Sei sulla pagina 1di 5

Esame di Storia della Popular Music Tommaso Camarotto

Hermeto Pascoal
Biografia
Hermeto Pascoal è probabilmente uno
dei musicisti viventi più influenti del
panorama musicale brasiliano. La sua
musica e la sua figura sono sempre
stati un punto di riferimento,
soprattutto per le generazioni più
giovani dal momento che il musicista
brasiliano ha sempre mantenuto un
carattere di profonda originalità e
legame con la tradizione. Un altro
elemento che lo contraddistingue è
inoltre lo spiccato senso musicale ed il fatto che si sia sempre
riconosciuto nella figura del “musicista” più che nella figura dello
“strumentista”.
Nato nel 1936 ad Olho d’Agua e cresciuto in un paese della estrema
provincia brasiliana (Lagoa da Canoa) entra subito in contatto con
l’ambiente naturale ed i suoni tipici dei centri rurali, e fin da piccolo è
affascinato dall’universo sonoro che lo circonda e che sarà
protagonista di ogni sua creazione ed ogni sua sperimentazione.
A 8 anni intraprende lo studio della fisarmonica ad 8 bassi del padre e
soffrendo di albinismo, non potendo stare per periodi prolungati
all’esposizione solare passa molto del suo tempo a casa a suonare col
fratello percussionista. Si trasferisce a 14 anni a Recife, sesta città più
grande del Brasile dove inizia ad esibirsi nei locali la sera col fratello
ed altri musicisti ed in moltissime radio locali. Inizia quindi a suonare
il pianoforte, e, due anni dopo, il flauto. Intanto sono molte le
collaborazioni con i musicisti brasiliani protagonisti di quella giovane
musica che è la Bossa Nova, come Elis Regina, Edu Lobo e Cesar
Camargo Mariano. Ma è l’incontro con Airto Moreira nel 1964 a Sao
Paulo, città scelta perché più adatta ad inseguire la carriera del
musicista, che lo cambierà definitivamente, che lo cambierà
repentinamente. Il giovane percussionista infatti darà a vita con
Hermeto al pianoforte ed al flauto, Theo de Barros al basso ed alla
chitarra ed Heraldo do Monte alla chitarra,
al Quarteto Novo. Il Quartetto Novo
produce nel 1967 un unico LP eponimo
che apre la strada del successo ai quattro
musicisti, soprattutto Airto che, trasferitosi
in America con la moglie, collabora per
tutti gli anni ’70 con varie formazioni
Fusion e partecipa alla registrazione di
Bitches Brew. Invita quindi Hermeto in
america per una serie di registrazioni, qui
conoscerà Miles ed inciderà due tracce nel suo album Live-Evil.
Per tutti gli anni ’70 Hermeto si muove fra il Brasile e l’America,
registrando degli album fondamentali per lo sviluppo della musica
Pop, Jazz e Fusion, in questo momento della storia molto legata alla
tradizione latino-americana.
Album più rappresentativo di questo
periodo è senza dubbio Slaves Mass,
particolarmente interessante per il suo
carattere fortemente contemporaneo dato
dalla chitarra elettrica di David Amaro e
dal basso elettrico di Alphonso Johnson e
dalla batteria di Chester Thompson, il
legame perenne con la tradizione
brasiliana (Airto Moreira e la moglie
Flora Plurim partecipano attivamente alla
creazione di molte delle tracce) ed un
legame con la scena jazz americana, si pensi al brano Cannon,
dedicato ad Adderley, scomparso da appena 2 anni dalla pubblicazione
del disco, data anche dall’apporto del giovane Ron Carter. Le
atmosfere di questo disco sono molto legate alla realtà brasiliana, e
rispetto ad altri album fusion del periodo la componente popolare è
molto forte. La fama del musicista brasiliano cresce sempre di più e
viene consacrata in un acclamatissimo concerto durante la rassegna
Montreaux Jazz Festival nel 1979. In questi anni escono alcuni degli
album più rappresentativi come Cerebro Magnetico, Lagoa da Canoa
(in onore della città natale) e Brasil Universo. La sua produzione però
continua fino ad oggi con lavori come Eu e eles e Mundo Verde
Esperança (rispettivamente del 1999 e del 2002) e la più recente
collaborazione con la moglie e cantante Aline Morena, con la quale
suona spesso in duo e con altri musicisti per diversi festival brasiliani.

