Sei sulla pagina 1di 31

Massimo Bergamini Anna Trifone Graziella Barozzi

Bergamini Trifone Barozzi


I
M TA

Manuale blu
DI IBILE

U
A VVOL
S

FL EN
ES

Massimo Bergamini Anna Trifone Graziella Barozzi


Manuale blu di matematica
Modulo N+T+

A che cosa serve la matematica? Il presente volume del Manuale blu di matematica si apre
di matematica
con un’intervista su questo tema.
Piergiorgio Odifreddi conduce alla sco-
perta della matematica presente nella filo-
sofia, nella pittura, nella musica e nella
letteratura.

La matematica non è solo calcolo: allena a ragionare ed è un linguaggio per descrivere


e comprendere la realtà. Il Manuale blu di matematica mette in luce questi diversi aspetti:
● Presenta la matematica con spiegazioni rigorose e alla portata degli studenti.
Gli esercizi sono di vario tipo e introdotti dagli esercizi guida. Al termine di più paragrafi,
gli esercizi vari aiutano lo studente a sviluppare autonomia di ragionamento.
In ogni unità, fin dal terzo anno, Verso l’esame di stato propone quesiti e problemi
per preparare lo studente alla prova scritta. In quinta, Verso l’università presenta
4

Manuale blu di matematica


esercizi tratti dai compiti di esame di matematica assegnati nelle facoltà scientifiche.
● Accompagna il percorso didattico con numerosi spunti interdisciplinari: interviste Modulo N Funzioni esponenziali
a esponenti del mondo scientifico, schede di matematica e cultura, esercizi in lingua inglese.
4 e logaritmiche
Modulo T Matrici, sistemi lineari
e spazi vettoriali
Modulo  Calcolo combinatorio
e probabilità

Zanichelli

Bergamini, Trifone, Barozzi


MANUALE BLU DI MATEMATICA
Confezione indivisibile
Mod. N +T + alfa + Mod. U

N T N T 
Zanichelli
+ + + +
Queste e altre indicazioni (tra cui le informazioni sulla struttura editoriale, consultabile al sito www.zanichelli.it/f_catalog.html. La fotocopia dei soli esemplari
dell’opera), tradizionalmente riservate all’insegnante, sono esistenti nelle biblioteche di tali opere è consentita, oltre il limite del 15%,
non essendo concorrenziale all’opera. Non possono considerarsi rare le opere di cui esiste,
ora presenti nel libro dello studente, in modo da consentire nel catalogo dell’editore, una successiva edizione, le opere presenti in cataloghi di altri editori
un più corretto
I
M TA e consapevole utilizzo del libro. o le opere antologiche.
DI ILE Nei contratti di cessione è esclusa, per biblioteche, istituti di istruzione, musei ed archivi, la facoltà

U
A VVOL
SIB
Copyright © -2005 Zanichelli editore S.p.A., Bologna [7735]

FL EN
ES di cui all’art. 71 ter legge diritto d’autore.
Maggiori informazioni sul nostro sito: www.zanichelli.it/fotocopie/
I diritti di elaborazione in qualsiasi forma o opera, di memorizzazione
anche digitale su supporti di qualsiasi tipo (inclusi magnetici e ottici),
Realizzazione
di riproduzioneeditoriale
e di adattamento totale o parziale con qualsiasi mezzo
(compresi
– i microfilm
Coordinamento e le copiedel
redazionale fotostatiche), i diritti di Lombardi
progetto: Marinella noleggio, di prestito
La formula editoriale VVF (volumi a vendita flessibile) viene e diRedazione
– traduzionee sono riservati
ricerca per tuttiGiulia
iconografica: i paesi.Laffi
incontro a uno dei principali suggerimenti del d.m. 7.12.1999, L’acquisto
– Segreteria della
di presente
redazione: copia dell’opera
Deborah non implica
Lorenzini, Rossella il trasferimento
Frezzato
“Norme e avvertenze per la compilazione del libro di testo deiProgetto
– suddetti grafico:
diritti néEditta
li esaurisce.
Gelsomini
da utilizzare nella scuola dell’obbligo”. – Impaginazione: Chia Lab, Bologna
✓ Nella
I contenuti parte di
di questo esercizi,
libro la spunta
sono pertanto segnala
offerti, la possibilità
a scelta Le fotocopie per uso personale (cioè privato e individuale, con esclusione quindi di strumenti
– Intervista a cura di Giulia Laffi
di risolverli
dell’utente, in sezioniscrivendo
agili e, in direttamente
alternativa, innel libro.
aggregazioni
di uso collettivo) possono essere effettuate, nei limiti del 15% di ciascun volume, dietro
– Disegni:
pagamento allaGraffito Cusano
S.I.A.E del Milanino
compenso previsto dall’art. 68, commi 4 e 5, della legge
più ampie (volumi). – Correzione
22 aprile bozze: Il Nove, Bologna
1941 n. 633.
Tali fotocopie possono essere effettuate negli esercizi commerciali convenzionati S.I.A.E.
L’utente può così scegliere privilegiando la possibilità di ritagliarsi o con altre modalità indicate da S.I.A.E.
Contributi
un percorso didattico differenziato, di graduare l’acquisto
– Stesura
Per riproduzionideiadtesti:
uso nonAntonio
personale Rotteglia (Laboratorio
(ad esempio: professionale, di economico,
matematica)commerciale, stru-
o di contenere la spesa. menti di studio collettivi,
– Revisioni dei testi: come dispense
Monica e simili) l’editore
Prandini, Marziapotrà Rivi,concedere
Ambra aTinti,
pagamento
l’autorizzazione a riprodurre un numero di pagine non superiore al 15% delle pagine del presente
Francesco Benvenuti (Laboratorio di matematica), Angela Capucci
Filediper
La divisione diversamente
questo abili
libro in volumetti non è puramente volume. Le richieste per tale tipo di riproduzione vanno inoltrate a:
(Laboratorio di matematica), Elisa Capucci (Laboratorio di matematica)
meccanica. L’editore mette con
In sintonia a disposizione degli studenti
il d.m. 7.12.1999 non vedenti
il materiale è stato – Stesura
Associazionedi schede:
Italiana perChiara Ballarotti
i Diritti di Riproduzione (Un limite da disastro),
ipovedenti, disabili motori o con disturbi specifici
organizzato in modo da configurare moduli
di apprendimento i file pdf in cui sono memorizzate
didattici autonomi, delle Opere
Chiara dell’ingegno
Manzini (AIDRO)
(I nodi)
Corso di Porta Romana, n.108
ciascuno dotato di di
indicazioni di ingresso (prerequisiti e obiettivi) – Revisione
20122 Milanodi schede: Daniela Cipolloni, Stefania Varano
le pagine questo libro.
e di uscitaIl(prove – Stesura degli esercizi: Graziella Barozzi, Anna Maria Bartolucci,
formatodidel verifica finalizzate
file permette alla certificazione
l’ingrandimento dei caratteri e-mail segreteria@aidro.org e sito web www.aidro.org
delle competenze Cristina Bignardi, Paolo Maurizio Dieghi, Ilaria Fragni, Lorenzo Ghezzi,
del testo eacquisite).
la lettura mediante software screen reader. L’editore, perLucchi,
quanto diChiara
propria spettanza, consideraMagnavacca,
rare le opere fuoriLuisa
del proprio catalogo
Chiara Lugli, Armando Morini,
Queste e altre indicazioni (tra cui le informazioni sul
Le informazioni su come ottenere i file sono sulla
sitostruttura editoriale, consultabile al sito www.zanichelli.it/f_catalog.html. La fotocopia dei soli esemplari
Monica
www.zanichelli.it/diversamenteabili
dell’opera), tradizionalmente riservate all’insegnante, sono esistenti nellePrandini,
biblioteche Antonio
di tali opere Rotteglia,
è consentita, Alessandro Zagnoli,
oltre il limite del 15%, Alessandro Zago

nonRisoluzione degli esercizi:
essendo concorrenziale all’opera.Anna Maria considerarsi
Non possono Bartolucci,rare Francesco
le opere di Benvenuti,
cui esiste,
ora presenti nel libro dello studente, in modo da consentire nel Andrea Betti, Angela
catalogo dell’editore, Capucci,edizione,
una successiva Elisa Capucci, Daniela
le opere presenti Cipolloni,
in cataloghi di altri editori
un più corretto e consapevole utilizzo del libro. o leIleana
opere antologiche.
Civili, Antonella Conte, Sandra Fermani, Ilaria Fragni,
Suggerimenti e segnalazione degli errori Nei contratti di cessione è esclusa, per biblioteche, istituti di istruzione, musei ed archivi, la facoltà
Daniela Giorgi, Erika Giorgi, Roberto Giovagnoli, Fabrizio Longhi,
Realizzare un libro è un’operazione complessa, che richiede numerosi di cui all’art. 71 - ter legge diritto d’autore.
Chiara
Maggiori Lucchi, sul
informazioni Armando
nostro sito: Magnavacca, Ciro Marziliano, Giuseppe Metere,
www.zanichelli.it/fotocopie/
controlli: sul testo, sulle immagini e sulle relazioni che si stabiliscono
Arsen Palestini, Monica Prandini, Francesca Anna Riccio, Marzia Rivi,
tra essi.
Riccardo Salotti, Nadia Scappini, Ambra Tinti
L’esperienza suggerisce che è praticamente impossibile pubblicare
– Stesura e revisione
Realizzazione editoriale degli esercizi in lingua inglese: Andrea Betti
un libro privo di errori. Saremo quindi grati ai lettori che vorranno

– Revisione
Coordinamento linguistica: Alexander
redazionale Synge Marinella Lombardi
del progetto:
segnalarceli.

