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Anno 8 - Dicembre 2011 - Periodico di informazione e cultura territoriale a cura dell’Associazione culturale Cara Garbatella - Distribuzione gratuita

La famiglia, gli amici, il quartiere chiedono verità Un regalo buono

La morte di Cristian De Cupis A che fa bene


nche quest'anno, in occasio-
ne delle festività di fine
d'anno, le Associazioni

Troppe domande senza risposte


Culturali Altrevie e Cara
Garbatella, in collaborazione con
ULAIA ArteSud onlus, promuovono
l'iniziativa di solidarietà UN REGA-
LO BUONO CHE FA BENE che,
Un dramma che ha scosso l'opinione pubblica. Molte analogie con il caso Cucchi. attraverso la vendita di olio extra-
vergine d'oliva umbro, ha l'obiettivo
Un comitato popolare alla Garbatella per sollecitare le indagini di raccogliere fondi a sostegno del
progetto 'Music for Study' per borse
di Angiolo Marroni
di studio da destinare a giovani uni-
Garante dei detenuti della versitari palestinesi dei Campi pro-
Regione Lazio fughi di Burj al Scemali, in Libano.
Quest'anno, poi, il regalo buono fa

C
ristian De Cupis era un uomo bene due volte, perché l'olio è pro-
di 37 anni che viveva qui, dotto sui colli di Assisi e raccolto
alla Garbatella. Vedendo la dall'Associazione ALVEARE (PG)
sua foto sui giornali molti di noi lo che dà lavoro a persone disagiate che
avranno riconosciuto ed avranno proprio attraverso il lavoro sono aiu-
pensato all'ultima volta che lo hanno tate a riacquistare la loro dignità.
incrociato nelle strade e nelle piazze L'olio extra-vergine d'oliva è posto
di questa zona, che è parte di una in vendita in confezioni regalo da:
grande città, ma è come se fosse Lattina da lt. 2 a 20 €
ancora un paese, per il forte senso di Lattina da lt. 3 a 25 €
appartenenza che unisce chi vi abita. zone d'ombra. giorno seguente, il giudice convalida E' chiaro che questo non basta per Lattina da lt. 5 a 40 €
Cristian è morto il 12 novembre in Cristian aveva avuto problemi con l'arresto e dispone i domiciliari non scrivere la parola "fine": i sanitari del Le prenotazioni si raccolgono agli
un letto del reparto per detenuti la giustizia, mi piace pensare che appena finito il ricovero. Ma la mat- "Belcolle" mi hanno personalmente indirizzi e.mail:
dell'Ospedale "Belcolle" di Viterbo, avesse deciso di voltare pagina: solo tina del 12, Cristian viene trovato riferito che l'uomo stava bene e che am.procacci@alice.it
dopo aver denunciato ai medici di quattro giorni prima di morire era morto nel suo letto. Secondo i sanita- le analisi non mostravano alcuna nataliacodispoti@yahoo.it
essere stato picchiato dai poliziotti al andato in un Centro per l'Impiego per ri che lo avevano in cura, le sue con- patologia. Come può un ragazzo così vidali.orietta@minambiente.it
momento del suo arresto, alla ex detenuti e tossicodipendenti per dizioni di salute non erano tali da far morire d'infarto? Io credo che l'inda- L'olio potrà essere ritirato, dal lunedì
Stazione Termini. E' morto solo, lon- trovare un lavoro: voleva fare il giar- immaginare una morte tanto repenti- gine abbia il dovere di stabilire da al venerdì dalle 16 alle 20, presso la
tano dai suoi amici e dalla famiglia diniere. na. cosa è stato provocato l'infarto e se sede di Altrevie in Via Caffaro 10, a
che ha saputo cos'era accaduto solo La mattina del 9 novembre viene Sulla vicenda la Procura di Viterbo qualcuno ne sia stato, direttamente o partire dal 15 dicembre.
quando tutto si era, ormai, compiuto. arrestato, dopo una colluttazione, ha aperto un fascicolo ipotizzando il indirettamente, responsabile. Info Anna Maria 3384377510
La vicenda di Cristian De Cupis è alla Stazione Termini per oltraggio e reato di omicidio colposo contro Ma, al di là di come evolverà l'in-
finita sulle prime pagine dei giornali resistenza a pubblico ufficiale. ignoti e, a questo proposito, determi- chiesta - fondamentale anche per fare Al teatro la Cometa va in scena
italiani perché è stata ribattezzata "il Portato al Pronto Soccorso dell'ospe- nanti saranno i risultati dell'autopsia quella chiarezza che meritano le “L’Albergo Rosso”
nuovo caso Cucchi", perché ha fatto dale "Santo Spirito" Cristian, che (cui però non ha potuto partecipare il migliaia di operatori della sicurezza
di Gianni Rivolta
impressione che una famiglia fosse aveva delle escoriazioni alla fronte, consulente nominato dalla famiglia) che svolgono con correttezza e abne-
tenuta all'oscuro che un suo figlio riferisce ai medici di essere stato per- il cui primo responso parla di arresto gazione il proprio lavoro - è inevita-
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stesse morendo e soprattutto perché è cosso dagli agenti durante l'arresto. Il cardiocircolatorio e della presenza di bile che questa storia, comunque una Quest'anno, per Natale,
inaccettabile che oggi, in uno Stato giorno dopo viene trasferito nella alcune ecchimosi e di qualche esco- brutta storia, lascia in sospeso molti vogliamo offrire ai nostri
che si proclama "Patria del diritto", struttura protetta dell'ospedale riazione, ma di nessuna lesione di interrogativi, molte cose che purtrop-
un uomo affidato alle istituzioni "Belcolle" dove viene sottoposto a organi interni tali da causarne la po non tornano.
piccoli lettori un breve rac-
possa morire così, fra reticenze e tutti gli esami, compresa una Tac. Il morte. conto, tratto da una delle
Continua a pag 2
"Lettere dal carcere"
di Antonio Gramsci
A pag 4
Enrico Recchi
a pagina 7
con storie del passato:
Omnibus trascinato dai cavalli
Quando giocavamo a campana

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Anno 8 - Dicembre 2011

Da pag 1 Molti Municipi, di centro-sinistra e di centro-destra, hanno già espresso parere negativo

Il Municipio Roma XI boccia


La morte di Cristian De Cupis
Innanzitutto
la procedura
seguita, certa-
mente discuti-
bile: dall'arre-
il Piano regolatore sociale Alemanno
sto al trasporto di Eraldo Saccinto regolatore sociale cittadino si pone in un rapporto di conti-

E
in ospedale a ' un piano che non soddisfa le esigenze delle fasce nuità con lo smantellamento del welfare, con la negazione
Roma, al suc- più deboli della città. Non solo amministrazioni di delle risorse ai territori, con il sostanziale abbandono delle
cessivo trasfe- centro sinistra, anche alcuni Municipi di centro comunità locali al loro destino, perpetrato in questi anni dal
rimento al destra hanno dato parere negativo, mentre molte associa- dimissionario Governo nazionale. Di fronte a un corpo
"Belcolle" zioni di settore si sono dette perplesse sia sull'impostazio- sociale sempre più colpito dalla crisi, questo piano non ha
Cristian non è ne sia sul contenuto. Sull'onda di questa vera e propria sol- alcun respiro strategico e non assicura neanche la spesa sto-
mai passato da levazione, anche il consiglio del Municipio Roma XI ha rica su cui Roma si è assestata. Rinuncia a priori al compi-
una struttura bocciato il Piano regolatore sociale 2011-2015 proposto to di fornire risposte strutturali alle nuove povertà, alle
carceraria, non dalla Giunta Alemanno. generazioni precarie, ai tanti a cui e' negato il diritto all'a-
è stato regi- Il Piano è il documento programmatico che definisce le bitare, a chi necessita di una rete di assistenza inclusiva,
strato con politiche di welfare di Roma Capitale e dei Municipi nel come i cittadini con disabilità, gli anziani non autosuffi-
alcuna matri- senso più ampio del termine. È il più importante strumento cienti e gli adulti in difficoltà. Quella avanzata dalla giunta
cola, né ha di programmazione delle politiche sociali comunali e Alemanno - ha aggiunto Beccari - è una proposta indecen-
avuto autoriz- municipali, comprendendo sia gli interventi rivolti alle per- te. Il welfare e i servizi alla persona non possono essere
zazioni peni- sone che alle comunità. Consta di un grosso lavoro di map- ridotti ad un elenco di paroline svuotate di qualsiasi punto
tenziarie per il patura e conoscenza dei bisogni, della domanda sociale, dei di caduta pratico. Serve, al contrario, un disegno generale
trasferimento. diritti sociali e di standard urbani fondati su processi di di sostegno e rafforzamento della cittadinanza e di un'inte-
Il provvedito- sostenibilità sociale, ambientale e territoriale. Contiene i ra comunità. Il Piano inoltre non fa alcun passo avanti sul
rato dell'ammi- progetti e i servizi attuati e da attuare nel Municipio con lo tema dell'integrazione, limitandosi a dichiarazioni di prin-
nistrazione scopo di sviluppare un welfare comunitario. In particolare, cipio senza alcun intervento effettivo. Appare chiaro - ha
penitenziaria s'inquadra nel contesto della Legge-quadro 328/2000 che aggiunto l'Assessore - che non vi sono gli strumenti neces-
non ha ricevu- prevede la realizzazione di un sistema integrato di inter- sari per affrontare la situazione di difficoltà dovuta alla
to nessuna venti e servizi sociali per una protezione sociale attiva, crisi che la città sta vivendo, non c'è l'approccio corretto ad
comunicazione dell'arresto e anche mosso dagli amici, dai familiari, dal capace di mettere in campo opportunità, servizi e trasferi- un welfare dei diritti in forma di sistema e adeguato alle
questo è un fatto strano perché nor- parroco della chiesa di Santa Galla e menti economici a sostegno delle persone e delle famiglie. sfide di una crescente domanda. In questo quadro il Piano
malmente è tra i primi ad essere da alcune associazioni del quartiere. Da sempre nel nostro Municipio il Piano regolatore di Roma Capitale diviene un documento fotografico della
informato. Perché è stato trasferito E' importante che si arrivi alla sociale è stato frutto di un lungo percorso di coinvolgimen- situazione esistente ma privo di proposte e di priorità da
dall'ospedale "Santo Spirito" in una verità per allontanare la sgradevole to e partecipazione delle realtà sociali e del terzo settore. adottare, specialmente a fronte della scarsità di risorse eco-
struttura sanitaria per detenuti se sensazione di trovarsi davvero di Andrea Beccari, Assessore alle Politiche sociali lo ha spie- nomiche che imporrebbero una presa di posizione ben più
ancora non lo era? Come Ufficio del fronte ad un nuovo caso Cucchi. Al gato in Consiglio, motivando il profondo dissenso col incisiva che risponda strategicamente alle esigente della
Garante stiamo cercando di capire momento non abbiamo elementi per piano presentato dalla Giunta Alemanno: ''Questo piano popolazione della Capitale". n
come sono andate veramente le cose parlare di coincidenza fra le due
ma è un fatto che non siamo riusciti vicende; quello di Cristian non è un
Si è discusso con i cittadini il nuovo assetto del welfare municipale. Intervista all'Assessore Andrea Beccari.
ad avere il referto dell'ospedale caso Cucchi ma è innegabile che ci
Santo Spirito e nemmeno quello di
Viterbo.
somiglia molto, soprattutto per i non
detti, per le reticenze per i punti
Il Piano sociale del Municipio XI 2011-2015
Fino a che tutti questi lati oscuri oscuri.

