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a 50 anni dal Convegno

di Ivrea sul nuovo teatro

Università Iuav di venezia e InCoMMon


19 e 20 ottobre 2017

LA LOTTA PER
IL TEATRO¬O1
La lotta per
il teatro
è
la qualcosa
lotta di
molto
per il più
teatro
importante
parte da una
di una questione
questione estetica.
estetica.
la lotta per il teatro¬01
Per un lavoro comune sulle arti performative
a partire dal cinquantenario del Convegno
del nuovo teatro a Ivrea

venezia, 19 e 20 ottobre 2017

Sedi:
Iuav Cotonificio (Dorsoduro 2196)
Iuav Palazzo Badoer (San Polo 2468)
S.a.l.E. Docks (Dorsoduro 265)

Partecipazione libera
la lotta per il teatro parte da una questione estetica. Silvia Bottiroli
le esperienze, le pratiche, le relazioni tra i corpi, le articolazioni Ilenia Caleo
degli spazi, le modulazioni acustiche, le manifestazioni vocali, Piersandra Di Matteo
i depositi memoriali e affettivi sono gli orizzonti di questa chiamata. Enrico Pitozzi
Interveniamo su due temporalità: quella della storia attraverso annalisa Sacchi
cui arrivano le voci del 1967 e quella del presente, dei presenti, dove Stefano tomassini
alcune delle questioni sollevate dal Manifesto di Ivrea continuano
a vibrare. Perché il teatro non segue un destino o un cammino
teleologico, e la sua storia è sempre dis-orientata.
Ciò che è importante, ciò che qui si interroga, non è il nuovo, non è
un nuovo-nuovo teatro, ma la resistenza di una postura critica
e di una tensione alla bellezza contro la normalizzazione dei gusti e
la logica dei mercati.
assumiamo il rischio del pubblico e le sue tensioni. lo spazio pub-
blico, la produzione diffusa, le istituzioni plurali come territori gene-
rativi, da attraversare. Il pubblico del teatro da riconvocare.
non creiamo un evento unico, ma l’avvio di una temporalità
distesa nel corso di quattro anni in cui verificheremo, confermere-
mo, controvertiremo quello che via via emergerà.
Per sperimentare un luogo e un tempo condiviso che crei mappe,
alleanze, tattiche per un comune possibile.