– Rilettura
Redazione deietesti:
ricercaChiara Lucchi, Francesca
iconografica: Giulia LaffiAnna Riccio, Marzia Rivi,
Per segnalazioni o suggerimenti relativi a questo libro scrivere
al seguente indirizzo indicando il nome e il luogo della scuola: – Segreteria di redazione: Deborah Lorenzini, Rossella Frezzato
Derive
– Progetto è un grafico:
marchioEditta registrato
Gelsominidella Soft Warehouse inc.
Zanichelli editore S.p.A. Excel è un marchioChia
– Impaginazione: registrato della Microsoft Corp.
Lab, Bologna
✓Via Irnerio,
Nella 34
parte di esercizi,
- 40126 Bologna la spunta segnala la possibilità – Intervista a cura di Giulia Laffi
di 293322
fax: 051 risolverli scrivendo direttamente nel libro. Copertina:
– Disegni: Graffito Cusano Milanino
e-mail: lineauno@zanichelli.it – Realizzazione:
Correzione bozze: Roberto
Il Nove, Marchetti
Bologna
sito web: www.zanichelli.it – Immagine di copertina: Arata Isozaki, Team Disney Building,
Orlando (1990). Fotografia: Umberto Tasca
Contributi
– Stesura dei testi: Antonio Rotteglia (Laboratorio di matematica)
Zanichelli editore S.p.A. opera con sistema qualità Prima
– Revisioniedizione: marzoMonica
dei testi: 2005 Prandini, Marzia Rivi, Ambra Tinti,
certificato CertiCarGraf n. 477 Francesco Benvenuti (Laboratorio di matematica), Angela Capucci
File per diversamente abili L’impegno a mantenere invariatoElisa il contenuto
secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 (Laboratorio di matematica), Capucci di questo volume
(Laboratorio per
di matematica)
L’editore mette a disposizione degli studenti non vedenti un quinquennio (art. 5Chiara
legge n. 169/2008)
– Stesura di schede: Ballarotti (Unèlimite
comunicato nel catalogo
da disastro),
ipovedenti,
Fotocomposizione: disabili motori
Litoincisa o con
Paganelli, disturbi specifici
Bologna Zanichelli, disponibile anche online sul sito www.zanichelli.it,
Chiara Manzini (I nodi)
di apprendimento i file pdf in cui sono memorizzate ai
– sensi
Revisione del DM 41 dell’8Daniela
di schede: aprile 2009, All.1/B.
Cipolloni, Stefania Varano
le pagine di questo libro.
– Stesura degli esercizi: Graziella Barozzi, Anna Maria Bartolucci,
Il formato del file permette l’ingrandimento dei caratteri
Cristina Bignardi, Paolo Maurizio Dieghi, Ilaria Fragni, Lorenzo Ghezzi,
del testo e la lettura mediante software screen reader.
Chiara Lucchi, Chiara Lugli, Armando Magnavacca, Luisa Morini,
Le informazioni su come ottenere i file sono sul sito
Monica Prandini, Antonio Rotteglia, Alessandro Zagnoli, Alessandro Zago
www.zanichelli.it/diversamenteabili
– Risoluzione degli esercizi: Anna Maria Bartolucci, Francesco Benvenuti,
Andrea Betti, Angela Capucci, Elisa Capucci, Daniela Cipolloni,
Ileana Civili, Antonella Conte, Sandra Fermani, Ilaria Fragni,
Suggerimenti e segnalazione degli errori
Daniela Giorgi, Erika Giorgi, Roberto Giovagnoli, Fabrizio Longhi,
Realizzare un libro è un’operazione complessa, che richiede numerosi
Chiara Lucchi, Armando Magnavacca, Ciro Marziliano, Giuseppe Metere,
controlli: sul testo, sulle immagini e sulle relazioni che si stabiliscono
Arsen Palestini, Monica Prandini, Francesca Anna Riccio, Marzia Rivi,
tra essi.
Riccardo Salotti, Nadia Scappini, Ambra Tinti
L’esperienza suggerisce che è praticamente impossibile pubblicare
– Stesura e revisione degli esercizi in lingua inglese: Andrea Betti
un libro privo di errori. Saremo quindi grati ai lettori che vorranno
– Revisione linguistica: Alexander Synge
segnalarceli.
– Rilettura dei testi: Chiara Lucchi, Francesca Anna Riccio, Marzia Rivi,
Per segnalazioni o suggerimenti relativi a questo libro scrivere
al seguente indirizzo indicando il nome e il luogo della scuola:
Derive è un marchio registrato della Soft Warehouse inc.
Zanichelli editore S.p.A. Excel è un marchio registrato della Microsoft Corp.
Via Irnerio, 34 - 40126 Bologna
fax: 051 293322 Copertina:
e-mail: lineauno@zanichelli.it – Realizzazione: Roberto Marchetti
sito web: www.zanichelli.it – Immagine di copertina: Arata Isozaki, Team Disney Building,
Orlando (1990). Fotografia: Umberto Tasca

Zanichelli editore S.p.A. opera con sistema qualità Prima edizione: marzo 2005
certificato CertiCarGraf n. 477
secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 L’impegno a mantenere invariato il contenuto di questo volume per
un quinquennio (art. 5 legge n. 169/2008) è comunicato nel catalogo
Fotocomposizione: Litoincisa Paganelli, Bologna Zanichelli, disponibile anche online sul sito www.zanichelli.it,
ai sensi del DM 41 dell’8 aprile 2009, All.1/B.
Massimo Bergamini Anna Trifone Graziella Barozzi

Manuale blu
4 di matematica

Modulo N Funzioni esponenziali


e logaritmiche
Modulo T Matrici, sistemi lineari
e spazi vettoriali
Modulo  Calcolo combinatorio
e probabilità

Zanichelli
SOMMARIO

A CHE COSA SERVE LA MATEMATICA?


1 Matematica è cultura V
2

MODULO N FUNZIONI ESPONENZIALI


E LOGARITMICHE
TEORIA ESERCIZI
Unità 1
ESPONENZIALI E LOGARITMI
1 Le potenze con esponente reale 2N 39N
2 La funzione esponenziale 5N 41N
3 Le equazioni esponeneziali 10N 44N
4 Le disequazioni esponenziali 11N 48N
5 La definizione di logaritmo 12N 51N
Le percezioni dei nostri 6 Le proprietà dei logaritmi 13N 56N
occhi sono il logaritmo 7 La funzione logaritmica 18N 61N
delle luminosità reali
delle stelle.
8 Le equazioni logaritmiche 23N 67N
 Logaritmi e decibel, 9 Le disequazioni logaritmiche 24N 73N
pag.102 N. 10 Equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmi 26N 81N
11 La risoluzione grafica di equazioni e disequazioni 27N 91N
Le equazioni esponenziali con Excel 30N
Le equazioni logaritmiche con Derive 33N

PROVE DI USCITA DAL MODULO

Test di fine Unità 93N


Verso l’Esame di stato 95N
Test your skills 99N
Esplorazione. La funzione esponenziale
nella fisica medica 100N
Esplorazione. Logaritmi e decibel 102N
I raggi X sono assorbiti
dai tessuti umani secon-
do funzioni esponenziali.
 La funzione esponenziale
nella fisica medica, pag.100 N.

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi II


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
SOMMARIO

MATRICI, SISTEMI LINEARI MODULO T


E SPAZI VETTORIALI
TEORIA ESERCIZI
Unità 1
LE MATRICI E I DETERMINANTI
1 Le matrici 2T 37T
2 Le matrici quadrate 6T 38T
3 Le operazioni con le matrici m  n 7T 39T
4 Il determinante di una matrice quadrata 13T 49T
5 Le proprietà dei determinanti 18T 54T
6 La caratteristica di una matrice m  n 22T 64T New York Stock Exchan-
7 La matrice inversa di una matrice quadrata 24T 69T ge. Le matrici sono usate
8 Le applicazioni dei determinanti nei modelli economici.
alla geometria analitica 27T 72T
Le matrici e i determinanti con Derive 29T
Test di fine unità 75T
Verso l’Esame di stato 76T

Unità 2
I SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI
1 Che cosa sono i sistemi lineari 79T 110T
2 I sistemi lineari e le matrici 81T 112T
3 Il metodo della matrice inversa 83T 114T
4 La regola di Cramer 85T 116T
5 Il metodo di riduzione 87T 120T
6 Il teorema di Rouché-Capelli 96T 127T
I modelli di meteorolo-
7 I sistemi lineari omogenei 98T 137T gia operano risolvendo
I sistemi di equazioni lineari con Excel 103T sistemi di equazioni.
Test di fine unità 143T
Verso l’Esame di stato 144T

Unità 3
GLI SPAZI VETTORIALI
1 I vettori del piano 146T 172T
2 Gli spazi vettoriali 150T 174T
3 I vettori linearmente dipendenti e indipendenti 156T 176T
4 Basi e dimensione di uno spazio vettoriale 160T 180T
5 Il prodotto scalare e la norma 163T 181T
Gli spazi vettoriali con Derive 167T Sviluppo dell’ipercubo (il
Test di fine unità 185T cubo in R4) nello spazio
Verso l’Esame di stato 187T tridimensionale.

PROVE DI USCITA DAL MODULO

Test di fine modulo 191T


Verso l’Esame di stato 193T
Test your skills 197T
Esplorazione. Matematica in 3D 198T

Immagine di un feto.
 Matematica in 3D, pag.198 T.