P
non saranno chiariti credo sia un Certamente questa vicenda ha aiu- er capire quali sono le nuove Piano sociale municipale, che è stato complicato in quanto, come sappia-
dovere di tutti, cittadini ed istituzio- tato ad accendere un faro su questi tendenze del welfare prossimo consegnato per l'approvazione al mo, si stanno mano mano eliminando
ni, dare continuità alla richiesta di fatti anche nella nostra Regione. venturo, alla luce della dram- Dipartimento alle Politiche sociali e tutti i finanziamenti dedicati al
giustizia per evitare che, come acca- Verità e Giustizia sono valori alti e matica situazione di bilancio di che confluirà assieme a quelli degli Welfare. Nonostante ciò sarebbe
duto altre volte, questa vicenda nobili, che nella vita quotidiana con- Roma Capitale, il Municipio Roma altri Municipi nel Piano regolatore di opportuno restare uniti e ripartire
possa cadere nell'oblio. Per tutelare sideriamo ormai come acquisiti. Ma XI sceglie ancora una volta la strada Roma Capitale. A margine della con- insieme per tentare di dare una con-
la memoria di Cristian è anche nato il spesso, troppo spesso, siamo chiama- della partecipazione popolare. Si ferenza di presentazione del testo, trorisposta a tale situazione al fine di
comitato "Verità e Giustizia", pro- ti a batterci per difenderli.n sono svolte durante il mese di mag- abbiamo incontrato l'Assessore alle costruire qualcosa di nuovo e più
gio le sessioni per il rinnovo del Politiche sociali del Municipio XI, vicino alle singole persone. Anche se
Nicola Di Gennaro, poeta popolare, noto ai lettori di Cara Garbatella, ha Piano Regolatore Sociale, lo stru- Andrea Beccari, cui abbiamo posto il Piano non è ancora supportato da
voluto rendere omaggio a Cristian con i suoi versi. Nicola conosceva sin da mento programmatico delle politiche alcune domande. Assessore Beccari, un documento di indirizzo delle
ragazzo Cristian, vicino di casa all' Albergo Bianco di Piazza Biffi. sociali, utilizzato dai municipi e dal in quale ottica si inquadra il nuovo Amministrazioni Centrali, dai contri-
Comune di Roma per aprire a tutti gli Piano regolatore sociale municipale? buti dei tavoli si cercherà di realizza-
attori del territorio la costruzione del "La costruzione e realizzazione del re qualcosa di concreto a livello loca-
La verità su Cristian welfare per i prossimi anni. I punti Piano 2011-2015 ha offerto al le e sarà comunque un momento di
Se né andato, anzi no, l'hanno spedito via, qualificanti del progetto municipale Municipio l'occasione per ampliare, vero arricchimento. Un esempio che
si sono sviluppati partendo dalla consolidare e rivedere i processi di potremmo portare è per l'appunto l'u-
come si fa con un semplice foglio di via, capacità che l'Assessorato alle consultazione e concertazione avvia- tilizzo di una Radio Web strumento
quel caro ragazzo del nostro quartiere Politiche sociali ha avuto di aver atti- ti negli anni precedenti a supporto tramite il quale ognuno è libero di far
che ricordo ancora con vero piacere vato durante gli anni una vasta rete di delle scelte strategiche nel settore dei conoscere agli altri le attività che
in calzoncini corti, sotto casa mia, servizi e di connessioni con la socie- servizi sociali da offrire al cittadino e svolge all'interno del welfare locale
pieno di vita, pieno d'allegria. tà civile del territorio. In prima linea del welfare sociale. Un percorso in modo capillare. Questa Radio Web
le politiche dei Servizi Sociali: la aperto e condiviso, basato su una potrebbe in tal caso esser vista come
Avresti voluto dirci la verità, di quanto ti è successo progettazione ed erogazione dei ser- relazione di giusto equilibrio tra deci- uno strumento di partecipazione col-
non hanno voluto, ed ora quella verità vizi domiciliari, di quelli di gruppo, sori politici e decisori amministrativi, lettiva". Se dovessimo tirare le
giace con te, all'ombra di un cipresso. delle semiresidenze e residenze per tra livelli istituzionali e organizzazio- somme? "Da quanto si evince dai
Quella verità non ce la diranno mai, anziani, per i diversamente abili, per ni del consesso civile". Qual è il peso dibattiti e dal documento realizzato,
ma io, tutti noi, sappiamo che tu la sai i minori e per gli adulti in difficoltà. politico del Piano? "Il contesto in cui la realtà di ognuno viene percepita
In questi giorni è stato redatto dal- si colloca la nuova programmazione come una realtà piena di solitudini. Il
e che un giorno (più lontano che mai) l'ufficio Servizi sociali e dalla segre- del Piano regolatore sociale ad oggi cittadino si sente solo e abbandonato
tu caro Cristian, tu ce la racconterai. teria dell'Assessorato, il testo del può definirsi un contesto piuttosto sia dal punto di vista lavorativo che
Per ora speriamo che la verità venga fuori, sociale. I servizi che già sono in
che la giustizia regni soprattutto, Cara Garbatella campo possono essere davvero dei
che a questi infami lutti e dolori Periodico di Informazione e Cultura Territoriale a cura punti di accesso sul territorio e pos-
dell’Associazione culturale Cara Garbatella sono portare i cittadini ad essere cit-
non si aggiunga qualche altro lutto. tadini attivi, che partecipano alla vita
Iscritto al Tribunale di Roma n° 137 dell’8 aprile 2004 anno 7 n° 27
pubblica. Pertanto molti cittadini che
via Francesco Passino 26 tel.06/5136557
Nicola Di Gennaro ad oggi sono piuttosto refrattari alle
caragarbatella@fastwebnet.it www.caragarbatella.org Amministrazioni pubbliche possono
Direttore responsabile Direttore editoriale cambiare idea e rendersi partecipanti.
Alessandro Bongarzone Giancarlo Proietti
Quindi già il momento dell'informa-
Coordinatrice Francesca Vitalini
zione deve essere visto come un
Redazione Ottavio Ono - Marcello Delogu - Antonella Di Grazia
momento di partecipazione. Credo
Eraldo Saccinto - Lorena Guidaldi
dunque che riuscire ad attivare queste
Distribuzione curata da Guido Barbato
pratiche possa essere un buon punto
Grafica e foto Giancarlo Proietti - Massimo De Carolis
di partenza per avvicinare il cittadino
Coordinatore informatico Remo Terenzi
informato a partecipare alle iniziative
Collaboratore organizzativo Tiziana Petrini
del territorio, mettendo in piedi stru-
Collaboratori Cosmo Barbato - Antonio Angelucci - Gianni Rivolta
menti concreti per la loro realizzazio-
Stampato presso la Tipografia: “Gielle Grafica” Via Anton da Noli 42-44 00154 Roma
ne"(E.S.).n

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Anno 8 - Dicembre 2011

Va in scena "L'Albergo rosso" Intervista a Gabriele Mazzucco, autore e regista teatrale

