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Laboratorio di Calcolo Strutture

Progetto di una semiala per velivolo da turismo

report di Gabriele Colitti

matricola:1481221

Scopo del corso è la progettazione di una semiala per un velivolo da turismo utilizzando il metodo degli elementi finiti. La semiala presa in considerazione è formata da 8 centine, 2 longheroni e dai pannelli di rivestimento; tra la seconda e settima centina viene tenuta in conto la presenza di un alettone che non contribuisce però nella presente analisi alla resistenza strutturale del cassone. Preliminarmente all'analisi strutturale verranno assegnati i materiali e lo spessore dei vari componenti del cassone alare, e nella modellazione si useranno elementi strutturali a guscio. Come verrà illustrato successivamente in dettaglio l'analisi strutturale verrà condotta considerando due differeni tipi di sollecitazione: la prima consiste in un carico di pressione di diverso valore tra dorse e ventre, la seconda in una distribuzione di portanza di tipo ellittico lungo la direzione longitudinale dell'ala e costante nelle altre direzioni. Verranno successivamente visualizzati i risultati in termini di spostamente flessionali e modi propri di vibrazione della struttura e verrà valutata la resistenza dei materiali scelti tramite il criterio di Von Mises. I programmi utilizzati sono: Patran come pre e post processore e Nastran come processore.

Geometria Alare

La Geometria scelta per la sezione dell'ala è quella di un profilo NACA 24012 normalizzato rispetto alla corda e con rastremazione solo al bordo d'uscita.

Scopo del corso è la progettazione di una semiala per un velivolo da turismo utilizzando il

Wing Area12.2 m 2 Wing span9.9 mWing root chord1.65 mWing tip chord0.8 mWing mean aerodynamic coord.1.3 mWing arodynamic coord. Location along span2.19 m

Scopo del corso è la progettazione di una semiala per un velivolo da turismo utilizzando il

La pianta alare è suddivisa in 7 sezioni tramite 8 centine equispaziate a partire dalla radice fino al tip, inoltre tra la seconda e la terza centina è presente un alettone che non contribuisce all'analisi

strutturale dell'ala e che pertanto non verrà considerato in fase di mesh escludendo gli elementi tra il secondo longherone e il bordo d'uscita. Si considerano inoltre due longheroni situati ad ¼ e a ¾ dal bordo d'attacco.

strutturale dell'ala e che pertanto non verrà considerato in fase di mesh escludendo gli elementi tra

Materiali

Si considera l'ala costituita da materiali a comportamento isotropo e per semplificare il problema si ipotizzeranno tutte le componenti costituite da Alluminio 2024 T3 con le seguenti caratteristiche:

Modulo di Poisson0,3Densità2700 kg/m 3 Modulo di elasticità70 GPaσ snervamento 400 MPa

Gli spessori 't' caratteristici delle diverse componenti sono:

Anima del longheronet=0.002 mPannellot=0.001 mCentinat=0.001 m

Nella schematizzazione del problema si considererà un incastro alla radice dell'ala tale da inibire le rotazioni e le traslazioni in tutte le direzioni.

Carichi

Per la progettazione dell'ala si considererà il carico massimo che questa può subire, a tal fine analizzando il diagramma di manovra del velivolo in presenza di raffiche si considererà il fattore di carico massimo n max =2.5 Tenendo conto che il peso complessivo del velicolo è pari a 952.5 Kg si ottiene una pressione complessiva sull'ala pari a

p=(952.5*9.81)/S= 765.9 Pa

Si terrà conto delle incertezze tramite l'introduzione di un fattore di siurezza n s n s =1.25 Il fattore di sicurezza andrà successivamente confrontato con il Margine di Sicurezza MOS

con:

MOS=1- ( σ max / σ s )

– σ max valore massimo ottenuto dall'analisi

– σ s carico di snervamento del materiale posto pari a 400 MPa Si potranno avere 3 diverse situazioni:

– MOS=0 che implica σ max = σ s e cio determina una situazione critica; – MOS<0 che implica σ max > σ s e cio determina la rottura del materiale;

– MOS>0 che implica σ max < σ s ovvero la struttura resiste ai cairchi a cui è soggetta; In definitiva otteniamo una pressione complessiva sull'ala pari a:

p = 765.9 *n s *n max = 2393.44 Pa Tale carico verrà ripartito ¼ sul ventre dell'ala e ¾ sul dorso.

