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ISLANDA
(REGNO DI
Modulo
LA CRISTIANITÀ
DANIMARCA)

DIVISA E LA FINE DEL


PROGETTO IMPERIALE
REGNO DI
o

NORVEGIA
c

1536

REGNO
i

l t i c o
SCOZIA DI SVEZIA
1523
t

B a
n

Mar
e del Nord

r
REGNO
a

a
R U S S I A

M
DI DANIMARCA
Inghilterra, 1535 1536 PRUSSIA
l

REGNO
t

D’INGHILTERRA Amsterdam Amburgo


1534 1529
A

Wittenberg
Anversa, 1526 REGNO
SACRO DI POLONIA
ROMANO Norimberga
o

Francia, 1535
IMPERO 1524
Germania,
n

1522 Nuovo Testamento


1534 Bibbia
Parigi Strasburgo (traduzione di Lutero) Ortodossi
a

1526 Vienna
Zurigo Zurigo, 1530
Cattolici
e

1520
REGNO
DI FRANCIA Ginevra
c

1536 Luterani
O

I Anglicani o
STATO M M a e r
r N
DELLA
REGNO Madrid CHIESA P
DEL PORTOGALLO Musulmani
Roma E
REGNO Italia, 1534
R Istanbul
DI SPAGNA Ortodossi O Calvinisti
REGNO Salonicco
DI NAPOLI
Cattolici Hussiti O
T T O M A N O
Luterani Confine del Sacro romano impero
Smirne

Anglicani Minoranze cattoliche


MAROCCO
Musulmani
Ortodossi Minoranze luterane
M a r
CalvinistiM e d i t e r r Minoranze e o
a n calviniste
Cattolici
VO 1 Venezia
Luterani Hussiti
ER TI

2 Ferrara
AT

INT 3 Modena
Anglicani L A R I F O R M A P R O T EConfine
S T A N del
T E Sacro romano impero
4 Lucca

Ortodossi Musulmani Minoranze cattoliche Minoranze ebraiche

Cattolici Calvinisti Minoranze luterane Minoranze musulmane

Luterani Hussiti Minoranze calviniste 1523 Data di adesione alla Riforma


1 Venezia Prime edizioni a stampa
Anglicani
Confine del Sacro romano impero 2 Ferrara della Bibbia in volgare
3 Modena
Musulmani
Minoranze cattoliche 4 Lucca
Calvinisti Minoranze ebraiche
Minoranze luterane

Hussiti Minoranze musulmane


Minoranze calviniste
B1_Modulo5_cap15.indd 356 1 Venezia 24/01/18 17:50
Confine del Sacro romano impero 1523 Data di adesione alla Riforma
2 Ferrara
3 Modena Prime edizioni a stampa
I PROTAGONISTI
D I F F E R E N Z E T R A CAT TO L I C I
DELLA RIFORMA
E LUTERANI

CATTOLICI LUTERANI
La salvezza si conquista La salvezza è possibile
attraverso la fede e le opere. solo attraverso la fede.

La lettura delle Sacre Scritture Ogni cristiano può leggere Martin Lutero
è mediata dal clero. e interpretare le Sacre scritture.

Due sacramenti: quelli istituiti da Gesù Monaco agostiniano, studioso di teologia, il 31 ottobre 1517
Sette sacramenti. affigge 95 tesi alla porta della chiesa di Wittenberg che attaccano
nel Vangelo (battesimo, eucaristia).
il malcostume della Chiesa ed elaborano nuove posizioni dottrinali,
Il sacerdozio è un’istituzione divina Si afferma il “sacerdozio universale” dando avvio alla riforma protestante.
e rappresenta la necessaria dei credenti: non c’è distinzione
mediazione tra Dio e l’uomo. tra il clero e i fedeli.

Il sacerdote deve rispettare il celibato. Il pastore può sposarsi e avere figli.

Huldrych Zwingli
LE EDIZIONI DELLA BIBBIA
N E I PA E S I B A S S I ( 1 5 2 0 - 1 5 6 6 )
È il primo ad accogliere la ribellione teologica di Lutero, riformando
la Chiesa di Zurigo (1524-25): distrugge le immagini sacre,
abolisce il celibato dei preti, chiude i conventi e riforma la messa
edizioni cattoliche abolendo il sacramento dell’eucaristia.

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136

edizioni protestanti

Jakob Hutter
L’evoluzione della stampa ha un ruolo fondamentale nello sviluppo della Riforma.
Le pubblicazioni della Bibbia aumentano in tutta Europa, divenendo una cartina di
tornasole per capire la diffusione della Riforma. Questi i dati relativi ai Paesi Bassi tra Uno dei leader dell’anabattismo; questo movimento radicale,
r o istituito nel 1525, negava la validità del battesimo per i fanciulli
il 1520 e il 1566: le edizioni protestanti sono di gran lunga più numerose.
Stimando una tiratura media di mille copie per edizione, si calcola sostenendo una concezione volontaristica della fede, e predicava
che nei Paesi Bassi furono prodotti tra il 1520 e il 1566 circa 200.000 esemplari l’eguaglianza sociale e la comunione dei beni, secondo
per una popolazione di 5 milioni di individui, ovvero: l’insegnamento evangelico.

1 Bibbia ogni 25 persone

M A N O

[dati tratti da L. Braida, Stampa e cultura in Europa, Laterza, Roma-Bari 2000]

Giovanni Calvino
L’ I N D I C E D E I L I B R I P RO I B I T I

Intellettuale francese, fugge in Svizzera per le sue idee eterodosse.


tipografi Giunto a Ginevra nel 1536, riesce ad imporre le sue idee religiose
Bibbie basate prevalentemente sul concetto di predestinazione, che si
45 61
diffondono presto nel resto d’Europa.

opere
332 556 autori
anonime

127
opere
Enrico VIII

Consapevole dell’importanza della stampa come veicolo di diffusione di idee


Re d’Inghilterra, dopo esser stato scomunicato da papa Clemente
eterodosse, la Chiesa cattolica pubblica nel 1559 il primo Indice dei libri proibiti,
VII per aver divorziato da Caterina d’Aragona e sposato Anna
suddiviso nelle categorie indicate dal grafico.
Bolena, rompe con la Chiesa di Roma, facendosi nominare nel
[dati tratti da M. Infelise, I libri proibiti, Laterza, Roma-Bari 1999] 1534 capo supremo della Chiesa anglicana.

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Capitolo LA FONTE

LA RIFORMA
Giovanni Calvino, Vocazione,
accettazione, consolazione
STORIOGRAFIA
I riformatori
LEZIONI ATTIVE (PPT)
AUDIOSINTESI

1 Carlo V e Lutero: due nuovi protagonisti della storia


Cattedrale di Aquisgrana, 23 ottobre 1520 go, e infine imperatore del Sacro romano impero,
Folla. Colori. Rumore. Eccitazione. E poi, un gio- Carlo V – questo il suo titolo imperiale – è davve-
vane di vent’anni che si sta dirigendo verso l’altare ro uno degli uomini più potenti della Terra.
della cattedrale: è Carlo d’Asburgo [  18.1], in E poi è molto giovane, è entusiasta, è ambi-
procinto di venir incoronato imperatore del Sacro zioso; il progetto che adesso ha in mente, dopo
romano impero. aver messo da parte le feste e i tornei, è quello di
Fino a quattro anni prima, quando moriva suo far rivivere un grande impero universale, degno
nonno materno – Ferdinando d’Aragona –, e lui di stare a confronto con gli altri famosi imperi
gli succedeva sul trono spagnolo, Carlo non ha del passato, come l’Impero romano, o quello di
pensato che a condurre una vita piena di viaggi, di Carlo Magno.
sogni cavallereschi e di tornei. Chi avrebbe potuto La Renovatio Imperii, la ‘rinascita dell’Im-
rimproverarglielo? Allora aveva sedici anni ed era pero’: questo è ciò che Carlo V vuole compiere,
il discendente di alcune delle più potenti dinastie un cambiamento radicale della struttura politica
europee. europea, che riunifichi l’intera Europa cristiana;
Ma in quei quattro anni erano successe cose una rivoluzione, certo, purché la si intenda anco-
che lo avevano portato, per così dire, sulla vetta ra come allora, ovvero nel senso di un completo
del mondo. E ora, nel 1520, come duca di Borgo- cambiamento con lo scopo di portare le cose allo
gna, re di Spagna, titolare delle terre degli Asbur- stato dei tempi aurei del passato.
Jan van Nieulandt, Carlo V
con  e sorelle e il fratello,
1521-26
[Rijksmuseum, Amsterdam]
L’indole ambiziosa del
giovane imperatore Carlo V
è sintetizzata efficacemente
dal suo motto personale «Plus
Ultra» scritto tra le due colonne
d’Ercole e rappresentato,
in questa xilografia, sotto
lo stemma degli Asburgo.
Oltrepassare le colonne
d’Ercole significa andare oltre i
confini conosciuti e con questa
valenza il motto è adottato da
Carlo V, qui ritratto a cavallo
assieme al fratello Ferdinando,
a sinistra, e alle quattro sorelle
Isabella, Eleonora, Caterina e
Maria.

Modulo 5
358 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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È chiaro che un progetto così ambizioso finisce Torniamo agli anni tra il 1513 e il 1516: è
per intrecciarsi con i sogni e i destini di molti mi- allora, in alacri giorni di studio spesi nella torre
lioni di altri uomini e donne di quel tempo: ma fra del convento di Wittenberg, che Martin trova la
tutti, tale progetto si specchierà soprattutto in un sua soluzione. Nell’Epistola ai Romani san Paolo
altro grande sogno di ritorno alle origini, lo stesso scrive «il giusto vivrà per fede»: ecco la chiave!
che cominciava a prender forma non lontano dalla Dio non è un’entità terribile e insondabile, che
città tedesca di Aquisgrana, quattro o cinque anni giudica e condanna; al contrario, la fede in un
prima dell’incoronazione imperiale di Carlo V. Dio di misericordia, in un Dio paterno e amiche-
vole è ciò che può davvero condurre alla salvez-
Torre del convento agostiniano
za. Così stando le cose, è giusto che l’uomo sia
di Wittenberg, Sassonia, 1513-16
solo davanti a un Dio misericordioso; e quindi
Silenzio. Penombra. Manoscritti. Qualche testo a la mediazione dei preti non è più l’unico mezzo
stampa. E poi un uomo di trent’anni, che esamina di contatto con Lui, tanto più – pensa Martin –
con impazienza e con crescente trasporto l’Episto- che l’unica vera fonte di verità è la Bibbia, che
la ai Romani di san Paolo: è Martin Lutero (1483- ogni credente dovrebbe poter conoscere e medi-
1546), un monaco, figlio di un piccolo imprendi- tare da solo. La salvezza dal peccato e il perdono
tore di Eisleben, attivo nel settore minerario. non si ottengono attraverso opere che possano
Qualche anno prima ha avuto l’opportunità di compensare il male fatto: l’unica giustificazione
studiare Diritto all’Università di Erfurt, per fare possibile non è quella che deriva dalle opere che
carriera nelle professioni giuridiche o a corte. Ma si compiono, ma dalla fede che si ha in Dio, e
poi, nel 1505, la terribile paura provata a causa di dalla sua volontà di salvarci. È questa la cosiddet-
un fulmine, che lo ha quasi colpito, lo ha indotto a ta «giustificazione per fede».
far voto di vita monastica. E così, a ventidue anni, Idee radicali, dunque, animate da una teolo-
è entrato nel convento degli agostiniani di Erfurt. gia fatalistica, affidata esclusivamente all’abbraccio
Tuttavia, Martin è un giovane di talento: si di un Dio che è l’unico vero responsabile della
laurea in Teologia all’Università di Wittenberg, salvezza dei peccatori. Tuttavia, quando Martin
dove poi lo accolgono volentieri come docente di guarda fuori dalle finestre della torre, e si concen-
Esegesi biblica. Ma è anche terribilmente tormen- tra su ciò che accade intorno a sé, si sente certo che
tato. La figura di Dio gli pare tremenda, e il pecca- quel suo mistico abbandonarsi a Dio è più puro,
to che grava sull’animo umano lo avverte talmen- più giusto e più carico di speranza, dell’insegna-
te grande, opprimente, irrimediabile, che nessuna mento e dell’operato dell’intera Chiesa di Roma.
confessione, nessuna opera, nessuna “indulgenza”
può servire a ottenere il Suo perdono. Dove tro- O N AG
RS G
vare allora la salvezza? E che cosa può affrancare PE
IO
IL

davvero dal senso di colpa che la consapevolezza


del peccato instilla nell’anima?
Martin Lutero (1483-1546)
LE DATE DI LUTERO
1483
• Nasce Nato nel novembre del 1483 nella cittadina di Eisleben, in Sassonia, Martin Lutero
1510
• Visita Roma: ne vede la corruzione
passa tutta la sua giovinezza in un’atmosfera priva di affetto e intrisa di durezza e


pregiudizi, rattristata per giunta da una salute molto cagionevole. A ventidue anni
1517
95 Tesi di Wittenberg entra volontariamente nel convento degli agostiniani di Erfurt. Vi cerca serenità e
1520

• Tre trattati
• Minacciato di scomunica, rifiuta di abiurare
sollievo, ma trova una vita non meno dura. «Per venti anni – scrive tempo dopo –
sono stato un monaco devoto. Ho detto una messa al giorno. Mi esaurii a tal punto
con preghiere e digiuni che non avrei resistito a lungo, se ci fossi rimasto». Il suo
• Brucia la bolla papale di Leone X
1521

• Convocato da Carlo V a Worms
• Rifiuta di ritrattare
carattere sensibile e tormentato esce profondamente segnato da questa esperienza.

• Condannato come eretico P I S T E D I L AV O R O


1522
• Traduce il Nuovo Testamento in tedesco  Seleziona le informazioni che nelle Sacre Scritture? In quale, in
1525
• Si schiera contro i contadini rivoltosi consentono di definire la dottrina della particolare?
1534
• Traduce la Bibbia in tedesco
«salvezza per fede». Rispondi poi ai
seguenti quesiti:
b. Quale fondamento della teologia
cattolica è screditato dalla dottrina
1546
• Muore
a. La dottrina trova riscontro luterana?

Capitolo 15
La Riforma 359

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2 La Chiesa alla vigilia della Riforma
La corruzione della Chiesa
Che cosa vede Martin intorno a sé? E che cosa ha
visto a Roma, quando, verso la fine del 1510, ha
avuto la possibilità di visitarla?
Ha visto, e vede, ciò che anche altri prima di
lui hanno visto: i segni di un’orribile, inarrestabile,
devastante corruzione. Ha visto, e vede, un perso-
nale ecclesiastico di mediocre qualità: preti igno-
ranti, che talora nemmeno sanno leggere il latino,
talora sono ubriachi, talaltra violenti; ecclesiastici
che vivono apertamente con le loro concubine;
vescovi e parroci che non rispettano l’obbligo
della residenza nel luogo in cui devono esercitare
il loro compito; vede il commercio delle cariche
ecclesiastiche, o il commercio delle dispense che
autorizzano gli ecclesiastici a non esercitare il loro
ministero; e vede, infine, la vendita delle indul-
genze, il particolare fenomeno che lo spinge a una
sdegnata ribellione.
La vendita delle indulgenze
Di che si tratta? La Chiesa di Roma ha bisogno di
soldi; servono a finanziare la politica estera messa ▲ La vendita delle indulgenze, 1520

in atto dai papi, e quindi a pagare i soldati, così [xilografia da un opuscolo protestante]
come il personale diplomatico spedito in giro per ▼ Indulgenza per la chiesa parrocchiale di Santa Croce,

l’Italia e fuori dal paese. Ma i soldi servono an- l’ospedale e tutte le chiese e cappelle a essa collegate a
che a mantenere una corte, sempre più sfar- Schwäbisch Gmünd (Germania), Avignone, 13 maggio 1345

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360 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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zosa, e a finanziare la politica di investimenti in questa sede vescovile – allora vacante – è ec-
campo artistico, perseguita da numerosi papi di cezionalmente importante perché dà diritto a
inizio Cinquecento, in particolare la costruzione diventare primate di Germania e a sedere nella
della Basilica di San Pietro, che Leone X de’ Dieta che elegge l’imperatore, assumendone ad-
Medici (1513-21), il papa allora in carica, inten- dirittura la presidenza. Ma per diventare arcive-
de portare a compimento. scovo di Magonza, Alberto deve pagare la tassa
Per far fronte a queste esigenze, si ricorre in- di insediamento, oltre alla cifra richiesta per la
tensivamente anche a un metodo già sperimen- dispensa papale che lo autorizzi a cumulare le
tato in passato: la vendita delle indulgenze. Ma tre cariche ecclesiastiche.
che cos’è un’indulgenza? È un atto di remissione Alberto, allora, riceve dai Fugger, importanti
della pena comminata a un peccatore dopo la sua banchieri tedeschi, il prestito anticipato per paga-
confessione; tale remissione è possibile perché si re tassa e dispensa; in garanzia del prestito offre
presuppone che Cristo e i santi abbiano accumu- la commercializzazione dell’indulgenza plenaria
lato un sovrabbondante tesoro di meriti che la che – a sua volta – il pontefice gli ha attribuito
Chiesa a sua volta può, in qualche modo, conce- contro il pagamento delle somme dovute. Alber-
dere o – soprattutto – vendere ai fedeli, affinché to di Hohenzollern affida a un predicatore do-
loro stessi o qualcuno dei loro cari defunti siano menicano, Johann Tetzel, il compito di propa-
alleviati dalle pene che devono scontare in Pur- gandare e vendere le indulgenze, cosa che costui
gatorio. fa con grande inventiva pubblicitaria e altret-
tanto grande disinvoltura teologica.
La concessione dell’indulgenza plenaria
Ed è proprio di fronte a questo spettacolo che
Nel 1517, papa Leone X proclama la conces- Lutero sente di non poter più resistere.
sione di un’indulgenza plenaria a tutti coloro
che – dopo essersi confessati – donino alla Chie-
P I S T E D I L AV O R O
sa un’offerta adeguata. Ovviamente, il sistema
si riproduce anche lontano da Roma. E non  Dopo aver definito che cos’è un’indulgenza, reperisci
distante dalla Sassonia, dove Lutero si trova a nel testo ed enumera le motivazioni che spinsero la
vivere, la vendita delle indulgenze è gestita da Chiesa di Roma a farvi ricorso. Poi rispondi alle seguenti
domande:
Alberto di Hohenzollern (1490-1545), un
a. A partire dalla concessione dell’indulgenza plenaria
giovane ventisettenne, fratello del principe elet-
del 1517, quale relazione unisce Alberto di Hohenzollern,
tore di Brandeburgo. Alberto è già arcivescovo rispettivamente, ai Fugger e a Johann Tetzel?
di Magdeburgo e vescovo di Halberstadt; ma b. E intanto qual è la posizione di Lutero?
vuole diventare anche arcivescovo di Magonza;

L E D E L L A S TO R I A
PA R O
Purgatorio

È solo nel XII secolo che la geografia dell’aldilà prende una definitiva
forma tripartita, quando si immagina l’esistenza di un terzo luogo
oltre al Paradiso e all’Inferno, il Purgatorio, ovvero lo spazio nel
quale scontano le proprie pene le anime dei defunti che non hanno
compiuto peccati irrimediabili. Lo storico francese Jacques Le Goff,
autore della Nascita del Purgatorio (1981), scrive al riguardo: «Il
Purgatorio trasformò le strutture e i comportamenti sociali quaggiù.
Fu all’origine di una concezione matematica dei peccati e delle
penitenze che, in quell’epoca di sviluppo commerciale e mercantile,
diede vita a una “contabilità dell’aldilà”. Infine, accrebbe in modo
considerevole il potere sui morti della Chiesa (che nel Duecento
trasformò l’esistenza del Purgatorio in un dogma) in quanto, tramite
i suffragi e le indulgenze che erano di sua pertinenza, essa estese
all’aldilà del Purgatorio un potere giurisdizionale che, in precedenza,
era appartenuto soltanto a Dio».
Le anime del Purgatorio si consolano con le offerte
[dal Libro d’Ore di Cathèrine de Clèves, 1440 ca.; Morgan Library
& Museum, New York]

Capitolo 15
La Riforma 361

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LA STORIA NELL'ARTE

Cambia la sensibilità per il tema della morte di Cristo

Quanta profonda inquietudine  Il Retablo di Issenheim è una gran- ca. È da visioni di tanto sconvolgente
attraversa l’inizio del XVI secolo! de pala d’altare, composta di diversi intensità, è dall’intransigente rispetto
Un senso cupo della morte lo scuote, sportelli pieghevoli e decorata con sto- per il mistero della sofferenza del Dio
quasi fosse il lato oscuro della ricerca rie sacre, opera di Matthias Grünewald fatto uomo, che prendono impulso sia
di armonia e di bellezza che abita le (1480-1528), pittore tedesco per lungo la Riforma protestante, sia aspetti im-
splendide corti rinascimentali. Ma è tempo al servizio di Alberto di Hohenzol- portanti del conseguente rinnovamen-
un’inquietudine che ha anche una lern, arcivescovo di Magonza. Dal 1512 to della Chiesa cattolica.
sua tremenda grandezza etica, un suo al 1515 Grünewald prepara questo re-
ossessivo rigore morale. Lo sguardo tablo per la cappella del monastero-o-
che, ormai da qualche secolo, si soffer- spedale di Sant’Antonio a Issenheim, in
ma sul Cristo della Passione, sul Dio fat- Alsazia; ne presentiamo solo la parte
to uomo e per questo sottoposto ai più anteriore frontale, che nella sezione su-
indicibili dolori, implica un rispetto pro-
periore mostra la Crocifissione e nell’in-
fondo, un estremo desiderio d’imitazio-
feriore il Compianto sul Cristo morto.
ne morale. La morte di Cristo è certa- Il ventre di Cristo del tutto
mente riscattata dalla sua Resurrezione:   Nella pala in alto, il Cristo crocifisso rientrato, «come se non avesse
ma è un’esperienza che alcuni osser- campeggia al centro; a sinistra c’è la più intestini», il corpo emaciato e
vano in tutta la sua drammaticità, sen- Vergine Maria, sorretta da san Giovanni martoriato raffigurato nella pala
za niente nascondere, niente celare. Evangelista; e la Maddalena, inginoc- in alto e nella predella in basso
chiata e disperata; a destra c’è san esaltano il mistero della sofferenza
  È un grande storico francese, Michel del Dio fatto uomo.
Giovanni Battista, che indica Cristo ai
Vovelle, che ci aiuta a capire questo
fedeli, invitandoli a rispettarlo e a se-
tratto della sensibilità cinquecentesca:
guirlo; ai piedi di san Giovanni c’è l’a-
all’epoca, «i temi della devozione più
gnello sacrificale, simbolo del Battista,
quotidiana rispecchiano l’immagine
poiché egli quando vide Gesù disse:
della morte attraverso quella della
«Ecco l’agnello di Dio» (Giovanni, 1, 29).
Passione del Cristo. Non è una novità
Nella predella in basso risalta il Cristo
totale, ma la nuova sensibilità confe-
risce all’immagine della Passione un morto, dal corpo martoriato dalle ferite.
patetismo inedito. Sulla scia di santa Niente resta dei canoni della pittura ri-
Gertrude (1256-1301 o 1303), i mistici nascimentale in questa grande opera
di Grünewald: l’artista tedesco delibe- L’agnello ai piedi della croce e di
hanno delle sofferenze del Cristo una fianco a Giovanni Battista ricorda
visione sempre più precisa. Santa Bri- ratamente non rispetta le regole della
l’esclamazione di Giovanni
gida (1303-1373) se ne fa descrivere prospettiva e segue piuttosto il modello quando vide Gesù: «Ecco l’agnello
i particolari dalla Vergine in persona: della pittura medievale: non si preoc- di Dio». Il riferimento è all’agnello
“Egli era incoronato di spine, i suoi cupa, cioè, di fare del Cristo crocifisso sacrificale e al sacrificio di Cristo
occhi, le sue orecchie e la sua barba una figura di proporzioni molto più am- sulla croce.
ruscellavano sangue, le sue mascelle pie delle altre che lo circondano; né si
erano divelte, la sua bocca aperta, la preoccupa minimamente di inseguire
sua lingua insanguinata. [...] Il ventre sogni di armonia o bellezza; è il dolo-
rientrato toccava la schiena come se re, il dolore estremo, che egli vuole far
non avesse più intestini”. L’iconografia vedere; e lo mostra due volte, nel cor-
ha espresso questa nuova sensibilità po crocifisso e nel corpo deposto dalla
quasi fisica per la morte del Cristo. croce.
Già nella prima parte del Trecento in-  Chi condivide visioni come quelle
troduce la corona di spine, e alla fine proposte da Grünewald non può ap-
del secolo dà al crocifisso quella po- prezzare l’opulenta ricchezza, la sfac-
stura torturata – il capo inclinato e sof- ciata ostentazione e la mancanza
ferente – di cui il retablo di Issenheim di sofferta moralità che caratterizza i
offre indubbiamente l’immagine più comportamenti di molti importantissimi
drammatica». esponenti della gerarchia ecclesiasti-

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362 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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Matthias Grünewald, Retablo di Issenheim, part., 1515 ca.
[Musée d’Unterlinden, Colmar]

Capitolo 15
La Riforma 363

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3 La ribellione di Lutero e lo scontro con Roma
Le 95 Tesi te convinto delle sue ragioni, è irremovibile. Il che
Alla fine dell’ottobre del 1517 Lutero, furente, inevitabilmente spinge Leone X a pubblicare, il 15
scrive un documento articolato in 95 diverse affer- giugno 1520, la bolla Exsurge Domine, con cui
mazioni – le cosiddette 95 Tesi – che contestano condanna le Tesi di Lutero e gli impone formal-
duramente il fondamento teologico delle indul- mente l’abiura, pena la scomunica.
genze e il diritto del pontefice e delle autorità ec-
Lutero e gli scritti della rottura
clesiastiche a farne commercio.
Intanto, però, il tempo trascorso ha permesso a
Il documento contiene, al tempo stesso, un
Lutero di precisare le sue convinzioni; tra l’agosto
attacco nazionalista (la critica contro il rastrel-
e il novembre del 1520, egli le espone con chia-
lamento di denaro tedesco, mandato a Roma per
rezza attraverso tre trattati che rendono davvero
motivi inutili: la costruzione della Basilica di San
irreparabile la rottura: Alla nobiltà cristiana della
Pietro), un attacco istituzionale (contro i poteri
nazione tedesca per il miglioramento della condi-
del papa) e un attacco teologico (la più sofferta
zione cristiana, Della libertà del cristiano e Della
e raffinata teologia della salvezza): è dunque un
cattività babilonese della Chiesa.
documento scritto su diversi registri, capace di
parlare a più interlocutori contemporaneamente, Alla nobiltà cristiana della nazione tedesca è
andando incontro a molte e diverse aspettative. E un testo dichiaratamente politico: Lutero lo scrive
quindi non sorprende che, probabilmente all’insa- in tedesco e vi fa diretto appello al nazionalismo
puta di Lutero, le Tesi, una volta stampate e messe germanico, denunciando i corrotti italiani di
in circolazione, vadano letteralmente a ruba. Roma, i quali stanno imbrogliando e sfruttando
i suoi compatrioti col sistema delle indulgenze,
La Chiesa condanna Lutero mentre, al tempo stesso, si appella ai principi te-
La reazione di Roma non tarda ma deve prendere deschi perché difendano la loro nazione e diano il
atto del successo che le posizioni critiche di Lute- loro essenziale contributo alla riforma della Chiesa.
ro riscuotono in Germania. Quindi, nei due anni Nel Della libertà del cristiano Lutero sostiene
e mezzo che seguono la pubblicazione delle Tesi, la teoria secondo cui solo la fede, e non le ope-
vengono attuati vari tentativi per indurre Lutero a re, porta alla salvezza; ciò posto – e dato che la
ritrattare o a trovare un terreno di compromesso Bibbia offre tutti gli insegnamenti necessari per
con la Chiesa di Roma. Ma Lutero, profondamen- seguire una vita veramente cristiana –, se ne deve

Hans Holbein il Giovane,


Lutero nelle vesti di Ercole
Germanico, 1519
[Zentralbibliothek, Zurigo]
Il pittore e incisore Hans
Holbein il Giovane visse e
lavorò per molti anni a Basilea,
dove entrò in contatto con le
idee della Riforma: fu in questo
centro, infatti, che furono
pubblicati molti dei testi scritti
da Lutero. In questa incisione,
l’artista paragona il riformatore
a Ercole. Come la figura
mitologica aveva ucciso l’idra
(mostro dalle tante teste), così
Lutero è raffigurato mentre
abbatte uomini di Chiesa
corrotti.

Modulo 5
364 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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derivare che non c’è alcuna necessità di una casta ti (Lutero stesso, nel 1525, sposa una monaca,
sacerdotale come unica possibile mediatrice tra la Katharina von Bora, che ha aiutato a fuggire dal
Scrittura e i credenti, i quali possono e debbono convento); ai preti tuttavia debbono ancora essere
avvicinarsi autonomamente alla parola di Dio. E riservati i compiti di celebrare la messa, d’imparti-
proprio in ciò consiste la vera libertà del cristiano: re i due sacramenti evangelici e di istruire i fedeli
essere padrone della sua interiorità e libero dalle nelle rinnovate verità di fede.
pratiche esteriori imposte dalla Chiesa.
Lutero tra la Chiesa e l’imperatore
Della cattività babilonese della Chiesa è un te-
sto che Lutero scrive in latino per un pubblico di A rimarcare anche teatralmente il distacco dalla
ecclesiastici e di dotti. Condannando l’istituzione Chiesa romana e dal pontefice, Lutero, il 10 di-
papale come incarnazione dell’Anticristo, vi so- cembre 1520, brucia in pubblico la Bolla papale
stiene la necessità di una revisione radicale del che gli chiede l’abiura, oltre che le opere di diritto
sistema dei sacramenti; gli unici sacramenti am- canonico su cui la Chiesa fonda le sue pretese isti-
missibili sono quelli istituiti da Cristo, e dunque da tuzionali.
sette che sono per la Chiesa di Roma (battesimo, Qualche giorno prima, intanto, il principe elet-
cresima, eucaristia, matrimonio, ordinazione, con- tore di Sassonia, Federico il Savio (1486-1525),
fessione, estrema unzione) ne devono restare solo pur non professandosi luterano, si muove a pro-
due: il battesimo e l’eucaristia. In tutti e due i casi tezione di Lutero, che è un suo suddito. Incontra
il valore del sacramento è dato, per Lutero, dall’e- il nuovo imperatore Carlo V, da poco incoronato
sperienza di fede provata dai cristiani e non dalla ad Aquisgrana, e gli chiede che Lutero sia ricevuto
mediazione rituale svolta dal clero. in udienza, prima che egli – l’imperatore – renda
esecutiva la scomunica contenuta nella Bolla, con
Le innovazioni teologiche del luteranesimo tutte le sue possibili conseguenze. Viene deciso,
Per questo, e anche perché tra i sacramenti non dunque, che l’udienza si tenga nel corso della
menzionati nelle Sacre Scritture c’è l’ordinazione Dieta imperiale convocata – di lì a qualche mese
sacerdotale, Lutero si fa sostenitore del sacerdozio – a Worms, nonostante la contrarietà delle auto-
universale dei credenti, e quindi dell’abolizione rità ecclesiastiche, le quali ovviamente vorrebbero
del sacerdozio come casta specifica e privilegiata; un’immediata condanna.
da un lato riprende l’antica teoria utraquista so-
stenuta dagli hussiti boemi [  9.3], proponendo
dunque che la comunione venga impartita ai fede-
li sotto le specie sia del pane sia del vino; dall’altro
promuove lo scioglimento degli ordini monastici Lutero e gli studenti di Wittenberg
e si dichiara favorevole al matrimonio dei pre- danno alle fiamme la Bolla papale

LE 95 TESI COME RISPOSTA ALLA CRISI DELLA CHIESA

CRISI DELLA CHIESA

corruzione vendita
del clero indulgenze

Lutero scrive le Bolla Exsurge Domine (1520)


95 Tesi (1517) condanna di papa Leone X

remissione di pena e colpa


attacco ai poteri condanna dell’ingente
dipendono bruciata in pubblico
del papa prelievo di denaro tedesco
solo dal pentimento da Lutero (1520)

Capitolo 15
La Riforma 365

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Perché si prende questa decisione invece di è diventato una celebrità e i suoi sostenitori si L
procedere all’immediata approvazione dell’editto fanno vedere e sentire. Come scrive il cardina-
di scomunica? le Aleandro, rappresentante del papa a Worms:
Perché l’insegnamento di Lutero si è già «Non posso uscire per strada senza che i Tede-
enormemente diffuso in diverse aree della schi mettano la mano alla spada e digrignino i
Germania, e questo fatto spinge l’imperatore denti contro di me. Spero che il papa mi dia
e i principi alla cautela. La pluralità di messaggi un’indulgenza plenaria e provveda ai miei fratel-
contenuta nei suoi scritti ha avuto un grande ef- li e sorelle se mi succede qualche cosa».
fetto: la polemica contro le ruberie del papa e dei
grassi e ricchi prelati ha colpito la fantasia degli
strati popolari, sia nelle città sia nelle campagne;
il rispetto costantemente ostentato da Lutero per
le autorità statali è piaciuto ai principi, ai nobi- P I S T E D I L AV O R O
li e alle classi dirigenti urbane; e poi moltissimi  Rispondi alla seguente domanda: In  Cerchia i nomi dei personaggi
– siano intellettuali, ecclesiastici, nobili o gente cosa consiste il carattere eversivo delle coinvolti nello scontro tra Lutero e la
comune – hanno colto nel suo insegnamento 95 Tesi di Lutero del 1517? Chiesa di Roma e sottolinea con
teologico una profonda e rinnovata verità, e vi  Per ciascuno dei trattati luterani, colori diversi i passaggi che
inserisci in una tabella il titolo, la data chiariscono la posizione assunta da
vedono soddisfatta un’aspirazione alla riforma, al entrambi nella vicenda.
di pubblicazione e il suo contenuto in
rinnovamento, al ritorno alla purezza delle ori-
sintesi, avendo cura di evidenziare  Rispondi alla seguente domanda:
gini che percorre tutta la storia della Chiesa tra solo quegli elementi che concorrono Cosa spinge le autorità politiche e
Medioevo e prima Età moderna. alla costruzione della teologia religiose ad assumere un
Lutero, nei tre anni e mezzo che separano luterana. atteggiamento cauto nei confronti di
Lutero?
l’autunno del 1517 dai primi mesi del 1521,

LA RIFORMA LUTERANA

LA RIFORMA

l’unica fonte l’unica fonte di verità


di salvezza è Dio è la Bibbia

unici sacramenti validi

rapporto diretto salvezza


del fedele con Dio per fede
battesimo eucaristia

autonoma abolizione della


sacerdozio
lettura mediazione
universale
della Bibbia del clero

scioglimento condanna
matrimonio inutilità
degli ordini delle
dei preti delle opere
monastici indulgenze

Modulo 5
366 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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[Martin Lutero, Scritti religiosi, a cura di V. Vinay, Utet, Torino 1967, pp. 169-
LA FONTE 177]

Martin Lutero, Le 95 Tesi

Lutero scrive le sue 95 Tesi in latino e forse le affigge, in soppresse, o approvate e pubblicate. Ma ora sono stampate
forma manoscritta, il 31 ottobre 1517, alla porta della e diffuse tanto al di là della mia speranza, che sono
chiesa del castello di Wittenberg; inoltre ne spedisce una dispiacente di questo mio prodotto, non perché non desideri
copia ad Alberto di Hohenzollern. Appena si comincia ad che la verità sia conosciuta dal volgo, ché anzi cercavo
aver notizia del contenuto delle Tesi, esse vengono tradotte soltanto quello, ma perché quel modo non è adatto per
in tedesco, stampate e messe in circolazione probabilmente istruire il popolo. Vi sono infatti alcune cose che sono dubbie
all’insaputa di Lutero, come dice lui stesso a Christopher a me stesso, e che avrei espresse in modo molto diverso e
Scheurl in una lettera del 5 marzo 1518: «Non era mia più preciso, o avrei omesso, se avessi sperato una tale
intenzione né desiderio che fossero divulgate, ma che divulgazione. Comunque intendo bene dalla loro
fossero anzitutto discusse tra pochi abitanti nei dintorni di divulgazione quale sia il giudizio sulle indulgenze diffuso tra
qui, affinché, sul giudizio di molti, fossero o condannate e tutti».

21. Errano [...] quei predicatori di indul- della colpa che gli è dovuta, anche senza per la costruzione della basilica, che è una
genze, i quali dicono che «per opera del- [indulgenze]. ragione leggerissima? [...]
le indulgenze papali l’uomo è liberato da 37. Qualunque vero cristiano, vivo o mor- 86. Perché il papa, le cui ricchezze sono
ogni pena e salvato». to, ha la partecipazione a tutti i beni di oggi [enormi] non costruisce [la] basilica
22. Che anzi, il papa non rimette alle ani- Cristo e della Chiesa, datagli da Dio anche di San Pietro col suo danaro, invece che
me in purgatorio nessuna pena che avreb- senza [indulgenze]. [...] con quello dei poveri fedeli? [...]
bero dovuto subire in questa vita. [...] 75. Ritenere che le indulgenze papali siano 90. Soffocare queste pericolosissime argo-
24. Perciò è inevitabile che la maggior par- così potenti da assolvere un uomo, anche mentazioni dei laici con la sola forza e sen-
te del popolo sia ingannata dalla indiscri- se, per impossibile, avesse violato la madre za addurre ragioni è esporre la Chiesa e il
minata ed altisonante promessa della libe- di Dio2, è essere fuori di senno. papa alle beffe dei nemici e rendere infelici
razione della pena. [...] 76. Al contrario diciamo che le indulgen- i cristiani. [...]
27. Predicano [dottrine prive di fonda- ze papali non possono togliere, quanto alla 94. Si devono esortare i cristiani a seguire
mento nelle Sacre Scritture] coloro che colpa, neppure il minimo dei peccati veniali. con zelo il loro capo, Cristo, attraverso le
dicono: «Appena il soldino ha tintinnato [...] pene [e] le mortificazioni [...].
nella cassa, un’anima se ne vola via [dal 81. Questa scandalosa predicazione delle 95. Sicché confidino piuttosto di «entrare
Purgatorio]»1. indulgenze fa sì che non è facile neanche a in cielo attraverso molte tribolazioni», che
28. Quel che è certo, è che al tintinnio dei dotti difendere [il] papa dalle calunnie, per la sicurezza [data dall’acquisto delle in-
della moneta può accrescersi il guadagno e o se si preferisce, dalle sottili obiezioni dei dulgenze].
l’avarizia; ma la [grazia] dipende dal bene- laici.
placito di Dio solo. [...] 82. Ad esempio: Perché il papa non vuota 1 Appena... vola via: si tratta dello slogan
32. Saranno dannati eternamente coloro il purgatorio a motivo della santissima ca- pubblicitario utilizzato dal predicatore
che per mezzo delle [indulgenze] credono rità e della somma necessità delle anime, domenicano Johann Tetzel per convincere i
di essere sicuri della loro salvezza. [...] che è ragione tra tutte la più giusta, dal fedeli ad acquistare le indulgenze.
36. Qualunque cristiano veramente pen- momento che libera un numero senza fine 2 anche se... di Dio: altra esagerazione
tito ha la remissione plenaria della pena e di anime a motivo del funestissimo danaro propagandistica attribuita a Tetzel.

GUIDA ALLA LETTURA

1  Leggi il prospetto seguente e riformula a parole tue le tesi e le


3  Alle tesi nn. 94 e 95 Lutero adopera i termini «mortificazioni» e
argomentazioni che Lutero controppone alle proposizioni dei predicatori per
smontarle. «tribolazioni» nel riferirsi al comportamento che il cristiano deve osservare se
vuole «entrare in cielo». Trovi che nella formulazione di queste proposizioni
Lutero sia stato condizionato dalla sua vicenda biografica giovanile [  15.1]?
Proposizioni dei predicatori Tesi di Lutero Argomentazioni
4  Alle tesi nn. 82, 86, 90 Lutero critica la pratica della vendita delle
n. 21 «Per opera delle indulgenze papali n. 22 n. 24 indulgenze, facendo suo il punto di vista dei laici. Quali argomentazioni egli
l’uomo è liberato da ogni pena» adduce?
n. 27 «Appena il soldino ha tintinnato nella n. 28 n. 28 5  Studiando [  15.3] hai imparato che le 95 Tesi contengono un triplice
cassa, un’anima se ne vola via» attacco: nazionalista, istituzionale e teologico. Riproduci sul tuo quaderno e
nn. 32 e 76 nn. 36-37 completa la seguente tabella.

Natura dell’attacco Tesi di riferimento Contenuto in sintesi


n. 94 n. 95
Nazionalista
Istituzionale
2  Quali parole chiave ritornano in maniera ossessiva nelle tesi che hai
rielaborato nell’esercizio precedente? Individuale e utilizzale per formulare Teologico
una definizione della dottrina della «giustificazione per fede». Capitolo 15
La Riforma 367

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4 Al cospetto dell’imperatore
Lutero condannato come eretico a Worms La diffusione della Riforma
Il 27 gennaio 1521 la Dieta imperiale inizia i Intanto a Wittenberg e altrove, in Germania, i
suoi lavori a Worms. Lutero vi giunge il 16 aprile e suoi seguaci, tra i quali si contano teologi di gran-
nei due giorni seguenti viene ascoltato dalla Dieta: de qualità, come Carlostadio o Melantone, pren-
invitato ad abbandonare le sue posizioni teologi- dono le redini del movimento riformatore: i preti
che, Lutero risponde con grandissima fermezza di cominciano a sposarsi e lo stesso fanno alcuni dei
non avere alcuna intenzione di ritrattare. monaci del convento agostiniano di Wittenberg,
Dopo averlo ascoltato, Carlo V, nel corso di talora unendosi a monache che hanno cominciato
una riunione ristretta agli elettori e ad altri principi ad abbandonare i conventi vicini; nel corso della
tedeschi, dichiara la sua fedeltà alla Chiesa di Roma messa ai fedeli viene somministrato tanto il pane
e la sua intenzione di perseguire Lutero come ere- quanto il vino; e inoltre si distruggono le immagi-
tico. Tra gli elettori imperiali, due, Ludovico del ni sacre, considerate strumenti di idolatria invece
Palatinato e Federico di Sassonia, si rifiutano di che di vera fede.
firmare la dichiarazione: ed è la prima volta che la La riforma della liturgia e delle pratiche de-
spaccatura religiosa produce anche degli effet- vote è cominciata. Ma, come era già accaduto nel-
ti politici. Comunque, nonostante ciò, dopo un la Boemia di Hus, a essa si accompagnano le prime
altro vano tentativo di ottenere una ritrattazione violenze: verso la fine del 1521 studenti e seguaci
da Lutero, il 6 maggio 1521 è pronto l’editto di di Lutero aggrediscono sacerdoti fedeli a Roma,
Worms, che condanna Lutero come eretico; l’e- per costringerli a celebrare messe e sacramenti se-
ditto viene pubblicato il successivo 26 maggio. condo le nuove regole. Ciò non è ancora niente
rispetto a quanto sta per accadere in tutta la Ger-
Lutero in salvo nel castello della Wartburg mania, che ripete un modello già visto, secondo il
Intanto già da un mese Lutero ha lasciato Worms, quale il linguaggio della riforma religiosa dà voce
diretto a Wittenberg, dove tuttavia non è mai arri- anche a un profondo disagio sociale [  15.5].
vato: quando l’editto di condanna viene pubblicato,
nessuno sa più dove egli sia. Che cosa è successo?
Heinrich Thomann, La distruzione della Certosa di Ittingen, 1605
L’elettore di Sassonia, Federico il Savio, ha [Museo della Certosa di Ittingen, Svizzera]
dato ordine ai suoi ufficiali di far rapire Lutero e Tra il 18 e il 19 luglio 1524 il fervore religioso e il diffuso
di metterlo in salvo, nascondendolo segretamente malcontento popolare spingono migliaia di contadini a distruggere
nel castello della Wartburg, in Turingia, dove è al il convento di Ittingen, in Svizzera. Il sacco della Certosa, qui
raffigurato in una miniatura del 1605, è un episodio precursore
sicuro da eventuali tentativi di aggressione o di im- della guerra dei contadini che nel 1525 scoppia nella Germania
prigionamento, e dove resta per poco meno di un meridionale.
anno.
Perché Federico il Savio ha preso la decisione
di proteggerlo? Non sembra che egli si sia con-
vertito alla dottrina di Lutero; piuttosto è proba-
bile che a motivarlo siano state considerazioni
di carattere più specificamente politico: atti-
rarsi la simpatia dei molti sostenitori di Lutero
presenti ormai sulle sue terre; e, al tempo stesso,
far valere la sua autorità e la sua autonomia anche
di fronte alla volontà dell’imperatore, mostran-
do di saper proteggere un suo illustre suddito.
Ma, qualunque sia stata la ragione, l’effetto è
che, nella quiete della Wartburg, temporanea-
mente al riparo dal tumulto del mondo, Lutero
può riprendersi, meditare, scrivere nuovi saggi e
attendere alla traduzione del Nuovo Testamento
in tedesco.

Modulo 5
368 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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O N AG
Il contributo della stampa RS G
PE

IO
Dopo la prima edizione (1522) del Nuovo Testa-

IL
mento in volgare tedesco, altre rapidamente ne
appaiono, in lingue volgari, in molte parti d’Eu-
ropa, mentre l’intera Bibbia in tedesco sarà edita Carlostadio (1480-1541)
nel 1534. Si tratta di una vera e propria rivoluzio-
Nome derivato dal luogo di nascita (Karlstadt) di Andreas Rudolf Bodenstein. Studia
ne culturale, giacché fino a quel momento la prati- a Erfurt, a Colonia e a Roma. Nel 1504 ottiene una cattedra di Teologia a Wittenberg.
ca del culto cattolico si era fondata sulla cosiddetta Dopo aver affiancato Lutero, se ne allontana per unirsi al movimento anabattista.
Vulgata, cioè sulla versione latina della Bibbia, ela-
borata nel IV secolo d.C. da san Gerolamo. RS
O N AG
G
PE
La portata rivoluzionaria dell’operazione com-

IO
IL
piuta da Lutero consiste nel fatto che l’accesso di-
retto alla parola di Dio non è più una prerogativa
di dotti e chierici ma è consentito a tutti i cristiani
Melantone (1497-1560)
in grado di leggere e scrivere: ora tutti i suoi com-
patrioti possono diventare, se lo vogliono, sacerdo- Nome grecizzato di Philipp Schwarzerde. Studia a Heidelberg e a Tubinga. Nel 1518
ti di sé stessi. A tal fine il monaco agostiniano pro- diventa professore di Greco all’Università di Wittenberg. Lotta al fianco di Lutero,
muove una lotta serrata contro l’analfabetismo, senza mai abbandonarlo, nonostante occasionali momenti di dissenso. È lui che
sollecitando l’istruzione mediante la creazione di pronuncia l’orazione funebre alla morte dell’amico e che pubblica la prima edizio-
ne completa delle sue Opere.
scuole e l’educazione alla lettura dei bambini.

ICOSTORIA

Lucas Cranach il
Vecchio, La predica
di Lutero, 1545
[Kupferstichkabinett,
Staatliche Museen
Preussischer
Kulturbesitz, Berlino]
Davanti agli
stampatori e davanti
a Lutero e ai suoi
seguaci si apre ora
il mercato delle
stampe satiriche o
propagandistiche
che, pubblicate
in grandi tirature,
possono essere
comprate per pochi
soldi: non meno
dei testi scritti,
anche queste
immagini si rivelano
un efficacissimo
strumento di azione
e di propaganda
religiosa, perché
sono capaci di
raggiungere e
appassionare anche coloro che non sanno pulpito rivolto a un attento pubblico, mentre i suoi della liturgia e dei costumi cattolici. In netto
leggere o che non possono comprarsi i libri ministri, circondati da laici devoti, amministrano i contrasto con il cielo affollato di putti sul lato
stampati. Un esempio di stampa satirica lo due sacramenti evangelici del battesimo e della dei luterani, il cielo sui cattolici appare buio
vediamo nella Predica di Lutero di Cranach il comunione. A destra, invece, il diavolo suggerisce e minaccioso, e nemmeno i meriti dei santi,
Vecchio: la “vera” Chiesa evangelica si oppone all’orecchio di un frate le parole per la predica; il rappresentati dalle stigmate di san Francesco (in
alla Chiesa papista dell’Anticristo. A sinistra, papa vende apertamente le indulgenze, mentre alto verso destra), riescono a fermare la furia di
ispirato dallo Spirito Santo, Lutero predica dal suo in secondo piano sono illustrati diversi aspetti Dio che lancia fiamme sui cristiani corrotti.

Capitolo 15
La Riforma 369

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MARE
DEL NORD
Che ogni fedele possa leggere e meditare LE PRIME EDIZIONI A STAMPA DELLA BIBBIA IN VOLGARE
autonomamente il testo biblico, tradotto nella Inghilterra, 1535
lingua che conosce, è già un’idea sommamente
rivoluzionaria; ma la carica rivoluzionaria di tale Londra
idea è ingigantita in modo impressionante dalle Anversa, 1526
possibilità offerte dalla recente invenzione del-
la stampa [  13.8]: per fare un solo esempio, si Parigi
Germania,
1522 Nuovo Testamento
calcola che tra il 1522 e il 1532 il Nuovo Testa- 1534 Bibbia
Francia, 1535 (traduzione di Lutero)
mento tradotto da Lutero sia stato edito in al-
meno 200.000 copie, che per l’epoca è una cifra Zurigo, 1530
assolutamente enorme. Lione

In tal modo si profila un’insolita alleanza: per Venezia


gli stampatori la Riforma è un affare d’oro; per
i capi religiosi la stampa è uno strumento essenzia-
le per far conoscere le loro idee. E quindi non solo Italia, 1534
si pubblicano Bibbie in volgare, ma si stampano Roma
anche – in tirature notevoli – i numerosi testi mili-
Napoli
tanti che Lutero e molti altri riformatori scrivono MAR
a sostegno delle loro opinioni. MEDITERRANEO

P I S T E D I L AV O R O

 Scopri quali sono le implicazioni di  Traduzione del Vangelo e della Bibbia Rintraccia e sottolinea nel testo la
carattere religioso e politico dell’editto in tedesco, lotta all’analfabetismo e relazione esistente tra le varie
di Worms del 1521. diffusione della stampa componenti e spiega l’importanza di
sono leEDIZIONI A STAMPA
LE PRIME
componenti che concorrono ciascuna di esse ai fini della rivoluzione
alla IN VOLGARE
DELLA BIBBIA
rivoluzione culturale di Lutero. culturale.