Il dramma, ambientato negli anni 30 del secolo scorso, di una famiglia deportata alla Garbatella dalla "Sgarbastile", progetto culturale
demolita Spina di Borgo. Da gennaio al teatro La Cometa
di Gianni Rivolta
per coinvolgere i nostri ragazzi
L
'Albergo rosso va come in una favola di Gancarlo Proietti
in scena a teatro. c'è anche "Mao
Già, è proprio miao" (personaggio Gabriele Mazzucco, 28 anni, cresciuto alla Garbatella, scrit-
così, il più famoso degli realmente esistito), tore, giornalista, autore e regista teatrale. Presidente dell'As-
Alberghi suburbani della così era chiamato sociazione Culturale degli Arti e fondatore del neo progetto
Garbatella, costruiti tra il dagli "albergaroli"
Culturale "Sgarbastile". Laureato al DAMS di Roma Tre,
1926 e il '29 su progetto un principe turco in
dall'architetto Innocenzo esilio, perennemente da sempre appassionato di arte, in particolar modo, di cine-
Sabbatini, è diventato il vestito di bianco e ma e teatro.
soggetto di una pièce con un discreto por-
teatrale che è in cartello- tafoglio. Il giovane
ne al teatro della Cometa figlio dell'orologiaio
dal 31 gennaio fino al 19 lo deruba nottetem-
febbraio prossimi. po e con i soldi
"L'Albergo rosso" è la pagherà i debiti,
storia di una famiglia di consentendo ai
una Roma che non c'è familiari di risalire
più. Una coppia con figli ai piani superiori.
e giovane nuora a carico, La regia è di
in seguito agli sventra- Federico Vigorito, il
menti della Spina di testo di Pierpaolo
Borgo, è costretta a tra- Palladino, scrittore
sferirsi coattamente alla Garbatella. Siamo nel 1936, il teatrale romano, che nel 2004 con questa opera vinse il
piccone di Mussolini si abbatte inesorabilmente sulle premio Riccione. Palladino non è nuovo alla Garbatella. In
prime case di Borgo, che verranno tutte demolite nell'ar- diverse occasioni, infatti, collaborò alla stesura di testi
co di due anni. messi in scena al teatro Palladium. E' da lì che nacque in
Il padre (Ninetto Davoli, famoso protagonista di diver- lui la passione e il legame con il vecchio quartiere Iacp.
se pellicole di Pasolini), un orologiaio con una affermata Per metà gennaio è previsto nel quartiere l'organizzazio-
clientela persino tra monsignori e cardinali in Vaticano, ne di un convegno con la partecipazione di urbanisti e sto-
vive il dramma dell'abbandono della casa e della bottega. rici. In tale occasione, oltre all'allestimento di una mostra Al centro in basso Gabriele Mazzucco insime ad alcuni componenti della compagnia tea-
Lo aspetta, in età avanzata, una nuova vita e un futuro fotografica con immagini d'epoca, verrà anche proiettato il trale Arti Grafiche
denso di incertezze. La sua casa sta per essere demolita per documentario realizzato da Teleroma 56 con interviste agli Quando hai iniziato a scrivere ?
fare spazio alla grandiosità di Via della Conciliazione. attori e agli anziani "albergaroli", testimoni di quella espe- Mi sembra fin da quando ho memoria ; già in prima elementare raccontavo
Bisogna andarsene. Caricare mobili e masserizie su un rienza ancora viva nei ricordi degli abitanti.n le storie sui vampiri ai miei compagni durante l'intervallo. Certo, quello che
camion, paga tutto il Governatorato. riuscivo a mettere su carta era l'un per cento di quanto immaginavo e poi nei
Stipati i propri mobili nei magazzini, tra le misere came- L'Albergo Rosso al teatro della Cometa temi non è che prendessi dei gran voti.
re dell'Albergo del popolo, senza lavoro, la famiglia sop- Dal 31 gennaio al 19 febbraio E a scrivere per il teatro ?
porterà l'umiliazione della chiusura della stanza per moro- Via del Teatro di Marcello 4. Il primissimo testo l'ho scritto nel 2009, dal titolo "Chi è di scena?".
sità da parte del direttore fascista. Non sono bastate le pro- Testo: di Pierpaolo Palladino, Precedentemente il mio rapporto con la penna era migliorato, tanto che nei
messe e le intercessioni di un viscido milite fascista, vaga- Regia: di Federico Vigorito, temi ho trovato l'unico appiglio a cui attaccarmi per diplomarmi al Liceo
mente interessato alla giovane figlia. Saranno costretti a Scene e costumi: di Alessia Sambrini, Scientifico prima e la motivazione giusta per laurearmi poi.
scendere ai seminterrati nelle stanze senza luce e senza Attori: Ninetto Davoli, Gabriella Silvestri, Fabrizio Qual è il tuo rapporto con la Garbatella ?
finestre esterne. Nell'inferno delle "camere oscure" vive Giannini, Valentina Marziali, Francesca Romana Di Qui sono vissuti i miei bisnonni, qui sono nati i miei nonni paterni e mio
già una moltitudine proletaria di diseredati, ma tra loro Santo, Roberto Capitani padre, ai quali devo la mia passione per l'arte; a mio nonno, in particolare, che
da ragazzino mi portava in giro tra mostre e chiese romane, ogni volta che per
ragioni diverse non mi trovavo a scuola. Io, invece, ci vivo da quando ho cin-
In Municipio per il libro "Il corpo si fa ponte" "Educazione al Movimento que anni ed è proprio qui che voglio restare. E' sempre stato un vanto per me
Presentazione dell'opera di Elizabeth Koole Consapevole e Creativo". Parole che essere un "Garbatellaro", anche quando non si faceva certo a gara per poter dire
con la partecipazione dell'Assessore Beccari non ne esauriscono l'esposizione ma di essere della Garbatella, come invece succede oggi, anzi …
invitano a sperimentarlo. Il racconto Hai qualche progetto che riguarda il nostro quartiere?

S
abato 26 novembre, presso la formazione vissuta da un gruppo di della loro esperienza testimonia Intanto i miei spettacoli teatrali, "Chi è di scena?", "La storia di mezzo", gli
Sala consiliare del Municipio insegnanti e raccontata direttamente come con quel metodo siano riuscite "Sketch Anarchici", "Di Robert Allen Zimmerman (e di Bob Dylan)", sono
in Via Benedetto Croce, si è dalle loro diverse voci. È il racconto a modificare e trasformare la relazio- passati tutti nei vari teatri della Garbatella; perché per me è importante "gioca-
tenuta la presentazione del libro "Il di come siano riuscite a sperimentare ne e la comunicazione con gli altri. re in casa" quando devo testare uno spettacolo e così, penso, sarà anche in futu-
corpo si fa ponte. Educazione al e approfondire i temi dell'essere, Nella presentazione dell'evento, ro. Poi ho intenzione di scrivere qualcosa che racconti il passaggio della
movimento consapevole e creativo". della relazione e della creatività l'Assessore Beccari ha ringraziato Garbatella da borgata a quartiere alla moda. Un libro probabilmente ... con
Oltre agli autori, Elizabeth Koole e attraverso un lavoro sul corpo e il l'Associazione "Il Tulipano" ed in quelle sfumature che può avere solo chi il quartiere l'ha vissuto quotidianamen-
Alessandra Scalisi, sono intervenuti movimento. Il corpo è l'elemento particolar modo il lavoro che te. In più sto provando a far nascere un progetto artistico che vedrà coinvolti
l'Assessore alle Politiche dei Servizi centrale; lo strumento per aumentare Elizabeth Koole ha realizzato nei tutti i ragazzi cresciuti nel nostro quartiere, uniti dall'amore e dall'interesse per
sociali Andrea Beccari e la professo- la consapevolezza di sé e per miglio- Centri anziani del Municipio, trami- le varie forme artistiche … dal nome"Sgarbastile".
ressa Anna Maria Ajello. "Il corpo si rare le capacità comunicative di cia- te il suo metodo di lavoro teso ad Sgarbastile ?
fa ponte" è un libro realizzato da scuno; fino a riuscire ad esprimere la accrescere le potenzialità umane, sia Un nuovo stile, "sgarbato", originato dalla "garbata" Garbatella. Al momen-
Elizabeth Koole e Alessandra Scalisi propria essenza in relazione con l'al- sul piano fisico che psicologico, to ci stiamo aggregando per influenzarci reciprocamente tra di noi, ma siamo
con la collaborazione del gruppo tro. Ne hanno fatto nascere un per- emozionale e sociale (E.S.).n ancora in fase embrionale; comunque credo (e spero) non ci voglia ancora
"Insegnanti in Movimento". Il libro corso, lo hanno confrontato e concet- molto per dare alla luce del nuovo materiale da sottoporre alla gente.n
espone una profonda esperienza di tualizzato fino ad arrivare a definirlo:

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Anno 8 - Dicembre 2011

Per Natale una storia vera per i nostri piccoli lettori


Quest'anno, per Natale, vogliamo offrire ai nostri piccoli lettori un breve racconto, tratto da una delle "Lettere
dal carcere" di Antonio Gramsci, quelle indirizzate ai suoi due piccoli figli, Delio e Giuliano, con i quali dalla
prigione comunicava epistolarmente tramite sua cognata, Tania. Gramsci, nato alla fine dell'800 in un paesi-
no della Sardegna, era stato arrestato nel 1926 benché avrebbe dovuto godere dell'immunità parlamentare
essendo stato eletto deputato nel 1924. Fu condannato definitivamente nel 1928 dal Tribunale speciale fasci-
sta per le sue idee, perché, come l'accusa ebbe a dire nella sua requisitoria, "bisogna impedire a questo cer-
vello di pensare per vent'anni". Il processo si svolse contro 22 comunisti tra i quali Umberto Terracini, futu-
ro Presidente dell'Assemblea costituente della nostra Repubblica. Gramsci fu condannato per attività cospira-
tiva, istigazione alla guerra civile, apologia di reato e incitamento all'odio di classe. Non ci fu bisogno che tra-
scorresse un così lungo tempo per neutralizzarne l'azione, perché Gramsci, consumato dal carcere, morì nel
1937. Tra i fondatori e poi segretario del Partito comunista, egli fu politico, filosofo, giornalista, linguista e
critico letterario: i suoi scritti sono considerati tra i più originali della tradizione filosofica marxista. Non conobbe mai il suo secondo figlio,
Giuliano. A lui e al primogenito Delio dedicò dal carcere numerosi brevi apologhi, storielle e favole, nei quali spesso sono protagonisti gli
animali, che Gramsci amava molto. Tra questi racconti abbiamo scelto la storia dei suoi due passerotti, raccolti perché caduti dal nido:
per un certo periodo gli fecero compagnia nella cella del carcere. (C.B.)

