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I Cartografi di Creta nati o residenti nell’ isola 331

corografiche o geografiche. Il Buondelmonte fu a Creta nel 1414-


1415-1417 e 1418 e forse anche dopo acquistando manoscritti greci
ANTONIO RATTI
che inviò a Firenze e nel 1415 soggiornò per vari mesi nell'isola,
la circummavigò per oltre 300 miglia su di una imbarcazione a
I C A R T O G R A F I DI C R E T A N A T I
remi e a vela con capitano ed equipaggio cretese facendo nume­
O R E S I D E N T I N E L L ' ISOLA
rosi scali ed escursioni nell’ interno. A Iraklion venne accolto
dalle maggiori autorità veneziane di C andia e il notaio Bonaccorso
Nella storia della cartografia di Creta è di grade importanza
Grimani gli offrì ogni assistenza durante il suo soggiorno a Creta,
1’ opera dei cartografi nati o residenti a Creta i quali hanno
lo accompagnò nella visita della città e dei dintorni e molto p ro ­
contribuito in maniera determ inante alla evoluzione della ca rto g ra­
babilmente gli procurò la scorta e le cavalcature con le quali
fia dell’ isola.
percorse poi tutta la p arte centrale dell’ isola, dall’ estremo Est
Q u a n d o nei primi anni del 1200 i Veneziani presero possesso
fino O v e st con un percorso di oltre 650 Km. Nulla sappiamo di
di C reta 1’ unica rappresentazione geografica dell’ isola era quella
altri suoi possibili escursioni nell’ isola in occasione delle sue
contenuta nei codici della “ Geografia" di Tolomeo: C reta è rappre­
successive visite a Candia, ma è certo che il Buondelmonte ricavò
sentata nei codici contenenti 27 carte geografiche nella X T avola
già nel 1415 una profonda conoscenza geografica e storica di C re­
dell’ Europa dove occupa Γ angolo inferiore destro mentre nei
ta, conoscenza che egli espresse poi nella sua “Descriptio Insule
codici con 64 carte C reta è rappresentata da sola: in ambedue
C rete" e riassunse nel Cap. XI del suo “Liber Insularum....
le redazioni i contorni dell’ isola non hammo alcuna rispondenza
avvalendosi anche di molte informazioni raccolte in loco da abi­
con la realtà e così dicasi della idrografia e della orografia mentre
tanti greci e da residente v eneziani2.
la toponomastica è abbondante e corretta.
Egli compilò due carte geografishe di Creta, una in scala
Due secoli dopo, all’ inizio del X V secolo, C reta è rappresen­
minore, circa 1:1.000.000 per il Liber....... e 1 altra in scala
tata su tutte le carte nautiche del M e d ite rr a n e o 1, dalla prim a che
maggiore per la "Descriptio......” carte che si sono pervenute solo
ci è pervenuta, la cosidetta "C a rta P isana’’ della fine del XIII o
in copie più tarde e spesso molto modificate o deformate dai
inizio del X IV secolo alle molte che la seguirono: Γ isola corretta-
copisti oppure mutile.
mente ubicata, è orientata per Est - O vest e si presenta di forma
Scegliendo attentam ente tra queste carte le più antiche e
affusolata ma le sue dimensioni sono ridotte, in scale intorno a
le più corrette 3* si riscontra che esse sono addastanza precise nel
1:5.000.000 e talvolta sono riportati alcuni toponomi della costa.
disegno della linea di costa e ricchissime di particolari nell’ interno,
li primo viaggiatore e geografo che dedicò una particolare
carte che il Buondelmonte non poteva aver rilevato da solo nei
attenzione dell’ isola di C reta è
suoi viaggi attorno ed attraverso Γ isola ma che presuppongono
CRISTOFOEO BUONDELMONTI anche la consunzione di carte ...che non ci sono pervenute compi­
late dai veneziani che risiedevano nell’ isola da più di due secoli:
(1385-dopo il 1430) nobile fiorentino, sacerdote e um anista che
nel 1414 viaggiò a Rodi da dove per 16 anni visitò tutte le isole
dell’ Egeo e la città di Costantinopoli e compilò il "Liber Insu-
2) M aggiori notizie sui viaggi del B uondelm onte a C reta sono contenute
larum Archipelagi” con un testo in latino che riporta notize mito­
nel libro M. A. VAN SPITA EL, “Descriptio Insule C rete etc.” pubblicato nel
logiche, storiche e attuali di ogni singola isola, corredato da carte 1981 a Iraklion e dal quale abbiam o ricavato le distanze percorse dal
Buondelm onte per m are e per terra.
