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Eucologio Monastico

nella venerabile tradizione benedettina della Chiesa


Ortodossa

1
LITURGIA

2
Preghiere per la Vestizione
quando si lava le mani:
Dai forza alle mie mani, Signore, per lavare ogni iniquità; ché io sia in grado di
servirTi, nella purezza dell'anima e del corpo.

Quando fa passare la testa per l'amitto:


poni sul mio capo, Signore, l'elmo della Salvezza, così che possa rigettare tutti gli
assalti del demonio.

Quando indossa l'alba:


Fammi puro, Signore, e monda il mio cuore, che io sia reso candido nel Sangue
dell'Agnello, così che possa attendere la gioia eterna.

Quando si cinge della cintura:


Cingimi, o Signore, con il laccio della purezza, e annienta la passione delle mie
viscere, così che continenza e castità dimorino dentro di me.

Quando indossa la stola:


Riponi in me, o Signore, la stola dell'immortalità, che ho perso a causa della
trasgressione dei miei progenitori, e per questo sono indegno di attingere ai tuoi Santi
e Divini Misteri. Permettimi di godere della gioia senza fine.

Quando indossa la casula:


O Signore, che hai detto: Il mio giogo è dolce, il mio carico è leggero, fa' che io possa
sopportarlo, per arrivare alla Tua Grazia. Amen.

ORDINI MINORI

Quando il diacono indossa la dalmatica dice:


Vestimi, Signore, con l'abito della Salvezza, e ricoprimi con l'abito di gioia; Sempre
sia su di me la dalmatica della giustizia.

Quando il suddiacono indossa la tunica dice:


Mi vesta il Signore con la tunica della gioia e il vestimento della gratitudine.

Per l'abito dei serventi è sufficiente la benedizione del sacerdote celebrante.

Dopo gli Offici: Il clero si spoglia dei suoi paramenti in sagrestia, recitando il salmo
22 ( Il Signore è il mio pastore non manco di nulla).

3
RICEZIONE DI UN EPISCOPO

ARRIVO DEL VESCOVO

Quando un vescovo giunge in visita presso una chiesa, si accoglie nel modo che segue.
La liturgia non deve essere iniziata e questo non è l’inizio di una divina liturgia. Il
primo celebrante, in talare, copricapo, piviale e stola, assistito dal Diacono e dal
Suddiacono il quale sorregge una croce sull’asta, attendono il Vescovo fuori dalla
chiesa. Al suo arrivo, lo riveriscono baciando la mano e chiedendo la sua benedizione.
Dopo di ciò, il Suddiacono guida la processione con la Croce finché non arrivano nel
centro del tempio, allora il coro canterà:
Coro: Ecco un grande sacerdote / che nei suoi giorni compiacque Dio / e fu trovato
giusto. / Nessuno come lui ha mantenuto la legge dell’Altissimo / ogni giorno della sua
vita. / Il Signore ha giurato / che avrebbe benedetto le nazioni nel suo seme.
Tutti si inchinano al vescovo.
Coro: Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio e ora e
sempre, nei secoli dei secoli, amen!

PRECI LITANICHE

Il clero si volge verso l’altare.


Coro: Ant. Ecco un grande sacerdote / che nei suoi giorni compiacque Dio / e fu trovato
giusto.
Diacono: O Signore, salva il tuo servo N., nostro vescovo.
Risposta: lui che crede in Te.
D. Rimiraci, O Dio, nostra sola difesa.
R. Guarda, o Signore, la faccia del Tuo unto.
D. Soccorrici presto, o Signore, dal tuo luogo santo.
R. E rafforzaci in Sion.
D. Non permettere al nemico di avvicinarsi a tormentarlo.
R. il figlio dell’iniquità non abbia potere su di lui.
D. Signore accogli la nostra supplica.
4
R. Al tuo orecchio giunga il mio grido.
S. Il Signore sia con voi.
R. E col tuo spirito.
D. Preghiamo!
A. Signore Dio Onnipotente, Tu che hai dato ai tuoi Santi Apostoli doni eccellenti, e li
hai rinforzati per accudire il Tuo gregge: dona la tua grazia, noi te ne preghiamo, al tuo
servo N., nostro vescovo, e a tutti coloro che reggono in fede la Tua Chiesa, così che
possa santamente guidare la tua ecclesia e proclamare nel mondo la Tua Parola,
amministrando i tuoi Celesti Misteri, e condurre il tuo popolo con verità, saggezza,
pace, concordia e amore, unito all’Unica Chiesa Ortodossa, così che tutti noi possiamo
seguire i Tuoi pastori verso la corona della vita eterna. Per Cristo, nostro Signore.
R. Amen.
S. Benignamente accogli, o Signore, la nostra preghiera. Santo Padre Onnipotente ed
Eterno, manda su di noi i tuoi santi angeli per custodire, proteggere, visitare e difendere
il tuo popolo, per Cristo nostro Signore, che vive e regna con Te nell’unità dello Spirito
Santo, unico Dio, nei secoli dei secoli.
R. Amen.
Il vescovo, rivolto all’altare, dice:
V. il Nome del Signore è il nostro soccorso.
R. che ha fatto Cielo e Terra.
V. Benedetto sia il Nome del Signore.
R. Ora e sempre.

BENEDIZIONE IERATICA

Il vescovo si volta verso il popolo e pronuncia la benedizione.


V. La Benedizione di Dio Onnipotente, Padre +, Figlio, e Spirito Santo, sia su di voi e
con voi rimanga sempre.
R. Amen.

Se il vescovo è il Primo Celebrante, si reca assieme al Diacono e al Suddiacono nella


sala delle vestizioni ove riceve i paramenti episcopali. Se invece è solo uno spettatore,
il sacerdote lo accompagna verso la Cattedra Vescovile e, presa la benedizione, si reca
nel vestibolo.

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LITURGIA
DELLE
ORE

6
DISTRIBUZIONE DEI SALMI SECONDO LA REGOLA DI SAN
BENEDETTO DA NORCIA.
DOMENICA LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ SABATO
Uffici notturni: ogni giorno il salmo 3 e il salmo 94
20 26 32 44 45 52 59 68/1 73 79 85 95 101 105/1
21 27 33 39 46 53 60 68/2 74 80 86 96 102 105/2
22 28 34 40 47 54 61 69 76 81/1 88/1 97 103/1 106/1
23 29 35 41 48 55 65 70 77/1 82 88/2 98 103/2 106/2
24 30 36 43 49 57 67/1 71 77/2 83 92 99 104/1 107
25 31 37 44 51 58 67/2 72 78 84 93 100 104/2 108

Lodi: ogni giorno il salmo 66


50 50 50 50 50 50 50
117 5 42 63 87 75 142
62 35 56 64 88 91 cant./1
cant. cant. cant. cant. cant. cant. cant./2
148-150 148-150 148-150 148-150 148-150 148-150 148-150

Prima

118, 1-4 1, 2, 6 7, 8, 9/1 9/2, 10, 11 12, 13, 14 15, 16, 17.2, 18,
17.1 19

Terza
118-5/7 118/14 119-121 119-121 119-121 119-121 119-121

Sesta
118/8-10 118/17-19 122-124 122-124 122-124 122-124 122-124

Nona

118/11-13 118/20-22 125-127 125-127 125-127 125-127 125-127

Vespri
109 113 129 134 138/1 141 144/2
110 114 130 135 138/2 143/1 145
111 115-116 131 136 139 143/2 146
112 128 132 137 140 144/1 147
Compieta
4, 90, 133 4, 90, 133 4, 90, 133 4, 90, 133 4, 90, 133 4, 90, 133 4, 90, 133

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Divino Officio dei Vespri

Si forma la processione, la quale si dirige in altare. L'ordine è in apertura il turifero,


poi il crucifero, due accoliti con le candele ( ai lati del crucifero), segue il Diacono con
il Vangelo, il suddiacono con il Messale e chiude L'abate con mitria e pastorale. Nel
caso di più sacerdoti, il celebrante conclude la processione. Nel caso di liturgia
episcopale, l'Abate chiude comunque dopo il Vescovo, il quale è un visitatore.

PRINCIPIO DEL VESPRO

In piedi , l'officiante inizia così:


A. O Signore , apri Tu le nostre labbra.
R. E la nostra bocca proclami la tua lode.
A. Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli Amen.
A. Lodate, fratelli, il Signore.
R. Sia lodato il Nome del Signore.
SALMODIA

Segue poi la parte del salterio nominato per la giornata. Dopo ogni salmo è detto :
Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo; Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen

PRIMA LETTURA

Dopo il Salterio , il lettore legge dal Vecchio Testamento:


L. Qui inizia il (numero) verso dal Libro (nome).

8
MAGNIFICAT

Il coro canta il Magnificat.


L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.*


D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *


e santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *


si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *


ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *


ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *


ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *


ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *


ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *


e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

DEUS MISEREATUR

Coro O Dio, abbi pietà di noi e benedicici * e mostraci la luce del tuo volto, e abbi
pietà di noi; Tale la tua via si conosca sulla terra, * che porterai salvezza tra tutte le
nazioni. Lascia che i popoli ti celebrino, o Dio; * Sì, che tutti i popoli ti celebrino.

9
O Nazioni, Rallegratevi ed esultate; * Per giudicare il popolo giustamente e governare
le nazioni sulla terra. Lascia che i popoli ti celebrino, o Dio; * Sì, che tutti i popoli ti
celebrino. Allora la terra produca i suoi frutti; * E Dio, il nostro Dio, ci darà la sua
benedizione. Dio ci benedica; * E tutti i confini del mondo lo temeranno.

BENEDIZIONE DELL’AGAPE VESPERALE

Il sacerdote raggiunge il tavolino fuori dall’altare, sul quale sostano i pani da


benedizione. Il sacerdote, rivolto al popolo, esclama:
A. Benedetto è il Nome del Signore.
R. Ora e sempre, per tutti i secoli.
A. Benediciamo il Signore!
R. Rendiamo grazie a Dio.
A. Il Signore + sia con voi.
R. E con + il tuo spirito.
A. Preghiamo. ( si volta verso il pane a braccia aperte) O Signore, guarda a questa
creatura di pane, e benedicila come hai benedetto le cinque pagnotte del deserto,
affinché quanti se ne nutriranno ricevano la sanità del corpo e la purezza dello spirito.
Nel nome del Padre + del Figlio e del Spirito Santo, Amen.
R. Amen.

Tutti coloro che sono Cristiani e che professano la Fede nella Trinità possono nutrirsi
di un pane o condurlo a casa. I fedeli ricevono dalle pani del sacerdote la loro pagnotta,
baciandogli la mano nel gesto di prenderla. Il sacerdote rientra in altare mentre il
Lettore dopo aver consumato la sua porzione e aver preso la benedizione del presbitero,
nel centro del tempio, inizia la lettura.

SECONDA LETTURA

Il lettore annuncia una lettura dal Nuovo Testamento:


L. Qui inizia il (numero) verso dalla Lettera di (nome dello scrivente) a (nome dei
riceventi).
NUNC DIMITTIS

S. Lascia, o Signore, che il tuo servo se ne vada in pace, secondo la tua parola, perché
i miei occhi hanno visto la Tua Salvezza, che tu hai preparato al cospetto di tutte le
nazioni: per essere una luce che illumina le genti, e gloria del tuo popolo, Israele. Gloria
al Padre, Al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio, ora e sempre, nei secoli
dei secoli. Amen.

CREDO NICENO

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Tutti cantano il Credo. Su discrezione del celebrante, può essere scambiato col Segno
degli Apostoli. Al termine del Credo:
S. Kyrie Eleison, Christe Eleison, Kyrie Eleison.

PADRE NOSTRO

Tutti recitano il Pater.


A. ( rivolto al popolo) Il Signore sia con tutti voi
R. E col tuo spirito ( prete si volta all'altare).

INNO

Coro. Prima che finisca il giorno,


Te, Creator, preghiamo,
Che giusta la tua clemenza
Presidio ci sia e custodia

Lungi fuggano i sogni


E della notte i fantasmi;
Frena il nostro nemico,
Che non sian macchiati i nostri corpi.

* Ascoltaci, Padre piissimo,


O Figlio eguale al Padre,
Che con lo Spirito Paraclito
Regnate in sempiterno.
Amen

LITANIA VESPERALE

A. O Signore, mostraci la tua misericordia.


R. E donaci la Salvezza.
A. O Signore, salva il Presidente ( O Re, o Regina, o Imperatore). ( nome)
R. e ascolta con pietà noi che ti preghiamo.
A. Ispira i tuoi servi alla rettitudine
R. e annoveraci tra i tuoi eletti.
A. Signore, salva il tuo popolo
R. e benedici la tua eredità.
A. O Signore, dai pace ai nostri giorni.
R. perché non c’è nessuno che lotta per noi, ma solo Tu, Signore.
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A. Signore, monda i nostri cuori.
R. e lo Spirito tuo Santo non rimuovere da noi.
A. Benedici, Signore, questa congregazione.
R. Donaci la tua pace, o Salvatore.
A. ( si volta ) Il Signore + sia con voi.
R. E con il tuo spirito.

Qui, il sacerdote può inserire a propria discrezione un inno, una colletta o altre
preghiere a suo piacimento, possibilmente seguendo il tempo liturgico. Alla
conclusione, si procede con la colletta della pace.

COLLETTA PER LA PACE

S. Preghiamo ( si volta all’altare ) O Dio , dal quale tutti i santi desideri, tutti i buoni
consigli, e tutte le opere procedono , dai ai tuoi servi quella pace che il mondo non può
dare, che il nostro cuore si rivolga nell'obbedienza dei tuoi comandamenti, e anche che
possiamo noi essere a riparo dai nostri nemici per mezzo di Te, cosicché possiamo
passare il nostro tempo a riposo e tranquillità ; attraverso i meriti di Gesù Cristo, nostro
Salvatore. Amen. Difendi noi che Ti preghiamo, o Signore, da tutti i pericoli della
mente e del corpo, e per l'intercessione della beata e gloriosa Maria , la sempre Vergine
Madre di Dio , del beato Giuseppe , dei tuoi benedetti Apostoli Pietro e Paolo, del beato
Andrea e di tutti i Santi, gentilmente donaci sia la pace che la sicurezza, così che tutte
le avversità e ogni eresia si dissolvano, e la tua Chiesa possa servirTi nella serenità
della libertà. Per lo stesso Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore + . Amen .
S. ( verso il popolo) Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
S. Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo Grazie a Dio.
S. Possano le anime dei fedeli defunti , attraverso la misericordia di Dio , riposare in
pace. ( si volta all'altare)
R. Amen.

PREGHIERA DI S. GIOVANNI CRISOSTOMO

S. Dio onnipotente, Tu che ci hai dato la grazia della concordia in questo momento per
rendere comuni le nostre suppliche rivolte verso di te, e per la tua promessa che quando
due o tre sono riuniti nel tuo nome, tu concederai loro quanto chiedono; Compi ora, o
Signore, i desideri e le richieste dei Tuoi servi, come e quando sarà per loro bene,
dandoci in questo mondo la conoscenza della tua Verità, e nel mondo a venire la vita
eterna. Amen.

