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Sonopolis

John Cage e il Bosone di Higgs di Nicola Cisternino

[…] Il silenzio non è acustico, è un


cambiamento della mente, un mutare
direzione. Dedicai la mia musica
al silenzio. Il mio lavoro divenne
un’esplorazione della non intenzione.
Per portarlo avanti fedelmente avevo
sviluppato un complicato modo di
comporre utilizzando le operazioni
casuali dell’I Ching, facendo sì che la
mia responsabilità consistesse nel porre
domande invece che nel fare scelte.
[…] Il silenzio non esiste. Il silenzio
è una diversa condizione mentale.
Nel silenzio ci sono tutti i rumori che
ci sono. L’ascolto con molta cura. In
generale mi piace ascoltare, mi piace
così tanto che non smetto mai. Penso
che a chiunque piaccia il suono ami il
silenzio che è pieno di suoni.

(John Cage)

John Cage, 1992 (foto di Steven Speliotis)

N
on era certo immaginabile paternità celeste – ci ricorda che nel suo pieno senso relazionale, con
un evento ‘sincronicistico’ per John Cage, come lui stesso le facoltà umane prime, ovvero quelle
nell’accezione quantistica più insistentemente ci sottolineò fino dell’intelligenza corticale e sistemica
esplicita – ovvero quella psicofisica ai suoi ultimi giorni, riprendendo specifiche della nostra specie. Se
elaborata da Jung e da Pauli - più l’amato Ananda K. Coomaraswamy, il nostro modo di guardare sarà
rivelatore e ‘casuale’, per ‘ricordarci’ ‘l’arte cambia perché cambia il nostro costituzionale della nostra visione, 87
quest’estate il centenario della concetto sul modo in cui opera la il nostro modo di ascoltare lo sarà
nascita (ma anche della morte) di natura’. della musica, così l’immagine della
John Cage (Los Angeles 5 settembre La prospettiva organica (quella realtà sarà frutto della nostra mente.
1912 - New York 12 agosto 1992). La ispirata da Thoreau e spazializzata Dall’uno al tutto, dall’infinitamente
‘scoperta’ del bosone di Higgs, senza nell’architettura da Wright per stare piccolo all’infinitamente grande
scomodare espressioni ed orpelli all’animus statunitense, di cui Cage passando innanzitutto per l’apertura
linguistici del marketing scientifico fu fra i più fertili promotori ma che (accoglienza) al ‘diritto di tutti i suoni
- quale la definizione di ‘particella di rimanda alla connessione ‘sistemica’ ad essere ascoltati’ (J.C.) secondo nessi
Dio’, impropriamente utilizzata dal di Leonardo da Vinci) sposta e relazioni principalmente casuali.
bailamme mediatico che potrebbe completamente l’orecchio, oltre che lo L’apertura al caso nella puntuale
apparire anche blasfema poiché non sguardo, alle processualità (anche del differenziazione operata da Cage tra
può certo una sola particella, per suono come parte del tutto organico) Alea (apertura agli infiniti possibili
quanto fondamentale, rivendicare a della materia in quanto intelligenza di qualsiasi evento in connessione
scapito della natura tutta l’esclusiva prima che all’uomo si svela e dialoga, spaziotemporale) da lui perseguita,
f innegans

John Cage a Venezia (foto di Roberto Masotti) John Cage e David Tudor in Giappone, 1960 (John Cage Trust)

e Improvvisazione (la riproposizione frequenze determinate per mezzo disporla agli influssi divini’, secondo
più o meno conscia di stereotipi delle connessioni) è piuttosto rimesso l’insegnamento della musica indiana
e schemi ripetitivi), rappresenta al gioco del caso». Ovvero, dovendo rivelatogli da Gita Sarabhai.
quell’apertura, vero e proprio cambio descrivere con termini classici il “Quando viene formulato un
di fase paradigmatico, che apre mondo atomico, possiamo farlo solo giudizio di valore, questo non esiste
l’esperienza umana all’indeterminato, con l’interconnessione di coppie al di fuori ma unicamente all’interno
ovvero a quel processo che nella fisica concettuali che non possono essere della mente che lo crea. Quando si dice
quantistica (un mondo nel quale le definite precisamente nella loro che qualcosa è buono e qualcos’altro
particelle non sono sferette che si simultaneità. Quanto più insistiamo non lo è, di fatto viene presa una
88 muovono, come vorrebbe continuare su una polarità della coppia, tanto più decisione allo scopo di eliminare certe
a farci credere una rappresentazione l’altra sarà incerta, indeterminata, cose dall’esperienza. Secondo Suzuki,
deterministica della materia, ma per cui, a seguire, l’interconnessione lo zen richiede che questo tipo di
relazioni statistiche fra eventi e flussi quantistica si completa con la nozione attività dell’Io diminuisca a favore di
energetici) Werner Heisemberg di complementarietà di Niels Böhr in un incremento dell’attività che accetta
formulò nel suo celebre principio, cui la manifestazione corpuscolare e il resto della creazione. Io decisi –
d’indeterminazione appunto, che ondulatoria, fino ad allora considerate piuttosto che intraprendere il percorso
recita: contrapposte, della materia sono prescritto nella pratica formale del
«Nell’ambito della realtà le descrizioni complementari della stessa buddismo zen, cioè la postura a
cui connessioni sono formulate realtà. Principi fondanti dell’arte di gambe incrociate, la respirazione, e
dalla teoria quantistica, le leggi Cage a cui egli vi arriva con la ‘settima tutto il resto – che la disciplina a me
naturali non conducono quindi ad stella dell’immaginazione’, come congeniale sarebbe stata quella a cui
una completa determinazione di direbbe Paracelso, promuovendo già mi dedicavo: fare musica. E che
ciò che accade nello spazio e nel la pratica della musica come l’avrei fatto con mezzi altrettanto
tempo; l’accadere (all’interno delle disciplina per ‘quietare la mente e rigorosi quanto la posizione a
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gambe incrociate, ovvero l’uso delle


