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1°Parte)

Google è il sito più famoso del mondo, su questo non ci piove. Non è esagerato definirlo il patron di internet. Un vero e

proprio colosso capace di far parlare di se ogni giorno. E senza di lui, diciamoci la verità, quasi non potremmo più vivere

(almeno online!). Ogni persona che si avventura nell’affascinante mondo della rete, infatti, passa sempre, prima o poi,

per questo sito. Potremmo dire, parafrasando un noto proverbio, che tutte le strade (del web) portano a Google.

Ma nonostante sia frequentato da tutti, grandi e piccini, quanti sanno realmente utilizzarlo? Quanti riescono davvero a

sfruttarne tutte le potenzialità, più o meno nascoste, per ottenere dei risultati soddisfacenti?

In questa piccola guida redatta in più parti, cercheremo di aiutarvi a scoprire i segreti di questo prodigioso “segugio” del

web!

INIZIAMO!

E’ doveroso, prima di partire in questa affascinante avventura, fare una premessa.

Quando cerchiamo qualcosa su internet, dobbiamo avere ben chiaro in mente quello che vogliamo, per evitare di

perdersi e di non raggiungere il nostro obiettivo. In altre parole, Google (come qualunque altro motore di ricerca), ci

restituirà ottimi risultati solo se siamo noi ad avere le idee chiare di quello che vogliamo. Questo perchè Google

“indicizza” (cioè conosce) milioni di siti, e se perfino noi non sappiamo bene cosa cercare, anche Google rimarrà

“confuso”, restituendoci una miriade di risultati. Cosa da evitare come la peste!

Questa, consideriamola come la prima regola d’oro della ricerca su internet. Sembrerà ovvia e banale, ma

prescindere da essa, significa precludersi la bontà del risultato finale.

Non basta però questa prima regola per ottenere il meglio da Google. Infatti, anche se abbiamo le idee chiare su quello

che cerchiamo, risulta fondamentale farlo capire a Google. Ed è questa la seconda regola d’oro.

Ciò si traduce, nella pratica, nell’indicare dei termini tali che la ricerca venga circoscritta il più possibile, e da restituire

pertanto dei risultati scremati da tutto ciò che non ci interessa.

Da queste premesse forse un po’ noiose, ma necessarie, prendiamo spunto per entrare nel vivo della nostra guida.

Per oggi ci soffermeremo sull’utilizzo degli operatori logici da digitare assieme alle parole chiave che costituiscono la

ricerca vera e propria.

2° parte) USARE UN PO’ DI LOGICA

Vediamo allora a grandi linee quali sono questi operatori logici principali:

AND: Si utilizza per far capire al nostro motore di ricerca che vogliamo trovare siti che contengano tutte le parole legate

da AND. Se ad esempio vogliamo cercare un sito che confronti due gruppi musicali, che ne so i Beatles ed i Rolling

Stones, potremmo effettuare una ricerca così: Beatles AND Rolling Stones. E’ bene sapere comunque che tale operatore

logico non è più necessario scriverlo, perchè lasciare uno spazio tra più parole chiave, ha la stessa funzione. Pertanto,

nell’esempio precedente potevamo anche scrivere: Beatles Rolling Stones

OR: La ricerca effettuata con tale termine, rispetto a quello precedente, restituisce un maggior numero di risultati, in

quanto serve a cercare siti che riportino anche una sola delle parole chiave a questa legate.
Rimanendo all’esempio precedente, se voglio cercare siti che parlino di uno dei due gruppi indifferentemente, allora

scriverò: Beatles OR Rolling Stones

NOT: Ci serviamo di questo termine invece per fare ricerche che escludano le parole legate a questo operatore logico.

Ad esempio, se voglio cercare su internet notizie su tutti i sistemi operativi eccetto Windows, potrei allora

digitare:sistema operativo NOT Windows. Ecco fatto, e anche il nostro caro Bill Gates ce lo siamo evitati

Come promesso, eccoci proseguire nel nostro viaggio, alla scoperta dei segreti più nascosti di Google.

Dopo aver visto la scorsa puntata le ricerche base da effettuare su questo motore di ricerca, che forse molti, ma non tutti,

già conoscevano, oggi entriamo ancor più nel vivo della ricerca. Per chi avvesse perso la prima parte della guida puo’

