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Progettare e gestire percorsi e-learning ispirandosi al modello Learner Centered

Progettare e gestire
percorsi e-learning
ispirandosi al modello
Learner Centered
HSH@teacher: un percorso formativo
indirizzato a docenti ospedalieri e domiciliari

■ Vincenza Benigno, CNR - Istituro Tecnologie Didattiche


benigno@itd.cnr.it

INTRODUZIONE lifelong learning, cioè nella formazione ri-


Il mondo della formazione è sempre più volta ad una popolazione adulta inserita in
orientato all’utilizzo di modelli formativi un contesto lavorativo e produttivo. Valuta-
basati sull’e-learning, considerati fortemen- zioni critiche vengono rivolte al ruolo do-
te innovativi e sempre più consoni all’attua- minante attribuito:
le società della conoscenza del terzo millen- • alla componente tecnologica rispetto a
nio. quella metodologica;
Mason [2002] sostiene che l’e-learning non • all’uso di materiali non pensati e proget-
ha sviluppato una nuova teoria sull’appren- tati per essere mediati in modalità e-lear-
dimento, bensì ne ha definito un nuovo pa- ning;
radigma, che si traduce in un nuovo modo • alla prevalenza della strategia erogativa
di lavorare, studiare e risolvere problemi, in che non è dissimile da quella adottata
cui emerge la crescita di connettività tra le nelle esperienze formali di apprendimen-
persone e le risorse per l’apprendimento. to. Il processo di insegnamento non può
16 In questi ultimi anni, nonostante il valore e essere considerato come trasmissione
l’importanza attribuita all’e-learning nel univoca di contenuti e/o materiali. Que-
contesto del mercato del lavoro e della for- sto approccio riduce in modo inevitabile
mazione, sono emerse profonde insoddisfa- l’interazione con i pari e con gli esperti e
zioni in relazione agli obiettivi e ai risultati la costruzione sociale di conoscenze;
che tale approccio aveva, in qualche modo, • alla scarsa considerazione dei processi so-
promesso di raggiungere. ciali, affettivi ed emotivi che rendono si-
L’OCSE [2005] ha, infatti, evidenziato co- gnificativa un’esperienza di formazione e
me l’e-learning non abbia rivoluzionato né di apprendimento [Benigno e Chifari,
l’apprendimento né l’insegnamento, e che 2007];
gli ambiziosi metodi di insegnamento e di • alla mancanza di un modello pedagogico
apprendimento che dovevano scaturire so- didattico che ne orienti le scelte sia in fa-
no ancora ad uno stato embrionale. se implementativa che valutativa [Penna
Diversi sono gli studiosi [Romiszowski, e Stara, 2006; Trentin, 2008].
2004; Woodill, 2004; McCombs e Vakili, Molte ricerche [Robblyer, 2006; Rovai e
2005; Hannum e McCombs, 2008] che Wighting 2005; Simpson, 2004] riportano
hanno cercato di analizzare le questioni che come il 50%-70% di studenti non completi-
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hanno reso così poco soddisfacente l’uso no i corsi a distanza.


dell’e-learning soprattutto nell’ambito del Tuttavia, le difficoltà e le critiche rivolte al-
l’e-learning non ne hanno frenato un suo

