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Università degli Studi di Catania

Corso di Laurea in Infermieristica

COMPETENZE CLINICO ASSISTENZIALI


PRIMO ANNO

(01.36) EFFETTUARE TERAPIA PER VIA INTRADERMICA

Per le iniezioni sottocutanee L’angolo di somministrazione è di è tra i 10° e i 15 °.


Le iniezioni intradermiche sono somministrate nel derma, subito dopo l’epidermide.
La via intradermica ha il più lungo tempo di assorbimento rispetto a tutte le vie parenterali.
Per questa ragione le iniezioni intradermiche sono usate per le prove di sensibilità, come la
tubercolina e le prove allergologiche e per l’anestesia locale.
Il vantaggio della via intradermica per questi esami sta nel fatto che la reazione del corpo a tali
sostanze è facilmente osservabile e i gradi di reazione sono discriminabili in base a studi
comparativi.
I siti comunemente usati sono la superficie interna dell’avambraccio e la parte alta del dorso sotto
la scapola.
La dose di farmaco iniettato per via intradermica è in genere mano do 0,5 ml.

Accertamento
- Valutare l’appropriatezza del farmaco per quel paziente.
- Riconsiderare la storia medica , le ALLERGIE, la valutazione iniziale e gli esami di
laboratorio che possono condizionare la somministrazione dei farmaci.
- Controllare la data di scadenza prima di somministrare il farmaco.
- Valutare i siti in cui si dovrà fare l’iniezione. EVITARE le zone con cute lesionata o con una
ferita, soprattutto se aperta. Evitare le zone molto pigmentate , che presentano lesioni ,

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lividi o cicatrici o che presentano fitta peluria.


- Valutare la conoscenza del pz rispetto ai farmaci. Se il pz manifesta un deficit di
conoscenza rispetto ai farmaci questo potrebbe essere il momento appropriato per
cominciare un intervento di educazione sanitaria in proposito.

VERIFICARE IL COGNOME E NOME DEL PZ, LA DOSE, LA VIA DI SOMMINISTRAZIONE E


L’ORARIO PREVISTO.

Diagnosi infermieristiche
o Rischio di risposta allergica
o Rischio di infezione
o Rischio di lesione
o Ansia
o Mancanza di conoscenze della procedura
o Non adeguamento al regime terapeutico

Obiettivi
Il risultato da raggiunge quando si somministra un farmaco per intradermica è la formazione di un
ponfo sul luogo di iniezione.
Altri risultati appropriati: Il pz si trattenga dallo sfregarsi sul sito di iniezione; abbia una
diminuzione dell’ansia,, non subisca effetti collaterali negativi e comprenda adeguandosi al
regime terapeutico.

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Materiale occorrente

• Farmaco prescritto

• Siringa sterile, per tubercolina calibrata in decimi e centesimi e ago da 6 a 12 mm (26/27


Gauge)

• Tampone disinfettante

• Guanti

• Garze

• Cartella Somministrazione farmaci o scheda di terapia

Pianificazione Razionale

- Raccogliere il materiale.
- Controllare il modulo d’ordine di ogni farmaco La comparazione aiuta a identificare gli errori
rispetto alla richiesta originale del medico, in che possono essere stati fatti durante la
accordo con la politica dell’istituzione di trascrizione.
riferimento.
- Chiarire ogni incongruenza. La prescrizione medica è il documento ufficiale
delle prescrizioni farmacologiche per ogni
istituzione di riferimento.
- Controllare la cartella del paziente per verificare
la presenza di ALLERGIE.
- Conoscere la procedura, le considerazioni Queste conoscenze aiutano l’infermiere a
infermieristiche speciali, i limiti di dosaggio di valutare l’effetto terapeutico del farmaco
sicurezza, lo scopo della somministrazione e gli rispetto al problema del paziente e possono
effetti collaterali negativi dei farmaci da anche essere usate per educarlo rispetto alla
somministrare . sua terapia farmacologica.
- Valutare l’appropriatezza del farmaco per quel
paziente.
- Togliere monili e orologio Riduce la carica batterica
- Effettuare il lavaggio sociale delle mani Rimuove la flora batterica cutanea dalle mani

