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Lezioni di

Diritto amministrativo

Università degli Studi di Sassari


Facoltà di Lettere e Filosofia

Corso di laurea
LM 87 Scienze sociali e politiche sociali

Anno accademico 2009-2010

Prof. F. M. Nurra Diritto Amministrativo


Ordinamento enti locali
Le autonomie locali nella Costituzione
 L’art. 5: autonomia: la Repubblica, una e indivisibile, riconosce
e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono
dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i
principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze
dell'autonomia e del decentramento
 L’art. 114 ordinamento istituzionale: la Repubblica è costituita
dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni
e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le
Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni
secondo i princìpi fissati dalla Costituzione.
Costituzione
 L’art. 118 funzioni amministrative: le funzioni amministrative
sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio
unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e
Stato, sulla base dei princìpi di sussidiarietà, differenziazione ed
adeguatezza. I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono
titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con
legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze

Prof. F. M. Nurra Diritto Amministrativo


Ordinamento enti locali
Le autonomie locali nella Costituzione
 L’art. 119 ordinamento finanziario: i Comuni, le Province, le
Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di
spesa. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno
risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in
armonia con la Costituzione e secondo i princìpi di coordinamento della
finanza pubblica e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni
al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio. La legge dello Stato
istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori
con minore capacità fiscale per abitante. Le risorse derivanti dalle fonti di
cui ai commi precedenti consentono ai Comuni, alle Province, alle Città
metropolitane e alle Regioni di finanziare integralmente le funzioni
pubbliche loro attribuite. Per promuovere lo sviluppo economico, la
coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e
sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona, o per
provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato
destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di
determinati Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni. I Comuni, le
Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio,
attribuito secondo i princìpi generali determinati dalla legge dello Stato.

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Ordinamento enti locali
Le autonomie locali nella Costituzione
 L’art. 116: regioni a statuto speciale
Art. 3 LC 3/1948 (Statuto Speciale Regione Sardegna)
Potestà legislativa primaria
- armonia con la Costituzione
- armonia e i principi dell'ordinamento giuridico
- rispetto degli obblighi internazionali
- rispetto degli interessi nazionali
- rispetto delle norme fondamentali delle riforme economico-
sociali
b) ordinamento degli enti locali e delle relative
circoscrizioni

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Ordinamento enti locali
Le autonomie locali nella Costituzione
 Sentenze Corte Costituzionale
415/1994:
415/1994: La legge costituzionale 23 settembre 1993, n. 2, 2, al fine di uniformare le competenze
delle Regioni a Statuto speciale sugli enti locali a quelle della
della regione Sicilia, ha, all'art. 4, modificato
l'art. 3, lett. b), dello Statuto speciale per la Regione Sardegna
Sardegna (L.Cost.
(L.Cost. 26 febbraio 1948, n. 3), 3),
attribuendo carattere esclusivo alla competenza regionale concernente concernente "l'ordinamento degli enti
locali", materia nella quale rientra - come affermato dalla Corte e come si evince, non solo da detta
legge costituzionale, ma anche dalla legge n. 142 del 1990 sulle autonomie locali, nonché nonché, per
quanto riguarda la stessa Regione Sardegna, dagli artt. 43- 43-46 dello Statuto (L.Cost.
(L.Cost. 26 febbraio
1948, n. 3)3) - la disciplina del controllo sugli atti degli enti locali medesimi.
medesimi. Pertanto, il controllo sugli
atti, di cui all'art. 46 dello Statuto sardo, rientra a pieno titolo
titolo nell'oggetto contemplato dal citato art.
3, lett. b), con la conseguenza che l'esercizio della potestà potestà regionale anche in tema di controlli
oramai esclusiva - non è più più rigorosamente vincolato all'osservanza dei principi delle leggi dello
Stato, secondo detto art. 46, ma è soggetto ai soli limiti derivanti dai principi generali
dell'ordinamento giuridico dello Stato
230/2001:
230/2001: Alla luce della riforma statutaria apportata con l. cost. cost. n. 2 del 1993 - che ha
riconosciuto uguale competenza alla regione Sardegna e alle altre altre regioni ad autonomia speciale in
materia di "ordinamento degli enti locali e delle relative circoscrizioni" circoscrizioni" -, perciò dando
l'interpretazione piùpiù ampia alla stessa legge costituzionale e all'art. 3 lett. b) dello
dello statuto regionale -
cui va riconosciuta capacità
capacità derogatoria rispetto alla generale disciplina dettata dall'art. 133 comma
1 cost. - deve ritenersi che rientri nelle competenze della regione Sardegna Sardegna l'istituzione di nuove
province nel suo territorio,
territorio, nei limiti indicati dal suddetto art. 3 dello statuto e, segnatamente,
segnatamente, nei
limiti derivanti dall'armonia con le norme della Costituzione, anche anche estranee al titolo V della sua
seconda parte, e con i principi dell'ordinamento giuridico della Repubblica. Non è, pertanto, fondata
la q.l.c. della delibera legislativa della regione Sardegna riapprovata il il 6 giugno 2000 concernente
l'istituzione delle province di Carbonia Iglesias, del Medio Campidano, dell'Ogliastra
dell'Ogliastra e di Olbia Tempio