BENEDIZIONE

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S. ( sul popolo) La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l'amore di Dio, e la
comunione dello Spirito Santo + siano sempre con tutti noi. Amen.

Divino Officio della Compieta

Quando tutti sono al loro posto, il Diacono o un servente intona:


D. Ti supplico, reverendo padre, di domandare la Benedizione di Dio.
A. Il Signore nostro Onnipotente + ci dia una notte serena e una fine perfetta.

PRIMA LEZIONE e RESPONSORIALE

Segue la Lettura della prima Lectio ( 1Pietro 5:8), svolta da un servente o dal coro:
Siate sobri, vegliate; / il vostro avversario, il diavolo, / va attorno a guisa di leon
ruggente / cercando chi possa divorare. / Resistetegli, stando fermi nella fede.
A questo punto, il sacerdote esclama:
A. Ma Tu, Signore, abbi pietà di noi!
R. Rendiamo grazie a Dio.
A. Affrettati a salvarci, O Dio.
R. O Signore, accorri presto in nostro aiuto.
A. Gloria al Padre, al Figlio + e allo Spirito Santo.
R. Come era in principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
A. Lodiamo il Signore!
R. Sia lodato il nome del Signore.

SALMODIA

Il Lettore o il Coro intona la salmodia.

Salmo 4
Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia:
dalle angosce mi hai liberato;
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pietà di me, ascolta la mia preghiera.
Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore?
Perché amate cose vane e cercate la menzogna?
Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele:
il Signore mi ascolta quando lo invoco.
Tremate e non peccate,
sul vostro letto riflettete e rasserenatevi.
Offrite sacrifici di giustizia e confidate nel Signore.
Molti dicono: “Chi ci farà vedere il bene?”
Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.
Hai messo più gioia nel mio cuore
Di quando abbondano vino e frumento.
In pace mi corico e subito mi addormento:
tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo; Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Salmo 90
Tu che abiti al riparo dell’Altissimo, e dimori all’ombra dell’Onnipotente.
Dì al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido».
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne: sotto le sue ali troverai rifugio.
La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza: non temerai i terrori della notte,
né la freccia che vola di giorno, la peste che vaga nelle tenebre: lo sterminio che devasta
a mezzogiorno.
Mille cadranno al tuo fianco, e diecimila alla tua destra: ma nulla ti potrà colpire.
Solo che tu guardi con i tuoi occhi: vedrai il castigo degli empi.
Poiché tuo rifugio è il Signore: e hai fatto dell’Altissimo la tua dimora.
Non ti potrà colpire la sventura: nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli darà ordine ai suoi angeli: di custodirti in tutti i tuoi passi.
Sulle loro mani ti porteranno: perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Camminerai su aspidi e vipere: schiaccerai leoni e draghi.
Lo salverò, perché a me si è affidato: lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e gli darò risposta: presso di lui sarò nella sventura: lo salverò e lo renderò
glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni: e gli mostrerò la mia salvezza.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo; Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Salmo 132
Ecco quanto è buono e

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quanto è soave che i fratelli vivano insieme!
E' come olio profumato sul capo,
che scende sulla barba, sulla barba di Aronne,
che scende sull'orlo della sua veste.
E' come rugiada dell'Ermon, che scende sui monti di Sion.
Là il Signore dona la benedizione e la vita per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo; Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Altri salmi secondo il giorno.

SECONDA LEZIONE e RESPONSORIALE

Viene letta una seconda lezione, cui seguirà la formula:


R. Rendiamo grazie a Dio.
A. Nelle tue mani, Signore, consegno il mio spirito.
R. Nelle tue mani, Signore, consegno il mio spirito.
A. Poiché Tu Signore, Dio di Verità, Tu mi hai redento.
R. Ti consegno il mio spirito.
A. Gloria al Padre e al Figlio +, e allo Spirito Santo
R. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

TE LUCIS ANTE TERMINAM


Il coro o il Lettore:
Al termine del giorno, o sommo Creatore,
vegliaci nel riposo con amore di Padre.
Dona salute al corpo, fervore allo spirito;
la tua luce rischiari le ombre della notte.
Nel sonno delle membra, resti fedele il cuore,
e al ritorno all'alba intoni la tua lode.
Sia onore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.

A. Mantienimi come una pupilla del Tuo occhio


R. Riparami all’ombra delle Tue ali.

NUNC DIMITTIS

A. Lascia, o Signore, che il tuo servo se ne vada in pace, secondo la tua parola, perché
i miei occhi hanno visto la Tua Salvezza, che tu hai preparato al cospetto di tutte le
nazioni: per essere una luce che illumina le genti, e gloria del tuo popolo, Israele. Gloria

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al Padre, Al Figlio e al Santo Spirito, come era in principio, ora e sempre, nei secoli dei
secoli. Amen.

BENEDICTUS ES DOMINE

L'abate dice la prima parte, il coro risponde dopo il segno.


S/R. Benedetto sei tu, Dio dei nostri Padri; / cantato ed esaltato ovunque per sempre.
/ Benedetto sei tu, per il nome della tua Maestà; / ovunque cantato ed esaltato per
sempre./ Benedetto sei tu nel Tempio della Tua Santità; / ovunque cantato ed esaltato
per sempre. / Benedetto sei tu che guardi le profondità, e dimori tra i Cherubini: /
lodato ed esaltato ovunque e per sempre. / Benedetto sei tu sul trono glorioso del tuo
regno: /Lodato ed esaltato nei secoli. / Benedetto Tu sei nel firmamento del cielo: /
lodato ed esaltato nei secoli.

LITANIA DI COMPIETA

A. L’Onnipotente e Misericordioso Iddio + ci guardi e condoni la Sua benedizione


celeste.
R. Amen
A. Se ti volgerai indietro, o Signore
R. Chi mai gioirà in Te?
A. Signore, mostraci la Tua misericordia.
R. e donaci la Salvezza.
A. Accordaci, Signore, di proseguire in questa notte senza peccare.
R. Kyrie, Eleison, Kyrie Eleison, Kyrie Eleison.
A. Signore, ascolta la nostra preghiera
R. E alle tue orecchie, giunga il mio grido.

COLLETTA DI COMPIETA

Il sacerdote sale in altare, e a braccia tese verso l’alto recita quanto segue:
A. Preghiamo il Signore!
Ti chiediamo, o Signore, di visitare questo luogo, e di liberarlo da ogni spirito immondo
del nemico; Fa’ che i Tuoi Santi Angeli quivi giungano per preservarci nella pace; e su
tutti noi sia la Tua benedizione. Per Gesù Cristo, nostro Signore.
R. Amen.
A. Rimira, o Signore, i tuoi servi, dal tuo trono celeste; Illumina le tenebre del
crepuscolo col tuo fulgore, e scaccia i figli dell’oscurità per mezzo dei figli della luce,
per Gesù Cristo, nostro Signore.
R. Amen.
A. Sii in mezzo a noi, o Dio misericordioso, e proteggici nelle ore silenti della notte,
così che siamo protetti dai mutamenti e dai rischi di questo mondo, al riparo sotto la
tua immutabilità. Per Gesù Cristo, nostro Signore.
16
R. Amen.

CONCLUSIONE

A. Noi ci corichiamo in armonia, e avremo il sonno della pace.


R. Poiché Tu, Signore, sei l’unico che in sicurezza ci conduci al riposo.
A. ( si volta ) Il Signore sia + con voi.
R. E col tuo spirito.
A. Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
A. L’Onnipotente e Misericordioso Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, ci benedica + e
ci preservi.
R. Amen.

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Divino Officio del Notturno

Alla Mezzanotte i monaci si ritrovino in Chiesa e si dispongano nel coro secondo il


loro grado. Luci spente, solamente la candela del Lettore deve brillare.
Tutti i monaci, a bassa voce, recitino il versetto:
O Dio, ascoltami, o Signore, vieni presto in mio aiuto.
L’Abate così inizi:
A. O Signore , apri Tu le nostre labbra .
R. E la nostra bocca proclami la tua lode.
A. Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli Amen.
A. Lodate il Signore.
R. Sia lodato il Nome del Signore.

SALMODIA DEL NOTTURNO

Uno dei monaci scelto dall’Abate prende la benedizione, raggiunge il leggio e mentre
gli altri si siedono salmodia:
Salmo 3
L. Signore, quanti sono i miei oppressori!
Molti contro di me insorgono.
Molti di me vanno dicendo:
«Neppure Dio lo salva!».
Ma tu, Signore, sei mia difesa,
18
tu sei mia gloria e sollevi il mio capo.
Al Signore innalzo la mia voce
e mi risponde dal suo monte santo.
Io mi corico e mi addormento,
mi sveglio perché il Signore mi sostiene.
Non temo la moltitudine di genti
che contro di me si accampano.
Sorgi, Signore,
salvami, Dio mio.
Hai colpito sulla guancia i miei nemici,
hai spezzato i denti ai peccatori.
Del Signore è la salvezza:
sul tuo popolo la tua benedizione.

L. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre nei secoli dei secoli,
amen.

Salmo 94
L. Dio che fai giustizia, o Signore,
Dio che fai giustizia: mostrati!

Alzati, giudice della terra,


rendi la ricompensa ai superbi.

Fino a quando gli empi, Signore,


fino a quando gli empi trionferanno?

Sparleranno, diranno insolenze,


si vanteranno tutti i malfattori?

Signore, calpestano il tuo popolo,


opprimono la tua eredità.

Uccidono la vedova e il forestiero,


danno la morte agli orfani.

Dicono: "Il Signore non vede,


il Dio di Giacobbe non se ne cura".

Comprendete, insensati tra il popolo,


stolti, quando diventerete saggi?

Chi ha formato l'orecchio, forse non sente?

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Chi ha plasmato l'occhio, forse non guarda?

Chi regge i popoli forse non castiga,


lui che insegna all'uomo il sapere?

Il Signore conosce i pensieri dell'uomo:


non sono che un soffio.

Beato l'uomo che tu istruisci, Signore,


e che ammaestri nella tua legge,

per dargli riposo nei giorni di sventura,


finché all'empio sia scavata la fossa.

Perché il Signore non respinge il suo popolo,


la sua eredità non la può abbandonare,

ma il giudizio si volgerà a giustizia,


la seguiranno tutti i retti di cuore.

Chi sorgerà per me contro i malvagi?


Chi starà con me contro i malfattori?

Se il Signore non fosse il mio aiuto,


in breve io abiterei nel regno del silenzio.

Quando dicevo: "Il mio piede vacilla",


la tua grazia, Signore, mi ha sostenuto.

Quand'ero oppresso dall'angoscia,


il tuo conforto mi ha consolato.

Può essere tuo alleato un tribunale iniquo,


che fa angherie contro la legge?

Si avventano contro la vita del giusto,


e condannano il sangue innocente.

Ma il Signore è la mia difesa,


roccia del mio rifugio è il mio Dio;

egli ritorcerà contro di essi la loro malizia,


per la loro perfidia li farà perire,

20
li farà perire il Signore, nostro Dio.

INNO

Tutti i monaci cantano l’Inno, sia esso un canto al santo del giorno, alla solennità a
venire, o al Cristo Signore.

SALTERIO ESAPSALMICO

Seguono i sei salmi a rotazione del Salterio. L’Abate a sua discrezione benedice
nuovamente il medesimo lettore o un altro monaco.

LEZIONI

L’Abate benedica tre monaci diversi, uno per ogni lezione. Si leggano tre brani, uno
dell’Antico Testamento, un Vangelo e una Lettera. Ogni lettura si concluda con un
versetto responsoriale, sia esso l’incipit del testo o altro. I primi due siano senza gloria,
a conclusione del terzo si dica Gloria Patri. Al Gloria tutti si alzino in piedi. Si può
anche leggere un testo patristico.

SECONDA SALMODIA ESAPSALMICA

Si leggano altri sei salmi. Alla fine di ogni salmo, segua il triplice Alleluia.

CONCLUSIONE

Un monaco reciti una piccola lezione dalle Lettere Paoline, a memoria. Segua un Gloria
da parte di tutta l’assemblea e si reciti per tre volte il Kyrie Eleison. L’Abate dia la
benedizione:
A. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l'amore di Dio, e la comunione dello
Spirito Santo + siano sempre con tutti noi.
Tutti: Amen.

NB:
Si segua attentamente la Regola Benedettina nella disposizione dei salmi per la
domenica e i giorni festivi e solenni, secondo le disposizioni di s. Benedetto.

21
Divino Officio del Mattutino

Si forma la processione, la quale si dirige in altare. L'ordine è in apertura il turifero,


poi il crucifero, due accoliti con le candele ( ai lati del crucifero), segue il Diacono con
il Vangelo, il suddiacono con il Messale e chiude il sacerdote. Nel caso di più sacerdoti,
il celebrante conclude la processione. Nel caso di liturgia episcopale, il vescovo chiude
la processione.

PRINCIPIO DEL MATTUTINO

In piedi , l'officiante inizia così:


A. O Signore , apri Tu le nostre labbra .
R. E la nostra bocca proclami la tua lode .
a. Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
A. Lodate il Signore.
R. Sia lodato il Nome del Signore.

Il coro canta il Salmo 66

22
Acclamate a Dio da tutta la terra,
cantate alla gloria del suo nome,
date a lui splendida lode.
Dite a Dio: «Stupende sono le tue opere!
Per la grandezza della tua potenza
a te si piegano i tuoi nemici.
A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
mirabile nel suo agire sugli uomini.
Egli cambiò il mare in terra ferma,
passarono a piedi il fiume;
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno,
il suo occhio scruta le nazioni;
i ribelli non rialzino la fronte.
Benedite, popoli, il nostro Dio,
fate risuonare la sua lode;
è lui che salvò la nostra vita
e non lasciò vacillare i nostri passi.
Dio, tu ci hai messi alla prova;
ci hai passati al crogiuolo, come l'argento.
Ci hai fatti cadere in un agguato,
hai messo un peso ai nostri fianchi.
Hai fatto cavalcare uomini sulle nostre teste;
ci hai fatto passare per il fuoco e l'acqua,
ma poi ci hai dato sollievo.
Entrerò nella tua casa con olocausti,
a te scioglierò i miei voti,
i voti pronunziati dalle mie labbra,
promessi nel momento dell'angoscia.
Ti offrirò pingui olocausti
con fragranza di montoni,
immolerò a te buoi e capri.
Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
A lui ho rivolto il mio grido,
la mia lingua cantò la sua lode.
Se nel mio cuore avessi cercato il male,
il Signore non mi avrebbe ascoltato.
Ma Dio ha ascoltato,
si è fatto attento alla voce della mia preghiera.
23
Sia benedetto Dio che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.

Al termine:
A. Gloria al Padre, al Figlio e al Santo Spirito, come era in principio, ora e sempre, nei
secoli dei secoli. Amen.

SALTERIO

Segue poi la parte del salterio nominato per la giornata. Dopo ogni salmo è detto :
Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo; Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Sabato: 132, 133, 135.

