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Università degli Studi di Messina

CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE


E TECNICHE DELLE ATTIVITÀ MOTORIE
PREVENTIVE E ADATTATE

BASI NEUROFISIOLOGICHE DELLA


POSTURA E DEL MOVIMENTO

"Metodi e tecniche dell'attività motoria nella disabilità"


Medicina Fisica e Riabilitativa (MED 34)
Docente : Prof. ROBERTO DATTOLA
Gangli della base

La sostanza nera , il nucleo caudato, il putamen, il globo pallido ed il


nucleo subtalamico, costituiscono i nuclei della base, tra loro connessi
anatomicamente e funzionalmente, e deputati a svolgere un controllo
sull’organizzazione del movimento.
I nuclei della base contribuiscono in modo determinante alla adeguata
attivazione delle aree corticali preposte alla programmazione ed
esecuzione del movimento, e provvedono a generare i segnali interni
necessari per assemblare correttamente nel tempo e nello spazio le
diverse fasi del movimento, in particolare quello automatico che
solitamente non richiede particolari risorse attenzionali.
Gangli della base

In pratica i gangli della base sono dei selezionatori di


atti motori nell’ambito del movimento volontario. In
pratica vengono rinforzati quei movimenti dell’atto
motorio che si deve portare a termine e vengono
soppressi tutti i movimenti che potrebbero interferire
con la corretta esecuzione finale. L’alterazione
funzionale di queste strutture è quindi alla base dei gravi
disturbi motori presenti nella malattia di Parkinson.
Riflessi spinali

I riflessi spinali sono riflessi evocati


dall’attivazione di recettori muscolari,
articolari e cutanei caratterizzati dal
fatto che il circuito nervoso
responsabile della risposta motoria è
situato interamente all’interno del
midollo spinale
Riflessi spinali

Sebbene i circuiti nervosi che mediano i


riflessi spinali siano relativamente
semplici, influenze discendenti dai centri
cerebrali superiori usano spesso questi
circuiti per generare comportamenti più
complessi
Riflessi spinali

I circuti spinali presentano tre principali


livelli di controllo :

- Controllo su singoli muscoli

- Coordinazione dei muscoli che agiscono su una


articolazione

- Coordinazione delle azioni muscolari che


coinvolgono diverse articolazioni
Riflessi spinali

PER TONO MUSCOLARE SI INTENDE


LA FORZA CON LA QUALE IL MUSCOLO
RESISTE ALL’ALLUNGAMENTO

IL TONO MUSCOLARE DERIVA DA:


- elasticità intrinseca dei muscoli
- riflesso da stiramento
Riflessi spinali
Vestibolo-Spinale Piramidale crociato
Reticolo-Spinale P.M.
Tetto-Spinale Rubro-Spinale
Piramidale diretto Reticolo-Spinale B.

+ +

- -
IA
Equilibrio
• Un processo dinamico che coinvolge la capacità
di avvertire o dirigere il movimento del corpo,
di percepire ed integrare correttamente la
informazione sensoriale, e di coordinare una
adeguata risposta motoria (Oates 1992)

• La capacità di controllare il centro della massa


corporea in relazione a specifici limiti spesso
definiti come “ limiti di stabilità ” (Shumway –
Cook 1992)
Principali obiettivi dell’equilibrio
• Prevenire le cadute correggendo rapidamente qualunque
involontario spostamento del centro della massa corporea dalla
sua posizione di equlibrio sulla base di appoggio

• Fornire accurate informazioni sulla posizione del corpo nello


spazio, sulla direzione e velocità del movimento

• Controllare i movimenti oculari per mantenere una chiara visione


dell’ambiente circostante mentre l’individuo, lo stesso
ambiente od entrambi sono in movimento.

Shepard e Telian 1990


• PER POSTURA SI INTENDE LA
POSIZIONE COMPLESSIVA DEL
CORPO E DEGLI ARTI , L’UNO
RISPETTO AGLI ALTRI, ED IL
LORO ORIENTAMENTO NELLO
SPAZIO
Basi neurofisiologiche della postura

Per l’esecuzione di ogni atto motorio


occorre compiere degli aggiustamenti
posturali che debbono essere integrati
con il movimento volontario
Basi neurofisiologiche della postura

Gli aggiustamenti posturali mirano a :

• Sostenere il capo ed il corpo contro la forza di


gravità ed altre forze esterne

• Mantenere il centro della massa corporea


allineato ed equilibrato all’interno della base di
appoggio al suolo

• Stabilizzare le parti corporee che fungono da


supporto quando altre parti sono in movimento
Basi neurofisiologiche della postura

Gli aggiustamenti posturali si verificano con


due tipi di meccanismi :

- meccanismi anticipatori (feed-forward)


sulla base della previsione dei disturbi che
insorgeranno nella esecuzione dei movimenti,
essi generano risposte preprogrammate che
assicurano il mantenimento della stabilità

- risposte compensatorie (feed-back)


vengono evocate da stimoli sensoriali a seguito
della perdita dell’equilibrio
• NEI QUADRUPEDI LE RISPOSTE
RIFLESSE SONO SUFFICIENTI A
MANTENERE ERETTO L’ANIMALE

• NEI BIPEDI LA POSIZIONE ERETTA


E’ INSTABILE ED I RIFLESSI DA
SOLI NON SONO IN GRADO DI
MANTENERLA
Basi neurofisiologiche della postura

Le risposte posturali vengono evocate,


di norma con modalità diverse, da tre
classi di afferenze sensoriali:
- propriocettori
- recettori vestibolari
- afferenze visive
Basi neurofisiologiche della postura
Basi neurofisiologiche della postura

La distribuzione topografica delle


risposte posturali rapide dipende
dal contesto ovvero dalla esperienza
pregressa del soggetto e dalle sue
aspettative.
Basi neurofisiologiche della postura
Basi neurofisiologiche della postura

Risposte posturali vengono evocate


dal sistema nervoso centrale prima
dell’inizio dei movimenti volontari.
In questo processo l’area motrice
supplementare svolge un ruolo
fondamentale.
Basi neurofisiologiche della postura

I riflessi vestibolari e cervicali


stabilizzano il capo e gli occhi
permettendo l’allineamento del
capo e del corpo rispetto alla
forza di gravità
Basi neurofisiologiche della postura

Riflessi cervicospinali
Basi neurofisiologiche della postura
Basi neurofisiologiche della postura

Riflessi cervicali
Basi neurofisiologiche della postura

Meccanismi troncoencefalici e spinali


svolgono un importante ruolo funzionale
nel controllo della postura.
Basi neurofisiologiche della postura
Cervelletto

Il cervelletto agisce da
“comparatore ” che corregge
gli errori del movimento
paragonandone l’intendimento
con l’esecuzione
Cervelletto

- Riceve informazioni sul piano dei movimenti


dalle strutture cerebrali che prendono parte
alla programmazione del movimento

- Riceve informazioni sull’esecuzione dei


movimenti da segnali a feed-back provenienti
dalla periferia durante lo svolgimento dei
movimenti

- Proietta ai sistemi motori discendenti del SNC


Cervelletto
Coordinazione motoria
- Capacità di regolare l' attivazione dei diversi
gruppi muscolari che partecipano ad un atto
motorio in modo che il movimento raggiunga
esattamente il bersaglio o in modo che la
postura sia mantenuta stabile.

- Il processo che vincola tra di loro le azioni di


molti muscoli che agiscono insieme e vengono
controllati come se fossero una singola unità
Cervelletto