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TESTIMONIANZA DEI GENITORI

Siamo i genitori di uno


splendido bambino,
Lorenzo, che ad oggi nel
2019 ha 9 anni. Dopo le
drammatiche sofferenze
che abbiamo passato in
tutti questi anni e le
immense difficoltà che
stiamo vivendo, abbiamo
deciso , per coscienza, di
rendere pubblica al mondo
intero la nostra storia.
Quando è nato Lorenzo eravamo dei genitori felicissimi come tutti i
papa’ e mamma di questa terra. Il nostro piccolo è nato a termine dopo
parto cesareo per nostra scelta, nessuna sofferenza pre-natale, niente
di niente. All’ospedale viene classificato con APGAR alla nascita di
10/10, il massimo.
Bello, allegro, sorridente, vivace… i suoi primi sorrisi, le sue
primissime lallazioni, le sue prime pappine, insomma, una crescita
regolare fino al giorno della vaccinazione esavalente. Il bambino, come
testimoniano i fogli medici, fino a
prima del vaccino dei sei mesi, aveva
regolarmente raggiunto tutte le
tappe dello sviluppo. Nessun tipo di
febbre aveva mai colpito nostro
figlio, a parte la febbre a 38 durata
un giorno venuta subito dopo
somministrazione del primo vaccino
dei 3 mesi. Cosa drammatica invece
quello che è successo dopo seconda vaccinazione. Ci rechiamo alla Asl
di competenza e, da quel giorno, la nostra vita è cambiata per
sempre!!!
Stiamo parlando della vaccinazione ESAVALENTE con INFRANRIX
HEXA (6 dosi) e ANTIPNEUMOCOCCICA con PREVANAR (1 dose).

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Chiedemmo espressamente di non fare tutti i vaccini ma solo quelli
obbligatori, ma ci dissero che non era possibile perché la fiala
dell’esavalente comprende tutte e sei sostanze e non si potevano
dividere. Vennero somministrati tutti i vaccini in una unica seduta.
Il bambino, dopo poche ore dalla vaccinazione, ha presentato febbre
altissima (40°). Il bambino era spossato e prendeva paracetamolo
(tachipirina) come da indicazioni. La febbre scendeva di qualche grado
per poi rialzarsi dopo poco. Al telefono lo studio pediatrico del dottore
di base, facendoci sentire dei genitori apprensivi, ci disse che era una
cosa assolutamente normale che venisse la febbre dopo il vaccino e di
continuare con la tachipirina senza darci troppo ascolto. Il giorno
successivo ancora febbre altissima. Preoccupati della situazione
chiamammo una pediatra del SSN. La Dottoressa visito' nel tardo
pomeriggio nostro figlio. Bronchi, polmoni, gola: il bambino era tutto
ok, non aveva niente di anomalo; solo febbre alta definita da lei:
”febbre da vaccinazione” e con tranquillità ci disse che era del tutto
normale e i di continuare con la tachipirina. La febbre alta e’ durata
purtroppo tanti giorni (4 giorni di seguito). Dal quinto giorno in poi
tutto sembrava fosse passato e credevamo di aver superato il
momento critico. Intanto
però Lorenzo era mogio, non
rideva piu’… non faceva più
le lallazioni che faceva prima,
non diceva piu’ niente,
evidenziava debolezza fisica
e ipotonia muscolare. La sua
testina non stava sorretta e
cadeva all’indietro.
Pensavamo ad un calo
momentaneo vista la grande
febbre passata ma invece
non fu così… Il bambino non
si muoveva più come prima, alle sue pappe non riusciva a deglutire
come aveva sempre fatto, ad otto mesi non gattonava e non stava
neanche seduto! Piu’ volte abbiamo segnalato al nostro pediatra
questa drammatica situazione, facendoli sempre notare il
cambiamento e la febbre alta che aveva avuto dopo la vaccinazione.

