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MASSAGGIO AYURVEDICO 2° MODULO RIEQUILIBRIO ENERGETICO Si comincia col valutare lo stato energetico del nostro

MASSAGGIO AYURVEDICO 2° MODULO

RIEQUILIBRIO ENERGETICO

Si comincia col valutare lo stato energetico del nostro corpo attraverso i 7 chakra principali.

Ogni chakra puo’ essere :

Completamente disequilibrato

Equilibrato

Poco equilibrato

Con poca energia

Con troppa energia

1° Muladhara, il

1° Muladhara , il chakra della terra Il primo chakra si trova alla base della spina

chakra della terra

Il primo chakra si trova alla base della spina dorsale, è associato alla sopravvivenza ed il suo colore è il rosso. Le ghiandole associate a questo elemento sono le surrenali. L’elemento di questo chakra è la terra che è lo stato più condensato della materia infatti è collegato alla parte solida del corpo come le ossa, i muscoli e l’intestino crasso (dove appunto passa la sostanza solida). Non curare questo chakra e ignorarlo significa non mettere le basi della nostra crescita e senza il suo equilibrio saremo privi di radici. Questo centro è responsabile del nostro radicamento, sia fisico perché è responsabile della salute delle gambe che figurativo perché se non siamo ben radicati rischiamo di vivere sulle nuvole. Molte persone che non sanno cosa fare nella vita probabilmente hanno questo chakra squilibrato e non hanno ancora trovato le loro radici. E’ correlato alla paura che insorge ogni volta che ci sentiamo minacciati e la nostra sopravvivenza è messa a repentaglio. Il senso associato è l’olfatto perché la terra è un elemento che percepiamo principalmente grazie a questo senso. Non si può infatti non sentire l’odore della terra durante una passeggiata in mezzo alla natura. Se è troppo chiuso ci si sente insicuri, paurosi di perdere quello che abbiamo, non radicati, non centrati, con poca fiducia in se stessi. Al contrario se troppo aperto si rischia di essere molto attaccati ai beni materiali, gelosi, senza nessun tipo di paura che a volte ci mette di fronte a grandi rischi. Quando il primo chakra è squilibrato. Questi squilibri possono a volte ripercuotersi in altri aspetti come ad esempio quelli emotivi ed è così che insorgono insicurezza, mancanza di fiducia in se stessi, paure, ansia e anche panico. Tutte questi squilibri possono essere ridotti e risolti lavorando su muladhara per mezzo di posizioni, mantra, meditazioni o qualunque altra tecnica mirata a riequilibrare il primo chakra.

SCHEMA RIASSUNTIVO

Dove si trova: perineo, coccige, base della spina dorsale

 

Elemento: terra

 

Funzione principale: sopravvivenza

 

Disfunzioni fisiche: problemi alle gambe, artrite, sciatica, obesità, emorroidi e sciatica

 

Ghiandole: surrenali

 

Colore: rosso Senso: olfatto Nota :do
Colore: rosso
Senso: olfatto
Nota :do
 

Segni zodiacali: capricorno toro

 

Se squilibrato può provocare: Problemi alle ginocchia, sciatica, stitichezza, emorroidi, obesità,

 

insicurezza, egoismo, problemi di peso, mal di schiena, vene varicose, malattie delle ossa, vari disturbi ai reni.

Età: neonati

2° Svadhisthana, il chakra dell’acqua

2° Svadhisthana , il chakra dell’acqua Svadisthana è localizzato all’altezza del plesso sacrale e l’elemento di

Svadisthana è localizzato all’altezza del plesso sacrale e l’elemento di questo chakra è l’acqua. Proprio da questo elemento derivano le caratteristiche di questo chakra in quanto è associato

al movimento, al cambiamento, al flusso.

All’interno del simbolo del secondo chakra si trova la luna che è il pianeta correlato con questo

centro. La luna è in grado di muovere i mari e così allo stesso modo le passioni ed i nostri desideri sono in grado di controllare completamente i nostri comportamenti.

Il senso correlato a questo centro energetico è il gusto.

Svadhisthana controlla la capacità di provare emozioni, il desiderio di unione con il proprio partner,

il bisogno di socializzare, la sensibilità e anche la creatività.

Infatti, se il primo chakra è responsabile del radicamento e di formare una base solida, il secondo ha

lo scopo di lascar fluire, lasciar andare.

Dal punto di vista fisiologico il secondo chakra regola tutti quei processi in cui sono coinvolti i

liquidi come ad esempio la circolazione sanguigna, la produzione e l’eliminazione delle urine, la riproduzione e la sessualità. Dal punto di vista comportamentale invece, Svadhisthana influenza il piacere, la sessualità, le emozioni e anche le sensazioni.

Il colore di questo elemento è l’arancione e il senso associato è il gusto.

Se questo chakra è troppo aperto può causare una ricerca esasperata del piacere, non solo quello sessuale.

Se invece questo centro è troppo chiuso può sfociare in difficoltà nei rapporti con l’altro sesso, gelosia, paure, impotenza e anche frigidità. Proprio perché Svadhisthana è responsabile delle emozioni, se questo centro è squilibrato si perde il controllo dei propri stati emotivi. Non si riesce a gestire la rabbia, si è eccessivamente istintivi e spesso si hanno dei sbalzi di umore che possono andare da stati depressivi a stati di grande euforia. Quando questo chakra è bloccato anche la vita sessuale ne risente. Si hanno problemi nei rapporti con il proprio partner, le relazioni non sono soddisfacenti e da molte persone che hanno il secondo centro energetico fuori equilibrio il sesso viene vissuto solo come uno sfogo fisico e manca della sua parte emotiva. Chi ha il secondo chakra bloccato è più portato a sviluppare delle dipendenze come ad esempio abuso di alcol oppure di altre sostanze stupefacenti.

A livello fisico invece quando Svadhisthana è squilibrato può causare disturbi della prostata, al ciclo

mestruale, ai reni, alla vescica e anche il sistema circolatorio non funziona come dovrebbe. Spesso questo chakra è bloccato a causa di uninfanzia traumatica in cui ci sono stati degli avvenimenti che hanno represso lo sviluppo spontaneo di questo centro energetico.

SCHEMA RIASSUNTIVO

SCHEMA RIASSUNTIVO  Dove si trova : plesso sacrale(tra i genitali e l’ombelico)  Elemento :

Dove si trova: plesso sacrale(tra i genitali e l’ombelico)

si trova : plesso sacrale(tra i genitali e l’ombelico)  Elemento : acqua  Funzione principale

Elemento: acqua

sacrale(tra i genitali e l’ombelico)  Elemento : acqua  Funzione principale : procreazione, genitali, piacere,

Funzione principale: procreazione, genitali, piacere, desiderio

 Disfunzioni fisiche : rigidità nella zona lombare della schiena , problemi alla vescia, disfunzioni
 Disfunzioni fisiche : rigidità nella zona lombare della schiena , problemi alla vescia,

Disfunzioni fisiche: rigidità nella zona lombare della schiena, problemi alla vescia,

nella zona lombare della schiena , problemi alla vescia, disfunzioni all’utero, disturbi renali, frigidità e
disfunzioni all’utero, disturbi renali, frigidità e impotenza

disfunzioni all’utero, disturbi renali, frigidità e impotenza

Ghiandole: testicoli e ovaie

Colore: arancione

Senso: gusto

Se squilibrato: Dolori frequenti alla parte inferiore della schiena, frigidità, impotenza e vari

problemi che possono interessare l’utero, la vescica o anche i reni

interessare l’utero, la vescica o anche i reni   Segno : cancro e scorpione Età:

Segno :cancro e scorpione

la vescica o anche i reni   Segno : cancro e scorpione Età: 2-4 anni

Età: 2-4 anni

3°Manipura, il chakra del fuoco

scorpione Età: 2-4 anni 3°Manipura , il chakra del fuoco Manipura è il terzo chakra, si

Manipura è il terzo chakra, si trova nel plesso solare ed è associato alla volontà e al potere. A questo centro è associata l’energia, infatti è responsabile del metabolismo sia a livello macroscopico, che avviene nell’ apparato digerente, che

a livello microscopico che avviene nelle singole cellule. Le ghiandole associate a