Convegno Ivrea 1967: da destra in prima fila Bussotti e Bene. In seconda fila, visibili, arbasino, D’amico, Zorzi e Fadini.
Courtesy: associazione culturale itàca
Convegno Ivrea 1967: Cathy Berberian.
Courtesy: associazione culturale itàca
ProGraMMa ore 14:00 tUttI SoGnano la ProPrIa MUSICa
Valentina Valentini e Alvin Curran
in conversazione
ore 15:00 PrEnDErE la Parola
Campo a cura di
Piersandra Di Matteo
nel mettere a problema la nozione di “scrit-
tura drammaturgica” i promotori del Con-
vegno di Ivrea muovono dal “rifiuto di dare
un valore preminente alla parola scritta”,
19 OTTOBRE: IUAV COTONIFICIO, AUDITORIUM
rifiuto fondato sulla necessità di assume-
ore 9:30 aCCoGlIEnZa E InaUGUraZIonE lavorI re nel suo seno tutti gli elementi della ‘contemporanei-
tà’ quali “segni principali dell’evoluzione della società”,
ore 10:00 MaDrIGalI SUl MEntIrE
rivendicando, sul piano estetico, il diritto “di utilizzare la
Concerto introduttivo di musica
parola in senso deformante, immaginativo, antilirico…”.
elettro-acustica di Federico Costanza
Passando quella nozione alla prova del tempo, e assu-
ore 11:00 PaUSa mendo il fatto che la parola dialogica si sia insediata
“nel cuore stesso della produzione del capitale” (virno),
ore 11:30 EStEtIChE DEl CoMUnE
il campo convoca alcune pratiche artistiche che interro-
Campo a cura di Annalisa Sacchi
gano il pulpito istituito dal palcoscenico del dire, interpel-
al Convegno di Ivrea, tra molte altre cose,
lano il radicamento corporeo dell’evento del linguaggio
fu pronunciato e formalizzato un discorso
dentro e fuori lo spazio scenico, indagano la postura
sulle pratiche di gruppo del teatro speri-
del parlante nel suo rapporto con una parola sottratta
mentale e d’avanguardia. la rivendicazione
al regime mimetico, prescindono dall’imperialismo del
per un lavoro controegemonico e colla-
detto per valorizzare la relazionalità che si manifesta
borativo, per forme di ibridazione dei ruoli
attivamente in una parola che si fa sentire come voce.
codificati, e a favore di una inclusività transdisciplinare,
ParolE ChIavE voce, politica dell’ascolto, presa di pa-
produssero, a partire dai primi anni sessanta, operazio-
rola, postdrammaturgia, narrazione, “fabbrica loquace”
ni fondamentali nel corpo del teatro e sul teatro come
PartECIPantI Francesco Bernardelli (critico e cura-
istituto simbolico e come linguaggio. Per la scena che
tore d’arte contemporanea), Massimo Conti (artista e
si era riunita a Ivrea era, in definitiva, una questione di
co-fondatore di Kinkaleri), anna de Manincor (filmaker
guerriglia avanguardistica contro l’estensione illimitata
e co-fondatrice di ZimmerFrei), Simone Derai (regista
dello spettacolo e le logiche dell’individualismo artistico.
e co-fondatore di anagoor), lucia Farinati (ricercatri-
Il campo interroga, con sguardo strabico, gli anni ses-
ce Kingston University, londra)
santa e il contemporaneo, soffermandosi sulla politica
rEaGEntI valentina valentini, Pier Mario vescovo, En-
degli affetti che lega certe microcomunità di artisti,
rico Malatesta, Carlotta Scioldo, Federica Giardini, Giu-
sull’osmosi tra le ambientazioni domestiche e private e
seppe allegri
lo spettacolo come deposito e incontro con il pubblico,
sulle forme di marginalità, di inclusione e di nominazio- ore 16:30 PratIChE PrEFIGUratIvE
ne che si realizzano attraverso alcune pratiche perfor- Campo a cura di Silvia Bottiroli
mative collaborative e comunitarie. Il Manifesto di Ivrea rivendicava la neces-
ParolE ChIavE Estetica, comunità, individuo, margini sità di smarcarsi da una logica di mante-
PartECIPantI Jacopo Galimberti (teorico, ricercatore nimento dello stato di fatto, chiamando
Manchester University), anna rispoli (artista), Cecilia Gui- figure impegnate in ambiti diversi – ricer-
da (curatrice, dir. UnIDEE Città dell’arte), Carla Bottiglieri ca estetica, politiche culturali e cura delle
(ricercatrice indipendente), Cosimo terlizzi (artista) modalità produttive e fruitive – a risponde-
rEaGEntI Caterina Serra, Malvina Borgherini, Ilenia re a una necessità di coesione, generata dal trovarsi di
Caleo, Chiara Frigo, roberto Paci Dalò, Francesca Co- fronte a problemi fondamentalmente analoghi.
rona, Marco Baravalle In questa stessa prospettiva, il campo intende convo-
care alcune pratiche artistiche e curatoriali di fronte gi, esperienze, saperi, abitudini, posture si riproducono,
alla possibilità di “prefigurare” il futuro, aprendo nel e in cui variazione/codificazione, differenza/ripetizione
presente squarci di un altrove grazie a un approccio sono sempre da rimettere in gioco. Come creare nuove
tattico che si muove fuori da territorialità definite, con istituzioni? Nell’epoca della fine delle mediazioni politi-
modalità tese a creare scenari, pratiche artistiche, co-sociali, le istituzioni artistiche possono funzionare
pubblici e forme di società che non esistono ancora. come spazi di mediazione? Quali strategie creative le
Che cosa significa operare seguendo una tensione pratiche artistiche possono suggerire all’azione nel
prefigurativa? Come si dialoga con qualcosa che non presente? Di quali autonomie ha bisogno il lavoro arti-
esiste ancora? E come “pratiche prefigurative” (Grazia- stico e creativo, e in quali soggettività si incarna? Eser-
no) possono generare nuovi processi istituenti? cizi di immaginazione politica per allenare le pratiche a
Parole chiave Prefigurazione, processi istituenti, cu- un’arte del possibile.
