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Università degli Studi di Catania

Corso di Laurea in Infermieristica

COMPETENZE CLINICO ASSISTENZIALI


PRIMO ANNO

(01.07) ESEGUIRE UN BAGNO A LETTO


Il bagno al paziente è un momento fondamentale per l’infermiere, poiché ne può valutare le condizioni
fisiche generali e della cute. Nei limiti del possibile è necessario favorire l’autonomia dell’individuo affinché
provveda autonomamente alla pulizia.
E’ importante che l’infermiere assista il paziente rispettando le sue preferenze culturali sul bisogno di
igiene. La salvaguardia della privacy è fondamentale.

Accertamento
1. Valutare la presenza di:
o Irritazioni, escoriazioni, infiammazioni, gonfiori
o Eccessiva secrezione
o Odore, dolore
o Incontinenza di feci o urine
o Ferite chirurgiche
o Lesioni da decubito
o Presenza di drenaggi chirurgici
o Presenza di infusioni endovenose
o Presenza di catetere a permanenza

2. Valutare tutte le precauzioni specifiche per il paziente riguardanti i movimenti e le posizioni


3. Determinare il grado di autosufficienza del paziente
4. Grado di accettazione del paziente all’aiuto durante le cure igieniche.

Diagnosi infermieristiche
 Difficoltà/incapacità a eseguire l’igiene personale

 Rischio di disturbi dell’autostima correlati al ruolo di paziente dipendente, all’ansia per la perdita
di capacità fisiche

 Potenziale rischio di sviluppare lesioni da decubito

Obiettivi
 Assicurare l’igiene della pelle
 Assicurare l’igiene e il comfort delle persone incontinenti
 Mantenere l’integrità di cute e mucose
 Prevenire ed eliminare eventuali infezioni
 Promuovere il benessere del paziente
 Garantire la privacy della persona assistita

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PRIMO ANNO

Materiale occorrente
 Due asciugamani
 Telo da bagno
 Salvietta o guanti di spugna (manopola pre- insaponata)
 Garze
 Detergente
 Prodotti per la cura della pelle (deodorante, crema, talco, colonia)
 Sacchetto per la biancheria sporca
 Guanti monouso.
 Carrello o supporto stabile su cui posizionare tutto il materiale
 Padella per raccogliere l’acqua di lavaggio
 Bacinella con acqua tiepida

Pianificazione Razionale

- Togliere monili e orologio Riduce la carica batterica


- Effettuare il lavaggio sociale delle mani Rimuove la flora batterica cutanea dalle mani
- Recarsi dal paziente, identificarlo, Una corretta e completa informazione permette
informarlo sulla tecnica che si eseguirà e una maggiore compliance e sicurezza dell’utente
raccoglierne il consenso
- Preparare il materiale occorrente
- Isolare la postazione dell’utente con la Garantisce la privacy
tenda separatoria
- Chiudere le finestre per eliminare correnti Assicurare una temperatura confortevole
di aria
- Indossare i guanti Protegge l’operatore dal rischio di infezioni
occupazionali

Attuazione Razionale

1. Spiegare al paziente che cosa si sta facendo e


perché e come può collaborare, rispettando il
suo eventuale imbarazzo.
2. Provvedere alla riservatezza del paziente
3. Controllare la temperatura dell’acqua e
cambiarla tutte le volte che è necessario
4. Preparare il paziente:
- Posizionare il paziente ad un’altezza Evitare movimenti bruschi e favorisce una corretta
confortevole per eseguire la procedura. meccanica del corpo.

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- Abbassare la sponda dal lato vicino


mantenendo alta quella lontana. Far
spostare il paziente vicino a sé.
- Aiutare il paziente ad usare: padella, L’acqua calda può stimolare il bisogno di
pappagallo se necessario eliminazione. Il paziente può sentirsi meglio dopo
aver soddisfatto tale bisogno. E’ preferibile che
l’eliminazione avvenga prima di passare al perineo.
- Togliere il lenzuolo, la coperta e il
copriletto.
- Stendere un telo da bagno sull’assistito,
aiutarlo a togliersi gli indumenti. Se il
paziente ha un’infusione venosa in corso,
togliere la camicia dal braccio, abbassare il
flacone dell’infusione e farlo passare dalla
manica. Riappendere il flacone e controllare
il flusso.
- Se si intende riutilizzare il lenzuolo
superiore, metterlo piegato su una sedia
altrimenti metterlo nel sacchetto della
biancheria sporca.
- Stendere sul torace dell’assistito un
asciugamano.
- Mettere l’asciugamano sotto la testa del Si evita così di bagnare il letto
paziente.
5. Pulizia del viso: Iniziare il bagno nella zona più pulita e procedere
- Usare una garza con acqua tiepida, pulire verso il basso fino ai piedi.
un solo occhio e buttarla, prendere un’altra Usare singole garze per occhi diversi previene la
garza pulita e inumidita e buttarla dopo trasmissione di microrganismi da un occhio all’altro.
aver pulito l’altro occhio; asciugarli bene, Questo impedisce alle secrezioni di entrare nel
dalla palpebra alla parte esterna. dotto lacrimale.
- Chiedere all’assistito se desidera che si usi il Il sapone provoca secchezza della cute del volto,
sapone per lavargli il viso. che tende a diventare ancora più secca rispetto alle
altre parti del corpo in quanto scoperta e quindi
esposta sempre all’aria. Preferire l’uso di detergenti
specifici per la detersione del viso.
- Lavare il viso, il collo e le orecchie; quindi
asciugare.
- Togliere l’asciugamano da sotto la testa del
paziente.
6. Pulizia di braccia e mani:
- Mettere una asciugamani sotto al braccio
vicino a sé.
- Lavare, sciacquare e asciugare l’arto con
movimenti ampi e rapidi, dalle dita della
mano verso l’ascella. Eseguire lunghi ed
energici strofinamenti dal polso alla spalla,
inclusa l’area ascellare.
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- Posizionare la salvietta e la bacinella


