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Globalizzazione

Fondamentalmente è una globalizzazione della comunicazione


La globalizzazione diventa quasi un compimento di una civiltà tecnica
La tecnica non è un istrumento, per questo non è neutra
La tecnica è un pò l‘are che respiriamo

Generare – tecnon in Grego può dire figlio


Vedere etimologia della parola tecnica
Aristotele è il costruttore della nostra tecnica
2 tipi:
1-La tecnica è la conoscenza
Vedere Metafisica di Aristoteles
Non conosce le cause
Aistesis

2- Si vede nella Etica Nicomachea


Analiticos
Tecnica come Poiesis
Ci sono due genere di poiesis, di produzione:
della physis e della tecnica (Artigiani)
La tecnica è anche un produrre
È una produzione che nasce di un progetto, della mente umana, della idea
che c’è nella testa dell’uomo
La tecnica è molto di più che un istrumento, è una visione del mondo, è un
movimento, è espressione di un modo di vedere il mondo di me, di come
l’uomo vede il mondo

Heidegger:
La storia dell’Ocidente è una questione filosofica, è la storia del nascere,
sviluppare e compire della tecnica
La filosofia nasce come una domanda
La prima risposta: Metafisica: La realitâ si fonda nell’essere
C’è una confusione tra essere e ente
Le scienze generano la tecnica (?)
Modificazione degli ente che conosciamo
Modificare le cose
La tecnica si impone dovunque
La tecnica si svilupo tanto che no possiamo non essere tecnici
Tutto è tecnico
Internet
Tutto è tecnico vuoi dire che tutto è progettato – anche uomini
Una tecnica che vede tutto a nostra disposizione, per essere usato
È un modo di vedere, dei porse davanti agli altri – tutto deve essere la nostra
misura
La globalizzazione è un’altra parola para dire Gestell

Come vivere la libertà cristiana nel Gestell


Pensiero e la posesia – Heidegger: si può preparare solo l’evento della
liberazione
Per noi si può più, si può essere libero perché Dio già ha venuto
Liberazione: primo passo riconoscere dove si sta

14/11/2018
Modalità/ eticità
La nostra epoca è tecnica
Spazio e tempo sono accostati (encurtados?) oggi
L’epoca della globalizzazione – dentro del tempo più lungo della storia della
tecnica
Un mondo che si fa più piccolo
Fukuyama – una sensibilità hegeliana- lo sforzo per raggiungere una meta-
è la storia
Democratizzazione del mondo
*In contrario un altro altore (vedere) dice su una glocalizzazione
Nella storia ci sono i valori che non riesco a modificare