5 La rivolta dei cavalieri e la guerra dei contadini STORIA DELLA


CULTURA_
Raccontare
La rivolta dei cavalieri to vescovile di Treviri; ma l’arcivescovo riesce a storie: narrativa e
I primi gravi disordini sociali collegati all’espe- fronteggiare con successo l’aggressione dei cava- storiografia
rienza della Riforma sono promossi dai cavalieri, lieri, grazie anche all’aiuto che gli viene offerto
un ceto di nobili impoveriti ed enormemente da altri principi tedeschi, fino a passare al con-
frustrati dallo scarto che corre tra le loro gran- trattacco, a espugnare la fortezza di Landstuhl
di ambizioni sociali e la loro modesta posizio- – dove Sickingen trova la morte –, a costringere
ne politica ed economica. Costoro trovano una von Hutten alla fuga e a reprimere brutalmente
guida in Franz von Sickingen (1481-1523), un la rivolta nel 1523.
nobile che sin dal 1520 guarda con simpatia alla
predicazione di Lutero, sollecitato in ciò anche La rivolta dei contadini
da Ulrich von Hutten (1488-1523), un raf- Molto più grave di questo episodio, tuttavia,
finato umanista al suo servizio. Nel 1522 von è la vera e propria guerra che divampa nelle
Sickingen cerca di tradurre la sua ostilità anti- campagne tedesche nel 1524-25. La spinta
cattolica in un’azione militare che possa servi- originaria è di carattere sociale, ed è dovuta
re a rilanciare politicamente e socialmente il alle pessime condizioni di lavoro e di vita a cui
ceto dei cavalieri. Stretti in una Lega militare, sono costretti i contadini tedeschi. Essi trova-
costoro attaccano al suo comando le proprietà no nelle idee della Riforma luterana una nuova
ecclesiastiche poste entro i confini del Principa- legittimazione a ribellarsi e a chiedere giusti-

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370 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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O
de
r
SACRO

Reno

El
Vestfalia Frankenhausen

ba
zia. E così, in nome delle idee della Riforma LA RADICALIZZAZIONE DELLA RIFORMA: CAVALIERI E CONTADINI
Assia Turingia
e di una generale aspirazione al ritorno a una Sassonia
mitica età della giustizia, sin dal 1524 scop- ROMANO
Boemia
Treviri
piano le prime rivolte nella Svevia e nella Selva

O
de
Palatinato

r
S A C R O Odenwald
Nera. All’inizio del 1525 il moto si estende alla Se
nn Moravia
a Svevia Eichstätt

Reno
Turingia, al Tirolo, all’Alsazia, alla Svizzera,

El
Vestfalia Frankenhausen
Zabern Ortenau Böblingen

ba
dove sono assaliti e incendiati monasteri, ca-

ia
IMPERO AUSTRIA

az
Assia TuringiaHegau Leipheim
stelli, dimore signorili. Poi vengono coinvolti Baviera

Als
Wurzach
Sassonia Dan
ubio
ancora la Sassonia e il Salisburghese. Nel 1525 ROMANO Algovia
Boemia
Salisburgo
Treviri Schladming
forme di organizzazione locale confluiscono Palatinato CONFEDERAZIONE
Tirolo Gastein
St
ir
Odenwald SVIZZERA ia
nell’Unione cristiana dell’Alta Svevia, il più Se
nn
a Svevia Eichstätt
Carinzia
Moravia UNGHERIA

compatto organismo di cui i rivoltosi sono ca- Zabern Ortenau Böblingen


paci di dotarsi. Guidati da Thomas Müntzer

ia
IMPERO AUSTRIA

az
Hegau Leipheim Baviera

Als
(1489 ca.-1525), teologo luterano radicale, i

no
Wurzach Dan

Roda
Salisburgo ubio
contadini ribelli sono tuttavia duramente cri- Algovia
Schladming
ticati da Lutero, che non esita ad appellarsi ai CONFEDERAZIONE
Tirolo Gastein
St
ir
SVIZZERA ia
principi affinché restaurino l’ordine sociale che Carinzia UNGHERIA

egli ritiene sia stato creato da Dio. L’appello di


Lutero non cade nel vuoto: tra aprile e maggio

no
diversi nuclei di rivoltosi vengono schiacciati
Roda
militarmente dalle truppe dei principi (tra cui
si distinguono quelle di Giorgio di Sassonia e
rivolta dei cavalieri (1522-23)
di Filippo d’Assia). Ma è il 15 maggio 1525
guerra contadina 1524-26
a Frankenhausen, in Turingia, che avviene lo
epicentri della rivolta contadina (1524-25)
scontro decisivo: l’esercito dei principi distrugge diffusione della rivolta contadina (1525-26)
un’armata contadina capeggiata da Müntzer, che Gastein battaglie
viene catturato, torturato e ucciso. Nei mesi
seguenti, le bande residue vengono isolate, as-
rivolta dei cavalieri (1522-23)
salite una per una e distrutte.
guerra contadina 1524-26
epicentri della rivolta contadina (1524-25) Esecuzione dei
diffusione della rivolta contadina (1525-26) contadini dopo
Gastein battaglie la battaglia di
Frankenhausen,
XVI sec.

Capitolo 15
La Riforma 371

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Dalla Riforma dell’uomo comune i sovrani di diversi Stati tedeschi, o le autorità di
alla Riforma dei principi numerose città libere di Germania, ad accogliere
È la fine delle rivolte sociali, una fine accompa- le idee luterane e a favorirne la diffusione fra
gnata da massacri, ritorsioni, efferatezze. Tuttavia i propri sudditi o fra i propri concittadini.
la vicenda non ha conseguenze solo negative sul- A questo punto la storia del luteranesimo tede-
la vita delle comunità rurali: negli anni seguenti, sco si lega intimamente con le vicende politiche
infatti, il timore di ulteriori episodi di ribellione del Sacro romano impero, ed è per questo mo-
spinge molti proprietari terrieri a moderare le loro tivo che riprenderemo a descriverle più avanti
pretese nei confronti dei contadini. [  18.3], quando esamineremo la politica impe-
Inoltre la repressione della rivolta non blocca riale di Carlo V.
la diffusione delle idee di riforma religiosa. In Ora è il momento di volgersi ad altre aree
Germania, però, la Riforma dell’uomo comune, dell’Europa centrale dove, in larga misura autono-
che vive la sua breve e tragica stagione in questi mamente rispetto a Lutero, altri riformatori han-
due anni di guerra, lascia il campo alla Riforma no sostenuto, con vario successo e diverse implica-
dei principi; negli anni seguenti, infatti, saranno zioni, altri progetti di riforma religiosa.

IMPATTO SOCIALE DELLA RIFORMA IN GERMANIA


Rivolte Obiettivi Leader Eventi

dei cavalieri • miglioramento della propria Franz von Sickingen • costituzione di una Lega militare
(1522-1523) condizione sociale Ulrich von Hutten • guerra al vescovo di Treviri
• maggiore potere politico • espugnazione della fortezza di Landstuhl e sconfitta
(1523)

dei contadini condizioni di vita più giuste e Thomas Müntzer • costituzione dell’Unione cristiana
(1524-1525) umane • ribellione all’oppressione feudale dei signori
• sconfitta di Frankenhausen (1525)

P I S T E D I L AV O R O

 Per ciascuna rivolta sociale – dei cavalieri e scontro, gli esiti (immediati e di lungo periodo)  Definisci le seguenti espressioni:“Riforma
dei contadini – sottolinea nel testo e e, ove possibile, la posizione assunta da Lutero. dell’uomo comune” e “Riforma dei principi”.
sintetizza in tabella gli obiettivi, i fronti di

6 Gli sviluppi della Riforma in Europa STORIOGRAFIA_


Il successo della
Riforma
La Riforma a Zurigo: Zwingli vengono chiusi, mentre i loro beni sono requisiti
dalle autorità; infine, e soprattutto, la messa vie-
Huldrych Zwingli ne riformata, con l’abrogazione del sacramento
La ribellione teologica trova terreno fertile an- dell’eucaristia.
che in Svizzera e in primo luogo a Zurigo, dove La Riforma zurighese, però, rompe l’unità
il protagonista della Riforma è il canonico della della Confederazione svizzera [  8.5]. Nel 1528
cattedrale, Huldrych Zwingli (1484-1531). Tra Zwingli tenta di costruire una Lega delle città e
il 1524 e il 1525, Zwingli riforma la Chiesa di dei cantoni riformati che comprende ovviamen-
Zurigo: le immagini sacre, considerate fonti di te Zurigo e poi Berna, Basilea, Costanza, Biel,
idolatria, vengono distrutte, il celibato dei preti Mülhausen, Sciaffusa, San Gallo e, dal 1530,
viene abolito (e Zwingli stesso si sposa), i conventi Strasburgo: ma l’alleanza non è compatta né for-

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372 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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te militarmente. Molto più determinata è la cat- gresso nella comunità – il battesimo – dev’essere
tolica Lega dei cinque cantoni (Lucerna, Uri, impartito a persone adulte e non a neonati o a
Schwyz, Unterwalden e Zug), che nell’ottobre bambini, ancora incapaci di esprimere un sentito e
del 1531 attacca Zurigo. I riformati sono sconfit- cosciente atto di fede.
ti; il corpo di Zwingli – che ha guidato le milizie Accanto a questa innovazione se ne coltivano
cittadine – viene trovato sul campo di battaglia altre, derivate da un’intensa lettura del Discor-
senza vita dai nemici, e da costoro viene squarta- so della Montagna (che troviamo nei Vangeli di
to e bruciato. Matteo e Luca): gli anabattisti rifiutano l’uso delle
Ciò nonostante, però, i vincitori non infieri- armi, sia per fare la guerra sia per governare, nega-
scono su Zurigo: infatti i contendenti sottoscri- no valore ai giuramenti, predicano la comunione
vono un trattato di pace che riconosce a ciascun dei beni, condannano l’ostentazione, l’immorali-
cantone svizzero il diritto di decidere in ma- tà, l’ubriachezza.
teria di fede; e sino alla fine del XVII secolo sarà Ce n’è evidentemente abbastanza perché le
sulla base di questo trattato che verranno disci- autorità religiose e politiche delle aree riformate
plinati i rapporti tra i cantoni riformati e quelli li considerino ben presto come degli scandalosi
cattolici. bestemmiatori, meritevoli di immediata e severa
punizione. Il primo a reagire è proprio Zwin-
Gli anabattisti
gli, che spinge i magistrati di Zurigo a emettere
Tra il 1524 e il 1525 Zurigo vede anche la nascita condanne a morte tanto per i leader quanto per
di un’altra corrente di riformatori, chiamati ana- i militanti.
battisti, o “ribattezzati”, un gruppo che sostiene
una concezione “volontaristica” della comunità La dispersione degli anabattisti in Europa
spirituale; per entrarvi a far parte, bisogna essere Scacciati da Zurigo, gli anabattisti superstiti si di-
consapevoli dei misteri della fede, averli studiati e rigono a est, in Moravia (dove si forma la colo-
interiorizzati; per questo il rituale che segna l’in- nia anabattista degli hutteriti – dal nome del loro

La disputa pubblica di
Zwingli nel 1523
[dalla Bullingers
Reformationsgeschichte,
1600 ca.]
Il 29 gennaio 1523
il Consiglio cittadino
di Zurigo indice una
disputa pubblica fra
Zwingli e il vicario della
diocesi di Costanza. La
parte cattolica diserta
la discussione e il
magistrato cittadino,
dopo aver ascoltato
il riformatore, ne
sancisce la vittoria.
Inizia in questo modo
il processo di riforma
della vita ecclesiastica
e sociale della città
svizzera di Zurigo, sotto
la guida di Zwingli.

Capitolo 15
La Riforma 373

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L’annegamento di una donna
anabattista, 1552
[Jan Luyken, in Tielman Jansz
van Braght, Het Bloedigh
Tooneel of Martelaers
Spiegel..., 1685]
Le donne anabattiste diedero
grandi testimonianze di fede
e di coraggio. Nel 1552, per
esempio, a Monschau, un
paesino tedesco al confine
con il Belgio, dopo due anni di
prigionia viene condannata a
morte per annegamento Maria
van Monjou, una predicatrice
itinerante. Si racconta che
mentre si dirigeva verso il
fiume cantasse e che pochi
istanti prima di morire dicesse:
«Sono stata la sposa di un
uomo, ma oggi spero di
essere la sposa di Cristo, e
di ereditare il suo Regno con
Lui».

leader, Jakob Hutter), e a nord, in Germania e in Nato in Piccardia, nella Francia del Nord, in
Olanda; in tutte queste aree sono capaci di svolge- un’agiata famiglia, Calvino studia Teologia e Giu-
re un’efficace azione di apostolato, che porta al risprudenza a Parigi e a Orléans. Intellettuale raffi-
nascere di numerose nuove colonie. Dovunque, nato, formatosi agli ideali umanistici, deve fuggire
però, questi gruppi incontrano ostacoli e brutali dalla Francia per le sue idee religiose eterodosse.
repressioni. Nondimeno, un nucleo meglio orga- Rifugiatosi a Basilea, nel 1536 vi pubblica la sua
nizzato di anabattisti, provenienti da aree diverse, opera più importante, l’Istituzione della religio-
si concentra a Münster, dove riescono a instaura- ne cristiana.
re un’originale città-Stato anabattista. Fondamentale, nel pensiero di Calvino, è l’idea
L’esperimento dura poco; nell’estate del 1535, della predestinazione, che può essere considera-
le truppe riunite dal vescovo di Münster (e messe ta uno sviluppo delle idee di Lutero, condotte a
a disposizione da principi sia cattolici sia luterani) quelle ultime conseguenze cui Lutero stesso non
riescono a entrare nella città, che viene sottopo- le ha mai spinte. Secondo Calvino, se nessuna ope-
sta a un brutale saccheggio e a una vera e propria ra può giovare alla salvezza, e l’unico strumento
carneficina, mentre i capi cittadini sono orribil- possibile per salvarsi è la fede che è un dono di
mente giustiziati in pubblico. La persecuzione Dio, ne consegue che tutto è deciso da sempre, e
che alcuni sono degli eletti, destinati da Dio stesso
contro gli anabattisti non cessa nemmeno negli
alla salvezza, mentre altri sono dei dannati, desti-
anni seguenti, con migliaia di giustiziati tra Olan-
nati da Dio alla perdizione: e non c’è niente che le
da, Germania e Austria: ma nonostante ciò diver-
singole persone possano fare per cambiare il loro
si nuclei continuano a sopravvivere tenacemente
destino.
nell’Europa settentrionale.
L’importanza delle opere dell’uomo
Un fatalismo così radicale avrebbe potuto spin-
La Riforma a Ginevra: Calvino gere Calvino e i suoi seguaci a una vita di inerte
abbandono. Ma Calvino non scredita del tut-
Il concetto di predestinazione to il significato delle opere dell’uomo: ritiene,
La Riforma si è diffusa già da qualche anno anche infatti, che a ciascuno Dio abbia indicato una
a Ginevra, che si è ribellata con successo al suo specifica vocazione (‘chiamata’) che è spirituale,
vescovo, quando, nel 1536, vi giunge Giovanni ma che è al tempo stesso anche temporale: essa
Calvino (1509-1564), un francese di ventisette indirizza ciascun uomo verso l’uno o l’altro per-
anni che sta fuggendo dal suo paese. corso sociale o professionale. Compito di cia-

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374 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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scun credente è non solo individuare e accet- dino le sue Ordinanze ecclesiastiche, ispirate alla
tare con abbandono la “vocazione” che Dio sua idea di riforma. Le Ordinanze:
ha predisposto per lui, ma compierla nel modo a prevedono due soli sacramenti (battesimo e
migliore; e se ciò non può essere considerato cena eucaristica, intesa, alla maniera di Zwingli,
uno strumento per accumulare meriti presso come memoria del sacrificio di Cristo);
Dio, deve tuttavia essere interpretato come se- b aboliscono tutte le feste, salvo la domenica,
gno dell’appartenenza alla schiera degli eletti; di giorno del Signore;
conseguenza – aspetto, questo, che è sviluppa-
to soprattutto nell’elaborazione dei seguaci di c individuano nei pastori i ministri incaricati di
Calvino – un fedele non deve mai smettere di impartire i sacramenti previsti e di diffondere la
cercare questo segno, così da veder incessante- parola di Dio;
mente confermata la propria speranza di esser d istituiscono il Venerabile Concistoro, compo-
parte della schiera dei prescelti. sto da membri laici ed ecclesiastici e presieduto
da uno dei quattro sindaci della città: si tratta
Questa mossa trasforma una teologia potenzial-
del principale tribunale ecclesiastico cittadino,
mente fatalista in un’etica che dà un estremo in-
nel quale il magistero ecclesiastico e il potere
centivo alla vita attiva e che fortifica e stimola sia il
politico si incontrano e si fondono.
culto del lavoro sia l’accettazione dell’ordine socia-
le esistente, da rispettare in quanto voluto da Dio. Col passare degli anni Calvino viene riconosciu-
to quale capo politico e spirituale di Ginevra.
Il calvinismo a Ginevra Nella propria azione sa far ricorso alla sua raffinata
Accompagnato dalla fama della sua opera, piut- cultura, alle sue qualità di oratore, ma anche a una
tosto casualmente Calvino nel 1536 capita a Gi- moralità e a un rigore inflessibili, che lo spingo-
nevra, dove, dopo qualche momento di difficoltà, no a impegnarsi contro il dissenso teologico con
riesce a imporre le sue idee religiose, tanto che nel una severità e talvolta una violenza paragonabile
1540 egli riesce a far adottare dal Consiglio citta- a quella dell’Inquisizione cattolica.

Jean Parrissin, Il
tempio calvinista
di Lione, 1565
[Bibliothèque
Publique et
Universitaire,
Ginevra]
Il dipinto raffigura
un tempio
protestante,
edificato a Lione
nel 1564 e
distrutto pochi
anni dopo. Allora,
come anche ai
nostri giorni, tra
i protestanti era
molto diffuso il
termine “tempio”,
e non “chiesa”,
per indicare il
proprio luogo di
culto. Il pastore, al
centro, predica la
parola di Dio in un
ambiente sobrio
e privo di ogni
sfarzosità, com’è
tipico delle chiese
evangeliche.

Capitolo 15
La Riforma 375

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La Riforma anglicana a il radicamento del luteranesimo in Germania
in Inghilterra (a eccezione della Baviera e di alcune aree occi-
dentali) e la sua successiva diffusione nei paesi
I motivi e le dinamiche della diffusione scandinavi, in Prussia e in Lettonia;
La diffusione della Riforma produce un profondo b la consolidata presenza del calvinismo in
cambiamento della carta religiosa d’Europa; il suc- parti significative della Svizzera, e la sua dif-
cesso dei protestanti (termine in uso dal 1529 per
fusione in aree della Francia, dove i fedeli
indicare globalmente gli aderenti alle varie confes-
sono chiamati “ugonotti” (dal tedesco Eid-
sioni riformate;  18.3), oppure la resistenza dei
genosse, ‘confederato’, termine che allude alla
cattolici dipendono da una varia combinazione di
provenienza dei primi calvinisti, in arrivo, ap-
fattori: i flussi migratori degli esuli religiosi; l’at-
tività di apostolato di predicatori, teologi e intel- punto, dalla Confederazione svizzera), e poi
lettuali; il movimento dei mercanti o dei soldati nei Paesi Bassi, in Scozia, in Ungheria e in
entrati in contatto con le nuove fedi; le scelte det- Polonia;
tate dalle opportunità politiche che si offrono ai c una significativa presenza di comunità di “fra-
sovrani o alle classi dirigenti del tale Stato o della telli boemi”, un gruppo di derivazione hussita
tale città nell’abbracciare l’una o l’altra confessio- [  9.3], in Boemia;
ne, e quindi, di conseguenza, le resistenze che tali d infine, la diffusione di una variante specifica
autorità oppongono alla diffusione o alla presenza della confessione riformata in Inghilterra.
delle confessioni concorrenti.
Quattro sono le principali dinamiche che ne Enrico VIII: le origini della riforma anglicana
derivano (e che possono essere seguite osservando Quest’ultimo caso merita qualche ulteriore com-
la carta in questa pagina): mento, a illustrazione di quanto sia diretto il nesso

PRINCIPALI CONFESSIONI RELIGIOSE IN EUROPA ALLA METÀ DEL XVI SECOLO

Oslo Uppsala
Stoccolma Reval
REGNO
REGNO
minoranze calviniste DI NORVEGIA PAESI IMPERO RUSSO
cattolici DI SCOZIA REGNO
1536
DI SVEZIA DELL’ORDINE
calvinisti minoranze luterane Edimburgo TEUTONICO
1523
minoranze cattoliche REGNO Mosca
luterani REGNO MAR Riga
D’IRLANDA DI DANIMARCA
anglicani minoranze musulmane BALTICO
Dublino MARE 1536
DUCATO
Copenaghen Smolensk
hussiti 1534 data di adesione alla Riforma DEL NORD
York DI PRUSSIA Vilna
ortodossi confine del Sacro romano REGNO
impero Danzica Königsberg
musulmani D’INGHILTERRA Amburgo
1534
Brema
1529
Londra Utrecht Varsavia
Berlino
REGNO GRANDUCATO
Lipsia DI LITUANIA Kiev
Francoforte DI POLONIA
OCEANO Parigi Praga
1524 Cracovia Leopoli
ATLANTICO Nantes Norimberga
Strasburgo Brno
1526 SACRO UCRAINA
PRINCIPATO
REGNO Zurigo ROMANO Vienna DI MOLDAVIA CANATO
1520 IMPERO Buda
DI FRANCIA Ginevra PRINCIPATO Iasi DI CRIMEA
Bordeaux 1536 DI TRANSILVANIA
UNGHERIA
Milano Venezia Caffa
Sibiu
REGNO PRINCIPATO
Avignone DI VALACCHIA
DEL PORTOGALLO Belgrado MAR NERO
Saragozza Bucarest
Porto STATO
Varna
Madrid PONTIFICIO Ragusa
Lisbona Sofia
Barcellona Istanbul
REGNO Roma
DI SPAGNA Durazzo Salonicco
minoranze calviniste Napoli
cattolici REGNO Bursa
Granada calvinisti MAR minoranze luterane
DI SARDEGNA REGNO IMPERO OTTOMANO
a cattolici luterani minoranze cattoliche
minoranze calviniste
MEDITERRANEO DI NAPOLI
calvinisti anglicani minoranze musulmane
minoranze luterane Smirne
REGNO Atene
luterani hussiti
minoranze1534 data di adesione alla Riforma
cattoliche
DI SICILIA
cattolici anglicani ortodossi
minoranze calviniste confine del Sacro romano
minoranze musulmane
calvinisti hussiti
minoranze 1534 data di adesioneimpero
musulmani
luterane alla Riforma
luterani ortodossi confine del Sacro romano
minoranze cattoliche
anglicani musulmani impero
minoranze musulmane
hussiti 1534 data di adesione alla Riforma
Modulo 5
376 ortodossi
La cristianità confine
divisa e ladel fine
Sacro romano
del progetto imperiale
musulmani impero

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ICOSTORIA

La famiglia di Enrico VIII, 1545 ca. il giullare. Il quadro ha un valore celebrativo, non Seymour, morta nel 1537, il re sposa nel 1540
[Royal Collection, Hampton Court, Londra] ha un impianto realistico: Jane Seymour muore di Anna di Clèves, per ragioni politiche, ma la ripudia
Il dipinto raffigura, da sinistra a destra: la balia di parto alla nascita di Edoardo, ma la sua presenza subito, e nello stesso anno sposa Catherine
corte; Maria, figlia di Caterina d’Aragona e futura nel quadro è dovuta al fatto di aver dato al re Howard; anche costei viene giustiziata nel 1542 e
Maria I; Edoardo, figlio di Jane Seymour e futuro l’unico erede maschio. Jane viene sposata da l’anno dopo Enrico VIII si sposa con la sua sesta e
Edoardo VI; Enrico VIII; Jane Seymour; Elisabetta, Enrico VIII dopo che costui ha fatto decapitare ultima moglie, Catherine Parr.
figlia di Anna Bolena e futura Elisabetta I; Anna Bolena, con l’accusa di adulterio; dopo Jane

fra esperienza religiosa ed esercizio (in senso dina- vengono messe in vendita. L’operazione, oltre ad
stico e personale) del potere politico. avere evidenti ripercussioni religiose e culturali, ne
Fino a tutti gli anni Venti del Cinquecento ha anche di economiche e sociali; da un lato, la
l’Inghilterra è cattolica, per esplicita e dichiarata vendita delle terre precedentemente appartenute
volontà del suo sovrano, Enrico VIII (1509-47; agli enti ecclesiastici porta nelle casse della mo-
 12.1), che inizialmente si atteggia a censore del- narchia inglese risorse finanziarie fresche, che
le tendenze riformate. Ma nel corso di quegli anni ne aiutano significativamente il consolidamento;
si pongono anche le premesse per la rottura con dall’altro, il processo conduce alla formazione di
la Chiesa di Roma. un nuovo ceto di medi proprietari terrieri, i quali
Enrico VIII vuole divorziare da Caterina d’A- maturano sentimenti di riconoscenza nei confron-
ragona (1509-33), zia di Carlo V, per poter sposa- ti del sovrano e ottimi motivi per sentirsi conqui-
re una dama di corte di cui si è innamorato, Anna stati dalla nuova confessione anglicana.
Bolena (1533-36). Papa Clemente VII, su decisa Edoardo VI: la riforma liturgica
pressione di Carlo V, non concede l’annullamento Col successore di Enrico VIII – il giovanissimo
del matrimonio. Enrico VIII ignora la decisione e Edoardo VI (1547-53), figlio del re e della sua ter-
nel 1533 sposa Anna Bolena: a quel punto il papa za moglie, Jane Seymour (?-1537) – c’è invece una
non può far altro che scomunicare i due. E così, netta inclinazione della Chiesa anglicana verso gli
nel 1534, Enrico VIII, con una legge votata dal orientamenti dei gruppi riformati del continente.
Parlamento e chiamata Atto di Supremazia, si fa Condizionato dall’autorevole guida dell’arcivesco-
proclamare capo supremo della Chiesa d’Inghil- vo di Canterbury, Thomas Cranmer (1489-1556),
terra, che prende il nome di Chiesa anglicana. È
il re, infatti, fa approvare una riforma liturgica, in-
lo scisma anglicano che, tuttavia, con Enrico VIII
corporata nel Book of Common Prayer (1549), che
non apre alla Riforma; anzi i luterani continuano a
fa spazio alle dottrine zwingliane, specie per quan-
essere perseguitati come prima.
to riguarda il significato del rito eucaristico.
Nondimeno, la netta rottura con la Chiesa di
Roma consente a Enrico VIII di sciogliere gli or- Maria I: il ritorno al cattolicesimo
dini religiosi esistenti nel suo regno e di requisirne Tuttavia, dopo la morte di Edoardo VI, l’apertura
le ingenti proprietà terriere che successivamente verso le tematiche riformate subisce una drasti-

Capitolo 15
La Riforma 377

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ca battuta d’arresto con la successione al tro- contrastante di mosse politiche prese da quattro S
no della sorellastra Maria I (1553-58), figlia di successivi sovrani, la confessione anglicana alla fine
Caterina d’Aragona e convinta cattolica. La sua si impone come quella dominante; ma non è la
determinatissima volontà di ricondurre l’Inghil- sola, perché sul territorio del Regno d’Inghilterra
terra nell’alveo del cattolicesimo viene rimarcata restano numerosi i cattolici, mentre nient’affatto
dal matrimonio con Filippo II, figlio di Carlo V trascurabili, per attivismo e per diffusione, sono i
e re di Spagna; e soprattutto viene sostenuta da membri di altri gruppi religiosi, soprattutto quelli
una politica di durissime persecuzioni contro i di derivazione calvinista.
sostenitori della Riforma (sotto i cui colpi cade an-
che Cranmer), che merita alla sovrana l’epiteto di P I S T E D I L AV O R O
“Sanguinaria”.
 Reperisci e annota sul quaderno i  A partire dalla lettura della carta
Elisabetta I: l’affermazione della riforma fondamenti della riforma di Zwingli. Principali confessioni religiose in
anglicana  Rispondi alla seguente domanda: Europa alla metà del XVI secolo a
La riforma di Zwingli ebbe dei risvolti p. 376, quante “Europe confessionali”
Alla fine del breve e turbinoso regno di Maria sale esistono alla metà del XVI secolo?
politici? Rintraccia la risposta nel testo
al trono Elisabetta I (1558-1603), sorellastra di e sintetizzala in 20 parole. Rintraccia nel testo ed elenca le
Edoardo e di Maria, in quanto figlia di Enrico  Dopo aver definito chi sono gli
ragioni del prevalere dell’una o
VIII e di Anna Bolena. Tra i suoi primi atti di go- dell’altra confessione.
anabattisti, costruisci una tabella in
verno – pensati come segnali di netta discontinuità cui sintetizzare i risvolti sociali e  Sottolinea nel testo e sintetizza in
politica rispetto alla fase precedente – ci sono il quelli politici della loro predicazione e una tabella le cause dell’Atto di
l’esito dello scontro con le autorità Supremazia del 1534, le conseguenze
ripristino dell’Atto di Supremazia, la reintrodu- immediate sul piano politico-religioso-
pubbliche.
zione della riforma liturgica di Cranmer e la ride- dottrinale, le implicazioni di ordine
finizione del profilo dottrinale dell’anglicanesimo  Seleziona le informazioni che
economico e sociale.
consentono di definire la “teoria della
attraverso i Trentanove articoli di fede (1562), predestinazione”.  Annota sul quaderno le tappe della
che elaborano un corpus teologico nel quale, su  Rispondi alla seguente domanda:
difficile affermazione della Riforma
una struttura derivata dalla tradizione cattolica anglicana sotto gli eredi di Enrico VIII.
Quale differenza esiste tra le “opere” e
si innestano elementi propri del calvinismo (in la “vocazione”, secondo Calvino?  Rispondi alla seguente domanda:
particolare per quanto concerne il tema della pre- A partire da quando il Regno
 Spiega in che modo la teologia
d’Inghilterra può dirsi protestante in
destinazione). calvinista concorre alla definizione di
senso dottrinale?
una vera e propria “etica”.
In questo modo, attraverso una serie variamente

LA RIFORMA LUTERANA E LE NUOVE CONFESSIONI

ANABATTISTI

battesimo solo da adulti


ZWINGLI CALVINO
abrogazione
restrizioni ai sacramenti
dell’eucaristia
salvezza per
chiusura dei conventi predestinazione
fede
LUTERO
liceità del matrimonio inutilità importanza della
per i preti delle opere vocazione

CHIESA ANGLICANA
influenza influenza
Enrico VIII (1534)
Edoardo VI (1549) Atto di Supremazia: scisma Elisabetta I (1562)
Book of Common Prayer (ma persecuzione dei luterani) Trentanove articoli di fede

Modulo 5
378 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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STORIA DELLA CULTURA

Raccontare storie: narrativa e storiografia

Il cinema e i fumetti “trafficano” struzione più o meno accurata delle


spesso col passato, realistico o im- ambientazioni che devono ricreare il
maginario che sia. Ma, prima ancora, è contesto si accompagna alla pura e
stata la letteratura ad ambientare le semplice invenzione di vicende, pensie-
sue storie in tempi più o meno remoti. ri, eventi che capitano ai protagonisti; i
Che si sia trattato del passato medieva- personaggi di un romanzo fanno dun-
le o di quello moderno, di ricostruzioni que cose verosimili, ma – nella mag-
realistiche o puramente fantasy, sono gior parte dei casi – non “vere”, perché
stati i narratori che sin dall’inizio dell’Ot- non attestate da alcun documento.
tocento hanno aperto questa strada Certo, trasmettere al lettore le passioni
con il romanzo storico. I grandi della e i sentimenti, anche i più nascosti, di
narrativa europea di epoca romantica, persone che hanno vissuto nel passato
come Walter Scott (1771-1832), Ales- è il sogno di ogni storico. Ma il proble-
sandro Manzoni (1785-1873), Alexandre ma del romanzo storico è che il lettore
Dumas (1802-1870), Victor Hugo (1802- non sa con certezza se sia mai esistita
1885), Eugène Sue (1804-1857), hanno una qualche persona che abbia effet-
scritto tutti romanzi storici che hanno tivamente fatto, o pensato, o sentito ciò
dato loro una grandissima notorietà. E che i personaggi di un romanzo fanno, ▲ Mr. Klevra, Thomas Müntzer, 2013

da allora questo genere narrativo è pensano o sentono. [San Lorenzo, Roma]


una presenza costante sul mercato let-  La storiografia, cioè la ricerca L’immagine raffigura un ritratto di Thomas Müntzer,
terario italiano ed europeo, con opere realizzata dallo street artist Mr. Klevra nel 2013 su un
storica basata sull’analisi scientifica
che talora si segnalano per una loro muro di via dei Sabelli, nel popolare quartiere San
delle fonti, dal canto suo, non può in- Lorenzo a Roma.
particolare qualità estetica. ventare nulla. Il suo limite fondamentale
  Nel 1999, per esempio, un collet- sono le fonti, cioè i documenti in base
tivo di quattro scrittori italiani, raccolto ai quali devono essere ricostruite le vi-
sotto lo pseudonimo di Luther Blissett, cende di generazioni di persone che
ha pubblicato Q, affascinante e tor- hanno vissuto nel passato. Niente può
renziale romanzo storico che narra le essere affermato che non sia attesta-
vicende di un ribelle che lotta con Tho- to in un documento originale. I docu-
mas Müntzer a Frankenhausen, parte- menti sono il limite della storiografia;
cipa all’esperienza degli anabattisti ma sono anche la sua grandissima
a Münster e poi si nasconde a Vene- forza: perché sono gli strumenti che
zia dove cerca di diffondere i princìpi consentono a uno storico di avvici-
fondamentali della Riforma protestan- narsi alla “verità” delle esperienze del
te. Il ribelle, costantemente in fuga, è passato, come un romanziere non po-
sempre inseguito da un personaggio trà mai fare. Certo, non è semplice per
misterioso, Q, emissario del cardinale uno storico trovare documenti che gli
Carafa, spietato persecutore degli “ere- permettano di penetrare nei più segreti
tici”: il fuggitivo riuscirà a salvarsi o sarà pensieri di una persona vissuta molti se-
travolto dal turbine di vicende politiche coli fa. Ma non è neanche impossibile:
e religiose che attraversano l’Europa di vi sono archivi – che sono i luoghi dove
quegli anni? Beh, chi vuol sapere come si conservano i documenti storici – che
va a finire la storia, non ha che da leg- contengono diari personali o lettere di
gerla. Perché il punto più interessante, uomini o di donne vissuti molti e mol-
per noi, non è come va a finire quella ti secoli fa; opportunamente utilizzati,
vicenda, ma che differenza c’è fra ricer- questi documenti possono darci un’im-
ca storica e romanzo storico. magine reale e non inventata di quali ▲ Papa Paolo IV, XVI sec.
 La differenza è semplice e so- possano essere stati i pensieri, i senti- L’immagine ritrae Gian Pietro Carafa, nominato cardinale
stanziale. Un romanzo storico è un’o- menti o gli affetti che hanno scandito nel 1536 da papa Paolo III, ed eletto papa nel 1555 col
pera di finzione, nella quale la rico- le vite di tutte quelle persone.  nome di Paolo IV.

Capitolo 15
La Riforma 379

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SINTESI

1 Carlo V e Lutero: Purgatorio. La vendita delle imperiali, l’editto di Worms Lutero ad appellarsi ai principi
due nuovi protagonisti indulgenze, promossa nel del 6 maggio 1521 condanna tedeschi affinché restaurino
della storia 1517 in Germania da Alberto dunque Lutero come l’ordine sociale e reprimano
Nei primi anni del XVI secolo di Hohenzollern, costituirà eretico. Il monaco tedesco nel sangue la rivolta.
compaiono sulla scena europea il punto di non ritorno nello gode però della protezione
due grandi personaggi: scontro tra Lutero e le autorità di Federico il Savio, che
Carlo d’Asburgo e Lutero. ecclesiastiche. lo nasconde segretamente
Il primo è il discendente di nel castello della Wartburg,
alcune delle più importanti 3 La ribellione di Lutero dove Lutero si dedica alla
dinastie europee (Asburgo, e lo scontro con Roma traduzione in tedesco del
Borgogna, Castiglia e Nuovo Testamento. Intanto
Nell’ottobre del 1517 il
Aragona), e nel 1520 viene le idee luterane circolano
monaco agostiniano scrive un
nominato imperatore del Sacro velocemente, grazie all’opera
documento articolato in 95
romano impero con il nome Tesi in cui contesta la vendita
dei teologi Carlostadio e 6 Gli sviluppi
di Carlo V. Il suo progetto, Melantone e a quella degli della Riforma in Europa
delle indulgenze e attacca la
la Renovatio Imperii, è molto studenti e dei seguaci della
Chiesa su tre registri differenti: L’esempio di Lutero
ambizioso: far rivivere un nuova fede. Alla diffusione
uno propriamente teologico, incoraggia altri a imitarlo.
grande Impero universale, sul della Riforma concorre anche
in cui si afferma la teoria A Zurigo ha successo la
modello di quello fondato la recente invenzione della
luterana della salvezza, uno predicazione di Zwingli, basata
da Carlo Magno. Lutero è stampa: tra il 1522 e il 1532
istituzionale, contro i poteri sulla lettura della Bibbia, che
invece un monaco agostiniano sono in circolazione circa
del papa, e uno nazionalista, esalta l’ideale di una comunità
tedesco, studioso di teologia a 200.000 copie a stampa del
contro il prelievo esercitato rigenerata e di una città
Wittenberg, che tra il 1513 e il Nuovo Testamento tradotto
in Germania a vantaggio di governata dalle Scritture. Le
1516 elabora un suo originale da Lutero.
Roma. Tra il 1517 e il 1520 autorità politiche accolgono
pensiero, nel quale afferma Lutero compone nuovi le esortazioni del riformatore,
che la salvezza dell’uomo trattati, che rendono sempre che può riorganizzare la
non dipende dalle sue opere più irrimediabile la frattura Chiesa di Zurigo secondo
ma dalla fede in Dio, e che con Roma. In questi scritti la sua dottrina: le immagini
la verità non si raggiunge sostiene tra l’altro l’abolizione sacre sono distrutte, gli
attraverso la mediazione dei del sacerdozio, lo scioglimento ordini monastici aboliti,
preti ma tramite la lettura degli ordini monastici, il viene abrogato il sacramento
diretta e individuale della matrimonio dei preti e la dell’eucaristia. La Riforma
Bibbia. riduzione dei sacramenti ai soli zurighese rompe l’unità della
battesimo ed eucaristia. Leone 5 La rivolta dei cavalieri Confederazione svizzera:
X non può che condannare e la guerra dei contadini alcuni cantoni aderiscono alla
la posizione di Lutero e gli La proposta teologica di Riforma, altri restano cattolici.
impone l’abiura: per tutta Martin Lutero suscita anche Da Zurigo si diffonde anche
risposta Lutero brucia in due rivolte socio-politiche, la corrente anabattista,
pubblico la Bolla papale il 10 quella dei cavalieri (1522-23) teologicamente e socialmente
dicembre 1520. La condanna e quella dei contadini (1524- radicale, in cui le tesi
della Chiesa non viene tuttavia 25). La prima, generata dal egualitarie si fondono con
emanata immediatamente: desiderio di rivalsa di una un misticismo profondo e
2 La Chiesa alla vigilia Federico il Savio, principe nobiltà impoverita e frustrata radicale e con un’etica fondata
della Riforma elettore di Sassonia, riesce a dalla sua posizione politica ed sul rifiuto dell’uso delle armi e
La riflessione teologica di convincere Carlo V a ricevere economica, si rivolge contro della guerra, sulla comunione
Lutero si incrocia con la sua in udienza Lutero a Worms, le proprietà ecclesiastiche, ma dei beni e sulla condanna
denuncia della corruzione prima che il monaco venga viene repressa dall’arcivescovo della ricchezza. La reazione
della Chiesa di Roma, che si ufficialmente scomunicato. di Treviri. La seconda contro gli anabattisti è feroce
manifesta nei comportamenti divampa nelle campagne e e parte proprio da Zwingli,
spesso poco edificanti del trova alimento dal connubio che spinge i magistrati
clero, nel commercio delle 4 Al cospetto tra le idee della Riforma e le di Zurigo a perseguire e
cariche ecclesiastiche e dell’imperatore rivendicazioni economico- condannare a morte alcuni
soprattutto nella vendita delle Durante la Dieta imperiale sociali dei contadini, che dalla esponenti di spicco del
indulgenze. Le indulgenze, di Worms, dopo essere Svevia al Tirolo assaltano movimento. Anche fuori dai
ossia gli atti di remissione dei stato sottoposto ad un e incendiano proprietà confini svizzeri gli anabattisti
peccati, venivano vendute ai esame teologico, Lutero è ecclesiastiche e signorili. Sarà vengono perseguitati dalle
fedeli per alleviare le pene chiamato a ritrattare i suoi l’ulteriore radicalizzazione autorità locali. La città-Stato
che loro stessi o i loro parenti scritti ma rifiuta. Nonostante del movimento operata da anabattista di Münster, in
defunti dovevano scontare in l’opposizione di due elettori Thomas Müntzer a spingere Germania, viene assediata e

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La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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saccheggiata dalle truppe dei Gli uomini possono tuttavia cena eucaristica), l’abolizione Inghilterra, invece, gli interessi
principi luterani e cattolici, testimoniare, attraverso il di tutte le feste eccetto la privati del re Enrico VIII
mentre i capi cittadini lavoro, l’appartenenza alla domenica, l’istituzione dei creano le premesse per uno
vengono giustiziati in schiera degli eletti. L’etica pastori e di un Venerabile scisma religioso che dà vita
pubblico. calvinista rifiuta pertanto Concistoro, in cui il potere alla Chiesa anglicana. Dopo
A Ginevra, nel 1540, si il fatalismo e stimola, al politico e quello religioso si una parentesi corrispondente
impone la predicazione del contrario, il culto del lavoro fondono. La diffusione della al regno della regina Maria
francese Giovanni Calvino, che e l’accettazione dell’ordine Riforma modifica la carta (1553-58), durante il quale
sviluppa in una forma originale costituito in quanto voluto religiosa dell’Europa: se Italia c’è un netto riavvicinamento
le tesi di Lutero in merito da Dio. Particolarmente e Spagna restano cattoliche, al cattolicesimo, col regno di
alla predestinazione. Secondo interessanti sono anche i il luteranesimo si radica in Elisabetta I (1558-1603) la
Calvino, nessuna opera può contenuti delle Ordinanze Germania, il calvinismo in Chiesa anglicana si allontana
condurre alla salvezza poiché ecclesiastiche, adottate Svizzera e in diverse aree della definitivamente da Roma,
tutto è deciso da sempre: Dio a Ginevra, in quanto Francia, mentre in Boemia si aprendosi a diverse idee
infatti ha destinato alcuni alla prevedono la validità di due diffondono i “fratelli boemi” elaborate dai teologi della
salvezza, altri alla perdizione. soli sacramenti (battesimo e di derivazione hussita. In Riforma.

ESERCIZI DI REVISIONE

1  REALIZZARE UNA BIOGRAFIA: MARTIN LUTERO.


Adoperando le informazioni contenute nei paragrafi 1, 3, 4 e nella scheda Il personaggio di p. 359, realizza il profilo biografico di Lutero.
Segui la traccia di lavoro che ti forniamo di seguito.
dati anagrafici • professione • date chiave della sua biografia • idee • principali opere • ruolo nella storia del suo tempo • eredità

2   I FONDAMENTI DEL LUTERANESIMO.


Adoperando le risposte alle Piste di lavoro di fine paragrafo 1, prima domanda, e del paragrafo 3, seconda e terza domanda, elenca i
fondamenti della dottrina luterana. Utilizzali poi per scrivere un commento (max 60 parole) all’immagine seguente.

Lucas Cranach
il Vecchio, La predica
di Lutero, 1545

Capitolo 15
La Riforma 381

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3   LE RELIGIONI RIFORMATE E IL RUOLO DELL’INDIVIDUO.
Completa la tabella sinottica delle dottrine riformate derivate dal luteranesimo, adoperando le risposte fornite nell’esercizio precedente e
alle prime 5 domande delle Piste di lavoro di fine paragrafo 6. Rispondi poi alle seguenti domande:
a. Quale ruolo attribuiscono le dottrine riformate alla libertà e ai valori dell’individuo?
b. Come si pongono rispetto al principio del “libero arbitrio” dell’individuo affermato da Erasmo da Rotterdam? (Se non lo conosci, lancia in Internet
una ricerca digitando nella maschera di ricerca le parole chiave “Erasmo libero arbitrio’’.)

Luteranesimo Riforma di Zwingli Anabattisti Calvinismo

Dogmi e
sacramenti
Fruizione
delle Scritture
Dottrina
della salvezza
Atteggiamento
dell’individuo

4   Disponi nella sottostante tabella spazio-temporale i seguenti eventi riassumendoli, se necessario, in parole chiave; ottempera quindi
alla consegna finale.
a. L’imperatore Carlo V convoca i grandi elettori alla Dieta di Worms j. Edoardo VI fa approvare la riforma liturgica del Book of Common Prayer
b. Rivolta dei cavalieri k. Lutero scrive le 95 Tesi
c. Sale al trono la regina cattolica Maria, detta la Sanguinaria l. Guerra dei contadini
d. La città-Stato anabattista di Münster capitola sotto l’assedio delle m. Leone X pubblica la bolla Exsurge Domine
truppe cattoliche e luterane riunite dal vescovo della città n. Lutero precisa le proprie convinzioni in tre trattati che rendono
e. Calvino fa approvare le Ordinanze ecclesiastiche dal Consiglio insanabile la rottura con Roma
cittadino di Ginevra o. Lutero, nascosto nel castello della Wartburg, sotto la protezione
f. Atto di Supremazia di Enrico VIII dell’elettore di Sassonia, Federico il Savio, traduce il Nuovo Testamento
g. A Zurigo si diffonde la corrente degli anabattisti in tedesco
h. Leone X proclama la concessione dell’indulgenza plenaria a quanti, p. Carlo V viene incoronato imperatore del Sacro romano impero
dopo essersi confessati, presentino un’offerta adeguata alla Chiesa q. Alberto di Hohenzollern chiede un prestito ai Fugger per pagare la
i. Zwingli riforma la Chiesa di Zurigo dispensa papale necessaria ad accumulare cariche

Date Inghilterra Stato della Chiesa Svizzera Germania e territori dell’Impero

1517

15 giugno 1520

agosto-novembre 1520

23 ottobre 1520

1521

1522-23

1524-25

1534

1535

1540

1549

1553

Esponi oralmente la sinossi degli eventi organizzati nella tabella, servendoti degli adeguati nessi temporali (per esempio: Mentre a Roma...
in Germania...).

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La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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5 LE CARTE RACCONTANO: LA GEOGRAFIA RELIGIOSA DELL’EUROPA MODERNA.
Evidenzia con colori diversi le aree di diffusione delle confessioni religiose riformate, marcando le zone di coabitazione di alcune
confessioni religiose. Riutilizza la risposta alla settima domanda della Pista di lavoro di fine paragrafo 6 per scrivere un commento alla
carta (max 100 parole).

Oslo Uppsala
cattolici REGNO Stoccolma Reval
REGNO
luterani DI NORVEGIA REGNO PAESI IMPERO RUSSO
DI SCOZIA
calvinisti DI SVEZIA DELL’ORDINE
Edimburgo TEUTONICO
anglicani REGNO REGNO Mosca
MAR Riga
D’IRLANDA DI DANIMARCA
ortodossi MARE
BALTICO
Dublino DUCATO
DEL NORD Copenaghen Smolensk
York DI PRUSSIA Vilna
REGNO Königsberg
D’INGHILTERRA Danzica
Brema Amburgo
Londra Utrecht Varsavia
Berlino
REGNO GRANDUCATO
Lipsia DI LITUANIA Kiev
Francoforte DI POLONIA
OCEANO
Parigi Praga
ATLANTICO Nantes Cracovia Leopoli
Norimberga
Strasburgo Brno
SACRO UCRAINA
PRINCIPATO
REGNO Zurigo ROMANO Vienna DI MOLDAVIA
CANATO
DI FRANCIA IMPERO Buda PRINCIPATO Iasi
Ginevra DI CRIMEA
Bordeaux
Venezia UNGHERIA DI TRANSILVANIA
Sibiu
Milano Caffa
REGNO PRINCIPATO
Avignone Belgrado DI VALACCHIA
DEL PORTOGALLO Bucarest MAR NERO
Saragozza STATO
Porto Varna
Madrid PONTIFICIO Ragusa
Lisbona Sofia
Barcellona
Roma Istanbul
REGNO
DI SPAGNA Durazzo Salonicco
Napoli
REGNO Bursa
Granada DI SARDEGNA REGNO
MAR IMPERO OTTOMANO
MEDITERRANEO DI NAPOLI
Atene Smirne
REGNO
DI SICILIA

6  LAVORARE CON LE IMMAGINI.


Realizza un PPT dal titolo Renovatio Ecclesiae fra denuncia, esortazione morale e satira nella pubblicistica del Cinquecento, adoperando le
immagini presenti nel capitolo e servendoti delle indicazioni di seguito fornite:
 seleziona le immagini inerenti il tema in questione;
 ordina le immagini in sequenza;
 correda ciascuna immagine di una didascalia che metta in rilievo i particolari figurativi utili all’interpretazione del messaggio iconico, di cui dovrai
rintracciare mittente, destinatario e funzione;
 scrivi un breve testo introduttivo (max 5 righe) che espliciti il senso del percorso visivo in relazione al tema.

Capitolo 15
La Riforma 383

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STORIOGRAFIA

Il successo della Riforma

Nel percorso storiografico che qui proponiamo Delio Cantimori ravvisa nella diffusione della
cultura dell’Umanesimo uno dei motivi del successo della Riforma e delle dottrine ereticali. Nel
tramandare l’imponente tradizione religiosa medievale, gli umanisti criticarono il sistema vigente di
educazione e di organizzazione della vita religiosa, finendo, in tal modo, per porre le basi di un suo
rinnovamento. Sullo sfondo delle tensioni sociali, politiche e religiose del XVI secolo, Lucien Febvre
sottolinea invece che la Riforma protestante seppe soddisfare i bisogni più intimi di una borghesia in
cerca di un equilibrio tra l’etica e la fede. Infine Massimo Firpo inquadra la Riforma nella più ampia
problematica relativa alla tolleranza religiosa. Nel suo brano mostra come il successo della
diffusione della dottrina luterana spinse progressivamente ad offuscare la libertà individuale per
ripiegarsi sul dogmatismo e sull’autorità normativa.

