Sei sulla pagina 1di 108

PER VENDITORI DI SUCCESSO

Edizioni
Dialogika
21 GIORNI DI IPNOSI
PER CAMBIARE LA TUA VITA
Titolo dell’opera:
21 Giorni di ipnosi per cambiare la tua vita
Autore:
Charlie Fantechi

Grafica e Impaginazione:
Edizioni Dialogika

Prima pubblicazione:
Luglio 2010
Nuova Edizione:
Aprile 2011
Pubblicata da Edizioni Dialogika
Corso XXII Marzo, 24 Milano – Italy
ISBN 978-88-904598-8-7

Copyright © 2011 Dialogika Network s.r.l.


Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione
parziale o totale con qualsiasi mezzo.

www.dialogika.it
PRIMA DI INIZIARE IL VIAGGIO...

Istruzioni

C
iao sono Charlie Fantechi e se stai leggendo le mie parole, hai
già fatto il passo più importante nel percorso che ti porterà a
trasformare la tua vita. Hai fatto il passo della scelta, quello più diffi-
cile perché determina il passaggio dallo stato di immobilità a quello
di movimento.
Tutto il resto è molto semplice, basterà che tu segua le mie indi-
cazioni e mi permetta di accompagnarti lungo il tuo percorso al qua-
le solo tu potrai aggiungere i contenuti utili alla trasformazione.
Ciò che dovrai fare è ascoltare un’induzione al giorno lascian-
do che sia il tuo inconscio a recepire le suggestioni. Per ogni giorno
del percorso ti consiglio di leggere la trascrizione dell’induzione cor-
rispondente in questo manuale allegato. Noterai che le trascrizioni
sono scritte in prima persona per consentirti di auto-ipnotizzarti leg-
gendo e rafforzando così le suggestioni ascoltate nell’audio. Ascolta
gli audio una sola volta e non più di uno al giorno, per dare tempo al
tuo inconscio di recepire le suggestioni in modo chiaro e approfondi-
to. Ascolta gli audio in un luogo tranquillo e mai quando sei alla gui-
da o stai facendo altre attività che richiedono la tua attenzione. Ogni
giorno leggi la trascrizione corrispondente all’audio che hai ascol-
tato. Fallo per almeno una volta durante la stessa giornata, magari
appena prima di dormire. Leggi lentamente e a voce alta. Alla fine

Edizioni Dialogika 1
CHARLIE FANTECHI

di ogni induzione audio c’è un compito che ti servirà a tenere la tua


attenzione orientata al percorso e ai tuoi obiettivi di trasformazione
personale. Alla fine dei 21 giorni ti garantisco che noterai dei cam-
biamenti che ora non puoi immaginare, ma che saranno concreti nel
momento in cui li vivrai. Quindi ricordati di queste parole perché solo
alla fine del percorso sarai in grado di capire il loro vero significato.
Ma adesso è ora di metterci in marcia e per me è un onore poter es-
sere la tua guida.

2 www.dialogika.it
ADDESTRA LA MENTE ALL’IPNOSI

GIORNO 1

Addestra la mente all’Ipnosi

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, esercitati ancora ad
entrare ed uscire da questo stato.

Autoinduzione:
Per completare le attività del primo giorno, leggi lentamente e a
voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il lavoro
fatto con l’audio.

O
ggi è il primo giorno del mio percorso e ho lavorato sul-
la mia capacità di entrare e uscire dallo stato di tranquillità
e rilassamento che mi permetterà di cambiare. Mentre leggo pen-
so alla mia mano sinistra davanti ai miei occhi che scende, facen-
do rilassare il mio corpo profondamente rimanendo con gli occhi
aperti. Continuo a leggere queste parole, sviluppando quel sen-
so di rilassamento che ho sperimentato osservando la mia mano,
ma rimanendo con gli occhi aperti e continuando a leggere.
Immagino la mia mano che scende verso il basso e più che scende,
più approfondisco il mio sonno, finché la mia mano scende lungo
il mio fianco e il mio braccio è completamente rilassato così come
ogni parte del mio corpo e della mia mente.

Edizioni Dialogika 3
CHARLIE FANTECHI

E rimango per alcuni istanti in questo stato piacevole di sonno


e rilassamento, ad occhi aperti, sentendo il mio respiro che si ap-
profondisce e si fa sempre più lento e tranquillo e tra qualche istan-
te conterò mentalmente da uno a cinque per riemergere da questo
stato e sperimentare come posso rientrare in ipnosi molto più facil-
mente adesso. Conterò da uno a cinque e il processo sarà molto più
veloce stavolta e sperimenterò una trance più profonda e piacevole.
Conterò da uno a cinque, mi sveglierò e sarò pronto a sperimenta-
re di nuovo l’ipnosi. E uno e sento l’energia che riprende a circolare
nel mio corpo, due e ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi e tre,
faccio un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio
corpo e della mia mente, quattro un bel sorriso e cinque mi stiro pia-
cevolmente risvegliando completamente la mia mente.
Adesso prendo qualche istante per riorientarmi nell’ambiente
esterno prima di riaccedere allo stato ipnotico e quando sono pronto
posso immaginare di portare la mia mano sinistra all’altezza dei miei
occhi ad una ventina di centimetri dalla mia faccia e scoprire che
già solo immaginare di guardare il centro del palmo della mia mano
produce in me un piacevole rilassamento e la voglia di chiudere gli
occhi che però rimangono aperti e continuano a leggere spontanea-
mente. Ma prima di fare questo mi prendo qualche istante per ricor-
dare come mi sento quando percorro con gli occhi le linee della mia
mano per poi chiudere gli occhi proprio quando sento che è la cosa
giusta da fare adesso. E posso immaginare di chiudere gli occhi
senza farlo e andare in profondità con gli occhi aperti mentre imma-
gino la mia mano che scende, sempre più in profondità rilassando

4 www.dialogika.it
ADDESTRA LA MENTE ALL’IPNOSI

velocemente il mio corpo e la mia mente, dormendo profondamente


mentre continuo a leggere e sentire la mia voce, mi rilasso profon-
damente in ogni parte del corpo, piacevolmente, sperimentando un
livello d’ipnosi ad occhi aperti ancora più profondo e preparandomi
tra qualche istante ad un nuovo e rigenerante risveglio per speri-
mentare ancora questo stato per l’ultima volta per oggi, ancora più
velocemente e profondamente.
Quando sarò pronto, conterò da uno a cinque per il mio risveglio,
il mio nuovo risveglio per rendere la mia mente ancora più flessibile
e dinamica e portarla da uno stato all’altro facilmente e senza sfor-
zo perché lo farò naturalmente, con semplicità, solo immaginando di
portare la mia mano all’altezza degli occhi ogni volta che vorrò e che
ne avrò la necessità. Da uno a cinque per il mio risveglio, il mio vero
risveglio e uno e sento l’energia che riprende a circolare nel mio cor-
po, due e ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi e tre, faccio un
respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e del-
la mia mente, quattro un bel sorriso e cinque mi stiro piacevolmente
risvegliando completamente la mia mente. Adesso riprendo contatto
con la realtà esterna, guardando ogni singolo oggetto intorno a me,
consapevole che adesso sono maggiormente capace di accedere
a quello stato ipnotico che può trasformare la mia vita. Per esser-
ne ancora più consapevole, entro di nuovo in quello stato attraverso
la stessa procedura, per l’ultima volta. Immagino di mettere la mia
mano sinistra davanti agli occhi e, ancor più velocemente, mi accor-
go del mio stato di coscienza che cambia adesso e vado in profondi-
tà seguendo con la mente l’immagine del mio braccio che scende e

Edizioni Dialogika 5
CHARLIE FANTECHI

si rilassa, portando lo stesso benessere ad ogni parte del mio corpo.


Questa volta consapevole che non ho più bisogno di essere gui-
dato per fare questo ma che posso farlo semplicemente ogni volta
che voglio, semplicemente immaginando di guardare la mia mano
sinistra, chiudendo gli occhi e andando in profondità come adesso
completamente in uno stato di rilassamento totale. Approfondendo
e rilassando, sapendo che per ogni 5 minuti di stato ipnotico la mia
mente si riposa come se dormisse più di un’ora, riprendendo for-
za, stabilità ed equilibrio da adesso ogni volta che questo avver-
rà. E conterò da uno a cinque per il mio risveglio, e al cinque starò
bene e completamente vigile e completamente in equilibrio. Da uno
a cinque e potrò accedere a questo stato semplicemente guardan-
do la mia mano sinistra e poi, quando avrò finito, potrò contare men-
talmente da uno a cinque per uscire da questo stato e risvegliarmi
completamente. Da uno a cinque e potrò farlo ogni volta che vorrò
con estrema facilità. E uno e sento l’energia che riprende a circolare
nel mio corpo, due e ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi e tre,
faccio un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio
corpo e della mia mente, quattro un bel sorriso e cinque mi stiro pia-
cevolmente risvegliando completamente la mia mente. E sono com-
pletamente vigile e posso guardarmi intorno con la consapevolezza
che adesso ho una nuova competenza che mi sarà utile nei prossi-
mi passi nella trasformazione delle mie convinzioni e competenze e
nella programmazione della mia mente in direzione dei miei obiettivi.

6 www.dialogika.it
LIBERA LA MENTE

GIORNO 2

Libera la mente

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, vorrei che percepissi
la tua capacità di liberare la mente in un istante, chiudendo gli oc-
chi quando vorrai, per cancellare in un secondo ciò che non serve
e tornare alla tua naturale chiarezza mentale.

Autoinduzione:
Per completare le attività del secondo giorno, leggi lentamente e a
voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il lavoro
fatto con l’audio.

O
ggi ho imparato a liberare la mente da ciò che non serve quan-
do non serve. È un processo semplice che può rendere la mia
percezione ancora più perfetta e trasparente.
Ciò che devo fare è semplicemente assumere una posizione co-
moda e continuare a leggere queste parole sviluppando quel senso
di rilassamento che ho sperimentato osservando la mia mano, ma
rimanendo con gli occhi aperti e continuando a leggere. Mentre leg-
go penso alla mia mano sinistra davanti ai miei occhi che scende,
facendo rilassare il mio corpo profondamente, rimanendo con gli oc-
chi aperti.

Edizioni Dialogika 7
CHARLIE FANTECHI

E adesso vado ancora più in profondità immergendo la mia men-


te in un caldo pomeriggio d’estate sulla riva di un meraviglioso ru-
scello e, appena sono pronto, distendo le mie gambe, immergendo
i miei piedi nell’acqua fresca e limpida che tutto purifica e noto che
posso essere libero dai pensieri, godendomi questo momento con
la sensazione dei piccoli sassi sotto i miei piedi e dell’acqua fresca
e dell’erba profumata sotto i palmi delle mie mani. Io sono ognuna di
queste sensazioni e molto di più, e ogni possibile pensiero che tenta
di distrarmi da questa perfezione è solo una piccola foglia che cade
da un albero ed inizia a galleggiare venendo nella mia direzione e
posso prendermi il tempo di osservarla mentre galleggia, muoven-
dosi lentamente in direzioni diverse fino ad arrivare ai miei piedi e
posso osservare con curiosità le sue interessanti evoluzioni, sapen-
do che può appena sfiorarmi per poi continuare ad essere traspor-
tata dalla corrente sempre più lontano e la osservo curioso mentre
si allontana fino a scomparire. E poi la quiete e la mia mente è libera
da tutto e se un altro pensiero si affaccia, esso si trasforma in un’al-
tra foglia che cade dolcemente sull’acqua del ruscello e si lascia tra-
sportare e ci possono essere altre foglie che però diventano sempre
meno interessanti per me che sono concentrato sulle straordinarie
sensazioni del mio corpo e ciò che non serve può semplicemente
scivolare via senza fretta, senza che io nemmeno me ne accorga.
So che accade e non ho bisogno di sapere come.
Io sono completamente nel mio corpo e nella mia mente in que-
sto momento e ogni volta che vorrò, semplicemente immaginando i
miei piedi immersi nell’acqua del ruscello con le stesse sensazioni

8 www.dialogika.it
LIBERA LA MENTE

e libero dai pensieri, qualsiasi pensiero perché non ne ho bisogno.


Posso farlo ogni volta che voglio e lo farò ogni volta che vorrò sen-
za nemmeno sapere come, perché avverrà spontaneamente e solo
dopo mi accorgerò che è accaduto e magari mi ricorderò di queste
parole che mi ero dimenticato. E se voglio non avrò neppure biso-
gno di visualizzare. Basterà sentire come nessun pensiero possa di-
strarmi dalla percezione di me stesso. Nessun pensiero può essere
più importante di me e niente può spostare la mia attenzione dalla
percezione che la vita sta scorrendo nel mio corpo e nella mia men-
te in un equilibrio perfetto. In un dinamismo continuo nella stabilità di
questo equilibrio. E sono consapevole di questa mia forza e di que-
sta libertà che questo mio stato esprime, liberando la mente in pre-
senza di me stesso adesso.
E quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque
per fare in modo di poter sperimentare qualcosa di cui sarò consa-
pevole solo quando sarà avvenuto e posso dimenticare ciò che non
voglio ricordare e ricordare solo che è importante non dimenticare,
con la mia parte inconscia che è conscia solo dell’inconscio.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed emo-
zioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia, con queste
nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona che
voglio essere e che sto diventando. Da uno a cinque, per fare in
modo che io possa finalmente dimenticare ciò che non serve e che
può finalmente essere lasciato andare. Da uno a cinque, per fare un
passo nella direzione del mio benessere e del mio equilibrio. Da uno

Edizioni Dialogika 9
CHARLIE FANTECHI

a cinque, per gioire di ogni istante in modo più leggero e soddisfa-


cente. E uno, e sento l’energia che riprende a circolare nel mio cor-
po, e due, ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi, e tre, faccio
un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e
della mia mente, quattro, un bel sorriso, e cinque, mi stiro piacevol-
mente risvegliando completamente la mia mente. E adesso posso
guardarmi intorno con la consapevolezza che qualcosa di importan-
te è già cambiato nella mia mente, che qualcosa che non serviva è
stato dimenticato e che non voglio neppure più sapere cos’è. Quello
che mi interessa è percepire che intorno a me ci sono molte possibi-
lità e che ho voglia di iniziare a scoprirle.

10 www.dialogika.it
CREA LO SPAZIO PER IL MIRACOLO

GIORNO 3

Crea lo spazio per il miracolo

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, vorrei che notassi i si-
lenzi tra le parole e tra i rumori intorno a te. Presta attenzione ad
ogni silenzio che riesci a percepire e abitua la tua mente a ricreare
quei silenzi costantemente. Nel silenzio risiede la possibilità di ciò
che chiami miracolo.

Autoinduzione:
Per completare le attività del terzo giorno, leggi lentamente e a voce
alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il lavoro fatto
con l’audio.

O
ggi ho lavorato sul creare lo spazio per il miracolo e ciò che mi
permette che torni a manifestarsi. Per fare questo cancellerò
ciò che mi disconnette e mi distrae dal miracolo, ciò che impegna
inutilmente la mia mente mantenendola sveglia in un mondo inven-
tato.
Ciò che devo fare è semplicemente assumere una posizione co-
moda e continuare a leggere queste parole sviluppando quel senso
di rilassamento che ho sperimentato osservando la mia mano, ma
rimanendo con gli occhi aperti e continuando a leggere.

