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Attività vulcanica e

Margini di Placca
I margini di placca
divergenti
conservativi o
trasformi
convergenti
Placche litosferiche e ubicazione
dei centri vulcanici
Morfologia di un margine
convergente
I margini convergenti di tipo
americano ed asiatico
Perché si generano fusi?
Nelle zone di subduzione la litosfera fredda
sprofonda nel mantello e sembra quindi
sorprendente come possa svilupparsi
attività magmatica. Il fattore critico sembra
rappresentato dall’ ACQUA. L’acqua
deprime drammaticamente il punto di
fusione dei materiali silicatici. Aumenta la
sua solubilità con l’aumentare della
pressione. Le profondità stimate per la
generazione di fusi nelle zone di
subduzione è stimato essere compreso tra
100-200 km. Il rilascio di acqua per
disidratazione delle fasi, porta alla fusione
sia dello slab che del sovrastante cuneo di
mantello.
Nomenclatura dei corpi ignei
Ubicazione dell’attività vulcanica
I VULCANI
Caratteristiche delle rocce
vulcaniche
lave basaltiche
Fronte di una colata lavica a blocchi che avanza su una
precedente colata pahoehoe
Kilauea Volcano, Hawaii.
Pillow

Michoacan-Mexico
Isola d’Elba

Cipro
andesiti
Morfologie vulcaniche
Vulcani a scudo

Sono costituiti interamente da flussi di lava.


I flussi lavici possono effondere in varie direzioni da un condotto
centrale.
Profilo dolce, poca pendenza, forma convessa, pochi piroclasti Hawaii –
lave basaltiche.
Strato vulcani
Lave andesitiche
Vulcani compositi
„ Coni stratificati, costituiti
da alternanze di lava e
materiale piroclastico.
„ Fianchi ripidi del cono
vulcanico.
„ Attività altamente
esplosiva.
„ Lave altamente viscose.
„ Il materiale piroclastico
dopo una violenta
esplosione “cade” in
prossimità della sommità.
Può essere ricoperto da
lave o essere
rimobilizzato.
ossidiane
Nevado de Colima
Duomi
E’ il tipo più semplice di edificio.
E’ formato da particelle e frammenti
di lava eiettati da un singolo centro

Cinder cone che ricadono attorno al centro di


emissione formando un cono
(ciotola). Raramente superano il
centinaio di metri.
Scoria Cone: La Porna, Chile
Cinder Cone:
1943 Paricutin
(Mexico)

1944

„ 300 km a ovest di Città del Messico. In un campo di grano.


„ Numerosi tremori per due settimane prima dell’eruzione.
„ Per settimane si percepì un acre odore di zolfo proveniente da un buco
che si era prodotto nel campo.
„ Una notte frammenti di materiale incandescente cominciarono ad
essere emessi dal buco che si era generato.
„ Alla fine del giorno successivo si era generato un cono di 40 m, e il
giorno successivo superò i 100 m.
„ In due anni il cono crebbe fino a raggiungere 400 m. Cessò l’attività
esplosiva dopo 9 anni.
Formazione delle
CALDERE

CRATERE – CALDERA – depressione topografica e


< 1 km > 1 km strutturale sub circolare
La maggior parte dei crateri, soprattutto quelli alla
sommità dei coni vulcanici, sono il risultato di una attività
esplosiva. Tuttavia alcuni crateri e quasi tutte le caldere
sono il risultato di SUBSIDENZA, legato alla presenza del
magma sottostante
Caldera
Azzorre-Terceira
Santorini
DIATREMA – spina lavica

Shiprock
515 m
New Mexico

Dicco radiale
Eruzioni FISSURALI

LAKI- Islanda - 1783


Grandi espandimenti basaltici
plateau, trapp, mesas
Basalti

Deccan

Staffa - Scozia
Madeira
LIP – Large Igneous Provinces
Struttura dei vulcani in aree
collisionali e emissioni
„ Quando il magma si avvicina alla superficie terrestre, la brusca diminuzione
di pressione, causa la dissoluzione dei gas che si separano come bolle.
Quando i gas raggiungono il 75% in volume della miscela, il magma
diventa una schiuma.
„ Le esplosioni vulcaniche sono il risultato della liberazione di gas disciolti nel
liquido magmatico. Durante queste esplosioni il materiale igneo (solido o
liquido) è frammentato in particelle (piroclasti) che vengono classificate,
sulla base della loro dimensione e forma.
„ > 64 mm blocchi - bombe
„ 2-64 mm lapilli
„ < 2 mm ceneri

I costituenti le particelle possono essere:


„ - VETRO
„ - CRISTALLI
„ - FRAMMENTI di ROCCIA
„ ESPLOSIONI MAGMATICHE: rilascio di gas disciolti nel
magma
„ ESPLOSIONI FREATO-MAGMATICHE: dovuta ad
interazione tra magma e acqua
Queste particelle si possono accumulare sulla superficie
attraverso l’aria o l’acqua. Le rocce che ne derivano hanno
quindi caratteristiche da rocce ignee e sedimentarie.
I depositi piroclastici o TEPHRA possono essere classificati
sulla base dei meccanismi di messa in posto in:
„ CADUTA