VENITE EXULTATE DOMINO


Il coro canta il Salmo 94:

Venite, cantiamo al Signore,


acclamiamo la roccia della nostra salvezza.

Accostiamoci a lui per rendergli grazie,


a lui acclamiamo con canti di gioia.

Perché grande Dio è il Signore,


grande re sopra tutti gli dei.

Nella sua mano sono gli abissi della terra,


sono sue le vette dei monti.

Suo è il mare, è lui che l'ha fatto;


le sue mani hanno plasmato la terra.

Entrate: prostràti, adoriamo,


in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.

È lui il nostro Dio


e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!


“Non indurite il cuore come a Meriba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
24
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere.

Per quarant'anni mi disgustò quella generazione


e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato,
non conoscono le mie vie.

Perciò ho giurato nella mia ira:


Non entreranno nel luogo del mio riposo”.

PRIMA LETTURA

Dopo il Salterio , il lettore legge dal Vecchio Testamento:


L. Qui inizia il (numero) verso dal Libro (nome).

TE DEUM LAUDAMUS

Il coro canta il Te Deum.


Noi ti lodiamo, Dio *
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
tutta la terra ti adora.

A te cantano gli angeli *


e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
il Signore Dio dell'universo.

I cieli e la terra *
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *


la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico figlio, *
e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *


eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
per la salvezza dell'uomo.
25
Vincitore della morte, *
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *


che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
nell'assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore, *


guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *


di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *


pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
non saremo confusi in eterno.

BENEDICTUS ES DOMINE

L'abate dice la prima parte, il coro risponde dopo il segno.


A/R. Benedetto sei tu, Dio dei nostri Padri; / cantato ed esaltato ovunque per sempre.
/ Benedetto sei tu, per il nome della tua Maestà; / ovunque cantato ed esaltato per
sempre./ Benedetto sei tu nel Tempio della Tua Santità; / ovunque cantato ed esaltato
per sempre. / Benedetto sei tu che guardi le profondità, e dimori tra i Cherubini: /
lodato ed esaltato ovunque e per sempre. / Benedetto sei tu sul trono glorioso del tuo
regno: /Lodato ed esaltato nei secoli. / Benedetto Tu sei nel firmamento del cielo: /
lodato ed esaltato nei secoli.

SECONDA LETTURA

Il lettore annuncia una lettura dal Nuovo Testamento:


L. Qui inizia il (numero) verso dalla Lettera di (nome dello scrivente) a (nome dei
riceventi).
Coro: Ant. Hai calmato la tua collera * e m'hai consolato.
26
CANTICO DI ISAIA

C/L. Ti ringrazio, Signore, perché dopo esserti irritato contro di me, * hai calmato la
tua collera e m'hai consolato.
Ecco Iddio, il mio Salvatore; * ho fiducia in lui e non temo più niente.
Il Signore è mia forza e mia lode; * s'è fatto mia salvezza.
Attingerete esultanti alle fonti del Salvatore, * e in quel giorno direte: Lodate il Signore,
e invocate il suo nome,
Pubblicate le sue gesta fra le nazioni; * ricordate la grandezza del suo nome.
Celebrate il Signore, perché ha fatto prodigi; * annunciateli a tutta la terra.
Canta ed esulta, dimora di Sion; * perché grande è in mezzo a te il Santo d'Israele!

A. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.


R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Coro: Ant. Hai calmato la tua collera * e m'hai consolato.

BENEDICTUS

Coro:
Benedetto il Signore, Dio di Israele,*
perché ha visitato e redento il suo popolo
e ha suscitato per noi una salvezza potente*
nella casa di Davide suo servo,
come aveva promesso un tempo *
per bocca dei suoi santi profeti,
salvezza dai nostri nemici*
e dalle mani di quanti ci odiano;
così Egli ha concesso misericordia ai nostri padri*
e si è ricordato della sua Santa Alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo nostro padre*
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore in santità e giustizia*
al suo cospetto per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo,*
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza*
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,*
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte,*
e dirigere i nostri passi sulla via della pace.

27
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio e ora e sempre, nei
secoli dei secoli. Amen.

SIMBOLO DEGLI APOSTOLI

Tutti recitano il Simbolo:


Credo in Dio Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra; e
in Gesù Cristo, Suo Figlio unigenito, nostro Signore; che fu
concepito dallo Spirito Santo, nato dalla Vergine Maria, sofferse
sotto Ponzio Pilato, fu crocefisso, morì e fu sepolto; Egli discese
all’inferno; Il terzo giorno è risuscitato; è salito al cielo e siede alla
destra di Dio Padre Onnipotente; da li Egli verrà per giudicare i
vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo; credo nella Santa Chiesa
Cattolica e la comunione dei Santi; Il perdono dei peccati; la
risurrezione del corpo; e la vita eterna. Amen.

PADRE NOSTRO

Tutti recitano il Pater. Al termine:


A. ( verso il popolo) Il Signore sia con voi.
R. E col tuo spirito.
S. Preghiamo ( si volta all'altare)

COLLETTA

A. O Dio, che sei l'autore della pace e amante della concordia, Tu nella cui conoscenza
troveremo la vita eterna, il cui servizio è perfetta libertà, difendi i tuoi umili servitori
in tutti gli assalti dei nostri nemici; che noi, al sicuro confidanti nella tua difesa, non
possiamo temere la potenza di eventuali avversari, attraverso la forza di Gesù Cristo
nostro Signore. Amen.

O Eterno Padre nostro, Celeste, Dio onnipotente ed eterno, che hai condotto in
tranquillità tutti noi fino all'inizio di questo giorno, difendici con la tua grande potenza,
e concedi che in questo giorno non cadiamo nel peccato, non incorriamo in alcun tipo
di pericolo, ma che tutte le nostre azioni, ordinate dal Tuo governo, possano essere
giuste ai tuoi occhi, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore. + Amen.

A. ( verso il popolo) Il Signore sia con voi.


R. E con il tuo spirito.
A. Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo Grazie a Dio .
28
A. Possano le anime dei fedeli defunti , attraverso la misericordia di Dio , riposare in
pace.
R. Amen.

IUBILATE OMNIS TERRA

Il coro canta l’inno conclusivo. L’uso vuole che le voci maschili intonino il ritornello,
mentre le voci femminili cantino le sequenze.

Rit. Gioite ovunque sulla Terra,


Cantate al Signore nostro Dio,
Alleluia,
Rallegratevi in Dio,
Cantate con gioia,
Rallegratevi in Dio.

Lodatelo negli Eccelsi,


Lodate il Signore
Tutti gli angeli e i miracoli,
Lodatelo
Perché il Signore è un grande Re
su tutta la terra.

Lodate il Signore,
Lodate il Nome suo
benedetto sia il suo nome,
benedetto nei secoli,
la sua gloria è oltre ogni Cielo,
lodatelo voi tutte le nazioni

RIT.

Lodatelo voi tutti suoi Angeli,


lodate tutte le virtù,
Lodatelo per sempre
Voi tutte le nazioni e tutti i popoli,
Colui che comandò,
e tutte le cose sono state create.

RIT.
Gridate a Dio, da tutta la terra.

BENEDIZIONE

29
A. ( al popolo ) La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l'amore di Dio, e la
comunione dello Spirito Santo + siano sempre con tutti noi. Amen.

Officio della Ora


30
PRINCIPIO

Quando tutti sono al loro posto consueto, il presbitero o chi guida la preghiera intoni:
S. Nel nome del Padre + del Figlio e dello Spirito Santo,
R. Amen.
S. Signore, non abbandonarmi,
R. Signore, accorri presto in mio aiuto.
S. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
R. Ora e sempre nei secoli dei secoli.
S. Lodiamo il Signore nostro Dio.
R. Sia lodato il Nome del Signore.

SALMODIA

Antifona: Che io viva, o Signore, mostrami le tue amorevoli misericordie.


Il Lettore si sposta nel centro del santuario, e cantilena i salmi.

Salmi per giorno secondo il lezionario e l'Ora.

INNO

Il coro canta un inno della festa. Al termine di esso, il presbitero dice:


S. Gloria a Te, o Dio.

PRECE LITANICA

Sacerdote, rivolto all’altare, per tre volte:


S. Kyrie Eleison.
R. ( ogni volta )Kyrie Eleison.

LEZIONE E SERMONE.

31
Il Sacerdote legge la lezione del giorno:

Domenica: Geremia 17:14


Lunedì: Matteo 10:16-19
Martedì: Sapienziali 12:1-2
Mercoledì: Lettera agli Smirnioti ( St. Ignazio di antiochia) 3:19
Giovedì: I Pietro 1:3-7
Venerdì: Filippesi 1:27-29
Sabato: Giacomo 4:7-10

Se il pastore ritiene giusto, può tenere un sermone.

COLLETTA

S. ( all’altare ) Il Signore Onnipotente ci benedica e ci preservi nel nostro viaggio verso


il suo regno celeste e senza fine. Ci dia la sua pace sovratemporale + e possano le anime
di quanti sono defunti comparire innanzi alla sua gloria e riposare in pace.
R. Amen.

CONCLUSIONE

S. ( rivolto al popolo ) Il Signore Iddio, Padre + Figlio e Santo Spirito, ci protegga e


ci benedica sempre.
R. Amen.
S. Andiamo in pace.
R. Nel nome di Cristo.

LA LITURGIA DEL NOSTRO PADRE FRA I SANTI GREGORIO MAGNO NON


HA MODIFICHE DI RILIEVO. SE OFFICIATA DALL'ABATE, SI TENGA CONTO
CHE RISULTA COME UNA EPISCOPALE.

VITA MONASTICA
32
FORMULE
Quando un fratello incontra un altro fratello e lo saluta, gli auguri sempre la pace.

Quando un pellegrino o un fedele chiede la benedizione, e non si è sacerdoti, si dica


"Il Signore ti benedica".

Quando un uomo chiede soccorso per qualsiasi necessità, non si attenda un ordine
diretto ma si provveda al fratello secondo le nostre possibilità.

Quando un uomo dona qualcosa al monaco o al monastero, si rediga il suo nome e si


ricordi alla Liturgia il benefattore nel prossimo officio.

Quando un uomo bussa fuori dagli orari di apertura del monastero, lo si riceva in
forma abbreviata con il saluto di pace e la sistemazione nella camera degli ospiti. Se
la ragione della visita è grave, provveda l'Abate.

Nei giorni di digiuno, ossia il mercoledì e il venerdì, si mangi solamente pesce e


verdura e pane. Nei giorni d'Avvento, di Quaresima e le due settimane precedenti la
Festa dei Santi Pietro e Paolo, precedenti il giorno di San Benedetto, precedenti la
Dormizione di Maria Santissima, si digiuni saltando la cena e mangiando solamente
formaggi, pane e verdure, secondo le disposizioni della Regola.

I monaci indossino l'abito talare sempre e in ogni luogo, con la sua cocolla e il
cappuccio. Nelle regioni fredde, possono indossare una mantella o altro, purché sia
decoroso. I novizi indossino l'abito grigio che hanno loro dato, e chi attende il
noviziato indossi abiti civili di colore scuro in modo da essere assimilato ai monaci.
L'Abate si distingua sempre con la croce pettorale e il pastorale ovunque egli vada.
I colori delle tonache possono variare, purché scuri. Proibiti sono il bianco e il rosso.

I turni in cucina e nelle pulizie siano settimanali. Per compiti specifici designa l'Abate.
I fratelli non escano mai da soli dal Monastero a meno che diversamente non comandi
l'abate. I monaci escano dal monastero solo per ordine o per impellenza e mai per
iniziativa privata.

RICEZIONE DEL VISITATORE

33
Quando giunge un ospite, il portinaio del monastero gli rivolga il saluto di pace e poi
gli chieda di seguirlo. Si entri nella cappella o nella chiesa e si dica una breve
orazione, o le parole:
Signore non ci abbandonare, Signore vieni in nostro aiuto. Ha sete di te l'anima nostra,
a te ci rivolgiamo, o Salvatore, non ci abbandonare nell'oscurità, ma accorri a
illuminare il nostro cammino.
Sia letto al visitatore il brano della Scrittura secondo il lezionario del giorno.
Fatto ciò, il portinaio o chi scorta l'ospite gli dia l'abbraccio della pace, seguito dalle
parole: Il Signore sia con te. Giunti alla sala capitolare, il pellegrino venga fatto
accomodare e l'Abate venga ad incontrarlo. Il visitatore venga fatto sedere su uno
scranno e l'Abate gli lavi i piedi e glieli baci. Dopo dica:
Abbiamo ricevuto, o Dio, la tua misericordia nel mezzo del tuo tempio.
E il visitatore, se ha fame, venga condotto nel refettorio e gli si prepari un pasto
conforme all'orario e alle necessità dell'ospite: l'abate si intrattenga col visitatore e
mangi con lui. Se egli intende dimorare nel monastero per qualche giorno, gli si
prepari una camera e non si chieda alcun compenso poiché sta scritto "gratuitamente
avete ricevuto, e gratuitamente date". Se il visitatore in cuor suo vuole lasciare un dono
al monastero, lo si accetti. Se il visitatore intende rimanere oltre una settimana, od
oltre un tempo che l'Abate reputa troppo lungo, gli si chieda di chiedere il noviziato,
giacché un visitatore che non segue le regole del monastero potrebbe essere d'impaccio
per i monaci. Se il visitatore vuole rendere un servizio all'Abate, che egli stesso lo
assegni a qualche opera. Prima che il visitatore lasci il monastero, il sacerdote, l'Abate
o qualcuno da lui assegnato benedica il pellegrino secondo le usanze del Tipico della
Chiesa, e gli venga data dell'acqua per il viaggio.

Preghiera prima dei Pasti


34
Rivolti alle icone della stanza, colui che guida la preghiera dice:
Nel nome del Padre, + del Figlio e del Santo Spirito. Amen.
Benedicente: Il Signore sia con voi.
Tutti: e col tuo spirito.
Benedicente: Preghiamo. Dio Onnipotente, Padre di ogni misericordia, noi tuoi inutili
servi con sincera umiltà e cuore contrito ci rivolgiamo a Te, e ti ringraziamo per i
benefici e la bontà incommensurabile che hai per noi, e per tutti gli uomini. Noi ti
ringraziamo per la tua creazione, per la preservazione e per tutte le benedizioni in
questa esistenza, ma soprattutto per il tuo inestimabile amore nella nostra Redenzione
in Gesù Cristo, per la Grazia concessa e per la speranza della Gloria futura. Per queste
e per tutte le tue benedizioni noi ti preghiamo, Padre, per Cristo tuo Figlio, nostro
Signore e Salvatore, che vive e regna con Te, nell’Unità del Santo Spirito, unico Dio,
nei secoli dei secoli.
Tutti: amen.
Benedicente: Padre nostro,
tutti: che sei nei cieli, sia santificato il tuo Nome. Venga il tuo Regno, sia fatta la tua
volontà, come in Cielo così in Terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a
noi i nostri debiti, così come noi li rimettiamo ai nostri debitori; e non ci abbandonare
nella tentazione, ma liberaci dal maligno. Amen.