Edizioni Dialogika 11
CHARLIE FANTECHI

Adesso penso alla mia mente e a ciò che spesso la occupa du-
rante la mia giornata. Cos’è che penso al mattino appena mi sve-
glio? Quali sono le prime informazioni che ricevo dal mondo ester-
no? Penso a quanto sono io a determinare e guidare i miei pensieri
e quanto invece siano determinati da ciò che leggo, ascolto, vedo.
Quali sono le fonti di informazione da cui bevo? Con cosa occupo
la mente? Da adesso tratterò la mia mente e il suo nuovo equilibrio
come un giardino prezioso che va curato e coltivato e impedirò a
qualsiasi elemento esterno di influenzarlo e contaminarlo. Ascolterò
e leggerò solo ciò che rende questo giardino più bello e forte, solo
questo, e ascolterò la mia vera voce interiore, una voce che crea
chiarezza, equilibrio, salute e benessere, una voce lenta che mi per-
mette di pensare, è la mia voce ed è l’unica veramente importante.
E posso togliere l’attenzione da tutto ciò che non mi riguarda di-
rettamente, da tutto ciò che è distante e che comunque non posso
modificare. Mi occupo di me stesso e di chi mi sta intorno trattando
gli altri come vorrei che mi trattassero, questo è tutto ciò che devo
fare. Tutto il resto è un mondo di illusioni create solo per distogliermi
da me stesso e dalla mia vera natura. Io sono la persona più impor-
tante della mia vita e per questo l’universo mi ha messo in questo
corpo e in questa mente che è ciò di cui devo avere cura. Io sono il
piccolo giardino della mente divina che si esprime attraverso di me e
attraverso l’attenzione che metto nei gesti che faccio verso me stes-
so. In questo modo posso creare lo spazio perché il miracolo avven-
ga. Ogni miracolo ha bisogno di spazio all’interno del mio giardino,
più grande è lo spazio, più grande può essere il miracolo. Elimino

12 www.dialogika.it
CREA LO SPAZIO PER IL MIRACOLO

ogni fonte di distrazione nella mia giornata, ogni elemento che mi di-
stolga dal miracolo e dalla creazione dello spazio. Libero la mente
da ciò che cerca di entrare e contrasta col silenzio. È la disatten-
zione ciò che non serve e vuol contaminare il mio luogo sacro. Fac-
cio un respiro profondo e sento lo spazio del silenzio e sento come
il silenzio è lo spazio e come esso sia sempre presente anche sotto
al rumore più intenso. Il silenzio c’è tra ogni parola, il silenzio c’è tra
ogni respiro, il silenzio è il luogo nel quale tutto avviene senza biso-
gno di spiegazioni. Trovo i miei silenzi che creano il mio giardino e
faccio in modo che sia la mia voce a dar loro la forma che prepara
il miracolo. Il mio inconscio sa che questo è possibile e stranamen-
te risuona con queste parole, come se lo avesse sempre saputo e
avesse solo bisogno di essere risvegliato. Come se avesse solo bi-
sogno di qualcuno o qualcosa che creasse quello spazio. Il miraco-
lo ha bisogno di me almeno quanto io ho bisogno di lui. Preparo lo
spazio, preparo il silenzio e sarò capace di udirlo, sarò capace di ve-
derlo, sarò capace di sentirlo in tutta la sua essenza e meraviglia. E
adesso conterò da uno a cinque per fare in modo di portare questo
spazio e questo silenzio nella mia vita e trasformarla in un miracolo.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed emo-
zioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia, con queste
nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona che
voglio essere e che sto diventando. Da uno a cinque, per fare in
modo che io possa finalmente dimenticare ciò che non serve e che
può finalmente essere lasciato andare. Da uno a cinque, per fare un

Edizioni Dialogika 13
CHARLIE FANTECHI

passo nella direzione del mio benessere e del mio equilibrio. Da uno
a cinque, per gioire di ogni istante in modo più leggero e soddisfa-
cente. E uno, e sento l’energia che riprende a circolare nel mio cor-
po, e due, ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi, e tre, faccio
un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e
della mia mente, quattro, un bel sorriso, e cinque, mi stiro piacevol-
mente risvegliando completamente la mia mente. E adesso posso
guardarmi intorno con la consapevolezza che qualcosa di importan-
te è già cambiato nella mia mente, che qualcosa che non serviva è
stato dimenticato e che non voglio neppure più sapere cos’è. Quello
che mi interessa è percepire che intorno a me ci sono molte possibi-
lità e che ho voglia di iniziare a scoprirle proprio adesso.

14 www.dialogika.it
SUPERA CIÒ CHE TI LIMITA

GIORNO 4

Supera ciò che ti limita

Compito di oggi:
Dopo aver ascoltato l’audio di oggi, svolgi il seguente compito: oggi
nota tutte le nuove possibilità che percepisci intorno a te. Pensa, in
ogni momento in cui fai una scelta, quante altre opportunità alterna-
tive ti vengono concesse.

Autoinduzione:
Per completare le attività del quarto giorno, leggi lentamente e a
voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il lavoro
fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato su tutto ciò che finora può avermi limitato. Ogni
pensiero negativo che possa aver ostacolato la mia strada ver-
so la mia realizzazione personale e il mio benessere. Tutto ciò che
forse mi ha protetto, ma che mi ha anche appesantito. Tutto ciò che
ha reso più difficile il mio percorso e che oggi posso rimuovere e
cancellare.
Ciò che devo fare è semplicemente assumere una posizione co-
moda e continuare a leggere queste parole sviluppando quel senso
di rilassamento che ho sperimentato osservando la mia mano, ma
rimanendo con gli occhi aperti e continuando a leggere.

Edizioni Dialogika 15
CHARLIE FANTECHI

E posso immaginare di dormire profondamente, di un sonno che


prepara la mia mente a cancellare ciò che non serve, andando men-
talmente su una spiaggia tranquilla in cui posso eseguire questo ri-
tuale. Prima di tutto, vedo i dettagli di ciò che mi circonda, i colori, i
suoni, i profumi e sento la consistenza della sabbia sotto i miei pie-
di, camminando sul bagnasciuga, notando che mentre cammino il
mare cancella le mie orme. E proprio così adesso penso al primo
pensiero limitante su me stesso, qualcosa che penso abbia fatto in
modo di limitare il mio essere e l’espressione della mia piena poten-
zialità. Penso a qual è la prima convinzione che mi ha limitato e la
scrivo con l’indice della mano destra sulla sabbia di quella spiaggia.
Scrivo ogni parola lentamente, poi osservo la frase scritta e la-
scio che il mare la cancelli ripetendo mentalmente: «Lontano dalla
mia mente, lontano dalla mia vita; lontano dalla mia mente, lontano
dalla mia vita» da adesso, in modo da poter dimenticare anche il ri-
cordo del ricordo che lascia il posto a nuove possibilità. E poi scrivo
anche tutte le altre convinzioni sulla sabbia, le scrivo tutte, mi pren-
do il tempo per farlo, le scrivo velocemente senza pensare, le scrivo
ancora e ancora e continuo a scrivere finché neppure le parole han-
no più senso e l’acqua cancella e purifica tutto quanto arrivando a
bagnare le mie caviglie per poi tornare al mare e lasciare tutto pulito
e pieno di nuove possibilità. E, se guardo bene, riesco ad intrave-
dere cose bellissime scritte su di me, cose che sapevo e che avevo
dimenticato e anche cose che mi sorprendono e possono iniziare
a trasformare la mia vita. E ce n’è una in particolare che ha a che
fare con il mio valore e l’importanza di esistere in questo momento

16 www.dialogika.it
SUPERA CIÒ CHE TI LIMITA

di nuova e straordinaria consapevolezza. E leggo ancora quella fra-


se che parla di me ed inizio a ripeterla all’infinito, come un mantra di
celebrazione della mia esistenza. Io sono l’emozione che sta dietro
alle parole che la mia mente sta pronunciando. Io sono vita che rico-
nosce se stessa e fa in modo che io possa scoprire che sono vivo e
scoprire che posso emozionarmi, proprio per ciò che ho letto sapen-
do che le parole non sono importanti, ma mi concentro sulle emozio-
ni e sensazioni che ho in questo momento e che mi rendono felice e
in piena armonia con la vita e con il mio presente.
E ogni volta che ho bisogno di ritrovare me stesso e il mio valo-
re torno al mio mantra, alla frase che ho appena ripetuto tante volte
e che esprime l’essenza dell’emozione della mia esistenza. In qual-
siasi momento in cui i miei pensieri andranno in direzioni sbaglia-
te, questa frase emergerà dal mio inconscio e mi troverò a ripeterla
senza sapere come. E mi sorprenderò di come essa possa emer-
gere e trasformare la mia mente in un istante. Questo mi farà capi-
re come la trasformazione sia lo stato naturale delle cose e come io
possa influire sulla sua direzione e natura. Io sono la parte più flessi-
bile della mia trasformazione dove l’unica cosa immutabile è il cam-
biamento stesso.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed emo-
zioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia, con queste
nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona che
voglio essere e che sto diventando. Da uno a cinque, per fare in
modo che io possa finalmente dimenticare ciò che non serve e che

Edizioni Dialogika 17
CHARLIE FANTECHI

può finalmente essere lasciato andare. Da uno a cinque, per fare un


passo nella direzione del mio benessere e del mio equilibrio. Da uno
a cinque, per gioire di ogni istante in modo più leggero e soddisfa-
cente. E uno, e sento l’energia che riprende a circolare nel mio cor-
po, e due, ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi, e tre, faccio
un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e
della mia mente, quattro, un bel sorriso, e cinque, mi stiro piacevol-
mente risvegliando completamente la mia mente. E adesso posso
guardarmi intorno con la consapevolezza che qualcosa di importan-
te è già cambiato nella mia mente, che qualcosa che non serviva è
stato dimenticato e che non voglio neppure più sapere cos’è. Quello
che mi interessa è percepire che intorno a me ci sono molte possibi-
lità e che ho voglia di iniziare a scoprirle.

18 www.dialogika.it
SCACCIA LA PAURA

GIORNO 5

Scaccia la paura

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, vorrei che ti guardassi
intorno e notassi come la colpa muove le azioni delle persone che
incontri e come, essendone libero, puoi vivere senza paura.

Autoinduzione:
Per completare le attività del quinto giorno, leggi lentamente e a
voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il lavoro
fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato sulla paura. Ma su un nuovo concetto di paura.
Una paura che ha una causa profonda che ancora non com-
prendo e che posso cambiare.
Ciò che devo fare è semplicemente assumere una posizione co-
moda e continuare a leggere queste parole sviluppando quel senso
di rilassamento che ho sperimentato osservando la mia mano, ma
rimanendo con gli occhi aperti e continuando a leggere.
Penso alla paura in modo diverso. Una paura vissuta in funzione
delle colpe che sentiamo di avere ma che, per come sono adesso,
sono solo un’illusione.
Quando sparisce la colpa, scompare anche la paura. Non esiste

Edizioni Dialogika 19
CHARLIE FANTECHI

più il sentimento di dover essere puniti per qualcosa. Non c’è più l’at-
tesa per una punizione che non arriverà, proprio perché non esiste
alcuna colpa e nessun giudice che voglia giudicare. Penso a come
siamo presuntuosi quando abbiamo paura. In questo modo affer-
miamo di avere delle colpe che non siamo in grado di giudicare, vi-
sto che noi non siamo delle nostre creazioni. Quando abbiamo pau-
ra pensiamo di avere il diritto di giudicare noi stessi e invece non ce
l’abbiamo. Possiamo giudicare le nostre azioni che non sono mai le
nostre, i nostri risultati che non sono mai i nostri, le nostre colpe che
non sono mai le nostre. Siamo il nostro intento impeccabile, che è la
nostra essenza divina. Noi possiamo riposare nel cuore dell’univer-
so spirituale e farci trasportare dal vento, con leggerezza, lascian-
do dietro ogni pensiero e ogni antico peso illusorio. Perché io sono
quel vento e io sono quella foglia e tutto quello che percepisco, li-
bero dalla paura, senza colpe che non esistono, gioco il gioco della
vita iniziando da prima dell’illusorio peccato originale che è solo una
presunzione dell’uomo di conoscere l’inconoscibile. Non esiste pec-
cato senza la presunzione e mi posso liberare da tutto questo ades-
so. Smettendo di farmi domande e giudicarmi. Smettendo di vivere
fuori dal mio corpo, smettendo di osservare me stesso senza essere
presente in me.
Rientro nei miei confini e nel mio spazio e accetto il mio corpo e
la mia mente come uniti alla natura. Non ho bisogno di osservarmi
da fuori, perché non esiste un fuori e non c’è alcuna separazione.
Io posso essere tutto ciò che percepisco nell’istante stesso in cui lo
percepisco. E posso anche smettere di percepire di essere andando

20 www.dialogika.it
SCACCIA LA PAURA

oltre il bisogno di consapevolezza riconoscendolo adesso, non sa-


pendo cosa sia la paura e la colpa, e vivendo pienamente la mia vita
da adesso. Posso riporre il frutto della conoscenza del bene e del
male, invertendo un processo naturale che è solo un’altra illusione:
la pianta può tornare seme senza passare dal frutto.
Le colpe possono essere cancellate senza passare dall’espia-
zione di una colpa che non c’è. Posso accettare adesso che il tem-
po non sia lineare e che il passato possa essere modificato come se
non fosse mai esistito. Posso fare in modo che il giorno venga prima
della notte, che viene prima del giorno anch’essa senza che questo
venga percepito come impossibile ma normale, allo stesso modo in
cui colpa e innocenza possono venire contemporaneamente prima
e dopo dell’altra non sapendo che cosa sia la causa perché non è
più importante. E questo fa in modo che divengano la stessa cosa,
cancellando ogni paura perché non c’è niente che io abbia fatto che
non possa essere cambiato adesso.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque
per fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed
emozioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia con que-
ste nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona
che voglio essere e che sto diventando. Da uno a cinque per fare
in modo che io possa finalmente dimenticare ciò che non serve e
che può finalmente essere lasciato andare. Da uno a cinque per
fare un passo nella direzione del mio benessere e del mio equili-
brio. Da uno a cinque per gioire di ogni istante in modo più legge-
ro e soddisfacente. E uno e sento l’energia che riprende a circola-

Edizioni Dialogika 21
CHARLIE FANTECHI

re nel mio corpo, due e ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi
e tre, faccio un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula
del mio corpo e della mia mente, quattro un bel sorriso e cinque
mi stiro piacevolmente risvegliando completamente la mia men-
te. E adesso posso guardarmi intorno con la consapevolezza che
qualcosa di importante è già cambiato nella mia mente, che qual-
cosa che non serviva è stato dimenticato e che non voglio neppure
più sapere cos’è. Quello che mi interessa è percepire che intorno a
me ci sono molte possibilità e che ho voglia di iniziare a scoprirle.

22 www.dialogika.it
USA ATTIVAMENTE IL PASSATO

GIORNO 6

Usa attivamente il passato

Compito di oggi:
Oggi vorrei che notassi quali sono le situazioni in cui esprimi la stes-
sa energia e hai la stessa sensazione della situazione che abbiamo
immaginato nell’induzione audio. Quali sono cioè i momenti in cui ri-
accedi alla stessa percezione che abbiamo evocato nel nostro pro-
cesso ipnotico di oggi.

Autoinduzione:
Per completare le attività del sesto giorno, leggi lentamente e a
voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il lavoro
fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato sulla mia essenza vitale che dal passato attra-
versa il tempo. Ciò che devo fare è semplicemente assumere
una posizione comoda e continuare a leggere queste parole svilup-
pando quel senso di rilassamento che ho sperimentato osservan-
do la mia mano, ma rimanendo con gli occhi aperti e continuando
a leggere.
Penso ad oggi e a qualcosa che vorrei cambiare, qualcosa che
non va proprio nel mondo che vorrei e che sarei felice di poter mo-
dificare e trasformare. Immagino una linea del tempo che va da sini-

Edizioni Dialogika 23
CHARLIE FANTECHI

stra verso destra, con il passato alla mia sinistra e il futuro alla mia
destra e con il mio presente proprio davanti a me. Adesso entro nel
mio presente rivolgendomi verso il futuro e lasciando per ora il mio
passato alle mie spalle. E ho la percezione di questo presente in cui
devo risolvere qualcosa, devo cambiare qualcosa, devo trasforma-
re una parte della mia vita. Devo fare in modo di trovare un nuovo e
benefico equilibrio che risolva quel problema.
Quel qualcosa che in passato non esisteva e che non era un pro-
blema. Qual è la sensazione che mi dà questo nel presente? Come
mi fa sentire questo problema adesso? Sento che ci sono delle emo-
zioni associate a questo e adesso ne sono consapevole, pienamen-
te consapevole. Cosa dico a me stesso rispetto a questo problema?
Quali sono le parole che ripeto nella mia mente per commentare ciò
che provo in questo momento e che voglio cambiare? Adesso torno
nel passato quando quel problema proprio non esisteva. Quando la
mia vita era libera da quelle difficoltà. Quando stavo bene. Adesso
immagino un momento preciso di quel periodo della mia vita. Un mo-
mento in cui sto bene nel passato. Osservo i dettagli di ciò che vedo
intorno a me, ogni singolo dettaglio di questo momento di benessere
e mi concentro sulle mie sensazioni fisiche rendendole più intense e
presenti e poi porto la mia mente sulle emozioni che provo in questo
momento passato. Sento come ognuna di queste emozioni si fa più
viva e presente. Faccio in modo che ognuna di esse possa attraver-
sare il mio corpo e la mia mente.
Adesso porto tutto questo lentamente nel presente un passo alla
volta come se camminassi su quella linea che rappresenta la mia

24 www.dialogika.it
USA ATTIVAMENTE IL PASSATO

vita. E porto quella sensazione dal passato al presente in ogni mo-


mento che ricordo rendendolo più luminoso. E lo posso portare con
me attraverso il presente verso un futuro in cui questa sensazione è
la normalità, un momento nel mio futuro in cui proverò intensamente
questa sensazione e mi sento come mi sono sentito in quel passato
appena immaginato.
Osservo ciò che mi circonda in quel momento, in questo mo-
mento. Osservo i colori che mi colpiscono e percepisco la sensa-
zione che ho nello stare in questo luogo consapevole che è proprio
ciò che voglio e che è un’emozione straordinaria e indescrivibile. E
questo futuro diventa presente adesso e fa sì che non ci sia nessu-
na distinzione tra passato, futuro e presente. E posso percepire la
mia vita ricca, piena e meravigliosa da ogni posizione perché è la
mia vita e insieme non lo è, essendo solo il riflesso della possibilità
infinita della mia anima da adesso. Sento come cambia la mia per-
cezione e come una cornice più ampia renda tutto più chiaro, tran-
quillo e armonico. La mia mente ha la capacità di espandersi e cre-
are la propria realtà proiettandola all’esterno e facendo in modo che
si realizzi. E posso tornare nel presente consapevole del fatto che
tutto può cambiare nel momento stesso in cui riesco a percepire la
presenza di quel momento del passato e del futuro, proprio adesso
nel mio presente continuo.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed emo-
zioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia, con queste
nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona che

Edizioni Dialogika 25
CHARLIE FANTECHI

voglio essere e che sto diventando. Da uno a cinque, per fare in


modo che io possa finalmente dimenticare ciò che non serve e che
può finalmente essere lasciato andare. Da uno a cinque, per fare un
passo nella direzione del mio benessere e del mio equilibrio. Da uno
a cinque, per gioire di ogni istante in modo più leggero e soddisfa-
cente. E uno, e sento l’energia che riprende a circolare nel mio cor-
po, e due, ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi, e tre, faccio
un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e
della mia mente, quattro, un bel sorriso, e cinque, mi stiro piacevol-
mente risvegliando completamente la mia mente. E adesso posso
guardarmi intorno con la consapevolezza che qualcosa di importan-
te è già cambiato nella mia mente, che qualcosa che non serviva è
stato dimenticato e che non voglio neppure più sapere cos’è. Quello
che mi interessa è percepire che intorno a me ci sono molte possibi-
lità e che ho voglia di iniziare a scoprirle.