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi III


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
SOMMARIO

MODULO  IL CALCOLO COMBINATORIO


E LA PROBABILITÀ
TEORIA ESERCIZI
Unità 1
IL CALCOLO COMBINATORIO
1 Dagli insiemi ai raggruppamenti 2 22
2 Le disposizioni semplici 3 23
3 Le disposizioni con ripetizione 5 25
4 Le permutazioni semplici 6 26
5 Le permutazioni con ripetizione 8 28
6 La funzione n! 9 29
Quante partite si giocano 7 Le combinazioni semplici 11 30
in un campionato con 8 Le combinazioni con ripetizione 13 32
due gironi, di andata 9 I coefficienti binomiali 14 33
e ritorno? Il calcolo combinatorio con Excel 17
 Quesito 7, pag. 40 
Test di fine unità 39
Verso l’Esame di stato 40

Unità 2
IL CALCOLO DELLA PROBABILITÀ
1 La concezione classica della probabilità 43 73
2 La concezione statistica della probabilità 44 74
3 La concezione soggettiva della probabilità 49 76
4 Le permutazioni semplici 51 76
5 L’impostazione assiomatica della probabilità 52 77
Il lancio di un dado. 6 La probabilità della somma logica di eventi 54 78
 Problema 11, pag. 99  7 La probabilità condizionata 57 80
8 La probabilità del prodotto logico di eventi 59 82
9 Il problema delle prove ripetute 61 84
10 Il teorema di Bayes 63 85
Il calcolo della probabilità con Excel 68

Test di fine unità 93


Verso l’Esame di stato 94

PROVE DI USCITA DAL MODULO

Test di fine modulo 97


Verso l’Esame di stato 98
Test your skills 101
Esplorazione. Uno, cento, mille racconti 102

Che cosa può combinare


la fantasia di Calvino
quando incontra
la matematica?
 Uno, cento, mille racconti,
pag. 102 

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi IV


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
A che cosa serve la matematica?

Matematica è cultura
Perché ha deciso di studiare ma- bensì di oggetti astratti e applica-
tematica? bili a svariati campi. L’algebra, in-
Alle superiori ho frequentato una fatti, studia le operazioni che si
scuola tecnica, un istituto per geo- possono fare su oggetti di qualun-
metri; andavo bene in matematica que tipo. Gli esempi più ovvi so-
e lì mi sono accorto che mi piace- no i soliti numeri: gli interi come Piergiorgio Odifreddi
va, però non avevo deciso che 0, 1, 2,… o i reali come 2 e . è Professore presso l'Università
avrei fatto il matematico. Ma ce ne sono anche molti altri: di Torino e Visiting Professor
Avevo pensato di fare l’inge- ad esempio, i numeri da 1 a 12, presso l'Università di Cornell,
gnere, ma nell’estate del ’69, dopo che costituiscono l’aritmetica Stati Uniti.
Il suo lavoro scientifico riguarda
la maturità, ho letto Introduzione dell’orologio (figura 2).
la logica matematica, quello di-
alla filosofia matematica di Ber- L’analisi riuscivo ad immaginar-
vulgativo esplora le connessioni
trand Russell (figura 1) che avevo la un po’ di più; nella mia scuola
fra la matematica e le scienze
comprato in una bancarella. Qui non si faceva, ma in quarta supe- umane, dalla letteratura alla pit-
Russell parla dei fondamenti della riore mi ero messo a studiarla per tura, dalla musica alla religione.
matematica: che cosa sono i nu- conto mio. Usavo la paghetta che Vincitore nel 1998 del Premio
meri, che cos’è l’infinito, quali mio padre non mi dava – e che Galileo per la divulgazione scien-
metodi si usano per dimostrare un quindi mi guadagnavo andando a tifica e nel 2002 del Premio Pea-
teorema. Non credo di aver capito disegnare in uno studio di geome- no della Mathesis, scrive libri e
tutto, ma mi è piaciuto molto... Al- tri - per prendere delle lezioni di collabora con radio e giornali.
la fine ho deciso di iscrivermi al analisi da un professore di liceo.
corso di laurea in matematica, e giornata era molto scandita: dalle
sono stato felice. Il fascino della logica otto a mezzogiorno seguivo le le-
zioni, poi pranzavo, riprendevo a
Che cosa si aspettava dai corsi E quando è arrivato all’Univer- studiare dalle due alle sei, cenavo,
universitari? sità? e dalle otto a mezzanotte leggevo.
Non avevo idea di che cosa avrei Lì mi si è aperto un mondo: quello Psicoanalisi, filosofia, letteratura,
studiato: fra i primi esami ho do- intellettuale e della cultura. ma anche chimica, fisica e divul-
vuto dare algebra e analisi. Agli Ero affascinato dai compagni che gazione scientifica. Era tutto nuo-
inizi mi dicevo che tutto sommato venivano dal liceo: avevano tutti vo per me, avevo infinite cose da
l’algebra la conoscevo, l’avevo una preparazione migliore della scoprire!
studiata a scuola, non avevo infat- mia e questo mi invogliava a met- +7
ti nessuna idea che fosse un mon- termi in pari, a recuperare tutto +6 +8

do molto più vasto, che si potes- quello che non conoscevo o non
sero studiare strutture che non avevo studiato. +5 +9
erano costituite dei soliti numeri, Per riuscire a fare tutto, la mia

+4
 Figura 1 • Bertrand Russell
(1872-1970). Filosofo e logico bri-
tannico, a lungo docente nelle +3
più prestigiose università statuni-
tensi, nel 1944 tornò in Gran Bre-
tagna, impegnandosi a favore +2
delle minoranze oppresse, +1
dell’emancipazione delle donne  Figura 2 • L’aritmetica
e dell’antimilitarismo. dell’orologio è diversa da quella
Nel 1950 conseguì il premio No- che utilizziamo comunemente
bel per la letteratura per i saggi per far di conto: è un mondo fat-
di etica e storia, nei quali sosten- to soltanto di dodici numeri.
ne gli ideali di educazione Immaginiamo che siano le 5
dell’uomo alla liberazione da e spostiamo avanti la lancetta
pregiudizi e convenzioni. di nove ore... 5 + 9 = 2!

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
V
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
A che cosa serve la matematica?
IAS / Princeton

 Figura 3 • Nel 1931, il logico plessa è in grado di autogiustificarsi: deve quindi ri-
matematico austriaco Kurt Gödel cercare la propria fondatezza al di fuori di sé. In
prova che la consistenza di una particolare, nessuna teoria di questo tipo, se consi-
teoria qualunque, che contenga stente, può anche essere completa (vale a dire in
l’aritmetica dei numeri interi, non grado di dimostrare tutte le proposizioni in essa
può essere dimostrata dall’interno contenute). Per tale motivo, il risultato di Gödel
della teoria stessa. In altri termini, prende il nome di teorema di incompletezza.
nessuna teoria abbastanza com-

Il bello della gioventù è pro- A rendere tutto più intrigante, I miei studi mi hanno infatti per-
prio il senso di libertà: ci si trova era poi il fatto che le limitazioni messo di viaggiare moltissimo. Ho
davanti a vie immense spalancate scoperte da Gödel valessero per iniziato passando due anni negli
sul futuro, tutte ugualmente per- l’aritmetica, che studia i numeri, Stati Uniti: prima a Urbana-Cham-
corribili, e si hanno tante alternati- ma non per la geometria, che stu- paign, presso l’Università dell’Illi-
ve. Anche all’interno della mate- dia i punti. Si tratta infatti di due nois, e poi all’Università della Ca-
matica è così. campi molto diversi: il primo è le- lifornia, a Los Angeles. Per altri due
Io avevo amato molto la relati- gato all’intuizione del tempo, il se- anni ho insegnato all’Università di
vità e la logica, mi interessavano i condo all’intuizione dello spazio. Novosibirsk, in Siberia. Poi è stato
teoremi di Gödel (figura 3); nella il momento dell’Australia, a Mel-
mia tesi di laurea sono partito da lì. Perché ha scelto di dedicarsi alla bourne; della Cina, prima a Pechi-
logica? no e poi a Nanchino; e poi di nuo-
Che cosa l’affascinava di questi Perché sta nell’intersezione di tre vo degli Stati Uniti, all’Università di
teoremi? aree molto diverse: la filosofia, Cornell, avanti e indietro per quasi
Il fatto che affermassero che non con l’analisi del linguaggio e del vent’anni.
tutte le verità matematiche posso- ragionamento; la matematica, con È stato meraviglioso, perché ho
no essere dimostrate, e dunque le sue leggi; e, dalla seconda metà cominciato davvero a guardarmi
conosciute dall’uomo. Che ci sia- del Novecento, l’informatica. intorno, i convegni mi portavano
no verità non dimostrabili in tribu- Proprio di recente sono andato dappertutto, ho visitato il Sud
nale lo sappiamo, naturalmente, a rivisitare queste tre origini della America, l’India... La matematica,
dai processi di mafia: la cosa inte- logica, partendo dagli studi filoso- grazie alla sua universalità, mi ha
ressante era che anche in un cam- fici dei Greci e degli Scolastici, pas- permesso di vedere il mondo!
po meno cruento, come la mate- sando attraverso le riformulazioni
matica, succedesse la stessa cosa. matematiche dell’Ottocento e del Il lavoro del matematico
Questi teoremi di limitazione primo Novecento, e arrivando alla
della matematica sono molto simi- scoperta del computer, stimolata Vuole parlarci del lavoro del ma-
li al principio di indeterminazione proprio da problematiche logiche. tematico?
di Heisenberg nella fisica, che li- Andrew Wiles (figura 4) ha detto:
mita quello che possiamo cono- Dopo la laurea ha scelto la car- “La mia esperienza di matematico
scere della realtà: per esempio, riera universitaria? può essere descritta nel modo mi-
non è possibile misurare simulta- Sì, ho avuto la fortuna di essere as- gliore, paragonandola a quello
neamente e precisamente la posi- sunto come ricercatore. E se all’ar- che si prova entrando in una casa
zione e la velocità di una particel- rivo all’Università mi si era aperto buia. Fai qualche passo incerto
la, più si precisa una delle due un mondo, dopo la laurea mi
quantità, e meno si riesce a preci- si è spalancato l’intero uni-
sare l’altra. verso!