Due passerotti nel carcere


amici di Antonio Gramsci
C
arissima Tania, ti racconterò cato, ma senza permettere troppe morto solo il giorno dopo: era para-
la storia dei miei passerotti. confidenze. Il curioso era che la sua lizzato dal lato destro e si trascinava
Devi dunque sapere che ho un relativa familiarità non fu graduale, penosamente per mangiare e bere,
passerotto e che ne ho avuto un altro ma improvvisa. Si muoveva per la poi morì di colpo.
che è morto, credo avvelenato da cella, ma sempre nell'estremo oppo- L'attuale passero, invece, è di una
qualche insetto (blatta o un millepie- sto a me. Per attirarlo gli offrivo una domesticità nauseante; vuole essere
di). Il primo passerotto era molto più mosca in una scatoletta di fiammife- imbeccato, quantunque mangi da sé
simpatico dell'attuale. Era molto fiero ri; non la prendeva se non quando io benissimo; viene sulla scarpa e si
e di una grande vivacità. L'attuale è ero lontano. Una volta invece di una, mette nella piega dei pantaloni; se
modestissimo, di animo servile e nella scatoletta erano cinque o sei avesse le ali intere volerebbe sul
senza iniziativa. mosche; prima di mangiare danzò ginocchio; si vede che vuol farlo per-
Il primo divenne subito padrone freneticamente intorno per qualche ché si allunga, freme, poi va sulla
della cella. Conquistava tutte le cime secondo; la danza fu ripetuta sempre scarpa. Penso che morirà anch'esso,
esistenti nella cella e quindi si asside- per le mosche numerose. perché ha l'abitudine di mangiare le
va per qualche minuto ad assaporare Un mattino, rientrando dal passeg- capocchie bruciate dei fiammiferi,
la sublime pace. Salire sul tappo di gio, mi trovai il passero vicinissimo; oltre al fatto che il mangiare sempre
una bottiglietta di tamarindo era il non si staccò più, nel senso che da pane molle deve procurare a questi
suo perpetuo assillo: e per ciò una allora mi stava sempre vicino, guar- uccellini dei disturbi mortali. Per
volta cadde in un recipiente pieno di dandomi attentamente e venendo adesso è abbastanza sano, ma non è
rifiuti della caffettiera e fu lì lì per ogni tanto a beccarmi le scarpe per vivace; non corre, sta sempre vicino e
affogare.Ciò che mi piaceva di que- farsi dare qualcosa. E' morto lenta- si è già involontariamente preso alcu-
sto passero è che non voleva essere mente, cioè ha avuto un colpo ne pedate.
toccato. Si rivoltava ferocemente, improvviso di sera, mentre era acco- Questa la storia dei miei passerini. Gramsci nel carcere con il suo passerotto: disegno di Felicita Frai a illustrazione del
con le ali spiegate e beccava la mano vacciato sotto il tavolino, ha strillato Ti abbraccio teneramente. racconto "I due passerotti" pubblicato nel 1948 nel libro per bambini "L'albero del ric-
con grande energia. Si era addomesti- proprio come un bambino, ma è Antonio cio" che raccoglie le lettere di Gramsci dalla prigione ai figli.

Roberto Porcelli nuovo Coordinatore "Per amore e per odio": Il Presepe meccanico
a Santa Galla
dei Centri anziani del Municipio XI Maria Jatosti si racconta Anche quest'anno Dante Pica espone
Sostituisce nell'incarico Francesco Giaquinto E' il quarto romanzo della scrittrice e poetessa, il suo Presepe meccanico, opportu-

I
l 9 novembre, presso la Sala dei presidenti e vice presidenti dei originaria della Garbatella namente rinnovato e arricchito.

P
Consiliare del Municipio RM Centri anziani municipali, che il resentato nell'aprile scorso alla Fiera del libro dell'Auditorium Parco Dall'8 dicembre è in mostra nel
XI, alla presenza dell'Assessore regolamento indica espressamente della musica, è uscito il quarto romanzo di Maria Jatosti, nostra ex con- Teatro in Portico, adiacente alla
alle Politiche sociali Andrea Beccari, come gli unici a poter esprimere il cittadina della Garbatella: "Per amore e per odio" (Manni Editore, Parrocchia di Santa Galla. Il Presepe
dei membri della Commissione voto per queste elezioni; è stata quin- pagg.267, €17). Presentatori sono stati Gianni Borgna, per lunghi anni assesso- Pica sta entrando nelle tradizioni del
Politiche sociali tra i quali il di istituita la commissione elettorale. re alla cultura di Roma e musicologo, e il poeta Mario Lunetta, peraltro nato e quartiere.n
Presidente Umberto Sposato, dei L'Assessore Beccari ha quindi pre- cresciuto nel nostro quartiere. Come gli altri romanzi della scrittrice (partico-
dirigenti municipali e dei presidenti e sentato i candidati, i quali sono stati larmente "Il confinato" 1961, e "Tutto d'un fiato" 1977), anche quest'opera ha Il 4 gennaio
vice presidenti dei Centri anziani inviatati ad esporre il loro program- un esplicito carattere autobiografico e abbraccia praticamente tutta la sua densa XI Premio Fantasia
municipali, si sono svolte le elezioni ma. Dopo d che si è provveduto a e talvolta travagliata esistenza, che è rivisitata senza veli attraverso tanti flash Il 4 gennaio prossimo si svolgerà nel
per la carica di coordinatore e vice consegnare ad ognuno dei votanti le che non hanno necessariamente una conseguenza temporale, senza però che il Teatro in Portico, sulla
coordinatore dei Centri del due schede per l'attribuzione dei voti, racconto perda il suo carattere unitario. Circonvallazione Ostiense, alle ore
Municipio XI. quella per coordinatore e quella per La partenza e l'arrivo, come è detto nella Premessa di Pino Corrias, coinci- 17, l'XI edizione del Premio Fantasia
I candidati alla carica di coordina- vice coordinatore. Al termine si è dono con Roma, dove già da tempo la scrittrice è tornata attraverso molte sta- di Garbatella organizzato dall'asso-
tore erano Rosario Mocciaro e svolto lo spoglio delle schede dal zioni. "In mezzo ci sono l'impazienza, la rivolta, la politica, le nebbie di vita ciazione "Il tempo ritrovato".
Roberto Porcelli mentre Mario quale è emerso il seguente risultato: agra milanese", ci sono le indelebili radici della Garbatella, c'è la passione del L'edizione di quest'anno è dedicata
Angelaccio e Lucia D'Angelo erano Rosario Mocciaro, candidato coor- soggiorno milanese col suo compagno, il compianto scrittore Luciano alla memoria del pittore Carlo
candidati a vice coordinatore. Il dinatore, voti 6; Roberto Porcelli, Bianciardi, c'è Parigi col fascino che su di lei esercita il fratello Virgilio pitto- Acciari.n
nuovo regolamento dei Centri anzia- candidato coordinatore, voti 8; Mario re, ci sono tanti altri luoghi dove si intrecciano sogni, speranze, delusioni, rab-
ni di Roma Capitale impone che non Angelaccio, candidato vice coordina- bia, malinconia, sdegno civile, declino verso la vecchiaia, paura e attesa della
ci sia la possibilità di un doppio inca- tore voti 3; Lucia D'Angelo, candida- morte. Con una scrittura asciutta, essenziale, rievoca la sua vita intrecciandola
rico per cui, se si è presidente di un ta vice coordinatrice, voti 11. Alla con i grandi avvenimenti che si sono succeduti negli ultimi settant'anni, inten-
Centro anziani, non si può essere luce di questi risultati sono stati elet- samente goduti e sofferti.
contemporaneamente coordinatore o ti coordinatore dei CCSSAA del Maria oltre che scrittrice è poeta, è appassionata curatrice di eventi cultura-
vice coordinatore dei medesimi. Municipio RM XI Roberto Porcelli e li, è una militante della Sinistra storica e del Sindacato Nazionale Scrittori. E'
Alla presenza dell'Assessore vice coordinatore Lucia D'Angelo. nota ai nostri lettori anche per aver dedicato ai più piccoli di "Cara Garbatella"
Beccari, che ha portato i saluti del Porcelli sostituisce nell'incarico tre racconti in occasione del Natale degli ultimi anni. Instancabile, annuncia di
Municipio, si è verificata la presenza Francesco Giaquinto.(G..P.)n lavorare a un nuovo romanzo.(C.B.)n