PREGHIERE DEL MATTINO E DELLA SERA


35
PREGHIERE DEL MATTINO
Presentazione di sé innanzi al Salvatore

Il Cristiano si alza pieno di speranza per il giorno che viene, pronto a dedicarsi al
lavoro e inserirsi nella società. Quando i sensi sono quieti, e l'animo è ben disposto,
facendosi il segno della croce con profondità, si inchina dinnanzi alle icone di casa
dicendo:
Nel Nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.
Poi devotamente, guardando l'icona del Salvatore:
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio e ora e sempre, nei
secoli dei secoli. Amen.
Lode a Te, Signore glorioso, Re dall'eterna gloria.

Preci del Mattino


triplice preghiera del cuore

Al Re dei secoli, immortale ed invisibile, unico vero Dio, onore e gloria nei secoli dei
secoli. Amen.
Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio Vivente, abbi pietà di me peccatore ( tre volte ).
Signore Gesù Cristo, Tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio e ora e sempre, nei
secoli dei secoli. Amen.

Salmo 53
invocazione dell'aiuto divino contro i nemici visibili e invisibili

O Dio nel tuo Nome salvami, per la tua potenza giudicami. Ascolta, o Dio, la mia
supplica, accogli le parole della mia bocca. Perché contro di me si sono alzati i superbi,
i violenti cercano la mia vita; non hanno posto Iddio davanti ai loro occhi. Ecco, Dio
mi aiuta, il Signore è il sostegno della mia vita; ritorci il male contro i miei nemici, e
per la tua fedeltà distruggili. Ti offrirò spontaneamente olocausti, celebrerò il tuo
Nome, o Signore, perché è buono. Perché mi ha liberato dall'angoscia, e il mio occhio
ha visto confusi i miei nemici.

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio e ora e sempre, nei
secoli dei secoli. Amen.

Sorga Dio
invocazioni
36
Sorga Dio e si disperdano i suoi nemici, brilli ovunque la luce del suo volto. Del mondo
tuo abbi misericordia, o Signore, e liberaci da ogni turbamento.
Sorgi, o Cristo, e vieni in nostro aiuto. Liberaci per la gloria del tuo Nome.
Signore, ascolta la mia preghiera, ed esaudiscimi: il mio grido arrivi al tuo orecchio.

Preghiera alla Santissima Trinità


ringraziamento per il giorno che viene

Svegliatomi dal sonno io ti ringrazio, o Trinità Santa, perché per tua grande bontà e
pazienza non ti sei adirata verso di me indolente e peccatore e non mi hai fatto perire
per le mie iniquità, ma come sempre ti sei dimostrata amica degli Uomini,
sollevandomi dalla disperazione, per farmi fin dal mattino glorificare la tua potenza. E
ora illumina gli occhi della mia mente ed apri le mie labbra, affinché io studi le tue
parole, comprenda i tuoi comandamenti, adempia la tua volontà, e canti a te nella
confessione del cuore e inneggi al santissimo e magnifico tuo nome: del Padre, del
Figlio e dello Spirito Santo, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Invocazioni ai santi

Santa Maria e voi, Santi del Paradiso, degnatevi di intercedere per me presso il Signore,
affinché possa ottenere il soccorso e la grazia di colui che vive e regna nei secoli dei
secoli.
Santo N. ( del giorno ) prega per me peccatore.
Santo N. ( di cui si porta il nome ) prega per me peccatore.
Santo mio Angelo custode, prega per me peccatore e custodiscimi. Amen.

Padre Nostro

O Dio, vieni in mio aiuto! Signore, affrettati a salvarmi! ( tre volte )


Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio e ora e sempre, nei
secoli dei secoli. Amen.
Kyrie Eleison, Christe Eleison, Kyrie Eleison.
Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo Nome; venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in Cielo così in Terra; dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti
a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori; e non ci abbandonare nella
tentazione, ma liberaci dal maligno. Amen.

Preghiera per la santificazione del lavoro

37
Volgi lo sguardo, o Signore, su questo tuo servo, tua creatura, e guidami, perché sono
povero e solo. Splenda su di me la tua luce, o Signore Dio mio: guidami nel lavoro
delle mie mani, dirigi la mia opera.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio e ora e sempre, nei
secoli dei secoli. Amen.

Piccola litania del mattino

Signore, dirigi i nostri cuori e i nostri corpi nell'Amore del Diletto.


Signore, donaci la pazienza del tuo Cristo.
Signore, abbi pietà di noi.

Signore, sii Tu la nostra forza fin dal mattino.


Signore, sii Tu la Salvezza nel tempo della tribolazione.
Signore, abbi pietà di noi.

Il Signore viene in mio aiuto. Il mio soccorso è il Nome del Signore, Colui che fece
Cielo e Terra.
Signore Dio Onnipotente, accordami la tua benedizione celeste (ci si segna tre volte).

Preghiera per i vivi e per i morti

Signore, abbi pietà del mio padre spirituale N., dei miei genitori e parenti ( nomi ), e di
tutti i cristiani ortodossi.

Signore, salva e difendi coloro che mi procurano mali, e riporta sulla retta via coloro
che ho sviato dalla salvezza con le mie cattive opere e parole.

Signore, dona la luce della tua conoscenza agli apostati e agli eretici, e riconducili nel
tuo santo ovile.

Dona l'eterno riposo, o buon Dio, a quanti si sono addormentati nella speranza della
Resurrezione.

Ave Maria

Ave Maria, piena di Grazia, il Signore è con te; tu sei benedetta fra le donne, e
benedetto è il frutto del tuo seno, poiché hai partorito il Salvatore delle anime nostre.

Conclusione

38
Signore Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, abbi pietà di me peccatore, per la tua grazia
e il tuo amore per gli uomini, poiché sei santo in ogni tempo e ora e sempre, nei secoli
dei secoli. Amen.
Ci si segna ancora, e poi si inizia la giornata: se possibile, si odono le Lodi in chiesa
e si gioisce assieme di un nuovo giorno con la comunità dei credenti.

PREGHIERE DELLA SERA


39
Presentazione di sé innanzi al Salvatore

Il Cristiano giunge a sera che ha svolto i suoi compiti e prima del sonno si appresta
alla lode della sera. Se non si può fare la Compieta in chiesa, si preghi come segue.
Quando i sensi sono quieti, e l'animo è ben disposto, facendosi il segno della croce con
profondità, si inchina dinnanzi alle icone di casa dicendo:
Nel Nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.
Poi devotamente, guardando l'icona del Salvatore:
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio e ora e sempre, nei
secoli dei secoli. Amen.
Lode a Te, Signore glorioso, Re dall'eterna gloria.

Confessione dei peccati

Il mio aiuto è nel Nome del Signore, Colui che ha fatto cielo e terra.
Signore Dio, Tu che conosci tutto, tu sai che io ho grandemente peccato in pensieri,
parole, opere e omissioni per mia unica colpa. Converti a Te il mio cuore, o Signore e
Salvatore, e allontana da me la tua giusta ira. Supplico l'intercessione di Santa Maria
sempre-Vergine e di tutti i santi, affinché mi perdoni le mie mancanze, e Tu mi conduca
alle altezze della tua dimora celeste. Amen.

Salmo 4

Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: dalle angosce mi hai liberato; pietà
di me, ascolta la mia preghiera. Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore?
Perché amate cose vane e cercate la menzogna? Sappiate che il Signore fa prodigi per
il suo fedele: il Signore mi ascolta quando lo invoco. Tremate e non peccate, sul vostro
letto riflettete e rasserenatevi. Offrite sacrifici di giustizia e confidate nel Signore. Molti
dicono: “Chi ci farà vedere il bene?” Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.
Hai messo più gioia nel mio cuore di quando abbondano vino e frumento. In pace mi
corico e subito mi addormento: tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

Padre Nostro

O Dio, vieni in mio aiuto! Signore, affrettati a salvarmi! ( tre volte )


Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio e ora e sempre, nei
secoli dei secoli. Amen.
Kyrie Eleison, Christe Eleison, Kyrie Eleison.
Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo Nome; venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in Cielo così in Terra; dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti

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a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori; e non ci abbandonare nella
tentazione, ma liberaci dal maligno. Amen.

Preghiera della Sera

Al termine del giorno, o sommo Creatore,vegliaci nel riposo con amore di Padre.
Dona salute al corpo, fervore allo spirito; la tua luce rischiari le ombre della notte.
Nel sonno delle membra, resti fedele il cuore,e al ritorno all'alba intoni la tua lode.
Sia onore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia
gloria. Amen.

Atto di Affido

Nelle tue mani, Signore, consegno il mio spirito.


Perché Tu, Signore, Dio di Verità, tu mi hai redento, io ti consegno il mio spirito.
Sei stato fedele alle tue promesse, e io ti affido la mia anima.
Custodiscimi o Signore come la pupilla del tuo occhio, a riparo all'ombra delle tue ali.

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio e ora e sempre, nei
secoli dei secoli. Amen.

Nunc Dimittis

Lascia, o Signore, che il tuo servo se ne vada in pace, secondo la tua parola, perché i
miei occhi hanno visto la Tua Salvezza, che tu hai preparato al cospetto di tutte le
nazioni: per essere una luce che illumina le genti, e gloria del tuo popolo, Israele. Gloria
al Padre, Al Figlio e al Santo Spirito, come era in principio, ora e sempre, nei secoli dei
secoli. Amen.

Salmo 90

Tu che abiti al riparo dell’Altissimo, e dimori all’ombra dell’Onnipotente.


Dì al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido».
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne: sotto le sue ali troverai rifugio.
La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza: non temerai i terrori della notte,
né la freccia che vola di giorno, la peste che vaga nelle tenebre: lo sterminio che devasta
a mezzogiorno.
Mille cadranno al tuo fianco, e diecimila alla tua destra: ma nulla ti potrà colpire.
Solo che tu guardi con i tuoi occhi: vedrai il castigo degli empi.
Poiché tuo rifugio è il Signore: e hai fatto dell’Altissimo la tua dimora.
Non ti potrà colpire la sventura: nessun colpo cadrà sulla tua tenda.

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Egli darà ordine ai suoi angeli: di custodirti in tutti i tuoi passi.
Sulle loro mani ti porteranno: perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Camminerai su aspidi e vipere: schiaccerai leoni e draghi.
Lo salverò, perché a me si è affidato: lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e gli darò risposta: presso di lui sarò nella sventura: lo salverò e lo renderò
glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni: e gli mostrerò la mia salvezza.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo; Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Sub Tuum Praesidium


canto alla Vergine Maria

Sotto la tua protezione troviamo rifugio, o Santa Madre di Dio; Non disprezzare le
suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa
e benedetta.

Conclusione

Visita, o Signore, questa casa, e scacciane ogni insidia del nemico. Manda qui i tuoi
Angeli santi dal paradiso per custodire e proteggere quanti vi abitano. Per Gesù Cristo
nostro Signore. Amen.
Signore, abbi pietà di me, tuo servo.
Kyrie Eleison, Christe Eleison, Kyrie Eleison. ( ci si segna tre volte ).
Benedicimi o Signore e custodiscimi, Tu che sei Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen.

PREGHIERE CONTINUE DA SVOLGERSI CON LA


CORDA DI PREGHIERA

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Invocazione del Nome di Dio

La corda da preghiera, detta in greco Komboskini e in russo Chotki, e in italiano


Rosario è una delle armi che la Chiesa ci ha consegnato per la preghiera individuale e
la guerra al peccato. Ai grani piccoli, quelli tutti uguali, si recita "Signore Gesù Cristo,
Figlio di Dio, abbi misericordia di me peccatore." A quelli grandi si recita il "Gloria al
Padre, Al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre, nei secoli dei secoli."

Preghiere per il benessere dei vivi

Salva, o Signore, e abbi pietà del tuo servo N. e liberalo da ogni tribolazione, dolore e
necessità, da ogni malattia del corpo e dell'anima, perdonagli ogni
trasgressione,volontaria e involontaria, e concedigli i mezzi per la Salvezza.

Preghiera per i defunti

Ricordati, o Signore, del tuo servo N. e salvalo dai tormenti della Geenna, e donagli la
comunione alle delizie che hai preparato per coloro che hanno creduto in Te.

Preghiera per un pellegrino

O Signore Gesù Cristo, abbi pietà del tuo servo N. diretto verso un tuo santuario, poiché
desideri che tutti gli uomini si salvino. Ricevi questa mia supplica poiché io piango
dinnanzi a Te e Tu non rigetti nessuno poiché sei buono e filantropo. Amen.

Generalmente, ogni breve invocazione è ripetuta, anche ideata dall'orante stesso,


qualora si abbiano intenzioni specifiche.

Un uso molto frequente della corda è quello atto alla numerazione del Canone alla
Vergine, noto meglio come Regola Mariana o anche come Rosario alla Madonna.

CANONE ALLA VERGINE MARIA

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Fin dall'Ottavo secolo i cristiani pregano con una formula simile la Madre del
Redentore; San Serafino di Sarov ( ) ci ha lasciato la formula ordinata e completa.

Essa consta di 150 invocazioni del cantico di Maria ( Ave Maria ) intercalate in decine
da un tropario ( breve prece ). Chi non riesce a recitare il canone completo, può
dividerne come aggrada le decine, purché riesca a completarlo nell'arco di una
settimana. San Serafino diceva che chi riesce a dire 50 Ave Maria al giorno seguendo
questo schema, avrà indubbi benefici spirituali.

Preghiere iniziali
Signore non abbandonarmi, Signore vieni presto in mio aiuto.
Kyrie Eleison ( tre volte ). Padre Nostro. Gloria.
Santa Maria, salvaci.

CANONE DELLA REGOLA MARIANA DI SAN SERAFINO DI SAROV

1° tropario: Spalancaci la porta della benignità, benedetta Madre di Dio, sperando in


te non ci smarriremo; avvenga che siamo liberati per mezzo tuo dalle avversità, sei Tu
la salvezza della stirpe dei cristiani.

“Deipara Vergine gioisci, piena di Grazia Maria, il Signore è con te, benedetta Tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle nostre
anime.” (10 Volte).

2) Tropario della Natività della Santissima Deipara : La tua nascita, o Deipara, ha


annunziato la gioia a tutto l’universo, poiché da te è sorto il Sole di giustizia, il Cristo
nostro Dio, che togliendo la maledizione ci ha donato la benedizione e annientando la
morte ci ha donato la vita eterna.
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“Deipara Vergine gioisci, piena di Grazia Maria, il Signore è con te, benedetta Tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle nostre
anime.” (10 Volte).

3) Tropario dell’ingresso della Deipara al tempio: Oggi è il preludio della


benevolenza di Dio e l’annuncio della salvezza degli uomini. Nel tempio di Dio la
Vergine si presenta grandiosamente e a tutti preannuncia Cristo. Acclamiamola anche
noi a voce alta: “Gioisci, adempimento del disegno di salvezza del Signore.”

O Santissima nostra Signora, Madre di Dio, salva, proteggi e unisci alla tua Santa
Chiesa Ortodossa gli scoraggiati e smarriti tuoi servi…(nomi).

