piazza triango-
visto da Charlottenstrasse.
lare che la poneva in relazione diretta, anche attraverso la
strada di nuova realizzazione verso il fiume, con lo Zeu-
Karl Friedrich Schinkel, ghaus e, attraverso un ponte, con il L ustgarten e la nuova
la Bauakademie e il suo contesto.
dogana (Packhof) della quale, a partiré dal 1825, Schinkel
aveva elaborato il progetto definitivo.
Schinkel ha ottenuto risultati straordinari nella definizio-
ne dello spazio rappresentativo della capitale prussiana; tut-
tavia questo architetto e altri che hanno operato al suo flan­
co come funzionari civili dello Stato dim ostrarono m olte in-
20 Introduzione

Edifici progettati da Schinkel


(in ñero i progetti eseguiti; in grigio
quelii parzialm ente realizzati
o non eseguiti).
4 Schauspielhaus
13 Neue Wache
15 Friedrichswerdersche Kirche
18 Nuova dogana
21 Bauakademie
2 4 Museo

certezze quando il potere politico, orm ai nel clima della ri­


voluzione industríale, li im pegnó in questioni di diversa n a­
tura. Q uando Schinkel elaboro proposte per aree molto
esterne (come nel 1823 per il prolungam ento di Luisenstras-
se o nel 1841 per il piano di u n ’area di M oabit), si limitó so-
prattu tto a definire alcuni nodi e tessuti monum entali; anche
P eter Joseph Lenné, che aveva collaborato al progetto per
M oabit, pur ponendosi il problem a del disegno della perife­
ria in quegli anni continuava ancora a pensare la cittá come
un’entitá lim itata, contrapposta a sobborghi caratterizzati da
case signorili o da u n ’edilizia sem irurale, e sem brava render-
si scarsam ente conto che era in atto un am pliam ento dei
confini urbani che si sviluppava con ritmi e m odalitá tali da
porre in term ini nuovi, con il problem a dell’espansione, il te­
ma stesso della form a della cittá.

La rivoluzione G iá alia fine del x v i i i secolo, Berlino era un centro economi-


industríale e il tem a co di rilevante im portanza, sede di una fiorente attivitá arti-
dell’espansione gianale e delle maggiori m anifatture prussiane. II decollo in­
urbana dustríale vero e proprio avvenne tuttavia solo nel secolo suc-
cessivo, con il grande sviluppó delPindustria meccanica e
m etalmeccanica.
Un ruolo decisivo p er la crescita ulteriore dell'industria
venne svolto, dagli anni Q uaranta, dal rápido diffondersi
delle ferrovie. D al 1838 - anno in cui venne inaugurato il
prim o tratto ferroviario fra Berlino e Lichterfelde - al 1846
vennero stabiliti collegam enti con K othen, Francoforte
sull’O der, Stettino, M agdeburgo, che confluivano in stazioni
di testa poste ai limiti della cinta doganale. La ferrovia fu un
fattore m olto im portante per la localizzazione delPindustria,
che si insedió a nord e a nord est della cittá, e successiva-
m ente nella parte sud della Friedrichstadt.
Con la rivoluzione industríale si accentuó il fenom eno
dell’immigrazione: entro la m etá del xix secolo la popolazio­
ne raggiunse i 240.000 abitanti. La creazione di nuove espan-
Dalla fíne del x v iii seco lo alia fondazione del Reich 21

II piano di Schmid
per il Kópenicker Feld (1 825 ).

sioni, a lungo im pedita da vincoli giuridici relativi ai diritti


collettivi gravanti sui terreni liberi, riguardó in un prim o
tem po aree poste airintern o della cinta, come quella del Ko-
penicker Feld. La pressione economica che su quest’area si
esercitava fece si che p er essa venissero elaborati, giá nel
corso degli anni Venti, alcuni piani consistenti in una sempli-
ce ripartizione del territorio attraverso una griglia stradale
uniform e, funzionale soprattutto alia creazione di lotti edifi-
cabili per l’industria e per la residenza. Ma il contrasto con il
carattere delle eleganti espansioni pianifícate dell’ovest ri-
sultava troppo evidente. Lenné, un architetto specializzato
nella progettazione del verde che dal 1840 stese una serie di
nuovi progetti per quest’area, rinunció a un disegno com-
plessivo dello spazio, e si propose invece, realísticam ente, di
contrallare solo gli assi stradali principali, il verde (parchi e
passeggiate), gli specchi e i corsi d ’acqua, configurando cosi
il supporto p er espansioni che, nella nuova situazione,
avrebbero di necessitá avuto un carattere molto composito.
Su questa base stese anche un piano riguardante l’intera
cittá, nel quale collegó alcuni suoi progetti (per il Kope-
nicker Feld, per M oabit, per zone a parco) e alcuni piani piü
limitati, dove viali, piazze alberate, presenze naturali costi-
tuivano gli elem enti di scala superiore dello spazio collettivo
urbano.
Peter Joseph Lenné, montaggio a chw ucx», (aaifizaíiüji» niaran «* D usuas
di diversi progetti dell’architetto
(1 840 ).

J
P f

22 Introduzione

Q uesto tentativo di conseguiré una qualitá urbana diffusa


si scontrava pero con un m odo molto diverso di intendere la
pianificazione urbana, orm ai in atto. I piani urbanistici era-
no sem pre piü considerati una somm a di m isure di polizia
attraverso le quali disegnare uno spazio tendenzialm ente
molto om ogeneo, per la cui definizione l’esperienza m atura-
ta dalla cultura architettonica nel cam po della configurazio-
ne degli spazi rappresentativi urbani della capitale risultava
m argínale o tu tt’al piü utile a definire alcuni punti em ergen-
ti. G iá nel 1830 il prim o piano riguardante 1’insieme del te r­
ritorio cittadino esterno venne elaborato da un funzionario
del presidio di polizia, e anche il progetto del piano del 1862
sarebbe stato affidato a un giovane ingegnere, esperto so-
prattu tto di questioni tecniche. Q u est’ultim o piano, relativo
alie aree poste oltre la cinta doganale, presentava ampie
strade, che delim itavano grandi isolati, e pochi elem enti
em ergenti (un anello esterno e uno interno che ricalcavano
precedenti progetti di Lenné, un certo num ero di squares,
poste soprattutto a est, alcune grandi piazze), e scarsissime
indicazioni relative al verde, ai servizi, alie infrastrutture. Le
precedenti proposte di Lenné inserite nel piano in sede di
attuazione si sarebbero ridotte a spezzoni sconnessi, e anche
le indicazioni relative agli episodi spaziali piü im portanti, co­
me le due grandi piazze stellari a nord-ovest, sarebbero state
in seguito disattese. A lcuni assi previsti dal piano hanno di
certo assunto un ruolo di prim ’ordine nello spazio pubblico
della cittá attuale (basti pensare al tratto fra il Knie e Nol-
lendorfplatz, o al carattere inconfondibile di Savigny Platz),
e la stessa grande dim ensione delle strade ha perm esso di
realizzare am pi m arciapiedi e percorsi alberati che caratte-
rizzano oggi positivam ente num erosi settori della cittá; tut-
tavia, nelPinsieme, in conseguenza di questo piano la cittá
capitale venne progressivam ente serrata nella m orsa della
cittá industriale, alFinterno di una dinamica urbana che la
cultura degli architetti stentava a decifrare, e sulla quale lo
Stato, a cui fino alFapprovazione della legge prussiana del
1875 com peteva la stesura dei piani, negli anni successivi

Piano generale del 1 8 6 2


e suoi principali collegamenti
con il centro e con il territorio.
Dalla fin e del xviii seco lo alia fondazione del Reich 23

non sarebbe piü stato in grado di intervenire con efficacia.


II piano regolatore conteneva solo indicazioni sugli alli-
neam enti stradali. P er quanto riguarda le altezze, i distacchi,
i tipi edilizi, il riferim ento era invece costituito dal regola-
m ento edilizio, em anato nel 1853, quando in m olte partí del­
la cittá l’occupazione intensiva del suolo e la fram m istione
funzionale erano am piam ente diffuse. L ’edilizia speculativa
nel cam po della residenza a volte si era orientata verso il ti­
po del Mietshaus (casa d ’affitto), nel quale un vano scala di-
sim pegnava piü alloggi, ma era stato sperim entato anche il
tipo della M ietkaserne (caserm a d ’affitto), nel quale gli al­
loggi, spesso di un solo lócale, erano disimpegnati, come nel-
le caserme, da lunghi corridoi centrali senza illuminazione
diretta (é lo schema dei cosiddetti Familienhauser com pleta-
ti nei pressi dello H am burger T or nel 1823). II regolam ento
del 1853, m entre definiva alcuni requisiti per gli edifici resi-
denziali e industriali, nel tentativo di contrastare le tendenze
piü estrem e della speculazione, ratifico di fatto alcuni criteri
correnti di occupazione del suolo (per i cortili interni era in­
dícala una dim ensione mínima di 5,60 x 5,60 m), consenten-
do anche di adibire ad alloggi sottotetti e sem interrati e di
realizzare abitazioni fram m iste ad attivitá industriali. Per
quanto riguarda l’altezza degli edifici, le integrazioni del

Modelli della casa d’affitto


berlinese. 4Í\ p « ■ llílttr.
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24 Introduzione

1860 al regolam ento edilizio prevedevano che fosse pari


all’ampiezza della sede stradale, e che i corpi di fabbrica in-
terni potessero raggiungere u n ’altezza di 6 m maggiore della
1 larghezza del cortile sul quale si affacciavano.
Su questa base, negli anni seguenti si generalizzd u n ’edifi-
17.00 . w J ji.so u nm
Strade Hof
cazione con case d ’affitto di quattro-cinque piani verso stra­
da, con ali destínate ad attivitá artigianali e depositi, oppure
Altezza degli edifici su strada ad alloggi. I caratteri della case d ’affitto costruite erano co-
e all’interno del lotto, secondo
il regolam ento edilizio del 1 8 5 3 . dificati in m odo piuttosto rígido. D al punto di vista distribu­
tivo, gli edifici dell’epoca presentano su strada, al piano te r­
reno, un androne e alloggi o, nelle vie piü frequentate, nego-
zi; dall’androne si accede a una scala com une che conduce ai
piani superiori o al sem interrato, destinato ad abitazioni o a
piccoli spazi commerciali, accessibili direttam ente dalla stra­
da. A l primo piano vi sono spesso “alloggi chiusi”, disimpe-
gnati da corridoi accessibili únicam ente agli abitanti di un al-
loggio, m entre i piani superiori erano di frequente suddivisi
in alloggi di piccole dimensioni, ai cui vani si accedeva da un
corridoio comune. Nei sottotetti si trovavano alloggi di di­
Pianta tipo di una casa d’affitto mensioni ancor piü ridotte.
(1 8 6 5 circa). Le tendenze speculative lasciavano inevasa una dom anda
di case di piccole dimensioni per i m eno abbienti, con la con-
seguente richiesta, avanzata da piü partí, di un intervento da
parte dello Stato o di societá filantropiche appositam ente
costituite. Le ipotesi andavano da quella di Wilhelm Stier,
che propose alio Stato di creare una “cittá dei poveri” (Ar-
m enstadt) su un’area esterna alia cittá, con attrezzature so-
ciali e impianti produttivi, nella quale concentrare 5.800 abi­
tanti, a quella di un filántropo come V ictor A im é H uber,
che costrui un insediam ento a bassa densitá (la “B rem er
H o h e”) nel quale sperim entó la tipologia del cottage. Q ueste
proposte non ebbero successo; migliore sorte toccó invece
alie iniziative di Cari W ilhelm H offm ann, fondatore nel 1848
di una societá senza fini di lucro (la B erliner G em einnützige
Baugesellschaft) che acquistó un certo num ero di lotti di for­
m a e dimensioni correnti, realizzando p ero edifici residen-
ziali con standard abitativi relativam ente elevati (gli alloggi
erano di tipo “chiuso” p er assicurare una m aggiore indipen-
denza alie famiglie, e la p arte interna del lotto veniva in ge­
nere edificata con corpi bassi per offrire migliori condizioni
igieniche).

Gli sviluppi Q uando Schinkel morí, nel 1841, lasció u n ’ereditá culturale
dell’architettura aperta a molteplici letture. La sua opera, anche per i varie-
sino alia fine degli anni gati interessi della com mittenza, contiene infatti riferim enti
Sessanta che vanno dall’architettura greca, al rom ánico, al gotico, al
rinascimento; inoltre, dopo il viaggio in Inghilterra del 1826,
presenta una forte attenzione per gli aspetti funzionali e le
nuove tecnologie. Negli anni fino alia fondazione del Reich,
nel 1871, l’ereditá di Schinkel a Berlino ebbe un peso molto
forte, ed é rilevabile nelle opere dei suoi collaboratori e al-
Dalla fine del x v iii seco lo alia fondazione del Reich 25

lievi, e anche in numerosi contributi teorici, come quello di


B oetticher, che dal 1850 nelle sue lezioni aU’universitá di
Berlino propugnó una ripresa dell'essenzialitá costruttiva,
della “tettonica” schinkeliana, influenzando architetti come
Strack, M artin Gropius, A dler, Blankenstein.
Proprio la ricchezza del lascito schinkeliano diede tuttavia
vita a una certa Stilunsicherheit, a una difficoltá di orienta-
m ento che caratterizzó gli anni Cinquanta. N elle residenze
urbane e nei palazzi nobiliari di Hitzig, Strack, Knoblauch,
Johann Heinrich Strack,
edificio residenziale su Leipziger prevaleva la m atrice classicistica, m entre nell’architettura re­
Platz (1 8 5 0 circa), ligiosa il richiamo alia semplicitá dell’architettura paleocri-
stiana presente nelle chiese di Stüler conviveva con il neogo-
tico della Petrikirche di Strack, term inata nel 1853, o con il
lessico neorom anico a cui ricorreva Soller nella Michaels-
kirche (1853-1856). Nello stesso periodo anche nel campo
dell’edilizia pubblica si manifestava l’oscillazione stilistica
che avrebbe caratterizzato il decennio successivo: la Borsa di
Hitzig, il cui prim o progetto risaliva alia m eta degli anni Cin­
quanta, presenta una m onum entalitá con accenti barocchi,
m entre il nuovo Rathaus, iniziato nel 1861, é un grande edi­
ficio a blocco in laterizio con al centro della facciata una to r­
re che si rifa alie torri del D uom o di Firenze e del P arlam en­
to di Londra.
Nel corso degli anni Sessanta, il pluralism o stilistico si ac-
centuó, anche per l’uscita di scena di alcuni stretti collabora-
tori di Schinkel (Strack morí nel 1865). Le residenze urbane
- non solo le case signorili, ma anche le facciate della case
d ’affitto - erano ancora influenzate dal classicismo di Hitzig,
Strack, A dler, ma negli edifici piü sontuosi si verificava
un’evoluzione verso form e neobarocche. U na piü forte arti-
colazione plastica caratterizzava anche i piü im portanti edifi­
ci religiosi, come la Thom askirche di A dler (1865-1869).
Nelle stazioni ferroviarie risultó molto m arcata la differenza
fra il m isurato classicismo dello H am burger Bahnhof, dei
tardi anni Q uaranta, e il G orlitzer B ahnhof (1866-1868) di
A ugust O rth, il cui calibrato dim ensionam ento della facciata
del corpo centrale contrasta con gli archi ribassati, i balconi
Friedrich Hítzig, Villenkolonie aggettanti, le torri che caratterizzano l’insieme. Pur nelle dif-
Albrechtshof (1 8 6 4 ). ferenziazioni di stile, la B erliner Schule rappresentó tuttavia
26 Introduzione

una tendenza molto definita e radicata, come apparve evi­


dente quando, in occasione del concorso del 1868 per un
nuovo D uom o, A dler, O rth, Q uast prevalsero sui fautori di
u n ’architettura neogotica.
N el quadro dell’architettura berlinese un caso particolare
é rappresentato dagli insediam enti a bassa densitá ( Villen-
kolonien) che, dopo i prim i tentativi datanti dal 1862, si svi-
lupparono in aree molto esterne a opera di im prenditori pri-
vati (nella seconda m eta degli anni Sessanta iniziarono i la-
vori per Lichterfelde e W estend); anche qui giá i prim i p ro ­
getti di Hitzig preannunciavano una ricca e variata tipología
fórm ale (il Villenstil), che si sarebbe afferm ata negli anni
successivi.
Berlino capitale
del Reich

La cittá dopo A ll'inizio del 1871, dopo la vittoria m ilitare sulla Francia,
la guerra contro venne fondato il Reich, che raggruppava aU’interno di un
ia Francia. quadro politico-istituzionale unitario diciotto principad e
I nuovi caratteri granducati, tre cittá anseatiche e l’Elsass-Lothringen; Berli­
dell’architettura no ne divenne la capitale.
ufficiale La nuova situazione politica ebbe effetti rilevanti anche
sull’economia. I cinque miliardi di franchi versati dalla F ran­
cia come risarcim ento dei danni di guerra vennero investiti
per riacquistare titoli di stato, versando ai sottoscrittori in-
genti somme che si traducevano in nuovi investim enti. Nel
solo 1872 vennero fondate 174 societá per azioni, i cui titoli,
del valore di 1,5 miliardi di marchi, erano trattati in gran
p arte alia borsa di Berlino. N el giro di alcuni decenni la ca­
pitale divenne cosi una Weltstadt, uno dei centri industriali e
finanziari piü im portanti del m ondo, la cui popolazione, che
all’atto della fondazione del Reich contava oltre 800.000 abi-
tanti, risultó triplicata alia fine del secolo. Gli effetti di que­
sta situazione furono m olto rilevanti anche nel settore
delFedilizia. Fra il 1871 e il 1872 a Berlino vennero fondate
40 banche attive nel campo del crédito fondiario e immobi-
liare, e da quegli anni si m oltiplicarono le grandi societá per
azioni che acquistavano enorm i estensioni di terren o nelle
parti piü esterne del territorio com unale, condizionandone
lo sviluppó urbanistico.
E n tro la fine del xix secolo si im pegnarono notevoli inve­
stimenti nel cam po delle infrastrutture e dei servizi. Le sta-
zioni di testa disposte a corona in prossim itá del tracciato
delFantica cinta doganale furono raccordate attraverso una
linea circolare, la Ringbahn (1871), e un attraversam ento in
direzione est-ovest, la Stadtbahn (1882). V enne anche po-
tenziato il trasporto pubblico svolto con óm nibus a cavalli:
rA llgem eine O m nibus A G , fondata nel 1868, q u attro anni
dopo gestiva 22 linee attraverso le quali, con 132 carrozze, i
sobborghi esterni erano collegati con aree prossim e al cen­
tro. P er quanto riguarda l’igiene, nel 1873 Jam es H obrecht
predispose un piano per la realizzazione di una rete fognaria
radiale che venne realizzata successivamente, consentendo
lo sm altim ento dei liquami non piü nella Sprea, m a in marci-
28 Introduzione

La Ringbahn e la Stadtbahn (1 8 8 2 ). te poste in aree m olto lontane dall’edificato. N otevoli pro-


Acquedotto e fognature (1 8 9 5 ).
gressi vennero com piuti anche per l'estensione dell'acque-
dotto cittadino (che nel 1870 serviva m eno della m eta delle
abitazioni), la selciatura e la m anutenzione delle strade, Fil-
lum inazione pubblica. La cittá si doto inoltre di m ercati cen-
tralizzati, m aggiorm ente controllabili dal punto di vista
dell’igiene: nel 1886 venne inaugurato il m ercato generale su
A lexanderplatz, e poco prim a il m ercato del bestiam e. F u ro ­
no costruiti num erosi edifici per il culto, scuole e ospedali;
p e r quanto riguarda questi ultimi, nei prim i anni S ettanta la
C harité era ormai in grado di accogliere solo una piccola
parte di coloro che necessitavano un ricovero, e vennero
quindi realizzati un nuovo ospedale nel parco di Friedrich-
shain (1874) e l’U rban K rankenhaus (1890).
Le trasform azioni di quegli anni segnarono profondam en-
te le parti centrali della cittá, dove si verificarono molti in ­
terventi com merciali (come il celebre K aiser Passage, inau­
gurato nel 1873), e in genere terziari. L 'architettura rappre-
sentativa assunse caratteri che la distinguevano nettam ente
dalle tendenze postschinkeliane fino ad allora prevalenti. La
svolta in parte é dovuta a un ricam bio generazionale (Strack
e M artin G ropius m orirono nel 1880, Hitzig nel 1881), ma
anche alia novitá della situazione sociale ed economica. Nel
1880, dopo u n ’acuta crisi, riprendeva lo sviluppó economico
e si diffondeva un ottim ism o che nel campo dell’architettura
aveva come conseguenza il ricorso a form e sem pre piü ela­
b órate e ricche, antitetiche al contrallo e all’essenzialitá pro-
p ri ai seguaci di Schinkel; questa tendenza si manifestó nel
m odo piü evidente nel periodo guglielmino, dal 1888, anno
II m ercato generale del bestiame
su Brunnenstrasse nel prlml anni in cui Guglielmo ii salí al trono, fino alia i G uerra mondiale.
Settanta (al centro la Borsa). II “guglielminismo” in architettura si m anifestava soprat-
tu tto nell'enfasi che caratterizzava molti edifici pubblici, e
rappresentava un atteggiam ento culturale relativam ente uni­
tario. U n personaggio chiave, per capire questo atteggia­
m ento, é-Ludwig H offmann, Stadtbaurat a Berlino dal 1896
al 1924, che dopo lunghi viaggi di studio in Italia, G erm ania
m eridionale, A ustria, Belgio, O landa, Inghilterra, e dopo
uno studio orientato soprattutto all’approfondim ento dei
Berlino capitale del Reich 29

modelli rinascimentali e barocchi, inauguro un eclettism o


che, proprio per il suo carattere com posito, implicava una
certa presa di distanza critica dai modelli del passato, e tal-
volta anche una certa ironia (da quest’ultimo punto di vista,
ad esempio, potrebbe essere rivelatore un confronto fra il
Markisches Museum del 1889-1908 e il recente Wissen-
schaftszentrum di Jam es Stirling). Q uesta tendenza contras-
segnó quasi tu tte le opere pubbliche realizzate dallo stesso
Hoffm ann (che svolse un’attivitá intensissima: nel solo cam ­
po dell’istruzione dal 1897 al 1914 progetto 42 edifici per
scuole di ogni ordine e grado) e quelle di altri architetti, fra i
quali bastera qui ricordare W allot, progettista della sede del
Reichstag, Schmalz, autore del nuovo Palazzo di giustizia in
L ittenstrasse (1896-1905), M onnich e Vohl, progettisti del
Palazzo di giustizia di M oabit (1902-1906), Schmitz. La filo­
sofía del “guglielminismo”, come ha suggerito Julius Pose-
ner, influenzó peraltro in qualche m isura anche il Messel del
Pergam onm useum e P eter Behrens, ed é rilevabile anche
nelle parti di rappresentanza delle case unifam iliari e perfi-
no in alcuni insediam enti residenziali cooperativi del tem po.

Paul Thoem er, Rudolf Monnich, Otto


Schmalz, Palazzo di giustizia <1896-
1 9 0 4 ): pianta del piano terreno.

Edilizia chiusa II censim ento del 1871 conferm o l’esistenza di una forte ca-
ed edilizia aperta: renza di abitazioni. In quell’anno, a Berlino e nei centri vici-
cittá di pietra ni che si sarebbero presto saldati in un'unica conurbazione
e cittá verde (C harlottenburg, Kopenick, Lichtenberg, Neukólln, Schóne-
berg, Spandau, W ilmersdorf), risiedevano 826.000 abitanti
che disponevano di solo 166.144 alloggi. In seguito, la cre-
scente immigrazione legata al forte sviluppó industríale non
fece che accentuare gli squilibri di un m ercato edilizio nel
quale l’offerta continuó a essere ridotta rispetto alia dom an-
da, particolarm ente p er gli alloggi economici di piccolo ta-
glio. D opo alcune oscillazioni che si verificarono nella se-
conda m eta degli anni Settanta, gli affitti e i prezzi dei terre-
ni com inciarono a crescere sensibilm ente. D opo il 1881 la
speculazione fondiaria agi nei settori occidentali interessati
dalla realizzazione della Stadtbahn, estendendosi nel corso
di pochi anni a tutte le principali direttrici urbane. D al 1880
alia fine del secolo, quando il 90 p er cento della popolazione
viveva in case d ’affitto di 4-5 piani, vennero cosi costruiti piü
di 700.000 alloggi. Essi presentavano spesso situazioni igieni-
30 Introduzione

Densificazione di un isolato
nella Luisenstadt (1 8 6 5 , 1 8 7 5 ,
1 8 8 5 ),

che precarie, anche per il tipo di occupazione del suolo che


si verifico in quegli anni. Se infatti ancora nel corso degli an ­
ni Sessanta era raro che i lotti edificabili venissero costruiti
sfruttando al massimo le possibilitá concesse dal regolam en­
to edilizio, successivamente vennero costruiti in m odo siste­
m ático ali laterali e corpi trasversali interni che prendevano
luce da angustí cortili, e le parti centrali degli isolati vennero
in m olti casi occupate da industrie. Nello stesso edificio con-
vivevano in genere strati sociali diversi (gli alloggi piü grandi
si trovavano al “piano nobile”, m entre la popolazione a piü
basso reddito abitava nei sem interrati, nei sottotetti e nei
corpi di fabbrica interni); le facciate verso strada erano spes-
so disegnate dalle stesse ditte che producevano gli elem enti
decorativi che a esse erano giustapposti.
A ccanto a quella che W erner H egem ann ha chiam ato la
“Berlino di p ietra”, negli anni seguenti la fondazione del
Reich proseguí la realizzazione di insediam enti a bassa den-
sitá nel verde. La tradizione berlinese delle Villenkolonien
fu ripresa nel 1870 con i piani di Titz per Friedrichshagen,
nei pressi del Müggelsee, e venne poi proseguita negli anni
successivi con gli im portanti interventi di W ilm ersdorf e
Friedenau. Nel 1892 venne pubblicata una proposta di Car-
stenn che prefigurava una vera e propria cittá lineare nel
verde, estesa da Berlino a Potsdam , com prendente l’im m en­

Com parazione di case d’affitto


costruite dal 1 8 2 5 al 18 81
in Ackerstrasse.
B erlino capitale del Reich 31

II fenom eno dei Villenvororte


a Berlino, costruiti per la m aggior
parte entro il 1 9 1 8 .

so parco di G rünewald; proposta che si é poi in parte realiz­


zata con la creazione di una serie di interventi a bassa den-
sitá per la classe m edia lungo i bordi del parco (W annsee,
Nikolassee, Schlachtesee, Zehlendorf, D ahlem , G rünew ald),
che avrebbe trovato riscontro nel regolam ento edilizio p er i
sobborghi di Berlino del 1892. Successivamente a Berlino in-
sediam enti di questo tipo sono stati realizzati in ogni dire-
zione, in localitá di rilevante pregio am biéntale, ben servite
dai trasporti pubblici.

Organizzazione Intorno al 1900 la conurbazione berlinese raggiunge una


funzionale e form a grande estensione. Centri esterni come Schóneberg, Rix-
della conurbazione dorf, Lichtenberg, W ilm ersdorf superavano i 100.000 abitan-
berlinese alia svolta ti, ma un increm ento dem ográfico cospicuo presentavano
del secolo anche molti nuclei minori. A nche le industrie tendevano a
decentrarsi: nel 1898 la Borsig inauguro nuovi im pianti a Te-
gel, e la Siemens si insedió nell’area che verrá chiam ata Sie-
m ensstadt, ai margini del territorio di Spandau. D ’altra p a r­
te la popolazione, m entre aum entava nelle zone esterne, di-
minuiva in quelle centrali, e in particolare nella Friedrich­
stadt, per rinsediam ento di attivitá com merciali e artigianali.
N el settore a ovest della Friedrichstadt iniziava a m anife­
sta ra la tendenza all’insediam ento di attivitá terziarie che
avrebbe poi caratterizzato in modo crescente questa direttri-
ce urbana. La struttura insediativa e funzionale della zona
sud era grandem ente influenzata dalla realizzazione della li­
nea m etropolitana sopraelevata e sotterranea realizzata da
Siemens e H alske dal 1896 al 1902 collegando W arschauer
Strasse alio Z oo e raggiungendo attraverso una diram azione
il Potsdam er Bahnhof.
Negli anni intorno alia svolta del secolo, la coscienza della
32 Introduzione

com plessitá di questo quadro territoriale in rapida evoluzio-


ne stimoló alcune iniziative attraverso le quali si cercava di
esercitare un contrallo sulle funzioni che investivano il te rri­
torio e sulla forma di quest’ultimo. G iá il citato regolam ento
edilizio del 1892, nel quale si teneva conto della peculiaritá
dei sobborghi ai fini della definizione dei distacchi fra gli
edifici e del tipo di edilizia, rappresentó una risposta che si
confrontava con la nuova realtá. Nel 1905 l’associazione d e­
gli architetti berlinesi istitui un com itato per la G rande B er­
lino (Ausschuss für Gross-Berlin) che due anni dopo bandi
un concorso per la riorganizzazione complessiva della strut-
tura insediativa dell’area. II bando richiedeva una proposta
organica relativa alie comunicazioni viabilistiche e ferrovia-
rie, com e prem essa a una razionalizzazione del sistema inse-
diativo. U n ruolo fondam entale, all’interno della nuova
struttura urbana, avrebbero dovuto assum ere le aree ancora
libere e il centro, del quale venivano richiesti il decongestio-
nam ento e l’adeguam ento alie funzioni di una cittá di impor-
tanza m ondiale quale Berlino era diventata. I quattro p ro ­
getti vincitori del concorso, che vennero presentati all’Espo-
sizione internazionale di urbanística diretta da H egem ann,
tenuta alia H ochschule der K ünste nel 1910, avevano in co­
m une la previsione di una forte crescita dem ográfica della
cittá e di una profonda revisione del sistem a ferroviario, m a
per il resto focalizzavano aspetti diversi dello sviluppó della
cilla. H erm ann Jansen propose una stru ttu ra viaria basata su
cinque strade di penetrazione che, tram ite alcuni sventra-
m enti, si prolungavano fino al centro della cittá; queste stra­
de, insiem e a una corona di aree a verde, avrebbero dovuto
supportare il reticolo degli insediamenti. Per quanto riguar­
da il centro cittá, Brix e G enzm er proposero di realizzare il
suo polo principale alFincrocio fra U n ter den Linden e Frie-
drichstrasse, m entre il gruppo H avestadt, Contag, Blum e
Concorso per la Grande Berlino Schmitz pensó piuttosto a un insieme di nodi m onum entali
(1 9 1 0 ): gruppo Brix: ristrutturazione localizzati nei pressi di Kónigsplatz, a sud della Friedrich­
dei trasporti su ferro.
stadt, e in aree liberate in conseguenza della riorganizzazio­
ne degli scali del Potsdam er e dell’A n h alter Bahnhof. A n ­
che E berstadt, M ohring e Petersen, come gli altri concorren-
Gruppo Havestadt,
ristrutturazione dell'area intorno
ti, avanzarono ipotesi concrete per il centro, proponendo di
al Lehrter Bahnhof. fare dell’area intorno a Kónigsplatz un m onum entale “Foro
B erlino capitale del Reich 33

Concorso per la Grande Berlino


1 9 1 0 ): gruppo Eberstadt, proposta
di un tessuto residenziale misto.

Concorso per la Grande Berlino


19 10): schema di organizzazione
radíale suggerito dal bando del R eich”. M a il loro progetto presentava un notevole inte-
di concorso e adottato dal gruppo
Eberstadt.
resse soprattutto per quanto riguarda la stru ttu ra urbana, la
rete stradale, la struttu ra insediativa ed edilizia. Q uesto
gruppo ipotizzó infatti una struttura urbana basata su uno
schema radiale, supportato da linee di trasporto convergenti
sulla cittá. A nche gli spazi liberi erano disposti a raggiera e il
verde penetrava fino in prossim itá del centro. P er quanto ri­
guarda le aree periferiche, nell’im possibilitá di intervenire
con u n ’edilizia a lim itata densitá a causa dell’alto costo dei
terreni edificabili, si suggeriva di ricorrere a u n ’edilizia m i­
sta, con edifici di cinque piani ai bordi degli isolati e tran-
quille strade residenziali con case di m odesta altezza all’in-
terno.

Tentativi Le ricorrenti critiche sull’occupazione intensiva del suolo a


di riforma dei Berlino ebbero come conseguenza l’approvazione nel 1897
modelli insediativi di un nuovo regolam ento edilizio, che non modificó pero in
residenziali m odo sostanziale quello del 1853. T ra la fine del x ix secolo e
la i G uerra m ondiale fu invece avanzata - p er iniziativa sia
di privati, sia, piü spesso, di societá edilizie cooperative o fi-
lantropiche - una serie di proposte intese, nell’am bito di
questo quadro norm ativo, a migliorare le condizioni abitati-
ve, specie all’interno degli isolati. Q uesti tentativi in certi ca­
si erano intesi a ridurre le dimensioni dell’isolato e a lasciare
al suo interno spazi liberi: A lfred Messel, ad esempio, nel
1897 realizzó un blocco di abitazioni su P roskauer Strasse, e
l’anno successivo un complesso sull’attuale W eisbachstrasse
con grandi corti a verde.
Nella generalitá dei casi, tuttavia, vennero assunti i condi-
zionam enti dovuti all’esistenza di lotti m olto profondi e al
costo dei terreni, che im poneva alte densitá edilizie, m a si
cercó di disporre le costruzioni in m odo da evitare la crea-
34 Introduzione

Paul M ebes, Steglitz 11


(1 9 0 7 -1 9 0 8 ).

zione di angustí cortili interni. Nel 1895, su una striscia di


terreno fra Potsdam er Strasse e Lützowstrasse venne realiz-
zato un intervento nel quale le abitazioni, anziché form are
corti chiuse all'interno dell’isolato, furono disposte linear-
m ente, addossandole ai muri tagliafuoco dei lotti vicini, in
m odo da configurare un percorso lineare (la Potsdam er Pri-
vatstrasse). In seguito vennero realizzate m olte di queste
W ohnanlagen, articolate attraverso percorsi interni che si al-
largavano spesso a form are corti a verde. Riehm ershof
(1899), G oethepark (1902-1903), Steglitz i (1901-1904) furo­
no i primi, significativi interventi di questo tipo, ai quali ne
seguirono molti altri, dove gli spazi interni all'isolato assun-
sero talvolta un notevole respiro, come nel caso dellTdeal-
Passage, realizzato dalla cooperativa Ideal nel 1907-1908.
Q uesti complessi erano in genere accessibili dalla strada at­
traverso aperture poste negli edifici che prospettavano su di
essa. A volte, tuttavia, la Wohnanlage ha un rapporto diretto
con il contesto, e assume un maggior respiro urbanistico: é
Max Hasak, W ohnanlage quanto si verifica, a esempio, nel caso dei complessi Steglitz
St. Bonifatius, 1 9 0 6 -1 9 0 7
(fotografía: 19 67). il (1907-1908) e C harlottenburg n (1907-1909), progettati da
M ebes per la Beam ten-W ohnungs-V erein, una cooperativa
per impiegati fondata nel 1900. P er quanto riguarda le scelte
architettoniche, in luogo della m arcata differenziazione tra
le facciate su strada e quelle dei cortili interni tipica delle ca-
serm e d ’affitto si riscontra in questi interventi una maggiore
om ogeneitá fra le diverse partí, trattate in genere secondo i
moduli dello storicismo dell’epoca, che, in esempi come
quelli citati di M ebes, sono pero soggetti a una forte sempli-
ficazione fórmale.
La sperim entazione sulla residenza assumeva un carattere
Berlino capitale del Reich 35

molto diverso nelle aree piü esterne, nelle quali corpi di fab-
brica di lim itata altezza erano organizzati secondo il modello
della cittá giardino, che aveva in com une con la Wohnanlage
solo il carattere fortem ente introvertito. Q uesto vale per
episodi di lim itata estensione, come il prim o lotto della co-
siddetta G artenstadt Z ehlendorf (1912-1914) di M ebes ed
Em m erich e per la piccola parte realizzata della cittá giardi­
no di Falkenberg di B runo T aut (1913-1914), come per il
progetto di G erlach del 1911 per il T em pelhofer Feld o per
- 2. Schmitthenner, cittá giardino la G artenstadt Staaken di Schm itthenner (1913-1917).
á Staaken (1 9 1 3 -1 9 1 7 ).

Larchitettura II periodo guglielmino rappresenta una realtá contradditto-


fra Historismus ria, nella quale si m anifestó una presa di distanza dallo stori-
e funzionalismo cismo della cultura ufficiale, sia reinterpretandolo critica­
m ente, sia cercando nuove vie. A differenza di quanto si ve­
rificó in altri grandi centri europei, a Berlino nel campo
dell’architettura ebbe uno scarso peso come elem ento di rot-
tura lo Jugendstil, al quale sono riferibili alcuni progetti di
inizio secolo, dovuti a Endell, M óhring, G renader e pochi al­
tri. A partiré dagli ultimi decenni del xix secolo furono inve-
ce realizzate alcune grandi opere che si sono im poste all’at-
tenzione dei contem poranei per il rilevante valore assunto
dal dato costruttivo: bastí pensare, ad esempio, alie copertu-
re in ferro nelle stazioni ferroviarie, ai grandi servizi urbani,
come i citati m ercati generali progettati da Hitzig e O rth, a
fabbriche come quella di A rnold Vogt per la Loewe, do ve
era assente ogni partito decorativo, ai ponti in ferro della so-
praelevata.
N on solo nelle opere di ingegneria, tuttavia, m a anche
nella progettazione di alcune tipi edilizi la ricerca lingüistica
risultó sem pre piü connessa a quella funzionale. Q uesto va­
le, ad esempio, nel cam po degli edifici per lo spettacolo, per
lo Schiller-Theater di Littm ann (1906) o per la V olksbühne
di K aufm ann (1913-1914), le cui form e sono generate dallo
spazio ad anfiteatro della platea, m a anche p er gli edifici
commerciali e persino per le case unifamiliari. A lfred Mes-
sel nel 1886 costrui i celebri magazzini W ertheim in stile
neogotico nei quali, m entre il fronte su Leipziger Platz era
caratterizzato alia base da piesanti archi, quello su Leipziger
Strasse presentava snelli pilastri a tu tta altezza, che inqua-
dravano grandi vetrate che gli conferivano un aspetto quasi
imm ateriale. Per quanto riguarda le abitazioni unifamiliari,
¿jg u st Endell, Buntes Theater
(1 9 0 1 ) M uthesius apri nel 1905 il terzo volume del suo libro sulla
casa inglese con l’epigrafe baconiana “Le case vengono co­
strui te per essere abítate e non p er essere g uardate”, realiz-
zando poi una serie di ville nelle quali istitui uno stretto rap-
porto fra architettura e uso; fra questi edifici, la casa de Bur-
let (1911) presenta una grande semplificazione fórmale. A n ­
che le prim e realizzazioni di Mies van der Rohe, le case
R iehl (1907) e Perls (1911), testim oniano la ricerca di u n ’es-
senzialitá certam ente ispirata dal classicismo del suo m ae­
36 Introduzione

Alfred M essel, m agazzini Wertheim,


fronte su Leipziger Strasse (1 8 9 6 ).

stro Behrens. U n altro campo nel quale alcune significative


realizzazioni innescarono un vivace dibattito che ha come
oggetto il rinnovam ento dell’architettura é quello dell’edili-
zia industriale. Nel 1907, lo stesso anno in cui M uthesius
fondo il D eutscher W erkbund con l’intento di creare un rac-
cordo fra l’industria e la creazione artistica, P eter Behrens
inizió la collaborazione con l’A E G , per la quale progetto og-
getti di design e alcuni edifici (la fabbrica di turbine del
1908-1909, il complesso su H ussitenstrasse del 1909-1913,
con la G rossm aschinenfabrik del 1911-1912), dove lo Ju-
gendstil e il classicismo che fino ad allora avevano contrasse-
gnato la sua opera si attenuarono progressivam ente.
N el 1911, quando M uthesius tenne una relazione al con-
gresso del D eutscher W erkbund che affrontava il tem a Sul
m odo di rendere spirituale la produzione tedesca, le sue tesi
Max Littmann, Schiller-Theater sulla standardizzazione trovarono attento ascolto presso gio­
(1 9 0 6 ): pianta.
vani come Gropius, Mies, Bruno T aut (e anche presso Le
Corbusier, proveniente dalla Francia). M a la Sachlichkeit
predicata da M uthesius non rappresentava che un ingredien­
te, seppure im portantissim o, aü ’interno de) ricchissimo in­
ventario concettuale e fórm ale che in quegli anni era svolto
in lutti i campi della creazione artistica. G iá lo Jugendstil, in­
fatti, presentava un versante non evasivo, al cui interno si
m anifestava un forte rinnovam ento lingüístico; questa speri-
m entazione, che intorno al 1910 caratterizzava l’attivitá di
gruppi e riviste, costitui il precedente im m ediato dell’espres-
Mies van d er Rohe, casa Riehl sionismo, che nel dopoguerra avrebbe rappresentato un
(1 9 0 7 ). aspetto im portantissim o dell’esperienza del neues Bauen.
Peter Behrens, Grossmaschinenhalle
(1 9 1 1 -1 9 1 2 ).
Gli anni della Repubblica
di Weimar

_ -nmediato Alia fine della guerra la tensione política e sociale era fortis-
ropoguerra. sima in tutta la G erm ania, m a in particolare a Berlino, rite-
i ani, la ricerca nuta un centro strategico ai fini della creazione del nuovo
espressiva, potere che avrebbe dovuto prendere il posto della monar-
r i lizia sociale chia. La rivoluzione del novem bre 1918, con il suo seguito di
tentati colpi di stato (di destra e di sinistra), di sanguinosi
scontri di piazza, di assassini politici, m entre chiudeva una
fase della storia della G erm ania ne apriva una nuova, con-
trassegnata dall’incertezza e da profondi contrasti che ebbe-
ro riflessi significativi anche sulla cultura.
A seguito delle prim e elezioni a suffragio universale, che
si tennero il 23 febbraio 1919 e che decretarono una netta
afferm azione dei partiti di sinistra, si crearono le condizioni
per una riform a delPam m inistrazione lócale che venne vara-
ta nelPaprile del 1920 con l’approvazione, da p arte del parla­
m ento prussiano, di una legge che istituiva il Gross-Berlin.
O ltre a Berlino, la nuova circoscrizione com prendeva le cittá

Vac h le r (rielaborazione di
1 : • " i . progetto di riorganizzazione
3 — 10 e del suo Hinterland
¿320).
-g rc o ltu ra e riserve naturali
I 3 Z ;n e industriali, con al centro,
> a n ie n b u rg e
- ;-igsw usterhausen
- "erziario, nella c/ty e in
ffio iwfi <S2Q V,w,é, rasga
5 Settore occidentale della c ity
(amministrazione,
rappresentanza, arte e scienza)
6 Residenza con spazi a verde
e per il tem po libero
P Potsdam
38 Introduzione

di C harlottenburg, Kopenick, Lichtenberg, N eukolln, Scho-


neberg, Spandau, W ilm ersdorf e un grande num ero di co-
m uni rurali; la sua popolazione am m ontava a quasi quattro
milioni di abitanti, distribuid su una superficie di 880 km 2.
La nuova entitá am m inistrativa venne divisa in venti distret-
ti, dotati di un’am pia autonom ía, dei quali sei (M itte, Prenz-
lauer Berg, Friedrichshain, K reuzberg, T iergarten, Wed-
ding) interessavano le aree centrali. Nello stesso anno nel
quale la legge venne approvata, M artin M achler rese nota
una proposta, alia quale aveva lavorato dal 1917, per
u n ’area con un diám etro di 100 km (tre volte maggiore di
quello del nuovo com une) nella quale la riorganizzazione
delle funzioni di Berlino e del suo H interland (agricoltura.
produzione industríale, attivitá culturali e am ministrative.
residenza, tem po libero) si sarebbe dovuta realizzare defi-
nendo zone tendenzialm ente omogenee. N el 1919 M achler
stese anche un piano dettagliato nel quale, riprendendo un
suo progetto del 1910 e precedenti spunti di Schinkel e
Lenné, propose la creazione di un asse nord-sud, che si pro-
lungava da M oabit fino a Platz der R epublik e, attraverso il
T iergarten, al Landw ehrkanal. Q ueste proposte rimasero
lettera morta: negli anni successivi alia creazione del Gross-
Berlin non venne steso alcun piano urbanístico generale, né
Martin Máchler, proposta per vi furono interventi significativi nelle aree centrali, anche
un asse nord-sud di collegam ento per il progressivo aggravarsi dell’inñazione, dovuto in parte
fra il Lehrter Bahnhof, Platz der
Republik e il Landwehrkanal (1 9 1 9 ). al pagam ento degli ingentissimi danni di guerra.
In questa situazione, in cui pochissime erano le occasioni
di lavoro, gli architetti producevano un grande num ero di
scritti e di progetti, spesso form ulati attraverso schizzi, nei
quali la forte tensione espressiva si coniugava con un’acuta
sensibilitá per una realtá sociale densa di problem i irrisolti.
II rapporto con la societá era un tem a centrale particolar-
m ente sentito all’in tem o delle num eróse associazioni che in
quel periodo si costituirono. Cosi, l’A rbeitsrat für Kunst.
che com prendeva scultori, pittori e architetti come Bruno
T aut (il quale con Adolf B ehne ne fu il fondatore alia fíne
del 1918), Max Taut, O tto Bartning, Ludwig Hilbersheim er.
H ans Poelzig, propagandava un’architettura intesa come sin-
Erich Mendelsohn, schizzi
tesi di tu tte le arti, che si sarebbe p ero potuta afferm are solo
per la torre Einstein a Potsdam
(1 9 2 0 -1 9 2 4 ). se avesse trovato un adeguato riscontro nella societá. Ugual-
m ente, il N ovem bergruppe, u n ’associazione nazionale della
quale l’A rbeitsrat costituiva una sezione, cerco di stimolare
la política governativa nel campo dell’arte e prom osse espo-
sizioni per richiam are l’attenzione del pubblico. D al punto
di vista del linguaggio, e anche dei contenuti, in questo p e­
riodo é evidente l’influenza esercitata su molti architetti da
Paul Scheerbart e dalla prefigurazione, riscontrabile soprat-
tutto in suoi scritti pubblicati dal 1901 al 1915, di un’architet­
tura caratterizzata da m ateriali come la roccia e il vetro.
estesa su tu tta la superficie terrestre, simbolo di un’era di
pace. Q uesta influenza é dim ostrabile in prim o luogo per
Scharoun (giá un suo schizzo del 1911 reca il com m entc
Gli anni deila R epubblica di W eim ar

"chiesa come roccia”) e per B runo Taut, legato a Scheerbart


da vincoli di amicizia. T aut nel 1919 scrisse un libro, Die
Stadtkrone, in cui esprim eva la filosofía di alcune Siedlungen
che avrebbe progettato in seguito: in contrapposizione agli
insediam enti “senza te sta” progettati da m olti urbanisti,
T aut immaginava una cittá caratterizzata da una “corona
della cittá”, uno scintillante edificio em ergente, símbolo di
alter Gropius e Adolf Meyer,
casa Som m erfeld (1 9 2 1 -1 9 2 2 ). una com unítá solídale e pacifica.
U na grande tensione espressiva e un atteggiam ento forte-
m ente sperim entale contrassegnano, si puó dire senza ecce-
zione, il lavoro dei maggiori architetti attivi a Berlino, da
W alter Gropius, che nelle case O tte e Som m erfeld m ediava i
riferim enti alPespressionismo con quelli a W right, a Ludwig
Mies van der Rohe, che nel 1919 e nel 1920-1921 progettd
due grattacieli vetrati dal forte slancio verticale, a Poelzig,
progettista del Grosses Schauspielhaus, la cui grande coper-
tura, che dava l’im pressione di una volta con stalattiti, sem-
brava quasi riflettere e scom porre la luce, a Max T aut, ai fra-
telli H ans e Wassili L uckhardt, a H ans Scharoun. Inserita in
questo contesto, ma tuttavia molto origínale, é anche la posi-
zione di Erich M endelsohn, che nel 1919 espose alia gallería
Cassirer schizzi rappresentanti forme organiche dal forte di­
nam ismo e che nel 1919-1921 realizzó il celebre Einstein-
turm a Potsdam.
Nei prim i anni Venti, anche a causa delle interferenze cul-
turali dovute ai frequenti contatti con Pestero e alia presen-
za a Berlino di artisti stranieri di grande talento quali l’olan-
dese Theo van D oesburg e il russo E l Lisickij, lo spettro de­
i_udwig Mies van der Rohe,
grattacielo di vetro in
gli approcci e dei linguaggi si fece piü articolato. I progetti di
r nedrichstrasse (1 919 ). Mies van der R ohe per un edificio in cem ento arm ato (1922)
e per una villa in m attoni (1923), che presentano una preva-
lenza delle linee orizzontali, giá erano il sintomo di un muta-
m ento del clima culturale; lo stesso si puó dire per gli svilup-
pi dell’architettura di M endelsohn dal 1920 al 1923, quando
venne term inata casa Sternfeld. D opo un periodo nel quale
vi era stato un evidente prevalere della tensione espressioni-
sta, la dialettica fra quest’ultima e la Sachlickeil. piü attenta
alia dim ensione utilitaria, che giá aveva caratterizzato il ta r­
do periodo guglielmino, si fece piü equilibrata; la costituzio-
-¡ans Poelzig, Grosses ne, nel 1923-1924, di una nuova associazione, il Ring, di cui
Schauspielhaus (1 919 ).
erano m em bri i fratelli Taut, Gropius, H áring, Poelzig,
M endelsohn, Hilbersheim er, Bartning, Mies van der Rohe,
testim onia l’esistenza di un equilibrio instabile fra le diverse
tendenze, che si rom perá presto con Pafferm arsi della “nuo­
va oggettivitá”, un atteggiam ento antiespressionista che
avrebbe costituito il tratto saliente di quella cultura sensibile

_ á iv ig Mies van der Rohe,


iro g e tto per una villa in mattoni
‘ 323).
40 Introduzione

alie determ inanti costruttive e funzionali della form a che sa­


rebbe stata chiam ata nenes Bauen.

L ’unico settore nel quale si verificó una discreta attivitá fu


quello dell’edilizia sociale. Negli anni successivi alia fine del
conflitto, il déficit di abitazioni per le classi a piü basso red-
dito risultava elevatissimo (fu valutato in 100.000-130.000 al­
Martin W agner, Siedlung Lindenhof loggi nel 1920); data la m ancanza di capitali, le im prese p rí­
(1 9 1 9 ). vate erano pressoché assenti in questo campo, nel quale in
molti casi si sviluppava una “parcellizzazione selvaggia”,
consistente nell’autocostruzione di piccole case abusive ai
margini della cittá. U n intervento in questo settore poteva
essere prom osso solo dallo Stato, che nel maggio 1918 ap-
provó una legge sulle abitazioni e che a Berlino, nello stesso
anno, istitui il W ohnungsverband Gross-Berlin, un organi­
smo sovracom unale che aveva il com pito di investire in m o­
do orgánico i finanziam enti pubblici, “in particolare nel
Bruno Taut, L e digenh eim (casa per campo della prom ozione di insediam enti a bassa densitá”.
singoli) nella Siedlung Lindenhof Fra il 1918 e il 1920 sorse cosi un certo num ero di insedia­
(1 9 1 9 ): facciata posteriore.
m enti di questo tipo, attuati attraverso cooperative che nel
1920 realizzarono il 75 per cento degli alloggi, spesso in base
a progetti affidati a giovani architetti. I comuni svolsero un
ruolo di prim o piano nella prom ozione di queste Siedlun-
gen, fra le quali L indenhof presenta un interesse particolare,
poiché anticipava alcuni temi che avrebbero caratterizzato il
decennio successivo. P rogettata dal 1918 da M artin W agner,
allora Stadtbaurat di Schoneberg, L indenhof é costituita da
residenze in linea a piü piani che definiscono orti per l’auto-
sostentam ento e piü am pi spazi di uso collettivo. L indenhof
si distingue da altri insediam enti che si rifanno ai principi
della cittá giardino per il senso di maggior chiusura e per il
tentativo di ridefinire, attraverso le case che corrono lungo il
perím etro deU'insediam ento, i limiti di una com unitá legata
da vincoli di solidarietá; questa sensazione era rafforzata dal
Ledigenheim realizzato da Bruno Taut, una costruzione di
quattro piani con 120 stanze per i soci che vivevano soli e al­
cuni servizi, dal carattere di una vera e propria porta che
m etteva in contatto il “m ondo di fuori” con la nuova com u­
nitá. Q uesta piccola Siedlung é im portante anche perché i
principi ai quali si é ispirata sono gli stessi alia base delle
proposte che, negli stessi anni, W agner avrebbe form ulato
p er stim olare una razionalizzazione dell’edilizia (riguardan-
Paul M ebes e Paul Emmerich,
te l’impresa, il progetto, il cantiere) basata su Bauhiítte,
Siedlung Heidehof (1 9 2 3 -1 9 2 4 ).
unitá produttive fondate sulla solidarietá, finanziate e gestite
dal sindacato.
Gli insediam enti a bassa densitá furono di gran lunga i piü
diffusi fino al 1925, data entro la quale furono iniziate anche
l’im portante Siedlung Tem pelhofer Feld, basata su un pro­
getto di Bráuning del 1920, e la Siedlung am H eidehof di
M ebes e Em m erich, che a differenza di L indenhof sono
esenti da ogni enfasi com unitaria. A ltri interventi a bassa
densitá, come la Siedlung Freie Scholle di Bruno T aut (ini-
Gli anni della Repubblica di W eim ar 41

ziata nel 1924), erano invece ormai leggibili nella prospetti-


va delle ricerche sul m odello insediativo, sulla tipología, sul
linguaggio, che avrebbero caratterizzato la seconda m eta del
decennio.

Dalla fine L’edilizia residenziaJe. V erso la fine del 1923 l’inflazione


dell’inflazione raggiunse il suo culmine, ma la situazione miglioro sensibil-
alia crisi m ente dopo che, nel novem bre di quell’anno, una riforma
valutaria introdusse il R entenm ark; nei mesi successivi l’eco-
nom ia ebbe un notevole impulso e si diffuse un clima di cre-
scente ottimismo.
Nel corso del 1924 furono prese alcune misure che prelu-
devano a im pegnativi program m i nel campo dell’edilizia re-
sidenziale. La riform a fiscale introdusse una tassa sui fitti,
attraverso la quale si sarebbe finanziata la costruzione di
nuovi alloggi; vennero fondate la W ohnungsfürsorgegesell-
schaft (W FG), un organism o che aveva il com pito di asse-
gnare i finanziam enti e di svolgere controlli sui progetti, e la
Gehag, una cooperativa edilizia legata al sindacato, che
avrebbe presto assunto una funzione im portantissim a. Giá
nel 1924 si avvertirono gli effetti di questa nuova situazione;
Bruno T aut, nom inato consulente della G ehag, viene incari-
cato di studiare num erosi progetti, fra cui quello della Sied­
lung am Schillerpark, dove i corpi di fabbrica in laterizio a
vista di tre piani e la disposizione a corte rivelano l'influenza
di modelli olandesi.
Nel 1925 fu approvato il nuovo regolam ento edilizio, che
divideva il territorio in zone in cui gli edifici potevano rag-
giungere altezze massime di cinque-sei piani nel centro e al-
tezze decrescenti verso l’esterno; le nuove norm e decretaro-
no anche, di fatto, la fine della caserma d ’affitto berlinese,
ponendo in prim o piano i requisiti igienici dell’abitazione e
im ponendo la costruzione di blocchi articolati intorno ad

Sipartiziore del territorio


jom unale in zone secondo il numero
dei piani costruibili in base
al regolam ento edilizio del 1 9 2 5 .
42 Introduzione

Otto Rudolf Salvisberg, progetto


per un insediamento residenziale
a Lankwitz (1 9 2 9 ).

ampie corti o la realizzazione di u n ’edilizia aperta. Nelle zo­


ne giá urbanizzate, su questa base si realizzarono interventi,
privati e pubblici, che si appoggiavano alia rete stradale edi-
ficandone il perím etro, o si discostavano da questa in alcuni
punti per creare un'edilizia piü variata (come in una propo­
sta del 1929 di Salvisberg per Lankwitz). Talvolta, nel te n ta­
tivo di aum entare la densitá edilizia nel caso di isolati
profondi, vennero costruiti corpi di fabbrica perpendicolari
alia strada, che potevano in alcuni casi assum ere la form a di
piü cáse in linea parallele (come nella Spreesiedlung di M e­
bes e Em m erich, del 1932).
Nella seconda m eta degli anni Venti, furono realizzate al­
cune Grosssiedlungen, su iniziativa di M artin W agner, auto-
revole esponente del sindacato e, dal 1926, Stadtbaurat del-
l’am m inistrazione cittadina, interessato a introdurre anche
nell’edilizia processi di razionalizzazione simili a quelli della
produzione industríale, da sperim entare in interventi di
grande dimensione. La prim a grande Siedlung é quella di
Britz, nella quale erano previsti inizialm ente 1Ü00 alloggi,
poi saliti a piü di 2000. In questa Siedlung, attu ata dalla
G ehag su progetto urbanístico di B runo T aut e W agner,
venne sperim entata una parziale meccanizzazione del can-
tiere e furono utilizzati quattro tipi fondam entali di alloggi.
Ma l’interesse di Britz e la ragione della sua n otorietá consi-
stono soprattutto nel tentativo di coniugare la funzionalitá
con un im pianto spaziale, centrato sulla grande conca cir-
condata da un edificio a ferro di cavallo, che esprim e l’im-
Paul M ebes e Paul Emmerich,
Spreesiedlung (1 932 ). portanza dei valori com unitari. II tentativo di prefigurare
una nuova forma della residenza di massa proseguí con la
Bruno Taut e Martin W agner,
realizzazione della G rosssiedlung O nkel-T om s-H ütte, loca-
Grosssiedlung Britz: progetto iniziale lizzata in una zona del G rünew ald a cavaliere del previsto
del “ferro di cavallo” (1 9 2 5 ). prolungam ento di una linea della m etropolitana. In questo
caso non esiste un centro di aggregazione; le costruzioni so­
no disposte tenendo conto della varietá delle tipologie e del
m utare del contesto, istituendo un rapporto calibrato con lo
spazio pubblico. Particolarm ente nelle parti progettate da
T aut gli edifici sono contrassegnati da semplici volumi, ani-
mati dal trattam ento di alcune parti (gli accessi, le sequenze
delle logge o dei balconi) e da un uso accorto del colore.
Gli anni della R epubblica di W eim ar 43

Q uesto atteggiam ento non schematico, nel quale la funzio-


nalitá non diviene mai dogma (il “ferro di cavallo”, ad esem ­
pio, é stato realizzato a prezzo dell’esposizione a nord degli
spazi di soggiorno di un certo num ero di alloggi) si puó ri-
trovare anche in num erosi altri interventi progettati da Taut,
nei quali i principi del neues Bauen erano messi alia prova
nel confronto con la peculiaritá e la varietá delle situazioni
locali.
Otto Bartning, progetto
A differenza delle due prim e grandi Siedlungen, tuttavia,
per la Schóneberger Südgelánde. ancora nel 1927 alcuni dei progetti di m aggiore impegno
presentavano una struttura basata su isolati con ampi spazi
liberi interni, conform e alie prescrizioni del regolam ento del
1925: é il caso, ad esempio, del progetto p er lo Schóneberger
Südgelánde steso da B artning per il consorzio am ericano
Chapm an, e del piano di Katzm ann p er l’area in Müller-
strasse sulla quale verrá poi realizzata la Friedrich-E bert-
Siedlung. M a da quella data gli im perativi dell’igiene,
deH’economia, della gerarchia delle strade e del traffico as-
sunsero un’im portanza crescente. M olte Siedlungen dei tardi
Otto Bartning, Fred Forbat,
W alter Gropius, Flugo Háring, anni V enti presentavano spesso parti con corpi in linea pa-
Paul Rudolf Henning, Hans Scharoun, ralleli, anche se cercavano ancora di raccordarsi con il conte­
G rosssiedlung Siem ensstadt
(Ringsiedlung) (1 9 2 9 -1 9 3 2 ): sto urbano nel quale si inserivano. Q uesto vale per il piano
plástico. della Weisse Stadt di Salvisberg e Büning, in cui l’andam en-
to prevalente dei corpi di fabbrica in senso nord-sud viene
integrato con quello di corpi diversam ente orientati, cosi da
conferire alio spazio identitá e gerarchie; e vale anche p er la
Grosssiedlung Siem ensstadt (Ringsiedlung), realizzata dal
1929 al 1931, nella quale alia parte a est dello Jungfernhei-
deweg, costituita da schiere parallele in gran p arte svincolate
dalla rete viaria, si accede attraverso i corpi “a im buto” pro­
gettati da Scharoun che m ediano i rapporti con il Siemens-
damm.
Verso la fine del decennio il dato funzionale inform ava in
m odo sem pre piü rilevante molti, significativi interventi, co­
m e risulta evidente daU’esame dei progetti prem iati al con­
corso per la Siedlung di Spandau-H aselhorst (1928). A nche
il progetto definitivo per la Friedrich-Ebert-Siedlung venne
redatto nel 1929 da M ebes e Em m erich sostituendo corpi di

W alter Gropius e Stefan Fischer,


progetto vincitore del primo
premio al concorso per la
R eich sfo rschun gssie dlung
Spandau-Haselhorst (1 9 2 8 -1 9 2 9 ).
44 Introduzione

fabbrica paralleli alia primitiva articolazione per isolati. In


quest'ultim o caso, tuttavia, gli edifici in linea vengono leg-
germ ente articolati in pianta, in particolare in corrisponden-
za delle testate, e anche il trattam ento delle facciate contri-
buisce a creare un am biente residenziale m eno ripetitivo:
alFinizio degli anni T renta gli stessi architetti com unque
progettarono spesso edifici daU’andam ento piü lineare, sen­
za alcuna enfatizzazione delle testate, come avviene per la
cosiddetta “rauchlose Siedlung”.
Se nel campo dell’edilizia sociale é possibile riscontrare
un ’afferm azione molto significativa dei principi del neues
Bauen, va pero osservato che negli stessi anni erano pratica-
te altre direzioni di ricerca. B astera ricordare, al proposito,
che le Grosssiedlungen Berlin-Britz e O nkel-Tom s-H ütte si
affiancavano, e si misuravano, con interventi che si richia-
m avano all’architettura tradizionale delle basse Siedlungen
rurali, oppure che nella seconda m eta degli anni V enti furo­
no realizzati interventi riferibili all’espressionismo, come la
Siedlung di Erm isch su Z eppelinstrasse o gli edifici di Krá-
m er su M üllerstrasse e su K nobelsdorffstrasse. A náloga­
m ente, nella costruzione di case unifamiliari per com m ittenti
privati le ricerche nell’am bito della nene Sachlichkeit, che
ebbero significativi sviluppi nel corso degli anni Venti, con-
vissero con approcci rivolti in altre direzioni.
Negli anni della Repubblica di W eim ar si costruirono a
Berlino 230.000 alloggi; dal 1924 al 1930 le nuove abitazioni
furono 135.000, delle quali 82.000 realizzate in regim e di edi­
lizia sociale. M a con la crisi la produzione crolló, e negli anni
successivi furono realizzati quasi esclusivamente interventi
giá avviati o per i quali era stata garantita in precedenza la
copertura finanziaria. Nei primi anni T renta, come nell'im-
m ediato dopoguerra, si diffusero di nuovo piccole abitazioni
semiabusive ai margini della cittá. In questa situazione risul-
tava com prensibile la freddezza con la quale furono accolte
m olte raffinate proposte dell’esposizione prom ossa nel 1931
da Mies van der R ohe sul tem a La casa del nostro tem po,
m entre apparve m aggiorm ente al passo con i tem pi la mo-
stra dell'anno successivo, dal titolo Solé, luce e casa per tutti,
organizzata da W agner, nella quale i num erosi progetti per
una “casa che cresce”, che presentavano spesso caratteri di
em ergenza, sem bravano piü idonei a interpretare alcuni pro-
Ludwig Hilberseimer, applicazione
del modello della “cittá verticale" blemi posti dalla crisi.
alfarea a ovest del G endarm enm arkt
(1 9 2 9 ).
La riorganizzazione del centro. Negli anni della stabilizza-
zione economica, m entre venivano realizzate le grandi
Siedlungen esterne, il centro era oggetto di num eróse p ro ­
poste e interventi, che ne avrebbero m utato profondam ente
l’immagine e il ruolo. Alcuni progetti presentano un caratte­
re fortem ente dim ostrativo. H ilberseim er, che nel 1924 ela­
boró lo schema di una cittá verticale organizzata su tre strati
(relativi alie ferrovie e alie m etropolitane disposte nel sotto-
suolo, agli affari e alia circolazione veicolare, alia residenza
Gli anni della R epubblica di W eim ar 45

e alia circolazione pedonale) sosteneva che questa tipologia


insediativa avrebbe potuto consentiré la concentrazione del­
la popolazione di Berlino in un’area corrispondente a quella
della cittá vecchia, e applicó successivamente questo model-
lo ad alcune zone centrali. A nche il progetto di Cornelius
van E esteren per la ridefinizione deU’U nter den Linden, ri-
sultato vincitore di un concorso del 1925, nel tratto fra la
porta di B randeburgo e il Foro di Federico presentava una
successione di volumi, sovrastati da una to rre all’intersezio-
ne con Friedrichstrasse, rispetto ai quali, come osservd lo
stesso architetto, i preesistenti edifici m onum entali sarebbe­
ro apparsi “piccoli e pittoreschi”.
Con il m iglioram ento della situazione econom ica si verifi-
carono alcune trasform azioni del centro sotto la regia dello
Stadtbaurat M artin Wagner,- fautore di una “urbanística di­
nám ica”, attenta al m utare delle circostanze e al fatto che la
cittá incorporava valori economici da gestire con la stessa
razionalitá che caratterizzava la conduzione di un'im presa
m oderna. N ella seconda m etá degli anni Venti, a Berlino era
urgente trarre le conseguenze dei cam biam enti funzionali
che avevano investito i distretti centrali. La zona com mer-
ciale, in precedenza concentrata soprattutto nella Friedrich­
stadt, interessava ora anche le aree intorno alia stazione di
Zoo, e, in conseguenza di questo spostam ento del baricentro
com merciale verso ovest, alcune aree del centro presentava­
no fenom eni di degrado che dovevano essere contrastati,
m entre, d ’altra parte, altre avevano potenzialitá non ade-
guatam ente valorizzate. In questa situazione l’attenzione
dell’am ministrazione si rivolse in prim o luogo alia zona in­
torno ad A lexanderplatz. un im portante nodo di traffico che
si voleva riconfigurare, cosi da farne un centro com m erciale
che, a est, bilanciasse quello sorto intorno a Zoo. II com une
acquistó cosi i terreni prospicienti la piazza, e nel 1924 bandi
un concorso (riservato a Mies van der R ohe, Behrens,
M ebes e Em m erich, Schaudt, M üller-Erkelenz e alio studio
L uckhardt e A nker) basato su un progetto di massima di
W agner che conteneva indicazioni sulla form a della piazza,
sulla viabilitá e su alcuni caratteri dell’edilizia (si proponeva-
no corpi di fabbrica sovrappassanti L andsberger Strasse e
N eue Konigstrasse). D el concorso risultarono vincitori i fra-
telli L uckhardt e A nker, che contornavano la piazza con
u n ’edilizia avvolgente, con finestre a nastro e fasce opache
sulle quali si sarebbero dovute apporre scritte pubblicitarie.
Mies van der R ohe rifiutó invece un’architettura plasm ata
dal traffico, disponendo ai lati della piazza volumi di altezza
e dim ensione diverse. II concorso, a causa della crisi econó­
mica, avrebbe avuto come única conseguenza la realizzazio­
ne di due edifici di Behrens. In funzione della riorganizza-
zione di questa zona Poelzig progetto anche la ricostruzione
del vicino Scheunenviertel.
U n altro punto della cittá che nella strategia di W agner ri-
vestiva una notevole im portanza e Leipziger Platz, posto in
46 Introduzione

(Sopra) Martin W agner, proposta


di massima per la ristrutturazione
di Alexanderplatz (1 9 2 8 -1 9 2 9 ).

un punto interm edio fra la nuova zona com merciale di Z oo


e A lexanderplatz, che presentava notevoli problem i dal pun­
to di vista edilizio e viabilistico, anche per l’attestarsi di im-
pianti ferroviari nelle vicinanze. In questo caso l'am m inistra-
zione acquistó solo alcuni lotti e p er il resto consentí ai pri-
vati, per stimolarli a intervenire, di superare i limiti in altez­
za previsti dal regolam ento del 1925. I fratelli Luckhardt e
A nker progettarono l’edificio di 12 piani con un fronte cur­
Ludwig Mies van der Rohe,
progetto per la ristrutturazione vo posto sull’asse di Leipziger Strasse, che avrebbe dovuto
di Alexanderplatz (1 9 2 9 ). essere contrassegnato da am pie pareti vetrate e da scritte lu-
(In alto a destral Hans e Wassili
minose, m entre M endelsohn realizzó un grande edificio
Luckhardt, Alfons Anker, commerciale, il Columbushaus. W agner era anche autore di
progetto per la ristrutturazione un progetto di massima, interessante soprattutto perché al
di Alexanderplatz (1 9 2 9 ).
centro della piazza prevedeva un edificio a pianta circolare,
un Karroussel a tre piani, con un caffé nella parte superiore
e, ai livelli inferiori, la stazione delle tre linee m etropolitane
intersecantisi in quel punto. A nche H erm annplatz, al limite
sud-est del centro, costitui un punto della cittá che venne
profondam ente ristrutturato con la costruzione di una sta­
zione della m etropolitana e del grande magazzino K arstadt,
allora il maggiore d ’E uropa. A lia fine degli anni V enti si
realizzarono anche altre costruzioni caratterizzate dalle
scritte pubblicitarie e dalle superfici vetrate che di notte ne

(A sinistra) Hans e Wassili Luckhardt,


Alfons Anker, edificio in Potsdam er
Platz (1 9 3 0 ).