operazioni casuali e lo slittamento
delle mie responsabilità dall’atto di
fare delle scelte a quello di formulare
delle domande ” (J. Cage).
Se sui processi casuali ispirati all’I-
Ching Cage ha parlato lungamente
poiché, e non poteva essere altrimenti,
altrettanto lungamente frainteso,
molto si è rielaborato sul piano
critico-musicale, dovendo riportare
comunque in un orizzonte linguistico
de-finito - quello dei suoni e della
musica - processi e ‘comportamenti’
esecutivi (a cominciare proprio dalla
pratica del concerto, ad esempio) dei
nostri modelli sociali. La coincidenza
dell’interesse di Cage per il libro
sapienziale cinese, originatosi dalla
vicinanza a Daisetz Suzuki giunto
tra il ‘46-47 alla Columbia University,
corrisponde, per rimandare allo
spunto ‘sincronicistico’ iniziale,
all’interesse che lo stesso libro ricoprì
nei processi di ‘consapevolezza
collettiva’ archetipica iniziali che Carl
Gustav Jung ritrovò nelle pratiche
simboliche de Il segreto del fiore
d’oro a cui seguì l’I-Ching, la cui
edizione in occidente riporta una sua
illuminante prefazione da noi tradotta
nell’edizione Adelphi.
Lo spostamento paradigmatico dalla
John Cage a Ferrara, 1991
causalità degli eventi, in quanto rigida
ideologia costituzionale dell’orizzonte
deterministico nel quale continuiamo
ancora ciecamente a muoverci e
(Peggiorerai semplicemente le cose)’.
[…] Ho i miei dubbi sulla Omaggio di
a pensare, a quello acausale delle
connessioni non locali - direbbe
comunicazione. Spesso una domanda
o un’affermazione nel trasmettersi Luciano Berio a
David Bohm con Krishnamurti -
vede l’azione, oltre che l’opera sociale
da una persona all’altra cambia
completamente. […] Ancora non John Cage
di Cage attraverso i suoni, votata abbiamo scoperto il modo giusto
a quei processi autogenerativi e di di comportarci. L’atteggiamento … lo pensavo intoccabile, come il
autogoverno fondati sulla ricerca che funzionerà sarà caratterizzato rumore del vento , degli aeroplani,
di livelli di coerenza (e dunque dall’intelligenza, dall’umanità e dal del mare, del traffico e degli uccelli,
compatibilità) interni ai sistemi che rispetto della natura; non solo rispetto, perché l’ho sempre amato e ammirato,
la fisica quantistica definisce come ma comprensione e cooperazione e perché mi lega a lui una vasta e quasi
boatstrap, vocazione che in Cage con il modo in cui opera la natura. soffocante quantità di ricordi, grandi e 89
assume i caratteri di un profondo Bisogna, in altre parole, pensare piccoli, pubblici e privati.
e disciplinato rigore anarchico al mondo in cui viviamo come un Con John Cage muore un santo, un
dell’individuo. Vocazione ancor più posto non da distruggere ma con cui giocoliere, un eroe, un inventore, un
profetica e illuminante nell’anno di collaborare (J. Cage, 2012). umorista, muore cioè uno dei grandi
questo suo centenario, poiché con uomini di questo secolo, che ha potuto
il suo iconico e sonoro sorriso Cage combinare e sublimare con rigore
ci invita ad uno scatto neuronale e purezza i segnali e le impronte di
evolutivo che riporti la specie umana percorsi tanto diversi. Sorridendo.
a rientrare nella sua attitudine prima, * Sonopolis è il nome di un progetto di rete sulla
quella dell’esercizio e della disciplina musica contemporanea realizzato a Venezia Luciano Berio (da La Stampa del 14
mentale, ed evitare, per dirla con il dal 1990 al 2001, ideato e curato dall’autore in agosto 1992)
titolo dato al suo diario ripreso da una co-produzione tra l’Associazione Sonopolis e
storiella di Chuang-tzu, di continuare il Gran Teatro La Fenice ed altre istituzioni del
a pensare a: ‘Come migliorare il mondo territorio