“Deipara Vergine gioisci, piena di Grazia Maria, il Signore è con te, benedetta Tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle nostre
anime.” (10 Volte).

4) Tropario dell’Annunciazione: Oggi inizia la salvezza e la manifestazione


dell’eterno mistero. Il Figlio di Dio diventa figlio della Vergine e Gabriele annuncia la
grazia. Insieme a Lui gridiamo alla Theotokos. “Gioisci, piena di Grazia, il Signore è
con Te.”

O Santissima nostra Signora, Madre di Dio, allevia le nostre pene e porta consolazione
alle afflizioni e alle infermità dei tuoi servi…(nomi).

“Deipara Vergine gioisci, piena di Grazia Maria, il Signore è con te, benedetta Tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle nostre
anime.” (10 Volte).

5) Incontro della Madre di Dio con santa Elisabetta: È davvero degno celebrare Te,
la Deipara, tutta intemerata e Madre del nostro Dio. Più insigne dei Cherubini e senza
confronto più gloriosa dei Serafini, in modo incomparabile Dio il Verbo hai partorito,
la realmente Theotokos in te noi magnifichiamo.

O Santissima nostra Signora, Madre di Dio, riunisci i tuoi servi…(nomi) che sono
lontani.

"Deipara Vergine gioisci, piena di Grazia Maria, il Signore è con te, benedetta Tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle nostre
anime.” (10 Volte).

6) Tropario della Natività di Cristo: La tua nascita, o Cristo nostro Dio, ha fatto
risplendere sul mondo la luce della conoscenza. Con essa gli adoratori degli astri hanno

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imparato da una stella ad adorare te, il sole della giustizia, e a conoscere Te, oriente
venuto dall’alto: o Signore gloria a Te.

O Santissima nostra Signora, Madre di Dio, dona a me, che in Cristo sono stato
battezzato, di rivestirmi di Cristo.

“Deipara Vergine gioisci, piena di Grazia Maria, il Signore è con te, benedetta Tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle nostre
anime.” (10 Volte).

7) Tropario della presentazione al Tempio di nostro Signore: Gioisci, o colmata di


Grazia, Vergine Madre di Dio, poiché da Te è sorto il Sole di giustizia, il Cristo nostro
Dio, che illumina coloro che sono nelle tenebre. Gioisci anche tu, giusto vegliardo, che
hai ricevuto nelle tue braccia Colui che libera le nostre anime e ci dona la resurrezione.

O Santissima nostra Signora, Madre di Dio, concedimi fino all’ultimo respiro di


comunicare ai Santi Misteri di Cristo e con essi fa superare alla mia anima le terribili
prove.

“Deipara Vergine gioisci, piena di Grazia Maria, il Signore è con te, benedetta Tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle nostre
anime.” (10 Volte).

8) Gesù bambino a Gerusalemme: Con il tuo Spirito vieni, o Signore, poiché sei
misericordioso e abbi pietà di me come con il pubblicano, per l’intercessione della tua
intemerata e casta Madre.

“Deipara Vergine gioisci, piena di Grazia Maria, il Signore è con te, benedetta Tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle nostre
anime.” (10 Volte).

9) Il miracolo in Cana di Galilea: Rifugio benefico sei o Madre di Dio, nel baratro
delle passioni quotidiane. Proteggici da ogni sventura con la tua benedizione.

O Santissima nostra Signora, Madre di Dio, soccorrici in tutte le nostre opere e


necessità.

“Deipara Vergine gioisci, piena di Grazia Maria, il Signore è con te, benedetta Tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle nostre
anime.” (10 Volte).

10) Tropario alla Madonna ai piedi della Croce: Non gemere per me o Madre,
vedendomi nel sepolcro. Nel tuo grembo senza seme sono venuto come Figlio, risorto

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e glorificato e innalzato alla gloria continuamente come Dio, confido e amo Te,
glorificata.

O Santissima nostra Signora, Madre di Dio, rinsalda le mie forze spirituali ed esalta
l’umiltà.

“Deipara Vergine gioisci, piena di Grazia Maria, il Signore è con te, benedetta Tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle nostre
anime.” (10 Volte).

11) Tropario della Resurrezione del Signore: Cristo è risorto dai morti, con la morte
ha calpestato la morte e a chi giace nei sepolcri ha donato la vita.

O Santissima nostra Signora, Madre di Dio, fa risorgere la mia anima e donami una
costante perseveranza nell’impegno per Cristo.

“Deipara Vergine gioisci, piena di Grazia Maria, il Signore è con te, benedetta Tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle nostre
anime.” (10 Volte).

12) Tropario dell’Ascensione del Signore: Sei asceso nella gloria, Cristo nostro Dio,
rallegrando i tuoi discepoli con la promessa dello Spirito Santo e li hai rafforzati con
la tua benedizione, perché sei il Figlio di Dio, il Redentore del mondo.

O Santissima nostra Signora, Madre di Dio, sollevami dagli affanni e dai pensieri
terreni e donami il desiderio della salvezza dell’anima.

“Deipara Vergine gioisci, piena di Grazia Maria, il Signore è con te, benedetta Tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle nostre
anime.” (10 Volte).

13) Tropario della Pentecoste: Benedetto sei tu Cristo nostro Dio, hai reso sapienti
dei semplici pescatori inviando loro lo Spirito Santo, e per loro conquistando l’universo
intero. Gloria a Te o amico degli uomini.

O Santissima nostra Signora, Madre di Dio, rinforza la grazia dello Spirito Santo nel
mio cuore.

“Deipara Vergine gioisci, piena di Grazia Maria, il Signore è con te, benedetta Tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle nostre
anime.” (10 Volte).

14) Tropario della Dormizione della Madre di Dio: Nel tuo parto hai conservato la

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verginità e nella tua Dormizione non hai abbandonato il mondo, o Deipara. Ti sei
trasferita alla vita essendo madre della Vita e attraverso le tue preghiere liberi dalla
morte le nostre anime.

O Santissima nostra Signora, Madre di Dio, donami una morte serena e senza
sofferenza.

“Deipara Vergine gioisci, piena di Grazia Maria, il Signore è con te, benedetta Tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle nostre
anime.” (10 Volte).

15) Tropario della Santa Protezione della Madonna sui cristiani: Oggi noi fedeli
facciamo festa con gioia, confortati dalla tua venuta, o Madre di Dio, con gli occhi fissi
alla tua mirabile icona, ti supplichiamo con tenerezza: avvolgici col tuo manto
venerabile, liberaci da ogni male e prega Cristo tuo figlio per la salvezza delle nostre
anime.

O Santissima nostra Signora, Madre di Dio, proteggimi da ogni male e ricoprimi sotto
la tua purissima veste.

“Deipara Vergine gioisci, piena di Grazia Maria, il Signore è con te, benedetta Tu fra
le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle nostre
anime.” (10 Volte).

INFINE: Per le preghiere dei nostri santi Padri, Signore Gesù Cristo, Dio nostro, abbi
pietà di noi e salvaci. Amin. (3 segni di croce)

CANONE DI SUPPLICA PER IL MONDO INTERO


preghiera di san Silvano l'Athonita
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Io ti prego, Signore Misericordioso, per tutte le persone del mondo, affinché
conoscano Te per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di alleviare la sofferenza di chi è affamato, e fa’


che Ti conosca per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di condurre al pentimento coloro che affamano il


mondo, o che incrementano la Fame nel mondo, e fa’ che essi Ti conoscano per
mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di alleviare i dolori di quanti si trovano nelle


infermità e preda delle malattie, e specialmente le sofferenze di coloro che vivono il
dramma della guerra, dell’oppressione, dell’abbandono e della sofferenza, e fa’ che
essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di confortare e salvare coloro che si trovano in


guerra, fra i disordini civili e che possono finire uccisi, e fa’ che essi Ti conoscano per
mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, proteggi dalla rabbia, dalla disperazione e


dall’amarezza e dalla povertà spirituale coloro i cui cari sono stati uccisi dalla
disumanità degli uomini, aiutali a non seguire l’istinto di rendere l’omicidio con un
altro omicidio, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, illumina l’anima e correggi coloro che si sono


macchiati di stupro, omicidio e saccheggio dei loro prossimi, e fa’ che essi Ti
conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di confortare e proteggere le donne, gli uomini e


i bambini che vengono schiavizzati, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo
Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, conforta e salva ogni donna, bambino e uomo


abusati fisicamente, mentalmente, sessualmente ed emotivamente, e fa’ che essi Ti
conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, conduci i peccatori alla sobrietà, alla tranquillità


e cura coloro che hanno sofferto, affinché non progettino niente contro coloro che li
hanno fatti soffrire; e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, illumina tutti coloro che odiano il Cristianesimo


e la tua santa Chiesa a causa di pregiudizi e cattive esperienze personali, e fa’ che essi
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Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, non abbandonare ma soccorri tutti coloro che


soffrono la persecuzione, la privazione, la calunnia e ogni genere di dolore poiché
credono in Te, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, consola e volgi al pentimento i cuori di tutti


coloro che sono stati incarcerati, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo
Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, conforta e proteggi dalle insidie del maligno tutti
coloro che ingiustamente soffrono per qualcosa che non hanno fatto, e fa’ che essi Ti
conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di confortare e di rallegrare le vite di coloro che


sono ottenebrati dalla disperazione, e impedisci che i loro propositi di suicidio
abbiano un seguito, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, risana completamente e schiarisci la mente di


coloro che soffrono malattie mentali e sono oppressi da possessioni demoniache, e fa’
che essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di convertire alla Vera Fede quanti uccidono,


torturano e dominano gli altri in nome di falsi idoli, fa’ che essi Ti conoscano per
mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, conduci al pentimento e illumina tutti coloro che


traggono profitto dall’aborto e dall’uccisione dei bambini nel grembo materno, e fa’
che essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, rasserena e volgi in letizia i cuori di coloro che


sono tentati di uccidere i loro bambini ancora non nati, o di coloro che già hanno
abortito, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, soccorri quanti hanno tremendamente peccato e


hanno vissuto una vita depravata, e che hanno avuto grandi dolori e disgrazie, fai loro
conoscere la Tua filantropia e la tua pietà, e porta nei loro cuori speranza, gioia,
amore, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, conduci al pentimento sincero quanti hanno


sobillato o difeso il demone dell’aborto, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo
Santo Spirito.

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Io ti prego, Signore Misericordioso, converti e illumina i politici verso la purezza
morale, affinché più non opprimano i poveri, promuovano e finanzino l’immoralità,
l’aborto e la sottomissione del debole, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo
Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, conduci al pentimento e illumina tutti coloro che


promuovono il degrado spirituale, l’indecenza e insegnano le perversioni a causa
dell’ignoranza, dell’avidità o di altri spregevoli peccati, e volgili alla purezza
interiore, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, soccorri e aiuta tutti quelli che vivono rettamente
secondo la Tua parola, ma hanno paura di proclamare la Verità, soprattutto il clero, e
fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, rendici capaci di portare la Vera Fede, per


convertire coloro che in Te non credono, o che ti avversano, e fa’ che essi Ti
conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di incrementare la pace nelle famiglie, affinché


nelle case vi sia amore gli uni verso gli altri, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo
del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di accrescere l’amore fa gli sposi e di rendere


indelebile le loro nozze, non con pratiche perverse o egoismo o lussuria, ma nel
crescente desiderio di unione in Te. E fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo
Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, proteggi i bambini dalle perniciose insidie della


società atea e falli crescere puri e nella fede, nella statura dell’uomo perfetto, e fa’ che
essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, aiuta i Padri e le Madri a crescere in modo


perfetto la loro prole, e con pazienza e saggezza condurli al timor di Te e alla
preghiera costante per tutta la loro vita, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo
Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, insegna ai fratelli ad amarsi gli uni gli altri e a
non avere in odio il proprio vicino, e a non disputare, e fa’ che essi Ti conoscano per
mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di non abbandonare la tua Chiesa ma di farla


prosperare, che nessun figlio si disperda fra i non-credenti, o nella depravazione
o promiscuità, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

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Io ti prego, Signore Misericordioso, di riportare alla sana dottrina e alla vita retta tutti
coloro che hanno perduto se stessi nella fornicazione, nella lussuria o in altri peccati
simili, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, spezza le catene che schiavizzano tutti coloro che
sono tormentati dal demone della pornografia e ogni genere di impurità, e riconducili
a te, facendoti conoscere per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, riconduci alla piena purezza tutti coloro che
vivono un regime di vita omosessuale, e dai a tutti coloro che hanno attrazione verso
una vita sessuale impura e perversa di vivere in castità e santità, e fa’ che essi Ti
conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, infondi in coloro che veramente hanno fede in Te


coraggio e fermezza, e per la Fede le loro famiglie, la loro casa e la loro vita è in
pericolo a causa dello spettro dell’Islam, dei governi atei e di ogni altro sistema ostile
al Cristianesimo; e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di concedere la tua grazia e la tua consolazione a


tutti coloro che sono preda della droga, dai loro la vera gioia e fa’ che essi Ti
conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di istruire circa il loro vero scopo coloro i quali
vivono senza un fine la propria esistenza, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del
tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di ricondurre al sincero pentimento e


all’illuminazione quanti insegnano e credono nelle eresie, portandoli alla Vera Fede e
alla conoscenza della Tua Verità, e fa’ che essi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo
Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, ricorda a tutti i tesori del Cielo e da’ loro di
riflettere sui misteri della Morte, e non abbandonarci nei pensieri del mondo, le quali
passano e si estinguono, e fa’ che tutti Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di donare vero ravvedimento e possibilità di


operare cristianamente a quelli troppo piccoli per aiutare un fratello, e fa’ che tutti Ti
conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di aiutarci ad amare i nostri nemici, e fa’ che tutti
Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

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Io ti prego, Signore Misericordioso, apri il mio cuore alle altrui sofferenze, e fa’ che
io Ti conosca per mezzo del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, aiutami a stimare rettamente il mio prossimo, ma


di non giudicarlo mai in base ai loro peccati, e fa’ che tutti Ti conoscano per mezzo
del tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, di rendere vive le mie sciocche parole con il


Sale, affinché io Ti conosca tramite il tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, insegnami a pregare con amore e attenzione,


affinché io Ti conosca tramite il tuo Santo Spirito.

Io ti prego, Signore Misericordioso, a nome di tutti gli abitanti della Terra, affinché
essi stessi Ti conoscano per mezzo del tuo Santo Spirito.

CHIROTESIA AGLI ORDINI MONASTICI


DELLA SANTA MADRE CHIESA

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Noviziato maschile
PRESENTAZIONE DEL POSTULANTE

I fratelli si radunino nella sala capitolare, e tutti, una volta raggiunto il loro posto
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consueto, dicano:
tutti: L'aiuto divino rimanga sempre con tutti noi.
Detto ciò, l'Abate si alza dalla cattedra e attende che il richiedente si prostri ai suoi
piedi. Dopo che il postulante si è inginocchiato, l'Abate chiede:
A. Che cosa chiedi?
il postulante dirà:
P. La misericordia di Dio e dell'Ordine.
L'abate dirà con gravità:
A. Che Dio ti aiuti. Il postulante viene fatto rialzare, poi l'Abate voltandosi verso il
Lettore del monastero, comanderà:
A. Leggi, o fratello, la Regola + del nostro santo padre Benedetto.