4
Anno 8 - Dicembre 2011

di Cosmo Barbato Dal 1944 alla Garbatella, è morto dieci anni fa

A
lla Garbatella molti tra quan-
ti hanno i capelli bianchi
ricordano una figura popola-
Ai tempi del dottor Ricci
medico e non solo medico
re e amata dalla gente, il dottor
Lamberto Ricci, medico della mutua,
per tutti "Erdottoricci", per molti
semplicemente Lamberto, solo il
nome, come confidenzialmente
amava farsi chiamare dai suoi
Consigliere e spesso consolatore dei suoi pazienti, per tanti di essi era semplicemente l'amico Lamberto.
pazienti che considerava suoi amici. Quarantacinque anni di professione svolti come una missione. Due volte fu candidato al Campidoglio nelle liste popolari
Non era l'unico medico che operava
alla Garbatella (ricordiamo i dottori riusciva a percorrere i viottoli mel-
Landone, Toti, Castellani, Mancini, mosi della baraccopoli. Più di una
Santopadre), ma era certamente il più volta mi è capitato che al capezzale
amato, per la partecipazione che dell'ammalato mi ci hanno portato 'a
poneva nell'esercizio della sua pro- cavacecio' per non farmi impantana-
fessione e per il ruolo che svolgeva, re".
oltre che di assistenza medica, di "Del resto - ci raccontava - fuori
consigliere, spesso di consolatore di del nucleo centrale della Garbatella
una umanità povera, assillata da pro- c'erano solo acquitrini. Dove ora c'è
blemi di sopravvivenza, aggravati la Circonvallazione Ostiense si
dagli strascichi della guerra. impantanava l'Almone, che noi chia-
Era sbarcato alla Garbatella nel mavamo l'Acquataccio, e nella zona
1944, giovane laureando in medicina. di Via Costantino c'era la marrana di
E' morto quasi dieci anni fa. Noi lo Il dottor Lamberto Ricci Grottaperfetta. La domenica se
incontrammo nel maggio 1990, vamente per il Partito socialista. La riuscivo ad avere un'ora libera in
quando già si era ritirato dalla profes- sua popolarità nel quartiere richia- quelle zone andavo a caccia a spara-
sione e aveva addirittura cambiato mava voti. Ma non potevano bastare re alle anatre o alle beccacce.
casa, andando a stare all'Eur. Ci con- i voti della Garbatella per eleggere Confesso che sono stato un cacciato-
cesse una lunga intervista che pubbli- un consigliere comunale, né in realtà re impenitente".
cammo su "La Gazzetta egli aspirava a diventarlo. Tuttavia Quando lo incontrammo aveva da
dell'Undicesima", il periodico locale Il dottor Ricci (al centro) fotografato alle nozze di due suoi pazienti, anch'essi a quel egli raccolse una notevole messe di poco compiuto 72 anni, dei quali 45
diretto da Gianni Rivolta che per anni tempo personaggi popolari alla Garbatella: Carlo Ludovici, direttore dell'ufficio posta- consensi. erano stati di professione. Fin dal
fu la voce autorevole dei nostri quar- le che a quei tempi si trovava in Via Fincati, e Giulia Cecilia, l'unica donna dei sette figli Egli era molto critico nei confron- primo momento del colloquio mi
tieri e particolarmente della dei Cecilia, una famiglia molto impegnata nella vita sociale e politica del quartiere. ti della riforma del sevizio sanitario chiese di darci del tu, di chiamarlo
Garbatella. nazionale che in quegli anni si stava Lamberto, "così come mi chiamano
Qui da noi la sua base fu a Piazza malattie dell'apparato respiratorio al anni durò la sua esperienza ospeda- sviluppando. "I lavoratori - diceva - quasi tutti quelli che nella mia vita
Pantera, dove c'era la sua casa e il suo Forlanini. In quel periodo Lamberto liera che si accompagnava alla pro- il servizio se lo pagavano e riceveva- ho conosciuto". Ricci ha avuto due
studio, nelle case Mannocci (i Ricci partecipò alla Resistenza nei fessione libera che svolgeva quasi no un servizio più che dignitoso. Ora figli, una femmina architetto e un
Mannocci furono tra i pionieri della gruppi di "Giustizia e libertà" che esclusivamente alla Garbatella. Poi pagano ugualmente e anche di più maschio cardiochirurgo. Figli e nipo-
Garbatella, dove erano arrivati a facevano capo al Partito d'azione preferì dedicarsi esclusivamente ma ricevono un'assistenza insuffi- ti occupavano in parte la sua giorna-
metà degli anni Venti): aveva cono- sciolto nel dopoguerra (allo stesso all'attività di medico di famiglia: ciente. Ma quel che mi addolora di ta di pensionato: "Per loro conto ho
sciuto nelle corsie delle cliniche uni- schieramento politico aderiva anche "Medico e non solo medico - ci rac- più è la burocratizzazione del rappor- sempre qualcosa da fare". E poi c'era
versitarie la crocerossina Liliana Enrico Mancini, abitante a Via contava - ma spesso anche consiglie- to medico-ammalato. In pratica la il suo mondo alla Garbatella, dove la
Mannocci, che presto diventerà sua Percoto, martire alle Fosse re per le cose di casa, paciere, a volte scomparsa del vero medico di fami- mattina continuava a recarsi sempli-
moglie. Proveniva dalla modesta Ardeatine). consolatore. Quanta miseria c'era glia. Dei miei pazienti - raccontava - cemente per comprare il giornale.
famiglia di un maresciallo della "Quelli erano tempi - ci raccontava allora alla Garbatella. Come facevi a conoscevo tutta la storia clinica e "La mia più grande soddisfazione
finanza che abitava sulla Via nell'intervista di vent'anni fa - in cui farti pagare la visita da quei disereda- anche quella dei loro ascendenti. Di oggi? Me la dà la gente della
Trionfale. A 16 anni perdette il padre, il medico faceva di tutto. Quanti ti che occupavano le cantine una famiglia in particolare sono arri- Garbatella che si ricorda di me, che
ma sia lui che la sorella seppero ben bambini ho aiutato a nascere, quante dell'Albergo Bianco o dell'Albergo vato a curare i membri di ben cinque mi saluta quando mi incontra, che mi
corrispondere ai sacrifici della madre volte le levatrici mi hanno chiamato Rosso ancora diroccati dalle bombe". generazioni, ultimo una ragazza che abbraccia, che rievoca questo o quel-
che riuscì ad avviare entrambi agli d'urgenza per suturare una lacerazio- Questo suo legame con la gente lo ora ha 15 anni. Giorni fa l'ho incon- l'episodio, che mi chiama per nome,
studi universitari. Praticamente il ne. Allora le donne, specie quelle del portò anche a partecipare attivamente trata e le ho detto di sbrigarsi a met- continuando a darmi quel calore e
periodo universitario coincise con popolo, partorivano in casa". A quei alla vita politica e sociale del quartie- tere su famiglia. Così se camperò quell'affetto che ha colmato la mia
quello del servizio militare: li svolse tempi c'era ancora in giro tanta tbc: re. Due volte fu candidato alle elezio- ancora qualche anno potrò vedere vita per 45 anni". Quando giunse nel
entrambi a Roma. Si sarebbe dovuto "Ne ho fatti di pneumatoraci terapeu- ni comunali di Roma: nel '51 per la anche la sesta generazione". quartiere la notizia della sua scom-
laureare nel 1944 se non ci fosse tici nel mio ambulatorio". Lista cittadina nella quale si presen- Gli anziani della Garbatella in parsa, quasi 10 anni fa, tanti si ram-
stato, dall'8 settembre del '43, il cata- Dopo gli studi il dott. Ricci lavorò tavano uniti socialisti, comunisti e molti ricordano quando maricarono di non averlo potuto
clisma dell'armistizio e dell'occupa- al San Camillo e poi al San Filippo indipendenti sotto il simbolo del "Erdottoricci" arrivava in bicicletta e omaggiare nell'ultimo viaggio: l'an-
zione tedesca. Si laureò dunque nel Neri che allora funzionava come Campidoglio (capolista era successivamente in Lambretta a fare nuncio era arrivato in ritardo. Ma il
'45 e subito dopo si specializzò in sanatorio degli ospedali. Quindici Francesco Saverio Nitti) e successi- il suo giro delle visite per le case. Poi suo ricordo rimane vivo tra coloro
passò al Topolino. Ma quando l'am- che hanno avuto occasione di cono-
malato giaceva in una delle baracche scerlo. Ed è giusto che la sua figura

Aiuole abbandonate a Via delle Sette Chiese della vecchia Tormarancia bisognava
proseguire a piedi. "Se poi aveva
generosa venga raccontata anche alle
nuove generazioni perché conoscano
piovuto - raccontava il dottor Ricci - le storie del quartiere e dei suoi pio-
A nostro avviso, un errore di progettazione. a "Shangai" nemmeno a piedi si nieri n
Non si è tenuto conto della difficoltà di garantire una normale manutenzione

E
ra prevedibile. Noi lo avevamo previsto, lo scri-
vemmo, e puntualmente si è verificato. Ma non ci
voleva molto a prevederlo, era alla portata di tutti,
meno che a quella degli architetti che progettarono nel
2003 il restauro dell'antica Via delle Sette Chiese che
aveva bisogno sì di essere rivalutata con interventi straor-
dinari, ma non con invenzioni che non seguano criteri di
praticità. Così, tanto per fare una cosa eccentrica.
Ci riferiamo alle due tratte dell'antica strada, una compre-
sa tra via Guglielmotti e Largo delle Sette Chiese e l'altra
tra lo stesso Largo e Piazza Sant'Eurosia. Nella prima, la
via è affiancata da spazi sterrati che dovrebbero essere
ampie aiuole contenenti cespugli di media altezza, presu-
miamo di essenze fiorite. Prive di manutenzione, quelle
aiuole, fangose o aride a seconda della stagione, espongo-
no cespugli spinosi, disordinati, inselvatichiti. Nella
seconda tratta, quelle aiuolette strette e lunghe che limita-
no i marciapiedi (tra l'altro intralciando il passo ai pedoni), gettare soluzioni urbanistiche complicate, forse anche
destinate a contenere cespuglietti di rose, sempre per man- belle in teoria ma nella pratica ingestibili? Quando inven-
canza di manutenzione sono diventate ricettacolo di rifiu- tano soluzioni felici, come quella del parco di San Filippo
ti, nel migliore dei casi inutili strisce di terreno deserto. Neri, siamo ben lieti di dargliene atto e di complimentarci
Ma non lo sanno gli architetti, anche quelli cosiddetti d'a- con loro. Ma per le due tratte citate di Via delle Sette
vanguardia, che oggi il problema delle manutenzioni è il Chiese il voto è decisamente negativo. Andrebbero ricon-
più difficile da risolvere? Perché si intestardiscono a pro- siderate. (C.B.)n

