Sei sulla pagina 1di 40

Welding Inspection

CONTROLLO CON LIQUIDI


PENETRANTI (PT)

Istituto Italiano della saldatura


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Generalità
• Il metodo di controllo non
distruttivo con liquidi penetranti è
fondamentalmente basato
sull’esame visivo della
superficie dopo l’applicazione, in
sequenza, di un prodotto
penetrante e di un rivelatore
• In sostanza, il metodo rende
visibili discontinuità affioranti in
superficie non visibili o
difficilmente visibili ad occhio
nudo

Istituto Italiano della saldatura 2/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Principi fisici
• Il metodo prevede l’impiego di un
prodotto con elevate
caratteristiche di bagnatura delle
superfici
• Il prodotto penetra all’interno delle
eventuali discontinuità affioranti
in superficie fondamentalmente
attraverso fenomeni di capillarità
• L’eccesso di penetrante viene poi
rimosso dalla superficie per
consentire l’applicazione del
rilevatore, la cui funzione è
esaltare il contrasto tra il
penetrante e la superficie in
esame

Istituto Italiano della saldatura 3/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Principi fisici
• Le procedure di controllo sono
mirate a favorire la risalita
capillare del penetrante
• Essa, a sua volta, è fortemente
legata all’angolo di contatto che
il liquido forma con la superficie
• In altri ambiti, esempi di
applicazione dei principi della
capillarità sono le piante e i
capillari del corpo umano

Istituto Italiano della saldatura 4/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Procedure di controllo
4) Applicazione del rivelatore
1) Pulitura preliminare
2) Applicazione del penetrante

5) Interpretazione delle
indicazioni

3) Rimozione dell’eccesso di penetrante

6) Pulitura finale

Istituto Italiano della saldatura 5/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Superfici ispezionabili
• In pratica, tutte le superfici
non porose, prive di gole o
zone in grado di assorbire il
penetrante

Istituto Italiano della saldatura 6/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Superfici non ispezionabili


• Sono quelle di parti ad elevata
rugosità superficiale, come ad
esempio fusioni in sabbia
• Ceramiche porose
• Legnami, altri materiali fibrosi
• Materiali plastici in grado di
assorbire i liquidi o reagire con
essi
• Componenti trattate con
rivestimenti superficiali
• In presenza di un maggiore
rumore di fondo le
discontinuità effettivamente
presenti divengono meno
visibili

Istituto Italiano della saldatura 7/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Discontinuità rilevabili
• Di principio, tutte quelle aperte in
superficie
– Prodotti laminati: cracks,
inclusioni, delaminazioni,
sfogliature
– Prodotti fusi: ritiri spugnosi,
porosità, cricche, riprese di
colata, strappi
– Prodotti forgiati: cricche,
ripiegature
– Giunti saldati: cricche, porosità,
incisioni marginali, mancanze di
fusione / di penetrazione

Istituto Italiano della saldatura 8/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Scelta dei penetranti e dei rivelatori


Penetrante Tipo
I Fluorescent
II Visible
Method
A Water Washable
B Postemulsifiable - Lipophilic
C Solvent Removable
D Postemulsifiable - Hydrophilic

Rivelatore Tipologia
a Dry Powder
b Wet, Water Soluble
c Wet, Water Suspendable
d Wet, Non-Aqueous

Istituto Italiano della saldatura 9/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Scelta dei penetranti e dei rivelatori


• I liquidi penetranti sono miscele
complesse di composti concepite
per soddisfare un elevato numero di
esigenze
– bagnare completamente la superficie
– essere in grado di risalire all’interno
delle discontinuità
– persistere nella discontinuità ma
essere facilmente rimovibile dalla
superficie
– restare fluido durante la fase di
rimozione ed asciugatura
– essere chiaramente visibile in luce
ambiente o ultravioletta
– non nuocere alla salute degli
operatori né risultare aggressivo nei
confronti dei materiali esaminati

Istituto Italiano della saldatura 10/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Sensibilità d’esame
• In funzione della tipologia di prodotto, possono essere
garantiti vari livelli di sensibilità di esame: quanto maggiore
la sensibilità, tanto minore la minima dimensione delle
discontinuità rilevabili
• Si possono distinguere quattro livelli di sensibilità:
– Level 4 - Ultra-High Sensitivity
– Level 3 - High Sensitivity
– Level 2 - Medium Sensitivity
– Level 1 - Low Sensitivity
• Va notato che, al crescere della sensibilità, cresce in
proporzione anche il numero delle indicazioni non rilevanti
– di fatto, la scelta della sensibilità deve tenere conto delle due esigenze

Istituto Italiano della saldatura 11/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Liquidi fluorescenti e a contrasto di colore


• I prodotti normalmente impiegati
sono a contrasto di colore o
fluorescenti
• Nel caso di prodotti a contrasto
di colore l’esame è condotto in
luce bianca
• Per liquidi fluorescenti si deve
impiegare luce ultravioletta, in
ambiente oscurata
• I prodotti fluorescenti garantiscono
una maggiore sensibilità per
ragioni legate alla fisiologia
dell’occhio umano