ratela, modalità produttive e fruitive, tattica, “non-ancora” Parole chiave Nuove istituzioni, corporeità, pratiche
Partecipanti Cesare Pietroiusti (artista e co-fondato- culturali, soggettività, sperimentazione, spazio, as-
re Fondazione Lac o Le Mon), Luigi De Angelis (artista semblaggi
e co-fondatore di Fanny&Alexander), Umberto Angelini Partecipanti Federica Giardini (filosofa, Università
(Sovrintendente del Teatro Grande di Brescia e curato- Roma Tre e Iaph-Italia), Giuseppe Allegri (ricercatore in
re di Triennale Teatro dell’Arte di Milano), Valeria Grazia- Scienze Politiche, co-fondatore di BIN-Italia e Il Quinto
no (Middlesex University Londra), Linda Di Pietro (RENA Stato), Cristina Kristal Rizzo (dancemaker), Livia An-
e Terni Festival) drea Piazza, (ricercatrice e dramaturg)
Reagenti Cristina Kristal Rizzo, Daniela Cattivelli, REAGENTI: Mario Lupano, Marco Baravalle, Jacopo
Marco Pustianaz, Carmelo Marabello, Livia Andrea Galimberti, Anna Rispoli, Cesare Pietroiusti, Carla Bot-
Piazza, Roberta Da Soller tiglieri, Valeria Graziano, Aleksandra Jovicevic
ore 18:00 Fine lavori ore 14:30 ATTIVISMO DEL PASSANTE
(E NUOVE ALLEANZE)
ore 21:00 S.a.L.E. Docks
Campo a cura
Forme del lavoro e produzione artistica.
di Stefano Tomassini
Una discussione pubblica
Il campo interroga la possibilità di ripristi-
Intervengono Giuseppe Allegri, Marco Baravalle, Stefa-
nare il circolo relazionale tra teoria, azione
no Brilli, Ilenia Caleo, Roberta Da Soller, Sabrina Mar-
politica/istituzionale e pratica artistica,
chetti e altre/i
per rimettere in gioco questioni e proble-
mi che sono (tenendo fede a Ivrea) di mobilitazione. Da
20 OTTOBRE: IUAV PALAZZO BADOER, AULA TAFURI
una parte c’è senz’altro l’attivismo dello spettatore che
ore 9:30 Incontro scenico-poetico-ragionato non può più rivendicare estraneità politica nella sua
con Carlo Quartucci e Carla Tatò passività ricettiva, ma che nel suo ‘non fare’ si espo-
ne silenzioso allo sguardo dell’altro, e alle istituzioni
ore 11:30 Pausa
che devono sperimentare ricomposizioni dinamiche
ore 12:00 CREARE ISTITUZIONI capaci di trasformazione e rinnovamento; dall’altra,
Campo a cura di Ilenia Caleo c’è quella che Judith Butler chiama alleanza dei corpi,
Il campo riarticola la chiamata di Ivrea - fin attraverso cui nuovi temi e questioni vengono riven-
dalla sua collaborazione con l’Olivetti - a dicate come piani di interrogazione e/o di resistenza:
pensare simultaneamente l’estetico e il l’intrattenimento in rapporto agli spazî, alle comunità
politico. Con Deleuze, possiamo descrive- e alle costruzioni di identità di genere, alle esperienze
re le istituzioni come luoghi in cui tendenze del lavoro collettivo come forma performativa sociale,
e desideri riescono ad avere incidenza sul non meno che alle indagini sulla frontiera dell’etica, in
reale, e in cui il mondo diventa disponibile come spazio merito alla forma, al suono e all’azione poetica.
per l’azione. La dimensione corporea è determinante: Parole Chiave Attivismo, spettatorialità, nuovi siste-
ciò con cui entriamo in contatto ci modella. Le pratiche mi comunitarî, danza sociale e antisociale, cittadinan-
istituenti generano sistemi di prossimità, in cui linguag- za artistica, tattiche di frontiera
PartECIPantI Marco Pustianaz (anglista e teorico S.a.l.E. DoCKS
queer), Carlotta Scioldo (dramaturg), Chiara Frigo (per-
former e coreografa), Francesca Corona (curatrice e ore 18:30 DISaPPEar onE
organizzatrice) un film di Graeme Thomson & Silvia Maglioni
In vIDEo Michela lucenti (danzatrice e coreografa, (117’, 2015)
fondatrice di Balletto Civile), Simona Bertozzi (danza-
ore 21:30 lIvE SEt di Daniela Cattivelli
trice e coreografa)
rEaGEntI Umberto angelini, Francesco Bernardelli, lin- ore 22:30 lIvE SEt di Giulia Vismara
da Di Pietro, Silvia Bottiroli, richard Crow, Cecilia Guida
ore 23:30 DJ SEt di Richard Crow
ore 16:00 tEatrI DEl SUono
Campo a cura di Enrico Pitozzi
Il campo si orienta intorno ai temi della
«drammaturgia sonora in ambito teatrale
e performativo». Il Convegno di Ivrea ha
messo in luce la necessità di valorizzare
– nell’analisi complessiva del fatto sceni-
co – il modo in cui il suono, concepito nella
sua veste strettamente musicale e di emissione voca-
lica, determina e orienta la visione e l’interpretazione
dell’immagine scenica, istituendo così una relazione
tra i territori della «nuova musica» e quelli del «nuovo
teatro». In questo orizzonte di senso, l’approccio che
intendiamo dare alla discussione tende a rintracciare
nella storia recente della sperimentazione musicale
(strumentale, elettroacustica ed elettronica), gli ele-
menti di continuità e rottura che informano la scena
contemporanea, teatrale e coreografica, dando vita a
un vero e proprio teatro del suono. l’indagine condotta
nei territori della contemporaneità non può prescinde-
re, infine, da una riflessione sulle modalità di ricezione
dello spettatore, in particolar modo nella ridefinizione
delle sue facoltà d’ascolto, tema che – una volta di più
– mette in stretta relazione gli studi musicali e quelli
teatrali nella definizione di un ambiente all’interno del
quale lo spettatore è immerso.
ParolE ChIavE Suono-musica, immagine acustica,
ambiente, immersione, ascolto, dispositivi tecnologici,
materia acustica
PartECIPantI veniero rizzardi (Università Cà Foscari
venezia; Conservatorio Statale di Musica “C. Pollini” di
Padova), Daniela Cattivelli (musicista, compositrice e
performer), Enrico Malatesta (percussionista e sound
artist), roberto Paci Dalò (compositore, regista, sound