26 www.dialogika.it
CANCELLA LE EMOZIONI NEGATIVE

GIORNO 7

Cancella le emozioni negative

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, osserva come sei più
sensibile rispetto alle emozioni positive e come tu possa partecipa-
re più intensamente al miracolo della vita che si esprime nei rappor-
ti tra le persone.

Autoinduzione:
Per completare le attività del settimo giorno, leggi lentamente e a
voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il lavoro
fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato sulla gestione delle emozioni negative che fi-
nora mi hanno limitato. Dopo aver cancellato molte cose che
non servono oggi ho trasformato le emozioni negative che mi por-
to dietro da un po’ di tempo e che hanno reso il mio percorso un pò
più difficile.
Ciò che devo fare è semplicemente assumere una posizione co-
moda e continuare a leggere queste parole sviluppando quel senso
di rilassamento che ho sperimentato osservando la mia mano, ma
rimanendo con gli occhi aperti e continuando a leggere.
E mi prendo il tempo per individuare qual è l’emozione negativa

Edizioni Dialogika 27
CHARLIE FANTECHI

più ricorrente nella mia vita, quella che ha condizionato i momenti


più brutti e che continua a farlo ogni volta che le cose si complicano.
Qual è quest’emozione? Forse rabbia, angoscia o senso di colpa?
O forse è solo paura o tristezza? O forse nostalgia per qualcosa che
non c’è più? O forse un miscuglio di alcune di queste emozioni che
vorrei chiamare in altro modo o non chiamare neppure ma che sento
e che vorrei allontanare e cancellare per sempre?
Penso a qual è l’emozione dominante nei miei momenti negati-
vi e lascio che la mia mente mi suggerisca la prima lettera della pa-
rola che descrive questa emozione. Adesso posso vedere o sentire
quella parola. E adesso penso a tutte le volte in cui ho provato pro-
prio questa emozione negativa, tutte le volte in cui mi sono sentito in
quel modo e vado indietro nel tempo fino ad un evento specifico che
ricordo e che rappresenta questa emozione. Che evento è? Qual è
il primo evento che mi viene in mente collegato a questa emozione?
Dove sono? All’interno o all’esterno? È giorno o notte? C’è qualcuno
con me? Per un attimo rivivo questo momento e l’emozione ad esso
associata, qual è la mia sensazione fisica?
Mi faccio attraversare per un attimo da tutto questo e poi esco
da quella sensazione e guardo dall’esterno ciò che sta avvenendo
e immagino di poter aiutare la persona che vedo. Sono io qualche
tempo fa e adesso mi posso aiutare, come se fossi un amico o il fra-
tello o la sorella maggiore. Quella persona che vedo e che provava
quell’emozione può essere aiutata proprio da me. Posso dirle qual-
cosa per cambiare e cancellare la sua emozione, per darle supporto
o sostegno. Lo posso fare adesso, posso perfino abbracciarla e far-

28 www.dialogika.it
CANCELLA LE EMOZIONI NEGATIVE

le sentire la mia presenza e scoprire come cambia la mia sensazio-


ne e l’emozione, che si fondono in una nuova emozione positiva di
presenza, forza e stabilità. Sento quest’emozione di forza, presenza
e stabilità, che attraversa ogni cellula del mio corpo come se fosse
una luce intensa che toglie ogni scoria negativa dal mio corpo e lo
rende così energico e libero da stupirmi, e lo posso fare in un attimo
e lo posso fare adesso semplicemente lasciando che avvenga. E in-
tensifico questa esperienza immaginando il mio corpo fatto di luce
completamente libero da ogni scoria emotiva negativa come se mi
potessi vedere dall’esterno e apprezzare proprio l’intensità della mia
luce. E ogni volta che sarà necessario togliere un’emozione nega-
tiva, potrò chiudere gli occhi e vedere la mia luce in tutta la sua in-
tensità che va ad attraversare ogni parte del mio corpo. Da adesso
ogni volta che vorrò.
Questa è l’energia che mi attraversa da adesso in ogni mia di-
mensione di passato, presente e futuro, portandola agli altri e inten-
sificandola ogni volta che la condivido. Più che lo faccio e più che
essa si riflette da me agli altri e dagli altri a me, nei loro volti, nei
loro sorrisi e nel loro sguardo, creando proprio il mondo e la realtà
che voglio vivere e che da adesso posso vivere e che so di merita-
re. Io sono ancora più intensamente questa nuova emozione e que-
sta nuova sensazione di forza, presenza e stabilità. La mia forza si
esprime in ogni mio gesto, in ogni mio pensiero. La mia luce mi li-
bera all’istante da tutto ciò che non serve, sto imparando che non
sono ciò che pensavo di essere e che era solo una mia scelta e nei
prossimi giorni il mio inconscio lo capirà ancor meglio e ancor più

Edizioni Dialogika 29
CHARLIE FANTECHI

profondamente.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
il mio risveglio e per fare in modo di poter portare ognuna di queste
sensazioni ed emozioni nella mia vita quotidiana, in ogni giorno e
in ogni azione io faccia con queste nuove abilità che mi rendono un
passo più vicino alla persona che voglio essere e che sto diventan-
do. Da uno a cinque per fare in modo che io possa dimenticare tutto
ciò che non è utile ricordare e ricordare solo il mio presente e il mio
futuro, fatto di benessere, leggerezza e piacevolezza. Da uno a cin-
que per il mio risveglio, per il mio nuovo risveglio, con le mie nuove
emozioni che si dovevano solo risvegliare. E uno e sento l’energia
che riprende a circolare nel mio corpo, due e ogni parte del mio cor-
po inizia a svegliarsi e tre, faccio un respiro profondo e porto ossi-
geno ad ogni cellula del mio corpo e della mia mente, quattro un bel
sorriso e cinque mi stiro piacevolmente risvegliando completamente
la mia mente. E adesso posso guardarmi intorno e accorgermi che
qualcosa è cambiato proprio nelle mie emozioni, qualcosa di diverso
che adesso posso sentire e che crescerà ogni giorno di più.

30 www.dialogika.it
ELIMINA IL SENSO DI MANCANZA

GIORNO 8

Elimina il senso di mancanza

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, vorrei che percepis-
si l’abbondanza intorno a te e come ogni tuo tendere ad un picco-
lo obiettivo quotidiano possa essere fatto non percependo la man-
canza. Ogni piccola cosa tu debba fare, come pranzare, andare al
lavoro, telefonare e molte altre ancora. Per ogni azione, percepisci
come tu possa farla escludendo la mancanza e il bisogno e viven-
do l’abbondanza.

Autoinduzione:
Per completare le attività dell’ottavo giorno, leggi lentamente e a
voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il lavoro
fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato sul mio obiettivo senza scopo e senza desi-
derio, ma con compassione, eliminando ogni mancanza. Ciò
che devo fare è semplicemente assumere una posizione comoda e
continuare a leggere queste parole sviluppando quel senso di rilas-
samento che ho sperimentato osservando la mia mano, ma rima-
nendo con gli occhi aperti e continuando a leggere. Penso a que-
sto momento riportando la mia mente in questo momento, in questo

Edizioni Dialogika 31
CHARLIE FANTECHI

esatto momento.
E penso ad un sogno che ho e che voglio realizzare. Qualcosa
che mi appassiona e il cui solo pensiero mi rende felice. E penso a
che cosa farà per me il fatto di realizzare questo sogno, come mi farà
sentire. E inizio a pensarci dimenticando la sensazione di mancan-
za, ma sentendo la pienezza della mia vita che ha spazio per tutto
senza essere mai vuota. I grandi sogni possono esserci senza cre-
are un vuoto, senza creare un vuoto. La vita può espandersi e con-
trarsi all’infinito in un flusso continuo di eventi e possibilità. E inizio
a pensare ai sogni non su una linea temporale, ma come possibilità
presenti nel presente perché è questo che sono, possibilità presenti
nel presente. Da adesso potrò percepire questa realtà di presenza
del sogno nella mia vita quotidiana e pensare che ogni sogno è privo
di scopo perché non è un bisogno. Ogni sogno è privo di desiderio
perché si realizza nel momento stesso in cui viene pensato. Ogni so-
gno vero è amore e compassione che è dare e ricevere nello stesso
momento. Come una madre che ama il figlio, non lo fa con uno sco-
po. Tutto ciò che è mosso dall’amore è senza scopo e senza desi-
derio. Questo è il mio presente adesso. E io so di meritare l’essere e
non il fare. L’essenza e non gli oggetti. In me è l’obiettivo, il percorso
e il risultato nel momento stesso in cui lo percepisco con un intento
puro e impeccabile. Nella mia impeccabilità c’è la mia unione con il
divino senza alcuna separazione e senza vuoti, nell’abbondanza as-
soluta del tutto.
Conosco perfettamente questa verità: ogni volta in cui ho per-
corso strade del bisogno, strade caratterizzate dalla mancanza che

32 www.dialogika.it
ELIMINA IL SENSO DI MANCANZA

non poteva essere colmata dalla presenza di qualcuno e di qualco-


sa. Strade di solitudine interiore, seppur percorse in compagnia di
altre persone.
Ho provato la solitudine in presenza di altre persone e questo mi
dimostra come il bisogno e la mancanza si manifestino solo all’in-
terno di noi stessi, che possiamo decidere in ogni istante di mette-
re fine alla mancanza, vivendo e coltivando la gratitudine rispetto
all’abbondanza. L’abbondanza che vivo ogni giorno e che, a volte,
non vedo solo per distrazione è sempre presente in ogni istante e da
oggi lo so, ancor più profondamente. Ogni mio obiettivo è una ce-
lebrazione dell’abbondanza che l’universo ci offre. Ogni mio obietti-
vo è una possibilità infinita di cambiamento e trasformazione. Ogni
volta che percepiamo la spinta per raggiungere qualcosa sentiamo
che questo qualcosa può essere nelle nostre possibilità, nelle no-
stre scelte e nel nostro futuro. In tutto questo posso percepire il mo-
vimento della vita che è ricca e abbondante e che comprende pos-
sibilità infinite in continua evoluzione. Possibilità infinite in continua
espansione. Percepisco in questo istante tutta l’abbondanza delle
opportunità che mi vengono concesse e, da questa precisa sensa-
zione, vivo il movimento dei miei obiettivi che sono già presenti.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed emo-
zioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia, con queste
nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona che
voglio essere e che sto diventando. Da uno a cinque, per fare in
modo che io possa finalmente dimenticare ciò che non serve e che

Edizioni Dialogika 33
CHARLIE FANTECHI

può finalmente essere lasciato andare. Da uno a cinque, per fare un


passo nella direzione del mio benessere e del mio equilibrio. Da uno
a cinque, per gioire di ogni istante in modo più leggero e soddisfa-
cente. E uno, e sento l’energia che riprende a circolare nel mio cor-
po, e due, ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi, e tre, faccio
un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e
della mia mente, quattro, un bel sorriso, e cinque, mi stiro piacevol-
mente risvegliando completamente la mia mente. E adesso posso
guardarmi intorno con la consapevolezza che qualcosa di importan-
te è già cambiato nella mia mente, che qualcosa che non serviva è
stato dimenticato e che non voglio neppure più sapere cos’è. Quello
che mi interessa è percepire che intorno a me ci sono molte possibi-
lità e che ho voglia di iniziare a scoprirle.

34 www.dialogika.it
MOTIVA LA TUA VITA

GIORNO 9

Motiva la tua vita

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, vorrei che tu no-
tassi come ogni tua piccola azione sia in realtà l’espressione di
quell’energia divina che hai immaginato e percepito.

Autoinduzione:
Per completare le attività del nono giorno, leggi lentamente e a voce
alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il lavoro fatto
con l’audio.

O
ggi ho lavorato sui miei valori e la mia identità simbolica.
Ciò che devo fare è semplicemente assumere una posizione
comoda e continuare a leggere queste parole sviluppando quel sen-
so di rilassamento che ho sperimentato osservando la mia mano,
ma rimanendo con gli occhi aperti e continuando a leggere.
Penso alla mia vita adesso e al senso che essa ha. Provo
a pensare a quali sono le cose importanti per me, nella mia gior-
nata. Le cose che le danno veramente valore. Le cose sempli-
ci o complesse che la rendono speciale. Penso ad un momen-
to bello della mia giornata e a cosa sto facendo. Penso al luogo,
se ci sono persone intorno a me e a qual è la mia emozione ri-

Edizioni Dialogika 35
CHARLIE FANTECHI

spetto a questo. Penso ad un attimo che vorrei fermare perché lo


posso fare adesso. Penso alle mie sensazioni fisiche, al benes-
sere che provo in tutto il corpo adesso. E ascolto i miei pensieri
che mi dicono perché è importante che io sia in questa situazione.
Perché è importante per me? Anche se è un momento semplice e
normale, perché è così importante? Guardo la scena dall’esterno e
percepisco la gioia di questo momento e come in questa situazione
si esprimano tutti i miei valori più alti, anche se la situazione è sem-
plice, in questa semplicità c’è tutta la mia persona. Io sono in questo
momento i miei valori, l’espressione di questi fatta azione.
E penso alla mia identità e alla mia mente simbolica. Qual è il
simbolo che può rappresentare la mia identità in questo momento,
senza cercare di creare volontariamente il simbolo. Aspetto.
Preparo il vuoto nella mia mente e aspetto che emerga in modo
distinto. Potrebbe essere una pianta, un animale, un pianeta, un fe-
nomeno atmosferico o un simbolo astratto, o qualsiasi altra cosa
emerga adesso. Guardo il mio simbolo con le sue caratteristiche e
lo accetto nel mio spazio dandogli il benvenuto. Osservo ogni suo
particolare, ogni dettaglio e sfumatura di colore. Osservo se ci sono
elementi o forme insolite che mi sorprendono, o se è riconoscibile
da una mia passata esperienza. Inizio a pensare che questa è una
parte della mia identità che contiene un potenziale infinito. E adesso
vado oltre la mia identità in una dimensione in cui i confini della mia
persona non sono più così importanti. Ho la percezione che non è
così importante e sento la mia natura energetica più profonda ades-
so e immagino il mio corpo che si trasforma in energia di un partico-

36 www.dialogika.it
MOTIVA LA TUA VITA

lare colore, una particolare forma e con uno specifico movimento.