 Figura 4 • Andrew Wiles, il ma- simile risultato per un cubo,


tematico inglese che nel 1995 ha una quarta potenza ecc.
provato il celebre Teorema di Fer- In particolare, l’equazione
mat, la cui dimostrazione tormen- x n + y n = z n non ha soluzio-
tava i matematici da più di trecen- ne in N per n > 2.
to anni. Egli scrisse anche di avere
Si dice che Fermat avesse annotato trovato una meravigliosa
a margine di un libro, in un capito- dimostrazione di ciò, ma il
Princeton University

lo che parlava della scomposizione margine era evidentemen-


di quadrati in somme di quadrati, te troppo stretto per conte-
che non era possibile ottenere un nerla.

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
VI
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
 Figura 5 • Jules-Henri Poincaré epoca. Con lo stesso interesse si è
(1854-1912) è uno dei più grandi dedicato anche alla fisica teorica e
matematici di tutti i tempi. alla meccanica celeste, all’episte-
La sua produzione scientifica con- mologia e alla filosofia della
ta più di 500 memorie che abbrac- scienza, ottenendo sempre impor-
ciano praticamente tutte le bran- tanti risultati.
che della matematica della sua

beveva il caffè, o mentre attraver- poi che l’illuminazione venisse


sava la strada... dall’inconscio.
Questo è tipico del lavoro del ma-
Allora è dall’inconscio che traia- tematico, che certo fa anche altro
mo le idee? nella vita, ma in un certo senso è
Sì, ma l’inconscio funziona solo se sempre al lavoro.
lo si prepara per bene con un la-
nella prima stanza ed è buio, buio voro conscio. La divulgazione
completo. Ti muovi a tentoni, urti La nostra vita quotidiana richie- della matematica
nei mobili e a poco a poco impari de delle risposte immediate, an-
dove si trovano questo e quello; fi- che approssimative, ma istanta- Lei è anche un bravissimo divul-
nalmente, magari dopo sei mesi, nee: per esempio, quando dob- gatore...
trovi un interruttore, lo premi e biamo ritrarre la mano dal fuoco. Quella che faccio Umberto Eco
tutto si illumina e puoi vedere Altre volte invece è importante l’ha gentilmente definita “divulga-
esattamente dove sei stato. Quindi dare delle riposte precise, magari zione creativa”. Io non cerco a tut-
entri in un’altra stanza buia.” non velocemente: per esempio, ti costi di presentare dei risultati
La matematica è così, occorrono quando dobbiamo pianificare un della matematica – certo magari li
tenacia e coraggio. viaggio. Il primo tipo di approccio infilo di straforo – ma piuttosto di
è appunto quello inconscio, il se- mostrare come la matematica sia
Godfrey H. Hardy, teorico dei nu- condo quello conscio: inconscio e parte della cultura in generale, e
meri di inizio Novecento, aggiun- conscio sono dunque attività abbia quindi attinenza con la filo-
geva che la matematica è uno complementari, più che contrap- sofia, la musica, la pittura, la lette-
sport da giovani. poste. ratura, le scienze, la teologia... Ho
Fare matematica richiede in effetti Poincaré nelle sue quattro ore scritto su Dante, Bach, il Dalai La-
molti sforzi: occorre avere la ca- quotidiane dirigeva consciamente ma, le simmetrie, i nodi... Sempre
pacità di stare tantissimo sui libri, il pensiero verso quello che dal punto di vista di un matemati-
di riuscire a pensare in maniera avrebbe dovuto fare, lasciando co.
ininterrotta. La matematica non è
qualcosa che si può fare in orario
d’ufficio: se si ha in testa il tarlo di
risolvere un problema, di arrivare
a una dimostrazione, allora ce lo
si porta dietro anche durante la
cena, a una serata con gli amici,
anche nel sonno!
Poincaré (figura 5), uno dei due
massimi matematici dei primi del
Novecento insieme con Hilbert,
lavorava dalle 10:00 alle 12:00, e
poi riprendeva dalle 17:00 alle
19:00. Si sedeva al tavolo e pensa-
SIAE

va a un problema, ma non era


questo il momento in cui arrivava
 Figura 6•
alla soluzione. Ha raccontato che
P. Klee, Senecio,
le idee migliori gli sono arrivate 1922. Basilea,
quando metteva il piede sul pre- Kunstmus.
dellino dell’autobus, o quando

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
VII
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
viglioso. A pensarci bene questo
 Figura 7 • aspetto è quasi più vicino all’arte
V.V. Kandinskij,
Punte nell’arco, 1927. che alla scienza; è davvero possi-
Parigi, coll. privata. bile lasciarsi affascinare dalla bel-
lezza del ragionamento.
La matematica inoltre insegna a
pensare in modo razionale, per-
ché è la forma più pura di razio-
pure si parlava di ma- nalità, in un mondo che è comple-
tematica! tamente irrazionale. Sapere usare
Il suo tentativo è dun- i numeri, per esempio, è uno stru-
que quello di immer- mento davvero prezioso per inter-
gere la matematica pretare in modo rigoroso la porta-
nel resto della cultura. ta delle notizie che i media ci pre-
Proprio così, cerco di sentano ogni giorno.
combattere la paura e Allargando poi il discorso alla
i pregiudizi che gran cultura in generale, ci accorgiamo
parte della gente nutre che in qualunque arte c’è sempre
per questa scienza, una corrente razionalista, ispirata
mostrando che tutto è alla matematica: anche nella pittu-
SIAE

intriso di matematica, ra, da Klee (figura 6) a Kandinskij


Nel mio libro Il vangelo secondo attraverso il cui linguaggio si pos- (figura 7), o nella musica, da Bach a
la Scienza, tanto per citarne uno, sono esprimere moltissime cose. Schoenberg. Dunque, la matemati-
fingendo di parlare di religione, ca sta dappertutto, e vale davvero
faccio divulgazione scientifica. A E a uno studente delle superiori la pena di studiarla, per capire me-
un certo punto parlo della creazio- alle prese con la matematica che glio non solo il mondo tecnologico
ne e comincio col fare una rivisita- cosa consiglierebbe? nel quale viviamo, ma anche quel-
zione dei vari miti nati in India, in La matematica è molto simile alla lo umanistico. E, naturalmente, per
Cina, in Oceania, poi arrivo a par- musica: Mozart diceva di vedere imparare a pensare con la propria
lare dell’origine dell’Universo, del le sinfonie compresse in un punto testa, e a non diventare schiavi di
Big Bang, dei vari modelli cosmo- e, una volta viste, l’unica cosa che coloro che vorrebbero dominarci
logici, e così via. Affronto diversi doveva fare era dispiegarle. Que- attraverso l’irrazionale, mediante la
temi matematici, compresa la pos- sto è quello che succede anche pubblicità religiosa, politica o
sibilità di una dimostrazione logi- nella matematica. Dimostrare, co- commerciale che i mezzi di di-
ca dell’esistenza di Dio! me svela l’etimologia della parola, sinformazione riversano quotidia-
è rivelare un prodigio, mostrare namente su di noi, e che rischia al-
Ma non scrive solo libri... un portento, un qualcosa di mera- trimenti di sommergerci.
Spesso sono in giro per interventi
a convegni e conferenze. Per
l’Università di Bologna, per esem- PER SAPERNE DI PIÙ
pio, ho tenuto tre incontri su ma- Le Menzogne di Ulisse narrano l’appassionante
tematica e arte che ho intitolato Le storia della logica attraverso le imprese intellettuali
tre invidie del matematico: della dei suoi maggiori protagonisti, le loro (dis)avventu-
penna, del pennello e della bac- re personali, i paradossi e i rompicapi che li hanno
chetta, alludendo alla letteratura, ossessionati. Nelle venti storie raccontate qui c’è
alla pittura e alla musica. Ero stato spazio per la letteratura, la linguistica, la teologia, la
invitato da Umberto Eco, ed è sta- filosofia e naturalmente la matematica e l’informati-
ta un’esperienza divertente. ca. Vi interessa scoprire perché Achille non raggiunge
Il primo giorno abbiamo tenuto mai la tartaruga o perché Ulisse mente di continuo?
una conferenza-concerto col piani- Nel 2000 il Clay Mathematics Institute, una fondazione
sta che suonava evidenziando le privata no-profit con sede a Cambridge, Massachussets, ha scelto sette problemi
strutture matematiche presenti nei matematici ancora irrisolti e ha messo in palio 1 milione di dollari per la soluzione
pezzi che avevo scelto di commen- di ciascuno di essi.
tare. Al secondo incontro abbiamo Per saperne di più suiMillennium Problems, visita il sito
mostrato diapositive di opere d’ar- http://www.claymath.org/millennium
te, al terzo letto pezzi celebri... Ep-

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
VIII
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
Massimo Bergamini Anna Trifone Graziella Barozzi

Moduli blu di

N Matematica Funzioni esponenziali


e logaritmiche

OBIETTIVI

CONOSCENZE COMPETENZE

• Le potenze con esponente reale • Risolvere equazioni e disequazioni esponenziali