1 Delio Cantimori, [D. Cantimori, Eretici italiani nel Cinquecento e prospettive di storia ereticale
L’Umanesimo prepara la Riforma italiana del Cinquecento (1992), Einaudi, Torino 2009, pp. 15-20]

Del famoso studio di Delio Cantimori (1904-1966) sugli incentivarono l’interesse per le questioni di natura etica
eretici del Cinquecento in Italia proponiamo un passo e politica. Il rinnovamento nel modo di pensare di cui si
dedicato al modo in cui l’Umanesimo contribuì a era fatto portavoce l’umanista e filologo Lorenzo Valla
spianare la strada per la successiva diffusione della aveva impostato su nuove fondamenta i rapporti fra
dottrina riformata e delle sue diverse derivazioni. Secondo uomo e uomo, e fra uomo e Dio; mentre in alcuni centri
Cantimori l’affermazione di un metodo di studio laico intellettualmente vivaci della penisola si erano iniziate ad
e il coinvolgimento di strati sempre più ampi della impostare discussioni sui dogmi della cristianità e sul valore
popolazione nel dibattito culturale e teologico dell’epoca del libero arbitrio.

Ai primi del Cinquecento, in Italia, col ri- parlar chiaro, delle definizioni precise e questioni religiose, ricorsero ai criteri er-
torno umanistico alla letteratura cristiana non astruse, del tener conto del pieno e meneutici3 del Valla, anzi [...] si può dire
patristica [...] le dottrine della religione e completo significato delle parole da usarsi che gli eretici italiani del Cinquecento fos-
della teologia divenivano problemi di vita non era che un aspetto della volontà di evi- sero condotti [...] proprio dalla coscienza
prevalentemente intellettuale, tanto attra- tare ogni compromesso con la tradizione del valore che pei problemi che li agitavano
verso il trasformarsi della compagine del della quale si facevano scudo gli avversari, aveva il nuovo consapevole linguaggio, il
clero in senso laico e attraverso il diffonder- del radicalismo necessario ad ogni trasfor- nuovo modo di studiare il significato delle
si della nuova cultura anche nelle menti più mazione che voglia avere valore universale, parole per raggiungere la verità al di là di
schiettamente religiose e legate alla tradi- ma era anche esigenza del rinnovamento ogni altra preoccupazione.
zione, quanto attraverso la maggior parte- del pensiero attraverso la lingua. Ed è ca- Un altro grande passo nel campo dei
cipazione dei laici alla vita culturale, anche ratteristico come il Valla procedesse non problemi della teologia e della religione
religiosa, teologica. Dopo il Savonarola1, la sulla base dell’eloquenza, come erronea- cristiana aveva compiuto la cultura laica
tendenza dei laici a occuparsi di problemi mente si suol dire seguendo uno schema dell’umanesimo attraverso il circolo fioren-
religiosi assumeva una maggiore energia e tradizionale, ma sulla base del diritto e del- tino del Ficino e del Pico4 e dei loro amici
un carattere particolare; l’interesse dell’u- la teologia: che impegnavano i valori fon- di tutta Italia. Già all’origine di questo mo-
manesimo per i problemi religiosi non era damentali della vita, i rapporti fra uomo e vimento fiorentino si trovano esigenze di
solo di carattere filosofico generale, ma an- uomo e uomo e Dio. rinnovamento religioso assieme ad una co-
che teologico ed etico-politico, volgendosi Nelle scuole, i metodi della critica raziona-
a problemi che fino a quel momento si so- le, astratta, così importanti [...] si isterili-
levano riservare al clero, regolare o secola- vano in vuoti formalismi; portando questi
re, a causa delle loro implicazioni pratiche. metodi nella cultura viva, il Valla fece loro 1 Sul frate domenicano Girolamo
In questa forma consapevole e polemi- riacquistare la originaria energia e il primi- Savonarola (1452-1498)  12.2.
ca il nuovo modo di affrontare problemi tivo significato di istanza critica, e insieme 2 Su Lorenzo Valla (1407-1457)  13.2.
tradizionali si era presentato anzitutto nel la loro importanza per la vita politica, inte- 3 L’ermeneutica è l’interpretazione di testi
Valla2. [...] L’esigenza posta dal Valla era sa non nel senso dei rapporti fra potentati, antichi e i criteri ermeneutici sono i criteri
quella di portare all’espressione piena e ma di lotta degli uomini per le istituzioni interpretativi in base ai quali si procede alla
precisa le esigenze morali della nuova so- che debbono regolare la loro convivenza. lettura, alla traduzione e al commento di un
cietà italiana che si sentiva aduggiata da [...] documento.
formulazioni e tradizioni culturali ormai Quando uomini di cultura umanistica vol- 4 Sui due umanisti Marsilio Ficino (1433-
vuote di sostanza e ridotte in grande par- sero il loro interesse di laici [...] da pre- 1499) e Pico della Mirandola (1463-1494)
te a schemi e convenzioni. L’esigenza del occupazioni di ortodossia all’esame delle  13.2.

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384 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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stante preoccupazione politica. [...] Negli del Ficino pubblicate da lui; ma gli spunti ne costituiva il presupposto poteva essere
scritti di Marsilio Ficino e in quelli di Pico alla riflessione sulla dottrina trinitaria e al svolta ampiamente per affermare entro la
della Mirandola si poteva raccogliere più di confronto di essa con le concezioni della riforma protestante quella rivalutazione
un motivo atto a essere svolto nel senso di filosofia platonica e con la esigenza razio- dell’uomo che pareva andarvi perduta. [...]
quella radicale rielaborazione dei principi nalistica che è diffusa nell’umanesimo non Il fatto che i maggiori uomini dell’umane-
della vita sociale e dei presupposti specu- mancano certo nel Ficino. simo, dal Valla al Ficino, si siano così in-
lativi, filosofici come teologici, di essi, che Un altro motivo del platonismo ficiniano e tensamente occupati di problemi teologici,
era l’aspirazione degli eretici italiani, e che della filosofia del Pico, dovevano riprende- rappresenta lo sforzo compiuto da parte
informa di sé tutte le loro dottrine. [...] re e rielaborare nella controversia religiosa loro per non lasciare andare perduta la
Si tratta [...] soprattutto dell’importanza contro il calvinismo e il luteranesimo gli ricchezza spirituale tramandata dalla tradi-
che hanno avuto gli accenni e gli spun- eretici italiani: quello della [...] discussione zione, anzi per rinvigorirla, pure combat-
ti di critica implicita e inconsapevole al se i pagani di buona vita ed elevato pen- tendo contro i cristallizzati rappresentanti
dogma basilare della tradizione dottrinale siero fossero o meno ammessi alla salute della tradizione stessa, contro un sistema di
del Cristianesimo [...], il dogma della Tri- eterna del cristiano. Questo motivo [...] dottrine, di educazione, di organizzazione
nità. Non si va certo al di là del sospetto poteva essere adoprato contro la dottrina della vita morale e religiosa, che si trovava
del problema, che non viene mai affron- calvinistica della predestinazione al male, in piena decadenza di fronte ai propri prin-
tato esplicitamente, almeno nelle opere e la dottrina della religione naturale che cipi e che occorreva rinnovare.

2 Lucien Febvre,
La Riforma risponde alle inquietudini [L. Febvre, Studi su Riforma e Rinascimento, trad. it. di C. Vivanti, Einaudi, Torino
e ai bisogni socio-economici dell’epoca 1966, pp. 27-28, 38-40, 50]

Lucien Febvre (1878-1956), uno dei più grandi storici quelle masse inquiete che la gerarchia ecclesiastica
dell’Età moderna, cofondatore con Marc Bloch della cercava di acquietare, ora dispensando superstizioni e
rivista «Annales», sostiene che la Riforma si insinuò in una richiamando all’imperativo di una fede incondizionata,
frattura insanabile tra le aspirazioni della borghesia e ora proponendo rituali vuoti e argomentazioni tanto
le proposte anacronistiche della Chiesa cattolica. Nata cavillose quanto inconsistenti per giustificare le sue verità
per rinnovare il cattolicesimo in nome del mito delle incontestabili. La Riforma rispose invece al bisogno di
prime comunità cristiane, la Riforma fu l’espressione correttezza morale e austerità interiore, fortificò il senso del
di una vera e propria rivoluzione del «sentire religioso». dovere diffuso tra i borghesi, fornì chiarezza e incoraggiò
Lutero seppe fornire una soluzione reale ai bisogni di l’uso della ragione umana.

All’inizio del Cinquecento, in un momento occhi l’ardimento di segreti desideri. Non mini che faticavano pazienti, nelle grandi
particolarmente interessante dell’evoluzio- una restaurazione, in realtà, essi desiderava- città come nei borghi modesti, un fondo di
ne della società umana, la Riforma fu il se- no, ma un’innovazione. Dotare gli uomini serietà, un bisogno di correttezza morale,
gnale e l’opera di una profonda rivoluzione del Cinquecento di ciò che gli uni confu- che certamente non si mescolava ad alcuna
del sentire religioso. Che questa rivoluzio- samente, altri con assoluta chiarezza bra- ipocrisia sociale, ad alcun falso pudore fa-
ne si sia tradotta nella costituzione di nuove mavano, di una religione cioè più adatta ai risaico, ad alcuna austerità esteriore ed ap-
Chiese, ognuna delle quali era orgogliosa loro nuovi bisogni, più conforme alle con- parente: tutte cose che la maggior parte di
del suo credo particolare, di una dogmatica dizioni mutate della loro vita sociale; ecco loro odiava istintivamente. Ma la loro gio-
sapientemente formulata dai suoi teologi, quel che la Riforma finalmente compì. Fat- vialità maliziosa e il loro preciso realismo
di un rituale minuziosamente definito dal ta astrazione dalle rivalità delle varie Chie- erano accompagnati da un senso profondo
suo corpo sacerdotale, non deve stupire: se e delle controversie fra dottori, la sua del dovere e anche, alla fine del Quattro-
ogni Chiesa invisibile tende, presto o tardi, caratteristica essenziale fu di aver saputo cento, nei primi anni del Cinquecento, da
a incarnarsi in una Chiesa. Ma migliaia di trovare per i turbamenti di coscienza di cui un ardente bisogno di certezze religiose e
cristiani d’Europa non fecero loro le dot- soffriva gran parte della cristianità, di aver di pii incoraggiamenti.
trine di quelli che nel Cinquecento veni- saputo proporre a uomini che sembravano A quella borghesia mercantile, che traffi-
vano in genere detti «i mal senzienti della attenderla da anni e che l’accolsero con una cava instancabile sulle vie e i vasti mari del
fede» – e non gli avversari della disciplina sorta di frenesia e di avidità significative, mondo [...]; a quella borghesia di toga e
– soltanto per creare Chiese distinte dalla una soluzione realmente adatta ai bisogni d’uffici, solidamente costituita in gerarchia,
Chiesa romana. Separarsi dalla Chiesa non e allo stato d’animo di masse inquiete, che che sospingeva fino al sommo della sua ben
era né il fine né la volontà di uomini, che aspiravano a una religione semplice, chiara costrutta piramide il prestigioso pellegrino
pretendevano al contrario di essere mossi e pienamente efficace. [...] delle università d’Italia, di Francia e di Ger-
sinceramente dal solo desiderio di restau- I borghesi che prendevano a poco a poco mania [...]; a tutti coloro, infine, cui l’eserci-
rarla sul modello di una Chiesa primitiva, coscienza collettiva della loro potenza e, in zio di mestieri esatti, di tecniche minuziose
il cui mito seduceva la loro immaginazio- pari tempo, coscienza individuale del loro aguzzava lo spirito verso soluzioni pratiche,
ne. Restaurazione, Chiesa primitiva: parole valore, non pensavano soltanto a «guada- o ai quali, nel silenzio del loro studio dalle
molto comode per mascherare ai loro stessi gnare» e a godere. [...] C’era, in quegli uo- pareti foderate di libri di su i pesanti assiti, il

Capitolo 15
La Riforma 385

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cuore si slargava, e lo spirito, alla scuola de- quella manna derisoria. E agli studiosi? I mali; inchinarsi a obbedienze in certo qual
gli antichi, era indispensabile, egualmente, grandi dottori, sdegnosi del volgare, offri- modo meccaniche: tale era la saggezza,
una religione chiara, ragionevolmente uma- vano loro [...] una dottrina di teologi in tale il dovere. [...]
na e dolcemente fraterna, che fosse, a loro, decadenza, che, perdendo completamente La Riforma ebbe questa forza, infatti, que-
lume e, al tempo stesso, sostegno. di vista gli uomini e i loro bisogni, mette- sta grande forza fra le altre: di arrecare a
Era questa la religione offerta agli uomi- va capo, infine, a forza di raffinare i propri tale stato d’animo larga soddisfazione. Già
ni del tempo dalla Chiesa ufficiale? No, concetti, a un atteggiamento sconcertante col restituire ai laici, nella sua integrità, il
di certo. Alle masse, che ignoravano – per e negativo. [...] Quei dottori si mostravano Verbo, il messaggio divino, essa portò te-
forza di cose – le cure di un clero secolare, soprattutto preoccupati di porre fuori della stimonianza del suo fondamentale anticle-
assolutamente incapace, se anche l’avesse portata di una ragione, dichiarata incapa- ricalismo; un anticlericalismo così forte nel
tentato, di dedicarsi a un pesante compito ce di comprenderli, i dogmi che il fedele voto delle masse, così popolare e desidera-
educativo, essa lasciava che troppi predi- avrebbe dovuto, secondo loro, accettare to, che numerosi suoi partigiani, trovando
catori ambulanti, dai modi e dalle libertà semplicemente che gli si dettassero. Aderi- che i loro capi, le guide degli inizi, non li
spesso sospette, dispensassero come viati- re, senza alcuna riflessione e senza amore, spingevano abbastanza avanti, insorsero
co un ammasso di vecchie superstizioni, ad affermazioni, che sarebbe stato vano, contro la loro timidezza, contro quell’a-
qualificabili, senza ingiuria, come magia: la prima ancora che colpevole pretendere di vanzo di sacerdotalismo che essi – e soprat-
parola, d’altra parte, non appariva necessa- discutere e persino di comprendere; pra- tutto Lutero – si ostinavano a conservare
riamente offensiva ai poveri beneficiari di ticare, senza metterci nulla di sé, riti for- nel pubblico culto.

3 Massimo Firpo,
L’istituzionalizzazione della Riforma [M. Firpo, Il problema della tolleranza religiosa nell’età moderna. Dalla
e la proliferazione dell’eresia riforma protestante a Locke, Loescher, Torino 1978, pp. 31-33]

I vasti consensi che la Riforma suscitò avviarono un processo sempre più urgenti. Lutero, da profeta, divenne una sorta
di necessaria istituzionalizzazione e causarono un’inevitabile di nuovo pontefice, pronto a definire la sua dottrina
proliferazione di movimenti ereticali. È questa la tesi sostenuta rivoluzionaria in un dogma. Ad incidere su questo processo
da Massimo Firpo (nato nel 1946) nel brano che qui fu anche la necessità di distinguere il protestantesimo dalle
presentiamo. Man mano che si diffondeva con successo, tante verità proclamate dalle sette ereticali. L’eliminazione
la Riforma perse il suo carattere rivoluzionario per ergersi a delle gerarchie cattoliche e i problemi che la Riforma
nuova ortodossia, mentre i problemi relativi all’organizzazione stessa sollevò resero necessario, secondo Firpo, il ricorso ad
pratica e funzionale della Chiesa protestante si fecero un’autorità normativa e repressiva.

Da un lato, era il successo stesso incontra- avevano finito con il determinare. Parados- quali Lutero si era del resto espressamente
to dalla sua [di Lutero] ribellione e dalla salmente, si può forse dire che in questo rivolto con il [...] trattato Alla nobiltà cri-
sua proposta religiosa, presto affermatasi in modo il profeta si trasformava a poco a stiana1 e che venivano ora secolarizzando
larghe regioni della Germania, che eviden- poco in una sorta di pontefice, l’annuncia- a proprio vantaggio i beni e le rendite della
ziava la necessità di ricostruire un minimo tore di un nuovo e liberatorio messaggio chiesa, in qualche modo sostituendosi ad
di organizzazione ecclesiastica senza per religioso assumeva la funzione del rigido essa, alle sue ricchezze ma anche alle sue
questo riconfermare semplicemente le ge- custode di esso, il rivoluzionario diventa- funzioni. Dall’altro lato, per converso e
rarchie tradizionali appena abbattute. Lo va un conservatore e la sua intuizione un con effetti opposti rispetto a questa pro-
stesso intreccio esistente, da tutti i punti dogma. Di qui la sostanziale incoerenza in gressiva istituzionalizzazione della riforma
di vista, tra la società civile e la religione merito alla questione della tolleranza reli- luterana che si è cercato di delineare sche-
poneva la questione in termini indifferibili giosa da parte di Lutero, che in futuro non maticamente, la stessa proclamazione della
al fine di evitare che la riforma si estendes- avrebbe mancato di condannare chiunque suprema libertà del cristiano, l’invito ad
se anche sul piano delle strutture sociali e avesse assunto nei suoi confronti un at- accostarsi direttamente e senza mediazio-
delle istituzioni politiche, contro la ferma teggiamento simile a quello da lui tenuto ni carismatiche e sacerdotali al testo della
volontà dell’ex-monaco sassone. Il lutera- nel 1521 a Worms di fronte a Carlo V, in Scrittura, doveva rivelare in breve tempo
nesimo, in sostanza, per il suo stesso radi- base a un analogo appello alla coscienza, e tutte le dirompenti conseguenze che vi
carsi profondamente nei paesi tedeschi, da non avrebbe esitato ad attribuirsi il dirit- erano implicite. Un tale principio, infat-
eresia tendeva a sua volta a trasformarsi in to di sancire una netta linea discriminante ti, non poteva non innescare un processo
una nuova ortodossia, mentre la comuni- tra verità ed errore, tra oggettiva ortodos- di sempre più accentuata radicalizzazione
tà dei fedeli assumeva i connotati di una sia basata sulla parola di Dio e deviante (e dottrinale e, parallelamente, di prolifera-
chiesa visibile e organizzata. E un processo quindi punibile) eresia. In questa luce si zione e dispersione settaria con l’appari-
di questo genere si delineava già nel 1522, spiega come, eliminata la gerarchia catto- re di nuovi gruppi e movimenti ereticali.
quando Lutero doveva [...] far ritorno a lica che per secoli aveva governato la chie-
Wittenberg e cercare di mettere ordine sa e di fronte all’esigenza di sostituirla in
nella caotica situazione che l’eliminazione qualche modo, l’affermazione del sacerdo-
della gerarchia cattolica, l’abolizione dei zio universale dei credenti ponesse precise 1 Il titolo completo è Alla nobiltà cristiana
conventi, il radicalismo di un Carlostadio responsabilità a quei prìncipi secolari, ai della nazione tedesca [  15.3].

Modulo 5
386 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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Sempre richiamandosi al cristianesimo pri- di natura teologica. Risulta chiaro, quindi, lità, ma l’opportunità o addirittura la ne-
mitivo dell’età apostolica, questi non esi- come l’eliminazione di un’antica istituzio- cessità di ricorrere all’autorità normativa e
tavano in qualche caso a porre tutta una ne quale la chiesa romana, profondamente repressiva dello stato territoriale, al quale
serie di istanze e rivendicazioni sul terreno radicata a tutti i livelli nel tessuto sociale del resto, anche per garantire la propria so-
sociale e politico che necessariamente de- del tempo, nonché i nuovi problemi che pravvivenza contro il tentativo di estirparlo
stavano le preoccupazioni del potere seco- la riforma stessa aveva sollevato, ponessero messo in atto dal potere imperiale, sempre
lare, anche a prescindere da ogni questione all’ordine del giorno non solo la possibi- più il luteranesimo andava collegandosi.

LABORATORIO DI STORIOGRAFIA

ANALIZZARE & SINTETIZZARE


1  Cantimori
Secondo Delio Cantimori, il rinnovamento nel modo di pensare degli umanisti e la maggiore partecipazione dei laici alla vita culturale fecero
sconfinare l’interesse per i problemi religiosi dal campo prettamente filosofico a quello etico-politico e della teologia. Fondamentali in questo
senso furono i contributi offerti da Lorenzo Valla e dal circolo fiorentino riunito intorno ai filosofi Pico della Mirandola e Marsilio Ficino.
Rintraccia e sottolinea nel testo i passaggi che chiariscono:
 in che modo il metodo di studio di Valla contribuì a rinnovare il discorso etico-politico contemporaneo e quello teologico;
 in che misura la filosofia di Ficino e di Pico influenzò gli eretici italiani nella controversia con le dottrine riformate, salvaguardando al
contempo la ricchezza spirituale della tradizione medievale.
Sintetizza le informazioni raccolte in un testo (max 80 parole) in cui illustri il contributo offerto dalla cultura umanistica al rinnovamento
religioso in Italia.

2  Febvre

La tesi centrale del brano di Lucien Febvre è che la Riforma fu espressione di una profonda rivoluzione del sentire religioso delle masse
inquiete alla quale Lutero seppe fornire una soluzione reale.
Individua e sottolinea nel testo, con colori diversi:
 le parole d’ordine, per niente nuove, dietro cui si celavano i nuovi bisogni delle masse inquiete, spiegandone il significato;
 il ruolo svolto dalla borghesia e dai suoi valori nella diffusione della religione riformata;
 gli elementi che marcano la differenza tra la religione offerta dalla Chiesa ufficiale e quella offerta da Lutero.
Adoperando questa scaletta, sintetizza in un testo (max 80 parole) la tesi di Febvre.

3  Firpo

La tesi centrale di Massimo Firpo è che il consenso incontrato dalla Riforma ne impose presto la sua istituzionalizzazione. Individua e
sottolinea nel testo i punti nei quali l’autore argomenta la sua tesi, distinguendo in una tabella i passaggi che spiegano in  cosa consiste
il processo di istituzionalizzazione da quelli che riguardano le motivazioni che spinsero Lutero in questa direzione. Adopera le informazioni
schedate per sintetizzare in un testo (max 80 parole) la tesi di Firpo.
Elementi di istituzionalizzazione Motivazioni di Lutero

1 ............................. 1 ............................. ecc.

2 ............................. ecc.

COMPARARE & ARGOMENTARE


Cantimori, Febvre e Firpo, ciascuno nel proprio campo di indagine, pongono l’accento sulle ragioni che portarono all’affermazione della
Riforma. Utilizzando l’analisi dei brani svolta negli esercizi precedenti e le tue conoscenze personali, redigi un testo (max 300 parole) in cui
illustri la parabola dell’affermazione della Riforma: dal contributo offerto dalla cultura umanistica, alla capacità di offrire soluzioni reali ai
bisogni del singolo e della società, fino alla sua istituzionalizzazione.

Capitolo 15
La Riforma 387

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16
Capitolo STORIOGRAFIA

LA CONTRORIFORMA
L’apparato repressivo e dottrinale
della Controriforma
LEZIONI ATTIVE (PPT)
AUDIOSINTESI

1 La Chiesa alla vigilia della propria Riforma CITTADINANZA_La


Chiesa e lo Stato

Paolo III Farnese studiarne le possibili vie. L’anno seguente (1537)


Dopo la ribellione di Lutero, per almeno un de- la commissione consegna al pontefice un docu-
cennio la Curia romana tende a sottovalutare la mento, il Consilium de emendanda Ecclesia (Pare-
Riforma. Primi passi importanti verso una pro- re sulla riforma della Chiesa), che offre una ricca
fonda riorganizzazione della Chiesa romana sono serie di indicazioni sulle modalità di una possibile
compiuti da Paolo III Farnese. Il che potrebbe an- riorganizzazione ecclesiastica interna.
che sorprendere, poiché costui è un tipico pontefi- Sul momento il progetto resta lettera morta.
ce rinascimentale, un sovrano temporale del tutto Tuttavia, negli anni seguenti, la minaccia della
interno alla cultura del nepotismo papale.
Tuttavia, nonostante sia così interno ai reticoli S O N AG
ER G
clientelari che attraversano la Curia romana e sia P
IO
IL

così sollecito nel curare gli interessi della sua fa-


miglia, Paolo III si mostra anche assai sensibile
alla necessità di una riforma della Chiesa, co-
sicché nel 1536 affida a un’autorevole commissio- Paolo III Farnese (1468-1549)

ne composta da cardinali e prelati il compito di


Alessandro Farnese – papa col nome di Paolo III dal 1534 al
1549 –, oltre che sensibile alla cultura rinascimentale e do-
OL E D E L L A S TO R I tato di una sicura e ampia visione della politica contempora-
PA R A
nea, è uno degli attori più chiari nella pratica del nepotismo.
nepotismo La sua stessa carriera ecclesiastica decolla attraverso rela-
Con questa espressione si indica la pratica di favorire dei pa- zioni di tipo nepotistico, ed è favorita da papa Alessandro VI
renti prescindendo dalle loro competenze e qualità; nel caso (Rodrigo Borgia, 1492-1503), uno dei papi più dissoluti nella
della Chiesa del XVI secolo tale pratica assume anche uno storia del pontificato, padre di innumerevoli figli illegittimi
specifico profilo istituzionale nella figura del “cardinal nipo- (particolarmente famosi sono Cesare e Lucrezia Borgia). Una
te”: uno stretto parente del pontefice, nominato cardinale ed delle amanti di Alessandro VI è la bellissima Giulia Farnese
elevato alla carica di suo (1474-1524 ca.), moglie di Orsino Orsini e sorella di Alessan-
massimo collaboratore; la dro Farnese. È grazie a Giulia che Alessandro Farnese ottie-
figura è istituzionalmente ne da papa Alessandro VI Borgia la nomina a cardinale, nel
riconosciuta proprio da 1493. Lo stesso Alessandro Farnese ha quattro figli. Quando
papa Paolo III Farnese nel egli diventa papa assegna a uno dei suoi figli – Pier Luigi
1539. (1503-1547) – il Ducato di Parma e Piacenza, scorporando-
lo dai territori dello Stato pontificio; inoltre, in quanto papa,
attribuisce a tre suoi giovani nipoti il titolo di cardinale. Due
Tiziano, Paolo III e i nipoti, sono figli di Pier Luigi: Alessandro (1520-1589), cardinale dal
Alessandro e Ottavio 1539, quando ha diciannove anni, e Ranuccio (1530-1565),
Farnese, 1545-46 cardinale dal 1545, quando ha quindici anni; il terzo è Gui-
[Museo Nazionale di do Ascanio Sforza (1518-1564), figlio di sua figlia Costanza,
Capodimonte, Napoli] cardinale dal 1534, quando ha sedici anni.

Modulo 5
388 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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Giorgio Vasari,
Paolo III nomina
cardinali e
distribuisce
benefici, 1547
[Sala dei Cento
Giorni, Palazzo
della Cancelleria,
Roma]

Riforma deve essere presa ancor più seriamente te di Valdés, da autorevolissimi cardinali, come
in considerazione di quanto non si sia fatto fin al- Reginald Pole (1500-1558) o Giovanni Mo-
lora, poiché tra la fine degli anni Trenta e gli anni rone (1509-1580); intorno a loro si riunisce il
Quaranta il luteranesimo e il calvinismo mettono gruppo degli “spirituali”, intellettuali, teologi
radici a Venezia, a Ferrara, a Modena, a Lucca e e prelati che negli anni Quaranta promuovono la
anche altrove nella penisola, sia tra le élite sia tra stampa e la diffusione degli scritti di Valdés e –
gli strati popolari. soprattutto – del Trattato utilissimo del beneficio
di Christo, un libro scritto a Napoli nel 1540 dal
Juan de Valdés e gli “spirituali” monaco benedettino Benedetto Fontanini da
Particolarmente rilevante è la diffusione del mes- Mantova, amico di Valdés: il testo, rielaborato
saggio religioso elaborato da Juan de Valdés da Marcantonio Flaminio a Viterbo, alla corte
(1498 ca.-1541). Costui è un nobile spagnolo del cardinale Pole, viene infine messo in circola-
che, per sfuggire all’Inquisizione spagnola, si è ri- zione nel 1542.
fugiato prima a Roma e poi a Napoli, dove – nella Ed è di fronte a questi sviluppi che la reazione
seconda metà degli anni Trenta – ha costruito in- si fa decisa.
torno a sé un circolo di nobili, di nobildonne, di
intellettuali e di teologi, interessati a una possi-
bile autoriforma della Chiesa. La sua proposta
non ha i caratteri polemici e aggressivi che sono
P I S T E D I L AV O R O
propri dell’elaborazione luterana o calvinista;
ciò nonostante contiene degli elementi che, qua-  Realizza uno schema sulla figura di Paolo III Farnese
lora accettati, minaccerebbero direttamente alcu- evidenziando da un lato il suo aspetto di sovrano
temporale del Rinascimento, dall’altro la sua sensibilità di
ni cardini dell’ortodossia cattolica: in particolare, riformatore della Chiesa. Utilizza anche la rubrica Il
nella sua elaborazione egli accoglie la dottrina personaggio di p. 388.
della giustificazione per fede [  15.1], svalutan-  Individua nel paragrafo le ragioni che portano papa
do le opere e, al tempo stesso, la centralità della Paolo III a considerare con più convinzione l’idea di una
mediazione ecclesiastica tra Dio e i fedeli. riforma della Chiesa, poi elencale per iscritto e usale per
spiegare oralmente motivazioni e dinamiche che
L’importanza di questa proposta sta nel fatto
precedono il concilio di Trento.
che essa viene accolta e sostenuta, dopo la mor-

Capitolo 16
La Controriforma 389

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2 Il concilio di Trento e l’Inquisizione CITTADINANZA_La
Chiesa e lo Stato

Due sono gli strumenti essenziali per rilanciare Questa è una mossa essenziale: infatti, con- STORIOGRAFIA_
l’ortodossia, concepiti e forgiati entrambi nel 1542 tro la volontà di Carlo V, ma assecondando inve- L’Inquisizione
romana e l’Indice
da Paolo III Farnese: il tribunale del Sant’Uffi- ce la linea prevista da Paolo III, la maggioranza dei libri proibiti
zio e il concilio. dei membri del concilio si orienta per un esame
preliminare delle questioni di carattere dottrinale,
Il concilio di Trento
cosicché, fra le altre cose, nel gennaio del 1547
Il 22 maggio 1542 Paolo III Farnese legge in il concilio emana il decreto che nega ogni fonda-
Concistoro (l’assemblea dei cardinali, presieduta mento alla dottrina della giustificazione per sola
dal papa) la Bolla di convocazione del concilio fede. È una decisione che chiude ogni possibilità
ecumenico, per la cui sede si sceglie Trento. Il di dialogo tanto con i protestanti quanto con gli
papa, in verità, non è ancora del tutto convinto “spirituali”: e difatti, coerentemente con questa
dell’opportunità dell’iniziativa, per la quale ha prima decisione, si dichiarano eretiche anche le
ricevuto moltissime pressioni da parte dell’impe- opere di Valdés e il Trattato utilissimo del beneficio
ratore Carlo V; teme infatti che il concilio possa di Christo.
contestare la sua autorità; al tempo stesso, teme
anche che l’imperatore possa sfruttarlo per limita- L’Inquisizione romana
re il potere papale. E così, alla prima scusa possibi- Intanto, nel 1542, quando viene emanata la Bolla
le, la convocazione viene rimandata. di convocazione del concilio, Paolo III istituisce
Tuttavia, dopo che anche il re di Francia si è anche l’Inquisizione romana affidata alla Con-
affiancato a Carlo V nella richiesta di convocazio- gregazione del Sant’Uffizio: si tratta di un or-
ne di un concilio [  18.4], Paolo III si decide e gano cardinalizio a cui viene attribuito il controllo
l’assemblea si riunisce a Trento nel dicembre del della rete di tribunali inquisitoriali creati sin dal
1545: inizialmente è composta da soli 21 vescovi tardo Medioevo con il compito di concentrare a
e da 4 cardinali, quasi tutti italiani e selezionati in Roma tutti i procedimenti avviati contro gli eretici
modo da promuovere le opinioni del pontefice e [  5.4]. Il principale sostenitore del nuovo stru-
dei suoi collaboratori. mento è il cardinal Gian Pietro Carafa (1476-

Elia Naurizio,
Una seduta del
Concilio nella
Chiesa di Santa
Maria Maggiore a
Trento, 1633
[Museo Diocesano
Tridentino, Trento]

Modulo 5
390 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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1559) (il futuro papa Paolo IV), che sin dagli anni co dei dossier accusatori, di condizionare l’esito
Venti ha iniziato una lotta intransigente contro anche di diversi successivi conclavi: basti consi-
ogni possibile concessione dottrinale o istituzio- derare che, dei sei papi eletti tra il 1555 e il 1590,
nale alle istanze della Riforma. quattro hanno in precedenza fatto parte della
Nei primi anni Quaranta, su suo indirizzo, Congregazione del Sant’Uffizio: Marcello II Cer-
l’azione del Sant’Uffizio è particolarmente effi- vini (aprile 1555), Paolo IV Carafa (1555-59), Pio
cace nell’indagare e raccogliere documentazione V Ghislieri (1566-72) e Sisto V Peretti (1585-90).
compromettente a carico di Reginald Pole e di
L E D E L L A S TO R I A
Giovanni Morone della cerchia degli “spirituali” PA R O
[  16.1]. Si tratta di un’operazione lungimirante. concilio ecumenico
Alla morte di Paolo III (1549) si apre un lungo Assemblea dei cardinali, degli arcivescovi, dei ve-
e combattuto conclave, nel quale Reginald Pole scovi e dei superiori generali delle congregazioni
si presenta come un candidato forte e capace di e degli ordini religiosi, convocata dal papa per di-
raccogliere vasti consensi. In quell’occasione è scutere questioni teologiche; i decreti di un conci-
lio acquistano valore per tutta la Chiesa, di norma
decisiva la diffusione delle accuse di eresia che gli
quando sono ratificati dal papa.
vengono lanciate contro dal cardinal Carafa, sulla
base di un ricco e documentato dossier raccolto Il concilio ecumenico convocato da Giovanni
segretamente dagli agenti dell’Inquisizione sin dal XXIII all’interno della basilica di San Pietro, in
una seduta del 1962
momento della sua costituzione. È in tal modo
che Pole viene sconfitto e viene eletto papa Giulio
III Del Monte (1550-55).
L E D E L L A S TO R I A
PA R O
Durante il pontificato di Giulio III il concilio
concilio di Trento
viene nuovamente convocato a Trento (1551-52).
Inoltre è in questo periodo che l’azione dell’In- Si svolge in quattro fasi e ha luogo prevalentemente (ma non sempre) a Trento: a.
quisizione si fa ancora più decisa, anche se è lo dicembre 1545-marzo 1547: convocato da Paolo III, ha sede a Trento; b. marzo
1547-settembre 1549: Paolo III lo fa trasferire a Bologna, entro i confini dello Sta-
stesso Giulio III a proteggere Pole e Morone da to della Chiesa, per poterne meglio controllare le decisioni; poi lo sospende, per
indagini che Carafa vorrebbe spingere ancora più non essere costretto a fare concessioni ai protestanti o all’imperatore; c. maggio
a fondo, fino a una possibile clamorosa incrimina- 1551-aprile 1552: Giulio III riconvoca il concilio a Trento, ma nel 1552 lo sospen-
zione dei due. de nuovamente per il riaccendersi della guerra tra Francia e Impero; d. gennaio
1562-dicembre 1563: Pio IV riunisce ancora il concilio a Trento: è la fase conclusiva,
Ciò non toglie che l’Inquisizione diventi un al termine della quale le decisioni vengono ratificate dallo stesso pontefice.
fondamentale centro di potere, capace, col gio-

LE ISTITUZIONI E GLI STRUMENTI DELLA CONTRORIFORMA

Congregazione redazione Indice dei libri proibiti


del Sant’uffizio (1559)

aggiornamento

gestione Congregazione
RIFORMA nuovi ordini religiosi REPRESSIONE
dell’Indice
INTERNA

ortodossia cattolica concilio di Trento Inquisizione tribunali


disciplina del clero (1545-63) romana inquisitoriali

 Come appare nello schema, la Controriforma mostrò due capitolo, realizza una didascalia esplicativa a corredo della
facce antitetiche in risposta ai movimenti religiosi protestanti: mappa, per spiegare le due “facce” adottate dalla Chiesa di
una repressiva, l’altra riformistica. Dopo aver studiato il Roma.

Capitolo 16
La Controriforma 391

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Repressione e censura vengono inquisiti e arrestati: in tal modo la cor-
Il pontificato di Marcello II è brevissimo, ed è con l’e- rente di rinnovamento interna alla Chiesa viene
lezione di Gian Pietro Carafa, diventato papa nel definitivamente stroncata.
1555 a 79 anni col nome di Paolo IV, che il peso Inoltre Paolo IV affida al Sant’Uffizio la reda-
dell’Inquisizione si fa sentire in modo particolare. zione del primo Indice dei libri proibiti, compiuta
Paolo IV coltiva una visione rigidamente tra- nel 1559: lo strumento di censura è diretto a col-
dizionalistica della fede e del ruolo della Chiesa. pire i libri che diffondono – esplicitamente o im-
È profondamente convinto che nessuna apertu- plicitamente – teorie ritenute eretiche. Nel 1572
ra possa essere concessa a tendenze che vogliano viene creata poi la Congregazione dell’Indice,
riesaminare l’insieme dei dogmi definiti in epo- col compito di aggiornare costantemente l’elenco
ca tardomedievale; né ritiene che possa essere dei libri proibiti.
minimamente messa in discussione la centralità Ai tribunali inquisitoriali, infine, sono affida-
politico-istituzionale che il Papato è riuscito a te ampie competenze oltre che contro gli eretici,
conquistarsi nel corso del XV secolo. Quindi, da anche contro i bestemmiatori, i sodomiti, i simo-
un lato, è nettamente contrario all’idea di riapri- niaci.
re il concilio, che considera strumento debole,
potenzialmente esposto a pressioni esterne e a L E D E L L A S TO R I A
PA R O
contrattazioni indebite; dall’altro, coerentemen- Ta l m u d
te col suo passato di prefetto del Sant’Uffizio, È uno dei testi fondamentali della religione ebraica che raccoglie le discussioni
egli vede nell’Inquisizione lo strumento essen- degli antichi rabbini, risalenti fino al II secolo d.C., e i successivi commenti (II-V se-
ziale per riconquistare lo spazio che la Riforma colo) intorno al significato e all’appli-
e le correnti eterodosse stanno contendendo alla cazione della Legge ebraica ricevuta
Chiesa di Roma. da Mosè sul Sinai (Torah, composta
dai cinque libri del Pentateuco). Il
E così, nel lucido quadro di una politica di rabbino è uno studioso dei testi sacri
ristabilimento dell’ortodossia, l’azione repres- ebraici, autorizzato a esprimere pare-
siva dell’Inquisizione si fa ancora più stringente. ri di carattere dottrinale e rituale.
Morone è arrestato e incarcerato nel 1557 con
l’accusa di eresia; Pole si salva solo perché in quel
momento si trova in Inghilterra, alla corte di Ma- Talmud, 1793
ria Tudor, dove muore nel 1558; altri prelati che [U.S. National Archives, Washington]
hanno fatto parte del gruppo degli “spirituali”

Il Ponte Fabricio
o Ponte dei Giudei
a Roma
Il Ponte Fabricio,
uno dei più antichi
di Roma (62 a.C.),
collega l’isola
Tiberina alla sponda
sinistra del Tevere, nel
Rione Sant’Angelo
a Ripa, dove, nel
1556, per volere
di Paolo IV, sorse
il ghetto destinato
ad “asserragliare”
tutti gli ebrei della
città. Il ponte prese
perciò anche il
nome di Ponte dei
Giudei e nelle sue
vicinanze, presso la
piccola chiesa di San
Gregorio, si tenevano
le messe cui erano
obbligati ad assistere
gli ebrei del ghetto.

Modulo 5
392 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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Paolo IV. La diffusione dei ghetti solo agli ecclesiastici ma anche agli insegnanti e ai
Anche gli ebrei sono oggetto di attacco. Già nel medici al momento dell’assunzione del loro inca-
1553, quando era responsabile del Sant’Uffizio, rico. Il nuovo pontefice, inoltre, rilancia la linea
Gian Pietro Carafa aveva autorizzato il sequestro impostata da Paolo IV, riaffidando al Sant’Uffi-
e il rogo delle copie del Talmud. Divenuto papa, zio ampi poteri e assoluta centralità nell’intera
con la bolla Cum nimis absurdum, del 1555, Pao- struttura ecclesiastica. E con ciò, anche la stretta
lo IV decreta la segregazione di tutti gli ebrei che repressiva contro gli eretici, o i presunti tali, ri-
vivono nei confini dello Stato pontificio nei ghet- prende violentissima.
ti (aree urbane riservate), sul modello di quanto
già attuato dalla Repubblica di Venezia nel 1516.
A Roma il ghetto viene collocato in un quartie- P I S T E D I L AV O R O
re vicino al Tevere, le cui strade sono delimitate  Dopo aver definito il significato di l’elezione dei pontefici negli anni
da cancelli che vengono chiusi dopo il tramonto: concilio rispondi alle seguenti compresi tra il 1555 e il 1590.
fino all’alba gli ebrei che vi sono segregati non ne domande:  Sottolinea l’operato
possono uscire. Inoltre Paolo IV impone la vendi- a. Quali sono i timori di Paolo III alle dell’Inquisizione nei confronti delle
soglie della convocazione del concilio idee e dei movimenti protestanti poi
ta di beni immobili di proprietà ebraica, proibisce di Trento? redigi un testo (max 10 righe) in cui
agli ebrei la professione medica e il commercio dei b. Chi spinge il papa a intraprendere la evidenzierai: il nome del maggior
beni alimentari di prima necessità e li costringe a strada della Riforma della Chiesa? sostenitore delle suddette posizioni e
indossare abiti con un distintivo giallo. Altri Stati  Evidenzia nel paragrafo il l’atteggiamento della Chiesa nei
della penisola ne seguono l’esempio e i ghetti ven- significato di Inquisizione, confronti di Pole e Morone.
SACRO ROMANO IMPERO
gono costruiti anche in altre città che accolgono Congregazione del Sant’Uffizio,
SVIZZERA
 Con due colori differenti sottolinea

RIA
concilio di Trento. Successivamente l’aspetto teologico e quello temporale
comunità ebraiche.

HE
spiega per iscritto il legame
DUCATO
tra la REPUBBLICA
dell’operato di Paolo IV.

NG
DUCATO DI DI DI VENEZIA
Congregazione del Sant’Uffizio eDUC. DI

D’U
Pio IV. Una svolta momentanea SAVOIA MILANO
Venezia

O
MANTOVA Padova
Torino

GN
MARCH. DI
L’enorme pressione imposta da Paolo IV alla so- MONFERRATO Mantova DUCATO ISTRIA

RE
MARCH. DI DUC. DI DI FERRARA IMPERO
cietà cattolica produce, alla sua morte, una du- SALUZZO P. D
I GENO
PARMA Modena
DUC. DI
OTTOMANO
Bologna
RE

VA
plice reazione: da un lato, la popolazione roma- Genova
I PRINCIPALI GHETTI IN ITALIA NELLA
MODENA DA
SECONDA METÀ DEL CINQUECENTO
LM
Firenze
na assalta il Sant’Uffizio devastandone l’archivio REP. DI LUCCA
SACRO ROMANO IMPERO
AZ
IA
SVIZZERA GRANDUCATO Ancona
e liberando i carcerati; dall’altro, il conclave DI TOSCANA Siena
STATO

RIA
DELLA MA
elegge papa Pio IV Medici (1559-65), che im- RA

HE
DUCATO REPUBBLICA CHIESA DR

NG
prime una netta svolta alla politica del predeces- DUCATO DI DI DI VENEZIA IAT

D’U
STATO IC
SAVOIA MILANO
CORSICADUC. DI DEI Venezia O
sore, fra l’altro liberando e assolvendo il cardinal

O
MANTOVA Padova
Torino

GN
MARCH. DI PRESÌDI REGNO
Mantova ISTRIA
Roma
Morone. MONFERRATO DUCATO

RE
MARCH. DI DUC. DI DI FERRARA DI IMPERO
SALUZZO DI GENO PARMA Modena NAPOLI OTTOMANO
P.
Il nuovo papa, inoltre, cambia nettamente li- DUC. DI Bologna Benevento
RE

VA

Genova MODENA DA (Enclave dello


nea anche rispetto al concilio, che viene riaperto REP. DI LUCCA Firenze LMStato della Chiesa)
AZ
IA
a Trento nel gennaio 1562 alla presenza di 123 GRANDUCATO
STATO
Ancona
vescovi; per quasi due anni il concilio esamina le DI TOSCANA
REGNO Siena DELLA
MAR MA
DI SARDEGNA CHIESA RA
questioni ancora rimaste in sospeso, lavorando TIRRENO DR
IAT MAR
fino al 4 dicembre 1563, quando i suoi lavori CORSICA
STATO
DEI
IC
O IONIO
vengono solennemente conclusi proprio dal car- PRESÌDI
Roma
REGNO
DI
dinal Morone. NAPOLI
Benevento
(Enclave dello
Pio V. Riprende la stretta repressiva REGNO
Stato
DI della Chiesa)
Alla morte di Pio IV, il conclave elegge papa Pio SICILIA

V Ghislieri (1566-72), per lungo tempo com- REGNO MAR


DI SARDEGNA
missario generale del Sant’Uffizio, che confer- TIRRENO
MAR
ma i deliberati del concilio. Nel 1566, infatti, IONIO
pubblica il Catechismo romano, un manuale di-
vulgativo e propagandistico a uso dei sacerdoti,
contenente una sintesi dei risultati fondamentali REGNO
raggiunti dal concilio; questo testo va ad affian- città italiane con ghetto DI
SICILIA
care la Professione tridentina di fede, promul-
gata nel 1564, il cui giuramento è imposto non

Capitolo 16
La Controriforma 393

città italiane con ghetto

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3 La dottrina cattolica
La Chiesa difende la dottrina cattolica
Nonostante il percorso compiuto dal concilio sia
stato difficile, costellato di interruzioni e distri-
buito su un arco di tempo che va dal 1545 al
1563, i suoi risultati riconfermano con grande
chiarezza e, alla fine, anche con grande coeren-
za, l’insieme di valori e di norme dottrinali che
si era già consolidato nei secoli del tardo Me-
dioevo. Questo esito non va considerato come
il frutto esclusivo di un’ostinata inclinazione tra-
dizionalistica, sebbene il tradizionalismo sia cer-
to una componente importante nella storia del
cattolicesimo; esso va visto piuttosto come un
orientamento imposto dall’urgente necessità di
rimarcare con forza i confini ideali e simbo-
lici della confessione romana di fronte ai mo-
vimenti della Riforma, verso le cui elaborazioni
teologiche, di conseguenza, non viene fatta al-
cuna concessione.
È naturale, dunque, che venga risolutamente
negata la dottrina della giustificazione per sola
fede [  15.1], mentre invece si riafferma la tesi
secondo la quale l’uomo si salva per intervento
divino, certo, ma anche grazie alle opere che cia-
scuno è capace di compiere.
Centralità dei sacerdoti
Contro la dottrina protestante della lettura perso-
nale delle Scritture e del sacerdozio universale dei
credenti, si riconferma la necessità assoluta della
mediazione dei sacerdoti, la cui opera di guida
deve interporsi incessantemente tra Dio e i fedeli.
D’altro canto si considera pericolosa la diffusione
delle Bibbie in volgare (la cui lettura verrà defi-
nitivamente proibita dall’Indice del 1596) e così
si promuove la pubblicazione di un’edizione uf-
ficiale in latino della Bibbia, la cosiddetta Vulgata
clementina (1592). Allo stesso modo, si proibisce
l’uso del volgare nella celebrazione della messa e
delle altre cerimonie liturgiche: la lingua ammessa
in queste occasioni è il latino, sebbene i Decreti
tridentini prescrivano che i sermoni siano illu-
strati in lingua volgare.
È chiaro che, con queste disposizioni, si vuo- Federico Barocci, Deposizione, 1567-69
le impedire che il gregge dei fedeli possa avere [Duomo, Perugia]
un accesso autonomo e diretto alle verità del- In questo periodo, molti pittori si assicurano il successo con opere
la fede, senza alcuna mediazione sacerdotale; è strettamente aderenti al dettato della Controriforma; tra questi vi
è Federico Fiori, detto Barocci. Le sue tele, quasi tutte di soggetto
chiaro anche che decisioni di questo tipo sono religioso, presentano una singolare portata emotiva, ottenuta
suggerite dal vivo e spaventoso spettacolo di attraverso composizioni vivaci e ricche di figure mostrate di scorcio.

Modulo 5
394 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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torme di contadini i quali, sollecitati dall’auto- Ora, ancor più che allora, prescrizioni di
noma riflessione sulle Sacre Scritture, decidono questo genere presiedono alla larghissima diffu-
di trarre da quell’esperienza motivazioni e spin- sione delle immagini sacre, nelle chiese e fuori
te per ribellioni di carattere politico e sociale: di esse.
la guerra contadina in Germania [  15.5] non Sul piano più strettamente dottrinale, infine,
viene dimenticata da nessuno nell’Europa di vengono confermati tutti e sette i sacramenti (con
questi anni. una particolare enfasi sul ruolo della confessione
e del matrimonio); vengono confermati il dogma
La comunicazione del sistema di valori della transustanziazione [  9.3], l’esistenza del
cattolico Purgatorio, il valore delle indulgenze, il culto dei
Naturalmente c’è pure bisogno di mezzi di co- santi e quello della Vergine il quale, nei decenni
municazione che possano arrivare rapidamente al successivi al concilio, riceve un particolare impulso
cuore delle masse di fedeli che, del resto, sono as- che si traduce in nuovi processi di beatificazione e
sai scarsamente alfabetizzate; e se è essenziale la santificazione e in una vera esplosione del culto
mediazione degli ecclesiastici, è anche chiaro che mariano, con la costruzione di numerosi santuari
le immagini sacre (nella forma di raffinate pitture dedicati alla Madonna.
o di più semplici rappresentazioni su fogli volanti
o in edicole murali) sono uno strumento comuni-
P I S T E D I L AV O R O
cativo estremamente efficace.
Non è certo solo da ora che la Chiesa valo-  Evidenzia nel testo i due codici linguistici utilizzati
dalla Chiesa romana precisando oralmente le occasioni
rizza l’uso delle immagini sacre per comunicare in cui vengono adottati e le motivazioni di tale scelta.
con i fedeli più ignoranti; in un dizionario del
 Facciamo un bilancio del concilio di Trento
XIII secolo, il Catholicon, Giovanni di Geno- sintetizzando in una tabella la posizione della Chiesa di
va spiega che l’uso di immagini sacre è oppor- Roma di fronte alle seguenti tesi protestanti: dottrina della
tuno per tre motivi: perché servono a istruire Giustificazione per fede; sacerdozio universale dei
gli incolti sostituendo la parola scritta; perché credenti; diffusione della Bibbia in volgare.
attraverso le immagini i misteri della fede me-  Sottolinea le motivazioni che spingono la Chiesa a
incrementare l’uso delle immagini sacre.
glio si fissano nella memoria; e perché le rappre-
 Reperisci nel testo le posizioni dottrinali del concilio di
sentazioni grafiche sono il mezzo più indicato Trento ed esponile oralmente soffermandoti in particolare
per provocare emozioni, sollecitando così sen- sul culto mariano.
timenti devoti.