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IL MODELLO
uso negli ambiti formativi più diversificati LEARNER CENTERED
dal lifelong learning, alle istituzioni scola- Nel 1990 l’American Psychological Asso-
stiche soprattutto quelle universitarie. Al- ciation (APA) istituisce una commissione di
cuni studi [Tallent-Runnels et al., 2006; studio con lo scopo di trovare delle relazio-
Zhao et al., 2005] hanno dimostrato come ni tra le ricerche e le teorie in ambito psico-
l’e-learning possa essere più efficace rispet- logico e il contesto educativo. Il risultato fu
to ai tradizionali corsi in presenza. un documento [APA, 1993] contenente 12
Altri studi hanno evidenziato che l’e-lear- principi che forniscono una prospettiva in-
ning può essere un valore aggiunto nella tegrata dei fattori che influenzano l’appren-
progettazione e implementazione di espe- dimento degli studenti. Nel 1997 [APA,
rienze formative, se applicato nel pieno del- 1997] il documento fu revisionato; attual-
le sue potenzialità e non centrato esclusiva- mente consta di 14 principi categorizzati in
mente sulla tecnologia o sulla trasmissione quattro domini, come mostrati in tabella 1
di materiale di studio. In questo modo può (Learner-Centered Principles LCPs).
essere favorito un approccio olistico che I domini ritenuti fondamentali per l’ap-
considera l’individuo che apprende come prendimento sono (tabella 1):
parte di una più ampia comunità e l’ap- • il dominio cognitivo e metacognitivo: le
prendimento come un processo sociale, at- capacità di chi apprendere e come queste
tivo e riflessivo [Jonassen, 1994; Barak, facilitano il processo di apprendimento;
2006]. • il dominio affettivo e motivazionale: il
La progettazione e la gestione di percorsi ruolo e l’importanza dei fattori motiva-
formativi in modalità e-learning necessita- zionali ed emotivo-affettivi nel contesto
no, comunque, dell’adozione di un mo- dell’apprendimento e della formazione;
dello pedagogico e didattico efficace, che • il dominio evolutivo e sociale: diversi livel-
ponga il partecipante al centro della pro- li di sviluppo e l’importanza del contesto
gettazione e gestione del processo [Mc- sociale nel processo dell’apprendimento;
Combs e Vakili, 2005; Hannum e Mc- • il dominio delle differenze individuali: le
Combs 2008]. differenze individuali che influenzano
Il modello pedagogico “per eccellenza” l’apprendimento e le strategie di valuta-
orientato in tal senso è quello Learner Cen- zione che possono supportare tali diffe-
tered che fa riferimento al modello svilup- renze.
pato dall’APA [1997], nell’ambito del qua- I 14 principi dell’APA sono stati sviluppati
le sono stati individuati 14 principi psicolo- sulla base di teorie che si rifanno ad approc-
gici suddivisi in quattro macro-aree (fattori ci socio-costruttivisti. Questi principi consi-
cognitivi, fattori emotivi e motivazionali, derano il processo di apprendimento com-
fattori sociali e del cambiamento personale, plesso, non lineare, ricorsivo, relazionale, e
differenze individuali), che enfatizzano attribuiscono particolare importanza alla
l’importanza del profilo dello studente e capacità di autoregolazione dell’apprendi-
del contesto dell’apprendimento. mento.
In letteratura comincia ad emergere l’esi- Infine, sottolineano come l’apprendimento 17
genza di integrare tale modello nella pro- sia favorito da un ambiente in cui le relazio-
gettazione e implementazione di percorsi ni tra i membri siano supportive, dove sia
formativi in modalità e-learning. Hannum possibile sviluppare un forte senso di appar-
et al. [2008] in una loro ricerca hanno tro- tenenza e di fiducia e sicurezza reciproca.
vato che i tutor, coinvolti in un percorso di Secondo il modello pedagogico Learner
formazione centrato sui principi dell’APA, Centered i bisogni di chi apprende e il ri-
ottengono risultati migliori rispetto ad altri spetto della crescita personale e sociale di-
tutor che non applicano tali principi. ventano prioritari, in quanto è su questi
Nell’ambito di questo lavoro sarà presenta- aspetti che ruota il processo educativo-for-
to il percorso formativo HSH@Teacher, in- mativo. Questi principi psicologici possono
dirizzato a docenti ospedalieri e domiciliari, essere applicati in qualsiasi contesto forma-
progettato e implementato sulla base del tivo, da quello scolastico a quello professio-
modello pedagogico Learner Centered. nale.
Verranno riportate le vari fasi che hanno ca-
ratterizzato il percorso formativo e verrà Fattori cognitivi e metacognitivi
mostrato come ognuna di esse è stata gui- I fattori cognitivi e metacognitivi enfatizza-
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data criticamente dai differenti principi psi- no gli aspetti legati alla riflessione, all’auto-
cologici. regolazione dell’apprendimento, alla capa-
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Fattori cognitivi e metacognitivi

• Principio 1 - Natura del processo di apprendimento


L’apprendimento di argomenti complessi è più efficace quando vi è un processo
intenzionale di costruzione del significato che deriva dall’esperienza e dall’informazione.
• Principio 2 - Obiettivi del processo di apprendimento
Lo studente che avrà successo in un processo formativo, col tempo e con una guida di
supporto e di scaffolding, può creare rappresentazioni più significative coerenti e
rilevanti della conoscenza.
• Principio 3 - Costruzione del sapere
Lo studente che avrà successo in un processo formativo, può collegare la propria
rappresentazione della conoscenza integrando contenuti nuovi a quelli pregressi.
• Principio 4 - Prospettiva strategica
Lo studente che avrà successo in un processo formativo può creare e usare un repertorio
di strategie di pensiero e di ragionamento per raggiungere complessi obiettivi di
apprendimento.
• Principio 5 - Riflettere sul modo in cui si pensa
L’uso di livelli superiori di strategie metacognitive agevolano il pensiero creativo e critico.
• Principio 6 - Contesto di apprendimento
L’apprendimento viene influenzato da fattori ambientali quali cultura, tecnologia e stile di
insegnamento.

