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Introduzione a

Introduzione a 21-22 OTTOBRE 2017- PROF. FABIO CIRACÌ , UNIVERSITÀ DEL SALENTO LEZIONI CONGIUNTE: STORIA DELLA

21-22 OTTOBRE 2017- PROF. FABIO CIRACÌ , UNIVERSITÀ DEL SALENTO

LEZIONI CONGIUNTE: STORIA DELLA FILOSOFIA ITALIANA/ FONDAMENTI DI STORIA DELLA FILOSOFIA

ARTHUR SCHOPENHAUER (1788 DANZICA – 1861 FRANCOFORTE SUL MENO) OPERE: •   1814: Sulla quadruplice
ARTHUR SCHOPENHAUER
(1788 DANZICA – 1861 FRANCOFORTE SUL MENO)
OPERE:
•   1814: Sulla quadruplice radice del principio
di ragione sufficiente
•   1816: Sulla vista e sui colori
•   1818: Il mondo come volontà e
rappresentazione
•   1836: Saggio Sulla volontà della natura
•   1841: I due problemi fondamentali
dell’etica
•   1851: Parerga e paralipomena
•   Da Kan t: * dualismo idealistico fenomeno/noumeno; * l’arte e la teoria del

Da Kant: * dualismo idealistico fenomeno/noumeno; * l’arte e la teoria del disinteresse

Da Platone : dualismo realtà/apparenza à teoria delle idee

Dai moralisti francesi ( Illuminismo) à critica delle morale tradizionale, fondazione laica dell’etica, metafisica dell’amor sessuale

Idealismo tedesco: Fichte e Schelling à primato dell’intuizione (no intuiz. Intellettuale)

Dal Romanticismo à primato dell’arte (musica) e volontarismo

Dalla filosofia orientale (orientalista Frederich Mayer/F.lli Schlegel) à velo di Maya; Nirvana

•   Il problema della “cosa in sé”: •   Filosofia elementare (1789) di Karl

Il problema della “cosa in sé”:

Filosofia elementare (1789) di Karl Leonhard Reinhold

«principio di coscienza: la facoltà rappresentativa»:

“attraverso il soggetto, la rappresentazione viene distinta dall’oggetto, e però è dal soggetto medesimo riferita ad entrambi

à La via scettica: G. E. Schulze: Enesidemo , o dei fondamenti della

filosofia elementare presentata dal si gnor professor Reinhold di Jena. Con una difesa dello scetticismo contro le pretese della Critica della ragione, (1792)

à La via idealistica: La recensione all' Enesidemo di Schulze (1794)

SOGGETTO OGGETTO
SOGGETTO
OGGETTO
4 SOGGETTO OGGETTO «Ciò che tutto conosce senza essere conosciuto da alcuno» «Ciò che viene

4

SOGGETTO OGGETTO «Ciò che tutto conosce senza essere conosciuto da alcuno» «Ciò che viene conosciuto»
SOGGETTO
OGGETTO
«Ciò che tutto
conosce senza
essere
conosciuto da
alcuno»
«Ciò che viene
conosciuto»
«Ciò che tutto conosce senza essere conosciuto da alcuno» «Ciò che viene conosciuto» SPAZIO TEMPO CAUSALITA’

SPAZIO

TEMPO

CAUSALITA’