artist, co-fondatore Giardini Pensili)
rEaGEntI luigi De angelis, lucia Farinati, Simone Derai,
PIersandra Di Matteo, Giulia vismara, Gioele Peressini
PARTECIPANTI Francesco Bernardelli
Ha curato rassegne filmiche
al Castello di Rivoli (1999-2012).
Nel 2016 ha pubblicato Mettere
in scena l’arte contemporanea,
Johan & Levi; suoi saggi sono
usciti per Charta, Electa, Hope-
fulMonster, Mondadori Arte. Fra i
progetti curati, Split Subjects (De
Giuseppe Allegri Appel, 2005), Figures of Excess
Ph.D. in Teoria dello Stato e istitu- (Beursschouwburg, Bruxelles, 2006), Sculptures in an
zioni politiche comparate, ricer- Extended Field (Outline+Agentur, Amsterdam, 2007), Fuo-
catore, formatore, docente e con- ricornice: Altre scene, altre danze (Castello di Rivoli, 2010);
sulente indipendente in scienze Jef Cornelis - L’arte di rivelare l’arte (2011) e due omaggi a
politiche, sociali e giuridiche. Si Charles Atlas e Genesis Breyer P-Orridge (CAC-Ginevra,
occupa di mutamenti nelle forme 2013). Ha tenuto numerosi seminari in Italia e all’Estero;
del lavoro, innovazione e inclusio- insegna in NABA, Milano, e al Master in Artistic Research
ne sociale. È autore di saggi, ricer- – KABK, l’Aja.
che e volumi, tra i quali: La transi-
zione alla Quinta Repubblica, Le Simona Bertozzi
due Carte che (non) fecero l’Italia; Coreografa e danzatrice, vive
La furia dei cervelli e Il Quinto Stato, con Roberto Ciccarelli. a Bologna dove si laurea al
È socio fondatore del Basic Income Network – Italia. Dams. Dal 2005 è impegnata in
un percorso autoriale di ricerca
Umberto Angelini coreografica. Nei suoi lavori il
Sovrintendente e direttore arti- linguaggio del corpo risente del-
stico di Fondazione Teatro Gran- la compenetrazione di pratiche,
de di Brescia, curatore artistico pensieri e discipline che fanno
di Triennale Teatro dell’Arte e di dell’atto creativo un sistema
Uovokids festival. Ha fondato e complesso volto a misurarsi con
diretto Uovo performing arts fe- la contemporaneità. Dal 2014
stival (2003/2015), codiretto il Te- il percorso di creazione si è rivolto anche a giovani inter-
atro Franco Parenti (2009/2010), preti, coinvolgendo bambini e adolescenti. Parallelamente
curato il settore performing arts all’attività di creazione, si occupa anche di percorsi di alta
di CRT Milano (2000/2002). È nel formazione e collabora con ricercatori e studiosi di arti
comitato scientifico di Palazzo performative.
Te a Mantova e collabora con la Fondazione Giangiacomo
Feltrinelli. È consigliere di amministrazione dell’Università Carla Bottiglieri
degli Studi di Brescia. Ricercatrice indipendente, si oc-
cupa di un territorio non meglio
Marco Baravalle identificato ai margini dell’este-
Membro del collettivo S.a.L.E. tica, della clinica e della politica.
Docks. Baravalle è anche assegni- Ha collaborato con compagnie
sta di ricerca presso l’Università di danza e di teatro, ha studiato e
Ca’ Foscari di Venezia. Tra i suoi insegnato approcci somatici del
temi di ricerca: l’arte e l’attivismo, il gesto e dell’uso dei corpi, e conti-
lavoro creativo, la gentrificazione e nua a sperimentare, in contesti va-
il posizionamento dell’arte nell’am- riabili, forme di creazione artistica
bito dell’economia neoliberista. e non, visibili e non. Vive in Italia.
Silvia Bottiroli Daniela Cattivelli
Curatrice e ricercatrice nelle arti Sound artist, compositrice di mu-
performative contemporanee, ha sica elettroacustica, performer.
diretto il Festival di Santarcan- Il suo lavoro compositivo è orien-
gelo dal 2012 al 2016. Lavora sui tato verso pratiche interdiscipli-
valori etici e politici della perfor- nari e si esplica attraverso una
mance, sulle implicazioni della molteplicità di forme: sound per-
spettatorialità e sulle questioni formance, live set audio-video,
legate alla curatela e alle istitu- installazioni multimediali, scultu-
zioni artistiche, collaborando tra re sonore. Oltre a progetti in solo
gli altri con The School of Visual Theatre a Gerusalemme, ha avviato nel corso degli anni
Homo Novus a Riga, Aleppo a Bruxelles, DAS Theatre ad formazioni con altri artisti, tra queste: Mylicon/en, CANE,
Amsterdam e Vooruit a Gent. Dal 2011 è titolare della catte- Sigourney Weaver. Ha inoltre composto musica per alcune
dra di Metodo, Critica e Ricerca delle Discipline Artistiche / delle più rappresentative compagnie di danza e teatro ita-
Teatro presso l’Università Bocconi di Milano. liane. Dal 2014 è docente del corso di sound design presso
l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Stefano Brilli
Dottore di ricerca in Sociologia Massimo Conti
della Comunicazione e Scienze Vive e lavora tra Firenze e Prato.
dello Spettacolo (Urbino, 2016) è Dopo la laurea in architettura, rea-
attualmente assegnista di ricer- lizza da solo o in collaborazione,
ca presso lo Iuav per il progetto installazioni, opere video, scrittu-
di ricerca ERC “INCOMMON”. Col- re, pubblicazioni di varia natura,
labora inoltre con il LaRiCA (Labo- trasmissioni radiofoniche, perfor-
ratorio di Ricerca sulla Comuni- mance e spettacoli. Nel 1995 è tra
cazione Avanzata) dell’Università i fondatori del collettivo artistico
di Urbino e insegna Sociology of Communication alla Link Kinkaleri, di cui fa ancora parte,
Campus University di Roma (sede di Misano). I suoi molte- intraprendendo un percorso di ri-
plici interessi di ricerca intrecciano lo studio dei media digi- cerca sulla scena dal vivo tra i più
tali e le forme performative della contemporaneità. conflittuali del panorama italiano.

