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II biennio La gestione

1. Calcolo *
Nel mese di gennaio dell’anno n, l’imprenditore Giulio Scarpelli costituisce
un’impresa commerciale con un apporto iniziale di 160.000 euro versati su un c/c
bancario, e di automezzi per un valore di 40.000 euro.
Nel corso del primo esercizio compie le seguenti operazioni, tutte regolate
mediante c/c bancario (per semplicità si tralasciano gli aspetti fiscali):
a. Acquista merci per 320.000 euro, di cui 75.000 da pagare nell’esercizio successivo.
b. Acquista un fabbricato per 160.000 euro.
c. Sostiene costi per servizi vari per 30.225 euro.
d. In data 1/08 ottiene un mutuo bancario di 90.000 euro, accreditato in c/c, su cui gravano
e. interessi al tasso 5% da pagarsi in via posticipata ogni sei mesi, alle date 1/08 e 1/02.
Vende 4/5 delle merci acquistate, ad un prezzo che comporta un ricarico pari al 40% rispetto al
costo; tra gli importi relativi alle vendite, 50.000 euro saranno da riscuotere nell’esercizio
f. successivo.
In data 1/5 prende in affitto un capannone al canone semestrale di 6.000 euro da pagare in via
g. anticipata in data 1/05 e 1/11 di ogni anno.
Corrisponde stipendi ai dipendenti per 44.000 euro.
Al 31/12, per determinare il reddito ed il patrimonio di funzionamento, si tiene conto che:

h. Le merci in rimanenza in magazzino sono valutate per il loro valore di costo.

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i. Si ammortizza il fabbricato per quote costanti del 4% e si ammortizzano gli automezzi del 20%.
j. Si rilevano le integrazioni e le rettifiche di costi e/o ricavi desumibili dalle operazioni in
precedenza indicate.
k. Maturano interessi sul c/c bancario per 600 euro.
Presenta:
• Le movimentazioni del c/c bancario

Descrizione Versamenti Prelevamenti


Versamento iniziale 160.000,00
Pagamenti fatture d’acquisto 245.000,00
merci
Pagamento del fabbricato 160.000,00
Pagamenti di costi per servizi 30.225,00
diversi
Accredito del mutuo 90.000,00
Riscossione fatture di vendita 308.400,00
Pagamento fitti 12.000,00
Pagamento salari e stipendi 44.000,00
Accredito di interessi attivi 600,00
Totale 559.000,00 491.225,00

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II biennio La gestione

Totale versamenti: € 559.000,00


Totale prelevamenti: € 491.225,00
Disponibilità in c/c al 31/12/n:€ 67.775,0

• La situazione patrimoniale al 31/12/n

Attivo Passivo
Immobilizzazioni Patrimonio Netto
Automezzi 32.000,00 Patrimonio netto 200.000,00
iniziale
Fabbricati 153.600,00 Utile d’esercizio 4.500,00
Attivo circolante Passività
Merci 64.000,00 Debiti v/fornitori 75.000,00
Risconti attivi 4.000,00 Mutui passivi 90.000,00
Crediti v/clienti 50.000,00 Ratei passivi 1.875,00
Banca c/c 67.775,00
Totale Passivo
Totale Attivo 371.375,00 371.375,00
e Netto

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• La situazione economica al termine dell’esercizio n

Componenti negativi Componenti positivi


Acquisti di merci 320.000,00 Vendita di merci 358.400,00
Spese per servizi 30.225,00 Rimanenze finali 64.000,00
diversi di merci
Fitti passivi 8.000,00 Interessi attivi bancari 600,00
Costi del personale 44.000,00
Interessi passivi 1.875,00
Ammortamento 8.000,00
automezzi
Ammortamento 6.400,00
fabbricati
Totale componenti Totale componenti
418.500,00 423.000,00
negativi positivi
Utile d’esercizio 4.500,00
Totale a pareggio 423.000,00

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II biennio La gestione

Oltre al c/c bancario, tra le attività della situazione patrimoniale troviamo:


• le immobilizzazioni, valutate al costo storico al netto delle quote di ammortamento, per cui
abbiamo:

Automezzi (40.000 – 8.000) = euro 32.000 valore residuo.

Fabbricati (160.000 – 6.400) = euro 153.600 valore residuo.



Le rimanenze di merci: figurano nel patrimonio per il valore di costo di 1/5 delle merci
acquistate durante l’anno. Nel conteggio del reddito d’esercizio, le rimanenze finali di merci
rettificano i costi sostenuti nel periodo e vengono quindi inserite tra i componenti positivi di
• reddito.
I risconti attivi per 4.000 euro, sono relativi al secondo canone d’affitto del capannone, pagato
in via anticipata per 6.000 euro in data 1/11/n; il periodo di 4 mesi dell’anno n+1 è da
6.000 : 6 = x : 4 x= 4.000
rettificare ai fini della competenza economica.

Tra le Passività e il Netto, oltre al Patrimonio Netto iniziale rappresentato dall’apporto iniziale
dell’imprenditore e al mutuo bancario ottenuto nel corso dell’esercizio, troviamo:
• Debiti v/fornitori per 75.000 euro, rappresentativi delle fatture da regolare nell’esercizio
successivo.

• Ratei passivi per 1.875 euro, per integrazione di oneri finanziari (interessi passivi) non ancora

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pagati ma che sono di competenza dell’esercizio n; dato che la prima rata di interessi sul
mutuo si pagherà in data 1/02/n+1, gli interessi da integrare saranno:

(90.000 · 5 · 5)/1.200 = 1.875 euro

L’importo dei ricavi di vendita si ottiene applicando al valore di costo delle merci vendute
(256.000 euro), un ricarico del 40% rispetto al costo. Per cui:
256.000 · (140/100) = 358.400 euro