d’acqua sul letto, immergervi la mano
dell’assistito, lavarla ed asciugarla.
- Ripetere i passaggi appena esposti per il
braccio e la mano controlaterale.
- Applicare un prodotto deodorante a
seconda delle preferenze dell’assistito,
evitare un uso eccessivo e/o inalazione di
talco.
- Fare attenzione se si sta somministrando
terapia endovenosa e controllarla, sempre,
dopo aver mosso la mano e/o il braccio.
7. Pulizia del torace e dell’addome:
- Abbassare il telo da bagno fino all’ombelico. Si evita così di bagnare il letto
- Lavare torace e addome, compiendo con la
manopola movimenti ampi e rapidi. Se la
persona è in sovrappeso, dedicare
particolare attenzione alla cute sotto al
seno e ogni altra plica cutanea.
- Sciacquare e asciugare bene.
8. Pulizia degli arti inferiori:
- Esporre l’arto inferiore più lontano
dall’operatore piegando indietro il telo da
bagno. Fare attenzione a mantenere il
perineo coperto.
- Alzare l’arto inferiore e porre l’asciugamano
sotto di esso.
- Lavare, sciacquare e asciugare l’arto con Energici strofinamenti dall’area distale a quella
movimenti ampi e rapidi dalla caviglia alla prossimale facilitano il ritorno venoso.
coscia.
- Lavare, sciacquare e asciugare bene il piede
con particolare attenzione agli spazi
interdigitali.
- Ripetere la procedura per l’arto e il piede
controlaterale.

9. Lavare la schiena e il perineo:


- Aiutare l’assistito a girarsi su un fianco,
stendere una asciugamaio lungo schiena e
glutei.

- Indossare guanti monouso puliti.


- Lavare, sciacquare e asciugare schiena e Lavare in senso distale-prossimale migliora la
glutei, controllare con la massima circolazione e stimola il ritorno venoso.
attenzione le condizioni della cute in queste
zone spesso soggette ad arrossamenti.

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PRIMO ANNO

10. Aiutare l’assistito a mettersi supino, se non è Garantire la privacy ed evitare dispersioni inutili di
in grado di farlo da solo, coprire il paziente calore.
con un telo lasciando esposti solo i genitali,
indossare guanti monouso puliti, con acqua e
manopole pulite, lavare, sciacquare e
asciugare genitali e perineo (vedi procedura
igiene perineale e dei genitali).
11. Completare l’igiene secondo le preferenze L’uso eccessivo di borotalco o lozioni può provocare
dell’assistito, applicare lozione o colonia con irritazioni cutanee.
parsimonia.
12. Aiutare il paziente a indossare un camice
pulito o un pigiama.
13. Assistere il paziente durante l’igiene di capelli
e cavo orale.
14. Rifare il letto.
15. Pulire il materiale, rimetterlo al suo posto.
Smaltire il materiale monouso utilizzato.
16. Lavarsi le mani.
17. Segnalare nella cartella infermieristica
l’esecuzione del bagno a letto ed eventuali
osservazioni rilevate sulle condizioni della cute
del paziente.

Valutazione

 E’ stata rispettata l’intimità e la privacy della persona.


 E’ assicurato l'igiene e il comfort della persona assistita.
 Si riduce il rischio di lesioni da pressione.

Bibliografia/Sitografia
 https://it.scribd.com/doc/6573852/Diagnosi-Infermieristica-Orl-Ist
 B.Kozier, G. Erb, “ Nursing Clinico-Tecniche e Procedure”, Edises2012
 Pamela Lynn “Manuale di tecniche e procedure infermieristiche di Taylor”, Seconda Edizione,
Piccin, 2013

 RF Craven, CJ Hirnle, “ Principi Fondamentali dell’Assistenza Infermieristica” vol. 2, Seconda


Edizione, CEA, Milano,2006