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Ordinamento enti locali
Le deleghe conferite con la legge 131/2003
Da tre legislature Parlamento e Governo tentano una
revisione dell’ordinamento degli enti locali in esecuzione
della legge 5 giugno 2003, n. 131, rimasta inattuata
 XIV legislatura con un modesto riordino del testo unico
degli enti locali
 XV legislatura con il DDL 1464 recante Delega al
Governo per l'attuazione dell' articolo 117, secondo
comma, lettera p), della Costituzione e per l'
adeguamento delle disposizioni in materia di enti locali
alla legge costituzionale n. 3 del 2001 - mai approvato
 XVI legislatura: è stata approvata la legge delega sul
federalismo fiscale ed è stato presentato un nuovo DDL
sul federalismo istituzionale

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Ordinamento enti locali
L’attuazione del titolo V della Costituzione
 1/“Bozzaccia”
1/
Funzioni fondamentali ordinamentali e amm.ve
- Elencazione tassativa delle funzioni fondamentali di comuni e province.
Tranne le funzioni di governo dell'ente (normativa, programmazione e
pianificazione, amministrazione, gestione del personale, controllo interno e
gestione finanziaria) che potranno essere esercitate singolarmente o
tramite un'unione di comuni, tutte le altre (servizi pubblici locali,
regolazione delle attività commerciali, edilizia pubblica e privata, gestione
del catasto, protezione civile a livello comunale, manutenzione delle strade
comunali, servizi sociali, edilizia scolastica, sicurezza urbana e polizia
municipale) dovranno essere svolte obbligatoriamente in forma associata
nei comuni con meno di 3 mila abitanti.
- Alle province vengono riconosciute tutte le funzioni riguardanti il governo
di area vasta. E quindi: gestione dei servizi pubblici locali sovracomunali,
polizia locale, pianificazione territoriale, aiuti alle imprese, demanio idrico,
marittimo e fluviale, tutela dell'ambiente, gestione dei parchi e delle aree
protette, manutenzione delle strade provinciali, gestione dei servizi per il
lavoro e politiche per l'impiego.