Manipura sono il pancreas e le surrenali infatti è importante per la digestione e per

il buon funzionamento di tutti gli organi coinvolti in questo importante processa come

fegato, stomaco e milza. L’elemento di questo chakra è il fuoco che porta luce, calore,

energia e potere. Proprio come questo elemento trasforma la materia in luce e calore,

il terzo chakra trasforma i primi due elementi più statici e passivi in energia che tende

ad andare verso l’alto. Lo scopo di questo chakra è la trasformazione di noi stessi grazie alla forza della volontà. E’ proprio grazie a questa qualità che riusciamo a liberarci dagli schemi mentali, a cambiare, a abbracciare nuove abitudini e a muoverci verso qualcosa di nuovo. Il colore di Manipura è il giallo ed il senso ad

esso correlato è la vista. Se questo chakra è chiuso o bloccato si hanno problemi fisici principalmente all’apparato digerente e psichici relativi alla mancanza di forza di volontà, di autostima, di fiducia in se stessi e di indecisione. Se invece Manipura è troppo attivo si cerca a tutti i costi di ottenere potere, si ha troppa fiducia in se stessi, si sviluppa arroganza e si tende a non ascoltare gli altri. Il corretto funzionamento di questo chakra è molto importante perché altrimenti potrebbero insorgere numerosi disturbi sia a livello fisico che mentale. A livello fisico quando Manipura non funziona bene possono insorgere molti problemi che sono legati con il sistema digerente. I più comuni sono il diabete, ulcera, gastriti, tipo o iper-glicemia, celiachia, e disturbi che interessano la bocca. Anche a livello mentale quando il terzo chakra è fuori equilibrio si possono verificare numerosi comportamenti estremi. Se questo chakra funziona eccessivamente si tende ad essere molto critichi con tutto, prepotenti, competitivi con gli altri e si ha costantemente sete di potere. Spesso le emozioni si bloccano e si sperimenta una forte aggressività. Se questo chakra non funziona a sufficienza si manifestano le situazioni opposte a quelle appena descritte. Si tende ad essere sempre vittima delle situazioni, si ha scarsa fiducia in se stessi, si vedono ostacoli in qualunque cosa, si ha paura ad esporsi, si è eccessivamente introversi e timidi, si tende ad essere depressi.

SCHEMA RIASSUNTIVO

Dove si trova: nel plesso solare

 

Elemento: fuoco

 

Funzione principale: volontà, potere, sicurezza,

 

Disfunzioni fisiche: disturbi digestivi, diabete, ulcere

 

Ghiandole: pancreas, surrenali

 

Colore: arancione

 

Senso: vista

 

Segno :leone ariete

 

Nota:mi
Nota:mi

Età:6-12

 

Se disequilibrato: Disturbi digestivi, ipo o iper-glicemia, diabete, ulcere,

depressione, aggressività, egocentrismo

4°Anahata, il chakra del cuore

Anahata si trova a livello del cuore, al centro del petto ed è considerato come

Anahata si trova a livello del cuore, al centro del petto ed è considerato come il centro di collegamento tra i chakra inferiori, più materiali, e quelli superiori, che invece sono più spirituali. Questo chakra è quello che governa l’amore, ma è diverso da quello del secondo chakra. L’amore di quest’ultimo è più sensuale, passionale ed è esterno perché è verso una persona, mentre quello del quarto chakra è puro, incondizionato e proviene dall’interno. L’elemento di questo chakra è l’aria che rappresenta la leggerezza, la libertà e la freschezza. I principali organi correlati a questo chakra sono i polmoni ed il cuore, infatti se squilibrato può dare origine a problemi di pressione, cardiaci e respiratori. Dal punto di vista comportamentale invece è coinvolto nell’amore che si prova per gli altri ma anche per se stessi. La ghiandola associata a questo chakra è il timo e il colore il verde. Se è bloccato o troppo chiuso può sfociare in difficoltà nell’esprimere amore, nel manifestare affetto e nell’essere compassionevoli. Se invece è troppo aperto si può sperimentare una sofferenza esagerata per gli altri o comunque per cose che non ci appartengono. Quando Anahata chakra non funziona correttamente può provocare numerosi squilibri sia fisici che mentali. A livello fisico uno squilibrio si può

manifestare con disturbi che interessano il sistema respiratorio, il sistema circolatorio,

in particolare il cuore, e anche con problemi che riguardano il sistema immunitario

provocati da un non funzionamento ottimale del timo. A livello mentale invece se il chakra del cuore è bloccato la prima cosa che si sperimenta di solito è una mancanza

di amore per se stessi e che di conseguenza provoca una chiusura proprio come un

meccanismo di difesa. Così succede che non si riesce a trovare il vero amore, si ha difficoltà ad instaurare rapporti duraturi, si è indifferenti e freddi nei confronti degli altri, ci si chiude in se stessi e si è insicuri. Quando invece questo centro energetico funziona eccessivamente succede l’opposto, cioè si è concentrati totalmente sugli altri e perdiamo di vista noi stessi. Spesso in questi casi l’amore eccessivo che si cerca di dare al partner o agli altri serve solo per nascondere le nostre ferite. Ad esempio la gelosia è una proiezione di un nostro squilibrio sul partner che a volte può essere opprimente e spesso si finisce per non concedere all’altro la libertà

di essere e di agire per quello che veramente è.

SCHEMA RIASSUNTIVO

e di agire per quello che veramente è. SCHEMA RIASSUNTIVO  Dove si trova : all’altezza

Dove si trova: all’altezza del cuore, nel centro del petto

si trova : all’altezza del cuore, nel centro del petto  Elemento : aria  Funzione

Elemento: aria

del cuore, nel centro del petto  Elemento : aria  Funzione principale : amore e

Funzione principale: amore e affetto

Elemento : aria  Funzione principale : amore e affetto  Disfunzioni fisiche : disturbi cardiaci

Disfunzioni fisiche: disturbi cardiaci e polmonari, problemi di pressione,

Ghiandola: timo

 

Colore: verde Senso: tatto
Colore: verde
Senso: tatto

Nota :fa
Nota :fa

Segni: bilancia toro

 

Età:adolescenza

 

Se squilibrato: Malattie cardiache e polmonari, alta o bassa pressione sanguigna,

disfunzioni al sistema immunitario

 

5°Visuddha, il chakra purificatore

immunitario   5°Visuddha , il chakra purificatore Visuddha in sanscrito significa purificazione, ecco

Visuddha in sanscrito significa purificazione, ecco perché è considerato il chakra purificatore. E’ anche chiamato il chakra della gola perché si trova nel collo e nelle spalle. L’elemento legato a questo centro energetico è l’etere, lo spazio. E’ il più sottile degli elementi e possiamo percepire solo la sua manifestazione che avviene attraverso le vibrazioni. Proprio per questo il senso associato a questo chakra è l’udito grazie al quale percepiamo l’etere che vibra. Questo chakra è anche associato alla comunicazione, al modo di esprimersi e alla creatività. La comunicazione infatti va oltre gli stati fisici della materia ed è resa possibile grazie all’etere, allo spazio e alle vibrazioni. Le ghiandole associate a questo chakra sono la tiroide e la paratiroide, perciò è coinvolto in tutti quei processi regolati da questa ghiandola come ad esempio la regolazione del calcio, il peso corporeo, l’umore, la pigrizia, l’appetito, la stanchezza ed il sonno. Visuddha è coinvolto anche nella salute della gola, del collo e dell’udito. Il colore associato a questo chakra è l’azzurro. Se questo chakra è bloccato o comunque funziona meno di quello che dovrebbe, tendiamo ad avere problemi con il nostro modo di esprimersi, la gente tende a non ascoltarci, la timidezza prende il sopravvento, abbiamo paura a dire la nostra opinione e siamo anche privi di creatività. Mal di gola frequenti sono un segno che potrebbe esserci uno squilibrio a livello di questo chakra. Se invece la sua attività è eccessiva tendiamo a parlare troppo e senza consapevolezza di quello che diciamo. Quando Visuddha è in

equilibrio permette una comunicazione efficace e ottime capacità di ascolto. Dal punto di vista fisico il collo è libero di muoversi e tutti i muscoli di questa zona sono rilassati. Quando invece è fuori equilibrio tutte le forme di comunicazione non funzionano al meglio. Non riesci ad esprimere le tue idee, gli altri non ti capiscono, non comunichi le tue opinioni, ti senti timido e spesso insicuro. Allora probabilmente hai uno squilibrio a livello del quinto chakra. Fisicamente invece quando Visuddha non funziona come dovrebbe si sente tensione nella zona del collo e delle spalle e succede che la ghiandola tiroide non lavora correttamente.