4 fiendi DIVENIRE necessità fisica : cognoscendi CONOSCERE necessità logica: rapporti causali fra oggetti
4
fiendi
DIVENIRE
necessità fisica :
cognoscendi
CONOSCERE
necessità logica:
rapporti causali fra oggetti
rapporti fra premesse e
conseguenze
SPAZIO
TEMPO
essendi
ESSERE
necessità matematica :
agendi
AGIRE
necessità morale :
CAUSALITA’
rapporti spazio-temporali
e aritmetico-geometrici
rapporti azione-motivi
AGIRE necessità morale : CAUSALITA’ rapporti spazio-temporali e aritmetico-geometrici rapporti azione-motivi
Fuori dalla spazio: illimitato Fuori dal tempo: eterno Senza causa: incausato /cieco
Fuori dalla spazio:
illimitato
Fuori dal tempo:
eterno
Senza causa:
incausato /cieco
Fuori dal tempo: eterno Senza causa: incausato /cieco 4 SOGGETTO OGGETTO «Ciò che tutto conosce senza
Fuori dal tempo: eterno Senza causa: incausato /cieco 4 SOGGETTO OGGETTO «Ciò che tutto conosce senza
Fuori dal tempo: eterno Senza causa: incausato /cieco 4 SOGGETTO OGGETTO «Ciò che tutto conosce senza
4 SOGGETTO OGGETTO «Ciò che tutto conosce senza essere conosciuto da alcuno» «Ciò che viene
4
SOGGETTO
OGGETTO
«Ciò che tutto
conosce senza
essere conosciuto da
alcuno»
«Ciò che viene
conosciuto»
«Ciò che tutto conosce senza essere conosciuto da alcuno» «Ciò che viene conosciuto» SPAZIO TEMPO CAUSALITÀ

SPAZIO

TEMPO

CAUSALITÀ

•   Metafisico : l’essenza del mondo è irrazionale “il non essere è migliore dell’essere”

Metafisico: l’essenza del mondo è irrazionale “il non essere è migliore dell’essere”

Antropologico: l’uomo è dominato dalla volontà à egoismo

Eudemonologico: il dolore è superiore al piacere “la vita è un affare che non copre le spese”

IL MONDO COME VOLONTà e RAPPRESENTAZIONE (1818, 1844 II )

COME VOLONTà e RAPPRESENTAZIONE (1818, 1844 I I ) I. LIBRO: GNOSEOLOGIA la rappresentazione soggetta al
COME VOLONTà e RAPPRESENTAZIONE (1818, 1844 I I ) I. LIBRO: GNOSEOLOGIA la rappresentazione soggetta al

I. LIBRO: GNOSEOLOGIA

la rappresentazione soggetta al principio di rappresentazione: l’oggetto dell’esperienza e della scienza

“il mondo è la mia rappresentazione” §§ 1-16

II. LIBRO: FISICA

l’oggettivazione della volontà (la Volontà nella natura)

§§ 17-29

III. LIBRO: ARTE

La rappresentazione indipendente dal principio di ragione. L’idea platonica. L’oggetto dell’arte

§§ 30-52

IV. LIBRO: ETICA

Con il raggiungimento della conoscenza di sé, affermazione e negazione della volontà di vivere

§§ 52-71

ETICA Con il raggiungimento della conoscenza di sé, affermazione e negazione della volontà di vivere §§
ETICA Con il raggiungimento della conoscenza di sé, affermazione e negazione della volontà di vivere §§
ETICA Con il raggiungimento della conoscenza di sé, affermazione e negazione della volontà di vivere §§
ETICA Con il raggiungimento della conoscenza di sé, affermazione e negazione della volontà di vivere §§
§§ 1-16
§§ 1-16

IDEALISMO: “il mondo è la mia rappresentazione”

“Il principio di Hume”: noi conosciamo solo idee

à Cartesio: non si può fare un “salto mortale” fuori dal proprio pensiero

§§ 17-29
§§ 17-29

Doppia conoscenza § 18 del mondo

L’uomo non è un’alata testa d’angelo

“Al soggetto del conoscere, che per la sua identità col corpo si presenta come individuo, questo corpo è dato in due maniere del tutto diverse: da un lato come rappresentazione nell’intuizione intellettiva, come oggetto fra gli oggetti, e alla legge di codesti sottoposto; ma dall’altro anche, contemporaneamente, in un modo del tutto diverso, cioè come ciò che è a tutti immediatamente noto e che è indicato dalla