Istituto Italiano della saldatura 12/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Liquidi fluorescenti e a contrasto di colore


• Il colore rosso è diffuso per il
contrasto fornito nei confronti
dell’illuminazione ambientale
• I prodotti fluorescenti sono
giallo - verdi data la
sensibilità dell’occhio per
lunghezze d’onda attorno a
555 nm

Istituto Italiano della saldatura 13/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Tipologie di penetrante
I penetranti possono anche essere classificati in
funzione del metodo di rimozione:
• rimovibili con solvente sono adoperati per lo più
per controlli a campione o per superfici limitate;
sono rimossi con panni leggermente imbevuti di
solvente
• lavabili con acqua sono rimossi tramite un getto di
acqua nebulizzata. Si tratta dei prodotti più
economici, facili da rimuovere ed adatti per superfici
estese
• post - emulsionabili: possono essere rimossi solo
dopo la loro emulsificazione con appositi
emulsificatori.

Istituto Italiano della saldatura 14/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Tipologie di rivelatore
• La funzione del rilevatore è assorbire
localmente il penetrante e renderlo visibile, in
superficie, per effetto del suo contrasto
• I rilevatori sono disponibili in varie tipologie
– Rivelatori secchi: sono in grado di fornire
indicazioni molto definite
– Rivelatori umidi, in sospensione acquosa: si
tratta di prodotti che creano un sottile strato sulla
superficie, dopo l’applicazione, la cui fase liquida
evapora
– Rivelatori umidi, in soluzione acquosa: si
tratta di prodotti che risultano disciolti nella fase
liquida e ricristallizzano, dopo l’asciugatura
– Rivelatori umidi base solvente: sono i prodotti
più sensibili, costosi e di uso limitato a superfici
poco estese. Forniti in bombolette spray, in
genere

Istituto Italiano della saldatura 15/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Le principali fasi di controllo


1. Pulitura preliminare
2. Applicazione del penetrante
3. Rimozione dell’eccesso di
penetrante
4. Applicazione del rilevatore
5. Valutazione delle indicazioni
6. Pulitura finale

Istituto Italiano della saldatura 16/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Pulitura preliminare
• Le superfici devono essere
prive di oli, grassi, primer,
polvere o altri inquinanti per
garantire un controllo affidabile
• Il metodo di pulitura deve
garantire la pulizia delle
superfici, senza alterare la
natura del difetto o la sua
accessibilità

La pulitura preliminare può


essere considerata la fase più
importante del metodo

Istituto Italiano della saldatura 17/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Pulitura preliminare
• Alcune lavorazioni superficiali possono
provocare la formazione di sottili strati Before Sanding
superficiali che ostacolano la penetrazione del
liquido nelle discontinuità

• La preparazione chimica delle superfici può


talvolta essere necessaria
After Sanding

After Etching

Istituto Italiano della saldatura 18/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Applicazione del penetrante


Tra i metodi di
applicazione
fondamentali si
ricordano:

– Con pennello
– Spray
– Per immersione

Istituto Italiano della saldatura 19/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Tempo di penetrazione (dwell time)


• E’ un parametro
fondamentale, per consentire
al penetrante la necessaria
risalita nella discontinuità
• Il tempo di penetrazione è
influenzato da numerosi
parametri, tra cui:
• le temperatura della superficie
• il tipo di discontinuità
• la finitura superficiale
• il materiale base

Istituto Italiano della saldatura 20/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Rimozione dell’eccesso di penetrante


• Il metodo di rimozione
dipende dal tipo di
penetrante:
– Rimovibile con solvente
– Rimovibile con acqua
– Post emulsionabile

Il controllo con liquidi a contrasto di


colore di giranti Pelton

Istituto Italiano della saldatura 21/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Rimozione dell’eccesso di penetrante


Liquidi rimovibili con acqua

• Si adopera un getto di acqua


nebulizzata (spray)
• Le procedure prevedono
limitazioni tanto alla temperatura
dell’acqua (ad esempio, 50-100°F)
quanto alla sua pressione
(inferiore, in genere, a 40 psi)

Istituto Italiano della saldatura 22/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Rimozione dell’eccesso di penetrante


Liquidi rimovibili con solvente

• L’eccesso di penetrante viene


rimosso inizialmente tramite un
panno bianco, secco, privo di
filacce
• Il resto del prodotto in eccesso
viene quindi rimosso tramite un
secondo panno, leggermente
imbevuto di solvente

Istituto Italiano della saldatura 23/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Rimozione dell’eccesso di penetrante


• Nel caso il rivelatore sia del tipo base
solvente è necessario attendere il
necessario flash time prima di
procedere (funzione del prodotto e
della temperatura)

Istituto Italiano della saldatura 24/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Rimozione dell’eccesso di penetrante