I LINGUAGGI DELLA CHIESA CATTOLICA

Vulgata clementina (1592) VOLGARE


edizione ufficiale della Bibbia solo per i sermoni

messa e LATINO comunicazione diretta


celebrazioni liturgiche lingua ufficiale con i fedeli

insegnamento
IMMAGINI SACRE
nei seminari

Capitolo 16
La Controriforma 395

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LA STORIA NELL'ARTE

Educare con le immagini: il Barocco

La Chiesa della Controriforma vuo- e classicheggiante –, incline a invitare graziata giovinetta, per rendere più at-
le parlare, oltre che con le opere e alla razionalità piuttosto che allo scate- traente e seducente l’insieme della nar-
con le parole, anche con le immagini. namento delle passioni, non sembra più razione.
Del resto, già nel Medioevo la Chiesa è adatto. Al suo posto si diffonde uno stile   Michelangelo (1475-1564), invece,
perfettamente consapevole della forza inedito, anticlassico, fatto di linee spez- realizza il Giudizio Universale durante
delle immagini, considerate particolar- zate, di ordini sovrapposti, di chiaroscuri il pontificato di Paolo III Farnese. Le fi-
mente adatte per l’istruzione degli violenti e di semplicità e immediatezza
analfabeti, in quanto efficace sostitutivo narrativa: queste sono le soluzioni di una
L E D E L L A S TO R I A
della parola scritta. Inoltre si ritiene che i vasta produzione artistica, più tardi rac- PA R O
misteri della fede (incarnazione, atti dei colta sotto l’etichetta di Barocco. Barocco
santi) si fissino meglio nella memoria se   Le immagini commissionate agli arti-
rappresentati graficamente. Infine si sti nel periodo successivo al concilio di
pensa anche che le immagini – più de- L’origine etimologica del termine è incerta:
Trento devono essere capaci di descri- l’ipotesi più accreditata è che derivi dallo
gli scritti – riescano a provocare quelle vere complesse e antirealistiche verità spagnolo barrueco, o dal portoghese barroco,
emozioni che sono necessarie a solleci- di fede (come l’assunzione in cielo del- termini che indicano una perla non coltivata
tare la devozione religiosa. la Vergine) in modi chiari, commoventi e quindi di forma irregolare. Se l’etimologia
 Nella Chiesa della Controriforma e comprensibili. Da osservare la scelta è giusta, la parola, nel XVIII secolo applicata
questo “sapere” torna ad avere tutta la di Giuseppe Valeriano (1542-1596) e con intenzioni critiche all’arte del secolo pre-
sua importanza: se l’obiettivo è di susci- Scipione Pulzone (1550-1598): la Ma- cedente, intende porre l’accento sugli aspetti
tare tempeste emotive nel cuore dei fe- donna, che al momento della morte insoliti e dissonanti che caratterizzano la nuo-
deli e dei sudditi, si capisce che lo stile ri- non è più giovane, viene ciò nonostante va arte seicentesca e la differenziano dall’e-
sperienza artistica rinascimentale.
nascimentale – geometrico, prospettico rappresentata nei sembianti di un’ag-

◄ Giuseppe Valeriano e Scipione Pulzone, Assunzione della Vergine, 1584-88


[Chiesa del Gesù, Roma]

▼ Michelangelo Buonarroti, Giudizio Universale, particolare con Cristo Giudice

attorniato da santi, 1535-41


[Cappella Sistina, Musei Vaticani, Roma]

Modulo 5
396 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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Michelangelo, Pietà, 1498-99 Annibale Carracci, Pietà, 1599-1600
[Basilica di San Pietro, Vaticano, Roma] [Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli]

gure che compaiono nella scena sono so; il dolore è stemperato anche dalla Pietà, con gesti di disperazione davanti
nude, secondo una tradizione pittori- presenza di due gentili angioletti sulla alla morte, che sono ben noti a chi vive
ca largamente consolidata. Nel 1564, destra: la sua Pietà narra di una madre nell’Europa mediterranea della Controri-
tuttavia, sotto il pontificato di Sisto IV, dolcemente addolorata per la morte forma. Ma appunto, anche qui, niente di
al pittore Daniele Ricciarelli (detto Da- del figlio, piuttosto che offrirci un’immo- cerebrale o astratto, niente di intellettua-
niele da Volterra) viene dato l’incarico ta rappresentazione del più astratto do- listico, ma qualcosa che aiuta a rivivere
di ricoprire le nudità genitali dei perso- lore, come fa Michelangelo. esperienze già vissute. Donne che posso-
naggi con alcuni drappi che vengono   Non che Carracci non sia in grado di no aver guardato quadri come quelli di
dipinti sopra l’originale esecuzione di dare anche altre, più travolgenti, rappre- Carracci hanno avuto la possibilità di ri-
Michelangelo. sentazioni del dolore: il suo Compianto specchiarsi, ritrovare un momento di vita
 L’emozione della spiritualità trova sul Cristo morto mostra una scena molto vissuta, e per questo sentirsi meno sole
una gamma di espressioni insolitamen- più drammatica di quella descritta nella davanti alla memoria del dolore. 
te vasta: si oscilla dalla candida e sem-
plice rappresentazione dei momenti
più dolorosi della storia di Cristo alla
esaltazione della più intensa passione
che può derivare dall’intimo incon-
tro con la divinità. Tra i molti, Annibale
Carracci (1560-1609) eccelle nella rap-
presentazione di momenti chiave della
storia sacra.
 Nella Pietà di Carracci è chiara la
citazione della Pietà di Michelangelo,
completata un secolo prima, in pieno
clima rinascimentale. Tuttavia nel qua-
dro di Carracci il dolore della Vergine
non è così remoto e irraggiungibile, né
il corpo del Cristo è così dolorosamen-
te disarticolato come nella scultura di
Annibale Carracci,
Michelangelo; la rappresentazione di Compianto sul Cristo
Carracci è patetica, sentimentale e morto, 1606
dolcemente quotidiana al tempo stes- [National Gallery, Londra]

Capitolo 16
La Controriforma 397

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4 La riforma delle istituzioni ecclesiastiche
e i nuovi ordini religiosi
Nuove regole per gli ecclesiastici no confondersi con i laici: quindi tutti devono
Da molti punti di vista il compito più delicato che indossare lo specifico abito talare. Infine, viene
si presenta di fronte ai papi e al concilio è quello di condannato in modo inequivocabile il concubi-
tracciare linee di riforma complessiva delle istitu- nato ecclesiastico.
zioni della Chiesa.
Nuovi ordini attivi nella società
Naturalmente, prioritario nel processo di ri- L’intero processo di autoriforma della Chiesa
organizzazione della Chiesa è il rafforzamento trae impulso dal grande fervore ascetico che, sin
dell’autorità del papa, sia nel suo magistero spi- dall’inizio del Cinquecento, porta alla formazione
rituale sia nella sua direzione temporale. di comunità religiose maschili e femminili, talora
Ma anche ai vescovi vengono attribuite re- molto fluide nella loro organizzazione interna, ta-
sponsabilità cruciali nel processo di riorganiz- laltra strutturate nella forma di veri e propri ordini
zazione. Se ne stabilisce l’obbligo di residenza religiosi regolari, tra cui i teatini (la cui Regola è
nelle diocesi e si chiede loro un’azione di guida approvata nel 1524), i barnabiti (1533), i soma-
assidua dei fedeli, che deve lasciare tracce docu- schi e i gesuiti (1540), le orsoline (1544). L’ele-
mentarie precise e ordinate: i parroci, infatti, mento che accomuna questi nuovi ordini religio-
devono curare registri che elenchino per nome si è la scelta di operare attivamente nella società,
i parrocchiani (sono gli Stati delle anime) e che dedicandosi alla cura delle anime: pur vivendo
ne annotino i battesimi, i matrimoni e le mor- in comunità e rispettando i voti regolari (castità,
ti. I Decreti tridentini stabiliscono, poi, che in povertà, obbedienza), essi abbandonano l’isola-
ogni diocesi sia attivo un seminario (dal latino mento dei conventi per stabilirsi nelle città, dove
seminarium, ‘vivaio’), cioè una scuola per l’a- svolgono varie attività pastorali (predicazione,
deguata istruzione dei parroci, i quali, oltre a promozione di pratiche di devozione, assistenza
una solida formazione teologica, devono anche ai poveri, agli orfani e agli ammalati, redenzione
conoscere il latino per officiare correttamente i delle prostitute, istruzione e formazione delle gio-
sacramenti. Tutti gli ecclesiastici, poi, non devo- vani generazioni).

LE RISPOSTE DELLA CHIESA CATTOLICA A LUTERO

RIFORMA LUTERANA

teoria della critica traduzione sacramenti:


matrimonio sacerdozio
salvezza solo per alla corruzione della Bibbia • battesimo
dei preti universale
fede della Chiesa in volgare • eucaristia

CONTRORIFORMA
indispensabile all’Indice (1596)
salvezza grazie condanna nuovi ordini conferma dei
mediazione dei qualsiasi Bibbia in
alle opere del concubinato religiosi sette sacramenti
sacerdoti volgare

validità istruzione latino lingua


delle indulgenze del clero ufficiale

Modulo 5
398 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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I monasteri femminili Teresa d’Avila e i conventi di clausura
L’universo dei nuovi ordini religiosi viene regola- Tuttavia sono anche numerose le monacazioni di
to da un severo processo di disciplinamento. Ma donne spinte da uno slancio mistico sentito e pro-
l’irrigidimento disciplinare riguarda soprattutto le fondo, come nel caso esemplare di Teresa d’Avila
comunità religiose femminili, che negli anni Ses- (1515-1582): spagnola, di buona famiglia, Teresa
santa del Cinquecento sono sottoposte dal papa sin da giovane è preda di visioni mistiche, che
all’obbligo stretto della clausura, mentre vengo- descrive poi in diversi scritti autobiografici. Entra-
no scoraggiate tutte quelle esperienze di vita de- ta nell’ordine delle carmelitane, la sua esperien-
vota femminile non inquadrate in strutture con- za mistica viene riconosciuta dalle autorità della
ventuali, che erano state caratteristiche della vita Chiesa, sia pure con notevoli difficoltà. Forte di
religiosa del XV e del primo XVI secolo. tale riconoscimento, riorganizza l’ordine di cui
La realtà dei monasteri femminili assume una fa parte, fondandone nuove sedi e monasteri, pur
fisionomia varia. In qualche caso sono sfruttati lamentando l’imposizione della clausura come un
dalle famiglie nobili per collocarvi le figlie desti- grave limite all’azione sua e di altre donne deside-
nate a rimanere nubili: raramente queste monache rose di dare il loro attivo contributo alla diffusione
sono animate da un vero e profondo sentimento della fede cattolica.
religioso.

ICOSTORIA
Gian Lorenzo Bernini, Estasi
di Santa Teresa, 1647-52
[Cappella Cornaro, Chiesa di Santa
Maria della Vittoria, Roma]
Teresa d’Avila, morta nel 1582, viene
beatificata nel 1614 e santificata
nel 1622. Dunque è di una santa
che Bernini tratta nella sua opera,
non solo di una donna che ha avuto
esperienze mistiche. Lo scultore
decide di tradurre in marmo ciò
che Teresa ha scritto di un suo
momento di estasi mistica: «L’anima
mia si riempiva tutta d’una grande
luce mentre un angelo sorridente
mi feriva con un pungente strale
[freccia] d’amore». La quinta di raggi
dorati dietro le due figure marmoree
rappresenta la luce; l’angelo
sorridente è davanti a Teresa; e lei
è rapita in un momento di estasi
travolgente. Bernini è straordinario
nel muoversi sul filo del rasoio; ed è
ciò che gli permette di rappresentare
con grandissima efficacia
un’esperienza talmente rarefatta
che rischia di diventare indicibile.
Come fa? Trasforma l’angelo in
qualcosa di molto simile a un Cupido
e presenta Teresa in un abbandono
che ha qualcosa di molto sensuale.
In tutto ciò alcuni particolari sono
così evidenti che non possono
sfuggire al fedele o alla fedele che
guardi: il piede e la mano sinistra di
Teresa, abbandonati, ma – al tempo
stesso – con le dita che tradiscono
una leggera tensione, suggeriscono
la natura dell’esperienza vissuta da
Teresa: spirituale e, al tempo stesso,
indubbiamente molto fisica.

Capitolo 16
La Controriforma 399

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Ignazio di Loyola capisaldi della Controriforma: dà un’enorme im-
Anche gli ordini maschili vengono sottoposti a portanza alle opere; lavora con un dichiarato in-
normalizzazione e talvolta faticano a veder appro- tento missionario, col desiderio, cioè, di convin-
vata la loro Regola. La cosa vale anche per Igna- cere nuove anime alle ragioni della “vera fede”;
zio di Loyola (1491-1556), un gentiluomo ed chiede ai suoi adepti un voto di obbedienza asso-
ex militare spagnolo il quale, nel corso dell’espe- luta al pontefice. Princìpi che – insieme con altri,
rienza mistica che lo conduce alla fondazione della non meno rilevanti – sono fissati negli Esercizi
Compagnia di Gesù, viene più volte sospettato di spirituali, testo al quale Ignazio di Loyola lavora
eresia e processato sia dall’Inquisizione spagnola dal 1522 al 1532.
sia da quella romana. Dopo aver superato inden-
L’ordine si struttura intorno a una rigida gerar-
ne queste prove, con pochi compagni fonda il suo
ordine, la cui Regola viene approvata da Paolo III chia, di cui è lo stesso Ignazio di Loyola a fissare i
nel 1539 (e resa pubblica nel 1540). princìpi: l’obbedienza ai superiori – dice Ignazio – è
opportuna «non perché il superiore sia particolar-
La Compagnia di Gesù mente prudente, o buono, o possieda qualsiasi altro
Da molti punti di vista, questo nuovo ordine dono di Dio Nostro Signore, quanto perché ne fa
sembra interpretare in modo esemplare alcuni le veci e ne possiede l’autorità»; «chi vive nell’obbe-
LA
◄  Juan de Valdés Leal, Ignazio di Loyola riceve
la Bolla dell’ordine dei gesuiti da papa Paolo III,
XVII sec.
[Museo delle Belle Arti, Siviglia]
Significativo in questo quadro è l’impianto della
rappresentazione, che vuole sottolineare la
superiorità del pontefice e l’atto di sottomissione,
fin dalla fondazione dell’ordine, che Ignazio di
Loyola e i suoi compagni gli offrono.

▼ Il gesuita Luis Fróis a colloquio con il nobile

giapponese Oda Nobunaga, 1600 ca.


A partire dal 1549 i gesuiti si stanziano
rapidamente in Giappone, favoriti dalla tolleranza
religiosa della popolazione locale e da una
situazione politica che favorisce i contatti con
l’Occidente e con i suoi porti commerciali. I gesuiti
sono inizialmente ben accolti, viene concesso
loro di predicare il cristianesimo e nel giro di
qualche decennio vengono battezzati migliaia
di giapponesi. La situazione muta però agli inizi
del Seicento, quando i cattolici iniziano a essere
perseguitati.

Modulo 5
400 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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dienza deve lasciarsi condurre e dirigere dalla Di- missionario uno dei suoi obiettivi primari e che
vina Provvidenza per il tramite del superiore quasi per questo si espande rapidamente, sia dal pun-
fosse un cadavere [perinde ac cadaver], il quale si to di vista quantitativo sia da quello territoriale: i
lascia portare dovunque e in qualunque modo, o gesuiti sono 10 nel 1540, 1000 nel 1556, 13.000
come il bastone di un anziano che gli serve dovun- nel 1616; a quella data hanno ormai residenze e
que e comunque egli voglia servirsene».
stazioni missionarie in tutta l’Europa cattolica e
Dal punto di vista organizzativo, tali princìpi sono riusciti a istituirne alcune anche in aree in cui
si traducono nell’elezione a vita di un preposito dominano le confessioni protestanti, mentre mis-
generale che coordina l’intero ordine, e di pro-
sioni cominciano a essere fondate in India (Goa,
vinciali che hanno il compito di guidare l’ordine
1542), in Estremo Oriente (Giappone, 1579;
in aree territoriali specifiche.
Cina, 1583) e nell’America centro-meridionale
Coro
L’impegno missionario dei gesuiti (Brasile, 1549; Perù e Messico,
S. Marta 1566; più tardi,
Caracas
Cartagena
L’imperativo dell’obbedienza e la struttura orga- Panamásecolo, i missionari gesuiti si
all’inizio del XVII OCEANO
ta
nizzativa gerarchica sono caratteristiche assoluta- spingono anche più a sud, in un’area Me compresa tra ATLANTICO
Bogotá
mente necessarie a un ordine che fa dell’impegno Argentina, Brasile e Paraguay).
Popayán
Rio N
egro
LA PRESENZA DEI GESUITI IN SUDAMERICA E LE REDUCCIONES ni
Quito Japurá mazzo
elleA
Rio d Belém S. Luis
Coro Particolarmente originale è l’azione svolta

s
S. Marta

ajó
Caracas dalle missioni gesuite á in Paraguay, zona eira

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Ta
Cartagena Jaru
coloniale “di frontiera”, ad
priva di insediamenti
M
Panamá OCEANO
Me
ta ATLANTICO stabili Trujillo
di coloni europei o di autorità

s
ntin
amministrative spagnole. Il presupposto che

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Bogotá

Toca
Xing
guida Salvador
Limai missionari spintisi nella zona è quello (Bahia)
Popayán Cuzco possibile gli indios,
di raccogliere per quanto
Rio N Guamanga
egro prevalentemente di etnia guaranì, in centri Cuiabá

isco
Arequipa Goiás
ni abitati che consentano loro di convertirli e – al

c
Quito Japurá mazzo

ran
elleA S. Cruz
Rio d tempo stesso – di assoggettarli alla monarchia

S. F
Belém S. Luis Charcas politica
spagnola, sotto la cui sovranità Mariana
s
ajó


i gesuiti operano. Il primo insediamento
eira

ra
p

á
Ta

Jaru ad

Pa
M realizzato in questa area risale al 1609. I Rio de Janeiro
centriOCEANO
sono detti reducciones, ‘luoghi in cui S. Paulo
Trujillo Asunción
s
ntin

PACIFICO
si riducono – e cioè si riconducono – gli
ú

Córdoba
Toca
Xing

Salvador indigeni alla vita civile edelalla vera fede’. Nelle


Tucumán
Lima (Bahia)
Cuzco reducciones la schiavitù è bandita; Rio la terra
Sal
Guamanga viene coltivata e gestita collettivamente; ado e
Cuiabá
isco

Arequipa Goiás il ricavato è distribuito tra gli abitanti, salvo


c
ran

S. Cruz Santiago
una quota che viene pagata come tributo al
S. F

Buenos Aires
Charcas Mariana sovrano spagnolo.
Rio
Concepción

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do
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Penco
OCEANO S. Paulo Rio de Janeiro
Asunción Imperial
PACIFICO
Córdoba
del Tucumán
Rio
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Santiago
Buenos Aires
Rio
Concepción Co
loar
Penco do
Imperial

LA PRESENZA DEI GESUITI


IN SUDAMERICA

sedi arcivescovili
sedi episcopali
reducciones dei gesuiti in Paraguay
missioni dei gesuiti
territori di missione dei gesuiti

LA PRESENZA DEI GESUITI


IN SUDAMERICA
Capitolo 16
La Controriforma 401
sedi arcivescovili
sedi episcopali
reducciones dei gesuiti in Paraguay
missioni dei gesuiti
territori
B1_Modulo5_cap16.indd 401 di missione dei gesuiti 24/01/18 15:25
L’impegno pedagogico In conclusione si deve osservare che, nonostan- L
Estremamente importante è anche l’impegno che te tutti i segni in contrario che si potevano scorgere
i gesuiti mettono nell’organizzazione di istituti all’inizio del Cinquecento, la Chiesa di Roma non
educativi. Originariamente Ignazio di Loyola ha ceduto alla tempesta della Riforma e anzi, grazie
non considera l’impegno pedagogico come uno alla grande varietà di esperienze – rinnovamento in-
degli obiettivi prioritari dell’ordine. Ben presto, terno, nuovi ordini, slancio missionario e pedagogi-
Münsterco –, si mostra pienamente capace di competere alla
tuttavia, si impongono due diverse dinamiche: da
un lato anche i gesuiti – come altri protagonisti pari con le confessioni protestanti nel proselitismo,
Colonia

ca- nell’educazione Praga e nella disciplina delle anime.


OCEANO Bruxelles
della Controriforma
ATLANTICO – si rendono conto delleBonn
renze degli istituti di formazione del clero Reims e per
P I S T E D I L AV O R O
questo decidono di fondare degli speciali Parigi
collegi Monaco
Vienna

espressamente destinati all’educazione dei futuri  Evidenzia i compiti di vescovi e Loyola, poi rispondi per iscritto alle
gesuiti; dall’altro la fama e il prestigio di questi parroci stabiliti dal concilio di Trento; poi
Innsbruck seguenti domande:
cerchia i nomi dei nuovi ordini religiosi, a. Per quale motivo obbedire è
collegi si diffondono rapidamente, inducendo Lione sottolinea le loro caratteristiche e le considerato un principio utile e
Milano Venezia
membri delle élite laiche (principi, nobili, ricchi differenze con quelli passati. Rifletti ora imprescindibile?
Bologna
mercanti) a chiedervi l’ammissione dei loro figli sulla loro funzione all’interno della b. Cosa rappresenta il superiore?
Tolosa Avignone
(ammissione che viene concessa). Da queste due società moderna ed esponi oralmente
Ragusa c. A chi o a che cosa vengono paragonati
le tue riflessioni. gli adepti, rispetto ai superiori?
distinte esigenze i collegi ottengono un consi-
Valladolid
Roma
d. Come si traduce questo principio in
 Seleziona le informazioni che
derevole impulso, diffondendosi rapidamente in
Barcellona
relazione all’organizzazione generale
Madrid
riguardano il concetto Bari
di “obbedienza
Europa e fuori: nel 1556 sono già 33; diventano ai superiori” concepito da Ignazio di
Napoli
dell’Ordine?
140Lisbona e 245 all’inizio del XVII secolo.
nel 1580Toledo
Siviglia
LE FONDAZIONI DEI GESUITI IN EUROPA FINO AL 1615 Palermo

Münster
MAR MEDITERRANEO
A partire dalla metà del
Colonia XVI secolo, la Compagnia
OCEANO
LE FONDAZIONI DEI GESUITI Bruxelles
Bonn Praga
di Gesù crea una fitta rete
ATLANTICO di scuole e collegi in tutta
IN EUROPA FINO AL 1615
Reims Europa con l’obiettivo di
Vienna garantire un’educazione
15 7-15 6
81 80
16

Monaco
5

Parigi ortodossa soprattutto


15 0-15

-16

ai giovani appartenenti
4
5
15

collegio Innsbruck alle classi superiori della


residenza società. I gesuiti impiantano
stazione Lione le loro fondazioni – collegi
Milano Venezia
di educazione, residenze
Bologna per il clero, stazioni
Tolosa Avignone missionarie, queste ultime
Ragusa
con il compito di impartire
Valladolid l’educazione religiosa
Roma
Barcellona alle masse – sia nei paesi
Bari
aderenti alla Riforma
Madrid
Napoli protestante, sia in quelli
Lisbona Toledo cattolici, con l’intento, nel
primo caso, di opporsi alle
Siviglia università protestanti, nel
Palermo secondo, di contrapporre
il proprio insegnamento a
MAR MEDITERRANEO quello tradizionale.

LA COMPAGNIA DI GESÙ NELLO SPIRITO DELLA CONTRORIFORMA


LE FONDAZIONI DEI GESUITI
IN EUROPA FINO AL 1615
Caratteristiche della Compagnia di Gesù Principi della Controriforma

• obbedienza assoluta al pontefice affermazione dell’autorità papale


15 7-15 6
81 80
16
5
15 0-15

-16

• rigida gerarchia interna


4
5
15

impegno missionario
collegio precisazione della “vera fede”
residenza
educazionestazione
dei futuri gesuiti e delle élite laiche (collegi) • istruzione del clero (seminari)
• importanza delle opere

Modulo 5
402 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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[Ignazio di Loyola, Esercizi spirituali. Ricerca sulle fonti, a cura del P. Pietro
LA FONTE Schiavone S.I., San Paolo, Cinisello Balsamo 1995]

Ignazio di Loyola,
“Istruzioni operative” per i gesuiti

Gli Esercizi spirituali vengono pubblicati nel 1548, con riconducono alla supremazia dell’ascetismo sessuale anche
l’approvazione papale. Il testo, un manuale che intende sullo stato matrimoniale; la sesta e l’ottava enfatizzano
guidare il gesuita e il cristiano sulla via della formazione l’importanza dell’architettura e dell’arte sacra, un tema a cui
spirituale, contiene istruzioni specifiche per gli aderenti la Compagnia di Gesù dedicherà sempre una grande
all’ordine. Le regole prima e tredicesima sottolineano la attenzione; le regole da quattordicesima a diciassettesima,
concezione autoritaria e gerarchica che Ignazio di Loyola ha infine, invitano alla cautela nel trattare i temi che sono stati
della fede e della Chiesa; le regole quarta e quinta ci oggetto dello scisma protestante.

Regole da osservare per avere l’autentico La tredicesima. Per essere sicuri di non cambia nulla»; con questo ci si impigrisce
sentire nella Chiesa militante. sbagliare dobbiamo sempre regolarci in e si trascurano le opere che conducono alla
La prima. Deposto ogni giudizio, dobbia- questo modo: quello che io vedo bianco, salvezza e progresso spirituale delle loro
mo tenere l’animo disposto e pronto per creda che sia nero, se la Chiesa gerarchica anime.
obbedire in tutto alla vera sposa di Cristo così stabilisce; certi che tra Cristo nostro La sedicesima. Bisogna ugualmente stare
nostro Signore che è la nostra santa madre Signore, sposo, e la Chiesa, sua sposa, vi attenti che il parlare della fede molto e con
Chiesa gerarchica. [...] è lo stesso spirito che ci governa e regge molta insistenza, senza alcuna distinzione
La quarta. Lodare molto la vita religiosa, per la salvezza delle nostre anime. Infatti e spiegazione, non dia occasione al popolo
verginità e continenza, e non in uguale mi- dal medesimo Spirito e Signore nostro, che di diventare negligente e pigro nell’opera-
sura il matrimonio. diede i dieci comandamenti, è retta e go- re, sia quando la fede non è ancora radicata
La quinta. Lodare i voti religiosi, di obbe- vernata nostra santa madre Chiesa. nella carità sia dopo.
dienza, di povertà, di castità e altri di mag- La quattordicesima. Benché sia verissi- La diciassettesima. Ugualmente non dob-
giore perfezione. Bisogna avvertire che, mo che nessuno può salvarsi senza essere biamo parlare molto diffusamente, insi-
siccome il voto riguarda cose che si riferi- predestinato e senza avere fede e grazia, stendo tanto sulla grazia, in modo tale da
scono alla perfezione evangelica, nelle cose si deve fare molta attenzione nel modo di ingenerare veleno che tolga la libertà.
che si allontanano da essa non si deve fare parlare e comunicare tutte queste cose. Di maniera che si può parlare quanto è
voto, come essere mercante o sposarsi, ecc. La quindicesima. Non dobbiamo parlare possibile della fede e grazia mediante l’aiu-
La sesta. Lodare reliquie dei santi, veneran- molto e in modo abituale della predesti- to divino, per maggiore lode di sua divina
do quelle e pregando questi; lodare stazio- nazione; ma se in qualche maniera e alcu- maestà; ma non in maniera né in termini
ni, pellegrinaggi, indulgenze, perdonanze, ne volte se ne parlerà, se ne parli in modo tali che, soprattutto ai nostri tempi così
crociate e candele accese nelle chiese. [...] che il popolo semplice non cada in errore pericolosi, le opere e il libero arbitrio ne
L’ottava. Lodare ornamenti ed edifici di alcuno. Può capitare così quando si dice: ricevano qualche detrimento o siano tenuti
chiese; così pure immagini, venerandole «Se devo essere salvato o condannato, è già per nulla.
secondo quello che rappresentano. stabilito, e per me fare bene o male non

GUIDA ALLA LETTURA

1  Riporta in corrispondenza di ciascuno dei campi tematici di seguito


elencati le corrispettive regole di Ignazio di Loyola, sintetizzandole a parole 2  Spiega con quali argomentazioni Ignazio di Loyola, nelle regole dalla
tue: quattordicesima alla diciassettesima, mette in guardia dalla pericolosità dei
seguenti fondamenti della dottrina protestante:
• Concezione autoritaria e gerarchica della Chiesa e della fede: .....................
• Predestinazione: .......................................................................................
...................................................................................................................
...................................................................................................................
• Ascetismo sessuale e ruolo sacerdotale: .....................................................
• Fede: ........................................................................................................
...................................................................................................................
...................................................................................................................
• Importanza delle opere e delle pratiche religiose: ......................................
• Grazia: ......................................................................................................
...................................................................................................................
...................................................................................................................
• Importanza dell’architettura e dell’arte sacra: ..............................................
...................................................................................................................

Capitolo 16
La Controriforma 403

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SINTESI

a questi sviluppi la reazione per i quali si ordina la concilio di Trento stabilisce


della Chiesa si fa più decisa. segregazione nei ghetti. nuovi compiti per i vescovi
(che hanno l’obbligo di
residenza nella diocesi) e
per i parroci, che devono
essere formati in appositi
seminari. Tutti i membri del
clero devono poi distinguersi
1 La Chiesa alla vigilia sempre dai laici, indossando
della propria Riforma l’abito talare. Viene infine
2 Il concilio di Trento condannato il concubinato
Se inizialmente la Curia e l’Inquisizione 3 La dottrina cattolica
romana tende a sottovalutare ecclesiastico. Nel processo
la portata della diffusione Paolo III istituisce il tribunale Il concilio ecumenico, che di autoriforma grande
delle idee luterane, con del Sant’Uffizio (1542) tra interruzioni e spostamenti importanza hanno i nuovi
Paolo III Farnese viene per la lotta contro l’eresia e di sede conclude i suoi lavori ordini religiosi sia femminili
avviata un’intensa opera di indice il concilio ecumenico, nel 1563, svolge un’opera sia maschili (barnabiti, teatini,
riorganizzazione della Chiesa. riunito a Trento dal 1545. essenziale in tre direzioni: somaschi, gesuiti). L’elemento
Il primo passo è l’istituzione Diversamente dalle intenzioni chiude ogni possibilità di che li accomuna è la scelta
di una commissione composta di Carlo V, il concilio – accordo con i protestanti; di operare nella società e di
da cardinali e prelati, che offre composto esclusivamente da riafferma i princìpi teologici dedicarsi alla cura delle anime.
al pontefice un documento vescovi e cardinali cattolici essenziali della Chiesa, tra Un rilievo speciale hanno la
(il Consilium de emendanda – non cerca di trovare una cui la conquista della grazia figura di Ignazio di Loyola
Ecclesia) contenente mediazione tra la Chiesa e le attraverso le opere e la e l’ordine da lui fondato, i
importanti indicazioni su una idee luterane; al contrario, mediazione sacerdotale tra i gesuiti (1539). Organizzati
possibile riorganizzazione due anni più tardi emana un fedeli e Dio; dà avvio a una intorno all’idea di un’assoluta
ecclesiastica. Tale documento decreto con cui nega ogni completa riorganizzazione obbedienza al pontefice
non trova tuttavia immediata fondamento alla dottrina delle strutture ecclesiastiche, e alla valorizzazione della
applicazione, mentre le idee della giustificazione per sola pensata per rendere più vita religiosa attiva, i gesuiti
dei riformatori cominciano fede, negando ogni dialogo efficiente e autorevole l’azione svolgono un’importante
a propagarsi anche in Italia, anche con gli “spirituali”. pastorale e il proselitismo. attività missionaria, sia
come la dottrina di Juan L’elezione a pontefice di in Europa sia nel Nuovo
de Valdés, che sostiene la Gian Pietro Carafa, principale Mondo; inoltre si distinguono
giustificazione per fede e sostenitore del Sant’Uffizio, nella fondazione di istituti
l’inutilità della mediazione accentua notevolmente il educativi, i collegi, importanti
ecclesiastica tra Dio e i fedeli. peso dell’Inquisizione: viene per la formazione sia di futuri
La proposta, che di fatto redatto il primo Indice dei ecclesiastici sia di giovani
riprende alcuni elementi libri proibiti, volto a colpire che, provenendo da famiglie
della teoria luterana, viene i libri che diffondono idee d’élite, sono destinati a
accolta favorevolmente ritenute eretiche, e si fanno più carriere laiche.
anche all’interno del clero da stringenti il disciplinamento 4 La riforma delle
cardinali come Reginald Pole e la persecuzione di quelle istituzioni ecclesiastiche
e Giovanni Morone, intorno categorie sociali ritenute e i nuovi ordini religiosi
ai quali si riunisce il gruppo devianti (bestemmiatori, Oltre a rafforzare il principio
degli “spirituali”. Di fronte omosessuali) e degli ebrei, del primato del pontefice, il

ESERCIZI DI REVISIONE

1   SPIEGARE CON LE MAPPE.


Completa lo schema relativo alla Controriforma, inserendo nelle caselle le seguenti espressioni:
il concilio di Trento  •  il Sant’Uffizio  • autoriforma • eretiche • i Decreti tridentini  • l’Indice dei libri proibiti  •  la dottrina ortodossa  •  di congre-
gazioni  •  dei nuovi ordini  •  le confessioni concorrenti  • l’Inquisizione

404 Modulo 5
La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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Controriforma:
si articola in...

lotta contro ....................... della


............................... Chiesa attraverso...
(che la Chiesa dichiara
................) mediante...
................................ che
emana...
.................................
romana centralizzata
attraverso... ......................................
attraverso cui
si stabilisce:
...............................
che nel 1559 redige

............................... l’istituzione
...................................... il disciplinamento
............................... ..........................
..........................
............................... e nunziature

2   REALIZZARE UNA BIOGRAFIA.


Adoperando le informazioni contenute nel paragrafo 2, redigi il profilo biografico di Gian Pietro Carafa, ovvero papa Paolo IV. Segui la
traccia di lavoro che ti viene proposta e fai ricerche (anche in Internet) se necessario:
Il personaggio Le idee
• dati anagrafici • principali idee nei confronti del dogma ecclesiastico, degli eretici, dei
• professione protestanti, degli ebrei
• date chiave della sua biografia (vedi Enciclopedia Treccani o altri siti) • ruolo nella storia del suo tempo in riferimento alla Riforma cattolica
• eredità e cambiamenti seguiti alla sua morte
3   SCHEMATIZZARE IN TABELLE.
Completa la tabella relativa alla periodizzazione del concilio di Trento (1545-63) e rispondi poi alle domande. Utilizza esercizi e
informazioni del paragrafo 2 e la rubrica Parole della storia concilio di Trento [  p. 391].

Fase principale In quale periodo si svolse il Quale pontefice lo convocò Dove si tenne Temi discussi e risultati
concilio raggiunti
1 1545 dicembre-marzo 1547 Paolo III Farnese Trento Si nega ogni fondamento alla
dottrina della giustificazione
per fede. Si dichiarano eretiche
le opere di Valdés e il Beneficio
di Christo
2

a. Per quale motivo Paolo III cambiò la sede del concilio?


b. Per quale ragione il concilio venne sospeso nel 1549? Perché non fu riconvocato fino al 1551?
c. Perché le attività conciliari s’interruppero per un periodo di circa 10 anni?

Capitolo 16
La Controriforma 405

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4  CONFRONTARE USANDO TABELLE.
Completa sul tuo quaderno la tabella relativa all’operato dei pontefici della Controriforma e rispondi poi alle domande. Laddove
mancassero informazioni esplicite potrai riempire le caselle deducendo una linea di tendenza rispetto all’operato dei singoli pontefici.

Paolo III Giulio III Paolo IV Pio IV Pio V

Periodo del pontificato

Atti volti a combattere le eresie

Atti tesi all’affermazione dell’ortodossia

Introduzione di organi, istituzioni,


e pratiche utili all’attuazione della
controriforma

a. Quali atti e istituzioni si rivelano fondamentali per il successo della Controriforma?


b. Durante quale pontificato fu incarcerato Morone con l’accusa di eresia? Per quale circostanza, al contrario, Reginald Pole sfuggì all’Inquisizione?
c. A quale pontefice si deve la segregazione nei ghetti degli ebrei che vivevano entro i confini dello Stato pontificio?
d. Quando e da chi fu promulgata la Professione tridentina di fede? Per quale ragione, secondo te, fu imposta a ecclesiastici, insegnanti e medici?
e. Quali pontefici interpretano nel modo più flessibile le istanze della Controriforma?

5   COSTRUIRE MAPPE CONCETTUALI PER VISUALIZZARE CONCETTI.


Con i provvedimenti presi dal
concilio di Trento, la Chiesa di La Chiesa di Roma
Roma dimostra di saper affrontare si attrezza per competere Affermazione dell’autorità papale
e competere con le confessioni con le confessioni protestanti
protestanti. Completa lo schema .............................................................................
per visualizzare le iniziative
Rinnovamento interno
scaturite dalla Controriforma: .............................................................................
utilizza i paragrafi 3-4 e lo schema
La Compagnia di Gesù nello spirito .............................................................................
della Controriforma a p. 402.
.............................................................................

.............................................................................
Nuovi ordini religiosi
.............................................................................

Gesuiti

Slancio missionario dei gesuiti .............................................................................

Impegno pedagogico I collegi dei gesuiti servono ad educare i futuri


gesuiti e i figli delle élite locali

6   LAVORARE CON LE IMMAGINI.


Realizza un PPT dal titolo Le immagini della Controriforma, adoperando le immagini presenti nel capitolo e servendoti delle indicazioni di
seguito fornite:
a. seleziona le immagini che ti sembrano meglio rappresentare i caratteri del rinnovamento della Chiesa controriformata;
b. ordina le immagini in sequenza;
c. correda ciascuna immagine di una didascalia che metta in rilievo i particolari figurativi utili all’interpretazione del messaggio iconico, di cui dovrai
rintracciare, ove possibile, mittente, destinatario e funzione;
d. scrivi un breve testo introduttivo che espliciti il senso del percorso visivo in relazione al tema.

406 Modulo 5
La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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P E R L A P R O VA I N VA L S I

Adriano Prosperi, Il libro [A. Prosperi, I tribunali della coscienza, Einaudi, Torino 1996, pp. 228-230,
e la caccia alle eresie 233]

Al centro della lotta alle «eresie» un posto di primo poteva risalire ai lettori appellandosi semplicemente ai
piano fu occupato dalla “caccia” ai libri proibiti. Lo divieti di stampa o agli eclatanti e frequenti falò? Era
storico Adriano Prosperi (nato nel 1939), nel brano proposto, necessario fare in modo che i fedeli fossero,
torna sulle modalità e soprattutto sui limiti con i quali doveva consapevolmente o meno, dei collaboratori dell’Inquisizione.
misurarsi questa sfida per l’ortodossia. Il libro era, infatti, lo Dopo aver letto attentamente il brano, rispondi alle
strumento che più rendeva semplice il “contagio”: come si domande.

Nel Cinquecento, il contagio ereticale aveva conoscenza. La lotta contro i libri condotta definitivamente la circolazione del libro
un veicolo fondamentale che i secoli prece- dall’Inquisizione romana fu durissima. [...] nell’Europa cattolica troviamo una proposta
denti non avevano conosciuto – o almeno, L’immagine del rogo era sempre la più fa- del Grande Inquisitore spagnolo Fernando
non in quelle dimensioni: il libro. Gran miliare al linguaggio dell’inquisitore. [...] de Valdés e una pronta adesione romana. Fu
parte del lavoro degli inquisitori fu dedica- Ma bruciare non bastava. [...] Valdés a chiedere al papa, con un memoriale
to proprio alla caccia a quello straordinario L’inquisitore poteva bruciarli quando li del 9 settembre 1558, che tutti i confessori,
veicolo di eresie che era il libro. E si capì trovava ma non poteva sapere chi li ave- frati o preti secolari, fossero arruolati a forza
molto presto che il compito era difficilissi- va avuti in mano e ne era stato contagiato. agli ordini dell’Inquisizione per combattere
mo: il libro eretico passava di mano in mano Bisognava trovare il modo per trasformare la circolazione di stampa eretica. [...]
ed era capace di trasmettere la sua peste a un una società di potenziali lettori in una so- Accogliendo in pieno la richiesta spagnola,
numero altissimo di lettori prima che qual- cietà di delatori. Gli Indici dei libri proi- Paolo IV ricorse allo strumento più potente
cuno lo scoprisse e lo consegnasse all’inqui- biti, che costituirono un momento fon- ma anche più delicato che la struttura ec-
sitore o al confessore. E poi c’era la stampa, damentale delle preoccupazioni di polizia clesiastica avesse nelle mani: l’esercito dei
che era capace di moltiplicare le copie dello della fede, non risolvevano questo proble- confessori, doganieri schierati ai confini
stesso volume moltiplicando di conseguen- ma: [...] come costringere chi aveva avuto della comunione ecclesiastica e della grazia
za i rischi di contagio. La paura del libro un libro eretico da un amico o da un vicino divina. Tutto il sistema della confessione fu
nutrita dagli inquisitori era pari forse solo o semplicemente lo aveva visto circolare tra messa al servizio della lotta contro i libri:
alla fiducia che i propagatori delle nuove le mani di persone conosciute a sporgere revocati tutti i permessi di lettura dei testi
idee nutrivano nel suo potere. Le tecniche denunzia formale contro quelle persone, proibiti, l’inquisitore generale divenne l’au-
suggerite per la propaganda erano sempli- quei vicini o quegli amici? torità esclusiva per quanto riguardava quel
ci: lasciare i libri nelle osterie, per le stra- Gian Pietro Carafa – ormai papa Paolo IV tipo di reato. Inoltre ogni confessore dove-
de, farli capitare come per caso nelle mani – trovò la risposta. Si trattava di arruolare i va far dire ai penitenti non solo se avevano
della gente; scrivere libri dove, fingendo di confessori agli ordini dell’Inquisizione. [...] libri proibiti e se ne avevano letti, ma anche
combattere le «eresie», se ne diffondesse la Alle origini dell’atto che doveva alterare se sapevano di altri.

1  Perché il libro era uno «straordinario veicolo di eresie»?


cresciuto a dismisura, tanto da rendere impossibile la distruzione materiale
a. Invitava i lettori ad affiliarsi a movimenti ereticali.
di tutti i libri eretici.
b. In quanto strumento di elevazione culturale, tutti i libri confliggevano con il
b. L’Inquisizione, nonostante le aspirazioni, soffriva di carenze organizzative e
dogmatismo dell’autorità religiosa.
materiali per riuscire a svolgere il compito in maniera definitiva.
c. Permetteva, tra i lettori, una circolazione più veloce, efficace e anonima di
c. Data la diversificazione delle tecniche di propaganda offerta dal libro, era
idee ereticali.
impossibile rintracciarne tutti i lettori.
d. Perché le eresie nacquero e si diffusero con l’invenzione della stampa.
d. Nonostante la diffusione della stampa, la maggior parte dei libri eretici
2 Cosa si intende per «società di delatori»? veniva copiata manualmente.
a. Una comunità di potenziali complici dell’Inquisizione pronti a denunciare
4 Che rapporto si stabilì tra il sistema dell’Inquisizione e quello della
qualsiasi comportamento considerato eretico.
confessione?
b. Tra gli eretici si stabilisce un sentimento di solidarietà e reciproco aiuto
a. La confessione divenne la prima fase del processo inquisitoriale a carico di
contro l’autorità dell’Inquisizione.
un eretico.
c. All’interno della comunità viene individuato e assoldato un numero sempre
b. Il sistema della confessione venne messo al servizio della lotta all’eresia: al
crescente di funzionari che agiscono per conto dell’Inquisizione.
fedele era esplicitamente chiesto di offrire informazioni utili all’Inquisizione.
d. Il numero degli eretici all’interno della società cresce esponenzialmente.
c. Con l’avvento dell’Inquisizione, la confessione divenne sempre meno
3 Perché si dimostrò inefficace il solo vietare la pubblicazione o il rogo di praticata dai fedeli.
libri considerati eretici? d. Contrariamente alla confessione, l’Inquisizione si rivelò col tempo sempre
a. Il numero di copie dei libri, a seguito dell’invenzione della stampa, era più inefficace.

Capitolo 16
La Controriforma 407

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CITTADINANZA

La Chiesa e lo Stato

Il dualismo Stato-Chiesa fa garante della libertà spirituale e organizzativa di tutte le


  In epoca medievale e moderna la struttura del potere ha confessioni religiose.
un carattere dualistico: se l’operatività concreta del pote-  È a questi princìpi che si ispira la Costituzione della Re-
re sta nelle mani del sovrano e dei suoi funzionari, la sua pubblica italiana:
legittimazione deriva tuttavia dall’intervento di un interme-
diario ecclesiastico (il papa, i vescovi) che fa sì che la be- DALLA COSTITUZIONE
nevolenza della divinità si posi sul monarca, rivestendolo di
D E L L A R E P U B B L I CA I TA L I A N A
un’aura di sacralità. La struttura duale – fatta, cioè, di due
componenti – è data proprio da questo incontro tra lo Stato Art. 7.
monarchico da un lato, e la Chiesa dall’altro.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel
 Così riassume il processo lo storico Emilio Gentile: «Con
proprio ordine, indipendenti e sovrani. [...]
l’avvento del cristianesimo [...] ebbe origine una nuova for-
ma di sacralizzazione del potere derivante dal primato spiri- Art. 8.
tuale della Chiesa nei confronti dello Stato. Nelle monarchie Tutte le confessioni religiose sono egualmente
cristiane, la sacralizzazione del potere coincideva con la libere davanti alla legge.
sacralizzazione del monarca per diritto divino, riconosciuto
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica
e legittimato dalla Chiesa [...]. Da qui, per molti secoli, fino
hanno diritto di organizzarsi secondo i
all’epoca moderna, tensioni, rivalità e conflitti fra il potere
spirituale della Chiesa e il potere temporale del monarca, propri statuti, in quanto non contrastino con
ciascuno rivendicando per sé il primato della sovranità sa- l’ordinamento giuridico italiano.
cralizzata dall’investitura divina». [da http://www.quirinale.it]

La separazione tra Stato e Chiesa


  Nel corso di un lungo processo che comincia a delinearsi
nel XVII e XVIII secolo, e che poi ha pieno compimento in  Nella parte seguente dell’art. 7 si rinvia ad un accordo
epoca contemporanea, questa struttura dualistica si spezza. fondamentale tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica, il
Gli Stati che si formano dal tardo Settecento in avanti tendo- Concordato, sul quale torneremo nel terzo volume. Fermia-
no a fondare la propria legittimità non più sul “diritto divino”, moci, per ora, alle questioni più generali.
ma su altri rituali e su altri princìpi: la sovranità del popolo o   È chiaro che i princìpi che sono enunciati negli artt. 7 e
della nazione, in nome della quale le autorità politiche agi- 8 della Costituzione disegnano una struttura del potere che
scono e producono norme di legge. è molto diversa da quella dell’Occidente medievale e mo-
  Nel corso di questo processo gli Stati contemporanei at- derno. Se a quell’epoca la sacralità e la legittimità dei poteri
tuano il principio di una piena e integrale separazione delle sovrani derivavano dall’attiva investitura che la Chiesa dava
istituzioni statali da quelle ecclesiastiche. Si tratta di un loro, adesso questa struttura dualistica non funziona più.
principio che si collega all’altro, che abbiamo già esplora-   Al suo posto c’è una pluralità di Chiese o di organizzazioni
to [  CITTADINANZA, p. 120], relativo alla libertà religiosa e al confessionali (cattolica, cristiana protestante, ebraica, mu-
rispetto che è dovuto nei confronti di coloro che professano sulmana, indù, buddhista, ecc.), che – agli occhi degli Stati
altre religioni. In ragione di un riconosciuto pluralismo religio- moderni, e quindi anche della Repubblica italiana – almeno
so, che prevede anche la piena libertà e cittadinanza degli in linea di principio hanno le stesse prerogative e le stesse
atei, cioè di coloro che non seguono alcuna confessione libertà. Nessuna confessione religiosa, nessuna Chiesa ha
religiosa, gli Stati contemporanei adottano il criterio della tuttavia il potere o il privilegio di legittimare le istituzioni dello
piena separazione tra istituzioni statali e istituzioni religiose. Stato; nemmeno la Chiesa cattolica, che pure ha in Italia e in
Poiché le istituzioni statali sono di tutti i cittadini, qualunque altri paesi – come il Portogallo, la Spagna, la Francia, il Belgio,
sia la loro confessione religiosa, esse non devono avere al- l’Irlanda, la Polonia, e in una certa misura anche la Germa-
cuna caratterizzazione religiosa; al tempo stesso lo Stato si nia – un peso storico e simbolico di grandissimo rilievo.

Modulo 5
408 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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LABORATORIO DI CITTADINANZA

 LAVORA SUL TESTO


1  Individua e sottolinea la definizione di “struttura dualistica” del 3  In cosa consiste il principio della separazione delle istituzioni
potere in epoca medievale e moderna e spiega su cosa si fonda, in statali da quelle ecclesiastiche?
questa struttura, la legittimità del potere.
4  In cosa gli articoli 7 e 8 della Costituzione disegnano una
2  Quando questa struttura dualistica si spezza? Su quali elementi si struttura del potere diversa da quella dell’Occidente medievale?
fonda ora la legittimità del potere?

 IL PRINCIPIO DI LAICITÀ NELLA NOSTRA COSTITUZIONE E NELLA VITA QUOTIDIANA


Il principio di laicità, pur non essendo citato espressamente, è uno dei princìpi fondanti della nostra Costituzione e questo lo si ricava sia dalla
lettura combinata di numerose disposizioni in essa contenute, sia dal fatto che il nostro ordinamento si ispira al principio pluralista.
Sebbene l’articolo 7 rimarchi la netta separazione tra Stato e Chiesa, non mancano tuttavia intromissioni e interferenze da parte della
Chiesa cattolica in questioni di natura politica e sociale particolarmente sensibili (procreazione assistita, testamento biologico, unioni civili o
matrimoni tra omosessuali).
Per ciascuna di queste voci, lancia una ricerca in Internet, digitando, di volta in volta, nella maschera di ricerca di Google “posizione
della chiesa cattolica + parola chiave’’, e scopri in che modo le alte gerarchie ecclesiastiche hanno influenzato e/o condizionato il voto
dei cittadini e degli stessi parlamentari italiani.
Come abbiamo imparato, nell’articolo 8 si stabilisce il principio di “eguaglianza delle religioni fra di loro”, un principio questo che non
è ancora stato completamente realizzato. Per portare un esempio a te vicino, si pensi alle tensioni e alle polemiche che periodicamente
scoppiano intorno al problema dell’esposizione, o meno, dei simboli religiosi nelle aule delle scuole pubbliche.
E tu di che avviso sei? Sei favorevole o contrario all’esposizione dei simboli religiosi a scuola? Discutine in classe con i tuoi compagni
e con l’insegnante di Storia.

