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Associazione “LA BUSSOLA” ATALANTA MASTER

EDUCARE CON IL CALCIO

PREMESSA

Il prof. Antonelli.(psicologo dello sport) parlando di gioco e sport fa un


simpatico paragone col sesso e la sessualità. Ogni esser umano nasce con un
determinato sesso: maschile o femminile. La sessualità viene dopo il sesso e si
sviluppa in varie fasi. Da comportamenti che distinguono il bambino dalla
bambina, c’è poi la differenziazione fisiologica, in seguito c’è l’oggetto d’amore
nella fase di innamoramento, infine c’è il partner.
Tra gioco e sport c’è una cosa simile: all’inizio c’è il gioco, poi viene lo sport
(gioco + agonismo) sia di tipo cooperativo che competitivo. "Io faccio meglio di
te"; "Insieme possiamo fare di più"; "Insieme possiamo batterli". Poi c’è la
prova di tutti gli sport l’innamoramento per il calcio per lo sci ecc., quindi la
scelta sportiva fino alla fase della specializzazione di alto livello.

A questo proposito è significativa la risposta di un bambino di 6 anni che,


rispetto alla proposta di intraprendere una attività di basebal, disciplina
sportiva per lui sconosciuta, ha risposto con una domanda: "E’ un gioco per
giocare o un gioco per vincere?" interpretando così a modo suo la differenza tra
gioco e sport in modo abbastanza evidente

Abbiamo detto quindi che lo sport nasce come un gioco caratterizzato dalla
presenza di finalità agonistiche. In tal senso, allora, il gioco diventa una
motivazione primaria allo sport.

Proprio per questo motivo lo sport vero, competitivo, impegnato, "agonistico"


non è da tutti, proprio perché non è più gioco, ed allora ci deve essere una
scelta ben precisa, una scelta di campo.
La scuola calcio vuole quindi rendere chiaro da subito che l’attività svolta al
suo interno non è “sport” ma “gioco”, in modo da poter fare un contratto
formativo chiaro tra agenzia educativa e famiglia.

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PROGETTO DI AVVIAMENTO AL GIOCO DEL CALCIO

OBIETTIVI SCUOLA GIOCO CALCIO

Il progetto che qui si va ad illustrare parte dai presupposti esplicitati in


premessa è il termine che ci preme sottolineare è l’AVVIAMENTO al gioco del
calcio..

Il calcio se vissuto ed agito secondo gli schemi del bambino è un gioco


altamente educativo e un valido mezzo di formazione; infatti inteso come
momento ludico-educativo va oltre l’insegnamento del gesto tecnico, degli
schemi tattici e dell’allenamento muscolare. Con il calcio si impara giocando, in
un clima psicologico gratificante e stimolante in cui l’adulto diventa modello
comportamentale da seguire.
Gli stessi teorici del CONI affermano che l’avviamento ai giochi sportivi deve
contenere, considerare e valorizzare, in un continuum coerente, il gioco libero,
quello simbolico, quello imitativo, quello con regole e quello di movimento
(Sotgiu 89).

In particolare, il gioco del calcio racchiude in sé elementi quali:

 la socializzazione
 la comunicazione
 implica grossi coinvolgimenti emotivi particolarmente alti specie durante
l’allenamento;
 l’applicazione della componente intellettivo-cognitiva, capace di
affrontare e risolvere problemi che frequentemente si presentano nelle
infinite situazioni di gioco;
 la componente motoria che permette un sempre maggiore controllo del
movimento.

L’apprendimento di un gesto tecnico o di un movimento infatti segue diverse
fasi che passano dalla comprensione del movimento, alla rappresentazione
mentale per finire all’attuazione globale con relativa analisi.
Il gesto tecnico, che va acquisito secondo oculate progressioni didattiche, come
abbiamo detto è importante strumento educativo su più versanti:

 psicomotorio, in quanto migliora i vari aspetti di tipo coordinativo;


 cognitivo nell'educare, superando l’egocentrismo, alla progettazione e
alla concretizzazione di attività di gruppo;
 sociale attraverso il miglioramento della comunicazione. Saper
comunicare è un valore molto importante perché in primo luogo favorisce
l’aggregazione e la socializzazione, ma serve pure, e specie in un
contesto di gioco, all’organizzazione ed alla collaborazione di individui
che assieme devono raggiungere degli obiettivi.

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Nel gioco del calcio troviamo tutti i tipi di comunicazione, sia quello verbale sia
quello non verbale e compito dell’adulto è quello di stimolare tutti quei canali
che possono portare ad un miglioramento delle potenzialità di ogni singolo
bambino e di conseguenza del gruppo.

All’interno del progetto è fondamentale il ruolo svolto da ogni adulto che si


relaziona con il bambino, sia esso genitore che l’allenatore che l’operatore
tecnico-organizzativo ecc.