parola volontà

§§ 17-29
§§ 17-29

Metodo dell’analogia § 19 del mondo

“In seguito adopereremo dunque questa doppia conoscenza ormai elevata alla chiarezza e data in due modi del tutto eterogenei - conoscenza che noi abbiamo dell'essere e dell'agire del nostro corpo - come una chiave per penetrare nell'essenza di ogni fenomeno della natura e per giudicare, appunto in analogia con questo corpo, tutti gli oggetti che non sono il nostro corpo, e che quindi non sono dati alla nostra coscienza in doppio modo, ma solo come rappresentazioni, e per ammettere quindi che, come essi da una parte sono rappresentazioni esattamente al pari di quello, e in ciò della sua stessa natura, dall'altra, anche, se si pone da canto la loro esistenza come rappresentazione del soggetto, ciò che allora ne resta ancora deve essere, quanto alla sua intima essenza, la stessa cosa che in noi chiamiamo volontà

§§ 17-29
§§ 17-29

Manifestazione ex gradu:

Se dei fenomeni della volontà nei gradi inferiori della sua aggettivazione, dunque nella natura inorganica, alcuni vengono in conflitto tra loro, ciascuno volendo, sul filo conduttore della causalità, impadronirsi di una data materia: da questa contesa scaturisce la manifestazione di un'idea superiore, che vince tutte quelle più imperfette esistite in precedenza, però in modo da lasciar sussistere la loro essenza su un piano subordinato, accogliendone in sé un analogon ; un fatto, questo, che è comprensibile appunto solo in base all'identità della volontà che si manifesta in tutte le idee e al suo tendere a un'aggettivazione sempre più alta.

Conflitto dei motivi

R sesso fame MOTIVI
R
sesso
fame
MOTIVI
§§ 17-29
§§ 17-29

Il positivo è il dolore, il piacere è solo assenza del dolore

“ogni gioia vivace è un errore, un'illusione, perche ́ nessun desiderio realizzato puo ̀ soddisfare durevolmente, e an- che perche ́ ogni possesso e ogni felicità sono soltanto prestati dal caso a tempo indeterminato e possono quindi venir ritolti nell'ora successiva” § 16.

§ 57
§ 57

Ma la base di ogni volere è il bisogno, la mancanza, dunque il dolore, in preda al quale quindi l'uomo cade già originariamente e per effetto della sua essenza. Se invece gli vengono a mancare gli oggetti del volere, venendogli essi subito ritolti da una soddisfazione troppo facile, egli è assalito da un tremendo vuoto le dalla noia, cioè il suo essere e la sua esistenza stessi gli divengono un fardello insopportabile. La sua vita oscilla dunque, come un pendolo, in qua e in là, fra il dolore e la noia, che ne sono entrambi in realtà gli elementi ultimi. Ciò si è dovuto anche esprimere, in maniera molto strana, col dire che, dopo che l'uomo ebbe ricacciato all'inferno tutti i dolori e i tormenti, per il cielo non restò altro se non appunto la noia.

III. LIBRO: ARTE (§§ 30-52)
III. LIBRO: ARTE (§§ 30-52)

La rappresentazione indipendente dal principio di ragione. L’idea platonica. L’oggetto dell’arte

di ragione. L’idea platonica. L’oggetto dell’arte IV. LIBRO: ETICA (§§ 52-71) Con il raggiungimento della
di ragione. L’idea platonica. L’oggetto dell’arte IV. LIBRO: ETICA (§§ 52-71) Con il raggiungimento della

IV. LIBRO: ETICA (§§ 52-71)

Con il raggiungimento della conoscenza di sé, affermazione e negazione della volontà di vivere

i La rappresentazione indipendente dal principio di ragione: l'idea platonica n d i v i
i
La rappresentazione indipendente
dal principio di ragione: l'idea platonica
n
d
i
v
i
Gradi di oggettivazione della Volontà
d
u
a
«[…] l’oggettivazione della volontà ha
molti ma determinati stadi in cui, con
chiarezza e compiutezza gradualmente
crescenti, l'essenza della volontà entra
nella rappresentazione, ossia si presenta
come oggetto» WWV, III/§ 30.
l
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C O N F R O N T O - Per Darwin la selezione della