Capitolo 16
La Controriforma 409

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STORIOGRAFIA

L’Inquisizione romana e l’Indice dei libri proibiti

Questo percorso storiografico è dedicato alle due istituzioni cui i patrocinatori della
Controriforma affidarono maggiormente la funzione di combattere le eresie: l’Inquisizione
romana e l’Indice dei libri proibiti. Nel primo brano Adriano Prosperi ricostruisce le origini
dell’Inquisizione romana che, in una fase in cui le posizioni della Chiesa non erano ancora
definitivamente fissate, si pose come primo provvedimento di lotta dura contro la Riforma. Nel
secondo brano, invece, Hubert Wolf si occupa di un altro momento fondamentale di irrigidimento
delle posizioni della Chiesa, rappresentato dalla pubblicazione di un Indice dei libri proibiti, in cui
confluirono tutti i testi considerati eterodossi. Nel terzo, infine, Gigliola Fragnito illustra il percorso non
lineare che portò alla messa al bando dei volgarizzamenti biblici. L’alternarsi di posizioni
intransigenti e di spazi di apertura era il sintomo di una linea non ancora perfettamente condivisa
dall’apparato degli organi pontifici.

1 Adriano Prosperi, [A. Prosperi, L’Inquisizione in Italia, in Clero e società nell’Italia moderna, a
Nascita dell’Inquisizione romana cura di M. Rosa, Laterza, Roma-Bari 1992, pp. 277-280]

Nel 1542, in piena Riforma, fu istituita la Congregazione articolata e molto duratura, che finì per dare il volto alla
del Santo Uffizio dell’Inquisizione romana che aveva il Controriforma. Un volto, secondo Adriano Prosperi (nato
ruolo di vegliare sull’ortodossia religiosa. Si trattava, così si nel 1939), cupo ed improntato alla repressione, che fece
disse all’epoca, di una misura temporanea in attesa che dell’uso della violenza in materia di fede, delle torture e dei
il concilio di Trento definisse una volta per tutte le direttive roghi gli strumenti normali di risposta alle eresie.
della Controriforma, e invece si trasformò in un’istituzione

La bolla papale Licet ab initio del 15 lu- eresia, gli eretici, i loro fautori e seguaci. plessivo e duraturo riassetto delle strutture
glio 1542, con cui Paolo III Farnese istituì Per realizzare i loro obbiettivi, i cardina- inquisitoriali che doveva dar vita alla Inqui-
la congregazione cardinalizia del «Santo li potevano scegliere degli ecclesiastici da sizione romana. Quel che apparve subito
Uffizio» della Inquisizione, condivide con deputare nei vari luoghi. Né si potevano evidente, tuttavia, fu la volontà aggressiva
tutti i documenti ufficiali emanati da pote- opporre loro privilegi o esenzioni di alcun e dura con cui a Roma si voleva fare i conti
ri riconosciuti l’indubbia utilità di segnare tipo: chierici secolari e regolari, anche se coi partigiani della Riforma. Chi predica-
un momento di svolta o di nuovo inizio. avevano ricevuto l’ordine del presbiterato, va Cristo «in mascara» e teneva i piedi su
Da qui comincia la storia di quella che fu non potevano sottrarsi all’azione inquisito- due staffe, come il popolarissimo generale
chiamata Inquisizione romana. Il nome si ria dei cardinali deputati. Il papa, per sua dei cappuccini fra Bernardino Ochino, si
impose per distinguerla dalla Inquisizio- parte, si riservava i giudizi di assoluzione e rese conto che era giunto il momento delle
ne spagnola: e la distinzione aveva la sua riconciliazione. scelte a viso aperto e abbandonò senza in-
importanza in una situazione come quella La misura era severissima, ma era conce- dugio l’Italia cattolica.
italiana, dove dal 1530 la presenza mas- pita e presentata come temporanea. La L’uso della violenza in materia di fede e di
siccia della monarchia spagnola a nord e a giustificazione fornita dalla bolla affidava a coscienza, la tortura, i roghi, insomma la
sud della penisola comportava la minaccia quella congregazione cardinalizia un com- persecuzione attivamente esercitata contro
ricorrente dell’introduzione di quel temu- pito transitorio: era il Concilio che dove- gli eretici, sono i tratti più familiari dell’i-
to tribunale dell’Inquisizione. Non erano va risolvere i problemi della Chiesa. Solo stituzione che allora vide la nascita. Si va
timori infondati né privi di conseguenze: perché il Concilio nell’immediato futuro dalla fuga dell’Ochino (1542) alle tante
bastava ventilare una minaccia di quel tipo non era convocabile a causa della guerra vittime che si succedettero nelle stanze di
per produrre nelle maggiori città italiane aperta in Germania, si disponevano misure tortura e sui roghi fino a Giordano Bru-
– Napoli, Milano – violente reazioni, ana- di polizia destinate a tutelare la fede dagli no (1600), al processo inscenato davanti
loghe a quelle violentissime che portarono attacchi dell’eresia. Dunque, in un mo- al cadavere di Marcantonio De Dominis, al
alla guerra di liberazione dei Paesi Bassi. mento in cui la parola in materia di eresia e ben più celebre e discusso processo contro
La bolla di Paolo III aveva forti elemen- ortodossia sembrava dover passare al Con- Galileo Galilei.
ti di novità: con essa si conferivano po- cilio convocato a Trento, prendeva corpo È una lunga fase di storia italiana che viene
teri eccezionali a un gruppo di cardinali attraverso quell’organismo una ben diversa in mente. Eppure, va detto subito che –
per estirpare la «eretica pravità» dal corpo volontà – quella (per usare l’espressione fa- se questa storia c’è innegabilmente stata e
cristiano. Si trattava di una misura straor- vorita dell’ispiratore di quel provvedimen- non si è trattato solo di immagini riflesse o
dinaria: i cardinali, in quanto inquisitori to, il cardinale Gian Pietro Carafa) di una di battaglie ideologiche – non a questo sol-
generali con autorità apostolica in tutta la «guerra spirituale». Resta tuttavia il fatto tanto si può ridurre il rapporto tra l’Inqui-
«Respublica christiana», ricevevano ogni che, sulla base di quel documento, nes- sizione romana e la società italiana (come,
potere per procedere contro i sospetti di suno avrebbe potuto immaginare il com- del resto, non a questo si riduce il rapporto

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tra l’Inquisizione e la Chiesa). L’attenzione quelle istituite dalle magistrature sanitarie rare gli eretici. Posti ai punti di contatto di
al dramma europeo della Riforma ha sug- di allora contro la peste. mondi diversi, finirono inevitabilmente per
gerito un’idea di quella rete di teologi-po- Quelle esigenze di difesa ci furono certa- rappresentare l’immagine più accreditata
liziotti come di una speciale guarnigione mente; ma non esaurirono la vita dell’isti- del mondo che tutelavano; d’altra parte,
di frontiera, incaricata di vigilare contro i tuzione. Riorganizzata, dotata di poteri lo svolgimento dei loro compiti li portava
rischi di infiltrazioni ereticali dall’esterno. eccezionali in ragione della gravità della a inseguire e raccogliere dati su tutto ciò
Ha contribuito a questo esito l’immagine crisi, essa finì con l’essere non solo quella che si muoveva al di là di quel confine. In-
– familiare nel linguaggio teologico e nella speciale polizia di frontiera che si intendeva somma, mentre gli archivi dell’Inquisizio-
propaganda religiosa di allora – dell’eresia produrre ma anche qualcosa di più. I suoi ne si riempivano di dati sui mondi anomici
come malattia contagiosa, come peste. E, uomini furono quei «cani del Signore» che dell’eresia e della superstizione, chi entrava
poiché il male è sempre immaginato come la tradizione voleva: cani da guardia della in contatto con la Chiesa cattolica ne per-
esterno all’organismo, la protezione inqui- Chiesa, nel duplice senso di corporazione cepiva l’assetto repressivo e l’atteggiamen-
sitoriale è stata vista come una barriera al- di ecclesiastici e di comunità dei credenti, to sospettoso come prima e fondamentale
zata contro gli avversari esterni, analoga a ma anche cani da caccia per stanare e cattu- immagine.

2 Hubert Wolf, [H. Wolf, Storia dell’Indice. Il Vaticano e i libri proibiti (2006), trad. it. di S.
«Index librorum prohibitorum» Bacin, Donzelli, Roma 2006, pp. 20-24]

Nel 1559 fu stampato il primo Indice pontificio dei libri proibiti alcune opere specifiche; opere pubblicate anonime che
di cui Hubert Wolf (nato nel 1959) ci dà una puntuale contenevano messaggi ritenuti non ortodossi. Chiunque
descrizione. Si trattava di un elenco in ordine alfabetico e avesse scritto, letto, comprato, pubblicato, regalato, preso
diviso in tre categorie: nomi di autori di cui erano proibite o dato in prestito o conservato uno dei libri contenuti
tutte le opere; nomi di autori di cui erano proibite solo nell’Indice sarebbe incorso nella scomunica pontificia.

Un primo Indice pontificio romano si vano i nomi o i cognomi degli autori «che tati vengono citati, per esempio, alla lettera
ebbe [...] durante il pontificato di Paolo IV hanno sbagliato più di tutti gli altri e per «G», la Geografia Universalis, i Geomantia
(1555-59). Questi, come cardinale Carafa, così dire ex professo, e che perciò vengono libri omnes, o le Germanicae nationi La-
da capo dell’Inquisizione, si era già impe- proibiti in linea di principio con tutti i loro mentationes, quindi, accanto a un libro di
gnato per l’elaborazione di un elenco di scritti, di qualsiasi argomento trattino». carte geografiche, tutti i libri sull’arte divi-
libri proibiti. Una prima versione di questo Nell’intestazione relativa a questa prima natoria tramite linee e figure nella sabbia,
catalogo venne stampata nel 1557, ma in classe tale prescrizione diveniva addirittura e le lamentele della popolazione tedesca.
base a una direttiva del Papa non dovette più netta: tutti i libri degli stessi autori che Nell’appendice, sotto il titolo «Bibbie
essere pubblicata, probabilmente perché lo sarebbero usciti in futuro, perfino se non proibite», venivano proibite oltre 30 edi-
stesso Paolo IV si ritrovava nell’Indice, con dovessero avere niente a che vedere con la zioni integrali latine della Sacra Scrittura e
il suo Liber inscriptus Consilium de emen- religione. Questa rubrica comprende 603 dieci edizioni del Nuovo Testamento, ol-
danda Ecclesia. Quest’opera era una pro- nomi, senza alcuna indicazione di tito- tre a tutte le Bibbie nelle lingue volgari, e
posta riformista molto schietta per la rior- li precisi. Così, per esempio, sotto la L si in particolare tutte le traduzioni tedesche,
ganizzazione della Curia romana di fronte trova «Lutherus», sotto la M ancora il me- francesi, spagnole, italiane, inglesi e fiam-
agli attacchi dei riformatori. Si è conser- desimo, come «Martinus Lutherus», oltre minghe.
vato un unico esemplare dell’Indice del a [...] «Melanchton» [...]; alla E balza agli Da ultimo veniva un catalogo di 61 tipografi
1557, alla British Library di Londra; per occhi «Erasmus Roterdamus». presso i quali erano già apparse opere di di-
questo fatto alcuni studiosi assumono che Nella seconda classe rientrano i nomi di versi eretici. Erano proibiti in linea di princi-
si trattasse soltanto di uno strumento di la- «autori di cui vengono condannati alcuni pio tutti i libri che uscivano dai loro torchi,
voro della commissione istituita dal Papa. libri», perché, come mostrava l’esperienza, indipendentemente dal fatto che avessero a
Il primo Indice pontificio effettivamen- «inducevano» all’eresia, all’empietà magi- che fare con la religione o meno, in qualsiasi
te pubblicato, dell’inizio del 1559, venne ca (per esempio all’astrologia, all’alchimia, lingua e da qualsiasi autore fossero scritti.
preceduto da un decreto dell’Inquisizione all’arte divinatoria), o in generale a degli [...] In questa disposizione è palese l’obiet-
romana che prescriveva, pena la scomuni- errori da respingere. Qui venivano elenca- tivo primario di dissuadere gli editori di au-
ca, «che nessuno osi ancora scrivere, pub- ti 126 titoli di 117 autori, tra cui anche tori protestanti di lingua tedesca.
blicare, stampare o far stampare, vendere, un’opera di papa Pio II (1458-64) [...], Anche se l’Indice del 1559 non contiene
comprare, dare in prestito, in dono o con che compare sotto l’indicazione bibliogra- ancora delle regole generali per l’Indice in
qualsiasi altro pretesto, ricevere, tenere con fica del suo nome di battesimo, Enea Silvio senso proprio, esse sono però già presenti
sé, conservare o far conservare qualsiasi dei Piccolomini. L’Indice pontificio, dunque, nei fatti. Infatti, senza che ciò venisse in-
libri o scritti elencati in questo Indice del non risparmiava neppure i papi, se avevano dicato a parte nell’Indice, come un titolo
Sant’Uffizio». Questo elenco era ordinato scritto qualche testo eretico. a sé, erano proibite in genere tutte le tra-
alfabeticamente e ulteriormente suddiviso Nella terza classe rientrano opere di eretici duzioni della Bibbia nelle lingue volgari
in tre classi sotto ogni lettera. pubblicate anonime, che secondo l’Inqui- e tutte le edizioni latine non autorizzate
In conformità con le indicazioni della pre- sizione diffondevano delle dottrine com- da Roma; tutti i commenti e le glosse alla
messa all’Indice, nella prima classe rientra- plessivamente condannabili. Tra i 332 trat- Sacra Scrittura di provenienza protestante;

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tutte le edizioni e le traduzioni dei Padri A Roma non si fece la fatica di leggere i di- sa della sua severità draconiana e della sua
della Chiesa a cura di «eretici», cioè di versi scritti, o addirittura l’opera completa intransigenza. Immediatamente dopo la
protestanti, anche se pubblicate senza il di un autore, né tanto meno di sottoporli a pubblicazione dell’Indice un dotto italia-
nome del curatore di confessione evangeli- una perizia diversificata. Dunque si proce- no ne riassunse l’effetto in questi termini:
ca; tutti i libri di autori cattolici pubblicati deva alla messa all’Indice in maniera molto «Credo che da noi per molti anni nessuno
da un tipografo che aveva stampato, anche sommaria e in blocco, non di rado in base oserà scrivere altro che lettere». Erano stati
soltanto una volta, un’opera eretica; tutti i a pregiudizi antiprotestanti. messi all’Indice, «con pena di scomunica»,
libri ortodossi apparsi anonimi, senza anno L’Indice di Paolo IV generò il panico tra i innumerevoli libri, per la maggior parte
di pubblicazione o indicazione dello stam- librai e i tipografi dello Stato pontificio, ma stampati in Germania, tanto che «ce ne
patore. [...] anche tra gli autori e gli intellettuali, a cau- sono rimasti ben pochi».

3 Gigliola Fragnito,
Traduzioni bibliche e controllo [G. Fragnito, La Bibbia al rogo. La censura ecclesiastica e i volgarizzamenti
delle coscienze della Scrittura (1471-1605), il Mulino, Bologna 1997, pp. 17-20]

In queste pagine Gigliola Fragnito ricostruisce il percorso dimostra, secondo l’autrice, la permanenza all’interno
tortuoso che portò in Italia alla censura definitiva delle delle sfere ecclesiastiche di tendenze all’apertura, anche
traduzioni in italiano della Bibbia. Finite nell’Indice dei in pieno clima controriformistico. Alla fine, però, l’adozione
libri proibiti nel 1559, ci furono negli anni seguenti diversi della linea intransigente ha rappresentato, al volgere del
tentativi di riabilitarle, sintomo di conflittualità interne agli secolo, la vittoria definitiva dell’Inquisizione e della strategia
organi preposti alla censura e di avvicendamento di repressiva del rigido controllo delle coscienze.
teorie diverse ed opposte. Questo percorso non lineare

All’alba del Seicento, nell’Europa cattolica contraddittorietà delle direttive romane e gli organi preposti alla censura, avvicen-
si prospettava [...] una geografia diversifica- alla fortissima resistenza dei proprietari a damento nelle cariche dirigenti, influenza
ta dei volgarizzamenti biblici. Autorizzati vedersi privati di libri a lungo autorizzati del pontefice e dei suoi più stretti collabo-
nei paesi dell’Europa centro-settentrionale dalla Chiesa e, quindi, difficilmente conce- ratori: questi ed altri fattori concorrono a
ed orientale, essi rimasero tassativamente pibili come opere tassativamente proibite determinare gli orientamenti dell’apparato
vietati dalle rispettive Inquisizioni nella pe- – venne sequestrato al momento dell’ese- repressivo e ad influire sull’omogeneità o
nisola iberica e sul territorio italiano. Da cuzione dell’indice [...] e dato alle fiamme. disomogeneità delle direttive romane e,
quel momento, e fino all’indice di Bene- Sulle ceneri della Scrittura l’Inquisizione di conseguenza, sull’esecuzione di queste
detto XIV del 1758, in Italia l’accesso alla poteva celebrare la propria vittoria: d’ora ultime da parte dei responsabili periferici.
Scrittura fu categoricamente proibito a chi in avanti il patrimonio culturale e spirituale Dal concorso di questi fattori deriva, spes-
fosse digiuno di latino. degli italiani avrebbe cessato di essere ali- so, una politica incerta, confusa, sommaria
E non si trattò soltanto – è opportuno ri- mentato dal contatto diretto con i fonda- e approssimativa, che lascia larghi margini
peterlo – delle versioni integrali dell’Anti- menti della fede. Rimosso perché giudica- alla discrezionalità di chi è chiamato ad at-
co e del Nuovo Testamento. Nella catego- to fonte di eresia, il Libro finirà coll’essere tuarla e fornisce ampie scappatoie a chi è
ria dei volgarizzamenti rientrò gran parte assimilato, nell’immaginario collettivo, agli costretto a subirla. [...]
della letteratura devota che dal Trecento scritti degli eretici in compagnia dei quali Questo andamento contraddittorio [...]
aveva alimentato la pietà degli italiani: le- verrà arso, avvolgendo di sinistri bagliori non dipende soltanto dal lento rodaggio
zionari, sommari e compendi della Scrit- il tramonto del Cinquecento e l’alba del di organismi di nuova istituzione. Dietro
tura, raccolte omiletiche, Meditazioni di nuovo secolo. di esso si intuiscono i profondi dissensi
Cristo dello pseudo-Bonaventura, Fioretti Al di là delle complesse motivazioni che e le insanabili fratture che, ancora a fine
della Bibbia, Natività, Vite, Passioni di portarono alla prolungata emarginazione secolo, ostacolano e rallentano la marcia
Gesù, Pianti e Lamenti della Vergine, Sal- della Bibbia, la documentazione consultata della Controriforma. La lunga lotta per
mi, in breve tutto ciò che conteneva estrat- ha consentito di gettare nuova luce anche impedire che la Scrittura sia sottratta agli
ti della Bibbia. Anche in questo settore, sul funzionamento dei meccanismi di con- italiani evidenzia come quella marcia sia
l’Indice riuscì ad ottenere dal Sant’Ufficio trollo. [...] stata contrastata – e ai vertici stessi della
che fossero almeno scorporate dal divieto Lungi dall’essere, come è stata spesso pre- Chiesa – dalle residue schiere delle corren-
generale le Epistole et evangeli ed alcune sentata, un ingranaggio ben oleato, che ti umanistiche più a lungo di quanto si sia
traduzioni dei Salmi corredate di commen- procede sicuro ed inesorabile nella elimi- soliti pensare. Ma se gli ostacoli che essa
ti di sicura ortodossia, nonché alcune Vite nazione di tutto ciò che, di volta in volta, incontrò non possono e non devono essere
e Passioni di Cristo ed alcune raccolte di viene fatto rientrare nella elastica categoria ignorati, non possono e non devono esse-
omelie, e che potessero essere lette previa di opera eretica o moralmente perniciosa, re neppure sottovalutate le conseguenze
licenza dell’ordinario diocesano o dell’in- la macchina censoria s’inceppa spesso, la implicite nel raggiungimento del traguar-
quisitore locale. sua marcia non ha ritmi regolari. Ripen- do cui quella marcia tendeva. La disfatta
Tutto il rimanente materiale biblico in samenti, arretramenti, oscillazioni danno delle esauste forze dell’umanesimo cristia-
lingua italiana – sopravvissuto in quantità al suo percorso un andamento tutt’altro no – emblematicamente compendiata nel
consistenti ai precedenti roghi, grazie alla che regolare. Pluralità e conflittualità de- divieto di attingere direttamente alle fonti

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della Rivelazione – segna, infatti, nella vi- medievale, consentì al clero – bloccando morale compensata, peraltro, da un’artico-
cenda religiosa e culturale e nella mentalità ogni esperienza di individualismo reli- lata elaborazione di scappatoie penitenzia-
collettiva della penisola, una frattura. [...] gioso – di esercitare il suo controllo sulla li, e ad un devozionismo utile forse a nu-
Il divieto dei volgarizzamenti, che sancì società. Inculcando nei credenti sfiducia trire la fantasia, ma non certo a stimolare la
l’equiparazione sostanziale tra Scrittura ed nella propria autonomia intellettuale e co- riflessione ed il discernimento, la Chiesa ha
eresia e che costituì la più drastica replica scienziale e riducendo la loro formazione indubbiamente contribuito a plasmare al-
di Roma ai protestanti, interrompendo il ad una rudimentale catechesi, sottratta al cuni dei «caratteri originali» degli italiani,
cammino verso una fede consapevole su confronto ed alla comprensione, ad una ancora oggi evidenti nella nostra mentalità
cui gli italiani si erano avviati fin dall’età sovrabbondante e minuziosa precettistica collettiva.

LABORATORIO DI STORIOGRAFIA

ANALIZZARE & SINTETIZZARE


1  Prosperi

L’idea centrale del brano di Adriano Prosperi è che l’Inquisizione romana, nata come misura transitoria, finì con l’identificarsi tout court con la
Controriforma. Individua e sottolinea nel brano i passaggi che chiariscono in che modo:
 da transitoria essa diventa duratura e articolata;
 le armi adoperate per condurre la «guerra spirituale» contro la Riforma;
 il ruolo dei teologi-poliziotti di frontiera;
 l’impatto sulla società italiana.
Sintetizza le informazioni raccolte in un testo (max 80 parole) dal titolo Il volto cupo e repressivo della Controriforma.

2  Wolf

Severità draconiana, intransigenza, sommarietà con cui i titoli venivano indicizzati sulla base di pregiudizi antiprotestanti sono, secondo Hubert
Wolf, le linee guida che presiedevano alla compilazione dell’Indice dei libri proibiti. Discuti l’affermazione a partire dai seguenti punti:
 i princìpi ordinatori dell’Indice dei libri proibiti del 1559;
 il suo obiettivo primario;
 la pena per i contravventori al divieto;
 la ricaduta sulla produzione culturale ed editoriale.

3  Fragnito

Perché Gigliola Fragnito giudica tortuoso il percorso che in Italia sfociò nella proibizione dei volgarizzamenti della Bibbia? Per rispondere alla
problematica rintraccia nel brano i passaggi che chiariscono:
 i limiti cronologici del divieto di volgarizzamento;
 la tipologia di opere sottoposte a divieto di volgarizzamento;
 il funzionamento contraddittorio dei meccanismi di controllo;
 le ricadute di tale divieto sulla spiritualità, sull’autonomia intellettuale e sulle coscienze degli italiani.
Sintetizza le informazioni in un testo (max 80 parole).

COMPARARE & ARGOMENTARE


L’Indice dei libri proibiti, il divieto di volgarizzamento dei testi biblici, il clima di repressione e violenza instaurato dall’Inquisizione romana in
Italia ebbero delle pesanti ricadute nella lotta all’eresia protestante ma anche sulla vita spirituale, culturale e sulle coscienze degli italiani.
Discuti l’affermazione in un testo (max 300 parole), adoperando le risposte fornite negli esercizi precedenti e le tue conoscenze personali.

Capitolo 16
La Controriforma 413

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17
Capitolo ICOSTORIA

IL GOVERNO DELLE
Pieter Paul Rubens, La kermesse
LA FONTE
Un contratto matrimoniale

ANIME: RIFORMISTI
STORIOGRAFIA
Processi di disciplinamento sociale
AUDIOSINTESI

E CONTRORIFORMISTI

1 La necessità di disciplinare i comportamenti sociali


Nessuno dei leader religiosi impegnati nella Rifor- zazione o – come più efficacemente si dice anche
ma o nella Controriforma perde di vista un punto all’epoca – di disciplina. Anzi, da molti punti di
chiave: ciò che va rinnovato (o riportato alla pu- vista, il controllo e il disciplinamento delle prati-
rezza delle origini) è il giusto governo delle ani- che private finiscono per esser considerati passaggi
me, il retto svolgimento del compito pastorale. La assolutamente essenziali per riuscire a raggiunge-
guida spirituale consiste in questo: fare in modo re una buona riorganizzazione etica dell’intera
che ciascuna delle “pecore” del proprio gregge società.
segua il suo “pastore”, uniformando i comporta- In questo percorso il mondo protestante e
menti alle norme che conducono alla salvezza. quello cattolico prendono strade che per molti
Il dibattito sulle verità di fede influenza im- versi sono difformi; e tuttavia alla fine esse rivelano
mediatamente, come si è visto, il rapporto con anche numerose e importanti similarità.
le autorità civili e politiche. Ma così come non
esiste vicenda pubblica che non tragga dall’espe-
P I S T E D I L AV O R O
rienza religiosa alimento o sanzione, non esiste
nemmeno spazio del privato (dal matrimonio al  Sottolinea nel testo gli esiti delle riforme religiose più
sesso, dalla famiglia all’educazione dei figli, alla immanenti nella vita privata; poi spiega la seguente
disciplina della morte) che sia trascurato dal desi- affermazione:“In quell’epoca c’era bisogno di disciplina,
di riorganizzare l’etica dell’intera società”.
derio di normalizzazione, di controllo, di organiz-

2 Coniugalità o verginità?
La scala di valori dei protestanti modo la posizione del fedele davanti a Dio; dall’al-
Uno dei punti fondamentali che avevano conno- tro l’impostazione fondamentalmente pessimistica
tato la riflessione e l’esperienza cristiana dalla tarda su ciò che riguarda la natura umana li inclina a cre-
Antichità fino alla prima Età moderna era stato l’e- dere che i tentativi di condurre un’esistenza casta
norme apprezzamento per i comportamenti asce- siano quasi sempre destinati al fallimento. È per
tici in campo sessuale [  10.2]. questo che la tradizione cristiana viene capovolta
Lutero e i suoi seguaci propongono, invece, e si considera non più il celibato ma lo stato
una diversa scala di valori: da un lato la svalutazio- coniugale come la miglior condizione di vita
ne delle opere dell’uomo li spinge a ritenere che possibile, quella più al riparo dalle tentazioni, ca-
la verginità sessuale non possa migliorare in alcun pace di offrire calore e sostegno per tutta la vita:

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è per questo, quindi, che viene abolito il celibato Il matrimonio per protestanti e cattolici
ecclesiastico e anzi si spingono i sacerdoti a con- Inoltre il divorzio viene concesso non perché, ge-
trarre matrimonio. nericamente, un matrimonio “non funziona”, ma
Inoltre, basandosi sulla Bibbia, i protestanti perché uno dei coniugi si è macchiato di una gra-
negano al matrimonio il valore di sacramen- ve colpa, le principali tra le quali sono l’adulterio
to, cioè smettono di considerarlo come un rito o l’abbandono prolungato del tetto coniugale. Il
ecclesiastico attraverso il quale Dio conferisce la principio della colpa come causa necessaria per lo
sua grazia ai contraenti. Così stando le cose, nei scioglimento del matrimonio fa sì che una proce-
paesi che accettano una delle confessioni pro- dura di divorzio possa essere avviata solo sulla base
testanti il matrimonio diventa un contratto di una richiesta presentata dal coniuge offeso.
civile che, come altri contratti, in determinate Il concilio di Trento, invece, coerentemente
circostanze può anche essere sciolto: ciò signi- con la linea generale di difesa delle tradizioni nor-
fica che si concede ai fedeli la possibilità di di- mative della Chiesa medievale, conferma la supe-
vorziare e di risposarsi, anche se tale possibilità riorità dell’astinenza sessuale sullo stato matri-
è permessa solo con grandissima lentezza dai moniale – come dice il cardinale Bellarmino, «il
tribunali che tra XVI e XVII secolo si occupano matrimonio è una cosa umana, la verginità è ange-
di cause matrimoniali. lica» – e quindi l’obbligo del celibato ecclesiastico;
ma riafferma anche la natura di sacramento rico-
nosciuta al matrimonio e di conseguenza la sua
indissolubilità. Il divorzio dunque non è ammes-
so, mentre è previsto soltanto, ed esclusivamente
in presenza di condizioni molto particolari, l’an-
nullamento del matrimonio.
“Giusta” sessualità e procreazione
Difficile trascurare queste divergenze. Difficile,
soprattutto, trascurare la relativa svalutazione sim-
bolica dell’ascetismo sessuale, che viene introdotta
dalle confessioni protestanti. Tuttavia, nonostante
queste importanti diversità, su alcuni aspetti della
vita intima, e in particolare sui canoni essenziali
che devono regolare la sessualità le convergenze
sono numerose e probabilmente anche più signi-
ficative.
Sia i protestanti sia i cattolici considerano, in-
fatti, lo stato matrimoniale come l’unico ambito
all’interno del quale può aver corso una “giusta”
sessualità, che è poi una sessualità orientata verso
la procreazione (un orientamento che, come ab-
biamo visto, fa già parte del patrimonio dottrinale
del cristianesimo medievale:  10.2).
O N AG
RS G
PE
IO
IL

Lucas Cranach il Vecchio, Ritratto di Katharina von Bora, 1530 ca.


Roberto Bellarmino (1542-1621)
La figura della moglie del pastore evangelico ricopre nel mondo
protestante un ruolo spesso importante. Lo stesso Lutero si sposa
nel 1525 con Katharina von Bora, una monaca fuggita insieme Autorevolissimo teologo cattolico, entra nella Compagnia di
ad altre dal convento per convertirsi al protestantesimo. A questa Gesù nel 1560 e svolge i suoi compiti missionari predicando
figura, che dà a Lutero sei figli e riveste da subito il ruolo di tra i protestanti dei Paesi Bassi. Nel 1599 viene eletto cardi-
amministratrice delle loro proprietà, si deve un forte contributo nale da papa Clemente VIII. È stato beatificato nel 1923 e
nella definizione del ruolo della donna nel matrimonio e della vita proclamato santo nel 1930.
della famiglia protestante in generale.

Capitolo 17
Il governo delle anime: riformisti e controriformisti 415

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Proprio perché considerano la famiglia come terpretata come punizione divina per chi si abban-
il luogo in cui si conserva l’onore e si dà vita a dona a comportamenti dissoluti. È così, dunque,
una giusta e legittima riproduzione della comu- che gli Stati varano legislazioni sfavorevoli nei
nità, tanto i protestanti quanto i cattolici voglio- confronti delle prostitute e dei bordelli, i quali
no che i tribunali puniscano con una notevole vengono chiusi o dichiarati illegali.
severità la sessualità extramatrimoniale. Le pene La legalizzazione dei bordelli era stata favorita
più diffuse variano, di norma, da una breve car- precedentemente con l’intento di tenere a bada la
cerazione all’obbligo di dichiarare la propria colpa sodomia, un comportamento largamente diffuso
davanti alla comunità dei fedeli, a qualche tipo di tra i giovani maschi nelle città tardomedievali: la
punizione corporale relativamente leggera. Sal- chiusura dei bordelli è dunque anche il preludio
vo che tra i calvinisti, altrove continua a valere il a un drastico inasprimento delle pene contro la
doppio standard di valutazione, per cui le donne sodomia, una tendenza comune a tutta l’Europa
adultere sono punite con maggiore severità (e a post-riforme.
ogni modo sono costrette a patire una maggiore
perdita di reputazione) che non gli uomini che si Le nascite illegittime
macchiano della stessa colpa. In alcuni paesi, sia Egualmente arcigno si fa il trattamento delle
protestanti sia cattolici (a Ginevra o in Francia, per madri di figli illegittimi, prove viventi della
esempio), vi sono perfino alcune adultere che ven- loro “colpa”. Sebbene il “bastardaggio” sia un
gono condannate a morte per la loro colpa. Inva- fenomeno ancora largamente diffuso tra dina-
riabilmente l’adulterio femminile viene trattato stie sovrane e famiglie aristocratiche, adesso la
con maggior rigore proprio perché mette in di- valutazione sociale prevalente considera sempre
scussione il nesso matrimonio-procreazione-ono- più sfavorevolmente le nascite illegittime, e ciò,
re della famiglia-certezza della paternità e delle di nuovo, in aree sia protestanti sia cattoliche.
linee genealogiche. Questo spinge molte ragazze-madri alla scelta
Un atteggiamento così severo nei confronti drammatica di abbandonare i loro neonati, o,
della pratica sessuale extramatrimoniale si accom- più raramente, a ucciderli appena nati. Su tale
pagna a una ossessiva e generale promozione del questione protestanti e cattolici intervengono in
pudore, in ogni ambito della vita quotidiana. Il modo difforme. Nei paesi protestanti, dove si
corpo nudo deve essere esposto il meno possibi- pone l’accento sulla responsabilità individuale,
le, mentre la parte inferiore del corpo diventa una i tribunali o le autorità cercano di costringere le
zona quasi innominabile. madri ad allevare i figli e si tenta di identificar-
ne i padri, per imporre loro l’onere del sostenta-
La chiusura dei bordelli mento dei piccoli. Di contro, nei paesi cattolici
Almeno dal punto di vista normativo, la relativa si ritiene piuttosto che speciali istituzioni laiche
libertà sessuale, tollerata, se non incoraggiata du- o ecclesiastiche debbano occuparsi dei bambini
rante il tardo Medioevo, viene ora rigorosamen- abbandonati, per proteggere, in qualche modo,
te repressa; tale atteggiamento ha ragioni morali, l’onore delle madri. Gli orfanotrofi, un’istitu-
ma è anche sollecitato dalla preoccupazione per zione nata in Italia nel XV secolo, dopo la metà
la sifilide, malattia che getta nello sconcerto per del XVI secolo si diffondono anche in molte altre
la sua immediata diffusione e che viene spesso in- aree dell’Europa cattolica.

P I S T E D I L AV O R O

 Evidenzia nel paragrafo, con colori a. Perché la sessualità è ritenuta cosa comportamenti sessuali disinvolti.
differenti, le posizioni di Lutero e della giusta solo all’interno del matrimonio? Riassumi per iscritto (max 10 righe) le
Chiesa cattolica sul valore della b. Qual è la posizione di luterani, tue considerazioni mettendo in
verginità; spiega inoltre, per iscritto, calvinisti e cattolici rispetto evidenza motivazioni etiche e igienico-
come queste differenti posizioni all’adulterio? sanitarie.
influenzino i comportamenti degli  Sottolinea, con colori diversi, i
uomini di quei tempi. c. Perché l’adulterio femminile viene
comportamenti adottati nei confronti
trattato con maggiore rigore?
 Dopo aver selezionato le idee di dei figli illegittimi nei paesi protestanti e
cattolici e protestanti sul concetto di  Reperisci nel paragrafo la relazione nei paesi cattolici e spiega oralmente i
adulterio, rispondi oralmente alle esistente tra: promozione del pudore, motivi di tali differenze.
seguenti domande: intolleranza sessuale, punizione dei

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416 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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3 Il matrimonio
ICOSTORIA

Protestanti e cattolici considerano dunque il ma-


trimonio come il legame fondamentale che co-
struisce la cellula base delle comunità di fede-
li. Sebbene la gerarchia ecclesiastica della Chiesa
cattolica si basi sulla presunzione della supremazia
del celibato ecclesiastico sullo stato matrimoniale
(e sulla presunzione del rispetto del voto di casti-
tà), anche tra i cattolici il rilievo che si conferisce a
questo rito di passaggio è assoluto.
Ma come devono fare due giovani per giungere
al matrimonio, quale dev’essere lo spazio riservato
alle loro volontà, alle loro inclinazioni e passioni,
e quale dev’essere il peso delle aspirazioni e delle
aspettative dei genitori?
I protestanti e il consenso dei genitori
Lorenzo Lotto, Ritratto di Marsilio Cassotti e della sua sposa Faustina, 1523
Sempre polemici con la tradizione precedente, i [Museo del Prado, Madrid]
protestanti criticano la dottrina matrimoniale, I due giovani bergamaschi di questa tela di Lorenzo Lotto sono ritratti in occasione del
stabilitasi sin dal XII secolo, secondo cui ciò che loro matrimonio nel momento dello scambio dell’anello e della promessa nuziale. La
coppia rappresenta una allegoria dell’amore coniugale: mentre l’uomo infila l’anello
rendeva valido un matrimonio era la libera volontà al dito della sposa, appare tra i due il dio dell’amore per unirli sotto il giogo, simbolo
dei futuri sposi, senza bisogno del consenso dei della fedeltà dei coniugi ma anche dei doveri di cui si devono fare carico. Cupido,
genitori. Con una certa ragione, da parte prote- inoltre, posa sulle loro spalle due rami di alloro, un richiamo alla virtù necessaria per
mantenere il vincolo e un augurio di eterna felicità.
stante si fa osservare che una dottrina simile va
considerata la causa principale del diffondersi dei
matrimoni clandestini, celebrati dai giovani all’in- che avvenga con l’esplicito consenso dei genitori,
saputa e contro la volontà delle proprie famiglie. mancando il quale il matrimonio può anche esser
Per questo si fanno sostenitori della necessità di ri- considerato nullo.
stabilire un sistema equilibrato di celebrazione dei
matrimoni, che contemperi la volontà dei futuri I cattolici e il consenso dei genitori
sposi con le preferenze e il consenso dei rispet- L’elaborazione cattolica sulla questione parte da
tivi genitori. Le regole che vengono dettate pre- presupposti simili, ma segue una via più tortuosa,
vedono, dunque, che un matrimonio debba es- dettata dalla necessità di non sconfessare del tut-
sere annunciato durante le celebrazioni religiose, to le norme seguite dalla Chiesa nei secoli prece-
in modo che chiunque possa esserne informato e denti. Le linee guida sono stabilite dal concilio di

IL MATRIMONIO NELLA CULTURA CATTOLICA E PROTESTANTE


Cattolicesimo Protestantesimo

istituzione sacramento contratto civile

vincolo indissolubile (in casi speciali annullamento) annullabile con il divorzio (per colpe gravi di un coniuge)

consenso dei genitori auspicato ma non indispensabile necessario

ecclesiastici celibato obbligatorio matrimonio incoraggiato

sessualità il rapporto matrimoniale orientato alla procreazione è il solo consentito

adulterio punito severamente dai tribunali (maggiore gravità dell’adulterio femminile)

posizione della donna sottomessa alla figura del padre/marito

Capitolo 17
Il governo delle anime: riformisti e controriformisti 417

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Trento con un decreto dell’11 novembre 1563, ma l’unica istituzione deputata a celebrare i ma-
in cui si dichiara nullo il matrimonio clandesti- trimoni e a conservarne la documentazione; al
no e si introducono tre importanti innovazioni: tempo stesso, la normativa attuata è quella sta-
a anche tra i cattolici si adotta il sistema delle bilita nel XII secolo, secondo la quale l’espres-
pubblicazioni: il parroco, durante la messa, sione del libero consenso dei futuri sposi è
deve annunciare il nome dei futuri sposi nel- l’unico requisito necessario per la conclusione
le tre settimane precedenti la celebrazione del del matrimonio, che viene considerato indisso-
matrimonio; lubile. A causa di ciò in Inghilterra il numero
b il matrimonio deve essere celebrato da un sa- dei matrimoni senza il consenso dei genitori
cerdote, in presenza di due testimoni, e dopo tende ad aumentare, raggiungendo un picco nel
aver acclarato la libera volontà dei promessi tardo XVII secolo.
sposi; Matrimoni combinati e assi ereditari
c da un lato si criticano coloro che «affermano a Nondimeno dovunque, in Europa (Inghilterra
torto che sono nulli i matrimoni contratti dai compresa), formalmente o di fatto viene ricono-
figlioli senza il consenso dei genitori»; ma sciuto ai genitori il diritto di orientare i figli o le
dall’altro si aggiunge anche che «nondimeno figlie nella scelta del coniuge e quindi viene conso-
la Santa Chiesa di Dio, per i motivi più giusti, lidato il sistema dei matrimoni combinati.
ha sempre detestato» tali unioni.
La pratica, già da tempo molto diffusa tra le
In tal modo per i cattolici il consenso dei geni-
famiglie di classe elevata, è sostenuta da una men-
tori non è un prerequisito senza il quale non
talità che considera il matrimonio un’alleanza eco-
ci si possa sposare; tuttavia la ritualità introdotta
nomico-sociale e certo non l’unione di due cuori
fa sì che i giovani che entrino in contrasto con i
innamorati [  10.3]. E anzi il contenuto econo-
voleri dei genitori corrano dei gravi rischi a farsi
mico dell’accordo viene stabilito attentamente con
unire in matrimonio in forma clandestina o con
appositi contratti sottoscritti davanti a un notaio.
un matrimonio a sorpresa (cioè presentandosi
con due testimoni davanti a un sacerdote ed Dovunque, peraltro, e anche attraverso il per-
esprimendo la loro volontà di sposarsi), perché, fezionamento degli accordi dotali, si rafforzano
se non intervengono aggiustamenti successivi, le linee di discendenza agnatizia: cioè, di regola,
tali unioni potrebbero anche essere considerate le eredità e i patrimoni passano per via maschile
nulle. e per trasmissione diretta tra ascendenti (pa-
dri-madri) e discendenti (figli). Le famiglie con
Gli anglicani e il consenso dei genitori sostanze patrimoniali da conservare (terre, ville,
La soluzione adottata dall’Inghilterra angli- immobili in città) tendono piuttosto frequen-
cana, infine, è difforme dall’elaborazione lute- temente a lasciare i propri beni a uno solo dei
rana, calvinista e cattolica, poiché è molto più figli maschi, che può essere il primogenito – e
tradizionalista. La Chiesa anglicana si procla- in questo caso si parla di primogenitura; o uno

FORMAZIONE E TRASMISSIONE DEL PATRIMONIO FAMILIARE

garanzie
CONTRATTO accordi dotali
dello sposo sul mantenimento
MATRIMONIALE determinazione della dote
della sposa

eredità
figli maschi figlie femmine
sistema agnatizio

altri, incoraggiati altre, avviate alla vita


primogenitura/fedecommesso date in sposa con dote
al celibato monastica

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418 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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dei discendenti maschi individuato attraverso più
complesse procedure – e in questo caso si parla
di fedecommesso, una forma di successione che
vincola l’erede al rispetto della norma che gli im-
pone di lasciare a sua volta il patrimonio a un solo
erede maschio.
I figli esclusi dall’asse ereditario
Per favorire il miglior funzionamento del sistema,
i figli esclusi dall’asse ereditario sono incoraggiati
a restare celibi, mentre le figlie alcune volte sono
fatte sposare, per stringere le necessarie alleanze
con altre famiglie (e in questo caso si concede loro
la dote); altre volte sono avviate – non di rado
contro la loro volontà – alla vita monastica, un
sistema che garantisce la protezione dell’onorabi-
lità della donna sola e la esclude di fatto dall’asse
ereditario.
Qualunque sia la logica che presiede alla con- Pieter Bruegel il Vecchio, La danza nuziale, 1566 ca.
clusione di un matrimonio, tanto negli ambienti [Detroit Institute of Arts, Detroit (Usa)]
ricchi, quanto negli ambienti popolari, il rito nu- I festeggiamenti in onore degli sposi erano spesso occasioni in cui dare libero sfogo alla
voglia di divertimento e di incontri con l’altro sesso. Questa tela di Pieter Bruegel, che
ziale è seguito dalle celebrazioni in onore degli rappresenta con toni apparentemente giocosi numerose coppie che ballano al suono della
sposi, che consistono in un banchetto e, talora, in zampogna e altre che mangiano e bevono affollandosi fuori da una capanna (probabile
danze e festeggiamenti. sede del banchetto), sembra voler quasi redarguire l’osservatore sui pericoli impliciti nella
mancanza di contegno e di buone maniere.
L’autorità del maschio e la svalutazione
della donna mentalmente fragile della donna, dominata da
Sia tra i protestanti sia tra i cattolici si insiste non umori che la predispongono a un carattere vo-
solo sulla generica autorità dei genitori all’interno lubile e ingannevole, e a una vorace sessualità
della famiglia, ma sull’egemonia gerarchica del che solo nel matrimonio può trovare il giusto
padre/marito su tutti gli altri componenti. Nel appagamento.
protestantesimo, l’autorità del maschio viene con- In questo contesto si insiste anche molto sul
solidata dal trasferimento di alcune funzioni eccle- fatto che è essenziale per le donne conservare il
siastiche all’interno delle famiglie, e di una parte loro onore e la loro purezza sessuale: ma proprio
dell’autorità del prete al capofamiglia, cui spetta in ragione della volubilità e della naturale lascivia
il compito di leggere ogni giorno qualche passo femminile, si rende ancor più necessario un atten-
della Bibbia alla famiglia riunita. to controllo maschile sulle donne della famiglia
Ne consegue una speculare svalutazione del (dei padri sulle figlie, dei fratelli sulle sorelle, dei
ruolo delle donne. Lutero ritiene che le donne mariti sulle mogli).
siano state create per servire l’uomo e aiutarlo.
Calvino enfatizza la necessaria inferiorità femmi- P I S T E D I L AV O R O
nile e, citando san Paolo, sostiene che una moglie  Redigi uno schema sul “consenso domande:
è per il marito quello che un corpo è per la testa. dei genitori al matrimonio dei propri a. A chi spettano eredità e patrimoni?
Ma sul punto, in realtà, c’è un notevole accordo figli”; metti in evidenza le diverse b. Per quale motivo si tende a non
tra scrittori (maschi) protestanti e cattolici, uniti posizioni della Chiesa cattolica, dividere il patrimonio tra gli eredi?
nel ritenere che le donne debbano essere obbe- protestante e anglicana rispetto alla c. Cosa facevano le figlie e i figli
questione, facendo emergere, anche esclusi dall’asse ereditario?
dienti, sottomesse, pie, silenziose. graficamente, analogie e differenze.  Cosa rende necessario l’attento
Si tratta di un’impostazione che trae ali-  Reperisci nel testo tutte le controllo maschile sulle donne?
mento da una lunghissima tradizione norma- informazioni che riguardano le Rispondi alla seguente domanda:
tiva, simbolica e comportamentale, e che può modalità di trasmissione dell’eredità, Esiste una relazione di causa-effetto
soffermandoti in particolare sui ceti tra la svalutazione della donna e la
avvalersi anche di presunte verità scientifiche,
più elevati. Rispondi ora alle seguenti consolidata autorità maschile?
come quelle relative alla natura instabile, infida,

Capitolo 17
Il governo delle anime: riformisti e controriformisti 419

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LA FONTE [Luther, Œuvres, Gallimard, Paris 1999, vol. I, pp. 1161-1165]

Martin Lutero, Sul divorzio

Nell’opuscolo Della vita coniugale, scritto probabilmente l’altro [  10.2]. Inoltre ritiene che i procedimenti giudiziari per
nell’agosto del 1522 e pubblicato immediatamente cause di divorzio debbano essere affidati al «potere
dopo, nel settembre dello stesso anno, Lutero si mostra molto temporale» (cioè a istituzioni laiche statali), così come anche
severo con gli adulteri e annovera tra le cause possibili di la somministrazione delle pene; tra di esse Lutero non esita a
divorzio anche il rifiuto del «debito coniugale», che si ha prevedere, con una decisione che è corroborata dalla lettura
quando un coniuge si rifiuta di avere rapporti sessuali con del testo biblico, anche la pena di morte.