(A destra in alto) Martin Wagner,


proposta di ristrutturazione di
Potsdam er Platz e Leipziger Platz
(1 9 2 9 ).

(A destra in basso) Erich


Mendelsohn, Columbushaus
(1 9 3 1 -1 9 3 2 ).
Gli anni della R epubblica di W eim ar 47

disegnavano il volume: bastí ricordare il complesso W O G A


«arcrniWP929). di M endelsohn (1926-1928), p rospettante sul K urfürsten-
S i r r r i t i e t - a r s Poelzig, dam m con il celebre cinema U niversum e il K abarett der
■ » a « r- : - r ¿ - e " ; 3; Berlino K om iker, o complessi per spettacoli cinematografici come il
; : : t : astico.
T itania Palast a Steglitz (1926-1927) e il Roxy Palast di
Punitzer (1929).
U n ulteriore punto nodale dello spazio urbano e quello di
Platz der Republik, che giá aveva svolto un ruolo im portan­
te nel citato progetto di M achler del 1919 per un asse nord-
sud; questo progetto costitui il riferim ento urbanistico per il
concorso indetto nel 1929 per Tam pliam ento del Reichstag,
riservato ad alcuni architetti (fra essi Behrens, Poelzig,
Fahrenkam p). Poelzig, dichiarato vincitore, propose di tra-
sferire i m inisteri in una serie di volumi disposti radialm ente
á o É B r s XurtG unther,
-Carsiadt,
intorno a una piazza a sud della Sprea, liberando cosi alcune
.i - j - : "_ar S. aree lungo W ilhelmstrasse per creare una serie di collega-
m enti in direzione est-ovest. Di grande respiro urbanistico
era anche la proposta di W agner e Poelzig per la Fiera di
Berlino, relativa a un’area lungo la direttrice urbana verso
ovest, quasi in asse con la casa della radiodiffusione di
Poelzig; in essa era prevista una serie di attrezzature dispo­
ste intorno alia grande sala dei congressi. La crisi non avreb­
be consentito l’attuazione dei progetti p er Platz der R ep u ­
blik e p e r la Fiera, e avrebbe rallentato o arrestato altre ini-
ziative; anche la rivista «Das neue Berlin», fondata da W ag­
ner e A dolf B ehne nel 1929 per docum entare e dibattere
quanto a Berlino si stava facéndo o si aveva in program m a
di fáre, cessó le pubblicazioni in quello stesso anno.

II verde e i servizi. La creazione di spazi e attrezzature per il


tem po libero svolse un ruolo im portante nel quadro della
politica sociale perseguita dall’am m inistrazione comunale.
A lia fine degli anni V enti essa possedeva 22.000 ettari di
aree a verde, in gran parte a bosco, dei quali 8.500 all’ester-
no dei confini comunali. G ran p arte di queste aree erano
vincolate, e in ogni caso il regolam ento edilizio del 1925 ne
limitava l'edificabilitá. In uno studio del 1929 prom osso da
W agner si cerco di superare la dim ensione vincolistica e di
48 Introduzione

abbozzare un progetto in positivo riguardante le gran^


estensioni a bosco dell’H interland e le ramificazioni di q u i­
sto sistema protese verso il centro della cittá. Nelle aree p:_
interne, prossim e a zone densam ente abítate, vennero ancfa.
realizzati i parchi di Jungfernheide e di Rehberge, e sistem:-
ti innum erevoli spazi di diversa dim ensione p er il gioco e per
lo sport. Sulle rive del W annsee, nel 1929, W agner e
Erm isch costruirono un grande im pianto balneare previs:.
per una fruizione di massa.
Ufficio urbanistico del comune
N el periodo di maggior slancio dell’econom ia si realizza-
di Berlino, aree a verde a Berlino rono anche num erosi servizi di vario genere, spesso ben lo-
e nell’Hinterland (1 9 2 9 ). calizzati poiché Tam ministrazione dal 1924 aveva acquistat:
molti terreni in prossim itá di zone urbanizzate (complessiva-
m ente sarebbe diventata pro p rietaria di un terzo delle aree
del com une). I criteri in base ai quali venivano stesi i proget­
ti tenevano spesso conto della nuova situazione sociale, co­
m e e evidente soprattutto negli edifici per l’istruzione: la
scuola progettata da Jean K rám er a W ittenau rappresenta
da questo punto di vista uno dei tentativi piü riusciti di rin-
novare, con i program m i didattici, la stessa concezione del-
l’edilizia scolastica, dando piü spazio ai laboratori e all’atti-
vitá física all’aperto.

M artin W agner e Richard Ermisch,


progetto deH'impianto balneare
di Wannsee (1 9 2 9 -1 9 3 0 ).
La capitale
del Terzo Reich

1 xensdo fino D opo la presa del potere, il 30 gennaio 1933, il nazionalso-


a 1536 cialismo cerco di allineare la cultura professionale ai nuovi
orientam enti politici agendo su due piani: la creazione di
nuove strutture organizzative e il controllo dell’estetica degli
edifici. L ’Associazione degli architetti tedeschi (B D A ) ven­
ne riform ata vincolando l’iscrizione a clausole politiche e
razziali, e sostituendone i vertici; entro luglio M artin W ag­
ner fu espulso e Gropius fu em arginato dal D eutscher
W erkbund, che nom ino un nuovo consiglio direttivo.
Successivamente le due associazioni ve'nnero fuse nel
K am pfbund degli architetti e degli ingegneri tedeschi, filia-
zione del K ulturbund, la quasi om onim a associazione legata
al partito nazista, nella quale operavano architetti tradizio-
nalisti come Schultze-Naumburg, Schm itthenner, Bestelme-
yer. Soprattutto, la Gleichschaltung, l ’om ologazione alie
nuove direttive aw e n n e attraverso la sistemática rimozione
degli architetti radicali dai posti di responsabilitá che rivesti-
vano nelle scuole, nelle am m inistrazioni pubbliche, nelle so­
cietá edilizie: il 13 marzo 1933 W agner fu licenziato dalla ca­
rica di Stadtbaurat e il suo posto venne preso dal nazionalso-
cialista Max Rendschm idt; il 12 aprile il Bauhaus, giá in pre-
cedenza costretto a trasferirsi da D essau a B erlino, venne
chiuso “provvisoriam ente”.
Per quanto riguarda l’attivitá edilizia, se in un prim o tem ­
po a Berlino vennero realizzate opere che com portavano un
impiego intensivo di m ano d'o p era (piazze e aree a verde,
nuove tratte della m etropolitana di superficie), in gran parte
program m ate prim a del 1933, negli anni successivi la costru­
zione di alcuni impegnativi complessi impose un chiarimen-
to sul problem a dell’architettura “nazionalsocialista”. Su
C orcorso per la sede della
Reichsbank (1 933):sotto, fotomon-
taggio del progetto di Heinrich Wolff,
poi realizzato; a destra, progetti di
Mies van der Rohe e di Gropius.
50 Introduzione

questo punto vi era un generico accordo sul fatto che sareb­


be dovuta essere “tedesca” e, come H itler spesso ripeteva.
“eroica” , ma nei fatti convivevano tendenze che si ispirava-
no a un classicismo rivisitato, al gotico tedesco, all’architet-
tura rurale radicata “nel sangue e nella té rra ” , o all’opposto.
in certi settori, a un cauto modernismo.
N ella realtá, il nazismo non opero mai, da questo punto di
vista, una scelta univoca, anche se preciso progressivam ente
i suoi orientam enti, soprattutto nel cam po degli edifici pub-
blici, com e dim ostra la vicenda della sede della Reichsbank.
il prim o grande intervento edilizio p rogettato a Berlino do­
po la presa del potere. Per questo complesso, localizzato in
un ’area m olto centrale (il W erderscher M arkt), nel febbraio
1933 venne bandito un concorso al quale parteciparono an­
che H aesler, Mies van der Rohe, G ropius, Poelzig. In base a
una scelta di H itler, nel 1934 venne pero realizzato un pro­
getto di H einrich Wolff, p er il quale si puó ancora parlare di
continuitá con alcune architetture realizzate prim a del 1933
da Fahrenkam p, Schaudt, Siedler: l’im pianto sim m etrico e il
rivestim ento in pietra delle facciate vi convivono con la
struttura portante in acciaio e con la funzionale distribuzio-
ne interna. Considerazioni analoghe si p o trebbero fare a
proposito del Reichsluftfahrtm inisterium del 1935-1936, e
soprattutto dell’aeroporto di Tem pelhof, iniziato nel 1936.
In quest’ultim o caso l’architetto Sagebiel ha disposto razio-
nalm ente, all'interno di una form a chiusa, le diverse funzio­
ni, conferendo pero al complesso alcuni tratti m onum entali
ricorrenti in queste prim e prove dell’architettura del nazio-
nalsocialismo: simmetria, porticati in corrispondenza dei
principali accéssi, utiiformitá e ripetitivitá delle aperture, ri­
vestim ento della struttura in acciaio con m ateriale lapídeo.
Richard Ermisch, Fiera di Berlino
(1 9 3 5 -1 9 3 7 ): l’ingresso Q ueste tendenze sono piü evidenti nel Reichssportfeld. il
in costruzione. complesso realizzato in occasione delle O lim piadi del 1936.
all’interno del quale W erner M arch costrui una serie di im-
pianti e di centri per l’incontro e la form azione nel campar
dello sport. La grande area a nord di H eerstrasse é contras-
segnata dall’em ergenza di sei alte stele e della to rre cam pi-
naria che ancorano il complesso all’asse che dalla piazz¿
olímpica, attraverso lo stadio, raggiunge la spianata i ;
Maifeld; i caratteri m onum entali dell’architettura eranc - _
esaltati dall’im pianto urbanistico, come sarebbe awer.'_~:
nei grandi progetti del periodo successivo. U gualm ente.
W aldem ar Pattri; fabbrica Osram
gli stessi anni, la H aupthalle della fiera di Erm isch ' 1
(1 9 3 6 -1 9 3 7 ).
1936) e i progetti di Firle per la ridefinizione di Fehrbe^
Platz sono pienam ente com prensibili solo nel quadro d:
Flans Hertlein, W ernerwerk xv
(1 9 3 6 -1 9 3 7 e 1 9 4 0 -1 9 4 1 ). piíi ampia strategia a scala urbana.
In alcuni campi, in questo periodo, si verificó un p:_ -
tato contrallo sull’architettura. E ra il caso, in prim o
dell’edilizia industríale, nella quale la continuitá. sul r
lessicale e m etodologico, con la nuova architetture i-
cennio precedente risulta evidente in molti edifici re¿
nei primi anni del nazismo, e anche in seguito (bastí r_:.. - z t
La capitale del T e rzo Reich 51

- SCHHITf

♦........3,0
utíS
*;r5 fittiiE
ílU BS pyw;
ERD-
GEKHOSS
typI .

íSopra) Hans Hertlein e re gli im pianti progettati da B aum garten p er la societá per la
;ng. Schmolke, K leinsied lu ng Spekte
nettezza urbana o gli stabilimenti di H ertlein, Pattri,
(1934 ): sezione e piano terreno
di una casa tipo. E ierm ann). A nálogam ente, in alcuni am bienti deH’ammini-
strazione statale e del partito venne incoraggiata u n ’architet-
'A destra) Residenze su Sven-Hedin-
Platz (1 9 3 4 ), progettate da Bruno
tura coerente con la propugnata m odernitá del nazismo:
~aut e poi realizzate con tetti questo vale p er la maggior parte degli edifici del M inistero
a spioventi. dell’aeronautica e della H itlerjugend, alFinterno della quale
si rivendicó in molti casi il diritto di costruire con m ateriali
“giovani”, com e il ferro, il vetro, il cem ento, e si criticó la
pesantezza di alcuni edifici pubblici.
N el settore residenziale, in cui la produzione era drástica­
m ente ridotta rispetto al periodo di W eim ar (dai 23.500 al­
loggi del 1930 si scese ai circa 8-9.000 degli anni 1933-1935) il
nazionalsocialismo procedette a una riorganizzazione attra­
verso la creazione di nuovi enti cooperativi e istituti di crédi­
to, e prom osse lo sviluppó di alcuni insediam enti a bassa
densitá, come la Kleinsiedlung Spekte di Spandau (1933),
progettata da H ertlein per gli operai della Siemens, la Klein­
siedlung D reipfuhl (1934-1936) e la Kleinsiedlung Waldidyll
(1932-1937). In molti casi, tuttavia, il contrallo sulle scelte ti-
pologiche e linguistiche fu inizialmente piuttosto blando.

1 ",a rd Ermisch, progetto


: 's an am en te del Rolandufer
1 3 3 5 ).
52 Introduzione

Alcuni insediam enti progettati prim a del 1933 vennero


portati a term ine con modifiche che li rendevano compatibili
con i nuovi orientam enti: é il caso, ad esempio, della Sied­
lung Sven-Hedin-Platz a Z ehlendorf, realizzata dalla G ehag
nel 1934 su progetto di Bruno T aut, alia quale furono impo-
sti tetti a spiovente. A nche i complessi sullo H ohenzollern-
dam m di M ebes ed Em m erich e di Paul Baum garten presen-
Insediamento residenziale sul G razer tavano u n ’architettura che si collocava nella tradizione del
Dam m (1 9 3 8 -1 9 3 9 ). nenes Bauen. Un im pianto piü tradizioriale caratterizzava in-
vece le operazioni di rinnovo urbano che interessavano aree
del vecchio núcleo (i nuovi edifici costruiti nel 1933-1936 da
Erm isch nello Scheunenviertel, e soprattutto il settore del
Rolandufer progettato dallo stesso architetto nel 1935, nel
quale viene creato un nuovo tessuto costituito da edifici a
cortina con grandi corti interne).

I grandi progetti Nella seconda m eta degli anni T renta si verifico una svolta
per la capitale con la definizione, e in certi casi l’attuazione, di program m i
del Reich dopo riguardanti l’edilizia delle aree centrali della cittá e le infra-
il consolidamento strutture, attraverso i quali si cerco di rein terp retare in posi­
del regime tivo il ruolo delle grandi concentrazioni urbane, Q uesta
(1 9 3 7 -1 9 4 5 ) svolta é testim oniata da alcuni testi teorici - come lo studio
di W erner L indner (D ie Stadt. Ihre Pflege und Gestaltung,
Berlin 1939), che m etteva sotto accusa, dal punto di vista d e­
gli effetti suH'economia, la diffusa cultura antiurbana degli
anni precedenti - e dalle iniziative concrete che caratterizza-
rono l’attivitá edilizia e urbanística.
Nel settore della residenza, ad esem pio, la produzione di
case fu com plessivam ente m olto m odesta (dopo la punta
massima di 18.700 abitazioni raggiunta nel 1937, si scese gra­
dualm ente a 3.000 unitá nel 1941), ma in gran parte finaliz-
zata alia costruzione di una cittá diversam ente concepita ri-
spetto agli anni precedenti. Se in questo periodo erano anco­
ra realizzati insediam enti a bassa densitá per fasce particola-

G e n era lb auinsp ektor di Berlino,


piano della viabílitá principale
(1 9 3 9 ).
La capitale del Terzo Reich 53

ri della popolazione (appartenenti al corpo delle SS, alia m a­


rina, all’esercito), negli edifici a piü piani progettati da
Kreich su B erliner Strasse (1937-1938), o nel complesso sul
G razer D am m (1938-1940), la regolaritá delle facciate, la
presenza di “corti d ’o nore”, i grandi portali che segnano gli
accessi, i portici contribuiscono a disegnare uno spazio u rb a­
no denso, strutturato in senso m onum entale. Lo stesso tipo
di spazio era prefigurato dalla struttura del nuovo grande in-
sediam ento per 200.000 abitanti program m ato molto all’e-
sterno della cittá, nella parte m eridionale.
D opo il consolidam ento del nazionalsocialismo sul piano
politico attraverso la brutale repressione e l'annientam ento
di ogni form a di opposizione, e la realizzazione di un rígido
contrallo sull’economía, fu soprattutto nel cam po della ride-
finizione di alcuni assi e nodi delle aree centrali che nella se­
ronda m etá del decennio, furono studiati di grandiosi p ro ­
getti, cercando di tradurre nella pratica la prom essa fatta an­
ni prim a da H itler (“dalla nuova ideología e dalla nostra vo-
lontá politica trarrem o docum enti di pietra”). N el 1937 ven­
ne approvata una legge (Gesetz zur Gestaltung deutscher
Stadte) che definiva le prem esse giuridiche per grandi in ter­
venti di riform a urbana; m olte furono le cittá nelle quali, su
questa base, vennero stesi im portanti piani (ad esempio

ifc c e : del tratto fra la Stazlone sud


- s i~;-sse Halle dell’asse nord-sud
54 Introduzione

quelli per M onaco e p er A m burgo), ma una prioritá assoluta


ebbe la capitale.
A Berlino giá dal 1936 H itler aveva ritenuto di non potere
perseguire progetti di rilievo valendosi delle strutture del-
Tam ministrazione cittadina, e aveva incaricato in modo
infórm ale l’architetto Speer, il futuro, potentissim o, “artista
del F ührer”, di predisporre un piano per la riorganizzazione
com pleta della capitale. II 30 gennaio 1937, con la nom ina di
Adolf Hitler, schizzo di un arco
Speer a Generalbauinspektor der Hauptstadt B erlin, venne
di trionfo (1 9 2 5 ), creata una nuova struttura técnica che dipendeva diretta-
m ente dal F ührer e aveva com petenza per i settori urbani
p er i quali erano previste radicali trasformazioni. E n tro bre­
ve tem po venne definito nelle sue linee generali un piano,
per la cui realizzazione si ipotizzó la necessitá di finanzia-
m enti straordinari di 60 milioni di marchi annui fino al 1960.
basato su due assi ortogonali, che si sarebbero dovuti inter­
secare in prossim itá della P orta di B randeburgo, e su tinque
anulari concentriche delle quali la piü esterna avrebbe dovu­
La g ro s s e Halle confrontata to avere caratteristiche autostradali. D ei due assi, quello in
con il Reichstag di Wallot. direzione est-ovest era in pratica giá esistente e si sarebbe
dovuto regolarizzare e adeguare alie esigenze di autorappre-
sentazione del regime; quello in direzione nord-sud, che su
richiesta di Plitler era giá stato oggetto di una proposta
dell'am m inistrazione cittadina nel 1933, si sarebbe invece
potuto realizzare solo attraverso estese dem olizioni che
avrebbero interessato parti della cittá densam ente edifícate,
e nell’am bito della riorganizzazione della rete ferroviaria
berlinese, creando due nuove stazioni principali. D el proget­
to di questa via triumphalis del nazionalsocialismo (il cui
tracciato, in forme diverse, era stato proposto giá nella pri­
m a m etá del x ix secolo da Schinkel e Lenné, e successiva-
m ente da M achler) vennero stese diverse versioni. In quella
definitiva, del 1942, la nuova stazione posta a sud si apre su
una grandiosa piazza e quindi su un asse largo 140 m, svilup-
pato p er 7 km, con un arco di trionfo (ispirato a uno schizzo
di H itler del 1925) e con una successione di spazi e di edifici
rappresentativi culminanti nella grosse Halle, un gigantesco
edificio a cupola alto 320 m, con una pianta q uadrata di 30C1
m di lato, che avrebbe dovuto ospitare 180.000 persone.
A nche questo edificio prospetta su u n ’enorm e piazza, cir-
condata da costruzioni m onum entali, destinata ad accogliere
m anifestazioni di massa; per la realizzazione della grosse
Halle era prevista anche la modifica del corso della Sprea e
la creazione, a nord, di un bacino artificíale sulla cui superfi­
cie la nuova costruzione si sarebbe dovuta rispecchiare. I
grandi progetti urbanistici del Terzo Reich non avrebbero
m ai avuto attuazione (un solo edificio delFasse nord-sud, il
Frem denverkehrshaus, sarebbe stato realizzato); l’idea di
cittá del nazionalsocialismo trovo invece concreta espressio-
ne in alcuni edifici isolati, come le sedi diplom atiche poste ai
margini del T iergarten o la nuova Cancellería costruita nel
1938-1939 su progetto di Speer. Furono invece numerosi.
La capitale del Terzo Reich 55

Albert Speer, la nuova nonostante le limitazioni im poste alia sua azione. gü edifici
Cancellería, prospetto e pianta
realizzati in base ai piani deU’am m inistrazione cittadina, che
del plano terreno (1 9 3 7 -1 9 3 9 ).
talvolta si saldavano in complessi urbani di am pio respiro,
come é avvenuto, ad esempio, p e r il nuovo centro ammini-
strativo e terziario sorto intorno al M olkenm arkt fra il 1936
e il 1942. Con l’inizio del conflitto, l’edilizia conobbe un
blocco quasi totale nei settori non legati alFindustria bellica.
A nche la stesura dei grandi piani p er le aree centrali venne
praticam ente sospesa quando, nel 1943, lo staff di Speer en­
tro a far parte del M inistero p e r gli arm am enti; lo stesso
concorso prom osso da G oebbels di concerto con l’ammini-
strazione cittadina nel 1944 p er la “ricostruzione totale di
B erlino” era orm ai da intendersi come un puro atto di pro­
paganda.
U n discorso a parte m erita l’attivitá svolta durante il pe­
riodo nazista dagli architetti che avevano dato vita alFespe-
rienza del neues Bauen. Nei prim i tem pi dopo la presa del
p o tere da parte del nazionalsocialismo, m olti di essi assunse-
ro una posizione di prudente attesa: ancora nel 1934, dopo
che il K am pfbund venne di fatto soppiantato da un nuovo
organism o professionale, la R eichskulturkam m er, Gropius,
H aring e W agner avevano indirizzato a quest’ultim a appelli

- a i s Scharoun, fantasía
¿'■ "íettonica (1 9 3 9 -1 9 4 5 ).
56 Introduzione

perché venisse riconosciuto ai cosiddetti architetti radicali il


diritto di operare anche nella nuova situazione. Ma se, fra
loro, quelli meno in vista in molti casi p oterono continuare a
svolgere la loro attivitá, le maggiori personalitá attive negli
anni Venti, anche se quasi mai vennero espulse dagli organi-
smi professionali, si trovarono praticam ente senza lavoro.
Gropius, Mies van der R ohe, W agner, H ilberseim er emigra-
rono. Fra i rimasti, alcuni, come M ebes ed Em m erich, svol-
La bandiera rossa sventola sul tetto
della sede del Reichstag, maggio sero la loro attivitá in bilico fra la tradizione funzionalista
1945. dalla quale provenivano e il m onum entalism o della cultura
ufficiale, sbilanciandosi progressivam ente in quest’ultima di­
rezione; altri operarono in settori, come quelli deH’industria
e, in parte, dell’edilizia pubblica, nei quali il contrallo era
minore; altri ancora, come Scharoun, poterono costruire abi­
tazioni unifamiliari, eludendo a fatica la censura. Bruno
Taut, che giá era in U nione Soviética quando il nazismo p re­
se il potere, non rientro piü in patria e m orí in esilio.
L’ultimo dopoguerra
e la divisione della cittá

I primi piani D opo l’occupazione della cittá da parte dell’A rm ata rossa,
per la nuova Berlino all’inizio del maggio 1945, il com andante delle truppe sovie-
tiche creo u n ’am m inistrazione cittadina provvisoria, retta da
personalitá non com prom esse con il nazismo, e nom inó i
borgom astri dei venti distretti nei quali la cittá era suddivisa.
E ntro agosto, in base ad accordi precedenti, presero posses-
so di Berlino anche am ericani, inglesi e francesi, e la cittá,
divisa in quattro settori, ebbe un organo di governo interal-
leato, la K om m andantur, del quale facevano p arte i coman-
danti delle forze di occupazione. N ei primi mesi del dopo­
guerra, m olte fra le zone piü centrali della cittá apparivano
come imm ensi cumuli di macerie. U n terzo delle abitazioni
era andato distrutto; i trasporti su rotaia non funzionavano,
oltre m etá dei ponti era stata bom bardata o fatta saltare dai
nazisti. N on vi erano energía elettrica né gas; le comunica-
zioni attraverso stam pa, radio, telefono, posta erano inter-
rotte. La popolazione contava 2.800.000 abitanti, a fronte
dei 4.300.000 censiti nel 1939. In questa situazione, le inizia-
Vodelfi della Südliche Friedrichstadt
tive delle autoritá cittadine si concentrarono in prim o luogo
Tel 1925 e alia fine della guerra. sulla rim ozione delle m acerie (stimate in 75 milioni di m3),
58 Introduzione

Planungskollektiv, prima
proposta per la riorganizzazione
víabilistica e funzionale dell’area
céntrate di Berlino.
1 Industria
2 residenza
3 industria preesistente
4 amministrazione
5 cultura

Modello della Wohnzelle


Charlottenburg (1946).

un lavoro svolto in gran parte da m anodopera femminile, e


successivamente su opere di riparazione che fino al 1950 co-
stituirono la principale attivitá nelPedilizia.
G iá dal 1945, tuttavia, venivano predisposti piani di rico-
struzione da parte di due gruppi di architetti che si erano
mossi tem pestivam ente in questa direzione. II prim o era di-
retto da Hans Scharoun, attivo all’interno deiram m inistra-
zione cittadina come consigliere p e r l’edilizia e che aveva
raccolto intorno a sé il Kollektiv, un 'equipe di architetti fra i
quali Wils E bert; l’altro gruppo operava invece alFinterno
delPufficio di piano del distretto di Zehlendorf. I piani ela­
borad, esposti nel 1946 alia m ostra Berlín plant nella “sala
b ianca” del castello, presentavano caratteri differenti, poi-
ché il Kollektivplan ripensava in m odo radicale l’intera
struttura insediativa della cittá, m entre lo Z ehlendorfer Plan
teneva in m aggior conto la situazione esistente e proponeva
soprattutto una riorganizzazione della viabilitá. II piano del
K ollektiv riprendeva una prim a proposta, elaborata in colla-
borazione con il viabilista P eter Friedrich, ispirata ai principi
che oltre dieci anni prim a erano stati al centro del dibattito
nei C IA M e che furono poi sistematizzati nella Carta d ’Ate-
ne\ essa prevedeva una cittá per 3.500.000 abitanti, e si basa-
va su una viabilitá principale costituita da una griglia ortogo-
nale con la quale si intendeva ovviare alie difficoltá create
dalla precedente struttura radiocentrica. L ’edificazione, net-
tam ente distinta da questo reticolo principale, si sviluppava
attraverso u n ’edilizia aperta appoggiata a una rete stradale
secondaria le cui caratteristiche variavano in rap p o rto alie
funzioni ospitate. L ’area centrale, quella m aggiorm ente col-
L’ultim o dopoguerra e la divísione della cittá 59

Walter Moest, Willi Georgen,


lo Zehlendorfplan (1946).

pita dalia guerra, era distinta in zone fortem ente specializza-


te. L e industrie erano sviluppate fra la Sprea e il Land-
w ehrkanal; a nord e a sud vi erano invece i distretti residen-
ziali. N ella city si concentravano le attivitá direzionali e com-
merciali, e i principali gangli deiram m inistrazione pubblica,
m entre alie attivitá culturali era destinata la fascia sviluppa-
ta dall’“isola dei m usei” verso ovest, in direzione dell’U nter
den Linden. I distretti residenziali erano ardcolati in unitá di
4-5.000 abitanti, dótate di tutti i servizi di interesse lócale e
basate sui principi dell’edilizia aperta (una di queste W ohn-
zelle, cellule residenziali, venne pro g ettata a scopo esempli-
ficativo per l'area di C harlottenburg); la densitá prevista era
di 200-250 abitanti/ettaro. Se il K ollektivplan prevedeva una
riorganizzazione della stru ttu ra della cittá che prescindeva
am piam ente dall’esistente, lo Z ehlendorfplan, elaborato da
W alter M oest e Willi G eorgen su incarico del nuovo borgo-
m astro del distretto di Zehlendorf, prevedeva una ristruttu-
razione del sistema dei trasporti e degli spazi aperti a partiré
da piü realistiche considerazioni econom iche e tecniche. I
trasporti su ferro erano riorganizzati sostituendo alie num e­
róse stazioni di testa esistenti qu attro stazioni disposte li-
nearm ente lungo la tratta nord della Stadtbahn, che avreb-
bero dovuto svolgere le funzioni di una stazione centrale.
Per quanto riguarda la viabilitá, il piano, appoggiandosi a
tracciati esistenti, definiva una rete principale le cui coordí­
nate erano costituite da due assi ortogonali, in direzione est-
ovest e nord-sud. intersecantisi in un punto fra la city e il
T iergarten; venne inoltre previsto un nuovo collegamento,
del quale da molto si lam entava la m ancanza, fra due settori
di grande im portanza com m erciale, il K urfürstendam m e
Leipziger Strasse. P er quanto riguarda gli spazi aperti, le
previsioni erano in molti casi rese incerte dal fatto che non
esisteva ancora una cartografía che docum entasse i reali
contorni dei vuoti creati dalla guerra; la proposta meglio de-
finita era quella di un anello a verde del diám etro di 3 km,
che avrebbe dovuto collegare i parchi di Friedrichshain e
H um boldthain con il L andw ehrkanal e con il T iergarten,
Introduzione

racchiudendo Tarea altam ente specializzata in senso te m a ­


rio della city. .
Fra le prim e proposte per la ricostruzione di Berlino. va
ricordata anche quella che Max T aut form uló in una pubbl:-
cazione (Berlin irn A u fb a u , Berlin 1946), che tuttavia non a
configurava come un vero e proprio piano, in quanto relati­
va solo ad alcuni settori urbani per i quali, spesso attraverso
schizzi prospettici, era prefigurata una ricostruzione fondata.
anche nelle aree piü centrali, sui principi dell'edilizia aperta.
A nche un altro piano, presentato dal professor H eyer, il co-
siddetto H erm sdorfer Plan, non ebbe alcuna conseguenza
pratica.

N ell’ottobre del 1946 si tennero le prim e elezioni ammini-


strative del dopoguerra, che registrarono la netta afferma-
zione dei socialdemocratici e la designazione di un nuovo
borgom astro. Scharoun, ritenuto vicino ai comunisti, venne
sostituito nella sua carica di Stadtbaurat da Karl Bonatz.
Q uest’ultimo, nei mesi successivi, criticó il K ollektivplan per
la sua astrattezza e, riprendendo alcune tesi dello Zehlen-
dorfplan, elaboró due proposte relative so p rattu tto alia via-
bilitá, che costituirono la prem essa per una piü impegnativa
proposta, resa nota nel 1948, il cosiddetto Bonatzplan. In es-
so il vecchio centro, destinato a funzioni commerciali, ammi-
nistrative, culturali, era circondato da qu attro tangenziali,
che innervavano il territorio e si connettevano a due anelli
esterni. La densitá abitativa era contenuta en tro il limite
massimo di 450 abitanti per ettaro. La residenza si articolava
in unitá di 4-5.000 abitanti, come giá previsto dal K ollektiv­
plan, ed era separata in m odo netto dalle zone destinate alie
attivitá produttive. Le aree a verde, riprendendo le proposte
di M artin W agner, erano pensate come un sistema continuo
nel quale i grandi parchi esterni, ramificandosi, penetravano
fino al centro.
II piano del 1948 fu l'ultim o che un’am m inistrazione con
com petenze estese all’intera cittá facesse proprio. In quello
L'ultim o dopoguerra e la divislone della cittá 61

stesso anno l’uscita dei sovietici dal com ando interalleato, la


creazione di due zone con una m oneta diversa, il blocco di
Berlino ovest posero le prem esse p er la divisione, anche dal
punto di vista am ministrativo, della cittá, ratificata nel gen-
naio 1949 con la nom ina di due borgom astri, uno per i setto-
ri occidentali e l’altro per la zona occupata dai sovietici.
A nche quanti avevano elaborato i prim i piani vennero coin-
volti in questa situazione: il gruppo operante intorno a
B onatz continuo a svolgere la sua attivitá nel settore occi­
dentale, m entre il Planungskollektiv, diretto da E bert, opero
nel settore orientale.

La divisione della cittá. Nel corso del 1949, con la guerra fredda, vennero creati due
Le prime proposte stati tedeschi distinti: la parte occidentale della cittá si confi­
per il settore guro sem pre piü come u n ’appendice della Repubblica
occidentale F ederale che, inserita come un corpo estraneo nel territorio
della Repubblica D em ocrática Tedesca, non era piü in gra­
do di svolgere il ruolo di capitale. Di questa circostanza, i
piani in un prim o tem po non sem brarono tuttavia prendere
pienam ente atto. La legge urbanistica em anata nel 1949, pur
avendo valore solo per il settore occidentale. prevedeva
strum enti di diverso livello (piano territoriale, destinazione
d ’uso del suolo, piano regolatore) per l’area della “G rande
B erlino”. II piano di destinazione d'uso del suolo del 1950
partiva dal presupposto, enunciato nella relazione, che
“Berlino verrá riunificata e sará di nuovo capitale”. Basato
su previsioni relative a un arco tem porale di cinquant’anni, il
piano riguardava la residenza (distinta in zone di differente
densitá edilizia, con previsioni di diradam ento nei distretti
centrali), il terziario (da concentrare soprattutto nei dintorni
della stazione di Z oo), gli spazi aperti e l'industria, per la
quale si riconferm ava in generale la localizzazione p receden­
te, m a si proponeva di elim inare in m odo progressivo la
com mistione con la residenza e di realizzare fasce di verde

il Fláchennutzungsplan (1950).
62 Introduzione

che la separassero dalle altre funzioni urbane. P er la viabi­


litá, erano riprese le ipotesi contenute nel piano del 1948.
con la conferiría di un sistema radiale-tangenziale; la viabi­
litá principale non prevedeva tuttavia autostrade urbane.
che sarebbero invece state oggetto di num eróse proposte e
realizzazioni nel corso del decennio successivo e avrebbero
caratterizzato u n 'in tera fase dell’urbanistica berlinese.
A nche se la grande viabilitá negli anni Cinquanta era
pensata in funzione del ruolo che la futura capitale avrebbe
potuto svolgere nel contesto m itteleuropeo, nella realtá le
proposte piü concrete erano tuttavia orientate alia creazione
di tracciati in grado non solo di connettere il territorio con la
cittá, m a di rendere piü rapidi i collegamenti all’interno di
quest’ultima. D opo una serie di progetti parziali, nel 1954
Erich Frank propose un sistema integrato di autostrade ur­
bane basato su una circolare che disimpegnava la city occi-
dentale e su una tangenziale ovest, il cui tracciato era pres-
sappoco quello attuale; era previsto anche un anello esterno
giá presente nel piano del 1948. Q ueste proposte stimolaro-
no una politica della viabilitá che, entro la fine del decennio,
ebbe come conseguenza la realizzazione di un tratto con ca-
ratteristiche autostradali fra H ohenzollerndam m e Kaiser-
damm e la decisione di realizzare un prim o tratto della pre­
vista anulare a sud-ovest, lungo la S-Bahn; inoltre esse rese­
ro indispensabile la revisione del piano di destinazione d’uso
del suolo. V enne inoltre definita, p er l’intera Berlino, la ge-
rarchia delle strade principali, come supporto per il concor­
so per Berlino capitale, bandito nel 1958.
II concorso interessó la zona, quasi interam ente distrutta,
del centro cittadino com presa fra A lexanderplatz a est, PO-
ranienburger T or a nord, il Tiergarten a ovest e Mehring-
platz a sud. II bando prevedeva Pinsediam ento nel centro di
im portantissim e strutture p er la politica (sede della presi-
denza della Repubblica, parlam ento, am basciate), la cultura
(biblioteca centrale, due nuovi teatri, universitá e istituti di
ricerca), l'econom ia, che sarebbero dovute essere localizzate
all’interno di zone fortem ente isolate dal contesto da auto-

Concorso per Berlino


capitale (1958): progetto
di Hans Scharoun.
L’ultim o dopoguerra e la divisione della cittá 63

strade urbane. Le autoritá dell’est giudicarono gravem ente


provocatoria questa iniziativa, che riguardava un territorio
ricadente in gran parte sotto la loro giurisdizione, e per qu e­
sta ragione i progetti prem iati non ebbero attuazione, nep-
pure parziale. II concorso mise tuttavia in evidenza le diffi-
coltá della cultura architettonica rispetto al tem a della rico­
struzione di u n estesa area centrale. M olti dei progetti p re­
miati o segnalati definivano ampie aree pedonali all’interno
del reticolo delle strade principali, ma l’im patto delle auto-
strade urbane, la frequente previsione di volumi sovradi-
m ensionati, il ricorso a piastre pedonali sopraelevate o a
percorsi veicolari sopraelevati o sotterranei prefiguravano
un am biente molto artificiale, al cui interno i principali mo-
Concorso per Berlino
capitale (1958): la Südliche
num enti e spazi urbani storici sem bravano quasi sopravvi-
Friedrichstadt nel progetto venze. A nche i progetti di alcuni dei piü noti esponenti della
di A. e P. Smithson. cultura architettonica internazionale non sfuggivano a questi
limiti. Scharoun, che con E b ert ottenne il secondo premio,
negava quasi com pletam ente la struttura urbana preesisten-
te (nel suo progetto solo alcune piazze storiche sono ricono-
scibili); le autostrade urbane tangenti al centro erano affian-
cate da una strada che ripartiva il traffico e consentiva l’ac-
cesso a grandi parcheggi sotterranei; l ’area di concorso era
quasi interam ente pedonalizzata, e il paesaggio urbano ( lo
Stadtlandschaft teorizzato nelTimmediato dopoguerra) era
caratterizzato da grandi spazi aperti a verde e dalle linee di
forza delTU nter den Linden e di Leipziger Strasse, sulle
quali si allineavano i principali episodi edilizi. A nche Le
Corbusier e gli Smithson riproponevano alcune linee di for­
za del tessuto storico alTinterno di u n ’organizzazione spazia-
le radicalm ente diversa: nel progetto del prim o il reticolo
stradale sei-settecentesco forniva le coordínate di riferimen-
to per i redents e per le direttrici lungo le quali si sviluppa-
vano le strutture commerciali e am m inistrative, m entre gli
Smithson sovrapponevano alia rete dei percorsi veicolari
una pialtaform a “irregolare ma sistem ática” che sembrava
m im are, deform ándolo, il reticolo sottostante.
1 “ corso per Berlino
: reátale (1958): progetto
: Le Corbusier.
64 Introduzione

La costruzione A fronte di una pianificazione che continuava a non tenere


del “muro" e la presa conto della divisione della cittá, lo sviluppo reale di quest'ul-
d’atto della divisione tim a avveniva pero ormai intorno a due poli centrali distinti.
della cittá E ntro gli anni Cinquanta, nel settore occidentale fu pratica-
m ente portata a term ine la rim ozione delle m acerie e venne
realizzata una serie di interventi, soprattutto nel cam po del
terziario, nel settore fra il K urfürstendam m , la stazione di
Z oo ed Ernst-R euter-Platz, che tendeva a configurarsi come
la city di Berlino ovest, in seguito contrassegnata, al suo li­
mite orientale, da un episodio edilizio di fondam entale im-
portanza: il complesso, progettato da Egon Eierm ann, svi-
luppato intorno ai resti della K aiser-W ilhelm-Gedachtnis-
Kirche.
N el corso degli anni Cinquanta fu anche avviata una spe-
rim entazione, che in certi casi cercava di aggiornare e ap-
profondire principi messi a punto tre n t’anni prim a, nel cam­
po dell’edilizia residenziale. L ’intervento piü noto é certa-
m ente quello dello H ansaviertel, che avrebbe dovuto rap-
presentare un esempio della “nuova” architettura occidenta­
le da contrapporre alia Stalinallee, in costruzione all'est, e
che in realtá rappresentó poco piü di un cam pionario di pro-
getti dei piü noti architetti in cam po internazionale. II nuovo
quartiere é stato realizzato in u n 'area quasi del tutto rasa al
suolo nel corso dell’ultima guerra, caratterizzata in prece-
denza da edilizia chiusa con una densitá doppia rispetto a
quella del nuovo insediam ento; Pelem ento connettivo fra gli
edifici é costituito dal verde, la ricerca si é concentrata so­
prattutto sui tipi edilizi. Come nella quasi contem poránea
O tto Suhr Siedlung, non vennero tuttavia adeguatam ente
considérate le conseguenze che, dal p unto di vista dello spa-
zio pubblico urbano, avrebbe com portato il passaggio al-
l’edilizia aperta in una zona tanto centrale. Pur inscritto
airin tern o dello stesso atteggiam ento culturale, piü interes-
sante risulta il progetto della Siedlung C harlottenburg Nord
nella quale Scharoun, in un’area piü esterna, sperim entó le
potenzialitá di u n ’edilizia aperta strutturata intorno a unitá
II complesso Intorno alia Kaiser- di vicinato caratterizzate da u n ’architettura m olto variata ti­
Wilhelm-Gedáchtnis-Kirche, pológicam ente e form alm ente.
di Eiermann (1957-1963).
A ll’inizio degli anni Sessanta, la divisione della cittá di-
venne dram m aticam ente evidente anche sul piano físico. II
13 agosto 1961 tutti i collegamenti fra i settori est e ovest
vennero interrotti, e le autoritá orientali fecero costruire,
dapprim a in modo provvisorio, poi con l’utilizzo di prefab-
bricati in cem ento, un m anufatto di separazione fra le due
parti della cittá, al quale si aggiunse un altro sbarram ento,
strettam ente sorvegliato, fra la parte ovest e il territorio del­
la Repubblica D em ocrática Tedesca; nell’insieme, il “m u ro ”
si sviluppava per 166 km, dei quali 46 all’interno del perím e­
tro urbano.
Per sostituire i numerosissimi lavoratori dell’est che in
precedenza lavoravano nel settore occidentale, venne avvia­
ta una política finalizzata ad attirare m ano d ’opera dalla
L'ultim o dopoguerra e la divisíone della cittá 65

Repubblica Feclerale: in questo quadro, alia periferia della


cittá sono stati creati alcuni grandi quartieri come G ropius-
stadt (17.000 alloggi), M árkisches V iertel (17.000 alloggi) e
F alkenhagener Feld (10.000 abitanti); queste espansioni re-
sidenziali sono State peraltro possibili solo nel quadro di una
riorganizzazione dei trasporti pubblici che, dopo il 1961, si
manifestó in particolare con Pam m odernam ento e Pesten-
sione della rete m etropolitana, resa necessaria anche dal fat-
to che la gestione di una sua p arte (la S-Bahn) era affidata
alie autoritá dell’est.
A nche i program m i di risanam ento, nella nuova situazio-
ne, ebbero un impulso considerevole, in considerazione del
fatto che il censim ento del 1961 aveva rilevato gravi carenze
nelle condizioni abitative: su 860.000 abitazioni, 190.000 era-
no senza servizi igienici all’interno, 320.000 senza bagno. Nei
primi quindici anni dopo la fine della guerra si era puntato
soprattutto alia sostituzione del tessuto piü degradato, all’in-
segna del m otto “Abriss für den W iederaufbau” (dem olire
per ricostruire), ma nei primi anni Sessanta la questione
venne affrontata in m odo m eno schematico. N el 1964 l’am-
m inistrazione di Berlino ovest approvó un program m a di ri­
sanam ento riguardante 56.000 alloggi, in base al quale si sa-
rebbe dovuto intervenire sull’esistente sistem ando le faccia-
te e ristrutturando gli interni, oppure con operazioni di dira-
dam ento del tessuto e di parziale ricostruzione. I distretti in-
teressati dal nuovo piano erano quelli di Tiergarten (relati­
vam ente a M oabit), W edding, Kreuzberg, Neukolln, Char-
lottenburg e Schoneberg.
Per quanto riguarda la pianificazione urbanistica, nel 1965
venne anche predisposto un nuovo piano di destinazione
d ’uso del suolo, entrato in vigore solo nel 1970, nel quale ve-
niva riproposto, con alcune modifiche rispetto ai piani pre-
cedenti, un reticolo viario di ordine superiore (autostrade,
autostrade urbane, assi di scorrim ento veloce) che incideva
profondam ente, spesso in m odo traum ático, su m olte zone
66 Introduzione

II Wassertorplatz (Kreuzberg)
nel 1961 e la successiva proposta
di rinnovo urbano.

centrali. V enivano anche tratte in m odo esplicito le conse-


guenze dalla divisione della cittá in due partí contigue ma
scarsam ente com unicanti, e si prevedeva, per il settore occi­
dentale, una zona destinata ad attivitá centrali estesa dal
K urfürstendam m fino alia parte sud della Friedrichstadt.
In quegli anni si precisó inoltre l’im portante ruolo della
cittá dal punto di vista culturale e prese progressivam ente
corpo l’idea di un centro culturale che potesse fare da con-
trappeso alia zona intorno alP“isola dei m usei”, posta all’est:
intorno a K em perplatz furono realizzate la Philarm onie di
L’Europa-Center, rlferimento Scharoun (1960-1963) e la N eue N ationalgalerie di Mies van
fondamentale per la zona intorno
alio Zoo.
der R ohe (1965-1968); a esse negli anni successivi si sarebbe
aggiunta la Staatsbibliotek (1967-1976), disposta da Scha­
roun trasversalm ente a Potsdam er Strasse, interrom pendo
irrim ediabilm ente un significativo collegam ento fra le due
partí della cittá. N el 1965 venne anche bandito un concorso
p er coordinare gli interventi in questo polo museale e cultu­
rale; tuttavia il K ulturforum , ancora oggi, nonostante la rea-
lizzazione di altre im pegnative strutture, presenta uno spa-
zio pubblico di connettivo fra gli edifici dal carattere molto
incerto. La fascia delle attrezzature culturali che si sviluppa-
no verso ovest si é inoltre arricchita di num erosi edifici della
Technische U niversitát, lungo H ard en b erg Strasse e sui due
lati della Strasse des 17. Juni.
Consum ata la ro ttu ra fra le due parti della cittá, si cerco
di definire la fisionomía del settore ovest con grandi proget-
II Kulturforum, stato di fatto ti, spesso approvati attraverso piani e procedure di carattere
all’inizio degli anni Ottanta
e il progetto di Hollein, vincitore
straordinario. Nei dieci anni seguenti l'erezione del muro,
del concorso del 1983. furono portati a term ine l’E uropa-C enter e l’aeroporto di
L’ultim o dopoguerra e la divisione della cittá 67

Tegel, e venne avviata la realizzazione dello Steglitzer


Kreisel, un complesso com merciale e per uffici pensato co­
me una fondam entale articolazione della city nel settore
sud-ovest. La serie dei grandi progetti nei settori esterni,
strettam ente integrati al sistema infrastrutturale, proseguí
anche nel decennio successivo con il molto discusso Centro
internazionale dei congressi (ICC) e con il complesso resi-
denziale della Schlangenbader Strasse, attraversato da tun-
nel autostradali; interventi di questo tipo risultavano pero
ormai sfasati rispetto alia nuova situazione che si verificava
negli anni Settanta.

La riscoperta della Nel 1971 un accordo siglato fra le quattro potenze assicuro
dimensione sociale. un piü facile transito attraverso la Repubblica D em ocrática
L’lnternationale e una m inore caratterizzazione della cittá come luogo di
Bauausstellung Berlin. frontiera, nel quale l’O ccidente potesse esibire il suo elevato
La svolta livello di vita attraverso una serie di realizzazioni spettacola-
degli anni Ottanta ri. Negli anni successivi, i progetti che si ponevano in conti­
nuitá con le scelte di fondo precedenti (ad esem pio quello
della tangenziale ovest) vennero spesso contestati dagli abi­
tanti e trovarono serie difficoltá in sede di attuazione; l’at-
tenzione venne piuttosto riportata sulle condizioni di vita e
di lavoro della popolazione, tanto piü che nel campo dell’oc-
cupazione ando perduto un terzo dei posti di lavoro nell’in-
dustria, il che richiedeva una diversa politica sociale da parte
della Repubblica Federale. A nche per quanto riguarda le
politiche abitative si verificó una profonda crisi. L ’assetto
spaziale e la vita sociale nei grandi insediam enti periferici
vennero contestati dai residenti e dagli esperti; anche i mec-
canismi decisionali sui quali si basavano gli interventi di risa-
nam ento vennero rimessi in discussione, e in alcune zone -
particolarm ente a Kreuzberg, caratterizzato da una compo-
sizione sociale molto variata e da una forte fram m istione
funzionale - venne posto il problem a della partecipazione
diretta degli abitanti alia definizione delle scelte e di u n ’a-
zione piü aderente alie particolari condizioni del contesto.
In questo clima, nel 1979 venne creata una societá a re-
sponsabilitá lim itata, con il com pito di daré vita a u n ’esposi-
_3 Steglitzer Kreisel (1969-1973). zione internazionale di architettura, l’lnternationale B au­
ausstellung Berlin (IB A ), che avrebbe dovuto svolgere la
sua attivitá nel soleo della tradizione delle grandi m ostré di
architettura berlinesi del 1910, 1931, 1957. La societá, che
collaboró strettam ente con Tamministrazione pubblica, ebbe
una funzione di prom ozione e di stimolo culturale, svolta at­
traverso iniziative (definizione degli orientam enti culturali
dell’esposizione, coordinam ento degli interventi, convegni,
m ostré) finanziate dal L and Berlin e dalla Repubblica
F ederale Tedesca per il periodo di attivitá previsto inizial-
m ente (1979-1984), e successivamente dal solo L and Berlin.
Come lo H ansaviertel, realizzato nel quadro della esposizio-
ne Interbau del 1957, la nuova iniziativa si orientó verso una
68 Introduzione

sperim entazione concreta, ma all’interno di coordínate cul-


turali profondam ente diverse, poiché il riferim ento dell’atti-
vitá progettuale questa volta fu costituito da una piü m atura
considerazione della form azione e della persistenza degli
elementi costitutivi della cittá (Kleihues ha parlato, al pro­
posito, di “ricostruzione critica della cittá”). Insiem e a quel­
lo, centrale, del rapporto con la cittá e la sua storia, nell’am-
bito di questa iniziativa, che ha avuto u n ’am pia eco interna­
zionale, sono stati affrontati i tem i della ricerca tipológica,
del risparm io energetico, dell’am biente, m a anche le proble-
matiche della partecipazione e dell’integrazione sociale. Nel
quadro dell’attivitá dell'IB A , é stato predisposto, e in gran
p arte attuato, un program m a di intervento, articolato in due
sezioni. La prim a di queste, diretta da Paul Josef Kleihues, é
intervenuta in zone caratterizzate da consistenti vuoti urba-
ni, soprattutto nella Südliche Friedrichstadt, nel Tiergarten-

Le aree di intervento
deH'Internationale Bauausstellung
Berlin.
1 Tegeler Hafen
2 Prager Platz
3 Südlicher Tiergarten
4 Südliche Friedrichstadt
5 Luisenstadt
6 Kreuzberg SO 36

Le aree esterne oggetto di interven­


to deH'Intemationale Bauausstellung
Berlin: Tegeler Hafen (a sinistra) e
Prager Platz.
L’ultimo dopoguerra e la divlslone della cittá 69

complesso residenziale Victoria viertel e a Tegel, nelle quali sono stati realizzati oltre 4.000
1984-1986), reaiizzato nel quadro alloggi e un certo num ero di attrezzature (soprattutto scuole
Jell'attivitá dell’lntemationale
Bauausstellung. dei diversi ordini e aree a verde); sia queste attrezzature, sia
i complessi e gli edifici residenziali presentano un carattere
fortem ente dim ostrativo dal punto di vista dei caratteri dei
architettonici e della ricerca tipológica. La seconda sezione.
diretta da H ardt-W altherr H am er, ha invece operato nel
campo del rinnovo urbano, prestando grande attenzione alie
esigenze degli abitanti e alia definizione di procedure di in-
tervento che di esse tenessero conto (questa sezione, dopo il
1986, ha continuato a operare alFinterno di una nuova so-
cietá denom inata STERN ). Le zone interessate dal rinnovo
urbano sono la SO 36 e la Luisenstadt, entram be a Kreuz-
berg (in questo distretto sono com plessivam ente 5.000 le
abitazioni recuperate, m entre i nuovi alloggi sono 600). So­
no stati anche attuati num erosi interventi sugli spazi di uso
pubblico e semipubblico (strade, piazze, zone a verde, corti-
li), con interventi relativi all’arredo urbano, airinserim ento
del verde, alia lim itazione del traffíco ecc.
A ll'interno di questo vasto program m a, hanno operato
molti fra i piü noti architetti tedeschi e stranieri: nella Südli-
che Friedrichstadt Bohigas, Eisenm ann, H ejduk, H ertzber-
ger, Kollhoff, R ob Krier, Rossi, Ungers; nel Tiergartenvier-
tel Botta, Cook, Grassi, G regotti, Hollein, Krier, Rossi,
Schultes, Stirling, Ungers; a Prager Platz A ym onino, Bóhm,
Krier; a Tegel M oore, H ejduk, Portoghesi, Tigerman; a
K reuzberg i Baller, Siza, Steidle. N on solo i grandi nom i del-
l ’architettura internazionale, tuttavia, hanno contribuito alia
realizzazione dei program m i dell:IB A , m a incarichi impe-
gnativi sono stati affidati a molti giovani architetti.
Negli anni O ttanta, anche in seguito al cam biam ento del
quadro poli tico (dopo le elezioni del maggio 1981 i cristiano-
dem ocratici sono subentrati ai socialdemocratici nel governo
della cittá), m entre proseguiva l’esperienza dell’IB A e il suo
1 -a itro per la técnica della
; " : jjz io n e della Technische
sforzo di riconfigurare “il centro cittá come luogo di abita-
j= » e rs ita t Berlin (1981-1986). zione”, si verificava un nuovo tentativo di daré a Berlino
Introduzione

u n ’identitá segnata da iniziative di grande prestigio in cam­


po culturale, dalla creazione di centri di ricerca e di spen-
m entazione nel settore delle tecnologie avanzate, dal te m a ­
rio. In questo contesto, il quartiere delle am basciate al m ar­
gine m eridionale del T iergarten é stato oggetto di operazio-
ni di recupero e di un concorso; la zona fra W ittenbergplatz
e il K urfürstendam m é stata interessata da una serie di spet-
tacolari operazioni edilizie o nel campo dell'arredo urbano:
la nuova m etropolitana m agnética ha evidenziato una direi-
trice di grande im portanza fra G leisdreieck, a sud, e il Kul­
turforum , che si é ipotizzato di sviluppare oltre il Tiergarten.
fino a Invalidenstrasse, associando ai grandi edifici pubblici
esistenti nuove strutture di carattere culturale (in questo
senso puó essere letto il concorso bandito nel 1986 p er Platz
der Republik, e la proposta di realizzare in stretto collega-
m ento con il Reichstag un museo della storia tedesca).
Berlino Est

a ripresa Nel settore orientale di Berlino, dopo la divisione della cittá


in due entitá distinte anche sul piano am m inistrativo verifi-
catasi all’inizio del 1949, le autoritá dovettero affrontare
prioritariam ente il ripristino della produzione industríale e
la realizzazione di nuovi alloggi. N el prim o anno di attivitá
della nuova am m inistrazione furono costruite 845 abitazioni,
in parte riutilizzando m ateriali da costruzione recuperati da-
gli edifici distrutti nel corso della guerra, m entre la ripresa
dell’attivitá industríale, dalla fondazione della Repubblica
D em ocrática, avveniva nel quadro di una pianificazione sta-
tale rígidam ente centralizzata: nel corso del prim o piano
biennale 1949-1950 vennero attivati gli impianti della Kabel-
w erk O berspree, della Rew atex a Spindlersfeld e della Berg-
mann-Borsig, in grado di produrre le prim e turbine.
P er quanto riguarda la pianificazione urbanística, nella
nuova realtá am m inistrativa agiva il Planungskollektiv diret-
to da E bert, avvalendosi di uno staff che era ancora, con po-
chi cam biam enti, quello raccoltosi nel 1945 intorno a
Scharoun. Q uesto organism o fu incaricato di redigere un
nuovo piano riguardante, nelle linee generali, Tintero terri­
torio berlinese, che sarebbe stato com plétate entro il luglio
1949: m entre le scelte viabilistiche presentavano sostanziali
elem enti di novitá, erano riproposti alcuni tem i del piano del
Kollektiv del 1945 (organizzazione del territorio urbano per
fasce, zonizzazione, ecc.). S oprattutto, di quel piano era ri­
presa la proposta di uno sviluppo residenziale attraverso

Collettivo Ebert, piano per


la ricostruzione di Berlino (1949).

/ ; t:
72 Introduzione

Hans Scharoun, modello della


Wohnzelle Friedríchshaln (1949).

unitá di grandezza conform e, la prim a delle quali si sarebbe


dovuta realizzare a Friedrichshain, un’area molto centrale,
praticam ente rasa al suolo nel corso della guerra. La proget-
tazione della prim a W ohnzelle per 5.000 abitanti venne com-
missionata a Scharoun, che, dopo il licenziam ento dalla cari­
ca di Stadtbaurat, era stato nom inato direttore dell’Institut
für Bauwesen. II progetto, com pletato p er la fine del 1949, si
basava su diverse tipologie (dalle case unifamiliari a edifici
in linea di 9-14 piani), com bínate fra loro in modo da creare
spazi molto vari, riproponendo, piü che la W ohnzelle dimo-
strativa progettata nel 1946 per Charlottenburg, Pidea di
Stadtlandschaft teorizzata dall’architetto in precedenza. II
progetto sarebbe poi stato rielaborato dal punto di vista del­
la planivolum etria e dell’edilizia dalla H eim statte Berlin,
una societá cooperativa incaricata della realizzazione. I lavo-
ri per il nuovo insediam ento, che avrebbe dovuto costituire
il prim o passo significativo per la realizzazione della
Stalinallee (venne infatti denom inato W ohnstadt Stalinal-
lee), iniziarono il 21 dicem bre 1949, nell’anniversario della
nascita di Stalin; furono pero realizzate solam ente due case
a ballatoio disposte p aralelam en te alia strada, e sei edifici in
linea di quattro piani, poiché nel frattem po nuovi orienta-
menti politici e culturali si stavano afferm ando nel campo
dell’architettura e dell’urbanistica.

La svolta dei primi Verso la m eta del 1950, con Fintenzione dichiarata di meglio
anni Cinquanta. rispondere agli impegnativi compiti posti dalla ricostruzione.
L’avvio della venne avviato un processo che nel giro di due anni. con la
ricostruzione creazione della D eutsche Bauakadem ie, di un nuovo organi­
smo rappresentativo degli architetti. della rivista «Deutsche
A rchitektur», consentí di p orre sotto lo stretto contrallo del-
lo Stato le istituzioni e gli strum enti attraverso i quali la cul­
tura architettonica si esprimeva, e di definire nuovi principi
em arginando quanti in questi principi non si riconoscevano.
La svolta risultó evidente giá dalla considerazione di alcuni
passaggi del discorso pronunciato da W alter U lbricht al m
conaresso del P artito socialista uniíícato iSE D . nel lu d io
Berlino Est 73

La Wohnzette Friedrichshain
rielaborata dalla Heimstátt Das Gesicht der ersten Wohnzelle
Friedrichshain (1950). In dieaeot F r ü h ja h r b e g in n e n d le Á r ittite n / 5 7 6 m o d e rn a W o h n a n g e a í ü r d ie WerklSUgfiQ

1950. II capo dello Stato, il giorno stesso dell’inaugurazione


delle prim e case della W ohnzelle Friedrichshain, critico du­
ram ente le “fantasie cosm opolite” di quanti volevano realiz­
zare “insediam enti suburbani” nel centro di Berlino e prefi­
guró una ricostruzione della capitale del nuovo stato condot-
ta sulla base della sua stru ttu ra storica, attraverso un’edilizia
m onum entale in grado di daré espressione “alia volontá di
ricostruzione e al grande futuro della G erm ania”.
Alcuni giorni dopo, a seguito di viaggi e contatti di politici
e architetti con esponenti dell’A ccadem ia di architettura
dell’URSS, vennero resi noti i Sedici principi dell’urbanisti-
ca, nei quali era implicito un m odello di cittá che si rifaceva
aU’esperienza della cittá soviética del periodo staliniano.
A pprovati dal governo il 27 luglio 1950, i Sedici principi for-
nivano, attraverso proposizioni di carattere generale (“la'
cittá é nella sua stessa stru ttu ra e nella sua form a física
espressione della vita política e della coscienza nazionale di
un popolo”), indicazioni operative che rim andavano a una
struttura urbana radicalm ente diversa da quella prefigurata
dalla Carta d ’Atene (“il volto della cittá e la sua form a arti­
stica individúale saranno caratterizzate dalle piazze, dalle
strade principali e dagli edifici dom inanti del centro [...]. Le
Piazze costituiscono il fondam ento strutturale del piano del­
la cittá e della sua com posizione architettonica complessi-
va”). A nche per gli insediam enti residenziali vi era il richia-
mo a un’organizzazione spaziale e funzionale e a un inseri-
m ento nel quadro urbano che si richiam ano direttam ente
aU’esperienza soviética del kvartal. In base ai nuovi orienta-
m enti politico-culturali era del tu tto evidente che la ricostru­
zione, per la quale una legge del settem bre successivo avreb­
be definito gli strum enti urbanistici ed economici, sarebbe
avvenuta su basi radicalm ente diverse da quelle degli archi­
tetti del Kollektiv, i quali non poterono che trarre le conse-
guenze da questa situazione: Scharoun, per esempio, dopo
lo scioglimento dell’Institut für Bauw esen, si trasferi a B er­
lino ovest, dove giá dal 1946 aveva ottenuto un incarico alia
74 Introduzione

Collettivo Collein,
piano del centro cittá (1951).
1 Marx-Engels-Platz
2 Edificio centrale
3 Alexanderplatz
4 Stalinallee
(Elaborazione grafica di Bruno Flierl).