Prioritario è il rapporto con le famiglie, la chiarezza del contratto formativo è


fondamentale, gli intendimenti e gli obiettivi che la società, si propone di
raggiungere sono esplicitati chiaramente dal progetto e non possono
prescindere dal coinvolgimento e l’aiuto delle famiglie stesse

Anche la chiarezza dei ruoli all’interno della struttura organizzativa e tecnica,


ha la sua importanza ogni figure, ha la sua funzionalità dal punto di vista
qualitativo: e di efficacia dell’intervento.

 un responsabile organizzativo che si occupi solo della scuola-calcio


(aspetti logistici- abbigliamento- visite mediche- rapporti con i genitori per
tutto ciò che concerne l’area organizzativa e organizzazione degli eventi)
 un direttore tecnico che si occupi solo della scuola-calcio
(coordinamento didattico generale- rapporti con i genitori per tutto ciò che
concerne l’area tecnica e didattica- responsabile didattico di tutti i progetti
relativi a questo settore- figura di riferimento per l’aggiornamento e la
preparazione di tutti gli allenatori della scuola calcio- organizzatore di tutte
le riunioni ordinarie e straordinarie con tutti i tecnici della scuola calcio)
 un responsabile sanitario, due psicologi che collaborano con tutti i
tecnici della scuola-calcio ed il particolare il direttore tecnico (importante
figura di supporto psicologico per tutti i bambini tesserati, tecnici, famiglie;
organizzare proficue sedute di aggiornamento ed informazione, indirizzate a
tutti coloro che gravitano attorno al settore scuola calcio); un
massaggiatore e un reflessologo;
 un responsabile operativo che operi, come figura di supporto, in
perfetta sintonia con le 2 figure precedenti (collabora con il direttore tecnico
nella stesura dei progetti e con il responsabile organizzativo, affinchè, tali
progetti, possano essere realizzati; e che tenga i rapporti con le altre
agenzie educative e con la scuola ed in particolare, materna e primaria)
 un responsabile gestionale che collabori con tutte le figure
appartenenti al settore scuola-calcio ed in particolare con il responsabile
organizzativo ed il direttore tecnico (creazione e gestione dell’archivio
societario relativo a tutti i tesserati della scuola calcio; creazione di modelli
predefiniti per la stesura dei programmi mensili di allenamento e delle
singole sedute; in definitiva di tutti i modelli gestionali utili, ad ogni
allenatore, per la gestione annuale delle singole squadre; analisi dei risultati
conseguiti nei test e relativa elaborazione statistica)

PROGETTI CORRELATI

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• Organizzazione annuale di quattro TAVOLE ROTONDE: una
sull’alimentazione , una sul doping e due sull’educazione e lo sport.
• ASCOLTO-DIALOGO sviluppabile su vari livelli:
 Ora di ricevimento parenti, come a scuola, una volta al mese su
appuntamento, in cui i genitori potranno dialogare con l’allenatore della
squadra del proprio figlio ed il direttore tecnico
 incontri collettivi (ordinari) con tutti i genitori, delle singole squadre: uno
preliminare, per presentare il programma, ad inizio anno ed uno a metà
anno, per fare il punto della situazione. Ci sarà anche la possibilità di
organizzare incontri STRAORDINARI, su espressa richiesta dei genitori o
della società
per particolari problematiche individuali, di carattere psicologico, verrà
predisposto, sempre su appuntamento, uno SPORTELLO DI ASCOLTO gestito
appunto dallo PSICOLOGO

• PROGETTO MASCOTTE: concorso grafico-pittorico, aperto a tutti i bambini


della nostra scuola-calcio, per la creazione di una mascotte e relativo
nome che costituirà per qualche anno il simbolo, il marchio della nostra
SCUOLA-CALCIO (da apporre su materiale di abbigliamento vario,
gadget…)
• PROGETTO LEGAMI finalizzato a strutturare legami duraturi con la società
e tra le famiglie, sviluppando appunto legami di prossimità, organizzando
momenti che occupino la fascia del cosiddetto TEMPO LIBERO. Attraverso
gite, uscite, visite.. di vario tipo, a carattere SPORTIVO o puramente
LUDICO.

• Sostegno scolastico, per quei bambini per cui si rileva una particolare
necessità;
• Organizzazione di un CAMPUS ESTIVO, aperto a tutti i bambini della
scuola-calcio (a prezzi agevolati) ed anche altri, fino all’ultimo anno della
scuola secondaria di primo grado.

“Tutto quello che so della vita l'ho imparato dal calcio”


(A. Camus)

Questa frase è dello scrittore-filosofo, francese, A.Camus, morto all’età di 47


anni in un incidente automobilistico. Portiere dilettante, grande passione per il
calcio, costretto a smettere di giocare giovanissimo per seri problemi di salute
(tubercolosi).
Questo AFORISMA, per testimoniare la dimensione educativa globale con
cui l’associazione vuole affermare la scuola gioco calcio.

REGOLAMENTO

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I bambini saranno ammessi alla scuola calcio dietro presentazione di
certificazione attestante l’idoneità a svolgere le attività sportive;

All’atto di iscrizione il genitore e il bambino verranno automaticamente


associati all’Associazione Sportiva “LA BUSSOLA”, affiliata al CSNC (cod.24175)
e registrata al registro nazionale CONI (N°93045).

La quota d’iscrizione per l’anno scolastico 2010/2011 è di €.________________ da


versare in un'unica rata;

Il vestiario verrà fornito dalla scuola calcio. I corsi si terranno due volte la
settimana per il periodo da settembre 2010 a giugno 2011;
verranno effettuati sul campo da settembre a ottobre 2010 e in palestra da
novembre 2010 a febbraio 2011.