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Il pediatra di famiglia, che nelle visite
precedenti al secondo vaccino decantava
tanto la bellezza, la reattività e i progressi
del bambino, ci continuava a dire che era
soltanto un problema passeggero, che con
il passare dei giorni nostro figlio tornava
ad essere in forma come era prima. Ci
diceva che eravamo un papà ed una mamma troppo ansiosi (…primo
figlio). Eravamo insomma ansiosi e basta, una “rottura di scatole” , e
che ci stavamo preoccupando per niente.
Purtroppo così non è stato. Lorenzo era assente, era diventato come
un “SACCO DI PATATE ”: dove lo mettevi
stava, e successivamente al vaccino sono
subentrate crisi epilettiche di assenza
con revulsione degli occhi. Il bambino si
bloccava con lo sguardo perso nel vuoto.
Guardava noi ed il mondo che lo
circondava stranito, cosa che non aveva
mai fatto prima. Nessun medico, in primis
il pediatra di famiglia, che dovrebbe essere
il punto di riferimento di ogni genitore, ci
ha mai detto di compilare una REAZIONE
AVVERSA per la febbre alta che il bambino
ha vissuto dopo la somministrazione del
vaccino. Anzi, ad ogni nostra domanda ed
ad ogni nostro dubbio, il dottore di famiglia ha sempre sostenuto ed
insistito affinchè le vaccinazioni proseguissero per la copertura del
bambino dicendoci e facendoci credere che era molto dannoso
interrompere i richiami delle vaccinazioni già in corso.
Il pediatra finalmente, al compimento di un anno del bambino, si rese
conto del ritardo e della gravita' della situazione e sopratutto della
trascuratezza del problema. Subito ci preparo’ una richiesta urgente
per visita neuropsichiatria infantile presso la nostra ASL. E’ da qui che
il suo comportamento verso di noi è cambiato.

Di punto in bianco, se prima ci aveva detto che il bambino era sano e


non aveva niente ma soltanto una reazione passeggera alla febbre, da
ora in poi ha completamente cambiato versione alle cose alludendo a
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inesistenti possibili malattie genetiche con le quali il bambino, a detta
sua, c'era nato facendoci crollare il mondo addosso.
Per svariati mesi, (fino alla risposta NEGATIVA di tutti gli esami
genetici), ci hanno fatto credere cose assurde. Mandati da un ospedale
all’altro a giro per l’Italia, ipotizzate svariate sindromi rare anche
gravissime, che potevano portare alla morte del bambino... Non
dormivamo più la notte: il mondo ci e' crollato addosso. Abbiamo
passato mesi in condizioni psicologiche devastanti credendo di poter
perdere nostro figlio per sempre. Ci hanno sconsigliato di fare altri
bambini!!!
Da qui la nostra vita è cambiata radicalmente. Abbiamo iniziato un iter
assurdo. Il pediatra, ma anche altri medici ci guardavano negli occhi e
non sapendo cosa dirci, ci volevano convincere a tutti i costi che il
bambino era nato con problemi , quando invece non è assolutamente
cosi'. Quando raccontavamo la nostra storia e veniva fuori la febbre
elevata dopo vaccinazione, nessuno ha mai preso in esame
volutamente questa cosa forse per non esporsi alle complicanze di
“gestire” la cosa.
Noi, naturalmente, abbiamo sempre continuato ad informarli, uno
dopo l'altro, sopratutto il nostro pediatra, della grande febbre che il
vaccino aveva scatenato nel bambino e l'evidente regressione che
avevamo notato subito dopo con subito comparsa di crisi epilettiche.
“Coincidenze!”, ripetevano tutti. Nessuno ci ha consigliato di
sospendere le vaccinazioni, anche e sopratutto dopo l'insorgenza di
crisi epilettiche. Nessuno ci ha mai dato ascolto. Nessuno ci ha mai
presi sul serio. Nostro bambino è stato sottoposto ad una serie di
analisi ed esami infiniti: esami genetici DNA e molti, molti altri. Per
avere le risposte degli esami genetici abbiamo dovuto aspettare 12
mesi! In questi dodici mesi il bambino doveva essere sottoposto al
terzo richiamo Esavalente e successivamente al MPR. Il nostro
pediatra ci disse che se fermavamo le vaccinazioni facevamo un danno
molto grande e ci consigliò fortemente di farle. Abbiamo fatto TUTTE
le vaccinazioni previste e direi imposte dal SSN. Dopo aver fatto tutto
il protocollo vaccinale arrivarono le risposte di tutti gli esami fatti:
TUTTO NEGATIVO! nessun problema di DNA, nessun tipo di
sindrome genetica, niente di niente!

