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RELAZIONE.

Dimensionare solette ed anima del longherone ed il rivestimento del bordo di attacco, in


una sezione distante 4 m dalla mezzeria, per un’ala monolongherone di un velivolo avente
le seguenti caratteristiche:

- peso totale Wt = 47200 N


- superficie alare S = 25 m2
- allungamento alare λ = 7,5
- coefficiente di contingenza n = 2,5
- rapporto di rastremazione r = 0,5
- peso dell’ala W ala = 5100 N

SVOLGIMENTO

CALCOLO DELLE CORDE UTILI.


Il primo calcolo che deve essere fatto ci deve permettere di ricavare il valore dell’apertura
alare del velivolo. Dalla formula che segue:

b2
λ=
S

si ricava la formula inversa per determinare b:


Avendo ora a disposizione il valore dell’apertura alare, è possibile calcolare la lunghezza
della corda media:

b = λ ⋅ S = 7.5 ⋅ 25 = 13.69[m]

S 25
Cm = = . [m]
= 183
b 13.69

A questo punto, si passa a determinare i valori che la corda assume nei tre punti di nostro
interesse: la corda nel punto d’attacco dell’ala alla fusoliera (corda in mezzeria), la corda
distante 4 m da tale attacco e la corda all’estremità alare.
Sapendo che l’ala ha una forma in pianta di tipo trapezoidale, si deve tenere presente
dell’esistenza del rapporto di rastremazione r indicante il rapporto tra la corda di estremità
e quella di attacco:

Ce
r=
Ca

È possibile ricavare le due corde che caratterizzano il rapporto di rastremazione facendo il


seguente ragionamento:

Ca + Ce Ca + Ce ⋅ r Ca + Ce ⋅ 0.5 15
. ⋅ Ca
Cm = = = =
2 2 2 2
da cui:

2 ⋅ Cm 2 ⋅ 183
.
Ca = = = 2.43[m]
15. 15.

. [m]
Ce = 0.5 ⋅ Ca = 122

Per conoscere il valore della corda, distante 4 m, si deve eseguire una interpolazione
lineare:

Ca − Ce C( 4 m) − Ce
=
b b
−4
2 2

Ca − Ce ⎛ b ⎞ 2.43 − 122
. ⎛ 13.69 ⎞
C( 4 m) = Ce + ⋅ ⎜ − 4⎟ = 122
. + ⋅⎜ . [m]
− 4⎟ = 172
b ⎝2 ⎠ 13.69 ⎝ 2 ⎠
2 2

CALCOLO DEI CARICHI DISTRIBUITI.


A questo punto si andrà a calcolare la portanza, moltiplicando il peso del velivolo per il
coefficiente di contingenza:

P = Wt ⋅ n = 47200 ⋅ 2.5 = 118000[ N ]

Si supponga che la portanza sia distribuita su tutta l’apertura alare, in funzione della corda:
come anche il peso dell’ala:

n ⋅ Wt
q= ⋅ Cx
S

n ⋅ Wa
q= ⋅ Cx
S

Adesso si trovino i carichi distribuiti, definiti dalla differenza fra il carico distribuito della
portanza ed il carico distribuito del peso alare in due sezioni, e precisamente all’estremità
alare qe e nella sezione distante 4 m dall’attacco della semiala q(4 m), per mezzo delle
formule:

n 2.5 ⎡N⎤
qe = ⋅ Ce ⋅ (Wt − Wa ) = . ⋅ (47200 − 5100) = 5836.59 ⎢ ⎥
⋅ 122
S 22 ⎣m⎦

n 2.5 ⎡N⎤
q( 4 m ) = ⋅ C( 4 m) ⋅ (Wt − Wa ) = . ⋅ (47200 − 5100) = 8276.48⎢ ⎥
⋅ 173
S 22 ⎣m⎦

CALCOLO DELLE FORZE AGENTI NELLE SEZIONI ALARI.


Considerando ora, la semiala come una trave incastrata alla radice, le forze agenti nella
sezione posta in esame, saranno date dalla sommatoria del carico applicato nella sezione
di nostro interesse fino all’estremità alare.
Si perverrà a due risultati, consistenti in una forza tagliante T4 e in un momento flettente
Mf(4 m), dato che la forza traente N4 risulta essere nulla a causa della mancanza di forze
agenti sull’asse delle ascisse:

q (4 m)
T(4 m) qe

N (4 m)
2,845 m
M f(4 m)

↑T( 4 m) + Q = 0

T( 4 m) = −Q

qe + q( 4 m) 5836.59 + 8276.48
T( 4 m) = − ⋅ 2.845 = − . [N]
⋅ 2.845 = 2007584
2 2

Per calcolare il momento flettente nella sezione in esame, occorre individuare il punto
d’applicazione della forza risultante Q. Per questo occorre fare l’uso dei momenti statici:

(q (4 m) - q e) ⋅ 2,845
2

2,845 / 3

q e ⋅ 2,845

2,845 / 2

( q( 4 m)
− qe ) ⋅ 2.845 ⋅ 2.845 + q ⋅ 2.845⋅ 2.845
e
x1 = 2 3 2 =
( q( 4 m ) − q e ) ⋅ 2.845⋅ 2.845 + q ⋅ 2.845
e
2 3

(8276.48 − 5836.59) ⋅ 2.845 ⋅ 2.845 + 5836.59 ⋅ 2.845 ⋅ 2.845


= 2 3 2 =
(8276.48 − 5836.59) ⋅ 2.845 ⋅ 2.845 + 5836.59 ⋅ 2.845
2 3

. [m]
= 1341
→ x = 2.845 − x1 = 2.845 − 1341
. . [m]
= 1504

q (4 m)

qe

1,341 1,504

M f ( 4 m) = − Q ⋅ x = −
(8276.48 + 5836.59) ⋅ 2.845 ⋅1504
. = −30194.07[ N ⋅ m]
2

DIMENSIONAMENTO DEL LONGHERONE.


È possibile considerare con buona approssimazione le solette del longherone come
elementi resistenti al momento flettente, mentre l’anima come elemento resistente al
taglio.
Ad equilibrare il momento flettente interviene un momento generato da due forze agenti in
maniera perpendicolare alla sezione delle solette.

La soletta inferiore è sollecitata a trazione, al contrario di quella superiore che risulta


sollecitata a compressione. Le forze si possono considerare come forze applicate nel
baricentro della soletta, supponendo che la distribuzione delle sollecitazioni sulla sezione
della soletta stessa sia uniforme.
Indicando con h1 la distanza fra i baricentri delle sezioni delle due solette si ha:

M f = F ⋅ h1

Per poter ridurre il valore delle forze F, e di conseguenza, ridurre le sollecitazioni sulle
solette, risulta necessario portare al valore massimo la distanza fra le solette stesse.
Per questo motivo il longherone viene posto nella posizione di spessore massimo del
profilo, e le solette vengono poste, compatibilmente con le esigenze costruttive, il più
vicino possibile al rivestimento.

Dopo queste considerazioni, si passa al dimensionamento del longherone, supponendo le


solette come profilati aventi sezione ad L, unite a coppie all’anima di lamiera, tramite
ribaditura.
Sapendo che il longherone è posizionato nel punto di massimo spessore percentuale del
profilo (NACA 641-212) pari al 12% della corda, si ha che:

h = 012 . ⋅ 1730 = 207.6[mm]


. ⋅ c = 012

Il longherone, però, sarà caratterizzato da un’altezza massima inferiore a quella appena


calcolata, in quanto risulterà minore dell’altezza di profilo di una quantità c proporzionale
alla curvatura del profilo stesso. Per cui:

hmax = h − c = 207.6 − 27.6 = 180[mm]

Avendo a disposizione l’altezza del longherone, risulta possibile determinare lo spessore


dell’anima del longherone.
Si scelga di costruire sia i profili ad L (solette) che l’anima del longherone in ERGAL
(P Al-Zn 5,8 Mg Cu Cr UNI 9007/2) avente un carico di snervamento σ0,2 = 485 N/mm2.
Si inizia col calcolare la sollecitazione massima ammissibile a trazione, assumendo un
coefficiente di sicurezza pari a 1,5 (valore adottato in campo aeronautico):

σ 0 .2 485 ⎡ N ⎤
K= = = 323.33⎢
⎣ mm ⎥⎦
2
a .
15

dopodiché si calcola il carico massimo ammissibile al taglio:

m 2.67 ⎡ N ⎤
Kt = ⋅K = ⋅ 323.33 = 235.23⎢
m+1 2.67 + 1 ⎣ mm ⎥⎦
2

Per il calcolo della sezione resistente si consideri Kt pari alla sollecitazione massima, il cui
valore approssimativo è ricavabile con la formula:

3 T( 4 m)
Kt = τ max = ⋅
2 Aanima

da cui:
3 T( 4 m) 3 2007584
Aanima = ⋅
2 Kt
= ⋅
.
2 235.23
[
= 128 mm2 ]
Aanima 128
sanima = = = 0.71[mm]
hmax 180

Per semplicità costruttiva e per privilegiare la sicurezza si considera lo spessore dell’anima


del longherone pari a 1 mm.
Si passa, ora, a calcolare la sezione delle solette supponendole come quattro profilati a L
accoppiati a due a due.
Dalla formula della flessione, si ricava il momento d’inerzia Jxx che il longherone dovrà
avere, supponendo che la sollecitazione massima di torsione risulti equivalente alla
massima tensione K:

M f ( 4 m)
K=
Wf

dove il modulo di resistenza a flessione Wf è pari a:

J xx
Wf =
ymax

in cui ymax rappresenta la distanza fra la fibra non sollecitata (asse di simmetria) e la fibra
più sollecitata (fibra più esterna), pari ad hmax/2.
Il momento d’inerzia Jxx potrà essere ricavato dalla formula:

hmax 180
M f ( 4 m) ⋅ 30194070 ⋅
J xx =
K
2 =
323.33
2 = 840462159
. mm4 [ ]
Il momento d’inerzia diametrale di area Jxx è dato dalla trasposizione delle aree nel
baricentro della sezione, utilizzando come braccio la distanza esistente fra il baricentro
dell’area da spostare e quello della sezione totale:

⎡1 ⎛ H⎞ ⎤
2
⎡1 2⎤
J xx = ∑ Ai ⋅ y g = 2 ⋅ ⎢ ⋅ b1 ⋅ h1 + b1 ⋅ h1 ⎜ 90 − ⎟ ⎥ + 2 ⋅ ⎢ ⋅ b2 ⋅ h2 + b2 ⋅ h2 (90 − 10 − H ) ⎥
2 3 3

⎢⎣12 ⎝ ⎠
2 ⎥⎦ ⎣12 ⎦

Si pone H =7 mm, e si passa a verificare che il momento d’inerzia Jxx sia maggiore di
quello trovato in precedenza.

⎡1 2⎤ ⎡1 2⎤
J xx = 2 ⋅ ⎢ ⋅ 60 ⋅ 7 3 + 60 ⋅ 7(90 − 35
⎣12 ⎦ ⎣12 ⎦
[
. ) ⎥ + 2 ⋅ ⎢ ⋅ 10 ⋅ 203 + 10 ⋅ 20 ⋅ (90 − 10 − 7) ⎥ = 8433453.33 mm4 ]
30

86,5
73
180

73

86,5
5
90

20

Il momento d’inerzia appena determinato risulta essere maggiore di quello precedente.

Si passa ora a calcolare lo spessore del rivestimento del bordo d’attacco.


Il momento torcente agente sull’ala si determina con la seguente formula:

1
Mt = ⋅ ρ ⋅V 2 ⋅ S1 ⋅ Cm ⋅ c( ma )
2

dove:
- Cm = coefficiente di momento;
- ρ = densità dell’aria, nel nostro caso pari a quella relativa a quota zero ρ0 = 1,226
[Kg/mm3];
- S1 = superficie alare considerata;
- V = velocità del velivolo;
- C(m a) = corda media aerodinamica, che nel caso di ala a forma trapezoidale coincide
con quella del baricentro.
Dal disegno è possibile ricavare la corda media aerodinamica, facendo uso di una
interpolazione lineare:

C( 4 m) − Ce C( ma ) − Ce
=
2.845 2.845 − 1341
.

C( 4 m) − Ce . − 122
172 .
c( ma ) = Ce + ⋅ (2.845 − 1341
. ) = 122
. + ⋅ (2.845 − 1341 . [m]
. ) = 148
2.845 2.845

Nella formula è funzione della velocità V, che viene supposta pari a 600 Km/h equivalenti
a 166,67 m/s.
Si deve, inoltre, ricavare il coefficiente del momento. Per fare ciò, risulta necessario
determinare prima il coefficiente di portanza Cp.

W 47200
2⋅n⋅ 2 ⋅ 2.5 ⋅
Cp = S = 25 = 0.28
ρ ⋅V 2
.
1226 ⋅ 166.67 2

Per mezzo del coefficiente di portanza è possibile determinare il coefficiente di momento


entrando nel diagramma C(m a) = f (Cp) e trovando:

C( ma ) = −0.03

Ora è possibile calcolare il momento torcente:

1
Mt = ⋅ 1226
. . ⋅ (−0.03) = −3059.79[ N ⋅ m]
⋅ 166.67 2 ⋅ 4.02 ⋅ 149
2

L’area compresa tra il longherone ed il bordo d’attacco è possibile ricavarla utilizzando


AUTOCAD.

Il flusso di taglio, lo si ricava per mezzo della formula:

Mt = 2 ⋅ q ⋅ A

Mt −30597900 ⎡ N ⎤
q= = = −14.98⎢
2 ⋅ A 2 ⋅ 1021612 ⎣ mm ⎥⎦
Il segno negativo del momento indica che tende a far entrare il velivolo in picchiata.
Adesso, si verifica che τ sia minore di quella massima ammissibile, sapendo che σ0,2 =
240 N/mm2 è il valore del carico di snervamento del materiale utilizzato (AVIONAL P-Al Cu
4 Mg Mn UNI 9002/3):

σ 0.2 240 ⎡ N ⎤
K= = = 160⎢
⎣ mm ⎥⎦
2
a 15
.

m 2.67 ⎡ N ⎤
Kt = ⋅K = ⋅ 160 = 116.40⎢
m+1 2.67 + 1 ⎣ mm ⎥⎦
2

da cui:

q = τ ⋅s

q 16 ⎡ N ⎤
τ= = = 16⎢
⎣ mm ⎥⎦
2
s 1

τ ≥ Kt

Anche questa condizione risulta considerata.