3) C i riferiam o alla carta “Insula C andia vel C reta” contenuta nel Codice
MS lat. XIV.45 ( 4595 ) della M arciana e alla C arta m utila della parte orientale
1 ) Esse vengono im propriante chiam ate “Portolani”.
dell’isola contenuta nel C odice Rossiano 703 della Vaticana.
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una conferma indiretta di ciò è la carta di Cretti del 1538 di eleva­ carta di M a t t e o P a g a n o (op. 1538 - 1562) incisa su legno e
to contenuto tecnico e presuppone 1 esistenza di carte antecedenti. pubblicata a Venezia nello stesso anno 15385 : essa è piena di erro­
Q uesta nostra asserzione è infatti confermala da una grande ri e di deformazionie e molto lontana della realtà.
carta di Creta, in scala 1:500.000 che abbiamo trovato in una mi­ Altro imprortante cartografo di epoca immediatamente successi­
scellanea di manoscritti delia M arciana, intitolata "Piante di Città- va è
Fortificazioni - C arte Geografiche manoscritte del Sec. X V I e
GIORGIO SIDERI
X V II'' 4: essa è chiaramente datata 1538, ed èdi fondamentale
importanza nella storia della evoluzione della cartografia dell’ chiamato Calapoda, nato a Creta e trasferitosi successivamente a
isola. La carta, finemente disegnata a penna e colorata, è ricchissi­ Venezia dove eseguì tra il 1557 e il 1565 vari Atlanti idrografici
ma di particolari e molto più esatta e completa della carta del membranacei di buona fattura (anche se nettamente inferiori a
Buondelmonte e di Bartolomeo da li Sonetti (M 85) che la hanno quelli dell’ Agnese) alcuni dei quali contengo una tavola intitolata
preceduta. La morfologia della linea di costa è abbastanza esatta “ La isola di C an d ia” 6 in scala 1:525.000 circa.
pur essendo troppo tozza la parte occidentale dell’ isola e per la Nel 1562 il Sideri disegnò una grande carta membranacea
prima volta vi sono indicati, sia pure senza confini, i nomi dei 4 di C r e t a 7 nelle eccezionali dimensioni di cm. 142X63, in scala
territori in cui i veneziani avevano diviso Γ isola. L’ idrografia 1:225.000: è la più grande carta membranacea di C reta che sia
riporta 24 fiumi, sono delimitate esattamente ben 22 zone ferti­ stata mai eseguita. Essa è simile come morfologia alle sue carte
li m entre Γ orografia, illuminata a luce radente da Sud, è piuttosto dell’ isola in scala 1:525.000, con una linea di costa alquanto sche­
schematica e priva di toponomi. La toponomastica riporta 76 to- matica ma nettamente migliore della carta dell Anonimo Veneto
ponomi in italiano, quasi tutti della costa e degli isolotti circumvi- del 1538, con ricca idrografia e orografia, con Γ indicazione di
cini. Sotto la carta vi è una "Descrittione dell’ isola di Candia una ventina di zone fertili e vi sono delineati chiaram ente per la
fatta del 1538......’’ con dati geografici, divisioni amministrative, prima volta i confini dei 4 territori dell’ isola. V eram ente notevole
numero dei castelli e dei casali, censimento degli abitanti e degli e la toponamastica, vou solo della coste ma anche dell’ interns dell
uomini atti alle armi, dei Nobili Veneti, dei cavalieri feudali e isolacon Γ indicazione di centinaia di casali.
dei loro cavalli e la loro ripartizione nei 4 territori. Come si vede Arriviamo cocì ad A b r a m o O r t e l i o che nella prima
una carta di enorme interesse non solo geografico na anche sta­ edizione del 1570 del suo “T heatrum Orbis T e rra ru m ’” aveva
tistico: essa può essere soltanto opera di un tecnico molto abile pubblicato una carta “C andia olima C reta” derivata da quelle del
nel disegno e che conosceva tutta Γ isola ed inoltre che era al P agano 1538 attraverso una copia incisa su rame dal Camocio
corrente di dati statistici noti solo ai governanti. Noi la attri­ nel 1564, apportando miglioramenti nella toponomastica ma con
buiamo a un tutte le imperfezioni morfologiche delle carte prese a campione.
Nella edizione del 1584 del " T h e a tru m ......” Γ Ortelio sostitui­
ANONIMO VENETO RESIDENTE A CANDIA
sce questa carta con una completamente nuova "C andia Insula ’
molto probabilmente a un ingegnere addeto alle fortificazioni e di magnifica incisione, morfologicamente molto più corretta, mi-