Load Cases

Primo Caso

Tipo di CaricoPunto di applicazioneValore del caricoPressioneRivestimento superiore1800 PaPressioneRivestimento inferiore600 Pa

Secondo Caso

– MOS=0 che implica σ = σ e cio determina una situazione critica; – MOS<0 che

Mesh

Le mesh è stata impostata nel modo seguente:

Per le Centine:

Pannelli tra i due longheroni8 elementiAnime dei longheroni2 elementiPannelli bordo d'uscita- longherone4 elementiPannelli bordo d'attacco-primo longherone5 elementi

Per i Pannelli di rivestimento è stata ripresa la stessa mesh delle centine aggiungendo però tra

Per i Pannelli di rivestimento è stata ripresa la stessa mesh delle centine aggiungendo però tra due centine consecutive 10 elementi:

Per i Pannelli di rivestimento è stata ripresa la stessa mesh delle centine aggiungendo però tra

Per i Longheroni di conseguenza avremo questa mesh:

Analisi dei risultati Una volta effettuata la mesh si effettua l'analisi delle sollecitazioni attraverso Nastran, dopodichè

Analisi dei risultati

Una volta effettuata la mesh si effettua l'analisi delle sollecitazioni attraverso Nastran, dopodichè i risultati ottenuti vengono assegnati agli elementi finiti della mesh in Patran che post processandoli fornisce i seguenti risultati:

Per il primo Load Case:

Spostamenti Flessionali

Analisi dei risultati Una volta effettuata la mesh si effettua l'analisi delle sollecitazioni attraverso Nastran, dopodichè

Sforzi calcolati alla Von Mises

Analisi dei risultati Una volta effettuata la mesh si effettua l'analisi delle sollecitazioni attraverso Nastran, dopodichè

Primo Modo naturale di vibrazione

Secondo Modo naturale di vibrazione -Per quanto riguarda il secondo Load Case, ovvero la distrubuzione ellittica

Secondo Modo naturale di vibrazione

Secondo Modo naturale di vibrazione -Per quanto riguarda il secondo Load Case, ovvero la distrubuzione ellittica

-Per quanto riguarda il secondo Load Case, ovvero la distrubuzione ellittica di portanza si avrà:

Spostamenti Flessionali

Secondo Modo naturale di vibrazione -Per quanto riguarda il secondo Load Case, ovvero la distrubuzione ellittica

Sforzi calcolati alla Von Mises

Sforzi calcolati alla Von Mises Da cui è già evidente una riduzione degli sforzi e degli

Da cui è già evidente una riduzione degli sforzi e degli spostamenti. I modi naturali di vibrazione saranno ovviamente gli stessi prescindendo dalla sollecitazione, essendo invece dipendenti dalla geometria della struttura e dai vincoli.

Quindi per i due tipi di sollecitazione si avrà:

Tipo di sollecitazioneDistribuzione ellitticaPressione distribuitaSpostamento flessionale massimo42.9 cm31.8 cmSforzo Massimo369 MPa328MPa

Considerazioni Finali

Dall'analisi degli sforzi calcolati alla Von Mises, si può osservare che per la prima distrivuzione di carico si ottiene σ max = 369 Mpa quindi con un conseguente margine di sicurezza pari a

MOS=1- ( σ max / σ s ) = 0.0775 Perciò il carico applicato non risulta essere critico per la struttura.

Nel secondo caso (ovvero la distrizuzione ellittica di portanza) invece si ottiene σ max = 328 Mpa e quindi

MOS=1- ( σ max / σ s ) = 0.18

Si nota quindi che la seconda distribuzione garantisce un magine di sicurezza più ampio e questo perchè la distribuzione di tipo ellittico della portanza produce una riduzione dello spostamento flessionale e degli sforzi. Alla luce di questa analisi preliminare è possibile pensare di migliorare la resistenza dell'ala migliorando il modello su cui effettuare l'analisi quindi ad esempio andando ad aumentare il valore degli spessori, oppure modificando i materiali, utilizzando al posto dell' Alluminio 2024 materiali che abbiano carico di snervamento maggiore; oppure modificando la geometria tramite aggiunta di centine nelle sezioni critiche, come quella alla radice, o il numero dei longheroni.