SCHEMA RIASSUNTIVO

tiroide non lavora correttamente . SCHEMA RIASSUNTIVO  Dove si trova : nella gola  Elemento

Dove si trova: nella gola

. SCHEMA RIASSUNTIVO  Dove si trova : nella gola  Elemento : etere, spazio 

Elemento: etere, spazio

Dove si trova : nella gola  Elemento : etere, spazio  Funzione principale : creatività

Funzione principale: creatività e comunicazione

 Disfunzioni fisiche : mal di gola frequenti, disturbi della tiroide, problemi all’udito e collo
 Disfunzioni fisiche : mal di gola frequenti, disturbi della tiroide, problemi all’udito e collo

Disfunzioni fisiche: mal di gola frequenti, disturbi della tiroide, problemi all’udito e collo

 Disfunzioni fisiche : mal di gola frequenti, disturbi della tiroide, problemi all’udito e collo spesso

gola
gola

Ghiandole: tiroide, paratiroide Colore: azzurro Senso: udito
Ghiandole: tiroide, paratiroide
Colore: azzurro
Senso: udito

Segni:gemelli vergine

Se disequilibrato: Problemi all’udito, disfunzioni alla tiroide, problemi di cervicale e mal di

Età:adulto 30 anni

6°Ajna, il chakra della luce

e mal di Età: adulto 30 anni 6°Ajna , il chakra della luce Il nome Ajna

Il nome Ajna in sanscrito significa comandare, percepire perciò questo è il chakra della percezione che a sua volta comanda anche. Infatti, grazie a questo chakra, noi percepiamo il mondo esterno che si riflette in immagini interiori attraverso le quali

noi percepiamo la nostra realtà e quindi in qualche modo siamo comandati da tutto questo. E’ localizzato nel centro della testa dietro la fronte e l’elemento associato a questo chakra è la luce attraverso la quale siamo in grado di vedere il mondo esterno. E’ anche chiamato il chakra del terzo occhio e si riferisce all’occhio della percezione che ci permette di vedere oltre la semplice realtà e ci mette di fronte alla verità. Ajna chakra è correlato alla ghiandola pineale, detta anche epifisi, che è localizzata al centro della testa. E’ una ghiandola molto piccola ma anche molto importante perché produce la melatonina, un ormone fondamentale per la nostra salute che regola principalmente il sonno e la veglia ma che è coinvolto anche nella crescita, nel sistema immunitario e nella gestione dello stress. Se questo chakra è squilibrato si fa fatica a fidarsi della propria intuizione, non si usa per niente l’immaginazione e si tende a fare delle scelte che spesso si rivelano sbagliate solo perché non abbiamo ascoltato il nostro intuito.

SCHEMA RIASSUNTIVO

Dove si trova: centro della testa

 Elemento: luce  Funzione principale: vista, intuizione  Disfunzioni fisiche: problemi alla vista, mal
Elemento: luce
Funzione principale: vista, intuizione
Disfunzioni fisiche: problemi alla vista, mal di testa, problemi con il sonno
Ghiandole: pineale (epifisi)
Colore: indaco
Senso: vista

7°Sahasrara, il chakra della corona

 Senso: vista 7°Sahasrara , il chakra della corona Sahariana in sanscrito significa millefoglie e questo

Sahariana in sanscrito significa millefoglie e questo si riferisce ai mille petali del fiore di loto che simboleggiano questo chakra. E’ situato alla sommità della testa e la sua funzione è quella spirituale. Secondo lo yoga è proprio grazie a questo centro energetico che avviene l’illuminazione. L’elemento di questo chakra è il pensiero che rappresenta la manifestazione di tutto ciò che ci circonda e la funzione di Sahasrara è la conoscenza. Dal punto di vista fisiologico invece il chakra della corona è legato alla ghiandola

pituitaria(l’ipofisi). Questa ghiandola endocrina si trova alla base del cranio ed è importantissima perché regola il funzionamento di tutte le altre ghiandole quindi, se squilibrata, si avranno una serie di disturbi nel metabolismo, nella crescita, nell’equilibrio ormonale, nella riproduzione e molti altri. Se questo chakra è squilibrato possiamo sentirci soli con noi stessi, senza nessuna connessione spirituale e si tende ad essere molto scettici.

SCHEMA RIASSUNTIVO

Dove si trova: sommità del capo

 

Elemento: pensiero

 

Funzione principale: comprensione

 

Disfunzioni fisiche: difficoltà di apprendimento, confusione, depressione

Ghiandole: pituitaria (ipofisi)

 

Colore: violetto

 

PENDOLINO

IL PENDOLINO non è uno strumento magico ,ma un mezzo per parlare al nostro subconscio = vero maestro interiore Ciò che il pendolo dice è ciò che noi già sappiamo

LETTURA STATO ENERGETICO DEI CHAKRA

NO RAZIONALITà perché COSì L’INTUITO Può SENTIRE COME GIRA E COSA DICE IL PENDOLINO

L’INTUITO Può SENTIRE COME GIRA E COSA DICE IL PENDOLINO senso orario = chakra in equilibrio

senso orario = chakra in equilibrio

vortice + grande = + equilibrio

= chakra in equilibrio vortice + grande = + equilibrio antiorario = non è in equilibrio
= chakra in equilibrio vortice + grande = + equilibrio antiorario = non è in equilibrio

antiorario = non è in equilibrio

vortice + piccolo = meno equilibrio

in equilibrio vortice + grande = + equilibrio antiorario = non è in equilibrio vortice +

ellisse = squilibrio, mal funzionamento dx e sx

se va avanti e indietro =difetto su cui lavorare (squilibrio in difetto)

se invece ci troviamo sul primo chakra e va più avanti che indietro il problema e' la sessualità

quando invece va più indietro rispetto ad avanti =il problema sono le paure e le fantasie di cose brutte

Riassumendo

se gira antiorario largo =disequilibrio

se gira orario largo in eccesso

se va avanti e indietro difetto

elisse scompenso dx /sn =emotiva/razionale

quando non si muove bloccato completamente

COME SI FA?

SUPINO AD OCCHI CHIUSI

FACCIO CARICO DI ENERGIA COME MASSAGGIO

PASSATA SU AURA ENTRATA

Metto il pendolino a 20 cm dal 1° chakra

Poi proseguo chakra per chakra

quando arrivo al 7° chakra metto il pendolino sulla fontanella e faccio domande per capire

Dal 1° chakra al 7° chakra una volta capito qual'è il problema per passare al prossimo chakra mi sposto fuori dal corpo

Finita la valutazione dei chakra faccio riequilibrio.

Metto " LA PIETRA PER OGNI CHAKRA", ma prima pulisco con una semi rotazione della mano con mano conca.

1° chakra PIETRA a 20 cm DAL PERINEO

V° no CRICOIDE si Clavicola (conca)

il 7° sulla sommità del capo, se ho REIKI passo le mani altrimenti poggio le Pietre C.

X C. altrimenti attendo.

Poi finito tolgo la Pietra

COMPATTO

PULISCO AURA

E SOFFIO LE MANI

Tridosha

poggio le Pietre C. X C. altrimenti attendo. Poi finito tolgo la Pietra COMPATTO PULISCO AURA

AROMATERAPIA

OLFATTO è tra i cinque sensi quello che porta alla parte più profonda della corteccia cerebrale e riportano ai ricordi. L'ODORE CURA - AROMA deriva da una pianta - PIANTA CURA Quando estraggo olio essenziale delle piante e lo respiro ho già estratto un farmaco. FITO cura tramite pianta GEMMA bimbo pianta TP CURA Aroma TP è una branca della fitogemma TP PER BOCCA

pastiglia

infuso

tisana

decotto

TRANSDERMICO

oleoliti

tintura madre

crema (base)

macerato glicolico

LEGHIAMO ASPETTO DEL FRUTTO/PIANTA ALLE PARTI DEL CORPO

EX.:NOCE

>CERVELLO,POLMONI

>5°CHAKRA

NEL MASSAGGIO

OLIO +DIFFUSORE:USO LE STESSE PROFUMAZIONI sia per l'olio da massaggio che per il diffusore OLIO ESSENZIALE: è l'estratto della pianta difficile da preparare SVANTAGGIO:

allergia, tossicità, si usa in quantità moderate OLEOLITA: 1% del rischio di allergie perché non ancora in grado di provocarle

TALAM=OLIO(COSA CHE UNGE)

COME SI PREPARA UN OLEOLITA

proporzioni:

droga fresca 1:5 droga secca 1:10 Si tritura pianta fresca ed eventualmente fiori metto contenitore di vetro:

BOCCA LARGA

SCURO

ERMETICO

extra vergine se lo uso anche per condire altri olii se voglio usarli come olio da massaggio se uso pianta fresca uso proporzioni 1:5 ovvero 100 gr di prodotto /500 di olio chiudo tutto, poi metto in un mobiletto al buio tengo ¾ settimane, ma tutti i giorni agito dolcemente la bottiglia oppure giro con un cucchiaio di legno(perchè perda umidità),operazione che va fatta rapidamente passate le 4 settimane prendo un altro barattolo come il primo metto una garza e travaso il tutto filtrando l'oleolita così ottenuto puo' essere usato per il massaggio o come condimento

OLEOLITA DI CALENDULA: si può usare per una maschera per il viso OLEOLITA A BASE DI COCCO: si può usare per una crema notte con proporzione

1:1

Se uso buccia di arancia e di limone devo togliere il bianco CURCUMA: usato per le pelli sensibili

OLEOLITI

Uso sconsigliato in gravidanza ARANCIO DOLCE O AMARO: uso la buccia OLIO ARANCIO AMARO: sedativo della tosse /antidolorifico e antiinfiammatorio

1. per circolazione e per ricambio delle cellule

2. per rassodare la pelle

3. stanchezza

4. insonnia

5. dermatite e stitichezza

E' FOTOSENSIBILE

OLIO ARANCIO DOLCE

4.

antimicotico

1. antiinfiammatorio

2. tranquillante

3. insonnia

4. digestione

5. stress

6. assenza di appetito

BASILICO

1. antivirale

2.