• La funzione esponenziale • Risolvere equazioni e disequazioni logaritmiche
• La funzione logaritmica • Risolvere per via grafica equazioni e disequazioni
• Le proprietà dei logaritmi esponenziali e logaritmiche

SOMMARIO

TEORIA ESERCIZI TEORIA ESERCIZI

Unità 1 PROVE DI USCITA


ESPONENZIALI E LOGARITMI DAL MODULO

1 Le potenze con esponente reale 2N 39N Test di fine modulo 93N


2 La funzione esponenziale 5N 41N Verso l’Esame di stato 95N
Test your skills 99N
3 Le equazioni esponenziali 10N 44N
Esplorazione. La funzione
4 Le disequazioni esponenziali 11N 48N
esponenziale nella fisica medica 100N
5 La definizione di logaritmo 12N 51N
Esplorazione. Logaritmi e decibel 102N
6 Le proprietà dei logaritmi 13N 56N
7 La funzione logaritmica 18N 61N
8 Le equazioni logaritmiche 23N 67N
9 Le disequazioni logaritmiche 24N 73N
10 Equazioni e disequazioni
esponenziali e logaritmi 26N 81N
11 La risoluzione grafica di equazioni
e disequazioni 27N 91N
Laboratorio di matematica
Le equazioni esponenziali
con Excel 30N
Le equazioni logaritmiche
con Derive 33N

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
TEORIA

1
ESPONENZIALI
E LOGARITMI

1 LE POTENZE CON ESPONENTE REALE


■ LE POTENZE CON ESPONENTE RAZIONALE

Riassumiamo nelle tabelle seguenti le definizioni, già note, relative alle po-
tenze di un numero reale con esponente intero o razionale e le proprietà
delle potenze.

LE POTENZE CON ESPONENTE INTERO


Definizione (a  R) Esempio

3  1
2 0
a0  1 con a  0

a1  a 61  6
Se l’esponente è positivo e diverso da 1:

2  2  2  2  8


1 3 1 1 1 1
an  a  a  a  …  a


n volte

Se l’esponente è negativo:
2
  3  
1 n 1 2 3 2 9
an     con a  0, n  0     
a an 2 4
 Tabella 1.

LE POTENZE CON ESPONENTE RAZIONALE


Definizione (a  R) Esempio

Se l’esponente è positivo:
m 3
 n 
a n  am
 con a  0, n N  {0} 5 2  5
3
Se l’esponente è negativo:
3
 
m
  1 m 1 1 1
 
a n   n   m con a  0, m N, n N  {0} 3 2  
a a
n 3 3

 Tabella 2.

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi N 2


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
1. LE POTENZE CON ESPONENTE REALE 1

LE PROPRIETÀ DELLE POTENZE


Proprietà (a, b  R) Esempio

I. Prodotto di potenze con stessa base:


a x  a y  a x y 102  103  101
II. Quoziente di potenze con stessa base:
5
3  3  
1 4 1 1 9
a x  a y  a xy con a  0  
3
III. Potenza di potenza:
1 1

(a x) y  a xy (62) 2  61  
6
IV. Prodotto di potenze con stesso esponente:

23  34  12  116


4 4 4
a x  b x  (a  b) x

V. Quoziente di potenze con stesso esponente:


1 1

   
81  3  1

3 3
a  b  (a  b) con b  0
x x x
    27 3  3
5 5

Osserviamo che l’introduzione degli esponenti razionali richiede che la  Tabella 3.


base delle potenze non possa essere negativa. In caso contrario si avrebbe- MODULO
ro situazioni non accettabili come quella del seguente esempio.
N
Supponiamo che la base di una potenza possa essere negativa. Allora pos-
ESEMPIO

siamo scrivere:
1 1
 
125  (5)3  {[(5)3] 2 }2  {[(5)3]2} 2  (
5)
6  56  125.
Ma 125 non è uguale a 125!
■ LE POTENZE CON ESPONENTE REALE
È possibile definire una potenza con esponente non razionale?
Una scrittura come 32 ha significato?
Sappiamo che 2 è un numero irrazionale, cioè un numero decimale illi-
mitato non periodico. Esso può essere approssimato per eccesso o per di-
fetto da due successioni di numeri decimali finiti.
1,4 1,41 1,414 1,4142 … per difetto
1,5 1,42 1,415 1,4143 … per eccesso
Indicato con an il termine generico di indice n della prima successione e bn
quello della seconda successione, sono vere le seguenti proprietà:
• an
bn , ∀n  N;
• fissato ε 0, con ε R, è sempre possibile trovare 
n tale che ∀n n
 si ha: ■ Con ε indichiamo un
numero preso piccolo
bn  an
ε.
quanto vogliamo.
La seconda proprietà dice che i termini delle due successioni si avvicinano
sempre di più all’aumentare di n.

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi 3 N


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
1 ESPONENZIALI E LOGARITMI

Infatti, fissato ε  0,01, è sufficiente considerare 


n  2. Per n  2, bn  an


0,01;
analogamente, fissato ε  0,001, si può considerare n   3. Per n  3,
bn  an
0,001; e così via.
È proprio questo avvicinamento sempre maggiore che permette di definire
il numero 2.
Consideriamo ora le due seguenti successioni di potenze con gli esponenti
razionali uguali ai termini delle precedenti successioni:
31,4 31,41 31,414 31,4142 …
31,5 31,42 31,415 31,4143 …

■ Questa proprietà è vera Anche in questo caso si può verificare che:


anche se al posto di 3 • i termini della seconda successione sono maggiori dei termini della prima
consideriamo, come base,
con lo stesso indice;
un qualsiasi numero mag-
giore di 1. • i termini delle due successioni si avvicinano sempre più all’aumentare
dell’indice.
Possiamo allora utilizzare le due successioni per definire 32 come il nume-
ro reale approssimato dalla prima per difetto e dalla seconda per eccesso:

31,4
31,41
31,414
31,4142

32

31,4143
31,415
31,42
31,5.

 Figura 1. Se rappre-
sentiamo le successioni √⎯
approssimanti sulla retta 31,414 3 2 31,42
reale, vediamo che: i pun- 3 31,4 31,41 31,415 31,5 
ti relativi alla prima si av-
vicinano sempre di più a prima successione seconda successione
un punto da sinistra senza
mai oltrepassarlo; quelli
relativi alla seconda si av-
vicinano allo stesso punto In generale, si definisce la potenza ax di un numero reale a, con a  1 e
da destra senza mai oltre-
passarlo. Associamo a tale con esponente reale x  0, come quell’unico numero reale:
punto il numero 32. • maggiore di tutte le potenze di a con esponenti razionali che approssima-
no x per difetto;
• minore di tutte le potenze di a con esponenti razionali che approssimano
x per eccesso.
■ Questa proprietà è vera In maniera analoga si ragiona quando 0
a
1, ma tenendo conto che in
ogni volta che la base di questo caso al crescere degli esponenti che approssimano x le potenze de-
una potenza è compresa crescono, mentre al decrescere degli esponenti le potenze crescono.
fra 0 e 1. Per esempio:
Quindi si definisce la potenza ax di un numero reale a, con 0
a
1 e
   
1 3 1 2

 .
2 2 con esponente reale x  0, come quell’unico numero reale:
■ Calcola le successioni • maggiore di tutte le potenze di a con esponenti razionali che approssima-
che approssimano no x per eccesso;
(0,2)2. Che differenza • minore di tutte le potenze di a con esponenti razionali che approssimano
noti tra queste e quelle
x per difetto.
che approssimano 32 ?

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi N 4


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
2. LA FUNZIONE ESPONENZIALE 1

Si definisce poi:
• 1x  1 per qualunque reale x;
• 0x  0 per qualunque reale x positivo;
• a 0  1 per qualunque reale a positivo;
• se l’esponente è negativo:

 
1 r 1
a r     per qualunque reale a positivo (con r  0).
a ar
Non si definiscono invece:
• le potenze con base zero ed esponente nullo o negativo; ■ 00 non è definita, così
• le potenze con base un numero reale negativo. come 02.
Ci limiteremo a studiare le potenze a x con base reale a  0, che sono le
sole a essere definite con esponente x reale qualsiasi. Con tale condizione,
essendo la base a positiva, il valore della potenza è sempre positivo:
a  0 ⇒ a x  0, ∀x R.

■ LE PROPRIETÀ DELLE POTENZE CON ESPONENTE REALE


Si può dimostrare che anche per le potenze con esponente reale valgono le
cinque proprietà delle potenze riassunte nella tabella 3.

Inoltre vale il seguente teorema.


MODULO
TEOREMA

All’aumentare dell’esponente reale x, la potenza a x : N


• aumenta se a  1, cioè se a  1, x1
x2 ⇔ a x1
a x2;
• diminuisce se 0
a
1, cioè se 0
a
1, x1
x2 ⇔ a x1  a x2.

Fissati i due esponenti 5 e 3, poiché 5  3 risulta:


ESEMPIO

25  23, essendo la base 2 maggiore di 1,

e:

12
12
5 3 1
, essendo la base  minore di 1.
2

2 LA FUNZIONE ESPONENZIALE
DEFINIZIONE

Funzione esponenziale
Si chiama funzione esponenziale ogni funzione del tipo:
y  a x, con aR .

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi 5 N


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
1 ESPONENZIALI E LOGARITMI

Il campo di esistenza della funzione è R, il codominio è R .


Pertanto, fissato un numero a  0, la funzione esponenziale di base a è così
definita:

f  R → R
x  a x.

Abbiamo una diversa funzione esponenziale per ogni valore a  0 che sce-
gliamo.