Technische U niversitát, e apri uno studio come libero pro-


fessionista.
Le nuove direttive si applicarono dapprim a soprattutto al
centro della cittá, la cui ricostruzione avrebbe dovuto espri-
mere, sim bólicam ente, I’avvio del processo di edificazione
del socialismo. Ulbricht, nella citata conferenza del SED.
anticipó linten zio n e di realizzare una grande piazza per le
m anifestazioni di massa nell’area intorno al castello. N ei me-
si successivi, entro la fine del 1950, prese corpo un disegno
piü orgánico: venne proposta la realizzazione di un grande
asse m onum entale che, partendo dal B randenburger Tor. si
sviluppasse verso est attraverso 1’U n ter den Linden, il Foro
di Federico, la nuova piazza (M arx-Engels-Platz), l’Alexan-
derplatz, per concludersi con la Stalinallee, che avrebbe do­
vuto riprendere, am pliándolo e regolarizzandolo, il tracciato
della storica F rankfurter Allee. N el setiem bre 1950 venne
iniziata la dem olizione del castello per costruire un grande
edificio centrale, ispirato al modello dei grattacieli moscovi-
ti, su M arx-Engels-Platz, che negli anni successivi sarebbe
stato oggetto di num eróse proposte: la ricostruzione del cen­
tro non inizió tuttavia con la realizzazione di questa “domi­
La Stalinallee (1952-1958).
n an te”, ma con il tratto della Stalinallee, lungo 2,3 km. fra
Strausberger Platz e P roskauer Strasse, realizzato fra il 1952
e il 1958.
La Stalinallee é costituita da due cortine, in terro tte in pii:
punti, di edifici alti da sette a nove piani che delim itano ur.;
spazio stradale, percepibile unitariam ente, di grande dimen-
sione, e da due episodi em ergenti, Strausberger Platz e l
Frankfurter Tor, nei quali H erm ann Flenselmann ha prog-e:-
tato edifici di maggiore altezza e di maggior rilievo archite:-
tonico. Essa introduce considerevoli elem enti di novitá ri-
spetto alia lógica dello sviluppo della cittá che si era verifici-
to neíl’anteguerra, per le funzioni che ospita (presenta se n i-
zi collettivi e 5.000 abitazioni in un’area centrale, in c o n tri­
sto con i fenom eni di terziarizzazione che in precedenza '
Berlino Est 75

erano verificati) e perché si pone com e un elem ento in gra­


do di fare da contrappeso all’U nter den Linden. L ’architet-
tura, che contribuisce a sottolineare la grande scala dell’in-
tervento, presenta una m atrice classicistica ispirata da una
parte all’intenzione di realizzare “palazzi per gli operai”
propria dei modelli sovietici, dall'altra alia tradizione d el’ar-
chitettura storica berlinese (H enselm ann al F rankfurter Tor
ha progettato torri sovrastate da lanterne che ricordano
quelle del G endarm enm arkt). La “prim a strada socialista di
B erlino” rappresenta un episodio che, anche per il m utare
delle circostanze politiche, nella storia urbanística della cittá
é rim aste isolato: il tratto che ne costituirá il prolungam ento
Ripartizione della cittá in zone
fino ad A lexanderplatz, realizzato dal 1958, verrá orm ai con-
nel piano del 1954. cepito come una somm a di "complessi abitativi socialisti” il
A centro cittá cui lato su strada m anca di ogni enfasi m onum entale.
B distretto centrale
C area urbana interna A lia m etá degli anni C inquanta venne anche elabórate il
D area urbana esterna prim o piano urbanístico generale della p arte est della cittá,
E aree limítrofe al perímetro urbano
con cui si cerco di affrontare i temi della ricostruzione e del
ruolo del centro, tenendo conto della sua posizione decen-
trata rispetto al territorio cittadino, della razionalizzazione
del mosaico funzionale che riguardava soprattutto il rappor-
to fra abitazione e luoghi di lavoro, della riorganizzazione
del sistema dei trasporti. II piano del 1954 prevedeva u n ’arti-
colazione della cittá per zone caratterizzate dalla densitá
edilizia, dalFaltezza, dalle destinazioni funzionali prevalenti;
un ruolo di grande rilievo veniva anche riservato al sistema
delle attrezzature sociali, che sarebbe dovuto essere diffuso
su tutto il territorio, caratterizzando le diverse parti urbane.
Le indicazioni del piano avevano un carattere molto genera­
le, che venne precísate all’interno dei piani distrettuali e, nel
1958, del prim o piano generale del traffico, attraverso cui si
cerco di rapportare lo storico sistema radiale-tangenziale
berlinese alie nuove proposte per il centro e alia grande via­
bilitá esterna.
II piano per il traffico del 1958 costitui anche la base per il
concorso per il centro bandito nell’ottobre dello stesso anno,
in contrapposizione al concorso p er Berlino capitale pro-
mosso dalle autoritá occidentali. I risultati del concorso e le
discussioni che ne seguirono p o rtarono a un piano, steso
dall’ufficio urbanístico m unicipale nel 1961, nel quale, anche
se era m antenuta la previsione (da molti orm ai contestata)
di un grande edificio dom inante su M arx-Engels-Platz, era-
no definiti con chiarezza il carattere unitario della larga fa-
scia che si sviluppa, a ovest di A lexanderplatz, fra Karl-
Liebknecht-Strasse e R athausstrasse, e il percorso viabilisti-
co che partendo dall’U n ter den Linden, attraverso Karl-
Liebknecht-Strasse, si congiunge con K arl-M arx-Allee (cosi
é stata ribattezzata la Stalinallee). L ’ordinanza sulla rico­
struzione del centro redatta sulla base di questo progetto,
approvata daH’am m inistrazione cittadina nell’aprile 1961,
aprí una nuova fase dell’urbanistica del centro cittadino, che
avrebbe caratterizzato il decennio successivo.
76 Introduzione

La ricostruzione Gli anni Sessanta si aprirono con il traum a della costruzione


del centro del “m uro”, che le autoritá dell'est realizzarono a partiré dal
e la pianificazione 13 agosto 1961 nel tentativo di frenare il continuo esodo di
urbanística dopo popolazione (fra il 1949 e il 1961, oltre 2.700.000 persone
la costruzione erano passate nella G erm ania dell’ovest). La chiusura di
del “muro” questa frontiera ebbe gravi ripercussioni sui rapporti fra i
due stati tedeschi, e piü in generale sui rapporti politici in-
ternazionali, ma aH’m terno della Repubblica D em ocrática la
cessazione di una continua em orragia di forza lavoro qualifi-
cata com porto una relativa stabilizzazione economica e con­
sentí di avviare program m i di piü ampio respiro anche sul
piano urbanistico.
Nel corso degli anni Sessanta, il centro assunse un assetto
edilizio definitivo. Caduta l’ipotesi di realizzare il grande
edificio centrale su M arx-Engels-Platz, quest’ultimo si quali-
ficó come un grande spazio aperto, fiancheggiato da alti edi­
fici residenziali lungo R athausstrasse e Liebknechtstrasse,
che si im postano su una piastra com merciale a piü piani. II
piano per il centro del 1967 prevedeva come elem ento dom i­
nante la torre della televisione, ideata da H enselm ann e poi
realizzata con attrezzature com merciali e p er il ristoro al
piede. All'inizio del decennio successivo, la definizione spa-
ziale di quest’area verra com pletata con la realizzazione del
Palazzo della Repubblica su M arx-Engels-Platz.

Stadtbauamt di Berlino, modello del


piano per la ricostruzione del centro
(1961).

Piano del centro cittá (1967).


Berlino Est 77

Nel 1964 assunse inoltre una form a definitiva il program m a


di ricostruzione di A lexanderplatz, avviato in precedenza
con il restauro di due edifici di Behrens dei primi anni V enti
e con la realizzazione dello Haus des Lehrers, posto alio
sbocco di Karl-M arx-Allee, che costituiva un importantissi-
mo riferim ento per la vita politica e culturale della cittá: nel
giro di pochi anni in quest’area, posta in posizione strategica
rispetto al nuovo centro di Berlino est, si configuró un gran­
de insieme di edifici com prendente attrezzature commercia-
li, culturali, direzionali e avente come punto em ergente l’al-
Andamento della popolazione bergo Stadt Berlin che, con i suoi 134 m di altezza, si colloca
a Berlino est. sulPasse di Karl-M arx-Allee. Inizió anche la ricostruzione in
aree centrali nelle quali la residenza assume un forte rilievo.
Nel 1964 presero avvio i lavori per il distretto residenziale di
Fischerinsel, nella parte sud del territorio dell’antica Colín, e
nell’anno seguente per il complesso residenziale e com m er­
ciale sulla Leipziger Strasse, fra Spittelm arkt e Friedrich-
strasse. Nel 1968 venne posta la prim a pietra del complesso
su Leninplatz, articolato intorno al fuoco costituito dalla sta-
tua di Lenin; come gli altri grandi interventi dello stesso p e­
riodo, anche questo é caratterizzato da un'edilizia prefabbri-
cata a pannelli che si sviluppa in altezza e che consente di
raggiungere rilevanti densitá.
Nello stesso periodo inizió la ricostruzione di altre zone
centrali, in prim o luogo delFU nter den Linden. II progetto
per la ricostruzione di questa strada, che alia fine della guer­
ra presentava danni gravissimi, venne definito a partiré dal
1959 in base al principio del recupero della sua struttura fun-
zionale e fórm ale e della costruzione di una cortina edilizia
continua, con u n ’altezza di circa 18 m, com m isurata a quella
degli edifici del xvm secolo del Foro di Federico. In seguito
vennero restaurati i piü im portanti edifici storici, e colmati i
vuoti creati dai bom bardam enti con un'edificazione rispon-
dente al criterio della “unitá nella diversitá”, realizzata acco-
stando edifici prefabbricati con tecniche e m ateriali diversi,
il cui piano terreno é costituito da una fascia di negozi, risto-
ranti, biblioteche. L ’albergo U n ter den Linden, il Linden-
corso, rediticio della W iratex, gli uffici della Komische O per
hanno cosi costituito uno sfondo uniform e sul quale, nella
prospettiva della strada, si stagliano gli edifici storici.
A conclnsione di un periodo in cui si erano com piute scel-
te che condizionavano fortem ente lo sviluppo della cittá, nel
1968 venne approvato un nuovo piano. In esso erano defini-

íd ific io residenziale e commerciale


i_ngo Rathausstrasse (a sinlstra
e attrezzature al piede della torre
3sla televisione).
78 Introduzione

te soprattutto la rete stradale, anche in rapporto alie connes-


sioni con il territorio nazionale, e la gerarchia dei centri che,
a partiré dallo Stadtzentrum , vengono pensati come un siste­
ma in grado di caratterizzare la cittá anche sul piano archi-
tettonico. L’elem ento di maggiore rilievo di questo piano é
costituito dalla previsione di una struttura urbana “compat-
ta ” per il settore centrale, con un raggio di circa 10 km, per il
quale era prevista u n ’edificazione densa (500-600 abitan-
ti/ettaro nella zona piü interna e 350-400 abitanti/ettaro nel-
le altre zone); in questo modo, anche attraverso uno stretto
intreccio delle funzioni, si pensava di realizzare un sistema
insediativo m eno casuale e caotico di quello ereditato dal
passato. Q uesto piano avrebbe avuto scarsa attuazione, poi-
ché com portava un troppo radicale intervento su tessuti con­
Piano del 1968: uso del suolo. solidad, ma anche perché poco dopo la sua approvazione,
nel 1971, l’viíi congresso del P artito socialista unificato pose
al centro della politica urbanistica il tem a della “soluzione
della questione delle abitazioni”, program m ando non solo
una produzione di alloggi tale da soddisfare com pletam ente
la dom anda nel periodo 1973-1990, ma anche sostenendo la
necessitá di realizzare una “edilizia residenziale complessa"
con una densitá relativam ente bassa (250 abitanti/ettaro), al
cui interno la residenza fosse integrata con tutti i servizi ne-
cessari. I nuovi orientam enti p ortarono a una concezione del
piano m aggiorm ente finalizzata ai problem i della residenza
(é significativo che gli Otto principi deü’architettura e dell’ur-
banistica socialiste nella R D T approvati nel 1982 per aggior-
nare i Sedici principi dell’urbanistica del 1951 si aprissero
con un richiamo alia centralita della questione abitativa) e
alia definizione, nel 1972, degli obiettivi che avrebbero do-
vuto costituire le prem esse per un nuovo piano. Su queste
basi fu predisposto un nuovo strum ento urbanistico, la cui
Schema delle previsioni del piano stesura venne iniziata nel 1972 e p o rtata a term ine nel 1980,
del 1972-1980 che avrebbe dovuto definire un’am pia cornice al cui interno,
entro il 1990, si sarebbe dovuto realizzare un radicale mi-
glioram ento delle condizioni abitative; esso prevedeva una
profonda trasform azione della stru ttu ra urbana da ottenersi
attraverso la riorganizzazione delle diverse funzioni, fra le
quali una particolare attenzione, ai fini dell’integrazione ter-
ritoriale, era prestata alia viabilitá supportata dalle radiali,
individúate come il fondam entale veicolo dei trasporti di
massa.

Grandi insediamenfi íl program m a di costruzione di nuove abitazioni venne av-


residenziali esterni viato negli anni Settanta con la realizzazione di grandi inse-
e rinnovo urbano diam enti esterni e con il risanam ento di alcune aree centrali.
La nuova edificazione interessó so prattutto la direttrice est,
lungo la quale si sono sviluppati M arzahn (55.000 alloggi),
H ohenschonhausen (30.000 alloggi) e H ellersdorf (40.000 al­
loggi), caratterizzati dall’integrazione fra residenza e centri
locali con u n ’am pia dotazione di servizi: a M arzahn, che é il
piü grande distretto residenziale della RD T, fra il 1976 e il
1983 sono State realizzate 45.000 abitazioni, 41 scuole, 32 pi-
scine, 15 grandi magazzini e altre attrezzature sociali e spor-
tive.
P er quanto riguarda il rinnovo urbano, dopo che giá negli
anni Sessanta, a W eissensee, era stato sviluppato un pro-
gram m a sperim entale quantitativam ente molto lim itato,
; -novo urbano nella zona Intorno venne varato un im pegnativo piano di recupero edilizio e di
f s f pr0p0stadllrterte"t0 ristrutturazione urbanistica che interessó all’inizio Prenz-
lauer Berg, un distretto caratterizzato da caserme d ’affitto
costruite fra il 1871 e la prim a guerra mondiale. N el 1971 si
decise di svolgere una sperim entazione nella zona intorno
ad A rnim platz, dove vi erano 8.500 alloggi in cattive condi­
zioni. II risanam ento di questa zona, iniziato nel 1973, com ­
porto lim ítate dem olizioni e interventi riguardanti le struttu-
re edilizie, gli impianti, la distribuzione interna degli alloggi,
ma anche gli spazi a verde all’interno dell’isolato e la dota-
zione di attrezzature alia scala del quartiere. In base ai risul-
tati conseguiti nel corso di questa esperienza, dalla fine degli
anni Settanta il rinnovo urbano fu esteso alie aree di
A rkonaplatz, di Palisadendreieck, un settore che si estende
a nord e a sud di F rankfurter A llee, di Kollwitzplatz, dello
Scheunenviertel, e alia zona circostante Pfarrstrasse a Lich-
tenberg.
80 Introduzione

II Neo-Historismus D al 1981 veniva inoltre deciso di assegnare l’assoluta pri -


degli anni Ottanta rita alia ricostruzione del centro, intervenendo in particolarc
su zone di grande interesse storico. Le nuove direttive son
State applicate nel segno di quel "bisogno di sto ria’' e di no­
stalgia della cittá del passato, che negli stessi anni ha caratte-
rizzato anche l’esperienza della ricostruzione della parte oc­
cidentale della cittá, ma che all’est si manifestava spesso sen-
za il necessario distacco critico, sulla base di un Neo-
Historismus dai contorni culturali m olto incerti. Nella Frie-
drichstrasse, accanto agli alberghi e ai ristoranti che, alia
m eta degli anni Sessanta, erano stati costruiti all’intersezio-
ne con l’U nter den Linden, dal 1985 era progettata, e tem pe­
stivam ente avviata, la realizzazione di spazi commerciali. ri­
storanti, caffé, locali per lo spettacolo, spesso al piede della
residenza che, a differenza di quanto avveniva all’ovest, nel-
le aree centrali conservava una certa im portanza sul piano
quantitativo. C aratteri analoghi presentava la ricostruzione
della zona circostante Platz der A kadem ie (G endarm en-
m arkt), nella quale pero sono piü sviluppate le funzioni cul­
turali. Problem i peculiari ha com portato la ricostruzione del
Nicolaiviertel, il núcleo intorno alia Nikolaikirche, la piü an-
tica chiesa della cittá, costruita nel xm secolo. In questo caso
sono stati definid alcuni punti ferm i dell’edificazione attra-
verso il restauro di edifici sopravvissuti ai bom bardam enti
(si tratta di edifici di rilievo m onum entale, di edilizia m ino­
re, e anche di u n ’architettura m oderna come il BEM A G -
H aus di Baum garten del 1929-1935); il tessuto connettivo fra
questi capisaldi é costituito da costruzioni nelle quali il rife-
rim ento all’architettura storica si é coniugata con l’impiego
di tecniche di prefabbricazione.
I program m i delPultimo decennio di esistenza della R D T ,
m aggiorm ente orientati aU’innalzam ento della qualitá della
Ristrutturazione del Nikolaiviertel: vita e, per le aree centrali, a definire rim m agine di una capi­
veduta prospettica.
tale caratterizzata da elevati consumí, sono stati interrotti o
rim essi radicalm ente in discussione dal 9 novem bre 1989,
data della caduta della frontiera che divideva le due G er-
m anie. Q uesta situazione é sim boleggiata, nelle aree centra­
li, dai num erosi cantieri nei quali i lavori sono stati sospesi a
lungo in attesa di nuove decisioni; anche i grandi e ordinati
quartieri esterni rappresentano una realtá in contrasto con il
rifiuto di rilevanti concentrazioni residenziali che negli anni
O ttanta ha contrassegnato l'urbanistica a Berlino ovest. Non
vi é dubbio che, per la parte est della cittá, con la caduta del
“m uro” si é aperta una nuova fase dagli esiti difficilmente
prefigurabili, che richiederá alia cultura architettonica tede-
sca nuove, im pegnative scelte.
Dopo la caduta
del muro

I problemi posti L ’apertura della Porta di Brandeburgo, fino ad allora sím bo­
dalla riunificazione lo della divisione della G erm ania, avvenuta la notte fra il 21
della cittá e il 22 dicem bre 1989, ha sancito di fatto la fine della divisio­
ne, anche física, di Berlino, durata ventotto anni.
L ’unificazione tedesca, p o rtata a term ine in seguito in
tem pi molto brevi, ha súbito posto una serie di interrogativi
riguardanti il nuovo ruolo della cittá nel quadro nazionale e
internazionale. NelFultimo dopoguerra Berlino é infatti ve-
nuta assum endo una posizione relativam ente m argínale in
senso geografico-econom ico, in conseguenza della perdita
da parte della G erm ania, dopo il 1945, dei territori dell’est
(Pom erania, Slesia, Prussia orientale), e deU’afferm azione di
Francoforte come principale centro finanziario tedesco; né
sem bra che questa m arginalitá, date le persistenti difficoltá
politiche ed econom iche della Russia, possa essere superata
rilanciando sul piano internazionale il ruolo di Berlino quale
“principale cittá fra Parigi e M osca”. L ’incertezza circa il fu-

"Piano a stella” per la regione


di Berlino (1990).
82 Introduzione

turo della cittá, tuttavia, sem bra oggi fugata dalla decisione
di farne di nuovo la capitale della G erm ania e di trasferirvi i
principali organismi delFam m inistrazione statale.
D al punto di vista urbanístico, l’esistenza, prima dell’uni-
ficazione, di due diversi piani, per i settori est e ovest, basat;
su obiettivi e previsioni spesso contrastanti, ha richiesto
l'adozione di strum enti in grado di inquadrare unitariam en­
te la nuova situazione territoriale. E ’ stata cosi avviata la
elaborazione di una cartografía di base om ogenea, e giá ne’
1990 é stato steso un prim o schema urbanístico unitario (il
cosiddetto “piano a stella”) che contiene alcune scelte sui te-
mi della forma della cittá e delle connessioni fra Berlino e la
sua regione. M olte scelte di piano tuttavia ancor oggi non
sono State definite, poiché l’unificazione ha posto problemi
che potranno essere affrontati solo sulla base di previsioni di
piü lungo term ine. F ra questi, in prim o luogo, la riorganizza­
zione urbanistica delle zone in precedenza interessate dal
“m uro”, che presentano grandi vuoti, spesso in aree central!,
separanti parti di cittá che dal 1961 si sono sviluppate con lo-
giche del tutto diverse. U n altro tem a di grande rilievo anco­
ra in fase di studio é il recupero edilizio in settori urbani che
presentano gravi fenom eni di degrado (fra questi il piü este­
so e certam ente quello di Prenzlauer Berg, a nord-est de',
vecchio centro). A nche nel campo delle nuove abitazioni e
del terziario, la stima da parte delFam m inistrazione di un
fabbisogno di circa 80.000 nuovi alloggi da costruire entro il
1995 e di 10 milioni di m2 di superficie da destinare a uffiri
configura una situazione di em ergenza che richiede risposte
tempestive. U rgenti sono anche le misure relative alia viabi­
litá e ai trasporti, che riguardano non solo i collegamenti fra
i diversi settori urbani, ma anche quelli nazionali e intem a-
zionali. E in corso Fam m odernam ento della rete autostrada-
le di accesso, m entre p er i trasporti su rotaia il nodo ferro­
viario berlinese dovrá essere integrato nella rete ferroviaria
europea ad alta velocitá, e dovrá essere riform ato il sistema
C orcorso di idee Berlín Morgen delle stazioni di testa. A nche il trasporto aereo, dato il volu-
(1991): progetti di Kleihues (per
la zona a sud del Potsdamer Tor)
e, a destra, di Ungers.
Dopo la caduta del muro 83

me di traffico erescente, riehiede orm ai la realizzazione di


un nuovo aeroporto internazionale.
L’am m inistrazione com únale, p er affrontare le questioni
piü im pegnative e urgenti ha chiesto la collaborazione di
specialisti di varia estrazione disciplinare, alcuni dei quali
hanno collaborato all’interno di un organismo chiamato
Stadtforum , il ruolo del quale é stato tuttavia spesso messo
in discussione a causa delle forti pressioni econom iche in at-
to, finalizzate alia trasform azione di alcune zone chiave della
cittá. Le aree oggetto di un piü acceso confronto sono oggi
quelle piü centrali, rria si sta m anifestando anche un notevo-
le interesse degli operatori imm obiliari p er la trasform azio­
ne o l’edificazione ex novo di alcune zone molto esterne.

La ridefinizione D opo la caduta del m uro la differenziazione fra i due poli


del centro centrali intorno al núcleo antico e alia stazione di Zoologi-
scher G arten risultava m olto m arcata dal punto di vista fun-
zionale e morfologico. Nel tentativo di fornire una risposta
ai problem i derivanti da questa realtá sono State avanzate al­
cune ipotesi finalizzate alia riconfigurazione dell'area cen­
trale, che andavano dalla riconferm a della struttura bipolare
del centro, alia creazione di un terzo polo di ordine superio-
re ( o “supercentro”) posto fra i primi due, fino al progetto
di una fascia ad anello, che si sarebbe dovuta appoggiare al
percorso della R ingbahn e alie autostrade che la affiancano,
lungo la quale si sarebbero dovuti localizzare servizi, parti-
colarm ente alPintersezione con le principali radiali. Ne é se-
guito un dibattito, inizialm ente molto aperto m a scarsamen-
te precisato nei suoi contenuti, attraverso il quale si é cerca-
to di legare il problem a della form a della cittá fu tu ra a quel-
lo delle funzioni da insediare nelle principali aree centrali e
della loro integrazione nel quadro urbano complessivo.
A ttualm ente, le aree per le quali é prevista la riconferm a o
lo sviluppo ulteriore del com mercio sono quelle intorno al
K urfürstendam m e alia Friedrichstrasse; per le funzioni cul-

Concorso di idee Berlín Morgen


1991): progetto di Scott Brown
s Venturi.
84 Introduzione

turali viene riconferm ata l’im portanza fondam entale de.


M useuminsel, dell’U nter den Linden, del K ulturforum : per
il parlam ento e il governo é prevista la realizzazione di nuo­
ve sedi alio Spreebogen, in rapporto diretto con il Reichstag.
il terziario avanzato e le sedi di rappresentanza delle princi­
pali im prese tedesche e straniere dovrebbero invece essere
localizzate intorno a Potsdam er Platz.
Un ruolo im portante per la definizione di m olte aree cen­
trali é stato svolto da num erosi concorsi di architettura.
AH’inizio del 1991 il D eutsches A rchitektur-M useum di
Francoforte, in collaborazione con la «Frankfurter Allge-
m eine Zeitung», invitava diciassette architetti di diverse na-
zionalitá a form ulare proposte per la zona centrale di
Berlino definita a ovest dal B randeburger Tor, a est da
A lexanderplatz, a nord dal L ustgarten e a sud da Mehring-
platz. I progetti presentati si applicano in genere a nodi e
tracciati particolarm ente significativi del centro, caratteriz-
zati da vuoti o lacune del costruito (le aree connesse con il
m uro, Potsdam er Platz, Friedrichstrasse) o a zone della p ar­
te est della cittá (Karl-M arx-Platz, Spittelm arkt, Leipziger
Strasse) delle quali si vogliono m odificare i caratteri; U ngers
si é spinto fino a predisporre un catalogo di “icone dell’ar-
ch itettu ra” attraverso le quali caratterizza i diversi luoghi.
L 'am pio ventaglio degli approcci evidenzia il contrasto fra
quanti si rifanno ad alcune delle rególe che caratterizzavano
i tracciati e la morfologia tipici di m olte zone fino all’ultima
guerra, e quanti invece queste rególe sono inclini a innovare
e in alcuni casi a trasgrediré. Solo in pochi casi le soluzioni
relative al centro tengono conto di piü am pie implicazioni
territoriali: le proposte di Solá-M orales p er A lexanderplatz
sono riferite a un asse che da q uest’ultima si prolunga fino al
K urfürstendam m , m entre quelle di G regotti p er alcune stra­
de e alcuni nodi si inquadrano nel policentrism o che ha con-
trassegnato lo sviluppó della cittá.
M olte di queste proposte hanno rimesso in discussione i
principi della “ricostruzione critica della cittá”, che ancora-
vano la maggior parte delle nuove realizzazioni dell’IBA al
Concorso urbanistico di idee per
Potsdamer Platz-Leipziger Platz piano e alia morfologia di alcune aree centrali, e hanno sti-
(1991): progetto vincitore di Hilmer m olato un dibattito molto articolato sulla form a, sull’uso e
e Sattler, plástico e vista prospettica
del Potsdamer Platz; a destra,
sulle funzioni della cittá. L ’incertezza degli orientam enti - e,
progetto di Ungers. anzi, una crescente divaricazione delle posizioni - caratteriz-
Dopo la caduta del muro 85

za una serie di progetti successivi relativi ad aree ai margini


del vecchio centro, a partiré da quelli presentati in occasione
del concorso urbanistico di idee a inviti bandito nel settem-
bre 1991 per la zona intorno a Leipziger Platz e a Potsdam er
Platz, posta fra la Friedrichstadt, il K ulturforum , il Tiergar-
ten, e in precedenza attraversata dal Muro.
In quell'occasione si é verificata una contrapposizione
molto m arcata fra le proposte di H ilm er e Sattler (risultati
vincitori), Foster, Steidle, da una parte, che con accenti di­
versi si riallacciano alia forma e alia scala del tessuto della
vicina Friedrichstadt, e di K ollhoff e Kleihues, che attraver­
so la verticalitá dei corpi di fabbrica tendono a reinterpreta-
re il ruolo strategico di qüesto snodo urbano nel quadro del
puzzle funzionale della futura area m etropolitana. Nelle
strettoie di questa alternativa G regotti e U ngers hanno inve-
ce cercato di tener conto delle rególe di costruzione della
cittá, della sua identitá storica, dei modi d’uso consolidati
dello spazio pubblico urbano, non rinunciando tuttavia a
stabilire la necessaria distanza critica da questa realtá in con-
siderazione delle ragioni e delle dinamiche della cittá futura.
II progetto di H ilm er e Sattler, nel quale blocchi edilizi con
una base quadrata di 50 m di lato definiscono un tessuto che
si anim a volum étricam ente solo in corrispondenza di P ots­
dam er Platz, ha costituito la base per i successivi concorsi in-
detti da Sony e D aim ler Benz, proprietarie delle aree insie-
me a H ertie e a Brow n Boveri (ABB). I risultati di questi
due concorsi hanno conferm ato che convivono oggi modi
molto diversi di concepire la trasform azione e il destino del­
le aree centrali.
Renzo Piano, vincitore del concorso indetto dalla D aim ­
ler Benz, proprietaria di una estesa area a sud della nuova
Potsdam er Strasse, struttura il suo progetto intorno al per-
corso che da Potsdam er Platz si snoda fino alia "Piazza” in
prossimitá di un nuovo teatro e di uno spazio p er esposizioni
posti a diretto contatto con la Staatsbibliotek di Scharoun,
della quale sem brano m im are l’architettura. G li edifici che

Concorso Daimler Benz (1992):


arógetto vincitore di Piano.
86 Introduzione

Concorso Sony per la zona a nord


della nuova Potsdamer Strasse:
progetto vincitore di Jahn, vista
prospettlca della piazza Interna.

prospettano sulla piazza centrale si riflettono in un grande


specchio d ’acqua che dal Landw ehrkanal si estende verso
nord. I parcheggi, le principali linee di trasporto pubblico,
l’attraversam ento autom obilistico in senso nord-sud sono in-
terrati, m entre a livello della sede stradale si trovano negozi.
NeU'insieme il progetto reinterpreta dunque, approfonden-
dolo, il tem a del rapporto con la cittá storica che aveva
inform ato il progetto di H ilm er e Sattler, come lo stesso
Piano ha conferm ato in un'intervista recente: “Q uando mi si
chiede come sará la cittá del futuro, rispondo che spero pos-
sa essere come quella del passato. N on in term ini di nostal­
gia fórmale, m a come m odello funzionale e di scala”. D iver­
sam ente dal progetto di Piano, quello di H elm uth Jahn, vin­
citore del concorso indetto dalla Sony p er u n ’area posta piü
a nord, riguarda un complesso organizzato intorno a un'im -
m ensa piazza coperta che, attraverso le attivitá com merciali
e terziarie che ospita e un grande schermo che la sovrasta. si
pone come veicolo di un urban entertainemént che potrebbe
svuotare le strade circostanti di alcune loro im portanti fun­
zioni.
U na grande partecipazione internazionale hanno registra-
to il concorso di idee per l’insediam ento alio Spreebogen
delle piü im portanti funzioni politiche di Berlino capitale, e
il concorso per la ristrutturazione del Reichstag, entram bi
banditi nel 1992. II concorso per lo Spreebogen, per il quale
sono stati presentad 834 progetti, é stato vinto da Axel
Schultes che, alie proposte relative alia creazione di un asse
nord-sud, ricorrenti nella storia di questa parte di Berlino,
ha contrapposto sim bólicamente nella cittá da poco riunita
un andam ento prevalente delle nuove costruzioni in senso
est-ovest. II progetto di Schultes é m olto introverso, e defini-
sce una cittadella della politica dai confini netti; concentra le
principali attrezzature di governo lungo una direttrice che
dal vecchio Reichstag, attraverso una grande spianata, si
prolunga verso ovest fino al B undesrat e alia Kongresshalle,
m entre un secondo alineam ento, questa volta edificato in
m odo com patto, dalla cancellería, attraverso il “Bundesfo-
Dopo la caduta del muro 87

Concorso per lo Spreebogen


(bandito nel 1992): progetto
vincitore di Axel Schultes.

rum ” e una stazione ferroviaria, po rta alie sedi dei partiti,


con l’istituzione di un inédito collegam ento tra M oabit e la
Friedrichstadt. Gli uffici e le residenze degli impiegati sono
disposti a nord del fiume, ai due lati del bacino portuale esi-
stente. La zona airinterno dell’arco del fiume, nella quale si
trovava una volta PA lsenviertel é destinata a verde.
N el concorso per la ristrutturazione del Reichstag i pro­
getti prem iati, pur m olto diversi, presentano intenti chiara-
m enti dimodtrativi. F oster crea in pianta un reticolo costitui-
to da 25 colonne dell’altezza di 50 m che reggono un'im m en-
sa copertura sovrastante, quasi fosse un hangar, il vecchio
edificio; C alatrava ripropone la grande cupola centrale che
caratterizzava il progetto ottocentesco di W allot attraverso
un remake che ne accentua in m odo decisivo lo slancio verti­
cale; l’olandese de Bruijn trasform a la vecchia costruzione in
un palazzo per uffici e ne trasferisce le funzioni di aula p ar­
lam entare in un altro, nuovo edificio.
F ra le strade del centro soggette a una forte trasformazio-
ne, soprattutto in senso com m erciale e terziario, va ricordata
in prim o luogo Friedrichstrasse. Lungo questo asse si trova il
blocco 109, realizzato, su piano generale di Kleihues, dallo
stesso architetto e inoltre da B renner, M agnago Lam pugna-
ni, Stepp, e all’altezza del G endarm enm arkt verrá realizzato
l’intervento dei F riedrichstadt Passagen, che interessa com-
plessivam ente tre isolati progettati rispettivam ente da Nou-
vel, da Pei Cobb Freed & Partners e da U ngers; nella zona
del Checkpoint Charlie é prossim a la realizzazione dell’A-
Concorso per la ristrutturazione
del Reichstag (bandito nel 1992):
m erican Business C enter che, a causa delle form e e dei ma-
progetti di Calatrava e Foster. teriali dissonanti rispetto al contesto previsti nel progetto, ri-
Introduzione

Friedrichstadt Passagen: veduta


prospettica del progetto di Pei,
Cobb Freed & Partners.

Paul Josef Kleihues (piano schia di riproporre la storica frattura fra le parti nord e sud
generale), progetto del blocco 109
sulla Friedrichstrasse; le diverse
della Friedrichstadt.
parti sono State progettate da N um erosi altri progetti che interessano il centro della
Kleihues, Brenner, Magnago cittá sono program m ati o in corso di realizzazione, come il
Lampugnani, Stepp.
grattacielo K antdreieck, tra Fasanenstrasse e K antstrasse, di
Kleihues, oppure verranno realizzati entro breve tempo: fra
essi quello di L éon & W ohllage per il T rade W orld C enter
(su u n ’area fra il Tiergarten e il Landw ehrkanal), il Me-
dienzentrum Spittelm arkt dell’editore B ertelsm ann, FOlym-
piahalle su Chausseestrasse progettata dalFOve A rup Part-
nership, il grattacielo F enster zum Z oo di Rogers.
N el quadro del ridisegno delle aree centrali, un caso parti-
colare, da tem po al centro di studi e di un appassionato di-
battito, é quello della ricostruzione di Pariser Platz, su cui si
affaccia la p o rta di Brandeburgo a conclusione dell’U nter
den Linden.
In occasione del concorso per la vicina area dello
Spreebogen, due gruppi di esperti incaricati di analizzare la
questione-hanno concordato sulla necessitá di ricostituire la
configurazione planim étrica preesistente e di lim itare sul la­
to verso F U nter den Linden Faltezza di gronda degli edifici
a 18 m (22 m com preso Fattico), adeguandosi cosi alia scala
del viale. Si sono anche vagliate alcune alternative relative
alia viabilitá tendenti a lim itare o a elim inare il traffico di at-
traversam ento.
U n ’incognita, per una serie di aree relativam ente centrali,
poste in prossim itá dei limiti nord e est della Ringbahn, é co-
stituita dalla possibilitá che a Berlino abbiano luogo le
O lim piadi dell’anno 2000. In previsione di ció Famministra-
zione ha giá individuato in linea di massima le aree necessa-
rie per gli im pianti, in gran parte poste ai limiti nord e est
della Ringbahn, che potranno essere collegate in m eno di
venti m inuti dalla linea di m etropolitana della progettata
Olympiaexpress.
Sono stati anche indetti e giudicati per tem po num erosi
concorsi, riservati a progettisti tedeschi e con invitati inter-
nazionali, relativi a un villaggio olímpico, a palazzi per lo
sport, a una piscina, a un velodrom o.
Dopo la caduta del muro

Lo sviluppó D opo l’unificazione sono stati avviati impegnativi program ­


delle zone esterne mi anche per le aree esterne. In prim o luogo é stato necessa-
rio intervenire con urgenza in molti dei grandi quartieri pe-
riferici dell'est realizzati con sistemi di prefabbricazione a
grandi pannelli: nei distretti di M arzahn, Lichtenberg,
H ellersdorf, H ohenschónhausen, dove si trovano 188.000 al­
loggi prefabbricati, per ovviare a una serie di gravi problem i
(insufficiente tenuta dei serram enti e dei giunti, fessure nei
pannelli, presenza di asbesto) nel solo 1991 sono State realiz­
zate opere di risanam ento e di m anutenzione straordinaria
che hanno com portato investim enti per 200 milioni di mar-
chi, piü della m eta dell’intera somm a destinata al recupero
edilizio negli undici distretti dell’ex Berlino est.
O ltre all’intervento sull’esistente, negli ultimi anni si sono
poste anche le prem esse per la realizzazione di nuovi inse­
diam enti nelle zone esterne. P er i prossimi anni si é infatti
ipotizzato un aum ento della popolazione superiore al milio-
ne di unitá e un corrispondente forte déficit nel settore delle
abitazioni, m a anche in quello dei servizi, delle attivitá pro-
duttive e del terziario. A differenza di quanto avveniva nel
passato, anche recente, quando gli interventi piü im pegnati­
vi erano attuati dalle principali societá edilizie e cooperative,
le iniziative sono oggi spesso prom osse dalle amministrazio-
ni di concerto con gruppi im prenditoriali privati; esse riguar-
dano in molti casi aree di com pletam ente all’interno di set-
tori giá urbanizzati, come é avvenuto per il centro di H el­
lersdorf, dove prim a della caduta del m uro é stato realizzato
■* ■ uno dei piü grandi insediam enti residenziali dell’est. A n ­
dreas B randt e R udolf Bóttcher, a seguito di un concorso,
/, hanno progettato al centro del quartiere, in un’area di inter-
í&?, ■'i,*
k .-r* •' scambio fra la ferrovia e la m etropolitana, una “piazza spa-
gnola” porticata di grandi dimensioni, caratterizzata da un
Le Siedlungen costruite a Berlino
ricco intreccio funzionale, che si apre su un parco. Intorno
neU’immediato dopoguerra. alia piazza si trovano tre alte torri; fra la piazza e i grandi

Concorso per il centro


di Hellersdorf (1992): progetto
vincitore di Brandt e Bóttcher.
90 Introduzione

edifici prefabbricati preesistenti é previsto un tessuto relati­


vam ente denso, costituito da blocchi di diverse dimensioni.
II piano di H ellersdorf non rappresenta d ’altra parte un
episodio isolato: sono molte le parti di cittá per le quali at-
tualm ente laboratori di progettazione che agiscono in stretto
rapporto con ram m inistrazione pubblica stanno studiando
piani basati sulla ricerca tipológica, sulla densificazione dei
tessuti, sull’integrazione funzionale. Le proposte piü signifi-
cative da questo punto di vista, fra quelle note, sono quelle
p er la G artenstadt Buchholz, nella quale sono state proget-
ta te “isole u rb an e” chiaram ente definite rispetto al contesto
e al loro interno, e per la W asserstadt O berhavel, a nord
della Z itadelle di Spandau; in quest’ultim o caso, a uno stu-
dio generale prodotto di propria iniziativa da un gruppo di
architetti (Kollhof, Langhof, Zillich) ram m inistrazione ha
fatto seguire un concorso in due fasi p er l’area della
Pulverm ühle di H aselhorst, in occasione del quale molti
gruppi hanno proposto tipologie edilizie e insediative che
tengono conto delle particolaritá delle preesistenze naturali
e costruite.
Si deve com unque considerare la circostanza che gli inse-
diam enti esterni, come num eróse ricerche in corso attestano,
interessano orm ai dal punto di vista dei piani urbanistici e,
in m isura ancora lim itata, delle realizzazioni, numerosi co-
m uni di corona, e rappresentano quindi un fenom eno di por-
ta ta regionale che in futuro p o trá avere sviluppi oggi difficil-
m ente prefigurabili.
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1 7 8 0 -1 8 7 0 95

1. Cari Gotihard Langhans


Porta di Brandeburgo
1 7 88-1 791
M itte: Pariser Platz (I C4)

II Brandenburger Tor sorge


aH’estrem itá ovest dell'Unter
den Linden, un asse che alia fi­
ne del S ettecento presentava i
caratteri di una vía triumphalis
su cui. si svolgevano le parate
m ilitari, ma che era frequentato
anche in m odo crescente dalle
classi borghesi. La nuova porta
- che presenta, com e afferm ó
10 stesso Langhans, una ripresa
di alcuni tem i dei Propilei
dell'Acropoli di Atene - costitui-
sce la prim a significativa mani-
festazione del classicism o tede-
sco. Ciascuno dei due fronti,
verso 1’Unter den Linden e verso
11 Tiergarten, presenta sei colon-
ne che reggono una trabeazione
con m etope di C.B. Rodé, su cui
si tro va un podio a pianfa cru­
ciform e, dai bracci raccordati
da gradoni, che regge la quadri-
ga guidata dalla Vittoria, opera
di G. Schadow, collocata nel
1 7 9 3 . Ai lati della porta furono
realizzati due corpi di fabbrica
in form a di tem pietto, per la
guardia e il personale di doga-
na, che dopo la rim ozione della
cinta doganale (1 868) furono
m odificati, su progetto di
Strack. Gravemente danneggia-
ta nell’ultima guerra, é stata re-
staurata nel 19 56; divenuta il
sím bolo della riconquistata unitá
nazionale, attende ora nuovi, piü
im pegnativi restauri.

2. Cari Gotthard Langhans


Belvedere
1 7 8 9 -1 7 9 0
C harlottenburg:
Parco del castello (I B l)

II padiglione, caratterizzato da
una pianta ovale e da un’archi- -
te ttu ra che risente dell'influenza
in Germania del Rococó trá nce­
se, si trovava su un'isola, oggi
non piü esistente, nella parte
settentrionale del parco del ca­
stello di C harlottenburg. Da es-
so si poteva godere della vista
del parco e, verso nord, di un
paesaggio rurale ancora intatto.
96 1 7 8 0 -1 8 7 0

3. Cari Gotthard Langhans


Teatro anatomico
17 8 9 -1 7 9 0
Mitte: Reinhardtstrasse 24
(I B4)

Sito nella Friedrich-Wilhelm-


Stadt, era utilizzato dalla scuola
di veterinaria Con pianta a cro-
ce greca, é incentrato su un an­
fite a tro sorm ontato da una cu-
pola.

4. Karl Friedrich Schinkel


Neue Wache
1 8 1 6 -1 8 1 8
M itte: Unter den Linden 4 (I C5)

Dal 1 8 1 6 Schinkel elaboró una


serie di proposte nelle quali,
p ariendo dall'occasione offerta
dalla costruzione di questo nuo­
vo piccolo edificio, pose in atto
un am pio program m a di ricom -
posizione urbanistica dello spa­
zio fra esso e il castello. II pro­
g e tto finale si ricollega ai carat-
te ri dell’architetturá dei giovani
architetti berlinesi alia svolta del
secolo, sop rattu tto a Gilly e a
Gentz: l’edificio, arretrato rispet-
to all’Arsenale e inserito nella
tram a spaziale regolare di un
boschetto, ha un volume blocca-
to, la cui com pattezza é accen-
tuata dalle to rri angolari. Sul
fronte il rapporto con lo spazio
della strada si realizza attraver­
so il colonnato dorico del vesti-
bolo, inquadrato dalle statue dei
generali prussiani Scharnhost e
Bülow, opera di Rauch, erette
nel 18 22. Una corte interna per-
m etteva il disim pegno delle fun­
zioni m ilitari. Nella trabeazione
anteriore, al posto dei trig lifi si
trovano diecí V ittorie, opera di
Schadow; il tim pano é decorato
con bassorilievi eseguiti da Kiss
nel 18 46. La corte interna é
stata m odificata nel 1931 da
Heinrich Tessenow, che pro­
ge tto un sacrario dedicato ai
caduti illuminato da un lucerna-
rio, e nel 1 9 6 9 da Quasnitza e
Urbach, quando il governo della
RDT volle dedicare questo spa­
zio alie vittim e del m ilitarism o e
del fascism o.
1 7 8 0 -1 8 7 0 97

5. Karl Friedrich Schinkel


Schauspielhaus
1818-1 821
M itte: G endarm enm arkt (I C5)

II com plesso teatrale é posto al


cen tro del G endarm enm arkt, nel
cuore della parte settentrionale
della Friedrichstadt, fra le sette-
centesche Deutsche Kirche e
Franzósische Kirche. II luogo sul
quale sorge era occupato in
precedenza dal N ationaltheater,
realizzato all’inizio dell’Ottocen-
to su p ro g e tto di Langhans e d¡-
stru tto da un incendio nel 1817,
del quale Schinkel utilizzó le fon-
dazioni e le sei colonne del por-
tico . La costruzione consta di
tre parti. Al centro si trova il tea­
tro, costitu ito da un palcosceni-
co che consentiva di allestire
sia una scena tradizionale a
quinte, sia uno spazio scenico
con fondali dipinti; nell'ala a sud
vi era una sala per balli e con-
certi; nell’ala a nord i cam erini e
la direzione. Gli accessi erano
distinti in base al rango sociale:
la nobiltá raggiungeva in carroz-
za l’ingresso so tto la scala, i
borghesi utilizzavano quest’ulti­
ma, il re utilizzava un ingresso
laterale. L’architettu ra é caratte-
rizzata, com e dichiaró lo stesso
architetto , dal tentativo di ri-
I r a
prendere “form e e criteri co-
stru ttivi g re ci” , ma i volumi si
com penetrano secondo moduli
m olto m oderni, che rimandano
al persistente influsso di archi­
te tti berlinesi com e Gilly e
Gentz. Dopo essere stato og-
g e tto di numerosi restauri (a
partiré da quello di Stüler del
1 8 52) e adeguam enti al m utare
delle esigenze tecniche, durante
l’ultima guerra l’edificio fu grave­
mente danneggiato nel 1 9 4 3 e
nel 1 9 4 5 . É stato successiva-
mente restaúrate e conserva
oggi, s o p ra ttu tto all’esterno, i
caratteri del p rogetto origínale.
98 17 8 0 -1 8 7 0

6, Karl Friedrich Schinkel


Monumento in ricordo della
guerra di liberazione
1818-1821
Kreuzberg: K reuzbergstrasse
(I E5)

Dopo la guerra di liberazione


contro i francesi (1813-181 5),
Schinkel venne incaricato del
progetto di un monum ento com-
m em orativo, realizzato in ghisa
nella piazza d ’armi sull’altura di
Tem pelhof. C oncepito com e la
som m itá di un cam panile goti-
co, presenta sui lati nicchíe con
sculture di Rauch, Tieck,
Wichmann, ed é coronato da
una cro ce m etallica (di qui il no-
me di Kreuzberg). Meta delle gi-
te dei berlinesi, nel 1 8 7 8 venne
posto su un bastione alto 8 m,
perché rim anesse visibile nono-
stante l'edificazione progressiva
della zona circostante.

7. Karl Friedrich Schinkel


Humboldtschloss
1 8 2 1 -1 8 2 4
lege l: Adelheidailee 17-23
(IIC 4) .. -

Schinkel p rogetto la trasform a-


zione in residenza suburbana di
rappresentanza della casa pa-
dronale nella tenuta di Wilhelm e
Caroíme von Humboldt presso il
lago di Tegel. Prendendo spun-
to da una to rre preesistente, an­
cora oggi riconoscibile sul lato
orientale, l’architetto ha caratte-
rizzato l’edificio con quattro tor-
ri angolari ra ccorda te da corpi
lineari piü bassi. Nel piccolo “ ca-
stello" di cam pagna, il richiam o
a m odelli classici, rilevabile an­
che nelle sculture della scuola
di Rauch che ornano le to rri e in
quelle che animano l'am pio ve-
stibolo, si associa a una sempli-
ficazione e a una decantazione
fórm ale che assum ono tra tti de-
cisam ente moderni.


-

1 7 8 0 -1 8 7 0 99

8. Karl Friedrich Schinkel


Altes Museum
1 8 2 3 -1 8 2 8
M itte: Lustgarten (I C5)

Alia fine del 1 8 2 2 , probabilmen-


te di con certo con il principe
eredltarlo, Schinkel m aturo
l’idea di un nuovo museo pubbli-
co, uno dei prim i di questo g e ­
nere In Europa, da realizzare
nella parte nord del Lustgarten,
In alternativa alia ristrutturazlo-
ne, alio stesso scopo, dell’Acca-
demia sull'Unter den Linden.
L’Altes Museum, che costitui-
sce II fulcro di un piano di rior-
ganizzazione dell’area del
1 8 2 3 , si apre verso il Lustgar­
ten con un po rtico con 18 co-
lonne ioniche, e poggia su uno
zoccolo, cosí da essere visibile
anche da punti di osservazione
distanti; attraverso il po rtico si
accede a una grande rotonda,
cop erta con una volta a casset-
toni e ispirata al m odello del
Pantheon, con una gallería su-
periore sorretta da 2 0 colonne
corinzie fra le quali sono dispo­
ste le sculture di m aggior pre-
gio. II po rtico dá anche acces-
so, attraverso le scale, a una
piattaform a panoram ica dalla
quale, attraverso il filtro di un
duplice allineam ento di colonne,
si intravede il panorama urbano
circostante. Le sale di esposi-
zione sono allineate lungo il pe­
rím etro, su due piani e, con le
paretl laterali del quadrato nel
quale si inscrive la rotonda, defi-
niscono due co rtili interni.
Nel periodo di costruzione del
museo Schinkel ha presentara
alcuni progetti per il Lustgarten,
sistem ato a giardino pubblico
dal 18 30, con la collaborazione
di Lenné. Davanti al museo
Schinkel fece anche sistem are
una grande vasca di granito.
100 1 7 8 0 -1 8 7 0

9. Karl Friedrich Schinkel


“Schinkelpavillon”
1824
Charlottenburg:
Parco del castello (I B l)

II padiglione presenta una com-


pattezza non con traddetta
da ll'aggetto della balconata che
lo clrconda e dall’a ttico ; sui
quattro lati vi sono accessi di-
sposti assialm ente, in corrispon-
denza dei quali si aprono sulle
facciate vuoti che si sviluppano
per i due piani dell’altezza
dell’edificio.

10. Karl Friedrich Schinkel


Friedrichswerdersche Kirche
1 8 2 4 -1 8 4 0
Mitte: W erderscher M arkt (I C5)

Dal 1821 datano le numeróse


proposte di Schinkel per la co ­
struzione di una chiesa sul
W erderscher M arkt, dapprim a in
“ stile antico", e poi, su indicazio-
ne del principe ereditario, in “ sti­
le m edievale” .
Com pletata nel 1 8 3 0 , la
Friedrichsw erdersche Kirche é il
prim o edificio neogotico berline­
se, nel quale tuttavia é riscon-
trabile un’ispirazione classicista
affine a quella della vicina Nuova
Zecca di Gentz, realizzata dal
1 7 9 8 al 18 00. L’esterno é ca-
ra tterizza to da superfici in lateri-
zio con ampie fine stre. I fianchi
sono punteggiati dallo slancio
dei pinnacoli; sul fro n te si trova-
no due to rri, con cop ertu re pia-
ne, in funzione di belvedere.
L’interno é ritm ato dai profondi
co n tra ffo rti sui quali poggiano
cinque volte a cro cie ra, e da
matronei, che si prolungano nel
coro, re tti da archi a sesto acu-
to. Dal 19 87 la chiesa ospita un
museo suH’architettu ra di
Schinkel.
17 8 0 -1 8 7 0 101

11. Karl Friedrich Schinkel


St. Pauls-Kirche
1 8 3 2 -1 8 3 5
W edding: Badstrasse 50 (II D6)

Fra le chiese realizzate da


Schinkel nei sobborghi a nord
della cittá storica questa, al pari
dell'Elisabeth-Kirche, presenta
un carattere classicheggiante.
É a una sola navata; la facciata
principale, impaginata da lesene
con capitelli corinzi, ha tre alti
portali ed é coronata superior­
mente da un tím pano. Come le
altre chiese di Schinkel nelle
V orstádte, la St. Pauls-Kirche
non aveva una to rre cam panaria
(quella attuale é stata realizzata
alia fine del xix secolo).
Danneggiata nel corso dell'ultí-
ma guerra, é stata ricostruita
negli anni Cinquanta.

12. Karl Friedrich Schinkel


Nazareth-Kirche
18 3 2 -1 8 3 5
W edding: Leopoldplatz (II D6)

Fra le nuove chiese costruite da


Schinkel nei sobborghi setten-
trionali di Berlino, la Nazareth-
Kirche si ispira al rom ánico
dell’ltalia del nord, com e la St.
Johannis-Kirche; tuttavia, piü di
quest’ultima, presenta un carat­
tere classicheggiante per la net-
tezza e le proporzioni del volu-
me e per il tím pano della faccia­
ta. Ha una sola navata, un’absi-
de sem icircolare ed é dotata di
matroneí; l’accesso avvíene
attraverso tre portali sorm ontati
da archí a tu tto sesto. Piü volte
modifícata, la Nazareth-Kirche é
stata restaurata nello Schinkel-
Jahr 1981.
102 1 7 8 0 -1 8 7 0

13. Friedrich August Stüler,


Albert Dietrich Schadow
Chiesa dei St. Peter
und Paul
18 3 4 -1 8 3 7
Zehlendorf: N ikolskoer Weg
(IV C2)

Presso Nikolskoe, ¡n una posi-


zione ¡ncantevole lungo la riva
dello Havel, Guglielmo ni fece
erigere questa chiesa che, in
onore dello zar Alessandro e
della sorella, avrebbe voluto in
“stile russo". Al progetto, che
ebbe molte stesure, collaboró
con alcuni schizzi anche
Schinkel; infine, so tto l'influsso
di quest'ultim o, venne realizzato
un edificio in laterizio a vista,
com parto, che intendeva essere
una reinterpretazione del rom á­
nico italiano e che presenta solo
alcuni riferm enti all’architettura
russa (evidenti, per esempio,
nella torre). É uno dei pochi edi­
fici religiosi della prim a meta del
xix secolo i cui interni siano stati
conservati.

14. Karl Friedrich Schinkel


St. Johannis-Kirche
18 3 2 -1 8 3 5
Tiergarten: Alt Moabit 2 5 (I B3)

Ispirata al go tico dell'ltalia set-


tentrionale, é a una sola navata,
con un’abside sem icircolare e
matronei. Stüler dal 1 8 4 4 rea-
lizzó il portico anteriore, la ca­
nónica, una scuola e la torre
cam panaria. Alia fine del secolo
Max Spitta prolungó la navata
centrale e aggiunse un transet-
to. Gravemente danneggiata du­
rante l’ultima guerra, é stata in
seguito ricostruita su progetto
di O tto Bartning e W erry Roth.
1 7 8 0 -1 8 7 0 1 03

1 5 . Friedrich August Stüier


í\feu©s M useum
1 8 4 3 -1 8 5 5
Friedrich August Stüier,
Johann Heinrich Strack
Nationalgalerie
1 8 6 6 -1 8 7 6
Mitte: B odestrasse (I C5)

Nel 1 8 4 1 , appena salito al tro ­


no, Federico Guglielmo ¡v declse
di destinare la punta settentrio-
nale dell’lsola deH’antica Colín a
una serle di stutture museali,
prefigurando l’attuale “ isola dei
m usei” ; di esse il Neues Mu-
seum fu la prim a realizzata.
S tre tto fra la nuova dogana lun-
go il Kupfergraben e Tarea de-
Packfiafi - Str* » s t stinata alia futura Nationalgale­
rie, si sviluppa in direzione nord-
sud, con una misurata architet-
tura d ilspirazíon e da ssica , che
si richiám a al vicino museo di
Schinkel ed é contrassegnata
sul fro nte dal vano scale spor-
gente sovrastato da un basso
tim pano. II com plesso é stato
gravem ente danneggiato nel
co rso deH’ultima guerra.
Dopo la donazione alio Sta­
to, nel 1861, di un’im portante
collezione privata, Stüier e, do­
po la sua m orte, S track proget-
taro n o la nuova Nationalgalerie,
in form a di tem pio corinzio
pseudoperiptero, con un alto
basam ento e una m onumentale
scalinata d ’accesso. Gil internl,
p rogettati da S track, sono ca-
A: NEUES MUSEUM B: NATIONALGALERIE ratterizzati da un levigato classi--
cism o, che si pone in m odo neu-
tra le rispe tto al carattere,
m o lto differenziato, delle opere
esposte.
104 17 8 0 -1 8 7 0

16. Friedrich August Stiiler


St. Jacobi-Kirche
1 8 4 4 -1 8 4 5
Kreuzberg:
Oranienstrasse 132-134(1 D6)

Ha pianta basilicale, a tre nava-


te, e uno slanciato cam panile ¡n
laterizio giallo. Nel 1 8 5 7 -1 8 5 9
e nel 1 8 6 5 -1 8 6 6 furono costrui-
ti sul fro n te verso Oranienstras­
se servizi parrocchiali raccorda-
ti da un po rtico. Restaurata nel
1 9 5 4 -1 9 5 7 su p rogetto di Paul
e Jürgen Emmerich.

17. Friedrich August Stiiler


St. M atthai-Kirche
18 4 4 -1 8 4 6
Tiergarten: M attháikirchplatz
(I C4)

La chiesa, liberam ente ispirata


al rom ánico italiano, ha tre nava-
te concluse con un coro e due
absidi laterali. L'esterno é carat-
terizzato dalla leggibilita dei vo-
lumi, ripartiti da lesene, dall'ac-
centuato c ro m atism o del lateri­
zio e dalle finestre con archi a
tu tto sesto. La to rre , al centro
della facciata, é ricavata nella
navata mediana. Localizzata in
una posizione urbana strategi-
ca, dopo aver corso il rischio di
essere dem olita durante il perio­
do nazista, nel 1 9 5 9 -1 9 6 0 é ■
stata restaurata, essendo stata
danneggiata durante ultima
guerra, da Jürgen Emmerich,
ed é ora inserita nel paesaggio
urbano in profonda trasform a-
zione del Berliner Forum.

18. Friedrich Neuhaus,


Ferdinand Wilhelm Holz
Ham burger Bahnhof
1 8 4 5 -1 8 4 7
Tiergarten:
Invalidenstrasse 50-51 (I B4)

É Túnica, fra le prim e stazioni


berlinesi, a essere in buona par­
te conservata. Giá dal 1 8 8 4 era
stata sostituita nelie funzioni re-
lative al tra s p o rto passeggeri
dal Lehrter Bahnhof, prim a di
essere tra sfo rm a ta in un museo
dei tra sp o rti.
1 7 8 0 -1 8 7 0 105

19. Theodor Stein


Ospedale Bethanien
1 8 4 5 -1 8 4 7
Kreuzberg: Mariannenplatz 1-3
(I D6)

L’edificio é posto sull’asse mino­


re, a est, di Mariannenplatz, la
lunga piazza progettata da
Lenné in u n piano del 1 8 5 3 . II
fronte, che risulta dalla reitera-
zione di pochi, sem plici elemen-
ti, é anim ato dalle due to rri cen­
tra li. Oggi é ge stito dal Bezirk
Kreuzberg, che vi organizza ma-
nifestazioni artistiche.

2 0 . Julius M anger
St. M arien am Behnitz
1 8 4 7 -1 8 4 8
Spandau: Behnitz 9 (II D 3)

La chiesa é in laterizio, com e


m olti edifici religiosi del tem po;
presenta un impianto basilicale
a tre navate, delle quali quella
centrale term ina con un’abside.
La facciata si caratterizza per la
prevalenza dei pieni e per la pic-
cola to rre centrale di corona­
m ento.

2 1 . Cari Wilhelm Hoffman


Edificio residenziale della
Berliner Gemeinnützige
Gesellschaft
18 49
Prenzlauer Berg:
Wilhelm-Pieck-Strasse 85-87
(I B6)

Hoffman, oltre che architetto, fu


il fondatore di una societá filan­
tró p ica per la realizzazione di
case per le classi meno abbien-
ti. In questo edificio gli alloggi
avevano 1-2 locali piü la cucina;
l’occupazione del suolo all’inter-
no del lotto era rido tta per crea­
re buone condizioni di ventilazio-
ne e di illuminazione. I servizi
igienici erano, com e di consue­
to , nel cortile.
106 1 7 8 0 -1 8 7 0

22. Wilhelm Drewitz K .V X


Caserm a dei Dragoni — - :■
della guardia
18 5 0 -1 8 5 3
Kreuzberg:
Mehringdam m 2 0 -2 4 (1 D5) ¿ % % .

É ricalcata su m odelli di
Schinkel e Stüler, con torri che
accentuano le te s ta te e Tingres-
so. Gli alloggi erano disimpe-
gnati da corridoi longitudinali;
cucina e spazi di servizio erano
posti nell’interrato, le scuderie
1H B 3Í í f • ■as

in corpi separati nella parte po-


m pW
IlIRyfc
steriore. Oggi é sede del ; fe
Finanzamt Kreuzberg.

jPf . £ ? ■

p lllill BH| ;?
Í m ‘¿iísJsdJSl

2 3 . August Soller
M ichaelkirche
18 5 1 -1 8 5 6
Mitte: M ichaelkirchplatz 3 (I D6)

La chiesa costitu isce il punto di


fuga, a nord, del tra tto rettilineo
del Luisenstádtischer Kanal,
l’episodio urbanístico centrale
disegnato da Lenné nei suoi
progetti del 1 8 40-1 841 per il
Kópenicker Feld. L’edificio rivela
('influenza del rinascim ento ita­
liano, filtra ta attraverso Topera
di Schinkel, ma inaugura
un'accentuata m onum entalitá,
che trovera i suoi esiti piü
appariscenti nei grandi edifici
religiosi del periodo guglielm ino.
Gravemente danneggiata nel
corso de líultim a guerra, é anco­
ra in gran parte alio stato di
rovina.
17 8 0 -1 8 7 0 107

2 4 . Friedrich August Stüier


Caserm e del reggimento
della Garde du corps
18 5 2 -1 8 5 9
C harlottenburg:
Schlossstrasse 1, 70 (I C l)

Destinati a ¡nquadrare ¡I castello


di C harlottenburg dalla prospet-
tiva della S chlossstrasse con la
loro archltettura nella quale con-
vlvono gil echi del tardo Rococó
e del B arocco, hanno un carat­
tere molto diverso da quello del­
le caserm e del tem po: a base
quadrata, si sviluppano in altez­
za per tre piani con volumi net-
tam ente definiti, sovrastati da
lanterne a form a di tem pietto
che richiam ano le settecente-
sche cupole delle chiese del
G endarm enm arkt (oggi Platz
der Akademie).

2 5 . Friedrich August Stüier


Chiesa parrocchiale
di Pankow
1 8 5 8 -1 8 5 9
Pankow: Breite Strasse (III D I)

S tüier nel 1 8 5 8 -1 8 5 9 ha fa tto di


una vecchia chiesa del secolo
xiii ¡I coro di un edifico neogoti-
co a tre navate, con matronei
che co rro n o su tre lati e con
due to rri. II corpo sul lato o cci­
dentale é stato realizzato all’ini-
zio del xx secolo.

2 6 . Gustav Mollee
St. Lukas-Kirche
1859-1 861
K reuzberg: B ernburger
S trasse 3-5 (I D4)

Liberam ente ispirata ai modelli


del rom ánico italiano, la chiesa
era inserita in un fronte stradale
continuo; il corpo centrale, por-
tica to , era affiancato dagli edifi­
ci della canónica e della sacre-
stia. II com plesso era coronato
da una to rre con una guglia.
Oggi sono conservatí solo il po r­
tic o e la to rre , coperta pero con
un te tto piano.
108 17 8 0 -1 8 7 0

2 7 . Friedrich August Stüler


Chiesa sulio Stolpchensee
1 8 5 8 -1 8 5 9
Zehlendorf: W ilhelmplatz (IV C2)

Costruita nel plccolo villagglo di


Stolpe al posto di una preesi-
stente chiesa medievale, ha una
sola navata e una pianta a cro-
ce latina con due bracci che si
intersecano, form ando un qua-
drato p roietta to aH'esterno in
una to rre che la caratterizza for-
tem ente. Le superfici esterne
sono in laterizio giallo, interrotte
da fine stre con archi a tu tto se-
sto. P rogettato da Stüler sotto
l'influsso di Schinkel, questo
edificio com posito reinterpreta
alcuni tem i dell'architettura ro­
mánica dell’ltalia settentrionale.

2 8 . Eduard Knobiauch
Nuova sinagoga
18 5 9 -1 8 6 6
Mitte: Oranienburger S trasse 30
(I B5)

Era la piü im portante sinagoga


della cittá; incendiata dai nazisti
nel 19 38, e poi danneggiata
gravem ente nel corso dell’ulti-
ma guerra, é stata di recente ri-
costruita. Presenta volumi netta-
m ente definiti, sorm ontati dalle
lanterne e dalla cupola centrale,
e alleggeriti dalla presenza di
ampie aperture vetrate, secon-
do moduli che rivelano il persi-
stere della lezione di Schinkel.

2 9 . Hermann Ende
Villa von der Heydt
1 8 6 0 -1 8 6 2
Tiergarten: Von der Heydt
Strasse 16 (I D3)

C ostruita nel Tiergartenviertel,


ai m argini del parco, in base
a moduli neorinascim entall.
D anneggiata nel corso dell'ulti-
ma guerra, é stata restaurata
dal 1 9 6 7 . É oggi sede della
Stiftung Preussischer Kultur-
besitz.
1 7 8 0 -1 8 7 0 109

3 0 . Hermann Friedrich
Waesemann
Rathaus di Berlino
1 8 6 1 -1 8 6 9
M itte: R athausstrasse 15-18,
Judenstrasse 1-3 (I C6)

L'im ponente edificio, che si po­


ne nel soleo dell'architettura po-
stschinkeliana, sorge nello stes­
so punto dove era in preceden-
za il vecchio Rathaus, ma su
un’area m olto piü estesa. Si svi-
luppa in altezza per quattro pia­
ni, é caratterizzato all’esterno
da laterizio rosso vivo (di qui il
nome di “Rotes Rathaus") e pre­
senta al centro della facciata su
K onigstrasse una to rre di 9 7 m,
che superava in altezza la cupo-
la del castello. Questo edificio,
dal m oderno im pianto distrib uti­
vo, si articola intorno a tre corti;
al piano terren o ospitava gli uffi-
ci m aggiorm ente frequentati dal
pubblico, al prim o piano i locali
di riunione.