Vediamo quali sono le persone per le quali perché chiunque commetta adulterio ha marito non è padrone del proprio corpo,
si ha il diritto di decretare il divorzio. Co- già divorziato da sé e dev’essere conside- ma lo è la moglie; e la moglie non è pa-
nosco tre ragioni che separano il marito e rato come un uomo morto. È per questo drona del proprio corpo, ma lo è il marito.
la moglie. La prima [...] si ha quando il che l’altra ha il diritto di risposarsi, come Che l’uno non si sottragga dunque all’al-
marito o la moglie sono inadatti al matri- se il suo coniuge fosse morto, se ella vuole tro, se non di comune accordo», ecc. Vedi,
monio, e ciò a causa dei loro organi o della agire secondo una rigorosa giustizia e non san Paolo impedisce, in questo testo, che ci
loro costituzione, poco importa. [...] fargli grazia. Se, invece, l’autorità si mostra si sottragga l’uno all’altro, perché nell’im-
La seconda ragione è l’adulterio. [...] Cri- negligente e lassista e non infligge la pena pegno del matrimonio, l’uno dà all’altro il
sto ammette il divorzio tra marito e mo- capitale, l’adultero può fuggire in un paese suo corpo per il servizio coniugale. Se dun-
glie, e riconosce alla parte innocente il lontano e lì risposarsi, se non può vivere que uno dei coniugi si rifiuta e non vuole,
diritto di contrarre un nuovo matrimonio. nella continenza; ma sarebbe meglio mo- prende e ruba il suo corpo, che ha dato
[...] Tuttavia, quando l’adulterio è segre- risse mille volte per evitare di dare il cattivo all’altro, ciò che è propriamente un’offesa
to, l’uomo può scegliere liberamente tra esempio. [...] al matrimonio, che rompe il matrimonio.
punire sua moglie segretamente e frater- Ad ogni modo, nel caso in cui l’autorità È per questo, in questo caso, che il potere
namente e non ripudiarla se lei accetta di non ricorra alla pena capitale e uno dei temporale deve costringere la moglie, o al-
correggersi, oppure ripudiarla come Giu- coniugi non voglia ripudiare l’altro, che si trimenti metterla a morte. Quando la mo-
seppe voleva fare1; la moglie può agire allo punisca il colpevole pubblicamente e cri- glie rifiuta il suo dovere, il marito deve fare
stesso modo. Queste due punizioni sono stianamente sulla base del Vangelo (Mat- come se fosse stata rapita da dei briganti e
delle punizioni cristiane e lodevoli. teo, 18, 15-17). Perché, sulla Terra, non uccisa, e deve cercarne un’altra.
Quanto a divorziare pubblicamente di ci sono che tre punizioni tra gli uomini: il
modo che uno dei due coniugi possa ri- castigo segreto e fraterno, il castigo evan-
sposarsi, ciò deve avvenire in seguito ad gelico pubblico fatto davanti alla comunità
un’inchiesta e all’intervento del potere e quello che è inflitto dall’autorità tempo-
temporale, affinché l’adulterio sia effetti- rale.
vamente appurato [...]. Dio ha ordinato, Il terzo caso di divorzio si ha quando uno 1 oppure... fare: nel Vangelo secondo
nella legge, di lapidare gli adulteri [Le- dei coniugi si sottrae all’altro, rifiutando Matteo (1, 19) si narra che Giuseppe,
saputo che Maria era incinta, come prima
vitico, 20, 10] [...]. Il gladio e l’autorità di rendergli il debito coniugale e di restare
reazione decide di ripudiarla ma in segreto,
temporale hanno, di conseguenza, ancora accanto a lui. [...] Qui devi fondarti sulla senza diffamarla pubblicamente.
il dovere di mettere a morte gli adulteri, parola di san Paolo (Corinzi, I, 7, 4-5): «Il

GUIDA ALLA LETTURA

1  Individua i tre casi in cui per Lutero è ammissibile fare ricorso al divorzio
e proponi, per ciascuno di essi, dei titoletti che ne riassumano il senso. 3  In materia di divorzio, l’uomo e la donna godono dello stesso
trattamento? Giustifica la tua risposta con citazioni tratte dal testo.
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2  In materia di adulterio, in quale caso Lutero contempla il ricorso
all’autorità temporale? Sulla base di quale testo biblico arriva addirittura a 4  In quale altro caso Lutero contempla il ricorso all’autorità temporale? A
giustificare l’applicazione della pena di morte? quale testo evangelico si appoggia?
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4 Le famiglie e i bambini
La cura dei bambini
In generale la famiglia-tipo (una coppia regolar-
mente sposata, in cui entrambi i genitori riesca-
no a sopravvivere fino ai quarant’anni) può avere
in media cinque-sei figli. E, sempre in generale,
i bambini sono considerati un dono di Dio, da
tenere in gran conto in quanto potenziali fonti di
conforto e di sostegno.
Ciò non toglie che chi se lo può permettere
dia i bambini a balia, ovvero li affidi appena
nati a donne che non fanno parte della famiglia,
meglio se abitanti in campagna, dove l’aria è
considerata più salubre; queste donne hanno il
compito di allattare i neonati e poi di allevarli,
fino a che i genitori non decidono di farli rien-
trare in famiglia. La scelta è dettata da moti-
vazioni diverse: per le famiglie più ricche è un
modo per far sì che le madri conservino una
buona forma fisica, oltre che del tempo libe-
ro a disposizione; per le classi medio-basse la Georges de La Tour, L’adorazione dei pastori, metà XVII sec.
soluzione si impone quando è necessario che [Musée du Louvre, Parigi]
la madre continui a lavorare per far quadrare Questo dipinto di Georges de La Tour (1593-1652), i cui protagonisti biblici indossano abiti
dell’epoca del pittore, mostra bene la fasciatura ermetica che è riservata ai neonati: in tal
il bilancio familiare. Il baliatico non è neces- modo, non avendo la possibilità di muoversi, non possono neanche farsi male; è chiaro,
sariamente indice di scarso amore per i figli da però, che questa soluzione può anche impedire un armonico sviluppo corporeo.
parte dei genitori; ma certo comporta separa-
zioni lunghe, talora affettivamente ed emozio- Matrigne e patrigni
nalmente dolorose (molti bambini che trovano Semmai l’alta mortalità generale fa sì che molti
buone balie soffrono quando, ormai grandicel- bambini o molti adolescenti si trovino orfani di
li, sono costretti ad abbandonarle per tornare almeno uno dei genitori. In quel caso è facile che
dalla madre naturale). le vedove e ancor più i vedovi si risposino, e che
nella vita degli orfani entrino un patrigno o una
L’alta mortalità infantile
matrigna che, spesso, portano con sé dei figli di
Le tecniche di allevamento dei bambini prevedo- primo letto. Non è una regola che questa ristrut-
no che vengano stretti nelle fasce appena nati, per turazione delle famiglie comporti tensioni interne
impedire loro di muoversi troppo e di farsi male a danno di qualcuno dei figli; ma è certo che le
nei momenti in cui sono lasciati da soli; a qualche testimonianze sui maltrattamenti che i patrigni o
mese di vita si comincia a liberare le braccia, più le matrigne riservano ai figli acquisiti sono molte
tardi anche le gambe. e si depositano anche in un largo corpus di fiabe
Sia per la fasciatura, sia per il baliatico (so- popolari, raccolte nei secoli seguenti da folcloristi
prattutto quando la balia non è in buona salute, o da narratori.
ovviamente), sia per le condizioni igieniche, non
sempre ottimali, la mortalità infantile è molto
alta (il 20% dei bambini non raggiunge l’anno P I S T E D I L AV O R O
d’età, la metà muore prima dei dieci anni). La  Redigi un breve testo informativo sulla figura della
morte dei bambini non è affatto accolta con in- balia: chi era, cosa faceva, quali motivi spingevano i
differenza dai genitori, come talora si è sostenuto genitori ad affidare i propri figli appena nati a una balia.
e anzi, in generale, il rapporto tra genitori e figli  Sottolinea nel paragrafo le principali cause di mortalità
è affettivamente ed emotivamente molto intenso, infantile e riassumi oralmente come erano vissuti questi
lutti dai genitori.
anche quando i figli sono cresciuti.

Capitolo 17
Il governo delle anime: riformisti e controriformisti 421

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LA STORIA NELL'ARTE

Agiatezza e povertà nei ritratti di famiglia

I Buonvisi ritratti da Frans Pourbus dro di Geldorp, dall’attitudine devota componenti mostrano che non c’è al-
(1569-1622) sono una famiglia di dell’intera famiglia; è, infine, il segno vi- cuna prosperità da esibire, ma solo un
mercanti lucchesi che nel Cinquecen- sibile della fortuna di cui essi possono senso di dignitosa povertà. La famiglia
to, pur essendo ancora attiva nella mer- godere, che consente loro di crescere contadina appare anche meno nume-
catura, è già in possesso di un cospi- i figli e le figlie tra un’accogliente pro- rosa delle altre due: negli ambienti po-
cuo patrimonio immobiliare; è fra le più sperità, testimoniata dalla qualità dei veri la mortalità infantile colpisce con
importanti del patriziato della Repubbli- tessuti con cui sono realizzati gli abiti maggiore durezza, perché la peggiore
ca di Lucca, ovvero è parte di quel ri- (particolarmente bello è quello della alimentazione rende i piccoli più fragili
stretto gruppo di famiglie che prima nel più grande tra le figlie della famiglia e più esposti all’attacco delle malattie;
1556 e poi nel 1628 si riservano in modo Buonvisi; si è ipotizzato possa essere un inoltre capita di frequente che le ragaz-
esclusivo gli incarichi di governo della abito che ne preannuncia il fidanza- ze siano mandate a lavorare fuori casa
Repubblica. mento o il matrimonio) e dalla ricchez- sin da giovanissime, magari come do-
 Le famiglie agiate, come la famiglia za della tavola per il pranzo. mestiche presso ricche famiglie nobili o
Buonvisi, o quella ritratta da Gortzius  Al confronto con le immagini di borghesi come quelle ritratte nei quadri
Geldorp (1553-1619), dell’Europa set- questi due nuclei, quella di Louis Le di Pourbus e di Geldorp.  
tentrionale hanno la possibilità di crea- Nain (1593-1648), che ritrae una fami-
re una folta e numerosa discendenza glia di contadini, fa intendere bene la
e ne vanno fiere: è il segno di una forza profondità delle distanze sociali che
primaria, generativa, tanto del marito, separano le élite dai gruppi meno for-
► Gortzius Geldorp, Ritratto di una famiglia che
quanto della moglie; è il segno di una tunati: tanto lo squallore della dimora recita la preghiera prima del pasto, 1602
pia interpretazione del precetto del contadina quanto il carattere som- [Rafael Valls Gallery, Londra; © The Bridgeman Art
“debito coniugale”, rimarcata, nel qua- mario e trasandato delle vesti dei suoi Library/Archivi Alinari, Firenze]

▼ Frans Pourbus (attribuito a), Ritratto della famiglia Buonvisi, fine XVI sec. ► Louis Le Nain, Famiglia contadina, 1642
[Collezione privata, Lucca] [Musée du Louvre, Parigi]

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422 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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Capitolo 17
Il governo delle anime: riformisti e controriformisti 423

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5 La morte
Lutto, testamenti, funerali mento, un documento nel quale non si lasciano
La morte (e la morte precoce soprattutto) conti- soltanto le disposizioni per la trasmissione dell’e-
nua ancora a essere una presenza invadente nella redità, ma si impartiscono indicazioni minuziose
società dei vivi. Le crisi di mortalità (legate alle sul proprio funerale e sulla beneficenza che –
carestie, alle epidemie di peste, al diffondersi di negli ambienti cattolici – si desidera venga fatta
nuove malattie come la sifilide, alle guerre) sono a sollievo delle pene che la propria anima dovrà
numerose. affrontare.
È la morte improvvisa e prematura quella che
In punto di morte
continua ancora a far paura, a provocare ansia, in-
certezza, sgomento; è la morte dei piccoli o dei Una grave malattia non viene nascosta, il malato
giovani che spezza il cuore ai padri e alle madri. ne è consapevole, non dissimula la sua vicinanza
Ma mentre si continua a nutrire questo sentimen- alla morte; e la morte, se non è improvvisa, non è
to di timore profondo per la morte, si fa avanti un fatto privato: la camera in cui giace il morente
anche un altro modo di elaborare il lutto, una si riempie di parenti, amici, membri di confrater-
concezione della “buona morte”, come si dice- nite, e certo anche dei preti che devono imparti-
va allora. Le generazioni che vivono tra Cinque- re l’estrema benedizione. Se ce la fa, il morente
cento e Seicento, memori delle ecatombi vissute chiama i suoi cari, dà le ultime disposizioni, dice
dalle generazioni precedenti, e ancora costrette addio, chiede perdono, senza che ci sia disperazio-
ad attraversare l’esperienza delle epidemie, delle ne, rabbia, sconcerto.
guerre, delle morti violente, scelgono di avvicinar- È qualcosa di profondamente estraneo alla no-
si con saggia rassegnazione all’evento. stra sensibilità contemporanea: se oggi diciamo
La morte – la propria, quella dei propri cari – con sollievo di un defunto che è stata una fortuna
comincia a essere un momento a cui si pensa in che se ne sia andato senza accorgersi che moriva,
anticipo e che si prepara con la stesura del testa- nel XVI o nel XVII secolo è importante “sentire

Joos van Cleve, La


morte della Vergine,
1515 ca.
[Alte Pinakothek,
Monaco]
In questo dipinto,
l’evento biblico
della morte della
Vergine viene letto in
chiave “moderna”: il
pittore ambienta la
scena in una stanza
da letto dell’inizio
del Cinquecento e
trasforma gli apostoli
in tanti personaggi che
affollano l’ambiente
al centro del quale è
posto il letto su cui
giace Maria, forse
attendendo la morte o
forse colta nell’istante
appena dopo la morte.

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424 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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la morte che si avvicina”, riconoscerla, accoglier- zata, dotata di targhe o incisioni che consentano
la, in qualche modo, per potersi preparare adegua- l’identificazione del luogo di sepoltura, e talora,
tamente a quello che chiunque considera il passag- se la famiglia se lo può permettere, adornate da
gio a un altro mondo. una scultura, se non da una vera e propria statua
funeraria.
Il ricordo dei defunti
Chi sopravvive, infine, ha il dovere del ricordo; e
P I S T E D I L AV O R O
ha il diritto di mostrare il suo lutto, il dolore per
la perdita di una persona cara; non c’è niente che  Stila un elenco delle pratiche a cui si attengono gli
debba essere nascosto. Ora, fra l’altro, si diffonde uomini del Cinquecento e del Seicento per prepararsi a
l’abitudine, in precedenza riservata solo alle gran- una “buona morte”, poi individua le maggiori differenze
con la sensibilità contemporanea.
di personalità, di avere una tomba personaliz-

6 Caratteristiche e limiti del disegno disciplinare STORIOGRAFIA_Ai


margini della
società: streghe,
Il “braccio armato” nomina regia, ampliano di converso il pro- folli e donne sole
Le gerarchie ecclesiastiche post-Riforma si impe- prio raggio d’azione;
gnano, dunque, in un vasto programma di rior- b dall’altro, è in questa fase che vengono elabo-
ganizzazione degli orizzonti etici, per realizzare il rati e promulgati nuovi e più dettagliati codici
quale si perfezionano anche i sistemi di persecu- penali, volti a sanzionare in forma più sistema-
zione di tutti coloro che vengono considerati dei tica i comportamenti che si ritengono devianti.
criminali. Qui il disciplinamento della Riforma e
Il teatro della violenza
della Controriforma e il processo di costruzione di
permanenti apparati statali si incontrano in un Quanto alle pene, nel caso dei reati più gravi la
punto chiave, che è quello delle forze di polizia e, tecnica utilizzata è quella del teatro della violenza,
soprattutto, dei tribunali. Dovunque, sebbene in ovvero dell’esecuzione messa in atto alla luce del
forme molto varie e specifiche, i tribunali eccle- giorno e davanti a un folto pubblico, così che la
siastici e quelli laici, e i rispettivi personali, ven- pena funzioni da terribile deterrente.
gono non solo potenziati, ma predisposti in modo Il rogo, l’impiccagione, la decapitazione sono
da poter svolgere il loro lavoro in collaborazione. tra i sistemi più correntemente adottati. Ma talvol-
La struttura dei tribunali inquisitoriali prevede ta, quando si vuole impressionare particolarmente
necessariamente una cooperazione con gli appa- il pubblico, si ricorre a punizioni come lo squar-
rati giudiziari statali, cui è affidato il compito di tamento a opera di un tiro di quattro cavalli che,
mettere in atto le sentenze. profanando il corpo del colpevole in modo ecce-
zionalmente doloroso e selvaggio, vuole mostrare
Da questo processo i sistemi giudiziari statali
la non moralità e quindi la non umanità di un
traggono impulso per riorganizzarsi in forma più
individuo che merita di essere trattato come un
sistematica. Il XVI secolo è un periodo che assiste
animale da macello.
a un mutamento profondo di tali sistemi in molte
aree europee, un mutamento che procede in una
duplice direzione: PA R O
L E D E L L A S TO R I A
a da un lato, le forme locali o private di am- feudi nobiliari
ministrazione della giustizia – per esempio In alcune aree europee il processo di ridimensionamento delle giurisdizioni feudali
quelle esercitate dai tribunali signorili, che è molto contenuto. Negli Stati orientali della Germania, in Boemia, Ungheria, Polo-
operano sui feudi nobiliari, con magistra- nia, Russia, nei Regni di Napoli, Sicilia e Sardegna le giurisdizioni dei signori feudali,
ti scelti dal feudatario – vengono abolite o che dispongono di armigeri, che controllano i tribunali locali, che possono imporre
ai contadini del feudo specifiche servitù, restano molto diffuse e, anzi, tra fine Cin-
vedono circoscritte le proprie competenze,
quecento e inizio Seicento, si consolidano perfino [  21.3].
mentre i tribunali regi, con magistrati di

Capitolo 17
Il governo delle anime: riformisti e controriformisti 425

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L’atroce disciplinamento dei “diversi”
Sotto i colpi di questa “violenza legittima”
cadono in gran numero coloro che l’una o l’al-
tra confessione religiosa considera eretici. E
cadono, bruciate sul rogo oppure orribilmente
martoriate con torture feroci, le numerosissi-
me persone – soprattutto donne – che conti-
nuano a essere accusate di patti col diavolo e
di stregoneria. Il fenomeno, che ha preso for-
ma nel XV secolo [  10.5] e che trae alimento
dalla diffusione di riti e di culti magici di ori-
gine precristiana, adesso viene immediatamente
accostato all’eresia e per questo represso non
meno severamente di prima, tanto dalle autorità
cattoliche quanto dalle autorità protestanti: si
calcola che tra XVI e XVII secolo le persone ac-
cusate di stregoneria siano state tra le 100.000
e le 200.000, metà delle quali sono condannate
a morte.
Altri soggetti sociali considerati degni di esse-
re “disciplinati” ricevono un trattamento diverso. Matthäus Merian il Giovane, Le persecuzioni religiose
nell’Inghilterra del Cinquecento
Per i moltissimi poveri che vagano per le strade
Questa stampa, realizzata da un protestante, illustra efficacemente
si predispongono interventi assistenziali, fonda- le persecuzioni inflitte ai riformati dalla regina d’Inghilterra Maria
ti tuttavia sull’idea della loro reclusione in spazi Tudor, cattolica, poi chiamata Maria la Sanguinaria.
specifici, che li sottraggano alla vista della “gente
dabbene”; lo stesso accade per i folli, che in epoca
Che cosa sfugge al controllo?
medievale avevano la possibilità di muoversi indi-
sturbati tra campagne e città; lo stesso avviene per Si sbaglierebbe a pensare che tutto questo impo-
gli ebrei che – come si è visto [  16.2] – a Roma e nente apparato normativo e istituzionale produca
in altre città cominciano a essere costretti in quar- in breve una società ordinata e disciplinata. Al con-
tieri-reclusori, i ghetti. trario: questa è una società che continua a volersi
sottrarre a un rigoroso ordinamento, una società
Il grande internamento nella quale continuano a prosperare largamente
I “diversi” vanno rinchiusi, sottratti alla vista, nei comportamenti devianti rispetto alle norme che si
limiti del possibile: si apre adesso l’età del grande cerca di introdurre.
internamento, ovvero della fondazione di tutta I comportamenti sessuali in particolare sono
una vasta serie di istituti (manicomi, reclusori, tra quelli che più difficilmente si piegano alle nor-
ospizi, case di lavoro) o del potenziamento di me ideali disegnate dai leader della Riforma e della
quelli già esistenti (orfanotrofi, prigioni) destina- Controriforma.
ti a rinchiudere una corrispondente serie di ca- In molte parti d’Europa (specialmente cen-
tegorie di “diversi”, cioè di soggetti che si com- tro-settentrionale), e in particolare negli am-
portano in modo difforme dalle norme sociali e bienti popolari o contadini, nonostante le proi-
giuridiche. bizioni delle autorità ecclesiastiche, continuano

REPRESSIONE E CONTROLLO SOCIALE


Sistema giudiziario statale Grande internamento

• tribunali regi (ampliano le loro competenze a scapito dei tribunali locali) • istituti (per la reclusione dei “diversi”)
• codici penali (nuovi e più articolati) • ghetti (quartieri chiusi per gli ebrei)
• teatro della violenza (carattere esemplare della pena)

criminali, eretici, streghe poveri, folli, orfani, ebrei

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426 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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le pratiche di fidanzamento prolungato che si
svolgono a casa della fidanzata, con l’autorizza-
zione dei genitori, e che comportano rapporti
sessuali parziali tra i giovani fidanzati. Pratiche
di questo genere possono avere risvolti nega-
tivi: possono, per esempio, condurre a gravi-
danze premature, in casi fortunati seguite dal
matrimonio riparatore, in casi meno fortunati
seguite dal rifiuto al matrimonio opposto dal fi-
danzato e dalla nascita di un figlio illegittimo;
ma – se tutto procede per il verso giusto – pos-
sono anche avere risvolti positivi e consentire ai
fidanzati di conoscersi meglio e di stringere un
matrimonio nel quale passione, attrazione e af-
fetto sono il legame essenziale tra i due sposi,
tutto il contrario dei matrimoni delle classi alte
che, combinati dalle famiglie, associano uomini
e donne i quali non sentono quasi mai né inte-
resse né attrazione l’uno per l’altra.
E poi ci sono gli adulteri: tra le classi alte, la
noia di un matrimonio mal assortito spinge spesso
l’uno e l’altro coniuge a ricercare compagnie ex-
tramatrimoniali; negli ambienti popolari, invece, la Adriaen van Utrecht, Natura morta con figure, part., prima metà
frequentazione di ambiti di socialità largamente XVII sec.
promiscua (taverne, luoghi di lavoro in città o in [Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Modena]
campagna, feste all’aperto) favorisce la possibilità Adriaen van Utrecht (1599-1652), autore di molte nature morte,
le arricchisce, talora, con scene di approcci sessuali violenti,
di relazioni illecite rapide e occasionali, che posso- una soluzione iconografica non molto consueta e per questo
no anche trasformarsi in storie extraconiugali più particolarmente preziosa. Nel quadro l’aggressione potrebbe
strutturate e continue. svolgersi nella cucina di una casa e il protagonista maschile
potrebbe essere un uomo d’arme della casa stessa.
Le aggressioni sessuali
Nelle città e nelle campagne europee di questi anni Nascite illegittime possono essere il frutto di
non sono infrequenti i casi in cui bande di giovani, queste relazioni violente: e in questo caso le con-
talora di nobile estrazione, passino le notti aggre- seguenze più tristi si abbattono sulle donne, che
dendo donne sole, sicuri di disporre di protezioni rischiano di venir licenziate o di essere pubblica-
adeguate nel caso qualcuno li denunci; ancora più mente svergognate, di doversi occupare, giovani e
sovente capita che un padrone (il capofamiglia o senza sostegno familiare, del piccolo “bastardo”;
uno dei figli) usi violenza a qualche giovane do- molte finiscono per abbandonare il bambino (e
mestica che lavora in casa o a qualche contadina qualche volta addirittura per ucciderlo), mentre
impegnata sulle sue proprietà; ma a volte l’aggres- altre cadono nelle reti della prostituzione, come
sore può anche essere un compagno di lavoro o soluzione più rapida e immediata per procacciarsi
un conoscente occasionale. da vivere.

P I S T E D I L AV O R O

 Rispondi per iscritto alle seguenti domande e metti in b. Quale, il tipo di relazione tra tribunale e personale laico ed
evidenza il modo in cui si riorganizzano i sistemi giudiziari ecclesiastico?
statali.  Realizza una scheda che abbia come argomento il “grande
a. Quali strumenti utilizzano la Riforma e la Controriforma internamento”, precisando chi sono i destinatari, le tipologie
per disciplinare e realizzare i loro programmi? dei luoghi, le motivazioni della reclusione dei “diversi”.

Capitolo 17
Il governo delle anime: riformisti e controriformisti 427

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SINTESI

1 La necessità cattolici che dai protestanti è di leggere qualche passo della morte”. La morte, da evento
di disciplinare la sessualità extraconiugale, Bibbia ai suoi familiari. Sia improvviso, fonte di ansia
i comportamenti sociali ma diverse sono le pene Lutero che Calvino mostrano e sgomento, può essere
Uno dei principali obiettivi somministrate agli uomini inoltre di avere scarsissima “controllata” attraverso
tanto della Riforma quanto e alle donne: l’adulterio considerazione delle donne, una serie di pratiche, quali
della Controriforma è il femminile viene trattato con considerate naturalmente per esempio la stesura del
governo delle anime, la maggior rigore poiché mette inferiori agli uomini per forza testamento, che contiene non
cura dei fedeli, rispetto ai in discussione il principio della fisica, intelligenza e qualità solo le disposizioni per la
quali la guida spirituale deve “giusta” sessualità, orientata morali. Una moglie è per il trasmissione dell’eredità ma
assumere lo stesso ruolo verso la procreazione. marito – secondo Calvino – anche indicazioni sul proprio
che il pastore ha per le sue quello che il corpo è per la funerale, sulle beneficenze da
pecore. Il suo è un compito testa, e sue principali virtù versare per alleviare le pene
propriamente “pastorale”. devono essere l’obbedienza, la dell’anima. La morte non è
Governare le anime significa sottomissione e il silenzio. un fatto privato, ma un evento
prima di tutto uniformarne i pubblico cui partecipano i
comportamenti, disciplinando 4 Le famiglie e i bambini membri della comunità, che
le pratiche private in hanno il dovere del ricordo:
Se in media una famiglia-
modo da raggiungere una si diffonde in questo periodo
tipo poteva avere cinque o
riorganizzazione etica della l’abitudine delle tombe
sei figli, è vero che l’elevata
società. 3 Il matrimonio mortalità infantile impediva
personalizzate, che consentono
l’identificazione del defunto.
Tanto le confessioni ad oltre la metà di essi di
protestanti quanto quella raggiungere l’età adulta. Le
cattolica ritengono comunque cause della morte potevano
che il matrimonio sia essere diverse: prima di tutto
l’istituzione base delle le condizioni igieniche, non
comunità dei fedeli. I sempre ottimali; poi la tecnica
protestanti considerano della fasciatura che costringeva
essenziale che i matrimoni i neonati a crescere avvolti
vengano stipulati con completamente in fasce e non
2 Coniugalità o verginità? l’esplicito assenso dei genitori ne favoriva il corretto sviluppo 6 Caratteristiche e limiti
La Riforma protestante dei futuri sposi. Sebbene corporeo; infine anche il del disegno disciplinare
investe anche la riflessione più ambiguamente, pure i baliatico – l’affidamento
cristiana sulla sessualità, cattolici si muovono in questa dei neonati a balie – poteva Le norme religiose, volte a
ribaltandone la scala di valori: direzione. Gli anglicani, risultare dannoso nel caso di dare ordine alle comunità
ora è lo stato coniugale, e invece, sostengono che cattiva salute della donna. La confessionali, si accompagnano
non la verginità, ad essere affinché un matrimonio morte dei figli, quantunque anche al raffinamento delle
considerato la migliore sia valido è sufficiente la frequente, non è accolta con pratiche repressive, attraverso
condizione di vita possibile, chiara manifestazione della indifferenza: i bambini sono i nuovi poteri attribuiti ai
perché meglio si adatta alla volontà dei futuri sposi. considerati infatti un dono di tribunali sia ecclesiastici che
natura volubile dell’uomo. Ciò nonostante tanto nelle Dio, fonte di conforto e di laici. Mentre si fa ricorso a una
Anche il matrimonio perde aree cattoliche quanto sostegno. sorta di teatro della violenza,
il suo carattere sacramentale, nelle regioni protestanti, è con cruente esecuzioni
per diventare un contratto largamente diffusa la pratica pubbliche dei condannati
civile che in determinate dei matrimoni combinati, pensate per intimorire i
circostanze può essere sciolto. preceduti dalla sottoscrizione potenziali delinquenti, si
È permesso infatti ai fedeli di di un contratto dotale redatto avvia pure una larga opera di
divorziare, nel caso uno dei da un notaio. Comune ai internamento dei “diversi”
coniugi si sia macchiato di una due ambiti confessionali è (ammalati, folli, criminali,
grave colpa. Il cattolicesimo anche la netta svalutazione ebrei). Tuttavia questa opera
conferma invece la superiorità del ruolo della donna. Nel di disciplinamento non
dell’astinenza sessuale sulla protestantesimo l’autorità 5 La morte ha immediata ed efficace
vita matrimoniale e, poiché maschile viene addirittura applicazione, poiché i
Insieme al timore profondo
continua a ritenere che il consolidata dal trasferimento comportamenti sessuali si
della morte, si diffonde in
matrimonio sia un sacramento, di una parte dell’autorità piegano con difficoltà alle
questo periodo anche un
non consente il divorzio. ecclesiastica al capofamiglia, nuove norme religiose.
altro modo di elaborare il
Severamente perseguita sia dai che ogni giorno ha il compito lutto, quello della “buona

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La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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ESERCIZI DI REVISIONE

1  SCHEMATIZZARE CONCETTI.
LUTERO
Completa lo schema, che affronta la concezione del matrimonio e
del divorzio secondo Lutero e la Chiesa di Roma, utilizzando le frasi
qui di seguito riportate:
a. Il matrimonio è il miglior modo per evitare le tentazioni. Il matrimonio ............................ ............................
non è un sacramento.
b. Se il matrimonio non è un sacramento, ma un contratto civile, allora
si può divorziare, però solo se uno dei coniugi si è macchiato di una MATRIMONIO DIVORZIO
grave colpa.
c. Il matrimonio è un sacramento.
d. Il divorzio non è affatto ammesso, perché il matrimonio è un ............................ ............................
sacramento.

CHIESA DI ROMA

2  CONFRONTARE CON LE TABELLE. Paesi cattolici Paesi protestanti


Completa la tabella a fianco relativa al disciplinamento sociale
Convinzioni rispetto alla
connesso alle riforme religiose nell’Europa del XVI secolo, donna e alla sessualità
utilizzando espressioni chiave. Riproducila sul tuo quaderno e
rispondi poi alle domande. Riflessioni sul primato di
celibato o stato coniugale
a. Quali analogie e differenze emergono nelle diverse aree?
b. Quali sono le premesse confessionali di cattolici e protestanti per Concezione del matrimonio e
disciplinare la società su base etica? normativa relativa

Posizione riguardo al divorzio


3  SCRIVERE UN ARTICOLO DI GIORNALE.
Realizza un articolo di giornale da inserire nella pagina della Condizione della donna e dei
cultura del tuo giornale scolastico (max 150 parole). Scegli bambini
dal manuale l’immagine opportuna a corredo, leggi la Fonte
Nascite illegittime
storiografica di B.P. Levack, La strega [ p. 430], e poi scrivi un
testo dal titolo Il teatro della violenza nei secoli XVI e XVII. Puoi
avvalerti della seguente scaletta:
 le tipologie delle pene  le motivazioni delle esecuzioni pubbliche
 i luoghi in cui venivano eseguite le punizioni  l’accusa di stregoneria.

4  SCRIVERE UN SAGGIO.
Utilizzando la seguente scaletta di argomenti, scrivi un breve saggio (max 30 righe) sugli strumenti del controllo sociale nell’Europa del
XVI secolo:
a. norme confessionali e pene connesse alla teoria della salvezza c. controllo dei soggetti marginali
b. strumenti per il disciplinamento della famiglia d. tribunali laici, tribunali ecclesiastici e teatro della violenza.

5  SCRIVERE UNA RISPOSTA A UN FORUM DI DISCUSSIONE.


Immagina di partecipare a un forum di discussione su Internet fra storici e storici dell’arte sull’argomento:“Il ruolo della donna nel
Cinquecento”. Dopo aver analizzato l’intero apparato iconografico del capitolo e dopo aver riesaminato i documenti, ottempera alle consegne.
a. Seleziona le immagini utili alla trattazione del tema.
b. Classifica le opere in base al soggetto (festa nuziale, ritratto di famiglia, ecc.) e alla cultura (protestante o cattolica) di riferimento.
c. Rileggi i documenti utili alla trattazione del tema: sottolinea le informazioni relative alla condizione e al ruolo femminile, distinguendo fra cultura
cattolica e cultura protestante, e riassumile a margine dei testi attraverso parole chiave.
d. Scrivi il tuo intervento (max 15 righe) immaginando che si tratti della risposta o del commento a un intervento precedente; utilizza la struttura di
un testo argomentativo.

Capitolo 17
Il governo delle anime: riformisti e controriformisti 429

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STORIOGRAFIA

Ai margini della società: streghe, folli e donne sole

Nel tentativo di ricreare un ordine religioso e sociale sovvertito dalla Riforma, la Chiesa e le
élite egemoniche tendono a ristrutturare le regole che devono irreggimentare i comportamenti
e le coscienze degli individui. Questa ristrutturazione fu completamente basata sul principio
dell’inclusione e dell’esclusione dalla società, rigidamente concepito. Proprio di questo parlano i
brani che proponiamo qui di seguito. Nel primo Brian P. Levack si concentra sul fenomeno molto noto
della caccia alle streghe, che nel Seicento conobbe in tutta Europa un rinnovato vigore proprio
perché la strega, incarnando tutto ciò che era sentito come sovversivo da quella società, andava
materialmente eliminata. Nel secondo brano, invece, Michel Foucault illustra il processo che lui
stesso definisce il «grande internamento»: a partire dal Seicento tutti gli elementi marginali della
società, poveri senza famiglia, malati e pazzi, furono sottratti dagli occhi della società ordinata per
essere internati in istituti. Nel terzo brano, infine, Lucia Ferrante riporta alla luce la sorte delle donne
non sposate che, percepite come potenzialmente colpevoli di comportamenti sessuali illeciti,
caddero spesso sotto il mirino delle misure repressive controriformistiche.

1 Brian P. Levack, [B.P. Levack, La strega, in L’uomo barocco, a cura di R. Villari, Laterza, Roma-Bari
La strega 1991, pp. 292-294]

La strega concentrava su di sé tutti i pregiudizi e le paure di per le gerarchie ecclesiastiche fu una figura diabolica in
una società in cerca di un nuovo ordine. La sua immagine, contatto diretto con Satana, per le élite laiche fu, a seconda
secondo Brian P. Levack (nato nel 1943), fu letteralmente dei casi, una ribelle o una lussuriosa, e così via. All’interno
modellata per incarnare tutto ciò che all’epoca era di una società attraversata da forti tensioni ed incertezze,
percepito come inversione dell’ordine. Così per le la strega divenne per l’autore il simbolo del caos e del
popolazioni rurali fu soprattutto la dispensatrice di malefici, disordine, e per questo andava necessariamente eliminata.

La strega del XVII secolo era dunque una vano nei processi alle streghe un mezzo concausa di queste ribellioni. Il diminuito
povera vecchia, spesso senza marito, dal per combattere Satana e quindi porre le livello di vita, la crescente disoccupazione,
comportamento antisociale, antifemmini- basi d’uno Stato osservante e rafforzare il l’inflazione in continuo aumento e l’in-
le, immorale, e religiosamente arretrata. regno di Dio in terra. Essi perseguivano le cremento della popolazione in molte città
Sfidando insieme le convenzioni della sua streghe anche come simboli del disordine creavano inquietudini sociali senza prece-
religione e del suo sesso, riusciva a offen- che sembrava prevalere nel mondo. denti e sottoponevano i vecchi meccanismi
dere e spaventare i suoi superiori e chi le Il bisogno d’ordine è ovviamente una co- di governo a tensioni insopportabili. All’in-
stava vicino. La decisione di perseguirla e stante della natura umana, e ogni epoca si terno della società vi erano frequenti sfide
giustiziarla può essere interpretata sempli- è indubbiamente impegnata per soddisfar- alle gerarchie tradizionali, e nelle famiglie
cemente come un tentativo di sbarazzare lo. Ma nel XVII secolo esso era oggetto si era diffusa una resistenza ad accettare il
queste comunità da una così inquietante e di particolare preoccupazione, soprattutto ruolo del patriarcato. Persino l’ordine dei
pericolosa presenza. Con l’uccisione delle a causa della diffusa consapevolezza che cieli sembrava essere sconvolto, perché
streghe gli abitanti del villaggio riuscivano l’antico ordine fosse crollato. Senza dub- l’universo medievale aristotelico-tolemai-
anche a vendicarsi dei malefìci che avevano bio il tradizionale assetto ecclesiastico era co crollava sotto l’influenza del modello
colpito loro e i loro cari, confermando nel stato sconvolto al tempo della Riforma, e eliocentrico di Copernico. Sintomatico di
contempo che la fonte delle loro disgrazie molte delle tensioni religiose dei centocin- questa multiforme crisi dell’ordine era il
era stata effettivamente la stregoneria. quant’anni che seguirono furono dedicate profondo senso dell’incombente distruzio-
Per i membri dell’élite laica e clericale la a restaurarlo o a sostituirlo. In specie tra ne e del caos, che caratterizza tanta parte
persecuzione della strega aveva più spes- i protestanti, che avevano rifiutato global- della letteratura del tardo Cinquecento e
so motivazione d’ordine religioso. Poiché mente la struttura della Chiesa cattolica, il del primo Seicento.
essi tendevano a definire il crimine della bisogno di una nuova disciplina interna e La strega divenne il simbolo del caos e
strega più in termini diabolici che in ter- religiosa era di capitale importanza. Il pro- del disordine. Come donna, certamen-
mini magici, sovente consideravano la sua blema politico non era meno grave. La pri- te, era per istinto associata alla natura, e
persecuzione come un dovere cristiano. ma età moderna era caratterizzata da una come strega in particolare all’aspetto di-
La grande caccia alle streghe europea non serie quasi continua di ribellioni delle classi struttivo, caotico della natura, quello che
può essere attribuita soltanto al fervore re- inferiori, e la metà del XVII secolo fu testi- si riteneva causa delle epidemie, dei mor-
ligioso, ma nei giudici ecclesiastici come in mone di molte importanti sollevazioni, in- bi e delle carestie. Ricordiamo che la sua
quelli secolari questo sentimento occupava clusa la prima grande rivoluzione dei tempi presunta attività comportava la distruzione
chiaramente un posto importante. Uomini moderni in Inghilterra. Il crescente disor- delle messi, la morte violenta dei neonati,
d’ispirazione protestante o cattolica vede- dine all’interno della società era certo una e perfino la propagazione delle pestilenze.

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430 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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Inoltre, come persona guidata dalla passio- All’interno della sua comunità la strega Württemberg era nota per la sua aggressi-
ne sessuale, la strega rappresentava un’altra rappresentava una costante provocazione vità; nel Labourd per la sua sfrontatezza.
pericolosa forma di disordine. La «bestiale all’ideale della società ben ordinata. In- Perfino dopo il suo arresto, spesso, non
cupidigia» della strega cui fa riferimento nanzitutto, era generalmente al di fuori riconosceva l’autorità del tribunale che la
Jean Bodin nella sua Démonomanie des sor- del sistema di controllo patriarcale, e per- processava né la validità delle credenze su
ciers (1580) l’accomunava ai più bassi ordi- ciò costituiva una sfida a quanto veniva cui il suo processo era basato. Talvolta mi-
ni del mondo naturale, mentre le selvagge, considerato una gerarchia naturale. Era nacciava giudici e funzionari del tribunale
frenetiche danze che eseguiva al sabba, la l’antitesi dell’ideale della moglie perfetta, di ritorsioni magiche, una linea di condot-
disarmonica musica che l’accompagnava punto centrale della maggior parte delle ta che non faceva altro che confermare i
quando ballava nuda, e i rapporti sessuali concezioni di una società ben ordinata. suoi accusatori nella risoluzione a sbaraz-
promiscui cui si abbandonava erano tutti ri- Nei rapporti con i suoi superiori si dimo- zarsi di lei.
flesso del suo temperamento incontrollato. strava insolente e arrogante. Nel ducato di

2 Michel Foucault, [M. Foucault, Storia della follia nell’età classica (1961), trad. it. di F. Ferrucci,
L’internamento dei folli Rizzoli, Milano 1992, pp. 54-56]

In questo brano Michel Foucault (1926-1984) racconta dell’ordine sociale: poveri, senza famiglia, malati e folli.
come nel corso del Seicento lo statuto della follia Viene creato un sistema di istituti che li possa accogliere,
cambiò radicalmente. Se prima la malattia mentale all’interno dei quali vigono misure straordinarie e gli individui
era comunemente accettata e ai malati era garantito il perdono ogni tipo di diritto. Quello che viene definito il
diritto di muoversi liberamente all’interno della società, in «grande internamento» rientra per Foucault nel processo di
pieno Seicento viene lucidamente attuato un programma accentramento del potere in senso autoritario e assolutistico
di internamento di tutti gli individui rimasti ai margini che ebbe luogo in Francia nel corso del XVII secolo.

È noto che il XVII secolo ha creato grandi pêtrière, ricostruita sotto il regno prece- ma deve visitare ogni casa dell’Hôpital due
case di internamento; ma è meno noto che dente per mettere al coperto un arsenale: volte alla settimana. Un fatto è chiaro fin
in pochi mesi più di un parigino su cento Bicêtre, che Luigi XIII aveva voluto dare dall’inizio: l’Hôpital général non è un’isti-
ci si è trovato rinchiuso. Si sa che il potere alla commenda di Saint-Louis per farne una tuzione medica. È piuttosto una struttura
assoluto ha fatto uso di lettres de cachet e casa di riposo destinata agli invalidi dell’e- semigiuridica, una specie di entità ammini-
di misure arbitrarie di imprigionamento; sercito. «La Casa e l’Ospedale sia della strativa che, accanto ai poteri già costituiti,
ma non si conosce altrettanto bene la co- grande e della piccola Pitié che del Refuge, e al di fuori dei tribunali, decide, giudica ed
scienza giuridica che poteva animare que- situati in faubourg Saint-Victor, la Casa e esegue. «A tal scopo i direttori avranno, se-
ste pratiche. [...] Si sa che per un secolo e l’Ospedale di Scipion, la Casa della Savon- condo il loro avviso, pali, berline, prigioni e
mezzo i folli sono stati sottoposti al regime nerie, con tutti i luoghi, le piazze, i giardini, segrete nel suddetto Hôpital général e nei
di questo internamento, e che un giorno le abitazioni, gli edifici che ne dipendono». luoghi che ne dipendono, e non è conces-
saranno scoperti nelle sale dell’Hôpital Tutto è ora destinato ai poveri di Parigi «di sa facoltà di appello contro le disposizioni
général, nelle segrete delle case di corre- ogni sesso, provenienza ed età, di qualsiasi che saranno da loro prese per l’interno del
zione; ci si accorgerà che essi erano mesco- tipo ed estrazione, e in qualunque condi- suddetto Hôpital; e quanto a quelle che
lati alla popolazione delle workhouses. [...] zione si trovino, validi o invalidi, malati o verranno deliberate per l’esterno, saranno
Ma non è affatto accaduto che si precisasse convalescenti, curabili o incurabili». Si trat- eseguite nella forma e nel contenuto indi-
con chiarezza quale fosse il loro statuto, né ta di accogliere, di alloggiare e di nutrire pendentemente da qualsiasi opposizione o
quale senso avesse quel vicinato che sem- coloro che si presentano da soli, o che sono protesta presente o futura, e senza loro pre-
brava assegnare una stessa patria ai poveri, inviati dall’autorità reale o giudiziaria: biso- giudizio, e non saranno differite, nonostan-
ai disoccupati, ai corrigendi e agli insensati. gna anche provvedere alla sussistenza, alla te ogni rifiuto e contestazione». Sovranità
[...] A partire dalla metà del XVII secolo la buona tenuta, all’ordine generale di quelli quasi assoluta, giurisdizione senza appello,
follia è stata legata a questa terra dell’in- che non hanno potuto trovarvi posto, ma diritto esecutivo contro il quale niente può
ternamento e al gesto che gliela indicava che potrebbero esservi o che lo meritereb- prevalere: l’Hôpital général è uno strano
come suo luogo naturale. bero. Questo incarico è affidato a direttori potere che il re crea tra la polizia e la giusti-
Prendiamo i fatti nella loro formulazione nominati a vita, che esercitano i loro poteri zia, ai limiti della legge: il terzo stato della
più semplice, poiché l’internamento degli non solo negli edifici dell’Hôpital, ma in repressione. [...]
alienati è la struttura più vistosa nell’espe- tutta la città di Parigi, su tutti coloro che Nel suo funzionamento, o nel suo inten-
rienza classica della follia. [...] appartengono alla loro giurisdizione: «Essi dimento, l’Hôpital général non è legato
Una data può servire come punto di ri- hanno ogni potere di autorità, di direzione, a nessuna idea medica. Esso è un’istanza
ferimento: 1656, decreto di fondazione di amministrazione, di commercio, di poli- dell’ordine, dell’ordine monarchico e bor-
dell’Hôpital général, a Parigi. A prima vista zia, di giurisdizione, di correzione e puni- ghese che si organizza in Francia in questa
si tratta solo di una riforma: appena d’una zione su tutti i poveri di Parigi, tanto fuori stessa epoca. Esso si ramifica direttamente
riorganizzazione amministrativa. Diverse che dentro l’Hôpital général». Inoltre i di- dal potere reale, che l’ha sottomesso alla
istituzioni già esistenti sono raggruppate rettori nominano un medico con stipendio sola autorità del governo civile; la Grande
sotto un’unica amministrazione: la Sal- annuo di mille lire; questi risiede alla Pitié, Aumônerie del regno, che un tempo rap-

Capitolo 17
Il governo delle anime: riformisti e controriformisti 431

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presentava nella politica di assistenza, la Aumônerie, e di tutti gli altri, ai quali noi un compito quasi del tutto deliberativo.
mediazione ecclesiastica e spirituale si tro- proibiamo ogni cognizione e giurisdizio- L’amministrazione reale e le vere respon-
va bruscamente estromessa. Il re decreta: ne, in qualsiasi modo e maniera». La prima sabilità sono affidate a gerenti reclutati per
«Vogliamo essere conservatore e protetto- origine del progetto era stata parlamenta- cooptazione. Sono essi i veri governatori, i
re del suddetto Hôpital général in quan- re, e i due primi capi di direzione allora delegati del potere regio e del patrimonio
to nostra fondazione regia; non vogliamo designati erano il primo presidente del borghese presso il mondo della miseria.
che dipenda in nessun modo dalla nostra parlamento e il procuratore generale. Ma [...]
Grande Aumônerie né da alcuno dei no- ben presto si aggiungono l’arcivescovo di Questa struttura caratteristica dell’ordine
stri grandi ufficiali, ma che sia totalmente Parigi, il presidente della Cour des Aides, monarchico e borghese, e che è contem-
esente dalla sovrintendenza, dalle ispezio- quello della Corte dei conti, il luogote- poranea della sua organizzazione sotto la
ni e dalla giurisdizione degli ufficiali della nente di polizia e il prévôt des marchands. forma assolutistica, estende ben presto la
Riforma generale di quelli della Grande Da questo istante il Grand Bureau ha sua rete su tutta la Francia.

3 Lucia Ferrante, [L. Ferrante, Il valore del corpo, in A. Groppi (a cura di), Il lavoro delle donne,
Donne sole Laterza, Roma-Bari 1996, pp. 218-221]

Nel brano che segue Lucia Ferrante (nata nel 1950) di comportamento sessuale deviante come forma di
illustra come in pieno clima controriformistico i rapporti prostituzione. È così che le relazioni intime, sia occasionali
sessuali al di fuori del matrimonio attirino l’attenzione sia durature, ed il concubinato, che in passato erano
delle autorità religiose, che provvedono ad applicare abbastanza accettati e diffusi tra i ceti popolari, finiscono
politiche repressive senza precedenti su coloro che si per essere accomunati al meretricio, rovinando in modo
rendono colpevoli di questo peccato. La tendenza è permanente la reputazione delle giovani. Ed è così che le
quella di trasformare un peccato in reato pubblico, con donne nubili diventano bersaglio privilegiato della stretta
l’istituzione di tribunali speciali che giudicano ogni tipo controriformistica.

Tra XVI e XVII secolo l’effetto combina- nubili o maritate, non importa se vedove come a un’attività tutto sommato possibi-
to delle difficoltà economiche, che proba- o separate. D’altra parte in questa società le, il concubinato continua a rappresentare
bilmente fecero aumentare il numero del- post-tridentina il matrimonio rappresenta per loro un modo normale di utilizzare la
le donne che usarono la propria sessualità sempre di più [...] il confine invalicabile propria sessualità insieme alle proprie capa-
come risorsa, e dello zelo controriformisti- entro il quale i rapporti sessuali sono per- cità lavorative. [...]
co, che rese intollerabili comportamenti che messi. Inoltre il sistema ereditario patrili- Perseguito dal foro canonico in quanto
fino ad allora non lo erano stati, diede gran- neare, che prevede la trasmissione dei beni fornicazione continuata, ma tollerato dal
de impulso all’attività dei tribunali compe- di padre in figlio maschio, e l’ideologia diritto civile, il concubinato è di compe-
tenti a reprimere gli abusi sessuali. In realtà dell’onore che vi è connessa attribuisco- tenza del medesimo organo che si occupa
il sesso fuori del matrimonio continuò non no alla donna maritata una responsabilità del meretricio. E ad esso si rivolgono le
solo a esistere, ma a prosperare; tuttavia le enorme. La sua funzione sociale è quella donne che vogliono farsi pagare e quelle
donne e gli uomini che volevano praticarlo di dare una «prole certa» alla famiglia del che hanno perso la speranza di regolariz-
dovevano fare i conti con forme repressive marito, cui possa essere trasmesso il nome zare l’unione col padrone-concubino. In
indubbiamente più dure dell’epoca prece- nonché il patrimonio concreto e simbolico piena Controriforma, quando ormai la
dente i grandi travagli religiosi. [...] della stirpe. Chiesa ha scatenato un’offensiva durissi-
Individuata la solitudine, nei termini in cui Una differenza netta tra nubili e maritate ma contro questo tipo di rapporto, donne
è stata definita, come condizione che ac- emerge anche tra le donne processate nel povere continuano a trovare conveniente
comuna le donne che usano la propria ses- foro arcivescovile di Bologna verso la fine offrirsi sul mercato del lavoro come ser-
sualità come risorsa e delineato il contesto del Seicento. Le nubili, che sono anche ve-concubine, ma, oramai, questo signifi-
culturale e normativo all’interno del quale tendenzialmente più giovani, manifestano ca avere come riferimento il mondo della
esse operano, resta da capire quali sono gli prostituzione.
sovente, a differenza delle maritate, l’idea
elementi che sottendono i comportamenti Lo stato di nubile, tanto più se accompa-
di poter disporre liberamente del proprio
individuali. gnato alla giovane età, resta un’attenuan-
corpo. [...]
Gli atti processuali sono le uniche fonti da te che comporta, da parte delle autorità
Anche se le nubili sembrano credere di
cui traspare la voce di queste donne. L’a- laiche, un’applicazione meno rigida della
nalisi degli interrogatori, ma anche delle poter fare quello che vogliono, esse sono norma, e da parte di quelle religiose un al-
testimonianze e delle sentenze, dimostra tuttavia consapevoli delle conseguenze leggerimento delle pene, qualora non vi sia
l’importanza dello stato civile. Da mol- negative dell’iscrizione negli elenchi delle concubinato. Sottendono queste politiche
teplici indizi il matrimonio appare come pubbliche meretrici. [...] repressive, modulate sulle caratteristiche
una discriminante fondamentale tanto per L’iscrizione nel registro delle meretrici ri- individuali delle donne, tanto consuetu-
le donne quanto per il mondo che le cir- schiava di pregiudicare non solo il matri- dini culturali di antica tradizione quanto
conda. L’immagine che le donne hanno di monio, ma anche una situazione lavorativa un rinnovato zelo religioso e, ovviamente,
se stesse e che trasmettono agli altri risulta desiderabile. [...] esigenze di mantenimento della quiete so-
fortemente legata alla loro condizione di Se le donne nubili guardano al meretricio ciale e dell’ordine pubblico.