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C O N F R O N T O - Per Darwin la selezione della specie

- Per Darwin la selezione della specie è frutto del processo storico dovuto agli individui

specie è frutto del processo storico dovuto agli individui - Per Darwin, esiste un albergo genealogico

- Per Darwin, esiste un albergo genealogico della vita animale

Idea platonica Fenomeno individuale Idea Fenomeno platonica Idea individuale Fenomeno platonica individuale
Idea
platonica
Fenomeno
individuale
Idea
Fenomeno
platonica
Idea
individuale
Fenomeno
platonica
individuale
Idea = rappresentazione in genere
= specie = legge di natura
«l’idea è per noi solo l’oggettità
immediata e quindi adeguata della cosa
in sé, che essa stessa è però la volontà,
la volontà in quanto non è ancora
oggettivata, non è ancora divenuta
rappresentazione»
PRIMATO DELL’ARTE
PRIMATO DELL’ARTE

Arte ! intuizione estetica ! vita

Scienza ! concetto ! astrazione

PRIMATO DELL’ARTE Arte ! intuizione estetica ! vita ≠ Scienza ! concetto ! astrazione
PRIMATO DELL’ARTE «Se l’intelletto ha abbastanza forza da prendere il sopravvento e da lasciar perdere
PRIMATO DELL’ARTE
«Se l’intelletto ha abbastanza forza da prendere il sopravvento e da lasciar perdere del tutto
le relazioni delle cose con la volontà per cogliere, invece di esse, l’essenza puramente
oggettiva di un fenomeno, la quale si esprime attraverso tutte le relazioni, abbandona, allora
insieme con il servizio della volontà, anche la conoscenza delle mere relazioni, e con esse
propriamente anche quella della cosa particolare in quanto tale. Rimane allora in libera
fluttuazione svincolato ormai da ogni volontà: nella cosa particolare conosce solo l’essenziale
e quindi l’intera sua specie, conseguentemente ha ora per suo oggetto le idee, nel mio senso,
concordate con quello originario, platonico di questa parola tanto gravemente abusata:
dunque le forme permanenti, immutabili, indipendenti dall’esistenza temporale degli esseri
particolari, le species rerum , che costituiscono propriamente ciò che nei fenomeni è
puramente oggettivo».
WWV, Supplementi al libro III, capitolo 29, «Della conoscenza delle idee»,.
Idea platonica Fenomeno individuale Idea platonica Idea platonica Fenomeno individuale Fenomeno Fenomeno
Idea platonica Fenomeno individuale Idea platonica Idea platonica Fenomeno individuale Fenomeno Fenomeno
Idea platonica Fenomeno individuale Idea platonica Idea platonica Fenomeno individuale Fenomeno Fenomeno
Idea
platonica
Fenomeno
individuale
Idea
platonica
Idea
platonica
Fenomeno
individuale
Fenomeno
Fenomeno
individuale
individuale
] bensì

Musica est exercitium metaphysices occultum nescientis se philosophari animi, WWV § 52

«la musica non è immagine del fenomeno,[

direttamente immagine della volontà stessa, e quindi rispetto a tutto ciò che nel mondo è fisico rappresenta il metafisico, e rispetto ad ogni fenomeno la cosa in sé. Si potrebbe perciò dire il mondo altrettanto musica solidificata che volontà solidificata» WWL, I, 496