3 1 . Friedrich Adler
St. Thomas-Kirche
1 8 6 5 -1 8 6 9
Kreuzberg: Mariannenplatz
(III E l)

La chiesa éun episodio di rilievo


della piazza, sul cui asse longi-
tudinale prospetta con un fro nte
in mattoni contrassegnato da
due alte to rri. II richiam o al goti-
co renano é m ediato dal classi-
cism o postschinkeliano.

3 2 . M artin Gropius, Heino


Schmieden
Castello di Biesdorf
1868
Marzahn: Alt-Biesdorf 55 (III E3)

Realizzato nei pressi della piaz­


za del piccolo villaggio di
B iesdorf insiem e a un piccolo
parco, questo edificio, che il
com m itten te voleva in form a di
castello rom ántico, coniuga
tra tti classicheggianti con una
tendenza al pitto resco , evidente
nella to rre poligonale con belve­
dere.
1 8 7 0 -1 9 1 8 111

3 3 . Friedrich August Stüler


Chiesa del villaggio
di Marzahn
1870-1 871
Marzahn: Alt-Marzahn (III D3)

Sull'asse principale di un antico


villaggio dalla caratteristica
pianta fusiform e, Stüler ha pro-
ge ttato questa chiesa neogotica
in laterizio a vista, dall’architet-
tura misurata, ricorrente nelle
opere degli allievi di Schinkel.

3 4 . Johann Heinrich Strack


Colonna della Vittoria
1873
Tiergarten: G rosser Stern (I C3)

P rogettata in occasione della


vittoria contro la Danimarca del
18 64, venne realizzata nel
1 8 7 3 per celebrare anche le '
guerre del 18 66 e del 1871;
inizialm ente-sorgeva in Kónig­
splatz. Su una bassa piattafúr-
ma si ergeva un’ampia base a
pianta quadrata, una rotonda e
quindi la colonna. Quest’ultima
Jngloba un grande numero di
canne di cannoni presi ai nemici
e contiene una ripida scala, che
porta alia la piattaforma-belve-
dere superiore. La Vittoria alata
Che la conclude verso l'alto é
dello scultore Friedrich Drake.
Nel 1 9 3 8 il monum ento é stato
tra sfe rito al cen tro del Tiergar­
ten, sul grande asse monumen-
tale est-ovest.

3 5 . Johann Heinrich Strack;


Ludwig Giersberg,
Johann Eduard Jacobstal
Joachimsthalsches
Gymnasium
1 8 7 6 -1 8 8 0
W ilm ersdorf: Bundesallee 1-12
(IV A5)

Tarda espressione della


Schinkelschule, presenta un
po rticato centrale, sopra il qua­
le un corpo segnala la presenza
e il ruolo, alrinterno dell'organi-
smo, della biblioteca e dell'aula ■
magna.
112 1 8 7 0 -1 9 1 8

3 6 . Franz Schwechten
Anhalter Bahnhof
1 8 7 6 -1 8 8 0
Kreuzberg: Askanischer
Platz 6-7 (I D5)

Di questa grande stazione, che


aveva un’audace copertura in
acciaio e vetro, rimane oggi,
dopo i danni subiti nel corso
deH'ultima guerra e le demolizio-
ni del 1 9 5 9 -1 9 6 0 , solo un fram-
m ento del fro nte anteriore, con-
tra ssegn ato da un portico con
tre archl a tu tto sesto, realizza-
to in m attoni a vista e decorato
con te rre co tte .

3 7 . M artin Gropius,
Heino Schmieden
Kunstgewerbemuseum
(Martin-Gropius-Bau)
1 877-1881
K reuzberg:
S tresem annstrasse 110 (I D4)

Si ispira al m odello della Bau-


akadem ie di Schinkel, di cui ri-
prende il volume bloccato, la
partitura orizzontale della fac-
ciata, l'uso della decorazione; il
richiam o al rinascim ento italiano
contribuisce pero a daré all'edi-
ficio le form e di un “ palazzo” .

3 8 . Wilhelm Ferdinand
August Riehmer, Otto Moesk
Riehmers Hofgarten
1 8 8 1 -1 8 9 2
Hagelberger S trasse 9-12,
Grossbeerenstrasse 56-57,
Y orckstrasse 8 3 -86 (I E4)

É uno di prim i tentativi di rifor-


mare il m odello insediativo delle
caserm e d'affitto definendo per-
corsi e spazi di uso com une
alFinterno dell'isolato. Su un lot-
to a form a di T, Riehmer ha co-
struito 2 0 unitá residenziali di
cinque piani che prospettano su
tre strade e sul percorso inter­
no a verde. Le faccia te, caratte-
rizzate da un bugnato e da tra tti
classicheggianti, presentano un
carattere analogo aH’interno del
lotto e lungo le strade perime-
trali, m entre gli alloggi di gran­
de tag lio si affacciano sulle stra­
de pubbliche.
1870-1918 113

39. Paul Wallot


Reichstag
1884-1894
Tiergarten: Platz der Republik 1
(I C4)

Dopo la fondazione del Reich


(1871), venne deliberato di co-
struire una nuova sede per ¡I
parlamento nella parte occiden­
tale di Kónigsplatz, dove si tro-
vava ¡I palazzo Raczynski, e nel
dicembre dello stesso anno ven­
ne bandito un concorso, vinto
daH'architetto Behnstedt di
Gotha, che non ebbe pero con-
seguenze pratiche. Un nuovo
concorso, bandito nel 1882,
portó ali’assegnazione dell’inca-
rico all’architetto francofortese
Paul Wallot. L'edlficio, realizzato
dopo ripetute modifiche del pro­
getto iniziale, ha una pianta ret-
tangolare, al centro della quale
si trovava l'aula per le sedute.
L’esterno era caratterizzato
dall’ordine gigante delle lesene
e delle colonne, e dalla forte ac-
centuazione plastica della gran­
de cupola centrale e delle torri
angolari. II Reichstag venne in-
cendiato nel 1933 e subi gravl
danni nel corso deH'ultima guer­
ra. É stato ricostruito dal 1958
al 1971 con modifiche rilevanti
(ad esempio si é rinunciato al r¡-
prlstino della grande cupola); gil
interni sono stati rifatti, su pro­
getto di Paul Baumgarten, dal
1961 al 1969.

40. Johannes Otzen


Kirche zum Heiligen Kreuz
1885-1888
Kreuzberg: Blücherplatz (I D5)

La chiesa, che rappresenta uno


degli esempi piü importanti del
neogotico berlinese, ha una
pianta a croce greca. La cupola
emergente e i pinnacoli che
sottolineano 1’importanza del
fronte occidentale ne fanno un
rlferimento visivo importante del
settore a sud dello Hallesches
Tor. Gravemente danneggiata
nel corso deH’ultima guerra, ha
richiesto impegnativi lavori di re­
stauro che si sono conclusi, con
il rifacimento degli interni, nel
1989.
114 1870-1918

4 1. Franz Schwechten
Apostel-Paulus-Kirche
1892-1894
Schoneberg: Akazienstrasse
(IV A6)

Quasi contemporánea alia piü


nota Kaiser-Wilhelm-Gedáchtnis-
Kirche, questa chiesa neogotica
ha una pianta a croce latina con
tre navate, conclusa a sud con
un coro fiancheggiato da due
torri; la facciata nord é caratte-
rizzata dall'alta torre campana-
ría. Gravemente danneggiata
durante l’ultima guerra, é stata
fra le prime chiese ricostruite.

42. Alfred Messel


Reformmietshaus
1893-1895
Tiergarten:
Sickingenstrasse 7-8 (I A2)

Realizzato nella zona industríale


di Moabit per una societá coo­
perativa nel Landhausstil, che si
richiamava ai caratteri delle ca­
se di campagna, presenta un
fronte molto variato; il cortile in­
terno é stato pensato come un
giardino a disposizíone degli
abítanti.con attrezzature comuní
(bagni, docce, biblioteca).

43. Julius Cari,


Otto Raschdorff
Duomo
1894-1905
Mitte: Marx-Engels-Platz (I C5)

La chiesa del Dominikanerklo-


ster aveva svolto dal xm secolo
la funzione di Domkirche; nel
Settecento Federico n fece eri-
gere un Duomo sul Lustgarten,
progettato da Johann Boumann
il Vecchio e profondamente mo-
dificato nel 1817 da Schinkel.
L'attuale edificio ispirato al ba-
rocco romano, a pianta centra­
le, con una grande cupola cen­
trale e quattro torri angolarl so-
vrastate da cupole minori, ha al­
térate il gioco spaziale degli edi­
fici che prospettavano sul Lust­
garten (il castello, il museo) im-
ponendosi come un punto di r¡-
ferim ento prospettico molto im­
portante per chi proviene
dall'Unter den Linden.
1870-1918 115

4 4 . Bernard Sehring
Theater des Westens
1895-1896
Charlottenburg: Kantstrasse 12
(ID2)

É uno dei piú im portanti teatri


berlinesi; la facciata, che si ispi-
ra al classicismo tráncese, é
contrassegnata da sette apertu-
re a tutto sesto, separate da al­
te colonne. L’aspetto esterno
del teatro contrasta con la zona
del palcoscenico, costruita con
m attoni a vista, in stile neogoti-
co. Dagli anni Cinquanta é stato
piú volte restaúrate esternamen-
te e internamente, introducendo
le necessarie innovazioni, ma ri-
portandolo, quando possibile, al
suo carattere originario.

4 5 . Rudolf Monnich,
Otto Schmalz
Palazzo di giustizia
1896-1904
Mitte: Littenstrasse 16-17 (I C6)

Posto al limite dell’antico núcleo


di Berlin, il com plesso, prefigú­
rate da un progetto di Thoemer
del 1894, é stato realizzato a
cavallo del secolo. Notevole lo
scalone interno, opera di
Schmalz, dove Timpianto baroc-
co si coniuga con la levita dello
Jugendstil.
116 1870-1918

4 6. Ludwig Hoffmann
Bagni pubblici
1896-1901, 1916
Kreuzberg: Baerwaldstrasse
(I E6)

Stadtbaurat dal 1896,


Hoffmann costrul un gran nume­
ro di opere pubbliche ispirate a
un misurato classicismo. Que­
sto edificio presenta uno zocco-
lo bugnato che contrasta con
due piani superiori a intonaco, e
con il coronamento ritm ato da
lesene. L'ampliamento su Wilms-
strasse (1916) si ispira al tardo
rinascimento italiano e presenta
una maggiore plasticitá nell’ar-
chitettura e nelle decorazioni.

4 7. Kurt Berndt
Elisabethhof
1897-1898
Kreuzberg:
Erkelenzdamm 59-61 (I D6)

Esempio di fram m istione funzio-


nale, l’Elisabethhof consta di
una parte residenziale verso
strada (cortina esterna, ali late-
rali, corpo trasversale interno)
che si sviluppa intorno a uno
stretto cortile. Attraverso essa
si accede a una parte industría­
le con corpi di fabbrica a piü
piani (il tipo dell’Etagefabrik é
molto diffuso a Kreuzberg), che
si articolano intorno a tre grandi
corti e presentano ampie fine-
stre vetrate.

48. Franz Schwechten


Torre nel Grünewald
1897-1899
W ilmersdorf: Havelchaussee
(IV A3)

Posta in un ambiente naturale di


grande beliezza, é stata dedica-
ta dal Kreis di Teltow alia me­
moria di Guglielmo i; il progetto
si ispira liberamente all’edilizia
gótica della Germania setten-
trionale. Si articola in un’ampia
piattaforma con quattro piccole
torri collegate da terrazze-belve-
dere, e in un’alta torre coronata
da una guglia.
1870-1918 117

4 9. Heinrich Kayser,
Karl von Grossheim
Hochschule der Künste
1897-1902
Charlottenburg:
Hardenbergstrasse 32 (I C2)

L'attuale edificio di accesso alia


Hochschule der Künste - nata
nel 1975 dalla fusione della
Hochschule für bildende Künste
e della Hochschule für Musik - é
solo una parte di un importante
complesso che risvoltava sulla
Fasanenstrasse, distrutto in
gran parte nel corso deH’ultima
guerra. Come per molti edifici
pubblici dell'epoca, l’architettura
si rifa a modelli barocchi.

50. Ernst von Ihne


Bodemuseum
1897-1904
Mitte: Monbijoubrücke (I B5)

Dopo un concorso del 1882, la


costruzione del museo venne
iniziata solo negli ultimi anni del
secolo, per iniziativa di Wilhelm
von Bode. II complesso é in una
posizione urbanística di rilievo,
essendo posto sulla punta set-
tentrionale del Museuminsel
(“isola dei musei”), in corrispon-
denza della Monbijoubrücke.
Presenta una facciata neobaroc-
ca, con un ordine gigante corin-
zio; verso il ponte un portico im-
mette in una sala d’ingresso co-
perta da una grande cupola.
Dalla Halle, lungo la bisettrice
dell'area, si puó raggiungere la
cosiddetta Basilika, un’eclettica
reinterpretazione del Rinasci-
mento fiorentino. Corpi di fabbri-
ca disposti trasversalm ente a
questo percorso definiscono
cinque corti interne.

PROGETTO ORIGINARIO 51. Alfred Messel


Complesso residenziale
1898-1904
Friedrichshain:
W eisbachstrasse 1-8 (III E l)

Costruito per una societá senza


fini di lucro, il complesso si di­
scosta, per architettura, implan­
to distributivo e modello insedia-
tivo, dai caratteri dell’edilizia
speculativa.
118 1870-1918

52. Hans Grisebach,


Georg Dinklage
Stazione della metropolitana
Schlesisches Tor
1899-1901
Kreuzberg: Skalitzer Strasse
(V A l)

Posta in un contesto urbanístico


molto complesso, é stata con­
cepita com e un organism o pítto-
rescamente articolato, che sí
protende sulla strada con un
portico ed é segnato da un pic­
colo corpo scale cilindrico. Al
suo interno sono stati previsti
negozi e spazi per il ristoro.
All’esterno é conservata nella
forma originaria.

53. Heinrich Reinhardt,


Georg Siissenguth
Municipio di Charlottenburg
1899-1905
Charlottenburg:
Otto-Suhr-AIIee 96-102 (I C l)

Sí articola intorno a tre corti. II


corpo di fabbrica su Otto-Suhr-
Allee, accuratam ente restaúrate
dopo i danni bellici, ospita gli
spazi di rappresentanza princi­
pali, contrassegnati da grandi fi-
nestre; sovrastato da una torre
alta 86 m, presenta caratteri ar-
chitettonici influenzati dallo
Jugend-stil. L’esuberante deco-
razione é stata affidata a noti ar-
tisti del tem po (Westphal,
Giesecke, Riegelmann, Vogel).

54. Ludwig Hoffman


Ospedale
(Virchowkrankenhaus)
1899-1906
Wedding: Augustenburger
Platz 1 (II D5)

Contava 2.100 posti letto, in


edifici a piú pianii o in padiglioni.
Hoffman ha coniugato le esigen-
ze funzionali con uno storicism o
che in questo caso assume co­
me riferim ento modelli baroc-
chi. Distrutto in gran parte nel
corso dell’ultima guerra, é stato
in parte restaurato, in parte rie-
dificato con criteri nuovi. É oggi
una clinica universitaria.
1870-1918 119

55. Alfred Messel


Casa Springer
1901
Zehlendorf: Am Grossen
Wannsee 39-41 (IV C2)

L'architettura si ¡spira alia casa


di campagna inglese. La volu-
metria é variata e vi é un ricor-
so a materiali naturali: la pietra
per lo zoCcolo, il legno per la
parte superiore della facciata.
La libera disposizione delle
aperture e la sporgenza dei co-
mignoli dalla copertura contri-
buiscono a daré alia casa un
aspetto pittoresco. Anche gli in-
terni sono disposti con molta li­
berta.

5 6. Rudolf Monnich,
Paul Thoemer
Palazzo di giustizia
1901-1906
Charlottenburg:
Tegeler Weg 17-20 (I B l)

II grande complesso presenta


un fronte principale verso stra­
da con un asse di slmmetria, al
quale é subordinata anche l’or-
ganizzazione della grande corte
retrostante. La planimetría fa-
rebbe pensare á modelli di riferi-
mento barocchi, ma il linguag-
gio architettonico si ispira piut-
tosto al neoromanico, come ri-
sulta evidente dal corpo avanza-
to centrale, con il pórtale e le fi-
nestre bifore e trifore che lo ca-
ratterizzano.

5 7. Ludwig Hoffmann
Markisches Museum
1901-1907
Mitte: Am Kóllnischen Park 5
(I C6)

Per la costruzione della sede


del museo, fondato nel 1874,
venne indetto un concorso, in
conseguenza dei cui risultati
Hoffmann realizzó questo com ­
plesso, le cui parti si ispirano a
tem i architettonici diversi riscon-
trabili nella Marca di Brandebur-
go. II carattere romántico del-
l'architettura é reso piü evidente
dall'inserimento in un contesto
caratterizzato dal verde e dal
fiume.
120 1870-1918

58. Antón Adams,


Paul Mebes
Institut für Kirchenmusik
1902-1903
Charlottenburg:
Hardenbergstrasse 36 (I C2)

Questo edificio neoromanico, in


pietra rossa, presenta all'ester-
no una grande compattezza,
non contraddetta dalle piccole
aperture, concluse da archi a
tutto sesto e talvolta raggruppa-
te, né dalla bassa torre d’ango-
lo. Posto In un contesto caratte-
rizzato dalla presenza di struttu-
re universitarie, ospita oggi spa­
zi per la didattica.

59. Rudolf Monnich,


Cari Vohl
Tribunale penale
1902-1906
Tiergarten: Turm strasse 91
(I B3)

Come II palazzo di giustizia su


Llttenstrasse, presenta un’archl-
tettura di ispirazione barocca,
ma aperta a m olteplici altre ¡n-
fluenze, non esclusa quella dello
Jugendstil. II fronte principale ha
un corpo avanzato centrale in-
quadrato da due alte torri; la
parte piú imponente del com ­
plesso é la scala principale, che
costituisce un punto fócale in­
torno al quale si organizza la di-
stribuzione interna. Dal 1957 é
stato m odificato, senza tuttavia
alterarne il carattere originario.

60. Ludwig Hoffmann


Stadthaus
1902-1911
Mitte: Stralauer Strasse,
Jüdenstrasse, Parochialstrasse,
Klosterstrasse (I C6)

Ha consentito il decentramento
di alcune funzioni che il vicino
Rathaus alia fine del secolo non
riusciva piú ad assolvere. II fron­
te principale, che é il piú stretto,
é di ispirazione palladiana, con
un altro zoccolo e un ordine gi­
gante; al centro della facciata si
trova un timpano sovrastato da
un volume cubico sul quale pog-
gia un’alta lanterna a planta cir-
colare.
1870-1918 121

6 1. Alfred Messel,
W alter Schilbach
Magazzini Wertheim
1903
Mitte: Rosenthaler Strasse
angolo Sophienstrasse (I B5)

É Túnico conservato dei grandi


magazzini beriinesi progettati
da Messel per Wertheim (solo il
fronte piü basso su Sophien­
strasse é rimasto pero inaltera-
to). La verticalitá impressa alie
facciate dai pilastri che si svilup-
pano su piü piani é contrastata
dalle basse aperture ad arco, al
cui interno si trovano le vetrine;
attraverso tre di esse, poste su
Rosenthaler Strasse, avviene
Taccesso all'edificio, lungo un
asse sul quale si trova anche
una corte interna.

6 2. Alfred Messel
Sede degli uffici
per la previdenza sociale
1903-1904
Mitte: Am Kóllnischer Park 2-3
(I C6)

Come nei precedenti grandi ma­


gazzini Wertheim in Leipziger-
platz, Messel ha evidenziato in
facciata la struttura; in questo
caso Tedificio assume pero ac-
centi barocchi, i pparticolare nel
trattam ento del corpo in legge-
ro aggetto in corrispondenza
dell’ingresso principale. L’edifi-
cio, in mattoni a vista, si svilup-
pa intorno a due grandi corti.

63. Bruno Schmitz


Edificio commerciale
e ristorante
1904-1905
Mitte: Friedrichstrasse 167-68
(I C5)

Al piano terreno si trovano ne-


gozi; accessibile da un lungo
passaggio voltato, vi era un va­
no per la distribuzione automati-
ca di bevande e cibi preparati in
una cucina posta al piano supe-
riore. La facciata é caratterizza-
ta dai pilastri su quattro piani e
dalle sporgenze curve che dan-
no alia costruzione quasi un ca­
rattere Jugendstil.
122 1870-1918

64. Bruno Mohring,


Friedrich Krause
Swinemiinder Brücke
1905
Wedding: Swinemünder Strasse
(II D6)

Mohring, giá autore di un’opera


interessante anche dal punto di
vista dell'ingegneria come la
stazione della sopraelevata su
Bülowstrasse, fu incaricato del
progetto di questo ponte che
avrebbe dovuto superare, senza
introdurre nuovi vincoli, sedi
stradali e ferroviarie. Ne é risul-
tato un viadotto con due soli
punti di appoggio intermedi, ar-
chitettonicamente collocabile
neli’ambito dello Jugendstil. II
ponte é stato restaúrate e con­
solídate nel 1954.

65. Paul Kieschke,


Eduard Fürstenau
Tribunale amministrativo
1905-1907
Charlottenburg:
Hardenbergstrasse 31 (I C2)

II com plesso, di carattere neo-


barocco, si articola intorno a tre
corti. II fronte su Hardenberg­
strasse presenta uno zoccolo
bugnato sul quale poggia la fa-
scia dei piani superiori scandita
da lesene abbinate.

66. Hans Toebelmann,


Henry Gross
Edificio residenziale
e commerciale
1905-1907
Charlottenburg:
Kurfürstendamm 59-60 (I D I)

É Fuñica parte superstite di un


complesso di case d’affitto di
lusso. II forte impatto urbano di
questa architettura dai caratteri
Jugendstil é dovuto soprattutto
al trattam ento dell’angolo, che é
smussato, presenta grandi log-
ge e superiormente due cupo-
H E .-;,
lette e una grande cupola cén­
trale. Siplr m _ *

IIIm *1
H V B
1870-1918 123

67. Reinhold Kiehl


Municipio di Neukolln
1905-1909
Neukolln:
Karl-Marx-Strasse 83-85 (V A l)

Quando il municipio é stato rea­


lizzato, Rixdorf (cosi si chiama-
va allora Neukolln) era un centro
molto popoloso, amministrativa-
mente autonomo. II progetto di­
stingue fra la zona di rappresen-
tanza e di piü frequente contat-
to con il pubblico, poste lungo
la strada piü frequentata e se-
gnalate anche dall'alta torre, e
la parte del complesso destina-
ta agli uffici amministrativi, col-
locata in corpi di fabbrica che si
sviluppano intorno a due corti e
prospettano per la m aggior par­
te su strade secondarie.

68. Alfred Frohlich


Teatro
1906
Schóneberg: Nollendorfplatz 5
(IV A6)

II teatro, che ospita oggi una di­


scoteca, era parte di un com ­
plesso com prenderte anche
una sala per concerti, spazi per
la ristorazione, uffici, residenze.
SI orienta verso Nollendorfplatz
con un volume articolato. La de-
corazione scultorea, m olto ric-
ca, é in parte conservata; l'inter-
no era caratterizzato da ele-
menti Jugendstil. Nel recente
dopoguerra ha súbito notevoli
alterazioni del fronte principale.

6 9. August Endell
Edificio residenziale
1906-1907
Charlottenburg: Steinplatz 4
(I C2)

Endell é stato uno dei maggiori


esponenti dello Jugendstil. La
casa su Steinplatz deve la sua
qualitá architettonica alia sem-
plicitá della composizione della
facciata, al calibrato gioco delle
sporgenze, alie decorazioni flo­
rean che la animano.
124 1870-1918

70. Hermann Muthesius


Casa Muthesius
1906-1907
Zehlendorf: Potsdamer
Chaussee 49 (IV C3)

É stata realizzata súbito dopo la


pubblicazione di Das englische
Haus, lo studio di Muthesius sul­
la casa di campagna inglese. II
riferimento a quel modello é evi­
dente: gli spazi interni, soprat-
tutto ai piani superiori, nei quali
si trova la parte di abitazione,
sono disposti in modo da gode-
re della miglior vista. Anche i vo-
lumi, le aperture, gli sporti sono
articolati liberamente, in funzio-
ne dello spazio interno. La casa
é oggi suddivisa in piü alloggi; il
giardino conserva l'aspetto ori­
ginario.

71. Johann Emil Schaudt


Grandi magazzini KaDeWe
1906-1907
Schóneberg:
Tauentzienstrasse 21-24 (IV A5)

A ditferenza della maggiore par­ ¡é SI M r * i i 'i ^sl *** a n


te dei grandi magazzini del tem ­
po, rediticio, che aveva copertu- I H 5S Ir i * 5* .* ■■% t
ra a falda, era contraddistinto
da un disegno molto misurato,
ancora leggibile nonostante la \ -!
sopraelevazione del 1929-1930
e la parziale ricostruzione.

72. Wilhelm Walther


Sede delle assicurazioni
Victoria
1906-1913
Kreuzberg: Lindenstrasse 20-25 e¿ 3 x 5 f
(I D5) \& r <■ ’ •• w w

; ' ?. ~ n z z J -, V,
Si richiama all’architettura ba-
rocca ma anche, in modo molto 1 f I T 'f L 'T '! * . ■*"'1 pTivV

mmm
libero, ad altri stili, e costituisce
un esempio significativo nel qua-
SI
dro dello Historismus del tem ­
po; il fronte di 130 m su Linden­
g iiíiir 9 Í S Í Í ^Wm
strasse é modulato dal gioco
orizzontale delle cornici e da
corpi avanzati rispetto al filo
dell’edificio, dei quali quello cen­
ékM 45fe
trale presenta una accentuata
plasticitá. L’edificio é oggi parte
ia S S f f lP .f ti •:
del progetto Wohnpark am
Berlín Museum elaborato nel-
l’ambito dell'IBA.
1870-1918 125

73. Paul Mebes


Complesso residenziale
Steglitz n
1907-1908
Steglitz: Grillparzerstrasse,
Rückerstrasse (IV B5)

Una societá cooperativa per la


costruzione di case per impie-
gati, entrata in possesso di un
lotto molto profondo, affidó a
Mebes l'incarico di presentare
un intervento con caratteri di-
versi da quelli dell'edilizia specu-
lativa corrente. La Wohnanlage,
con 130 alloggi di taglio medio,
presenta corpi di testa sulle
strade pubbliche e una strada
privata, il Fritschweg, che ha
uno snodo in una piazza albera-
ta. Gli edifici, in laterizio, sono
caratterizzati da un'architettura
che testimonia il misurato clas­
sicismo propúgnate in quegli an­
ni da Mebes.

74. Hermann Muthesius


Casa Freudenberg
1907-1908
Zehlendorf: Potsdamer
Chaussee 48 (IV C3)

Ispirata a modelli inglesi, la ca­


sa é costituita da due corpi di
fabbrica perpendicolari che si
incontrano in una zona di snodo
centrale caratterizzata form al­
mente all’esterno da una parte
aggettante con un alto timpano
nella quale viene esibita la strut­
tura del Fachwerk (costruzione
a graticcio). In questo edificio la
liberta delle soluzioni planimetri-
che e la misura caratteristica
dei modelli inglesi si coniugano
con il ricorso alia simmetria e a
una rappresentativitá che riman-
dano a soluzioni ricorrenti nella
tradizione della villa suburbana
tedesca.
126 1870-1918

75. Peter Behrens


Fabbrica delle turbine AEG
1908-1909
Tiergarten: Huttenstrasse 12-19
(I B2)

La Halle per ¡I m ontaggio delle


turbine é stata realizzata da
Behrens poco dopo che, nel
1907, era stato assunto dalla
AEG con II com pito di progetta-
re edifici industriali, ma anche
spazi espositivi e oggetti. É co-
stituita da un corpo principale,
inizialmente della lunghezza di
110 metri (quasi raddoppiato
nel 1939), caratterizzato dai
forti pieni agli angoli, dai pilastri
laterali in acciaio incernierati al­
ia base, dalle vetrate laterali in­
clínate verso l’interno su
Berlichingenstrasse, e dal tím­
pano poligonale il cui piano si SEZIONE TRASVERSALE
prolunga nella vetrata su
Huttenstrasse. A questo corpo
principale si affianca un edificio
piú basso, a due piani. In questo
complesso il tentativo di ricon-
nettere gli sviluppi dell’architet-
tura a quelli dell’industria, che
accomuna Behrens a Muthesius
e Van de Velde, ha portato l'ar-
chitetto a coniugare alcuni ca-
ratteri dell’architettura utilitaria
con moduli classicistici e
Jugendstil. Nella sottolineatura
degli elementi d'angolo della
Halle e nella scansione delle fac-
ciate é particolarm ente evidente
il richiamo a Schinkel.

76. Paul Mebes


Complesso residenziale
1908-1909
Pankow: Grabbeallee 14-26
(II D6)

Due raggruppamenti di corpi di


fabbrica sono separati da una
strada residenziale. L'architettu-
ra presenta un calibrato classici­
smo, che prelude agli sviluppi
del neues Bauen; anche la distri-
buzione é molto attenta alia fun-
zionalitá: i vani scala e i servizi
sono rivolti a nord o a est, le zo­
ne giorno a sud e a ovest.
1870-1918 127

77. Oskar Kaufmann


Hebbel-Theater
1909
Kreuzberg:
Stresem annstrasse 29 (I D5)

Kaufmann - uno degli architetti


che, a Berlino, si sono occupati
con maggiore continuitá della ti­
pología del teatro - ricevette
l’incarico per questo progetto,
quando ancora era un giovane e
poco conosciuto professionista,
da Eugen Robert, primo diretto-
re dello Hebbel-Theater. Ha pro-
gettato un organism o con una
platea a form a di anfiteatro e
due ordini di palchi. L’architettu-
ra riprende moduli barocchi e
rococó, ma il forte contrasto fra
i materiali in facciata, la liberta
neU'articolazione dei volumi, il si­
nuoso andamento dei contorni e
delle decorazioni denunciano
un’influenza dello Jugendstil.

78. Hugo Kinzer


Realgymnasium
1909-1910
Kópenick: Lindenstrasse 1
(VB3)

L'edificio, molto com posito, é


stato realizzato in una zona fra
Kópenick e Mahlsdorf, dove giá
dalla meta del xix secolo erano
sorti rilevanti insediamenti. Le
parti di rappresentanza, in corri-
spondenza del punto di vista
della Dammbriicke, sono in stile
neogotico.

79. Bruno Taut


Edificio residenziale
1910
Neukolln: Bürknerstrasse 13-14
(V A l)

Come In altre case d’affitto de­


gli stessi anni, Taut ha filtrato in
modo origínale il lessico del
classicismo e dello Jugendstil;
¡n questo caso le partiture deco-
rative sottolineano la struttura
della facciata, facendo emerge-
re la fascia continua dell'ultimo
piano, il robusto zoccolo, l'orga-
nizzazione vertícale dei balconi.
128 1870-1918

80. Peter Behrens


Sede della societá canottieri
Elektra
1910
Kópenick: Am der
Wuhlheide 192-194 (V B3)

Costruito per un’associazione


dopolavoristica degli impiegati
deil’AEG, l'edificio presenta al
piano terreno la rimessa per le
imbarcazioni; ai piani superiori i
locali di ritrovo per i soci. II clas­
sicism o di Behrens si associa
qui alia leggerezza Jugendstil,
evidente nel trattam ento delle
grandi superfici vetrate.

81. Peter Behrens


Impianti per l’alta tensione,
il montaggio, i micromotori
AEG
1910-1912
Wedding: Hussitenstrasse 23,
Voltastrasse (II D6)

L’AEG aveva giá realizzato sulla


stessa area, dal 1896, alcuni
edifici industriali, che Behrens
ha raccordato dal punto di vista
funzionale e architettonico con
tre nuovi corpi di fabbrica. In es­
si é leggibile una matrice classi-
cheggiante, nel cui ámbito con-
vivono molteplici riferimenti cul­
turan, dall’architettura greca a
quella di Schinkel. Nella Hoch-
spannungsfabrik, uno spazio
per la produzione a due campa-
te, che presenta in facciata due
timpani affiancati sorretti da
massicci pilastri, é come inglo-
bato in una costruzione compat-
ta di cinque piani con ripidi tetti
a falda e corpi scala emergenti.
La fabbrica dei m icrom otori pre­
senta sul lungo fronte su Volta­
strasse alti pilastri, rivestiti in
klinker e diversamente sagoma-
ti per ritm are la facciata, che
configurano un ordine gigante.
L'ultimo edificio costruito, la sa­
la di montaggio, pur presentan­
do un volume simile a quello del­
la celebre Turbinenfabrik, ha un
involucro piü sem plificato e me-
no monumentale; la copertura
vetrata, distrutta nel corso del-
l'ultima guerra, non é stata ripri-
stinata.
1870-1918 129

8 2. Peter Behrens
Casa Wiegand
1910-1911
VJ Zehlendorf:
Peter-Lenné-Strasse 28-30
(IV B5)

Costruita per un archeologo,


; e oggi sede del Deutscher
Archeologischer Institut, la casa
1I -i
'S I* !® !!?

MÜWB
testimonia la persistente pre-
senza di una vena classicistica
nell’opera di Behrens. L’edificio
si imposta su una parte centrale
che dalla corte scoperta di ac-
cesso, attraverso l’atrio e il
Damenzimmer, si prolunga fino
alia terrazza sul giardino, che
ha una copertura sostenuta da
colonne doriche. La simmetria
dell’impianto del núcleo principa
le dell'edificio é chiaramente
leggibile, anche se contraddetta
verso sud-est dall’aggiunta di un
corpo di fabbrica. La casa é co­
struita con pietra da taglio la-
sciata a vista in facciata. L’arre-
do di alcune parti della casa, di-
segnato da Behrens, é tuttora
conservato.

83. Heinrich Reinhardt,


Georg Siissenguth
Municipio di Spandau
1910-1913
Spandau: Carl-Schurz-
Strasse 2-6 (II E3)

Proseguendo nelle oscillazioni


stilistiche che giá avevano ca-
ratterizzato i Ratháuser di
Charlottenburg e Steglitz, gli ar­
chitetti hanno optato in questo
caso per un’architettura ispirata
al Seicento tráncese. II com ­
plesso si sviluppa intorno a
quattro corti e presenta al cen­
tro del corpo principale, dove si
trovano gli spazi di rappresen-
tanza, un corpo sporgente die-
tro il quale si intravede la torre.
130 1870-1918

84. Paul Jatzow; Cari P J .


Horst, Victor Wolf e altri
Rheinisches Viertel
(Gartenterrassenstadt)
1910-1914
W ilmersdorf: Rüdesheimer Platz
(IV A5)

L'insieme di case d’affitto a


quattro piani, che si sviluppa in­
torno a Rüdesheimer Platz, é
sorto per iniziativa della Terrain-
gesellschaft Südwest, che negli
stessi anni aveva realizzato an­
che il Bayerisches Viertel a
W ilmersdorf. Le case, progetta-
te per la massima parte da
Jatzow, si ispirano liberamente
ai modelli architettonici e mi-
crourbanistici della tradizione in­
glese. Sono intonacate esterna-
mente e talvolta esibiscono il
tradizionale Fachwerk: balconi,
bow-wiúows, ripidi tetti a falde,
comignoli danno alie costruzioni
un aspetto molto pittoresco.

85. Ludwig Mies


van der Rohe
Casa Perls
1911
Zehlendorf: Hermannstrasse 14
(IV B4)

Quasi contemporáneo alia casa


Wiegand, l'edificio ne condivide
il misurato classicismo. Costrui­
ta per un mercante d'arte, al
piano terreno presenta spazi
espositivi, a cui si accedeva da
una loggia non piü esistente, ca-
ratterizzata da pilastri con sem-
plici capitelli dorici; al piano su-
periore si trovava l'abitazione.

86. Hermann Muthesius


Casa de Burlet
1911
Zehlendorf: Scnlickweg 12
(IV B3)

In questa piccola casa le zone


di soggiorno e di servizio si tro-
vano al piano terreno; la zona
notte al piano superiore, sotto
falta falda del tetto. In pianta ha
una form a a L e si apre diretta-
mente su una loggia coperta, su
un ampio terrazzo ,e quindi sul
giardino.
1870-1918 131

8 7. Hermann Muthesius
Casa Cram er
1911-1912
Zehlendorf: Pacelliallee 18-20
(IV B5)

Pur conservando alcuni caratteri


della casa di campagna inglese,
ricorrenti in quei periodo nell’o-
pera di Muthesius, rediticio si di-
stanzia da quei modello partico-
larmente per la rigida disposi-
zione simmetrica nel fronte ver­
so il giardino. Caratterizzata
aH’esterno dalla scabra superfi­
cie in pietra, la casa ha due ac-
cessi: quello verso il giardino
conduce direttam ente aH’ampia
zona giorno; quello principale in­
troduce neU’ampia Halle. Gli
spazi di servizio sono raggrup-
pati nella parte posteriore e in
un corpo a un piano; le camere
da letto sono ai piani superiori.

88. August Endell


Pensione Westend
1912
Charlottenburg:
Kastanienailee 32 (II E4)

Oggi suddiviso in numerosi pic-


coli appartamenti, rediticio, nel
quale la decorazione si integra
agii elementi strutturali a vista,
si articolava in un'ampia zona di
ingresso e in piccoli spazi resi-
denziali chiaramente leggibili
aH’esterno.

8 9. Alfred Grenader
Stazione della U-Bahn
Wittenbergplatz
1911-1913
Schóneberg: W ittenbergplatz
(IV A5)

W ittenbergplatz, in conseguen-
za del forte sviluppo del settore
occidentale della cittá, all'inizio
del xx secolo divenne un impor-
tantissim o nodo di traffico, dove
giá nel 1913 convergevano tre
linee sotterranee. La stazione,
che sorge in mezzo alia piazza
con un forte risaito monumenta-
le, ha una pianta cruciform e, nel
cui centro emerge un. corpo che
consente l’illuminazione dall’alto.
Di recente é stata accuratamen-
te restaurata.
132 1870-1918

90. Hermann Muthesius


Edificio commerciale
1912
Mitte: Leipziger Strasse
angolo Charlottenstrasse (I C5)

Per questo grande magazzino


Muthesius progetto, a seguito di
un concorso, un edificio il cui in­
volucro é caratterizzato, come
nei grandi magazzini di Messel,
dalla verticalitá impressa alia
facciata dai sottili pilastri, ai
quali fanno da contrappunto le
cornici orizzontali del primo, se-
condo e ultimo piano. L’accesso
avveniva attraverso le aperture
ad arco disposte sull’angolo.
All’interno la zona piú buia pren­
de luce da una piccola corte.

91. Bruno Móhring


Edificio residenziale
e commerciale
1912-1913
Tempelhof: Dudenstrasse 9,
Kaiserkorso 155 (IV A6)

L’architetto si é rifatto, in que­


sto importante complesso di ca­
rattere urbano, a modelli baroc-
chi, reinterpretandoli pero attra­
verso una nuova sensibilitá. Su
uno zoccolo commerciale pog-
giano colonne che hanno uno
sviluppó di tre piani e che reg-
gono una cornice sulla quale si
impostano i’ultimo piano e i’aita
falda del tetto. La leggerezza [gPisS
delle pareti nei tre piani centrali
contrasta con la compattezza
dello zoccolo e del coronamen­
to dell'edificio.

92. Oskar Kaufmann


Volksbühne
1913-1915
Mitte: Luxemburgplatz 2-3
(I B6)

Progettato da Kaufmann in for­


me neobarocche, ma con un
trattam ento degli elementi
dell’architettura che riveia una
profonda influenza dello Jugend­
stil, il teatro, gravemente dan-
neggiato durante Tultima guer­
ra. e stato ricostruito con modi­
fiche ar'esterno e all'interno.
1870-1918

93. Paul Mebes,


Paul Emmerich
Uffici amministrativi deila
Nordstern-Versicherung
1913-1915
Schóneberg: Badensche
Strasse 2 (IV A5)

Attualmente di proprletá del


Senat di Berlino, questa sede
assicurativa consta di una corti­
na perimetrale, costituita da
due segmenti rettilinei raccorda-
ti da un’ampia curva, e di due
corpi trasversaii che definisco-
no due corti interne. L’interesse
dell’edificio consiste nella sem-
plicitá e nella forza della faccia­
ta, rivestita in travertino e se-
gnata dalle linee di forza delle
cornici orizzontali, e nella razio-
nale distribuzione interna.

94. Paul Schmitthenner


Cittá giardino Staaken
1913-1917
Spandau: Am Heideberg (II D2)

Reaiizzato per i lavoratori dell'in-


dustria per le munizioni di
Spandau, é stato progettato in
base ai principi affermatisi nel
movimento per la cittá giardino
in Germania, tenendo anche
conto di riferimenti riscontrabili
nella Marca di Brandeburgo a
Potsdam (il settecentesco quar-
tiere olandese). Presenta un im­
planto fortem ente introverso;, la
struttura urbanistica é centrata .
sulle due piazze, distinte ma
contigue, del m ercato e della
chiesa.

9 5. Peter Behrens
Complesso industríale
e amministrativo
1914-1917
Kópenick: Ostendstrasse 1-5
(VB3)

In una zona Industríale sulla


Sprea, Behrens ha reaiizzato
per la Natlonale Automobilge-
sellschaft un complesso in cui la
m atrice classica caratterizza sia
gli edifici per la produzióne sia,
in misura m olto maggiore, quelli
amministrativi, sovrastati da un
timpano e da una torre.
1918-1933 135

9 6. Martin Wagner
Siedlung Lindenhof
1918-1921
Schóneberg: Arnulfstrasse
(IV B6)

Progettata da Wagner, all’epoca


mem bro della Societá tedesca
per la cittá giardino, la Siedlung
era caratterizzata dalle schiere
di due piani che modulavano gli
spazi interni, in parte di uso.col-
lettivo. Gli edifici a piü piani svol-
gevano un ruolo subordinato,
eccetto il Ledigenheim (casa
per singoli) progettato da Bruno
Taut. É stata gravem ente dan­
neggiata durante ['ultima guerra
(anche il Ledigenheim é stato di-
strutto).

9 7. Bruno Taut, M ax Taut,


Franz Hoffmann, Otto Pflug,
Martin Wagner
Siedlung Eichkamp
1918-1929
Charlottenburg: Waldschulallee,
Eichkampallee (IV A4)

NeH’immediato primo dopoguer­


ra, su progetto di Bruno Taut,
venne costruito un piccolo inse-
diamento sull'Eichkatzweg.
Bruno Taut e Martin Wagner nel
1926-1927, Max Taut e Franz
Hoffmann nel 1928-1929 hanno
progettato gli ampliamenti della
Siedlung cóniugando alcuni ele-
menti della casa tradizionale a
bassa densitá con il lessico del
neues Bauen.
136 1918-1933

9 8. Fritz Brauning
Siedlung Tempelhofer Feld
1920-1928
Tempelhof: Manfred-von-
Richthofen-Strasse (IV A6)

I terreni della plazza d’armi ven-


nero acqulstatl intorno al 1910
dal comune di Tempelhof. Dopo
una serie di proposte (fra cui nel
1911 quelle di Jansen, Goecke,
Stübben, Gerlach), nel 1920
Brauning venne incaricato di ela­
borare un nuovo piano. Bráu-
ning si rifece alia precedente '
proposta di Gerlach per l’orga-
nizzazione della rete stradale,
prevedendo inoltre che le parti
settentrionale e orientale, lungo
il Tempelhofer Damm, venissero
edifícate con edifici a piü piani,
mentre nella parte centrale si
sarebbe dovuta realizzare edili-
zia a bassa densitá, secondo i
principi della cittá giardino.
Negli anni seguenti in quesfulti-
ma area vennero effettivamente
costruiti bassi edifici residenziali
a due piani, allineati lungo un
tessuto stradale fatto di percor-
si curvilinei e di plazzette, men­
tre l’edificazione perimetrale,
come puré la scuola e l’ospeda-
le costruiti in un grande spazio
in asse con Paradestrasse, pre­
sentano caratteri piü urbani.

9 9. Erich Mendelsohn
Casa bifamiliare
1921-1922
Charlottenburg:
Karolingerplatz 5-5a (II E 4)

I due alloggi su piü piani, in uno


dei quali Mendelsohn in un pri­
mo tem po pensava di trasferirsi
con la famiglia, sono disposti
sim m etricam ente rispetto alia
bisettrice dell’angolo form ato
dalle strade. La parte interiore
dell'edifício é ¡ntonacata, mentre
quella superiore presenta super-
fici con mattoni a vista, interrot-
te dalle finestre raggruppate a
form are strisce orizzontali o a
sottolineare gli angoli. Evidente
l’influenza di Wright.
1918-1933 137

100. W alter Gropius


Casa Otte
1922
Zehlendorf:
W olzogenstrasse 17 (IV B4)

Come la casa Sommerfeld, oggi


dlstrutta, redificio testimonia
l’adeslone di Gropius, neH’imme-
diato primo dopoguerra, a un
espresslonism o che si nutriva
anche dell’influenza di Wright.
Giá m odificato nel 1930, rediti­
cio presenta oggi alcune altera-
zioni (ad esempio la sostltuzio-
ne di due strette finestre verti-
cali che illuminavano il corpo
scala con un único grande ser-
ramento) che attenuano la dia-
lettica fra l’orizzontalitá dei cor-
nicioni e la verticalitá del taglio
centrale della facciata.

101. Max Taut,


Franz Hoffmann
Uffici dell’Allgemeiner
Deutscher Bund
1922-1923
Mitte: Inselstrasse 6,
Wallstrasse 61-65 (I C6)

Una delle prime opere nelle qua­


li l’immagine archltettonica é ca-
ratterlzzata dalla struttura in ce­
mento armato lasciata a vista In
facciata. L'orlentamento espres-
sionista, evidente anche negli in-
terni, si associa qui a scelte che
vanno in direzione della neue
Sachlichkeit.

102. Eugen Schmohl


Torre della Borsig AG
1922-1924
Tegel: Berliner Strasse 29
(IIC5)

É il primo edificio a torre berli­


nese; é stato reaiizzato in mura-
tura, ma con il supporto di un’in-
telaiatura d’acciaio. La parte su­
p e ra re si emancipa dalla com-
pattezza del volume sottostante
e presenta uno slancio verso
l’alto che rimanda, insieme, ai
modelli neogotici e all’espressio-
nismo. Restaurata di recente.
138 1918-1933

103. Erich Mendelsohn,


Richard Neutra
Quattro case unifamiliari
1923
Zehlendorf: Onkel-Tom-Strasse
85, 87, 89, 91 (IV B4)

Le case, delle quali solo una é


rimasta pressoché inalterata,
presentano una volumetria sem-
plice, ma molto caratterizzata
sul piano fórmale, soprattutto
attraverso un trattam ento degli
angoli che denuncia l'influenza
di Wright. Due case al loro inter­
no presentavano una piattafor-
ma girevole, che permetteva di
accedere da spazi diversi a un
angolo attrezzato con poltrone,
a un tavolo da pranzo, a un pia­
noforte.

1 04. Erich Mendelsohn


Casa Sternfeld
1923-1924
Heerstrasse 107 (II E4)

La casa Sternfeld é fra i primi


edifici di questo tipo, a Berlino,
con il te tto piano. Alcuni spazi di
servizio si trovano al piano té r­
ra; al piano superiore vi é la zo­
na giorno, aperta su un'ampia
terrazza che prospetta sul giar­
dino. Le stanze all’ultimo piano,
prima che Mendelsohn nel 1932
realizzasse finestre esterne,
prendevano luce da un solarium
interno. La struttura portante é
in cemento armato e laterizio. II
trattam ento delle superfici into-
nacate e dello zoccolo in klin-
ker, delle aperture, degli aggetti
e delle terrazze rivela l’influenza
di Wright.

105. Bruno Paul


Casa Auerbach
1924-1925
Zehlendorf: Clayallee 34 (IV B4)

La casa presenta una facciata


sim m etrica, che cela un’organiz-
zazione interna piú complessa.
La matrice classicheggiante
dell’architettura é reinterpretata
alia luce di un misurato espres-
sionism o, evidente nella forma
del tetto, negli aggetti triangola-
ri dei bow-wirtdows, nell’uso del
laterizio a vista.
1918-1933 139

106. Heinrich Straumer


Torre per la radiodiffusione
1924-1926
Charlottenburg: Messedamm
(II E4)

Costruito per la radiodiffusione,


il Funkturm é alto 150 m, ha un
ristorante su due piani a 55 m
dal suolo e una piattaforma pa-
noramica a 125 m. L’ascensore
corre lungo l’asse verticale,
airinterno della scala. Nello sky-
Hne cittadino costituisce
un’emergenza che segnala
Tarea della Fiera. Funziona oggi
com e torre televisiva.

107. Max Taut,


Franz Hoffmann
Sede del Verband Deutscher
Buchdrucker
1924-1926
Tempelhof: Dudenstrasse 10
(I E5)

Sul fronte stradale vi sono 18


alloggi di taglio relativamente
grande e negozi; l’architettura é
caratterizzata dall’articolazione
sim m etrica del volume. La tipo­
grafía, sviluppata in altezza per
cínque piani sul fondo del lotto,
ha una struttura in cemento ar-
mato a vísta, il cui aspetto utili­
tario é riscattato dai campi cro-
matici dei mattoni gíalli del tam-
ponamento.

108 . Heinrich Lassen


Ceciliengarten
1924-1926
Schóneberg:
Rubensstrasse 14-50 (IV A5)

Riprendendo un progetto di Wolf


del 1912, Lassen ha realizzato
una piazza privata alberata, lun­
go la quale ha disposto le abita­
zioni. Ogni alloggio é dotato di
bagno, cucina e loggia; l'archi-
tettura, attraverso un classici­
smo che talvolta presenta punti
di contatto con l’espressioni-
smo, sottolinea i nodi principali
del complesso (la piazza inter­
na, l’accesso). Lassen ha co­
struito anche gli edifici sui due
lati di Eisackstrasse; le abitazio­
ni a est di Rubensstrasse sono
invece di Mebes ed Emmerich.
140 1918-1933

109. Bruno Taut


Siedlung am Schillerpark
1924-1928
Wedding: Bristolstrasse (II D6)

Questa Siedlung é la prima si­


gnificativa realizzazione di
Bruno Taut dopo il trasferimen-
to a Berlino da Magdeburgo e
dopo la nomina, nel 1924, a
consulente della Gehag. É evi­
dente l’influenza deN'esperienza
olandese, studiata da Taut nel
corso di un viaggio compiuto
appena prima di eseguire il pro­
getto, per quanto riguarda l'uso
dei materiali, lo schema insedia-
tivo a corte, la plastica articola-
zlone deH’architettura. Gil edifici
sono a tre piani; le facciate so­
no in laterizio a vista, con limíta­
te superfici intonacate a fianco
delle finestre; il tetto é piano.
Accuratamente studiato é lo
spazio delle corti interne.

110. Bruno Taut


Siedlung Freie Scholle
1924-1931
Reinickendorf: Waidmannluster
Damm (II C5)

La Siedlung é stata costruita


per una societá edilizia attiva
dalla fine del xix secolo, per la
quale nel 1924 Taut realizzó ca­
se bifamiliari sullo Schollenweg,
e nel 1926 basse case a schie-
ra su Sfeilpfad; successivamen-
te progetto alcuni edifici di ca­
rattere piü urbano. II cuore della
Siedlung é oggi costituito dal
grande isolato, di oltre 150 m
di lato, reaiizzato fra il 1927 e il
1929, che si affaccia sul
W aidmannluster Damm. La cor­
te interna rappresenta l'elemen-
to di m aggior rillevo dell’insedia- => u\\\\
mento: verso di essa, negli edifi­
=■ M P *
ci che ne definiscono il períme­
— I
tro, si aprono gli accessl e i
soggiorni deglí alloggi. Dalla
corte, verso nord si sviluppa
l’edificazione a due piani dell’AII-
mendeweg, che trova il suo pun­
- J i t Q
— — 1—

m m m m m m m m
i
zt
.................................

to fócale ¡n una piccola piazza. =3

3—o o a Sc ^ m u rJ o □^a a EZÜZÜD •r........\ o a o n c z D a o o o o o a c u


C=3 Q a D O S 1=3 C T 30 D a □ □ | D O D D O Q O O D
1918-1933 141

111. Paul Mebes,


Paul Emmerich
Complesso residenziale
1925-1926
Neukolln: Roseggerstrasse,
W errastrasse, Innstrasse,
W eserstrasse (V A l)

Un ¡solato é stato rlcostruito


con un’edlficazione perimetrale,
aperta tuttavia verso Werra­
strasse con una piazzetta defini-
ta da due ali laterali e da un cor­
po trasversale arretrato. Lo
spazio della corte é cosi suddi-
viso in tre zone distinte. Le fac-
ciate presentano un’alternanza
di fasce intonacate e in laterizio
e aggetti triangolarl in corri-
spondenza dei corpi scala che
richiamano il linguaggio
deH'espressionismo.

112. Eugen Schmohl


Sede della casa editrice
Ullstein
1925-1926
Tempelhof:
Mariendorfer Damm 1-3 (IV B6)

Autore anche del Bo'rsig-Turm di


Tegel, Schmohl ha conferito un
andamento verticale al comples­
so, sia attraverso le costolature
che caratterizzano l’lnvolucro,
sia tram ite il ruolo emergente
dell’alta torre. II carattere neo-
gotico é sottolineato anche dal­
le numerosissime sculture che
lo animano. La struttura, in ce­
mento armato, é celata sotto un
rivestim ento in klinker.

113. Jean Kramer


Deposito tramviario
e abitazioni
1925-1927
Wedding: Müllerstrasse 77-81
(II D5)

Kramer ha integrato in un único


com plesso abitazioni e depositi
tram viari. Su Müllerstrasse si af-
faccia un edificio residenziale di
cinque piani, al centro del quale
un passaggio da accesso alia ri-
messa. All’edificio piü basso,
m arcato da cornici orizzontali,
si affiancano torri nelle quali il
linguaggio assume tratti marca-
tam ente espressionisti.
142 1918-1933

114. Alfons Anker, Hans


e Wassili Luckhardt
Complesso residenziale
sperimentale
1925-1928
Zehlendorf:
Schorlemerallee 13-23a (IV B5)

II carattere sperimentale di que­


sta Siedlung si manifesta nella
varietá delle tecnologie (muratu-
ra tradizionale, struttura a sche-
letro in cemento armato o in ac-
ciaio) e delle tipologie, nel tenta­
tivo di conjugare la funzionalitá
con la ricerca lingüistica.

Case a schiera
1925
Schorlemerallee 13-23

Queste due schiere con anda­


mento a zig-zag, ciascuna delle
quali contiene sei alloggi, sono
state le prime deH'insediamento
a essere realizzate, e hanno
una struttura tradizionale in mu-
ratura. Al piano terreno si trova
la zona giorno, al piano superio-
re la zona notte e un terrazzo. II
bianco dell'intonaco contrasta
con il crom atism o delle fasce
orizzontali.

Case unifamiliari
1927
Schorlemerallee 7-11

Le quattro case unifamiliari, con


struttura in acciaio, sono state
pensate per essere prodotte in
serie; due vennero abitate dai
fratelli Luckhardt. II soggiorno,
al piano terreno, é sfalsato di
mezzo piano rispetto alia zona
pranzo; ai piani superiori si tro-
vano le camere da letto.

Case a schiera
1928
Schorlemerallee 12-12c

Realizzate per ultime, queste


case a schiera di due piani han-
no la zona giorno al piano terre­
no e le. camere da letto al piano
superiore. Le finestre sono a
nastro; un setto in vetrocemen-
to separa sul fronte gli alloggi.
1918-1933 143

115. Bruno Taut,


Martin Wagner
Grosssiedlung Britz
1925-1931
Neukolln: Fritz-Reuter-Allee,
Blaschkoallee, Parchimer Allee
(VB1)

Taut e Wagner hanno progetta-


to la parte dell'insediamento a
ovest di Fritz-Reuter-Allee su in-
carico della societá edilizia
Gehag, mentre la parte asse-
gnata alia DeGeWo, a est della
strada, venne progettata dagli
architetti Fangmeyer ed Engel-
mann secondo criteri riteribili
aH’esperienza della cittá giardi-
no tedesca. II settore progetta-
to da Taut e Wagner lungo Fritz-
Reuter-Allee ha case a tre piani
dal colore rosso scuro, allíneate
su un lungo fronte con poche
aperture. Questa rote F rontsi
¡nterrompe in corrispondenza di
una scalinata, che im m ette in
una grande conca a verde con
un piccolo stagno al centro, rac-
cordato, tram ite un anello di
giardini privati, con un edificio,
puré di tre piani, a ferro di ca-
vallo (Hufeisen) con intonaco
bianco e grandi logge. La Sied­
lung comprende anche basse
case a schiera che hanño un an­
damento planimétrico mosso,
ma che sono disposte cercando
di evitare effetti pittoreschi, co­
me risulta evidente quando si
osservi la semplicé spazialitá
del “fuso" che a ovest si svilup-
pa in asse con il ferro di caval-
lo, o il modo nel quale viene
usato il colore, creando estesi
campi crom atici che interessa-
no piü facciate. In coerenza con
l'intenzione di standardizzare e
tipizzare la costruzione, sono
stati realizzati pochi tipi di allog­
gi, provvisti di bagno e cucina e
riscaldati con stufe. Sulla testa-
ta del “ferro di cavallo” sono
stati realizzati un caffé e spazi
commerciali. Nel 1930-1931 al
núcleo prim itivo della Siedlung
sono state aggiunte espansioni
progettate da Taut (verso sud) e
da Schneidereit (verso est). Re-
centemente la Siedlung é stata
restaurata (lo Hufeisen é tutela-
to quale monumento nazionale).
144 1918-1933

116. Bruno Taut


Case per la cooperativa
Ideal
1925-1930
Neukolln: Franz-Korner-Strasse,
Hannemannstrasse,
Hippelstrasse (V B l)

In una zona nella quale, per la


stessa cooperativa, prima della
guerra Bruno Paul e Richard

tisis
Deute avevano costruito case
unifamiliari a tre piani, Taut ha
realizzato schiere che si artico-
lano definendo tranquilli spazi a
verde.

117. Fritz Hoger


Edificio industríale
per la ditta Scherk
1926
Steglitz: Kelchstrasse 31 (IV B6)

Progettista del celebre Chile-


haus di Amburgo, Hoger ha co­
struito anche a Berlino alcuni
edifici dal m arcato espressioni-
smo. Questa fabbrica di profu-
mi, inizialmente prevista quale
parte di un piü grande comples­
so, presenta una ricchissima
tessitura materica delle pareti
esterne, caratterizzate dai risalti
in laterizio e, in origine, dalle fi-
nestre a losanga. II complesso,
m IB H | |
¡ s f é P ls i
pg¡l
II
rimaneggiato e integrato, ospita
attualmente uffici della Techni-
sche Universitát.

118. Bruno Taut


Complesso residenziale
1926-1927
Prenzlauer Berg: Paul-Heyse-
Strasse, Heinz-Bartsch-Strasse
(III E l)

Ha una pianta a form a di H, con


un Vorhof aperto su Ernst-
Furstenberg-Strasse e una corte
chiusa che media il rapporto
con l'edilizia preesistente. Negli
edifici allineati su strada, il com ­
plesso presenta accessi princi­
pali sottolineati dai balconi arro-
tondati che li fiancheggiano, le
cui bianche superfici interne
contrastano con la tonalitá scu-
ra dell’intonaco delle facciate.
1918-1933 145

119. Erwin Antón Gutkind


Complesso residenziale
Sonnenhof
1926-1927
Lichtenberg:
Archenholdstrasse,
Delbrückstrasse, Marie-Curie-
Allee, Bietzkestrasse (III E2)

II com plesso si apre con logge


su un’ampia corte interna, nella
quale si trova una scuola m ater­
na, e si affaccia sulle strade pe-
rimetrali con lunghi corpi di fab-
brica contrassegnati, come l'al-
tro complesso costruito da
Gutkind su Ollenhauerstrasse,
da fasce orizzontali. Inizialmen-
te di tre-quattro piani, nel 1972-
1973 é stato sopraelevato.

120. Paul Mebes,


Paul Emmerich
Edificio residenziale
1926-1927
Neukolln: Donaustrasse 20-23
(V A l)

L’editicio consta di 61 alloggi


per una cooperativa di impiega-
ti, organizzati in una cortina
stradale dietro la quale si trova
una tranquilla corte interna. La
facciata intonacata, nonostante
la sobrietá del lessico, rivela
un’evidente tensione espressiva.

121. Erich Mendelsohn


Casa Bejach
1926-1927
Zehlendorf: Bernhard-Beyer-
Strasse 12 (IV D2)

II volume, m olto semplice, é di-


segnato dal rosso del mattone
a vista, interrotto dalle sottili
strisce bianche orizzontali e dal­
la fascia intonacata al piano su-
periore. II terrazzo del primo
piano, il tetto piano, le pergole
che connettono il giardino alia
casa accentuano l’orizzontalitá
deirinsieme.
146 1918-1933

122. Hans Hertlein


Edificio per la produzione e
per gli uffici della Siemens &
Schuckert AG
1926-1927
Spandau:
Nonnendamm 104-110 (II D4)

I collegamenti verticali e gil spa­


zi di servlzio, posti all’esterno
del corpo di fabbrica per non in-
tralciare il processo produttivo,
conferiscono all’edificio un ca­
rattere monumentale. Gli ultimi
due piani sono destinati a uffici.
La struttura portante é in ac-
ciaio.

123. Richard Ermisch


Complesso residenziale
1926-1927
Spandau: Zeppelinstrasse,
Falkenseer Chaussee (II D3)

Questo complesso di 500 allog­


gi é costituito da corpi in linea,
quasi sempre allineati lungo la
strada, che denunciano una ma-
trice espressionista, ancora piü
evidente nei corpi d’angolo fra
Zeppelinstrasse e Falkenseer
Chaussee. Questi hanno l’aspet-
to di torri, che ospitano negozi
alia base e sono sovrastate da
guglie.

124. Ludwig Mies


van der Rohe
Complesso residenziale
1926-1927
Wedding: Afrikanische
Strasse 14-41 (II D5)

Quattro case in linea di tre piani


costituiscono uno schermo lun­
go Afrikanische Strasse rispetto
a un quartiere a bassa densitá
con il quale si raccordano con
piü bassi corpi di fabbrica per-
pendicolari alia strada. La net-
tezza dei volumi, le facciate l¡-
sce lungo Afrikanische Strasse,
le semplici linee orizzontali del
tetto, l’astratta form a dei balco-
ni tondi che incernierano i corpi
di fabbrica perpendicolari testi-
moniano la particolare posizione
di Mies, e la sua ricerca di fo r­
me essenziali, all’interno del
neues Bauen.
1918-1933 147

125. Bruno Taut


Case in linea
1926-1928
Weissensee: Triererstrasse
(III D2)

Case in linea di quattro piani nel-


le quali vengono alternati due ti-
pi di edifici di diversa lunghezza
e profonditá, trattati diversa­
mente anche per quanto riguar-
da le sporgenze dei vani scala,
la forma delle logge, dei balco-
ni, delle finestre, il colore.

126. Bruno Taut,


Hugo Haring,
Otto Rudolf Salvisberg
Grosssiedlung
Onkel-Toms-Hütte
1926-1932
Zehlendorf: Argentlnische Allee,
Riemeisterstrasse (IV B4)

La parte a sud del tracciato del­


la metropolitana, la prima a es­
sere realizzata, presenta sulle
strade principali - W ilskistrasse,
Riemeisterstrasse, Waldhüter-
pfad - case a piü piani di carat­
tere urbano, in contrasto con
caratteri suburbanl deH'edilizia a
sud di W ilskistrasse. La differen-
zlazione del settore meridionale
é accentuata dalla realizzazione
lungo il Fischtalgrund, su Incari-
co della societá edilizia per im-
piegati Gafgah, di un insedia-
mento sperimentale, costruito
da sedici architetti coordinati da
Heinrich Tessenow, costituito
da case basse con ripidi spio-
venti, in evidente contrasto con
le radicali scelte compiute da
Taut. A queste scelteTaut si é
contrapposto con un edificio a
tre piani a sud di Argentinische
Allee, lungo 450 m, e con edifi­
ci, puré a tre piani, a nord della
stessa strada e perpendicolari a
essa. Taut ha studiato accurata-
mente il rapporto fra gli edifici e
lo spazio pubblico, ha progetta-
to con molta cura il verde (con­
servando quando possibile gli
alberi preesistenti) e ha utilizza-
to il colore per caratterizzare
singóle parti degli edifici o interi
settori deirinsediamento.
148 1918-1933

127. Schóffler,
Schloenbach, Jacobi
Titania Palast r

1927 ■m . s i
Steglitz: Schlossstrasse 5
(IV B5) •

É fra I pochi, grandi locali cine-


m atografici degli anni Venti an­
cora conservati. L’impatto pub-
blicitario della torre luminosa,
nella quale culminava la forte ar-
tlcolazione volumétrica dell’an-
golo, era di grande efficacia
suirim portante asse di Schloss­
strasse. Le facciate laterali, per
accentuare il contrasto con la
zona di accesso, presentano in-
vece superfici molto regolari,
caratterizzate dalle fessure del­
le alte finestre. Piü volte modifí­
cate all'interno, 1’edíficio é oggi
adibito a funzioni commerciali.

128. Erwin Antón Gutkind


Complesso residenziale
1927-1928
Reinickendorf:
Ollenhauerstrasse, Kleinhorst-
strasse, Waldowstrasse,
Pfahlerstrasse (II D5)

Lungo Ollenhauerstrasse l’edlfi-


cazione é parzlalmente arretra­
ta a form are un’ampia corte,
mentre per il resto si sviluppa
lungo il filo stradale. L'architet-
tura é caratterizzata dal contra­
sto tra le fasce intonacate e
quelle in laterizio a vista del pia­
no terreno e dell’ultimo piano.