Fattori affettivi e motivazionali

• Principio 7 - Effetti emotivi e motivazionali sull’apprendimento


Ciò che è appreso è influenzato dalla motivazione dello studente. La motivazione ad
imparare è influenzata dagli stati emotivi, dalle credenze, dagli interessi e dalle capacità
di ragionamento.
• Principio 8 - Motivazione intrinseca ad apprendere
La creatività, la curiosità e la possibilità di riflettere contribuiscono a motivare lo studente.
La motivazione intrinseca è stimolata anche dalla tipologia del compito e dalla possibilità
di scelta e di controllo sulle proprie azioni.
• Principio 9 - Effetti della motivazione sull’impegno
Acquisire conoscenze complesse richiede un considerevole impegno da parte dell’allievo;
senza motivazione, l’impegno ad una partecipazione attiva viene vanificato.

Fattori evolutivi e sociali

• Principio 10 - Effetti dello sviluppo individuale sull’apprendimento:


Nell’ambito dello sviluppo individuale gli studenti hanno diverse opportunità e vincoli per
l’apprendimento.
18 L’apprendimento è più efficace quando riflette i processi di sviluppo a livello fisico,
intellettuale, emotivo e sociale.
• Principio 11 - Effetti dei fattori sociali sull’apprendimento:
L’apprendimento è influenzato dalle interazioni sociali e dalle relazioni interpersonali.

Differenze individuali

• Principio 12 - Differenze individuali nell’apprendimento


Gli studenti hanno differenti strategie, approcci diversi e capacità di apprendimento che
dipendono dalle diverse esperienze e dal bagaglio di conoscenze.
• Principio 13 - Apprendimento e differenze
L’apprendimento è più efficace quando riflette le differenze linguistiche, culturali e socio-
economiche degli allievi.
• Principio 14 - Standard e valutazione
La messa appunto, in modo appropriato, di criteri per la valutazione dello studente e del
processo di apprendimento, deve prevedere valutazioni diagnostiche, di processo e
finali, che devono essere considerate come parte integrante del processo formativo.
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Tabella 1. I principi psicologici elaborati dall’APA (Learner-Centered Principles LCPs)


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cità di controllo, alla significatività e com- • creazione di un ambiente sociale tra i par-
prensione dei contenuti. tecipanti in grado di sviluppare un clima
L’attuazione dei principi psicologici (1-6) di fiducia e rispetto reciproco e di pro-
consente allo studente (mediante i processi muovere interazioni sociali positive;
metacognitivi di controllo) di sviluppare • conoscenza preventiva del livello di com-
flessibilità di pensiero, controllo delle pro- petenza e di conoscenza dei partecipanti,
prie azioni, analisi delle situazioni problema- al fine di sviluppare percorsi di apprendi-
tiche, pianificazione delle attività, ecc. Tutto mento che motivino intrinsecamente, e
ciò consente allo studente di diventare re- non solo estrinsecamente, ad una parteci-
sponsabile del funzionamento dei propri pazione attiva;
processi cognitivi e dei propri risultati. Una • proposte di compiti e attività situate, che
didattica metacognitiva richiede allo studen- consentano al partecipante di riflettere su
te di acquisire un atteggiamento attivo e re- situazioni e problemi del contesto reale.
sponsabile rispetto all’apprendimento.
Considerando tali fattori sarebbe opportu- Fattori evolutivi e sociali
no che nella progettazione e gestione di un I fattori legati alla dimensione sociale e allo
percorso e-learning si tenessero in conside- sviluppo di ogni individuo assumono un ruo-
razione i seguenti aspetti: lo centrale in ogni processo di apprendimen-
• fornire contenuti che possano essere in to. L’apprendimento non può essere solo
qualche modo collegati a quelli già pos- considerato un fenomeno mentale individua-
seduti dal partecipante; le, ma anche (e forse soprattutto) un feno-
• sviluppare attività che consentano al parte- meno sociale. Poiché il processo di co-co-
cipante di attivare strategie di pensiero cri- struzione di significati e di artefatti è pretta-
tico e riflessivo (higher order thinking skil- mente sociale, diventa cruciale offrire un am-
ls), come ad esempio quelle coinvolte in at- biente di apprendimento volto a promuove-
tività di apprendmento basato su problemi; re conoscenza attraverso l’interazione socia-
• utilizzare diversi strumenti tecnologici le, fornendo l’assistenza necessaria per lo svi-
che supportino attività di apprendimen- luppo delle competenze cognitive e sociali
to, di socializzazione, di condivisione. coinvolte nelle attività [Vygotskij, 1978].
Altrettanto importanti, da tenere in consi-
Fattori motivazionali e affettivi derazione, sono gli aspetti legati alle com-
Gli aspetti emotivi giocano un ruolo chiave petenze cognitive e sociali dell’individuo in
nell’apprendimento e nella partecipazione un determinato periodo della vita, e come
attiva in un contesto formativo. Aspetti queste possono ulteriormente svilupparsi in
emotivi e processi cognitivi non possono un contesto sociale competente (zona di
pertanto essere considerati come dimensio- sviluppo prossimale).
ni parallele separate, bensì strettamente in- Considerando tali fattori sarebbe opportu-
terrelate [Damasio, 1996; LeDoux, 1999]. no che nella progettazione e gestione di un
Le teorie motivazionali spiegano come la percorso e-learning si tenessero in conside-
motivazione dell’individuo sia in parte in- razione i seguenti aspetti:
trinseca (l’essere umano è naturalmente di- • la progettazione di attività di studio di 19
sposto ad impegnarsi nell’apprendimento in natura collaborativa basate su strategie di
quanto autodeterminato e spinto da curio- cooperative learning;
sità epistemiche), e in parte estrinseca (cioè • la strutturazione di un contesto sociale di
originata principalmente dalla ricerca del apprendimento che favorisca l’interazio-
rinforzo sociale, della ricompensa e della ne tra i più esperti e apprendisti;
gratificazione). I principi psicologici (7-9) • il supporto alla socialità tra i partecipanti
mettono al centro lo studente con le sue stimolata attraverso attività di scaffolding
emozioni, le sue credenze, le sue motiva- di natura socio-cognitiva [Benigno e
zioni, i suoi interessi e sottolineano come la Chifari, 2007].
naturale inclinazione all’apprendimento sia
motivata da attività che stimolano gli inte- Differenze individuali
ressi personali e consentono anche possibi- La pianificazione in funzione delle singole
lità di scelta e di controllo. esigenze, interessi e preferenze dei parteci-
Considerando tali fattori, sarebbe opportu- panti rende il processo di apprendimento
no che nella progettazione e gestione di un un percorso sicuramente più motivante ed
percorso e-learning si tenessero in conside- efficace. Numerose ricerche e analisi sotto-
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razione alcuni aspetti, come ad esempio lineano la necessità di un insegnamento ri-