Post - emulsionabili
• Si tratta di prodotti la cui
rimozione è ottenuta tramite
l’emulsificazione con appositi
emulsificatori da effettuarsi al
termine del tempo di
penetrazione
• Il tempo di emulsificazione è un
parametro critico
– non deve essere eccessivo, per
non causare la rimozione del
penetrante risalito all’interno delle
discontinuità
– non deve essere insufficiente, per
consentire la rimozione
dell’eccesso dalla superficie

Istituto Italiano della saldatura 25/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Applicazione del rivelatore


• Il metodo di applicazione del
rivelatore dipende dal rivelatore
stesso.
• Si distinguono, in particolare,
rivelatori
– a polveri secche
– umidi base acquosa
– umidi base non acquosa (solvente)

Istituto Italiano della saldatura 26/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Applicazione del rivelatore


Rivelatori secchi
• Prima di applicare il rivelatore, il
componente deve essere
completamente asciugato
• Allo scopo, si usano spesso forni a
circolazione forzata di aria
• Il rivelatore viene applicato a sruzzo o
mediante l’immersione del pezzo
• In alternativa, il pezzo è posto in un
ambiente confinato, in cui è stato
nebulizzato il rivelatore in sospensione
aerea

Istituto Italiano della saldatura 27/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Applicazione del rivelatore

Rivelatori in sospensione acquosa


• Sono applicati, in genere, per
immersione del pezzo sino alla
completa formazione di un velo di
rivelatore sulla superficie
• Il pezzo è poi essiccato in un forno
a circolazione d’aria

Istituto Italiano della saldatura 28/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Applicazione del rivelatore


Rivelatori base solvente
• Sono applicati con
bombolette spray
direttamente sulla superficie,
perfettamente asciugata
• Deve essere applicato uno
strato molto sottile ed
uniforme
• Nel caso di penetranti
fluorescenti, lo strato deve
essere possibilmente ancora
più sottile

Istituto Italiano della saldatura 29/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Interpretazione delle indicazioni


• Durante questa fase le
indicazioni sono valutate a
fronte di specifici criteri di
accettabilità (basati, a loro
volta, su opportuni livelli di
qualità).
• Al solito, le indicazioni Esempio di indicazioni non rilevanti
possono essere classificate
come rilevanti, non rilevanti
o false

Esempio di indicazioni rilevanti

Istituto Italiano della saldatura 30/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Interpretazione delle indicazioni


• La verbalizzazione delle
indicazioni rilevanti deve
essere fatta avvalendosi,
quando necessario, di
schizzi o fotografie
• Gli standard metodologici
prevedono sempre requisiti
minimi per il contenuto dei
verbali

Istituto Italiano della saldatura 31/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Pulitura finale
• E’ di norma prevista al
termine dell’esame e fa
parte integrante della
procedura stessa del
controllo
• I residui non rimossi
possono compromettere
l’esercibilità del
componente o,
semplicemente, renderlo
esteticamente inaccettabile

Istituto Italiano della saldatura 32/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Attrezzature

Courtesy of Nebraska Army National Guard

Sistemi portatili Sistemi fissi

Istituto Italiano della saldatura 33/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Verifiche di sensibilità
• Dato l’elevato numero di variabili in
grado di alterare la sensibilità
dell’esame, è necessario procedere a
verifiche periodiche della stessa con
metodi procedurati
• Sono applicati, allo scopo, pannelli
contenenti discontinuità note e
caratterizzate
– TAM Panels
– Crack Sensitivity Panels
– Run Check Panels

Istituto Italiano della saldatura 34/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Vantaggi del metodo


• Relativa facilità d’uso
• Applicabile a numerosi tipi di
materiale
• Superfici ispezionabili ampie, con
costi contenuti
• Sono ispezionabili anche pezzi a
geometria complessa
• Le indicazioni sono visibili
direttamente sulla superficie del
pezzo
• Acquisto di apparecchiature e
consumabili a basso costo
• Estrema flessibilità dei prodotti in
bomboletta spray
Istituto Italiano della saldatura 35/40
ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Svantaggi del metodo


• Sono rilevabili solo discontinuità affioranti in
superficie
• I materiali devono avere superfici non porose
• La pulitura preliminare è una fase critica (la
sensibilità può risultare compromessa da
inquinanti)
• Sono necessarie varie fasi da procedurare,
per garantire la massima ripetibilità dei
risultati
• Occorre fare attenzione a taluni prodotti che
possono risultare nocivi o dannosi per
contatto, inalazione, ingestione
• Talune lavorazioni superficiali prima del
controllo possono diminuire la sensibilità
dell’esame
• La pulitura finale può essere necessaria per
eliminare ogni traccia di prodotti

Istituto Italiano della saldatura 36/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Verbale
di Prova

Istituto Italiano della saldatura 37/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Verbale di Prova

Istituto Italiano della saldatura 38/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Verbale di Prova

Istituto Italiano della saldatura 39/40


ENTE MORALE
Controllo con liquidi penetranti

Istituto Italiano della saldatura 40/40


ENTE MORALE