3. antispastico

4.

5. contro la colite

6. per I capelli

7. raffreddore

8.

9. gonfiore addominale

antistress

digestione

aerofagia

NON IN GRAVIDANZA ,NO BAMBINI,NON INGERIRE NON PELLE SENSIBILE

BERGAMOTTO

1. antimicotico

2. antiinfiammatorio

3. sedativo

4. rinfresca in caso di febbre

5. contro la candida (solo uso esterno)

PUO' PROVOCARE ALLERGIE FOTOSENSIBILE ATTIRA LE API MA APPLICATO PURO

CALENDULA fiori gialli,

1. antiinfiammatorio

2. cicatrizzante

5. foruncoli ,acne

6. ustioni e ferite

CAMOMILLA

non si usa in gravidanza si usano I fiori

1. allergia

2. mal di testa

3. depressione

4.

5. insonnia

6.

7. vomito

8. sciatica

9. congiuntivite

gastriti

diarrea

10.orzaiolo

mantenere in infusione solo 5 minuti

CANNELLA

sovraddosaggio: convulsioni si usa la corteccia

1. proprietà antibiotiche

2. potrebbe combattere il tifo

3. aiuta nel senso di stanchezza

4. riscaldante

5. bronchite cistite e menopausa

EUCALIPTO si usano le foglie (no bambini sotto I 6

anni e no agli anziani)

1. anticatarrale

2. contro bronchite

3. reumatismi

4. diabete

5. cistite

6. mal di gola(non eccedere)

GINEPRO

12.disinfettante

si usano frutti foglie e corteccia

1. anticatarrale

2. diuretico

non si usa in stati infiammatori già presenti e in gravidanza

INCENSO buona crema antirughe

LAVANDA

si usano I fiori

1. lenisce

2. rilassamento

3. contro punti neri

4. peli incarniti

5. antimicotico

6. cardiotonico

7. combatte tachicardia

8. insonnia

si usa su pelle grassa, ustioni, scottature, morsi serpente/ansia

non confondere con il lavandinum

LEMONGRASS

Cellulite

LIMONE

1. antibatterico

2. antireumatico

3. anticellulite

4. digestivo

5. insetticida

6. stimola la circolazione

7. cura gengive infiammate (olio essenziale per bocca)

8. anti herpes

9. antidiarroici

10.per le unghie fragili

11.blefariti

13.calma il sistema nervoso 14.purifica ambienti

15.fotosensensibilizzante

MENTA SI USANO LE FOGLIE

1. disinfettante

2. antiinfiammatorio

3. stimolante

4. afrodisiaco

5. antidolorifico utile per cefalea

6. crampi intestinali

7. meteorismo

8. alitosi

9. ansia

10.herpes zoster 11. punture d'insetto

12.regolarizza flusso intestinali

13.mal di mare /mal d'auto

OLIO DI MIRRA

è una gomma/resina ,ha un profumo dolce e speziato

1. forte potere di crescita spirituale

2. aiuta contro malattie da raffreddamento

3. bronchiti

ORIGANO

si usano I fiori

1. asma

2. mal di denti

3. cellulite profonda

4. aiuta la crescita dei capelli

5. sui pidocchi

6. no gravidanza

ROSA

si usano I petali(morbido)

1. digestivo

2. antidepressivo

3. lenitivo

4. calmante

5. adatto per astenia sessuale

6. contro la cefalea

unico utilizzabile in gravidanza, unico

utilizzabile con bambini ROSMARINO

1. antisettico

2. antinevralgico

3. afrodisiaco

4. cardiotonico

5. antimicotico

6. stimolante

7. riduce colesterolo

no in gravidanza, no se crisi comiziali

SALVIA 2 TIPI: OFFICINALIS BIANCA:

pulisce gli ambienti

SCLEREA (burro e salvia)

1. aiutano molto per combattere tristezza malinconia

2. vampate menopausa

3. digestivo

4. no nelle cure di ormoni

5. no in gravidanza

6. potenzia effetto alcolico

7. veniva usata per far abortire

SANDALO da cuoio

1. per infezione vie urinarie

2. per purificare la pelle

3. astringente

4. contro pelle secca

5. catarro

6. mal di gola

7. stress

non in gravidanza,no problemi renali TEATREE australiano

1. cicatrizzante

2. disinfiammante

3. antipiretico

4. antibatterico

5. antimicomico anche per unghie

6. dermatiti

7. contro forfora

8. punture di insetti

9. cura capelli

no in gravidanza ,no nei bimbi piccoli TIMO ROSSO

1. stimola sistema nervoso

2. ricostituente

3. antiinfiammatorio bocca e gola

4. ferite

5. antibatterico

6. disinfettante

ex:5 gtt timo+5gtt eucalipto+2gtt

garofano antiinfiammatorio VANIGLIA piace agli uomini

1. sindrome ansioso depressiva

2. calma ansia (anche nei bimbi)

3. combatte agressività, eccitazione, stress

VERBENA

1. concentrazione

2. gioia

3. ottimismo

4. vertigini

YLANG YLANG uso fiori [(tipo gelsomino) mescolare a sandalo, rosa,

bergamotto]

1. menopausa

2. SAD

3. tachicardia

4. stati ansiosi

5. rabbia

6. smagliature

7. paura

ZENZERO si usa la radice ,sapore speziato

1. stimolante digestivo

2. secrezioni salivari

3. nausea

PURUSHA E PRAKRITI

4. raffreddore

5. afrodisiaco

6. mal d'auto

7. aiuta a lasciarsi andar

Nella filosofia Ayurvedica la Creazione (origine del tutto) avviene dall’interazione tra PURUSHA (spirito/coscienza) e PRAKRITI (materia/non coscienza). In ogni cosa esistente c’è la presenza di entrambi questi principi:

esistente c’è la presenza di entrambi questi principi: C Il primo elemento a manifestarsi è il

C

esistente c’è la presenza di entrambi questi principi: C Il primo elemento a manifestarsi è il

Il primo elemento a manifestarsi è il MAHAT o intelligenza cosmica, presente anche nell’essere umano (Buddhi), che ci permette di essere coscienti e pensanti. MAHAT ha un aspetto spirituale (SENSO DELL’IO) e un aspetto più materiale (EGO). PRAKRITI è composto da 3 qualità (dette GUNA letteralmente significa ciò che lega)

SATTVA Purezza Luce Intelligenza

La

mente stessa è definita Sattva perché è per sua natura in grado di percepire.

Di

base, la mente è quindi chiara e pura, ma le emozioni e i pensieri negativi la

rendono torbida Quando pura, o resa tale, procura illuminazione e realizzazione della persona.

RAJAS Energia Dinamismo - Fare E’ il principio dell’energia. La mente si agita, desidera. Se non viene soddisfatta, allora diventa irritata e collerica. Rajasici sono i pensieri e le immagini che disturbano l’equilibrio della mente, come, ad esempio, l’ostinazione, la manipolazione e l’egoismo. E’ una mente che cerca potere, eccitazione e intrattenimento. La mente dell’uomo moderno è tremendamente Rajasica: distratta da mille attività, iperstimolata e iperattiva.

TAMAS Inerzia E’ pesante e rappresenta la resistenza all’agire. La mente è torpida e incapace di percepire. E’ oscurata dall’ignoranza e dalla paura. Tamas genera indolenza, sonnolenza e mancanza di attenzione. C’è una mancanza di attività mentale, insensibilità e incapacità di dominare la mente che rimane preda di forze esterne o inconsce. In noi ci sono tutte e tre queste qualità, in gradi diversi.

Secondo l’Ayurveda, uno stile di vita armonico (verso se stessi e gli altri) e la meditazione portano ad una mente Sattvica e riducono gli effetti negativi, sulla mente e sul corpo, degli altri due guna.

meditazione portano ad una mente Sattvica e riducono gli effetti negativi, sulla mente e sul corpo,

Gli elementi si combinano in modi diversi e danno vita a forme di vita che originano i DOSHA

VATA

La sede principale di Vata nell’organismo è il grosso intestino (colon) e in generale la regione del corpo sotto l’ombelico. È freddo secco, mobile, veloce, sottile, ruvido, leggero. E’ responsabile di tutte le attività e di ciò che sentiamo perché controlla gli impulsi lungo i nervi, la respirazione, i movimenti intestinali, la circolazione, la deambulazione e l’escrezione. Vata si occupa del movimento dell’universo. Quando è in equilibrio sostiene tutto il corpo, dà gioia ed entusiasmo, stimola il fuoco digestivo, elimina i prodotti di rifiuto. Il tipo Vata ha un fisico sottile e leggero, è magro con pelle tendenzialmente secca, ruvida, capelli sottili e fragili, vene e tendini sporgenti, estremità fredde, occhi piccoli

castani o neri, veloce nel mangiare, lavorare e camminare, ha però scarsa resistenza alla fatica, tende alla stitichezza, è irrequieto, indeciso nelle scelte, ansioso con tendenza alle preoccupazioni, spendaccione, con scarsa capacità alla concentrazione, volubile con sonno leggero o insonne.