quelli relativi alla: spettoso delle diversità dei partecipanti in
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relazione a strategie, capacità e conoscenze. competenze metodologiche ai docenti sul-


I principi psicologici (12-14) sottolineano l’uso delle TIC, a supporto delle attività di
l’importanza di tenere in considerazione le insegnamento/apprendimento individua-
differenze individuali legate a competenze, lizzato e/o collaborativo, nel contesto del-
contesti culturali e sociali e di considerare la la didattica ospedaliera. Il corso HSH@Tea-
valutazione come parte integrante del pro- cher è stato articolato in due sezioni: la pri-
cesso di apprendimento. ma ha riguardato contenuti e aspetti che ca-
Considerando tali fattori, sarebbe opportu- ratterizzano il contesto in cui si colloca la
no che nella progettazione e gestione di un scuola in ospedale (comportamenti e dina-
percorso e-learning si tenessero in conside- miche relazionali, la normativa, aspetti psi-
razione alcuni aspetti: copedagogici); la seconda ha approfondito
• prevedere una fase iniziale di valutazione in modo più specifico le tematiche legate al-
delle competenze, delle esperienze e del- l’uso di Tecnologie dell’Informazione e del-
la motivazione alla partecipazione; la Comunicazione (uso del software, iperte-
• organizzare i materiali oggetto di studio sti, tecnologie della comunicazione).
secondo differenti livelli di difficoltà (ad Il percorso è stato rivolto ai docenti di ogni
esempio avere a disposizione del materia- ordine e grado che operano in ospedale, per
le di studio diversificato per livelli di un totale complessivo di oltre 500 docenti.
competenza e conoscenza); Nell’ottica di integrare il modello di pro-
• sviluppare un e-portfolio individuale e gettazione (ID) e il framework sui principi
strategie di authentic assessment. psicologici elaborato dall’APA, di seguito
vengono indicate le varie fasi che hanno
INSTRUCTIONAL DESIGN E IL portato allo sviluppo del percorso formati-
MODELLO LEARNER CENTERED, vo HSH@Teacher.
UN’INTEGRAZIONE POSSIBILE: Per ciascuna fase del processo di sviluppo e
IL CASO HSH@Teacher di implementazione verranno indicati gli
aspetti critici tenuti in considerazione e le
Obiettivi e attori coinvolti scelte metodologiche messe in pratica.
Per sviluppare un’esperienza formativa, in
modalità e-learning, centrata prevalente- Il processo di analisi
mente sui bisogni dell’utente [McCombs e Il processo di analisi è il processo iniziale
Vakili, 2005], occorre integrare il fra- grazie al quale si ottengono informazioni
mework dei principi psicologici elaborati generali sul contesto di erogazione del cor-
dall’APA [1997] con un modello di proget- so e sull’utente.
tazione didattica [Trentin, 2008]. Que- Nella progettazione di un corso formativo è
st’ultimo generalmente viene indicato con il cruciale saper leggere i bisogni formativi de-
termine Instructional Design (ID): un am- gli utenti dando spazio alla motivazione in-
bito di studio e di ricerca che a partire da trinseca (principi 3-7-8), saper comprende-
Gagné [1973] si è configurato per aver cer- re quali sono le loro reali competenze e co-
cato di definire regole, metodi, approcci per noscenze, in modo da diversificare l’offerta
20 promuovere processi di apprendimento. Al- formativa rispondendo ai diversi stili di ap-
l’Instructional Design (ID) fanno riferi- prendimento e alle differenze individuali
mento oltre un centinaio di modelli, la (principi 10-12-13), e, infine, conoscere il
maggior parte dei quali basati sulla metodo- contesto lavorativo e culturale in cui sono
logia ADDIE (Analysis, Design, Develop- inseriti i partecipanti (principio 6).
ment, Implementation, Evaluation) [An- Un’attenta analisi dei bisogni e degli inte-
1 drews e Goodson, 1980]. ressi formativi dei partecipanti potrà sicura-
Il percorso HSH@Teacher
nasce dalla collaborazio- Il percorso formativo HSH@Teacher1 è sta- mente indirizzare i progettisti nella scelta di
ne fra MIUR (Servizio per to progettato secondo questo approccio. Il contenuti specifici e nell’adozione di strate-
l’Automazione Informati- suo obiettivo era favorire lo scambio di me- gie mirate alla gestione del percorso forma-
ca e l’Innovazione Tecno- todologie didattiche e buone pratiche tra tivo.
logica) e CNR (ITD - Istitu- insegnanti ospedalieri sulle problematiche Il processo di analisi nell’ambito del pro-
to per le Tecnologie Di-
dattiche di Genova, re- specifiche dell’insegnamento in ospedale e cesso formativo HSH@Teacher ha riguar-
sponsabile Guglielmo sull’uso delle TIC (Tecnologie Informati- dato in modo particolare l’analisi dell’uten-
Trentin). Per maggiori che e della Comunicazione), a supporto za attraverso due procedure metodologi-
informazioni sul progetto della didattica rivolta ad alunni ospedalizza- che: lo sviluppo e la somministrazione di
Scuola in Ospedale.
http://hsh.istruzione.it/
ti [Benigno e Vallarino, 2009]. un questionario ad un campione rappresen-
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portal/home.jsp? In modo particolare, il percorso HSH@Tea- tativo della popolazione target, e l’organiz-