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Ordinamento enti locali
L’attuazione del titolo V della Costituzione
 2/“Bozzaccia”
2/
Gli enti da eliminare. Le comunità montane cesseranno di esistere dopo
un anno dall'entrata in vigore della legge. I comuni che ne fanno parte
potranno istituire convenzioni e unioni di comuni per svolgere le funzioni un
tempo svolte dagli enti montani. Le funzioni che non potranno essere
esercitate in forma associata saranno trasferite alle province. Entro un anno
verranno cancellati anche tutti i consorzi tra comuni,
comuni compresi i bacini
imbriferi montani, gli enti parco regionali, le autorità d'ambito territoriale e i
consorzi di bonifica. Le circoscrizioni comunali verranno cancellate subito e i
rappresentanti eletti cesseranno dalla carica una volta entrata in vigore la
legge.
Piccoli comuni.
valutazione dei responsabili degli uffici affidata a un organo monocratico
interno o, in alternativa, a un soggetto esterno.
In materia di appalti di lavori pubblici, le competenze del responsabile del
procedimento saranno attribuite al capo dell'ufficio tecnico competente.
Il bilancio di previsione e il rendiconto verranno adottati secondo schemi
semplificati. Decreto legislativo per razionalizzare il ruolo dei segretari
comunali nei mini-enti.
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Ordinamento enti locali
I principi del federalismo fiscale e gli enti locali
Legge 42/2009 Delega al governo:
- coordinamento dei centri di spesa con i centri di prelievo
- sostituzione della spesa storica, basata sulla continuità dei
livelli di spesa raggiunti l'anno precedente, con costi e
fabbisogno standard
- decreti attuativi: 2 anni per l'attuazione e 5 di regime
transitorio
- istituzione di una commissione paritetica propedeutica per
definire i contenuti dei decreti attuativi
- Commissione permanente coordinamento della finanza
pubblica in seno alla conferenza unificata

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Ordinamento enti locali
- tavolo di confronto tra il Governo e ogni singola regione a
Statuto speciale o Provincia autonoma
- cancellazione degli stanziamenti di spesa dal bilancio dello
Stato a favore delle regioni
- a favore delle regioni con minore capacità fiscale - così
come prevede l'art.119 della Costituzione - interverrà un
fondo perequativo, assegnato senza vincolo di destinazione
- sistema premiante nei confronti degli enti che assicurano
elevata qualità dei servizi e livello di pressione fiscale
inferiore alla media degli altri enti del proprio livello di
governo a parità di servizi offerti
- sistema sanzionatorio per enti non virtuosi che consiste nel
divieto di fare assunzioni e di procedere a spese per attività
discrezionali
- forme premiali per favorire unioni e fusioni tra comuni,
comuni
anche attraverso l’incremento dell’autonomia impositiva
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Ordinamento enti locali
- Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari,
Napoli e Reggio Calabria diventeranno città metropolitane
- la provincia di riferimento cessa di esistere e sono
soppressi tutti i relativi organi a decorrere dall'insediamento
della città metropolitana
- Roma Capitale è un ente territoriale, i cui attuali confini
sono quelli del comune di Roma, con speciale autonomia,
statutaria, amministrativa e finanziaria, nei limiti stabiliti
dalla Costituzione
- l’attuazione del federalismo fiscale deve essere compatibile
con gli impegni finanziari assunti con il patto di stabilità e
crescita

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Ordinamento enti locali
Autonomia
 Le comunità locali, ordinate in comuni e province, sono
autonome.
 Il comune è l'ente locale che rappresenta la propria
comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo.
 La provincia, ente locale intermedio tra comune e
Regione, rappresenta la propria comunità, ne cura gli
interessi, ne promuove e ne coordina lo sviluppo.
 I comuni e le province hanno autonomia statutaria,
normativa, organizzativa e amministrativa, nonché
autonomia impositiva e finanziaria nell'àmbito dei propri
statuti e regolamenti e delle leggi di coordinamento della
finanza pubblica
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Ordinamento enti locali
Autonomia statutaria e potestà regolamentare
Limiti generali e di materie
- secondo i princìpi fissati dalla Costituzione
- in armonia con la Costituzione
- in armonia con i princìpi generali in materia di
organizzazione pubblica
- nell’ambito dei principi fissati dal TUEL
Cassazione Sezioni Unite civili n. 12868/2005
Nel nuovo quadro costituzionale lo statuto si configura come atto
formalmente amministrativo,
amministrativo ma sostanzialmente come atto normativo
atipico,
atipico con caratteristiche specifiche, di rango paraprimario o subprimario,
subprimario
posto in posizione di primazia rispetto alle fonti secondarie dei regolamenti
e al di sotto delle leggi di principio, in quanto diretto a fissare le norme
fondamentali dell'organizzazione dell'ente ed a porre i criteri generali per il
suo funzionamento, da svilupparsi in sede regolamentare.