Ilenia Caleo Francesca Corona


Performer, attivista e ricercatri- È curatrice e organizzatrice tea-
ce. Dal 2000 lavora come attrice trale. Direttrice generale e co-cu-
e performer nella scena contem- ratrice del festival Short Theatre
poranea. Filosofa di formazione, di Roma, ideato da AREA06. Dal
svolge un dottorato di ricerca 2005, insieme a PAV, cura e orga-
su corpo e performativo, all’in- nizza diversi progetti di promozio-
crocio tra performance studies ne delle arti performative italiane
e filosofia politica all’Università all’estero, tra i quali Face à Face,
La Sapienza. Si occupa di corpo- progetto bilaterale tra Francia e
reità, epistemologie femministe, Italia, collaborando tra gli altri con
sperimentazioni nelle performing il Festival d’Automne, il Thèâtre de
arts, nuove istituzioni e forme del lavoro culturale. Collabo- la Ville di Parigi, il festival Actoral di Marsiglia. Dal 2007 ac-
ra con lo Iuav di Venezia ed è coordinatrice del Modulo Arti compagna il lavoro di artisti e compagnie nella loro proget-
del Master Studi e Politiche di Genere di Roma Tre. tualità internazionale, tra i quali Deflorian/Tagliarini, Lucia
Calamaro, MK. Dal 2015 è consulente artistica del festival
di danza contemporanea DANSEM di Marsiglia.
Federico Costanza Roberta Da Soller
Compositore e musicista. Diplo- Attrice, performer e attivista. Ha
mato in pianoforte, composizione collaborato con le artiste Dora
e musica elettronica (con Vidolin) Garcia e Mabel Palacin durante
a Venezia. Commissioni ed ese- la Biennale d’arte di Venezia (2011
cuzioni in Italia, all’estero e resi- e 2015). Dal 2011 lavora come pro-
denza artistica allo ZKM Institute ducer per il progetto Live Works
di Karlsruhe. Scrive per danza a Centrale Fies. Dal 2012 lavora
e teatro. Il suo interesse per il come attrice cinematografica. Ol-
pianoforte giocattolo lo porta a tre alle varie collaborazioni, ha un
sviluppare progetti che mettono percorso artistico indipendente
in relazione attiva la sperimentazione e la ricerca sul pia- che unisce performance e arte visiva. Dal 2007 è parte del
noforte giocattolo amplificato (con/senza elettronica) alla collettivo di gestione S.a.L.E. Docks, spazio indipendente
figura del compositore/esecutore. per l’arte e la politica a Venezia.