«A tanto giunge soltanto la forza intima di un animo artistico […] Essa riesce, ogni
«A tanto giunge soltanto la forza intima di un animo artistico […]
Essa riesce, ogni volta che s'apre a un tratto al nostro sguardo, a
strapparci quasi sempre, anche se solo per attimi, alla
soggettività, alla schiavitù della volontà, e a trasportarci nello
stato del puro conoscere. Per questo, anche, chi è tormentato da
passioni o pene o preoccupazioni, viene così repentinamente
ristorato, rasserenato e consolato anche da un unico libero
sguardo gettato nella natura: la tempesta delle passioni, la stretta
del desiderio e della paura e ogni tormento del volere sono allora
subito, in maniera miracolosa, acquietati. Giacché nel momento in
cui noi, strappati dal volere, ci siamo abbandonati al conoscere
puro e privo di volontà, siamo per così dire entrati in un altro
mondo, dove tutto ciò che agita la nostra volontà e in tal modo ci
scuote con tanta violenza non esiste più.
«[…]e proprio perciò colui che è preso in questa intuizione non è più, nello stesso
«[…]e proprio perciò colui che è preso
in questa intuizione non è più, nello
stesso tempo, un individuo: giacché
l'individuo si è appunto perduto in tale
intuizione; ma è il soggetto puro della
conoscenza, senza volontà, senza
dolore, senza tempo» WWV, III/§34.
ETICA

ETICA

ETICA
ETICA
ETICA
azione " carattere ( immutabile ) + motivo ( variabile ) * motivazione : causalità

azione " carattere (immutabile ) + motivo (variabile )

" carattere ( immutabile ) + motivo ( variabile ) * motivazione : causalità che passa

* motivazione : causalità che passa per la conoscenza ** l’intelletto è il medium dei motivi

“Ogni azione di un uomo è il prodotto necessario del suo carattere e del motivo intervenuto”

necessario del suo carattere e del motivo intervenuto” quidquid fit necessario fit chimica dei motivi CONFLITTO

quidquid fit necessario fit

chimica dei motivi

del suo carattere e del motivo intervenuto” quidquid fit necessario fit chimica dei motivi CONFLITTO DEI

CONFLITTO DEI MOTIVI

Il carattere: intelligibile (imperscrutabile) ed empirico (di cui si può fare esperienza) azione " carattere

Il carattere: intelligibile (imperscrutabile) ed empirico (di cui si può fare esperienza)

azione " carattere (immutabile ) + motivo (variabile )

Individuale
Individuale

Innato

( immutabile ) + motivo ( variabile ) Individuale Innato Empirico è possibile intervenire solo sui

Empirico

) + motivo ( variabile ) Individuale Innato Empirico è possibile intervenire solo sui motivi, ovvero
) + motivo ( variabile ) Individuale Innato Empirico è possibile intervenire solo sui motivi, ovvero
) + motivo ( variabile ) Individuale Innato Empirico è possibile intervenire solo sui motivi, ovvero
) + motivo ( variabile ) Individuale Innato Empirico è possibile intervenire solo sui motivi, ovvero

è possibile intervenire solo sui motivi, ovvero attraverso la conoscenza

Acquisito (conosciuto ex post)

Il problema della colpa e della responsabilità Scelta di sé come: carattere intelligibile ( immutabile

Il problema della colpa e della responsabilità

Scelta di sé come:

Scelta di sé come: carattere intelligibile ( immutabile ) Carattere empirico

carattere intelligibile (immutabile )

Scelta di sé come: carattere intelligibile ( immutabile ) Carattere empirico

Carattere empirico

Pars destruens La morale dei doveri di Kant è 1. eteronoma perché si fonda sul
Pars destruens La morale dei doveri di Kant è 1. eteronoma perché si fonda sul
Pars destruens
La morale dei doveri di Kant è
1. eteronoma perché si fonda sul premio di un’aldilà
2. formale e non guarda all’uomo nella sua interezza
Pars construens La massima dell’etica di Schopenhauer è neminem laede; imo omnes , quantum potes
Pars construens
La massima dell’etica di Schopenhauer è
neminem laede; imo omnes , quantum potes , iuva