Osservo e sento questa energia come mi attraversa, si muo-
ve, si espande da me e ritorna rinnovata, completamente rinnova-
ta. Percepisco ogni caratteristica di questa energia. Io sono questa
energia, parte di una energia più grande. E questo è il momen-
to. E adesso porto questa energia del mio simbolo, dando vita al
simbolo attraverso l’integrazione di questa energia. Osservando
l’energia che fluisce attraverso il simbolo, rendendolo vivo e pre-
sente in ogni sua parte da adesso. E poi porto tutto quanto, l’ener-
gia e il simbolo, nei miei valori e nelle mie convinzioni quotidiane.
Per renderle sensate e comprensibili. E poi porto tutto questo nel-
la mia vita quotidiana, nelle mie azioni, in ogni singolo comporta-
mento, rendendo la mia vita il mio giardino zen dove si esprimo-
no le mie armonie personali e spirituali, in una danza straordinaria
che mi rende partecipe dell’abbondanza e della meraviglia della vita.
E adesso immagino di essere nella stessa situazione iniziale ma
con una consapevolezza diversa. Come cambia la mia percezione?
Quali sono le differenze dentro di me e nell’ambiente? Posso per-
cepire come tutto abbia adesso un senso profondo e permanente?
Un senso che rende la mia presenza più intensa. E mi prendo qual-
che momento per godermi questa nuova e meravigliosa percezione.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed emo-
zioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia, con queste
nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona che
voglio essere e che sto diventando. Da uno a cinque, per fare in

Edizioni Dialogika 37
CHARLIE FANTECHI

modo che io possa finalmente dimenticare ciò che non serve e che
può finalmente essere lasciato andare. Da uno a cinque, per fare un
passo nella direzione del mio benessere e del mio equilibrio. Da uno
a cinque, per gioire di ogni istante in modo più leggero e soddisfa-
cente. E uno, e sento l’energia che riprende a circolare nel mio cor-
po, e due, ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi, e tre, faccio
un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e
della mia mente, quattro, un bel sorriso, e cinque, mi stiro piacevol-
mente risvegliando completamente la mia mente. E adesso posso
guardarmi intorno con la consapevolezza che qualcosa di importan-
te è già cambiato nella mia mente, che qualcosa che non serviva è
stato dimenticato e che non voglio neppure più sapere cos’è. Quello
che mi interessa è percepire che intorno a me ci sono molte possibi-
lità e che ho voglia di iniziare a scoprirle.

38 www.dialogika.it
SCEGLI IL TUO FUTURO

GIORNO 10

Scegli il tuo futuro

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, vorrei che notassi
quando, nelle piccole azioni, decidi di cambiare e fare qualcosa di
diverso che ti dia più gioia e leggerezza.

Autoinduzione:
Per completare le attività del decimo giorno, leggi lentamente e a
voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il lavoro
fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato sulle piccole scelte che fanno una grande dif-
ferenza e che possono determinare il mio futuro. Ciò che devo
fare è semplicemente assumere una posizione comoda e continuare
a leggere queste parole sviluppando quel senso di rilassamento che
ho sperimentato osservando la mia mano, ma rimanendo con gli oc-
chi aperti e continuando a leggere. Penso a ciò che voglio cambiare
oggi, nella mia vita, nel mio presente, e al perché lo voglio cambia-
re. Penso a che cosa questo problema potrebbe causare, domani,
tra una settimana, tra un mese, tra un anno, tra 5 anni. Quali sono
le conseguenze a cui potrebbe portare? Provo a pensare ad un mo-
mento tra 10 anni, avendo portato con me questo problema nel futu-

Edizioni Dialogika 39
CHARLIE FANTECHI

ro. Quali sono le sofferenze che ho causato al mio corpo e alla mia
anima? Quali sono le sofferenze che ho causato agli altri?
Penso a quante volte in questi 10 anni quel problema e la convin-
zione che non potesse essere cambiato, abbiano ostacolato la mia
vita e il mio benessere. Penso a quante volte ho frenato le mie emo-
zioni e il mio istinto per sottostare ad un pensiero o a un comporta-
mento automatico. E sempre dal futuro penso a quante volte non
sono riuscito ad essere pienamente ciò che voglio essere. Penso a
quanti danni e quante sofferenze ciò ha causato nella mia vita che
poteva essere migliore. Mi guardo allo specchio e osservo i segni
di quelle sofferenze e l’espressione del mio viso, e penso che dieci
anni fa ho avuto la possibilità di scegliere e questo è ciò che ho scel-
to. E non posso prendermela con nessuno perché sono l’unico re-
sponsabile. E, quando ne ho abbastanza, dico mentalmente: «Que-
sto non sono io e non lo sarò mai!».
Lo ripeto mentalmente finché le parole non perdono il loro si-
gnificato e si imprimono nell’inconscio. Lo ripeto ancora e anco-
ra finché diventa automatico, lo ripeto costantemente. Fino ad ac-
corgermi che quello era solo un brutto sogno e che io sono nel
presente e ho la possibilità adesso di cambiare le cose e cam-
biare quel futuro. È come se mi fosse stata data l’opportunità di
vedere questa cosa dove mi avrebbe portato e aver poi la scel-
ta di tornare indietro e cambiare il mio destino e di fare le azioni
che creano un altro percorso totalmente diverso e consapevole.
Torno indietro a questo momento nel presente e ripenso a quel pro-
blema e penso di cambiare adesso. Lo cambio adesso. Lo cambio

40 www.dialogika.it
SCEGLI IL TUO FUTURO

adesso. Lo cambio adesso. Lo cancello semplicemente, lo cancel-


lo semplicemente, lo cancello da adesso. E mi immagino di vive-
re in libertà e leggerezza da adesso, con una vita piena di amore e
compassione per me e gli altri. Una vita fatta di gioia e condivisione
che non ha bisogno di essere motivata dall’esterno perché io stesso
sono il motivo e la vita stessa ne è il motivo. Io sono quella gioia, io
sono questa gioia e ciò cambia ogni mia dimensione temporale nel
momento stesso in cui ciò avviene. E immagino me stesso tra dieci
anni. È una giornata splendida e la luce del sole entra nel mio nuo-
vo salone filtrata dagli alberi. Ed è una sensazione meravigliosa di
equilibrio ed armonia.
Alzo la testa e il mio volto illuminato viene riflesso dallo spec-
chio e vedo la persona che amo di più, che stimo di più, la perso-
na migliore che io abbia mai incontrato e mi accorgo di conoscerla
perché quella persona sono io. Da adesso. E guardandomi sorrido
orgogliosamente con fierezza per le mie scelte e per la vita meravi-
gliosa che mi è stata donata da adesso. So che cosa vuol dire aver
fatto quella scelta, quante soddisfazioni questo piccolo e grande ge-
sto ha prodotto nella mia vita e quante ancora ne produrrà. Quan-
te volte ringrazierò di aver fatto questa scelta e questo avverrà ogni
volta che accadrà di nuovo. E lo posso fare adesso, per aver appena
fatto questa scelta che da adesso sarà la mia scelta automatica, na-
turale, spontanea. Ogni volta che sceglierò di stare bene, sceglierò
questo futuro che è il mio presente continuo. Ogni volta che decide-
rò di far brillare la mia luce saprò di essere sul sentiero della stima
di me stesso.

Edizioni Dialogika 41
CHARLIE FANTECHI

Ogni volta che mi prenderò cura di me, saprò che sto scrivendo
la mia storia meravigliosa. Questa è la mia scelta e questa è la mia
nuova vita.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed emo-
zioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia, con queste
nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona che
voglio essere e che sto diventando. Da uno a cinque, per fare in
modo che io possa finalmente dimenticare ciò che non serve e che
può finalmente essere lasciato andare. Da uno a cinque, per fare un
passo nella direzione del mio benessere e del mio equilibrio. Da uno
a cinque, per gioire di ogni istante in modo più leggero e soddisfa-
cente. E uno, e sento l’energia che riprende a circolare nel mio cor-
po, e due, ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi, e tre, faccio
un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e
della mia mente, quattro, un bel sorriso, e cinque, mi stiro piacevol-
mente risvegliando completamente la mia mente. E adesso posso
guardarmi intorno con la consapevolezza che qualcosa di importan-
te è già cambiato nella mia mente, che qualcosa che non serviva è
stato dimenticato e che non voglio neppure più sapere cos’è. Quello
che mi interessa è percepire che intorno a me ci sono molte possibi-
lità e che ho voglia di iniziare a scoprirle.

42 www.dialogika.it
POTENZIA LE TUE RELAZIONI

GIORNO 11

Potenzia le tue relazioni

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, osserva le tue intera-
zioni con gli altri come se tu potessi vedere i filamenti luminosi ogni
volta che parli o interagisci con qualcuno. Nota il tipo di energia che
si esprime in ogni relazione e apprezzane l’unicità.

Autoinduzione:
Per completare le attività dell’undicesimo giorno, leggi lentamente
e a voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il la-
voro fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato sulle connessioni con gli altri e su come io pos-
sa esserne più consapevole, ma come possa anche intensi-
ficarle per raffinare la mia energia personale. Ciò che devo fare è
semplicemente assumere una posizione comoda e continuare a leg-
gere queste parole sviluppando quel senso di rilassamento che ho
sperimentato osservando la mia mano, ma rimanendo con gli occhi
aperti e continuando a leggere.
Mi immagino al centro di uno spazio vuoto e posiziono intorno a
me tutte le persone che popolano la mia vita e con cui ho una buona
relazione personale. Le posiziono una alla volta e per ognuna di loro

Edizioni Dialogika 43
CHARLIE FANTECHI

noto le caratteristiche e la distanza che ci separa: potrebbe essere


breve oppure immensa. Guardo la posizione di ognuna delle perso-
ne rispetto a me e cerco di imparare qualcosa di nuovo osservando
solo qual è la direzione verso la quale stanno guardando. C’è qual-
cuno che mi volta le spalle o c’è qualcuno che è alle mie spalle e ma-
gari non lo sapevo. Rifletto un istante su ciò che vedo con curiosità e
mi chiedo il motivo per cui il mio inconscio ha scelto di rappresentare
tutto questo proprio in questo modo.
Quando ho posizionato tutte le persone, esco dal mio corpo e mi
alzo di almeno cento metri da terra per osservare tutto dall’alto. Che
cosa vedo? Qual è la forma che ha l’insieme delle mie relazioni?
Qual è la distanza dove mediamente ci sono più persone? Quella è
proprio la distanza giusta per potermi relazionare agli altri rimanen-
do in un giusto equilibrio. Posso cambiare la posizione e l’orienta-
mento delle persone. Posso fare in modo che guardino verso di me o
in direzioni diverse. E quando sono soddisfatto, ritorno nel mio corpo
e percepisco che sto imparando a sviluppare la mia energia lumino-
sa, che sto imparando a percepirla, a cambiarla e renderla flessibile.
Immagino di essere energia luminosa allo stato puro e che da me
partano dei filamenti luminosi che mi collegano alle altre persone.
Sono filamenti composti anch’essi da energia. Osservo la grandez-
za e la forma di questi filamenti, ognuno diverso dall’altro a secon-
da della persona. Seguo ognuno dei filamenti che mi collegano alle
persone che mi piacciono. Guardo a chi mi collega ognuno di essi.
Guardo il volto di quella persona che si illumina mentre la guardo.
Mentre faccio questo mi accorgo che il filamento stesso si fa più lu-

44 www.dialogika.it
POTENZIA LE TUE RELAZIONI

minoso e consistente, intensificando questa relazione. Passo al fila-


mento successivo, guardo dove mi porta e poi guardo il volto della
persona che mi sorride e vedo il filamento che si illumina di una luce
ancora più intensa. Poi passo ad un altro filamento che porta luce
a quella persona e poi al successivo e velocemente porto luce ed
energia positiva a tutte le persone intorno a me che da parte loro il-
luminano la mia vita e la mia esistenza.
Mi prendo un attimo per sentire la gratitudine di questo momen-
to. La gratitudine per ognuna delle persone che rendono il mio pre-
sente più luminoso e intenso. Gratitudine per la mia esistenza stra-
ordinaria e miracolosa. Poi osservo anche quelli che sono i filamenti
negativi che mi collegano alle persone che non mi piacciono, alcu-
ni scuri, alcuni spenti o deformi e lascio che per ognuno di loro sia
l’energia universale a decidere se recidere il filamento o inondarlo
di nuova luce. Osservo semplicemente che cosa accade senza fare
niente e ripeto: «Sia fatta la volontà dell’universo», lo ripeto costan-
temente finché non vedo che il processo è concluso. Osservo dall’al-
to cos’è accaduto. Qual è la nuova forma della mappa delle mie re-
lazioni? Quali sono le posizioni di ognuna delle persone? Una volta
che il processo è finito, osservo la nuova rete dei miei legami lumi-
nosi senza ciò che non serviva e che è stato cancellato. Quando ho
una mappa chiara di tutti i flussi energetici relazionali, ringrazio per
la guarigione delle mie relazioni e tutte le nuove possibilità. Ogni le-
game luminoso intenso è vita, è opportunità e, per ogni legame ne-
gativo di cui mi sono liberato, diminuisce il peso della mia esistenza.
In questo modo posso essere libero di dare quell’energia persona-

Edizioni Dialogika 45
CHARLIE FANTECHI

le, e di riceverla contemporaneamente, a chi ne fa un uso ecologico


ed equilibrato.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed emo-
zioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia, con queste
nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona che
voglio essere e che sto diventando. Da uno a cinque, per fare in
modo che io possa finalmente dimenticare ciò che non serve e che
può finalmente essere lasciato andare. Da uno a cinque, per fare un
passo nella direzione del mio benessere e del mio equilibrio. Da uno
a cinque, per gioire di ogni istante in modo più leggero e soddisfa-
cente. E uno, e sento l’energia che riprende a circolare nel mio cor-
po, e due, ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi, e tre, faccio
un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e
della mia mente, quattro, un bel sorriso, e cinque, mi stiro piacevol-
mente risvegliando completamente la mia mente. E adesso posso
guardarmi intorno con la consapevolezza che qualcosa di importan-
te è già cambiato nella mia mente, che qualcosa che non serviva è
stato dimenticato e che non voglio neppure più sapere cos’è. Quello
che mi interessa è percepire che intorno a me ci sono molte possibi-
lità e che ho voglia di iniziare a scoprirle.

46 www.dialogika.it
SPERIMENTA LA FORZA DEL PERDONO

GIORNO 12

Sperimenta la forza del perdono

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, vorrei che trovassi al-
meno un’occasione in cui pratichi il perdono il modo consapevole.
Nota se c’è qualcosa che durante la giornata ti infastidisce o ti fa
arrabbiare e come pensando a questo compito tu possa perdona-
re in un istante riportando la calma e la tranquillità nel tuo cuore e
nella tua mente.

Autoinduzione:
Per completare le attività del dodicesimo giorno, leggi lentamente e
a voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il lavoro
fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato sul perdono e sulla sua valenza più profonda.
Il mio inconscio sta capendo come esso possa essere diretta-
mente collegato al potere. Ciò che devo fare è semplicemente assu-
mere una posizione comoda e continuare a leggere queste parole
sviluppando quel senso di rilassamento che ho sperimentato osser-
vando la mia mano, ma rimanendo con gli occhi aperti e continuan-
do a leggere.
Quali sono le persone che non ho perdonato, che cosa hanno

Edizioni Dialogika 47
CHARLIE FANTECHI

fatto di così terribile? Mi hanno ferito, tradito, mi hanno ingannato,


che cosa? Se ne sono andate? Penso al dolore che ho provato e
che sto provando nel momento in cui ci penso e riporto alla mente
quel preciso istante di dolore. Faccio in modo di sentirlo presente
non solo nella mia mente, ma anche nel mio corpo e nelle mie emo-
zioni in modo che quando lo cambierò, lo farò completamente. Ral-
lento per un attimo e creo lo spazio che rende il perdono possibile.
Respiro profondamente e inizio a pensare che il perdono è possibile
anche se ancora non mi sembra possibile. È possibile e questo pos-
so iniziare a crederlo, come posso iniziare a perdonare, pensando
che il perdono sta all’inizio di ogni percezione di spazio e tranquilli-
tà e alla base del miracolo. Lo spazio immenso delle scelte infinite,
uno spazio libero delle scelte possibili, perché è possibile. E posso
scegliere adesso di perdonare queste persone e decido di perdo-
narle, di guarire le ferite, di accoglierle e dire loro che le perdono,
una ad una. Vedendo i loro volti e dicendo: «Io ti perdono e in que-
sto modo perdono me stesso, io ti perdono e in questo modo perdo-
no me stesso».
Lo posso dire lentamente, senza fretta, prendendomi tutto il tem-
po necessario. Lo dico tre volte per ciascuno, per ogni persona, per-
donandola tre volte. Lo posso fare e lo voglio fare e continuo a farlo
mentre continuo a parlare e contemporaneamente a sentire come mi
fa sentire farlo e come alla rabbia si sostituisca il sollievo e la com-
prensione e ogni colpa viene rimossa adesso. E non importa se la
persona si merita veramente il mio perdono, lo sto facendo per me,
per quello che sono e che voglio essere e per rendere il miracolo

48 www.dialogika.it
SPERIMENTA LA FORZA DEL PERDONO

possibile. Per il mio nuovo equilibrio e per la necessità di portare il


perdono nel mio mondo interiore, nelle mie emozioni e nelle mie pa-
role. In ogni angolo della mia identità. Non sto perdonando all’ester-
no ma sto perdonando all’interno. Non sto perdonando gli altri, ma
sto perdonando me stesso, da adesso. E poi porto l’attenzione su
me stesso e sulle mie azioni del passato e del presente. E sulle cose
che ho fatto e di cui non sono fiero. E penso a quali sono le cose per
cui non riesco a perdonare me stesso, se ce ne sono. Quali sono le
cose che ho fatto e che hanno fatto soffrire qualcuno? Quali sono le
cose che vorrei non aver mai fatto se solo mi venisse data la possi-
bilità? Ebbene adesso sarò io a darmela.
Penso a ciò che non riuscivo a perdonarmi e immagino di guar-
darmi allo specchio. Guardo il mio volto che inizia a sorridere e che
sa che c’è sempre spazio per me, che c’è sempre comprensione
per qualsiasi cosa io abbia fatto. Perdono la persona che vedo che,
come gli altri, sono io e nient’altro che io. E penso che tutti gli errori e
gli sbagli sono solo illusioni perché la mia essenza è divina e perdo-
nandomi adesso permetto a me stesso di rimuovere le mie illusioni.
Permetto allo spirito di fluire liberamente attraverso di me, ripren-
dendo la sua natura perfetta e incorruttibile. Sento l’essenza della
vita che ricomincia a fluire nell’esatto istante in cui permetto il per-
dono, rimuovendo le barriere e rientrando nel flusso naturale delle
cose.
Mi guardo nello specchio ancora e dico: «Io ti perdono e ti voglio
bene così come sei adesso; io ti perdono e ti voglio bene così come
sei adesso; io ti perdono e ti voglio bene così come sei adesso». E

Edizioni Dialogika 49
CHARLIE FANTECHI

ripetendolo sento come cambia la mia emozione. Lo dico lentamen-


te con tutto il tempo che mi serve per farlo sentendolo veramente.
E noto come tutto possa trasformarsi in un attimo e come ciò che
c’era qualche istante fa sia completamente scomparso senza lascia-
re traccia.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed emo-
zioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia, con queste
nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona che
voglio essere e che sto diventando. Da uno a cinque, per fare in
modo che io possa finalmente dimenticare ciò che non serve e che
può finalmente essere lasciato andare. Da uno a cinque, per fare un
passo nella direzione del mio benessere e del mio equilibrio. Da uno
a cinque, per gioire di ogni istante in modo più leggero e soddisfa-
cente. E uno, e sento l’energia che riprende a circolare nel mio cor-
po, e due, ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi, e tre, faccio
un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e
della mia mente, quattro, un bel sorriso, e cinque, mi stiro piacevol-
mente risvegliando completamente la mia mente. E adesso posso
guardarmi intorno con la consapevolezza che qualcosa di importan-
te è già cambiato nella mia mente, che qualcosa che non serviva è
stato dimenticato e che non voglio neppure più sapere cos’è. Quello
che mi interessa è percepire che intorno a me ci sono molte possibi-
lità e che ho voglia di iniziare a scoprirle.