La globalizzazione ha fatto che la tecnica quasi che assoluta


Gestell, imposizione
Non possiamo non essere tecnici
In fundo anche i nostro rapporto con gli altri si diventa tecnici
Pensiamo: Dove siamo? Perché siamo qui?
Sentiamo il bisogno di libertà
Noi possiamo prepararli il terreno – per l’evento – Pensiero meditante –
Heidegger
La liberazione non dipenderà da noi, ma solo la preparazione
Nel cristianesimo:
*La libertà è un dono che abbiamo ricevuto
Questo discorso di Heidegger: Integrarlo nella teologia
Un camino di liberazione che noi dobbiamo percorrere
La nostra storia concreta che puoi essere un camino di liberazione
Etica: si parla della nostra pratica, di quello che facciamo
Globalizzazione – Etica – Antropologia
Nella nostra epoca il discorso dell’antropologia non può essere separato della
etica
Prima domanda che dobbiamo fare:
In che senso parliamo di questione etica?
Cos’è etica?
Vattimo:
non si incontra una definizione inclusiva, chiara, …, dell’etica
Ciascuno a parla come si dovesse crearla
Etica e Morale
Noi usiamo queste parole indifferentemente
Confrontare etica e morale: che cosa sono? Che cosa parliamo quando
parliamo di questo?
Hegel
Filosofia del Diritto, paragrafi 105-108
Moralità e eticità
Moralità: che cosa devo fare?
Intenzione, volontà, autodeterminazione del soggetto – dal ponto di vista
individuale – che riflette su di se – bene concreto – questa fase presenta una
(cisão)
Eticità: aufhebun (Soperamentto) – domanda: qual è il bene qui io fatto?
Un soggetto chi è uscito da se – domanda trasformata in un’azione
Il soggetto non è più separato delle objeto della azione
È buono più perché fa quello chi è giusto
Etica ethos – corrispondere al latino mors
Ethos: costume, abitudine
Perché?
*swe – swedh – non ha un significato, ma indica un campo di significati
possibile, un campo semantico – il proprio, ciò che riguarda il se – ethos dice
dice la realtà che riguarda il se, il proprio – la tana dell’animale – ciò che
circonda al se- gli abitudine, che facciamo automaticamente
Un luogo ideale in torno al se
Ethos è tutto ciò che riguarda il se, guarda, alimenta, protegge il se
Etica ha che fare con ethos, con la casa
Etica è il discorso che riguarda la casa, che parla del mondo come case, come
casa comune
In questo senso tocca i comportamenti che rendano il mondo in casa per tutti
L’etica è un grande discorso sulla casa, su come fare rendere il mondo una
casa per tutti
Non si fa primo con i valori, le norme, ma in anzitutto con la grande casa che
deve essere il mondo
Il mondo è dove gli abitiamo: parrocchia, città, paese, ecc.
Lettera su umanismo – Heidegger – ethos – luogo dove abitare
La morale è un discorso su mio dovere di costruire una casa comune
L’etica nel tempo della globalizzazione si semplifica e si complica

Aristoteles – tecnica: un conoscere e un fare


La physis – origine del movimento in se
Tecnica – origine del movimento no tecnico, nell’uomo
Eidos proairekon – idea che sta per essere realizzata – progetto
Il cuore della tecnica sta in queste progetto
L’uomo agisce per adattare il mondo a se, per umanizzare il mondo
Tutto è progettabile – è il cuore della tecnica
Questo progetto come è costituito?
Passato, futuro e presente
Trasformare il mondo di modo che sia come nostro progetto
Come nasce un progetto?
Proviene da un passato di cui recoglie
È un modo di interpretare il passato
Il progetto è tale perché vuole diventare realtà, perché c’è un futuro
Un progetto è fatto per realizzarsi - futuro
Qual è il presente di questo progetto?
Perché si desidera –
Globalizzazione può essere una casa comune e anche una battaglia comune
L’uomo sta come una bilancia
Abituarsi a addentrare negli progetti degli altro, non solo a realizzare solo
quello che voglio – per desiderare quello che sta nella testa degli altri
Un nuovo metodo di vita
Globalizzazione – ciascuno voglia fare reale la sua idea, tutto che sta in sua
testa, conflitto
Realizzare le nostre idee non deve essere la prima cosa, ma imparare a
ascoltare le desiderio degli altri, vincere l’individualismo
Si tratta di realizzare non il nostro progetto, ma il progetto di Dio
La metafora della casa comune
È un modo di vedere che bisogna cambiare perché così si diventa il mondo
in una casa comune
Non l’aspettiamo l’evento di Heidegger, non un dio, ma Dio può salvare a
noi, caminare