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Ordinamento enti locali
Autonomia statutaria e potestà regolamentare
1/ Contenuto
 norme fondamentali dell'organizzazione dell'ente
 specifica le attribuzioni degli organi
 forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze
 i modi di esercizio della rappresentanza legale
dell'ente, anche in giudizio
 i criteri generali in materia di organizzazione dell'ente
 le forme di collaborazione fra comuni e province
 le forme della partecipazione popolare, del
decentramento, dell'accesso dei cittadini alle informazioni
e ai procedimenti amministrativi
 la previsione eventuale del Difensore Civico
 modalità nomina commissario ad acta bilancio
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Ordinamento enti locali
2/ Contenuto
 stemma e il gonfalone
 norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra
uomo e donna
 prevedere l’istituzione dei municipi
 organizzazione e le funzioni delle circoscrizioni
 suddivisione del territorio provinciale in circondari
 prevedere la figura del presidente del consiglio
 modalità definizione, adeguamento e verifica periodica
dell'attuazione delle linee programmatiche
 modalità della presentazione di tali atti di sindacato
ispettivo da parte dei consiglieri
 i casi di decadenza per la mancata partecipazione alle
sedute e le relative procedure
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Ordinamento enti locali
3/ Contenuto
 le forme di garanzia e di partecipazione delle
minoranze e la presidenza delle commissioni consiliari
aventi funzioni di controllo o di garanzia
 poteri, composizione e funzionamento delle
commissioni d’indagine
 nomina di assessori esterni
 previsione copertura posti di responsabili dei servizi o
degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta
specializzazione a contratto
 modalità per garantire la conoscenza dei contenuti
significativi e caratteristici del bilancio annuale e dei suoi
allegati
 modalità di attività di collaborazione del revisore con
l'organo consiliare
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Ordinamento enti locali
Procedura di approvazione: deliberati dai consigli con
il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati.
Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la
votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro
trenta giorni e lo statuto è approvato se ottiene per due
volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei
consiglieri assegnati.
Forme di pubblicità
 bollettino ufficiale della Regione
 albo pretorio dell'ente per trenta giorni consecutivi
(entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua affissione
all'albo)
 inviato al Ministero dell'interno per essere inserito nella
raccolta ufficiale

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Ordinamento enti locali
Le funzioni dei comuni
Funzioni proprie
Spettano al comune tutte le funzioni amministrative salvo
quanto non sia espressamente attribuito ad altri soggetti
dalla legge statale o regionale, secondo le rispettive
competenze
- popolazione ed il territorio comunale, precipuamente nei
settori organici dei
- servizi alla persona e alla comunità,
- assetto ed utilizzazione del territorio
- sviluppo economico
Funzioni delegate
servizi di competenza statale: servizi elettorali, di stato
civile, di anagrafe, di leva militare e di statistica

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Ordinamento enti locali
Le funzioni dei comuni
Principi del Dlgs 112/1998
- conferimento di funzioni e compiti amministrativi a regioni,
province, comuni, comunità montane o altri eell
- comprende anche le funzioni di organizzazione e le attività
connesse e strumentali all'esercizio (programmazione,
vigilanza, accesso al credito, polizia amministrativa,
provvedimenti contingibili e urgenti)
- comprende le funzioni legislative o normative
- ruolo delle regioni: determinare le funzioni amministrative
che richiedono l'unitario esercizio a livello regionale,
provvedendo contestualmente a conferire tutte le altre agli
enti locali
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Ordinamento enti locali
Le funzioni dei comuni
- La legge regionale attribuisce agli enti locali le risorse
umane, finanziarie, organizzative e strumentali in misura
tale da garantire la congrua copertura degli oneri
derivanti dall'esercizio delle funzioni e dei compiti
trasferiti, nel rispetto dell'autonomia organizzativa e
regolamentare degli enti locali