Richard Crow Luigi De Angelis


Artista inter-disciplinare con un Nasce a Bruxelles. Nel 1992 fon-
solido background nella musica da la compagnia Fanny & Alexan-
sperimentale, fotografia, per- der assieme a Chiara Lagani. È
formance e installazioni. Utilizza regista, scenografo, grafico, mu-
suono e rumore per le loro qualità sicista. Le sue regie e ideazioni
spaziali e le implicazioni psico- partono sempre da una interre-
fisiche nel rapporto con l’ascol- lazione tra musica, spazio sono-
tatore. Nell’arco di un decennio le ro e spazio scenico, prendendo
sue performance e installazioni spunto dalle arti figurative e dal
- in solo e in collaborazione - par- repertorio musicale contempora-
tendo da premesse concettuali si neo. Ha inoltre curato il progetto
sono incarnate in interventi di natura concreta e materiale, grafico di varie pubblicazioni di Fanny & Alexander tra cui
dando sostanza a indagini su sistemi alternativi di organiz- Ada – romanzo teatrale per enigmi in sette dimore e O/Z –
zazione e ricerca focalizzati sulla decadenza materiale. Atlante di un viaggio teatrale, per l’editore Ubulibri.
Esemplifica questa combinazione di elementi il progetto
The Institution of Rot. Anna De Manincor
Regista e artista visiva. Di base
Alvin Curran a Bologna, lavora - soprattutto
Ha realizzato una carriera lunga in nord Europa - con il collettivo
e fruttuosa come compositore, ZimmerFrei, fondato nel 2000
performer, installazionista, scrit- con Massimo Carozzi e Anna
tore e insegnante sulla scia della Rispoli. Ha realizzato film docu-
tradizione americana di musica mentari, installazioni, serie foto-
sperimentale. Nato a Providen- grafiche, performance e progetti
ce nel 1938, ha studiato con Ron di arte pubblica. Grazie al finan-
Nelson, Elliott Carter e Mel Powell ziamento di due progetti europei
e ha cofondato il gruppo Musica ha realizzato Temporary Cities,
Elettronica Viva nel 1966 a Roma, cinque film-ritratto di città europee (Copenhagen, Buda-
dove vive tuttora. La sua musica, pest, Marsiglia, Terschellling, Chalon-sur-Saône) e la serie
che si tratti di opere cameristiche, di arte radiofonica, di di performance Family Affair. Insegna Tecniche di regia in
performance solistiche o di teatro ambientale a grande NABA, Milano.
scala, abbraccia tutti i suoni, tutti gli spazi, tutte le persone.
Simone Derai Lucia Farinati
Regista, è tra i fondatori del pro- Ricercatrice, curatrice e attivista.
getto collettivo Anagoor. Dal È co-autrice di The Force of Liste-
2000 cura la drammaturgia, il ning (Errant Bodies Press, 2017)
disegno di scene, costumi e luci, un montaggio di conversazioni
e la regia e degli spettacoli e dei che indaga il ruolo dell’ascolto nel
video di Anagoor per i quali ha contesto dell’attivismo e dell’arte
ricevuto una Segnalazione Spe- contemporanea. La sua ricerca
ciale al Premio Scenario 2009, il attuale è focalizzata sulle prati-
Premio Hystrio 2013, e il Premio che dialogiche e sullo studio della
Jurislav Korenić come miglior gio- rivista “Audio Arts” in collaborazione con Kingston Universi-
vane regista al GRAND-PRIX del ty e Tate Archive. Fondatrice di Sound Threshold nel 2007,
53mo Festival MESS di Sarajevo, il Premio Hystrio 2016 alla ha curato innumerevoli progetti ed eventi dedicati al suono.
regia, il Premio della Critica ANCT e il Premio Rete Critica.
Nel 2016 Alekandr Sokurov lo sceglie come assistente alla Chiara Frigo
regia per il proprio debutto teatrale Go.Go.Go da Brodskij. Coreografa e performer, le sue
creazioni sono state presentate a
Piersandra Di Matteo livello nazionale e internazionale.
Studiosa, dramaturg e curatrice Dopo la vittoria di Takeya al Gd’A
nel campo delle arti performati- del Veneto del 2006, è stata se-
ve. È docente di Regia all’Accade- lezionata per progetti di ricerca
mia di Belle Arti di Bologna. Per i coreografica in Europa (Choreo-
suoi studi dedicati alla voce è sta- roam, SNDO Amsterdam), Egitto
ta invitata a tenere conferenze e (Festival di Alessandria), Canada
seminari a Hong Kong, Singapore, (Triptych). Dopo il successo di
Londra, Shanghai, Montréal, Am- West End e Ballroom, ha da poco
sterdam. Da anni è la più stretta realizzato una coreografia per il Balletto di Roma, Stormy, e
collaboratrice teorica di Romeo lo scorso agosto ha presentato il suo nuovo solo Himalaya
Castellucci. È curatrice per Ert di al Bmotion Festival.
Atlas of Transitions. New Geographies for a Cross-cultural
Europe, Creative Europe (2017-2020). È attualmente visiting Jacopo Galimberti
scholar al MESTC/CUNY di New York. Lavora all’Università di Man-
chester dove ha ricevuto una
Linda Di Pietro borsa post-dottorale dalla Bri-
Fondatrice di Indisciplinarte, so- tish Academy per sviluppare un
cietà che si occupa di progetta- progetto che studia i contatti tra
zione culturale, curatela artistica operaismo, autonomia e arte. Le
e sviluppo territoriale, dal 2009 sue ricerche hanno riguardato
coordina programmazione e ser- soprattutto il rapporto tra arte e
vizi del CAOS, centro culturale politica nell’Europa occidentale
nato dalla riconversione dell’O- degli Cinquanta, Sessanta e Set-
pificio Siri, a Terni. Visiting fellow tanta. Ha pubblicato in numerose
della School of The Arts Institute riviste accademiche, come “Art History,” “The Oxford Art
di Chicago, ha partecipato alla Journal”, “Grey Room”, ed è l’autore di Individuals against
redazione del progetto culturale Individualism. Western European Art Collectives 1956-1969
di Perugia 2019 – candidata capitale europea della cultura. (Liverpool University Press, 2017).
Advisory Board di IETM, dal 2017 è la Presidente di RENA.
Federica Giardini Michela Lucenti
Insegna Filosofia politica all’U- Dopo l’esperienza con L’Impasto
niversità Roma Tre. Femminista nel 2003 fonda Balletto Civile,
e militante - ha fatto parte del gruppo nomade animato da
movimento dei beni comuni e una forte tensione etica, che fin
partecipato alla rete del Teatro dall’inizio si caratterizza per un
Valle Occupato - è autrice, tra linguaggio scenico “totale” privi-
l’altro, di “Fare comune rigenerare legiando l’interazione tra teatro,
cultura” in La rivolta culturale dei danza e il canto dal vivo. Attual-
beni comuni (Deriveapprodi 2012), mente è in residenza artistica
Sensibili guerriere (Iacobelli 2011), presso il Teatro della Tosse di
L’alleanza inquieta. Dimensioni Genova e la Neukoellner Opera
politiche del linguaggio (Le Lettere, 2010) e Relazioni. Diffe- di Berlino. In questi anni ha ricevuto diversi riconoscimenti
renza sessuale e fenomenologia (Luca Sossella Ed. 2004). per il proprio lavoro. Nel 2016 vince il Premio Hystrio Corpo
a Corpo.
Valeria Graziano
Ricercatrice presso la Faculty of Enrico Malatesta
Arts and Creative Industries del- Percussionista attivo in ambiti
la Middlesex University a Londra, di ricerca multidisciplinari posti
collabora con i collettivi Micro- tra musica, performance e inter-
politics Research Group e Preca- vento site-specific; la sua pratica
rious Workers Brigade. I suoi stu- esplora le relazioni tra suono,
di indagano il ruolo della cultura spazio e movimento con partico-
nella costituzione d’immaginari lare attenzione alle modalità di
post-capitalisti, focalizzandosi in ascolto, alla vitalità dei materiali
particolare su pratiche di autor- e al poliritmo, inteso come defini-
ganizzazione e politiche pedago- zione di informazioni multiple at-
giche in ambito artistico. traverso un approccio ecologico
e sostenibile all’atto percussivo.
Cecilia Guida
Direttrice del programma UNIDEE Sabrina Marchetti
- Università delle Idee (Fondazio- Professoressa associata in So-
ne Pistoletto-Cittadellarte). Dot- ciologia dei processi culturali
tore in Comunicazione e Nuove presso l’università Ca’ Foscari di
Tecnologie dell’Arte, si occupa Venezia dove coordina il progetto
delle relazioni tra pratiche arti- ERC “DomEQUAL: Paid domestic
stiche partecipative, pedagogie work and global inequalities”. Si
radicali, nuove tecnologie e spa- occupa di migrazioni femminili,
zio pubblico contemporaneo. Ha costruzioni identitarie, diritti e
insegnato in numerose università discriminazioni lavorative, in par-
in Italia ed è attualmente docente ticolare nel settore domestico
di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle e della cura, in una prospettiva
Arti di Bologna. Ha curato numerose mostre in musei e postcoloniale e intersezionale.
