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La Newsletter di R.R.

La Newsletter di R.R. N. 1
Gennaio
Direttore Responsabile: Gabriele Villa, I2VGW

Minimanialista è bello. Anche in laboratorio


Questo mese tocca a Gianfranco Sordetti, IZ8EWD con questo suo articolo, tratto da RR 1/15 il compito di regalarci
preziosi suggerimenti tecnici per dare quel giusto tocco in più al nostro shack.
Siamo sicuri di andare incontro, così, anche per questo mese di Gennaio alla richiesta di gran parte dei Soci di progetti,
soluzioni di autocostruzione e idee che il lettore di RadioRivista e i seguaci internettiani del sito ARI.it ci sollecitano,
giustamente. Naturalmente rinnoviamo il nostro invito a collaborare con i Vostri contributi tecnici sia a RadioRivista sia
al sito Ari.it
Buona lettura dunque! E auguri di un fervido 2019 di autocostruzione e di invenzioni da tutta la nostra Redazione!
73 de Gabriele, I2VGW

Gianfranco Sordetti • IZ8EWD


E-mail: iz8ewd@pianetaradio.it

PZ? E' il mio ricevitore SDR

P
Z-SDR è un ricevitore SDR (Software Defined Radio) in banda generando la componente in controfase (negata) del segnale in in-
HF a copertura continua. Il progetto è nato con intenti speri- gresso, per un conveniente utilizzo sul mixer QSD. Il rapporto spire
mentali ed un approccio minimalista, che ben si presta ad una è pari a 2, quindi l'impedenza di antenna, 50 ohm teorici, viene vista
facile e rapida realizzazione. Con una manciata di componenti si dal QSD con un fattore quattro volte maggiore: 200 ohm. Il partitore
viene catapultati nel mondo degli SDR, apprendendone i principi di di tensione formato da R1 ed R2 e annessi condensatori genera
funzionamento ed apprezzandone le buone prestazioni e la qualità una tensione di BIAS di 2.5 V, che iniettata sui due avvolgimenti
di ascolto. La copertura continua della banda HF soddisfa ogni tipo secondari del trasformatore, polarizza il segnale RF in modo
di esigenza di radioascolto, dal BCL all'SWL, agli appassionati di che venga meglio gestito sugli stadi successivi che lavorano a
utility e altro, nonché ben si presta come secondo ricevitore in una logica CMOS.
stazione OM. Il QSD (Figura 3), nella configurazione doppia, è realizzato con
un integrato 74HC4066, IC1, che contiene quattro switch controllati.
Principio di funzionamento Si è scelta questa soluzione poiché è la più semplice da realizzare,
ma garantisce comunque buone prestazioni. Una configurazione
PZ-SDR si basa sul principio classico degli SDR a conversione alternativa sarebbe stata la doppia bilanciata, a fronte però di una
diretta e campionamento tramite scheda audio del Pc. Il segnale RF,
captato dall'antenna, attraversa uno stadio front-end analogico, quindi Fig. 1 • Schema
viene convertito in banda base dal QSD, producendo in uscita le due a blocchi
componenti I e Q, che, opportunamente amplificate, raggiungono
l'ingresso audio del Pc. L'oscillatore locale e il phase shifter gene-
rano i necessari clock di pilotaggio per il mixer QSD. Per maggiori
approfondimenti teorici si rimanda all'articolo "SDR, Software Defined
Radio, lo conosciamo?" [1]. Lo schema a blocchi (Figura 1) illustra
graficamente quanto appena descritto.

Schema elettrico

Come si evince dallo schema elettrico (Figura 2), i componenti


impiegati sono davvero pochi e di facile reperibilità. Il segnale RF
captato dall'antenna incontra lo stadio front-end, ridotto ai minimi
termini. E' infatti costituito da un condensatore che blocca la compo-
nente continua a protezione dello stadio successivo, seguito da un
trasformatore RF che ha la doppia funzione di isolare galvanicamente
i circuiti a valle ed operare una trasformazione sbilanciato/bilanciato,