„ FLUSSO

„ SURGE
Eruzioni piroclastiche

La maggior parte
dell’attività dello
Stromboli consiste
nella continua
esplosione di bolle
di gas che
frammentano
brandelli di lava
incandescente che
vengono deposti in
prossimità del Stromboli
bordo del cratere.
„ Sono i prodotti eiettati balisticamente dal cratere. Si riconoscono perché tendono a
mantellare la topografia preesistente. Lo spessore diminuisce regolarmente
allontanandosi dalla sorgente. I prodotti sono depositati in livelli regolari ed i frammenti
tendono ad essere spigolosi

„ Bombe e blocchi: sono frammenti >64 mm. Le bombe sono frammenti di magma
scagliato dal cratere quando ancora erano allo stato fluido e conservano una forma
aerodinamica. I blocchi sono eiettati come frammenti solidi ed hanno forme spigolose.
L’accumulo di bombe e blocchi sulla superficie può dare origine agli SPATTER CONE
„ Lapilli: frammenti con granulometria compresa tra 2 e 64 mm. In eruzioni con
abbondanza di acqua l’accrezione di di cenere umida può formare delle strutture
sferoidali chiamate lapilli accrezionali. Cristallini o vetrosi
„ Cenere: Frammenti molti fini (< 2 mm), generalmente dominati da frammenti di vetro,
cristalli o litici.

„ Pomici (colore chiaro), scorie (nere o rossastre) ------struttura vescicolare

„ La deposizione di questo materiale in prossimità del condotto da origine a coni di scorie,


CINDER-CONE o coni di pomice
lapilli

bombe
cenere
„ I flussi piroclastici sono masse fluide di frammenti di rocce e gas che si
muovono rapidamente come risposta alla gravità.
„ Si possono formare per collasso di una colonna di eruzione o come
risultato di un collasso gravitazionale o esplosione. Questi flussi sono
molto densi e possono contenere fino a 80% di materiale non
consolidato. In ogni caso il flusso è fluido perché contiene acqua e gas
dall’eruzione, vapore acqueo dal fuso, neve o ghiaccio e aria e si muove
verso il basso.
„ Questi flussi sono spesso accompagnati da una nube di ceneri.
„ I flussi piroclastici hanno un aspetto caotico in prossimità del centro di
emissione; le particelle sono sub arrotondate legate all’erosione durante
il flusso; i depositi sono più spessi nelle valli e contro gli ostacoli che
non sono in grado di superare.
„ Spesso non esiste una regolare diminuzione di spessore con
l’aumentare della distanza dal centro di emissione (vent).
„ VELOCITA’: 10-30 m/s piccoli flussi piroclastici; 200 m/s flussi più
grandi
„ ESTENSONE:
Le nubi ardenti possono estendersi fino a 50 km dal centro di
emissione
Le ignimbriti possono arrivare fino a 200 km (a causa del materiale
più leggero che trasportano)
„ POTENZE: 200 m nelle valli (Pinatubo, Filippine; 30-50 m di media)
„ TEMPERATURE: molto alte 1075°C (Monte Pelee); 750°C (Pinatubo);
350°C (M. St. Helen)
Flusso piroclastico
Le ignimbriti e le nubi ardenti
(Monte Pelee) sono due tipi di
flusso piroclastico.
Le ignimbriti contengono molto
materiale vescicolato mentre le
nubi ardenti materiale più
denso.

ignimbriti
Nubi ardenti

Mt. Pelee
Mt. Pelee, Martinique; 1902
„ La pressione all’interno del
vulcano cresce a tal punto
da non poter essere
contenuta
„ Il lato del vulcano collassa
con una tremenda
esplosione e una densa nube
di materiale piroclastico e
gas fluisce verso mare con
una velocità di 100km/hr.
„ Nuee ardents - esplosive,
molto calde:>700 °C
„ morirono 40.000
persone in meno di 5
minuti.
„ magma altamente
viscoso
„ Alta velocità di flusso >
150 km/hr
„ I surge piroclastici sono flussi di materiale piroclastico a bassa
densità.
„ La ragione per cui sono a bassa densità è perché manca
un’alta concentrazione di particelle mentre contengono una
gran quantità di gas. Questi flussi, diretti radialmente rispetto
al centro di emissione, sono molto turbolenti e veloci. Non
sono confinati nelle valli, ma mantellano la topografia.
Tuttavia il tipo di flusso non viaggia molto lontano dal centro
di emissione come i flussi piroclastici (massimo 10 km).
„ In prossimità del centro di emissione, i depositi sono ricchi in
blocchi immersi in matrice cineritica, sono spesso presenti
lapilli accrezionali (piccole sfere, anche chiamate pisoliti,
formatesi per l’aggregazione di ceneri umide). A maggiori
distanze i depositi sono costituiti da livelli regolari di ceneri
(dune)
St. Helen
1980
MUDFLOW – COLATE DI FANGO
Sono simili ai flussi piroclastici, ma contengono molta più acqua
„ - per piogge post-eruzione
„ - scioglimento di ghiaccio o neve
che mobilizzano i tephra poco consolidati. I lahars che contengono dal 20
al 60% di sedimenti hanno un flusso turbolento; quelli che ne
contengono più del 80%, tendono invece ad avere un flusso laminare
(molto veloci). Tendono a scorrere lungo le valli.