5
Anno 8 - Dicembre 2011

di Claudio Petrucci

Mio figlio Lorenzo


degli sponsor, o della volta che a

E
ra un pomeriggio primaverile Sarno (NA) ha rotto il disco dei freni
di quasi 10 anni fa, ad una in pieno rettilineo, o di quando dopo
festa di compleanno del figlio un week end passato a fare tempi
di un mio amico, sfogliavo distratta- eccellenti alla prima curva è uscito ed
mente una copia di "Autosprint" con
Lorenzo attaccato alle costole come
solo i bambini di 5 anni sanno fare
con i papà. Una foto di un Kart da
campioncino di go kart è tornato a casa con le pive nel
sacco.. ma per ora preferisco lasciare
tutto questo alla vostra immaginazio-
ne e dirvi che nulla è semplice come
bambini campeggiava sulle pagine bellissimo kart da sacrificio lo scorso anno sembra e che lo sport è scuola di vita
degli annunci economici, usato, costo bambini usato le prime soddisfazioni, vera e vissuta, e che Lorenzo già a 13
800mila Lire (ancora non c'era l'eu- pagato interamen- un bel sesto posto al anni girava da solo l'Italia e dormiva
ro). Ovviamente Lorenzo mi chiede te con i soldi di campionato italiano a da solo in albergo da Lecce a Pavia.
di comprarglielo. Spaventato butto lì Lorenzo (750 Cervia, un bel mondiale Beh, io sono un padre fortunato,
la prima risposta che mi viene alle euro racimolati, terminato in anticipo fortunato ad avere un figlio come il
labbra: "mettiti da parte i soldini e te elemosinati, gua- per un incidente subìto mio che per la sua passione vive, for-
lo comperi da solo". ( Apro una dagnati e meritati quando si trovava al tunato ad avere un amico come
parentesi.. qualcuno dei lettori sa in 5 anni di "ago- nono posto su circa ses- Alessandro che è quasi un secondo
dove comperare un go-kart da bambi- nia" famigliare). santa concorrenti, tre padre per Lorenzo, fortunato ad avere
no? No, vero? Beh neanche io lo Era il 7 gennaio podi nell'arco del 2010 una moglie che asseconda la passione
sapevo e non sapevo nemmeno che 2006, la data che e nel 2011 e, cosa più di Lorenzo senza le paranoie di molte
quella risposta data così tanto per ha significato l'i- importante di tutte, un madri, fortunato perché finché c'è la
dire avrebbe condizionato la mia vita nizio di una lunga decimo posto al passione non ci sono tentazioni.
e quella della mia famiglia dal quel avventura sporti- Mondiale di quest'anno Avete presente il ristorante
giorno in poi). va e motoristica ma il migliore degli ita- Poutpourri dell' amico Giorgio? Sì?
Avete presente l'acqua che scava la che dura ancora liani in gara. Questo Se non lo conoscete o non siete della
roccia? Ecco, potete immaginare oggi. All'inizio risultato ha portato l'at- Garbatella o non uscite mai di casa,
Lorenzo, da quel giorno in poi: qual- erano minigare tenzione di una grande questa è una lacuna che dovreste
siasi centesimo, 10 lire, poi gli euro amatoriali dispu- casa costruttrice su quel assolutamente colmare.. andate da
che giravano per casa servivano a lui tate sulla pista di Al centro della foto con il kart numero 6, il giovanissimo pilota Lorenzo Petrucci. ragazzo che a soli 15 Giorgio a Via Roberto de'Nobili,
per il go kart… Cinque lunghissimi Civitavecchia: anni ha messo in fila scendete i pochi scalini che vi porta-
anni sono passati così, fin quando un vittorie, secondi posti corredati da si del Lazio, il CIK, che giorno dopo tanti piloti più esperti e maturi di lui, no in sala e appena entrati voltatevi
giorno, passando davanti ad una pista prosciutti, trance di parmigiano, con- giorno, mese dopo mese, oramai da e forse il prossimo anno correrà come ed alzate gli occhi sopra la porta..
di Go kart a Civitavecchia, un urlo ha fezioni di lenticchie e coppe, coppet- cinque anni, ha preso sotto la sua ala pilota ufficiale Birel, tradotto.. corre- quel marziano in kart che vi guarda,
interrotto la quiete di una tranquilla te e coppetelle! Lorenzo che assieme a lui è cresciu- rà gratis. anche se voi non lo sapete, è Lorenzo
passeggiata in auto… "Papà, qui ven- Poi l'incontro con un grande del to, subìto tante sconfitte, messa alla Potrei dilungarmi ancora sulle in una gara a Pavia sotto l'acqua…
dono i go kart!".. Detto fatto, in capo kart italiano, Alessandro Ottaviani, prova la sua passione e le sue doti.. tante avventure vissute in pista dal salutatelo, lui (e soprattutto io) ha
a 10 minuti eravamo proprietari di un titolare di uno dei Team più prestigio- Poi lentamente con grande pazienza e 2007, potrei raccontarvi della ricerca bisogno anche del vostro tifo!n

"Salone Calano" parrucchieri Autogestione al Liceo Caravaggio


Lettera aperta al Presidente Monti
da 40 anni da padre in figlia Pubblichiamo la lettera degli studenti del Liceo scientifico
Caravaggio (Già Ilaria Alpi a Tor Marancia) indirizzata
al neo presidente del Consiglio Mario Monti.
Per signore e signori, storico mestiere nei locali di Via Vettor Fausto

nel paese delle Ciociaria che fa da


sfondo la manicure doveva essere per
forza un uomo!
Chiediamo a Katia: quali sono gli
obiettivi che ti poni? L'obiettivo è
tenere sempre alta la qualità del lavo-
ro con un occhio aperto verso la
mento erano senza dubbio il frutto di moda e le nuove tendenze. Tutto ciò
di Leopoldo Tondelli una particolare abilità del parrucchie- e possibile anche grazie all'uso dei

T
ra tutte le attività commercia- re che sostituiva l'accessorio di oggi, prodotti e soprattutto all'aggiorna-
li, quella di parrucchiere è dove la manualità era un elemento mento del lavoro, con l'impegno ad
senz'altro la più significativa fondamentale del mestiere. andare avanti tenendo conto della
per percepire i mutamenti sociali ed Il negozio Calano aveva una sua tradizione ma guardando sempre Foto di: Silvia Nico
economici di un quartiere e delle per- caratteristica: vi erano due entrate e all'attualità.
sone che lo abitano. Se poi questa due locali separati: uno Egregio Presidente, vicino è l'inappropriata gestione delle
attività è svolta per quaranta anni, per le signore e l'altro per noi studenti dell'istituto Caravaggio materie di indirizzo: infatti, in un
essa diviene testimone principale gli uomini. Nel 1983 la abbiamo deciso di aderire a questa liceo scientifico, sono riservate
oltre che significativo della zona. E' figlia Katia comincia a forma di protesta, come hanno fatto pochissime ore alle materie di ambito
il caso del negozio di parrucchiere collaborare nell'attività. altre scuole romane, per sensibilizza- scientifico.
Calano, che in questi giorni festeggia E' l'inizio di una nuova re Lei e i suoi ministri alle problema- Questo causa un'insufficiente forma-
le sue quaranta candeline tra la epoca. Le giovani leve, tiche che ci affliggono. Intende zione, ma anche una scarsa motiva-
nostra gente. formatesi in tante scuole seguire il percorso intrapreso dal pre- zione degli studenti nel proseguire gli
Fu nel febbraio del 1971 che il private, scelgono altri cedente governo? studi.
signor Enzo rilevò il locale gestito in stili, magari più semplici Il nostro istituto ha aderito in passato Le menti eccellenti formate presso le
precedenza dalla famiglia Bronzi (in ma più moderni; è l'inizio al movimento di protesta studentesco nostre università sono costrette a cer-
realtà questa attività vi era svolta già di diversi usi del colore e ma, visto l'inappropriato uso degli care migliori condizioni lavorative
dagli anni Trenta) in Via Vettor delle permanenti al posto atti violenti, quest'anno abbiamo fuori dall'Italia: a parità di titolo di
Fausto 4, la via detta "dei negozi", delle cotonature. Il nego- optato per un'autogestione. studio il laureto trova all'estero mag-
che era il passaggio naturale per rag- zio si specializza nelle Consideriamo quest'ultima la forma giori opportunità lavorative e salari
giungere il mercato coperto. acconciature da sposa. più adatta a sensibilizzare chiunque degni del proprio merito. Presidente,
In quegli anni la stagione dei Nel 1990 si decide di non sia a conoscenza dei nostri dis- perché in Italia non esiste meritocra-
"movimenti collettivi" influenzò togliere la divisione agi.La problematica maggiore del zia?
senza dubbio la moda dei clienti che interna: finalmente tutti nostro istituto è rappresentata dall'i- Noi vorremmo, in quanto studenti,
avevano abitudini ed esigenze diver- insieme, uomini e donne! nadeguatezza della sede di viale di vedere i nostri intensi sforzi ripagati
si da quelli dei giorni nostri. Non era Katia ricorda come Tor Marancia, dove, oltre al pessimo giustamente con ciò che , grazie alle
infatti raro vedere nel locale ragazzi diversi uomini non si abi- stato degli ambienti scolastici (con- nostre conoscenze, meritiamo.
In alto un antico biglietto da visita che pubblicizza il
che lo frequentavano anche per un tuarono subito alla novi- "Salone Calano". Sopra l'interno dell'attuale negozio sito trosoffitti pericolanti, condizioni Ci auguriamo che Lei e i suoi ministri
semplice stiraggio (lavaggio dei tà, tanto che alcuni signo- in via Vettor Fausto in piena attività. igieniche precarie), è presente un diveniate il giusto governo che negli
capelli e poi asciugati con il phone) ri non frequentarono più grave spreco di denaro pubblico e di ultimi decenni è mancato, ma che
alla moda di Bruno Conti, mentre le il negozio, mentre le donne non Ringraziamo Katia per la passione spazi utilizzabili: infatti, accanto a l'Italia merita.
signore tenevano un'attenzione parti- ebbero problemi. Anche questo testi- e l'energia che ci trasmette ricordan- questo edificio fatiscente, è stato Speriamo che il suo esecutivo garan-
colare per le pettinature eleganti, per- monia l'evolversi dei tempi, come è do il papà Enzo, caro a tante persone ristrutturato recentemente uno stabile tisca una maggiore equità sociale a
ché l'epoca dei night pretendeva un rappresentato in una delle scene più del quartiere, nell'attesa di festeggia- destinato a sostituire la vecchia sede questo paese portato alla deriva.
certo tipo di look, per esempio alla belle di un film di Dino Risi, re insieme il mezzo secolo di attivi- che però non è stato mai consegnato. Gli Studenti del Liceo Scientifico
moda di Mina. Questi tipi di tratta- "Straziami ma di baci saziami", dove tà!n Un altro problema che ci riguarda da Caravaggio.n

