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SENATO DELLA REPUBBLICA ARRESTI E PARLAMENTARE: il pregiudi La “sovraesposizione” del parlamentare che Turi Maria Prado, sul Giornale del 17 luglio 1998, adombra possa essere la sola causa della richiesta del suo arresto, é stata magistralmente delineata, Tuttavia non pare inutile corroborare la tesi con le esperienze dirette di quanti, nel passare dalla... societa civile al Parlamento, hanno sofferto la predetta “sovraesposizione”, mai voluta e sempre subita. Nel passaggio tra una funzione ¢ V’altra, si percepisce con immediatezza un clima di pregiudizio verso il tuo nuovo status. Ti hanno pur eletto con 60.000 preferenze che dovrebbero rappresentare 60.000 attestazioni i stima, né in campagna elettorale hai pestato i piedi a qualcuno né hai offeso a sangue gli avversari. Eppure sei gia un “potente” e quindi, per pregiudizio, un arrogante o addirittura un prepotente, e comunque offerto al sospetto generalizzato. I primi tempi non riesci a fartene una agione, specie perch¢ eri rispettato e benvoluto nella societa della quali eri parte integrante. Poi ci fai il callo e inizi a meglio capire la varieta e la profondita degli umani sentimenti. Guai a sgarrare! Ti rinfacciano pure la battuta umoristica che rivolgi a te stesso: se (un esempio di quel che mi é accaduto realmente) in un gruppo di amici (meglio: conoscenti), qualcuno scherza sulla tua “carretta” vecchia di 10 anni e sull’opportunita di comprare un’ auto decente per adeguarti al nuovo status, e tu rispondi che lo farai non appena incasserai le prime “tangenti”, apparentemente non avviene nulla. Ma quando torni a casa, tua moglie, che era presente, ti diffidera dal ricorrere nel futuro a tale genere di autoironia: lei, pid perspicace, é stata testimone di un imbarazzato furbesco incrociarsi di occhiate tra i cosiddetti amici dei quali ovviamente & meglio evitare future frequentazioni. Ma ci rimani male, forte come sei della tua illibatezza; che ti faceva dire che se ogni uomo ha il suo prezzo, il tuo & molto alto, ma che ti guarderai bene dal ripetere perché v’e il rischio che ti credano e che inizino a calcolare a quanti miliardi perderai la tua onesta. E ti capita anche di dover girare in citta sul vespone ¢ un vigile ti ferma e ti contesta il mancato uso del casco. Ricorri alle pid vergognose bugie per suscitare compassione ma il vigile insiste e ti rimarca quale pericolo tu rappresenti per te stesso e per le tasse dei cittadini nel caso tu cada e debba essere ospitato in chirurgia d’urgenza. Allora ti convinci che il vigile ha ragione, ti senti un verme e metti mano al portafoglio per conciliare. Non l’avessi mai fatto! Un sorriso beffardo appare sul viso del cerbero: “Senatore, ma io l’avevo subito riconosciuta. Per questa volta lascerd correre”. Ed in quel momento capisci lo scampato pericolo: era una provocazione costruita ad arte nella speranza che tu te ne uscissi con il classico: “Lei non sa chi sono io!”. Se ci cascavi, oltre alla multa, tiritrovavi pure l"oltraggio a pubblico ufficiale ed il vigile avrebbe ottenuto la prima pagina del quotidiano locale ¢ una medaglia per il il coraggio ¢ I’intemeratezza dimostrata di fronte al politico arrogante e prepotente. Sen. Awv. Ettore Bucciero (per sé e per tanti timidi sventurati colleghi) P.S. L’auto nuova I’ho poi comprata e ho avuto anche il “coraggio” di intestarla a me e non a mia moglie!