trovarla qui: guida google


CARATTERI SPECIALI
Le ricerche su Google possono fornire dei risultati più accurati grazie all’utilizzo dei carateri speciali. Cosa sono?
Sono dei caratteri, o meglio simboli, che servono ad indicare a Google in che modo gestire le parole chiave.
Vediamoli meglio nel dettaglio:
 Citazione [" "]: questo tipo ci carattere è uno dei più utilizzati nelle ricerche effettuate con Google. Ed in effetti
capita sovente la necessità di dovercene servire. Infatti, racchiudere tra virgolette la nostra query di ricerca, serve ad
indicare a Google che questa va effettuata per frase esatta. Facciamo un esempio. Se scrivo “Jimmy Page”, mi verrano
restituiti risultati attinenti al celebre chitarrista dei Led Zeppelin; risultati differenti si avranno invece se la mia query la
scriverò senza virgolette, perchè in quel caso potrei trovare anche siti che riguardano, che ne so, la Home Page di un
anonimo Jimmy!
Ma le occasioni per utilizzare le citazioni, sono molteplici: ad esempio, se voglio cercare il titolo di una canzone di cui
conosco appena una piccola frase; o per cercare nomi propri, soprattutto se il cognome ha anche un vero significato nel
linguaggio corrente (ad esempio Marco Carta); o ancora, per vedere se ad esempio un vostro articolo su internet è stato
copiato/plagiato.
Come si può notare, si tratta di un metodo di ricerca molto funzionale, anche se dobbiamo sottolineare un paio di cose:
primo, che tutto quello che è all’interno delle virgolette viene ricercato, comprese le stop words (parole, come ad. es. gli
articoli, ritenute da Google irrilevanti, e pertanto non prese in considerazione normalmente); secondo, che con questo
tipo di ricerca Google non si sforza di interpretare quello che uno vuol cercare, come succede invece con la ricerca
comune. In pratica con la citazione Google non si preoccupa minimamente di suggerire eventuali soluzioni o errori
(come quando scrive “forse cercavi…”.
 Più [+]. Mettendo questo segno davanti ad una parola (senza spazio) si forza la ricerca di quella parola. Come
per l’esempio precedente quando abbiamo citato le Stop Words, anche qui se vi sono parole comuni che Google tende
ad eliminare di default, e secondo noi invece sono fondamentali, con il + davanti Google si sforzerà di cercarle.
 Trattino [-] Ha la stessa funzione di NOT della scorsa puntata. Facciamo un esempio di ripasso: voglio cercare
una ricetta per una salsa, ma ovviamente voglio escludere siti che parlino della musica salsa. La query che digiterò
saràcosì. Notate la differenza provando a cercare semplicemente la parola salsa, senza escludere niente, o con l’errore
diinterporre lo spazio dopo il trattino.
E’ consigliabile utilizzare questo segno piuttosto del termine NOT, il quale sempre più frequentemente viene considerato
da Google quale chiave di ricerca.
 Tilde [~]: Come in matematica si utilizza questo segno per indicare all’incira, anche qui la sua funzione è la
medesima: cercare termini simili; ad esempio, provate con la ricerca della parola gratis (una delle più ricercate nel web!).
Visto? vengono incluse anche parole come freeware o free.
A proposito, sapete come si fa a scrivere il segno tilde? Con la combinazione ALT e 126 (dal tastierino numerico)
 Barra Verticale [ | ]: ha la stessa funzione di OR. Non c’è da aggiungere pertanto nient’ altro se non che tale
carattere lo possiamo ottenere dalla combinazione di ALT e 124 (sempre dal tastierino numeirco).
 Due puntini [..] . Con questo carattere speciale si ottengono delle ricerche ristrette ad un certo arco temporale.
Ecco un esempio di ricerca relativa ad un televisore lcd entro una fascia di prezzo. O un altro esempio, riguardante il
periodo storico del medioevo tra il 1200 ed il 1300.
 Asterisco [*] noto anche come carattere jolly, ha proprio la funzione di sostituire qualsiasi parola con questo
simbolo. Molto utile quando si conosce approssimativamente una frase.

3° Parte)

Oggi analizzeremo tre interessanti stringhe, molto utili quando si intende effettuare ricerche più circoscritte. A dire la

verità, sono interessanti anche per ottenere risultati molto profondi, quasi da hacker; ma questo lo vedremo casomai in

una prossima puntata.

INTEXT, INTITLE, INURL.

Sono questi i tre comandi di cui vi spieghiamo oggi il funzionamento.

Iniziamo subito dal primo.

Intext

Questo semplice comando, serve a chiedere a Google di ricercare la parola chiave solamente nel corpo del sito, senza

interessarci che sia trovata anche nel titolo o nell’url. Funzione forse non troppo utilizzata, perchè tendenzialmente con la

ricerca normale, si ottiene il medesimo risutato. Pertanto non ci dilunghiamo oltre.

Intitle.

Con questa stringa, invece, noi indichiamo a Google di restituirci tutti quei siti dove la parola chiave è presente nel titolo

della pagina, quello cioè riportato nella barra superiore della finestra. Con questo comando, andremo a selezionare un

sito che tratti ampiamente l’argomento della nostra parola chiave, dato che questa è presente addirittura nel titolo stesso

della pagina.