Attuazione Razionale

1. Spostare il carrello dei farmaci davanti alla L’organizzazione promuove una


stanza del pz oppure preparare i farmaci per la somministrazione sicura e fa risparmiare
somministrazione nell’area apposita tempo
2. Aprire il carrello dei farmaci o il cassetto chiusi Chiudere a chiave il carrello o il cassetto dei
a chiave. Inserire il codice di accesso e il farmaci salvaguarda la fornitura dei farmaci
numero identificativo personale
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dell’infermiere se si tratta di un sistema a di ogni pz.


chiusura digitale
L’accreditamento alla qualità richiede che i
carrelli dei farmaci siano chiusi a chiave
quando non in uso. L’ingresso con il codice
di accesso e la scannerizzazione del proprio
numero identificativo permettono l’accesso
al sistema alle sole persone autorizzate e
identificano gli operatori per la
registrazione tramite computer

3. Preparare i farmaci per un solo pz alla volta Per evitare errori di somministrazione
4. Leggere la scheda dei farmaci e scegliere il Questo è il primo controllo di etichetta del
farmaco giusto dal cassetto del pz o farmaco
dall’armadio delle scorte
5. Confrontare l’etichetta del contenitore del Questo è il secondo controllo dell’etichetta
farmaco con la scheda dei farmaci. del farmaco.
-Controllare la data di scadenza Verificare i calcoli del dosaggio con un altro
infermiere per una maggiore sicurezza, se
-Calcolare i dosaggi, se necessario. necessario.
-Scannerizzare il codice a barre del
contenitore, se richiesto.

6. Se necessario, aspirare il farmaco da una fiala


o da un flacone
7. Quando tutti i farmaci di un solo pz sono stati Questo è il TERZO controllo per assicurare
preparati , ricontrollare l’etichetta con la la correttezza della somministrazione per
scheda dei farmaci prima di portarli al pz. evitare errori.

8. Chiudere a chiave il carrello dei farmaci prima Chiudere a chiave il carrello o il cassetto dei
di effettuare la somministrazione farmaci protegge la fornitura di farmaci per
ogni pz. L’accreditamento alla qualità
richiede che i carrelli dei farmaci siano
chiusi a chiave quando non in uso.
9. Trasportare i farmaci al letto del pz facendo Maneggiare con cura e controllare
molta attenzione a non lasciarli incustoditi. strettamente i farmaci preparati previene
la confusione accidentale tra farmaci.
10. Assicurarsi che il pz riceva il farmaco all’ora Verificare la politica dell’Ente, che può
giusta. permettere la somministrazione in un
periodo di trenta minuti prima o dopo l’ora
prefissata come range di tolleranza.
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11. Identificare il pz. Il genere il paziente dovrebbe L’identificazione del pz assicura che il pz
essere identificato usando due metodi. giusto riceva il farmaco corretto e previene
Confrontare le info ottenute con la scheda di gli errori.
terapia o la scheda di terapia informatica.
Questo è il metodo più affidabile. Sostituire
- Controllare il nome e il numero il bracciale identificativo se mancante o se
identificativo sul bracciale identificativo del riporta qualche dato inesatto.
pz;
- Chiedere al pz cognome, nome e data di Il pz deve dare una risposta specifica ma la
nascita. malattia e l’ambiente estraneo spesso
provocano confusione.

• Se il pz non è in grado di dichiarare il proprio Questo è un altro modo di raddoppiare il


nome , verificarne l’identificazione con un controllo dell’identità. Non usare il nome ,
membro del personale che lo ha già se presente, sulla porta o sul letto poiché
identificato (magari al momento del potrebbe non essere corretto.
ricovero) come seconda fonte.
12. Chiudere la porta della stanza o tirare le Ciò preserva la privacy del pz
tendine del letto
13. Completare le valutazioni necessarie prima La valutazione è un prerequisito della
della somministrazione dei farmaci. somministrazione dei farmaci, aumenta le
conoscenze e riduce l’ansia.
- Controllare la presenza di allergie o
chiedere al pz informazioni a riguardo.

- Spiegare al pz lo scopo e l’azione di ogni


farmaco.
14. Scannerizzare il codice a barre del braccialetto Il codice a barre fornisce un controllo
identificativo se richiesto. ulteriore per assicurare che il farmaco sia
dato al pz giusto.
15. Effettuare il lavaggio delle mani e indossare un Il lavaggio delle mani previene la diffusione
paio di guanti puliti dei microrganismi.