La Musica
Hermeto Pascoal ha sviluppato negli anni uno stile completamente
personale che lo rende riconoscibile dal suo esordio col Quarteto
Novo. Diventato uno dei più importanti compositori ed arrangiatori
brasiliani è famoso anche per essere un grande conoscitore di
moltissimi strumenti, dal pianoforte alla chitarra, dal flauto basso al
sassofono tenore, dalla fisarmonica a bottoni alle percussioni. Il
legame profondo con la musica tradizionale brasiliana non gli ha
impedito una profonda conoscenza della musica a lui contemporanea
ed una totale libertà nell’affrontare il discorso musicale. Il suo stile
improvvisato è caratterizzato da un marcato utilizzo del cromatismo,
forse anche per la dimensione ridotta della sue mani e la sua mancanza
di tecnica pianistica tradizionale, ed un fraseggio spesso indirizzato
sulla parte alta della tastiera, probabilmente per i suoi lunghi trascorsi
sulla fisarmonica e sulla clavietta. Ciò che colpisce di più però della
personalità di Hermeto è lo spiccatissimo senso musicale e la sua
tendenza a trarre suoni da qualunque oggetto e riportare questi suoni
anche nei suoi dischi e nelle sue esibizioni; celeberrimo è il concerto
in cui iniziò a suonare la propria barba, o i molti casi nei suoi dischi in
cui le voci principali sono cantate attraverso un bollitore pieno
d’acqua. Un altro elemento, a mio parere, fondamentale della musica
di Hermeto è la sua profonda sincerità; le sue composizioni hanno
sempre rispettato le sue origini umili e rurali, ed il canto degli uccelli,
lo scorrere dei fiumi ed il soffiare dei venti sono tutti benissimo
riconoscibili in quasi tutto il suo lavoro.
L’attenzione al ritmo nel lavoro di Hermeto Pascoal è profonda,
spesso infatti si trovano poliritmie molto complesse tipiche della
musica tradizionale brasiliana. Altro elemento ritmico molto
interessante è l’utilizzo pregnante dei raddoppi che trasformano tempi
di bossa in esagitati samba.
La Voce in Hermeto Pascoal
Nonostante il notevole polistrumentismo lo strumento preferito di
Hermeto sembra sempre essere stato la voce. Il musicista sì è infatti
spesso circondato di vocalist e coriste per tutti i suoi album ed egli
stesso ha analizzato le capacità ed il ruolo dello strumento in maniera
molto ampia, un esempio loquace può essere il celebre solo su clavinet
e voce del Montreaux Jazz del ’79. Hermeto ha poi eseguito molti
esperimenti sulla musicalità del corpo e della voce innanzitutto.
Altro elemento interessante è la musicalità delle parole che utilizza
nelle sue improvvisazioni vocali ed in molte sue registrazioni.

Il musicista dell’originalità
Hermeto Pascoal ha saputo sempre essere un musicista completamente
indipendente e slegato dagli interessi commerciali del mondo che lo
circondava, si pensi che uno dei suoi album più tradizionali “Cerebro
Magnetico” esce nel 1980. La sua musica non ha mai avuto un valore
dichiaratamente ideologico se non di adesione ad una musica assoluta,
in senso molto poco mistico, si pensi al suo progetto Calendario Do
Som, un anno (bisestile) di composizioni giornaliere per garantire una
canzone al compleanno di ognuno. Hermeto è stato accostato a tante
altre figure musicali: a Monk per la sua originalità, a Zappa per gli
arrangiamenti ritmicamente complicatissimi e la necessità di
confrontarsi con molti musicisti nelle sue formazioni, a Coltrane per il
valore assoluto della sua musica. Ciononostante la sua figura è unica e
fondamentale benché sia sempre rimasta in secondo piano nel
panorama musicale brasiliano, soprattutto da un punto di vista
occidentale/europeo. Una cosa è certa: Hermeto ha saputo, con la sua
musica, comunicare la natura verde e selvaggia delle foreste, l’impeto
irrefrenabile delle cascate e delle raffiche di vento ed il tepore del sole
dal quale si è sempre dovuto riparare, e come ci sia riuscito rimane
ancora un mistero.