129. Richard Brademmann


Stazione della S-Bahnhof
Wannsee
1927-1928
Zehlendorf:
Kronprinzessinnenweg (IV C3)

La matrice espressionista di
questo edificio é evidente nella
form a delle aperture che porta-
no all’atrio e delle finestre al pia­ —
no terreno, oltre che nell’utilizzo
del mattone a vista. All’interno i g jjg f . i ■a i i;
alcuni elementi strutturali pre­
sentano un accentuato caratte­
re plástico.
1918-1933 149

130. Bruno Taut


Complesso residenziale
1927-1928
Prenzlauer Berg: Naugarder
Strasse, Grellstrasse (III D I)

Un corpo di fabbrica di quattro


piani, con alloggi di piccolo ta-
glio, si sviluppa in curva lungo
Zelter Strasse e Naugarder
Strasse, e termina su Grell­
strasse con una testata conte­
nente uno spazio commerciale.
La facciata verso l’interno é ani-
mata dal forte risalto dei balco-
ni. Su Grellstrasse si trovano
corpi di fabbrica articolati che
delimitano giardini interni.

131. Ernst e Günther Paulus


Kreuzkirche
1927-1929
W ilmersdorf:
Hohenzollemdamm 130 (IV A5)

Da Hohenzollemdamm, attraver­
so un pórtale a pagoda rivestito
in ceramica colorata, si accede
alia base della torre e poi, tram i­
te un passaggio coperto, alia
chiesa vera e propria. La chie­
sa, a pianta ottagonale, é co-
perta da una cupola non visibile
daH’esterno. Le superfici ester-
ne sono in cotto.

132. Bruno Taut,


Franz Hoffmann, Max Taut
Sede dell'Associazione
delle piccole imprese
1927-1930
Mitte: Michaelkirchplatz (I D6)

Max Taut ha ripreso un prece­


dente progetto del fratello
Bruno e di Hoffmann, rendendo
piü evidente sul piano fórmale la
continuitá delle due facciate
principali attraverso l’arrotonda-
mento dell’angolo, e ritmando i
fronti attraverso una griglia
strutturale principale che rag-
gruppa a due a due le finestre.
La fascia vetrata del piano terre­
no é invece continua.
150 1918-1933

133. Erich Mendelsohn


Complesso polifunzionale
1927-1931
Wilmersdorf: Kurfürstendamm
153-156 (IV A5)

Incaricato di realizzare un inter­


vento che avrebbe dovuto ospi-
tare spazi per lo spettacolo, fun­
zioni commerciali e alberghier.e,
residenze, Mendelsohn elaboró
alcuni progetti nei quali si é pro-
gressivamente stemperata la
tensione espressionista dei pri­
mi schizzi. Nel progetto definiti­
vo, poi realizzato, ha disposto
nella parte meridionale un alber­
go e residenze risolte in modo
sobrio, con fasce in laterizio
che si animano plásticamente in
corrispondenza delle logge e
dei balconi. Le testate sul
Kurfürstendamm sono costituite
dal teatro-ristorante Kabarett
der Komiker e dal celebre cine­
ma Universum. L’esterno del ci­
nema é caratterizzato dal con­
trasto tra la fascia dei negozi al
piano terreno, II volume della sa­
la, il corpo emergente per le
funzioni tecniche. La matrice
espressionista é anche eviden­
te, aH’interno, nella dinamica fo r­
ma della sala, disegnata dall'illu-
minazione artificíale. II cinema
Universum, minacciato di demo-
lízione, é stato restaúrate nel
1976-1981 su progetto di
Jürgen Sawade, che ha recupé­
rate Pinvolucro esterno, mentre
l'interno é stato drásticam ente
trasform ato, adeguandolo alia
nuova destinazione a teatro (é
oggi sede della Schaubühne) e
prevedendo spazi m olto flessibi-
li; attivitá connesse con il teatro
hanno preso il posto dei negozi.
1918-1933 151

134. Max Taut


Complesso scolastico
1927-1935
Lichtenberg: Schlichtallee,
Fischerstrasse 32-35 (V A2)

Grande complesso di scuole di


diverso ordine che usufruivano
di alcuni spazi comuni, fra i qua­
li quello dell’aula magna. La
struttura é in cemento armato e
le facciate sono rivestite in
klinker.

135. Bruno Taut


Complesso residenziale
1928
Lichtenberg:
Normannenstrasse,
Ruscherstrasse (III E2)

La form a del terreno ha suggeri-


to all'architetto la creazione di
tre case in linea; egli ha pero ar-
ticolato ciascun corpo di fabbri­
ca attraverso sfalsamenti che
permettono di conseguiré un
orientamento est-ovest. Le te-
state su strada sono caratteriz-
zate da volumi com patti con
profonde logge; in corrispon-
denza degli sfalsamenti vi sono
delle verande.

136. Otto Rudolf Salvisberg


Stabilimenti cinematografici
Geyer
1928
Neukólln: Harzer Strasse 39-46
(V A l)

Costituiscono un ampliamente
dei preesistenti stabilimenti
Geyer. Nel punto di contatto fra
il vecchio e il nuovo edificio,
quest'ultimo si sviluppa in altez­
za per rendere piü evidente la
cesura. Sono caratterizzati
dall’uso di materiali tradizionali
(mattone, serramenti in legno).
152 1918-1933

1 37. Martin Punitzer


Edificio industríale
1928
Steglitz: Nicolaistrasse 7 (IV B5)

Questa fabbrica elettromeccani-


ca ha pilastri in acciaio arretrati
rispetto al filo della facciata,
che consentono la realizzazione
di grandi e luminose finestre a
nastro. L’intersezione tra i fronti
a nord é ottenuta attraverso
raccordi circolari che accentua-
no il dinamismo delle fasce oriz-
zontali.

138 . Bruno Taut


Case in linea
1928
Neukolln: Ossastrasse 9-16
(V A l)

II lungo edificio si affaccia sulla


strada con un fronte continuo,
sul quale si trovano i vani scala,
le cucine, i servizi; i soggiorni si
aprono attraverso logge sulla
corte interna, meglio esposta al
solé.

139. Hans e Vassili


Luckhardt, Alfons Anker
Due case unifamiliari
1928
Charlottenburg: Heerstrasse
161, Am Rupenhorn 24 (II E3)

Del gruppo di tre edifici previsti,


ne sono stati costruiti due che
esprim ono alcuni tratti esempla-
ri della nuova architettura.
Anche se l'esterno presenta al­
cune differenze, l’organizzazio-
ne funzionale delle due case é
pressoché idéntica. Al piano te r­
reno vi sono locali di servizio, al
primo piano un ampio spazio di
soggiorno con pochi vincoli in
pianta e collegato a grandi ter-
razze aggettanti nel verde, il se-
condo piano ospita le camere
da letto. II tetto é piano e utiliz-
zabile come solarium o per il
soggiorno sotto una pérgola.
La struttura portante é in ac­
ciaio.
1918-1933 153

140. Heinrich Straumer


Lenzhaus
1928-1929
Tiergarten:
Kurfürstenstrasse 87 (I D3)
v a

Alto otto piani, rediticio si richia-


ma aH’espressionismo neogoti-
co di altri palazzi per uffici berli-
nesi per lo slancio verticale, che
si accentua nella parte superio-
re attraverso l'infittimento delle
nervature che delimitano le fine-
stre. La struttura é in acciaio ed
é rivestita esternamente in pie-
tra; una scultura contrassegna
l’angolo.

141. Hans Scharoun,


Georg Jakobowitz
Edificio residenziale
1 928-1929
Charlottenburg: Kaiserdamm 25
(II E4)

Come la casa progettata da


Scharoun su Hohenzollern-
damm, questo edificio di cinque
piani ospita alloggi di limítate d¡-
mensioni. Una parte ha un tetto
a falda, complanare rispetto a
quello della casa vicina. A livello
del terrazzo superiore si trova-
no alcuni atelier; al piano térra
negozi. Le facciate verso strada
sono caratterizzate dal raffinato
rapporto fra le aperture di diver­
sa dimensione, i vuoti al piede e
in corrispondenza del terrazzo,
l’alto volume emergente dal pia­
no di copertura su Kaiserdamm.

142. Otto Rudolf Salvisberg


Casa Flechtheim
1928-1929
W ilmersdorf: Douglasstrasse 12
(IV A4)

Caratterizzata da facciate in
klinker, presenta un fronte arre­
tra to rispetto alia strada, con
grandi finestre disposte regolar-
mente e un ingresso rivestito in
travertino. Un basso corpo di
servizio perpendicolare defini-
sce un’ampia corte di accesso.
Al piano terreno tre grandi locali
collegati fra loro si aprono ver­
so il giardino; la zona notte é al
piano superiore.
154 1918-1933

143. M ax Taut
Dorotheen-Lyzeum
1928-1929
Kópenick: Mentzelstrasse, Ober-
spreestrasse 173-181 (V B3)

L’edificio si articoia intorno alia


grande scala d'angolo che rac-
corda il corpo di cinque piani
con le aule e la palestra a dop-
pla altezza su Mentzelstrasse,
con l’aula magna e gli edifici
am m inistrativi su Oberspree-
strasse. Inizialmente rivestito
con un tipo partlcolare di terra-
cotta e klinker, é stato recente-
mente intonacato.

144. Fritz IHoger


Edificio residenziale
1928-1929
Tiergarten: Lützowufer 36 (I C3)

Nell’edificio, che ospita gli allog­


gi degli impiegati dello zoo, le
superfici, che come nelle altre
opere di Hóger presentano una
grande ricchezza materica, defi-
niscono due volumi cubici com-
penetrantisi. La matrice espres-
sionlsta é evidente anche nei ri-
lievi in laterizio che decorano le
facciate.

145. W alter Gropius


Casa Lewin
1928-1929
Zehlendorf: Fischerhütten-
strasse 106 (IV B4)

L'esterno, che non ha súbito al-


terazioni, é animato dalla modu-
lazione delle superfici intonaca-
te, che presentano poche aper-
ture a nord, verso strada, e am­
pie finestre verso est.

1 46. Bruno Taut


Case in linea
1928-1930
Weissensee: Buschallee,
Gartenstrasse (III D2)

Nel com plesso, costituito da ca­


se di tre e quattro piani, Taut ha
reaiizzato per la prima volta il ti­
po di balcone coperto che
avrebbe caratterizzato la Wohn-
stadt Cari Legien. II trattam ento
crom atico dei volumi accentua-
va la plasticitá deH'insieme.
1918-1933 155

147. Jean Kramer


Scuola a Wittenau
1928-1931
Reinickendorf: Alt Wittenau 8-12
(II C5)

É stato uno degli esempi piü s¡-


gnificativi, nel periodo di
Weimar, del tentativo di rinnova-
re, con i program mi didattici,
l’edilizia scolastica. La scuola
era infatti attrezzata con un
grande numero di aule speciali
e laboratori, per consentiré una
didattica oriéntala alia speri-
mentazione; era stata anche
studiata in funzione dell'igieni-
citá degli ambienti e della possi-
bilitá di praticare attivitá fisica
nelle palestre e all’aperto. II for­
te impatto spaziale dell'edificio
é dovuto alia regolarltá deH'im-
pianto, che si basa su una pian­
ta ad arco di cerchio, e sull’uti-
lizzazione di una superficie
uniforme in laterizio a vista.

148. Peter Behrens


Edifici commerciali
e per uffici (Berolinahaus
e Alexanderhaus)
1928-1931
Mitte: Alexanderplatz 1-2 (I B6)

L’ intervento doveva contribuiré


a daré compiutezza e dignitá
fórmale al progetto per la ridefi-
nizione della piazza elaborato
nel 1928 da Martin Wagner.
Behrens ha realizzato due corpi
di fabbrica che definiscono qua­
si una porta, un punto di cernie­
ra fra il vecchio centro e i di­
stretti a est. L’idea della porta é
sottolineata dall’articolazione vo­
lumétrica dei due corpi scala ve-
trati che si fronteggiano e ri-
mandano alie ricerche sulla
Glasarchitektur e sulla Lichtar-
chitektur dei primi decenni del
secolo in Germania. Le facciate
sono definite dalla partitura re-
golare delle finestre, inquadrate
dalla struttura in cemento arma-
to, nei sei piani superiori, men­
tre ai due piani inferiori vetrate
continué segnalano la prevalen-
za delle funzioni commerciali ed
espositive.
156 1918-1933

149. Martin Punitzer


Roxy-Palast
1929
Schóneberg:
Hauptstrasse 78-79 (IV A5)

Come ¡I Titania Palast a Steglitz,


II Roxy-Palast testimonia l'impor-
tanza che negli anni Venti veniva
assumendo il cinematógrafo. Le
finestre a nastro orlzzontali (che
celano aperture disposte irrego-
larmente) e la superficie griglia-
ta che a esse fa da contrappun-
to erano supporti per le insegne
pubblicitarie.

150. Erich Mendelsohn


Casa Mendelsohn
1929-1930
Charlottenburg:
Am Rupenhorn 6 (II E3)

Giá nel 1924 Mendelsohn aveva


progettata una casa per sé, del­
la quale aveva disegnato anche
una prospettlva di sapore
espressionista; la casa costruita
nel 1929-1930 presenta invece
volumi e spazi essenziall, dise-
gnatl con un linguaggio viclno a
quello del neues Bauen. L’edifi-
clo é disposto trasversalmente
su un lotto lungo e stretto.
Verso est presenta únicamente
l’apertura dell’ingresso e la fine-
stra a nastro del piano superio-
re. A ovest si trova la grande
zona giorno; da questa, e dalla
terrazza sulla quale si affaccia,
la vista corre, attraverso il giar-
dlno, fino alio Havel. Al piano su-
periore le camere da letto sono
orientate verso ovest, lo studio
dell’architetto verso est, con vi­
sta sull’acqua.

151. Max Taut,


Franz Hoffmann gÉgrn
PÉ&
Sede del sindacato
dei minatori
1929-1930
W ilmersdorf: Breitenbachplatz
(IV B 5)

L’edificio ha un corpo cubico - i # - : . . . - - .


emergente rispetto a due corpi
piü bassi che form ano una L.
II lato nord, verso l’lnterno, pre­ i r * . **
senta un grande corpo scala ve-
trato semicircolare.
1918-1933 157

152. Bruno Taut, Franz


Hillinger
Wohnstadt Cari Legien
1929-1930
Prenzlauer Berg: Erich-Weinert-
Strasse (III D I)

Concepito da Taut giá nel


1925, il complesso residenziale
risente della influenza esercitata
su di lui daH'architetto olandese
J.J.P. Oud. Dovendo progettare
una Siedlung di 1,150 alloggi
con una densitá relativamente
alta, Taut, ispirandosi probabil-
mente all'esempio del quartiere
Tusschendijken a Rotterdam, ha
previsto ampie corti, che ha
pero aperto in corrispondenza
di Erich-Weinert-Strasse, in un
tratto della quale verranno poi
realizzati negozi, servizi e alcuni
uffici. Le facciate sulle corti so­
no caratterizzate da terrazzi co-
perti, accessibili dalle cucine e
dai soggiorni, che nelle testate
su strada assumono una forma
curva molto pronunciata. Come
in molte altre opere di Taut, il
colore svolge qui un ruolo signi­
ficativo: utilizzato per le parti in­
terne dei terrazzi coperti, per i
bordi sotto il tetto, per i serra-
menti, rendeva riconoscibili le
diverse parti del complesso.

153. Bruno Paul


Kathreiner-Hochhaus
1929-1930
Schóneberg: Potsdamer
Strasse 186 (I E4)

Questo complesso per uffici ha


una planimetría ad H, con due
corpi paralleli di sei piani e un
corpo trasversale di 12 piani nel
quale, accanto alie Konigs-
kolonnaden di Gontard (1777-
1780), si trova l’ingresso.
158 1918-1933

154. Hans Poelzig


Casa della radiodiffusione
1929-1930
Charlottenburg:
Masurenallee 8-14 (II E4)

Una grande cortina perimetrale


di uffici definisce una corte in­
terna protetta dai rumori nella
quale sono stati ricavati tre stu-
di che si sviluppano radialmente
rispetto a un grande atrio d’in-
gresso. La monumentale faccia­
ta é rivestita con klinker e cera1
mica. L’edificio é stato ristruttu-
rato nel 1957-1958; nel 1987
l’atrio, che si sviluppa per cin-
que piani in altezza, é stato ri-
portato alia sua architettura ori­
ginaria. II com plesso di Poelzig
é stato integrato nel 1963-1971
da un centro televisivo progetta­
to da Robert Tepez, collegato
all’edificio di Poelzig da due
ponti, i cui volumi, fortem ente
articolati, si estendono fino al
Kaiserdamm e a Theodor-
Heuss-Platz.

155. Otto Rudolf Salvisberg


Sede della Deutsche
Krankenversicherung
1929-1930
Schóneberg: Innsbrucker
Strasse 26-27 (IV A5)

La facciata di questo edificio


amm inistrativo presenta un con­
trasto tra l'andamento orizzon-
tale delle fasce finestrate e la
verticalitá del serramento che
da luce al corpo scala. Le su-
perfici piene sono rivestite in
travertino.

156. Otto Rudolf Salvisberg


Servizi parrocchiali della
Matthaus-Kirche
1929-1930
Steglitz: Schlossstrasse 44
(IV B5)

Delimitano una corte schermata


rispetto alia strada. L’edificio ha
paramento in klinker, é in asse
con la chiesa (1890) e presenta
un pórtale con pilastri a tutta al­
tezza, che gli conferiscono una
misurata monumentalitá.
1918-1933 159

157. Erich Mendelsohn,


Rudolf Reichel
Sede del Deutscher
Metailarbeiterverband
1929-1930
Kreuzberg:
Alte Jacobstrasse 148-155
(I D5)

La testata cóncava, a sei piani,


di questo edificio d’angolo con-
teneva gli uffici della direzione
del sindacato dei lavoratori me-
tallurgici e, all'ultimo piano, la
sala per le riunioni. I corpi di
fabbrica laterali, piü bassi, ospi-
tavano gli uffici. La struttura é in
cemento armato, le facciate so­
no rivestite in travertino. In que­
sta architettura trovano una sin-
tesi provvisoria la tensione
espressionista e ingredienti lin-
guistici della neue Sachlickeit. II
corpo trasversale che ospitava
la tipografía delimita un cortile
caratterizzato, verso la testata,
dal rilievo plástico della scala
circolare.

158. Hans Scharoun,


Georg Jakobowifz
Edificio residenziale
1929-1930
W ilmersdorf:
Hohenzollemdamm 35-36,
Mansfelder Strasse 29 (IV A5)

Come l’edificio sul Kaiserdamm,


ospita alloggi di piccole dimen-
sioni, per una residenza tempo-
ranea, della quale a Berlino vi
era una forte domanda. In que­
sto caso la tipología é pero piü
complessa: due corpi di fabbri­
ca paralleli, collegati solo da
scale circolari, contengono al­
loggi con un solo affaccio, sfal-
sati, verso strada e verso l’ínter-
no, di mezzo piano. Le autori-
messe sono sotterranee. La
facciata é caratterizzata dal rap-
porto fra le grandi finestre della
zona giorno, le piccole aperture
dei servizi e il plástico aggetto
dei balconi d’angolo.
rr-

160 1918-1933

159. Bruno Ahrends,


Wilhelm Biining, Otto Rudolf
Salvisberg
Weisse Stadt
1929-1930
Reinickendorf: Aroser Allee
(II D6)

La Weisse Stadt, che a differen-


za delle Siedlungen di Taut a
Britz e Zehlendorf presenta solo
edilizia a piü piani, coniuga alcu­
ni caratteri dell’edilizia aperta
(per esempio la disposizione dei
corpi di fabbrica progettati da
Büning perpendicolarmente alio
Schiller Ring) con un'edificazio-
ne che in molti casi si sviluppa
in form a chiusa lungo i fronti
stradali.
Elementi di rilievo della com-
posizione spaziale sono le testa-
te degli edifici di Ahrends, che
costituiscono l’accesso all’inse-
dlamento attraverso la Schiller-
promenade (oggi Aroser Allee),
e rediticio a ponte sulla stessa
strada progettato da Salvis­
berg. La Siedlung é stata chia-
mata Weisse Stadt (cittá bianca)
a causa del bianco degli intona-
ci, prevalente nonostante il con-
trappunto costituito dal vivace
crom atism o delle finestre, delle
porte, degli sporti di copertura.
La struttura portante é in m atto­
ni, eccetto l’edificio a ponte che
é in cemento armato. I negozi
sottolineano i punti piü significa-
tivi, come la "porta” di accesso
di Ahrends. Gli spazi a verde,
realizzati su progetto di Ludwig
Lesser, erano in gran parte di
uso collettivo. Uno studio atien­
to é stato dedicato alie tipologie
(la casa-ponte é a ballatoio) e
all’organizzazione interna degli
alloggi, liberati dai vincoli deri-
vanti dalla presenza di stufe con
['introduzione di un sistema di ri-
scaldam ento centralizzato.
1918-1933 161

160. Paul Mebes,


Paul Emmerich, Bruno Taut
Friedrich-Ebert-Siedlung
1929-1931
Wedding: Afrikanische Strasse
(II D5)

Un’ampia area compresa fra la


Müllerstrasse e lo Stadtpark
Jungfernheide, per la quale era
stata inizialmente prevista
un’edilizia chiusa, nel 1929
venne interessata da un proget­
to di Mebes ed Emmerich, i
quali proposero case in linea
orientate in generale da nord-
est a sud-ovest. Inizialmente fu
realizzata la parte nord: Mebes
ed Emmerich progettarono il
settore fra Togo Strasse e
Müller Strasse, Bruno Taut quel-
lo fra Togo Strasse e
Windhuker Strasse. II progetto
generale tendeva a spezzare i
corpi di fabbrica e a disporre le
testate in modo da creare spazi
ben definiti fra gli edifici, colle-
gati fra loro da stradine interne
residenziali. Mebes e Emmerich
hanno costruito case in linea di
quattro piani con distacchi ridot-
ti, caratterizzate verso sud-est
dai corpi sporgenti dei balconi
coperti. Taut ha invece distan-
ziato maggiormente i corpi di
fabbrica di quattro piani della
parte ovest, e differenziato le
testate verso Togo Strasse in
m odo da creare fra le case
spazi abbastanza ampi e variati.
La Friedrich-Ebert-Siedlung é
stata ampliata nel 1938 e poi
negli anni Cinquanta.

161. Heinrich Straumer


Deutschlandhaus
e Amerikahaus
1929-1931
Charlottenburg: Heerstrasse 1-3
(II E4)

Questi edifici com m erciali sono


stati localizzati in un punto stra-
tegico, al termine del grande as-
se che dal centro della cittá
punta verso ovest. Straumer si
é rifatto in questo caso ai princi-
pi del neues Bauen; una torre
funge da segnale pubblicitario.
162 1918-1933

162. Otto Bartning, Fred


Forbat, Walter Gropius,
Hugo Haring, Paul Rudolf
Henning, Hans Scharoun
Grosssiedlung Siemensstadt
(Ringsiedlung) e Siedlung
Heimat
1929-1932
Charlottenburg-Spandau:
Jungfernheideweg,
Goebelstrasse (II D4)

Lo Stadtbaurat Martin Wagner


incaricó della progettazione di
queste Siedlungen membri
dell'associazione Der Ring, Fred
Forbat e Paul Rudolf Henning.
Se la Siedlung Heimat e le altre
parti progettate da Hertlein, ar- de alio Jungfernheideweg attra­ ovest, da due lunghi edifici di
chitetto della Siemens, hanno verso due corpi di fabbrica “a im­ Gropius e Forbat e comprende
un impianto tradizionale per buto", e anche su Máckeritz­ case in linea con orientamento
quanto riguarda il rapporto fra strasse la cortina segue, con nord-sud, progettate anche da
l’edificato e la strada, la Ring­ un’ampia curva, l’andamento del­ Háring e, a nord, da Henning, la-
siedlung, specie nella parte ad la strada (queste due parti sareb­ sciando liberi spazi a verde e per
est dello Jungfernheideweg, bero poi state progettate dallo i servizi. La técnica costruttiva é
presenta scelte piü radicali, poi- stesso Scharoun). Anche su Goe­ con muratura portante in m atto­
ché il costruito si svincola dalla belstrasse é stato previsto un ni, essendosi ritenuta problemáti­
rete viaria disponendosi secon- lungo corpo di fabbrica curvo ca dal punto di vista economico
do schiere parallele in grado di (poi progettato da Bartning) l’adozione di procedim enti co-
garantiré luce e aria. orientato in senso est-ovest, che struttivi industrializzati. É invece
II piano generale, elaborato funge da schermo rispetto alia stata condotta una sperimenta-
da Scharoun, tiene tuttavia con- Siemensbahn. zione relativa alia tipizzazione di
to anche dei caratteri del conte­ La parte centrale della Gross­ finestre e porte, e anche delle
sto: dal Siemensdamm si acce­ siedlung é limitata, sia est che a piante degli alloggi.

Hans Scharoun
Residenze in linea
1929-1931
Jungfernheideweg,
Máckeritzstrasse (162A)

Scharoun ha definito il passag-


gio, lungo lo Jungfernheideweg,
dalla vecchia Siemensstadt alia
Ringsiedlung attraverso due edi­
fici di quattro piani disposti “a
imbuto” . Quello a ovest della
strada ha una planimetría e un
volume molto articolati: due cor­
pi di fabbrica lineari sfalsati so­
no caratterizzati da facciate pia-
ne anímate dagli aggetti dei bal-
coni, dalle altezze varíate della
copertura, dal forte rísalto plá­
stico dei píeni e dei vuoti in cor-
rispondenza dello sfalsamento.
II corpo di fabbrica ad arco di
cerchio lungo Máckeritzstrasse
é caratterizzato dalla successío-
ne dei corpi scala sporgentí.
1918-1933 163

W aiter Gropius
Residenze in linea
1929-1932
Jungfernheideweg,
Goebelstrasse (162B)

La composizione delle facciate


si basa su un rapporto callbrato
fra le aperture delle finestre, gli
aggetti dei balconi, i vuotl delle
logge, i tagli verticali del corpi
scala. L’edificio lungo Goebel­
strasse, con orientamento est-
ovest, é distribuito a ballatoio.

Hugo Haring
Residenze in linea
1929-1931
Goebelstrasse (162C)

Sono caratterizzate sul fronte


ovest da zone giorno con grandi
balconi a pianta curvilínea. Le
facciate sono ¡ntonacate in cor-
rispondenza dei piani abítati; so­
no rivestítí in klinker solo i bal­
coni e l’ultimo plano nel quale si
trovano spazi comunl. La schie-
ra piü a est ha terrazze abbina-
te a pianta rettangolare.

Fred Forbat
Residenze in linea
1929-1931
Geisslerpfad (162D)

L’edificio di Forbat lungo il


Geisslerpfad e quello, árretrato,
in margine a Goebelplatz, en-
trambí di tre piani, costitulscono
il limite della Ringsíedlung verso
est. Ciascuna scala dá accesso
a due alloggi di diversa dímen-
sione, con logge verso ovest.

Otto Bartnlng
Edificio residenziale
1929-1931
Goebelstrasse (162F)

il lungo corpo di fabbrica curvilí­


neo In linea di quattro piani é
aperto verso sud con balconi
sui quali si affaccia il sogglorno
e la zona notte, mentre il fronte
nord, nel quale si aprono le am­
pie finestre delle cucine e quelle
dei bagni, presenta una facciata
piaña, ¡nterrotta solo dalle pen-
sillne dei vani scala.
164 1918-1933

163. Fred Forbat


Mommsenstadion
1930
Charlottenburg:
Waldschulallee 42-43 (IV A4)

La tribuna, che ha una copertu-


ra piaña e una struttura in ac-
ciaio, si sovrappone parzialmen-
te a un volume di tre piani posto
verso la strada e ospita gli spo-
gliatoi, una palestra, spazi per
ramministrazione e il ristoro. II
fronte di accesso presenta due
scale vetrate a pianta ellittica.
Danneggiato nel corso dell’ulti-
ma guerra, lo stadio é stato par-
zialmente rinnovato.

164. Peter Behrens


Complesso residenziale
1930
Charlottenburg: Bolivarallee
(II E4)

Anche questo complesso testi­


monia la condivisione, da parte
del vecchio maestro, di alcuni
tem i del neues Bauen. Sono leg-
gibili due parti distinte: quella
d’angolo (che presenta sulla bi-
settrice un grande balcone se-
m icircolare aH’esterno, e all’in-
terno una scala che ha in pianta
lo sviluppo di un quarto di cer-
chio) ha cinque piani e apparta-
menti molto grandi. II corpo di
quattro piani su Eichenallee ha
invece alloggi piü piccoli.

165. Marlene Poelzig


. ■
Casa Poelzig
1930 JÉlk
Charlottenburg:
Tannenbergallee 28 (II E4)
SfeífSHP
É la casa di Hans Poelzig e della
moglie, progettata da quest’ulti-
ma prestando attenzione alie va-
riegate esigenze della famiglia:
un atrio centrale disimpegna la a s a r.
zona giorno da quella nella qua­
le si svolge il lavoro professio-
nale e dalla zona di servizio. La
zona notte era al piano superio­
re. Nel 1934 é stata suddivisa
da Poelzig in piü alloggi.
1918-1933 165

166. Martin Wagner,


Richard Ermisch
Stabilimento balneare
1930
Zehlendorf: Wannseebadweg
(IV B3)

II com plesso, che sorge lungo


una splaggia artificíale ricavata
lungo la rlva del Grosser
Wannsee, é costituito da quat-
tro corpi di fabbrica che rac-
chiudono spazi di servizlo (guar-
daroba, spogllatoi, docce, com-
mercio), sul tetto dei quali sono
State realizzate grandi terrazze.
La struttura portante é in ac­
ciaio; l’edificio é rivestito con
klinker giallo.

167. M ax Taut
Complesso residenziale
1930
Reinickendorf: Waldowstrasse
(II C5)

Gli edifici sono intonacatl, come


avvlene per molti esempi che si
ispirano al neues Bauen; le va-
rlazioni In altezza, il ritm o diste­
so delle aperture delle logge
sulle quali si aprono il soggiorno
e la cucina, lo sfalsamento in
verticale delle flnestre evitano in
questo caso il rischio della ripe-
titivltá. Ristrutturato e parzial-
mente ricostruito nel dopoguer­
ra da Wllli Zimmermann.

168. Emil Fahrenkamp


Shell-Haus
1930-1931
Reichpietschufer 60-62 (I D4)

Ha una struttura in acciaio ed é


rivestito In travertino. II fronte
lungo II Landwehrkanal é carat-
terizzato da un andamento a
gradoni che ne accentua la pro-
spettiva. Evidente l’influenza
deH’espressionisnio, che convi­
ve con alcuni elementi (come le
fasce continué finestrate) carat-
teristici del neues Bauen. É oggi
¡ntegrato in un piü ampio com­
plesso per uffici della Bewag,
progettato da Paul Baumgarten
(1965-1967).
166 1918-1933

169. Paul Mebes,


Paul Emmerich
Complesso residenziale
1930-1932
Treptow:
Hainstrasse 1-55 e 6-56 (V B2)

La disposizione a pettine si co-


niuga con un’attenta considera-
zione dei caratteri del luogo: gil
spazi fra le residenze sono
orientati verso la Sprea e le zo­
ne a verde attrezzato che si svi-
luppano lungo il fiume.

170. Fred Forbat, Paul


Mebes, Paul Emmerich,
Ufficio técnico Heimag
Siedlung sperimentale
di Spandau-Haselhorst
1930-1932
Spandau: Gartenfelder Strasse
(II D4)

La societá edllizia Heimag (poi


Gewobag) acquistó nel 1928 un
terreno a Haselhorst, sul quale
la RFG, un centro di ricerca
suH’edilizia fondato l'anno prece­
dente, propose di condurre una
sperimentazione attraverso la
realizzazione di 3.0 0 0 alloggi.
Nel 1928 venne bandito un con­
corso, vinto da Walter Gropius e
Stephan Fischer con un proget­
to che, coerentemente con le
convinzioni di Gropius in quei
periodo, lasclava aperte diverse
alternative tipologiche e tecnolo-
giche, proponendo edifici da
due a 12 piani.II progetto vin-
cente non ebbe pero seguito e
la prima parte del nuovo insedia-
mento venne reallzzata negli an­
ni seguenti da Mebes, Emme-
rich e Forbat in un clima nel
quale, con lo scioglim ento della
RFG, aw enuto nel 1930, si atte-
nuarono fortem ente le spinte
verso la ricerca. In luogo
deH'ampia sperimentazione pro­
posta da Gropius, venne prose­
gu ía la ricerca giá in atto a
Berlino per le case a piú piani,
con uno studio accurato delle ti-
pologie, del rapporto degll edifi­
ci con gli spazi aperti, del colo­
re, del ruolo dei balconi e delle
logge nella creazlone di facciate
varíate.
1918-1933 167

171. Hans Scharoun


Complesso residenziale
1931
Wilmersdorf: Flinsberger Platz 3
(IV A5)

Due unltá residenziali, ciascuna


con un corpo scala che disimpe-
gna tre alloggi, sono disposte
ad angolo, lungo la strada, fo r­
mando una piccola corte inter­
na. Le camere da letto, in diret-
to contatto con la zona giorno,
hanno un proprio bagno.

172. Paul Mebes,


Paul Emmerich,
Heinrich Straum er
“Rauchlose Siedlung”
1931-1932
Steglitz: Steglitzer Damm,
Munsterdamm, Innenweg,
Hünenstelg (IV B5)

II nome deH’insediamento
(“Siedlung senza fum o") é dovu­
to alia centralizzazione del r¡-
scaldamento in una localitá vici-
na. L’andamento planimétrico
mosso degli edifici di Straumer
lungo II Munsterdamm contrasta
con gil edifici di Mebes e
Emmerich, attestati perpendico-
larmente all’lnnenweg, nei quali
le conslderazioni relative
aH'orientamento assumono un
peso prevalente. La tendenza al­
ia semplificazlone planimétrica
si accompagna tuttavia a una
notevole attenzione per i carat-
teri degli spazi a verde fra le ca­
se e per l’articolazione plastica
delle facciate.

173. Albert Gottheiner


Sede centrale
dell’Allgemeine
Ortskrankenkasse
1931-1932
Mitte: Rungestrasse 3-6 (I C6)

Al corpo su Rungestrasse, all’in-


terno del lotto edificato si ag-
giungono due ali disposte a pet-
tine fra le quali si trovava un
corpo basso per il ricevimento
del pubblico. La struttura por­
tante, in acciaio, si cela dletro
un rivestimento in laterizio, che
rivela la persistente influenza
deH’espressionismo.
168 1918-1933

174. Fritz Hóger


Chiesa
1931-1933
W ilmersdorf: Hohenzollernplatz
(IV A5)

II volume com patto, che contra­


sta con lo snello campanlle,
conferlsce alia chiesa un accen-
tuato carattere monumentale.
L’lnterno e l'ingresso sono ca-
ratterizzati da archi a sesto acu-
to che testimonlano ¡I tentativo
dell'architetto di rlcollegarsi alia
tradizlone del gotico tedesco.
La chiesa é parte integrante di
un complesso che comprende
anche una canónica e spazi di
uso parrocchiale.

175. Max Taut


Edificio per uffici
1932
Kreuzberg: Oranienplatz 4-10
(I D6)

Progettato come centro vendite


per una cooperativa di consu­
mo, rediticio ha successivamen-
te ospitato uffici, grazie alia fles-
sibilitá consentlta dalla struttura
in cemento arm ato e dalle aper-
ture continué. La pianta é a fo r­
ma di L; il volume é m olto artl-
colato a causa delle differenti ai-
tezze (5, 7, 9 piani) e dell’emer-
gere del corpo scala vetrato.
L’edlflcio é stato rinnovato nel
dopoguerra.

176. Ludwig Mies


van der Rohe
Casa Lemke
1932
Hohenschonhausen:
Oberseestrasse 60 (III D2)

L’edlficio ha una pianta a L, ed é


costruito in muratura portante,
lasciata a vista in facciata; il tet-
to é piano. A nord-est si trovano
l’autorimessa, gli spazi di servi-
zlo, l’accesso; a sud-ovest la ca­
sa si apre con ampie vetrate sul
giardino. Oggi é una piccola
attrezzatura culturale aperta
al pubbllco.
1918-1933 169

177. Ludwig Hilberseimer


Casa Blumental
1932
Zehlendorf: W ilskistrasse 66
(IV B4)

É una costruzione com parta, di


due piani, con un fro nte su stra­
da caratterizzato da piccole
aperture, m entre il fro nte sul
giardino, m eglio esposto, ha-
grandi aperture vetrate che si
aprono su un am pio balcone.

178. Otto Bartning


Gustav-Adolf-Kirche
1 9 3 2 -1 9 3 4
C harlottenburg:
H erschelstrasse 14-15 (I B l)

La to rre cam panaria costituisce


un im portante riferim ento visivo
rispe tto all’incrocio stradale an-
tistante, e l’elem ento generato-
re della disposizione interna del­
la chiesa, che ha una pianta a
ventaglio. A ogni dislivello della
cop ertura gradonata corrispon-
dono fine stre a nastro che con-
tribuiscono a rendere m olto lu­
minoso lo spazio interno.

179. Martin Punitzer


Stabilimenti meccanici
Herbert Lindner
1 9 3 2 -1 9 4 0
Reinickendorf: Lübarser
Strasse 8-38 (II C5)

Restaurati di recente, presenta-


no un ra pporto dinám ico fra le
parti per la produzione, che esi-
biscono la struttura in acciaio, e
gli uffici a piü piani, caratterizza-
ti dall’orizzontalitá delle fasce in-
tonacate.

180. Egon Eiermann,


Fritz Jaenecke
Casa Hesse
19 33
Steglitz: S iem ensstrasse 4 4
(IV B5)

Organizzata intorno a uno spa­


zio aperto di non grandi dimen-
sioni, la piccola casa é caratte-
rizzata dalla continuitá e dalla
fluidita degli spazi della zona
giorno.
1933-1945

181. Werner March


Complesso olímpico
(giá Reichssportfeld)
19 3 4 -1 9 3 6
C harlottenburg:
O lym pischer Platz (II E4)

Al centro del m onum entale com ­


plesso, reaiizzato In occasione
dei giochi olim plcl del 1 9 3 6 , si
trova rOlym pia-Stadion, che ha
pianta ellittica e poteva acco-
gllere 1 1 0 .0 0 0 spettatori (oggi
rido tti a 7 5 .0 0 0 ). II terren o di
gio co é ribassato rispe tto al pla­
no di cam pagna, in m odo che
gli spe ttato ri possano accedere
alie tribune in un punto interm e­
dio, dai monumentall accessi
che si sviluppano intorno alio
stadlo. La stru ttura portante é
In cem ento arm ato, rivestita
verso l'esterno in pietra.
L'Olympia-Stadion costitu lscé il
perno intorno al quale ruota Tin­
te ro com plesso olím pico.
O lym plscher Platz e lo stadio
definlscono un asse, al cui ter-
. mine si trova un im m enso spa­
zio per le manlfestazioni di mas-
sa (il Malfeld), con torn ato da tri­
bune, che consentiva la concen-
trazione di 5 0 0 .0 0 0 persone.
Questo spazio é sovrastato,
. verso ovest, dalla to rre campa-
nana. Sull’asse m inore della
pianta ellittica dello stadlo, a
nord, si trova lo stadio per le
manlfestazioni natatorie
(Schwlmm stadion), che puó
ospltare 7 .0 0 0 spettatori.
Insieme alie grandi e piccole at­
tre zzature sportive che punteg-
giano la zona vi sono altri edifi­
ci, distribuiti piú liberam ente sul
terreno, concepiti con riférimen-
to ad alcune tipo lo gle storiche
per le manifestazionl collettlve.
Cos), accanto alio Stadion, a
nord-ovest é stata realizzata la
Waldbühne, un te a tro all’aperto
che si ispira a quello di Olimpia,
e a nord il D eutsches Sport-
forum , un grande cen tro di do-
cum entazlone e ¡nformazione
sullo sport.
172 1933-1945

182. Hans Scharoun


Casa Baensch
1 9 3 4 -1 9 3 5
Spandau: Hohenweg 19 (II E3)

Scharoun ha dlsegnato un fro n­


te su strada relativam ente
uniform e, per evitare la censura
del nazism o, m entre verso il
giardino interno ha progettato
volum i m olto articolati. II piano
terren o si sviluppa in senso ra­
díale a partiré dallo snodo costi-
tu ito dalla sala da pranzo. II sog­
giorno é caratterizzato da gran­
di serram enti vetrati e si svilup­
pa su due livelli con funzioni di­
verse (in quello superlore vi é un
angolo di lavoro), che possono
anche essere resi indipendenti
da porte scorrevoli. Alia conves-
sitá della facciata al piano te rre ­
no, verso il giardino, corrispon-
de la concavitá della zona notte
al piano superiore, che si apre
su un grande terrazzo dal quale
si puó godere la vista del pae-
sagglo dello Havel. La struttura
portante é in acciaio.

183. Paul Mebes,


Paul Emmerich
Uffici amministrativi
della Feuersozietat Berlin
1 9 3 4 -1 9 3 6
Tiergarten: am Karlsbad 4, 5
(I D4)

II com plesso esprim e un ade-


guam ento agli orientam enti cul­
turan del nazionalsocialism o, ma
la ricerca di un linguaggio es-
senziale resta evidente nella fac­
ciata, segnata in orizzontale dal­
le grandi finestre dei locali di
rappresentanza.

184. Heinrich Wolff


Banca centrale del Reich
1 9 3 4 -1 9 3 8
M itte: Kurstrasse,
U nterw asserstrasse (I C5)

Grande com plesso per uffici


che si articola intorno a co rti in­
terne raccordandosi con l’anda-
mento obliquo della Sprea. II
fro nte principale, di quattro pia­
ni, é contrassegnato dal portlca-
to di ingresso e dal rivestim ento
in pietra.
1933-1945 173

185. Fritz Hane


Stazione Zoologischer
Garten
1 9 3 4 -1 9 4 0
C harlottenburg:
H ardenbergstrasse 3 0 (I C2)

P rogettata in previsione dei gio-


chi olim pici del 1 9 3 6 , é costitui-
ta da uno zocco lo con i servizi,
che presenta tra tti tipici dell’ar-
chite ttura del nazionalsociali-
sm o, e da due volumi superiori
in acciaio e vetro, uno dei quali
piü alto, per consentiré la di-
spersione del tum o delle loco-
m otive a vapore. É stata a piü
riprese tra sfo rm a ta dal 1953.

186. Ernst Sagebiel


Sede del Ministero
dell'aviazione
19 3 5 -1 9 3 6
Mitte: Leipziger S trasse 5-7
(I C5)

In un’area caratterizzata da al­


cune fra le piü im portanti strut-
ture dell’am m inistrazione stata-
le, é stato re alizzate un com ­
plesso in cui l’im patto monu-
mentale é dovuto alia nettezza
dei volumi e al rivestim ento in
pietra. Restaúrate nel dopoguer-
ra, é stato utilizzato dall’ammini-
strazione statale della RDT.

187. Otto Firle


Ex sede delle assicurazioni
Nordstern
1 9 3 5 -1 9 3 6
W ílm ersdorf: Fehrbelliner
Platz 2 (IV A5)

L'architetto aveva steso il piano


generale per l'im portante nodo
urbano di Fehrbelliner Platz, di
cui questo edificio sarebbe do­
vuto essere un elem ento fonda-
mentale. Giá autore di opere
che riprendono alcuni tem i del
neues Bauen, Firle ha qui pro-
g e tta to un fro nte com parto che
segue l’andam ento curvilíneo
della piazza, il cui im parto mo-
num entale, conform e agli orien-
tam enti dél nazionalsocialism o,
é ra fforza to dal rivestim ento in
pietra e dal rilievi scultorei.
174 1933-1945

188. Hugo Haring


Casa Ziegler
19 36
Steglitz: Lepsiusstrasse 112
(IV B5)

La casa, che si sviluppa in altez-


za per due e tre piani, poggia
su uno zocco lo In cem ento ar-
m ato a vista, é rivestita in
klinker e ha una copertura a fal­
da. La zona glorno si apre ver­
so ovest con am pie finestre.

189. Richard Ermisch


Ingresso d’onore della Fiera
1 9 3 5 -1 9 3 7
C harlottenburg:
H am m arskjóldplatz (II E4)

C om posto da un volume cubico


centrale con due lunghl co rp i la-
terali disposti sim m etricam ente,
e da altri edifici che ¡ntegrano
quelli giá eslstenti sotto il
Funkturm di S traum er, II com ­
plesso segna l’adeguam ento di
Erm isch all’architettura del na-
zlonalsoclalism o.

190. Paul Baumgarten


Stazione per l’imbarco
dei rifiuti
1 9 3 6 -1 9 3 7
Charlottenburg:
Helm holtzstrasse 4 2 (I B2)

L'lm planto venlva utllizzato per


10 stocca ggio dei rifiuti urbani e
11 loro tra sfe rim e n to su chiatte
che ne perm ettevano lo smaltl-
m ento. II núcleo dell’impianto é
costitu ito da un corpo di fabbri-
ca a pianta rettangolare, con
struttura in acclaio, parzialmen-
te rivestito in klinker e illuminato
da finestre a nastro, nel quale i
rifiuti venivano in un prim o tem ­
po accum ulati. Gli autom ezzi vi
accedevano da un piazzale co-
perto da una pensilina, con un
parapetto superiore che richia-
ma la form a della poppa di una
nave.

J G
-iÍ
1933-1945 175

191. Waidemar Pattri


Stabilimenti Osram
1 9 3 6 -1 9 3 7
W edding: Oudenarder
S trasse 18-20 (II D6)

A Integrazione di un com plesso


industríale com posto da corpi
allineati lungo il filo stradale,
Pattri ha costruito questo edifi­
cio d’angolo nel quale la tram a
del pilastri e delle travi, leggibile
in facciata, deflnisce grandi
cam pi finestrati. Danneggiata
nel corso dell’ultlma guerra,
l’edificio é stato ricostruito.

192. Paul Renner


Stabilimento Gillette
1 9 3 6 -1 9 3 7
Tempelhof:
O berlandstrasse 75-84 (V B l)

Un grande spazio per la produ-


zione, cop erto a sheds, é con-
tornato su tre latí da un edificio
a tre piani, in gran parte a uffici.
La struttura in acciaio é rivestita
in klinker; sul fro nte la funziona-
litá dell’insieme é contrastata
dal m onum entale corpo avanza-
to, nel quale il po rtico e la parte
centrale finestrata presentano
una struttura rivestita in pietra.

193. Egon Eiermann


Casa Steingroever
1937
Charlottenburg: Stallupóner
Allee 37 (II E4)

É una delle qu attro case unifa­


miliari realizzate dall’archltetto
durante il periodo nazista. Al
piano interiore si trovano l’in-
gresso e l’autorim essa, a quello
superiore la pianta a cro ce per-
m ette una netta distlnzione delle
zone della casa a diversa desti-
nazione d’uso; a sud-ovest un ri-
llevo del terren o consente di ac-
cedere direttam ente a una zona
all’aperto.
176 1933-1945

194. Ernst Sagebiel


Aeroporto di Tempelhof
1936-1 941
Tem pelhof: Platz der Luftbrücke
(IV A6)

A Tem pelhof eslsteva una piaz­


za d ’armi, giá dal 1 9 2 2 utílizza-
ta dall'aeronautica, che negli an­
ni successivi, con la costruzione
di alcune infrastrutture, si era
tra sfo rm a ta in un vero e proprio
aeroporto. Alia meta degli anni
Trenta, il cre scente volum e del
tra ffic o aereo aveva reso neces-
sario un nuovo ae roporto, che
sarebbe dovuto diventare uno
dei capisaldi della nuova stru ttu­
ra urbana concepita da Speer. II
p ro g e tto prevedeva che su una
grande piazza circolare, punto
di cerniera con la cittá, si affac-
ciasse un com plesso ammini-
strativo, colleg ato attraverso il
grande spazio dell’atrio delle
partenze a una lunga costruzio­
ne ad arco di cerchio, approdo
del tra ffic o aereo. L’inizio della
guerra im pose l’interruzione dei
lavori; alia fine del co n flitto l’ae-
ro p o rto fu utilizzato con funzioni
' l i Jf X 11 1. 1 * fc K. í, S
m ilitari e poi civili, prim a di es­
I I I
sere soppiantato, per queste ul­
illIBIIlllllilll
tim e, da quello di Tegel. Ü tB fi 8 && II ii fi H B g f f U
9UUM**m*8u *11te
e s ZI

195. Paul Mebes,


Paul Emmerich
Complesso
di rappresentanza Krupp
1 9 3 7 -1 9 3 8
Tiergarten:
T iergartenstrasse 30-31 (I C3)

Vi si trovano spazi per incontri e


conferenze, una foresteria, resi-
denze dei m em bri della fam iglia
Krupp. In questo caso gli archi-
te tti si sono adeguati al m utato
clima culturale, conjugando il ri-
gore fórm ale che caratterizza la
loro opera con una monumenta-
litá derivante dall’adozione di
sim m etrie, m ateriali, rapporti
fra le parti dell’edificio tipici
dell’edilizia rappresentativa del
periodo nazista. Entrato jn pos-
sesso della Chiesa cattoiica nel
1 9 4 7 , re diticio é attualm ente
parte del Canisius-Kolleg.
1933-1945 177

196. Harry Kreich


Siedlung sulla Berliner
Strasse
19 3 7 -1 9 3 8
Zehlendorf: Berliner Strasse,
S chlettstadte r Strasse (IV B4)

La Siedlung condensa alcuni dei


tem í tip ia dell’architettura resi­
denziale del nazionalsocialismo.
In una zona dove, giá negli anni
della Repubblica di Weimar, era-
no statl costruiti insediamenti
residenziali, é stato realizzato
questo com plesso che si affac-
cia sulla Berliner Strasse con
una “corte d'on ore” definita da
case in linea di tre piani, sor-
m ontate da un te tto Incllnato e
caratterizzate, in asse con la
p ü m m s
corte, da un alto ingresso.
A nord si sviluppa un insedia-
m ento con case unifamiliari a
due piani e bassi edifici in linea
che definiscono una piccola
piazza: un richiam o aü'Anger, il
tradizionale spazio di incontro di
m olti vlllaggi rurall tedeschi.

197. Egon Eiermann


Stabilimenti
Auergesellschaft
1 9 3 7 -1 9 3 8
Tiergarten: Torfstrasse 34-35
(I A3)

Eiermann ha qui potuto declina­


re alcuni tem i del neues Bauen:
il ro sso fro nte in laterizio é se-
gnato dai bianchi serram enti
raggruppati in m odo da essere
letti prospetticam ente quasi co­
me fine stre a nastro. Dalla co-
pertura piaña em ergono i volumi
tecn ici, con gli aeratori in ce­
m ento arm ato a vista.

198. Hans Scharoun


Casa Scharf
19 3 8
W ilm ersdorf:
M iquelstrasse 39a-b (IV A4)

La cop ertura a falda é stata im­


posta dalle autorltá; 1'interno r¡-
sulta m olto m osso, con le am­
pie vetrate del soggiorno e del
giardino d’inverno che in pianta
si protendono obllquam ente ver­
so il giardino.
178 1933-1945

199. Cari Cramer, Ernst


Danneberg, Richard Pardon,
Hugo Virchow
Insediamento residenziale
1 9 3 8 -1 9 3 9
S chóneberg: Grazer Damm,
Grazer Platz (IV B5)

É il m aggiore insediam ento rea-


lizzato a Berlino dal nazionalso-
ciallsm o. Sono stati costruiti
2 .0 0 0 alloggi, in blocchi di cin-
que piani che si sviluppano in­
torno a grandi corti. Lo spazio
pubblico di supporto é costituito
dal G razer Damm, largo piú di
4 0 m, e, perpendicolarm ente a
esso, da Grazer Platz, la cui
prospettiva é chiusa a ovest da
una chiesa preesistente. Gil edi­
fici sono intonacati, con te tti a
spiovente e un vistoso zoccolo,
in parte porticato.

200. Egon Eiermann


Casa Vollberg
1 9 3 8 -1 9 3 9
W llm ersdorf:
D elbrückstrasse 2 9 (IV A4)

A un solo piano, é rivestita


esternam ente in klinker. Come
la quasi contem poránea casa
S teingroever, si articola in corpi
disposti in pianta perpendicolar­
mente, con una netta dlstinzio-
ne dei servizi, della zona giorno
e della zona notte, L'artlcolazio-
ne planim étrica consente la
creazione di spazi esterni molto
caratterizzati e variatl.

201. Friedrich Hetzelt


Ex Ambasciata d'ltalia
1938-1 941
Tiergarten:
T iergartenstrasse 21a, 23
(I C4

Con la vlcina am basciata giap-


ponese, la sua m onum entale ar-
chltettura testim onia il ruolo che
la Germania nazista assegnava
ai due paesi nel quadro della
sua política estera. L’edlficio ha
uno zoccolo rlvestlto in klinker,
articolato sul fro nte con un cor­
po avanzato con sei colonne.
1933-1945 179

202. Hans Gerlach


Siedlung Krumme Lanke
(giá Kameradenschaft-
siedlung der SS)
1 9 3 8 -1 9 4 0
Zehlendorf: A rgentinische Allee
(IV B4)

Nel 19 35 la societá edilizia


Gafgah acquistó un terreno a
Zehlendorf, per reallzzarvi circa
6 0 0 alloggi per gli appartenenti
al corpo delle SS. Un pro g e tto
del 1 9 3 7 elaborato dalla Gafgah
si rifaceva al principi della
S tuttg arte r Schule (rappresenta-
ta a Berlino sop rattu tto da
Schm itthenner). L’lnsedlamento
reaiizzato é stru tturato dagli
spazi a verde, dalle aree per I
servizi e dai luoghi d'incontro.
Le case (unifamiliari, bifamiliari
e a schiera) sono a un piano,
con locall ricavati sotto le ripide
falde dei tetti, e, intorno a
Selm aplatz, a tre piani.

203. Ludwig Moshamer


Ambasciata del Giappone
1 9 3 8 -1 9 4 2
Tiergarten:
Tiergartenstrasse 24-27
(I C3)

Presenta un m onum entalism o


sobrio, com une ad altri edifici
rappresentativi del periodo.
Nel 1 9 6 8 -1 9 8 8 é stata radical­
m ente ristrutturata su progetto
di Kisho Kurokawa e Tajii Yama-
guchi, conservando l’architettu-
ra della facciata.

204. Hans Scharoun


Casa Mohrmann
1939
Tempelhof:
Falkensteinstrasse 10 (IV D6)

Durante il periodo nazista, Hans


Scharoun ha costruito diverse
case com e questa, con facciate
e volumi tradizionall verso la
strada e fro nti verso il giardino
interno ricchi di invenzioni spa-
ziali. AH’interno casa Mohrmann
presenta spazi che la varietá
delle aperture e i diversi livelli
rendono m olto articolatl.
1945-1992 «* -

Berlino Ovest

■: ;r -

í? ©*

'3-
1945-1992 Berlino Ovest 181

205. Rudolf Grosse,


Heinz Volker
Schiller-Theater
1950-1 951
Charlottenburg:
B ism arckstrasse 10 0 (I C2)

P rogettato da Max Littm ann nel


1 9 0 5 con form e Jugendstil, ri-
fa tto nel 1 9 3 6 -1 9 3 7 da Paul
Baum garten e infine quasi di-
stru tto nel corso ded’ultima
guerra, lo Schiller-Theater é sta­
to ricostruito, dopo un concorso
bandito nel 19 48, con una pla­
tea per 7 2 2 posti.e una galleria.
L’esterno si presenta com e un
volum e com patto sulla cui fac­
ciata, rivestita In travertino, si
staglia l’ampla finestra, con
pianta ad arco di cerchio, del
foyer.

206. Paul Baumgarten


Hotel am Zoo
1 9 5 0 -1 9 7 3
C harlottenburg:
K urfürstendam m 25 (I D2)

Nel 1 9 5 0 l’architetto ricevette


l'incarico di m odernizzare l'al-
bergo per adeguarlo agli stan­
dard internazionali. Dapprim a si
realizzó l’atrio, che si sviluppa
su due livelli, e successivamen-
te una sopraelevazlone le cui
superfici vetrate verso il
Kurfürstendam m , plásticam ente
con trásta te dalle aste portaban­
d e ra , stabiliscono un rapporto
teso ma dialettico con la mas-
siccia facciata sottastante, che
é stata conservata.

207. Gerhart Jobst, Willy


Kreuer, Hartmut Wille,
Fritz Bornemann
Amerika-Gedenkbibliotek
1 9 5 2 -1 9 5 4
Kreuzberg: Blücherplatz (I D5)

Dono degli Stati Uniti alia cittá di


Berlino, la biblioteca presenta
un corpo di fabbrica principale
di sei piani, dei quali i cinque su­
periori contengono uffici e depo-
siti. Gli spazi aperti al pubblico
si trovano al piano terreno, e
com prendono anche volumi di
un piano ben inseriti nel verde
circostante.
182 1945-1992 Berlino Ovest

208. Paul Baumgarten


Sala per concerti della
Hochschule fiir Musik
19 5 3 -1 9 5 5
C harlottenburg:
H ardenbergstrasse 32,
Fasanenstrasse 1 (I C2)

É uno dei prim i grandi edifici


pubblici realizzati nel dopoguer-
ra. D otato di una sala per 1 .3 6 0
posti, é caratterizzato dalla
struttura in cem ento arm ato a
vista e dalle trasparenze dei
principali affacci. Nonostante la
nettezza delle scelte linguistiche
si rapporta senza traum i, lungo
H ardenbergstrasse, alia gugliel-
mina Hochschule der Künste.
Lo stesso Baum garten, nel
1 9 7 1 -1 9 7 5 , ha progettato lun­
go H ardenbergstrasse la
Studiobühne della Hochschule
der Künste che, con qu est’ulti-
ma e con la sala per concerti,
si lega in una unitá funzionale e
architettonica.

209. Max Taut


Complesso residenziale
1 9 5 4 -1 9 5 5
Kreuzberg: Dudenstrasse 12-20
(I E5)

Su D udenstrasse, un corpo di
sei piani si pone in continuitá
con l’edificio costruito tre n t’anni
prim a dallo stesso Taut; l’altez-
za della cortina su strada scen-
de poi a quattro piani e term ina
con un corpo a un piano, che
ospita una biblioteca. Su Meth-
fesselstrasse, Taut ha invece
realizzato un edificio di 10 piani.
II com plesso com prende 4 0 al­
loggi.

210. Paul Baumgarten


Foresteria dell’Etemit AG
19 55
W ilm ersdorf:
W issm annstrasse 12a (IV A4)

La foresteria é stata realizzata


su un pendió che prospetta sul
Kónigsee. Garage e servizi a
nord, spazi di soggiorno con
grandi fine stre orientati a sud.
Impiego dell’E ternit nelle coper-
ture, com e rivestim ento ester-
no, negli interni.
1945-1992 Berlino Ovest 183

211. Paul Schwebes,


Hans Schoszberger
Centro am Zoo
1 9 5 5 -1 9 5 7
C harlottenburg: Budapester
S trasse 38 -50 (I D2)

Sorge In una zona dove, nel cor­


so deH’ultima guerra, era andato
¡nteramente dlstrutto un tessuto
edlficato con un'edilizia chlusa
che presentava notevole inte-
resse dal punto di vista dell'ar-
chitettura (qui si trovava, ad
esem pio, il cinem a Capital di
Poelzig). Con la divisione della
cittá, Tarea diveniva il vero e
proprio centro della parte o cci­
d e n ta l, e in tale quadro é stata
realizzata questa successione
di edifici che com prende nego-
zi, uffici, abitazioni e lo Zoo-
Palast, un grande com plesso
cinem atográfico pro g e tta ta da
Gerhard Fritsche negli anni
Cinquanta.

212. Wassili e Hans


Luckhardt
Complesso residenziale
1956
Kreuzberg: K ottbusser Strasse
2, Skalitzer Strasse (I D6)

Su quest’area da ricostruire , gli


architetti hanno disposto sull’an-
golo, di taglio, Tedificio piü alto
(11 piani), addossando due edi­
fici piü bassl (sette piani) al muri
tagllafuoco della case preesi-
stenti. Si é cosí progettata, in
luogo della cortina, un com ples­
so edilizio che al plano terreno
lascia llberi ampi spazi di uso
pubblico, sui quali si affaccia
uno zoccolo com m erciale che
connette i tre corpi di fabbrica.
La struttura é in cem ento arma-
to a vista.
184 1945-1992 Berlino Ovest

213. Hugh A. Stubbins


Palazzo dei congressi
1 9 5 6 -1 9 5 7
Tiergarten: John-Foster-Dulles- I® !!
Allee 10(1 C4)

Rappresenta il con tributo .. |¡j


cano all’lnterbau 1 9 5 7 . É c osti­
tu ito da- una base a due piani ¿ j.1
nella- quale si trovano un risto-
rante, sale di diverse dimensioni - ---
p e r incontri e conterenze, spazi
pe r esposizioni, uffici ammini- J H H |
strativi ecc. S uperiorm ente si
trova la grande sala per i con­
gressi (1 .2 5 0 posti), con una
copertura in cem ento arm ato a ft.
form a di sella che insiste su due
soli appoggi. La chiusura este r­
na é costituita da una grande
vetrata continua. Nel 1 9 8 0 la
copertura di questo edificio, as-
surto a sím bolo della moderna
tecnología, crolló parzialm ente,
e vennero intrapresi lavori di re­
stauro conclusí solo nel 1987.

214. Wassili Luckhardt


Casa e studio dell’architetto
19 57
Zehlendorf: Fabeckstrasse 4 8
(IV B5)

Lo studio si tro va nella parte


nord-est della casa e ha un in-
gresso separata. Nell’edificio vi
sono due abitazioni chiaram ente
distinte in pianta, che possono
pero essere riunite, in m odo da
creare un grande spazio di sog-
giorno delim itato, verso il giardi-
no, da pareti vetrate a tutta al­
tezza.
1945-1992 Berlino Ovest 185

215. Hansaviertel tali del futuro insediam ento (l’lndi- 1 9 5 8 gli abitanti erano la meta
1957 viduazione di due nuclei distinti a dei 7 .0 0 0 dell’anteguerra) che
Tiergarten: A ltonaer Strasse nord e a sud di A ltonaer Strasse, m olti critici hanno ritenuto ina-
(I C3) riconferm ata, con lo stesso trac- datta per un'area tanto centrale.
ciato dell’anteguerra, com e stra­ Lungo la S-Bahn, sono disposte
In un’area a nord-ovest del da veicolare) non ebbe seguito; a nord to rri di 16-17 piani, e piü
Tiergarten, praticam ente rasa al una com m issione creata dal a sud case in linea di 4 piani. A
suolo nel c o rso dell’ultima guer­ Bausenator e presieduta da nord e a sud di Altonaer Strasse
ra, giá nei prim i anni Cinquanta si Bartning si espresse infatti in fa- sorgono edifici di 8-10 piani,
era pensato di realizzare un quar- vore di una nuova proposta, che con un orientam ento nord-sud o
iiere che potesse rappresentare sarebbe stata definlta con II con­ est-ovest, rispe tto al quale solo
¡n modo esem plare le conquiste trib u to determ inante di Bakema e gli edifici di Gropius e di Aalto
dell'urbanistica occidentale, da di Scharoun e approvata alia fine sono disposti piü liberam ente.
contrapporre ai crite ri adottati del 19 55. Questa riguardava so­ Era prevista anche una quota di
nel settore e st della cittá, parti- lo Tarea a e s t della S-Bahn e pre­ case basse, realizzate solo in
:oia rm en te con la m onumentale vedeva la realizzazione di edifici parte. La ricerca tipo ló gica, im-
Stalinallee. Nel 1 9 5 3 venne bañ­ il cui p rogetto venne com m isslo- prontata a un m arcato speri-
ó te un concorso, vinto dagli ar- nato ad architetti tedeschi e stra- m entalism o, forni indicazioni
: -¿tetti Jost, Kreuer e Schliesser, nleri (fra questi Mies van der che solo in parte furono riprese
- i e prevedeva di disporre libera- Rohe e Saarinen, che pero non negli anni successivi. II quartlere
~ e n te nel verde edifici in linea a accettarono). Nel nuovo progetto é stato edificato, a parte le ca­
e st e a ovest della S-Bahn. Ma agli allineamenti stradali preesi- se basse, da una societá per
Tie sto p ro g e tto , che definiva al- stenti venne sostituita un'edilizia azioni fondata nel 19 54, in base
delle coordínate fondamen- aperta e relativam ente rada (nel alia norm ativa per Tedillzia so­
ciale, dalla quale si é tuttavia
de rógate per quanto riguarda i
costi. É stato com plétate e reso
accessibile al pubblico In occa-
sione dell'esposizione interna­
zionale Interbau 57, nelTambito
della quale si realizzarono an­
che TUnité d’habitatlon Typ
Berlin di Le Corbusier su Reichs-
spo rtfeld strasse e il palazzo dei
congressi di Stubbins.

A Padiglione di accesso
Hermann Fehling, Daniel Gogel,
Peter Pfankuch
Case a torre:
1 Klaus Müller-Rehm e Gerhard Siegmann
2 Luciano Baldessari
3 Jan H. van den Broek e Jacob B. Bakema
4 Gustav Hassenpflug
5 Raymond López e Eugéne Beaudouin
6 Hans Schwippert
Case in linea a piü piani:
7 Walter Gropius con Wils Ebert
8 Pierre Vago
9 Alvar Aalto
10 Fritz Jaenicke e Sten Samuelson
11 Oscar Niemeyer
12 Egon Eiermann
Case a schiera:
13 Hans C. Müller
14 Gunther Gottwald
15 Wassili Luckhardt e Hubert Hoffmann
16 Paul Schneider-Esleben
Raggruppamento aH'interno
dello Hanseatenweg:
17 Max Taut e Kay Fisker
18 Otto.Senn
19 Franz Schuster
Raggruppamento aH'interno
della Handelallee:
20 Paul Baumgarten
21 Eduard Ludwig
22 Arne Jacobsen
23 Gerhard Weber, Alois Giefer e
Hermann Máckler, Johannes Krahn
24 Sepp Ruf, Wolf von Móllendorf
e Sergius Ruegenberg, Günter Hónow
186 1945-1992 Berlino Ovest

Hermann Fehling,
Daniel Gogel,
Peter Pfankuch
Padiglione per informazioni
di Interbau 57
1957
S trasse des 17. Junl,
K lopsto ckstrasse (2 1 5 .A)

II padiglione, reaiizzato dagll ar­


chite tti in seguito a un concor­
so, é situato presso la stazione
Tiergarten della S-Bahn. In que­
sto spazio I visitatorl ricevevano
inform azioni su Interbau 5 7 con
la dlstribuzione di materiali e la
visita a una m ostra.