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Nel viso del bambino non c’è nessun tratto dismorfogenetico da poter
far pensare ad una sindrome come qualcuno voleva farci credere, è un
bambino bellissimo.
Contro tutto e tutti abbiamo iniziato a leggere libri, studiare, navigare
in rete e prendere contatti con altri genitori nelle nostre stesse
situazioni, viaggiare e far visitare il bambino da medici specialisti ed
immunologi che, confermandoci la reazione dopo vaccinazione, ci
hanno consigliato alcune terapie e strade per il miglioramento di
nostro figlio che fortunatamente in parte è avvenuto!
Svariati esami hanno messo in rislato come il bambino è inquinato da
metalli pesanti tanto da creare seri problemi al suo sistema
immunitario. La nostra vita ormai è annientata, nessuna persona puo'
minimamente capire il dolore, la fatica e il nostro stato d’animo senno’
chi purtroppo ha vissuto esperienze simili di disabilità. Al momento il
quadro complessivo di nostro figlio è molto complicato. Per le crisi
epilettiche sorte dopo vaccinazione e’ stato prescritto il Depakin
(anticonvulsivo) che è stato poi sospeso perché riscontrati gravi
disturbi all’assunzione del farmaco. Il bambino ormai, dopo la grande
febbre, risulta avere REAZIONI ALLERGICHE importanti ai medicinali.
Per questo motivo siamo passati a cure con metodi alternativi
(OMEOPATIA…). Abbiamo piu’ volte segnalato ai medici come ad
esempio il Depakin , fin da subito, interagiva in modo anomalo su
nostro figlio. L’assunzione giornaliera portava nel bambino, oltre che
inappetenza , forte sonnolenza e tremori, una diminuzione della
temperatura corporea fino ad ipotermia e casi di bradicardia. Anche
lo Zarontin, prescritto e imposto successivamente al posto del Depakin
per le crisi , alterava di gran lunga lo stato emotivo del bambino
rendendolo aggressivo , oltre che a insorgenza di reazioni cutanee.

Lorenzo è un bambino dolce, sensibile, bello, affetto da un'importante


ritardo psicomotorio con assenza della parola (riesce ad emettere solo
vocalizzi, urli e a stento le parole mammamama, babbaba, ta-ta ta, “TI”
per il Si, “O” per il NO ) e compromissione dell'uso funzionale delle
mani e del movimento in generale. Lorenzo sta seguendo cure
specifiche per detossificare l’organismo dal danno subito dopo
vaccinazione e un cambiamento alimentare accompagnato da
integratori che stanno aiutando a colmare le sue carenze e cercare di
ripristinare la severa intossicazione. La situazione generale, dopo tutti
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i nostri sforzi e cure, per fortuna ha portato ai dei grossi miglioramenti
e si spera che migliori ancora, consolidando sempre piu’ come il
“danno” neurologico del bambino sia stato creato dall’encefalopatia
post vaccinica e non da altre malattie. Riesce a comunicare con noi con
la mimica facciale e con segni che gli abbiamo insegnato con il metodo
ABA per chiedere le cose. Ha iniziato a gattonare a 18 mesi e a
muovere i primi passi a circa 2 anni e mezzo (uso di tutori e plantari
per piedi valgopronati) ed è traballante, insicuro e presenta tremori
diffusi agli arti superiori ed inferiori. La camminata appare goffa
incerta e atassica.
Sono presenti stereotipie come lo sfarfallio delle mani nei momenti in
cui il bambino è particolarmente emozionato e felice, tapparsi le
orecchie nei momenti di difficoltà e l’emissione continua di urla e
stereotipie vocali.

LORENZO è un bambino
sensibilissimo solare e molto
affettuoso. Se i medici ci
avessero dato subito un po’ più
di ascolto ci saremmo fermati
in tempo con le successive
vaccinazioni ed il danno
sarebbe stato sicuramente più
contenuto. Abbiamo scritto
questa testimonianza per
aiutare altri genitori a non
mollare per nessun motivo
mettendo a disposizione le
nostre esperienze, per tutte le
persone che ci hanno
conosciuto “prima” e ci hanno
visto morire dentro e
cambiare senza rendersi conto
di cosa realmente ci stesse
accadendo

Babbo e Mamma .
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