spazi pubblici in Italia e all’estero. È autrice del libro Spatial
Practices. Funzione pubblica e politica dell’arte nella so-
cietà delle reti (Franco Angeli 2012) e curatrice-traduttrice
dell’edizione italiana di Artificial Hells di Claire Bishop.
Roberto Paci Dalò Enrico Pitozzi
Regista e compositore, pioniere Insegna presso lo Iuav. Ha inse-
nel rapporto tra tecnologie digi- gnato nelle università di Bologna,
tali e teatro investigando in parti- Padova, Montréal, Parigi-Sorbon-
colare il rapporto tra suono, voce ne, Valencia, Bahia e Porto Alegre.
e spazio. Ha ricevuto la stima e il È stato visiting professor pres-
sostegno di artisti come Aleksan- so l’École Normale Supérieure
dr Sokurov e John Cage. Premio (ENS) di Parigi. Membro di diversi
Napoli 2015 per la lingua e la cul- progetti di ricerca internazionali.
tura italiana. Guida la compagnia Senior researcher del progetto
Giardini Pensili con la quale ha ERC Starting Grant “INCOMMON.
presentato proprie opere in giro In praise of community. Shared
per il mondo. Insegna Interaction Design presso UNIRSM creativity in arts and politics in Italy (1959-1979)”. Tra le sue
dove nel 2017 ha fondato e dirige Usmaradio. giardini.sm pubblicazioni recenti: Bodysoundscape. Perception, mo-
vement and Audiovisual Developments in Contemporary
Livia Andrea Piazza Dance, in Yael Kaduri (ed.), The Oxford Handbook of Music,
Ricercatrice indipendente. Dopo Sound and Image in the Fine Arts (Oxford University Press,
il dottorato in scienze culturali 2016) e Acusma. Figura e voce nel teatro sonoro di Erman-
(Lüneburg Universität), ha pub- na Montanari (Quodlibet, 2017).
blicato il libro On the Concept of
the New: Framing Production and Marco Pustianaz
Value in Contemporary Perfor- Professore associato di Lettera-
ming Arts (2017) e curato diverse tura inglese e teatro presso l’U-
pubblicazioni. Nel campo delle niversità del Piemonte Orientale
arti performative, lavora come (VC). Ha pubblicato saggi di teoria
producer e dramaturg. Collabora queer e di performance studies,
con alcune piattaforme di ricerca tra cui una tetralogia sulla spet-
collettiva (Aleppo – BE; Critical Practice Made in YU) curan- tatorialità teatrale. Ha curato,
do formati di riflessione teorica nel contesto di festival e con Giulia Palladini, Lexicon for an
istituzioni artistiche (Santarcangelo Festival, Bâtard Festi- Affective Archive (Intellect 2017).
val, Das Theatre). È co-direttore della collana Áltera (ETS) di intercultura di
genere e queer ed è membro del direttivo di CIRQUE (Cen-
Cesare Pietroiusti tro Interuniversitario di Ricerca Queer). Cura da 15 anni il
Nato nel 1955, vive a Roma. Lau- progetto di didattica teatrale in lingua straniera, TiLLiT.
rea in Medicina con tesi in Clinica
Psichiatrica, 1979. Co-fondatore Carlo Quartucci
del Centro Jartrakor, Roma, 1977 Nato a Messina nel 1938, è regi-
e dei progetti Oreste (1997-2000). sta, attore e scenografo: uno dei
Co-curatore del CSAV, Fondazio- più importanti protagonisti del
ne Ratti Como (2006-2011). Do- rinnovamento teatrale italiano a
cente di Laboratorio Arti Visive, partire dal 1959. È stato uno dei
Iuav, Venezia (2004-2013); MFA firmatari del manifesto e anima-
Faculty, LUCAD, Lesley University, tore del Convegno di Ivrea nel
Boston (dal 2009). Membro del 1967. Da Beckett all’utilizzo di una
collettivo Lu Cafausu (dal 2006) e della Fondazione Lac pluralità di mezzi espressivi, fino
o Le Mon (dal 2015). Dal 1977 ha esposto in spazi privati e alle esperienze collettive e itine-
pubblici, deputati e non, in Italia e all’estero. ranti del Camion e al progetto
artistico La Zattera di Babele, rigenera profondamente la
prassi scenica nel segno della reciprocità fra tutte le arti.
Anna Rispoli Annalisa Sacchi
Nei suoi progetti site-specific fa Vive e lavora tra Venezia e Londra.
un uso performativo dello spazio È Principal Investigator dell’ERC
pubblico per esplorare le triango- Starting Grant “INCOMMON. In
lazioni tra umani, città e identità praise of community. Shared cre-
e le reciproche appropriazioni ativity in arts and politics in Italy
affettive. Ne risultano rituali col- (1959-1979)”. Professore associa-
lettivi, light show domestici, mo- to di Estetica del teatro, dirige
numenti effimeri alla cittadinanza il corso di Laurea Magistrale in
attiva e discussioni sul senso po- Teatro e Arti performative presso
litico dell’amore. Con il collettivo Iuav ed è fellow professor presso
ZimmerFrei ha esplorato il mezzo UCL University a Londra. È stata
del film documentario e dell’installazione audiovisiva. Lauro De Bosis Fellow e Lecturer ad Harvard. Tra le sue
pubblicazioni Il posto del re. Estetiche del teatro di regia
Veniero Rizzardi nel modernismo e nel contemporaneo (2012), Shakespeare
Docente presso il Conservatorio per la Socìetas Raffaello Sanzio (2014) e Itinera. Trajectoi-
“C.Pollini” di Padova e all’Univer- res de la forme Tragedia Endogonidia (con E. Pitozzi, 2008).
sità di Venezia Ca’ Foscari, ha
ricoperto incarichi anche presso Carlotta Scioldo
l’Università di Friburgo e diversi Ricercatrice in politiche culturali
Conservatori Statali di Musica. e dramaturg per le arti perfo-
Musicologo e storico dei media, mative. Si forma in studi teatrali
lavora sulle tecniche della musi- presso l’Università di Torino e
ca, l’analisi genetica dei processi consegue la sua laurea specia-
compositivi, la storia sociale del listica presso lo Iuav di Venezia.
suono. Ha pubblicato saggi sulla Nel 2010 è fellow researcher
musica del Novecento e curato pubblicazioni relative a di- presso la New York University,
versi repertori musicali contemporanei, tra cui un volume dove inizia la sua ricerca tra per-
su Miles Davis (con E. Merlin, Il Saggiatore), ed edizioni cri- fomance studies, coreografia
tiche di partiture di Luigi Nono e Bruno Maderna. Cura da e ambiente urbano. In seguito è
anni le rassegne musicali del Centro d’Arte degli studenti ricercatrice ad a.pass (advance performance studies) a
dell’Università di Padova. Bruxelles. Ha co-ideato e co-curato il progetto “Workspace
Ricerca X – Research and Dramaturgy” presso la Lavande-
Cristina Kristal Rizzo ria a Vapore di Torino. È attualmente dottoranda in politiche
Dance maker, è attiva sulla scena culturali presso l’Università di Hildesheiem.
della danza contemporanea ita-
liana a partire dai primi anni 90. Carla Tatò
Tra i fondatori di Kinkaleri, com- Nata a Roma nel 1947, attrice e
pagnia con la quale ha collabo- autrice di indiscussa intensità
rato per un decennio ricevendo e fisicità, debutta con Carmelo
numerosi riconoscimenti interna- Bene alla fine degli anni 60; è di-
zionali. Dal 2008 ha intrapreso un retta da Guicciardini, Scaparro,
percorso autonomo di produzio- Parenti e De Bosio; fonda con
ne coreografica attraversando Dacia Maraini, nel 1970, il Teatro di
i principali festival e istituzioni Quartiere a Centocelle e nel 1971
culturali della scena italiana e internazionale. Alla circuita- il Teatro di Strada con Volonté. Dal
zione degli spettacoli si affianca un’intensa attività di con- 1973 collabora con Carlo Quar-
ferenze, laboratori e proposte sperimentali. tucci e prende parte alla proget-
tazione artistica e creativa di tutti i successivi spettacoli.
Cosimo Terlizzi Giulia Vismara
A partire dalla metà degli anni Compone musica elettroacu-
Novanta, a Bologna, inizia a svi- stica ed elettronica, crea suoni
luppare il suo lavoro attraverso e musica per performance e
l’uso di diversi media, dalla fo- teatro e installazioni sonore. È
tografia alla performance, dalla particolarmente interessata alla
scultura alla video-arte. I suoi spazializzazione del suono e alla
film sono stati presentati in fe- percezione acustica. I suoi lavori
stival italiani e stranieri e le sue sono stati ascoltati in Italia, Bel-
opere sono state esposte, tra gli gio, Francia, Canada, Stati Uniti.
altri, al MACRO di Roma, alla Fon- Ha studiato musicologia al Dams
dazione Merz di Torino e al Centre for Contemporary Art di Bologna e composizione elet-
di Varsavia. Al suo lavoro sono stati dedicati tre omaggi: troacustica al Conservatorio di Firenze e al Royal Conser-
nel 2011 al Festival Internazionale del Cinema di Pesaro, vatory di Den Haag. Attualmente svolge un dottorato di
nel 2012 al Careof di Milano e nel 2013 ai Cantieri Culturali ricerca presso lo Iuav di Venezia sulla relazione dinamica
della Zisa a Palermo. tra spazio e suono.