Alvar Aalto
Edificio residenziale
1957
K lopsto ckstrasse 30-32 (2 1 5 .9 )

L’edificio é In prevalenza orién­


ta te verso est. Aalto, rifiutando
la schem aticitá di m olti progetti
dell’lnterbau, ha m odulato la fac­
ciata rendendola leggerm ente
cóncava attraverso scartl In cor-
rlspondenza della logge. II piano
terren o di questo edificio di otto
piani presenta nella parte cén­
trale un grande ingresso, da cui
si accede a due vani scala, po-
sti in corrispondenza degli an-
goli interni della pianta a U, che
disim pegnano ciascuno cinque
alloggi, dotati di grande varletá
distributiva e d'uso. Sul te tto e
in cantina spazi pe r hobby e
servizi comuni.

Oscar Niemeyer
Edificio residenziale
1957
A ltonaer Strasse 4-14 (2 1 5 .1 1 )

L’este rno é caratterizzato dai p¡-


lotis a V, dal vano triangolare
degli ascensori, dal tra ttam ento
delle facciate. La to rre degli
ascensori da accesso ai piani
quinto e settim o, dove un balla-
to io consente di raggiungere sei
vani scala. La parte ovest del
quinto piano é costituita da spa­
zi di uso com une.
1945-1992 Berlino Ovest 187

Vtfalter Gropius, TAC,


Wils Ebert
Edificio residenziale
1957
Hándelallee 3 -9 (2 1 5 .7 )

Dlstrlbuzlone del piano tip o ab-


bastanza convenzionale, con i
vani scala, In a g getto rispetto
alia facciata a nord, che danno
accesso a due alloggi clascuno.
Le cornlcl orizzontall segnano il
passagglo, ogni due piani, a un
diverso disegno della facciata
cóncava, ottenuto alternando la
posizione dei parapetti dei bal­
coni. L'ultim o piano, destinato
ad alloggi-atelier, é arretrato.

Paul Baumgarten
Edificio residenziale
1957
A ltonaer S trasse 1 (2 1 5 .2 0 )

II piano terreno, interam ente ve-


tra to , ospita uffici e negozi. Al
piano superiore, attraverso un
ballatoio che corre sul lato
nord, si accede ad alloggi, con-
•á n rr* cepiti com e vere e proprie case
unifamiliarl su d u elivelll, nelle
quali al piano interiore si trova la
zona notte, e al piano superiore
la zona giorno che si affaccia su
terrazze profonde quanto il co r­
po di fabbrica.

Luciano Baldessari
Edificio residenziale
19 57
Bartningallee 5 (2 15.2 )

L’edificlo é alto 17 piani. In pian­


ta due piccole corti, sulle quali
si affacciano le logge delle te-
state, illuminano il vano scala
centrale e i locali di servizio. Al
piano terreno vi sono negozi.
La struttura é in cem ento
arm ato.
188 1945-1992 Berlino Ovest

Jan H. van der Broek, Jacob


B. Bakema
Edificio residenziale
19 57
Bartningallee 7 (215.3)

A ttraverso sei c orridoi longitudi-


nali interni al corpo di fabbrica,
si accede a 2 4 m onolocali con
un solo affaccio, e a 4 8 alloggi
piü grandi che si sviluppano su
due livelli sfalsatl di mezzo pla­
no, dotati di aereazione trasver-
sale. La struttura portante é co-
stituita da setti in cem ento ar-
m ato, retti al piano te rre n o da
pilastri.

216. Le Corbusier
Unité d’habitation Typ Berlin
1 9 5 7 -1 9 5 8
C harlottenburg:
R eichsportfeldstrasse 16 (II E4)

L'unité, la terza dopo quelle di


M arsiglia e Nantes, é stata rea­
lizzata nel quadro dell’lnterbau
57 . Sospesa su pilotis, si svilup-
pa in altezza per 17 piani, e
com prende 5 3 0 alloggi, in gran
parte dúplex, disim pegnati da
strade interne lunghe 1 3 0 m. La
norm ativa suH’edilizia sociale ha
com p o rta to spazi degli alloggi
piü ampi rispe tto agli esempi
precedenti. Le previsioni di pro­
g e tto per un'ampia dotazione di
servizi com uni (per il com m er-
cio, lo sport, lo spettacolo, l’in-
fanzia) sono State attuate in mi-
sura ridotta: vi sono oggi solo
un ufficio póstale e alcuni spazi
com m erciali al piano térra. Nel
tem po l’edificio si é degradato
in alcune sue parti ed é stato
necessario un intervento di risa-
namento della facciata ovest.

CHA 5351
UNITE LC
1945-1992 Berlino Ovest 189

217. Paul Baumgarten


Mensa dell’Eternit AG
1 9 5 7 -1 9 5 8
Neukólln: Kanalstrasse 117-155
(VC2)

La cucina, che si sviluppa nella


parte po steriore deH’edificio al
piano superiore, consente di
servire la mensa e, con un mon-
taca richi, il fo ye r al piano te rre ­
no. S truttura portante in ac-
ciaio, rivestim ento in Eternit.

218. Hans Scharoun


Siedlung Charlottenburg
Nord
1 9 5 7 -1 9 6 0
C harlottenburg: Hellmannríng
(II E4)

A e st della Ringsiedlung, giá ne­


gli anni del m Reich era stata
prevista un'espansione residen­
ziale, im postata su un grande
asse est-ovest; l’ipotesi fu ripre­
sa negli anni Cinquanta dalle au-
to ritá del distre tto di Charlótten-
burg. Hans Scharoun, incaricato
di stendere un piano per l'intera
area, propose uno schema di
sviluppo lineare, che tuttavia
non ebbe seguito; successiva-
m ente pro g e tto un insediamen-
to in un settore della nuova area
di espansione, con edifici di 3-8
piani, fortem e nte articolati in
pianta e dal punto di vista volu­
m é trico, raggruppati per lo piü
a due a due intorno a spazi di vi-
cinato. Dal punto di vista della
ricerca tipológica, l’idea di fon­
do consiste nel ritenere che in
un vicinato devono convivere fa-
sce di popolazione socialm ente
m olto diversifícate. Scharoun
ce rcó di ottenere questa me­
scolanza prevedendo alloggi
adatti a esigenze m olto varíate
(in alcuni raggruppam enti di edi­
fici si prevedono piü di trenta ti-
p¡ di alloggio diversi). Le abita-
zioni hanno logge rivolte verso
gli spazi a verde e sono in gene­
re accessibili mediante ballatoi.
190 1945-1992 Berlino Ovest

219. Paul Baumgarten


Chiesa al Lietzensee
1 9 5 7 -1 9 5 9
C harlottenburg:
H erbartstrasse 5 (II E4)

É una chiesa evangélica stacca-


ta dalla casa parrocchiale, colle-
gata visivam ente a essa solo
dal basso m uro lungo la strada.
D ietro questo m uro si eleva II
fro n te c ostitu ito da una superfi­
cie chlusa, che presenta supe­
riorm ente il taglio dello spazio
per le cam pane. La copertura rl-
chiam a la form a di una tenda, e
presenta tre falde che si abbas-
sano inquadrando l’altare e, die­
tro di esso, la luminosa vetrata
aperta sul Lietzenseepark.

220. Fritz Bornemann


Deutsche Oper
1957-1 961
C harlottenburg:
B ism arckstrasse 34 -37 (I C l)

Rappresenta il parziale rifaci-


m ento del te a tro dell’opera rea-
lizzato nel 1 9 1 1 -1 9 1 2 su pro­
g e tto di Heinrich Seeling e gra­
vem ente danneggiato dalla
guerra. II nuovo edificio, m entre
si apre su una plazza laterale,
su B ism arckstrasse presenta un
lungo fro nte aperto solo al pia­
no terreno, dove si trovano gli
accessi. La sala consta di
1 .9 0 0 posti e, nonostante il lin-
guaggio accentuatam ente m o­
derno del com plesso, ha un im­
planto tradizionale, con palchi
aggettanti sul fondo e sul lati.

221. Hermann Fehling,


Daniel Gogel,
Peter Pfankuch
Villaggio studentesco
19 5 9 -1 9 6 0
Zehlendorf: Potsdam er
Chaussee 3 3 (IV C3)

II com plesso com prende 6 0 0


posti letto suddivisi in unitá che
ospitano 30 studenti. Gli edifici
sono orientati in senso nord-
sud; le residenze sono o r g a n í­
zate intorno a uno spazio di uso
collettlvo all'aperto.
1945-1992 Berlino Ovest 191

222. Werner Düttmann


Akademie der Künste
1960
Tiergarten: Hanseatenweg 10
(I C3)

C ostruita in un’area residenziale


dello H ansavlertel,consta di tre
parti distlnte dal punto di vista
funzionale, m o rfolog ico, dei ma-
teriali im piegati. La piü estesa é
costitu ita dalla zona per le espo-
sizioni, articolata intorno a un
cortile e illuminata dall'alto.

223. Hans Scharoun


Philarmonie, Museo degli
strumenti musicali, Istituto
per la ricerca musicale
1 9 6 0 -1 9 6 3 ; 1 9 7 9 -1 9 8 4
Tiergarten: K em perplatz (I C4)

Concepita in occasione di un
con corso a inviti del 19 56, la
nuova Philarmonie, destinata a
prendere il posto di quella su
Bernburger S trasse distrutta nel
corso della guerra, é stata rea­
lizzata su Kem perplatz, in
un’area piü centrale di quella
prevista inizialmente. II progetto
di Scharoun é pensato “ dall’in-
te rn o ” , avendo il suo fulcro nella
sala (2 .2 0 0 posti intorno al po­
dio) che, con le sue ge om etrie e
I suoi materiali, rappresenta uno
spazio di grande funzionalltá e
suggestione. II fo ye r si tro va al
di so tto della sala, della quale
costitulsce la controform a.
L’esterno, che visto a distanza
assum e l’asp etto di una grande
tenda, era inizialmente caratte-
rizzato da superfici in calce-
struzzo colorato in tinta ocra,
ma nel 1 9 78-1 981 é stato rive­
stito con pannelli dorati di allu-
m inio anodizzato. Nel 19 74-
1 9 8 4 re diticio della Philarmonie
é stato integrato dall’addizione
del Museo per gli strum enti mu­
sicali e della sede dell’lstltuto
per la ricerca musicale, realizza­
ti da Edgar W isniewski, stre tto
collaboratore di Scharoun, ma
concepitl da quest’ultimo nel
19 68 -1 9 7 0 .
192 1945-1992 Berlino Ovest

224. Egon Eiermann


Kaiser-Wilhelm-Gedachtnis-
Kirche
1 9 6 1 -1 9 6 3
C harlottenburg: Breitscheidplatz
(I D2)

La Gedáchtniskirche, realizzata
nell'ultim o decennio del xix seco­
lo in stile ne ogotico su progetto
di Franz Schwechten, divenne
negli anni successivi quasi il
sim bolo del nazionalismo tede-
sco. In seguito alia quasi totale
distruzione nel corso deU’ultima
guerra, si sviluppó un acceso di-
battito sull’opportunitá di demo-
lirla o ricostruirla. II pro g e tto di
Eiermann, realizzato a seguito
di un concorso, é a sua volta di-
venuto il sim bolo della neces-
sitá, per la Germania, di non r¡-
muovere alcuni aspetti della sua
storia: quanto resta del vecchio
edificio é stato conservato, sen-
za nascondere con restauri le
tra c c e della guerra, e inserito in
un sistem a integrato di corpi di
fabbrica (la nuova chiesa, il
cam panile, le cappelle, la sacre-
stia), realizzati con m ateriali mo-
derni (struttura portante in ac-
ciaio, facciate in vetrocem ento).

225. Kurt Dübbers,


Karl-Heinz Schwennicke
Sede centrale della
Techniscbe Universitat Berlin
1 9 6 1 -1 9 6 5
C harlottenburg: Strasse des 17.
Juni 135 (I C2)

Per la Technische Hochschule di


C harlottenburg venne creata
una sede progettata da Lucae e
poi realizzata da quest’ultimo,
da Hitzig e da R aschdorff entro
il 1884; il grande com plesso,
gravem ente danneggiato nel
corso deN’ultima guerra, é stato
poi in gran parte dem olito. Dal
1961 Dübbers e Schwennicke
hanno costruito l’attuale lungo e
profondo corpo in linea caratte-
rizzato da fine stre a nastro che
si estendono lungo tu tto il fro n­
te, nel quale, lungo la strada, si
innestano due corpi avanzati
che erano parte dell'antico edifi­
cio e che sono stati conservati.
1945-1992 Berlino Ovest 193

226. Hermann Fehling,


Daniel Gogel
Complesso religioso
1 9 6 1 -1 9 6 6
S chóneberg: D om inicusstrasse,
H auptstrasse 4 7 -4 8 (IV A5)

La Paul-Gerhardt-Kirche, m entre
lungo H auptstrasse dialoga con
la settecentesca Schóneberger
D orfklrche, si collega a ovest
con una serie di altri edifici (una
sala com unale, un Kindergarten,
la canónica, la St. Norbert-
Kirche, anch’essa progettata da
Fehling e Gogel, che si affaccia-
su D om inicusstrasse), insieme
ai quali costitu isce un com ples­
so integrato.

227. Melchiorre Bega,


Gino Franzi, Franz Heinrich
Sobotka, Gustav Müller
Uffici della casa editrice
Springer
1 9 6 1 -1 9 6 6
Kreuzberg: Kochstrasse 50
(I D5)

C ollocato, con evidenti intenti


politici, nei pressi del m uro, In
m odo che fo sse ben visibile dal­
la parte orientale della cittá, II
com plesso é caratterizzato
dall’edificio lam ellare di 19 piani
con stru ttura in acciaio che
ospita le redazioni e gli uffici
am m inistrativi; alia base, un
basso corpo di fabbrlca porta
alia tipografía.

228. Fritz Bornemann


Freie Volksbühne
1962
W ilm ersdorf:
Schaperstrasse 2 4 (IV A5)

É stato costrulto per un’associa-


zione, la Frele Volksbühne, crea-
ta alia fine del xix secolo per av-
ül vlcinare i ceti meno abbientl al
18 ' «&&' : tea tro . Un co rp o a due piani con
IEESW0TD9 i

stru ttura in cem ento arm ato


ospita la platea esagonale e II
palcoscenico. La cassa e la zo­
na di accesso si trovano in un
padiglione a un piano, collegato
al tea tro da un passaggio vetra-
to . II com plesso sorge all’inter-
no di un piccolo parco.
194 1945-1992 Berlino Ovest

229. Progettazione
urbanística: TAC (progetti
iniziali d’insieme); Wils Ebert
e ufficio técnico della Gehag
(BBR-Nord); Wils Ebert,
ufficio técnico della Gehag,
Klaus H. Ernst, Wolfgang
Dommer (BBR-Mitte); Rolf
Gutbrod, Hans Bandel
(BBR-Ost)
Britz-Buchow-Rudow
(“Gropiusstadt”)
1 9 6 2 -1 9 7 5
Neukolln: Johannisthaler
Chaussee (II C l)

L’insediam ento, che conta oggi


1 7 .0 0 0 alloggi, é stato pro-
gram m a to intorno al 1960,
quando venne richiesto a W alter
G ropius (TAC, The A rchitects
Collaborative) di stendere un
piano generale per un ampio
settore urbano nel quale si po-
tesse sviluppare un program m a
dim o strativo nel cam po dell’edi-
lizia sociale. Alia base del prim o
p ro g e tto di Gropius vi era l’idea
di un insediam ento a bassa den­
sitá, c ostitu ito da case in linea
di tre piani, a corte o di form a
circola re, e, in prossim itá della
spina di verde centrale lungo il
tra c c ia to della m etropolitana,
da case a punto di o tto piani.
Ma sia questo piano che quello
successivo, steso da Gropius
nel 1 9 6 1 , vennero disattesi per
consentiré le piü elevate densitá
richieste daH'amministrazione
pubblica e dalle im prese. Anche
a seguito della creazione di un
grande num ero di com partí di
intervento assegnati a im prese
diverse, ando cosi persa l'idea
di uno spazio relativam ente ra-
re fa tto e concepito in m odo uni­
tario, presente nel pro g e tto im-
ziale. A nualm ente il com plesso
é caratterizzato da una viabilitá
tangenziale, pressappoco con
andam ento est-ovest, interseca-
ta da strade di importanza urba­
na che lo dividono in tre zone,
delle quali quella a est si diffe-
renzia dalle altre per le to rri e i
corpi di fab brica in linea molto
articolati nella planim etria e nei
volum i.
1 9 4 5 4 9 9 2 Berlino Ovest 195

230. Georg Heinrichs, Hans


C. Müller, Werner DOttmann
(progettazione urbanística)
Markisches Viertel
1 9 6 3 -1 9 7 4
R einickendorf: W ilhelmsruher
Damm (II C6)

Vi risiedono circa 4 0 .0 0 0 abi-


tanti in 1 7 .0 0 0 alloggi. II piano
urbanístico, steso nel 1 9 6 2 da
Düttmann, Heinrichs e Müller,
che assume com e asse portan­
te il W ilhelm sruher Damm, sul
quale si trovano i servizi com u­
nal! e un grande centro com-
m erciale, punta infatti su una in-
tensificazione della vita sociale
da ottenere attraverso il ricorso
ad alte densitá. La residenza é
caratterizzata da lunghi corpi di
fabbrica, che raggiungono in
certi casi i 22 piani, in genere
prefab bricati e che definiscono
ampi spazi a verde; é piü densa
ai bordi e al centro, e ha carat-
teristiche diverse nel settore
sud, nel quale é piü rígidamente
strutturata, e nel settore nord,
nel quale la plastica articolazío-
ne degli edifici rivela l'ínfluenza
di Scharoun. In uno stesso edifi­
cio sono stati realizzati alloggi
di taglio m o lto diverso (sono
pero m olto numerosi quelli pic-
coli), nel ten tativo di ottenere
una com posizione sociale varia-
ta. Oltre ai servizi posti nella zo­
na centrale sono anche presentí
una serie di attrezzature scola-
stiche, sociali, sportive, distri­
buye all’interno del tessu to resi­
denziale. La progettazione degli
edifici, coerentem ente con gli
obiettivi dim ostrativi e propa-
gandistici, é stata assegnata ad
architetti ted eschi e stranieri
Msíii m olto noti. Di particolare inte-
resse sono le residenze proget-
tate da U ngers, Leo, Gagés,
Schudnagies; il centro com m er-
ciale principale é opera di
Bandel e Poreike. Giá verso la fi­
ne degli anni Sessanta il quartie-
re é stato al centro di fo rti pole-
miche, a causa delle carenze ur-
banistiche e dei problem i sociali
che vi si sono m anifestati. II
M arkisches Viertel sará presto
collegato con la linea 8 della U-
Bahn.
196 1945-1992 Berlino Ovest

231. Helmut Hentrich,


Hubert Petschnigg
Europa-Center
19 6 3 -1 9 6 5
Schóneberg:
Tauentzienstrasse 9 (I D3)

II com plesso, che costituisce


uno dei piü im portanti nodi com ­
merciali del settore occidentale
di Berlino, é stato costruito in
una zona quasi com pletam ente
d istrutta dalla guerra, nel qua-
dro delle previsloni urbanistiche
di Egon Eiermann e W erner
Düttmann. Consta di un corpo di
22 piani, con facciate in vetro e
acciaio, adibito a uffici, e di uno
zoccolo di due piani, con corti
sulle quali si affacciano negozi,
ristoranti, locali per il diverti-
m ento e lo spettacolo. La base
dell’edificio é stata ristrutturata
dal 1 9 7 4 al 1 9 8 2 in base a un
progetto di Ivan Krusnik, che ha
consentito un nuovo e piü inten­
sivo utilizzo del sottosuolo. II
collegam ento con la zona circo-
stante é garantito da due ponti
pedonali e da un tunnel.

232. Josef Paul Kleihues,


Heinrich Moldenschardt
Circolo per anziani

Reinickendorf: S targadstrasse 3
(II D6)

Nel p iccolo com plesso viene


fornita assistenza agli anziani
che vivono soli. AH’interno si tro-
vano spazi di incontro e di in-
trattenim ento. La struttura é in
laterizio, a vista ¡n facciata.

233. Bernhard Hermkes


Facoltá di architettura
della Technische Universitát
1 9 6 6 -1 9 6 8
C harlottenburg: Strasse
des 17. Junl 152 (I C2)

Si affaccia su Strasse des 17.


Juni con II lato corto, rinuncian-
do cosi a definirne una quinta.
La facciata ove st é caratterizza-
ta dal risalto plástico delle parti
aggettanti e dall'accentuato c ro ­
m atism o. Verso est si collega al
corpo di fabbrica progettato nel
1 9 6 7 -1 9 6 9 da Hans Scharoun.
1945-1992 Berlino Ovest 197

234. Ludwig Mies


van der Rohe
Nuova Gallería Nazionale
1 9 6 5 -1 9 6 8
Tiergarten: Potsdam er Strasse
50, M attháikirchplatz (I D4)

Con la vlcina Philarmonie di


Scharoun, la Neue Nationalgale-
rle ripropone la tensione, che
dalla fine del xix secolo ha rap-
presentato una costante della
cultura berlinese, fra le due po-
larltá della Sachlichkeit e dell’e-
spressionism o. Mies aveva giá
pro g e tta to nel 19 57, per la se­
de cubana della societá Bacar-
di, una grande sala coperta con
una piastra in cem ento arm ato
a nervature incrociate, retta da
otto pllastri posti sui bordi e de-
limltata esternam ente da una
párete vetrata continua arretra­
ta. Lo stesso schema, ma que­
sta volta con stru tture in ac-
ciaio, é stato ripreso nel 19 60
nel progetto per un museo a
Schwelnfurt, trovando successi-
vam ente applicazione nella Nuo­
va Gallería Nazionale di Berlino,
la sola opera reallzzata in
Germania da Mies dopo l’emi-
grazione.
Su una piattaform a, pavimen-
tata con lastre di m arm o con la­
to di 1,2 0 m (m odulo base
deH'intera costruzione), si eleva
la grande sala per le esposízioni
tem poranee, a pianta quadrata,
con lato di 5 0 ,4 0 m, alta 7 ,2 0
m e delim itata superiorm ente
dalla grande piastra nervata con
lato di 6 4 ,8 0 m, che definisce
anche uno spazio esterno co-
perto. L’assoluta trasparenza di
questa sala contrasta con II ca­
rattere Introverso dello spazio
interiore, nel quale vengono
esposte in permanenza opere
del xix e del xx secolo; questo
spazio, che ospita anche gil uffi­
ci am m inistrativi e una bibliote­
ca, non é visibile dalla strada e
si apre su una corte Interna nel­
la quale vengono esposte scul­
ture.
198 1945-1992 Berlino Ovest

235. Bernhard Binder;


Dieter Fischbach; Gerd
e Magdalena Hánska;
Peter Brinkert; Josef Paul
Kleihues, Heinrich
Moldenschardt; Jan e Rolf
Rave; Hans Scharoun
Complesso residenziale
1 9 6 6 -1 9 7 2
Reinickendorf: Zabel-Krüger-
Damm (II B5)

C om prende 2 .1 4 9 alloggi, dei


quali 149 in stru tture per anzia­
ni. II fulcro spaziale é costituito
dall'articolato com plesso di
Scharoun, posto nella parte
nord-est, nel quale l’a rchitetto ri-
prende i principi della casa-tipo
“ Salute” sperim entati in prece-
denza a S toccarda.

236. Werner Düttmann


Complesso residenziale
1 9 6 7 -1 9 7 5
Kreuzberg: M ehringplatz (I D5)

All’inizio degli anni Sessanta,


Scharoun aveva elaborato una
proposta per la sistem azione di
quest’area, gravem ente colpita
nel c o rso deli’ultima guerra, che
con la sua piazza circolare, dal­
la quale oltre a Friedrichstrasse
si irraggiavano Lindenstrasse e
W ilhelm strasse, rappresenta il li­
m ite sud dell’espansione baroc­
ca della Friedrichstadt.
Düttmann, incaricato di redigere
il progetto definitivo, ha creato
intorno alia piazza due cortine
circola ri (rispettivam ente di
quattro e di sette piani) che defi-
niscono una zona pedonale con
negozi. Nonostante vi sia stata
di nuovo sistem ata la statua del­
la Vittoria di Rauch, la piazza ha
perso il carattere urbano che la
contraddistingueva in passato,
sop ra ttu tto per l’architettura del­
la cortina che la circonda. L’in-
tervento é inquadrato da un’edi­
lizia alta, punteggiata verso
Friedrich-strasse e verso sud da
alcuni edifici a to rre , fra i quali
l’AOK-Gebáude di Scharoun e
Fleischer. Nell’area sono stati
realizzati 1 .5 5 0 alloggi.
1945-1992 Berlino Ovest 199

237. Hans Scharoun,


Edgar Wisniewski
Staatsbibliotek
1 9 6 7 -1 9 7 8
Tiergarten: Potsdam er
S trasse 3 3 (I D4)

II prim o p rogetto per la bibliote­


ca é stato steso da Scharoun in
occasione di un concorso del
1 9 6 4 , che ne prevedeva la rea­
lizzazione al m argine e st dei
Kulturforum , fra il nuovo traccia-
to di Potsdam er S trasse e una
grande autostrada urbana che
avrebbe reso ancor piü evidente
il trauma della separazione con
la parte orientale della cittá. II
grande com plesso (com plétate
con l'apporto di W isniewski, che
ha seguito i lavori dopo la m orte
di Scharoun nel 1972) presenta
un volum e m olto articolato, so-
vrastato dal corpo em ergente
del magazzino per i libri, che
costitu isce un filtro rispe tto alia
prevista autostrada. L'interno si
presenta com e uno spazio con­
tinuo, caratterizzato da parti
funzionalm ente distinte ma visi­
vam ente collegate. Al piano te r­
reno una sala conferenze sepa­
ra la biblioteca d e llls titu to ispa-
no-americano dalla zona d’in-
gresso, dove si trova anche uno
spazio per esposizioni. Dall'in-
g resso si sale al foyer, e quindi
agli spazi di lettura, che hanno
una tipología m olto variata e
usufruiscono di fonti lumínose
artificiali e naturali.

238. Hermann Fehling,


Daniel Gogel
Complesso residenziale
e commerciale
1968
Kreuzberg: Hallesches U fer .24-
2 8 , W ilhelm strasse (I D5)

II com plesso presenta un corpo


di fabbrica di sette piani lungo
la W ilhelm strasse, concluso
all’intersezione con Hallesches
Ufer da un volum e di 13 piani a
sem icerchio, dal fo rte rilievo
plástico; un secondo volum e, li­
neare, si allinea lungo Halle­
sches Ufer. L'accesso agli allog­
gi avviene da ballatoi che si svi-
luppano sul fro nte interno.
200 1945-1992 Berlino Ovest

239. Georg Candilis, Alexis


Josic, Shadrach Woods,
Justus Burtin
Istituti delle facoltá
umanistiche della Freie
Universitat
19 6 7 -1 9 7 9
Zehlendorf: Thielallee (IV B5)

Giá alia fine degli anni Quaranta


si era fatta strada l’idea di rea­
lizzare un polo universitario in
questa zona della cittá. Dopo le
prim e costruzioni di Kalesky
(istituto di anatomía, 1949-
19 51) e di Fehling (mensa,
1952), a seguito di un concorso

ti
¡y S __ p
del 19 62, per le facoltá umani­
stiche venne realizzata una pia­
stra di due piani, con una s tru t­
tura in acclaio, che prendeva lu­
:u 21 ÜH t
C fití
..n n ?
A .

OIT c iir fiafl i ¡□ IfT O E B


ce da cortili interni. La costru-
zione é avvenuta in due fasi (nel
803
u
1 9 6 7 -1 9 7 2 e nel 19 72-1979), :ÍU ÍL
chiaram ente distinguibill per il ri-
vestim ento In allumlnlo degli edi­
fici piü recentl. Nel 19 85 il com ­
r5533d5^'¡É *
j j_ j j j j -» _.k-
plesso é stato integrato con una *¡ , » t . j l . lx * . JL .. ‘p iJ , ...i
biblioteca e una mensa.

240. Ludwig Leo


Sede centrale
deH’Assoclazione tedesca
di salvataggio (DLRG)
1969-1971
Spandau: Am Pichelsee 20-21
(II E3)

N ell'edlficio trovano posto m olte


attivltá dell’associazione: corsl
di form azione, raccolta di dati,
coordinam ento delle operazioni
di salvataggio nel corso d’acqua
dello Havel, riparazlone delle im-
barcazloni ecc. II fro nte verso
l’acqua é caratterizzato da su­
perfici vetrate e da elem enti me-
tallici che richiam ano, enfatiz-
zandoli, i caratteri dell’architet-
tura industríale; un elevatore
che c orre lungo l’lncllnata di 45 °
consente nei mesi invernall il ri-
covero di im barcazioni a diversi
livelll. Con il m acchlnism o e la
dinam icitá di questo fro nte con­
tra sta invece, verso térra, un
p rospetto bloccato, in calce-
struzzo a vista.
1945-1992 Berlino Ovest 201

241, Werner Düttmann


Complesso commerciale
(Ku'damm Eck)
1 9 6 9 -1 9 7 2
C harlottenburg:
Kurfürstendam m 2 2 7 -2 2 8 (I D2)

II com plesso com m erciale, uno


dei piü frequentati di Berlino, é
costitu ito da volum i separati da
tagli verticali in corrispondenza
dei quali si trovano gli accessi,
Dei 13 piani, cinque sono inter-
rati. L’architettura é caratteriz-
zata dalle fasce orizzontali dei
pannelli prefabbricati, alternate
ai nastri delle finestre.

242. Meinhard von Gerkan,


Volkwin Marg, Klaus Nickels
Aeroporto di Tegel
1 9 6 9 -1 9 7 4
Reinickendorf: Kurt-
Schum acher-Dam m (II D5)

L’ae ropo rto é stato realizzato


dopo un con corso internaziona­
le del 19 66. II corpo esagonale
dei servizi per i viaggiatori, con
struttura in cem ento armato,
definisce una corte interna, nel­
la quale possono essere par-
cheggiate le auto che sostano a
lungo, m entre verso l’esterno i
viaggiatori possono accedere,
attraverso ponti mobili, agli ae-
rei. Ai servizi tecnici (hangar,
sto cca g g io m erci, manutenzio-
ne ecc.) sono destinati corpi di
fab brica lineari, con struttura in
acciaio, concepiti com e aggre-
gati di “ edifici container” .

243. Hermann Fehling,


Daniel Gogel
Istituto di igiene
e microbiologia medica
della Freie Universitat
1 9 7 0 -1 9 7 4
S teglitz: H indenburgdamm 27
(IV B5)

Una rampa im m ette in una hall


attraverso cui si accede ai labo-
ratori per la ricerca e agli spazi
per gli incontri e llnsegnam en-
to. L ’edificio rappresenta una ri-
presa origínale di alcuni tem i ti­
pie! di Scharoun.
202 1945-1992 Berlino Ovest

244. Josef Paul Kleihues


Officina centrale
della nettezza urbana
1 9 7 0 -1 9 7 4 ; 1 9 7 7 -1 9 8 0
Tempelhof:
Ringbahnstrasse 8 8 -1 2 4 (IV A6)

L'offlcina é organizzata da unitá


che hanno al centro spazi di la-
voro e ai lati la zona in cui so-
stano i veicoli in attesa di ripara-
zione. L’attenzione prestata all'il-
luminazione naturale, l’accurato
disegno dei com ponenti in ce­
m ento arm ato, il ricorso a pas-
saggi aerei hanno consentito di
realizzare un am biente funziona-
le e al tem po stesso suggesti-
vo. I pilastri binati scandiscono
la facciata e lo spazio interno e
sono collegati da vani attraver­
so i quali corrono le tubazioni e
i cavi degli impianti te c n ia

245. Jorn Peter Schmidt-


Thomsen
Asilo nido
1 9 7 1 -1 9 7 4
Reinickendorf: Schlitzer
S trasse 9 7 (II C5)

Questa scuola per l’infanzia, con


la sua architettura sem plice ed
essenziale, testim onia una ricer-
ca spaziale strettam ente con-
nessa al program m a pedagógi­
co: le sezioni sono aggregate
due a due, gli spazi per le atti­
vitá comuni tengono conto
dell’etá dei bambini, nell'organi-
sm o trovano posto centri di in-
teresse (come la cucina
didattica).

246. Ralf Schüler,


Ursulina Schüler-Witte
Ristorante Bierpinsel
19 7 2 -1 9 7 6
Steglitz: S chlossstrasse,
Schildhornstrasse (IV B5)

In un punto di S teglitz nel quale


si intersecano due linee della U-
Bahn, é stato realizzato questo
ristorante, addossato con la sua
stru ttura radíale alia to rre in ce­
m ento arm ato contenente i col-
legamenti verticali, che costitui-
sce un segnale visibile nell’inte-
ra zona.
1945-1992 Berlino Ovest 203

247. Josef Paul Kleihues


Complesso residenziale
19 7 1 -1 9 7 6
W edding: Vinetaplatz (II D6)

In una zona che ha in gran parte


perso la sua identitá a causa
delle distruzioni belliche e dei
modi in cui é avvenuta la rico­
struzione, l’architetto, riprenden­
do alcuni caratteri della m o rfolo­
gia urbana conseguente all'at-
tuazione del piano del 18 62, ha
ricostruito lungo i vecchi allinea-
m enti stradali questo edificio nel
quale ha sperim entato principi
che, negli anni successivi, sa­
rebbero stati alia base dell’azio-
ne dell’IBA. La costruzione a
blocco ha cinque piani, facciate
m olto sem plici in laterizio a vi­
sta, grandi aperture agli angoli
che consentono di accedere al­
ia corte interna di uso semipub-
blico.

248. Hermann Fehling,


Daniel Gogel
Max-Planck-Institut
1 9 7 2 -1 9 7 4
W ilm ersdorf: Lentzeallee 94
(IV B5)

Le diverse funzioni ospitate


nell'istituto di ricerca (spazi di
lavoro e di incontro, biblioteca,
mensa) si sviluppano aH’interno
di corpi disposti radialm ente o
sul perim etro, che si connetto-
no a un fulcro costitu ito dalla
hall di ingresso. L’im portanza di
questo spazio centrale, caratte-
rizzato form alm ente dalla plasti-
citá delle ram pe delle scale, é
chiaram ente espressa all’ester-
no attraverso il con trasto fra la
sua articolata cop ertura a falde
e la copertura piaña delle altre
parti.
204 1945-1992 Berlino Ovest

249. Ralf Schüler,


Ursulina Schüler-Witíe
Internationales
Congress-Centrum (ICC)
19 7 3 -1 9 7 9
C harlottenburg:
Messedam m 19 (II E4)

S trettam ente collegato alia fie­


ra, e localizzato in una zona ca-
ratterizzata dalla presenza di
grandi infrastrutture, il centro
funziona com e una macchina
che risucchia dall’autostrada, a
cui é collegato direttam ente in
entrata e in uscita, i visitato ri i
quali, parcheggiata l’auto in un
Autofoyer capace di oltre 6 0 0
posti, vengono guidati all'interno
da un sistem a elettronico.
Nell’ICC si trovano due grandi
sale che consentono usi diversi,
e altri 8 0 spazi per l'incontro, la
ristorazione, lo spettacolo, per
una capacita com plessiva di
2 0 .0 0 0 posti.

250. Rainer Oefelein,


Bernhard Freund,
Reinhard Schmock
Complesso residenziale
1 9 7 4 -1 9 7 7 -
Neukólln: W erbellinstrasse
(V A l)

Nel quadro di un program m a di


rinnovo urbano, sono stati rea­
lizzati cinque blocchi racchiu-
denti corti a vede di 6 0 m di la­
to. La distribuzione all’interno
dei corpi di fabbrica si basa su
ballatoi che portano ad alloggi
dalla tipología m olto variata.

251. Hermann Fehling,


Daniel Gogel
Ampliamento della mensa
della Freie Universitat
19 75
Zehlendorf: Van't-Hoff-Strasse
(IV B4)

L’am pliam ento della mensa co-


struita nel 1 9 5 2 da Fehling e
Pfankuch e la sopraelevazione
di un corpo di servizio configu-
rano addizioni dal fo rte risalto
plástico che contrasta con la
contenuta espressivitá del prim i­
tivo edificio.
1945-1992 Berlino Ovest 205

252. Ludwig Leo


Laboratorio di ricerca
sulle acque della Technische
Universitat
1 9 7 5 -1 9 7 6
Tiergarten: Müller-Breslau-
S trasse (I C2)

Questo laboratorio di ricerca


de ll'lnstitut fü r W asserbau und
Schiffbau della Technische
Universitat é stato realizzato
sullo Schleuseninsei. Una con-
dotta convoglia le acque da esa-
minare a una quota m olto al di
sopra del Landwehrkanal, dove
si trovano i laboratori, sviluppati
in verticale. L'architettura enfa-
tizza i contenuti te cn o lo g ía del
progra m m a edilizio, e ricorre a
un accentuato cro m atism o che
conferisce all’edificio quasi
l’aspetto di una grande scultura.

253. Walter Gropius,


Alexander Cvijanovic
Bauhaus-Archiv
1 9 7 6 -1 9 7 8
Tiergarten:
K lingelhoferstrasse 13-14 (I D3)

W alter Gropius aveva elaborato


giá nel 1 9 6 4 , cinque anni prim a
della m orte, un p rogetto per
l’archivio del Bauhaus che si sa­
rebbe dovuto realizzare a
Darm stadt-Rosenhóhe. In segui­
to alia decisione di tra sfe rire
l'archivio a Berlino, presa all’ini-
zio degli anni Settanta, il p roget­
to fu rielaborato da Alexander
Cvijanovic, coliaboratore di
Gropius nel TAC. La diversa alti-
m etria del nuovo terreno lungo il
Landwehrkanal ha im po sto una
rotazione del fab bricato di
18 0°, e la realizzazione di due
lunghe rampe. Nel p rogetto de­
finitivo, il profilo del Bauhaus-
A rchiv é caratterizzato dagli
sheds, rivolti a nord, che garan-
tisco n o alie sale di esposizione
un’illuminazione uniform e anche
se bisognosa di integrazione, e
dal colore bianco dei pannelli
prefabbricati giustapposti alia
stru ttura in cem ento arm ato.
206 1945-1992 Berlino Ovest

254. Georg Heinrichs,


Gerhard e Klaus Krebs
Complesso residenziale
e commerciale
1976-1 981
W ilm ersdorf: Schlangebader
S trasse 12-36 (IV A5)

P rodotto tardivo della moda del­


le m egastrutture degli anni
Sessanta, il com plesso é carat-
terizzato da un edificio attraver-
sato in senso longitudinale, en­
tro due tunnel, da un’autostra-
da, sotto la quale si trovano due
piani di parcheggi. A questo nú­
cleo centrale, isolato dal punto
di vista acústico e delle vibrazio-
ni, sono addossate, di lato e su­
periorm ente, abitazioni per cir-
ca 4 .0 0 0 residenti. Nel com ­
plesso vi sono anche superfici
per attivitá com m erciali e di
servizio.

255. Josef Paul Kleihues,


Jürgen K5nig
Ospedale di Neukdlln
19 7 7 -1 9 8 6
Neukólln: Rudower Strasse 4 7
(V B 1)

In seguito a un concorso del


19 72, Kleihues ha progettato
questo com plesso con l’inten-
zione, dichiarata, di proporre
un'alternativa alia tipología a pa-
diglioni e, d ’altra parte, di r e a l i ­
zare una soluzione “ moderna,
efficiente, umana” . II nuovo
Krankenhaus, che si aggiunge a
un preesistente ospedale dell'ini-
zio del secolo, dispone di 6 8 6
posti letto, é accessibile da una
Halle coperta con una volta ve-
trata, ed é integrato da alcuni
corpi di fabbrica di minori d¡-
mensioni (cafetería, centro ra­
diográfico) che rappresentano
significative tra sgre ssio ni rispet­
to alia com pattezza dell’insie-
me. Le facciate, rigorosam ente
modulari, sono caratterizzate
dal con trasto fra il colore bian-
co dei pannelli di tam ponamen-
to e il ñero dei profili di allu-
minio.
1945-1992 Berlino Ovest 207

256. Oswald Mathias Ungers


Edificio residenziale
1 9 7 8 -1 9 7 9
Charlottenburg: Kaiser-Friedrich-
S trasse 6 9 (I C l)

In questo edificio d’angolo


Ungers si é m isurato con il te ­
ma della casa d ’affitto berlinese
assumendone i vincoli distributi-
vi, ma ha anche cercato di intro-
durre soluzioni inedite. Gli allog­
gi sono prevalentem ente orien-
tati verso la corte, quelli al pia­
no terreno hanno un accesso ¡n-
dipendente, sono presentí solu­
zioni dúplex e triplex.

257. Hinrich e Inken Baller


Restauro di un edificio
residenziale e commerciale
di Bruno Taut
1 9 7 8 -1 9 8 0
Kreuzberg: K ottbusser
Damm 2-3 (I D6)

Dell'edificio, Bruno Taut aveva


disegnato nel 1 9 10-1 911 la fa c­
ciata, contem poránea a quella
di un altro stabile, all'angolo fra
il K ottbusser Damm e Bürkner-
strasse, pro g e tta to interam ente
da Taut. Gravemente danneg-
giato nel corso dell’ultima guer­
ra, era rim asto per trent'anni al­
io stato di rudere. II restauro ha
conservato la facciata (modifi-
candone pero il coronam ento) e
la parte anteriore per una
profonditá di 6 m, m entre la
parte po steriore é stata rifatta
con un’architettura molto artico-
lata planim étricam ente, típica di
questi architetti. Anche in sezio-
ne la giustapposizione delle due
partí é evidenziata dalla differen-
za di altezza dei locali, che ver­
so II fronte stradale é quella ori­
ginaria di 3 ,8 0 m, m entre verso
l'interno é m inore.
208 1945-1992 Berlino Ovest

258. Jürgen Sawade


Quattro edifici residenziali
1978-1 981
Charlottenburg:
M om m senstrasse 40 ,
W aitzstrasse 4, Sybelstrasse
15, Dahlm annstrasse 3 3 (I D I)

Nel 19 79 lo sventram ento di

lili
Lew isham strasse ha posto ¡I
problem a di una ridetinizione
delle testate delle cortine pree-
sistenti, alie quali l’architetto ha
addossato quattro edifici che
lllilllli
t&gmewm
presentano facciate vetrate deli-
mitanti i giardini d’inverno delle
60 abitazioni retrostanti.

259. Rolf Gutbrod


Kunstgewerbemuseum
19 78-1 985
Tiergarten:
Tiergartenstrasse 4 8 -5 8 (I C4)

II museo, che m olto soffre del


confronto con le vicine architet-
ture di Scharoun, é organizzato
intorno a una corte, ha struttura
in acciaio ed é rivestito in lateri-
zio. II volum e é anim ato dallo
sfalsam ento, in orizzontale e in
verticale, dei corpi di fabbrica e
dall’inserim ento di fasce oriz­
zontali in alluminio.

260. Rob Krier (piano


generale e coordinamento),
Horst Hielscher, Georg-Peter
Mügge; Gruppe 67;
Planungskollektiv N r.l
Complesso residenziale
Ritterstrasse-Süd
1979-1 981
Kreuzberg: Lindenstrasse,
R itterstrasse, Alte Jacobstrasse
(I D5)

Come il com plesso antistante, a i


nord della via, l’intervento é sta­
to coordinato da Rob Krier, al
quale si deve la proposta di rea-
lizzare un’edilizia a cortina che
riprende il vecchio allineamento
stradale. Lo stesso Krier ha pro-
ge ttato un edificio che, arretran-
is a s
do, crea una piccola piazza dal­
la quale, attraverso un passag-
gio voltato sorm ontato da una
scultura dello stesso architetto,
si accede alia corte interna.
1945-1992 Berlino Ovest 209

261. Dieter Frowein,


Gerhard Spangenberg
Canoniche della St. Jacobi-
Kirche
19 7 9 -1 9 8 2
Kreuzberg:
Oranienstrasse 13 2 -1 3 4 (I D6)

Sono state realizzate nel quadro


di una proposta urbanística che
prevedeva la ricostituzione, sot-
to form a di víale alberato, del
tra ccia to di Jacobikirchstrasse,
la cui edilizia é stata rasa al suo-
lo nel corso dell’ultlma guerra,
che collegava il com plesso reli­
gioso con la zona posta a sud e
inquadrava prospetticam ente
l’abside della chiesa realizzata
su p rogetto di Stüler nel 1844-
18 45. Le nuove canoniche sono
due corpi cubicl con facciate In
laterlzio che presentano corrl-
spondenze dim ensionali con gli
edifici preesistenti: si basano su
un m odulo di 3x3 m, pari all’in-
terasse delle colonne del porti-
co antistante la chiesa, e la quo-
ta della linea di gronda é la stes-
sa delle navate laterali di que-
s t’ultima.

262. Oswald Mathias Ungers


Complesso residenziale
1 9 7 9 -1 9 8 3
Tiergarten: Lützow platz 2-18,
W ichm annstrasse 1-3,
Lützow ufer 20 -23 (I D3)

Nel com plesso, elaborato


neU'ambito dell’IBA, vi sono 84
alloggi, di cui 6 3 su due piani. A
un carattere spiccatam ente ur­
bano dell’lnsleme si assoclano
alcuni tra tti propri dell’edilizia a
bassa densitá. La scansione re-
golare dei fro nti e l’andamento
piano della cop ertura vengono
infatti contraddetti, verso la
piazza, dall’em ergere, rispe tto
alia linea di gronda, di tre corpi
a doppia falda, che evocano la
form a della casa unifamiliare.
U gualmente, alt’interno del lotto,
una strada pedonale conduce a
tre padiglionl cop erti a falde. Le
abitazioni ai piani terreni sono in
dúplex con un giardino che si af-
faccia sulla strada Interna, men­
tre quelle ai piani superiori sono
dótate di grandi terrazze.
210 1945-1992 Berlino Ovest

263. Rob Krier


Due case d’abitazione
1980-1981
Spandau: Lindenufer 32 e 36
(II E3)

Realizzate nel vecchio núcleo di


Spandau, le due case presenta-
no caratteri simili, per la dimen-
sione dei lotti e per la tipología
adottata. Le faccíate sono into-
nacate; neU'edificio al n. 3 6 si
manifesta una m isurata monu-
mentalitá.

264. Antón Schweighofer


Edificio residenziale
1980-1981
Kreuzberg:
M anteuffelstrasse 2 8 (V A l)

É inserito nella cortina di un ¡so-


lato e costituisce una sperimen-
tazione sulla funzione aggregan-
te di alcuni spazi di uso colletti-
vo. Gli alloggi si articolano infat­
ti intorno a un vano scala, ruota-
to di 4 5 ° e ¡lluminato da un lu-
cernario, intorno al quale sono
stati ricavati spazi di sosta e
per il gioco dei bambini. Le abi­
tazioni sono su uno o due piani;
in alcuni casi sono raggruppate
intorno a una cucina centrale
sulla quale si affacciano gli altri
locali. La plasticitá della faccia­
ta, le proporzioni, i dettagli tra-
discono l’origine viennese del
progettista.

265. Dietrich Bangert,


Bernd Jansen, Stefan
Scholz, Axel Schultes
Complesso residenziale
1 980-1981
Tiergarten: R auchstrasse 19-20
(I C3)

Quattro "ville urbane” sono rag-


gruppate intorno a una corte co­
mune. Gli alloggi disposti su piü
piani e con ampi terrazzi do-
vrebbero consentiré, in questa
zona della cittá caratterizzata
da un’estesa presenza di verde,
alcuni modi di vita caratteristici
dell’edilizia a bassa densitá.
1945-1992 Berlino Ovest 211

266. Oswald Mathias Ungers


Complesso residenziale
19 8 0 -1 9 8 2
Zehlendorf:
M lquelstrasse 20-22 (IV B5)

A queste case per piü fam iglie


si accede attraverso una corte
com une. Ogni casa ha quattro
alloggi, organizzatl Intorno a
una piccola corte coperta; al
piano terreno, caratterlzzato da
un intonaco piü scuro, si trova-
no le cuclne e i soggiornl, a
quello superiore le cam ere da
letto. Una griglia ge o m é trica re-
golare modula l'insieme.

267. Otto Steidle,


Sigwart Geiger
Centro internazionale
di incontro per ricercatori
1 9 8 0 -1 9 8 3
W ilm ersdorf: W iesbadener
Strasse 18-23 (IV A5)

C om prende 78 unltá abitative.


Nel ra pporto con la strada, l’edi­
ficio presenta alcunl caratteri ti­
p ia della Mietkaserne, ma nella
dlstribuzione interna sono state
introdotte alcune im portanti ¡n-
novazioni tlpologiche e architet-
toniche. Verso il cortile corre ¡n-
fatti una scala-ballatoio che, svi-
luppandosi in diagonale sulla
facciata, to cca tu tti i piani e col­
lega fra loro i punti di interesse
collettivo dei quali é ricco ¡'edifi­
cio. Logge, verande, copertura
costitulscono sistem i passivi
per catturare e in certi casi per
canalizzare Tenergia.

268. Hinrich e Inken Baller


Istituto di filosofia
della Freie Universitat
1 9 8 2 -1 9 8 3
Zehlendorf: H abelschw erdter
Allee 30 (IV B4)

¡ff Come in altre loro opere, gil ar­


chite tti coniugano la dlsposizio-
ne regolare di alcuni elem enti (in
questo caso sottili pilastri abbi-
Ü B
i* § S Í nati) con la ricerca della varietá
m aterica e fórm ale, che si espri­
me qui nell'articolato te tto in ce­
mento arm ato a vista, nel gioco
delle trasparenze, nell’immate-
riale orditura dei parapetti.
212 1945-1992 Berlino Ovest

269. Gustav Peichl


Implanto per l’eliminazione
dei foslati ¡¡a ..a. flan*
19 8 1 -1 9 8 5
R einickendorf: Buddestrasse
(II C4)

É Túnica stru ttura industríale co­


struita neiram bíto delle iniziative
delIlBA. II com plesso depura dai
m m ^ em m 0 9 s m rn íS m ^ -K K
fosfati l’acqua del N ordgraben,
che viene im m essa nei bacini di i ...,
' ‘ H ü , • , ■..•i.
......
sedim entazione attraverso la
stazione di pom pagglo posta a
nord deirim pianto. Un rilevato
/,V5-'-'r 1 fflllltffi
«lili
nasconde i bacini, lasciando
scoperta solo la parte superiore
e le attrezzature tecniche con-
nesse; da esso si sviluppa un
lungo corpo di fabbrica, conte­
nente laboratori e spazi per il
personale, che per l’articolazio-
ne dei bianchi volumi, le apertu-
re a obló, la form a delle rínghie-
re si richiama all’architettura
delle costruzioni navali.

270. Alvaro Siza Vieira


Edificio residenziale
19 8 2 -1 9 8 3
Kreuzberg: Schlesische Strasse
angolo Falckensteinstrasse
(V A l)

Comprende 4 6 alloggi di picco-


lo taglio (dei quali dieci destinati
ad anziani), in parte disimpegna-
tl da un ballatoio; al piano te rre ­
no vi sono un ristorante e spazi
per il com m ercio. Siza é partito
da un program m a minimale (co­ m m
struzione dell’edificio d ’angolo
con una facciata modulata da f¡-
nestre tutte uguali), rendendolo
piü com plesso attraverso sottilí
modulazioni dello spazio. In par­

s§ í i í í
ticolare, le facciate laterali ac-
cennano una convessitá che
rende piü pronunciata la curva
dell’angolo, alia quale la mag­
lÉP
giore altezza'del soprastante
coronam ento cpnferisce accenti
espressionisti. É stato realizza­
to nell’am bito dell’IBA.
1945-1992 Berlino Ovest 213

1.6.12.20.24.27.29. 271. Rob Krier (piano


B. Benzmüller, W. generale e coordinamento);
Worner Dietrich Bangert,
2,13.14.16.17.37. E.
Feddersen, W. von Bernd Jansen, Stefan
Herder e Partner Scholz, Axel Schultes;
3. A. Liepe, H.
Steigelmann
Barbara Benzmüller,
4.5.15.19.25. Wolfgang Worner; Axel
Bangert, Jansen, Liepe, Hartmut Steigelmann;
Scholz, Schultes
7:31.33.36. U. Müller,
Eckhard Feddersen,
T.'Rhóde Wolfgang von Herder;
8.9.18.32.34. J. Joachim Ganz, Walter
Ganz, W. Rolfes
10.11. K. Kammann Rolfes; K. Kamman; Urs
21.30. R. Krier Müller, Thomas Rhode
23.26.28.35. A. Complesso residenziale
Brandt, T. Heiss, A.
Liepe, H. Steigelmann Ritterstrasse-Nord
1 9 8 2 -1 9 8 3 ; 1 9 8 6 -1 9 8 8
Kreuzberg: R itterstrasse,
Lindenstrasse, Oranienstrasse,
Alte Jacobstrasse (I D5)

Nel 19 77, dopo che Kleihues


aveva proposto, con un blocco
reaiizzato in Vinetaplatz, un tipo
di ricostruzion e basato sull'edili-
zia chiusa, K rier aveva elabóra­
te un plano pe r la Südliche
Friedrichstadt basato su scelte
m orfologiche analoghe. Nel d¡-
cem bre 19 78, dunque prima
della creazlone dell’IBA, venne
bandito per quest'area sulla
R itterstrasse un con corso a invi-
ti, concluso con l’assegnazione
a sei gruppi di architetti di un in-
carico per una progettazione
coordinata, so tto la direzlone di
Krier. La gestione dell’interven-
to , iniziato nel 1 9 8 1 , venne suc-
cesslvam ente assunta dall'IBA.
Krier é qui riuscito a perseguire
in m odo efficace l’obiettivo di
“ ricreare artificialm ente il pro-
cesso storico di costruzione de-
gll isolati residenziali per addi-
zlone di singóle architetture". II
p rogetto riprende gli allineamen-
t¡ stradall sul perím etro dell’iso-
lato, m entre alTinterno si sono
configurati co rp i delimrtanti una
serie di corti, talvolta aperte. Al
centro del com plesso si trova lo
“ Schinkelplatz” , su cui prospetta
la facciata ricostrulta di un edifi­
cio di Schinkel. La seconda
tranche del com plesso, a nord,
ingloba due edifici dei prim i de-
cenni del secolo. L’architettura,
pur rispettando alcune rególe
generali, é m o lto varlata, anche
in ra pporto alia sperim entazione
condotta sugli alloggi.
214 1945-1992 Berlino Ovest

272. Gottfried Bohm


Edificio residenziale
1 9 8 2 -1 9 8 3
W ilm ersdorf: Fasanenstrasse
62 , Fasanenplatz (IV A5)

Otto piani ospitano 2 4 abitazio-


ni, distribuite da un ballatoio che
corre intorno a una corte otta-
gonale coperta con un te tto tra ­
sparente. La facciata é caratte-
rizzata dal ritm o im presso dalle
due to rri angolari, cop erte con
cupole, e dagli sporti sem icirco-
lari dei quattro bow-windows.

273. Gustav Peichl


Edificio residenziale
1 9 8 2 -1 9 8 4
Reinickendorf: Karolinenstrasse
(II C4)

Peichl ha cercato di porsi in


continuitá con la cortina esisten-
te, ma ha poi ro tto il volume,
costitu ito da tre to rri, per non
fare della corte interna uno spa­
zio segregato. La parte delle
to rri sagom ata a prora di nave
é costituita da ampí soggiorni e
logge.

274. Hinrich e Inken Bailar


Complesso residenziale
1 9 8 2 -1 9 8 4
Kreuzberg:
Fraenkelufer 26, 38, 4 4 (I D6)

II com plesso, progettato


neH’am bito dell'IBA, riguarda in
prim o luogo tre edifici puntifor-
mi della cortina lungo la riva del
Landwehrkanal: una casa all’an-
golo con A dm iralstrasse con 16
alloggi e due edifici con 20
alloggi ciascuno, che al piano
terren o consentono di accedere
al cortile interno. Qui si trova un
edificio con 4 8 alloggi, sviluppa-
to a ridosso di un muro taglia-
fuoco, costitu ito da un corpo li­
neare sul quale si innestano
avancorpi piü bassii. L'architet-
tura rappresenta una contamina-
zione, non priva di originalitá, di
diverse tendenze (organicism o,
espressionism o, Jugendstil).
1945-1992 Berlino Ovest 215

275. Bernd Faskel, Thomas


Herzog, Erich Schneider-
Wessling, Otto Steidle,
Peter Stürzebecher
Complesso residenziale
Grüne Hauser
1 9 8 2 -1 9 8 5
Neukólln: Am Irissee (V B l)

L’insediam ento, reaiizzato in se-


guito a un con corso del 1 9 8 5 fi-
nalizzato alia realizzazione di
prototipi abitativi che prestasse-
ro attenzlone al ra pporto con il
verde e agli aspetti energetici,
si sviluppa lungo una tranquilla
strada residenziale sulla quale si
allineano case progettate da di­
versi architetti. Herzog e
Schneider-Wessling hanno pro-
g e tta to schiere caratterizzate
da corti interne clim atizzate,
che dal punto di vista energeti-
co im piegano sistem i passivi
per captare l’energia e per limi­
tare le dispersioni anche attra­
verso II parziale interram ento
nel piccolo pendió retrostante.
Orientato in m odo particolare al
risparm io energetlco é anche
l'edlfico di Faskel. che com pren­
de quattro alloggi accostati con
il sistem a back-to-back e grandi
giardini d’inverno. S türzebecher
ha invece reaiizzato piccole abi­
tazioni unifamiliari im piegando
un materiale tradizionale com e il
legno. II fulcro dell’intervento é
c ostitu ito dalla parte progettata
da Steidle, il quale ha disposto
o tto abitazioni di due piani intor­
no a una piccola piazza, e un
nono edificio in posizione piü ar­
retrata. Le o tto abitazioni sono
raggruppate in unitá di due al­
loggi, caratterizzate da un vano
superiore vetrato che ¡Ilumina
gli atri di accesso, le scale e i
servizi, svolgendo anche una
funzione di clim atizzazione.
216 1945-1992 Berlino Ovest

276. Wilhelm Holzbauer


Complesso residenziale
1 9 8 3 -1 9 8 5
Kreuzberg: R eichenberger
Strasse, M ariannenstrasse
(I D6)

C ostruito nell’am bito dell'IBA,


occupa due lati di un isolato
triangolare, inglobando anche
due edifici preesistenti, Gli allogi
sono disim pegnati da ballatoi
verso strada; verso corte é ca-
ra tterizza to da terrazzi degra-
danti. L'intersezione fra i lati del
com plesso é segnata da un edi­
ficio con pareti in laterizio intes-
sute con piastrelle blu.

277. Gregotti Associati


Complesso residenziale
1 9 8 3 -1 9 8 4
Tiergarten:
Lützow strasse 46-51 (I D3)

Nel 19 80, neU'ambito dell’IBA,


venne bandito un con corso vin-
to da G regotti A ssociati con un
progetto poi attuato con alcune
modltiche. Del com plesso pro-
ge ttato inizialmente é stato rea-
lizzato dai vincitori del concorso
il tra tto lungo Lützow strasse
con brevi risvolti. II fro nte su
strada é caratterizzato dalle tor-
ri angolari, dal rivestim ento in
klinker, dalle logge vetrate,
dalPimpiego di stru tture metalli-
che che enfatizzano i grandi
portali e che si ricollegano alia
tradizione dell’architettura indu­
stríale berlinese. I percorsi di
penetrazione danno accesso a
edifici in linea progettati da d¡-
versi studi di architettura, che
hanno cercato di realizzare “ ca­
se urbane" con una propria, ri-
conoscibile individualitá.
1945-1992 Berlino Ovest 217

4 H. Nielebock 278. Robert Krier [planivolu-


5 A. Rossi metrico e coordinamento);
7 H. Hollein
8 H Hermann, Klaus-Theo Brenner,
F. Valentini
Benedict Tonon; Giorgio
Grassi, Edoardo Guazzoni;
Hubert Hermann, Francy
Valentiny; Hans Hollein;
Henry Nielebock; Aldo Rossi,
Gianni Braghieri
Complesso residenziale nel
Südliches Tiergartenviertel
1 9 8 3 -1 9 8 5
Tiergarten: Rauchstrasse,
D rakestrasse, Thomas-Dehler-
Strasse, S tülerstrasse (I C3)

L’area, posta fra il Tiergarten e


il Landwehrkanal e quasi rasa al
suolo durante l'ultima guerra, é
stata o g getto nel 1 9 8 0 di un
con corso prom osso dall’IBA,
vinto da Rob Krier, che ipotizza-
va la ricostruzione attraverso
Stadtvilla, palazzine alte quattro
piani e di 25 m di lato. II p roget­
to é stato in seguito m odifícate
(é stata ridotta la profonditá del
corpo di fabbrica, i piani sono
diventati cinque), ma é stato ri-
conferm ato lim p ia n te generale
e per la realizzazione sono stati
incaricati diversi architetti (fra
questi Mario B otta che ha rinun-
ciato ed é stato sostituito da
Hollein). L'intervento, per 2 3 9
alloggi com plessivi,si articola in­
torno a uno spazio centrale a
verde, che si svlluppa linear-
mente ed é visibile dall'esterno,
ma assume un carattere relati­
vam ente introverso in quanto li­
m ítate visivam ente,ai due estre-
mi, dagli edifici di Krier e Rossi.
Le “ville urbane” sono state rea-
lizzate adottando un liguaggío e
scelte tlpologiche che oscillano
fra il modernismo di Grassi e di
Brenner e Tonon e ¡I po stm od er­
nismo, per lo piü venato di iro­
nía, degli altri progettisti.
218 1945-1992 Berlino Ovest

Rob Krier
Edificio residenziale
1 9 8 3 -1 9 8 5
Tiergarten: S tülerstrasse 2-4
(2 78.5 )
-¿/ys--' , mSmmmM
Le due “ ville urbane" sono state
Wj-tÉík i ■
'. : ‘Tj F í-
unite con un corpo ad arco, in j,; ^
m odo da scherm are lo spazio a
verde centrale rispe tto alia stra­ I* -f
da. Gli alloggi sono disimpegna- f . ■
*
ti da due scale che si sviluppa-
no lungo il corpo curvilíneo, a
partiré da un passaggio centra­
le, sorm ontato da una scultura i í f l f l i l i sll- í
dello stesso Krier, attraverso
cui si accede al com plesso. Le I hM ll \H llS iS I lililili
palazzlne laterali riprendono,
irónicam ente, alcuni tem i della n f lH H H r f é
tradizione architettonica tede-
sca e italiana. ■

Klaus Theo Brenner,


Benedict Tonon
“Villa urbana”
19 8 3 -1 9 8 5
Tiergarten: Thomas-Dehler-
Strasse 1 (2 78.4 )
M I
P rossim o a quello di Grassi,
l'edificio ne condivide il richia-
mo, per quanto riguarda le scel-
te tipo lo giche e form ali, alia tra ­
dizione del m oderno in architet-
tura. II volum e é squadrato e ca-
ra tterizzato dal vuoto delle gran­
di logge aperte, a sud, verso
l’interno deH'jnsediamento.
■ T-iil
üü

Aldo Rossi,
Gianni Braghieri
Edificio residenziale
1 9 8 3 -1 9 8 5
Tiergarten: Thomas-Dehler-
S trasse 7 (2 78.1 )

Insieme alia sede dell’ex amba-


sciata norvegese, rediticio co-
stituisce il lim ite dell'insediamen-
to verso Drakestrasse. Gli allog­
gi vengono distribuiti, in parte
attraverso un corridoio centrale,
da una scala che term ina supe­
riorm ente con una torretta-lucer-
nario ottagonale. Le faccia te so­
no caratterizzate dalla tessitura
del laterizio a vista e dalla rego-
lare scansione delle fine stre che
rimanda all’architettura di
Schinkel.
1945-1992 Berlino Ovest 219

279. Gerd Fesel,


Peter Bayerer
“Doppelinstitut" della
Technische Universitat
1 9 8 3 -1 9 8 6
C harlottenburg:
P ascalstrasse 8-9 (I B2)

Gli spazi per la ricerca, ammini­


strativi, produttlvi si trovano rag-
gruppati aH’interno di uno stes-
so organism o a piü piani. Al
centro si trova un grande volu­
me circolare, che si affaccia sul
fium e con una superficie vetrata
e ospita le attivitá di ricerca.
Intorno a questa Halle si esten-
de per tre quarti di cerchio una
costruzione, di altezza varlabile
da tre a sei piani, che ospita i la-
boratori e gli spazi di lavoro.

280. B. Faskel, V. Nikolic;


von Gerkan, Marg & Partner;
Pysall, Jensen, Stahrenberg
& Partner; Kilpper &
Partner; M. Schiedhelm,
K. Axelrad
Complesso residenziale
19 8 4 -1 9 8 5
Tiergarten: Lützow ufer la - 5a
(103)

I cinque edifici, che com prendo-


no 6 9 alloggi, sono stati realiz-
zati nell’am bito dell’IBA. Sono
stati progettati ciascuno in base
a un diverso sistem a di rispar-
m io energetico (quelli di Faskel,
N ikolic e Schiedhelm sop rattu t­
to con sistem i passivi, gli altri
prevalentem ente con sistem i at-
tivl), ma con costi com parabili.
220 1945-1992 Berlino Ovest

281. Hans Kammerer,


Waiter Belz, Klaus Kucher
Edificio residenziale
19 8 4 -1 9 8 5
K reuzberg: K ochstrasse 59
(I D5)

C ostruito nelTamblto dell’IBA su


un lotto d'angolo addossato a
due altl muri ciechl, com prende
3 8 alloggi dal tag lio m olto varia-
to e due negozi. L’angusto corti-
le Interno, accesslbile attraver­
so una rampa e due scallnate
poste In una zona a po rtico, rl-
ceve una m igliore illumlnazlone
grazie all’apertura, che si allar-
ga verso l'alto, della facciata
sud.