Facendo un esempio grossolano. Se cerco semplicemente la parola juventus, potrei essere indirizzato in moltissimi siti,

da quello ufficiale di questa squadra di calcio, al sito della Gazzetta dello Sport dove tra le squadre e le partite compare

anche la juventus. Ma se la ricerca la faccio con la stringa “intitle”, verrò indirizzato su siti che contengono il

terminejuventus nel titolo, pertanto siti che trattano ampiamente di questa squadra.

Inurl.

E’ questa forse una delle funzioni più interessanti delle ricerche con Google. in questo caso, infatti, la parola chiave verrà

ricercata all’interno dell’url del sito. Inziamo subito con un esempio per vederne l’utilità. Molto spesso può capitare di

cercare qualcosa che sia stata oggetto di discussioni in molti post di un forum. Ad esempio, voglio cercare qualcosa sul

caso di Eluana Englaro. Se dicitassi esclusivamente questo nome e cognome, mi verrebbero resitutiti molti siti, tra cui

quelli classici d’informazione come le testate giornalistiche. Ma se sto cercando invece qualcosa di un po’ più raffinato,

meno usuale, come ad esempio dibattiti online tra utenti comuni su questo argomento, allora devo restringere la ricerca

ai soli foruim; e questo lo posso fare proprio usando tale stringa. Proviamo infatti a cercare con Google la parola

Englaromediante la normale ricerca, o invece mediante l’utilizzo di inurl. Notata la la differenza?

Ok, a quesot punto potete esercitarvi provando con parole di vostro interesse.

Prima di chiudere questa terza parte però, tre precisazioni:


 Queste stringhe particolari vanno sempre seguite dai due punti (:) senza spazio (nota la differenza tra questo

esempio dove non è stato giustamente inserito lo spazio, e questo, errato, con lo spazo presente)
 Contrariamente a quello che comunemente si crede, queste stringhe sono case sensitive: notate la differenza

infatti tra la stessa ricerca al punto precedente, utilizzando il termine intitle maiuscolo (errato), e minuscolo (corretto)
 Le ricerche con queste stringhe particolari possono essere allargate a tutte le parole presenti nella barra di

ricerca, mediante l’aggiunta del termine all, e cioè: allintext, allintitle e allinurl.

E anche per oggi abbiamo finito. Ci risentiamo alla prossima!

4° Parte)

In questa guida andremo ad analizzare altri comandi molto utili per diversificare le ricerche e ottenerne il meglio:

Site, Related, Link e Cache

Site. Questo comando serve a restringere la ricerca all’interno di un determinato sito o dominio. Così facendo, Google ci

restituirà un elenco delle pagine indicizzate su quel sito.

Se poi aggiungiamo una parola chiave prima di questo comando, questa verrà ricercata esclusivamente all’interno di

questo dominio. Esempio: voglio vedere tutti gli argomenti trattati, inerenti Google, su Tuttonotebook.it. Ecco qua i

risultati!

Related. Related svolge un’ottima funzione: ricercarci dei siti simili a quello che noi indichiamo con tale stringa. Funzione

importantissima per ampliare la nostra lista dei preferiti. Per esempio, se voglio cercare un sito che abbia una grossa

mole di dati inerenti i film, sullo stile di Imdb.com, basta cercare così, e ritrovarmi con un’ampia lista di siti simili, dei

quali magari neanche conoscevo l’esistenza!

Link. Funzione piuttosto simile alla precedente, in quanto fornisce come risultati quei siti che linkano il sito da noi

indicato con questa stringa. Un esempio per capire meglio: eseguite questa query di ricerca per vedere quali siti linkano

a tuttonotebook.it

Cache. Questa stringa viene utilizzata per cercare vecchie “versioni” di un sito. Forse non tutti sanno

che periodicamente Google effettua una “fotografia” dei siti che ha indicizzato. Funzione molto importante, in quanto tutti

noi sappiamo quanto sia volubile il web.

Così, siti che muoiono continuamente, per i più svariati motivi, possono rimanere per un certo periodo rivisitabili tramite

questa funzione di Google. In altre parole, è come fare un viaggio nel tempo a ritroso. Si rivela utile soprattutto quando

abbiamo bisogno urgente di prelevare notizie da una sito che, magari perchè in manutenzione, si trova

momentaneamente offline.

Anche per oggi siamo giunti al termine. Ricordatevi che, come per tutti gli altri comandi visti nelle precedenti puntate,

anche in questo caso la dicitura deve essere comprensiva dei due punti, senza spazi, e, mi raccomando, tutta in

minuscolo.