Stefano Tomassini S.a.L.E. Docks


Ricercatore presso lo Iuav di Ve- Nasce da un’occupazio-
nezia, insegna all’università della ne nel 2007 da parte di
Svizzera Italiana ed è consulente un gruppo di attivisti e
di danza per i programmi di Lu- ha come centro delle sue
ganoInScena al LAC. Dal 2013 al pratiche la relazione fra
2016 ha collaborato con la dire- arte contemporanea e
zione artistica del settore Danza attivismo. Non è uno spa-
della Biennale di Venezia. È critico zio espositivo ma un la-
di danza per “Artribune” e fa parte boratorio aperto di produzione culturale e di ricerca. I suoi
della commissione per le Giorna- programmi - mostre, workshop, spettacoli, pubblicazioni,
te della Danza Svizzera 2019. seminari e azioni dirette - sono in continua evoluzione. Fa
parte di una rete di spazi e progetti che lottano per il diritto
Valentina Valentini alla città come il Laboratorio Occupato Morion, Ca’ Bembo
Insegna Arti elettroniche e digi- Liberata, ASC, Re-biennale. È inoltre membro del Comitato
tali e Arti Performative presso No Grandi Navi.
il dipartimento di Arti e Scienze
dello Spettacolo dell’Università
“La Sapienza”, Roma. Ha diretto
il Centro Teatro Ateneo, centro di
ricerca sullo spettacolo, “Sapien-
za”, Università di Roma dal dicem-
bre 2011 al settembre 2015. Ha
dedicato numerosi studi storici
e teorici al teatro del Novecento
e diretto per Rubbettino Editore una collana dedicata
al teatro contemporaneo. È stata direttore artistico della
Rassegna internazionale del Video d’autore di Taormina
Arte dal 1986 al 1995. È inoltre responsabile per “Alfabeta2”
del Teatro e del webmagazine “Sciami/ricerche”.
Università Iuav di Venezia Iuav Cotonificio Iuav Palazzo Badoer S.a.L.E. Docks
e INCOMMON Dorsoduro 2196 San Polo 2468 Magazzini del Sale
www.in-common.org 30123 Venezia 30125 Venezia
 Dorsoduro 265
contact@in-common.org + 39 041 2571801 / 1802 +39 041 257 1410 30123 Venezia

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