50 www.dialogika.it
GUARISCI E PROTEGGI

GIORNO 13

Guarisci e proteggi

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, vorrei che ti immagi-
nassi di creare mentalmente una bolla di protezione per le persone
che incontri. Guarda la persona crea la bolla mentalmente e fai in
modo che questa energia che ti immagini possa proteggere e gua-
rire ogni persona che incontri portando benessere, felicità, gioia,
salute ed equilibrio.

Autoinduzione:
Per completare le attività del tredicesimo giorno, leggi lentamente e
a voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il lavoro
fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato sulla guarigione e la protezione di me stesso:
inviare e ricevere energia di guarigione fisica e mentale per
stare meglio. Non importa che io ci creda o meno e non è importan-
te che sia vero. Sto semplicemente parlando il linguaggio del mio in-
conscio per programmare le mie cellule e il mio corpo a stare bene,
alla salute, alla gioia e alla felicità.
Ciò che devo fare è semplicemente assumere una posizione co-
moda e continuare a leggere queste parole sviluppando quel senso

Edizioni Dialogika 51
CHARLIE FANTECHI

di rilassamento che ho sperimentato osservando la mia mano, ma


rimanendo con gli occhi aperti e continuando a leggere.
Adesso immagino che i miei piedi diventino delle radici che van-
no in profondità nella madre terra. Posso sentire la forza di queste
radici che crescono in profondità nella madre terra. E immagino che
la terra sia una immensa spugna di energia purificatrice che inizia ad
assorbire ogni tensione dal mio corpo partendo dalla testa e proce-
dendo verso il basso, rilassando il viso, il collo, le spalle, il torace, le
braccia e le gambe, come se ogni elemento di tensione e pesantez-
za abbandonasse il mio corpo attraverso i miei piedi e le radici, fino
ad essere assorbito dal terreno stesso. Tutto ciò che non serve se
ne va lontano da me, completamente assorbito dalle profondità del-
la terra. Posso lasciare andare ogni scoria negativa, ogni tensione,
ogni piccolo elemento che non sia luce e benessere. Posso lascia-
re andare ogni piccola zona d’ombra residua, completamente. Sen-
to tutto il corpo che si rilassa, ancora e ancora di più, e ripeto nella
mia mente: «Rilassati e lascia andare, rilassati e lascia andare». E
mi concentro sul calore e le vibrazioni di rilassamento nel mio cor-
po e immagino che anche il mio cervello si rilassi in una sensazione
meravigliosa.
E a questo punto sono così rilassato da sentire pienamente la
forza di gravità che rende il mio corpo pesante e completamente im-
mobile. E sento in ogni parte del mio corpo il potere di dimenticare,
il potere di perdonare, il potere nuovo di guarire. E più dimentico, più
mi alleggerisco in una forma di attenzione che è di per sé guarigio-
ne. E più dimentico e più sento che comprendo, e più comprendo e

52 www.dialogika.it
GUARISCI E PROTEGGI

più guarisco me stesso e le persone intorno a me, in un istante che


racchiude il mio intento luminoso. E come se una luce entrasse nel
mio corpo dalle radici e andasse a illuminare e risvegliare ogni sin-
gola cellula del mio corpo. Con una luce intensa e benefica che si fa
particolarmente intensa all’altezza del mio cuore, come se uscisse
direttamente da lì, sotto forma di amore e comprensione.
E adesso immagino che questa energia si concentri anche nelle
mie mani, sui palmi delle mie mani, e che io possa condividere que-
sta energia che mi attraversa, che non viene da me ma dall’universo
e per questo è inesauribile.
Vedo davanti a me la persona a cui voglio inviare energia di gua-
rigione e di protezione. Può essere qualcuno a cui voglio bene e può
essere anche l’immagine di me stesso che vedo dall’esterno.
Vedo la persona davanti a me ad una distanza di un metro. E
sento che posso condividere questa luce con questa persona co-
struendole una bolla luminosa intorno con le mie mani. Creo la bolla
di luce muovendo mentalmente le mani intorno alla sua figura. Os-
servo questa energia luminosa che adesso protegge la persona e ri-
peto: «Che tu sia protetto! Che tu sia protetto! Che tu sia protetto!».
Sento che questa è l’energia della guarigione e protezione del suo
corpo e della sua mente, la mia benedizione nei suoi confronti. Sen-
to la forza di questa protezione e il potere di guarigione che questo
può avere.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed emo-
zioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia, con queste

Edizioni Dialogika 53
CHARLIE FANTECHI

nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona che
voglio essere e che sto diventando. Da uno a cinque, per fare in
modo che io possa finalmente dimenticare ciò che non serve e che
può finalmente essere lasciato andare. Da uno a cinque, per fare un
passo nella direzione del mio benessere e del mio equilibrio. Da uno
a cinque, per gioire di ogni istante in modo più leggero e soddisfa-
cente. E uno, e sento l’energia che riprende a circolare nel mio cor-
po, e due, ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi, e tre, faccio
un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e
della mia mente, quattro, un bel sorriso, e cinque, mi stiro piacevol-
mente risvegliando completamente la mia mente. E adesso posso
guardarmi intorno con la consapevolezza che qualcosa di importan-
te è già cambiato nella mia mente, che qualcosa che non serviva è
stato dimenticato e che non voglio neppure sapere cos’è. Quello che
mi interessa è percepire che intorno a me ci sono molte possibilità e
che ho voglia di iniziare a scoprirle. Ho voglia di esplorarle, di capir-
le, di comprenderle e di dare un nuovo senso alla mia vita, una vita
nuova e meravigliosa.

54 www.dialogika.it
INTEGRA L’OMBRA

GIORNO 14

Integra l’ombra

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, vorrei che notassi in
quali situazioni hai la percezione che si esprima proprio quell’identi-
tà integrata che, durante l’induzione audio, si è manifestata nel sim-
bolo scelto dal tuo inconscio.

Autoinduzione:
Per completare le attività del quattordicesimo giorno, leggi lenta-
mente e a voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza
il lavoro fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato sull’integrazione dell’ombra, di quella parte,
cioè, che allontano da me, ma che è solo una potenzialità che
scompare nel momento stesso in cui l’accetto.
Ciò che devo fare è semplicemente assumere una posizione co-
moda e continuare a leggere queste parole sviluppando quel senso
di rilassamento che ho sperimentato osservando la mia mano, ma
rimanendo con gli occhi aperti e continuando a leggere.
E penso al mio centro, l’essenza di me. Ciò che sono e che voglio
essere. Penso alla caratteristica che più mi piace di me e come mi
faccia sentire bene. Qual è questa caratteristica? Come mi fa senti-

Edizioni Dialogika 55
CHARLIE FANTECHI

re? Perché è così importante? Che cosa significa per me e cosa ha


significato in passato? Ci penso bene.
Qual è la caratteristica di cui vado fiero? Mi prendo qualche
istante e mi vengono in mente delle immagini e delle situazioni in cui
essa si è manifestata. E mentre faccio questo penso ad un simbolo
che la rappresenti.
Penso alla caratteristica e a un simbolo. Potrebbe essere qual-
cosa che mi è già venuto in mente ripensando alle situazioni o qual-
cosa di completamente nuovo che emerge in questo esatto momen-
to. Qualsiasi cosa, una pianta, un pianeta, un animale o un simbolo
astratto. Cos’è che mi suggerisce la mia mente simbolica? Cos’è che
mi suggerisce il mio inconscio? Lascio che questo simbolo emerga
davanti a me. E quando emerge guardo il simbolo in ogni suo detta-
glio, nella sua forma e colore, e qualsiasi cosa attragga la mia atten-
zione proprio adesso!
È il mio simbolo di questa parte importante di me, di ciò che sono
e voglio essere, del mio centro e della mia identità, di ciò che mi ren-
de fiero di essere e di vivere la mia vita. E adesso penso ad una ca-
ratteristica che invece credo di avere e che non vorrei avere.
Qualcosa che so di essere e che non vorrei essere. Qualcosa
che non mi rende fiero e che so che comunque è una mia caratte-
ristica. Qualcosa che vorrei eliminare da me se potessi, cancellare,
allontanare per sempre. Una caratteristica che so di avere e che non
vorrei avere e che non vorrei neppure sapere di avere o di aver mai
avuto da adesso.
Cos’è? Qual è questa caratteristica? Perché è così terribile? E

56 www.dialogika.it
INTEGRA L’OMBRA

che cosa ha causato nella mia vita? In che modo mi ha limitato? Che
cosa mi ha impedito di fare? Chi mi ha impedito di essere? E per-
ché? Qual è questa caratteristica così terribile o così negativa da vo-
lerla allontanare? Penso bene a questa caratteristica e scelgo pro-
prio quella che non vorrei avere e che so di avere.
Adesso trovo un simbolo che rappresenta questa parte di me
che ritengo negativa, questa parte che non voglio. Un simbo-
lo adatto che contenga l’essenza di questa caratteristica e che
mi faccia capire come potrei viverla. Un simbolo che sia una giu-
sta rappresentazione di questa caratteristica così come la vivo
io. Che sia l’essenza di questa caratteristica e che la espri-
ma al meglio per me. Un simbolo puntuale che il mio incon-
scio può trovare adesso per cristallizzare l’idea in un’immagine.
Può essere qualsiasi cosa.
E quando emerge, osservo ogni singolo dettaglio di questo sim-
bolo: la sua forma, i colori, la consistenza. Ogni singolo dettaglio,
ogni cosa che attrae la mia attenzione. E quando è il momento pos-
so cancellare tutto e tornare al mio simbolo iniziale, quello per la ca-
ratteristica positiva, e pensare e sentire le sensazioni che mi dà nel
momento in cui ci penso, ogni dettaglio del simbolo, ogni dettaglio
delle sensazioni. E la mia mente creativa trova un modo armonico
per unire questo bellissimo simbolo con ciò che invece non mi piace.
Con l’altro simbolo che comunque so che mi appartiene.
Un modo per combinare questi due simboli in una forma nuova
e creativa che li migliori entrambi e che li renda un po’ più speciali.
Una combinazione alchemica che tiri fuori le loro vere potenzialità.

Edizioni Dialogika 57
CHARLIE FANTECHI

Una forma che metta in risalto le migliori caratteristiche di en-


trambi, posso combinare i colori, la luce, la consistenza e ogni cosa
che io reputi necessario integrare adesso. E arrivare ad un punto in
cui ciò che ho creato mi piace. Stranamente mi piace.
Mi piace anche se non corrisponde al simbolo iniziale della mia
caratteristica centrale. Mi piace perché in questa integrazione rico-
nosco qualcosa che solo il mio inconscio poteva creare in questo
momento, adesso.
E guardando il simbolo che ho creato da questa integrazione mi
rendo conto che mi interessa e mi incuriosisce.
E arrivo a un punto in cui posso avere soddisfazione per la mia
creazione, perché mi accorgo che in qualche modo sono proprio io,
nella mia unicità irripetibile a raccogliere il miglior simbolo possibile:
il mio essere, le mie potenzialità, ogni mia singola caratteristica uni-
ca, irripetibile e particolare e a far attraversare tutto dalla luce del-
la mia anima e del mio cuore. Da adesso le cose cambieranno e mi
sentirò meglio e più completo in ogni mia parte, più equilibrato e più
forte in ogni mio comportamento e in ogni pensiero perché io sono
tutto ciò che voglio e posso essere da adesso.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed emo-
zioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia, con queste
nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona che
voglio essere e che sto diventando.
Da uno a cinque per fare in modo che io possa finalmente dimen-
ticare ciò che non serve e che può finalmente essere lasciato anda-

58 www.dialogika.it
INTEGRA L’OMBRA

re. Da uno a cinque per fare un passo nella direzione del mio benes-
sere e del mio equilibrio. Da uno a cinque per gioire di ogni istante in
modo più leggero e soddisfacente. Da uno a cinque per essere me
stesso sempre di più.
E uno e sento l’energia che riprende a circolare nel mio corpo,
due e ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi e tre, faccio un bel
respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e
della mia mente, quattro un bel sorriso e cinque mi stiro piacevol-
mente risvegliando completamente la mia mente. E adesso posso
guardarmi intorno con la consapevolezza che qualcosa di importan-
te è già cambiato nella mia mente, che qualcosa che non serviva è
stato dimenticato che qualcosa di nuovo è stato creato e che non vo-
glio neppure sapere cos’è.
Quello che mi interessa è percepire che intorno a me ci sono
molte e molte possibilità. Ci sono opportunità che fino a poco tem-
po fa erano invisibili e che adesso sono ad un passo da me. Ci sono
molte più cose che posso vedere e che posso fare e ho voglia di ini-
ziare a scoprirle tutte. Posso iniziare dalle più semplici e sentire la
soddisfazione che provo mentre sperimento nuove azioni e perce-
zioni.

Edizioni Dialogika 59
CHARLIE FANTECHI

GIORNO 15

Diventa impeccabile

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, vorrei che percepissi i
momenti in cui sei completamente immerso nel flusso universale. I
momenti in cui ti senti totalmente presente nel tuo presente.