Si entusiasma facilmente ma cambia frequentemente opinione, intuitivo, originale,

non sta mai fermo e parla molto. Agli individui Vata è consigliabile un’attività creativa che non comporti l’assunzione

di grosse responsabilità perché gli stati emotivi e di tensione possono causargli cattiva

digestione, irritabilità e stanchezza. Infatti per Vata la stanchezza gioca un ruolo fondamentale essendo una costituzione molto fragile con tendenza al facile disequilibrio anche se poi recupera molto rapidamente con un buon riposo ed una adeguata routine. Data la secchezza della pelle, egli trova giovamento da massaggi con olio di sesamo, che hanno un effetto rilassante, dovrebbe assumere una dieta contenente i sapori acido, salato, dolce, consumare i pasti in un ambiente tranquillo, sereno in orari regolari e coricarsi presto la sera. Dovrebbe ascoltare musica rilassante, proteggersi molto bene dalle basse temperature poiché il freddo è il vero nemico di Vata che sta bene in climi caldi e temperati. PITTA

METABOLISMO/TRASFORMAZIONE Pitta è formato dagli elementi acqua fuoco; letteralmente significa ciò che produce calore. La sede principale nell’organismo è lo stomaco e duodeno e in generale la parte media del corpo tra torace e ombelico. È il principio della termogenesi e del

metabolismo, è l’energia cosmica che fa ardere il sole e le stelle, il fuoco gastrico che digerisce gli alimenti. Nel corpo umano presiede alle funzioni digestive ed endocrine,

al metabolismo e alla regolazione della temperatura corporea.

Il tipo Pitta ha una corporatura media con il tessuto muscolare ben rappresentato, colorito giallo-rossastro, occhi brillanti di colore verde o ramato, capelli biondi o

ramati, tende precocemente alla calvizie e alla canizie, pelle morbida, delicata con nei e lentiggini. Governa tutte le funzioni della digestione e dell’assimilazione. Soffre il clima caldo e suda molto poiché la sua temperatura corporea è elevata. Buona la digestione e ottimo appetito, predilige cibi e bevande freschi o freddi.

Si pacifica con i sapori dolce, amaro, astringente. Sonno regolare, carattere forte,

e bevande freschi o freddi. Si pacifica con i sapori dolce, amaro, astringente. Sonno regolare, carattere

MOVIMENTO

e bevande freschi o freddi. Si pacifica con i sapori dolce, amaro, astringente. Sonno regolare, carattere

deciso, egocentrico, facilmente irritabile e collerico, intelletto brillante e intuitivo. Ha buona intuizione e sa parlare in pubblico anche se spesso è pungente nei giudizi, è preciso e pignolo. Ama circondarsi di cose belle perché ha un grande senso estetico. Pitta equilibrato conferisce sicurezza, intraprendenza, allegria, mente acuta, buona digestione, carnagione luminosa, cordialità. Pitta squilibrato conferisce irascibilità, ostilità, cattiva digestione, ulcera peptica, collera, eruzioni cutanee e infiammazioni della pelle, cute giallastra. Il dosha pitta deve evitare lo stress accompagnato da ira, collera, risentimento, problemi incalzanti, il clima troppo caldo e umido, l’eccessiva esposizione al sole estivo. Per questo agli individui Pitta si raccomanda di non esporsi a tensioni eccessive e di evitare situazioni conflittuali. Evitare l’abuso di sostanze contenenti caffeina ed alcool, consumare succhi di frutta e bevande fresche che controbilancino il grande calore prodotto all’interno del corpo, limitando quindi l’esposizione al sole e gli ambienti surriscaldati. Praticare yoga o tecniche rilassanti che riducono la tendenza all’irascibilità. Essendo il Dosha Pitta collegato all’organo della vista si raccomanda di non assistere a spettacoli o situazioni violente caratterizzate da aggressività e collera. KAPHA PLASMARE/STRUTTURA CORPOREA Kapha letteralmente significa ciò che unisce. La sede principale di Kapha nell’organismo è il torace ed in generale la parte alta del corpo compresa la testa. Kapha governa tutte la funzioni cellulari, la solidità del corpo, la lubrificazioni dei legamenti e delle articolazioni, il mantenimento del vigore sessuale, l’immunità, la coesione, l’aspetto esterno o lustro della persona. Rappresenta la coesione, mantiene uniti i pianeti e le stelle, dà forma e compattezza al corpo oltre che forza e stabilità, controlla l’equilibrio dei fluidi tessutali e cellulari. È il principio del raffreddamento e della conservazione, promuove la crescita, conferisce energia, forza, costanza e coerenza. Si pacifica con i gusti amaro piccante astringente. Le persone con caratteristiche Kapha hanno corporatura robusta, tessuti ben rappresentati, colorito chiaro bianco latteo, pelle morbida e grassa, denti forti e bianchi, sorriso luminoso, occhi grandi e chiari, capelli forti spessi e neri, appetito moderato, digestione lenta, prediligono cibi caldi e secchi, hanno un’evacuazione regolare con feci morbide, sonno lungo e profondo, sono resistenti alla fatica. Sono lenti ad imparare hanno però ottima memoria, pigri, generosi e inclini al perdono, forte impulso sessuale e alla procreazione, hanno un carattere stabile e difficilmente s’alterano. Kapha squilibrato conferisce pigrizia, depressione, sonnolenza, inerzia mentale, pesantezza, ingordigia, possessività, obesità, indigestione, avversione al freddo- umido, ritenzione di liquidi, diabete. Kapha è squilibrato dallo stress, dal suo senso d’insicurezza, dal senso di essere rifiutati, dall’eccessiva dipendenza, dall’eccesso di sonno, dal clima freddo, umido e nevoso, dall’eccesso di cibi dolci pesanti e grassi. Si raccomanda agli individui Kapha di condurre una vita dinamica e di svolgere

di cibi dolci pesanti e grassi. Si raccomanda agli individui Kapha di condurre una vita dinamica

attività fisica regolare poiché la sedentarietà aggrava Kapha.

ZONE DEL CORPO ASSOCIATE AI DOSHA

VATA parte inferiore del corpo Vescica, colon, zona genitali, gambe, ossa Tutte le attività che hanno a che fare con il movimento, respirazione, battito cardiaco, intestino, sistema nervoso. PITTA parte centrale del corpo Fegato, reni, Linfa, sangue Tutte le attività metaboliche: digestione, sudorazione, fame, sete, intelletto (digerire i pensieri) KAPHA parte superiore del corpo Testa,naso, gola, torace, stomaco, articolazioni, grasso. Responsabile delle emozioni come pazienza, compassione, perdono. Un eccesso di VATA può creare fino a 80 malattie diverse, un eccesso di PITTA 40 malattie, un eccesso di KAPHA 20 malattie.

COSA PUO’ CREARE SQUILIBRIO NEI DOSHA

Squilibro in eccesso dei dosha (è lo squilibrio in eccesso che può creare malattie)

VATA

ATTIVITA’ viaggiare, stare sveglio fino a tardi, troppa televisione, mangiare se si è stressati. MALATTIE Questo eccesso può portare a dolori articolari, pelle secca, perdita della memoria, palpitazioni, insonnia, ansia, rigidità muscolare, depressione.