I guanti aiutano a prevenire l’esposizione a


contaminanti.
16. Selezionare il luogo appropriato per la Un sito appropriato evita che si procurino
somministrazione. inutili lesioni e permette una lettura
accurata del sito di prova al momento
17. Aiutare il pz ad assumere una posizione opportuno
comoda per il sito scelto. Sistemare gli abiti in
modo da esporre solo il sito scelto per la
somministrazione
18. Pulire l’area con un tampone disinfettante I germi patogeni presenti sulla superficie
strofinando con un MOVIMENTO DECISO E della cute potrebbero entrare nei tessuti
CIRCOLARE muovendo dall’interno verso
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l’esterno dal punto di iniezione. attraverso la puntura dell’ago.


Muovere dal centro verso l’esterno evita la
contaminazione del punto di iniezione.
Permettere alla cute di asciugarsi evita di
introdurre alcool nei tessuti, in quanto
IRRITANTE.

19. Rimuovere il cappuccio dell’ago con la mano Ciò diminuisce il rischio di puntura
dominante tirandolo via in modo diretto accidentale
20. Utilizzare la mano non dominante per Tenere la cute facilita l’ingresso nel tessuto
stendere la cute, tendendola oltre il punto di intradermico
iniezione.
21. Tenere la siringa nella mano dominante, tra il Usare la mano dominante permette di
pollice e l’indice con la SMUSSATURA maneggiare facilmente e in modo
DELL’AGO VERSO L’ALTO. appropriato la siringa. Mantenere la
smussatura verso l’alto permette di
pungere la cute in modo morbido per
introdurre il farmaco nel derma.
22. Tenere la siringa inclinata da 10 a 15 ° rispetto Ciò consente di verificare se l’ago ha
al sito di introduzione. penetrato un vaso sanguigno. I farmaci
sottocutanei possono essere pericolosi se
23. Porre l’ago quasi in parallelo alla cute, somministrati direttamente nella
smussatura in alto ed inserirlo nella cute in circolazione sanguigna, questi sono studiati
modo che la punta dell’ago si possa vedere per i tessuti sottocutanei è più lento.
attraverso la pelle.

24. Aspirare tirando lo stantuffo, se compare del


sangue nella siringa , ritirare l’ago, eliminare la Si entra nel derma tenendo l’ago quasi
siringa e preparare una nuova siringa. parallelo al piano cutaneo ed inserendolo
per 3 mm
25. Se il farmaco non compare continuare a
somministrare il farmaco.

26. Introdurre l’ago solo per 3 MM con la


smussatura dell’ago tutta all’interno della cute
27. Una volta che l’ago è in sede , tenere Ciò previene ferite e l’avanzamento e la
saldamente la fine della siringa. fuoriuscita inavvertita dell’ago.

28. Spostare la mano dominante alla fine dello


stantuffo.
29. Iniettare lentamente il farmaco, osservando la La formazione di un pomfo indica che il
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formazione di un piccolo POMFO. Consigliare farmaco è nel derma.


al pz di non strofinare o grattare il sito di
puntura.
30. Se necessario asciugare delicatamente il sito
con una garza quadrata.
31. Non premere ne strofinare la parte.

32. Non Reincappucciare l’ago usato. Sbloccare il Lo smaltimento adeguato dell’ago evita
meccanismo di sicurezza dell’ago se presente. ferite al personale che smaltisce i rifiuti e al
personale sanitario
33. Smaltire Ago e siringa nell’apposito
contenitore.

34. Togliere i guanti e smaltirli in modo Il lavaggio delle mani previene la diffusione
appropriato. dei microrganismi
35. Effettuare il lavaggio delle mani.
Ciò fornisce lo stato di confort e benessere
36. Lasciare il pz in una posizione confortevole. al pz
37. Osservare L’area di iniezione a invalli Con molte iniezioni intradermiche,
determinati di tempo, per evidenziare la l’infermiere dovrà controllare l’area per
presenza di segni di reazione dopo la evidenziare reazioni locali ad intervalli
somministrazione. Informare il pz della appropriati e determinati dal tipo di
necessità dell’ispezione. farmaco e dallo scopo della
somministrazione.
Preparare i pz aumenta la sua accettazione
della procedura.

Valutazione
I risultati attesi sono raggiunti quando l’infermiere nota un POMFO sul sito di iniezione; il pz si
astiene dallo strofinare la cute; la sua ansia è diminuita; il pz non presenta effetti avversi; dimostra
di aver compreso ed accetta il regime terapeutico.