Capitolo 3
Antropologico
Antropologia – Che cosa è?
Il discorso sull’uomo antropologeon – rappresentare in forma umana,
umanizzare
Antropologos – il pettegolo, gli uomini che parla degli altri
Umanesimo del secolo XVI – nasce il termo antropologia
1501 – primo – lo studio sull’uomo
Studio sull’anima nel suo rapporto con il corpo
Studia le passione, le affetti
Tra la metafisica e la pura osservazione empirica – è confusa
Kant ha cercato di superare questa confusione
Vorrebbe dare contorni precisi
Libro: Antropologia del punto di vista pragmatico
Chiarire il significato
2 tipe: fisiologica e pragmatica
Fisiologico: indagare ciò che la natura fa dell’uomo – l’uomo come dato –
l’uomo come elemento naturale – quello che la natura ha fatto all’uomo
Pragmatico: Ciò che l’uomo in quanto essere libero fa o può fare con se
stesso – l’uomo come soggetto libero – ciò che l’uomo fa di se stesso
21/11/2018
Antropologia
Svolta antropologica di Feuerbach – Il centro del mondo è l’uomo – Dio e la
religione sono resultati della azione umana
Antropologia culturale – Studia l’uomo all’interno della sua cultura – quale
sono la differenze tra le culture
Antropologia filosofica – il discorso sull’uomo che riflette sulla sua esistenza
Antropologia Teologica – considera l’uomo nella prospettiva teologica – è il
discorso sull’uomo alla luce della rivelazione
Prospettiva o parte dell’uomo? - Le differente antropologie
Quando nasce la teologia teologica?
La teologia paolina non è una riflessione sistematica sull’uomo
Nell Nuovo Testamento nasce la antropologia teologica
Chi è l’uomo cristiano?
Nel secolo scorso c’è una unificazione perché si fa una unificazione di due
mode di intendere la antropologia: Il De Gratia e il De Deo creante et
elevante