ai lavori civili di Candia.
P e r renderci conto del grande valore geografico di questa
carta di origine cretese rapporto a quelle che circolavano nella 5) V aticana: riproduciam o l’edizione del 1558 della stessa carta presente
al C orrer - Collocazione: Stam pe A 15 pag. 86 - 4 0 2 X 2 6 2 inni.
medesima epoca in E uropa e nella stessa Venezia riproduciamo una 6) M arciana - MSS italiani - IV - 148 (1451) - 495 X 350 min. British M u­
seum - D ep. of MSS - E gerton 2856. Riproduzione a colori della carta in scala
1:525.000 in “M onum enta Cartographic;! C rctac”.
4) Marciana MSS italiani - VI -188 (1 0 0 3 9 -6 1 0 X 2 7 7 mm. 7 ) Museo C orrer - Portolano 9 - 1420 X 635 min.
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gliorando Γ idrografia, la orografia e la toponomastica e dove non ci è pervenuta, ma di essa abbiamo la magnifica incisione su
sono segnati i confini dei 4 territori. rame pubblicata dall' Ortelio nel 1584 che ci testimonia i notevoli
N on era noto da quale fonte Γ Ortelio avesse ricavato questa progressi realizzati nella cartografia di C reta nei quaranta anni
nuova carta di Candia, molto più aderente al vero e che dovera Di epoca poco successiva è E M A N U E L E M O R M O R I
essere poi copiata per quasi un secolo da tutti i cartografi olande­ circa trascorsi dalla carta dell’ Anonimo Veneziano del 1538.
si, tedeschi, italiani e da alcuni francesi. Il nome dell' autore di un ingegnere militare al servizio di Venezia che lavorò essieme
questa certa è però indicato nella edizione del "Theatrum ....” pubbli­ al fratello Giorgio alle varie fortificazioni dell’ isola di Candia. Di
cata nel 1608 in A nversa con testo in italiano del vicentino Filippo loro ci è pervenuta una cartella C arte e piante di fortificazioni
P igafetta 8 dove si legge nel testo del Pigafetta della descrizione varie raccolte e in parte disegnate da E. M armori con testo del
che accompagna la carta “C andia Insula” . fratello Giorgio" 9 d ata ta 1601 la quale contiene una carta M S di
“ ......li lettori poi debbono gratie al nobile et venerabile homo... di C andia in scala 1:550.000 circa intitolata “ Descrittione di tutto
il reverendo signor Francesco Soranzo, gentil - huomo vene­ il circoito de il Regno di C an d ia” che il Mormori dice di aver
r a n o , del disegno di questa tavola di C an d ia......“ trovata tra le carte degli ingegneri che lo avevano preceduto nel
suo ufficio. La carta, la cui data può va riare dal 1550 al 1590, è
Chi fosse F R A N C E S C O S O R A N Z O ce lo dice poi di mano non molto esperta nel disegno ma di concezione comple­
Francesco Suvercio in una “V ita di A braham o Ortelio d ’ A nver­ tamente originale anche se riteniamo che non abbia avuto alcuna
s a .....” contenuta nella stessa edizione del “T heatrum ....” con testo influenza sulla successiva cartografia dell’ isola.
italiano dove parlando dell' Ortelio così esprime: Nei primi trenta anni del 1600 si verifica nella cartografia di
Creta un netto salto di qualità per opera di
“ Conservuosi amici huomini di magno nome et doctrina...... in
Italia... Francisco Soranzo et Filippo Pigafetta... con tutti... V li A N C E S C O B ASILICATA
esercitò amichevole consuetudine: a loro scriverà assai sovente
un ingegnere militare di famiglia palermitana trasferitosi a Candia
e ne riceveva risposta” .
al servizio di Venezia nei primi anni del 1600 e del quale abbiamo
M em bri della antica e nobile famiglia veneziana dei Soranzo notizie fino al 1638. P er motivo del suo lavoro egli dovette per­
abitavano da molto tempo a Creta, dove partecipavano al M aggior correre tutta Γ isola ricavandone una conoscenza completa, come
Consiglio dell’ isola fin dal 1300 e il P igafetta conobbe Francesco risulta dalle sue 3 carte geografiche, delle due serie di vedute co-
Soranzo probabilmente a Creta dove egli fece scalo nel 1576 du­ rograficha di città, fortezze, port e spiagge c della “ Relatione di
rante il suo viaggio verso Γ Africa. tutto il Regno di C a n d ia .....”
La carta M S inviata dal Soranzo all' Ortelio intorno al 1580 Le carte M S che ci sono pervenute sono:

1612-S c a la 1:350.000 contenuta in un album di vedute di C an­


dia dedicato a un nobile Grimani 10
8 ) Filippo Pigafetta (1 5 3 3 -1 6 0 4 ) da non confondersi con Antonio Piga­
fetta che fu compagno di Magellano nella prima circum navigazione della terra, 1619-S c a la 1:900.000 contenuta in un album pergamenaceo fine­
è un nobiluomo vicentino erudito viaggiatore e geografo che ei lasciò interes­ mente miniato di vedute di C andia dedicato a un Donato,
santi relazioni dei suoi viaggi, specialm ente di quelli in Africa. Egli tradusse
com andante della cavalleria dell’ is o la 11.
in italiano in testo del “T heatrum ...” e del “Parergon" dell’O rlelio in una
edizione pubblicata ad Anversa nel 1608 da Giovanni Battista Vrinl/.io.
II conte Alvise da Schio di Oosto/.za (V icenza) è il più grande conoscitore 9) Archivio di Stato (li Venezia - collocazione V II - K - K - K - 678 X 407 inni.
della vita e delle opere di Filippo Pigafetta e a lui sono grato p er la segna­ 10 ) British - collocazione K -C X II I-1 0 4 - 7 7 0 X 3 2 8 min.
lazione della carta ili C andia di Francesco Soranzo. 11 ) Busco C orrer - Portolano 4 - 3 2 0 X 2 1 5 nini.
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1629- S c a la lè350.000 allegata alla “Relatione....." 12 dedicata nel U n altra carta M S di C andia è contenuta in una miscellanea 15
1630 a “ ....Pietro Giustiniano, dignissimo Capitan Generale del della M arciana, ed è attribuita a “Autore Anonimo" mentre c
Regno di C an d ia.....” . sicuramente di mano di Giorgio Corner: essa è copiata dalla Ba­
silicata 1629 e ad essa attribuiamo la data 1630 (?).
La carta del 1612 (le successive del 1619 e 1629 sono copie Con questa carta si conclude Γ opera che ci è pervenuta dai
con piccole modifiche) è completamente originale e supera larga­ cartografi nati o residenti temproraneamente o stabilmente a Creta,
mente in precisione e dettagli tutte le carte precedenti, com­ opera che è stata essenziale nella evoluzione della rappesentazione
presa quella del Soranzo - Ortelio. La morfologia della linea di geografica dell' isola, raggiungendo risultati tecnicamente prege­
costa è molto vicina alla realtà, tanto da far pensare che essa sia voli in relazione all’ epoca in cui furono eseguite.
stata ricavata dal Basilicata attraverso rilevamenti geodetici e-