„ VELOCITA’: 1 m/s fino a 40 m/s ampiezza e pendenza del canale,


volume del flusso, dimensione dei frammenti trasportati
„ ESTENSONE: anche per centinaia di km dalla sorgente (M. Rainier 60
km, vicino Seattle)
„ POTENZE: linea di fango lasciate sulle valli o edifici
LAHARS
Armero – Nevado del Ruiz
Mt. St. Helen:
Debris Avalanche

18 maggio 1980.
Il flusso
piroclastico si
incuneò nella
valle del fiume
Toule alla velocità
di 30 km/hr
seminando
distruzione al suo
passaggio.
1. VOLCANIC HAZARD PERICOLOSITA’
2. VOLCANIC RISK RISCHIO

1. Si riferisce alla probabilità che una data


area sarà soggetta a distruzione per un
processo vulcanico
2. Si riferisce alle perdite(vite umane,
proprietà, ecc) in un’area pericolosa
„ Tutte le zone vicine ad un vulcano attivo
sono potenzialmente pericolose. Alcune aree
hanno più probabilità di altre di essere
interessate da distruzione per un processo
vulcanico. Un edificio vicino alla sommità di
un vulcano può avere lo stesso livello di
rischio di un edificio in una valle distante 60
km da un vulcano.

ALTA PERICOLOSITA’ Æ BASSO RISCHIO


Vulcano su un’isola disabitata
Rischio vulcanico
„ Il rischio vulcanico può essere
direttamente legato all’eruzione con
distruzioni e danni alle persone e cose
nelle immediate vicinanze del vulcano, ma
anche indiretto, a più grande scala
(regionale, mondiale), legato alle variazioni
climatiche indotte dall’emissione in
atmosfera di ceneri o gas
Rischio diretto include gli effetti di
„ Flusso di lava
„ Proiettili balistici di varie dimensioni lanciati
dal condotto vulcanico
„ Depositi piroclastici da caduta
„ Flussi piroclastici e surge, nuée ardente
„ Lahars (mudflows), valanghe di debris
vulcanici
„ Esplosioni di gas letali da laghi calderici
„ Terremoti legati al vulcanismo
Rischio indiretto
„ Tsunami (Krakatoa 26-27.8.1883, 10 km3 di piroclastiti di
flusso furono riversati in mare, lo spostamento dell’acqua da
parte del materiale causò onde fino a 40 m di altezza e provocò
la morte per annegamento di 35.000 persone; distruzione della
civiltà Minoica a Creta verso il 1550 AC per l’esplosione di
Santorini)

„ Perturbazioni atmosferiche causate dalle


grandi eruzioni possono influenzare: clima, agricoltura, trasporti,
consumo di energia, commercio, salute. Introduzione di SO2 e
H2S nelle porzioni superiori dell’atmosfera Æ si formano degli
aerosols di H2SO4 nella stratosfera
VEI – Volcanic Explosivity Index
„ Grado di esplosività di un’eruzione Æ
volume del materiale eruttato + energia
rilasciata (altezza del pennacchio di generi e gas sopra
il vulcano)
„ 0 = bassa esplosività, colate di lava
„ 6 = altissima esplosività, emissioni piroclastiche
miste a gas, esplosioni laterali devastanti, mudflows,
tsunami (Tambora, Indonesia, 1815)
VEI Descrizione Altezza Volume Classificazione del Frequenza Esempio
dell’evento della (ordine di tipo di eruzione (ordine di grandezza)
colonna grandezza)
0 non esplosivo l-100 m 1.000 m3 Hawaiiana giornaliera Kilauea

1 poco esplosivo 100-1000 m 10.000 m3 Hawaiiana/Stromboliana giornaliera Stromboli

2 esplosivo 1-5 km 1.000.000 m3 Stromboliana/Vulcaniana settimanale Galeras,1992

3 fortemente esplosivo 3-15 km 10.000.000 m3 Vulcaniana annuale Ruiz, 1985

4 cataclismico 10-25 km 100.000.000 m3 Vulcaniana/Pliniana decine di anni Galunggung,1982

5 parossistico > 25 km 1 km3 Pliniana centinaia di anni St. Helens,1981

6 colossale > 25 km 10 km3 Pliniana/Ultra-Pliniana centinaia di anni Krakatau,1883

7 super-colossale > 25 km 100 km3 Ultra-Pliniana migliaia di anni Tambora,1815

8 mega-colossale > 25 km 1.000 km3 Ultra-Pliniana decine di migliaia di anni Yellowstone,2 Ma


GAS TOSSICI

106 m3 di CO2
accumulati sul
fondo del lago