■ Il grafico della funzione Studiamo il grafico della funzione y  a x nei seguenti tre casi:
esponenziale y  a è x

detto «curva a  1, 0
a
1, a  1.
esponenziale».
Primo caso: a  1
Scegliamo, per esempio, a  2; la funzione da studiare è y  2x. Il suo gra-
x y  2x fico è rappresentato in figura 2, dove abbiamo segnato i punti relativi alla
1 tabella 4.
3 
8  Figura 2. Il grafico di y  2x.
1 y
2  y = 2x
4 8
1
1 
2
0 1 4
1 2 3
2
2 4 1
0,5
3 8 −3 −2 −1 0 1 2 3 x
0,25
 Tabella 4. 0,125

Poiché 2 x è positivo per qualunque valore di x, il grafico della funzione


esponenziale:

y  2x

si trova interamente “sopra” l’asse x. Inoltre esso:


y x
y=4 • interseca l’asse y nel punto (0; 1);
y = 3x • non attraversa mai l’asse x, perché non esiste alcun valore di x tale che ri-
y = 2x sulti 2 x  0;
• ha andamento crescente: al crescere dell’esponente cresce il valore della
potenza;
1 • per esponenti negativi decrescenti le potenze si avvicinano sempre più a
0
0 (si scrive anche 2x → 0 per x →  e si legge: 2x tende a 0 per x che
x
tende a meno infinito).
I grafici delle funzioni esponenziali con basi a  1 hanno tutti comporta-
 Figura 3. menti simili a quello della funzione y  2 x (figura 3).

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi N 6


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
2. LA FUNZIONE ESPONENZIALE 1

Secondo caso: 0
a
1
 
1 1 x
Scegliamo, per esempio, a  : la funzione da studiare è y   . Il suo
2 2
grafico è rappresentato in figura 4, dove sono anche segnati i punti della ta-
 
x
1
x y  
bella 5. 2
3 8

21 . 2
x
 Figura 4. Il grafico di y 
4
1
y= —
2  x
y 1 2
8 0 1
1
1 
2
4 1
3
2 
4
2
1
1 3 
8
−3 −2 −1 0 1 2 3 x
1
—  Tabella 5.
2

 
1 x
Poiché  è positivo per qualunque valore di x, il grafico si trova intera-
2 MODULO

mente “sopra” l’asse x. Inoltre esso:


N
• interseca l’asse y nel punto (0; 1);
• non attraversa mai l’asse x ;  
y= —1 x
4
1 x y
• ha andamento decrescente: al crescere dell’esponente decresce il valore
della potenza;
 
y= —
3

• per esponenti positivi crescenti le potenze si avvicinano sempre più a 0

   
1 x
• si scrive anche:  → 0 per x → .
2  
1
y= —
2
x

1
I grafici delle funzioni esponenziali con basi 0
a
1 (figura 5) hanno tutti
comportamenti simili a quello della funzione: 0 x

 
1 x
y   .
2  Figura 5.

 
1 x
Osservazione. Il grafico di y   è simmetrico rispetto all’asse y di
2
y
quello di y  2x. Infatti una simmetria rispetto all’asse y trasforma y  2x in

 
1 1 x y = 2x
y  2x  x
  . x
2 2 1
y = ––
1 2
Questa proprietà è vera qualunque siano le basi a e  (con a  1).
a O x
Terzo caso: a  1
La funzione è y  1x, ossia y  1, per qualunque valore della x. Si tratta
della retta parallela all’asse x passante per il punto (0; 1).

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi 7 N


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
1 ESPONENZIALI E LOGARITMI

 Figura 6. Il grafico della funzione


y y  1x è la retta parallela all’asse x che
interseca l’asse y nel punto di ordinata
uguale a 1, ossia la retta di equazione
1 y = 1x
y  1.
0 x

In generale, qualunque sia il valore a  0 della base, il grafico della fun-


zione esponenziale:
• sta tutto “sopra” l’asse x (cioè, a x  0, ∀x R);
• in particolare, non interseca mai l’asse x (a x  0, ∀x R);
• interseca sempre l’asse y nel punto (0; 1).
Nella figura 7 riassumiamo le proprietà della funzione esponenziale distin-
guendo i tre casi: a  1, 0
a
1, a  1.

y y y

y = ax y = ax y = ax
a>1 0<a<1 a=1
1 1 1

O x O x O x

a. • C.E.: ; +
b. • C.E.: ; +
c.• C.E.: ;
• codominio:  ; • codominio:  ; • codominio: {1};
• funzione crescente in ; • funzione decrescente in ; • funzione costante;
• corrispondenza biunivoca; • corrispondenza biunivoca; • funzione non iniettiva.
• ax → 0 per x → − ; • ax → 0 per x → + ;
• ax → + per x → + . • ax → + per x → − .

 Figura 7. Le proprietà
della funzione esponen-  LA CRESCITA ESPONENZIALE
ziale. Confrontiamo l’andamento delle fun-
x x2 x3 x4 2x
zioni y  x, y  x2, y  x3, y  x4 con
quello di y  2x mediante una tabella. 0 0 0 0 1
Si può notare che, all’aumentare di x,
2x supera velocemente i valori delle po- 1 1 1 1 2
tenze e si potrebbe dimostrare che ciò 10 100 1000 10 4
1024
è vero qualunque esponente n abbia
la potenza x n. 20 400 8  10 1,6  10 1,05 106
3 5

100 104 106 108 1,3 1030


200 4 104 8  106 1,6  109 1,6 1060

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi N 8


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
2. LA FUNZIONE ESPONENZIALE 1

Ci sono fenomeni il cui andamento è


Popolazione
descrivibile con una funzione espo- (in miliardi)
nenziale e il cui aumento molto rapi- 6
do viene quindi detto crescita espo- 5
nenziale. Per esempio negli ultimi se- 4
coli la popolazione mondiale ha avu- 3
to una crescita di questo tipo. 2
1
O
1750 1800 1850 1900 1950 2000
Anno
La popolazione mondiale dal 1750 al 2000.
(Fonte: United Nations Population Divi-
sion)

■ LE FUNZIONI DEL TIPO y  [f (x)]g (x)

La definizione di potenza a esponente reale permette di estendere il ■ Studiamo il campo di


concetto di funzione a forme del tipo y  [ f (x)]g(x). Studiamone il cam- esistenza di potenze in
po di esistenza considerando per primi i casi con base o con esponente cui la base o l’esponente
costante a. variano al variare di x.

1. y  a f(x) esiste in tutto il campo di esistenza di f (x), se e solo se a  0.

y  3x
1
ha per campo di esistenza x  1.
ESEMPIO

MODULO

2. y  [ f (x)]a esiste per f (x)  0 se a  R , per f (x)  0 se a  R.


N

y  (x 2  1)2 ha per campo di esistenza x  1 ∨ x  1.


ESEMPIO

1
Per y  (x 2  1)2   dobbiamo invece escludere i valori
(x  1)2
2

che annullano x 2  1 (e quindi il denominatore), pertanto il suo campo


di esistenza è x
 1 ∨ x  1.
3. y  [ f (x)] g(x) esiste nel campo di esistenza di g(x) se e solo se
f (x)  0.

Consideriamo y  (4x 2  1)x:


ESEMPIO

x
 esiste per x  0.

Inoltre, perché esista la potenza, deve essere

1 1
4x 2  1  0 → x
  ∨ x   .
2 2

Ponendo a sistema le due condizioni, otteniamo il campo di esistenza


1
della funzione: x   .
2

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi 9 N


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
1 ESPONENZIALI E LOGARITMI

3 LE EQUAZIONI ESPONENZIALI
DEFINIZIONE

Equazione esponenziale
Un’equazione si dice esponenziale quando contiene almeno una potenza
con l’incognita nell’esponente.

■ Anche 2x  3  7 è L’equazione:
ESEMPIO

un’equazione esponenzia-
le. 2  5x  1  0
è esponenziale, mentre:
2x  52  1  0
non è un’equazione esponenziale, perché x non compare come esponente.

■ Non hanno significato Abbiamo già detto che considereremo solo potenze a x con base a  0. Per-
scritture del tipo tanto, trattiamo l’equazione esponenziale più semplice, del tipo:
( 5) x   125 perché la
base della potenza e il va-
lore della potenza devono
a x  b, con a  0.
essere positivi.
L’equazione esponenziale è impossibile
Abbiamo visto che a x  0, ∀x R quando a  0.
In altre parole, a x non può essere mai negativo o nullo.
Per esempio, l’equazione 2x   4 non è verificata per alcun valore reale di x.
Non hanno soluzioni nemmeno equazioni del tipo 1x 4 perché 1x 1 ∀x R.
Pertanto, i casi in cui l’equazione a x  b (a  0) risulta impossibile sono i
seguenti:
1. se b 0;
2. se a  1 e b  1.

L’equazione esponenziale è indeterminata


Se a  1 e b  1, l’equazione ha infinite soluzioni, cioè l’equazione:

1x  1

è indeterminata, perché è verificata per qualunque valore reale di x.

L’equazione esponenziale è determinata


L’equazione esponenziale a x  b, con a e b reali positivi e a  1, ammette
■ Non esiste un metodo sempre una e una sola soluzione. Infatti, poiché y  a x è una funzione
generale per la risoluzio- crescente, è anche biunivoca, quindi per ogni x esiste una sola immagine y
ne delle equazioni espo- e viceversa.
nenziali. Noi considerere-
mo solo alcuni casi e in È possibile risolvere l’equazione in modo immediato, se si riescono a scri-
particolare le equazioni
risolvibili con i logaritmi vere a e b come potenze aventi la stessa base.
(paragrafo 10).