Nelle prossime guide continueremo con altre funzioni che si basano concettualmente su quelle esposte oggi.
5°PARTE ) Ed eccoci arrivati alla 5° puntata della guida sul piu’ famoso e potente motore di ricerca al mondo. Oggi

andremo ad esplorare un’altra stringa, simile a quelle trattate nelle guide precedenti, ma con dei risultati a volte

strabilianti, che riescono a sorprendere i meno abituati…

Stiamo parlando di filetype.

Google, essendo un motore di ricerca, scandaglia i fondali della rete alla ricerca di pagine web, ovvero pagine scritte in

codice html. Ma questo tipo di pagine, essendo multimediali, contengono un variegata “fauna” di file diversi: immagini,

video, documenti in pdf, e perchè no excel o word, fino ad arrivare ai pregiatissimi e ricercatissimi mp3.

Ecco come possiamo pertanto setacciare e filtrare tutte queste tipologie diverse grazie a questa sempplicissima stringa:

filetype, ovvero tipo di file. Con questo comando, infatti, chiediamo a Google di cercarci un file con una determinata

estensione.

La sintassi è la stessa vista già per tutti gli altri comandi delle scorse puntate: scrittura tutta minuscola, due punti dopo la

stringa, e niente spazio dopo i due punti. Questa regola vi ricordiamo di averla sempre in mente, se non vorrete rimanere

delusi dei risultati ottenuti.

Bene, ora procediamo subito con gli esempi.

Immaginiamo di essere studenti di chimica, e di stare cecando appunti su questa materia. Potremmo provare con questa

stringa:chimica filetype:doc, o ancora meglio con questa:appunti chimica filetype:doc.

Se analizzate i risultati, vi sarete resi conto come alcuni di questi siano piuttosto interessanti. Rimanendo nello stesso

esempio, potremmo cercare anche documenti in pdf, così:appunti chimica filetype:pdf. Anche in questo caso ci troviamo

davanti dei risultati sorprendenti! E’ perchè non provare a trovare presentazioni di power point? Ecco la stringa: appunti

chimica filetype:ppt.

Insomma, le combinazioni sono praticamente infinite, dovrete solo usare un po’ di fantasia! E veniamo allora all’a

funzione cool di questo comando: ricercare file mp3!

Proviamo con questa semplice stringa:filetype:mp3.

Come potete vedere, abbiamo ottenuto qualche risultato, anche se potremmo pretendere di più, con un’ altra funzione

più articolata, ma anche più ricca di soddisfazioni!

Questa, però, sarà oggetto di un’altra puntata. Intanto, sbizzarritevi con i trucchetti di oggi!

6° Parte

Oggi faremo una piccola pausa, cercando di intrattenerci in maniera più divertente con il nostro caro amico Google.

Infatti, il nostro motore di ricerca, possiede molti comandi in grado di fornirci i risultati più impensabili: dalle quotazioni in

borsa, alle previsioni meteo, alle informazioni sui film presenti e passati. Pertanto, faremo una excursus piuttosto

rilassante e che non ci obblighi a cervellotici ragionamenti.

Iniziamo subito dal primo comando, ovvero:


Tempo. Tramite questa stringa, seguita dal nome della località desiderata, possiamo ottenere in maniera rapida le

previsioni meteorologiche, sottoforma di piccole icone: sole, nuvole, pioggia ecc. ecc.. Inoltre, il quadro climatico sarà

completato con informazioni riguardanti la temperatura e l’umidità dell’aria. Ad esempio:tempo:roma

Con define, invece, Google ci aiuta a trovare la definizione del termine da noi cercato. Esempio: define:blog; ovvero,

cercare il significato della parola blog.

Siamo invece alla ricerca di informazioni su un certo film?Niente di più facile, basta usare la stringa movie. Come? Per

esempio, se cerco informazioni sul film “Io sono leggenda”, dovrò digitare:movie:io sono leggenda.

Con la stringa stocks, invece, otterrò informazioni sull’andamento di un titolo in borsa. La parola chiave da digitare sarà

quella relativa alla sigla che tale titolo ha in borsa. Se ad esempio ricerco informazioni sulle quotazioni della Banca

Monte dei Paschi di Siena, dovrò digitare:stocks:bmps

Infine, qualora volessi effettuare una ricerca sicura, che quindi mi escluda contenuti violenti o pornografici, posso

usufruire del comando safesearch.

Esempio:safesearch:sesso. In questo modo, otterrò risultati che riguardano il sesso (ma da un punto di vista sociologico, o

biologico), evitandomi milionate di siti a contenuto pornografico.

Infine, giova ricordare come con Google sia possibile fare anche calcoli. In che modo? Semplice: basta scrivere

l’operazione nella barra di ricerca, e Google ci restituirà il risultato. Provate anche voi!

Bene, anche per oggi abbiamo concluso. Ci risentiamo alla prossima