La teologia della Riforma


Livello del metodo
La teologia indossa le arme della guerra – teologia controversista – Teologia
che discute con l’avversario – questa non poteva portare solo la scrittura –
doveva raccogliere argomenti vari, non solo biblici. Argomentazione anche
nell’ambito della ragione
Due ambiti in cui trovare il discorso sull’uomo:
ambito della ragione e ambito della fede
ambedue contiene le verità
La ragione è accessibile a tutti – serve per argomentare e discutere con tutti,
per fa capire tutto il possibile dell’altro ambito
La fede non è accessibile per tutti – questa possiede la verità totale
Reagire alle posizione protestanti
-De Gratia
Protestantismo – Giustificazione è un atto meramente giuridico
Chiesa – la Giustificazione è veramente una trasformazione dell’uomo
-De Deo creante et elevante
Due discorsi diversi
La insuficienza della scolastica
Necessità di fare una forma nuova di teologia, ma questo è fatto alla metà
Antropologia del Concilio Vaticano II
Uomo – corpo e anima e cuore e…
Superare la frammentazione dell’uomo – unità dell’uomo: frutto della
vocazione dell’uomo
Gaudium et spes
Obiettivo pratico, fare la pace, la collaborazione fra li uomini
L’uomo è un essere comunitario, è un essere pacifico
Tutto questo corrispondere a una vocazione di Dio
Guardiamo a Dio e forze realizzeremo quello che noi siamo
Solo nel mistero del Verbo incarnato l’uomo trova la sua verità
Tutte le antropologie incontrano suoi compimento nella antropologia
teologica – lo svelamento dell’uomo, compimento dell’uomo
Anche la antropologia teologica deve continuamente domandare sull’uomo
Cardinale Scuola – La costituzione pastorale presenta una antropologia
chiaramente cristologica, ma questa è tale nelle intenzione – nella sua
applicazione è unita alle manuale scolastici
Il Concilio fa quello che deve fare, ma la impostazione deve essere realizzata
nel futuro. Il Concilio non è una summa
La teologia seguente cerca di dare origine a uno trattato di antropologia
nuovo
Il rinnovamento della antropologia è il suo cristocentrismo
Il desiderio di una nuova impostazione
Branbila
Pannenberg
Due suggerimenti:
Come dovrebbe essere una antropologia teologica deve portare
1-rapporto con la cristologia
Deve pensarsi estretamente legata al trattato cristologico
Teologia, cristologia, antropologia – Documento della Commissione
Teologica Internazionale
Kasper
2-il proprio conteso
Kasper:
Cristologia e antropologia
1- Tra cristologia e antropologia c’è un rapporto dialettico – Non si fa
cristologia senza antropologia, poi la presuppone – la cristologia deve
mettere in questione all’antropologia – cristologia presuppone una
antropologia, ma la compie
2- La verità ultima che la cristologia presenta è Gesù – la Cristologia
rimanda alla storia – si compie guardando la storia – Gesù- l’essere
per gli altri: rivela l’umanità nuova- pro-esistenza di Gesù, non solo
esiste, ma esiste per gli altri – è l’uomo nuovo perché è il Figlio che si
incarna – l’antropologia si riferisce prima di tutto a quello che Gesù è
– mistero Trinitario – preesistenza di Gesù
3- Questo rapporto tra l’uomo e la Trinità fa nascere una nuova
metafisica – metafisica dell’amore, della reazione. Questa è il segreto
della svolta antropologica – aceta e supera la svolta antropologica – è
relazione
Il rapporto sul contesto culturale
Branbila – bisogna riconstruire criticamente il raporto dell’uomo con
Cristo all’interno di vari contesti
Il nostro presente è esattamente uguagli allo vissuto dopo il Concilio?
Il nostro tempo bisogna di un dialogo differente
Post-modernità
Antropologia nella post-modernità
Come deve essere?
Indebolimento, gestell
Il rapporto della chiesa e post-modernità è variegato
3 versione, modi:
1- Coloro che non si curano molta della post-modernità – non hanno
studiato – la vedono come un congiunto di slogane – non aver preso
mai sul serio il rapporto tra filosofia e teologia –
Marcelo Bordoni – La svolta antropologica della cultura moderna
Modernità – Per lui ha fatto deviare del pensare cristiano – metafisica
dell’essere – tutta la storia della filosofia moderna è cercare una verità
che non può incontrare – Pre-giudici
Crise di identità – abbandono della metafisica – è a più profonda crise
della umanità – visione pessimista – questa visione è diffusa nella
teologia – Di questa visione non nasce un dialogo con la post-
modernità
2- Brambilla – sostiene la necessità di rapportare con la cultura – la post-
modernità presenta un passato – il presente è pesante
La post-modernità non è presentata in queste pensiero come caricatura
-Pluralistica del approccio alla verità
-Dimensione estetica del conoscimento
-nihilismo
3- Teologo che si rende conto di che è preciso approfondare, lavorare per
conoscere la cultura attuale - SANNA I., L’antropologia cristiana tra
modernità e postmodernità, Brescia 2001.
Discernimento – né condanna appressata né acetare acriticamente
La visione dell’uomo si è indebolita perché si è indebolita la visione di Dio
L’uomo è considerato più uomo quando è considerato più uomo, senza
pensare come una creatura superiore alle altre – Non è più visto come l’unica
creatura che Dio ha questo per se stessa
L’uomo come uno degli esseri viventi – si fa manipolabile
Ignazio Sanna;
Caratteristiche dell’uomo Presente, Postmoderno:
1- Anzitutto come Individuo e non come persona, un essere spirituale –
individualismo – essere pensato da sole, senza relazione
2- È buono per natura, sostanzialmente buono – la sua libertà può
obbedire solo a se stessa
3- È pienamente autonomo – non esiste un ordine metafisico dell’essere,
mas si essere non si può capire – La regola è lo individuo stesso
4- L’uomo è vincolato dal contrato e non di una legge
5- È felice per Piacere e non per virtù (caricatura).
Una teologia postmoderna è una teologia che si ripensa, non fare nove parola
– fermare e pensare
Reinterpretare gli soggetti: Dio, uomo, il mondo
(Si deve ripensare questa necessità di parlare di tre)
Il ruolo della ragione non può essere chiuso in se stesso
La ragione se si apre al mistero cammina, ma si pensa essere assoluta, ferma
Ponto di partenza della teologia post-moderna: Rivalutare, sottolineare la
categoria dell’uomo come immagine di Dio
Categoria che può unificare tutti le altre
1-Il trattato di Sana non vuoi essere un trattato classico, ma che cerca di
capire la novità
2-Tema centrale: il rapporto della teologia cristiana con la modernità e la
post-modernità