Modulo 5
432 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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LABORATORIO DI STORIOGRAFIA

ANALIZZARE & SINTETIZZARE


1  Levack
L’idea centrale del brano di Brian P. Levack è che le inquietudini e le tensioni che accompagnarono i molteplici rivolgimenti di ordine sociale,
politico, economico e cosmologico del XVII secolo trovarono nella caccia alle streghe il loro elemento catalizzatore. Considerate il simbolo
del caos e del disordine di quegli strani tempi, le streghe dovevano essere eliminate al fine di restaurare l’ordine turbato. Individua nel brano
e sottolinea con colori diversi le due argomentazioni addotte dall’autore a sostegno della sua tesi. Sintetizza le informazioni in un testo di
massimo 80 parole.

2  Foucault
Nel brano di Michel Foucault è descritta la riorganizzazione amministrativa della Salpêtrière di Parigi nel 1656, una istituzione alla quale
venne attribuito uno strano potere a metà strada tra la polizia e la giustizia: una sorta di «terzo stato della repressione». A partire dalla
definizione di «grande internamento», illustra in un testo (max 80 parole) chi furono i soggetti sociali interessati dal processo e quali finalità e
progetto politico erano ad esso sottesi.

3  Ferrante
Sesso: donna. Età: giovane. Stato civile: nubile. Segni particolari: meretrice. Ecco, secondo Lucia Ferrante, il marchio infamante con cui si
bollavano, nell’età della Controriforma, le donne non maritate che disponevano liberamente del loro corpo. Illustra il fenomeno soffermandoti
su:
 la funzione discriminante dello stato civile negli atti processuali contro le donne;
 il labile confine tra concubinato e meretricio;
 le ragioni sottese alla politica repressiva da parte delle autorità laiche e religiose.

COMPARARE & ARGOMENTARE


Le donne che rispondevano a determinati requisiti (nubili, vedove, povere, vecchie, zitelle, prostitute, concubine: Levack, Ferrante), al pari dei
marginali (folli, malati, vagabondi: Foucault), furono il principale bersaglio dell’ondata repressiva che investì l’Europa controriformista. Per
ragioni diverse, queste categorie sociali, considerate sovversive, andavano eliminate o internate, al fine di ristabilire l’ordine morale e sociale
turbato. Illustra il fenomeno in un testo adoperando la seguente scaletta:
 una breve introduzione del tema (max 3 righe);
 contro le donne: la politica repressiva da parte delle autorità laiche e religiose;
 il grande internamento e il progetto politico ad esso sotteso;
 conclusioni.

Capitolo 17
Il governo delle anime: riformisti e controriformisti 433

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18
Capitolo STORIOGRAFIA

CARLO V
Carlo V e gli equilibri politici europei
AUDIOSINTESI

E IL SUO IMPERO

1 Le strutture imperiali
Il sogno imperiale di Carlo V universale, della riunione della cristianità sotto
Il 28 giugno 1519, quando viene eletto impera- un solo pastore».
tore, Carlo d’Asburgo ha appena 19 anni. Gio- È sulla base di questi valori che Carlo conce-
vane e ambizioso, egli sente profondamente la pisce il sogno di fare del suo enorme potere terri-
suggestione che promana dalle parole che il suo toriale la base per una complessiva unificazione
più influente collaboratore – Mercurino da Gat- – politica e religiosa – dell’intera Europa: un
tinara (1465-1530) – gli scrive pochi giorni dopo sogno che, di nuovo, come per il Rinascimento
l’elezione: «Sire, poiché Dio Vi ha concesso la e la Riforma, guarda indietro, in primo luogo al
prodigiosa grazia di elevarvi, sopra tutti i re e i grande modello imperiale di Carlo Magno.
principi della cristianità, ad una potenza che fino Tuttavia le difficoltà che Carlo deve incontra-
ad oggi ebbe soltanto il vostro predecessore Car- re sono innumerevoli, e nascono, in primo luogo,
lo Magno, Voi siete sul cammino della monarchia dalla stessa struttura interna del suo potere.

DINASTIA DEGLI ASBURGO

Massimiliano I d’Asburgo - Maria di Borgogna Isabella di Castiglia - Ferdinando d’Aragona


(1459-1519) (1457-1482) (1451-1504) (1452-1516)

Filippo Giovanna
(1478-1506) (1479-1555)

Carlo d’Asburgo
(1500-1558)

Tra le scelte politiche di Massimiliano I una mossa diplomatica (1519-58), figlio di Filippo e Giovanna, e quindi nipote di
di enormi conseguenze è l’accordo matrimoniale che egli Massimiliano d’Asburgo e di Ferdinando d’Aragona, si ritrova
riesce a concludere con i sovrani di Aragona e Castiglia, sovrano delle terre degli Asburgo (Austria, Fiandre, Franca
Ferdinando e Isabella, ovvero il matrimonio dei loro figli, Contea, ecc.) e dei domìni di Castiglia e Aragona (Spagna,
Giovanna d’Aragona e Filippo d’Asburgo, celebrato nel 1496. È Napoli, Sicilia, Sardegna e le terre scoperte nel Nuovo Mondo;
la premessa per l’ascesa degli Asburgo come grande dinastia vedi la carta L’Impero di Carlo V a p. 435).
europea. Infatti, tra 1516 e 1519, il giovane Carlo d’Asburgo

Modulo 5
434 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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La natura composita del potere imperiale
Le fonti della sua sovranità sono varie: è un so-
vrano ereditario e di diritto divino sulle terre
spagnole, borgognone e austriache; è un sovrano
eletto nei territori imperiali; in tal modo riassume
nella sua persona quella duplice e contrastante ti-
pologia che caratterizza l’istituzione monarchica
in Europa nella prima Età moderna [  11.1-5];
ne deriva una fragilità, connaturata al potere im-
periale sin dal tardo Medioevo, che finirà per river-
berarsi pesantemente anche sul progetto di Carlo.
La molteplicità delle fonti di legittimazione
del potere di Carlo V si riflette anche sugli assetti
amministrativi del suo Impero. Per tutto il corso
dell’esperienza imperiale, infatti, non esiste niente
che possa somigliare all’uniforme struttura ammi-
nistrativa di un’unica monarchia imperiale. Carlo
riunisce nella sua persona titoli di sovranità diversi,
che hanno vigore su territori dotati di istituzioni
e di tradizioni amministrative molto varie, o in via
di formazione, come nel caso delle colonie ameri-
cane. L’Impero non è un’entità omogenea, ma
un vero collage di Stati differenti.
Le finanze imperiali
Bernard van Orley, Ritratto di Carlo V, imperatore del Sacro romano
Essenziale, per l’imperatore, è anche la sua capa- impero, 1519-20

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cità di raccogliere risorse. Fin dall’inizio questa

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[Szépmu˝vészeti Múzeum, Budapest]

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domìni spagnoli nelle Americhe Tunisi
Asburgo d’Austria DI SICILIA
L’IMPERO DI CARLO V (B)
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MAR MEDITERRANEO
domìni spagnoli nelle Americhe Sacro romano impero
conquiste di Carlo V
confine dell’Impero
nel 1560 Capitolo 18
Carlo V e il suo Impero 435
Asburgo d’Austria
Asburgo di Spagna
Sacro romano impero
conquiste di Carlo V
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confine dell’Impero
nel 1560
è un’impresa decisamente spinosa: Carlo, infatti,
si indebita pesantemente con alcune grandi case
bancarie tedesche (Welser e Fugger in particola-
re) sin dalla competizione elettorale per il trono
imperiale, quando i voti dei sette grandi elettori
e di molti altri autorevoli notabili sono comprati
a carissimo prezzo. Poi, una volta diventato impe-
ratore, e nonostante l’afflusso di oro e argento dal
Nuovo Mondo gli garantisca nuove e costanti ri-
sorse finanziarie, egli continua ad avere bisogno di
soldi per pagare le truppe, le armi, le fortificazioni,
le flotte, i suoi viaggi, i rituali della sua corte e il
suo personale; e così continua a indebitarsi oltre
ogni limite, sia con i banchieri tedeschi, sia con
alcuni dei più importanti banchieri genovesi.
Le rivolte antifiscali
Certo, le sue risorse non derivano solo dai prestiti
o dalle entrate assicurate dalle colonie america-
ne; vi sono i tributi che le sue terre gli devono. Ma
anche questo capitolo della sua vicenda imperiale
comporta enormi problemi, poiché la continua Erhard Schoen, Compagnia militare di lanzichenecchi (6 con alabarda, 5 con spade),
richiesta di contributi fiscali suscita costanti, e a XVI sec.
volte duri, attriti con le assemblee locali (le Cor- [Herzog Anton Ulrich Museum, Braunschweig (Germania)]
tes in Spagna, gli Stati generali e provinciali nei Il termine Landsknecht (‘servo del paese’) indicava le milizie mercenarie tedesche
tradizionalmente reclutate nella Renania e nelle regioni settentrionali della Germania: zone
Paesi Bassi). Nei casi più gravi il contrasto sfocia
povere e sovrappopolate, e quindi particolarmente adatte a fornire milizia a pagamento.
in ribellioni più o meno gravi: una delle più signi-
ficative è la rivolta dei comuneros, cioè dei rap-
presentanti di alcune città castigliane e di Valencia, che combattono nei tercios, formazioni composte
che da un lato si oppongono a ulteriori prelievi da circa tremila uomini, in parte picchieri, in parte
fiscali, dall’altro vogliono difendere la “libertà” moschettieri, in parte fanti armati di spada, disposti
degli organi di autogoverno cittadino e chiedono in una temibilissima falange compatta.
che i funzionari attivi in Spagna siano di origine L’esercito è essenziale, perché le prove vera-
spagnola, e non di origine borgognona, com’era mente decisive sono quelle che si combattono sui
avvenuto nei primissimi anni del regno di Carlo. campi di battaglia. I nemici più temibili e più tena-
La rivolta, scoppiata nel 1520, viene soffocata tra ci sono tre: la Francia; i principi luterani tedeschi;
il 1521 e il 1522 con l’aiuto determinante della i Turchi; inoltre vi sono i pontefici, che seguono
nobiltà spagnola, preoccupata del vasto consenso una condotta diplomatica varia, ma sempre atten-
popolare riscosso dai rivoltosi. Ma vanno ricordate ta a non lasciare troppo spazio al potere imperiale.
anche la continua resistenza delle Cortes di Casti-
glia contro nuove imposizioni fiscali, piegata solo
nel 1538, e le rivolte di Bruxelles, del 1532, e di P I S T E D I L AV O R O
Gand, del 1538-39.
 Esponi oralmente i limiti e le contraddizioni del potere
La centralità dell’esercito monarchico di Carlo V.
Tuttavia, affrontando fermamente tutte queste dif-  Stila un elenco dei problemi istituzionali, politici ed
economici che Carlo V deve affrontare in qualità di
ficoltà, Carlo è in grado di mantenere ai suoi ordini
imperatore e illustrali oralmente.
un esercito e una flotta di proporzioni considerevo-
 Osserva la carta di p. 435 sull’Impero di Carlo V ed
li. I soldati vengono da varie aree dell’Impero e sono elenca tutti i territori su cui si estendeva il suo potere,
in parte dei mercenari, arruolati temporaneamente distinguendoli in base al tipo di sovranità esercitata
e per scopi specifici, come i lanzichenecchi tede- (elettiva o per diritto divino).
schi, in parte dei professionisti che prefigurano un  Riassumi mediante uno schema le entrate e le uscite
esercito nazionale permanente, come gli spagnoli, finanziarie dell’Impero.

Modulo 5
436 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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2 Carlo V e le guerre d’Europa (1521-30) STORIOGRAFIA_
L’Italia del
Cinquecento
Contro Francesco I (1521-26) VIII e papa Clemente VII de’ Medici (1523-34).
Per diventare imperatore, Carlo V ha dovuto af- Oltre a motivazioni particolari, tutti i partner
frontare la temibile concorrenza di Francesco I dell’alleanza sono mossi da una considerazione
(1515-47), re di Francia, che era candidato al comune: la paura di essere schiacciati dallo strapo-
trono; l’attrito tra le due potenze si trasferisce, tere dell’imperatore.
negli anni seguenti, dalla campagna per il trono
imperiale ai campi di battaglia.
La posta principale del contendere è il Ducato
di Milano, terra ritenuta vitale dall’imperatore per-
ché gli consente di mettere in collegamento l’area
tedesca con Napoli e la Sicilia; Milano, però, dal
1516 (pace di Noyon) è in mano francese [  12.2].
La guerra tra le due potenze, iniziata nel
1521, si conclude nel 1525 con la battaglia di
Pavia, in cui Francesco I non solo è sconfitto, ma
è anche fatto prigioniero e condotto a Madrid.
Per riottenere la libertà, Francesco è costretto a
firmare il trattato di Madrid (1526), col quale
si impegna a cedere a Carlo V Milano (già effet-
tivamente occupata dalle truppe imperiali) e la
Borgogna (che invece è ancora sotto il controllo
francese).
Il Sacco di Roma (1527)
Tornato in patria, però, Francesco non tiene fede
al trattato e decide di non cedere la Borgogna.
Inoltre rilancia la partita, poiché si fa promotore
di un’alleanza antimperiale – la Lega di Cognac, Bottega di Guido Durantino, Grande piatto con il Sacco di Roma del 1527, 1540 ca.
1526 –, cui aderiscono Firenze, Venezia, Enrico [The Metropolitan Museum of Art, New York]

ALLEANZE E ACCORDI TRA IMPERATORE, RE DI FRANCIA E PAPA

1527 Accordo dopo il Sacco di Roma


 Carlo V si impegna a ristabilire i Medici a Firenze
 Clemente VII si impegna a riconoscere i diritti di Carlo V in Italia e incoronarlo imperatore (1530)

CARLO V PAPA

1544 Pace di Crépy FRANCESCO I 1526 Lega di Cognac


Francesco I si impegna a cooperare alleanza antimperiale
con Carlo V per ottenere da Paolo III tra Francesco I, Clemente VII,
un concilio Firenze, Venezia, Enrico VIII

Capitolo 18
Carlo V e il suo Impero 437

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Carlo V, allora, organizza un esercito di 12.000 profittare per costringere il papa a sottoscrivere un
lanzichenecchi, radunato nel Tirolo meridionale, accordo con lui: Carlo V si impegna a debellare
che poi, alla fine del 1526, entra con successo in il regime repubblicano insediatosi in quello stesso
Lombardia. Lì, però, mancano i soldi per pagare 1527 a Firenze e a restituire il governo della città
i soldati, che sono tedeschi, in gran parte di fede ai Medici, che ne sono stati cacciati; in cambio del
luterana. Tra le loro file si diffonde la convinzio- favore reso alla sua famiglia, papa Clemente VII
ne che la responsabilità per il loro stato di cose si impegna a riconoscere i diritti di Carlo V sui ter-
non sia dell’imperatore, ma del papa, “l’Anticri- ritori italiani e a incoronarlo imperatore in Italia.
sto di Roma”, e per questo, forzando la mano ai
loro comandanti, decidono di marciare sulla città L’incoronazione a Bologna (1530)
santa: dopo aver espugnato Roma nel maggio del Dopo altri due anni di guerra, le cui sorti, alla
1527, per diversi mesi si abbandonano al selvaggio fine, risultano favorevoli agli eserciti imperiali, il
saccheggio della città, il Sacco di Roma, mentre il 3 agosto 1529 viene firmata la pace di Cambrai
pontefice, fatto prigioniero, deve assistere, impo- (detta anche “delle due dame”, perché negozia-
tente, alla devastazione. ta da Margherita d’Asburgo, zia di Carlo V, e da
Il Sacco di Roma viene compiuto contro la vo- Luisa di Savoia, madre di Francesco I): l’accordo
lontà dell’imperatore; ma egli ne sa comunque ap- prevede che l’imperatore rinunci alla Borgogna e

ICOSTORIA

La cerimonia di incoronazione che ha luogo a Bologna nel si accalca nella piazza è già una folla selezionata, poiché
1530 e che, con la presenza del pontefice, sancisce il massimo una serie di presìdi militari permettono l’accesso in Piazza
riconoscimento del potere dell’imperatore, segue i medesimi Maggiore solo a chi è autorizzato. All’interno della basilica sono
passaggi rituali che abbiamo già discusso [  11.2]. Le fasi più predisposti dei palchi sopraelevati, per accedere ai quali bisogna,
specificamente sacrali si svolgono nella Basilica di San Petronio, tuttavia, pagare un biglietto d’ingresso che costa “molti danari”.
affollata fino all’inverosimile. L’imperatore, il pontefice e il seguito Nonostante ciò, la calca sui palchi è inverosimile, tanto che le
vi accedono passando su un ponte di legno sopraelevato, che cronache raccontano che dalle gradinate stracolme gli spettatori
collega il palazzo pubblico alla basilica (fig. 1). La folla che rischiano di cader di sotto, cosicché devono essere in tutta fretta

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438 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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che il re di Francia rinunci all’Italia, alle Fiandre e P I S T E D I L AV O R O
all’Artois, ed è simbolicamente rimarcato dal ma-
 Dopo aver cerchiato il nome del contendente di Carlo V
trimonio tra Francesco I ed Eleonora d’Asburgo, al trono imperiale, spiega per iscritto i motivi del contrasto
sorella di Carlo V. tra i due.
Qualche mese più tardi, il 24 febbraio 1530,  Quali motivazioni legano i membri della Lega di Cognac
a Bologna, Carlo V riceve la corona imperiale dal- (1526)? Come reagisce Carlo V a questo accordo?
le mani del pontefice, al cospetto dei rappresen- Rispondi per iscritto in un testo di massimo 15 righe
evidenziando i nomi dei protagonisti che si oppongono
tanti di tutti gli Stati italiani, in una cerimonia che
all’imperatore.
rinverdisce trascorsi fasti imperiali e che – data la
 Realizza una scheda informativa sul Sacco di Roma
presenza del papa – acquista un significato simbo- scrivendo: la data; i protagonisti; le motivazioni
lico maggiore della prima incoronazione celebrata dell’assedio; l’accordo tra Carlo V e Clemente VII; l’epilogo
ad Aquisgrana nel 1520. finale.
Nell’agosto del 1530, infine, a compimen-  Spiega oralmente la differenza della duplice
to dell’accordo sottoscritto dall’imperatore e dal incoronazione di Carlo V a imperatore e argomenta quale
delle due, a tuo avviso, è la più prestigiosa.
papa, la Repubblica di Firenze viene abbattuta
dalle truppe imperiali e papali e viene ricostituita
la signoria dei Medici.

◄ 1. Girolamo
Genga,
Incoronazione di
Carlo V, XVI sec.
[particolare del
soffitto affrescato
della Camera dei
Semibusti, Villa
Imperiale, Pesaro]

► 2. Carlo V,
accompagnato
da Clemente VII,
entra a
Bologna per
l’incoronazione,
XVI sec.
[Museo di Santa
Cruz, Toledo]

parzialmente evacuate. Il rito dell’unzione e dell’incoronazione si mentre file di alabardieri proteggono le due personalità dalla gran
svolge, quindi, davanti a un pubblico foltissimo ma socialmente massa di spettatori. Una volta che i notabili si sono allontanati, i
ed economicamente selezionato. C’è, poi, una seconda parte festeggiamenti proseguono in Piazza Maggiore dove, stando al
del rito, che si svolge all’aperto e che ha come obiettivo il racconto delle fonti, viene fatto arrostire un intero bue ripieno di
coinvolgimento di tutto il resto della popolazione (fig. 2): la oche, galli, cacciagione, mentre da una fontana con due leoni
cavalcata per le vie della città dell’imperatore e del pontefice. Il dorati, decorata con uno stendardo che riproduce il simbolo
tesoriere imperiale precede il pontefice e l’imperatore lanciando imperiale dell’aquila a due teste, sgorga vino bianco e rosso.
monete d’oro e d’argento sulla folla assiepata ai lati delle strade, Intanto si lanciano forme di pane alla folla lì convenuta.

Capitolo 18
Carlo V e il suo Impero 439

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LA FONTE [da Bruno Anatra, Carlo V, 1, Fonti, La Nuova Italia, Firenze 1974, p. 53]
[Giovanni Aliberti, Mario Francesco Leonardi, Memoria. Testimonianze tra
storia e cronaca (secc. XVI-XX), Led-Edizioni Universitarie di Lettere Economia
Il Sacco di Roma: Diritto, Milano 2001, pp. 26-27]

due testimonianze dell’epoca

Il Sacco di Roma colpisce enormemente la fantasia dei 1561) di Ludovico Dolce (1508-1568), e l’altro tratto dal
contemporanei e varie sono le interpretazioni che se Sacco di Roma (Parigi 1664) di Luigi Guicciardini (1478-
ne danno: una incomprensibile catastrofe, un atto di 1551), fratello di Francesco e collaboratore di Cosimo I de’
barbarie, una giusta punizione per le malefatte dei pontefici. Medici – insistono sia sugli atti di violenza selvaggia sia sulle
I due resoconti seguenti – l’uno tratto dalla Vita manifestazioni di empietà che accompagnano l’irruzione
dell’invittissimo e gloriosissimo imperador Carlo V (Venezia dei lanzichenecchi in Roma.

Ludovico Dolce indosso l’habito Ponteficale, e le vesti da monache, quante vergini, quante pudiche
Il Papa, che imprudentemente haveva li- Cardinali con la mitra e con i cappelli rossi matrone con i loro piccoli figliuoli vennono
centiato i suoi soldati, con la maggior par- in testa, e cavalcando su piccioli e tardi asi- preda di tanto crudeli nazioni2! Oh quanti
te dei Cardinali si ridusse nel Castello di ni per tutta Roma per maggior disprezzo. calici, croci, figure e vasi d’argento e d’oro,
Sant’Angelo, e gli altri fuggirono in diversi furono con furia levati dagli altari, sacrestie,
luoghi. Fu in cotal guisa di leggeri presa Luigi Guicciardini e altri luoghi devoti dov’erano riposti! Oh
Roma. Ma piacque al giusto Iddio, che il Cominciorono ancora i lanzi a pigliare que- quante rare e venerande reliquie, coperte
Borbone1 portasse il meritato castigo [...], sto e quello [con cui si] scontravono, e a en- d’oro e d’argento, furono con le mani san-
essendo all’improvviso ferito e levato di trare furiosamente nelle più belle abitazioni guinose e micidiali spogliate, e con derisio-
vita da un archibugio. Trovandosi adunque [che] vedevono: talmente che in brevissi- ne della religione buttate per terra! La testa
rimasi quei barbari senza capo dei quali la mo tempo fu fatto prigione ciascuno, non di san Pietro, di san Pagolo, di sant’Andrea
più parte erano Lutherani, saccheggiarono avendo rispetto a’ luoghi sacri, dove molte e di molti altri santi, il legno della Croce, le
la Città del Mondo Reina, tagliando cru- donne e fanciulli e timidi uomini (come si Spine, l’Olio Santo, e insino all’ostie consa-
delmente a pezzi una infinita quantità di costuma in simili pericoli) erano rifuggiti, crate, erono da loro in quella furia vitupero-
cittadini, e violando le misere Donne, così perché da loro non erano altrimenti trat- samente calpeste.
monache, come secolari: quelle nei mona- tate le cose divine che le profane; e conti-
steri, e sopra gli altari: e queste innanzi gli nuamente, come furie infernali, or qua or
occhi dei propri mariti e fratelli, e padri. là scorrendo, con spaventevole furore qua- 1 il Borbone: Carlo di Borbone (1490-
Oltre a ciò spogliarono le sante reliquie dei lunque luogo sacro cercavono, e in questo 1527), conestabile di Francia, è un esperto
sacri ornamenti di argento e di oro, e le me- palazzo e in quello, come a loro piaceva, condottiero che – per un contenzioso con
desime calpistarono sotto ai piedi, gettan- entravono, e dove trovavono resistenza, fe- Francesco I – passa al servizio di Carlo V
dole nel fango, e volgendo la loro crudeltà rocemente combattevono, e non lo poten- ed è, appunto, uno dei capi delle truppe
insino nelle statue di marmo, per ispegnere do avere, vi attaccavono il fuoco: in modo tedesche che assaltano Roma.
affatto, se potuto avessero, la memoria di che non poche ricchezze né poche persone, 2 nazioni: Guicciardini usa il termine
coloro, che furono trionfatori del mondo: per non volere vive venire in tanto efferate “nazioni” per indicare, oltre ai
oltre il vitupero e lo schernimento, che gli mani, furono arse e consumate. Oh quanti lanzichenecchi tedeschi, anche le truppe
scellerati fecero dei Cardinali, e di altri Pre- cortigiani, quanti gentili e delicati huomi- spagnole che pure si uniscono al Sacco di
Roma.
lati, e parimente del Pontefice, ponendosi ni, quanti vezzosi prelati, quante devote

GUIDA ALLA LETTURA

1  Leggi le due testimonianze del Sacco di Roma e classifica le informazioni


in esse contenute sulla base dei seguenti temi: 2  Quali tra gli atti commessi dai lanzichenecchi tradiscono la loro fede
luterana?
a. rituali di degradazione del corpo;
...................................................................................................................
b. atti di empietà;
...................................................................................................................
c. azioni di scherno.
Rispondi ora alla domanda: Nei due resoconti, quale dimensione sembra 3  Quali termini (aggettivi, sostantivi, avverbi) ricorrono con maggiore
prevalere, quella materiale o quella simbolica? Giustifica la tua risposta con frequenza nella descrizione di Guicciardini delle violenze lanzichenecche? Di
citazioni tratte dal testo. contro, con quali aggettivi vengono qualificate le vittime di parte cattolica?
................................................................................................................... ...................................................................................................................
................................................................................................................... ...................................................................................................................

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440 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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3 Carlo V e i “protestanti” (1526-32)
Le implicazioni politiche della Riforma Chi furoni i “protestanti”?
Intanto, nel mondo tedesco, scosso dalla Riforma Contro il tentativo di forzare la situazione, il 19 apri-
luterana, la lotta religiosa si è trasformata in lotta le 1529 sei principi (il langravio Filippo d’Assia, l’e-
politica e le implicazioni di tale mutamento si riper- lettore Giovanni di Sassonia, il margravio Giorgio di
cuotono sulle strutture istituzionali dell’Impero. Brandeburgo, i duchi Ernesto e Francesco di Bruns­
I principi tedeschi, infatti, sono usciti enorme- wick-Lüneburg e il principe Wolfgang di Anhalt)
mente rafforzati dalla vittoriosa repressione della e sedici città tedesche si ribellano, “protestando”
ribellione dei cavalieri e dei contadini [  15.5]. contro l’imperatore: alcuni di questi protestanti
Concordi nel mantenere la pace sociale, non sono (da allora è questo il termine che indica il gruppo di
tuttavia unanimi davanti alla Riforma: alcuni con- ribelli e poi, globalmente, tutti i seguaci della Rifor-
tinuano a proclamare la loro fedeltà alla Chiesa e ma), il 22 aprile, si accordano per la costituzione di
all’imperatore; altri (il langravio Filippo d’Assia una Lega di mutuo aiuto, politico e militare.
e l’elettore Giovanni di Sassonia – successore di
Federico il Savio) assumono invece una posizione La Lega di Smalcalda
chiaramente favorevole a Lutero. Nel 1532 i protestanti costituiscono la Lega MARE di MAR BALTICO

Nel tentativo di imporre la sua autorità, dal Smalcalda, un’aggregazione politico-militare che
DEL NORD

1526 al 1530 Carlo V convoca tre Diete, due a unisce principati e città libere di fede luterana e
Spira e una ad Augusta, nell’intento di ottenere che ha scopi difensivi e di reciproco aiuto contro
Lubecca
da tutti i principi dell’Impero il riconoscimento l’imperatore e i principi cattolici.
Amburgo
della condanna di Lutero, decisa dalla Dieta che si Al momento Carlo V rinvia uno scontro milita-
El
è tenuta a Worms nel 1521 [  15.4]. re con la Lega: prende questa decisione non per- Brema ba

MARE MAR BALTICO


BRANDEBURGO
Scene della guerra di Carlo V contro i principi protestanti LA LEGA DI SMALCALDA, 1532-47
DEL NORD
[Kunsthistorisches Museum, Vienna]
Magdeburgo

O
BURG
Lubecca

LUNE
Gottinga
Amburgo

Reno
Brema El
ba
SIA
AS
BRANDEBURGO Smalcalda
Francoforte
Magdeburgo
O
BURG
LUNE

Gottinga
Da
Reno

nub
io
WÜRTTEMBERG
SIA Strasburgo
AS Ulma
Reutlingen
Augusta
Smalcalda
Francoforte Biberach
Memmingen

Costanza
Lindau

Da
nub
io
Strasburgo WÜRTTEMBERG
Reutlingen Ulma
Augusta
Stati aderenti alla Lega
Biberach di Smalcalda
Memmingen
città libere associate
alla Lega
Costanza
Lindau

Capitolo 18
Carlo V e il suo Impero 441

Stati aderenti alla Lega


di Smalcalda
città libere associate
alla Lega
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ché ne tema particolarmente la forza, bensì perché P I S T E D I L AV O R O
spera ancora che si possa trovare un accordo con
i protestanti. E poi deve affrontare altri problemi  Chiarisci il significato della (1532) si delinea in Germania un
seguente affermazione:“Nel mondo fronte di opposizione interno contro
politico-militari, ancora più gravi e pressanti: la
tedesco la lotta religiosa si è l’imperatore. Evidenzia nel paragrafo,
minaccia di un’offensiva turca nel cuore dell’Eu- trasformata in lotta politica”. Prepara con colori diversi, le aspettative di
ropa e la ripresa delle ostilità con la Francia. È per una scaletta dei punti salienti Carlo V e le reazioni di alcuni principi
questo che Carlo V decide di stipulare una pace scegliendo nel paragrafo le e città protestanti.
temporanea con i protestanti (Norimberga, argomentazioni.  Individua e numera le ragioni per
1532), da cui spera di ricevere aiuto nella lotta  Dalle Diete di Spira e di Augusta cui Carlo V rinvia lo scontro armato
che sta per intraprendere contro i Turchi. (1526-30) alla Lega di Smalcalda con i protestanti.

L’IMPATTO POLITICO DELLA RIFORMA: DAL LUTERANESIMO AL PROTESTANTESIMO

rivolta dei contadini (1522-23) ispirano IDEE DI creano divisioni tra principi tedeschi
rivolta dei cavalieri (1524-25) LUTERO cattolici e luterani

Carlo V: Diete di Spira e Augusta


repressione
(1526-30)
6 principi e 16 città
di fede luterana
rafforzamento dei protestano contro tentativo di ottenere
principi tedeschi l’imperatore (1529) una condanna totale di Lutero

Lega di Smalcalda
aiuto reciproco contro imperatore e principi cattolici (1532)

ECONOMIA
SCIENZA TECNICA_

4 La guerra su più fronti (1532-55) L’invenzione delle


armi da fuoco e
il business della
guerra
Contro i Turchi
Alla fine degli anni Venti i Turchi stanno dilagan-
do nel Mediterraneo occidentale e nell’Europa
balcanica. Dopo aver conquistato buona parte
dell’Ungheria, Solimano e il suo esercito si spin-
gono ancora più avanti e, nel 1529, pongono sot-
to assedio Vienna [  12.1], che tuttavia resiste
grazie allo sforzo delle truppe guidate da Ferdi-
nando d’Asburgo, fratello di Carlo V.
Nei successivi dieci anni Carlo V cerca più volte
di attaccare in modo definitivo i Turchi, senza riu-

Frans Hogenberg e Jan Cornelisz Vermeyen, La battaglia di Tunisi


nel 1535. Attacco a La Goletta, XVI sec.
Nel 1535, l’imperatore Carlo V riesce a muovere un vittorioso
attacco contro le armate turche e a conquistare Tunisi. Agli inizi di
giugno, la flotta nemica viene annientata e la fortezza della Goletta,
che difende la città (sullo sfondo del dipinto), viene assediata.
Dopo poche settimane la fortezza viene presa e Tunisi conquistata.

Modulo 5
442 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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scire mai a ottenere un successo definitivo. A osta- Trento, a Cambrai o a Metz), al fine di ricondur-
colarlo trova soprattutto la flotta turca, guidata da re i protestanti nel seno della Chiesa cattolica,
Kahir-ad-Din, detto “Barbarossa” (1466 ca.- se necessario anche facendo ricorso all’uso delle
1546), che nel 1538 sconfigge anche la potente armi. Si tratta di una svolta politica e diplomatica
flotta della Lega santa, costituita per iniziativa di di non poco conto.
Paolo III da Carlo V, dalla Repubblica di Venezia
e da quella di Genova. Alla ricerca di un accordo con i protestanti
Intanto, sin dal 1528 i francesi hanno preso Dalla metà degli anni Trenta e per un intero de-
contatti con il sultano in vista di una possibile cennio, infatti, Carlo V e i suoi diplomatici han-
alleanza in funzione antimperiale, che viene no cercato ancora di trovare un accordo politico
infine sottoscritta formalmente nel 1536. Si trat- e religioso con i protestanti tedeschi della Lega di
ta di un evento importante, che mostra il grado Smalcalda, senza tuttavia riuscire a ottenere risul-
di spregiudicatezza della diplomazia europea tati concreti e duraturi.
dell’epoca e la determinata opposizione della Ora, con l’appoggio della Francia, la pressio-
Francia alla costituzione di un’universale monar- ne sul papa affinché convochi un concilio si fa
chia cristiana; tuttavia occorre sottolineare che stringente; il nuovo pontefice, Paolo III Farne-
i Turchi non traducono mai l’alleanza col re di se, succeduto nel 1534 a Clemente VII, per anni
Francia in una campagna militare organizzata e ha opposto resistenza a quest’idea per timore, al
sistematica contro la Spagna o contro la Sicilia e tempo stesso, di dover fare concessioni ai grup-
Napoli. pi religiosi riformati, di dover subire l’autori-
tà dell’imperatore e di vedere il proprio potere
Di nuovo contro Francesco I
sottoposto alle decisioni del concilio; ma adesso,
A ogni modo, forte della nuova alleanza con i davanti alla pressione convergente di Francia e
Turchi, in quello stesso 1536 Francesco I riapre Impero, egli cede e convoca un concilio ecume-
le ostilità con l’Impero: l’obiettivo è, ancora una nico, per la cui sede si sceglie Trento, città italia-
volta, il controllo di Milano. na governata da un principe-vescovo, ma inclusa
La guerra si trascina con fasi alterne, finché nei confini dell’Impero [  16.2].
nel 1544 i due contendenti firmano la pace di
Crépy, con la quale Francesco I rinuncia alle Contro la Lega di Smalcalda
sue pretese su Napoli, Milano, Fiandre e Artois, I tempi però sono cambiati e gli spazi per un ac-
mentre Carlo V rinuncia alla Borgogna. Nel trat- cordo dottrinale sono diventati sempre più esigui.
tato, inoltre, il re di Francia si impegna a coo- In questo frangente il concilio di Trento (che si
perare con l’imperatore per convincere il papa a apre nel dicembre 1545) viene concepito, soprat-
convocare un concilio (che potrebbe svolgersi a tutto dai delegati pontifici, come uno strumen-

LE POTENZE STRANIERE E IL CONTROLLO DEL DUCATO DI MILANO


Francia contro Spagna Francia contro Asburgo

1499 1525 1556


evento Luigi XII di Francia battaglia di Pavia spartizione dei territori imperiali tra
conquista Milano Carlo V sconfigge Francesco I di Valois Filippo II e Ferdinando I

1504 1526 domìni italiani a Filippo II


esito armistizio di Lione: trattato di Madrid
la Francia conserva Milano Milano a Carlo V

1512 1526 1536 ostilità di


reazione la Lega Santa contro la Francia; la Lega di Cognac alleanza francese con il Enrico II di Francia
Massimiliano Sforza a Milano contro l’Impero sultano turco

1529 1544 1559


1516 pace di Crépy pace di Cateau-Cambrésis
esito pace di Noyon: pace di Cambrai
Milano resta alla Spagna
Milano resta alla Francia
Francesco I rinuncia all’Italia

Capitolo 18
Carlo V e il suo Impero 443

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to di riorganizzazione spirituale della cattolicità, ad accettare lo stato di fatto della divisione re-
piuttosto che come uno spazio per reciproche ligiosa.
concessioni tra la Chiesa di Roma e i luterani. E così affida al fratello Ferdinando il compi-
Carlo V non vede le cose allo stesso modo: infatti to di trovare un accordo con i luterani, che vie-
non ha perso la speranza di ricondurre i luterani
all’interno della Chiesa cattolica; ma adesso ritiene
che il modo migliore per costringerli a dei com-
promessi sia quello di sconfiggere militarmente la
Lega di Smalcalda, mentre Francesco I garantisce
la sua neutralità.
La guerra degli imperiali contro la Lega di Smal-
calda viene iniziata nel 1546 e culmina con una
trionfale vittoria a Mühlberg (24 aprile 1547).
Contro i protestanti e contro Enrico II
Adesso sembra che stia per concretizzarsi il pro-
getto imperiale di piegare militarmente i prote-
stanti per poi costringerli a rientrare nell’ordine
dell’ortodossia, magari facendo loro qualche
concessione. Invece i giochi si riaprono, e in
una direzione opposta a quella desiderata da
Carlo V.
Tra il 1547 e il 1551 le posizioni dei pontefici
e del concilio nei confronti dei protestanti si irrigi-
discono irrimediabilmente: spazi per un compro-
messo non ci sono più. Le fasi finali della battaglia di Mühlberg e la detenzione dell’elettore di Sassonia, 1630
[Deutsches Historisches Museum, Berlino]
A Carlo V resta la strada della guerra. Ma un
Nelle fasi finali della battaglia di Mühlberg, Carlo V riesce a fare prigioniero Giovanni
MARE
mutamento del quadro internazionale rende vano Federico, principe
DEL elettore di Sassonia e comandante delle truppe della Lega di Smalcalda,
Amburgo
anche questo tentativo. Nel 1547, infatti, è morto che rimane recluso
NORD a Worms per cinque anni scampando una condanna a morte.

Francesco I, cui è succeduto sul trono di Francia Brema


REGNO
DI POLONIA
Berlino
il figlio Enrico II (1547-59). Costui medita di
LA SITUAZIONE RELIGIOSAMünster
IN GERMANIA NEL 1555
rilanciare l’offensiva contro l’Impero e nel 1552 Utrecht
Wittenberg
riesce ad accordarsi con i principi luterani, inaspri- MARE Colonia
Anversa
ti dalla chiusura del concilio di Trento nei con- DEL Smalcalda
Amburgo Dresda Breslavia
NORD
fronti delle loro posizioni teologiche e desiderosi, Mühlberg REGNO
soprattutto, di riconquistare l’autonomia politica Brema
Berlino DI POLONIA
Praga
persa dopo Mühlberg. Münster Norimberga
Utrecht Metz
I protestanti, dunque, garantiscono a Enrico REGNO Ulma Wittenberg
II le fortezze di Toul, Metz e Verdun in cam- DI FRANCIAColoniaStrasburgo
Anversa Augusta
Vienna
Smalcalda Dresda Breslavia
bio dell’aiuto militare per una nuova offensiva Monaco
contro Carlo V. Attaccato dalle forze della nuova Mühlberg Salisburgo

Lega nella Germania meridionale, l’imperatore è Praga


Norimberga
costretto a fuggire a Innsbruck e da lì deve poi Metz
scappare attraverso il passo del Brennero. L’ege- REGNO Ulma
Trieste
DI FRANCIA Strasburgo Vienna
monia ottenuta dopo Mühlberg è in tal modo Augusta
vanificata, mentre un tentativo di riconquistare Monaco
Metz, condotto dagli imperiali nel corso dell’in- Salisburgo

verno 1552-53, fallisce miseramente.


protestanti
cattolici
La pace di Augusta (1555) protestanti e cattolici Trieste
È la fine. Carlo V ora capisce che il progetto confini del Sacro
romano impero
imperiale non può essere realizzato e si piega

protestanti
Modulo 5
444 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale cattolici
protestanti e cattolici
confini del Sacro
romano impero

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ne fissato nella cosiddetta pace di Augusta (25 le rendite sottratte alla Chiesa romana prima
novembre 1555). L’accordo prevede due punti del 1553 sono considerate proprietà dei nuo-
essenziali: vi titolari.
a la confessione religiosa riconosciuta sul ter-
ritorio di uno Stato dipende dalla scelta del P I S T E D I L AV O R O
principe: la soluzione fu definita più tardi «cu-  Realizza uno schema che metta in b. Quale ruolo avrebbe avuto
ius regio, eius religio» da un giurista tedesco; evidenza chi contrasta l’avanzata dei Francesco I nella questione religiosa
i sudditi che non si vogliono conformare a tale Turchi in Occidente e chi li supporta, di Carlo V con i protestanti?
scelta possono emigrare; l’accordo, tuttavia, esplicitando le ragioni degli uni e degli  Reperisci nel paragrafo i momenti
altri. salienti che caratterizzano lo scontro tra
riguarda solo i cattolici e i luterani, non i cal-
vinisti;  Seleziona le informazioni che Carlo V e i luterani e posizionali su una
riguardano lo scontro tra Francesco I e linea del tempo che costruirai sul tuo
b i religiosi possono passare dalla Chiesa ro- Carlo V per il controllo di Milano (1536). quaderno: evidenzia i momenti che
mana alla confessione luterana, ma senza Rispondi poi ai seguenti quesiti: segnano un’inversione di tendenza
portare con sé i benefici patrimoniali lega- a. Cosa stabilisce la pace di Crépy per nella direzione dello scontro armato,
ti precedentemente alla loro carica (terre o quanto concerne il riassetto territoriale fino ad arrivare alla pace di Augusta.
europeo?
rendite ecclesiastiche); viceversa, le terre o
MARE
DEL
NORD

5 La fine del progetto imperiale ELETTORATO


DI BRANDEBURGO
MARE
La divisione dell’Impero LA FRAMMENTAZIONES I DEL SACRO
PAES NOLI NORD TERRITORIALE NEL CENTRO DELL’EUROPA NEL XVI SECOLO
I BA S
ELETTORATO
PAG
La pace di Augusta pone davvero fine all’opera- S DI DUCATO
SASSONIA
to politico di Carlo V. Nel 1556 egli, stanco e BURGO
ROMANO DI
SSEM ELETTORATO
REGNO SLESIA
ammalato, abdica e si ritira in un monastero in LU PALATINATO DI BRANDEBURGO DI
Estremadura (Spagna) fino alla morte, soprag- I SMAPCERROO BOEMIA MARGRAVIATO
TEA

A SSI DI MORAVIA
giunta nel 1558. PA E S
SPAGN
I B
OLI DUCATO
ELETTORATO
CON

DI ARCIDUCATO DUCATO
DI BAVIERA
I suoi possedimenti sono divisi tra il figlio, ROMANO
SASSONIA D’AUSTRIA DI
CA

RG O
Filippo II (1556-98), e il fratello, Ferdinan- SSEM
B U ARCIV. DI SLESIA
AN

REGNO
LU SALISBURGO
FR

CONFEDERAZIONE
PALATINATO
do I (1556-64). Costui sin dal 1522 è stato SVIZZERA
DI
BOEMIA REGNO
MARGRAVIATO
IMPERO
nominato erede dei territori austriaci di casa D’UNGHERIA
TEA

DUCATO DI MORAVIA
DI SAVOIA DUCATO DUCATO
d’Asburgo; nel 1526 è stato eletto re di Boe-
CON

DI MILANO RE ARCIDUCATO
DI BAVIERA
P.
mia dalla Dieta boema; nello stesso anno è stato D
I D’AUSTRIA
CA

REP. DI ARCIV. DIEN V


AN

proclamato re d’Ungheria dai nobili ungheresi. GENOVA SALISBURGO ZI E


FR

CONFEDERAZIONE STATO A
Nel 1559, infine, riesce a farsi eleggere impera- SVIZZERA DELLA
REGNO
DUCATO D’UNGHERIA
tore, confermando, in tal modo, la successione DI SAVOIA DUCATO
CHIESA
RE
asburgica sul trono imperiale, che adesso torna DI MILANO STATO
DEI PRESÌDI
P.
D
a essere – come prima dell’avvento di Carlo V – DI 1557 alla Spagna) I VE
REP.(dal
N
GENOVA EZ
un’istituzione esclusivamente tedesca. A Filippo REGNO STATO IAREGNO
DI
vanno, invece, i territori spagnoli con le colonie DI DELLA
NAPOLI
SARDEGNA CHIESA
americane, i domìni italiani, i Paesi Bassi e la
STATO
Franca Contea. DEI PRESÌDI
(dal 1557 alla Spagna)

La pace di Cateau-Cambrésis (1559) REGNO


REGNO REGNO DI
La prima questione politica che Filippo II deve af- DI DI NAPOLI
SARDEGNA SICILIA
frontare riguarda un grave problema di carattere
finanziario: nel 1557 il suo governo è costretto
a riconoscere la propria impossibilità a restituire domìni di Filippo II
1556-98
nei tempi pattuiti le somme prese in prestito, pro- REGNO
domìni di Ferdinando I DI
vocando così gravi difficoltà ad alcune delle più 1556-64 SICILIA
importanti case bancarie europee.

domìni di Filippo II
1556-98 Capitolo 18
domìni di Ferdinando I Carlo V e il suo Impero 445
1556-64

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Tuttavia, nell’aprile del 1559, a seguito del- no sulla sovranità del monarca, la cui autorità si
la vittoria dell’esercito spagnolo di stanza nel- esercita su un territorio relativamente omogeneo
le Fiandre, la lunga sequenza di guerre tra gli per lingua, cultura e religione (come nel caso del
Asburgo e i re di Francia si conclude, con la firma Portogallo, della Spagna, della Francia, dell’In-
della pace di Cateau-Cambrésis (aprile 1559):
il re di Francia, Enrico II, rinuncia al Piemonte
e alla Savoia, precedentemente occupati dalle sue
truppe, e con essi rinuncia anche alle sue pretese
sull’Italia, conservando però alcune fortezze e le
importanti piazzeforti di Metz, Toul e Verdun;
Siena viene incorporata entro lo Stato mediceo;
il Ducato di Milano rimane alla Spagna di Filippo
II d’Asburgo.
Geopolitica dell’Europa dopo Carlo V
Non c’è dubbio che gli atti conclusivi della vita di
Carlo V e le vicende dei suoi eredi sanciscano il
completo e definitivo fallimento del suo pro-
getto. Una monarchia europea universale non è
riuscita a risorgere e non rinascerà più nei secoli
seguenti (con l’eccezione del breve tentativo di
Napoleone Bonaparte, a cavallo dei secoli XVIII-
XIX, che però sarà costruito su presupposti del
tutto diversi). Al posto del sogno medievale di
un impero cristiano si delinea un assetto geopoli-
tico che, nelle sue linee di fondo, segnerà la storia
europea sino alla prima guerra mondiale (1914-
18). Al suo interno spiccano tre diverse forme
politiche: vediamole di seguito.
Le monarchie nazionali
A ovest si fanno largo e assumono un profilo più
definito alcune monarchie nazionali, formazio- La pace di Cateau-Cambrésis
ni statali che hanno faticosamente cominciato Un abbraccio e una stretta di mano suggellano la pace di Cateau-Cambrésis, l’accordo
a strutturarsi sin dal tardo Medioevo [  8.7]: si stipulato nell’aprile del 1559 fra Filippo II di Spagna, figlio di Carlo V, ed Enrico II di Francia,
tratta di Stati i cui assetti costituzionali si fonda- a chiudere la lunga lotta fra Asburgo e Valois durata circa quarant’anni.

LA FINE DELL’IMPERO DI CARLO V

PROGETTO DI
fallimento fallimento
UNIFICAZIONE
unità religiosa unità politica
EUROPEA

pace di Augusta divisione territoriale pace di Cateau-Cambrésis


1555 1556 1559

  la Francia rinuncia all’Italia,


il principe determina la i religiosi cattolici conserva Metz, Toul, Verdun
Filippo II Ferdinando I
confessione religiosa del possono convertirsi alla   Siena va ai Medici
Asburgo Asburgo
territorio che controlla confessione luterana   Milano va alla Spagna
di Spagna d’Austria

Modulo 5
446 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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ghilterra). Vale la pena sottolineare che questa cazione territoriale sotto un unico potere sovrano
omogeneità è, al momento, molto più ipotetica [  8.7 e 12.3].
che reale e che riguarda eventualmente solo una La sopravvivenza delle istituzioni sovrastatali
parte delle élite. Peraltro, queste stesse élite sono del Sacro romano impero non conferisce alcuna
divise al loro interno da affiliazioni confessionali e unità alle aree che gli sono teoricamente soggette,
da interessi socio-politici divergenti; da qui a breve tanto più dopo il fallimento dell’esperimento di
tali fratture – insieme con altri fattori – provoche- Carlo V.
ranno all’interno di alcuni di quegli Stati (Francia
e Inghilterra, in particolare) delle durissime guer- Fratture religiose
re civili. Ma le fratture che attraversano l’Europa di metà
Cinquecento non si fermano qui, poiché anche
Gli imperi
l’unità spirituale delle popolazioni cristiane
Se, in termini generali, l’idea di un impero uni- è definitivamente perduta. Come nella prima
versale tramonta, a est restano le matrici che metà del Cinquecento, ancora per un secolo e
portano alla formazione di importanti imperi mezzo almeno i contrasti religiosi continueranno
localizzati dal punto di vista territoriale e mul- a sovrapporsi alle divisioni politiche, producen-
tiformi dal punto di vista della cultura, della do situazioni instabili ed esposte a conflitti, che
lingua e della religione delle popolazioni suddi- faranno presto a trasformarsi in nuove sanguino-
te: si tratta dell’Impero degli Asburgo d’Au- sissime guerre.
stria (che sta inglobando Boemia e Ungheria),
Da questo punto di vista, c’è un’importante
dell’Impero russo e della realtà già molto ben
lezione da trarre da tale vicenda. La forza della
assestata dell’Impero ottomano. Tuttavia l’Im-
predicazione di un tipico «profeta disarmato»
pero asburgico e quello russo devono ancora fare
(espressione che Machiavelli aveva sprezzante-
i conti col potere delle istituzioni cetuali e delle
mente applicato a Savonarola:  12.2), ovvero di
famiglie nobiliari, una situazione che si riprodu-
un oscuro professore universitario tedesco, figlio
ce, in forme perfino più nette, anche nel vasto
di un minatore di Eisleben, lascia un’eredità più
Stato polacco-lituano.
duratura, profonda e significativa dell’azione di
Unità politiche di piccole dimensioni un imperatore, discendente dalle più autorevo-
Vi è infine un’area che attraversa tutta l’Europa li case regnanti europee, a cui non sono certo
centrale da nord a sud, caratterizzata da una mancati territori, né risorse, né potere, né armi.
vastissima frammentazione statuale e da una al- Parole come quelle di Lutero, che toccano ansie
trettanto sensibile instabilità politico-militare: e aspirazioni profonde, possono, in certe circo-
è l’area che va dai Paesi Bassi e dalle coste setten- stanze, avere la forza di cento eserciti.
trionali del Mar Baltico e del Mare del Nord e ar- In tutto questo contesto, infine, non è da cre-
riva, attraverso la Germania e la Penisola italiana, dere che la Chiesa cattolica subisca passivamen-
sino alla Sicilia. I tratti che le sono propri (come si te la tempesta religiosa che si abbatte su di essa e
è detto, frammentazione e instabilità) non sono sull’intera Europa nella prima metà del Cinque-
una novità di questo periodo, trattandosi piutto- cento. Poiché – come abbiamo visto –, dopo una
sto di una persistente eredità medievale, ovvero fase terribile, che vede nel Sacco di Roma il suo
del risultato della tenace resistenza che unità po- momento di peggior crisi, la Chiesa trova le ener-
litiche di taglia medio-piccola – prima nella forma gie per riorganizzarsi e riproporsi come una forza
di liberi comuni o di signorie, poi nella forma di di prim’ordine nello scenario politico, culturale e
principati o monarchie – hanno opposto all’unifi- spirituale d’Europa.