PITTA

ATTIVITA’ rabbia, mangiare mentre si è arrabbiati,, attività eseguite con estrema passione(tifo), ricerca di forti emozioni, troppo esercizio fisico. MALATTIE Questo eccesso può portare a iperacidità di stomaco, disturbi al fegato, perdita di capelli, infezioni urinarie, calcoli alla cistifellea, febbre. KAPHA ATTIVITA’ dormire in maniera eccessiva, non fare attività fisica, vivere in clima

CIBI acidi e piccanti, fritti, pomodori, bere troppo te o caffè, alcool, fumo

fritti, pomodori, bere troppo te o caffè, alcool, fumo CIBI che hanno le stesse qualità (cibi

CIBI che hanno le stesse qualità (cibi secchi, broccoli, cavoli, cibi freddi)

stesse qualità (cibi secchi, broccoli, cavoli, cibi freddi) freddi. MALATTIE Tosse, asma, anoressia/obesità, pigrizia
stesse qualità (cibi secchi, broccoli, cavoli, cibi freddi) freddi. MALATTIE Tosse, asma, anoressia/obesità, pigrizia

freddi. MALATTIE Tosse, asma, anoressia/obesità, pigrizia

OJAS: L’ESSENZA DELLA VITA

carente noi ci ammaliamo. E’ localizzata nel cuore, ma pervade l’intero corpo, dando stabilità e sostegno. E’ un nettare e viene immaginato come una sostanza bianca e oleosa. Quando viene distrutto, subentra la morte, quando viene sostenuto la vita è vissuta pienamente. Ojas dona forza mentale e fisica, felicità, pazienza, calma, concentrazione e memoria. E’ alla base della nostra stabilità psico-fisica. Sul piano immunitario, Ojas è responsabile della resistenza agli agenti esterni, come ad esempio il clima e i microbi. Ojas determina la capacità riproduttiva di una persona. Infatti, molti dei problemi di fertilità sono legati ad un Ojas impoverito. La collera, l’odio, le preoccupazioni, la sofferenza morale, il superlavoro sono alcuni dei fattori che impoveriscono Ojas. Allora si sperimenta la paura e la mancanza di forza. Altri fattori che impoveriscono Ojas sono gli eccessi sessuali, i traumi fisici e mentali, le attività fisiche superiori alla propria capacità, le malattie croniche, l’uso di droghe, l’abuso di farmaci, la perdita di sonno e lo stile di vita lontano dai ritmi della Natura. Durante la gravidanza, l’alimentazione e le preoccupazioni della madre condizionano l’Ojas del futuro bambino. Al contrario, i pensieri positivi, le parole di amore, il comportamento corretto, il riposo, la tranquillità e la gioia sostengono Ojas. Anche una buona amicizia è un ottimo tonico per Ojas. Ojas è influenzato da Agni, IL FUOCO DIGESTIVO, che presiede la digestione e l’assimilazione.

AGNI , IL FUOCO DIGESTIVO

Il fuoco digestivo (AGNI) è responsabile di tutti i processi di trasformazione del cibo in sostanze nutrienti e materiali di rifiuto, dal suo buon funzionamento dipende la formazione, il nutrimento e l'equilibrio dei dosha (costituenti corporei), dei dhatu(tessuti), dei mala (escreti) e dei cinque elementi presenti nel corpo. In Ayurveda si dà molta importanza al buon funzionamento della digestione perché è un fattore basilare per il mantenimento della buona salute, il cibo di cui si nutre una persona può anche essere della migliore qualità e il più adatto, ma se non viene digerito bene può risultare dannoso.

AMA, IL CIBO NON DIGERITO

La principale conseguenza del cattivo funzionamento dei processi digestivi appena descritti è la formazione di quel che in Ayurveda viene chiamato ama che letteralmente significa "non digerito". In pratica è un accumulo di tossine che sotto forma di materia scura, appiccicosa e maleodorante, si deposita prima nel tratto gastrointestinale e poi viene assorbita insieme alle sostanze nutrienti, penetra in profondità nei tessuti depositandosi laddove il corpo è più debole. Ama può essere creato in due modi:

1. A causa del fuoco digestivo debole:

Se il fuoco digestivo è debole, una parte del cibo non viene digerita, rimane nel corpo, diventa tossica

2.

Mangiando in maniera impropria:

Per digerire bene il cibo bisogna mangiare secondo la forza del fuoco digestivo e secondo certe regole basilari. Anche se il fuoco digestivo è forte e malgrado le nostre migliori intenzioni, spesso ci si trova a mangiare troppo, a mangiare cibi di cattiva qualità e troppo pesanti, a mangiare troppo tardi, a fare un pasto prima che quello precedente sia digerito, oppure a mangiare quando siamo ansiosi, agitati, arrabbiati o di fretta. Il risultato sarà la formazione di ama. L'ama che si viene a formare si mescola con le sostanze nutrienti e attraverso i vari

canali di circolazione (srota ) si deposita in quelle parti del corpo dove l'immunità è più debole.

A causa di questo accumulo, si squilibrano i dosha o si bloccano gli srota , i canali di

circolazione. Secondo il luogo in cui ama si accumula, compaiono diverse malattie,

per esempio, quando ama si deposita nei polmoni si crea congestione, tosse e asma; nelle articolazioni crea artrite; negli intestini crea diarrea o stitichezza.

DATHU

artrite; negli intestini crea diarrea o stitichezza. DATHU I DHATU , intesi come pilastri della vita,

I DHATU, intesi come pilastri della vita, sono i sette tessuti essenziali che

compongono il nostro corpo. Come i dosha, i dhatu sono composti dai 5 elementi con una dominanza, in ogni tessuto, di uno o due di essi. Essi sono responsabili della struttura del corpo e sono in interrelazione dinamica tra

loro: quando un dhatu presenta delle anomalie, influenza quello successivo, in quanto ogni tessuto riceve nutrimento da quello precedente; se il processo sarà difettoso la malattia si manifesterà in uno o più tessuti. (vedi scheda sulla Lettura del Polso) Anche i SAPORI sono abbinabili ad un Dosha (e quindi a due elementi predominanti):

DOLCE (Terra-Acqua)

ACIDO (Acqua-

SALATO (Terra -

KAPHA PITTA
KAPHA
PITTA

PITTA KAPHA

PICCANTE (Aria - VATA PITTA

AMARO (Aria -

ASTRINGENTE (Aria -

VATA VATA -KAPHA

FORMAZIONE DEI DOSHA

I Dosha si formano fin dal concepimento , i Dosha prevalenti nei genitori nel momento del concepimento creeranno i Dosha del bambino. 4 sono i fattori responsabili della costituzione di una persona:

1. Dosha paterno

2. Dosha Materno

3. Condizione utero

4. Cibo ingerito durante la gravidanza

La combinazione di tutte queste caratteristiche porta alla formazione dei 2 Dosha principali di una persona. Una proporzione che si crea fin dalla nascita e dovrà rimanere uguale per tutta la vita,

per poter vivere in maniera equilibrata. La proporzione dei Dosha viene detta PRAKRITI, è uno strumento molto importante per capire un eventuale squilibro e quindi consigliare una dieta o uno stile di vita per riportare equilibrio.

Altri fattori che possono condizionare la formazione dei Dosha ma in maniera molto più sottile sono:

FAMIGLIA

AMBIENTE CULTURALE

ETADEI GENITORI

LUOGO DI NASCITA

PERIODO DELL’ANNO DI CONCEPIMENTO

CARATTERISTICHE INDIVIDUALI DEI GENITORI

Quando invece uno o più Dosha sono in eccesso si crea uno squilibrio, VIKRITI (impurità), quindi può essercl’insorgere del disturbo o malattia. Le ESSENZE sottili dei Dosha sono Prana, Tejas e Ojas. Il PRANA è l’essenza sottile di vata. E’ il soffio vitale, il respiro. E’ la forza più sottile, la prima aria della creazione. Scorre nella NADI TEJAS è l’essenza sottile di Pitta. E’ la fiamma della vita. Ha una funzione riscaldante e trasformatrice, è collegata all’energia del metabolismo. OJAS è l’essenza sottile di kapha. E’ la forza, il vigore, e avvolge l’intero organismo proteggendolo, contrastando l’invecchiamento.

NADI

I NADI rappresentano dei tratti, o canali sottili, attraverso i quali il PRANA (l’energia vitale) circola permanentemente nei diversi corpi dell’essere umano. Tra i numerosi nadi,(72.000 in tutto il corpo) i più importanti e conosciuti sono: IDA nadi, PINGALA nadi e SUSHUMNA nadi.