stile=normale cher ha mirato a far acquisire conoscenze e zazione di un focus group con un gruppo
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selezionato di docenti e dirigenti scolastici ta delle risorse sia tecnologiche che conte-
che da tempo si occupavano di didattica nutistiche, delle strategie didattiche (cioè
ospedaliera. dell’approccio metodologico preso in con-
Attraverso tali procedure si è cercato di com- siderazione) e delle strategie di valutazione
prendere da una parte quali fossero i bisogni adottate. Tutto ciò deve essere effettuato
formativi e la motivazione degli utenti, e considerando tutti i vincoli del progetto e in
dall’altro le competenze sia di natura infor- particolare quelli economici, contestuali e
matica che contenutistica da essi posseduta. istituzionali.
Il questionario online, distribuito ad un Nella fase di progettazione si prendono del-
campione rappresentativo degli utenti de- le decisioni che influenzeranno in modo de-
stinatari del percorso formativo, ha mirato cisivo l’intero processo di formazione
alla ricostruzione di un identikit del docen- [Trentin, 2008]. Tali scelte, per essere effi-
te ospedaliero in relazione all’alfabetizza- caci, devono tenere in seria considerazione i
zione tecnologica, al dominio di conoscen- bisogni epistemici e motivazionali dell’u-
ze ed esperienze riferite al proprio contesto tente.
lavorativo, e alla disponibilità di partecipare Nella definizione degli obiettivi è importan-
al percorso. Tale indagine è stata molto si- te favorire lo sviluppo di un pensiero critico
gnificativa, in quanto ha permesso di foto- e metacognitivo (principi 2-4-5), in quanto
grafare le diverse realtà sul territorio nazio- pone l’utente in relazione al processo di ap-
nale con particolare riguardo agli anni di prendimento in una modalità più attiva e ri-
presenza della scuola nei vari contesti ospe- flessiva.
dalieri. In definitiva, sono stati individuati Prevedere un ambiente di apprendimento
sia docenti pionieri che avevano organizza- diversificato, nell’ambito del quale l’utente
to la scuola in ospedale sia docenti che era- può comunicare e avere a disposizione una
no stati appena assunti e, allo stesso modo, pluralità di strumenti e applicazioni dalla
si è posta in evidenza un’organizzazione re- chat alla videocomunicazione e alla possibi-
gionale molto differenziata, con realtà sco- lità di archiviare e recuperare materiale, ri-
lastiche che avevano negli anni sviluppato sulta molto motivante e favorisce gli aspetti
percorsi formativi qualificanti per il perso- più socio-cognitivi (principi 7-8-11-12).
nale e realtà le cui iniziative nel settore era- Adottare strategie, tecniche e metodologie
no ad uno stato embrionale con tutte le diversificate in funzione degli obiettivi con-
conseguenti problematiche derivanti da sente all’utente di poter scegliere e diversifi-
queste situazioni. Dal questionario sono care il proprio percorso in funzione dei pro-
emerse diverse esigenze formative, riferite pri bisogni e preferenze (principi 2-12-13).
soprattutto all’area psicologica, tecnologica L’adozione di un modello valutativo, ad
e metodologico-didattica. esempio l’uso del e-portfolio elettronico
Il focus group, finalizzato all’acquisizione può favorire un senso di responsabilità mag-
di informazioni relative alle caratteristiche giore e l’autoregolazione del proprio pro-
del contesto a cui era rivolto il percorso for- cesso di apprendimento (principi 1-14).
mativo, era composto da un gruppo di pro- Nell’ambito del processo formativo
fessionisti competenti del settore, rappre- HSH@Teacher, si è fatto riferimento alla ca- 21
sentanti dei diversi ruoli istituzionali: dal tegorizzazione di Mason [2002], ci si è
medico ospedaliero, al dirigente scolastico, orientati verso un modello definito come
al docente ospedaliero. Supported Online Training centrato sull’e-
L’organizzazione del focus group è stata di laborazione di materiali appositamente rea-
grande aiuto, in quanto le informazioni lizzati, su momenti di riflessione individua-
emerse hanno consentito la definizione dei le e di attività volte alla condivisione dell’e-
fabbisogni formativi dell’insegnante ospeda- sperienza tra i partecipanti favorite da un tu-
liero, letti attraverso l’esperienza di coloro tor. Inoltre, tenendo in considerazione
che avevano maturato competenze di rilievo quanto emerso nella fase precedente, e cioè
nello specifico settore. Quanto scaturito dal quanto i partecipanti differivano per com-
gruppo di lavoro ha rappresentato uno degli petenza, motivazione, esigenze formative
input principali per la fase di macro-proget- sono state attuate scelte metodologiche
tazione relativa alla definizione degli obietti- orientate alla:
vi formativi e alla scelta dei contenuti. • differenziazione degli obiettivi dell’ap-
prendimento;
Il processo di progettazione • progettazione di una piattaforma di co-
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La progettazione del percorso formativo ri- municazione;