Autoinduzione:
Per completare le attività del quindicesimo giorno, leggi lentamente
e a voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il la-
voro fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato sul mio intento e sulla mia impeccabilità, ca-
pendo che i miei obiettivi non sono così importanti, almeno
non per le ragioni che credevo.
Ciò che devo fare è semplicemente assumere una posizione co-
moda e continuare a leggere queste parole sviluppando quel senso
di rilassamento che ho sperimentato osservando la mia mano, ma
rimanendo con gli occhi aperti e continuando a leggere.
L’obiettivo non è importante per il risultato che mi fa conseguire
in termini materiali e concreti. Quella è la parte meno interessante.
La cosa importante è che l’obiettivo mi permette di muovermi dalla
posizione in cui mi trovo adesso, sfidando me stesso, le mie compe-

60 www.dialogika.it
DIVENTA IMPECCABILE

tenze, e definendo la mia identità. L’obiettivo è ciò che mi permette


di muovermi lungo il percorso naturale del movimento della mia vita.
Perché la vita è un processo dinamico che conosce la direzione e
non ha bisogno di certezze immutabili. Tutto ciò che è vivo è in mo-
vimento continuo e l’obiettivo ha il compito di riattivare il mio natura-
le senso del movimento continuo e costante sul percorso dell’esplo-
razione del mio viaggio. E quello che scoprirò durante il percorso
è che sono molto più dei miei obiettivi e dei risultati che conseguo.
Io sono l’essenza e l’impegno che metto nel mio viaggio, qualsiasi
esso sia. Io sono la determinazione, la mia determinazione e la mia
impeccabilità, qualsiasi sia la posta in gioco. Potrei non riuscire nel
mio obiettivo. Potrebbero portarmi via il risultato. Ciò che rimane e
che nessuno mi può sottrarre, è la mia impeccabilità. La mia carat-
teristica di impeccabilità assoluta. Questa sarà sempre e comunque
mia e potrò riconoscerla ogni volta che mi applicherò in un qualcosa.
Questa è la mia essenza, ciò che mi contraddistingue e che potrò ri-
conoscere in ogni mia sfida, in ogni mio viaggio da adesso, prestan-
do ancora più attenzione a questa che è la mia essenza. Perché io
sono un pensiero condensato che ha una direzione. È l’intento divi-
no che prende forma in me e attraverso di me, in una forma senza
tempo e senza spazio che è perfezione assoluta. Impeccabilità as-
soluta. Io sono l’impeccabilità universale che si manifesta attraverso
di me. E nel momento in cui si manifesta, ogni mio comportamento
è allineato al flusso universale.
Adesso penso ai miei obiettivi e al percorso che mi porterà a
raggiungerli perché così è scritto, un percorso fatto di scelte giuste,

Edizioni Dialogika 61
CHARLIE FANTECHI

una serie infinita di scelte giuste perché fatte con la mia parte incon-
scia che rendono il futuro presente in ogni mia azione, fatta con at-
tenzione, impegno e impeccabilità. In ogni caso saprò di aver fatto il
massimo e di non aver esagerato, ma di aver prestato attenzione ad
ogni comportamento, ad ogni idea e di aver riconosciuto e di saper
riconoscere i momenti decisivi in cui la mia lucidità mentale è fon-
damentale. E mi accorgo dei rischi e dei pericoli solo una volta che
li avrò superati.
Perché la possibilità di sbagliare è presente solo nel passato e
mai nel presente che è libero da strade alternative e ne riconosce
solo una, illuminato dalla mia più alta consapevolezza da adesso e
per ogni singolo giorno della mia vita.
Ogni passo che faccio sul percorso naturale della vita è un pas-
so che vuole conoscere piuttosto che giudicare. È un passo che è
curioso di sapere dove la vita lo porterà. È un passo fatto senza co-
noscere il percorso, che richiede solo che io abbia fiducia nell’esi-
stenza del percorso.
Il dubbio cancella il percorso e ciò richiede solo che io abbia fi-
ducia nell’esistenza del percorso. Il dubbio fa scomparire il percorso
all’istante. La mia fiducia crea il percorso e lo mantiene. Nel momen-
to in cui voglio essere certo dell’esistenza del percorso, la mia velo-
cità diminuisce e il percorso sparisce come l’inizio dell’arcobaleno.
Come sul ghiaccio sottile, la mia fede mi permette di pattinare
veloce senza fermarmi a pensare. La mia fede rende tutto possibi-
le. E questo è possibile perché lo sto vivendo in questo momento
adesso.

62 www.dialogika.it
DIVENTA IMPECCABILE

Quello che farò tra qualche istante è fare in modo di poter portare
questa stessa fiducia in ogni mia azione quotidiana. Questa stessa
presenza in ogni singola cosa che farò. Potrò sapere di fare il passo
come se vedessi il percorso, perché nel momento in cui lo farò il per-
corso sarà presente. Presente come qualcosa di concreto, qualcosa
di assoluto, come qualcosa che è esistito da sempre.
E sentirò che dopo il passo il mio piede poggerà sulla certezza
della mia fiducia nel percorso stesso e sentirà la sensazione di bel-
lezza e il piacere di aver fatto il passo perché sapevo che il percorso
esiste ed esiste adesso, in questo momento e per sempre. Ogni vol-
ta farò quel passo con coraggio e fiducia e lo farò ogni volta pensan-
do che da oggi ho deciso.
E quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque
per fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed
emozioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia con que-
ste nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona
che voglio essere e che sto diventando.
Un passo più vicino e più lontano nel mio percorso di arricchi-
mento personale. Da uno a cinque per fare in modo che io possa fi-
nalmente dimenticare ciò che non serve e che può finalmente esse-
re lasciato andare. Da uno a cinque per fare un passo nella direzione
del mio benessere e del mio equilibrio interiore ed esteriore. Da uno
a cinque per gioire di ogni istante in modo più leggero e tranquillo.
Da uno a cinque per essere proprio la persona che voglio esse-
re e avere la fiducia che voglio avere nella vita e in tutto quello che
mi circonda. E uno e sento l’energia che riprende a circolare nel mio

Edizioni Dialogika 63
CHARLIE FANTECHI

corpo, in ogni parte del mio corpo, e due e ogni parte del mio cor-
po inizia a svegliarsi e anche la mia mente e tre, faccio un respiro
profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e della mia
mente, quattro un bel sorriso e cinque mi stiro piacevolmente risve-
gliando completamente la mia mente. E adesso posso guardarmi in-
torno con la consapevolezza che qualcosa di importante è già cam-
biato nella mia mente e nel mio corpo e nella mia vita.
Che qualcosa che non serviva è stato dimenticato e che qualco-
sa di nuovo si è aggiunto alla mia competenza inconscia, senza che
io possa neanche sapere cos’è, ma ne vedrò il risultato nelle mie
giornate e in quello che farò da adesso.
Quello che mi interessa è percepire che intorno a me ci sono an-
cora più possibilità e che ho voglia di iniziare a scoprirle, facendo i
passi necessari per arricchire il mio viaggio e renderlo ancora più
interessante. Per trasformare il mio viaggio in un’esplorazione conti-
nua e interessante, che mi fa scoprire sempre nuove dimensioni del
mio potere alla scoperta di un nuovo equilibrio personale.

64 www.dialogika.it
ESPANDI IL POTERE

GIORNO 16

Espandi il potere

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, vorrei che percepissi
quali sono i momenti in cui senti che il tuo potere si espande e che
sei parte del tutto, che sei parte di quel potere universale che è la
vita stessa.

Autoinduzione:
Per completare le attività del sedicesimo giorno, leggi lentamente e
a voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il lavoro
fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato sul potere e su come espanderlo, continuando
a gestirlo e a rimanere in controllo. Ciò che devo fare è sem-
plicemente assumere una posizione comoda e continuare a leggere
queste parole sviluppando quel senso di rilassamento che ho speri-
mentato osservando la mia mano, ma rimanendo con gli occhi aperti
e continuando a leggere.
Nel momento in cui mi sento capace di gestire le paure, come
ho appena avuto modo di fare, ho accesso alla dimensione del po-
tere. Rimuovere le paure vuol dire gestire le paure attraverso il mio
potere. Il potere è ciò che sento e che mi aiuta a superare la paura e

Edizioni Dialogika 65
CHARLIE FANTECHI

che, nel mondo in cui questo accade, si espande e si fa più eviden-


te. Il potere è ciò che mi permette di osservare le mie vecchie pau-
re dall’esterno, sorridendo di ciò che mi spaventava e non mi faceva
fare le cose giuste. Il potere è sedersi a guardare la vita che scorre,
sapendo che la posso gestire e che posso partecipare nel momento
in cui mi sento di farlo.
Adesso posso scegliere liberamente e giocare con la realtà, ge-
stendo il tutto per le mie finalità più alte di equilibrio e armonia con
l’universo. Il potere però è una droga e un nemico che mi può attrar-
re e manipolare. Un nemico che mi dà grandi ricompense e mi fa
credere di essere importante, ma mentre sono seduto si nutre di me.
Il potere sposa il mio ego al centro del mio universo e questo è solo
un pericoloso inganno. Il potere mi cerca e mi nutre perché io lavori
per lui, perché io muova le sue energie di cambiamento e trasforma-
zione che hanno bisogno di essere nutrite costantemente.
È per questo che una volta raggiunto diventerà il mio nemico che
potrò trasformare però in alleato. Il potere può essere qualcosa che
posso facilmente trasformare nel mio alleato. Ogni nemico è in re-
altà uno stimolo potente per l’espansione della nostra energia e del
nostro stesso potere. Quindi posso utilizzare il potere proprio per
espandere il mio potere. Per questo ho bisogno di superarlo com-
prendendolo in un quadro più grande. Ho bisogno di giocare al gio-
co del potere, sapendo che è solo un gioco e decidendo come e fino
a quando giocare. Sono io che decido il momento, il tempo, il luogo
e chi fa parte del gioco. E batterò il potere avendo più potere di lui,
rendendomi flessibile, sempre più flessibile, e accettando di perde-

66 www.dialogika.it
ESPANDI IL POTERE

re solo quando saprò che anche questa è una forma di potere, che
anche questa è una forma di vittoria e di presenza. Una forma più
grande di potere che è mia da adesso. E saprò che la percezione del
potere deriva ancora dalla percezione di una separazione dall’uni-
verso e dalla sua essenza divina.
È ancora percepirsi fuori da un luogo e voler entrare. È ancora
percepirsi distanti da qualcuno e da qualcosa nel bisogno dell’unio-
ne e della condivisione. E nel momento in cui cancello la separazio-
ne, e posso decidere adesso, il mio potere scompare mescolando-
si con un potere più grande e indistinto, facendo in modo che i miei
confini siano solo una mia scelta che posso fare o non fare, una stra-
da che posso percorrere per un istante, per poi avere la percezione
di essere una goccia nel mare, dove non c’è più la goccia e c’è solo
ed esclusivamente il mare. E quale delle gocce del mare può dire di
essere il mare? E quale parte del mare può dire di esserlo senza es-
sere una goccia e senza essere un gruppo infinito di gocce che si
perdono l’una nell’altra parte di un potere immenso e forte e stabile?
Un potere in cui non esiste chi ha più potere di altri, ma solo la per-
cezione di un potere unico e immenso che tutti coinvolge. Per torna-
re in un istante a percepirsi nella separazione. In un singolo istante,
per percepire il potere da un punto di vista diverso, per poi tornare ad
essere parte di quel potere ed essere il potere stesso, il mare stesso,
e sentirmi vivo in ogni goccia che compone il mare, sentirmi presen-
te in ogni movimento di quel mare, anche a distanze infinite, perché
io so di essere il tutto.
Io sono parte del tutto solo quando scelgo di percepirmi da que-

Edizioni Dialogika 67
CHARLIE FANTECHI

sto punto di vista, dalla mia identità, sapendo che anche questa è
un’illusione che posso rimuovere in un istante, ogni volta che voglio.
Che posso rimuovere se non ho bisogno di percepire i miei confini e
posso lasciare andare e sentirmi parte di un universo meraviglioso.
Sentirmi parte dell’essenza divina nello stesso istante in cui riesco
a percepirla. Sentirmi parte di qualcosa che non ha parti, ma che ha
solo essenza e vita, potenza e forza e in questo momento, perché
è ogni possibile energia mescolata, messa insieme e composta da
tutte le forze che animano l’universo. Io sono la forza che attraversa
l’universo in questo momento, in questo esatto momento.
E il mio potere è immenso. Io sono il potere stesso. Io sono la for-
za stessa ogni volta che la percepisco in ogni manifestazione della
mia giornata. E lo sentirò sempre di più ogni volta che sarò a contat-
to con il potere e con la forza. E sentirò che è qualcosa che ricono-
sco e che mi attraversa perché fa parte di quel tutto che mi ha gene-
rato, di quel tutto che è fatto di quella forza e di quell’energia. Che è
fatto di luce intensa e che continua a brillare e risplendere, qualsiasi
cosa accada, in ogni momento, perché è l’energia della vita, di quel
mare, del cielo e dei colori intensi e di tutto ciò che mi circonda, di
tutto ciò che è energia allo stato puro. E io sono questa energia e
molto, molto di più.
Adesso il mio potere è molto più grande. Il mio potere si esten-
de oltre i miei confini personali ed è un potere che posso percepire
in ogni atto di potere, mio, di altri e di ogni elemento dell’universo. E
sentirmi forte come il vento, forte come il mare, stabile come la ter-
ra e flessibile come i rami di un albero e leggero come le foglie di

68 www.dialogika.it
ESPANDI IL POTERE

quell’albero. E sentire come questo mi faccia sentire leggero, forte


e stabile insieme. E posso essere tutto questo e molto, molto di più.
Quello che farò tra qualche istante è fare in modo di poter portare
questo potere nella mia vita quotidiana.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed emo-
zioni nella mia vita quotidiana in ogni azione io faccia, con queste
nuove competenze che mi rendono un passo più vicino alla persona
che voglio essere e che sto diventando. Da uno a cinque per fare in
modo che io possa finalmente dimenticare ciò che non serve, che
può finalmente essere lasciato andare, e ad ogni numero ricordare
solo ciò che è importante per me. Da uno a cinque per fare un passo
nella direzione del mio benessere e del mio equilibrio. Da uno a cin-
que per essere felice in ogni istante della mia vita in modo più legge-
ro e tranquillo. Da uno a cinque e sentire la vita che circola nel mio
corpo. E uno e sento l’energia che riprende a circolare nel mio corpo,
proprio nel mio corpo, due e ogni parte del mio corpo inizia a sve-
gliarsi e tre, faccio un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cel-
lula del mio corpo e della mia mente, quattro un bel sorriso e cinque
mi stiro piacevolmente risvegliando completamente la mia mente. E
adesso posso guardarmi intorno con la consapevolezza che qualco-
sa di importante è già cambiato nella mia mente, e adesso mi rendo
conto che ciò che mi interessa è percepire che intorno a me ci sono
nuove possibilità: cose nuove che posso fare e sentire e che sono
curioso di scoprire quali sono.

Edizioni Dialogika 69
CHARLIE FANTECHI

GIORNO 17

Guarda oltre gli occhi

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, vorrei che in alcuni mo-
menti della tua giornata imparassi a guardare le persone, cancel-
lando i loro confini personali ma vedendo solo la loro energia che si
muove e muove le energie intorno.

Autoinduzione:
Per completare le attività del diciassettesimo giorno, leggi lenta-
mente e a voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza
il lavoro fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato sul vedere e non quello che si fa con gli occhi
ma un tipo di percezione più profonda che mi permette di inte-
grare il mio potere in una dimensione di equilibrio.
Ciò che devo fare è semplicemente assumere una posizione co-
moda e continuare a leggere queste parole sviluppando quel senso
di rilassamento che ho sperimentato osservando la mia mano, ma
rimanendo con gli occhi aperti e continuando a leggere.
Adesso penso a tutti i movimenti fisici che fa il mio corpo ogni
giorno, da quando mi sveglio a quando vado a dormire, e mentre
faccio questo vado ancora più in profondità, ancora più profonda-

70 www.dialogika.it
GUARDA OLTRE GLI OCCHI

mente, permettendo alla mia mente e al mio corpo di riposarsi in


ogni sua parte mentre continua ad apprendere. Adesso posso im-
parare a fare un passo oltre il potere, lavorando sul vedere oltre gli
occhi.
Questo avverrà quando riuscirò a vedere. Ma non a vedere nel
modo normale a cui siamo abituati. A vedere in un modo speciale
che vede oltre gli oggetti, le persone e la realtà fisica.
Stavolta non si tratta di fare un passo indietro e osservare dall’ester-
no, ma di fare un passo avanti e vedere le cose nella loro essenza
energetica. Vedere che tutto è energia e movimento. Andare oltre il
vedere fisico e imparare a sentire con gli occhi. E mi potrà accadere
di vedere ad occhi chiusi e scoprire che non sono questi che mi dan-
no la vista, la vera vista. Vedere cose che prima non potevo neppu-
re immaginare, per tornare poi a vedere con gli occhi sapendo che il
miracolo è davanti a me in ogni piccola espressione dell’essenza di-
vina, che non è materia ma energia. È energia veloce che circola, si
muove, cambia, si ferma, si fa guardare, mi accarezza, mi attraversa
e fa in modo che io possa sperimentare la vita.
E noto dei piccoli movimenti nel mio corpo anche se la mia men-
te sta dormendo e mi chiedo come il movimento possa avvenire nel-
la sua percezione anche senza nessun movimento. E penso al mio
corpo, che tra qualche minuto si muoverà e porterà energia e spo-
stamenti nel mondo fisico, che è segno del mio passaggio e della
mia presenza, che nel momento in cui sono seduto su quella sedia
è solo il potenziale di ciò che si esprimerà. Posso pensare all’ener-
gia della mia mente che si trasforma in energia fisica e che usa la

Edizioni Dialogika 71
CHARLIE FANTECHI

materia del mio corpo per muovere altra materia che è essa stessa
mossa dallo spirito.
È come se lo spirito seguisse i suoi movimenti esprimendosi in
forme ed energie diverse. Sono capace da adesso in poi di perce-
pire ogni situazione quotidiana, ogni azione e ogni gesto come uno
scambio e un movimento di energie in un flusso continuo ed indistin-
to di cui io sono parte e osservatore contemporaneamente.
Essere come la vita che si guarda allo specchio, dove io sono
la vita e io sono lo specchio. E da quando aprirò gli occhi tutto sarà
diverso e capirò che il mio potere è parte di uno scambio più ampio
in cui sono io a separare ciò che è insieme. E adesso posso capire
che prima non avevo potere e che adesso ce l’ho, perché riesco a
vedere. A vedere l’espressione dell’energia che si muove attraverso
di me, da me agli altri e dagli altri ancora verso di me. Dove io sono
parte della danza e dove io sono la musica stessa. E quello che farò
tra qualche istante è contare da uno a cinque per il mio risveglio,
che sia un vero risveglio e che mi faccia percepire la realtà esterna
in modo diverso, completamente diverso, vedendo con occhi diver-
si, sentendo con occhi diversi. E quello che farò è contare da uno a
cinque, facendo in modo che da ora in poi guarderò al mondo con
occhi completamente diversi perché non saranno più gli occhi a ve-
dere ma gli elementi del mondo ad emergere nel loro nuovo movi-
mento straordinario e continuo, che c’è sempre stato ma che adesso
posso vedere.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed emo-

72 www.dialogika.it
GUARDA OLTRE GLI OCCHI

zioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia, con queste
nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona che
voglio essere e che sto diventando. Da uno a cinque, per fare in
modo che io possa finalmente dimenticare ciò che non serve e che
può finalmente essere lasciato andare. Da uno a cinque, per fare un
passo nella direzione del mio benessere e del mio equilibrio. Da uno
a cinque, per gioire di ogni istante in modo più leggero e soddisfa-
cente. E uno, e sento l’energia che riprende a circolare nel mio cor-
po, e due, ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi, e tre, faccio
un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e
della mia mente, quattro, un bel sorriso, e cinque, mi stiro piacevol-
mente risvegliando completamente la mia mente. E adesso posso
guardarmi intorno con la consapevolezza che qualcosa di importan-
te è già cambiato nella mia mente, che qualcosa che non serviva è
stato dimenticato e che non voglio neppure più sapere cos’è. Quello
che mi interessa è percepire che intorno a me ci sono molte possibi-
lità e che ho voglia di iniziare a scoprirle.