SUSHUMNA NADI è il canale che sale lungo l’asse vertebrale, dal basso verso l’alto, fino a sahasrara. Nella maggior parte degli esseri umani, Sushumna è chiuso ed il prana circola attraverso Ida e Pingala. L’apertura di Sushumna avviene gradualmente, quando si realizzano degli sforzi per elevare il proprio livello di coscienza, consentendo in questo modo l’ascensione completa di Kundalini. IDA NADI corrisponde anche alla definizione cinese dello Yin. Infatti esso è il lato femminile” della nostra personalità, anche detto lunare: le nostre emozioni, i ricordi del passato, la nostra sensibilità sono espressione di questo canale energetico. Parte dalla parte sinistra del sacro per arrivare alla narice destra scorrendo in tutti i chakra. Un lato sinistro sbilanciato ci porta a vivere molto intensamente le nostre emozioni, fino a farne la parte dominante del nostro essere e ad esserne un po’ schiavi. I nostri attaccamenti affettivi diventano la cosa più importante al punto da non vedere altro che essi. Al limite estremo si può anche manifestare uno stato depressivo che ci porta

a vedere tutto nero e a sentirci delle vittime del mondo. Difficilmente riusciamo a

gioire del presente, perché tendiamo a vivere nei ricordi e nella nostalgia e a pensare alle cose che ci mancano piuttosto che a gioire di quelle quelle che abbiamo. PINGALA NADI L’energia che impieghiamo nelle nostre azioni, fisiche e mentali, viene dal canale energetico destro. Nella filosofia cinese esso è rappresentato dal

principio dello Yang, ovvero il principio maschile ed è detto anche canale solare. Parte dalla parte destra del sacro per arrivare alla narice sinistra scorrendo in tutti i chaKra. Un canale destro sbilanciato ci porta a vivere una vita completamente dedicata all’azione, curando le nostre ambizioni più di ogni altra cosa. Al limite può portarci ad essere molto severi ed esigenti con noi stessi e con gli altri, a trascurare gli affetti e

a diventare aridi e duri. Anche le persone con qualità artistiche e creative, che però

mirano troppo all’ambizione e sfruttano troppo questo canale, possono alla fine diventare aridi. Senza arrivare ai casi estremi, quando siamo troppo orientati all’azione, alla pianificazione e quindi al futuro, tendiamo a stressarci facilmente e a sentirci esauriti oppure facilmente eccitabili e reattivi o persino irascibili. Difficilmente riusciamo a gioire del presente, perché pensiamo sempre a quello che dobbiamo fare dopo.

Un canale destro bilanciato ci porta ad esprimere armonia in tutto quello che facciamo. Riusciamo ad essere sereni ed equilibrati in ogni nostra azione e naturalmente non ci stressiamo. In particolare la nostra attenzione è sempre nel presente e non salta da una cosa all’altra, ma riesce ad orientarsi perfettamente su quello che si sta facendo o non facendo in un preciso momento. Nella meditazione riusciremo facilmente a raggiungere uno stato di silenzio mentale e quindi di serenità.

LA MALATTIA E I SUOI 6 STADI

Gli antichi testi ayurvedici, affermano che la malattia nel corpo umano ha origine da sei fasi ben distinte. Tutti gli stadi sono manifestati da una perdita di equilibrio. 1° STADIO ACCUMULO il processo inizia con l’ eccessivo incremento di uno o più d Dosha . Possiamo avere sintomi vaghi che possono anche scomparire. AGGRAVAMENTO l’eccesso ha raggiunto tal punto che il Dosha fuori esce dalla sua sede originale. DISSEMINAZIONE Il Dosha e L’ama In eccesso si accumula e va ad accumularsi nel corpo. CRESCITA della MALATTIA Il Dosha trova dimora in una zona del corpo a cui effettivamente non appartiene. MANIFESTAZIONE i sintomi fisici si manifestano nella zona dove il Dosha si è spostato. L’accumulo impedisce di mantenere le difese immunitarie, sfocia la malattia. 6° STADIO COMPLICAZIONE la malattia si manifesta con tutta la sua virulenza. Abbiamo più difficoltà di guarigione.

la sua virulenza. Abbiamo più difficoltà di guarigione . LETTURA DEL POLSO La lettura del polso
la sua virulenza. Abbiamo più difficoltà di guarigione . LETTURA DEL POLSO La lettura del polso
la sua virulenza. Abbiamo più difficoltà di guarigione . LETTURA DEL POLSO La lettura del polso
la sua virulenza. Abbiamo più difficoltà di guarigione . LETTURA DEL POLSO La lettura del polso
la sua virulenza. Abbiamo più difficoltà di guarigione . LETTURA DEL POLSO La lettura del polso
la sua virulenza. Abbiamo più difficoltà di guarigione . LETTURA DEL POLSO La lettura del polso

LETTURA DEL POLSO

La lettura del polso è uno strumento essenziale di diagnosi nella pratica della scienza medica Ayurvedica, attraverso il quale è possibile conoscere la costituzione originale di un individuo al momento del concepimento (Prakriti) e la costituzione attuale (Vikriti), risultato delle esperienze e della condotta di vita. Essa richiede esperienza,

, nella pulsazione

uno stato meditativo, dedizione. Secondo la scienza di

percepibile nel tratto dell’arteria radiale è possibile distinguere sette diverse caratteristiche o qualità:

Gati (Movimento)

Vega (Frequenza)

Tāla (Ritmo)

Bala (Forza)

Ākruti (Volume e Tensione)

Tapamāna (Temperatura)

Kāthinya (Consistenza delle pareti del vaso sanguigno)

Nadi Vigyan Caratteristiche del polso ayurvedico

Qualità

Vāta

Pitta

Kapha

 

Sarpa

Mandūka

 

Gati (Movimento)

Hamsa

(cobra)

(rana)

(cigno)

Vega (Frequenza)

80 95

70 80

50 60

Tāla (Ritmo)

irregolare regolare

regolare

 

bassa

alta

moderata

 

Bala (Forza)

+

+++

++

Ākriti (Volume e Tensione)

basso

alto

moderato

 

da tiepido a

 

Tapamāna (Temperatura)

freddo

caldo

fresco

Kāthinya (Consistenza delle pareti

 

elastico,

 

dura

soffice

del vaso sanguigno)

flessibile

s o f f i c e del vaso sanguigno) flessibile Gati (Movimento) . Questo movimento,

Gati (Movimento) . Questo movimento, può essere percepito confrontandolo con i movimenti di diversi animali.

Nadi Vigyan I tre Gati fondamentali

 

Polso Vāta

Polso Pitta

Polso Kapha

 

Sarpa Gati (Movimento del cobra)

Mandūka Gati

Hamsa Gati

Nome

(Movimento della (Movimento del

rana)

cigno)

 

freddo, leggero, sottile, debole, vuoto, scompare esercitando una pressione maggiore

 

caldo, brusco, ampio,

profondo, lento, acquoso, ondulato

Carattere

voluminoso e forte e fresco al tatto

Localizzazio

Sotto il dito indice

Sotto il dito medio Sotto l’anulare

ne

Tipo di

si muove come un piccolo cobra

si muove come una rana che salta

si muove come un cigno che nuota

movimento

Rappresentaz ione grafica

un cigno che nuota movimento Rappresentaz ione grafica Oltre ai tre Gati fondamentali, ci sono altri
un cigno che nuota movimento Rappresentaz ione grafica Oltre ai tre Gati fondamentali, ci sono altri
un cigno che nuota movimento Rappresentaz ione grafica Oltre ai tre Gati fondamentali, ci sono altri

Oltre ai tre Gati fondamentali, ci sono altri movimenti che aiutano a identificare specifici disordini della totalità dell’essere umano.

In Jalauka Gati (movimento della sanguisuga), il polso tocca i polpastrelli dell’esaminatore uno dopo l’altro con un movimento simile a quello di una sanguisuga. Qui il dosha Pitta, veicolato dal sangue, si approfondisce in ossa e articolazioni portando a gotta e artrite.

in ossa e articolazioni portando a gotta e artrite. sanguisuga (Jalauka gati) Rappresentazione grafica del

sanguisuga (Jalauka gati)

Rappresentazione grafica del movimento della

Sotto , il polso pitta, Lāvaka, Tittiraka e Kāka. Lāvaka è una quaglia comune. Un polso Lāvaka indica la possibilità di prostatite in un uomo o cervicite in una donna.

di prostatite in un uomo o cervicite in una donna. Rappresentazione grafica del movimento della quaglia

Rappresentazione grafica del movimento della

quaglia (lāvaka gati)

Tittiraka è una pernice. La pernice fa un passo e poi si ferma. Questo polso mostra un forte sbalzo sotto il dito medio indicante ulcera gastrica.

forte sbalzo sotto il dito medio indicante ulcera gastrica. Rappresentazione grafica del movimento della pernice

Rappresentazione grafica del movimento della

pernice (tittiraka gati)

Kāka significa corvo. Questo polso ha un picco superiore rispetto a tittiraka e denota un disturbo di pitta in eccesso nel piccolo intestino (enterite).

di pitta in eccesso nel piccolo intestino (enterite). Rappresentazione grafica del movimento del corvo (kāka

Rappresentazione grafica del movimento del corvo

(kāka gati)

Il polso denominato “del pavone” si chiama Mayura Gati. Il Gati pavone è pieno e deciso, ma nella fase finale dell’onda si espande come la ruota di un pavone. Mayura Gati è rilevabile in presenza di ipercolesterolemia, nell’ipertensione arteriosa e in individui di costituzione kapha-pitta.

arteriosa e in individui di costituzione kapha-pitta. Rappresentazione grafica del movimento del pavone (mayura

Rappresentazione grafica del movimento del pavone

(mayura gati)

Un altro polso, percepibile sotto le dita vata e pitta (l’indice ed il medio) è il “polso del cammello”, che, come indica il suo nome, sembra avere una gobba. Allentate leggermente la pressione del polpastrello sull’arteria radiale, si sentirà come un incavo. Questo si chiama Ushtra Gati (ushtra significa cammello). Esso indica stenosi aortica con ispessimento o restringimento della valvola aortica.