chiede la definizione degli obiettivi, la scel- • individuazione delle differenti risorse
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contenutistiche e richiesta di consulenze Lo staff di gestione ha un ruolo chiave nel


altamente specializzate; rendere efficace e qualificante un percorso
• adozione di strategie didattiche differenti in formativo in modalità elearning che solita-
relazione ai differenti obiettivi e contenuti; mente è composto dai tutor di rete che ge-
• implementazione di un modello di valu- stiscono i flussi di comunicazione e facilita-
tazione di Authentic Assessment. no i processi cognitivi e sociali (principi 2-
7-8-9-11); dagli esperti dei contenuti, che
Il processo di sviluppo possono essere interpellati qualora gli argo-
In questa fase, complementare a quella pre- menti risultino complessi e necessitino di
cedente, si costruisce l’impalcatura dell’in- ulteriori approfondimenti (principio 2); da
tero percorso formativo. Nell’ambito di tecnologici che supportano gli utenti nel-
HSH@Teacher , sono state effettuate le se- l’uso delle infrastrutture tecnologiche sia
guenti azioni: hardware che software (principio 6).
• sviluppo della piattaforma informatica e Nell’ambito del processo HSH@Teacher
di comunicazione; ogni e-group è stato coordinato e monito-
• sviluppo dei materiali; rato da un tutor che agiva su tre piani di in-
• individuazione delle strategie di eroga- tervento: organizzativo-gestionale, metodo-
zione; logico e sociale. Il tutor a sua volta era sup-
• organizzazione della tempistica; portato da un co-tutor più esperto.
• organizzazione dei gruppi di lavoro. Inoltre, sono stati costituiti due forum spe-
La piattaforma HSH@Network era costitui- cifici: uno coordinato da un esperto tecno-
ta da un mix di moduli per la navigazione, logo per rispondere alle difficoltà tecniche,
la fruizione dei contenuti e l’accesso ai ser- e l’altro a disposizione degli esperti, nel ca-
vizi di comunicazione sincroni e asincroni. so si presentassero domande ed esigenze
La piattaforma, realizzata sulla base delle specifiche a cui i coordinatori del progetto
esigenze sia della committenza che dell’u- non fossero in grado di far fronte.
tenza, ha consentito ai partecipanti di acce-
dere ai materiali in modo personalizzato, di Il processo di valutazione
far interagire fra loro i partecipanti e di assi- Nell’e-learning le attività di monitoraggio
sterli a distanza nello svolgimento delle atti- e di valutazione costituiscono momenti
vità previste (principi 1-9-11-12-13). chiave per verificare la coerenza fra le scel-
Gli e-content sono stati sviluppati conside- te teoriche, progettuali, i contenuti, i me-
rando i differenti livelli di competenza del- todi e gli strumenti [Benigno e Trentin,
l’utenza target. In fase di stesura, i materiali 2000].
sono stati preparati in stretta interazione tra Nell’ambito del percorso formativo
lo staff di progetto (Instructional designer) HSH@Teacher le azioni valutative hanno
e gli esperti di contenuto, e sono stati arti- riguardato la messa in opera di un attento
colati in contenuto base (letture, brevi se- processo di monitoraggio e lo sviluppo di
quenze video, courseware, casi di studio, …) un modello di authentic assessment.
e materiale di approfondimento (link, lettu- L’azione di monitoraggio svolto in itinere
22 re specifiche, ecc.), nella logica di rispettare i in maniera continuata con rilevazioni a sca-
differenti livelli di competenza e le diversità denze regolari, tramite report online, ha
dei partecipanti (principi 3-10-13). permesso di raccogliere informazioni utili
Considerata la numerosità della popolazio- alla flessibilizzazione e al “riallineamento”
