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Antonino Vassallo

Dispositivo antisvitamento spontaneo: Dado-Controdado

L'avvitamento di un controdado su un dado è da considerarsi un dispositivo di antisvitamento spontaneo


della Ia classe in quanto la sua funzione è quella di mantenere sempre in contatto i filetti tra vite e
madrevite. Per tale motivo esso fornisce un grado di sicurezza relativo in quanto assicura una funzione di
antisvitamento ma non la garantisce in maniera assoluta.

Avvitando il controdado si genera una forza N perpendicolare alla superficie. Essa si può scomporre in una
Nx , proiezione della forza su un'asse orizzontale, e Ny, proiezione della forza su un'asse verticale. La
sommatoria delle Nx è uguale a zero in quanto sono compensate da una forza -Nx dall'altra parte della
filettatura, mentre la sommatoria delle Ny equivale ad una forza verticale F detta di serraggio. Per
convenzione essa è posta lungo l'asse di simmetria a metà del dado, inoltre si assumono positive le forze
rivolte verso l'alto e negative quelle rivolte verso il basso.
Pertanto
∫ 𝑁𝑥 = 0

∫ 𝑁𝑦 = 𝐹

Disegno assistito da calcolatore Vincenzo Nigrelli

Università degli Studi di Palermo - Facoltà di Ingegneria Meccanica


Antonino Vassallo

La sequenza delle forze può essere schematizzata in 5 passaggi:

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Dado F - ∆F F -F = 0 0 - df -f
Controdado ∆F F FI FI + df FI + f
Testa della vite -F -F - FI - FI - FI

Situazione 1 : serrando il controdado sul dado, si genera una forza df la cui risultante da vita a ∆F. Di contro
sul dado avremo una F rivolta verso l'alto (che si compensa con una -F rivolta verso il basso che indica la
forza sulla testa della vite) ed una ∆F rivolta verso il basso. In questa situazione c'è, dunque, contatto della
zona inferiore della filettatura.

Situazione 2 : Serrando il controdado sul dado finché ∆F = F, si annullano le forze sul dado e si sposta tutto
il carico di serraggio dal dado al controdado. I filetti sono a contatto ma non c'è scambio di forze.

Situazione 3 : serrando con una forza FI > F i filetti della zona superiore entrano in contatto ed iniziano a
nascere degli scambi di forze. Poiché siamo in presenza di una forza FI maggiore di F si deve considerare che
l'altezza del controdado sia di poco maggiore di quella del dado anche se in realtà, sperimentalmente, si è
notato che sono solo i primi filetti della filettatura a sopportare il maggior sforzo di serraggio.

Situazione 4 : Serrando ancora di più, tali scambi di forze danno vita ad un df su dado e controdado.

Situazione 5 : La sommatoria di tali df da vita ad una forza f tra dado e controdado. In dinamica, oscillazioni
o vibrazioni istantanee causa l'annullamento temporaneo delle forze FI e -FI. Sarà proprio tale forza f a
garantire il contatto dei filetti e ad evitare, in ultima analisi, il fenomeno dello svitamento spontaneo.

Disegno assistito da calcolatore Vincenzo Nigrelli

Università degli Studi di Palermo - Facoltà di Ingegneria Meccanica