Edizioni Dialogika 73
CHARLIE FANTECHI

GIORNO 18

Percepisci il senso della sincronicità

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, vorrei che notassi nella
tua giornata quali sono le situazioni in cui si manifesta una piccola o
grande sincronicità. Quali sono gli eventi che appaiono casuali ma
che sono improbabili, e quali sono gli eventi che ti fanno capire che
tutto ha un senso, anche le piccole cose.

Autoinduzione:
Per completare le attività del diciottesimo giorno, leggi lentamente
e a voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il la-
voro fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato sui segni dell’universo e in particolare la sin-
cronicità, in modo da percepire non solo il flusso indistinto
dell’energia ma il suo significato invisibile. La sincronicità è l’insieme
degli eventi che appaiono casuali ma che in realtà compongono un
senso più ampio.
Ciò che devo fare è semplicemente assumere una posizione co-
moda e continuare a leggere queste parole sviluppando quel senso
di rilassamento che ho sperimentato osservando la mia mano, ma
rimanendo con gli occhi aperti e continuando a leggere.

74 www.dialogika.it
PERCEPISCI IL SENSO DELLA SINCRONICITÁ

Adesso penso alla storia della mia esistenza come se potessi


guardare tutto dall’alto da una posizione speciale e vedere la mia
persona nelle diverse fasi della mia vita, e vedere come eventi diver-
si possono essere accomunati e collegati da un significato profon-
do. Ognuno degli eventi della mia vita ha contribuito a farmi essere
la persona che sono e che conosco. La persona di cui ho imparato a
fidarmi e di cui mi prendo cura ogni giorno, da qualche giorno. Negli
eventi della mia vita c’è un senso che solo questa esperienza mi può
rivelare e può emergere in me un pensiero nuovo, una nuova con-
sapevolezza che mi dice che non poteva essere altrimenti. Ognuna
delle cose che ho fatto e che vedo è un passo nel mio percorso uni-
co e straordinario, il percorso dell’espressione della mia identità uni-
ca e irripetibile nel mondo, in questo mondo. E posso osservare le
forme che questa vita ha preso e come continua ad evolversi e come
intravedo un futuro fatto di segni che sono sulla strada della mia cre-
scita personale, che sono sulla strada della mia vita straordinaria. E
come questa strada sarà contrassegnata da alcuni piccoli e grandi
segnali che mi dicono che sto facendo le cose giuste, sto facendo le
cose giuste, una specie di sincronicità continua che mi consente di
vivere sempre più sulla cresta di un’onda lenta e appassionante, len-
ta e appassionante. E vedo davanti a me tutti i segnali che mi parla-
no, è come se l’universo si esprimesse attraverso di essi indicando-
mi la strada, illuminando il mio cammino e rendendo il mio percorso
l’obiettivo stesso del mio viaggio.
Provo a pensare ad una volta in cui è accaduto qualcosa che po-
teva proprio essere diverso. Che è accaduto qualcosa che proprio

Edizioni Dialogika 75
CHARLIE FANTECHI

non poteva essere spiegato, qualcosa di improbabile che mi ha sor-


preso. Qualcosa che non poteva andare in quel modo neanche fa-
cendolo apposta. Magari un incontro importante, magari un evento
che so che, se non si fosse verificato, la mia vita avrebbe preso una
strada completamente diversa.
Un evento o un incontro che ha determinato tanti eventi suc-
cessivi, tante piccole e grandi storie che sono iniziate proprio da
quell’evento e da quell’incontro. Tanti eventi successivi che non si
sarebbero mai verificati se non fosse accaduta quella prima cosa
casuale, che ho imparato a comprendere che casuale non è, tutt’al-
tro. È come se adesso sapessi che questo evento, questo incontro
doveva accadere e sta accadendo come se fosse stato scritto da
qualche parte nella storia del mio destino. E penso a quante altre
cose a cui non ho prestato forse nemmeno attenzione si sono verifi-
cate in modo apparentemente casuale ma, in realtà, sono cose che
hanno un senso più grande. In realtà sono dei pezzi di un mosaico
meraviglioso che rappresenta la mia straordinaria storia di vita che
si sta componendo e che si sta svelando e mostrando in tutto il suo
splendore e in tutta la sua meraviglia.
E dal momento in cui mi sveglierò da questa ipnosi, inizierò a ve-
dere i segni che l’universo mi invia costantemente per farmi sentire
la sua presenza.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed emo-
zioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia, con queste
nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona che

76 www.dialogika.it
PERCEPISCI IL SENSO DELLA SINCRONICITÁ

voglio essere e che sto diventando. Da uno a cinque, per fare in


modo che io possa finalmente dimenticare ciò che non serve e che
può finalmente essere lasciato andare. Da uno a cinque, per fare un
passo nella direzione del mio benessere e del mio equilibrio. Da uno
a cinque, per gioire di ogni istante in modo più leggero e soddisfa-
cente. E uno, e sento l’energia che riprende a circolare nel mio cor-
po, e due, ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi, e tre, faccio
un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e
della mia mente, quattro, un bel sorriso, e cinque, mi stiro piacevol-
mente risvegliando completamente la mia mente. E adesso posso
guardarmi intorno con la consapevolezza che qualcosa di importan-
te è già cambiato nella mia mente, che qualcosa che non serviva è
stato dimenticato e che non voglio neppure più sapere cos’è. Quello
che mi interessa è percepire che intorno a me ci sono molte possibi-
lità e che ho voglia di iniziare a scoprirle.

Edizioni Dialogika 77
CHARLIE FANTECHI

GIORNO 19

Aumenta l’energia personale

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, vorrei che più volte du-
rante la giornata stringessi il pugno della tua mano destra e riatti-
vassi quell’energia di luce, sentendola in ogni parte del tuo corpo.

Autoinduzione:
Per completare le attività del diciannovesimo giorno, leggi lenta-
mente e a voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza
il lavoro fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato sulla mia energia personale e sull’intensità del-
la mia luce. Ho imparato come modificarla in un istante. Ciò
che devo fare è semplicemente assumere una posizione comoda e
continuare a leggere queste parole sviluppando quel senso di rilas-
samento che ho sperimentato osservando la mia mano, ma rima-
nendo con gli occhi aperti e continuando a leggere.
Ho notato che ci sono giorni in cui mi sento meglio e altri in cui mi
sento peggio. Quando mi sento bene è come se una grande ener-
gia attraversasse il mio corpo e la mia mente, facendomi sentire in
grado di affrontare qualsiasi sfida o anche solo di star bene senza
dover fare niente in particolare. E adesso imparerò ad accedere a

78 www.dialogika.it
AUMENTA L’ENERGIA PERSONALE

quell’energia ogni volta in cui ne sento il bisogno, ogni volta che mi


è utile.
Mi immagino in uno spazio libero. Immagino sul pavimento da-
vanti ai miei piedi un cerchio del colore che preferisco. Un bel cer-
chio colorato del mio colore preferito, abbastanza grande da poter-
ci entrare. Che colore è? Qual è il colore che vedo davanti a me? E
mi immagino che questo cerchio magico sia come retroilluminato.
Come se la luce che lo illumina venisse da sotto il pavimento e an-
dasse verso l’alto formando un fascio di luce intensa dello stesso co-
lore del cerchio. Vedo questa bella luce del colore che ho scelto da-
vanti a me ed è così intensa che sembra quasi di poterla toccare. Un
fascio di luce davanti a me che rappresenta la mia energia, la mia
forza, il mio potere. E adesso, quando sono pronto, faccio mental-
mente un passo avanti entrando nel cerchio e lasciando che questo
fascio di luce attraversi il mio corpo.
Quando sono pronto, faccio un passo avanti… e posso sentire
tutta l’energia che attraversa il mio corpo dal basso verso l’alto. Pas-
sando per i piedi, le gambe, il bacino, il torace, le braccia, le spalle,
la testa. In ogni parte del mio corpo. Dando forza ad ogni parte del
mio corpo, ad ogni muscolo, ad ogni cellula. Rendendola viva, ener-
gica, sveglia, forte.
E posso sentire che man mano quest’energia cresce e diventa
più intensa, più vera, più presente e nel momento in cui sento di es-
sere al massimo di quest’energia, stringo il pugno della mano destra
rendendola ancora più intensa, ancora più presente, raddoppiando
questa sensazione! E mi sento il doppio più forte, il doppio più ener-

Edizioni Dialogika 79
CHARLIE FANTECHI

gico, il doppio più potente.


E sento la forza che mi attraversa e che mi attiva in ogni parte del
mio corpo! In ogni parte del mio corpo.
Ok… adesso esco mentalmente dal cerchio facendo un passo
indietro e rilassando il mio corpo. Sentendo che il mio corpo si nutre
di questa energia e notando il fascio di luce davanti a me che, sor-
prendentemente, ogni volta che ci entro si fa più intenso.
È come se, dando energia a me, la luce diventasse ancora più in-
tensa potendomene dare molta e molta di più. E, quando sono pron-
to, comincio a notare consapevolmente la differenza che si crea nel
momento in cui entro nel cerchio magico. Quando sono pronto, pos-
so fare un passo avanti lentamente e entrare di nuovo nel cerchio
sentendo tutta l’energia della luce del colore scelto. Adesso faccio
un passo avanti.
Posso sentire tutta l’energia che attraversa il mio corpo dal bas-
so verso l’alto. Passando per i piedi, le gambe, il bacino, il torace, le
braccia, le spalle, la testa. In ogni parte del mio corpo. Dando forza
ad ogni parte del mio corpo ad ogni muscolo, ad ogni cellula. Ren-
dendola viva, energica, sveglia, forte.
E posso sentire che man mano quest’energia cresce e diventa
più intensa, più vera, più presente e, nel momento stesso in cui sen-
to di essere al massimo di quest’energia, stringo il pugno della mano
destra raddoppiando questa sensazione, proprio adesso! E mi sento
il doppio più forte, più energico, più potente.
E sento la forza che mi attraversa e che mi attiva in ogni parte
del mio corpo! E adesso esco dal cerchio facendo un passo indietro

80 www.dialogika.it
AUMENTA L’ENERGIA PERSONALE

e rilassando il mio corpo.


Sentendo che il mio corpo si nutre di questa energia e notando
il fascio di luce davanti a me che stranamente ogni volta che ci en-
tro si fa più intenso. È come se dando energia a me la luce diven-
tasse ancora più intensa, più luminosa, potendomene dare molta e
molta di più.
E noto nuovamente la differenza che si crea nel momento in cui
entro mentalmente nel cerchio. Quando sono pronto posso fare un
passo avanti e notare la differenza. Quando sono pronto posso en-
trare nel cerchio e notare la differenza che si crea quando ci entro.
Quando sono pronto posso fare un passo avanti e entrare di nuo-
vo nel cerchio sentendo tutta la luce, tutta la potenza, tutta la forza.
Faccio un passo avanti. E adesso posso sentire tutta l’energia che
attraversa il mio corpo dal basso verso l’alto. Passando per i piedi, le
gambe, il bacino, il torace, le braccia, le spalle, la testa. In ogni parte
del mio corpo. Dando forza ad ogni parte del mio corpo, ad ogni mu-
scolo, ad ogni piccola cellula.
Rendendola viva, energica, forte, presente. E posso sentire che
man mano quest’energia cresce e diventa più intensa, più vera,
più presente, e nel momento in cui sento di essere al massimo di
quest’energia, stringo il pugno della mano destra raddoppiando que-
sta sensazione! E mi sento il doppio più forte, più energico, più po-
tente. E sento la forza che mi attraversa e che mi attiva in ogni parte
del mio corpo!
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare ognuna di queste sensazioni ed emo-

Edizioni Dialogika 81
CHARLIE FANTECHI

zioni nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia, con queste
nuove abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona che
voglio essere e che sto diventando.
Da uno a cinque, per fare in modo che io possa finalmente di-
menticare ciò che non serve e che può finalmente essere lasciato
andare. Da uno a cinque, per fare un passo nella direzione del mio
benessere e del mio equilibrio.
Da uno a cinque, per gioire di ogni istante in modo più leggero e
soddisfacente. E uno, e sento l’energia che riprende a circolare nel
mio corpo, e due, ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi, e tre,
faccio un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio
corpo e della mia mente, quattro, un bel sorriso, e cinque, mi stiro
piacevolmente risvegliando completamente la mia mente.
E adesso posso guardarmi intorno con la consapevolezza che
qualcosa di importante è già cambiato nella mia mente, che qual-
cosa che non serviva è stato dimenticato e che non voglio neppure
più sapere cos’è. Quello che mi interessa è percepire che intorno a
me ci sono molte possibilità e che ho voglia di iniziare a esplorarle.

82 www.dialogika.it
SVILUPPA LA GRATITUDINE

GIORNO 20

Sviluppa la gratitudine

Compito di oggi:
Oggi, dopo aver ascoltato l’induzione audio, vorrei che, nelle situa-
zioni in cui ti senti di essere grato, ti fermassi per un istante, chiu-
dendo gli occhi per ringraziare.

Autoinduzione:
Per completare le attività del ventesimo giorno, leggi lentamente e
a voce alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il lavoro
fatto con l’audio.