ne, circa cinquecento, i partecipanti di sistematico della stessa azione formativa,
HSH@Teacher sono stati organizzati in co- così da garantire quella regolazione e/o
munità di apprendimento composte media- “retroazione” essenziale per avvicinare l’ef-
mente di 15-20 unità. L’approccio metodo- fetto desiderato all’effetto reale [Hadji,
logico adottato è stato di tipo blended e si è 1995].
caratterizzato per l’uso di strategie di active L’approccio di authentic assessment svilup-
learning con l’obiettivo di consentire una pato nell’ambito del processo HSH@Tea-
partecipazione più responsabile e motivata cher (figura 1) [Benigno, e Vallarino,
(principi 5-8-9). 2007] e le relative strategie valutative, da
un lato, avevano l’obiettivo di attivare pra-
Il processo di implementazione tiche riflessive sui contenuti formativi, di
Durante questa fase il percorso formativo si stimolare attività di socializzazione e di
avvia, ed è qui che si integrano le informa- confronto con il gruppo virtuale in relazio-
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zioni e le scelte progettuali fatte nelle fasi ne ai problemi e questioni affrontate, dal-
precedenti. l’altro di ancorare in modo problematico,
autentico quanto analizzato nel percorso

Progettare e gestire percorsi e-learning ispirandosi al modello Learner Centered


formativo alla vita lavorativa del parteci-
pante, favorendo lo sviluppo di competen-
ze trasversali (saper ricercare soluzioni a
problemi, acquisire competenze metaco- e connesse
gnitive e relazionali) e in alcuni casi anche
tecnico-professionali. In questo caso, la va-
lutazione, da strumento di controllo per
l’apprendimento, si è configurata come Relative ai contenuti Strategie di Valutazione Alla vita lavorativa
strumento a sostegno dell’apprendimento, del corso di Authentic assessment: del partecipante
favorendo così una forte motivazione per
una partecipazione attiva (principi 4-5-8-
11-14).
• Motivano ad una
Le attività valutative, proposte come stimo- partecipazione attiva
lo per riflettere e mettere in pratica quanto • Promuovono
proposto dalle attività corsuali, hanno as- competenze reali
sunto prevalentemente le seguenti forme: • Promuovono strategie
di problem solving
• problem solving per testare la capacità di
applicazione delle conoscenze acquisite
nella soluzione di casi reali;
• analisi di casi che facilitassero il corsista RISULTATI E figura 1
nel confronto e nella discussione con la RIFLESSIONI CONCLUSIVE L’approccio di Authentic
comunità dei pari in particolari situazio- Nell’ambito del presente lavoro è stato pre- Assessment sviluppato
per HSH@Teacher.
ni di lavoro; sentato il percorso formativo HSH@Tea-
• riflessioni a tema per promuovere l’anali- cher alla luce del modello pedagogico
si critica sugli argomenti trattati nei con- Learner Centered.
tenuti corsuali, così da permettere ai par- Dai dati ricavati dall’azione di monitorag-
tecipanti di integrare i concetti appresi gio, di assessment e di debriefing finale in
con osservazioni, commenti e riflessioni presenza sull’attività dei corsisti di
riferite al proprio contesto di lavoro. HSH@Teacher sono emersi i seguenti ri-
Le attività valutative, che il corsista incon- sultati.
trava durante il suo percorso di studio, ve-
nivano depositate in un e-portfolio perso- Il livello di partecipazione
nale (figura 2). Ciò consentiva al tutor di Il livello di partecipazione al corso è stato
verificarne l’esecuzione e la correttezza e, molto elevato: su un totale di 500 corsisti
inoltre, potevano essere condivise con gli distribuiti su tutto il territorio nazionale, il
altri corsisti in un apposito repositorio di 90% ha concluso con successo il percorso di
materiali. formazione, raggiungendo e, in molti casi,