IL PROLOGO

L. Ascolta, figlio mio, gli insegnamenti del maestro e apri docilmente il tuo cuore;
accogli volentieri i consigli ispirati dal suo amore paterno e mettili in pratica con
impegno, in modo che tu possa tornare attraverso la solerzia dell'obbedienza a Colui
dal quale ti sei allontanato per l'ignavia della disobbedienza. Io mi rivolgo
personalmente a te, chiunque tu sia, che, avendo deciso di rinunciare alla volontà
propria, impugni le fortissime e valorose armi dell'obbedienza per militare sotto il vero
re, Cristo Signore. Prima di tutto chiedi a Dio con costante e intensa preghiera di portare
a termine quanto di buono ti proponi di compiere,
affinché, dopo averci misericordiosamente accolto tra i suoi figli, egli non debba un
giorno adirarsi per la nostra indegna condotta.
Bisogna dunque servirsi delle grazie che ci concede per obbedirgli a ogni istante con
tanta fedeltà da evitare, non solo che egli giunga a diseredare i suoi figli come un padre
sdegnato, ma anche che, come un sovrano tremendo, irritato dalle nostre colpe, ci
condanni alla pena eterna quali servi infedeli che non lo hanno voluto seguire nella
gloria. Alziamoci, dunque, una buona volta, dietro l'incitamento della Scrittura che
esclama: "E' ora di scuotersi dal sonno!" e aprendo gli occhi a quella luce divina
ascoltiamo con trepidazione ciò che ci ripete ogni giorno la voce ammonitrice di Dio:
" Se oggi udrete la sua voce, non indurite il vostro cuore!"
e ancora: " Chi ha orecchie per intendere, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese!".
E che dice? " Venite, figli, ascoltatemi, vi insegnerò il timore di Dio.
Correte, finché avete la luce della vita, perché non vi colgano le tenebre della morte".
Quando poi il Signore cerca il suo operaio tra la folla, insiste dicendo:
"Chi è l'uomo che vuole la vita e arde dal desiderio di vedere giorni felici?".
Se a queste parole tu risponderai: "Io!", Dio replicherà:
"Se vuoi avere la vita, quella vera ed eterna, guarda la tua lingua dal male e le tue labbra
dalla menzogna. Allontanati dall'iniquità, opera il bene, cerca la pace e seguila". Se
agirete così rivolgerò i miei occhi verso di voi e le mie orecchie ascolteranno le vostre
preghiere, anzi, prima ancora che mi invochiate vi dirò: "Ecco sono qui!". Fratelli
carissimi, che può esserci di più dolce per noi di questa voce del Signore che ci chiama?

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Guardate come nella sua misericordiosa bontà ci indica la via della vita! Armati dunque
di fede e di opere buone, sotto la guida del Vangelo, incamminiamoci per le sue vie in
modo da meritare la visione di lui, che ci ha chiamati nel suo regno. Se, però, vogliamo
trovare dimora sotto la sua tenda, ossia nel suo regno, ricordiamoci che è impossibile
arrivarci senza correre verso la meta, operando il bene. Ma interroghiamo il Signore,
dicendogli con le parole del profeta: "Signore, chi abiterà nella tua tenda e chi dimorerà
sul tuo monte santo?".
E dopo questa domanda, fratelli, ascoltiamo la risposta con cui il Signore ci indica la
via che porta a quella tenda:
"Chi cammina senza macchia e opera la giustizia;
chi pronuncia la verità in cuor suo e non ha tramato inganni con la sua lingua;
chi non ha recato danni al prossimo, né ha accolto l'ingiuria lanciata contro di lui";
chi ha sgominato il diavolo, che malignamente cercava di sedurlo con le sue
suggestioni, respingendolo dall'intimo del proprio cuore e ha impugnato
coraggiosamente le sue insinuazioni per spezzarle su Cristo al loro primo sorgere;
gli uomini timorati di Dio, che non si insuperbiscono per la propria buona condotta e,
pensando invece che quanto di bene c'è in essi non è opera loro, ma di Dio,
lo esaltano proclamando col profeta: "Non a noi, Signore, non a noi, ma al tuo nome
dà gloria!". Come fece l'apostolo Paolo, che non si attribuì alcun merito della sua
predicazione, ma disse:" Per grazia di Dio sono quel che sono"
e ancora: "chi vuole gloriarsi, si glori nel Signore".
Perciò il Signore stesso dichiara nel Vangelo: "Chi ascolta da me queste parole e le
mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio il quale edificò la sua casa sulla roccia.
E vennero le inondazioni e soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa
non cadde, perché era fondata sulla roccia".
Dopo aver concluso con queste parole il Signore attende che, giorno per giorno,
rispondiamo con i fatti alle sue sante esortazioni.
Ed è proprio per permetterci di correggere i nostri difetti che ci vengono dilazionati i
giorni di questa vita secondo le parole dell'Apostolo: "Non sai che con la sua pazienza
Dio vuole portarti alla conversione?" Difatti il Signore misericordioso afferma: "Non
voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva". Dunque, fratelli miei, avendo
chiesto al Signore a chi toccherà la grazia di dimorare nella sua tenda, abbiamo appreso
quali sono le condizioni per rimanervi, purché sappiamo comportarci nel modo dovuto.
Perciò dobbiamo disporre i cuori e i corpi nostri a militare sotto la santa obbedienza.
Per tutto quello poi, di cui la nostra natura si sente incapace, preghiamo il Signore di
aiutarci con la sua grazia.
E se vogliamo arrivare alla vita eterna, sfuggendo alle pene dell'inferno, finche c'è
tempo e siamo in questo corpo e abbiamo la possibilità di compiere tutte queste buone
azioni, dobbiamo correre e operare adesso quanto ci sarà utile per l'eternità. Bisogna
dunque istituire una scuola del servizio del Signore nella quale ci auguriamo di non
prescrivere nulla di duro o di gravoso; ma se, per la correzione dei difetti o per il
mantenimento della carità, dovrà introdursi una certa austerità, suggerita da motivi di
giustizia, non ti far prendere dallo scoraggiamento al punto di abbandonare la via della

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salvezza, che in principio è necessariamente stretta e ripida. Mentre invece, man mano
che si avanza nella vita monastica e nella fede, si corre per la via dei precetti divini col
cuore dilatato dall'indicibile sovranità dell'amore. Così, non allontanandoci mai dagli
insegnamenti di Dio e perseverando fino alla morte nel monastero in una fedele
adesione alla sua dottrina, partecipiamo con la nostra sofferenza ai patimenti di Cristo
per meritare di essere associati al suo regno.

QUESTIO

Appena il Lettore conclude il Prologo, l'Abate lo benedice e quello torna al suo posto.
A. ( rivolto al postulante) Sei dunque disposto a seguire più perfettamente Cristo sotto
la guida del Vangelo e lungo la via che la santa Regola indica?
P. Desidero seguire e servire il Cristo, il Vero Re dell'Universo.
A. Che Dio porti a compimento in te ciò che ha iniziato.
Tutti: Amen.
Il postulante viene fatto inginocchiare. L'Abate pronuncia l'orazione:
A. Fratelli nella sua Regola san Benedetto ci avverte: “Ogni volta che ti accingi a fare
qualcosa di bene, chiedi al Signore con ardentissima preghiera di portarlo lui stesso a
compimento”; supplichiamo perciò tutti insieme il Signore che se la nostra natura
davanti a qualcosa si sente impotente, lo accordi lui nella sua bontà al nostro fratello
N.
Tutti pregano in silenzio qualche momento. Quando vuole, l'Abate continua:
A. Esaudisci, Signore, la nostra preghiera per il tuo servo N. ( viene dato il nome nuovo
al novizio) che abbiamo accolto nel tuo nome: concedigli di perseverare con piena
dedizione nella tua Chiesa e di ereditare la vita eterna. Per Cristo nostro Signore.
Tutti: Amen. Il postulante si rialza.

SALMO 50 E CONCLUSIONE

Il Lettore legge il salmo 50.


L. Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella
il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe,mondami dal mio peccato. Riconosco
la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho
peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;perciò sei giusto quando parli,
retto nel tuo giudizio. Ecco, nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha
concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore e nell'intimo m'insegni la
sapienza. Purificami con issopo e sarò mondo; lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia, esulteranno le ossa che hai spezzato.

Distogli lo sguardo dai miei peccati,cancella tutte le mie colpe. Crea in me, o Dio,
un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in
me un animo generoso. Insegnerò agli erranti le tue vie e i peccatori a te

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ritorneranno. Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, la mia lingua esalterà la
tua giustizia. Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non
disprezzi. Nel tuo amore fa grazia a Sion, rialza le mura di Gerusalemme.
Allora gradirai i sacrifici prescritti, l'olocausto e l'intera oblazione, allora
immoleranno vittime sopra il tuo altare.

A. Il nostro aiuto è nel nome del Signore


R. Egli ha fatto cielo e terra.
Il diacono e il suddiacono del monastero svestono il postulante e gli consegnano un
saio sobrio e grigio, non del colore della congregazione. l'Accolito porta una sedia, il
postulante si siede, l'Abate si inginocchia e gli lava i piedi con l'acqua condotta dal
turiferario. Il postulante si veste con la tunica del noviziato.
A. Andiamo in pace.
R. Nel nome + di Cristo.

Monacazione maschile
CANDIDATURA AL MONACHESIMO IN CAPITOLO

Per il giorno della chirotesia di un nuovo servo del Signore, si scelga la Domenica, o
una Solennità. Dopo il Mattutino e prima della Divina Liturgia, i monaci si radunino a
Capitolo e il campanaro suoni tre rintocchi.
L'Abate avrà davanti a sé il candidato inginocchiato.
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A. Cosa domandi?
C. La misericordia di Dio e dell'Ordine.
A. Conosci la vita che chiedi?
C. Conosco.
A. Che Dio ti aiuti.
Il postulante prende le mani dell'Abate domanda:
C. Padre, prometto a te e ai tuoi legittimi successori obbedienza secondo la Regola di
san Benedetto fino alla morte.
A. Il Signore Dio Onnipotente ti dia la vita eterna.
Tutti: Amen.
L'Abate alza il candidato e lo bacia sulle guance. Poi inizia la processione che termina
alle porte del santuario della Chiesa. Il candidato viene lasciato in piedi, presso il pluteo
ma non sulla porta di esso, fino al Rinvio dei Catecumeni. La Liturgia prosegue
secondo il tipico del giorno, fino al Sermone. Conclusosi il Sermone dell'Abate dopo
la Lettura dell'Evangelo, si faccia il rinvio dei Catecumeni. Se non vi sono persone che
attendono il battesimo, si proceda con la chirotesia monastica. Vista l'importanza del
giorno, i ministri abbiano i paramenti bianchi se è domenica, se è Avvento il blu
d'avvento, se è una festa particolare, i colori della festa.

IN CHIESA

LA CHIAMATA

L'abate si affaccia dal pluteo e chiede:


A. Cosa chiedi? Il postulante si mette dinnanzi alle porte sante.
C. Chiamato dallo Spirito Santo a seguire Cristo nella vita monastica, ho appreso nella
vostra comunità come si cerca veramente Dio sia nella comunione fraterna che nella
preghiera. Oggi, dopo aver riflettuto a lungo, desiderando abbracciare la vostra vita ti
chiedo umilmente, Padre, di poter fare la professione perpetua a lode di Dio e a servizio
della Chiesa.
A. Fratello, vuoi seguire Cristo sotto la guida del Vangelo per la via stretta e angusta
che la tradizione dell’Ordine indica, promettendo stabilità, conversione dei tuoi
costumi e obbedienza secondo la Regola del nostro santo Padre Benedetto?
Il candidato risponde: Sì, Padre, purché mi aiutino le vostre preghiere e la grazia di
Dio.
A. Dio, che ha iniziato in te l’opera sua, + la porti a compimento fino al giorno di Cristo
Gesù.
Tutti rispondono: Amen.
L'abate a questo punto interroga il candidato alla tonsura monastica circa il suo carisma.
A. Fratello N. Vuoi vivere nella solitudine, o nel cenobio?
Il postulante risponde come intende consacrarsi a Dio. Accertatosi che egli sia in grado
di vivere come ritiene, l'Abate prosegue oppure gli consiglia un'altra via.

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PREGHIERA CORALE LITANICA

Poi l’Abate invita alla preghiera, dicendo:


A. Preghiamo, fratelli carissimi, Dio Padre onnipotente, perché effonda generosamente
la grazia della sua benedizione su questo suo servo, il nostro fratello N., che ha
chiamato a seguire Cristo nella perfezione evangelica, e lo confermi amorevolmente
nel suo proposito.
Il candidato si inginocchia, il diacono esce dal presbiterio e alzando la stola con la
mano destra, inizia la litania, rivolto all'altare. L'abate si volta e prega coram Deo.
D. Kyrie Eleison, Christe eleison, Kyrie eleison. ( ogni volta i confatelli rispondono).
In rilievo il diacono, in scrittura piana i confratelli.
Santa Maria Madre di Dio, prega per noi
San Michele Arcangelo, prega per noi
San Giovanni Battista, prega per noi
San Giuseppe, prega per noi
San Basilio, prega per noi
San Colombano, prega per noi
San Pacomio, prega per noi
Sant'Antonio, prega per noi
Santo Padre Benedetto, prega per noi
Santa Brigida, prega per noi
Santa Hilda, prega per noi
Sant'Agnese, prega per noi
Santa Genoveffa, prega per noi
Santa Scolastica, prega per noi
Voi tutti santi e sante di Dio, pregate per noi.

Sii misericordioso liberaci,Signore


Da ogni male liberaci, Signore
Da ogni peccato liberaci, Signore
Dalla morte eterna liberaci, Signore
Per la tua incarnazione liberaci, Signore
Per la tua morte e risurrezione liberaci, Signore
Per l’effusione dello Spirito Santo liberaci, Signore
Noi peccatori ti preghiamo, ascoltaci

Abate, a mani tese: Perché tu doni a questo tuo servo la virtù della perseveranza...
Perché tu benedica e santifichi il tuo servo nostro fratello in questa scuola del tuo
servizio ti preghiamo, ascoltaci.
tutti: ascoltaci o Signore.
D. Cristo ascoltaci. R. Cristo ascoltaci.
D. Cristo esaudiscici. R. Cristo esaudiscici.

60
PRECE DELL'ABATE

Il Diacono si scosta dal suo ruolo e l'Abate alza le braccia, intonando la colletta:
A. Accogli, Signore, le invocazioni del tuo popolo e con la tua grazia prepara questo
tuo servo, il nostro fratello N., perché il fuoco dello Spirito Santo ne purifichi il cuore,
che dev’essere consacrato a te, da ogni macchia di peccato e lo infiammi del più intenso
ardore di carità. Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.