6
Anno 8 - Dicembre 2011

di Enrico Recchi Nel 1845 la prima linea urbana di Roma, approvata dal
governo pontificio perché agevolava il percorso dei pellegrini piedi su una apposita pedana posta

P
er raccontare la storia dei tra- sul retro della carrozza i cui colori
sporti pubblici di Roma e del
nostro quartiere bisogna risa-
lire al 19° secolo. Infatti il primo tra-
Quando all'Ostiense si arrivava erano il giallo e il nero, con l'unico
accesso alla vettura previsto nella
zona posteriore ed un arredo assai
sporto pubblico urbano in esercizio a
Roma fu quello della linea di omni-
bus a cavalli da Piazza Venezia alla
con l'omnibus tirato dai cavalli spartano, due sole panche lungo i lati
lunghi. Il servizio ebbe l'approvazio-
ne del Governo Pontificio perché
Basilica di San Paolo, con un percor- superata la chiesa di Santa Maria in collegava l'abitato della città ad una
so di circa 4.5 km, attivato nel giugno Cosmedin, alla Bocca della Verità, delle quattro basiliche maggiori di
del 1845. (Il nome "omnibus" è paro- percorreva Via Marmorata che dava Roma, quindi era utile per i pellegri-
la latina che significa "per tutti", ma il suo nome anche all'attuale ni.
viene anche collegato al nome del Lungotevere Aventino, seguendola Ma quella ancora non era una linea
mugnaio francese François Omnès fino all'attuale piazza dell'Emporio e, su rotaie. La prima linea ferrata infat-
che per primo iniziò il trasporto pub- proseguendo in rettilineo, si raggiun- ti nacque solo nel 1877, perché la
blico per i clienti dei suoi bagni pub- geva la Piramide Cestia e la Porta sistemazione delle rotaie in un tessu-
blici, aperti per sfruttare al meglio la San Paolo per completare il percorso to urbano ancora molto complicato,
grande quantità di acqua calda pro- alla Basilica seguendo la Via fatto di una eredità medievale e sei-
dotta dalle macchine con cui lavora- Ostiense. centesca di viuzze strette e tortuose,
va la farina: le prime carrozze a Le corse, previste unicamente tra creava complicazioni di non facile
cavallo collegavano la piazza princi- le 7 e le 20, non erano ad orario fisso soluzione. Quindi, se il primo tra-
pale della città di Nantes ai bagni (neanche oggi!), soltanto quando il sporto in assoluto riguardava indiret-
pubblici del signor Omnès e si chia- mezzo era pieno o c'era un congruo tamente anche la zona della
marono perciò Omnès omnibus. Da numero di viaggiatori il conducente Garbatella, il primo su rotaia, realiz-
omnibus derivano per assonanza le decideva di partire. Il cocchiere zato da una società avente sede a
parole autobus, filobus, scuolabus o Uno dei primi omnibus in servizio pubblico a Roma.. riscuoteva anche il denaro dai viag- Bruxelles (chiamata dai romani "La
semplicemente il termine bus per leva a fare una vera e propria "gita za Montanara attraverso le Vie Giulio giatori ed il prezzo della corsa era Belga"), collegò Porta del Popolo
indicare un mezzo di trasporto collet- fuori porta". Romano e Tor de' Specchi (tutta l'a- fissato in 10 baiocchi. Durante il con Ponte Milvio lungo la
tivo). L'omnibus impiega circa 45 minu- rea venne demolita per la costruzione viaggio il cocchiere se ne stava in Flaminia.n
Quindi la Garbatella, ancora non ti per arrivare a destinazione in una di Via del Teatro di Marcello), poi
nata, veniva lambita proprio dalla Roma ancora "antica" e molto diver- per Via della Salara (anch'essa
prima linea urbana. All'epoca arriva-
re alla Basilica di San Paolo equiva-
sa da quella che oggi conosciamo: da
piazza Venezia scendeva verso piaz-
distrutta per la costruzione
dell'Anagrafe comunale), quindi Installati giochi per bambini
I vecchi giochi di strada di quando eravamo ragazzi
nel giardino di Via Matteucci
Sui marciapiedi sotto casa S
abato
novembre
19
il
Presidente della

a saltare nella "Campana"


Provincia Nicola Zin-
garetti, insieme al
Presidente del Munici-
pio XI Andrea Catarci
di Enrico Recchi e all'Assessore alla

I
l gioco della campana è tra i più Cultura ed alle Politi-
antichi e conosciuti al mondo. che giovanili Carla Di
Secondo alcuni studiosi le sue Veroli, ha inaugurato
origini risalirebbero addirittura all'e- una nuova area giochi
poca degli antichi Egizi. La campa- nel giardino "Antonio Il Presidente della Provincia Nicola Zingaretti, insieme al
na, tra i disegni più antichi, la pos- Pisino" di Via Pellegri- Presidente del Municipio XI Andrea Catarci, all’inagurazio-
siamo trovare sulla pavimentazione no Matteucci, finan- ne del giardino di Via Pellegrino Matteucci
del Foro Romano, a testimonianza ziata dalla Provincia di
che il gioco della campana era molto Roma. Sono stati installati un castello con due torri e scivolo, con pavimenta-
popolare fra i bambini dell'antica zione antitrauma, una casetta per bambini, un bilico ed altri giochi.
Roma che lo chiamavano gioco del L'Associazione "Insieme per Ostiense" è molto orgogliosa che quello
"claudus", cioè gioco dello zoppo, dell'Ostiense sia stato il primo di 50 parchi di cui la Provincia ha deciso di
perché si giocava, finché è stato in finanziare le aree giochi con un bando per un totale di 2 milioni di euro.
auge, saltellando su una gamba. Finalmente i bambini dell'Ostiense non saranno più costretti ad arrivare a
Alla Garbatella, fino a una trentina di Garbatella o a Testaccio per poter salire su uno scivolo o usare altri giochi. Il
anni fa, non era difficile trovare Municipio XI dal canto suo è riuscito nell'impresa di far funzionare la fontana
gruppetti di ragazzini intenti a gioca- semplici e tutti le conoscono. Si lan- poteva essere distinta da un numero del giardino che fin dall'apertura di luglio 2008 era rimasta senza acqua. Il
re a campana, nei pomeriggi dopo la cia la propria pietra cercando di farla o chiamata cielo. Poi si ripeteva il Presidente Zingaretti ha sottolineato il fatto che, nonostante la crisi in atto, la
scuola o d'estate, sui marciapiedi cadere nella casella numerata con l'1, percorso in senso contrario. Provincia ha ritagliato nel proprio bilancio una quota per le aree gioco proprio
sotto casa. E' sempre stato, infatti, un poi il giocatore, saltando su una Nelle caselle appaiate (2-3, 5-6 e 8- per fare in modo che il costo della crisi non penalizzi sempre le fasce più debo-
gioco abbastanza praticato perché gamba sola, entra nella casella 1, rac- 9), si potevano appoggiare entrambi i li, i bambini, gli anziani ed i giovani e che questi atti concretamente servono
non necessitava di particolari stru- coglie la sua pietra, restando in equi- piedi. per migliorare la qualità della vita dei quartieri e favorire l'aggregazione e la
menti: bastava avere a disposizione librio e girando su se stesso salta Ma attenzione, in nessun caso la pie- partecipazione dei cittadini. E' stato così festeggiato il 22° anniversario della
un pezzo di marciapiede e un gesset- fuori dalla casella tornando nello tra o il giocatore potevano toccare le "Convenzione internazionale dei diritti dei bambini" che si celebra ogni anno il
to (in mancanza del quale era suffi- spazio non coperto dal disegno. Una righe che delimitavano le caselle. 20 novembre.
ciente trovare una pietra "morbida") volta che ciascun giocatore aveva Non si dovevano mai pestare le righe Fulvio De Pascale, per l'associazione "Insieme per Ostiense"
con cui tracciare il campo di gioco completato il primo turno di lancio, altrimenti era bruco! ovvero penalità,
cioè "la campana". Inoltre era un si passava al secondo con l'obiettivo si passava il turno e si ripartiva dalla
gioco praticato sia da maschi che da di mandare la propria pietra dentro la posizione raggiunta precedentemen-
femmine, che raramente però gioca- casella numero 2. Si saltava con una te. Allo stesso modo, se la pietra
vano assieme. sola gamba sulla casella 1 e si anda- cadeva in una casella sbagliata o
Per giocare, oltre a disegnare la cam- va poi, poggiandosi su tutti e due i sopra una riga oppure fuori campo, il
pana ogni giocatore doveva procu- piedi (uno sulla 2 l'altro sulla 3), a giocatore perdeva il turno per poi
rarsi un propria pietra, possibilmente raccogliere la pietra. Ci si girava e ricominciare, partendo dalla casella
piatta (i lanci venivano meglio), non sempre saltando si tornava indietro. dove aveva commesso l'errore, sol-
troppo grande e neppure troppo Si continua tirando la pietra nella tanto dopo che tutti gli altri avevano
liscia, se no si rischiava che scivolas- casella 3 e via avanti allo stesso giocato. Naturalmente chi per primo
se via. I giocatori "incalliti" una modo, fino all'ultima casella, che finiva il percorso era il vincitore.n
volta trovata la pietra giusta la con-
servavano e, finito di giocare, se la
portavano a casa.
Il disegno del campo di gioco (la
campana) era affidato in genere al
giocatore più autorevole, il capo del
gruppetto. I marciapiedi più ambiti,
quelli più larghi dove si poteva dise-
gnare una campana più grande, erano
tenuti d'occhio fin dalle prime ore del
pomeriggio!
Le regole del gioco sono abbastanza