seguiti con il teodolite, strumento già impiegato ;alla fine del
1420 O R I S T Ο E O E O B V Ο N I) E L Μ Ο Ν Ό E
1500: ottima è la idrografia, meno buona è Γ orografia mentre 1538 A NONI MO V E ΝΕΤΟ
ricchissima ed esatta è la toponomastica della costa e, nella carta
1562 (il O R O I O S I D E R I
del 1629, anche quella nel’ interno, con centinaia di nomi di 1575 (?) E E A N T ’ E S C O SORANZO
casali. 1584 A B E AMO O R T E L I O
Queste carte del Basilicata furono copiate de G I O R G I O 1601 E M A N U E LE Μ O E M O R I
C O R N E R a C reta e incise poi su rame a Venezia nel 1645 da 1612
MARCO BOSCHINI e successivamente de molti altri,
1625 I·' R A N C E S C O B ASILI CΛT A
compreso il Coronelli e furono pare riprodotte ni Francia e ni 1629
G erm ania essando superata in esattezza solo dalle carte del 1800
1613 ERCOLE NANI
ricavate attraverso rilevamenti trigonometrici. 1625 OIOEOIO CORNER
Quasi contemporano è E R C O L E N A N I , un capitano 1630 (?) ( i l O R O I O C O R N E R
veneziano delle milizie di C andia che dedicò nel 1613 a Francesco
Morosini un album di vedute dell’ is o la 13 contenente una carta
M S di Creta in scala 1:2.000.000 abbastanza simile a quella del
1612 del Basilicata, ma ad essa inferiore, anche per le sue minori
dimensioni.
G I O R G I O C O R N E R , un nobile veneziano residente e
forse nato a Candia dove la famiglia Corner o C ornaro aveva
importanti possedimenti terrieri, disegnò nel 1625 un album di
vedute corografiche dell’ isola 14 dedicato a un nobile della fami­
glia Trevisan, albun che contiene una grande carta colorata di
C andia in scala 1:350.000, copiata da quella del 1612 del Basilicata
e acornata da figure mitologiche, pesci e animali mostruosi.

12) M arciana - MSS italiani - V II - 1683 (8976) - 8 3 4 X 2 7 7 min. Riprodu­


zione della carta in “M onum enta C artographies C rctac” .
13) M arciana - MSS italiani - IV - 17 (5 064) - 2 1 5 X 198 rum.
1Ί) M arciana - MSS italiani - V I - 75 (8 3 0 3 ) - 8 4 3 X 3 6 5 nirn. R iprodu­
zione della carta a colori in “M onum enta Cartograplu'ca C retae”. 15) M arciana - MSS italiani V II - 200 (10050) - 8 8 0 X 4 0 0 rum.
ΕΤΑΙΡΙΑ ΚΡΗΤΙΚΩΝ ΙΣΤΟΡΙΚΩΝ ΜΕΛΕΤΩΝ

Π Ε Π Ρ Α Γ Μ Ε Ν Α
TOT Ε* ΔΙΕΘΝΟΥΣ
ΚΡΗΤΟΑΟΓΙΚΟΤ ΣΥΝΕΔΡΙΟΥ
(ΑΓΙΟΣ ΝΙΚΟΛΑΟΣ, 25 ΣΕΠΤΕΜΒΡΙΟΙ - 1 ΟΚΤΰΒΡΙΟΓ 1981)

ΤΟΜΟΣ Β'

ΓΕΝΙΚΗ ΕΠΙΜΕΛΕΙΑ:
ΚΑΘΗΓΗΤΗΣ ΘΕΟΧΑΡΗΣ ΛΕΤΟΡΑΚΗΣ

ΗΡΑΚΛΕΙΟ ΚΡΗΤΗΣ 1985