Rappresentazione grafica del movimento del cammello (ushtra gati) Sotto kapha, l’anulare, il cui movimento fondamentale

Rappresentazione grafica del movimento del

cammello (ushtra gati)

Sotto kapha, l’anulare, il cui movimento fondamentale è quello del cigno, si può osservare Gaja Gati (polso dell’elefante). C, il polso dell’elefante ha un movimento lento e profondo. Sentite il movimento dell’elefante sotto il dito anulare, lasciando che operino intuizione e consapevolezza. Esso si presenta con una piccola tacca, come la testa di un elefante. È lento, profondo e pesante, così come l’elefante cammina lentamente. È indicativo di un dosha kapha estremamente elevato, bloccato nel tessuto linfatico. Può indicare elefantiasi o linfosarcoma.

tessuto linfatico. Può indicare elefantiasi o linfosarcoma. Rappresentazione grafica del movimento dell’elefante (gaja

Rappresentazione grafica del movimento

dell’elefante (gaja gati)

Sotto il dito kapha si può sentire Padma Gati, il polso del loto. Proprio come il loto si muove e galleggia in acqua, il polso sotto il dito si sposta avanti e indietro. Padma Gati è un polso molto sacro, che indica che la persona è illuminata. Il loto dai mille petali è aperto. Il polso è ampio, ma si trasferisce avanti e indietro, come se un costante “so hum, hum – sa” si stia muovendo nel respiro. Questo impulso è presente durante la meditazione profonda e indica illuminazione o uno stato di beatitudine.

profonda e indica illuminazione o uno stato di beatitudine. (padma gati) Rappresentazione grafica del movimento del

(padma gati)

Rappresentazione grafica del movimento del loto

Queste osservazioni, dette darshana del polso, sorgono da antar darshana,

visione interiore o intuizione. Praticando questo tipo di osservazioni si

aprono nuove porte della percezione attraverso le punte delle dita.

Vega (Frequenza)

Ci sono diverse qualità del polso che sono relativamente facili da rilevare

ma comunque importanti. Una di queste qualità, conosciuta sia in Ayurveda

che nella medicina allopatica, è Vega. Significa frequenza del polso, ovvero

il numero di battiti al minuto. Vega varia con l’esercizio fisico e lo stato

mentale, per cui la sua rilevazione deve essere fatta di mattina presto e in

condizioni di riposo e rilassamento.

Vega è normalmente alto in vata, moderato in pitta e basso in kapha.

Sentire il polso per un minuto e contare il numero di pulsazioni.

Qualità

Vāta Pitta Kap ha

Vega (Frequ 80

70

50

enza)

95

80

60

La frequenza cardiaca è alta in alcune condizioni patologiche. Ad esempio, nell’anemia il volume del sangue è basso e i tessuti hanno bisogno di più ossigeno, così il cuore aumenta la frequenza ottimale per fornire ossigeno ai tessuti. Vega aumenta anche in caso di insufficienza cardiaca, tireotossicosi o ghiandola tiroide iperattiva. La tireotossicosi è confermata dalla lettura del polso mentre la persona è addormentata. In questo disturbo, la frequenza è elevata anche nelllo stato di sonno profondo. Le persone alte hanno frequenze cardiache più basse, quelle di bassa statura hanno frequenze cardiache più alte, quindi la frequenza cardiaca è inversamente proporzionale all’altezza. Anche i bambini hanno tassi più elevati, circa 90-100. Nelle persone anziane Vega è più basso. La vecchiaia è l’età di Vata dosha, nella vecchiaia vata è stanco. Le qualità leggere e ruvide di vata indeboliscono la forza di prana vayu e vyana vayu, portando ad un polso fisiologicamente più lento.

Periodi della vita che influenzano il

polso

Infanzia e fino a

Kapha predomina nel

16 anni

polso

Dai 17 ai 50

Pitta predomina nel

anni

polso

Dai 50 ai 70 anni

Pitta predomina nel polso con un graduale aumento di Vata

Oltre 70 anni

Vata predomina nel polso

Vata rende la frequenza cardiaca alta, pitta è moderata e kapha la rende lenta. Questa legge si applica quando i dosha governano Vega. Ma Vega varia fisiologicamente e secondo dell’altezza e del peso. La frequenza diventa patologicamente elevata nell’anemia, nellinsufficienza cardiaca congestizia, nelle infezioni e nella febbre . Quando c’è infezione, il corpo invia più sangue alla zona interessata. Tutte queste condizioni devono essere prese in considerazione al fine di capire se la Vega nell’individuo è normale o meno. Non bisogna dimenticare la componente psicologica: nel momento in cui un medico

in camice bianco e stetoscopio si avvicina, la frequenza cardiaca paziente aumenta.

Così è meglio sentire la Vega all’inizio e alla fine dell’esame, al fine di ottenere una lettura accurata.

Durante l’inspirazione la frequenza cardiaca aumenta e diminuisce durante l’espirazione. Questa alternanza della frequenza cardiaca si chiama aritmia sinusale respiratoria e, normalmente, non è una condizione patologica. Più bassa è la frequenza cardiaca, più lento è il metabolismo, più alta è la frequenza cardiaca, più veloce è il metabolismo. Il metabolismo è governato da Agni. Quando agni è forte, il polso è relativamente veloce, leggero e caldo. Se agni è lento, il polso è lento, pesante e fresco. In questo modo la qualità di agni può essere rilevata attraverso l’esame del polso.

Tāla (Ritmo) Tāla è il ritmo, definito come l’intervallo di tempo tra due pulsazioni consecutive o successive. In tāla equilibrato, sano e normale, l’intervallo di tempo è regolare, grazie alla sincronizzazione delle funzioni di prana vayu, vyana vayu, avalambaka kapha e sadhaka pitta. Quando vata dosha è fuori equilibrio, esso creerà irregolarità del polso. Quando kapha sta bloccando vata, il ritmo sarà regolarmente irregolare (ad esempio, ogni tre pulsazioni manca la quarta pulsazione. Dire che kapha blocca vata significa che la forza di kapha dosha, a causa di qualche squilibrio, inibisce la normale attività

di vata. Kapha può bloccare vata e pitta, pitta può bloccare vata. Tuttavia, solo vata

può spingere pitta e kapha. Un ritmo irregolarmente irregolare coinvolge sia vata che pitta, perché entrambi sono

mobili. Questo polso irregolarmente irregolare è presente nel flutter atriale (una

aritmia sopraventricolare). Questa condizione si può verificare quando pitta sta bloccando vata e quando vata sta bloccando vata.

Bala (Force) Bala significa forza. Essa dipende dalla pressione arteriosa. Quando la pressione del polso è alta, il cuore sta lavorando sotto grande stress. . Questa persona non riceve abbastanza prana o ossigeno al cervello. Se la pressione del polso è molto debole, la persona è colta da vertigini, si può verificare una transitoria perdita di coscienza e persino shock. Bala è molto bassa in vata, alta in pitta e moderata in kapha. . Se è necessaria una maggiore pressione del dito per interrompere l’arteria, significa che bala è alta. Se con una pressione superficiale il polso tende a scomparire, bala è bassa. Il polso di una persona obesa è di difficile lettura a causa del tessuto adiposo, ma una volta percepito, bala è di solito moderata.

Ākriti (Volume e Tensione)

Tapamāna (temperatura) Tapamana significa temperatura. Un polso vata è freddo, quello pitta è caldo e quello kapha è tiepido e quasi fresco.

pitta è caldo e quello kapha è tiepido e quasi fresco. Kāthinya (Consistenza della parete del

Kāthinya (Consistenza della parete del vaso) La consistenza della parete del vaso, che si può sentire facendo rotolare l’arteria tra il dito che palpa e l’osso radiale, è chiamata kathinya. Palpare in questo modo rivela se la parete del vaso è spessa o sottile, elastica o plastica, rigida, dura e ruvida.

S

Queste sono le sette condizioni importanti da osservare nella lettura del

polso in Ayurveda. Leggete per alcuni minuti il polso della persona che vi

sta davanti, sia essa un paziente, il vostro partner, un amico, in uno stato

mentale recettivo, privo di costruzioni mentali. Praticate la lettura del

polso su una sola mano, la mano destra sul maschio e la mano sinistra

sulla femmina. Uno di fronte all’altro, prendere il polso della mano sinistra del soggetto con la mano destra e viceversa. Non attraversate il campo dell’aura. Provare a leggere la vega, la frequenza, il gati, maniera con cui il polso si muove, il tāla, ritmo, la bala, forza, e poi l’ākriti, tapamāna e kāthinya. Sentire il polso è un’arte, quando la vita diventa un’arte, la felicità è a portata di mano.

e kāthinya. Sentire il polso è un’arte, quando la vita diventa un’arte, la felicità è a