GIUSTIZIA

CARITÀ

à Il criterio della morale: azioni non- egositiche (disinteresse) Il mistero della compassione
à Il criterio della morale: azioni non- egositiche (disinteresse) Il mistero della compassione

à

Il criterio della morale:

azioni non- egositiche (disinteresse)

Il mistero della compassione

3 molle della morale: 1.   egoismo 2.   cattiveria 3.   compassione Le 2
3 molle della morale: 1.   egoismo 2.   cattiveria 3.   compassione
3 molle della morale:
1.   egoismo
2.   cattiveria
3.   compassione
Le 2 vie che conducono alla compassione 1.   L’intuizione dell’unità metafisica (genio & artista):
Le 2 vie che conducono alla compassione
1.   L’intuizione dell’unità metafisica (genio & artista): tat-twam-asi
2.   La sofferenza ( deuteros plous )
“ogni innamoramento, per quanto etereo voglia apparire, è radicato esclusivamente nell’istinto sessuale “la natura

“ogni innamoramento, per quanto etereo voglia apparire, è radicato esclusivamente nell’istinto sessuale

“la natura ha bisogno di questo stratagemma per i suoi fini”

versus
versus

amore romantico amor fou

-   Teoria dell’eredità: dal padre, la volontà; dalla madre, l’intelletto; à le donne -
-   Teoria dell’eredità: dal padre, la volontà; dalla
madre, l’intelletto; à le donne
-   Teoria (platonica) dell’attrazione fra parti
complementari
-   Teoria della bellezza come strumento
dell’istinto sessuale: qualità fisiche
-   “ogni sessualità è unilateralità”
fisiche -   “ogni sessualità è unilateralità” L’istinto della specie è superiore all’egoismo

L’istinto della specie è superiore all’egoismo individuale

Indusimo / buddhismo
Indusimo / buddhismo
filosofia
filosofia
P. DEUSSEN Schopenhauer Schule Ludwig Fr. NIETZSCHE WITTEGENSTEIN Max. HORKEHEIMER Karl. R. POPPER Henri BERGSON
P. DEUSSEN
Schopenhauer
Schule
Ludwig
Fr. NIETZSCHE
WITTEGENSTEIN
Max. HORKEHEIMER
Karl. R. POPPER
Henri BERGSON
Emile CIORAN
Pipero Martinetti
Giuseppe Rensi
Giorgio Colli

Georg

Simmel

G.

Fechner

W. Wundt

O. Weininger

S. FREUD

Simmel G. Fechner W. Wundt O. Weininger S. FREUD C. G. JUNG scienze darwinismo A. Einstein

C. G. JUNG

scienze
scienze

darwinismo

A. Einstein

musica
musica

Richard WAGNER Claude DEBUSSY Gustav MAHLER

Arthur

Schopenhauer

arti plastiche e visive
arti plastiche e visive
Impressionismo & Espressionismo Simbolismo & Surrealismo
Impressionismo & Espressionismo
Simbolismo & Surrealismo

Giorgio De Chirico Piet Mondrian

letteratura
letteratura

Gabriele d’Annunzio Giovanni Pascoli Luigi Pirandello Italo Svevo Eugenio Montale Dino Buzzati Carmelo Bene Alberto Moravia Thomas Mann Hermann Hesse

Rainer Maria Rilke Thomas Hardy Guy de Maupassant Heinrich Ibsen Lev Tolstoj Ivan Turgenev Thomas Bernhard Machado de Assis

Paul Cézanne V. V. Kandinskij Edvard Munch Oskar Kokoschka

Heinrich Wölfflin -> gravità • Adolf Hildebrand -> empatia

Storia dell’arte:

Jacob Burkhardt

R. Steiner

Heinrich von Stein

* Cultura mitteleuropea

GRAZIE!

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