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi N 10


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
4. LE DISEQUAZIONI ESPONENZIALI 1

Risolviamo 25x  125. ■ 25x  (52) x  52x.


ESEMPIO

Poiché 25 e 125 si possono scrivere come potenze di 5, riscriviamo l’equa-


zione come:

52x  53.

Se due potenze sono uguali e sono uguali le basi, devono essere uguali an-
che gli esponenti, quindi:
3
52x  53 → 2x  3 → x   .
2

4 LE DISEQUAZIONI ESPONENZIALI
DEFINIZIONE

Disequazione esponenziale
Una disequazione si dice esponenziale quando contiene almeno una poten-
za con l’incognita nell’esponente.

MODULO
Per le disequazioni esponenziali valgono osservazioni analoghe a quelle re-
lative alle equazioni esponenziali, purché ricordiamo quanto segue: N
• se a  1, t  z ⇔ a t  a z;
• se 0
a
1, t  z ⇔ a t
a z.

Consideriamo alcuni esempi di risoluzione.

1. Risolviamo la disequazione 32x  128.


ESEMPIO

Osserviamo che 32 e 128 sono potenze di 2 e riscriviamo l’equazione come


segue:

2 5x  27.

Poiché le potenze hanno base maggiore di 1, dalla disuguaglianza preceden- ■ Se a  1, allora


te otteniamo una disuguaglianza fra gli esponenti di ugual verso:
at  az ⇒ t z .

7 y
2 5x  27 → 5x  7 → x   . y = ax
5 (a > 1)
at > az
t>z
2. Risolviamo la disequazione: at
az
O z t x

 
1 x 1
   .
8 4

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi 11 N


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
1 ESPONENZIALI E LOGARITMI

■ Se 0
a
1, 1 1 1
Osserviamo che  e  sono potenze di  , quindi la disequazione può
at  az ⇒ t
z .
8 4 2
essere riscritta come segue:
y
y = ax
12  12 .
3x 2
(0 < a < 1)
at > az
t<z
at
az
t z O
Poiché le potenze hanno base minore di 1, dalla disuguaglianza precedente
x
otteniamo una disuguaglianza fra gli esponenti di verso contrario:

12  12
3x 2 2
→ 3x
2 → x
 .
3

5. LA DEFINIZIONE DI LOGARITMO
Sappiamo che l’equazione esponenziale a x  b, con a  0, a  1 e b  0,
ammette una e una sola soluzione. A tale valore si dà il nome di logaritmo
in base a di b e si scrive: x  log a b.

DEFINIZIONE
■ Non esiste log a 0 né il
logaritmo di un numero Logaritmo in base a di b
x = loga b
negativo: per definizione Dati due numeri reali positivi a e b,
la base e l’argomento de- con a  1, si chiama logaritmo in
vono essere positivi.
base a di b l’esponente x da asse- ax = b
base
gnare alla base a per ottenere il nu-
a > 0, a ≠ 1, b > 0
■ Deve essere a  1 per- mero b.
ché, come abbiamo visto,
l’equazione 1x  b è im-
possibile o indeterminata.
Il numero b viene detto argomento del logaritmo.
Dalla definizione possiamo osservare che il logaritmo permette di scrivere
in modo diverso la relazione che esiste in una potenza fra base, esponente
e risultato. Per esempio, le due scritture 52  25 e 2  log 5 25 sono equiva-
lenti.
Applicando la definizione si ricava che

aloga b  b , con a  0, a  1, b  0.

Infatti dall’identità:

loga b  loga b

e dalla definizione di logaritmo, ricaviamo che il secondo membro loga b è


l’esponente a cui elevare a per ottenere b.

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi N 12


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
6. LE PROPRIETÀ DEI LOGARITMI 1

Inoltre, qualunque sia la base a, si ha:

log a 1  0 , perché a 0  1;

log a a  1 , perché a1  a.

Osserviamo poi che se due numeri positivi sono uguali, anche i loro loga-
ritmi, rispetto a una stessa base, sono uguali e viceversa:

x  y ⇔ log a x  log a y .

Vale il seguente teorema.


TEOREMA

All’aumentare dell’argomento b (reale positivo), il logaritmo log a b:


• aumenta, se a  1;
• diminuisce, se 0
a
1.

Fissati i due argomenti 5 e 2, poiché 5  2, risulta:


ESEMPIO

log 10 5  log 10 2, perché la base 10 è maggiore di 1; ■ In genere la base 10 si


sottintende. Per esempio,
1
log 1 5
log 1 2, perché la base  è minore di 1. log10 5 si scrive log 5. MODULO
  2
2 2
N

6 LE PROPRIETÀ DEI LOGARITMI


Le proprietà fondamentali dei logaritmi sono tre, valide qualunque sia la
base, purché positiva e diversa da 1.
Nei loro enunciati sottintendiamo che i logaritmi sono riferiti a una stessa
base.
PROPRIETÀ

Logaritmo di un prodotto
Il logaritmo del prodotto di due numeri positivi è uguale alla somma dei lo-
garitmi dei singoli fattori:
log a (b  c)  log a b  log a c, (b  0, c  0).

log 2 (8  16)  log 2 8 log 2 16.


ESEMPIO

Si verifica l’uguaglianza tenendo conto che:


log 2 (8  16)  log 2 128  7, perché 128  27;
log 2 8  3, perché 8  23;
log 2 16  4, perché 16  24.

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi 13 N


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
1 ESPONENZIALI E LOGARITMI

PROPRIETÀ

Logaritmo di un quoziente
Il logaritmo del quoziente di due numeri positivi è uguale alla differenza
fra il logaritmo del dividendo e il logaritmo del divisore:
b
log a   log a b  log a c, (b  0, c  0).
c

 
729
ESEMPIO

log 3   log 3 729  log 3 9,


9
Si verifica l’uguaglianza tenendo conto che il primo membro è:

 
729
log 3   log 3 81  log3 34  4,
9
perché 81  34, e il secondo membro è:

log 3 729  log 3 9  log3 36  log3 32  6  2  4,

essendo log 3 729  6, perché 729  36 e log 3 9  2, perché 9  32.

PROPRIETÀ

Logaritmo di una potenza


Il logaritmo della potenza di un numero positivo elevato a un esponente
reale è uguale al prodotto di tale esponente per il logaritmo di quel numero
positivo:
log a bn  n  log a b, (b  0).

log 3 9 4  4  log 3 9.
ESEMPIO

Si verifica l’uguaglianza tenendo conto che:


log 3 9 4  log3(32)4  log338  8;
log 3 9  2, perché 3 2  9, quindi 4  log 3 9  4 log332  4  2  8.
Un caso particolare
1
n 
Poiché b  b n , si può applicare la terza proprietà anche nel caso del lo-
garitmo di una radice:
n 1
log a b   log a b, (b  0).
n

1
1
ESEMPIO


log 10 6   log 10 6, perché 6  6 2 .
2

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi N 14


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
6. LE PROPRIETÀ DEI LOGARITMI 1

■ LA DIMOSTRAZIONE DELLE PROPRIETÀ DEI LOGARITMI

Per dimostrare le proprietà dei logaritmi, poniamo uguale a x il log a b e


uguale a y il log a c, ossia:
x  log a b,
y  log a c.
Per definizione di logaritmo, le due uguaglianze scritte equivalgono alle se-
guenti:
a x  b,
a y  c.
Dimostriamo la proprietà del logaritmo di un prodotto
Moltiplichiamo membro a membro le ultime due uguaglianze:
a x  a y  b  c.
Applichiamo la prima proprietà delle potenze (prodotto di due potenze di
ugual base):
a x y  b  c.
Per la definizione di logaritmo:
x y  log a (b  c). MODULO

Sostituendo a x e y le relative espressioni con i logaritmi, otteniamo: N


log a b log a c  log a (b  c),
e quindi, per la proprietà simmetrica dell’uguaglianza:
log a (b  c)  log a b log a c.
Dimostriamo la proprietà del logaritmo di un quoziente
Dividiamo membro a membro le uguaglianze:
a x  b,
a y  c.
Otteniamo:
ax b
y
  .
a c
Applichiamo la seconda proprietà delle potenze (quoziente di due potenze
di ugual base):
b
a x y   .
c
Per la definizione di logaritmo:
b
x  y  log a  .
c

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi 15 N


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
1 ESPONENZIALI E LOGARITMI

Sostituendo a x e a y le relative espressioni con i logaritmi, otteniamo:


b
log a b  log a c  log a  ,
c
quindi, per la proprietà simmetrica dell’uguaglianza:
b
log a   log a b  log a c.
c

Dimostriamo la proprietà del logaritmo di una potenza


Eleviamo all’esponente n i due membri dell’uguaglianza a x  b:
(a x)n  b n.
Applichiamo la terza proprietà delle potenze (potenza di una potenza):
a nx  b n.
Usiamo la definizione di logaritmo:
nx  log a b n.
Sostituendo a x la sua espressione con il logaritmo:
n  log a b  log a b n,
ossia:
log a b n  n  log a b.