LA PROFESSIONE E LA CHIROTESIA

Il postulante torna dinnanzi alle porte sante e legge la professione di Fede.


C. Io, N., prometto stabilità, conversione dei costumi e obbedienza fino alla morte
secondo la Regola di san Benedetto abate, davanti a Dio e ai santi (le cui reliquie
riposano nel tempio), in questo luogo denominato N., dell’Ordine Monastico alla
presenza di sua beatitudine N., Abate (Priore, Archimandrita) dello stesso monastero.
L'Abate quindi benedice il postulante, il quale poi entra in altare, poggia la cedola su
di esso, la firma sull'altare con l'inchiostro misto a vino benedetto, poi bacia l'altare
stesso e ritorna fuori dalle porte sante, rivolto alla mensa.
Il nuovo monaco ( M. ) quindi esclama per tre volte questo versetto:
M. Accoglimi, o Signore, secondo la tua parola e avrò la vita; non deludermi nella mia
speranza.
Ogni volta che il novello monaco conclude il versetto, la congregazione lo ripete. Nel
frattempo con le forbici l'Abate gli taglia i capelli. Alla fine del terzo versetto, il Lettore
dice: L. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio e ora e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen. Nel mentre l'Abate prende il pastorale e si pone
innanzi al novizio, guardandolo in faccia. Il diacono e tutti i serventi escono dallo
spazio sacro e la comunità intera fa cerchio attorno al neoprofesso.
IL BACIO DELLA PACE

Il monaco si inchina davanti all'Abate e dice:


M. prega per me, padre.
A. La pace del + Signore sia con te. Il monaco bacia la mano benedicente, e poi inizia
il giro di tutti i fratelli dicendo:
M. Prega per me, fratello. E questi rispondono:
confratello: Il Signore sia con te.
Concluso il giro, il monaco si prostra a terra dinnanzi all'Abate e questi depone il
pastorale e la mitria, lasciandoli all'Accolito. Nel frattempo, il Lettore legge il salmo
50 e i fratelli tornano ai loro posti consueti.

SALMO 50

Il Lettore poi continua col salmo 50


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L. Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il
mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe,mondami dal mio peccato. Riconosco la mia
colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;perciò sei giusto quando parli,
retto nel tuo giudizio. Ecco, nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha
concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore e nell'intimo m'insegni la
sapienza. Purificami con issopo e sarò mondo; lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia, esulteranno le ossa che hai spezzato.

Distogli lo sguardo dai miei peccati,cancella tutte le mie colpe. Crea in me, o Dio,
un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in
me un animo generoso. Insegnerò agli erranti le tue vie e i peccatori a te
ritorneranno. Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, la mia lingua esalterà la
tua giustizia. Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non
disprezzi. Nel tuo amore fa grazia a Sion, rialza le mura di Gerusalemme.
Allora gradirai i sacrifici prescritti, l'olocausto e l'intera oblazione, allora
immoleranno vittime sopra il tuo altare.

PREGHIERA DI MONACAZIONE

Il candidato rimane completamente sdraiato a terra, mentre l'Abate si pone davanti a


lui, dando le spalle al santuario, con le mani stese verso il capo del monaco.
A. Signore Gesù Cristo, tu sei la via senza la quale nessuno può arrivare al Padre: noi
chiediamo perciò alla tua infinita misericordia di guidare questo tuo servo, affrancato
dalle passioni terrene, lungo il cammino della disciplina monastica. A te è piaciuto
chiamare i peccatori, invitandoli: “Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi,
e io vi ristorerò”; valga questo tuo invito a fargli deporre il peso dei suoi peccati e
gustare quanto tu sei soave, per trovare in te vita e vigore. Come hai dichiarato delle
tue pecore, riconoscilo tra esse ed egli conosca te; non segua altri, ma te, né ascolti altre
voci, ma la tua, che proclama: “Se uno mi vuol servire, mi segua”. Tu che vivi e regni
nei secoli dei secoli.
tutti: amen.
A. O Dio, principio e fonte di ogni santità, tu hai tanto amato gli uomini da renderli
partecipi della tua vita divina e nella tua misericordia non hai voluto che il peccato di
Adamo e le iniquità del mondo estinguessero questo disegno del tuo amore. Già agli
inizi della storia ci hai dato in Abele il giusto un modello di vita innocente e nella tua
provvidenza, attraverso i secoli, hai suscitato dalla stirpe del popolo uomini santi e
donne di eminenti virtù: splende fra tutti la figlia di Sion, la beata Vergine Maria. Dal
suo grembo verginale venne alla luce il tuo Verbo fatto uomo per la salvezza del
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mondo, Gesù Cristo nostro Signore. Splendore della tua santità, o Padre, egli si fece
povero per arricchirci e prese l’aspetto di servo per restituirci alla libertà; nel suo
mistero pasquale ha redento il mondo con immenso amore, ha santificato la Chiesa e
l’ha resa partecipe dei doni dello Spirito Santo. E tu, o Padre, con la voce misteriosa
dello stesso Spirito hai attratto innumerevoli figli a seguire Gesù Cristo Signore e a
lasciare ogni cosa per aderire generosamente a te in un eterno patto d’ amore e dedicarsi
al servizio dei fratelli. Guarda, o Padre , questo tuo eletto; infondi in lui lo Spirito di
santità, perché possa adempiere con il tuo aiuto ciò che per tuo dono ha promesso con
gioia. Contempli sempre il divino Maestro e al suo esempio conformi la propria vita.
(Risplenda in lui una perfetta castità, un’obbedienza generosa, una povertà vissuta con
letizia evangelica. Ti piaccia per l’umiltà, o Padre, ti serva docilmente, aderisca a te
con tutto il cuore. Sia paziente nelle prove, saldo nella fede, lieto nella speranza,
operoso nell’amore). La sua vita a te consacrata edifichi la Chiesa, promuova la
salvezza del mondo e appaia come segno luminoso dei beni futuri. Sii tu per lui, Padre
santo, il sostegno e la guida e quando comparirà davanti al tuo Figlio, sii tu la vera
ricompensa e allora godrà di essere stato fedele alla sua consacrazione; confermato nel
tuo amore, canterà a te la lode perenne nell’assemblea dei santi. Per Cristo nostro
Signore.
tutti: amen.
A. O Dio, per tuo dono fiorisce la santità nella Chiesa: a te la lode da ogni creatura.
All’inizio dei tempi tu hai creato un mondo bello e felice e quando fu sconvolto dal
peccato di Adamo, tu gli hai dato la promessa di un nuovo cielo e di una nuova terra.

Il diacono si presenta con la tonaca monastica, e il suddiacono con la cocolla.

VESTIZIONE

L'Abate rialza il confratello e guardandolo gli dice:


A. Il vestimento della grazia e l'elmo della salvezza.
I due ministri conducono i vestiti, l'abate sveste il Monaco e i due ministri lo abbigliano
con l'abito nuovo, mentre l'Abate dice...
A: Il Signore ti rivesta dell’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella
santità vera; e il gesto che io compio esteriormente sia realtà nel tuo intimo per dono
dello Spirito Santo.
M. Amen.
I fratelli cantano in coro l'antifona: quant'è bello e soave che i fratelli vivano assieme.
L'Abate benedice nuovamente il monaco, ed egli ritorna dopo un inchino e il bacio
della mano a prendere posto nel coro. E, con il canto del Credo, la liturgia procede
come di consueto.

63
Noviziato femminile
INVITATORIO

Dopo il Mattutino, la Badessa si ponga prima della porta d'uscita e battendo il pastorale
per terra tre volte, dica:
B. Sorelle, al Capitolo.
Il sacerdote celebrante baci con riverenza la mano della Badessa e qualora non desideri
vedere la cerimonia, si oscuri o se ne vada.
Le sorelle entrano nell'aula del Capitolo e una volta che tutte sono al loro posto, il coro
intona il cantico della Madre di Dio:
Ave Maria, piena di Grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne, e
benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Al ché, la Badessa: Nel nome del Padre, del Figlio + e dello Spirito Santo. Amen.
La Grazia di Dio sia con tutte noi.
tutte: ora e sempre.
Badessa: Benedetto Iddio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha riunite nel
suo Spirito Santo.
tutte: a Lui ogni onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

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PRESENTAZIONE DELLA POSTULANTE

La candidata al noviziato si alza dal suo sedile e si prostra davanti alla priora, poi
rialzandosi le bacia la mano, e poi la Badessa domanda:
B. Sorella, cosa domandi?
P. Chiedo di vivere in sorellanza con voi per servire Gesù Cristo, il vero Re e nostro
Dio.
B. Iddio misericordioso + ti segua nei tuoi passi.

LITANIE

La Badessa si rivolge verso le icone della sala e inizia le litanie.


B. Padre, che conosci il cuore dell’uomo e concedi il perdono a chi si pente, abbi pietà
di noi.
R. Kyrie Eleison.
B. Cristo, che accogliesti la donna peccatrice e per il suo grande amore perdonasti i
suoi molti peccati, abbi pietà di noi.
R. Christe Eleison.
B. Spirito di Dio, che scrivi nei cuori la nuova Legge dell’amore, abbi pietà di noi.
R. Kyrie Eleison.
B. Prega per noi, Santa Madre di Dio.
R. E saremo degne delle promesse di Cristo.

PRECE E VESTIZIONE

B. Padre misericordioso,che nei nostri Santi Padri e Madri ci hai dato un esempio
mirabile di amore fraterno e di fedele servizio, guarda propizio la nostra comunità:
ravviva in noi il fervore della prima risposta, lo spirito di servizio, il carisma della
comunione, lo zelo per la tua gloria. Rinnova l’amore per la tua Parola, il desiderio
della vita nascosta, la sete di contemplare il tuo volto. Per tuo dono, Signore, il cuore
sia attento alla voce dello Spirito, risuoni sulle labbra la lode perenne e la vita, tutta,
sia un servizio di amore alla Chiesa e a tutti gli uomini. Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
B. Il nostro aiuto è nel nome del Signore
R. Egli ha fatto cielo e terra.
Le preposte del monastero svestono la postulante e le consegnano un saio sobrio e
grigio, non del colore della congregazione. Una consorella porta una sedia, la
postulante si siede, la Badessa si inginocchia e le lava i piedi con l'acqua condotta dalla
sua aiutante di cella. la postulante si veste con la tunica del noviziato.
B. Andiamo in pace.
R. Nel nome + di Cristo.

65
Monacazione femminile

PRESENTAZIONE DELLA NOVIZIA AI VESPRI

La Badessa chiami l'attenzione delle sorelle dopo il Magnificat, battendo tre volte il
suo pastorale. Il sacerdote che celebra il Vespro, se c'è, si ponga in disparte.
L'accolito conduca dinnanzi alla badessa l'anello verginale su di un cuscino o su un
piatto, venga benedetto dalla badessa la quale si alza dal trono, e poi venga poggiato
sull'altare.
La Maestra delle novizie conduce la postulante dinnanzi alla Badessa, la quale chiede:
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B. Cosa chiedi?
P. La misericordia del Signore e del suo Ordine.
Il sacerdote a questo punto esclama:
S. Rendiamo grazie a Dio.
Viene portata una bacinella con dell'acqua nel centro della navata, verso la quale il
sacerdote pronuncia poi l'orazione, dopo essersi inchinato alla badessa:
S. Dio onnipotente, origine e fonte della vita, benedici + quest’acqua, e fa’ che noi, tuoi
fedeli, aspersi da questa fonte di purificazione, otteniamo il perdono dei peccati,
la difesa dalle insidie del Maligno e il dono della tua protezione. Ravviva in noi,
Signore, nel segno di quest’acqua benedetta, il ricordo del battesimo, perché veniamo
a te con cuore semplice e suor N. emetta la professione solenne con animo puro.
Per Cristo nostro Signore.
tutte: amen.
Mentre il coro canta, il sacerdote asperge con l'acqua benedetta la congregazione.
Coro: Aspergimi d'Issopo, o Signore, e sarò puro.

PROFESSIONE

Avviene la Lettura del giorno secondo il lezionario. Conclusasi, il Lettore o la Lettrice


si spostano e la Badessa col pastorale si sposta nel centro della navata, dinnanzi alla
novizia.
B. figlia carissima,
tu sei già stata consacrata a Dio con il sacramento del Battesimo e della Cresima; vuoi
essere più strettamente unita a Lui con la professione monastica?
La candidata: Sì, lo voglio.
S/B. Vuoi fare della tua vita, ispirandoti alla Vergine, nostra Signora, una costante
ricerca della volontà del Padre, nell’ascolto amoroso della sua Parola?
La candidata: Sì, lo voglio.
B: Vuoi conformare la tua vita alla vita di Cristo, povera, nascosta, obbediente,ed essere
nella Chiesa segno del suo amore verginale?
La candidata: Sì, lo voglio.
Il celebrante conclude lo scrutinio, chiedendo alla candidata:
S. Vuoi dunque, sorella carissima, condotta dallo Spirito, fare della tua vita
un’oblazione santa, una liturgia di ringraziamento e di lode, una supplica incessante
per i fratelli, un dono di amore a tutte le creature?
La candidata: Sì, lo voglio e lo desidero con tutto il cuore.
Coro: Il Signore che ti ha chiamata ti renda stabile nel tuo proposito.

PRECE LITANICA

La candidata si inginocchia, il diacono esce dal presbiterio e alzando la stola con la


mano destra, inizia la litania, rivolto all'altare. La Badessa si volta e prega coram Deo.
D. Kyrie Eleison, Christe eleison, Kyrie eleison. ( ogni volta le consorelle rispondono).
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In rilievo il diacono, in scrittura piana i confratelli.
Santa Maria Madre di Dio, prega per noi
San Michele Arcangelo, prega per noi
San Giovanni Battista, prega per noi
San Giuseppe, prega per noi
San Basilio, prega per noi
San Colombano, prega per noi
San Pacomio, prega per noi
Sant'Antonio, prega per noi
Santo Padre Benedetto, prega per noi
Santa Brigida, prega per noi
Santa Hilda, prega per noi
Sant'Agnese, prega per noi
Santa Genoveffa, prega per noi
Santa Scolastica, prega per noi
Voi tutti santi e sante di Dio, pregate per noi.