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Fig. 2 • Schema elettrico

maggiore complessità circuitale con l'utilizzo di due 4066 o di un


Fig. 3 • QSD doppio
FST3253 reperibile nel solo formato SMD. I condensatori di hold C4,
C5, C6 e C7 sono calcolati per una band width di circa 200 kHz, in
linea con quanto è possibile ottenere con la massima frequenza di
campionamento delle schede audio di alta gamma.
Lo stadio amplificatore utilizza due op-amp OP27, IC2 ed IC3,
per impiego instrumental che garantiscono un'elevata impedenza
su entrambi gli ingressi.
Lo stadio lavora in configurazione bilanciata ed i resistori di
feedback R3 ed R4 sono calcolati per un guadagno di 10 volte (20
dB), che è un buon compromesso per l'ascolto di segnali sia deboli
sia forti. Gli OP27 hanno un livello di noise non particolarmente basso
se comparati ad altri op-amp studiati per applicazioni audio, che,
tuttavia, non essendo specifici per uso instrumental, richiederebbero
una configurazione circuitale maggiormente complessa per sopperire
alla bassa impedenza dell'ingresso invertente.
Inoltre in banda HF non è necessario un noise particolarmente
basso.
L'oscillatore locale è realizzato con un Si570, oscillatore a
cristallo programmabile con interfaccia seriale I2C, prodotto dalla
Silicon Labs[2].
La versione utilizzata è la CAC in standard CMOS ed ha un
range di frequenza da 10 a 160 MHz con stabilità di +/- 20 ppm.
Si è scelto di utilizzare l'USB-controlled synthesizer sviluppato dal
team QRP2000[3] che integra un microcontrollore Atmel ATTiny85
con interfaccia USB.
Il firmware caricato sul microcontrollore consente la sintonia da
Pc della frequenza generata dall'oscillatore tramite appositi driver
ben supportati dai diversi software SDR.
La configurazione del QSD richiede un phase shifter per generare
un segnale di clock su quattro quadranti.
E' realizzato dividendo per quattro il segnale dell'oscillatore
locale tramite un classico Johnson counter, IC4, con flip-flop tipo
D su chip 74AC74.

2 Gennaio 2019
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Fig. 4 • Prototipo Fig. 5 • QRP2000 USB -
Controlled synthesizer

Installazione

Collegare l'uscita audio IQ di PZ-SDR alla scheda audio del Pc,


utilizzando dei buoni cavi, realizzati ad esempio con del comune
coassiale RG-58 o similari. Alimentare il circuito e collegare la porta
Realizzazione USB del sintetizzatore. Nel caso di primo utilizzo installare i driver
come indicato sul manuale del kit [5], sono disponibili driver certificati
La realizzazione del prototipo (Figura 4) è stata eseguita su sviluppati da Fred PE0FKO [6]. A questo punto utilizzando l'utility Si570
basette millefori, ogni blocco funzionale è realizzato separatamente USB Test di Tom DG8SAQ [7] o SoftRock Ensemble Configuration Tool
e le varie parti collegate tra loro con una disposizione a sandwich. di Fred PE0FKO è possibile configurare l'oscillatore e verificarne il
Questo tipo di approccio consente la successiva sperimentazione funzionamento.
di configurazioni circuitali diverse[10], sostituendo il solo blocco inte- L'Si570 è supportato nativamente da alcuni software SDR come
ressato senza modificare il resto. Softrock e SDR# (Figura 7) o da WinRad e derivati tramite apposite
Per l'oscillatore locale USB-controlled synthesizer (Figura 5) si è librerie [8] e [9].
optato per il kit di montaggio della SDR-Kits [4] progettato per l'SDR
Riferimenti e Bibliografia
SoftRock RxTx v.6, che comprende un ottimo circuito stampato
doppia faccia e tutti i componenti necessari. Sebbene sia possibile
[1]
Gianfranco Sordetti IZ8EWD, "SDR, Software Defined Radio, lo conosciamo?"
RadioRivista n. 06/2014;
alimentarlo tramite porta USB, si è preferito fornire alimentazione [2]
Silicon Labs, Si570, datasheet;
esterna a 12 Vcc rimuovendo il jumper JP1. Inoltre dal piedino [3]
QRP2000, Tom Baier DG8SAQ, USB-controlled synthesizer (http://dg8saq.darc.
d'uscita 3 dello stabilizzatore U4 si preleva la tensione a 5 Vcc per i de/SI570);
rimanenti moduli del circuito. [4]
SDR-Kits.net, Kit USB-controlled synthesizer (http://sdr-kits.net/QRP2000_De-
Il trasformatore RF TR1 (Figura 6) è realizzato avvolgendo 5 scription.html);
[5]
SDR-Kits.net, USB-controlled synthesizer Kit Instructions (http://www.sdr-kits.net/
spire trifilari di rame smaltato 32 AWG su nucleo binoculare in ferrite
document/docs/USB-Synthesizer-Kit-Instructions-v2.6c.pdf);
BN43-2402. [6]
Fred Krom PE0FKO, SoftRock Ensemble Configuration Tool (http://pe0fko.nl/
Per realizzare tre avvolgimenti identici preparare un cavo trifilare, CFGSR);
attorcigliando tra loro tre spezzoni di filo di rame smaltato, quindi [7]
Tom Baier DG8SAQ, Si570 USB Test (http://sdr-kits.net/USB/SI570_USB_Test.
passarlo attraverso i fori del nucleo. Nella connessione al resto del exe);
[8]
Fred Krom PE0FKO, WinRad ExtIO_Si570.DLL (http://pe0fko.nl/ExtIO_Si570);
circuito porre attenzione al verso di collegamento dei due secondari, [9]
Andrew Nilsson VK6JBL, usbsoftrock (https://code.google.com/p/usbsoftrock);
come indicato nello schema elettrico. [10]
Tasic Sinisa YU1LM, SDR projects (http://yu1lm.qrpradio.com).

Fig. 6 • Trasformatore RF Fig. 7 • Ascolto

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