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Ordinamento enti locali
Le funzioni dei comuni
Dlgs 234/2001, n. 234 (Norme di attuazione dello
Statuto speciale della Regione Sardegna per il
conferimento di funzioni amministrative)
LR 9/2006 (Conferimento di funzioni e compiti agli enti
locali)
 settori organici di materie
a) sviluppo economico e attività produttive;
b) territorio, ambiente e infrastrutture;
c) servizi alla persona e alla comunità.
d) ulteriori conferimenti agli enti locali di funzioni e
compiti già esercitati dalla Regione, individuando altresì,
in relazione ai medesimi, quelli che, richiedendo
l'esercizio unitario, restano di competenza regionale.

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Ordinamento enti locali
Le funzioni della Provincia
Funzioni amministrative di interesse provinciale che
riguardino vaste zone intercomunali o l'intero territorio
provinciale nei seguenti settori:
a) difesa del suolo, tutela e valorizzazione dell'ambiente e
prevenzione delle calamità;
b) tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed
energetiche;
c) valorizzazione dei beni culturali;
d) viabilità e trasporti;
e) protezione della flora e della fauna parchi e riserve
naturali;
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Ordinamento enti locali
Le funzioni della Provincia
f) caccia e pesca nelle acque interne;
g) organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello
provinciale, rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi
delle acque, emissioni atmosferiche e sonore;
h) servizi sanitari, di igiene e profilassi pubblica, attribuiti
dalla legislazione statale e regionale;
i) compiti connessi alla istruzione secondaria di secondo
grado ed artistica ed alla formazione professionale, edilizia
scolastica, attribuiti dalla legge
l) raccolta ed elaborazione dati, assistenza tecnico-
amministrativa agli enti locali.
In collaborazione con i comuni promuove e coordina attività,
nonché realizza opere di rilevante interesse provinciale
(settore economico, produttivo, commerciale e turistico,
sociale, culturale sportivo)
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Ordinamento enti locali
Gli organi di governo
 Sindaco/Presidente
 Giunta
 Consiglio

Ruolo
Rapporti
Compiti e funzioni

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Ordinamento enti locali
Sindaco/Presidente
L. 81/93 Elezione diretta/funzione di governo.
governo
 organo responsabile dell’amministrazione;
 rappresenta l’ente;
 sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici ed
all’esecuzione degli atti;
 salvo quanto previsto relativamente alle competenze dei
dirigenti, il sindaco esercita le funzioni allo stesso attribuite
dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti.
 sovrintende all’espletamento delle funzioni statali e
regionali attribuite o delegate;
 esercita le altre funzioni attribuitegli quale autorità locale
nelle materie previste da leggi e TUEL.
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Ordinamento enti locali
Sindaco/Presidente
Ufficiale di governo
 emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in
materia di ordine e sicurezza pubblica;
 svolgimento delle funzioni affidategli dalla legge in materia di pubblica
sicurezza e di polizia giudiziaria;
 vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico,
informandone preventivamente il prefetto.
 concorre ad assicurare anche la cooperazione della polizia locale con le Forze
di polizia statali, nell'ambito delle direttive di coordinamento impartite dal
Ministro dell'interno - Autorità nazionale di pubblica sicurezza.
 sovrintende, alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e agli
adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di
statistica
 adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel
rispetto dei princìpi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare
gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana

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Ordinamento enti locali
Sindaco/Presidente
Ufficiale di governo
 segnala alle competenti autorità, giudiziaria o di pubblica sicurezza, la
condizione irregolare dello straniero o del cittadino appartenente ad uno Stato
membro dell’Unione europea, per la eventuale adozione di provvedimenti di
espulsione o di allontanamento dal territorio dello Stato
 in casi di emergenza, connessi con il traffico o con l'inquinamento atmosferico
o acustico, ovvero quando a causa di circostanze straordinarie si verifichino
particolari necessità dell'utenza o per motivi di sicurezza urbana, il sindaco può
modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi
pubblici, nonché, d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle
amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici
localizzati nel territorio

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Ordinamento enti locali
1/ Giunta
 collabora con il sindaco/presidente nel governo
opera attraverso deliberazioni
 compie tutti gli atti di indirizzo e di controllo
rientranti nelle funzioni degli organi di governo
 che non siano riservati al consiglio, al sindaco o degli
organi di decentramento;
 collabora nell’attuazione degli indirizzi generali del
consiglio;
 riferisce annualmente al consiglio sulla propria
attività e svolge attività propositive e di impulso
L’individuazione delle competenze non è sempre agevole
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Ordinamento enti locali
2/Giunta
 regolamento ordinamento uffici e servizi
 definizione triennale delle dotazioni di personale
 piano esecutivo di gestione
 variazioni di bilancio:
 prelevamenti dal fondo di riserva:
 parere programma di mandato:
 direttore generale - nomina e revoca:
 indennità di risultato:
 nomina nucleo di valutazione:
 previa deliberazione di nomina revoca segretario
comunale:
 approva schemi del bilancio e dei suoi allegati

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Ordinamento enti locali
3/ Giunta
 anticipazione tesoreria utilizzo di entrate a specifica
destinazione:
 proposta al consiglio di riequilibrio del bilancio:
 approva schema rendiconto di gestione:
 individua le somme non soggette procedure di
esecuzione:
 aliquote di tributi e tariffe dei servizi:
 schema elenco annuale dei lavori pubblici
 progetti definitivi ed esecutivi di lavori pubblici e
perizie di variante:
 schema programma triennale dei lavori pubblici

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Ordinamento enti locali
Consiglio
 organo di indirizzo e di controllo politico
amministrativo
 funzioni esercitate attraverso l’adozione degli atti
fondamentali dell’attività di competenza esclusiva,
attraverso i risultati dei controlli interni e con tutti gli
altri interventi che specifiche disposizioni
attribuiscono alla sua competenza.
 collabora con il consiglio comunale l’organo di
revisione contabile
 adotta gli atti previsti dall’art. 42 del TUEL e tutte le
altre deliberazioni attribuite alla sua competenza dal
TUEL e da leggi speciali.
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Ordinamento enti locali
1/ Competenze Consiglio
a) statuti dell'ente e delle aziende speciali, regolamenti salva l'ipotesi di cui
all'articolo 48, comma 3, criteri generali in materia di ordinamento degli
uffici e dei servizi;
b) programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari,
programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e
pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici,
programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe
ad essi, pareri da rendere per dette materie;
c) convenzioni tra i comuni e quelle tra i comuni e provincia, costituzione e
modificazione di forme associative;
d) istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi di
decentramento e di partecipazione;
e) organizzazione dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende
speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell'ente locale a
società di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione ;

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Ordinamento enti locali
2/ Competenze Consiglio
f) istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle
relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e
dei servizi;
g) indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti,
sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;
h) contrazione di mutui e aperture di credito non previste espressamente in atti
fondamentali del consiglio ed emissioni di prestiti obbligazionari;
i) spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative
alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e
servizi a carattere continuativo;
l) acquisti e alienazioni immobiliari, relative permute, appalti e concessioni che
non siano previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio o che
non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella
ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della Giunta,
del segretario o di altri funzionari;
m) definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti
del comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei
rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso
espressamente riservata dalla legge.
Partecipa alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica
periodica dell'attuazione delle
linee programmatiche
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