figura 2
Esempio dell’e-portfolio 23
individuale relativo al pri-
mo Modulo e alla prima
Unità di studio. numero 1-2009
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superando la percentuale di consegne ri- • allo studio dei materiali (alla domanda se
chieste per ottenere dal MIUR l’attestazio- i materiali cosi come erano stati presenta-
ne di partecipazione al corso. ti potevano favorire lo sviluppo di nuove
Questo dato consente già una prima rifles- competenze la media ottenuta è stata pari
sione relativa alla motivazione con cui i do- a 2,7 - DS=0,3);
centi hanno preso parte al percorso forma- • per la funzione proattiva e motivante
tivo. Si è sviluppato un forte interesse a par- delle attività di verifica svolte durante il
tecipare attivamente in quanto è stata colta corso (M=2,7 - DS=0,3);
una forte ricaduta sul piano professionale, • per l’efficacia dell’ambiente di comuni-
oltreché su quello personale. cazione utilizzato (alla domanda quanto
ritieni che una piattaforma come HSH
Dati qualitativi e quantitativi sia funzionale al processo formativo, la
Dal questionario somministrato a fine cor- media ottenuta è stata pari a 2,6 -
so e dal debriefing finale emergono ulterio- DS=0,4);
ri considerazioni. Tra i punti di maggiore criticità, è stata sot-
Le aspettative sono state superate e il corso tolineata la scansione temporale dei vari
è stato considerato molto ricco e impegna- moduli e la tempistica serrata, e le difficoltà
tivo. Alla domanda se il corso ha soddisfat- sul fronte tecnologico per le scarse compe-
to le aspettative iniziali e i bisogni formati- tenze informatiche di molti docenti.
vi, usando una scala likert da 0 (per nulla) a In definitiva, il percorso è stato valutato
4 (moltissimo), è stata ottenuta una media come un’occasione di incontro molto pro-
pari a 2,5 (Deviazione Standard=0,5). ficua che ha dato ai docenti nuove possibi-
Un punto di forza è stata la possibilità di lità e stimoli per conoscere e socializzare
confronto con la comunità dei docenti esperienze sia sul piano didattico sia sul
ospedalieri, i veri “addetti ai lavori”, infat- piano della condivisione e del confronto,
ti, grazie alla modalità di gestione, il per- in relazione alle problematiche specifiche
corso formativo è stato foriero per lo scam- che l’insegnamento nella scuola in ospeda-
bio di idee e di materiali. le pone.
Inoltre, ha offerto molti spunti di riflessio- HSH@Teacher si è ispirato, in ogni sua
ne ed è stato considerato come un’occasio- tappa di sviluppo, ai bisogni formativi, so-
ne per fare il punto della situazione e riva- ciali, relazionali dell’utenza adottando stra-
lutare il proprio lavoro con un atteggia- tegie tese a promuovere e supportare la
mento più critico e consapevole. partecipazione attiva e riflessiva al corso.
Il percorso è stato considerato dai parteci- L’approccio Learner Centered ispirato ai
panti particolarmente utile (M=2,7 principi psicologici sviluppati dall’APA può
DS=0,3) ed efficace (M=2,6 DS=0,3) per essere considerato un modello pedagogico
l’opportunità di crescita professionale of- di riferimento per la progettazione e ge-
ferta, grazie: stione di percorsi in modalità e-learning.
• al confronto e allo scambio con docenti Infatti, grazie al framework relativo ai prin-
appartenenti a realtà affini (alla domanda cipi psicologici, l’instructional designer ha a
24 se è stata efficace la suddivisione in grup- disposizione un potente strumento di rife-
pi per ordine di scuola la media ottenuta rimento da integrare con metodologie e
è stata pari a 2,7 - DS=0,3); strumenti tipici dell’e-learning.
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