282. Hans Joachim Pysall,


Peter Otto Stahrenberg,
Joachim Grundei
Grundkreditbank
19 8 4 -1 9 8 5
Tiergarten:
Buaapester S trasse 35 (I D3)

L’edificio della banca rappresen-


ta la parte piü significativa a fi-
vello urbano di un piü ampio
com plesso che risvolta con c o r­
pi di fabbrica a destinazione re­
sidenziale su K urfürstenstrasse
e B udapesterstrasse. II nuovo
edificio, che colm a l’ultimo vuo-
to lasciato dalla guerra in quella
zona centrale, con la sua faccia­
ta curva rivestita in m arm o si af-
faccia sullo “ Elefantenplatz” con
un'enfasi reperibile solo In alcuni
edifici d’angolo del periodo gu-
gllelm ino.

283. Antoine Grumbach


Edificio residenziale
e commerciale
19 8 4 -1 9 8 5
Tiergarten: Lützow strasse 31,
K luckstrasse 18 (I D4)

Ospita 37 alloggi di edillzia so-


ciale. L’angolo su M agdeburger
Platz é sottolineato dalla leggibi-
litá in facciata della párete che
taglia secondo la bisettrice il
corpo di fabbrica e sorregge
una pensilina che caratterizza il
te tto . É stato reaiizzato nell’am-
!' i rife

bito dell’IBA.
1945-1992 Berlino Ovest 221

284. Hans Kollhoff, Arthur


Ovaska (piano generale
e coordinamento); Werner
Kreis, Ulrich Schaad, Peter
Schaad; Horst Hielscher,
Georg-Peter Mügge, Franz
C. Demblin, Jochem
Jourdan, Bernhard Müller,
Sven Albrecht; Stavoproject
Liberec (John Eisler, Emil
Prikyl, Jiri Suchomel); Dleter
Frowein; Gerhard
Spangenberg; Arata Isozaki
Complesso residenziale
Victoria
1 9 8 4 -1 9 8 6
Kreuzberg: Llndenstrasse,
Hollm annstrasse,
Alte Jacobstrasse (I D5)

Nel 1 9 8 0 Kollhoff e Ovaska vin-


sero un concorsó indetto per
quest’area e progettaro no un
te ssu to caratterizzato da corti
quadrate; il com plesso attuale,
realizzato nell’am bito dell'IBA, é
il risultato di una rielaborazione
di quel progetto. O tto gruppi di
a rchitetti hanno progettato i
311 alloggi, in parte destinati a
disabili. Lungo Lindenstrasse, la
connessione fra il Berlin
Museum e l’ex sede delle assi-
curazioni V ictoria é costituita
dall’edificio con faccia ta in m at­
toni a vista e coronam ento cur­
vo di Kreis e P, e U. Schaad,
dietro cui si allineano undici "vil-
le urbane” di quattro piani, isola-
te verso la zona del museo e
collegate da un basso corpo di
due piani verso la strada privata
su cui prospetta il lungo edificio
di Kollhoff e Ovaska. Quest’ulti-
mo é addossato in parte al mu­
ro cieco dell’edifico gugllelm ino,
in parte presenta alloggi a dop-
pio affaccio; l’asse centrale
coincide con un percorso diret-
to a una casa isolata degli stes­
si architetti, che, com e il lungo
fab bricato lineare presenta scel­
te linguistiche e tipo lo giche rife-
rite piü all’edilizia aperta che alia
m orfologia della zona. Un edifi­
cio a L con fro nte su Alte
Jacobstrasse definisce il perí­
m etro della grande co rte della
sede delle asslcurazioni, dove
Isozaki ha realizzato un edificio
di gusto postm oderno.
222 1945-1992 Berlino Ovest

285. Kjell Nylund,


Christof Puttfarken, Peter
Stürzebecher
Edificio residenziale
1 9 84-1 986
Kreuzberg: A dm lralstrasse 16
(I D6)

Denominato Wohnregal (casa-


scaffale), l'lntervento, prom osso
dall’IBA, ha una struttura prefab-
brlcata ¡n cem ento arm ato, al
cui Interno gli abitanti hanno
reaiizzato i 12 alloggi con strut-
ture secondarie in legno.

286. Oswald Mathias


Ungers, S. Schroth
Stazione di pompaggio
19 8 4 -1 9 8 6
Tiergarten: Alt-Moabit angolo
Gotzkow sky S trasse (I B2)

Posta in un con testo di rllevante


interesse edilizio, la stazione
per II deflusso delle acque pio-
vane presenta una parte sotter-
ranea per le pom pe e una parte
fuori térra prevista inizialmente
con una stru ttu ra basilicale e
oggi, dopo m olte m odifiche del
progetto, caratterizzata dagli al- W ÉM
ti caminí angolari per lo scarico
■..- .........
dei gas dei m otori.

287. Hermann Hertzberger


Complesso residenziale
19 8 4 -1 9 8 6
Kreuzberg: Lindenstrasse 8 1 -84
(I D5)

C om prende 4 8 alloggi in corpi


di fabbrica di tre piani; é stato
reaiizzato, con un parziale ricor-
so all’autocostruzione, neU'ambl-
to deiriBA. Le residenze sono
organizzate Intorno a uno spa­
zio centrale, la cui perm eabilitá
é resa evidente dal gioco delle
trasparenze. Anche nella faccla-
ta esterna i vuotl sono raggrup-
pati in m odo da segnalare gli
accessi alia corte. La distribu-
zione degli alloggi sottolinea la
relazione con la corte e con il
con testo urbano. L’intonaco
bianco, il tra tta m e n to delle parti
metalliche e vetrate, il ricorso al
vetrocem ento evidenziano la ri-
presa di alcuni tem i dell’architet-
tura olandese contem poránea.
1945-1992 Berlino Ovest 223

288. Joachim Ganz, Walter


Rolfes
Clinica psichiatrica
1 9 8 4 -1 9 8 7
Reinickendorf: O ranienburger
S trasse 2 8 5 (II C5)

Intorno a una grande area libera


sistem ata a verde si sviluppa
questo com plesso nel quale a
sud si trovano tre unitá, articola-
te intorno a piccole corti, con
gli alloggi per i degenti e gli
spazi per la terapia; a nord si
trovano spazi per il lavoro. Le
facciate sono caratterizzate dal
cro m atism o del laterizio a vista.

289. James Stirling, Michael


Wilford & Associates
Centro per la ricerca
scientifica
1 9 8 4 -1 9 8 7
Tiergarten: R eichpietschufer 48-
58, Hitzigallee 23 -29 (I D4)

II centro é inte grato all’ex


R eichsversicherungsam t di
Busse, costruito nel 1891-
1 8 9 4 , che si sviluppa lungo il
Landwehrkanal, ed é posto fra
Tarea della prevista espansione
della N ationalgalerie e lo
Shellhaus di Fahrenkamp. Nel
com plesso vi sono tre istituti (di
scíenze sociali, economía, eco-
logia) che occupano edifici di-
stinti, anche se collegati funzio-
nalm ente ai diversi piani; riper-
correndo forse involontariamen-
te una strada che giá Ludwig
H offm ann aveva seguito nel
M árkisches Museum, gli archi­
te tti hanno ad ottato per le diver­
se parti del com plesso form e
architettoniche prese dalla sto­
ria deM’architettura (una chiesa,
una stoá, un anfiteatro, una to r­
re esagonale nella quale si tro-
vano i collegam enti verticali).
AH’esterno il centro é rivestito
parzialm ente con travertino; il
verde gioca un ruolo m olto im­
portante nella caratterizzazione
degli spazi.
224 1945-1992 Berlino Ovest

290. Christoph Langhof,


Thomas M. Hanni,
Herbert Meerstein
Piscina e centro
per il tempo libero
19 8 4 -1 9 8 7
Kreuzberg: S preew aldplatz
(V A l)

L’impianto sorge in prossim itá


del G orlitzer S tadtpark, e com e
quest’ultim o si trova sull'area
del G orlitzer Bahnhof, da tem po
dem olito. La piscina presenta
verso l’este rno grandi superfici
vetrate con supporti in acciaio
c olo r oro.

291. Hans Wisniewski


Sala per concerti
da camera
1 9 8 4 -1 9 8 8
Tiergarten: M attháikirchplatz
(I C4)

Progettata nel 1 9 7 9 in base a


uno schizzo di Scharoun del
19 71, é legata funzionalm ente
alia Philarm onie (con cui ha in
com une il foyer) e a llls titu to per
la ricerca m usicale. Alia Philar­
monie la accom una il podio cen­
trale e la disposizione degli spa­
zi per il pubblico su piü livelli.

292. Alvaro Siza Vieira


Club per anziani
1 9 8 4 -1 9 8 8
Kreuzberg:
Falckensteinstrasse 5 (V A l)

II te tto é praticabile; l’irregolare


disposizione della pensilina po­
sta in facciata anticipa la pianta
m ossa degli spazi interni. Sul
fro nte si tro vano gli spazi di in-
con tro, nella zona po steriore i
servizi.

293. Jan e Rolf Rave


Complesso residenziale
19 85
Neukolln: Buschkrugallee 131
(V B 1)

Due corpi di fab brica paralleli a


tre piani sono collegati da pas-
saggi aerei che dalle scale e da­
gli ascensori conducono agli al­
loggi, in parte pe r disabili, che
si aprono sullo spazio centrale.
1 9 4 5 -1 9 9 2 Berlino Ovest 225

294. Charles Moore, John


Ruble, Buzz Yudell (progetto
d’insieme e coordinamento);
Dietrich Bangert, Bernd
Jansen, Stefan Scholz, Axel
Schultes; Antolne Grumbach;
John Hejduk, Moritz Müller;
Regina Poly, Karl-Heinz D.
Steinbach, Friedrich Weber;
Paolo Portoghesi, Robert
Stern, Stanley Tigerman,
Fugman, McCurry
Complesso residenziale
e centro culturale-ricreativo
1 9 8 5 -1 9 8 8
Reinickendorf: Karolinenstrasse,
T egeler Hafen (II C4)

Reaiizzato nell'am bito dell’IBA,


l’insediam ento si basa su un
p ro g e tto d ’insieme di Moore,
Ruble e Yudell, che hanno tra-
sform ato l’area a sud dell’ex
p o rto di Tegel In una zona resi­
denziale con 351 alloggi, inte-
grata con attrezzature residen-
ziali e per il tem po libero; i pro-
g e ttisti, con poche eccezioni, si
collocano all’interno della varie-
gata realtá della ricerca post-
m oderna. II fulcro dell’intervento
é costitu ito dal com plesso resi­
denziale pro g e tta to da Moore,
Ruble e Yudell (1 65 alloggi) po­
sto in posizione strategica, al
term ine della promenade che, a
sud, co rre lungo lo specchio
d ’acqua. In direzione est-ovest
si sviluppano edifici in linea di
B angert, Jansen, Scholz e
S chultes, e di Poly, Steinbach e
W eber, piü m isurati nel llnguag-
gio e nella form a, e quindi, su
Am Tegeler Hafen, sette edifici
isolati che contengono ciascuno
piü alloggi, nei quali la speri­
mentazione lingüistica e tipoló­
gica si sviluppa su un registro
molto am pio, dalla rivisitazione
del m oderno, al richiam o a fo r­
me ro co có e barocche. Alie at­
tre zzature culturali e pe r il tem ­
po libero é destinata la zona da
K arolinenstrasse fino all’isola sul
Tegeler Hafen, m odificata nella
form a e collegata In piü punti al­
ia terraferm a.
226 1945-1992 Berlino Ovest

295. Peter Eisenman,


Jaquelin Robertson
Edificio residenziale
e commerciale
1 9 8 5 -1 9 8 6
Kreuzberg: Kochstrasse 62-63
(I D5)
*3* ‘
Sviluppato in altezza per sette . ‘-i ~''' - ^
piani, ospita 37 alloggi distribui-
t¡ da ballatoi. C ostruito all’lnter-
sezione di due im portanti vie c ll& I
della Friedrichstadt, riprende, ¿ f ' :
com e in genere negli interventi m / ‘'\ >‘ i% - :
prom ossi dal-l’IBA, il filo della
strada. Non vi é tuttavia il ten ta­
tivo di entrare in una tro ppo
f'I’ '
§M
S fe
¡t f l r
I
stringente sintonia con l’edilizia --3R?.. j!__g¡g| »
^, te-ir, 1 t ~ ¡ |a s ~ ¡¡ l
5 |[ p § r
preesistente: da quest'ultim a il
nuovo edificio si distingue infatti
per la geom etría dei fro nti (fine-
stre e rivestim enti si basano su
lili - 2 ¡:

un modulo quadrato), per il va- -m tí: *


riare dell'orientam ento dei piani
di facciata, per il vivace crom ati- 'i
i
1
m
I
j
"i
V: # Sf
sm o che fa da contrappunto
all’articolazione dei volumi.

296. Dieter Frowein,


Gerhard Spangenberg
Asilo nido
1 9 8 5 -1 9 8 7
K reuzberg:
Dresdner S trasse 128-130
(I D6)

Nel 19 80, neH'ambíto dell'IBA,


sono state avanzate alcune pro­
poste per ristrutturare un edifi­
cio, costruito alcuni anni prima,
destinato a parcheggio, ma che
non era mai stato utilizzato.
Spangenberg e Frowein ne han-
no pro g e tta to il riuso quale asilo
nido, utilizzando intelligentemen-
te ai nuovi fini una struttura che
presenta oggi ampi e flessibili
spazi liberi e un'articolazione vo­
lum étrica favo rita dallo sfalsa-
m ento dei piani. II nuovo inter­
vento é ecológicam ente oriénta­
te: una grande capriata vetrata
dá luce a uno spazio climatizza-
to interno. La vegetazione inte-
ressa le terrazze e le griglie che
avvolgono, quasi com e una “se-
conda pelle” , l’edificio.
1945-1992 Berlino Ovest 227

297. Otto Steidle, Peter


Bohm, Roland Sommerer
Casa per anziani
1 9 8 5 -1 9 8 7
K reuzberg:
K ópenicker Strasse 190-193
(V A l)

C om prende 55 alloggi per an­


ziani nella parte di nuova costru­
zione, e altri 13 ai piani interiori
di un edificio contiguo preesi-
stente. Fra il nuovo edificio e
l'alto muro tagliafuoco di quedo
adiacente, si sviluppa un grande
atrio com une a tutta altezza,
con un sistem a di rampe che
collega le abitazioni, gli spazi di
sosta ai vari piani e la cafetería
al piano terreno. La copertura e
le te sta te vetrate costituiscono
un sistema passivo per captare
i’energía solare. II sistem a co-
stru ttivo utilizza travi e pilastri
prefabbncate, intégrate cou ate»
m ateriali (m etallo, vetro e so-
p ra ttu tto legno).

298. Horst Hielscher,

Asilo nido
1986
Neukólln: W eserstrasse 198
(V A l)

Questa scuola per l’infanzia, che


si sviluppa linearmente e ha una
cop ertura a volta ribassata, insi­
ste su un terren o posto a una
quota interiore rispe tto alia stra­
da, da cui é accessibile al suo !i-
vello interm edio, dove si trova-
no spazi per il gioco e per l’atti-
vitá física. Al livello superiore si
trovano le sezioni divise per
classi di etá, dalle quali, attra­
verso scalette metalliche, si ac­
cede direttam ente al giardino.

299. Andreas Brandt,


Rudolph Bottcher
Stazione della Magnetbahn
1 9 8 6 -1 9 8 7
Tiergarten: Kem perplatz (I C4)

Termínale del collegam ento fra


G leisdreieck e il Kulturforum . La
parte interiore, in laterizio, con­
tiene gli impianti tecnici; quella
superiore, in acciaio e vetro, il
piano di arrivo dei treni.
228 1945-1992 Berlino Ovest

300. Klaus Theo Brenner,


Benedict Tonon
Hotel Berlin (facciata)
19 8 6 -1 9 8 7
Tiergarten: Lützow platz 17
(I D3)

II nuovo involucro, reaiizzato


nell'am bito dell’IBA, ha uno zoc­
colo di due piani, sopra cui vi é
un fro nte con andam ento lineare
e fine stre a nastro verso sud,
su Lützowplatz, e con andamen­
to m osso verso Einemstrasse;
l’ultim o piano é arretrato. Sono
evidenti i riferim entl all'esperien-
za m oderna berlinese.

301. Raimund Abraham


Edificio residenziale
e commerciale
1 9 8 6 -1 9 8 7
K reuzberg:
Friedrichstrasse 32-33 (I D5)

Colma una lacuna fra due edifici


preesistenti. Ai piani inferiori
ospita due negozi e attivitá arti-
gianali; in ciascuno dei piani su-
periori vi sono quattro alloggi,
disim pegnati da una scala di­
sposta pa ralelam ente alia stra­
da. La facciata posteriore, cón­
cava, é stata concepita com e
con trofo rm a di una parte della
corte circolare interna.

302. Jürgen Sawade


Edificio residenziale
1 9 8 6 -1 9 8 7
Tiergarten: Am Karlsbad 1-2
(I D4)

L'edificio raggiunge i 10 piani


nella to rre posta sull’angolo.
L’architettura é contrassegnata
dalla regolaritá della stru ttura a
vista in facciata, che delimita
cam pi finestrati, e dal contrasto
c ro m atico fra la to rre d'angolo
e le altre partí.
1945-1992 Berlino Ovest 229

303. Graaf, Schweger


& Partner
Edificio commerciale
e residenziale
1 9 8 5 -1 9 8 7
C harlottenburg:
K urfürstendam m 2 3 5 (I D2)

Tentativo di ripresa della form a


tipica di m olti edifici del
K urfürstendam m . Nei due piani
inferior! si trovano un ristorante
e negozi; nei piani superiori 25
alloggi.

304. Aldo Rossi,


Gianni Braghieri
Complesso residenziale
1 9 8 6 -1 9 8 8
Kreuzberg: W ilhelm strasse
angolo K ochstrasse (I D5)

All’inizio degli anni Ottanta ven­


ne bandito un con corso per la
ridefinizione di un isolato della
Südliche Friedrichstadt, che
Rossi e Braghieri proposero di
edificare con una cortina peri-
metrale, ricOnfigurando il rap-
porto fra edificio e strada che
aveva caratterizzato la m o rfolo­
gía della zona. La parte costrui-
ta, piü ridotta, com prende 83
alloggi in corpi di sette piani
con distribuzione a ballatoio e
uno s tre tto p o rticato lungo la
strada. In essa l’intenzione, di-
chiarata, di approfondire soprat-
tu tto il ruolo del tessuto residen­
ziale ordinario nella costruzione
della cittá é in parte contraddet-
ta dall’enfasi che assum ono al­
cune parti dell'edificio (l'angolo
e i tim pani, che sem brano quasi
guglie, sovrastanti i vani scala).
L’íntervento é stato realizzato
nell’am bito dell’IBA.
230 1945-1992 Berlino Ovest

305. John Hejduk,


Moritz Müller
Complesso con residenze
e atelier
1 9 8 6 -1 9 8 8
Kreuzberg:
C harlottenstrasse 96 -98 (I D5)

Due corpi di cinque piani, nei


quali vi sono 4 8 alloggi, ripren-
dono, a nord, l’altezza dell’edili-
zia preesistente, e delim itano
uno spazio che si apre in dire-
zione del futuro Besselpark. Al
cen tro di questo spazio si trova
una to rre di 14 piani con sette
alloggi dúplex per artisti. Mentre
gli alloggi degli edifici in linea
hanno una distribuzione tradizio-
nale, quelli della to rre presenta-
no grandi locali quadrati, al cui
esterno si trovano i collegamen-
ti verticali e i servizi. Tutto l’in-
tervento é pervaso dalla stessa
sottile ironia che contrassegna
le sculture di Hejduk poste alia
base della to rre . II com plesso é
stato reaiizzato nell’am bito
dell'IBA.

306. Pietro Derossi


Edificio residenziale
1 9 8 6 -1 9 8 8
Kreuzberg: W ilhelm strasse 119
(I D5)

La to rre com prende 11 alloggi


(uno per piano) e due negozi.
Costituisce un riferim ento visivo
im portante al lim ite ovest della
Südliche Friedrichstadt, ma l’ar-
chite tto ha cercato di “ allontana-
re la tentazione di attribuirle un
carattere di ge sto alternativo al
co n te sto ” e di "radicaría a té r­
ra". I sette piani inferiori sono
cosi stati rivestiti in laterizio,
m ateriale ricorrente nella tradi-
zione edilizia berlinese, m entre
verso strada, nella parte supe­
riore, una facciata con intonaco
chiaro si conclude con una leg-
gera costruzione m etallica sul
te tto , che dialoga con la som-
mitá dei grattacieli vlsibill in lon­
tananza. E stata realizzata
neH’am bito dell’IBA.
1945-1992 Berlino Ovest 231

307. Andreas Brandt,


Wolfgang Bottcher; Hans
Koilhoff; Horst Hielscher,
Georg-Peter Mügge; Philipp
Kahl, Kai-Michael Koch,
Andreas Uffelmann
Complesso residenziale
1 9 8 7 -1 9 8 8
C harlottenburg: Luisenplatz
O B I)

L'area di ¡ntervento, posta a est


del castello di Charlottenburg,
presentava un tessuto con vuoti
e sm agliature, del quale il pro­
g e tto urbanístico del 1 9 8 2 di
Brandt, B ottch er e Asisi preve­
deva la ricostituzione. L’insedia-
m ento si articola in parti diver­
sam ente caratterizzate, affidate
a quattro gruppi di progettisti.
B randt e B ottcher hanno defini-
to il fro nte con copertura a fal-
de, classico nell’impaginazione
della faccia ta e nelle proporzio-
ni, con un grande pórtale che
da accesso a una sequenza di
spazi pubblíci e sem ipubblici.
K oilhoff ha realizzata una co­
struzione parzialm ente addossa-
ta al muro tagliafuoco di un edi­
ficio esistente, con una testata
su E osanderstrasse caratteriz-
zata dalla superficie vetrata dei
giardiní d’inverno e da una co­
pertura con una sezione ad ala
di aereo (quasi un om aggio a Le
Corbusier). La costruzione lun­
go il C harlottenburger Ufer é
stata realizzata giustapponendo
unitá abitative progettate da
B randt e B ottcher e da
H ielscher e Miegge, differenzia-
te nell’arch ite ttu rá nonostante
alcuni elementi comuni (ad
esem pio lo zoccolo in laterizio).
Kahl, Koch e Uffelmann hanno
p ro g e tta to l’edificio a U che col­

E iiilW ’,v‘
ma un vuoto lungo Eosander­
strasse.

fmSSBBm
' 1'' ■•y s í¡
232 1945-1992 Berlino Ovest

308. Jürgen Sawade


Hotel Esplanade
1 9 8 6 -1 9 8 8
Tiergarten:
Lützow ufer 15-19 bis (I D3)

Come in altre opere dello stes-


so a rchitetto , la m atrice tecn o­
lógica si associa a una ricerca
fórm ale che si muove su un piü
am pio re g istro , com e attestano
il rivestim ento della facciata con
granito levigato, lo slancio
espressivo degli angoli acuti
con i quali term inano i corpi alti
e il carattere degli interni, lus-
suosi ma m olto controllati.

309. Alvaro Siza Vieira


Scuola per l’infanzia
1 9 8 6 -1 9 8 8
K reuzberg: Schlesische Strasse
(V A l)

Su quest’area esisteva un ve_c-


chio com plesso scolastico, del
quale l’a rchitetto ha m antenuto
il pórtale di ingresso, antistante
la nuova scuola. Quest’ultima
presenta verso strada un fro nte
m olto regolare, allineato con
l’edificazione preesistente; ver­
so l'interno il giardino é stato
o g g e tto di un’accurata sistem a-
zione su piü livelli.

310. Oswald Mathias Ungers


Edificio residenziale
1 9 8 7 -1 9 8 9
K reuzberg: Kothener Strasse
35-37, B ernburger S trasse 15-
17(1 D4)

P rog ettata nell'am bito dell’IBA,


re diticio riprende 1’allineam ento
stradale e l’altezza della linea di
gronda dell’edilizia esistente; ai
piani inferiori si trovano gli allog­
gi dúplex, a quelli superiori gli
alloggi su un solo piano. Vi é
una com presenza di alcuni ca-
ra tteri della casa individúale e
della casa a corte urbana.
1945-1992 Berlino Ovest 233

311. Joachim Ganz,


Walter Rolfes
Centro servizi FOCUS
1 9 8 7 -1 9 9 0
Tiergarten: S trom strasse l-2 a
(I B3)

É un centro di servizio nel cam ­


po deH'informatica e dell’elettro-
nica. La planimetría si articola
su una griglia ortogonale che ha
il suo punto em ergente nell’edifi-
cio a to rre in prossim itá della
Lessingbrücke. II com plesso,
che com prende anche un basso
ed esteso edificio per la produ-
zione, é caratterizzate dal reti-
colo quadrato delle facciate, al
cui interno pannelli di tampona-
m ento prefabbricati si alternano
ad am pie superfici finestrate.

312. Gino Valle, Mario


Broggi, Michael Burkhardt
Complesso scolastico
1 9 8 7 -1 9 9 0
K reuzberg: Friedrichstrasse 13,
Lindenstrasse 98 -1 1 6 (I D5)

II com plesso si estende a ovest


fino a Friedrichstrasse, colman-
done una piccola lacuna, e a est
fino a Lindenstrasse, segnando-
ne il tra ccia to attraverso ele-
m enti di arredo urbano; verso
e st l'edilizia é invece caratteriz-
zata da tre corti aperte su un la­
to , delle quali quella centrale,
per la ricreazione, é posta sul
te tto della palestra che é quasi
iriterrata. La sem plificazione lin­
güistica che contrassegna la
parte su Lindenstrasse con tra­
sta con la leziositá del breve
fro nte su Friedrichstrasse.
Reaiizzato neH’am bito dell’IBA.
234 1945-1992 Berlino Ovest

313. Cristoph Langhof,


Thomas M. Hanni, Herbert
Meerstein
Centro sportivo
1 9 8 7 -1 9 8 9
C harlottenburg: Glockenturm
S trasse (II E4)

S ituato a ovest dello stadio


olim pico, com prende due edifi­
ci: uno ospita la palestra e gli
spogliatoi, l'altro Pamministra-
zione, spazi di servizio e un al­
bergo. L’aderenza alia funzione
é perseguita attraverso soluzio-
ni tecnologiche e strutturali sofi­
stícate.

314. Office for Metropolitan


Architecture
Edificio residenziale
1 9 8 8 -1 9 9 0
Kreuzberg:
Friedrichstrasse 2 0 7 -2 0 8 (I D5)

S orto presso il Checkpoint


Charlie, é stato do tato al piano
te rre n o di spazi per attivitá con-
nesse alia frontíera; dal primo
piano si sviluppa la residenza. II
prim o e il secondo piano sono
concepiti com e una casa a
schiera su due livelli, con un pic-
colo giardino verso Pinterno. I
tre piani superiori sono dlslmpe-
gnati da un baliatoio; all’ultimo
si tro va un terrazzo in parte co-
perto. Le fine stre a nastro, i ma-
teriali m o lto diversi da quelli de­
gli edifici vicini, Pala di copertu-
ra del terrazzo testim oniano una
m odernitá francam ente esibita.
Reaiizzato nell'am blto dell’IBA.

315. Christian
de Portzamparc
Edificio residenziale
1 9 8 8 -1 9 9 0
Tie rgarten: Lutzow strasse 60
(I D3)

Inserito in una cortina continua,


presenta verso stra da una fac­
ciata regolare, su cui si staglia il
volum e v etrato della scala. Alia
base, lo zoccolo in m attoni é in­
te rm ito dalla grande apertura
dell’ingresso. Molto regolare é il
disegno della facciata interna
all'isolato, plásticam ente carat-
terizzata dalle profonde logge.
1945-1992 Berlino Ovest 235

316. Freí Otto


(programma edilizio)
Case ecologiche
1 9 8 8 -1 9 9 0
Tiergarten:
C orneliusstrasse 11-12 (I C3)

l H Otto ha realizzato solo l’ossatu-


ra di queste tre case, costruite
ai m arglni del Tiergarten nel
quadro di un program m a pubbli-
co per ['edilizia sperim entale. II
progra m m a dell’lntervento pre-
vedeva la realizzazione di spazi
verdi pensili, l'utilizzo di tecnolo-
gie ap propriate e di materiali na-
turali, il ricorso a misure fin a lí­
zate al risparm io energetico e
idrico, e alia separazione e al
riutilizzo dei rifiuti solidi. Le di-
c io tto unitá abitative, su questa
base, sono state realizzate da
diversi architetti, incaricati dal
futuri abitanti.

317. John Hejduk


Edificio residenziale
1 9 80-1 981
Kreuzberg:
Friedrichstrasse 2 3 4 (I D5)

Fra due edifici preesistenti vi


era un vuoto che l'edificio ha
riem pito, senza precludere tu t­
tavia la possibilitá di accedere
a lT ln fe ra n del lo tfo Q u e ste r a ­
sa-porta é com posta da sempli-
ci volum i, misurati dalle apertu-
re al piano terren o e dalla ripeti-
zione di fine stre quadrate di
uguali dimensioni.

318. Jasper Halfmann,


Klaus Zillich
Asilo nido
19 8 8 -1 9 9 3
Tiergarten:
Lützow strasse 4 1 -42 (I D3)

É dlsposto, con il suo volume


digradante, in m odo da struttu-
rare un vuoto urbano nel quale
si trovava un ¡mpianto industría­
le. Interessante anche com e
proposta pedagógica, (sono
previsti spazi per attivitá comu-
ni di gruppi di diversa etá e una
grande zona gloco vetrata), é
caratterizzato da una tripartizio-
ne interna su piani sfalsati.
236 1945-1992 Berlino Ovest

319. Oriol Bohigas, Josep


Martorell, David Mackay
Edificio residenziale
e per uffici
1 9 8 9 -1 9 9 0
Tiergarten: Kochstrasse (I D5)

I! com plesso ha una disposizio-


ne planim étrica a pettine; la par­
te su Rauchstrasse, che lo deli­
mita a sud, ospita uffici ai due
piani inferiori e residenza ai tre
piani superiori. I corpi di fab bri­
ca interni hanno una destinazio-
ne residenziale. Lo schem a di­
stributivo si avvale di ballatoi al
prim o e al terzo piano.

320. Peter Cook,


Christine Hawley
Edificio residenziale
e commerciale
1 9 89-1 991
Tiergarten: Lützow platz (I D3)

I prim i due piani ospitano uffici,


quelli superiori dieci alloggi sim-
plex e dúplex. La facciata verso
strada, intonacata, é caratteriz-
zata dal vano scala disposto
asim m etricam ente, dai dinamici
volum i delle verande, dal crom a­
tis m o dei serram enti m etallici.
La faccia ta interna, che presen­
ta una griglia regolare, é anima-
ta daH'andamento diagonale del
pluviale.

321. Axel Schultes


Edificio residenziale
e commerciale
19 89-1 991
Tiergarten: Lützow platz (I D3)

Verso la corte interna un balla-


toio, al secondo e al quarto pia­
no dell'edificio, consente di ac-
cedere agli alloggi dúplex. Al
piano terren o e al prim o piano
si trova un ristorante. La faccia­
ta verso la piazza é in laterizio a
vista con grandi aperture vetra-
te che interessano i due piani
degli alloggi dúplex, il cui núcleo
interno é costituito dai vani sca­
la e dal servizi.
1945-1992 Berlino Ovest 237

322. Mario Botta


Edificio residenziale
e per uffici
1989-1 991
Tiergarten: Lützow platz,
angolo Lützow strasse (I D3)

In s e rto in un fro n te stradale


continuo, l'edificio, costruito
neU’am bito dell'IBA, presenta
due faccia te d'angolo rivestite in
laterizio, concepite com e super-
fici che nel punto di intersezione
presentano un taglio, lasciando
libero al piano terren o lo spazio
dell’ingresso e ai piani superiori
quello dei balconi. Verso i’ester-
no, nei prim i due piani, la form a
delle aperture segnala una de-
stinazione d’uso diversa da quel­
la residenziale. La facciata inter­
na presenta uno schem a regola-
re, sul quale si staglia il vano ci­
lindrico della scala in m attoni a
vista.

323. Cario Aymonino


Edificio residenziale
1 9 8 9 -1 9 9 2
W ilm ersdorf: P rager Platz
(IV A5)

Presenta una zona porticata


con negozi al piano terren o, al­
loggi sim plex di rido tte dim en­
sioni ai piani inferiori e alloggi
dúplex ai piani sesto e settim o,
con i soggiorni posti superior­
m ente aH’interno del volum e cur­
vo vetrato.

324. Gottfried Bohm


Edificio residenziale
1989-1 991
W ilm ersdorf: P rager Platz
(IV A5)

L’intervento (2 7 abitazioni pro­


ge ttate entro i lim iti dell’edilizia
sociale) ricostituisce una cortina
continua in fre g ió alia piazza, in-
globando anche il corpo di due
piani di un ristorante costruito
nel dopoguerra. Gli angoli, co­
me spesso nella tradizione edlli-
zia berlinese, sono segnati da
volum i a pianta circolare.
1945-1992
Berlino Est
1949-1989 Berlino Est 239

325. Hans Scharoun,


Ludmilla Herzenstein
Case a ballatoio
19 4 9 -1 9 5 0
Friedrichshain: Karl-Marx-Allee
(IIII i r

Queste case, che si ricollegano


all'esperienza degli anni Venti,
erano parte di un piü am pio pro­
gram m a di ricostruzione, Ínter- _
ro tto dalle autoritá dell'est quan­
do em erseró i nuovi orientamen-
ti che .portarono alia realizzazio­
ne della Stalinallee.

326. Hermann Henselmann


Edificio residenziale
19 5 1 -1 9 5 2
Friedrichshain: W eberweiese
(III E l)

E stato concepito nel clim a del-


)a svolta cJie,, dopo la divisione
della Germania, portó il potere
pOlitico a im porre agli architetti
una linea culturale che nel cam ­
po della residenza rifiutava il
“ cosm opolitism o funzionalista” e
aspirava a realizzare, sul model-
10 staliniano, “ palazzi di abitazio-
ne per il socialism o". Duramen­
te criticato per alcune prece­
denti proposte non in linea con
11 nuovo indirizzo, Henselmann
stese-questo p rogetto nel quale
('essenzíalítá fórm ale e sfruffu-
rale si associa a un monum enta­
lism o ispirato alia tradizione
schitikeliana.

327. Franz Ehrlich


Centro per le trasmissioni
radiofoniche
1 9 5 1 -1 9 5 6
Kópenick: IMalepastrasse 18-50
(V A2)

Ospitava le trasm issioni di Radio


DDR. Gli studi, per ragioni ine-
renti aH'isolamento, non si affac-
ciano verso l'esterno, ma su
c orridoi perim etrali. I volumi,
che presentano aperture m olto
regolari e sono rivestiti in
klinker e pietra, sono esenti da
ogni m onum entalism o.
240 1949-1989 Berlino Est

328. Egon Hartmann,


Hermann Henselmann,
Hans Hopp, Kurt W. Leucht,
Richard Paulick,
Karl Souradny
Stalinallee
1 9 51-1 961
Friedrichshain: Karl-Marx-Allee,
Frankfurter Allee (III E l)

La Stalinallee é un tra tto di stra­


bMMm
da che si sviluppa per circa 2
km fra S trausberger Platz e Pro-
skauer Strasse. II p rogetto del
nuovo asse m aturo in un clima
político-culturale nel quale la cul­
tura ufficiale afferm ava la neces-
sitá di rifiutare per il centro di
Berlino il m odello degli “ insedia-
menti suburbani” del periodo di
W eimar, proponendo invece
un'architettura m onumentale, in
g rado di re interpreta re la stru t­
tura storica della cittá. La sede
stradale della Stalinallee ha una
larghezza di 9 0 m, sei corsie
per le autom obili, percorsi albe-
rati pedonali e ciclabili. L’edilizia
é prevalentem ente a destinazio-
ne residenziale: 5 .0 0 0 alloggi
sono distribuiti negli edifici a to r­
re di 11 piani di S trausberger
Platz e del Frankfurter Tor, e nei
corpi allineati lungo la strada
che hanno un'altezza dai sette
ai nove piani. Ai piani terreni, o
in edifici isolati, vennero realiz-
zati negozi, ristoranti, grandi
m agazzini, un cinem atógrafo, e
nel 1 9 5 2 un palazzo dello spo rt
per 4 .0 0 0 persone, poi demoli-
to. Alia base della Stalinallee vi
sono scelte com uni, nel cam po
dell’architettura, a tu tto il “ reali­
smo socialista” , m esse in di-
scussione nel giro di pochi anni:
il prolungam ento della Stalinal­
lee da S trausberger Platz ad
Alexanderplatz, costruito dal
1 9 5 8 in base ai principi del
"com plesso residenziale sociali­
sta” , presenta giá un carattere
m olto diverso, con edifici pre-
fab bricati disposti in m odo rela­
tivam ente discontinuo nello spa­
zio, senza alcuna enfasi monu­
mentale.
1949-1989 Berlino Est 241

329. Hermann Henselmann,


Rolf Gópfert, Emil Leibold
Edifici a torre
1 9 5 1 -1 9 5 3
Friedrichshain: S trausberger
Platz 1, 19 (III E l)

Henselmann, attraverso gli edifi­


ci che costituiscono la testata,
verso ovest, della Stalinallee, ha
voluto definire una porta legata,
com e spesso nella tradizione
berlinese, a una grande piazza;
inoltre, richiam andosi a un “ pro-
cesso creativo corrispondente
all’applicazione del m étodo del
realism o socialista” , ha cercato
di fondere l'idea di porta con
quella di to rre , ricorren do a un
m onum entalism o che, nel suc-
cessivo p rogetto per il Frankfur­
te r Tor, si colora di un piü ac-
centuato ecíettísm o.

330. Hermann Henselmann


Edifici a torre
1957-1 961
Friedrichshain:
Karl-Marx-Allee 130, 131 (III E l)

L’attuale Frankfurter Tor, che si


trova in un’area m olto esterna
all'antica porta, posta sulla stra­
da per Francoforte sull’Oder, co-
stituisce il lim ite verso est della
Stalinallee, e quindi il vero e pro-
prio accesso al centro cittá lun­
go questa dire ttrice, che si vole-
va sottolineare adeguatam ente.
A questo fine, Henselmann ha
pro g e tta to volumi bloccati, il cui
m isurato m onum entalism o é
esaltato dalle lanterne, che si ri-
chiam ano a quelle progettate da
Gontard nel 1 7 8 0 per le chiese
del G endarm enm arkt.
242 1949-1989 Berlino Est

331. A. Strysevskij, F. Skujin


Ambasciata dell’URSS
1 9 5 0 -1 9 5 3
Mitte: Unter den Linden 63-65
(I C5)

Su quest'area si trovava un pa-


lazzo pro g e tta to da Johann
Boumann, dal 1 8 3 7 sede del-
l'am basciata russa. Dopo le di-
struzioni belliche, sull’area, no-
tevolm ente am pliata, é stata co-
struita la nuova sede dell’amba-
sciata soviética. II corpo princi-
pale ha quattro piani e una cour
d'honneur, sul cui asse spicca
un volum e com patto risultante
dalla sovrapposizione di masse
cubiche che presenta un calíbra­
te classiclsm o, proprio dell’ar-
chitettura soviética deltepoca.

332. Jorg Streitparth,


Siegfried Wagner, Klaus
Weisshaupt
Müggelturm
1960-1 961
Müggelheim: M üggelberge
!V C 4)

Nel 1 8 9 0 , in una zona di grande


interesse paesaggistico, nella
regione boscosa fra il Grosser
Müggelsee, il Langer See, la
Sprea e il Dahme, venne realiz­
zata una to rre in legno a pago­
da, alta 2 7 m. D istrutta da un in­
cendio nel 19 58, fu ricostruita
dopo un con corso di architettu-
ra vinto da un collettivo di stu-
denti. Alta 2 9 m, la nuova co­
struzione panoram ica si eleva
da una base nella quale si trova-
no un ristorante, una birreria,
una terrazza per i bagni di solé.

333. Josef Kaiser,


Günter Kunert
Interhotel Berolina
e cinematógrafo
1 9 6 1 -1 9 6 3
M itte: Karl-Marx-Allee 31 (I C6)

Al cen tro del secondo lotto della


Karl-Marx-Allee si trovano alcune
attrezzature, fra le quali un ruo-
lo di rilievo svolge il com plesso
co stitu ito dal cinem a Internatio­
nal e dal piü arretrato albergo,
che ha 4 2 0 posti letto e si svi­
luppa in altezza per 13 piani.
1949-1989 Berlino Est 243

334. Hermann Henselmann,


Bernhard Geyer,
Jorg Streitparth
Haus des Lehrers e sala
dei congressi
1 9 6 1 -1 9 6 4
/ v i .::
S llr a S fS Mitte: Alexanderplatz 4 (I B6)
:
i p i l Sul lim ite nord-orientale di
JÉglj ¿i A lexanderplatz, dove term ina la

.: ■:-.i. „ t ' í Karl-Marx-Allee, é stato realizza­
* ;i ■ . to questo com plesso, destinato
'11 *f—?!
„„.í, i i ; in un prim o tem po a un’attivitá
■ 9 I il®
■£ ' 'i-.-'.:.st •?
? di form azione e di inform azione
per insegnanti e genitori, e poi
'-Í-A alia prom ozione culturale in sen-
so lato. L’edificio alto conta 12
piani, e ospitava la biblioteca
centrale di pedagogía, spazi per
il risto ro e un’ampia area espo-
sitiva; quello basso un auditorio
con 1 .0 0 0 posti e spazi minori
per conferenze e incontri. L’ar-
chitettura é caratterizzata dalla
grande fascia in vetro sm altato
e ceram ica (un om aggio a
Diego Rivera di W alter W omac-
ka) e dal guscio della copertura
della sala per i congressi.

335. Joachim Nather,


Peter Schweizer (progetto
urbanistico); Johannes
Brieske, Hermann
Henselmann, Josef Kaiser,
Günter Kunert, Heinz
Scharlipp, Roland Steiger
Alexanderplatz
1 9 6 1 -1 9 7 0
M itte: Alexanderplatz (I B6)

II celebre Alexanderplatz, so­


p ra ttu tto dallo sco rcio dell’Otto-
cento, divenne un im portante
nodo di tra ffico . Dopo il con cor­
so del 19 29, in base a un pro­
g e tto di massim a di Martin
W agner, vennero realizzati i due
edifici di Behrens presso l’antica
porta. Dopo le distruzioni belli-
che, un de creto del 1 9 6 4 e un
successivo con corso portarono
alia stesura di un piano d’insie-
me del collettivo coordinato da
IMáther e Schweizer, in base al
quale la piazza si é caratterizza­
ta com e grande area pedonale
intorno a cui si dispongono edifi­
ci con funzioni com m erciali, turi-
stiche, associative.
244 1949-1989 Berlino Est

336. Roland Korn,


Hans Erich Bogatzky
Ex sede del Consiglio
di Stato della DDR
1 9 6 2 -1 9 6 4
Mitte: Marx-Engels-Platz (I C5)

P osto fra Breite Strasse e il


Mühlengraben, ospitava una se­
rie di spazi per le sedute e per
gli incontri ufficiali. La facciata
verso Marx-Engels-Platz íngloba
il ricostruito pórtale del castello
di Berlino (abbattuto nel 1950-
19 51), progettato da Schlüter
alia fine del Seicento e realizza-
to da Eosander von Goethe nel
1 7 0 7 -1 7 1 3 .

337. Joachim Náther,


Helmut Stingl (progetto
urbanístico); Hans-Peter
Schmiedel, Wolfgang Radke
(case a torre)
Complesso residenziale
Fischerinsel
1 9 6 4 -1 9 6 7
Mitte: Fischerinsel (I C6)

Fra l’ lnselbrücke e la Gertrau-


de nstrassenbrücke si trovava la
parte piü antica della medievale
Colín; abitato inizialmente da pe-
scato ri e mercanti, questo set­
to re urbano era stato successi-
vam ente interessato da un cre-
scente addensam ento edilizio.
P ressoché raso al suolo nel cor­
so dell'ultim a guerra, é stato ri­
costru ito con un’edilizia alta,
che si trova in un ra pporto di
continuitá visiva con quella di
Leipziger Strasse, e da alcune
attrezzature (una scuola per l'in-
fanzia, una stru ttura per il risto-
ro). Le to rri di 21 piani sono di­
sposte perpendicolarm ente a
G ertraudenstrasse; un corridoio
centrale consente il disim pegno
di alloggi con un solo affaccio. II
núcleo centrale é m onolítico, in
cem ento arm ato, e ha funzione
di controventatura per i pannelli
prefabbricati degli alloggi.
r

1949-1989 Berlino Est 245

338. Josef Kaiser, Heinz


Aust, Gerhard Lehmann
Ex Ministero degli esteri
della DDR
19 6 4 -1 9 6 7
Mitte: Marx-Engels-Platz 2 (I C5)

Posto fra ¡I W erderscher M arkt


e la Schlossbrücke, separa
Marx-Engels-Platz dalla
Friedrichstadt. É caratterizzate
da una tessitura delle facciate
che lo differenziano nettam ente
dalla vicina edilizia storica. I tre
piani inferiori sono stati realizza-
ti con sistem i tradizionali, quelli
superiori sono prefabbricati.

339. Fritz Dieter, Günter


Franke
Torre della televisione
19 6 5 -1 9 6 9
Mitte: P anoram astrasse (I B6)

É chiaram ente visibile da ogni


parte della cittá. Realizzata in
seguito a una proposta di
Henselmann e S treitparth, la to r­
re é caratterizzata nella sua par­
te superiore da una sfera con
stru ttura metállica nella quale si
trovano un piano per l’osserva-
zione del panorama e un caffé
con duecento posti. Alia base
H erzog e A ust hanno reaiizzato
nel 1 9 6 9 -1 9 7 2 un articolato
com plesso che ospita caffé, ri-
storanti e spazi per esposizioni.
246 1949-1989 Berlino Est

340. Kunz Nierade


Komische Oper
1 9 6 6 -1 9 6 7
M itte: B ehrenstrasse 55-57
(IC 5 )

Celebre dalla fine dell’O ttocento


per le riviste e le op erette, dopo
¡'ultima guerra é stata ricostrui-
ta riconferm andone la disposi-
zione dei palchi, ma tra s to rn a n ­
do la scena. II fro nte é contras-
segnato dal c on trasto fra la pá­
rete piena rivestita in pietra e la
vetrata sovrastante gli accessi.

341. Josef Kaiser,


Günter Kunert
Centrum-Warenhaus
1 9 6 7 -1 9 7 0
M itte: Alexanderplatz (I B6)

É un edificio di sei piani fuori


térra, strettam ente integrato
all’Alex Passage. II rifornim ento
delle m erci avviene al piano in­
te rra to ; i prim i due piani costitui-
scono uno zoccolo vetrato, ac-
cessibile nella sua parte supe­
riore attraverso ram pe, sopra al
quale si eleva, per qu attro piani,
un volum e com patto rivestito da
un grig lia to in alluminio.

342. Roland Korn,


Heinz Scharlipp
Interhotel Stadt Berlin
1 9 6 7 -1 9 7 0
Mitte: Alexanderplatz 8 (I B6)

Con i suoi 125 m di altezza se-


gna efficacem ente il punto di
snodo fra l’asse est-ovest della
cittá e Karl-Marx-Allee. Al piede,
una piastra di due e tre piani,
strettam ente integrata al
Centrum-Warenhaus, ospita una
grande hall, ristoranti, spazi per
convegni e conferenze; nei 38
piani superiori vi sono 2 .0 0 0 po­
sti letto. AH’ultim o piano un risto­
rante panorám ico consente la
vista della cittá e del te rrito rio
circostante. Le faccia te sono ri-
vestite in alluminio.
1949-1989 Berlino Est 247

343. Hermann Henselmann


(progetto urbanístico); Heinz
Mehlan (progetto edilizio)
Complesso residenziale
1 9 6 8 -1 9 7 0
Friedrichshain: Platz der
Vereinten Nationen
(giá Leninplatz) (III E l)

Da S trausberger Platz due alli-


neamenti edilizi, ai lati di
Lichtenberger Strasse, creano
una tensione spaziale che trova
il suo culmine nei due edifici che
si trovano ai lati est e ovest del­
la piazza, e nelle tre to rri di 17,
21 , 2 4 piani. Gli alloggi costruiti
sono 1.2 00, le facciate degli
edifici curvi sono vivacem ente
colorate. Alcuni corpi bassi pro-
spettanti sulla piazza contengo-
no un grande magazzino, spazi
per il risto ro e altri servizi. Una
cura particolare é stata prestata
al tra ttam ento degli spazi aper-
ti; al piede delle torri, al centro
di una piazza accuratam ente di-
segnata, si trovava una grande
statua di Lenin, ora rimossa.

344. Heinz Graffunder,


Lothar Kohler, Walter
Wenzel, Peter Schweizer
Complesso residenziale e
commerciale
1 9 6 8 -1 9 7 2
M itte: Rathausstrasse (I C6)

II com plesso costituisce il limite,


a sud, della grande piazza nella
quale si trova la torre della tele-
vislone. Presenta un corpo linea­
re verso R athausstrasse e due
edifici disposti a pettine. II basa­
m ento é costitu ito da una pia­
stra com m erciale con co rti in­
terne caratterizzate da fontane
e alberature. L'architettura pre­
senta un vivace crom atism o, in
accordo con il vicino Rathaus.
248 1949-1989 Berlino Est

345. Roland Korn, Johannes


Brieske, Roland Steiger
Haus des Reisens
1969-1 971
Mitte: Alexanderplatz angolo
Hans-Beimler-Strasse (I B6)

É un edificio di 17 piani, con


una piastra interiore nella quale
si svolgono i contatti con il pub-
blico. Nel corpo alto l’asimme-
tria della pianta e la fo rte artico-
lazione plastica rappresentano
espedienti adottati per segnala-
re il ruolo che l’edificio svolge,
ai limiti di Alexanderplatz, sul
piano urbanístico.

346. Joachim Nather,


Werner Strassenmeier
Complesso residenziale
1 9 6 9 -1 9 7 8
Mitte: Leipziger S trasse (I C5)

In continuitá con le ricostruite


S pittelkolonnaden di Gontard, e
con le to rri del Fischerinsel, sul
lato sud di Leipziger Strasse so­
no state edifícate o tto to rri con
sviluppo ¡n altezza dai 2 2 ai 25
piani, accoppiate e disposte a
pettine rispe tto alia strada; al
piede un corpo di due piani ga-
rantisce l’integrazíone con strut-
ture di tip o com m erciale e so-
ciale. La form a degli edifici e il
fo rte cro m atism o rappresenta­
no, risp e tto alia m orfología an­
cora leggibíle della Friedrich­
stadt, un elem ento di rottura,
che é riscontrabile anche negli
edifici costruiti lungo il fronte
nord della strada.

347. Helmut StingI


Centro di ristoro
1 9 7 1 -1 9 7 3
Mitte: G ertraudenstrasse,
R ossstrasse (I C6)

Dispone di 8 8 0 posti mensa. La


cop ertu ra é una struttura a gu-
scio co stitu ita da un paraboloi­
de iperbolico; le pareti perime-
trali sono vetrate e contrasse-
gnate da frangisole orizzontali.
La zona della cucina é arretrata
rispe tto alia strada; adiacente
ad essa si sviluppa un super-
m ercato.
1949-1989 Berlino Est 249

348. Heinz Graffunder,


Karl-Ernst Swora
Palazzo della Repubblica
1 9 7 3 -1 9 7 6
M itte: Marx-Engels-Platz (I C5)

É stato edifícate nella parte


orientale del terren o reso libero
con 1’abbattim ento del castello
nel 1 9 5 0 -1 9 5 1 . C ostituisce il li­
mite, verso est, di Marx-Engels-
Platz, e risulta ben visibile a chi
provenga dall'U nter den Linden,
rispe tto alia cui architettura sto-
rica, e alie presenze monumen-
tali che prospettano sul
Lustgarten (Duomo e Altes
Museum), costitu isce un evento
traum ático, per i caratteri
dell’architettura e per i materiali
im piegati. II com plesso ospita
sale di riunione per com plessivi
5 .0 0 0 posti, oltre a foyer, risto-
ranti, caffé. Al piede, due terraz-
ze lo raccordano, a e s t e a ove­
st, con la Sprea e con la piazza.

349. Ulf Zimmermann


Mensa della von Humboldt
Universitát
1 9 7 4 -1 9 7 5
Mitte: Schum annstrasse,
A lbrechtstrasse,
R einhardstrasse (I B4)

C ostruita con struttura portante


in acciaio, la mensa prospetta
su un’area a verde, ed é in par­
te aperta anche al pubblico;
com plessivam ente com prende
1 .0 0 0 posti. Al piano terren o vi
sono i depositi e piccole struttu-
re di risto ro; a quello superiore
la mensa vera e propria.

350. Vera Machoninova,


Vladimir Machonin
Ambasciata della
Cecoslovacchia
1 9 7 5 -1 9 7 8
Mitte: Otto-Grotewohl-
S trasse 21 (IC 5 )

Posta al lim ite occidentale della


Friedrichstadt, la nuova am ba­
sciata, che si richiama ad espe-
rienze della cultura architettoni-
ca occidentale (in particolare al
prim o Stirling), é stata progetta-
ta per ospitare anche esposizio-
ni e uffici com m erciali.
250 1949-1989 Berlino Est

351. Roland Korn,


Peter Schweizer
(piano urbanistico)
Complesso residenziale
di Marzahn
19 7 5 -1 9 8 9
Marzahn (III D3, III E3)

L'im m enso nuovo Insedlamento,


dove vlvono oggi oltre 2 0 0 .0 0 0
abitanti, é stato realizzato su
un’area di 6 6 0 ettari; nel pro­
g e tto si é cercato di evitare il ri-
schio di creare un’ennesima
“cittá d o rm ito rio ” prevedendo,
accanto alia residenza, un’eleva-
ta quota di servizi e di attivitá
produttive. Negli anni successi-
vi, in effetti, m entre le abitazioni
venivano realizzate a un ritm o
accelerato (nel 1 9 8 5 gli abitanti
erano giá 16 6 .0 0 0 ), in prossi-
mitá del nuovo tra ccia to della S-
Bahn erano creati insediamenti
industriali su un’area di 9 0 etta­
ri; la residenza veniva suddivisa
in Wohngebiete, unitá di gran-
dezza conform e con propri cen-
tri subordinati gerarchicam ente
a un grande centro di ordine su-
periore che si sviluppa a partiré
dalla S-Bahnhof Marzahn. L’al- ;
tezza della case é m aggiore in
prossim itá delle stazioni della S-
Bahn (raggiunge i 18-21 piani),
m entre nelle zone dove preesi-
stevano case unifam iliari vi é
un’alta percentuale di case a
cinque piani. II prim o dis tre tto
residenziale é stato realizzato
nel 1 9 7 6 -1 9 8 6 , nell'Allee der
Kosmonauten, da D ieter Schul-
ze, Thorleif Neuer, Jórg Pisel,
su p rogetto urbanistico di Edith
Diehl e Joachim Felke. Vi sono
leggibili alcuni principi urbanisti­
ci e architettonici che avrebbero
caratterizzeranno tu tto l’ insedia-
m ento. Posto a est della S-
Bahn, é tagliato in direzione est-
ovest dall’Allee der Kosm onau­
ten. II settore sud si articola in­
torno a un piccolo cen tro con al­
cune attrezzature com m erciali e
sociali da cui parte un percorso
pedonale che conduce al centro
m m


principale del Wohgebiet, dove
si trovano anche il municipio, la
posta, un cinem atóg rafo . II ruo­
lo di questo centro é segnalato
dall’edilizia alta che lo contorna.
1949-1989 Berlino Est 251

352. Wolf-Rüdiger
Eisentraut, Heinz Graffunder
Centro principale
di Marzahn
1 9 8 4 -1 9 9 0
Marzahn: M arzahner
Prom enade (III D3)

Si sviluppa su un’area di 26 et-


tari che si estende dal viilaggio
preesistente fino a Bruno-
Leuscher-Strasse. Partendo dal­
la "Porta di Marzahn", un punto
nel quale convergono le princi­
pali linee del tra s p o rto pubblico,
un pe rco rso pedonale, caratte-
rizzato da corpi com m erciali di
un piano, conduce al com plesso
delle stru tture com m erciali e
sportive di Paul-Dessau-Strasse.
All’edilizia com m ercia le e socia­
le fanno da con trappunto le resi-
denze che definiscono visiva­
mente i lim iti dell'area.

353. Centro del commercio


internazionale
1 9 7 6 -1 9 7 8
M itte: Friedrichstrasse 9 5 (I C5)

Si tro va a sud della stazione


Friedrichstrasse; re diticio alto,
che conta 2 5 piani, ospitava le
rappresentanze com m erciali
estere, in un corpo piü basso
(due e tre piani) si trovano un
grande magazzino, negozi, un
ristorante. Realizzato su pro g e t­
to e con m ateriali giapponesi, é
contrassegnato dal contrasto
fra le superfici vetrate e i bian-
chi volum i opachi che nel corpo
alto contengono i coliegam enti
verticali.
252 1949-1989 Berlino Est

354. Heinz Aust, Peter


Korneli, Giinter Kunert, Gerd
Pieper, Christian Schulz,
Karl-Ernst Swora
Ampliamento del centro
ospedaliero della Charité
19 7 6 -1 9 8 2
M itte: Schum annstrasse 20-21
(I B4)

Intorno a un grande lazzaretto


co stru ito dopo l’epidem ia di pe­
ste del 17 10, si sono sviluppate
nel tem po stru tture ospedaliere
legate ail’universitá. Dal 1 9 7 6 il t **
com plesso é stato am pliato e ----
do tato di piü moderne attrezza­
tu re nel cam po della chirurgia.
Fra le nuove parti la to rre pro­
g e ttata da Christian Schulz (26
sale operatorie nei quattro piani
inferiori e 1 .0 0 0 posti letto), il
cen tro diagnostico di quattro
piani di Kunert e Aust e un
edificio di due piani per la risto-
razione pro g e tta to da Pieper
e Derdau.

355. Bernd Fundel,


Günter Reiss, Klaus Troger
Centro sportivo e ricreativo
1 9 78
Friedrichshain: Landsberger
Chaussee 77 (III E l)

É localizzato in un'area centrale,


m olto im portante dal punto di vi­
sta urbanístico, prossim a ad al-
tre attrezzature sportive e al
parco di Friedrichshain e colle-
gata efficacem ente con molti d¡-
stre tti urbani (un nuovo percor-
so tranviario la pone in rapporto
diretto anche con la grande zo­
na residenziale esterna di
Marzahn). II com plesso si affac-
cia per un tra tto di 170 m sulla
Leninallee e di 110 m su Dimi-
tro ffstra sse ; com prende pisci-
ne, palestre, una pista per il pat-
tinaggio su ghiaccio, zone per il
gioco, la sosta, il ristoro. La
struttura portante é in acciaio;
le pareti esterne, vetrate, con-
sentono la vista sul vicino
parco.
1949-1989 Berlino Est 253

356. Karl-Ernst Swora


Casa della scienza
e della cultura soviética
1 9 8 1 -1 9 8 4
M itte: Friedrichstrasse,
angolo Taubenstrasse (I C5)

II com plesso presenta una note-


vole im portanza dal punto di vi­
sta urbanistico, essendo localiz-
zato nella Friedrichstadt, della
quale segnó l’inizio della rico ­
struzione, presso il Gendarmen­
m arkt. Incaricato del pro g e tto fi-
nale in seguito all’esito di un
con corso del 1 9 8 1 , Swora ha
realizzato un edificio com patto,
con stru tture per lo spettacolo
e la cultura (il grande auditorio e
spazi per manifestazioni minori
che si trovano nello zoccolo ve-
tra to ) e uffici.

i ^ 357. Walter Schwarz,


fg», .. Manfred Prasser,
Dieter Bankert
Friedrichstadtpalast
m m im
SlSlillslISil
.
19 8 1 -1 9 8 4
M itte: Friedrichstrasse 107
(I B5)

W M M 0M Gli spettacoli di varietá e le rivi-


ste sino alia fine degli anni
Settanta vennero rappresentati
nel Grosses Schauspielhaus
pro g e tta to da Hans Poelzig.
Dem olito quest’ultimo nel 1980,
fu costruito il Friedrichstadtpa­
last per rappresentarvi lo stes-
so tipo di spettacoli. II nuovo
com plesso ha una grande sala
con 1 .9 0 0 posti, un articolato
insieme di palcoscenici, spazi
per le prove. II volume per le
scene é alto 2 4 m. C ostruito
con struttura portante in cem en­
to arm ato e in acciaio, é rivesti­
to esternam ente con pannelli
prefabbricati con aperture e
decorazioni che si basano sugli
stessi principi eclettici che
caratterizzavano la ricostruzio­
ne della Friedrichstadt in quegli
anni.
254 1949-1989 Berlino Est

358. Eckart Schmidt


Complesso residenziale
1 9 8 3 -1 9 8 6
M itte: S pittelm arkt (I C5)

I due piani interiori sono destina-


ti al com m ercio e ad attrezzatu­
re sociali; quelli superiori com-
prendono 2 9 5 abitazioni. L'ar-
chitettura, caratterizzata dalle
fasce orizzontali dei parapetti
dei balconi, presenta un’articola-
zione plastica che la difterenzia
dai grandi edifici, m olto piü rígi­
damente concepiti, di Leipziger
Strasse.

359. Jochen Jentsch,


Bernhard Brabetz
Edificio per uffici
19 8 4 -1 9 8 7
Mitte: D irksenstrasse (I B6)

Si riallaccia ad alcuni tem i del


neues Bauen. Realizzato per la
societá che si occupava della
gestione dell’ingente patrim onio
pubblico, é caratterizzato dal
piano terren o arretrato e dalle
fasce orizzontali delle finestre,
alie quali fa da contrappunto la
verticalitá della zona posta in
corrispondenza dell’ingresso.

360. Wolf-Rüdiger
Eisentraut, Michael Kny
Ufficio póstale
19 8 4 -1 9 8 7
Marzahn: Márkische Allee (II D3)

In uno dei piü interessanti edifici


del cen tro principale di Mar­
zahn, gli architetti hanno coniu-
..
f t iü f li
ga to l'utilizzo dei com ponenti •
edlizi prefabbricati con la varia-
ta modulazione dei volumi e del

■n
linguaggio. Ha una pianta circa
quadrata; una zona vetrata sot-
tolinea l’accesso a un percorso
diagonale che conduce a una
corte interna con lucernario, nel­
I
... ............. !

la quale si trovano gli sportelli.


1949-1989 Berlino Est 255

361. Giinter Stata


Ricostruzione del
Nikolaiviertel
1 9 8 4 -1 9 8 7
M itte: M olkenm arkt (I C6)

La Nikolaikirche costituiva il
principale riferim ento architetto-
nico dello sto rico núcleo di
Berlin, fondato nel xiu secolo.
Intorno a questa chiesa, grave­
mente danneggiata nel corso
dell’ultim a guerra e restaurata
dal 1 9 7 7 al 19 87, a seguito di
un concorso bandito nel 1 9 7 9 é
stato ricostruito il Nikolaiviertel.
Su R athausstrasse, che collega
Marx-Engels-Platz con Alexan­
derplatz, é stata realizzata
un'edilizia a cortina interrotta in
corrispondenza di Poststrasse,
che conduce alia Nikolaikirche,
intorno alia quale si sviluppa uno
spazio pubblico di scala ridotta.
Nel Nikolaiviertel sono stati rico-
struiti o restaurati alcuni edifici
esistenti appartenenti a diverse
epoche storiche (dalle due pic-
cole abitazioni del Seicento su
N ikolaistrasse, al settecentesco
Knoblausche Haus, fino all’ex-
edificio am m inistrativo della Be-
mag costruito su pro g e tto di
Baum garten nel 1935); sono
stati anche tra sfe riti in questa
parte della cittá edifici che si
trovavano altrove, com e é avve-
nuto nel caso della medioevale
Gerichtslaube. La m aggior parte
dell’ed ifica to é costituita da
un’edilizia industrializzata di nuo-
va costruzione, che si richiama
ad alcuni caratteri deH’edilizia
storica per quanto riguarda le
faccia te e, in certi casi, le tipo-
logie.
256 1949-1989 Berlino Est

362. Norbert Schmidt,


Jens Ebert
Centro congressi
1 9 8 4 -1 9 8 8
M itte: Márkisches Ufer (I C6)

Si trova in un’area centrale, in


dire tto ra pporto con la Sprea. II
com plesso si articola intorno a
un corpo centrale nel quale tro-
vano posto un grande auditorio
e spazi minori per conferenze e
incontri; a esso sono subordína­
te, funzionalm ente e spazial-
mente, le due ali con le stanze
per gli ospiti, che si raccordano
con i’edilízia esístente.

363. Kajima-Gruppe
Grand-Hotel
1 9 8 5 -1 9 8 7
Mitte: Friedrichstrasse 164,
B ehrenstrasse 50 (I C5)

É stato costruito al posto della


distrutta Kaisergalerie, che col-
legava l’Unter den Linden con
Behrenstrasse. Oltre alie came-
re per gli ospiti (6 0 0 posti letto)
com prende un a rticolato insie-
me di am bienti per lo svago e il
risto ro.