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DOCUMENTAZIONE: LINEE GUIDA


Registrare ogni farmaco iniettato sulla scheda di terapia o registrare secondo il formato richiesto,
includendo data, ora e il sito di somministrazione, immediatamente dopo la somministrazione.
Alcuni protocolli raccomandano di evidenziare con un cerchietto il sito di iniezione, in modo da
identificarlo facilmente e permettere un'osservazione attenta dell'aria interessata. Se è in uso un
sistema con codice a barre, la registrazione della somministrazione del farmaco viene fatta
automaticamente con lo scanner. I farmaci al bisogno richiedono la documentazione del motivo
per cui si è provveduto alla somministrazione. La registrazione immediata evita la possibilità di
ripetere accidentalmente la somministrazione del farmaco. Se il paziente rifiuta il farmaco o se si
omette la somministrazione, registrare questo evento nella riappropriata del documento di
registrazione e avvertire il medico. Ciò permette di verificare la ragione per cui il farmaco non è
stato somministrato e assicura che il medico sia messo a conoscenza delle condizioni del paziente.
SITUAZIONI INASPETTATE E INTERVENTI CORRELATI

• L'infermiere non nota il ponfo sul sito di iniezione: il farmaco è stato iniettato
sottocute. Documentare l'evento secondo il protocollo dell'istituzione di
riferimento ed informare il medico. L'infermiere potrebbe aver bisogno di una
nuova prescrizione per ripetere la procedura.
• Il farmaco fuoriesce dal sito di iniezione prima che il lago si è ritirato: l'ago è stato
inserito meno di 3 mm. Documentare l'evento secondo il protocollo del presidio
ospedaliero di riferimento informare il medico. L'infermiere potrebbe aver bisogno
di una prescrizione per ripetere la procedura.
• L'infermiere si punge con lago prima dell'iniezione: smaltire lago della siringa in
modo appropriato. Seguire le indicazioni del protocollo rispetto alle ferite da
puntura del lago del presidio ospedaliero. Preparare una nuova siringa col farmaco
somministrare al paziente. Completare rapporto dell'incidente in modo adeguato e
seguire le indicazioni in merito del presidio ospedaliero o dell'unità operativa.
• L'infermiere si punge con lago dopo aver somministrato il farmaco: smaltire Ago e
siringa in modo appropriato seguire le indicazioni dell'unità operativa o del presidio
ospedaliero di riferimento rispetto alle ferite da punta da ago. Completare rapporto
dell'incidente in modo adeguato.

CONSIDERAZIONI GENERALI:
La valutazione continua è una parte importante dell'assistenza infermieristica, in modo da valutare
la risposta del paziente alla somministrazione dei farmaci e ad un appropriato rilevamento degli
effetti collaterali avversi.

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Se si sospetta un effetto avverso trattenersi dal somministrare il resto della dose e avvertire il
medico che ha in cura il paziente. Il tipo di intervento successivo all'evento dipende dal tipo di
reazione e dalla valutazione del paziente.
Aspirare, tirare lo stantuffo dopo l'inserimento nella cute e prima della somministrazione, non
sono pratiche raccomandate nell'iniezione intradermica. Il derma non contiene grossi vasi
venosi.
Alcuni protocolli raccomandano la somministrazione di iniezioni intradermiche con la smussatura
del lago rivolta verso il basso invece che in alto.
Controllare il protocollo del presidio ospedaliero o dell'unità operative in merito.

BIBLIOGRAFIA
• Craven, R.C., & Hirnle, C.J. (2007). Principi fondamentali dell’assistenza infermieristica. Milano: Casa Editrice
Ambrosiana.
• Kozier, B., Erb, G., Berman, A., & Snyder, S. (2006). Nursing Clinico. Tecniche e procedure. Napoli: EdiSES.
• Suzanne C. Smeltzer , Brenda G. Bare, Janice L. Hinkle, Kerry H. Cheever (2010) , Brunner Suddarth. Infermieristica medico-chirurgica
, Milano: Casa Editrice Ambrosiana.
• Timby, B. K. (2011). Fondamenti di assistenza infermieristica - Concetti e abilità cliniche di base. McGraw-Hill.
• Carpenito-Moyet, L. J. (2011, 2° Ed.) Piani di assistenza infermieristica e documentazione. Milano, Casa Editrice
Ambrosiana.
• Sandra M. Nettina, (2008) Vademecum Dell’Infermiere , Casa editrice Piccin
• Pamela Lynn (2013) Manuale di tecniche e procedure infermieristiche di Taylor – Casa Editrice Piccin