■ LA FORMULA DEL CAMBIAMENTO DI BASE

Come calcolare i logaritmi usando la calcolatrice


Abbiamo visto che log a b è un numero reale per a  0, a  1 e b  0.
Abbiamo anche visto che quando a e b possono essere scritti come poten-
■ log 2 8  3 perché 23  8. ze con la stessa base, allora log a b è un numero intero o razionale.
3 In caso contrario, non sempre log a b si riesce a esplicitare. Per esempio,
log 9 27   perché dato log3 14, non è possibile scrivere 14 come potenza di base 3 ed espo-
3 3
2
 2  nente intero o razionale. In casi come questo usiamo la calcolatrice per cal-
9 2  3 2  33  27.
colare una approssimazione decimale del logaritmo.
Le calcolatrici sono spesso costruite per calcolare i logaritmi in due sole basi:
■ e si può ottenere stu- la base 10 e la base e. Il numero e è detto numero di Nepero ed è un nu-
diando la successione mero irrazionale, il cui valore, approssimato a cinque cifre decimali, è
 1 n

an  1  . Attribuen-
n
2,71828.

do a n valori crescenti si Per distinguere i logaritmi nelle due basi si usano le seguenti notazioni:
ottengono valori di an che log x indica il log 10 x, detto anche logaritmo decimale;
approssimano sempre me-
glio e. ln x indica il log e x, detto anche logaritmo naturale o neperiano.

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi N 16


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
6. LE PROPRIETÀ DEI LOGARITMI 1

Vediamo come utilizzare la calcolatrice.

Calcoliamo log3 14.


ESEMPIO

Posto x  log3 14, abbiamo:

3x  14.

Calcoliamo il logaritmo in base 10 di entrambi i membri: ■ Il procedimento è ana-


logo se usiamo la base e.
log 3  log 14.
x

Per la proprietà del logaritmo di una potenza:


x  log 3  log 14,
da cui, essendo log 3 0, ricaviamo:
log 14
x   .
log 3
Quindi:
log 14
log3 14   .
log 3
Abbiamo così trasformato il logaritmo in base 3 nel quoziente di due loga-
ritmi in base 10.
Ora possiamo calcolare il valore approssimato di x, determinando con la MODULO
calcolatrice il valore di log 14 e il valore di log 3:
N
log 14 1,146128
x    2,402.
log 3 0,477121

La formula del cambiamento di base


In generale, per scrivere il log a b mediante logaritmi in base c  0, si utilizza
la seguente proprietà.
PROPRIETÀ

Cambiamento di base nei logaritmi

log c b
log a b   a  0, b  0, c  0
log c a a  1, c  1

DIMOSTRAZIONE

La dimostrazione è simile, nei passaggi, a quella del precedente esempio.


Dalla definizione di logaritmo sappiamo che le due uguaglianze:

x  log a b e ax  b

sono equivalenti. Calcoliamo allora il logaritmo in base c di entrambi i


membri della seconda uguaglianza:

log c a x  log c b.

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi 17 N


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
1 ESPONENZIALI E LOGARITMI

Per la proprietà del logaritmo di una potenza:

x  log c a  log c b,

da cui, essendo logc a  0 (perché a  1):

log c b
x   .
log c a

Quindi:

log c b
loga b   .
log c a

Possiamo anche scrivere la formula del cambiamento di base così:

log c b 1
logab      log c b.
log c a log c a

1
Il numero  è detto modulo di trasformazione per il passaggio dal-
log c a
la base c alla base a. Per esempio, per passare dai logaritmi in base 10 a
quelli in base 2, il modulo di trasformazione è:
1
 3,32193,
log 2
mentre per passare dai logaritmi decimali a quelli naturali è:
1
 2,30259.
log e

 NEPERO, BRIGGS, EULERO


■ Il termine logaritmo
è stato introdotto da Ne- I logaritmi furono introdotti dal mate- risultavano più semplici utilizzando
pero senza fornirne moti- matico scozzese John Napier (1550- come base la stessa usata per la nume-
vazione. Deriva dai termi- 1617), che pubblicò nel 1614 la prima razione posizionale, cioè il 10.
ni greci logos e aritmos. tavola di logaritmi. Napier, detto in Successivamente Leonhard Euler (1701-
Logos significa ragione, italiano Nepero, scoprì il numero e, ma 1783), in italiano Eulero, utilizzò il nu-
pensiero, ma anche pro- non utilizzò come base per i logaritmi mero e, in particolare per definire le
porzione ; aritmos significa né e né 10. Fu il matematico inglese potenze con esponente immaginario.
numero. Henry Briggs (1561-1631) a introdurre Egli lo indicò per la prima volta con la
le prime tavole dei logaritmi in base lettera e.
10, perché si accorse che alcuni calcoli

7 LA FUNZIONE LOGARITMICA
DEFINIZIONE

Funzione logaritmica
Si chiama funzione logaritmica ogni funzione del tipo:
y  log a x, con a  0 e a  1.

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi N 18


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
7. LA FUNZIONE LOGARITMICA 1

Poiché l’argomento del logaritmo dev’essere positivo, il dominio della fun-


zione è R ; si dimostra che la funzione assume tutti i valori reali, quindi il
codominio è R. Fissata la base a, la funzione logaritmica è così definita:

f  R → R
x  y  log a x.

Studiamo il grafico della funzione y  loga x, nei due casi a  1 e 0


a
1.

Primo caso: a  1
Scegliamo, per esempio, a  2, e studiamo la funzione y  log2 x.
Compiliamo una tabella, attribuendo a x valori strettamente positivi.
Disegniamo nel piano cartesiano i punti ottenuti e, con l’aggiunta di altri
punti, otteniamo il grafico di y  log2 x.

y y
y = log2x
3 log2x
log3x
2
1
–– 1
––
8 1 2
O
1 x
O 1 2 4 8 x
–1
log4x MODULO
–2
–3 N
 Figura 9. I grafici delle
funzioni logaritmiche con
 Figura 8. Poiché l’argomento x x y  log2 x a  1 hanno tutti compor-
dev’essere positivo, il grafico si trova tamenti simili a quello di
nel semipiano a destra dell’asse y e in- 1 y  log2 x.
 3
terseca l’asse x nel punto (1; 0). 8
I punti della curva hanno ordinata po- 1
sitiva se x  1, hanno ordinata negativa  2
4
se x
1. Il grafico ha andamento cre- 1
scente e si avvicina sempre più all’asse  1
y per x → 0. 2
1 0
2 1
4 2
8 3

Secondo caso: 0
a
1
1
Scegliamo a  , quindi la funzione è y  log 1 x.
2 2

Compiliamo di nuovo una tabella e disegniamo il grafico.

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi 19 N


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
1 ESPONENZIALI E LOGARITMI

x y  log 1 x
y 2
log 1 x
–– y
4 y = log ––
1x 1
log 1 x
–– 2  3
3 1
–– 8
4 1
2 1
O x ––
2  2
4
O x 1
log 1 x
––
2 4 8  1
2
–2 2
1 0
 Figura 11. I grafici del-
le funzioni logaritmiche 2 1
con 0
a
1 hanno tutti
lo stesso andamento di 4 2
quello di y  log1 x.  Figura 10. Anche questa curva si
2
trova nel semipiano a destra dell’asse y 8 3
e interseca l’asse x nel punto (1; 0). I
punti della curva hanno ordinata nega-
tiva se x  1, hanno ordinata positiva
se 0
x
1. È una funzione decre-
scente e il suo grafico si avvicina sem-
pre più all’asse y per x → 0.

Osservazione. I grafici di y  log2 x e y  log1 x sono simmetrici l’uno


2
y dell’altro rispetto all’asse x. Infatti, per la formula del cambiamento di base,
log2x si ha:

log2 x log2 x
log1 x   1     log2 x,
O 1 x 2 log2  1
2
log 1 x quindi le ordinate dei punti che hanno la stessa ascissa sono opposte.
––
2
1
Questa proprietà è vera considerando generiche basi a e  .
a
Nella figura 12 sintetizziamo le proprietà della funzione logaritmo.

y y

y = logax
a>1

O 1 x O 1 x

y = logax
o<a<1
+ +
a.• C.E.:  ; b. • C.E.:  ;
• codominio: ; +
• codominio: ; +
• funzione crescente in  ; • funzione decrescente in  ;
• corrispondenza biunivoca; • corrispondenza biunivoca;
• loga x → − per x → 0; • loga x → + per x → 0;
 Figura 12. Le proprietà • loga x → + per x → + . • loga x → − per x → + .
della funzione logaritmo.

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi N 20


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4
UNITÀ
7. LA FUNZIONE LOGARITMICA 1

Osservazione. La funzione y  a x è una corrispondenza biunivoca da R a


R , quindi è invertibile. Ricaviamo x in funzione di y. Applicando la defini-
zione di logaritmo, otteniamo:

x  loga y.

Dunque la funzione logaritmo è la funzione inversa della funzione espo-


nenziale. I grafici delle due funzioni sono simmetrici rispetto alla bisettrice
del primo e terzo quadrante (figura 13).

 Figura 13. I grafici


a>1 y y = ax y 0<a<1 della funzione esponen-
y = ax ziale e della funzione lo-
y = logax garitmo sono simmetrici
1 rispetto alla bisettrice del
1
primo e terzo quadrante.
O 1 x O 1 x

y=x y=x
y = logax
a b

 IL GRAFICO DI FUNZIONI DEL TIPO y  e f (x)


MODULO

Per disegnare l’andamento del grafico della funzione:


N
y  ef(x) ,

noto quello di y  f(x), teniamo conto delle proprietà di y  ex e in particolare:

se x →  , ex → 0;
se x → , ex → ;
se x  0, ex  1.
x2
 Disegniamo il grafico di y  e 
x1 .

y y
x−2
e2 ––––––
y = ex−1

e
2 2
1
O1 2 x O 2 x
x−2
y = ––––––
x−1

x−2 b. Tenendo conto delle proprietà


a. Tracciamo il grafico di y = ––––––
x−1 della funzione esponenziale tracciamo
x−2
––––––
il grafico di y = e x−1 .

M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi 21 N


MANUALE BLU DI MATEMATICA © Zanichelli 2010
Confezione 4, Mod. N+T+alfa - ISBN 978.88.08.25418.4