364. Georg Timme


Complesso residenziale
19 8 5 -1 9 8 7
Friedrichshain: Baltenplatz
(III E l)

Baltenplatz (giá Bersarinplatz) si


trova a nord del Frankfurter Tor,
in diretto ra pporto con il monu-
mentale accesso alia Stalinallee
progettato da Henselmann. Sul
perím etro della piazza sono sta­
ti realizzati edifici con abitazioni
ai piani superiori e com m ercio
al piano terreno, nei quali si é
cercato di sintonizzare la pre-
fabbricazione pesante con i
nuovi orientam enti sulla qualitá
dell'architettura afferm atísi
negli anni Ottanta.
Atlante
BERLINO CENTRO
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TAVOLAII

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BERLINO NORD OVEST
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204
BERLINO SUD EST
Indice dei nomi
I numeri in corsivo indicano le illustrazioni nell'lntroduzione;
¡ numeri tra parentesi indicano la scheda relativa all’edificio.

Aalto, Alvar Bangert, Dietrich 36, 128 (81)


• Hansaviertel, 185 (215), 186 - complesso residenziale, - ristrutturazione di Alexanderplatz, 45
Abraham, Raimund Rauchstrasse, 2 10 (265) - sede della societá canottieri Elektra,
■edificio residenziale e commerciale, - complesso residenziale 128 (80)
Friedrichstrasse, 2 2 8 (301) Ritterstrasse-Nord, 213 (271) Belz, Walter
Adams, Antón - complesso residenziale e centro - edificio residenziale, Kochstrasse,
- Instituí für Kirchenmusik, 120 (58) culturale-ricreativo, Tegeler Hafen, 2 2 0 (2 8 1 )
Adler, Friedrich, 25, 26 225 (294) Benzmüller, Barbara
• St. Thomas- Kirche, 25, 109 (31) Bankert, Dieter - complesso residenziale
Adolph, M.F., 14 - Friedrichstadtpalast, 253 (357) Ritterstrasse-Nord, 213 (271)
Ahrends, Bruno Bartning, Otto, 38, 39, 102, 185 Berndt, Kurt
• Weisse Stadt, 1 6 0 (1 5 9 ) - Grosssiedlung Siemensstadt, 43, - Elisabethhof, 116 (47)
Anker, Alfons 162 (1 6 2), 163 Bestelmeyer, Germán, 49
■ case unifamiliari, Heerstrasse, 152 - Gustav-Adolf-Kirche, 169 (178) Binder, Bernhard
(139) - Schdneberger Südgelánde, 43, 43 - complesso residenziale, Zabel-
- complesso residenziale sperimenta- Baumgarten, Paul G.R., 51, 113, Krüger-Damm, 198 (235)
le, Schorlemerallee, 142 (114) 168, 181, 255 Blankestein, Hermann, 25
- edificio, Potsdamer Platz , 46, 46 - BEMAG-Haus, 80 Blesendorf, 11
- ristrutturazione di Alexanderplatz, -chiesa, Litzensee, 1 90 (2 1 9 ) Blum, 32
45, 46 - complesso residenziale, Bode, Wilhelm von, 117
Aust, Heinz, 245 Hohenzollemdamm, 52 Boetticher, 25
■centro ospedaliero della Chanté, -foresteria Eternit, 182 (210) Bogatzky, Hans Erich
ampliamento, 250 (354) -Hansaviertel, 185 (215), 187 -C onsiglio di Stato della DDR, 244
- Ministero degli esteri della DDR, - Hotel am Zoo, 181 (205) (336)
245 (338) - mensa Eternit, 189 (217) Bohigas, Oriol, 69
Arup, Ove - sala per concerti della Hochschule - edificio residenziale e per uffici,
• Olympiahalle, 88 für Musik, 182 (208) Kochstrasse, 236 (319)
Axelrad, K. - stazione per l’imbarco dei rifiuti, Bóhm, Gottfried, 69
- complesso residenziale, 1 7 4 (1 9 0 ) - edificio residenziale, Fasanenplatz,
Lützowufer, 219 (280) Bayerer, Peter 2 1 4 (2 7 2 )
Aymonino, Cario, 69 - “Doppelinstitut” , Technische - edificio residenziale, Prager Platz,
■edificio residenziale, Prager Platz, Universitát, 219 (279) 237 (324)
237 (323) Beaudouin, Eugéne Bóhm, Peter
- Hansaviertel, 185 (215) - casa per anziani, Kópenicker
Bakema, Jacob B. Bega, Melchlorre Strasse, 227 (297)
-Hansaviertel, 185 (215), 188 - uffici Springer, 193 (227) Bonatz, Karl, 60, 61
• Markisches Vierte!, 195 - Bonatzplan, 60, 60
Baldessari, Luciano Behne, Adolf, 38, 47 Bornemann, Fritz
-Hansaviertel, 185 (215), 187 Behr, 11 -Amerika-Gedenkbibliotek, 181 (207)
Balier, Hinrich e Inken, 69 Behrens, Peter, 29, 47, 77 - Deutsche Oper, 190 (220)
- complesso residenziale, - Alexanderhaus, 155 (148) - Freie Volksbühne, 193 (228)
Fraenkelufer, 214 (274) - Berolinahaüs, 155 (148) Botta, Mario, 69
- Istituto di filosofía, Freie Universitát, -ca sa Wiegand, 129 (82) - edificio residenziale e per uffici,
211 (268) - complesso industríale e amministra- Lützowplatz, 237 (322)
- restauro di un edificio residenziale tivo, Ostendstrasse, 133 (95) Bottcher, Rudolph
e commerciale, Kottbusser Damm, - complesso residenziale, - complesso residenziale, Luisenplatz,
207 (257) Bolivarallee, 164 (164) 231 (307)
Bandel, Hans - fabbrica delle turbine AEG, 36, 126 - piazza, Hellersdorf, 89, 90
- Britz-Buchow-Rudow (75) - stazione della metropolitana,
(“Gropiusstadt” ), 65, 194 (229) - impianti per l’alta tensione, il mon- Kemperplatz, 227 (299)
- Markisches Viertel, 195 taggio, i m icrom otori AEG, Bottcher, Wolfgang
Indice dei nomi 269

- complesso residenziale, Luisenplatz, 72, 72 - casa Steingroever, 175 (193)


231 (307) Contag, 32 - casa Vollberg, 1 7 8 (2 0 0 )
- piazza, Hellersdorf, 89-90, 89 Cook, Peter, 69 - Hansaviertel, 185 (215)
- stazione della metropolitana, - edificio residenziale e commerciale, - Kaiser-Wilhelm-Gedáchtnis-Kirche,
Kemperplatz, 2 27 (299) Lützowplatz, 236 (320) 64, 64, 192 (224)
Boumann il Vecchio, Johann, 114, Cramer, Cari - stabilimenti Auergesellschaft, 177
242 - insediamento residenziale, Grazer (197)
Brabetz, Bernhard Damm, 1 78 (1 9 9 ) Eisenman, Peter, 69
- edificio per uffici, Dirkenstrasse, 254 Cvijanovic, Alexander - edificio residenziale e commerciale,
(359) - Bauhaus-Archiv, 205 (253) Kochstrasse, 2 26 (295)
Brademmann, Richard Eisentraut, Wolf-Rüdiger
- stazione della S-Bahnhof Wannsee, Dagen, Dismar, 13 - centro principale di Marzahn, 251
1 4 8 (1 2 9 ) Danneberg, Ernst (352)
Braghieri, Gianni - insediamento residenziale, Grazer - ufficio póstale; Heinrich-Rau-
-com plesso residenziale, Südliches Damm, 1 78 (1 9 9 ) Strasse, 2 5 4 (360)
Tiergartenviertel, 217 (278), 218 Demblin, Franz Eisler, John, cfr. Stavoproject
-com plesso residenziale, - complesso residenziale Victoria, Liberec
Wilhelmstrasse, 229 (304) 221 (284) Emmerich, Jürgen, 104
Brandt, Andreas Derossi, Pietro Emmerich, Paul, 56, 104, 139
-com plesso residenziale, Luisenplatz, - edificio residenziale, - complesso di rappresentanza
231 (307) Wilhelmstrasse, 230 (306) Krupp, 176 (195)
-piazza, Hellersdorf, 89-90, 89 Deute, Richard, 144 - complesso residenziale,
- stazione della metropolitana, Diel, Edith Hainstrasse, 166 (169)
Kemperplatz, 227 (299) - complesso residenziale, Marzahn, - complesso residenziale,
Brauning, Fritz 250 Hohenzollerndamm, 52
- Siedlung Tempelhofer Feld, 40, 136 Dieter, Fritz - complesso residenziale,
(98) - Torre della televisione, 245 (339) Roseggerstrasse, 141 (111)
Brenner, Klaus-Theo Dinklage, Georg - edificio residenziale, Donaustrasse,
-b lo cco 109, Friedrichstrasse, 87, 88 - stazione della metropolitana 1 45 (1 2 0 )
-com plesso residenziale, Südliches Schlesisches Tor, 1 1 8 (5 2 ) - Friedrich-Ebert-Siedlung, 43, 161
Tiergartenviertel, 217 (278), 218 Drake, Friedrich, 111 (160)
- Hotel Berlín, 228 (300) Doesburg, Theo van, 39 - Gartenstadt Zehlendorf, 35
Brieske, Johannes Dommer, Wolfgang - “ Rauchlose Siedlung", 44, 167
- Alexanderplatz, 243 (335) - Britz-Buchow-Rudow (172)
- Haus des Reisens, 248 (345) (“Gropiusstadt"), 65, 194 (229) - ristrutturazione di Alexander­
Brinkert, Peter Drewitz, Wilhelm platz, 45
-com plesso residenziale, Zabel- - Caserma dei Dragoni della guardia, -Siedlung, Spandau-Haselhorst, 166
Krüger-Damm, 198 (235) 106 (22) (170)
Brix, Joseph Dübbers, Kurt - Siedlung am Heidehof, 40, 40
-concorso per la Grande Berlino, -Technische Universitát Berlin, 192 - Spreesiedlung, 42, 42
32, 32 (225) - uffici Feuersozietát Berlin. 172
Broebes, Johann Baptiste, 10, 11 Düttmann, Werner (183)
Broggi, Mario - Akademie der Künste, 191 (222) - uffici Nordstern-Versicherung,
- complesso scolastico, - complesso commerciale (Ku'damm 133 (93)
Friedrichstrasse, 233 (312) Eck), 201 (241) Ende, Hermann
Bülow, Bernhard von, 96 - complesso residenziale, - villa von der Heydt, 108 (29)
Büning, Wilhelm Mehringplatz, 198 (236) Endell, August, 35
- Weisse Stadt, 43, 1 60 (1 5 9 ) - Márkisches Viertel, 65, 195 (230) - Buntes Theater, 35
Burckhardt, Michael - edificio residenziale, Steinplatz,
- complesso scolastico, Eberstadt, Rud 123 (69)
Friedrichstrasse, 233 (312) - concorso per la Grande Berlino, - pensione Westend, 131 (88)
Burtin, Justus 32, 33 Erdmannsdorff, Friedrich Wilhelm
- Istituti delle facoltá umanistiche, Ebert, Jens von, 17
Frele Universitát, 200 (239) - centro congressi, 256 (362) Ermisch, Richard, 52
Ebert, Wils (cfr. anche Collettivo - complesso residenziale,
Calatrava, Santiago Ebert, Planungskollektiv), 58, 61, Zeppelinstrasse, 44, 146 (123)
- concorso per la rlstrutturazione del 63, 71 - ingresso d’onore (Haupthalle) della
Reichstag, 87, 87 - Britz-Buchow-Rudow Fiera, 50, 7 4 (1 8 9 )
Candilis, Georg (“Gropiusstadt”), 65, 194 (229) - progetto di risanamento del
- Istituti delle facoltá umanistiche, - Hansaviertel, 185 (215), 187 Rolandufer, 51
Freie Universitát, 200 (239) Eesteren, Cornelius van - stabilimento balneare, Wannsee,
Cari, Jullus - ridefinizione deM’Unter den Linden, 48, 48, 165 (166)
- Duomo, 114 (43) 45, 45 Ernst, Klaus H.
Carstenn, 30 Ehrlich, Franz - Britz-Buchow-Rudow
Carstens, Asmus Jakob, 5 - Centro per le trasmissioni (“ Gropiusstadt”), 65, 194 (229)
Collettivo Ebert (cfr. anche radiofoniche, 239 (327)
Planungskollektiv) Eiermann, Egon, 50 Fahrenkamp, Emil, 47, 50
- piano per la ricostruzione di Berlino, - casa Flesse, 169 (180) - Shell-Haus, 165 (168)
270 Indice dei nomi

Faskel, Bernd - complesso residenziale, - Hansaviertel, 185 (215), 186


- complesso residenziale Grüne Werbellinstrasse, 204 (250) - Istituto di igiene e microbiologia
Hauser, 2 15 (275) Friedrich, Peter, 58 medica, Freie Universitát, 201 (242)
- complesso residenziale, Fróhlich, Alfred - Max-Planck-Institut, 203 (248)
Lützowufer, 219 (280) -te a tro , Nollendorfplatz, 1 2 3 (6 8 ) -villaggio studentesco, 190 (221)
Feddersen, Eckard Frowein, Dieter Gópfert, Rolf
- complesso residenziale - asilo nido, Dresdner Strasse, 226 - edifici a torre, Strausberger Platz,
Ritterstrasse-Nord, 213 (271) (296) 241 (329)
Federico i di Hohenzollern, 6 - canoniche della St. Jacobi-Kirche, Gottheiner, Albert
Federico ni di Hohenzollern, 10 209 (261) - sede Allgemelne Ortskrankenkasse,
Federico vi di Hohenzollern, 8 - complesso residenziale Victoria, 167 (1 7 3 )
Federico i di Prussia, 12, 13 221 (284) Gottwald, Gunther
Federico » di Prussia, 13, 14, 15, Fugman - Hansaviertel, 185 (215)
16, 114 - complesso residenziale e centro Graaf, Schweger e Partner
Federico Gugtielmo i di Hohenzollern, culturale-ricreativo, Tegeler Hafen, - edificio commerciale e residenziale,
10, 11 225 (294) Kurfürstendamm, 229 (303)
Federico Guglielmo i di Prussia, 12 Fundel, Bernd Graffunder, Heinz
Federico Guglielmo iv di Prussia, - centro sportivo e ricreativo, - centro principale di Marzahn, 251
103 Landsberger Chaussee, 252 (355) (352)
Fehling, Hermann Fürstenau, Eduard - complesso residenziale e commer­
- ampliamente della mensa, Freie - Tribunale amministrativo, 122 (65) ciale, Rathausstrasse, 247 (344)
Universitát, 204 (251) - Palazzo della Repubblica, 249 (348)
- complesso religioso, Gagés, René Grassi, Giorgio, 69
Dominicusstrasse, 193 (225) - Markisches Viertel, 195 - complesso residenziale, Südliches
- complesso residenziale e comm er­ Ganz, Joachim Tiergartenviertel, 217 (278)
ciale, Hallesches Ufer, 199 (238) - centro servizi FOCUS, 233 (311) Gregotti, Vittorio (Gregotti Associati),
- Hansaviertel, 185 (215), 185 - clínica psichiatrica, 223 (288) 69, 8 4
- Istituto di igiene e microbiologia - complesso residenziale - complesso residenziale,
medica, Freie Universitát, 201 Ritterstrasse-Nord, 213 (271) Lützowstrasse, 216 (277)
(242) Geiger, Sigwart - concorso per Potsdamer Platz-
- Max-Planck-Institut, 203 (248) - Centro internazionale di incontro Leipziger Platz, 85
- villaggio studentesco, 190 (221) per ricercatori, 211 (267) Grenader, Alfred, 35
Felke, Joachim Genelli, Hans Christian, 5 - stazione della U-Bahn
- complesso residenziale, Marzahn, Gentz, Heinrich, 5, 17, 96, 97 Wittenbergplatz, 131 (89)
250 - Nuova Zecca, 1 8 , 18,1 0 0 Grisebach, Hans
Fesel, Gerd Genzmer, Félix - stazione della metropolitana
- “ Doppelinstitut” , Technische- - concorso per la Grande Berlino, 32 Schleslsches Tor, 118 (52)
Universitát, 219 (279) Georgen, Willi Gropius, Martin, 25, 28
Firle, Otto - Zehlendorfplan, 59, 59, 60 - Castello di Biesdorf, 109 (32)
- ridefinizione di Fehrbelliner PJatz, Gerkan, Meinhard von - Kunstgewerbemuseum (Martin-
50 - aeroporto di Tegel, 66, 201 (242) Gropius-Bau), 1 1 2 (3 7 )
- sede delle assicurazioni Nordstern, - complesso residenziale, Gropius, Walter (cfr. anche TAC), 36,
1 7 3 (1 8 7 ) Lützowufer, 219 (280) 39, 49, 55, 56, 194
Fischbach, Dieter Gerlach (Stadtbaurat), 35, 136 - Bauhaus-Archiv, 205 (253)
- complesso residenziale, Zabel- Gerlach, Hans - casa Lewin, 154 (145)
Krüger-Damm, 198 (235) - Siedlung Krumme Lanke, 179 (202) -ca sa Otte, 39, 137 (100)
Fischer, Stephan Gerlach, Philipp, 12 - casa Sommerfeld, 39, 39
- Siedlung Spandau-Haselhorst, 43, Geyer, Bernhard - Grosssiedlung Siemensstadt, 43,
166 - Haus des Lehrers e sala congressi, 1 6 2 (1 6 2 ), 163
Fisker, Kay 243 (334) -Hansaviertel, 185 (215), 187
- Hansaviertel, 185 (215) Giefer, Alois - Reichsbank, 49, 50
Forbat, Fred - Hansaviertel, 185 (215) - Siedlung Spandau-Haselhorst, 43,
- Grosssiedlung Siemensstadt, 43, Giersberg, Ludwig 166
162 (162), 163 - Joachimsthalsches Gymnasium, Gross, Henry
- Mommsenstadion, 164 (163) 111 (35) - edificio residenziale e commerciale,
- Siedfung Spandau-Hase/ftorst, 166 Gi/fy, David, 5, 17 Kurfürstendamm, 122166)
(170) Gilly, Friedrich, 5 ,1 7 , 96, 97, Grosse, Rudolf
Foster, Norman - monumento a Federico n, 17, 1 7 - Schiller-Theater, 181 (205)
- concorso per la ristrutturazione del Gobbels, Joseph, 55 Grossheim, Karl von
Reichstag, 87, 87 Goecke, Theodor, 136 - Hochschule der Künste, 117 (49)
- concorso per Potsdamer Platz- Goethe, Eosander von, 244 Grumbach, Antoine
Leipziger Platz, 85 Gogel, Daniel - complesso residenziale e centro
Frank, Erich, 62 - ampliamente della mensa, Freie culturale-ricreativo, Tegeler Hafen,
Franke, Günter Universitát, 204 (251) 225 (294)
- Torre della televisione, 245 (339) - complesso religioso, - edificio residenziale e commerciale,
Franzi, Gino ■ Dominicusstrasse, 193 (226) Lützowstrasse, 220 (283)
- uffici Springer, 193 (227) - complesso residenziale e commer­ Gruppe 67
Freund, Rainer ciale, Hallesches Ufer, 199 (238) - complesso residenziale
Indice dei nomi 271

Ritterstrasse-Sud, 208 (260) - Grosssiedlung Siemensstadt e - edificio residenziale della Berliner


Guglielmo l!, imperatore, 28 Siedlung Heimat, 43, 162 (162) Gemeinnutzige Gesellschaft, 105
Guglielmo ni di Prussia, 102 Henselmann, Hermann, 74, 245, (2 1 )
Guazzoni, Edoardo 256 - uffici deH’Allgemeiner Deutscher
- complesso residenziale, Südliches - Alexanderplatz, 243 (335) Bund, 1 3 7 (1 0 1 )
Tiergartenviertel, 217 (278) - complesso residenziale, Platz der Hoffmann, Franz
Gutbrod, Rolf Vereinten Nationen, 247 (343) - sede dell’Associazione delle'piccole
- Britz-Buchow-Rudow (“Gropiusstadt"), - edifici a torre, Karl-Marx-Allee, 75, imprese, 149 (132)
65, 1 9 4 (2 2 9 ) 241 (330) - sede del sindacato minatorí, 156
- Kunstgewerbe-Museum, 208 (259) - edifici a torre, Strausberger Platz, (151)
Gutkind, Erwin Antón 241 (329) - sede del Verband Deutscher
- complesso residenziale, - edificio residenziale, Weberweiese, Buchdrucker, 139 (107)
Ollenhauerstrasse, 148 (128) 2 3 9 (326) - Siedlung Eichkamp, 135 (97)
- complesso residenziale Sonnenhof, - Haus des Lehrers e sala congressi, Hoffmann, Ludwig, 28-29
145 (119) 2 43 (334) - Bagni pubblici, 116 (4 6 )'
- Stalinallee, 74-75, 74, 240 (328) - Ospedale (Virchowkrankenhaus),.
Haesler, Otto, 50 Hentrich, Helmut 1 1 8 (5 4 )
Halfmann, Jasper - Europa-Center, 66, 66, 196 (231) - Stadthaus, 120 (60)
-asilo nido, Lützowstrasse, 235 (318) Herder, Wolfgang von Hoffmann, Hubert
Hallerstein, Haller von, 17 - complesso residenziale - Hansaviertel, 185 (215)
Hámer, Hardt-Waltherr, 69 Ritterstrasse-Nord, 213 (271) Hóger, Fritz
Hane, Fritz Hermann, Hubert -chiesa, Hohenzollernplatz, 168
- stazione Zoologischer Garten, 173 - complesso residenziale, Südliches (174)
(185) Tiergartenviertel, 217 (278) - edificio industríale Scherk, 144
Hánni, Thomas M. Hermkes, Bernhard (117)
- centro sportivo, Glockenturm - facoltá di architettura, Technische - edificio residenziale, Lützowufer,
Strasse, 2 3 4 (313) Universitát, 196 (233) 1 5 4 (1 4 4 )
- piscina e centro per il tempo libero, Hertlein, Hans, 51, 162 Hollein, Hans, 69
224 (290) - edificio Siemens & Schuckert, 146 - complesso residenziale,' Südliches
Hánska, Gerd ( 122 ) Tiergartenviertel, 217 (278)
-com plesso residenziale, Zabel- - Kleinsiedlung Spekte, 51 -co nco rso per il Kulturforum, 66
Krüger-Damm, 198 (235) - Wernerwerk xv, 50 Holz, Ferdinand Wilhelm
Hánska, Magdalena Hertzberger, Hermann, 69 - Hamburger Bahnhof, 25, 104 (18)
- complesso residenziale, Zabel- - complesso residenziale, Holzbauer, Wilhelm
Krüger-Damm, 1 98 (2 3 5 ) Lindenstrasse, 222 (287) - complesso residenziale,
Háring, Hugo, 39, 55. Herzestein, Ludmilla Reichenberger Strasse, 216 (276)
- casa Ziegler, 174 (188) - case a ballatoio, Karl-Marx-Allee, Hopp, Hans-
- Grosssiedlung Onkel-Toms-Hiitte, 2 3 9 (325) - Stalinallee, 74-75, 74, 240 (328)
1 4 7 (1 2 6 ) Herzog, 245 Horst, Cari P.J.
- Grosssiedlung Siemensstadt, 43, Herzog, Thomas - Rheinisches Viertel
1 6 2 (1 6 2 ), 163 - complesso residenziale Gruñe ( Gartenterrassenstadt), 130 (84)
Hártmann, Egon Hauser, 215 (275) Huber, Victor Aimé,, 24
-Stalinallee, 74-75, 74, 240 (328) Hetzelt, Friedrich Humboldt, Caroline von, 98
Hasak, Max -Am basciata d'ltalia, 178 (201) Humboldt, Wilhelm von, 98
- Wohnanlage St. Bonitatius, 34 Hielscher, Horst
Hassenpflug, Gustav - asilo nido, Weserstrasse, 227 (298) Ihne, Ernst von
- Hansaviertel, 185 (215) - complesso residenziale, - Bodemuseum, 117 (50)
Havestadt, 32, 32 Luisenplatz, 231 (307) Isozaki, Arata
Hawley, Christine - complesso residenziale - complesso residenziale Victoria,
- edificio residenziale e commerciale, Ritterstrasse-Sud, 208 (260) 2 2 1 (284)
Lützowplatz, 236 (320) - complesso residenziale Victoria,
Hegemann, Werner, 11, 30, 32 221 (284) Jacobstal, Johann Eduard
Heimstátt Friedrichshain Hilberseimer, Ludwig, 38, 39, 44, 56 - Joachimsthalsches Gymnasium,
- Wohnzelle Friedrichshain, 73 -ca sa Blumental, 169 (177) 111 (35)
Heinrichs, Georg - “ cittá verticale” , 44, 45 Jacobi
- complesso residenziale e commer­ Hillinger, Franz -Titania Palast, 148 (127)
ciale, Schlangebader Strasse, 206 - Wohnstadt Cari Legien, 157 (152) Jacobsen, Arne
(254) Hilmer, Heinz - Hansaviertel, 185 (215)
- Márkisches Viertel, 65, 195 (230) - concorso per Potsdamer Platz- Jaenecke, Fritz
Hejduk, John, 69 Leipziger Platz, 84, 85, 86 -ca sa Hesse, 169 (180)
- complesso con residenze e atelier, Hitler, Adolf, 53, 54, 54 -Hansaviertel, 1 8 5 (2 1 5 )
Charlottenstrasse, 230 (305) Hitzig, Friedrich, 25, 26, 27, 35 Jahn, Helmuth
- complesso residenziale e centro - Borsa, 25 - concorso Sony, 86, 86 -
culturale-ricreativo, Tegeler Hafen, -Technische Hochschule, Jakobowitz, Georg
225 (294) Charlottenburg, 192 - edificio residenziale,
- edificio residenziale, - Villenkolonie Albrechtshof, 25 Hobenzollerndamm, 159 (158)
Friedrichstrasse, 235 (317) Hobrecht, James, 2 7 - edificio residenziale, Kaiserdamm,
Henning, Paul Rudolf Hoffman, Cari Wilhelm, 24 153 (141)
272 Indice dei nomi

Jansen, Bernd - concorso Berlín Morgen, 82 - complesso residenziale


- complesso residenziale, - concorso per Potsdamer Platz- Ritterstrasse-Nord, 213 (271)
Rauchstrasse, 210 (265) Leipziger Platz, 85 - complesso residenziale
- complesso residenziale - grattacielo Kantdreieck, 88 Ritterstrasse-Süd, 208 (260)
Ritterstrasse-Nord, 213 (271) - officina centrale della nettezza - complesso residenziale, Südliches
- complesso residenziale e centro urbana, 202 (244) Tiergartenviertel, 217 (278), 218
culturaie-ricreativo, Tegeler Hafen, - ospedale di Neukólln, 206 (255) Kucher, Klaus
225 (294) Knoblauch, Eduard, 25 - edificio residenziale, Kochstrasse,
Jansen, Hermann, 136 - nuova sinagoga, 108 (28) 220 (281)
Jatzow, Paul Knobelsdorff, Georg Wenzeslaus, 13 Kunert, Günter
- Rheinisches Viertel Kny, Michael - Alexanderplatz, 243 (335)
( Gartenterrassenstadt, 130 (84) - ufficio póstale, Heinrich-Rau- - centro ospedaliero della Charité, am­
Jensen, cfr. Pysall, Jensen, Strasse, 254 (360) pliamento, 250 (354)
Stahrenberg e Partner Koch, Kai-Michael - Centrum-Warenhaus, 246 (341)
Jentsch, Jochen - complesso residenziale, - Interhotel Berolina e cinematógrafo,
- edificio per uffici, Dirkenstrasse, Luisenplatz, 231 (307) 242 (333)
254 (359) Kóhler, Lothar
Jobst, Gerhart - complesso residenziale e commer­ Langhans, Cari Gotthard, 17, 97
- Amerika-Gedenkbibliotek, 181 ciale, Rathausstrasse, 247 (344) - Belvedere, 95 (2)
(207) Kollektiv, cfr. Planungskollektiv - Porta di Brandeburgo, 95 (1)
Josic, Alexis Koilhoff, Hans, 69 -Teatro anatomico, 96 (3)
- Istituti delle facoltá umanistiche, - complesso residenziale, Langhof, Christoph
Freie Universitát, 200 (239) Luisenplatz, 231 (307) - centro sportivo, Glockenturm
Jourdan, Jochem - complesso residenziale Victoria, Strasse, 2 3 4 (313)
- complesso residenziale Victoria, 221 (284) - concorso per la Wasserstadt '
221 (284) - concorso per la-Wasserstadt Oberhavel, 90
Oberhavel, 90 - piscina e centro per il tempo libero,
Kahl, Philipp - concorso per Potsdamer Platz- 224 (290)
- complesso residenziale, Leipziger Platz, 85 Lassen, Heinrich
Luisenplatz, 231 (307) Kónig, Jürgen - Ceciliengárten, 139 (108)
Kaiser, Josef - ospedale di Neukólln, 2 06 (255) Le Corbusier
- Alexanderplatz, 243 (335) Korn, Roland - concorso per Berlino capitale, 63,
- Centrum-Warenhaus, 2 4 6 (341) - complesso residenziale, Marzahn, 63
- Interhotel Berolina e cinematógrafo, 250 (351) - Unité d’habitation Typ Berlin, 185,
242 (333) - Consiglio di Stato della DDR, 244 188 (216)
- Ministero degli esteri della DDR, (336) Lehmann, Gerhard
245 (338) - Haus des Reisens, 248 (345) - Ministero degli esteri della DDR, 245
Kajima-Gruppe - Interhotel Stadt Berlin, 246 (342) (338)
- Grand-Hotel, 256 (363) Korneli, Peter Leibold, Emil
Kamman, K. - centro ospedaliero della Chanté, - edifici a torre, Strausberger Platz,
- complesso residenziale ampliamento, 250 (354) 241 (329)
Ritterstrasse-Nord, 2 1 3 (271) Krahn, Johannes Lenné, Peter Joseph, 20, 21, 21, 38,
Kammerer, Hans - Hansaviertel, 185 (215) 54, 99, 106
- edificio residenziale, Kochstrasse, Krámer, Jean Leo, Ludwig
220 (281) - scuola, Wittenau, 48, 155 (147) - laboratorio di ricerca sulle acque,
Katzmann, 43 - deposito tramviario e abitazioni, Technische Universitát, 205 (252)
Kaufmann, Oskar 141 (113) - Markisches Viertel, 195
- Hebbel-Theater, 127 (77) Krause, Friedrich - sede Associazione tedesca di salvá-
- Volksbühne, 35, 132 (92) - Swinemünder Brücke, 122 (64) taggio (DLRG), 200 (240)
Kayser, Heinrich Krebs, Gerhard Léon & Wollage
Hochschule der Künste, 117 (49) - complesso residenziale e commer­ - Trade World Center, 88
Kiehl, Reinhold ciale, Schlangebader Strasse, 206 Leucht, Kurt W.
- Municipio di Neukólln, 123 (67) (254) - Stalinallee, 74-75, 74, 240 (328)
Kieschke, Paul Krebs, Klaus Lesser, Ludwig, 160
- Tribunale amministrativo, 122 (65) - complesso residenziale e commer­ Liepe, Axel
Kilpper & Partner ciale, Schlangebader Strasse, 206 - complesso residenziale
- complesso residenziale, (254) Ritterstrasse-Nord, 213 (271)
Lützowufer, 219 (280) Kreich, Harry, 53 Lindner, Werner, 52
Kinzer, Hugo - Siedlung, Berliner Strasse, 53, 177 Lisickij, El, 39
- Realgymnasium, 127 (78) (196) Littman, Max
Kleihues, Josef Paul, 68 Kreis, Werner - Schiller-Theater, 35, 36, 181
- blocco 109, Friedrichstrasse, 87, - complesso residenziale Victoria, López, Reymond
88 221 (284) - Hansaviertel, 185 (215)
- circoloper anziani, 196 (232) Kreuer, Willy Luckhardt, Hans, 39
- complesso residenziale, -Amerika-Gedenkbibliotek, 181 (207) - case unifamiliari, Heerstrasse, 152
Vinetaplatz, 203 (247) Krier, Rob, 69 (139)
- complesso residenziale, Zabel- - case d'abitazione, Lindenufer, 210 - complesso residenziale, Kottbusser
Krüger-Damm, 198 (235) (263) Strasse, 183 (212)
Indice dei nomi 273

- complesso residenziale sperimenta- - complesso residenziale Steglitz n, - Riehmers Hofgarten, 112 (38)
le, Schorlemerallee, 142-(114) 34, 34, 1 2 5 (7 3 ) Moest, Walter
- edificio, Potsdamer Platz , 46, 46 - edificio residenziale, Donaustrasse, - Zehlendorfplan, 59, 59, 60
- ristrutturazione di Alexanderplatz, 145 (120) Móhring, Bruno, 32, 35
45, 46 - Friedrich-Ebert-Siedlung, 43, 161 - edificio residenziale e commerciale,
Luckhardt, Wassili, 39 (160) Dudenstrasse, 132 (91)
- casa e studio dell’architetto, 184 - Gartenstadt Zehlendorf, 35 - Swinemünder Brücke, 122 (64)
(214) - In stitu tfü r Kirchenmusik, 120 (58) Moldenschardt, Heinrich
-c a s e unifamiliari, Heerstrasse, 152 - “Rauchlose Siedlung” , 44, 167 - circolo per anziani, 196 (232)
(139) (172) - complesso residenziale, Zabel-
- complesso residenziale, Kottbusser - ristrutturazione di Alexanderplatz, Krüger-Damm, 198 (235)
Strasse, 183 (212) 45, 46 Móllendorf, Wolf von
-com plesso residenziale sperimenta- - Siedlung, Spandau-Haselhorst, 166 - Hansaviertel, 185 (215)
le, Schorlemerallee, 142 (.114) (170) Moller, Gustav
- edificio, Potsdamer Platz , 46, 46 - Siedlung am Heidehof, 40, 40 - St. Lukas-KIrche, 107 (26)
- Hansaviertel, 185 (215) - Spreesiedlung, 42, 42 Monnich, Rudolf
- ristrutturazione di Alexanderplatz, - uffici Nordstern-Versicherung, 133 - Palazzo di giustizia,
45, 46 (93) Charlottenburg, 119 (56)
Ludwig, Eduard Meerstein, Herbert - Palazzo di giustizia, Littenstrasse,
- Hansaviertel, 185 (215) - centro sportivo, Glockenturm 29, 29, 1 1 5 (4 5 )
Strasse, 234 (313) - Palazzo di giustizia, Moabit, 29
Machler, Martin - piscina e centro per il tempo libero, - Tribunale penale, 120 (59)
- progetto di riorganizzazione di 2 2 4 (290) Moore, Charles W., 69
Berlino, 37, 38 Mehlan, Heinz - complesso residenziale e centro
- proposta per un asse nord-sud, 38, - complesso residenziale, Platz der culturale-ricreativo, Tegeler Hafen,
38, 47, 54 Vereinten Nationen, 247 (343) 225 (294)
Machonin, Vladimir Memhard, Johann Gregor, 9, 9 Moritz, Karl Philipp, 5
- Ambasciata di Cecoslovacchia, 249 Mendelsohn, Erich, 39 Moshamer, Ludwig
(350) - casa Bejach, 145 (121) -Am basciata del Giappone, 179
Machoninova, Vera - casa bifamiliare, Karolingerplatz, (203)
- Ambasciata di Cecoslovacchia, 249 136 (99) Mügge, Georg-Peter
(350) - casa Mendelsohn, 156 (150) - asilo nido, Weserstrasse, 227
Mackay, David - casa Sternfeld, 138 (104) (298)
- edificio residenziale e per uffici, - case unifamiliari, Onkel-Tom- - complesso residenziale,
K o c te ta s s e , 236 (319) Strasse, 138 (103) Luisenplatz, 231 (307)
'IVIáckler, Herfnann - Columbushaus, 46, 46 - complesso residenziale
- Hansaviertel, 185 (215) ■complesso polifunzionale WOGA, Ritterstrasse-Sud, 208 (260) -
Magnago Lampugnani, Vittorio Kurfürstendamm, 47, 150 (133) - complesso residenziale Victoria,
- blocco 109, Friedrichstrasse, 87, 88 - sede Deutscher 221 (284)
Manger, Julius Metallarbeiterverband, 1 59 (1 5 7 ) Müller, Bernhard
- St. Marien am Behnitz, 105 (20) - torre Einstein, Potsdam, 38, 39 - complesso residenziale Victoria,
March, Werner Merian, Caspar, 9, 9 221 (284)
- complesso olimpico Messel, Alfred Müller, Gustav
(Reichssportfeld), 5 0 ,1 7 1 (181) - casa Springer, 119 (55) - uffici Springer, 193 (227)
sMarg, Volkwin - complesso residenziale, Müller, Hans C.
- aeroporto di Tegel, 66, 201 (242) Weisbachstrasse, 117 (51) - Hansaviertel, 65, 185 (215)
- complesso residenziale, Lützowufer, - magazzini Wertheim, Leipziger - Márkisches Viertel, 195 (230)
2 19 (280) Strasse, 35, 36 Müller, Moritz
Martorell, Josep - magazzini Wertheim, Rosenthaler - complesso con residenze e atelier,
- edificio residenziale e per uffici, Strasse, 121 (61) Charlottenstrasse, 230 (305)
Kochstrasse, 236 (319) - Márkisches Museum, 119 (57) - complesso residenziale e centro
McCurry - Pergamonmuseum, 29 culturale-ricreativo, Tegeler Hafen,
- complesso residenziale e centro cul- - Reformmietshaus, 114 (42) 225 (294)
turale-ricreativo, Tegeler Hafen, - uffici per la prévidenza sociale, 121 Müller, Urs
225 (294) (62) - complesso residenziale
Mebes, Paul, 5 6 ,1 3 9 Mies van der Rohe, Ludwig, 36, 39, Ritterstrasse-Nord, 213 (271)
- complesso di rappresentanza 44, 56, 185 Müller-Erkelenz, 45
Krupp, 176 (195) - casa Lemke, 168 (176) Müller-Rehm, Klaus
- complesso residenziale - casa Perls, 35, 130 (85) -Hansaviertel, 185 (215)
Charlottenburg il, 34 - casa Riehl, 35, 36 Muthesius, Hermann, 35, 36, 126
- complesso residenziale, - complesso residenziale, - casa de Burlet, 130 (86)
Grabbeallee, 126 (76) Afrikanische Strasse, 146 (124) - casa Freudenberg, 125 (74)
- com plesso residenziale, - grattacielo, Friedrichstrasse, 39 - casa Cramer, 131 (87)
Hainstrasse, 166 (169) - Nuova Gallería Nazionale, 66, 197 - casa Muthesius, 124 (70)
-com plesso residenziale, (234) - edificio commerciale, Leipziger
Hohenzollerndamm, 52 - Reichsbank, 49, 50 Strasse, 132 (90)
- complesso residenziale, - villa in mattoni, 39
Roseggerstrasse, 141 (111) Moesk, Otto Náther, Joachim
274 Indice dei nomi

- Alexanderplatz, 243 (335) - edificio residenziale, Quast, 26


- complesso residenziale Karolinenstrasse, 214 (273) Quasnitza, Lothar, 96
Fischerinsel, 244 (337) - impianto per l'eliminazione dei fosfa-
- complesso residenziale, Leipziger ti, 212 (269) Radke, Wolfgang
Strasse, 248 (346) Petersen, Richard, 32 - complesso residenziale Fischerinsel,
Neuer, Thorleif Petschnigg, Hubert 244 (337)
- complesso residenziale, Marzahn, - Europa-Center, 66, 66, 196 (231) Raschdorff, Otto
250 x Pfankuch, Peter - Duomo, 114 (43)
Neuhaus, Friedrich - Hansaviertel, 185 (215), 186 - Technische Hochschule,
- Hamburger Bahnhof, 25, 104 (18) -villaggio studentesco, 190 (221) Charlottenburg, 192
Neutra, Richard Pflug, Otto Rave, Jan e Rolf
-ca se unifamiliari, Onkel-Tom- - Siedlung Eichkamp, 135 (97) - complesso residenziale,
Strasse, 138 (103) Piano, Renzo Buschkrugallee, 2 24 (293)
Nickels, Klaus - concorso Daimler Benz, 85, 85 - complesso residenziale, Zabel-
- aeroporto di Tegel, 66, 201 (242) Pieper, Gerd Krüger-Damm, 198 (235)
Nierade, Kunz - centro ospedalieró della Charité, Rauch, Christian Daniel, 96, 98
- Komische Oper, 246 (340) ampliamente, 250 (354) Reichel, Rudolf
Nikolic, V. ■ Pise!, Jorg - sede del Deutscher
- complesso residenziale, - complesso residenziale, Marzahn, Metallarbeiterverband, 1 59 (1 5 7 )
Lützowufer, 219 (280) 250 Relnhardt, Heinrich
Nielebock, Henry - Planungskollektiv, 58, 58, 60, 61, - Municipio á Charlottenburg, 118
- complesso residenziale, 71, 73 (53) V
Südliches Tiergarten­ Planungskollektiv N r.l - Municipio di Spandau, 129 (83)
viertel, 217 (278) - complesso residenziale Reiss, Günter
Niemeyer, Oscar Ritterstrasse-Sud, 208 (260) - centro sportivo e ricreativo,
- Hansaviertel, 185 (215), 186 Poelzig, Hans, 38, 39, 45, 50, 164 Landsbergerfchaussee, 252 (355)
Nouvel, Jean - Casa della radiodiffusione, 47, 158 Rendschmidt,/Max, 49
- Friedrichstadt Passagen, 87 (154) Renner, Paúl/
Nylund, Kjell - Fiera di Berlino, 47, 47 - stabilimento Gillette, 175 (192)
- edificio residenziale, - Grosses Schauspielhaus, 39, 39 Rhode,, Thomas
Admiralstrasse, 222 (285) - ristrutturazione di Platz der _^cerrtplesso residenziale
Republik, 47, 4 7 Ritterstrasse-Nord, 213 (271)
Oefelein, Rainer Poelzig, Marlene Riehmer, Wilhelm Ferdinand August
- complesso residenziale, - casa Poelzig, 164 (165) - Riehmers Hofgarten, 112 (38)
Werbellinstrasse, 204 (250) Poly, Regina Robert, Eugen, 127
Office fo r Metropolitan Architecture -com plesso residenziale e centro Robertson, Jaquelin
- edificio residenziale, culturale-ricreativo, Tegeler Hafen, - edificio residenziale e commerciale,
Friedrichstrasse, 234 (314) 225 (294) Kochstrasse, 226 (295)
Orth, August, 26, 35 Poreike, Waldemar Rodé, Christian Bernhard, 95
- Górlitzer Bahnhof, 25 - Márkisches Viertel, 195 Rolfes, Walter
Otto, Frei Portoghesi, Paolo, 69 - centro servizi FOCUS, 233 (311)
- case ecologiche, Corneliusstrasse, - complesso residenziale e centro - clínica psichiatrica, 223 (288)
2 3 5 (3 1 6 ) culturale-ricreativo, Tegeler Hafen, - complesso residenziale
Otzen, Johannes 225 (294) Ritterstrasse-Nord, 213 (271)
- Kirche zum Heiligen Kreuz, 113 Portzamparc, Christian de Rogers, Richard
(40) - edificio residenziale, Lützowstrasse, - grattacielo Fenster zum Zoo, 88
Oud, J.J.P., 157 234 (315) Rosenberg,Johann Georg, 16
Ovaska, Arthur Posener, Julius, 29 Rossi, Aldo, 69
- complesso residenziale Victoria, Prasser, Manfred - complesso residenziale, Südliches
221 (284) - Friedrichstadtpalast, 253 (357) Tiergartenviertel, 217 (278), 218
Prikyl, Emil, cfr. Stavoproject - complesso residenziale,
Pardon, Richard Liberec Wilhelmstrasse, 2 29 (304)
■insediamento residenziale, Grazer Punitzer, Martin Roth, Werry, 102
Damm, 1 78 (1 9 9 ) - edificio industríale, Nicolaistrasse, Ruble, John
Pattri, Waldemar, 50 152 (137) - complesso residenziale e centro
- stabilimenti Osram, 50, 175 (191) -Roxy-Palast, 47, 1 5 6 (1 4 9 ) culturale-ricreativo, Tegeler Hafen,
Paul, Bruno, 144 - stabilimenti Lindner, 169 (179) 225 (294)
- casa Auerbach, 138 (105) Puttfarken, Christof Ruegenberg, Sergius
- Kathreiner-Hochhaus, 157 (153) - edificio residenziale, - Hansaviertel, 185 (215)
Paulick, Richard Admiralstrasse, 222 (285) Ruf, Sepp
- Stalinallee, 74-75, 74, 240 (328) Pysall, Hans Joachim (cfr. anche - Hansaviertel, 185 (215)
Paulus, Ernst Pysall, Jensen, Stahrenberg e
- Kreuzkirche, 149 (131) Partner) Saarlnen, Eero, 185
Paulus, Günther - Grundkreditbank, 220 (282) Sagebiel, Ernst
- Kreuzkirche, 149 (131) Pysall, Jensen, Stahrenberg e - aeroporto di Tempelhof, 50, 50, 176
Pei Cobb Freed & Partners Partner (194)
- Friedrichstadt Passagen, 87, 88 - complesso residenziale, - Ministero dell’aviazione
Peichl, Gustav Lützowufer, 219 (280) - (Reichsluftfahrtministerium), 50, 173
Indice dei nomi 275

(186) 189 (218) - Hansaviertel, 185 (215)


Salvisberg, Otto Rudolf - Staatsbibliotek, 66, 85, 199 (237) Schneider-Wessling, Erich
- casa Flechtheim, 153 (142) - Wohnstadt Stalinallee, 72 - complesso residenziale Grüne
- Grosssíed/ung Onkel-Toms-Hütte, - Wohnzelle Charlottenburg, 58, 59 Hauser, 215 (275)
147 (126) - Wohnzelle Friedrichshain, 72, Schóffler
- insediamento residenziale, Lankwitz, 72, 73 - Titania Palast, 148 (127)
42, 42 Schaudt, Johann Emil, 45, 50 Scholz, Stefan
- sede della Deutsche - grandi magazzini KaDeWe, 124 (71) - complesso residenziale,
Krankenversicherung, 1 58 (1 5 5 ) Scheerbart, Paul, 38, 39 Rauchstrasse, 210 (265)
- servizi parrocchiali della Mattháus- Schiedhelm, M. - complesso residenziale
Kirche, 158 (156) - complesso residenziale, Ritterstrasse-Nord, 213 (271)
- stabilimenti cinematografici Geyer, Lützowufer, 219 (280) - complesso residenziale e centro
151 (136) Schilbach, Waltar culturale-ricreativo, Tegeler Hafen,
- Weisse Stadt, 43, 1 6 0 (1 5 9 ) - magazzini Wertheim, 121 (61) 225 (294)
Samuelson, Sten Schinkel, Karl Friedrich, 5, 17-20, Schoszberger, Hans
- Hansaviertel, 185 (215) 20, 24, 38, 54, 106, 108, 114, - centro am Zoo, 183 (211)
Sattler, Christian 128 Schroth, S.
- concorso per Potsdamer Platz- -A lte s Museum, 19, 19, 99 (8) - stazione di pompaggio, Alt-Moabit,
Leipziger Platz, 84, 85, 86 - Bauakademie, 1 9 , 1 9 ,112 222 (286)
Sawade, Jürgen, 150 - Dogana (Packhof), 19 Schudnagies, Heinz
- edifici residenziali, - Friedrichswerdersche Kirche, 19, - Márkisches Viertel, 195
Mommsenstrasse, 208 (258) 100 (10) Schüler, Ralf
- edificio residenziale, Am Karlsbad, - Humboldtschloss, 98 (7) - Internationales Congress-Centrum,
228 (302) - monumento alie guerre di liberazio- 204 (249)
- Hotel Esplanade, 232 (308) ne, 98 (6) - ristorante Bierpinsel, 202 (246)
Schaad, Peter - Nazareth Kirche, 101 (12) Schüler-Witte, Ursulina
- complesso residenziale Victoria, 221 - Neue Wache, 19 ,19, 96 (4) - Internationales Congress-Centrum,
(284) - piano per il centro di Berlino, - 2 0 4 (2 4 9 )
Schaad, Ulrich 18, 18 - ristorante Bierpinsel, 202 (246)
- complesso residenziale Victoria, 221 - St. Johannis-Kirche, 1 0 1 ,10 2 "(1 4 ) Schultes, Axel, 69
(284) -S t. Pauls-Kirche, 101 (11) j - complesso residenziale,
Schadow, Albert Dietrich - Schauspielhaus, 19, 19, 97 (5) Rauchstrasse, 210 (265)
- chiesa dei St. Peter und Paul, 102 - “Schinkelpavillon” , 100 (9)1 - complesso residenziale
(13) Schloenbach V Ritterstrasse-Nord, 213 (271)
Schadow, Gottfried, 5, 95, 96 - Titania Palast, 148 (127) \ - complesso residenziale e centro
Scharlipp, Heinz Schlüter, Andreas, 11, 244 \ culturale-ricreativo, Tegeler Hafen,
- Alexanderplatz, 243 (335) Schmalz, Otto ' 225 (294)
- Interhotel Stadt Berlin, 246 (342) - Palazzo di giustizia, 29, 29 ,115 ^ c o n c g r s e per lo Spreebogen, 86,
Scharnhost, Gerhard Johann David - (45) 87
von, 96 Schmidt, Eckart - edificio residenziale e commerciale,
Scharoun, Hans (cfr. anche - complesso residenziale, Lützowplatz, 236 (321)
Planungskollektiv), 38, 39, 55, 56, Spittelmarkt, 254 (358) Schultze-Naumburg, Paul, 49
58, 60, 71, 72, 73, 224 Schmidt, Norbert Schulz, Christian
- casa Baensch, 172 (182) - centro congressi, 256 (362) - centro ospedaliero della Charité,
-casa Mohrmann, 179 (204) Schmidt-Thomsen, Jórn Peter ampliamento, 250 (354)
-casa Scharf, 1 7 7 (1 9 8 ) - asilo nido, Schlitzer Strasse, 202 Schulz, Johann Bernhard, 11, I I
- case a ballatoio, Karl-Marx-Allee, 72, (245) Schulze, Dieter
239 (325) Schmiedel, Hans-Peter - complesso residenziale, Marzahn,
-com plesso residenziale, Flinsberger - complesso residenziale 250 (351)
Platz, 1 67 (1 7 1 ) Fischerinsel.. 244 (337! Schuster, Franz
- complesso residenziale, Schmieden, Heino - Hansaviertel, 185 (215)
Mehringplatz, 198 - Castello di Biesdorf, 109 (32) Schwarz, Walter
- complesso residenziale, Zabel- - Kunstgewerbemuseum (Martin- - Friedrichstadtpaiast, 253 (357)
Krüger-Damm, 198 (235) Gropius-Bau), 112 (37) Schwebes, Paul
- concorso per Berlino capitale, 62, Schmitthenner, Paul, 49 - centro am Zoo, 1 8 3 (2 1 1 )
63 -c ittá giardino Staaken, 35, 133 Schwechten, Franz
- edificio residenziale, (94) - Anhalter Bahnhof, 112 (36)
Hohenzollemdamm, 153, 1 59 (1 5 8 ) Schmitz, Bruno, 29 - Apostel-Paulus-Kirche, 114 (41)
- edificio residenziale, Kaiserdamm, - edificio commerciale e ristorante, - Gedáchtniskirche, 192
1 5 3 (1 4 1 ) 121 (63) -to rre nel Grünewald, 116.(48)
- facoltá di architettura, Technische Schmock, Reinhard Schweger, cfr. Graaf, Schweger &
Universitát, 196 - complesso residenziale, Partner
- Grosssiedlung Siemensstadt, 43, Werbellinstrasse, 204 (250) Schweighofer, Antón
43, 162 (162) Schmohl, Eugen. - edificio residenziale,
- Philarmonie, Museo degli strumenti - sede della casa editrice Ullstein, Manteuffelstrasse, 210 (264)
musicali, Istituto per la ricerca musi- 141 (112) Schweizer, Peter
cale, 66, 191 (223) -to rre Borsig, 137 (102) - Alexanderplatz, 243 (335)
- Siedlung Charlottenburg Nord, 64, Schneider-Esleben, Paul - complesso residenziale e commer-
276 Indice dei nomi

dale, Rathausstrasse, 247 (344) Ritterstrasse-Nord, 213 (271) -S t, Jacobi-Kirche, 1 0 4 (1 6 ), 209


- complesso residenziale, Marzahn, Steiger, Roland Stürzebecher, Peter
250 (351) -Alexanderplatz, 243 (335) - edificio residenziale,
Schwennicke, Karl-Heinz - Haus des Reisens, 248 (345) Admiralstrasse, 222 (285)
-Technische Universitat Berlin, 192 Stein, Theodor - complesso residenziale Grüne
(225) - Ospedale Bethanien, 105 (19) Hauser, 2 1 5 (2 7 5 )
Scott Brown, Denise Steinbach, Karl-Heinz-D. Suchomel, Jiri, cfr. Stavoproject
- concorso Berlín Margen, 82 - complesso residenziale e centro Liberec
Sehring, Bernard culturale-ricreativo, Tegeler Hafen, Süssenguth, Georg
- Theater des Westens, 115 (44) 225 (294) - Municipio di Charlottenburg, 118
Senn, Otto Stern, Robert (53)
- Hansaviertel, 185 (215) - complesso residenziale e centro - Municipio di Spandau, 129 (83)
Seutter, 12 culturale-ricreativo, Tegeler Hafen, Swora, Karl-Ernst
Siedler, Eduard Jobst, 50 225 (294) - Casa della scienza e della cultura
Siegmann, Gerhard Stepp, Walther soviética, 2 53 (356)
- Hansaviertel, 185 (215) - blocco 109, Friedrichstrasse, - centro ospedaiiero della Charité,
Siza Vieira, Alvaro, 69 87, 88 ampliamento, 250 (354)
- club per anziani, 2 2 4 (292) Stierl, Wilhelm, 24 - Palazzo della Repubblica, 249
- edificio residenziale, Schlesische Stingl, Helmut (348)
Strasse, 212 (270) - centro di ristoro, 248 (347)
- scuola per l’infanzia, Schlesische - complesso residenziale TAC
Strasse, 232 (309) Fischerinsel, 244 (337) - Britz-Buchow-Rudow
Skujn, Friedrich Stirling, James, 69 (“ Gropiusstadt"), 65, 194 (229)
-Am basciata dell’URSS, 242 (331) - centro per la ricerca scientifica, 29, -Hansaviertel, 185 (215), 187
Smithson, Alison e Peter 223 (289) Taut, Bruno, 36, 38, 39, 41, 56
- concorso per Berlino capitale, 53, Strack, Johann Heinrich, 25, 28, 95 -ca se in linea, Buschallee, 154
63 -Colonna della Vittoria, 111 (34) (146)
Sobotka, Franz Heinrich -edificio residenziale, Leipziger - case in linea, Ossastrasse, 152
- uffici Springer, 193 (227) Platz, 25 (138)
Solá-Morales Jg n a si de, 84 - Joachimsthalsches Gymnasium, - case in linea, Triererstrasse, 147
Soller, August 111 (35) (125)
- Michaelkirche, 25, 106.(23) - Nationalgalerie, 103 (15) - case per la cooperativa Ideal, 144
Sommerer, Roland - Petrikirche, 25 (116)
- casa per anziani, Kopeniokfer Strassenmeier, Werner - cittá giardino, Falkenberg, 35, 35
Strasse, 227 (297) - complesso residenziale, Leipziger - complesso residenziale, Naugarder
Sotzmann, 6 ,15 V Strasse, 248 (346) Strasse, 149 (130)
Souradny, Karl Straumer, Heinrich - complesso residenziale,
- Stalinallee, 74-75, 74, 240 (328) - Amerikahaus, 161 (161) Normannenstrasse, 151 (135)
Spangenberg, Gerhard / - Deutschlandhaus, 161 (161) - complesso residenziale, Paul-
- asilo nido, Dresdner Strassé, 226 - Lenzhaus, 153 (140) Heyse-Strasse, 1 44 (1 1 8 )
(296) - “Rauchlose Siedlung” , 167 (172) - edificio residenziale,
- canoniche d ella ^tJa co b i-K irch e , -to rre per la radiodiffusione, 139 Bürknerstrasse, 127 (79)
2 0 9 (2 6 1 ) ' (106) - edificio residenziale e commerciale,
- complesso residenziale Victoria, Streitparth, Jórg, 245 Kottbusser Damm, 207 (257)
221 (284) - Haus des Lehrers e sala congressi, ■Friedrich-Ebert-Siedlung, 161 (160)
Speer, Albert, 54, 55 243 (334) - Grosssiedlung Britz, 42, 42, 143
- nuova Cancellería, 54, 55 - Müggelturm, 242 (332) (115)
Stahn, Günter Strysevskij, A. - Grosssiedlung Onkel-Toms-Hütte,
- ricostruzione del Nikolaiviertel, 80, - Ambasciata dell’URSS, 242 (331) 42, 147 (126)
255 (361) Stübben, Joseph, 136 -ca se in linea, Ossastrasse, 152
Stahrenberg, Peter Otto (cfr. anche Stubbins, Hugh A. (138)
Pysall, Jensen, Stahrenberg e - Palazzo dei congressi, 184 (213), - case in linea, Triererstrasse, 147
Partner) 185 (125)
Stavoproject Liberec Stüler, Friedrich August, 25, 102, - sede dell’Associazione delle piccole
- complesso residenziale Victoria, 106 imprese, 149 (132)
221 (284) - caserme della Garde du corps, 107 - Siedlung am Schillerpark, 41, 140
Spitta, Max, 102 (24) (109)
Steidle, Otto, 69 - chiesa dei St. Peter und Paul, 102 - Siedlung Eichkamp, 135 (97)
- casa per anziani, Kópenicker (13) - Siedlung Freie Scholle, 40, 140
Strasse, 227 (297) - chiesa del villaggio di Marzahn, ( 110 )
- Centro internazionale di incontro 111 (33) - Siedlung Lindenhof, Ledigenheim,
per ricercatori, 211 (267) - chiesa parrocchiale di Pankow, 107 40, 40, 135
- complesso residenziale Grüne (25) - Siedlung Sven-Hedin-Platz, 51, 52
Hauser, 215 (275) - chiesa sullo Stólpchensee, 108 - Wohnstadt Cari Legien, 157 (152)
- concorso per Potsdamer e Platz- (27) Taut, Max, 38, 39, 60
Leipziger Platz, 85 - Nationalgalerie, 103 (15) - complesso residenziale,
Steigelmann, Hartmut - Neues Museum, 103 (15) Dudenstrasse, 182 (209)
- complesso residenziale -S t. Matthai-Kirche, 1 0 4 (1 7 ) - complesso residenziale,
Indice dei nomi 277

Waldowstrasse, 165 (167) - Márkisches Viertel, 195 - Amerika-Gedenkbibliotek, 181


- complesso scolastico, Schlichtallee, - stazione di pompaggio, Alt-Moabit, (207)
151 (134) 222 (286) Wisniewski, Edgar
- Dorotheen-Lyzeum, 1 54 (1 4 3 ) Urbach, Dieter, 96 - Staatsbibliotek, 199 (237)
- Hansaviertel, 185 (2151 Wisniewski, Hans
- edificio per uffici, Oranienplatz, 168 Vago, Pierre - sala per i concerti da camera, 2 24
(175) - Hansaviertel, 185 (215) (291)
- ricostruzione della city, 60 Valentiny, Francy Wolf, Victor
- sede dell’Associazione delle piccole - complesso residenziale, Südliches - Rheinisches Viertel .
imprese, 149 (132) Tiergartenviertel, 217 (278) ( Gartenterrassenstadt), 130 (84)
- sede del sindacato minatori, 156 Valle, Gino Wolff, Heinrich
(151) - complesso scolastico, - Banca centrale del Reich
- sede del Verband Deutscher Friedrichstrasse, 233 (312) (Reichsbank), 49, 50, 1 72 (1 8 4 )
Buchdrucker, 139 (107) Van den Broek, Jan H. Wollage, cfr. Léon & Wollage
- Siedlung Eichkamp, 135 (97) - Hansaviertel, 185 (215), 188 Womacka, Walter, 243
- uffici Allgemeiner Deutscher Bund, Van de Velde, Henry, 126 Worner, Wolfgang
137 (1 0 1 ) Venturi, Robert - complesso residenziale
Tepez, Robert, 158 - concorso Berlin Morgen, 82 Ritterstrasse-Nord, 213 (271)
Tessenow, Heinrich, 9 6 ,1 4 7 Virchow, Hugo Woods, Shádrach
The Architects Collaborative, cfr. - insediamento residenziale, Grazer - Istituti delle facoltá umanistiche,
TAC Damm, 1 7 8 (1 9 9 ) Freie Universitát, 200 (239)
Tieck, Christian Friedrich, 98 Vogt, Arnold, 35 Wright, Frank Lloyd, 39, 138
Tigerman, Stanley, 69 Vohl, Cari
- complesso residenziale e centro - Palazzo di giustizia, Moabit, 29 Yudell, Buzz
culturale-ricreativo, Tegeler Hafen, - Tribunale penale, 120 (59) - complesso residenziale e centro
225 (294) Volker, Heinz culturale-ricreativo, Tegeler Hafen,
Timme, Georg - Schiller-Theater, 181 (205) 225 (294)
- complesso residenziale,
Baltenplatz, 256 (364) Waesemann, Hermann Friedrich Zillich, Klaus
Titz, Eduard, 30 - Rathaus di Berlino, 25, 109 (30) - asilo nido, Lützowstrasse, 235
Thoemer, Paul, 115 Wagner, Martin, 44, 45, 47, 49, 55, (318)
- Palazzo di giustizia, Charlottenburg, 56, 60, 155, 162 - concorso per la Wasserstadt
29, 29, 1 1 9 (5 6 ) - Fiera di Berlino, 47, 47 Oberhavel, 90
Toebelmann, Hans - Grosssiedlung Britz, 42, 42, 143 Zimmermann, Ulf
- edificio residenziale e commerciale-, (115) - mensa, von Humboldt Universitát,
Kurfürstendamm, 122 (66) - ristrutturazione di Alexanderplatz, 249 (349)
Tonon, Ulderich 4 5, 46
- complesso residenziale, - ristrutturazione di Potsdamer Platz e
Südliches Tiergarten­ Leipziger Platz, 46, 46
viertel, 2 1 7 (2 7 8 ), 218 - Siedlung Eichkamp, 135 (97)
- Hotel Berlin, 228 (300) -Siedlung Lindenhof, 40, 40, 135
Tróger, Klaus (96)
- centro sportivo e ricreativo, - stabilimento balneare, Wannsee, 48,
Landsberger Chaussee, 252 (355) 48, 1 65 (1 6 6 )
Wagner, Siegfried
Ulbricht, Walter, 72, 74 - Müggelturm, 2 4 2 (332)
Uffelmann, Andreas Wallot, Paul, 29
- complesso residenziale, -Reichstag, 54, 87, 1 1 3 (3 9 )
Luisenplatz, 231 (307) Walther, Wilhelm
Ufficio técnico Gehag - sede delle assicurazioni Vittoria,
- Britz-Buchow-Rudow 1 2 4 (7 2 )
6 5 , 1 9 4 ',229', 'fí-siyw, Tto A t'íc.'í' i ■
Ufficio técnico Heimag - complesso residenziale e centro
- Siedlung, Spandau-Haselhorst, 166 culturale-ricreativo, Tegeler Hafen,
(170) 2 25 (294)
Ungers, Oswald Mathias, 69 Weber, Gerhard
- complesso residenziale, - Hansaviertel, 185 (215)
Lützowplatz, 209 (262) Weinbrenner, Friedrich, 5
- complesso residenziale, Weisshaupt, Klaus
Miquelstrasse, 211 (266) - Müggelturm, 242 (332)
- concorso Berlin Morgen, 82, 84 Wenzel, Walter
- concorso per Potsdamer Platz- - complesso residenziale e commer­
Leipziger Platz, 84, 85 ciale, Rathausstrasse, 247 (344)
- edificio residenziale, Kaiser- Wichmann, 98
Friedrich-Strasse, 207 (256) Wilford, Michael
- edificio residenziale, Kothener - centro per la ricerca scientifica,
Strasse, 232 (309) 2 2 3 (289)
- Friedrichstadt Passagen, 88 Wille, Hartmut
Fonti delle illustrazioni

Franco Peveri, Milano: 95 (2), 96 (4a), 97 (5b, 5c), 98 (7a, 7b), 99 (8b, 8d), 100 (9, 10a), 103 (15d), 104 (17), 107 (24), 111
(34), 114 (43a), 119(56), 120 (58), 124 (72), 126 (75), 137 (102), 143 (115c, 115d), 144 (116a), 165 (168), 169 (178), 171
(181c, 18Id), 181 (206), 183(211), 184 (213a), 185 (215b), 186 (215.9a, 215.11), 187 (215.7), 188 (216a), 190 (220), 191
(223a), 194 (229b, 229c), 196 (231a, 233), 197 (234a, 234b), 205 (253a, 253b), 208 (259, 260), 209 (262a), 212 (269a, 270),
213 (271b/g), 214<273), 216 (277a, 277b), 217 (278b/d), 218, 219 (280a), 220 (282, 283), 221, 284b/e), 222 (286, 287a,
287b), 223 (288, 289a, 289b), 224 (292, 293), 225 (294c, 294d), 226 (295, 296a, 296b), 227 (299), 228 (300, 301), 229 (303,
304a), 230 (305, 306), 23.1 (307b/d), 232 (309), 233 (312c), 234 (314, 315), 235 (317),-236 (320, 321), 237 (322), 245 (338,
339b), 246 (342), 247 (344), 249 (348a), 251 (353).
Landesbildstelle Berlin: 195 (230b).
Le fotografié non altrimenti segnalate sono di Lorenzo Spagnoli.

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161 (160c), 162 (162a), 166 (170a), 167 (172b), 177 (196b), 185 (215c), 189 (218), .194 (229a)195 (230a).
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235 (318).
«Casabella»: 45, 74a, 74b, 75, 76a, 76b, 77b, 78a, 78b, 89, 234 (313), 88a, 88b, 89.
«Domus»: 82a, 82b, 85, 87a, 87b, 87c.
Fonti delle ¡llustrazionl 279

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La pianta di Berlino é la riproduzione dell’ Übersichtskarte von Berlin 1:50.000, a cura del Senatsverwaltung für Bau- und
Wohnungwesen,-Berlin 19902.

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