Sii misericordioso liberaci,Signore


Da ogni male liberaci, Signore
Da ogni peccato liberaci, Signore
Dalla morte eterna liberaci, Signore
Per la tua incarnazione liberaci, Signore
Per la tua morte e risurrezione liberaci, Signore
Per l’effusione dello Spirito Santo liberaci, Signore
Noi peccatori ti preghiamo, ascoltaci

TAGLIO DEI CAPELLI E PRECE

La Badessa entra nel presbiterio, si rivolge alla sorella e dicendole di alzarsi aggiunge:
B. Vieni, figlia mia.
Il Sacerdote, rivolto all'altare, dice:
S. O buon Dio, disponi il cuore di questa nostra sorella N. ( la Badessa le da il nome
da monaca a voce alta) con la grazia del tuo santo Spirito, affinché colma di zelo per il
tuo amore, alimenti la fiamma della carità nell'attesa della tua venuta.
tutte: Amen. La badessa le taglia i capelli con le forbici. Poi la postulante dice:
C. Io, N., prometto stabilità, conversione dei costumi e obbedienza fino alla morte
secondo la Regola di san Benedetto abate, davanti a Dio e ai santi (le cui reliquie
riposano nel tempio), in questo luogo denominato N., dell’Ordine Monastico alla
presenza di sua maternità N., Badessa (Priora, Megaloschimonaca) dello stesso
monastero.
Poi pone la mano sul Vangelo che il Diacono le porge e dice:
M. Signore confidando in Te, ti do la mia parola.
Poi viene introdotta sull'altare, dove firma con inchiostro misto a vino benedetto, e

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baciando l'altare, si volta poi e si inchina verso la badessa, della quale bacia la croce
pettorale e la mano. Presa la benedizione della stessa, esce fuori e si pone davanti alle
porte sante.
S. ( sulla monaca ) O Dio, che ti compiaci di abitare come in un tempio nel corpo delle
persone caste e prediligi le anime pure e incontaminate. Tu hai voluto restaurare la
natura umana,corrotta nei nostri progenitori dall’insidia diabolica; e non solo l’hai
riportata all’innocenza delle origini,ma per mezzo del tuo Verbo, nel quale è stato
creato l’universo, hai innalzato a immagine degli angeli coloro che sono per condizione
mortali e li hai resi capaci di anticipare in sé l’esperienza del Regno futuro. Volgi ora
lo sguardo, o Signore, su questa figlia, che nelle tue mani depone il proposito di
verginità di cui sei l’ispiratore, per farne a te un’offerta devota e pura. Concedi, o Padre,
per il dono del tuo Spirito, che sia prudente nella modestia, saggia nella bontà, austera
nella dolcezza, casta nella libertà. Fervente nella carità nulla anteponga al tuo amore;
viva con lode senza ambire la lode; a te solo dia gloria nella santità del corpo e nella
purezza dello spirito; con amore ti tema, per amore ti serva. Per Cristo, nostro Signore.
Tutte: amen.

L'ANELLO E GLI ABITI

Il sacerdote prende l'anello dall'altare e lo da alla Badessa, la quale si volge verso la


novella monaca e le dice:
B. Ricevi questo anello, simbolo di amore e di fedeltà: custodisci integro il patto
nuziale con Cristo, tuo Signore, perché egli ti accolga nella gioia delle nozze eterne.
M. Amen.
B. L'abito della gioia e l'elmo della salvezza.
Due monache attendono fuori dal presbiterio portando seco l'abito monastico e il velo.
La Maestra sveste la novizia e le due monache la vestono, mentre il coro canta:
Coro: Quanto sono amabili le tue dimore, * Signore degli eserciti! L’anima mia anela
* e desidera gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia carne * esultano nel Dio vivente.
Una volta vestita, una consorella le concede il suo libro delle Ore e prende posto nel
coro. La chirotesia è compiuta.

SCIOGLIMENTO DEL VESPRO

Il vespro continua come di consueto. Alla fine, dopo lo scioglimento sacerdotale, la


Badessa raggiunge la monaca novella e le dice ad alta voce:
B. Dio Padre ti aiuti con la sua grazia ad osservare fedelmente gli impegni della tua
vocazione.

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ELEZIONE DELL'ABATE O DELLA BADESSA

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I monaci della congregazione, dopo aver solennemente pronunciato i funerali del loro
primate, osservino la settimana funerale con devozione piangendo il loro padre passato
a miglior vita e officiando ogni giorno una Salmodia pubblica e ricordando il loro Abate
o la loro Badessa celebrando ogni giorno una liturgia pro defunti.
Alla mattina del sabato successivo, dopo la Liturgia commemorativa, si tenga il
Capitolo nel quale verrà eletta la nuova guida del monastero.
Si suonino le campane a lutto e infine la totalità della congregazione dica a voce bassa:
Signore non abbandonarmi, Signore vieni presto in mio aiuto.
Il Sacerdote più anziano, o se non vi sono sacerdoti, il vice dell'Abate o della Badessa,
si ponga nel centro e dica:
S. Il Signore Dio ci conceda di scegliere il migliore fra noi.
R. Amen.
la scatola dove ogni monaco porrà il suo voto viene portata nel centro del Capitolo.
In silenzio, si prega e si pensa fino a che il Sacerdote non suonerà la campanella per
indicare che l'ora dell'attesa è conclusa. In fila indiana, i monaci o le monache pongono
il loro voto segreto nel recipiente.
Dopo altri secondi di silenzio a sedere, il Sacerdote suona nuovamente la campanella,
e tutti si alzano e dicono l'Ora Terza ( o Sesta, o Nona ) ma senza lezione. Al posto
della Lezione, si scoprono i voti. Il nuovo Abate o Badessa si inginocchia e tutti i
monaci gli si fanno intorno dicendo: Che Dio ti aiuti. Kyrie Eleison, Kyrie Eleison,
Kyrie Eleison. poi l'Anziano dice: I sigilli della paternità.
Il diacono o chi per lui conduce la mitria e il pastorale, e viene vestito. Se il nuovo
abate non è sacerdote, si chiami il vescovo per farlo ordinare. L'elezione si conclude
con la benedizione da parte del nuovo Abate.

DIVINO OFFICIO DELLE ESEQUIE MONASTICHE

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Nota. Il sacerdote uxorato e il vescovo diocesano sono sepolti e onorati col funerale
"non monastico". La pratica che segue è legata al Monastero. I paramenti degli
officianti siano neri.

INCONTRO COL DEFUNTO

Appena il fratello è spirato, l'Infermiere prepari il suo corpo vestendolo con l'abito
ufficiale e il cappuccio. Se il monaco era diacono, indossi anche la stola bianca
trasversalmente, se era sacerdote, sia vestito con la sua alba e la sua stola. Il corpo
venga poi messo su una barella in Capitolo. In chiesa si veglierà a turno alternando
salmi a momenti di silenzio o altre pratiche devozionali. Giunto l'imbrunire, prima del
Vespro, l'Abate e i ministri del culto raggiungano il letto del riposo eterno.
L'abate si ponga alla testa del defunto con la croce in mano e una candela nell'altra se
lo ritiene necessario; ai piedi del defunto si ponga il diacono con una candela accesa,
ai lati del morto sostino il suddiacono con il turibolo e il Lettore con il Salterio. Accanto
all'Abate sosti l'Accolito con l'acqua benedetta.
Quando l'Abate si fa il segno di croce, tutti i monaci intonino il versetto:
Venite a incontrarlo, o santi di Dio. Venite a incontrarlo, Angeli del Signore.
L'abate allora proclama quanto segue.
A. Cristo Signore, che dalle tenebre ci ha chiamati allo splendore della sua luce, porti
il nostro fratello in quella santa città che non ha bisogno né del sole né della luna,
perché la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è lui stesso, l’Agnello.
L'abate prende l'aspersorio e bagna il defunto con l'acqua benedetta aspergendolo,
dicendo:
A. Ti benedico con l’acqua lustrale, facendo memoria di quel giorno in cui sei stato
rigenerato nelle acque vive del Battesimo, del quale san Paolo ha scritto: “Quanti siamo
stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte. E se siamo stati
completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua
risurrezione.
Il suddiacono prepara il turibolo e baciando le mani del diacono gli passa l'incensiere.
Mentre il diacono gira attorno al defunto incensando il fratello defunto, l'Abate dice
ancora:
A. Accogli, Signore, l’anima del tuo servo N. che ti è piaciuto chiamare a te da questo
mondo; liberala dai ceppi di tutti i suoi peccati, donale la beatitudine della pace e della
luce eterna, ed innalzala un giorno con i tuoi santi ed eletti alla gloria della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.
Coro: Venite a incontrarlo, Santi di Dio.

TRASPORTO IN CHIESA

Il Crucifero e il turiferario iniziano la processione, seguiti dai monaci e dai coristi, poi
dalla barella e infine dall'Abate e dai ministri del culto.
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Arrivati nel centro della chiesa, i fratelli preposti adagino il defunto sul catafalco e
attorno ad esso vengano accese dodici candele. Il capo del monaco defunto deve essere
rivolto all'altare. Durante la processione con la barella, il Lettore legga il salmo 129.
L. Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi
attenti alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà
sussistere? Ma presso di te è il perdono: e avremo il tuo timore.
Io spero nel Signore, l'anima mia spera nella sua parola. L'anima mia attende il
Signore più che le sentinelle l'aurora. Israele attenda il Signore, perché presso il
Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione. Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.

INTROITO E LITANIA

Il coro canta l'antifona, il celebrante benedice l'ingresso e la processione del clero entra
in altare: Venite ad incontrarlo, Santi di Dio! Uscite ad incontrarlo, Angeli del Signore!
Ricevete la sua anima, e presentatela al cospetto dell’Altissimo.
Il clero bacia l'altare e il corporale, poi il diacono prende la benedizione dall'Abate ed
esce dal presbiterio e canta la litania.
D. Accogli, o Signore, il tuo servo, nella gioia della tua dimora.
R. Kyrie Eleison.
D. Donagli la pace e il regno della Gerusalemme celeste.
R. Kyrie Eleison.
D. Abbia parte coi santi alla prima resurrezione.
R. Kyrie Eleison.
D. Nel seno dei patriarchi, o Dio, conducilo a riposo.
R. Kyrie Eleison.
D. Abbia la vita eterna.
R. Kyrie Eleison.
Il Diacono rientra in altare, mentre l'abate pronunzia rivolto a oriente l'orazione:
A. Ti affidiamo, Signore, l’anima del tuo servo N. Per la quale nel tuo amore sei
disceso in terra: abbi pietà di lui che passa nel tuo nome da questa instabile e così
incerta vita e concedigli quella beata del cielo, o Salvatore del mondo, che vivi e regni
nei secoli dei secoli.
R. Amen.
Si recita la Salmodia dei Defunti. Segue la Liturgia Funebre con il defunto. Dopo la
liturgia funebre, segue il rito della tumulazione.

TUMULAZIONE DEL DEFUNTO

A conclusione dell'officio divino, l'Abate dica:


A. Nelle tue mani, Padre clementissimo, consegniamo l’anima del nostro fratello con
la sicura speranza che risorgerà nell’ultimo giorno insieme a tutti i morti in Cristo. (Ti
rendiamo grazie, o Signore, per tutti i benefici che gli hai dato in questa vita, come
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segno della tua bontà e della comunione dei santi in Cristo.) Nella tua misericordia
senza limiti, aprigli le porte del paradiso; e a noi che restiamo quaggiù dona la tua
consolazione con le parole della fede ( fino al giorno in cui, tutti riuniti in Cristo,
potremo vivere sempre con te e col nostro fratello nella gioia eterna.) Per Cristo nostro
Signore.
R. Amen.
L'abate esce dal pluteo e incensa il corpo del defunto.
La processione del feretro fino alla tomba è legata al canto dell'antifona:
coro: Venite ad incontrarlo, Santi di Dio! Uscite ad incontrarlo, Angeli del Signore!
Ricevete la sua anima, e presentatela al cospetto dell’Altissimo.
Arrivati al sepolcro, l'abate lo benedice dicendo:
A. O Dio, tu hai fondato la terra, hai formato i cieli e fissato il loro posto alle stelle; hai
liberato l’uomo avvinto dal laccio della morte con il lavacro della rigenerazione; hai
voluto che il nostro Signore Gesù Cristo, infrante le catene della morte, risuscitasse per
la salvezza dei credenti e anche noi dovessimo risuscitare: guarda ora nella tua
misericordia a questo sepolcro, + e fa che il tuo servo vi riposi in pace, per risorgere
nell’ultimo giorno con i tuoi santi. Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
Mentre calano il corpo, il diacono incensa la tomba e l'abate asperge il luogo e il
cadavere con l'acqua benedetta. Quando iniziano a coprire il corpo con la terra il
Lettore può leggere il salmo 41.
L. Come la cerva anela ai corsi d'acqua, così l'anima mia anela a te, o Dio.
L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio?
Le lacrime sono il mio pane giorno e notte,mentre mi dicono sempre: “Dov'è il tuo
Dio?”. Questo io ricordo e l'anima mia si strugge: avanzavo tra la folla, la precedevo
fino alla casa di Dio, fra canti di gioia e di lode di una moltitudine in festa. Perché ti
rattristi, anima mia, perché ti agiti in me? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, lui,
salvezza del mio volto e mio Dio. In me si rattrista l'anima mia; perciò di te mi ricordo
dalla terra del Giordano e dell'Ermon, dal monte Misar. Un abisso chiama l'abisso al
fragore delle tue cascate; tutti i tuoi flutti e le tue onde sopra di me sono passati. Di
giorno il Signore mi dona il suo amore e di notte il suo canto è con me,
preghiera al Dio della mia vita. Dirò a Dio: “Mia roccia! Perché mi hai
dimenticato? Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?” Mi insultano i miei
avversari quando rompono le mie ossa, mentre mi dicono sempre: “Dov'è il tuo Dio?”.
Perché ti rattristi, anima mia, perché ti agiti in me? Spera in Dio: ancora potrò
lodarlo, lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
A. ( rivolto ai fratelli monaci ) Nel misterioso disegno della sua volontà, Dio ha
chiamato a sé il nostro fratello; noi affidiamo il suo corpo alla sepoltura, perché ritorni
alla terra donde fu tratto. Cristo, primogenito di coloro che risorgono, trasformerà il
nostro corpo mortale a immagine del suo corpo glorioso: raccomandiamo il nostro
fratello al Signore, perché accolga la sua anima nella pace eterna, e risusciti il suo corpo
nell’ultimo giorno.
D. Gesù clementissimo, che per chi era perduto hai voluto morire per mano di

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peccatori, salva la sua anima dall’abisso dell’inferno e scioglila misericordioso dalle
catene della morte; tutti i suoi peccati cancella per sempre, perché gli angeli la portino
nella tua luce, aprendole le porte del paradiso: mentre il suo corpo tornerà in polvere,
già l’accolga l’eterno splendore.
Tutti: Signore Gesù Cristo, abbi pietà di noi peccatori.
A. Affrancati da questa grande prova, col cuore che sanguina imploriamo tra le lacrime
la tua misericordia, o Padre che ci vuoi salvi: accogli con bontà, tu che sei la sorgente
della grazia, l’anima del nostro caro fratello che è tornata presso la tua tenerezza, e se,
per la fragilità della natura umana, si è macchiata di colpe, tu, o Dio, nella tua bontà
che non viene meno tutto perdonale, cancellale e non ricordarle mai più, perché, unita
ai cori dei santi, possa offrirti con loro la stessa lode di gloria. Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
Quando i fratelli hanno finito di tumulare il corpo, l'Abate dice.
A. Andiamo in pace.
R. E ricordiamoci del nostro fratello.
Tutti: Amen.
I monaci rientrano in chiesa. Nota. Se il defunto è l'abate, il sacerdote anziano della
comunità celebri le sue esequie.

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