O
ggi ho lavorato sulla gratitudine dell’essere e come essa possa
precedere il motivo per cui si manifesta il miracolo, ma essere
anche la causa della manifestazione stessa.
Ciò che devo fare è semplicemente assumere una posizione co-
moda e continuare a leggere queste parole sviluppando quel senso
di rilassamento che ho sperimentato osservando la mia mano, ma
rimanendo con gli occhi aperti e continuando a leggere.
Adesso inizio a pensare a tutte le cose belle che sono nel-
la mia vita adesso, proprio in questo momento, e quelle potenziali
che stanno per arrivare, tutte quelle che si stanno per manifesta-
re. Penso ad ogni singola possibilità di espressione di me stes-

Edizioni Dialogika 83
CHARLIE FANTECHI

so in questo momento nei prossimi giorni e nei prossimi mesi, e


acquisisco la consapevolezza che anche ciò che ancora non è,
è comunque presente nella mia vita non come realtà concreta e
tangibile ma come possibilità che crea già una realtà mentale.
Io sono la mia espressione comportamentale ma anche tutte le mie
possibilità contemporaneamente. Io sono ciò che sono e anche tutto
ciò che concepisco di essere. Ognuna di queste strade viene per-
corsa dalla mia energia parallelamente a tutte le altre. Io sono in
luoghi diversi contemporaneamente e il mio corpo serve solo come
ancora rispetto alle infinite possibilità che confondono la mente non
dando la possibilità di percepire la vita. L’esistenza corporea serve
per poter ammirare il mare in tempesta dalla terra ferma senza per-
dersi e senza tornare subito ad essere una parte inconsapevole del
tutto. Ma questo lo so già e per un attimo di tempo indefinito, pos-
siamo vedere il tutto ed esserne consapevoli nella sua straordinaria
magnificenza.
Essere dentro e fuori contemporaneamente e cercare l’equilibrio
su quel filo della percezione che ci permette di essere grati al divi-
no e a noi stessi, che siamo la stessa cosa nel pensiero. Un attimo
di lucidità cosmica in cui siamo una piccola parte auto-consapevole
dell’universo. In questa consapevolezza tutte le emozioni possono
mescolarsi, come colori che vanno a creare il bianco luminoso della
gratitudine e trasformare questo bianco in luce vera che posso sen-
tire in ogni parte del mio corpo e della mia mente. Una gratitudine
senza ragione che è la migliore ragione che ci possa essere. Io sono
questa luce e ne vengo attraversato. E, tra qualche istante, porterò

84 www.dialogika.it
SVILUPPA LA GRATITUDINE

questa gratitudine in ogni parte del mio essere; e penso alla mia vita
e a quante sono le cose che posso fare, a quante sono le cose belle
e a quali sono, in questo momento, le persone importanti che la ren-
dono speciale e meravigliosa. E prenderò qualche istante per pen-
sare a quante cose belle ci sono intorno a me e alle cose per cui mi
sento veramente di ringraziare: le cose piccole come condividere un
momento con un amico o con un’amica, vedere un bimbo che gioca,
il passare del tempo ed essere contenti di esserci.
E penserò alla mia vita come una delle tante possibilità che
c’erano nel mio mondo e nel mio destino, e penso alla mia vita come
ad una carta pescata in un mazzo di 52 carte, dove c’erano tante
possibilità e magari potevo nascere in una situazione migliore, pe-
scare una carta migliore. Però in questo mazzo c’era anche la pos-
sibilità di pescare qualcosa di più difficile, qualcosa di più impegna-
tivo: c’era la possibilità di nascere in un luogo dove non c’è il cibo,
c’era la possibilità di nascere malati, c’era la possibilità di dover sof-
frire molto per arrivare al presente. E quello che è accaduto è che ho
pescato una carta, che è la carta del mio destino, della mia vita che
mi ha portato fino a qui. E penso in questo momento di avere la pos-
sibilità di scegliere e la scelta ha a che fare proprio con quella car-
ta che ho pescato un po’ di tempo fa. Scelgo che cosa voglio fare di
questa carta, se voglio guardarla, prendermene cura e amarla o se
preferisco rimetterla nel mazzo e pescare qualcosa di diverso che
potrebbe essere migliore, ma anche assai peggiore. E se voglio cu-
stodire la mia carta, ringraziare per quello che ho e invece ringra-
ziare per le persone che sono nella mia vita adesso. E ringraziare

Edizioni Dialogika 85
CHARLIE FANTECHI

per tutto quello che la vita mi offre in questo momento. E ringraziare


anche per questo.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di poter portare questa gratitudine in ogni azione della
mia giornata, in ogni azione della mia vita quotidiana. Da uno a cin-
que per fare in modo che io possa finalmente dimenticare ciò che
non serve e tutto ciò che mi appesantisce. Da uno a cinque per fare
un passo nella direzione del mio benessere e del mio equilibrio. Da
uno a cinque per gioire di ogni istante in modo più leggero e soddi-
sfacente, di gioire di ogni istante di gratitudine per la mia esistenza.
Da uno a cinque per sentire che sono vivo e che ho voglia di ringra-
ziare. Da uno a cinque per sentire che esisto. E uno e sento l’energia
che riprende a circolare nel mio corpo, due e in ogni parte del mio
corpo inizia a manifestarsi la voglia di svegliarsi e tre, faccio un re-
spiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del mio corpo e della
mia mente, quattro un bel sorriso e cinque mi stiro piacevolmente ri-
svegliando completamente la mia mente. E adesso posso guardar-
mi intorno con la consapevolezza che qualcosa di importante è già
cambiato nella mia mente e nella mia vita, che la gratitudine ha una
parte più ampia nella mia giornata. E quello che voglio è solo sape-
re come esplorare ancora questa vita e approcciarla in un modo di-
verso. Quello che mi interessa è percepire che intorno a me ci sono
molte possibilità e che ho voglia di iniziare a scoprirle.

86 www.dialogika.it
TRASFORMA TUTTO NEL PRINCIPIO

GIORNO 21

Trasforma tutto nel principio

Compito di oggi:
Ti ringrazio per avermi seguito in questo viaggio di trasformazione.
Osserva come la tua vita e la tua percezione cambieranno ancora
nelle prossime settimane. Se vorrai ripetere lo stesso percorso leg-
gendo di nuovo le 21 induzioni, lascia passare almeno 30 giorni da
oggi per ripartire dalla prima induzione dando tempo al tuo incon-
scio di consolidare i cambiamenti. È stato un bel percorso e da oggi
la tua vita lo sarà ancora di più. A presto.

Autoinduzione:
Per completare il percorso dei 21 giorni, leggi lentamente e a voce
alta la seguente autoinduzione ipnotica che rafforza il lavoro fatto
con l’audio.

O
ggi è l’ultimo giorno di questo straordinario percorso di trasfor-
mazione personale. Nello stesso tempo è anche il primo della
mia nuova vita in cui potrò camminare da solo alla scoperta di come
questi cambiamenti e nuove competenze inconsce influenzeranno il
mio futuro. Oggi ho lavorato sulla mia capacità di rendere il tempo
non più lineare ma circolare, insegnando al mio inconscio ad appli-
care tutti gli apprendimenti di questo percorso in ogni singola gior-

Edizioni Dialogika 87
CHARLIE FANTECHI

nata della mia vita.


Adesso ripercorro tutto quello che ho fatto, riattivando tutte le ri-
sorse eccezionali che il mio inconscio ha trovato, esplorato e poten-
ziato, portandole nel mio presente e nel mio futuro. E riportare la tua
mente all’inizio del percorso dove ho imparato ad entrare ed usci-
re dall’ipnosi con facilità, al punto che adesso basta che io lo deci-
da per andare velocemente in profondità, sempre più in profondità.
E adesso posso pensare a ciò che ho fatto cancellando su quella
spiaggia ciò che non serviva, e a fatica riesco a ricordare «lontano
dalla mia mente, lontano dalla mia vita», ripetendo poi a me stesso
le nuove convinzioni su di me che adesso sono quelle più naturali e
che neppure ho bisogno di ricordare. E poi le nuove emozioni e quel-
le vecchie che se ne sono andate nell’attimo stesso in cui ho deciso
di aiutare me stesso a farlo, in quell’abbraccio e in quelle parole. E
poi la rete luminosa delle mie relazioni e i volti sorridenti e illumina-
ti delle persone importanti. E come questo torni facilmente a farmi
stare bene. In un istante, tornare con la mente al futuro che ho scel-
to e che sto producendo nel mio presente e che mi renderà fiero di
me e del mio percorso, come lo sono adesso. E poi posso pensare
a quell’essenza vitale che attraversa il tempo e dal passato verso il
futuro luminoso della mia vita, rendendomi ancora più consapevole
di essere vivo proprio adesso, percependo la mia vita ricca, piena e
meravigliosa.
E poi, per un attimo, ripercorro le motivazioni del mio esse-
re adesso, dei miei comportamenti e dei miei valori profondi che si
esprimono attraverso ognuno di essi e quell’energia universale che

88 www.dialogika.it
TRASFORMA TUTTO NEL PRINCIPIO

mescolata alla mia identità si esprime in questo ambiente, in questo


momento. E penso a come ho eliminato il senso di mancanza pen-
sando ai miei obiettivi come se fossero già presenti, perché ognuno
di loro lo è nell’attimo stesso in cui viene pensato da me.
Ho scoperto che tutto ciò che è mosso dall’amore è senza scopo
e senza desiderio, è pienezza assoluta nella mia esperienza incon-
scia. Ed ho imparato a rendere presente e più intensa la mia energia
personale, ogni volta in cui io ne abbia bisogno, ogni volta in cui vo-
glio essere attraversato da quel calore e quella luce, ogni volta che
voglio essere ancora più me stesso, mi immagino parte dell’energia
infinita dell’universo. E poi ho imparato a guarire e proteggere, ca-
pendo che l’equilibrio e la perfezione del corpo e della mente sono
la loro condizione naturale così com’è stata creata. «Che tu sia pro-
tetto, che tu sia protetto.» Ed il mio inconscio ha imparato a perdo-
nare, ha capito il potere di questo gesto e sentimento. Io ti perdono e
in questo modo perdono me stesso. Io ti perdono e in questo modo
perdono me stesso. Questo adesso lo sai e continuerai a farlo. E
nello stesso modo ho capito come accettare anche quella parte scu-
ra di me che è solo quella zona dove la luce è meno intensa. E ho
imparato a fare posto a questa parte scoprendo che lo spazio che le
era necessario era molto più piccolo di quello che pensavo e di quel-
lo che era occupato dalla paura di vedere quella parte e percepirla.
Io sono completo adesso e in perfetto equilibrio, pienamente
consapevole di ogni parte di me che amo e apprezzo. Io so di es-
sere impeccabile e di non poter giudicare me stesso ma solo aver
la consapevolezza del mio essere. E ho appreso come non aver più

Edizioni Dialogika 89
CHARLIE FANTECHI

paura della paura, rimuovendo ogni sentimento di colpa dalla mia


esistenza che è solo frutto della mia mente come tutto il resto d’al-
tronde. E questo ha fatto in modo che il mio potere si potesse espan-
dere, completamente e senza limiti, nella sua massima espressione
vitale. Ma questo lo so già perché ho imparato a vedere senza usa-
re gli occhi e a percepire senza usare la mente, che adesso è libera
da tutto ciò che non serve e ha trasformato in foglie che si allonta-
nano e scompaiono tutto ciò che non è utile ricordare. Questo mi ha
reso capace di percepire quel senso che trovo nella sincronicità del
tutto degli eventi, in quella linea non logica di significato che solo il
mio cuore può comprendere. E tutto questo mi rende infinitamente
grato rispetto a tutto ciò che posso sperimentare e vivere. Imparan-
do solo ieri ad essere pronto per creare lo spazio per il miracolo che
è appena avvenuto, sta avvenendo e continuerà ad avvenire. Impa-
rando solo ieri ad essere pronto per creare lo spazio per il miracolo
che è appena avvenuto, che sta avvenendo e continuerà ad avveni-
re perché risiede non negli eventi esterni ma all’interno di me stes-
so, nelle mie capacità percettive in ogni istante della mia esistenza.
E porto tutto questo nella mia vita quotidiana, ancora di più e ancora
più intensamente. E conterò da uno a cinque per fare in modo che
questo avvenga.
Quello che farò tra qualche istante è contare da uno a cinque per
fare in modo di portare ognuna di queste sensazioni ed emozioni
nella mia vita quotidiana, in ogni azione io faccia, con queste nuove
abilità che mi rendono un passo più vicino alla persona che voglio
essere e che sto diventando. Da uno a cinque, per fare in modo che

90 www.dialogika.it
TRASFORMA TUTTO NEL PRINCIPIO

io possa finalmente dimenticare ciò che non serve e ricordare tutto


ciò che adesso so che serve e di cui posso essere grato. Da uno a
cinque per gioire di ogni istante in modo più leggero e soddisfacente.
Da uno a cinque per fare un passo nella direzione del mio benesse-
re e del mio equilibrio. E uno e sento l’energia che riprende a circo-
lare nel mio corpo, due e ogni parte del mio corpo inizia a svegliarsi
e tre, faccio un respiro profondo e porto ossigeno ad ogni cellula del
mio corpo e della mia mente, quattro un bel sorriso e cinque apro gli
occhi e mi stiro piacevolmente risvegliando completamente la mia
mente. E adesso posso guardarmi davvero intorno con la consape-
volezza che qualcosa di importante è già cambiato nella mia vita e
nella mia mente, che qualcosa che non serviva è stato dimenticato
per sempre e che non voglio neppure più sapere cos’è. Quello che
mi interessa è percepire che intorno a me ci sono infinite possibilità
di cui essere grati.

Edizioni Dialogika 91
CHARLIE FANTECHI

Notizie sull’autore

Psicologo e Psicoterapeuta, specializzato in Ipnosi e


Psicoterapia Ericksoniana, è Trainer di PNL certificato pres-
so la NLP University di Robert Dilts in Santa Cruz (USA).
È membro dell’American Psychological Association e del-
la Global NLP Training and Consulting Community, dello
NLP-IASH Institute for the Advanced Studies of Health.
Già professore a contratto presso la SSIS dell’Universi-
tà di Firenze e presso la Scuola di Psicoterapia Strategica
Integrata di Roma riconosciuta dal MIUR.
È stato direttore del Centro di Psicoterapia breve di Pra-
to, e attualmente dirige il Centro di Counseling Breve® di
Milano. Socio fondatore di Dialogika. Ha ideato, sviluppato
e diffuso il modello ABC® primo modello in assoluto a dare
una struttura predefinita ai percorsi di Counseling.
Fa ricerca da anni nel campo della comunicazione e for-

92 www.dialogika.it
NOTIZIE SULL’AUTORE

nisce consulenze sulle strategie efficaci nella risoluzione


dei conflitti e nella gestione delle risorse umane. È consu-
lente per le strategie di comunicazione di alcuni importanti
politici, diplomatici e negoziatori a livello italiano e interna-
zionale.
È Keynote Speaker per molte aziende e organizzazioni
italiane e internazionali. Sempre nell’ambito della formazio-
ne aziendale e del business è stato co-trainer, con Robert
Dilts, all’interno di seminari sulla leadership e la crescita
personale.
Co-trainer nel seminario “Da Manager a Leader” che ha
visto coinvolti oltre 600 dirigenti delle più grandi aziende
italiane riportato dalle TV nazionali e principali testate gior-
nalistiche.
Con il suo gruppo di lavoro si è impegnato a fondo
nell’analisi della comunicazione dei grandi leader condivi-
dendo i risultati di questi studi attraverso una serie di eventi
e risorse sulla comunicazione efficace.
È autore del libro “Parola di Leader” sull’uso del linguag-
gio ipnotico dei personaggi famosi, “Web Monster & Con-
versational Marketing”, “Smettila di Essere Ricco” editi da
Dialogika e, con Bill O’Hanlon, del libro “Dire Fare Cambia-
re” edito in Italia da Franco Angeli.
Tiene numerosi workshops e seminari sulla comunica-
zione efficace, il linguaggio ipnotico e sulle strategie d’in-
tervento nei contesti interpersonali.

Edizioni Dialogika 93
CHARLIE FANTECHI

SCARICA IL SUPPLEMENTO GRATUITO

Se sei rimasto affascinato dalla tecnica dei 21 giorni di Char-


lie Fantechi, puoi continuare il viaggio scaricando il supple-
mento gratuito alla pagina www.dialogika.it/21giorni.
Troverai tutto quello che ti serve per approfondire gli inse-
gnamenti di Charlie Fantechi e per rendere ancora più pro-
fondo ed efficace il cambiamento positivo messo in atto nel
manuale.

94 www.dialogika.it
21 GIORNI DI IPNOSI

A SCUOLA DI IPNOSI

Uno dei doni più grandi che Charlie Fantechi potesse fare
è stato rivelare che ti bastano solo 21 giorni per dare una
svolta positiva alla tua vita. Ma è solo l’inizio. Sei pronto a
mettere a frutto questa conoscenza? Sei pronto ad acco-
gliere nella tua vita il benessere psicofisico che l’ipnosi può
apportare?
Se è così, ti aspettiamo a Milano al corso Ipnosi per il Be-
nessere. L’ipnosi è uno strumento straordinario per aumen-
tare il nostro benessere quotidiano. Essa, infatti, ha delle
specifiche caratteristiche che la rendono molto efficace nel
riequilibrio e mantenimento della salute psicofisica.
Sei pronto a continuare? Puoi chiamare il numero
02.87365520 e una persona del nostro Team sarà lieta di
aiutarti! Oppure visita il sito www.dialogika.it.
Ti aspettiamo per divertirci insieme e migliorare con l’ip-
nosi!

A presto!
Team Dialogika

Edizioni Dialogika 95
CHARLIE FANTECHI

96 www.dialogika.it
CATALOGO EDIZIONI DIALOGIKA

Edizioni Dialogika 97
CHARLIE FANTECHI

98 www.dialogika.it
CATALOGO EDIZIONI DIALOGIKA

Edizioni Dialogika 99
CHARLIE FANTECHI

100 www.dialogika.it
CATALOGO EDIZIONI DIALOGIKA

Edizioni Dialogika 101


ATTENZIONE: le strategie riportate in questo libro sono frutto di anni di studi
e specializzazioni, quindi non è garantito il raggiungimento dei medesimi
risultati di crescita personale o professionale. Il lettore si assume piena
responsabilità delle proprie scelte, consapevole dei rischi connessi a
qualsiasi forma di esercizio. Il libro ha esclusivamente scopo formativo e
non sostituisce consulenze professionali approfondite e personalizzate sul
tema del trattato.