P I S T E D I L AV O R O

 Cerchia i nomi dei due eredi di Carlo V e, con colori  All’interno della storia geopolitica europea seguita alla
diversi, sottolinea rispettivamente i possedimenti e i titoli di morte di Carlo V, si delineano tre tipologie politiche:
entrambi. individuale nel paragrafo e spiega oralmente le
caratteristiche istituzionali di ciascuna zona.

Capitolo 18
Carlo V e il suo Impero 447

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ECONOMIA SCIENZA TECNICA

L’invenzione delle armi da fuoco


e il business della guerra
Una grande rivoluzione tecnolo- Acciarino a molla, XVI sec.
gica nel settore delle armi si ha, in Nell’immagine, a sinistra si vede
Europa, tra la fine del XIII e l’inizio del il “cane” che trattiene il pezzo di
XIV secolo, quando (forse in Germania, pirite, pronto a scattare contro la
piastra zigrinata.
forse grazie a notizie provenienti dalla
Cina) si riesce a scoprire la giusta pro-
porzione con cui mescolare salnitro pu-
rificato, carbone polverizzato e zolfo per
ottenere la polvere da sparo, utilizzabi-
le per lanciare proiettili attraverso “boc-
che da fuoco” fatte di ferro o di bronzo. accesa accostando una miccia a un di sparare, si passa, ai primi del Cin-
  All’inizio del XIV secolo i cannoni ini- piccolo foro nella parte posteriore (il quecento, all’invenzione dell’acciarino,
ziano a comparire sui campi di batta- focone). Nelle armi portatili la canna una sorta di accendino automatico in-
glia, seguiti, alcuni decenni dopo, dal- poggia su un supporto di legno, det- corporato nell’arma, che opera tramite
la prima arma da fuoco portatile: lo to “cassa”, in cui si distinguono il fusto, un meccanismo a ruota. Si tratta di un
schioppo. Queste prime armi da sparo che è la parte che sorregge la canna, sistema piuttosto sofisticato attraverso il
sono ad avancarica e sono formate da il calcio e l’impugnatura. Il “petrinale”, quale, per attrito tra una piccola ruo-
un tubo (canna) chiuso a un’estremità; uno dei primi modelli di arma portatile, ta e un pezzo di pirite, posti sul dorso
la polvere da sparo viene versata nella è tutto di metallo e viene appoggiato al della canna, si produce una serie di
bocca della canna e pressata con uno petto per poi sparare. scintille che incendiano la polvere da
stoppaccio fino all’estremità chiusa sparo contenuta nel focone. Questo
  Il problema fondamentale posto da
(la culatta); sopra lo stoppaccio viene meccanismo, costoso e fragile, è appli-
queste prime armi da fuoco è costituito
poi introdotta la palla; la polvere viene cato principalmente ad armi di lusso e
dalla costruzione della canna. È neces-
porta rapidamente alla produzione di
sario innanzitutto trovare un materiale
pistole e di fucili da caccia. Alla metà
adatto, e da questo punto di vista il ferro
del XVI secolo, però, si diffonde un nuo-
e il bronzo si prestano adeguatamente
vo tipo di acciarino dal funzionamento
bene. In secondo luogo è necessario
più semplice: con questo nuovo model-
trovare un sistema per garantire che la
lo la produzione delle scintille è otte-
canna resista alla pressione del gas di
nuta grazie a un meccanismo a molla
esplosione, evitando che esploda ad-
che spinge il “cane”, cioè la pinza che
dosso all’artigliere. Le canne costruite sostiene il pezzo di pirite, contro una
da doghe di metallo tenute insieme piastra zigrinata, con la conseguente
da anelli di ferro non danno alcuna accensione della polvere da sparo.
sicurezza. Quelle costruite attraverso
 Se gli aspetti tecnico-militari di tut-
l’impiego di stampi di fusione, che con-
te queste innovazioni sono importanti,
sentono poi di saldare insieme la metà
non si devono certo dimenticare le im-
inferiore e quella superiore della can-
plicazioni economiche. Man mano che
na, o meglio ancora quelle costruite
gli eserciti impiegano un numero sem-
col sistema della fusione in un unico
pre maggiore di “bocche da fuoco”,
blocco di metallo, consentono di otte-
aumenta anche enormemente la do-
nere canne molto più sicure.
manda di polvere da sparo, di mate-
 Le applicazioni tecnologiche suc- riali in ferro, in ghisa, in bronzo, in legno,
cessive sono volte soprattutto a mi- in cuoio e in pietra per la costruzione
gliorare il sistema di accensione della delle armi e dei proiettili. Piaccia o non
polvere nelle armi portatili. Dal sistema piaccia, in questo contesto, come sem-
a miccia, piuttosto laborioso perché pre nella storia dell’Occidente prece-
Giacomo Busca, Lo scheletro con lo schioppo, 1485
gli archibugieri devono portarsi dietro dente e successiva, la guerra è anche
[partICOLARE da Il Trionfo della Morte, Chiesa dei micce sempre accese oppure devono un business economico di proporzioni
Disciplini, Clusone (Bergamo)] procedere alla loro accensione prima colossali. 

Modulo 5
448 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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SINTESI

Francia, che si trova ad essere Il progetto dell’imperatore un grande impero cristiano


accerchiato dai possedimenti troverà tuttavia l’opposizione non può essere realizzato. Nel
di Carlo. Forte dell’alleanza dei principi “protestanti” 1555 suo fratello Ferdinando
con papa Leone X e con il re (secondo la definizione firma con i luterani la pace di
di Inghilterra, l’imperatore diffusasi dal 1529 in avanti), Augusta, che fissa il principio
riesce a sottrarre alla Francia che non accettano di del cuius regio, eius religio.
il Ducato di Milano, mentre arretrare sulle innovazioni
il suo esercito qualche anno che il luteranesimo ha ormai
1 Le strutture imperiali più tardi entrerà addirittura introdotto in Germania. Per
Eletto imperatore nel 1519, a Roma, saccheggiandola. Il difendersi da una eventuale
Carlo V persegue il sogno Sacco di Roma (1527), pur prova di forza da parte
di restaurare un impero compiuto contro la volontà dell’imperatore, i protestanti
universale sul modello di dell’imperatore, permette costituiscono inoltre la Lega
quello realizzato da Carlo a Carlo di trattare con il di Smalcalda, un’aggregazione
Magno. Le fonti della sua nuovo papa Clemente VII politico-militare che rende
sovranità sono varie: il suo da una posizione di forza, ancora più fragile l’unità 5 La fine del progetto
potere è ereditario e sacrale che gli consente di ottenere dell’Impero. imperiale
solo sulle terre spagnole, il riconoscimento della sua Nel 1556 Carlo V abdica e
borgognone e austriache autorità al cospetto dei divide i suoi territori tra il figlio
mentre il titolo imperiale gli rappresentanti di tutti gli Filippo (a cui vanno la Spagna,
è stato conferito dagli elettori Stati italiani (24 febbraio le colonie americane, i domìni
tedeschi. La natura divina e 1530). Intanto la pace di italiani, i Paesi Bassi e la Franca
quella contrattuale convivono Cambrai del 1529 aveva Contea) e il fratello Ferdinando
dunque nell’autorità imperiale. messo temporaneamente fine (a cui vanno i territori austriaci
Questa identità ibrida del al conflitto con la Francia, della casa d’Asburgo); nel
potere si rifletterà sugli assetti stabilendo l’autorità imperiale 1559, infine, viene siglata la
amministrativi dell’Impero, su Milano, le Fiandre e 4 La guerra su più fronti pace di Cateau-Cambrésis con
che non sarà mai un’entità l’Artois e quella francese sulla (1532-55) la Francia, che riconosce il
uniforme ma resterà sempre Borgogna. Dagli anni Trenta del passaggio del Ducato di Milano
un insieme eterogeneo di Stati Cinquecento l’imperatore deve alla Spagna. Dopo il tentativo
differenti. E così il controllo affrontare anche l’offensiva dei di ricostituire un impero
dei territori, specie quelli Turchi ottomani, contro cui universale, l’assetto geopolitico
tedeschi e italiani, sarà spesso organizza diverse spedizioni dell’Europa si stabilizza
affidato al potere delle armi, lo militari, che tuttavia non in questo modo: a ovest
stesso che deciderà le sorti dei riescono ad ottenere un assumono un profilo sempre
numerosi conflitti che Carlo successo definitivo. Mentre più definito le monarchie
dovrà intraprendere contro la ha luogo la guerra contro nazionali (Francia, Spagna,
Francia, i Turchi e i principi i Turchi, proseguono i Inghilterra); a est si formano
luterani. 3 Carlo V e i “protestanti” conflitti con la Francia e vasti imperi multiformi sul
(1526-32) con i protestanti. Dal 1545 piano culturale e linguistico
Carlo V cerca anche di papa Paolo III ha accettato (Impero d’Austria, Impero
comporre la frattura religiosa la proposta imperiale di russo e Impero ottomano);
creatasi con la Riforma convocare un concilio a nell’Europa centrale, dal Mare
convocando, dal 1526 al 1530, Trento: diversamente dalle del Nord al Mediterraneo, vi
ben tre Diete (due a Spira e intenzioni di Carlo V, però, il è, infine, un’area caratterizzata
l’ultima ad Augusta) che, se in concilio serve solo a irrigidire dalla frammentazione statuale
un primo momento tentano definitivamente le posizioni e dall’instabilità politico-
di imporre il riconoscimento di cattolici e protestanti. A militare. Alle divisioni politiche
2 Carlo V e le guerre delle decisioni prese a Worms, questo insuccesso diplomatico si aggiungono anche quelle
d’Europa (1521-30) devono successivamente ne fanno seguito altri di tipo religiose che attraversano
Tra i principali avversari di aprire alle ragioni dei luterani, politico-militare. Alla fine, l’Europa e ne rompono
Carlo V e del suo progetto proponendo loro diverse Carlo V deve riconoscere che definitivamente l’unità
politico vi è Francesco I, re di concessioni. il suo tentativo di restaurare spirituale.

Capitolo 18
Carlo V e il suo Impero 449

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ESERCIZI DI REVISIONE

1  SCHEMATIZZARE PER VISUALIZZARE EVENTI.

Completa lo schema sottostante che sintetizza La guerra su più fronti che dovette affrontare l’imperatore Carlo V per perseguire il suo
sogno di impero universale.

..................................................................
Contro i Turchi ..................................................................
.................................................................

La guerra su più fronti ..................................................................


di Carlo V e l’impero Contro la Francia ..................................................................
universale .................................................................

..................................................................
Contro i protestanti ..................................................................
.................................................................

2  SINTETIZZARE IN TABELLE.

Completa sul tuo quaderno la tabella, relativa alle Leghe militari e alle dinamiche politiche internazionali nell’Europa della prima metà del
XVI secolo, con le informazioni richieste. Ottempera poi alle consegne finali.

Lega di Cognac Lega di Smalcalda Lega santa

Quando si costituì?

Per iniziativa di chi fu fondata?

Quali potenze vi aderirono?

Contro quale comune Stato nemico agì?

In quale contesto politico e/o religioso si formò?

A che scopo fu costituita?

a. Quali ricorrenze puoi evidenziare nella tabella? Prova a giustificarle in relazione al quadro storico di riferimento.
b. In quali casi le istanze politiche si coniugarono con quelle religiose?
c. Se si astrae dai casi particolari, in generale, qual è l’elemento di coesione che forgia il senso di appartenenza e lo spirito identitario di ciascuna
Lega?
d. Qual è, a tuo avviso, la ragione del ricorso così frequente ad alleanze sovranazionali? Rifletti sugli equilibri politici e militari fra gli Stati coinvolti
nelle Leghe e i propri avversari.

450 Modulo 5
La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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3 CREARE MAPPE PER SINTETIZZARE E COGLIERE NESSI DI CAUSA-EFFETTO.
Realizza una mappa concettuale sul progetto universalistico di Carlo V completando i punti sottostanti.

In cosa consiste: ......................


................................................
................................................

Contro chi combatte Carlo: ....... IL PROGETTO Dove trova le risorse per
................................................ UNIVERSALISTICO realizzarlo: ................................
................................................ DI CARLO V .................................................

Esito finale: ..............................


................................................
................................................

4  COLLOCARE GLI EVENTI SULLA LINEA DEL TEMPO.


Per oltre un ventennio Carlo V e Francesco I si sono scontrati ripetutamente, in particolare per il controllo di Milano. Colloca sulla linea del
tempo gli eventi riportati di seguito esplicitando di fianco a ciascuno di essi, nell’elenco, fatti, personaggi, situazioni, trattati di pace. Fai
attenzione perché due eventi accadono nello stesso anno.
a. Primo scontro per il Ducato di Milano: Carlo V riteneva quest’area vitale per avere un collegamento tra area tedesca e gli altri possedimenti in Italia
(Napoli e la Sicilia)
b. Pace di Crépy: ...................................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................................................
c. Lega di Cognac: ................................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................................................
d. Trattato di Madrid: .............................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................................................
e. Battaglia di Pavia: ..............................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................................................
f. Secondo scontro per Milano: .............................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................................................
g. Pace di Cambrai: ...............................................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................................................

1525 1529 1544


.................................................. .................................................. ..................................................

1521 1526 1536


.................................................. .................................................. ..................................................

Capitolo 18
Carlo V e il suo Impero 451

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5  LE CARTE RACCONTANO. S
Completa la carta dal titolo L’Europa politica e religiosa al momento dell’abdicazione di Carlo V con le informazioni richieste.
a. Inserisci nella carta, distinguendoli fra Stati e regioni, i numeri corrispondenti ai seguenti toponimi: 1. Sacro romano impero;  2. Sassonia;  3.
Boe­mia;  4. Regno di Francia;  5. Franca Contea;  6. Impero ottomano;  7.  Paesi Bassi;  8. Regno di Portogallo;  9. Brandeburgo;  10. Regno
d’Inghilterr­a;  11. Stato della Chiesa;  12. Ducato di Milano;  13. Confederazione svizzera;  14. Repubblica di Venezia.
b. Rimarca con una linea più spessa i confini dell’Impero di Carlo V in Europa.
c. Completa la legenda assegnando a ogni colore il nome della corrispondente confessione religiosa.
d. Evidenzia con un colore i confini dei territori lasciati da Carlo V in eredità a Filippo II, con un altro quelli che toccarono a Ferdinando I.
e. Osserva la carta così completata: quale bilancio finale si può fare rispetto al progetto imperiale di Carlo V? Quale relazione emerge tra la
frammentazione politico-territoriale e quella religiosa?

Wittenberg
Gand
Bruxelles
Magonza Frankenhausen

Worms Augusta

Münster

Roma
....................
....................

....................
.................... ....................
....................
....................
.................... .................... ....................
.................... ....................

.................... .................... .................... ....................


.................... .................... ....................
Wittenberg
.................... ....................
.................... .................... ....................
gonza Frankenhausen

ms Augusta ....................
.................... ....................
Münster

....................

Roma 452 Modulo 5


La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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STORIOGRAFIA

L’Italia del Cinquecento

Nel Cinquecento il panorama politico italiano era caratterizzato dalla presenza di diversi
principati territoriali, entità statali ben diverse dalle monarchie nazionali che stavano emergendo
in altre aree d’Europa. Proprio la specificità del caso italiano è al centro di questo percorso
storiografico. Nel primo brano Paolo Viola illustra la fragilità strutturale del sistema politico italiano,
costituito da principati non abbastanza forti per riuscire ad espandersi e per contrastare le spinte
centrifughe di potentati locali e patriziati urbani. Nel secondo brano Angelantonio Spagnoletti mette
in luce l’importanza che nel sistema dei principati vennero ad assumere i matrimoni tra esponenti
delle casate regnanti nel definire assetti politici ed alleanze. Nel terzo brano, infine, Alessandra
Contini si concentra sul caso della Toscana di Cosimo de’ Medici, che riuscì a rafforzare il proprio
potere e le istituzioni politiche dello Stato in cambio della sua fedeltà all’imperatore Carlo V.

1 Paolo Viola, [P. Viola, L’Europa moderna. Storia di un’identità, Einaudi, Torino 2004, pp.
La fragilità politica dell’Italia 111-112]

Paolo Viola (1948-2005) fa un rapido quadro della situazione di un esercito permanente e soprattutto non dotate del
degli Stati italiani nel Cinquecento, mettendo l’accento sul fattore unificante rappresentato da una continuità dinastica,
carattere di fragilità politica che li distingueva rispetto alle i principati italiani non riuscirono a rafforzare le loro istituzioni,
monarchie nazionali che stavano emergendo nel resto né ad espandersi territorialmente, né, infine, a sedare le
d’Europa. Compagini territoriali relativamente piccole, prive spinte di ribellione di nobili feudali e patriziati urbani.

Si era ancora alquanto lontani, anche se in e culturale delle città italiane. L’Italia era il ti, il che cambiava molto dal punto di vista
certi casi più e in altri meno, da quella for- paese più opulento, e più colto e raffinato politico, giuridico e identitario, rispetto
ma di sovranità territoriale comprendente d’Europa, e divenne anche il più gracile e all’appartenenza a monarchie nazionali. Le
un governo, una forza armata, un’ammini- inerme, fin dalla fine del Quattrocento fa- monarchie avevano la dignità di organismi
strazione unitaria della giustizia, dei confini cile preda dei vicini: la Francia e la Spagna, voluti da Dio, di cui le diverse comunità era-
certi e sorvegliati, che noi chiamiamo «lo più tardi l’Austria, che invece politicamente no le membra. Invece le città italiane suddi-
Stato». Nelle monarchie dell’Europa occi- crescevano. Di questa fragilità strutturale fu te di altre città erano state semplicemente
dentale si era meno lontani, e questa è una testimone e critico uno degli osservatori più sottomesse e non avevano pienamente la
delle principali ragioni che spiegano il loro acuti della sua epoca, Niccolò Machiavelli dignità di membra di un organismo viven-
successo, in confronto all’Europa centrale, (1469-1527). te. Avevano dunque perso la loro «libertà».
e particolarmente all’Italia, ove risultavano In Italia c’erano cinque potenze regionali Non c’erano veri eserciti permanenti, e la
difficili le due principali imprese necessarie principali: Milano, Venezia, Firenze, Roma guerra si faceva prevalentemente con mili-
a rafforzare le istituzioni politiche: quella di e Napoli, e una moltitudine di staterelli mi- zie professioniste di volta in volta prese in
ridurre le ribellioni dei feudatari e signorotti nori o famiglie feudali sufficientemente for- affitto: le compagnie di ventura, fedeli solo
locali, o le autonomie dei patriziati urbani, ti per contrastare il rafforzamento dei siste- a chi, e finché, le pagava. Anche le politiche,
e quella di rafforzare il dominio patrimo- mi politici, o fare appello ad altri paesi per i progetti politici, si facevano solo di volta in
niale e ingrandirlo a spese dei vicini, con imporsi nel proprio, o impedire il successo volta. Perché, mancando le solidità dinasti-
alleanze matrimoniali o con la guerra. Gli dei rivali. C’era anche al Centro-nord una che, non c’era il tempo lungo della proget-
ostacoli si rivelarono a lungo insuperabili, tualità; e gli interessi cambiavano, così come
caratteristica che non si trovava altrove: città
le alleanze, le lealtà, le idee che prevalevano
e crearono una debolezza strutturale del- sovrane «dominanti» e altre che erano loro
su ciò che conveniva a ciascun paese.
la politica, una costante di lungo periodo suddite; e territori rurali (i contadi) che gra-
della storia della penisola, particolarmente vitavano intorno alle città, ed erano econo-
stridente con l’enorme ricchezza materiale micamente e politicamente da loro domina-

[A. Spagnoletti, Matrimoni e politiche dinastiche in Italia tra gli anni Trenta
e gli anni Cinquanta del Cinquecento, in F. Cantù e M.A. Visceglia (a cura
2 Angelantonio Spagnoletti, di), L’Italia di Carlo V. Guerra, religione e politica nel primo Cinquecento, Viella,
Matrimoni e politiche dinastiche Roma 2003, pp. 97-100]

Sulle politiche dinastiche e sui giochi successori che storia politica e militare dei principati italiani, le dinamiche
caratterizzarono il quadro italiano del Cinquecento si dinastiche offrono un punto d’osservazione diverso e
concentra Angelantonio Spagnoletti. A lungo sottovalutate ricco di suggestione. La storia politica di quegli anni non
dagli storici, che si sono concentrati maggiormente sulla può essere compresa fino in fondo, secondo l’autore, se

Capitolo 18
Carlo V e il suo Impero 453

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si prescinde dalla dimensione fortemente patrimoniale principeschi si trovavano così al centro della storia politica
che il potere rivestiva. A metà strada tra evento pubblico dell’epoca.
ed evento privato, i matrimoni tra esponenti di casati

Una ricerca volta a ricostruire le politiche loro corollario di negoziazioni, mediazioni, delle sue élite di governo lo aveva a suo
familiari dinastiche nell’età di Carlo V, so- trattative sulla natura e sull’entità della dote, tempo intuito Niccolò Machiavelli che ne
prattutto quelle tese a costituire ampie, costituiscono a mio parere un modo non Il Principe, soffermandosi sui «principati
autorevoli e protettive reti di alleanza e di subalterno di approccio alla storia dei secoli ereditarij», ne aveva sottolineato la mag-
solidarietà attraverso lo strumento del ma- XVI-XVII. Attorno alla dinastia, scrive Giu- giore facilità a conservarsi rispetto a quelli
trimonio tra esponenti di case regnanti di- seppe Galasso richiamandosi agli Asburgo «nuovi», purché i rispettivi principi non
verse appare, oltre che suggestiva, partico- di Spagna, si mobilitano forze ed energie, trascurassero gli ordinamenti stabiliti dai
larmente proficua in quanto favorisce una si crea un senso di identità e di comparteci- loro antenati e riuscissero a temporeggiare
serie di riflessioni sulla storia degli antichi pazione alle vicende di un paese; «il sovrano con gli «accidenti» [...].
stati italiani del Cinquecento e risponde e la sua dinastia – continua Galasso – non Lo scrittore fiorentino non si soffermava
ad una serie di interrogativi concernenti sono soltanto una realtà mistica, un’astra- sulle politiche matrimoniali dinastiche, a
in modo particolare l’effettiva produttivi- zione del sentimento politico-religioso, i differenza di quello che avrebbero fatto
tà politica di pratiche che promuovevano titolari e i gestori di grandi diritti in campo altri che, ragionando di principi e di stati,
il moltiplicarsi dei legami di parentela che pubblico, ma sono anche a capo del partito avrebbero riservato nelle loro opere largo
allacciavano tra loro le dinastie principe- di governo espresso nei varii paesi attraverso spazio ai parentadi. Tra questi va annove-
sche della penisola e, in alcuni casi, queste una lotta, spesso plurisecolare, tra le forze rato Erasmo che nella Institutio principis
a prestigiose famiglie reali europee. che se ne contendevano il controllo». christiani dedica alcune interessanti an-
Attenta alle vicende demografiche, matri- Resta ovviamente da verificare se queste notazioni alle nozze tra principi; tuttavia,
moniali, successorie delle famiglie appar- osservazioni possano applicarsi ai principa- il nostro, pur convenendo sul carattere
tenenti alle nobiltà feudali o ai patriziati ti dell’Italia della prima metà del XVI seco- pubblico più che privato comunemente
urbani, la più recente storiografia italiana lo; in ogni caso, dobbiamo qui riconoscere attribuito a quegli sponsali e sebbene fos-
non si è mai seriamente interrogata sul ruo- che le dinastie italiane, anche negli anni se stato testimone della spettacolare ascesa
lo politico che assolvevano nella prima età segnati dal tramonto della loro esperienza sul piano europeo degli Asburgo, grazie
moderna le dinastie principesche, in quanto storica, sembrano essere riuscite nel com- soprattutto all’accorta e lungimirante po-
agglomerato verticale e orizzontale di uo- pito di produrre la maggiore identificazio- litica condotta in tal campo dai genitori e
mini e di donne titolari di forme di sovrani- ne possibile, in un contesto di antico regi- dai nonni di Carlo V, sembra non conferire
tà e sugli strumenti di cui esse disponevano me, tra un territorio e i propri governanti. agli intrecci matrimoniali particolare rilievo
per determinare gli indirizzi di governo e Che le molteplici potenzialità politiche politico o, almeno, sembra non dare ad essi
le relazioni internazionali dei loro stati. [...] raggrumate in una dinastia costituissero il significato che comunemente era loro at-
La dimensione dinastica e [...] le trame ma- strumento di rafforzamento dello stato tribuito, in particolare quello di procurare
trimoniali che si tessevano nelle corti, con il retto a monarchia e fattore di coesione la pace e di produrre solide alleanze.

[A. Contini, «Correre la fortuna» di Cesare. Instabilità, diplomazia ed


3 Alessandra Contini, informazione politica nel principato di Cosimo I, in F. Cantù e M.A. Visceglia
Il potere di Cosimo de’ Medici tra strategie (a cura di), L’Italia di Carlo V. Guerra, religione e politica nel primo Cinquecento,
Viella, Roma 2003, pp. 404-407]
matrimoniali e compromessi diplomatici
Un caso molto interessante nel panorama italiano è quello attraverso il matrimonio con la figlia del viceré di Napoli,
del Ducato di Firenze di Cosimo de’ Medici, illustrato da Cosimo de’ Medici si pose come il garante della stabilità
Alessandra Contini (1951-2006) nel brano che segue. politica e degli interessi imperiali di Carlo V in Italia centrale.
Abilissimo nell’intessere rapporti diplomatici con i delegati E in cambio di questa fedeltà ottenne dall’imperatore una
imperiali e a formalizzare la propria posizione filoimperiale certa autonomia e la piena legittimazione politica.

L’abilità del duca fiorentino e della sua un gioco incrociato di pressioni diplomati- punto di vista politico per Cosimo: gli ga-
frenetica attività diplomatica e familiar-di- che che è possibile ricostruire in ogni loro rantì infatti il permanente appoggio di una
nastica alla ricerca di legittimazioni politi- fase, a legare la sua giovane Casata al forte delle più potenti consorterie spagnole e lo
co-giuridiche forti, consistette, come più potentato Asburgico. L’obiettivo primo sa- mise sullo stesso piano dei governanti degli
volte si è accennato, in una infinita serie di rebbe stato, come sappiamo, quello di di- altri stati che costituivano il composito Im-
azioni e bilanciamenti e nell’usare il pro- ventare genero dell’imperatore sposando la pero di Carlo V». Tre anni più tardi otten-
prio spazio di potere politico, diplomatico figlia illegittima, vedova di Alessandro de’ ne il risultato politico militare più ambito:
e militare per porsi, in pochi anni, quale ga- Medici, Margherita. Fallito questo «paren- la restituzione delle fortezze dallo stesso
rante degli equilibri imperiali al centro della tato» accettò la decisione dell’imperatore a imperatore, ovvero riuscì ad ottenere che
penisola, minacciati dal papato e dalla Fran- favore di una figlia di don Pedro di Toledo, l’esercito imperiale lasciasse a Cosimo la di-
cia. In questo senso la prima tappa di que- viceré a Napoli. Un matrimonio quello con fesa dei suoi territori. La contropartita alla
sto indirizzo fu quella di riuscire, attraverso Eleonora che fu «un completo successo dal quale Cosimo si candidò e che Carlo affidò

Modulo 5
454 La cristianità divisa e la fine del progetto imperiale

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a lui, fu quella di diventare la testa avanzata rante, consigliere e mediatore della gran- va ed era in grado di governare i conflitti
del sistema delle fedeltà imperiali nella pe- de rivolta scoppiata a Siena da parte della di fazione e di far «star ogniuno a segno, et
nisola. Quel voler «correre la fortuna di sua fazione popolare contro le truppe impe- sotto la tacca del zoccolo».
Maestà», come si disse nel 1537, che solo riali. Una rivolta la cui ferocia sanguinaria
gli poteva permettere la sopravvivenza e la veniva descritta nel dettaglio a Serristori,
protezione ma che era anche fondamentale e per lui a Carlo V, e della quale Cosi-
strumento di stabilizzazione per Carlo V mo si poneva a risolutore, attraverso un
in una zona ad alto rischio come il centro complesso gioco di punizioni esemplari
Italia. ma anche di mediazioni e ricomposizio-
Una partita doppia, uno scambio su piani ni, giocando sulla individuazione di due
diversi, che ritornava appunto di nuovo nel partiti: quello infido dei «popolari» – ma
1546 nella formula del «correre la fortu- pur diviso al suo interno e quindi ricon-
na» dell’imperatore, presente nella sottile quistabile in alcune sue componenti – e
analisi di uno dei più intelligenti uomini quella dei «Noveschi», che abbandonati
del governo e della diplomazia veneziana, i vecchi orientamenti guelfi si erano fatti
Bernardo Navagero; un giudizio su questo filoimperiali.
scambio di servizi fra il duca di Firenze e Un modo per candidarsi presso Carlo,
Carlo V che dovette essere ben presente, come scriveva, ad essere colui che conosce-
nel panorama di informazioni incrociate
del sistema delle diplomazie, e che testi-
moniava il crescere della «reputazione» e
dello spazio politico del duca fiorentino, Bronzino, Ritratto di Eleonora di Toledo
con il figlio Giovanni, 1545
in una fase di grande mobilità ed instabi-
[Galleria degli Uffizi, Firenze]
lità per la definizione degli equilibri politi-
co-territoriali italiani. Cosimo de’ Medici sposò la duchessa Eleonora di
Toledo nel 1539, da cui ebbe otto figli (nel ritratto
Non è qui il caso di moltiplicare gli esem- compare con il piccolo Giovanni). Figlia del viceré
pi: vale solo citare l’insistenza con la qua- di Napoli, Eleonora era una donna ricchissima,
le [...] Cosimo fosse stato in grado, nel come ben testimoniano il sontuoso abito che
febbraio 1546, proprio utilizzando e pi- indossa in questo famoso quadro di Bronzino – un
lotando l’azione politico-diplomatica del magnifico broccato, ricamato con filo nero e dorato
«sorvegliato» ambasciatore Serristori, di – e i gioielli che lo adornano – in particolare perle
presentarsi presso l’imperatore quale ga- di svariate dimensioni.

LABORATORIO DI STORIOGRAFIA

ANALIZZARE & SINTETIZZARE


1  Viola

Individua ed elenca i cinque elementi di fragilità strutturale del sistema politico italiano cinquecentesco di cui parla Paolo Viola. Utilizza le
informazioni raccolte per stabilire un confronto con le coeve monarchie nazionali dell’Europa occidentale.

2 Spagnoletti
Perché, secondo Angelantonio Spagnoletti, non si può comprendere fino in fondo la storia politica italiana del Cinquecento senza tenere in
considerazione le strategie matrimoniali e gli apparentamenti dinastici? Redigi la tua risposta alla problematica intorno al nodo concettuale
dell’«identificazione tra territorio e propri governanti».

3  Contini
«Correre la fortuna di sua Maestà» è la formula con cui l’ambiente diplomatico dell’Italia del Cinquecento etichettò le relazioni bilaterali
che intercorsero tra il duca Cosimo de’ Medici e l’imperatore Carlo V, come evidenziato nel brano di Alessandra Contini. Spiega con quali
stratagemmi e in che misura il duca di Firenze e l’imperatore furono funzionali l’uno ai progetti dell’altro nel complesso gioco degli equilibri
politico-diplomatici dell’Italia del tempo.

COMPARARE & ARGOMENTARE


L’importanza delle strategie matrimoniali finalizzate alla costruzione di alleanze politico-diplomatiche (Spagnoletti) trova riscontro nell’agire
politico del duca Cosimo de’ Medici, a capo di una delle cinque potenze regionali dell’Italia del Cinquecento (Contini). Questo complesso
intreccio di alleanze e apparentamenti dinastici, tuttavia, non bastò a rafforzare i principati italiani, costantemente minacciati da debolezze
strutturali proprie del sistema politico della penisola (Viola). Discuti l’argomento in un testo (max 300 parole) adoperando le risposte fornite
negli esercizi precedenti e le tue conoscenze personali.

Capitolo 18
Carlo V e il suo Impero 455

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Modulo 5
Strumenti
e metodologie LA COMPOSIZIONE
ANALISI E PRESENTAZIONE DI UN DOCUMENTO
per l’Esame di Stato

LA COMPOSIZIONE

LAVORO PREPARATORIO MESSA IN BELLA COPIA


STEP 1 STEP 2 STEP 3 STEP 4
Analizzare l’argomento e Attivare le conoscenze per Scrivere l’introduzione, lo sviluppo Curare la forma espositiva e
formulare la problematica elaborare una scaletta e la conclusione l’impaginazione

STEP 1 Analizzare l’argomento

Argomento La cristianità divisa


Chi
Con il termine cristianità nel Medioevo si indicava lo spazio geografico unito sotto il segno dei valori
religiosi e culturali del cristianesimo.
Cosa?
La Chiesa cattolica attraversava da secoli una profonda crisi morale. L’esigenza di un radicale rinno-
vamento, sentito da più parti, finì col provocare una rottura irreversibile in seno alla cristianità.
Dove?
Lo spazio è implicito: l’Europa occidentale, i cui confini geografici coincidono con quelli religiosi e
culturali della cristianità.
Quando?
Anche i limiti temporali sono impliciti. Come noto fu nel XVI secolo che si consumò la frattura che
diede vita alla nuova geografia religiosa del continente europeo, a tutt’oggi valida.
Cronologia essenziale
1517 Lutero pubblica le 95 Tesi 1536 Calvino pubblica l’Istituzione della religio-
1534 Atto di Supremazia di Enrico VIII ne cristiana
1545-63 Concilio di Trento
1555 Pace di Augusta: cuius regio, eius religio
Formulare la problematica
In questo caso specifico, la problematica è piuttosto scontata. Prova a formularla tu, alla luce dell’a-
nalisi guidata dell’argomento.
● Problematica: .........................................................................................................................................

STEP 2 Attivare le conoscenze


Rispondi alle domande in tabella, servendoti dei rimandi ai paragrafi del manuale e all’apparato storiografico.

DOMANDE CONOSCENZE
Chi/Cosa? Chi era Martin Lutero?  15.1 + STORIOGRAFIA, pp. 384 sgg.
Cosa Lutero contestava alla Chiesa di Roma?  15.2

Modulo 5
456 LA CRISTIANITÀ DIVISA E LA FINE DEL PROGETTO IMPERIALE

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Chi era Giovanni Calvino? In cosa la sua dottrina differiva dal  15.6
luteranesimo?
Quali interventi e quali misure la Chiesa di Roma pose in  16.2-4
essere per contrastare la diffusione delle religioni riformate?
Come? Perché? Come si consumò la rottura tra Lutero e la Chiesa di Roma?  15.3 + FONTE, p. 367
Perché l’imperatore Carlo V condannò le idee di Lutero?  15.4
Come nacque la riforma anglicana?  15.6
Con quali Quali furono gli effetti della condanna del luteranesimo da  18.3
conseguenze? parte dell’imperatore Carlo V?
Quali furono le conseguenze di breve e di lungo periodo della  15.6 + 18.4-5
riforma protestante?

Elaborare una scaletta


La scaletta più adatta è mista, tematica e cronologica al tempo stesso, giacché l’argomento chiede
di fare il punto della situazione intorno a due fenomeni legati tra di loro da rapporti di causa/effetto: i
tempi della predicazione e della diffusione delle dottrine riformate precedono quelli della condanna
ufficiale delle stesse da parte della Chiesa cattolica.
I. Lutero e la Riforma protestante
II. Gli altri riformatori e la nuova geografia religiosa dell’Europa
III. La reazione della Chiesa cattolica

STEP 3 Scrivere l’introduzione


Consigli per la redazione: Si tratta di presentare il contesto di elaborazione della Riforma luterana e
delle altre dottrine religiose che da questa generarono e che portarono, nel volgere di pochi decen-
ni, alla frattura della cristianità e a una nuova geografia religiosa del continente europeo. Di fronte
a questa sfida, la Chiesa di Roma seguì due vie differenti: quella della persecuzione delle dottrine
riformate e quella del rinnovamento interno.

Scrivere lo sviluppo
Completa la nostra proposta di scaletta, dettagliandola. A partire da essa, sviluppa i paragrafi.

I. Lutero e la Riforma protestante


● La crisi della Chiesa cattolica
● ..............................................................................................................................................................
● ..............................................................................................................................................................
II. Gli altri riformatori e la nuova geografia religiosa dell’Europa
● ..............................................................................................................................................................
● ..............................................................................................................................................................
● «Cuius regio, eius religio»
III. La reazione della Chiesa cattolica
● ..............................................................................................................................................................
● ..............................................................................................................................................................
● ..............................................................................................................................................................

Scrivere la conclusione
Consigli per la redazione: Nel fare il bilancio si insisterà sulla frattura irreversibile generata dalla Rifor-
ma protestante in seno all’Europa che avrà conseguenze non solo sul piano religioso ma anche su
quello culturale e politico; l’incentivazione di pratiche religiose più individuali, proprie delle dottrine
protestanti, procedette di pari passo con la lotta all’analfabetismo, mentre il principio del «cuius re-
gio, eius religio» sancito dalla pace di Augusta del 1555 fece precipitare l’Europa in un ciclo di nuove
e sanguinose guerre.

Modulo 5
LA CRISTIANITÀ DIVISA E LA FINE DEL PROGETTO IMPERIALE 457

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ANALISI E PRESENTAZIONE DI UN DOCUMENTO

Argomento La Riforma
La teologia della predestinazione

[G. Calvino, Istituzione della religione cristiana, Utet, Torino 1983, vol. II, pp. 1100-1101]

Chiunque vorrà considerarsi uomo timorato di Dio, non oserà negare la predestinazione, per mezzo
della quale Dio ha assegnato gli uni a salvezza e gli altri a condanna eterna; molti, invece, la avvolgono
in svariati cavilli, in particolare coloro che la vogliono fondare sulla sua prescienza.
Diciamo sì che egli prevede tutte le cose come le dispone; ma dire che Dio elegge o respinge in quanto
prevede questo o quello, significa confondere tutto. Quando attribuiamo una prescienza a Dio, vogliamo
dire che tutte le cose sono sempre state e rimangono eternamente comprese nel suo sguardo, tanto che
nella sua conoscenza nulla è futuro o passato, ma ogni cosa gli è presente, e talmente presente che non l’im-
magina come attraverso qualche apparenza, così come le cose che abbiamo nella memoria quasi ci scorrono
dinanzi agli occhi per mezzo dell’immaginazione, ma le vede e guarda nella loro verità, come se fossero
davanti al suo volto. Affermiamo che una tal prescienza si estende sul mondo intero e su tutte le creature.
Definiamo predestinazione il decreto eterno di Dio, per mezzo del quale ha stabilito quel che voleva fare
di ogni uomo. Infatti non li crea tutti nella medesima condizione, ma ordina gli uni a vita eterna, gli altri
all’eterna condanna. Così, in base al fine per il quale l’uomo è creato, diciamo che è predestinato alla vita
o alla morte [...].
Questo basterà a tutti coloro che temono Dio con modestia, e che si ricordano di essere uomini, ma poiché
quei cani che mormorano contro Dio vomitano varie specie di bestemmie, dovremo rispondere ad ognu-
no. Gli uomini che agiscono secondo la carne, pieni di follia argomentano su questo punto in vari modi
contro Dio, come se potessero sottometterlo alle loro recriminazioni.
Anzitutto, chiedono perché Dio si adira contro le sue creature, che non lo hanno provocato con nessuna
offesa. Poiché il perdere e mandare in rovina quelli che gli pare è cosa che si addice meglio alla crudeltà di
un tiranno che alla dirittura di un giudice. Perciò pare loro che gli uomini abbiano giustificato motivo di
lamentarsi di Dio se, per suo volere, senza loro merito, sono predestinati alla morte eterna.
Se tali pensieri vengono talvolta in mente ai credenti, essi saranno sufficientemente armati per respingerli,
se solo considereranno quale temerità sia l’indagare le cause della volontà di Dio, visto che essa è, e a buon
diritto deve essere, la causa di tutte le cose che accadono. Ma se essa ha qualche causa, bisogna che quella
causa preceda, e che essa vi sia come legata, cosa che non è lecito immaginare. La volontà di Dio è a tal
punto regola suprema e sovrana di giustizia, che tutto quel che egli vuole, bisogna considerarlo giusto per
il fatto che egli lo vuole.
Quando dunque si chiede: perché Dio ha fatto così? bisogna rispondere: perché lo ha voluto. Se si va oltre e
si chiede: perché lo ha voluto? questo significa chiedere una cosa più grande e più alta della volontà di Dio,
che non si può indagare. [...] ma la volontà di Dio, essendo pura da ogni peccato e regola sovrana di perfe-
zione, è la legge di tutte le leggi. Insistiamo nel dire che Dio non deve renderci conto di quello che fa. [...]
Ecco in che modo Dio può reprimere i suoi nemici, tacendo; ma affinché non tolleriamo che essi si facciano
beffe del suo nome, ci dà delle armi nella sua parola, per resistere ai loro assalti.
Di conseguenza, se qualcuno ci assale chiedendoci perché Dio ne ha predestinati alcuni alla condanna, i
quali non l’avevano meritata visto che non esistevano ancora, gli chiederemo, d’altra parte, in che cosa ri-
tenga che Dio sia debitore all’uomo, se lo considera nella sua natura. Poiché siamo tutti corrotti e contami-
nati da peccati, Dio non può che averci in odio, e non per crudeltà tirannica, ma per ragionevole giustizia.
Dato che ogni uomo, per sua condizione naturale, è colpevole di condanna mortale, di quale iniquità, vi
prego, si lamenteranno coloro che Dio ha predestinati a morte? Si facciano avanti tutti i figli di Adamo per
contestare e discutere col loro creatore il fatto che per sua eterna provvidenza sono stati destinati, prima
di nascere, ad una calamità perpetua; ma quando Dio li avrà condotti a riconoscersi, che cosa potranno
mormorare contro ciò? Se fanno tutti parte di una massa corrotta, non fa meraviglia che siano soggetti a
condanna. Non accusino dunque Dio di iniquità, se per suo eterno giudizio sono destinati ad una
condanna a cui la loro stessa natura li conduce.

Modulo 5
458 LA CRISTIANITÀ DIVISA E LA FINE DEL PROGETTO IMPERIALE

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METODOLOGIA ATTIVITÀ GUIDATA

Introduzione Completa l’Introduzione rispettando le indicazioni metodologiche.


Nel documento proposto si affronta la questione …..
Presentazione Completa la presentazione rispettando le indicazioni metodologiche.
Indicare la natura Il documento è tratto dall’Istituzione della religione cristiana di Giovanni Calvino, il riformatore più influente dopo
del documento e il Lutero.
suo autore, da cui Calvino .....
spesso è possibile Consigli Giovanni Calvino e il suo trattato li abbiamo già incontrati nel capitolo dedicato alla Riforma protestante
dedurre la sua [  15.6]. Rileggi il paragrafo in questione per reperire le informazioni utili al completamento della presentazione, o
finalità in alternativa consulta Google, in particolare l’Enciclopedia on line della Treccani o un altro sito autorevole.
Presentazione Completa la presentazione, rispondendo alle domande.
Indicare la data, • A quando risale la composizione dell’opera?
il contesto di • In quale contesto storico visse e operò l’autore?
redazione e i • Chi è il destinatario ideale dell’opera?
destinatari Consigli Per rispondere correttamente alle domande, utilizza le informazioni contenute nel manuale [  15.6] e i
dati raccolti in Rete.
Analisi Rintraccia e sottolinea nel testo i passaggi utili alla formulazione delle risposte.
Procedere 1. Che cosa si intende per predestinazione?
logicamente, 2. Cosa si intende per prescienza?
reperendo i fatti e le 3. Perché non è lecito indagare sulle cause della volontà di Dio?
idee essenziali 4. Come ci si può difendere da coloro che dubitano del volere divino?
5. Perché tutti gli uomini sarebbero destinati a morte eterna?
Spiegazione 1. Per predestinazione Calvino intende …..
Ricorrere alle 2. La prescienza consiste nel potere di Dio di …..
conoscenze 3. La volontà di Dio è …..
storiche acquisite 4. I credenti possono difendersi dagli attacchi degli iniqui che dubitano della ..…
e dare senso alle 5. L’assunto da cui Calvino parte per dimostrare che tutti gli uomini sono destinati a morte eterna è ..…
informazioni
Conclusione Completa la conclusione rispettando le indicazioni metodologiche.
Mostrare L’Istituzione della religione cristiana è la prima opera sistematica della teologia protestante. La dottrina fondamentale
l’importanza del in essa enunciata è quella della predestinazione, ovvero .....
documento in una La visione dell’uomo che deriva da questa teologia appare ancora più cupa di quella proposta da Lutero, perché…
prospettiva storica A ben vedere, però, Calvino riscatta questa dimensione fatalista attraverso .....
Consigli Ricorda in che modo Calvino trasforma la componente fatalista della sua teologia in una vera e propria
etica [  15.6].

Modulo 5
LA CRISTIANITÀ DIVISA E LA FINE DEL PROGETTO IMPERIALE 459

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Cronologia
Modulo

5 Prospetto
di sintesi Nel 1517, Martin Lutero
affigge sulla porta della chiesa
di Wittenberg le 95 Tesi, che
contestano il fondamento
teologico delle indulgenze. Dà
avvio così alla Riforma protestante.

 La Chiesa cattolica è sempre più corrotta LA RIFORMA


e ricorre alla vendita delle indulgenze
per finanziare la sfarzosa corte papale. PROTESTANTE

Per reagire agli sviluppi del


protestantesimo papa Paolo
III nel 1542 convoca un
concilio ecumenico e istituisce
l’Inquisizione romana con il
compito di controllare la rete dei
tribunali inquisitoriali creati sin dal
tardo Medioevo.

 La cristianità è divisa;


la riforma iniziata da Lutero si è diffusa
e radicata in molte parti d’Europa, LA CONTRORIFORMA
trovando nuovi interpreti e sviluppi dottrinali.

Carlo d’Asburgo viene eletto


imperatore del Sacro romano impero
nel 1519 con il nome di Carlo V,
riunendo sotto il suo dominio un
territorio vastissimo composto da
buona parte dell’Europa centrale e
dalle colonie americane.

 Nel 1516, il sedicenne Carlo d’Asburgo, CARLO V CONSOLIDA


già erede dei Paesi Bassi,
diventa re di Spagna. IL SUO POTERE

Nel 1521 Carlo V convoca la Dieta


imperiale a Worms per ricevere
Lutero. Dopo che quest’ultimo
rifiuta l’invito ad abbandonare
le proprie posizioni teologiche,
l’imperatore condanna Lutero
come eretico con l’editto di
Worms.

 Desideroso di riunire tutta la cristianità


sotto un unico grande impero, CARLO V E LO SCISMA
Carlo V fin da subito cerca di ricomporre PROTESTANTE
la frattura tra protestanti e cattolici.

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La proposta teologica di Lutero si
diffonde in Germania saldandosi
con le istanze sociali dei contadini, Con l’Atto di Supremazia del 1534,
che vedono nella riforma una Enrico VIII si fa proclamare capo Nel 1536 a Ginevra Giovanni Calvino impone
legittimazione alla ribellione. della Chiesa anglicana, ratificando lo la sua predicazione, sviluppando in forma
La rivolta viene soffocata nel scisma con la Chiesa cattolica. Avvia originale la tesi di Lutero sulla predestinazione.
sangue nel 1525 (battaglia di in Inghilterra una riforma liturgica sul Le sue idee si diffonderanno in Svizzera e in
Frankenhausen). modello delle dottrine protestanti. Francia.

Il concilio, che si apre a Trento


nel 1545 per discutere le questioni Paolo IV, papa dal 1555, avvia una
teologiche sollevate dai protestanti, politica di ristabilimento dell’ortodossia: Nel 1562 Pio IV riapre il concilio
respinge ogni fondamento della dottrina aumentando l’azione repressiva a Trento; l’anno successivo i lavori
riformata, chiudendo ogni possibilità dell’Inquisizione, pubblicando il primo conciliari terminano confermando
di dialogo e di riconciliazione della Indice dei libri proibiti e segregando gli una chiusura totale nei confronti
cristianità. ebrei dello Stato pontificio nei ghetti. del mondo protestante.

Per contrastare la Lega di Cognac


Il contrasto con la Francia (già vivo per composta da Francia, Inghilterra, Il Sacco di Roma, anche se non voluto
l’elezione imperiale) è alimentato dalla Venezia e Papato in funzione direttamente da Carlo V, mette quest’ultimo in
contesa per il Ducato di Milano; la guerra antimperiale, Carlo V invia in Italia un una posizione di forza con il papa Clemente
che ne deriva si conclude con la battaglia esercito di lanzichenecchi che, rimasti VII: questi gli riconosce i diritti imperiali sulla
di Pavia (1525), che vede Francesco I di senza paga, decidono, nel 1527, di penisola e lo incorona imperatore a Bologna
Francia sconfitto e catturato. marciare su Roma e saccheggiarla. il 24 febbraio 1530.

Carlo V cerca di imporre la sua autorità


per ottenere dai principi dell’Impero Dopo aver fallito la via diplomatica per Nel 1552 i protestanti si alleano
il riconoscimento della condanna di trovare un accordo politico-religioso con il re di Francia, Enrico II; Carlo
Lutero. Alcuni di essi, sostenitori della con i protestanti tedeschi della Lega di V è costretto militarmente ad
Riforma, si uniscono nel 1532 nella Smalcalda, Carlo V decide di intervenire accordarsi con loro, garantendo la
Lega di Smalcalda, per resistere alle militarmente, sconfiggendo gli libertà confessionale con la pace
pressioni dell’imperatore. smalcaldici a Mühlberg, nel 1547. di Augusta, nel 1555.

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