7
Anno 8 - Dicembre 2011

Chiusa Libreria Rinascita


di Via Prospero Alpino
B R E V
funerali laici: esperienze, immagina-
zione e riflessioni morali.
I
durante l'intero arco della settimana,
"con l'obiettivo - ha commentato il
Addio Leda
Un centro culturale di rilevante All'organizzazione dell'incontro ha Presidente del Municipio Catarci - di E' morta Leda Colombini abitava alla circonvallazione
importanza per il quartiere ha chiuso contribuito anche il nostro Municipio mitigare le nefaste conseguenze della
nei mesi scorsi i battenti: ci riferiamo nella persona dell'Assessore alla chiusura del Pronto Soccorso medico Ostiense un malore dentro il carcere di Regina Coeli,
alla Libreria Rinascita di Via Politiche sociali Andrea Beccari, voluta dalla Presidente Polverini". dove ancora si dedicava al volontariato con l'associazio-
Prospero Alpino, traversa della coerentemente all'impegno di Roma "E' una prima risposta, ampiamente ne 'A Roma Insieme' a favore delle detenute con bambi-
Circonvallazione. La libreria, nella XI di riconoscere a ogni cittadino, insufficiente ma necessaria, ai biso-
sua breve esistenza, aveva assicurato, attraverso l'istituzione del Registro gni socio-sanitari di una popolazione ni. Partigiana e poi figura di primissimo piano del Pci,
oltre alla fornitura di libri, una quan- del Testamento Biologico, il diritto particolarmente anziana quale quella aveva 82 ed era la moglie di Angiolo Marroni garante
tità di iniziative culturali legate alla alle scelte del proprio percorso esi- del Municipio Roma XI, che spesso dei detenuti del Lazio
presentazione di volumi attinenti stenziale. Al termine è stato proietta- in questi mesi - ha proseguito Catarci

L
all'attualità, all'economia, alla politi- to il documentario di E. di Giacomo - si è dovuta ammassare nei Pronto eda Colombini è scomparsa. Un malore, che le è stato fatale, l'ha colta
ca, alla storia del quartiere ecc. La "Sia fatta la mia volontà" Soccorso limitrofi, con le drammati- in carcere a Regina Coeli mentre si dedicava alla sua attività di volon-
chiusura della libreria rappresenta che conseguenze sui livelli minimi di tariato tra le detenute e i loro bambini. Ci lascia a 82 anni, una donna
una depauperazione dell'attività cul- E lo sballo continua… assistenza che hanno riempito le cro- fuori dal comune. L'avevamo conosciuta nel Pci negli anni Settanta, sempre a
turale. Ricordiamo che l'intero nache dei giornali". fianco delle donne e dei lavoratori. Era originaria di Fabbrico di Reggio Emilia,
Municipio è privo di una biblioteca Il dottor Antonio Bertolini, Delegato dove ancora ragazza aveva fatto la bracciante e la mondina guidando le lotte
comunale, dopo la chiusura già da alla Sanità del nostro Municipio, che delle salariate contro le ingiustizie degli agrari nei primi anni del dopoguerra.
tempo di quella frequentatissima di ha concorso attivamente alla realiz- Tra i banchi di Faggeto Lario e del Marabini di Bologna Leda aveva costruito
Via Ostiense, in un'ala degli ex zazione del punto di primo interven- la sua preparazione politica. Aveva avuto come maestri i grandi leader del Pci,
Mercati Generali. In quella sede to con la direzione della ASL RMC,
dovrebbe ritornare, ma al momento ci informa che ad assicurarlo saranno
non è possibile ipotizzare una data, medici di medicina generale (guardia
che comunque appare abbastanza medica e medicina dei servizi a basso
lontana. Nel frattempo ne sostituisce orario e medici di famiglia a basse
solo in parte la funzione il "Caffè let- scelte di assistiti), rispettando un
terario", che si trova sempre sulla Via modello pubblico che punta all'inse-
Ostiense al numero civico 95. rimento di tanti dottori in graduatoria
e non all'utilizzo esternalizzato delle
Un'aquila della Battisti cooperative. "Ci sarà inoltre - infor-
aveva perso mezza ala ma Bertolini - il supporto di ortope-
Una delle quattro sculture rappre- Questa piccola stele funeraria di dici e specialisti del CTO che esami-
sentanti delle aquile che ornano la marmo a forma di cuore è infissa nel neranno comunque i casi più com-
facciata della scuola elementare giardinetto spartitraffico della Via plessi garantendone, se necessario, il
Cesare Battisti aveva perso parte di Cristoforo Colombo, tra la corsia trasferimento e il ricovero nella strut-
un'ala. Considerando che quell'edifi- centrale e quella laterale, più o meno tura più appropriata alla patologia
cio riveste per il quartiere un valore all'altezza della Circonvallazione con i mezzi idonei di soccorso verso
storico, se ne chiedeva un pronto Ostiense verso il Centro. Mirko e il Sant'Eugenio".
restauro e nel contempo, per ragioni Leonardo si chiamavano i due ragaz-
di sicurezza, anche un controllo delle zi che la piccola lapide vuole ricorda- “Siamo troppo giovani per aspet-
altre tre sculture analoghe. Come è re. Non conosciamo i loro cognomi tare: il 15 ottobre sfasciamo tutto”
noto, la scuola di Piazza Sauli, già né la data della loro morte, comun- Questa scritta infame è comparsa sul
intitolata al triunviro del fascismo que recente. Sappiamo però che quel- muro di cinta della scuola Cesare
Michele Bianchi, fu costruita nel la stele evoca una tragedia, una delle Battisti, al centro del quartiere, alla
periodo fascista e testimonia nel suo tante dei venerdì o dei sabato notte. vigilia della manifestazione degli come Ruggero Grieco responsabile nazionale delle lotte contadine, che fu
stile la retorica del passato regìme: Ci ha colpito però come un pugno "indignati", degenerata nei gravi anche suo testimone di nozze. Da lì divenne dirigente nazionale della
come tale ha un valore anche di nello stomaco la semplice scritta che scontri di Piazza San Giovanni il 15 Federbraccianti e fece strada nel partito fino a ricoprire per varie legislature la
documento architettonico di un'epo- vi appare: "Lo sballo continua…". Sì, ottobre scorso. Naturalmente anoni- carica di consigliere e assessore regionale. Il suo impegno istituzionale prose-
ca. L'appello per un intervento, lan- continua, ma si conclude però nella ma, sembrava preannunciare gli atti guì come parlamentare alla Camera dei deputati.
ciato dell'Associazione "Il tempo morte, che è come dire "fine dello di vandalismo e di guerriglia urbana Abitava a Circonvallazione Ostiense insieme al marito Angiolo Marroni,
ritrovato" e anche da altri, è stato sballo e pure della vita". che niente avevano a che fare con la oggi garante dei detenuti del Lazio, col quale aveva costruito l'associazione "A
prontamente accolto e si è provvedu- giusta protesta degli studenti, dei pre- Roma Insieme" per sostenere i carcerati e migliorarne le condizioni di vita.
to al restauro. Punto di primo intervento cari e dei disoccupati. Evidentemente Nell'ultimo anno l'avevamo incontrata più volte, anche in occasione della
in supporto alla crisi CTO chi l'ha vergata era a conoscenza presentazione del libro "Le ragazze del 58" ai primi di giugno. Venne all'ultimo
Incontro sui funerali laici Ha preso il via già da alcuni mesi, in della provocazione di stampo squa- momento, sempre trafelata per i numerosi impegni che ancora riempivano le
Nei mesi scorsi si è svolto, presso la affiancamento al CTO, un punto di dristico che si stava preparando e la sue giornate. Raccontò momenti della sua storia a fianco delle mondine nelle
Casa Internazionale della Donna di primo intervento, un servizio di condivideva. E' attribuita a frange risaie emiliane e la sua esperienza alle scuole di partito, rivelando come sem-
Via della Lungara 19, un incontro sui medicina generale attivo 24 ore estremistiche presenti probabilmente pre una carica umana straordinaria, che coinvolse emotivamente tutta la platea.
anche nel nostro quartiere. Emanava dalla sua persona una grande serenità e fierezza. Cara Leda sarai
Espressione di un grave disagio per- sempre nei nostri cuori.
sonale, richiama alla mente un'altra Gianni Rivolta, Sandra Girolami
scritta, demenziale di segno opposto,
Puoi scrivere a Cara Garbatella all’indirizzo: che comparve tempo fa sul muro di La redazione di Cara Garbatella è vicina ad Angiolo Marroni e alla sua
un Lotto di Via Magnaghi: "Vi odio famiglia in questo momento difficile, ricordando la figura di Leda, prota-
caragarbatella @fastwebnet.it tutti" , seguita da una svastica.n gonista di tante battaglie per la libertà, per le donne, diritti sindacali e
grande protagonista della ricostruzione del nostro Paese.n
www.caragarbatella.org
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Caragarbatella augura
buone feste a tutti