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Anno 9 - Aprile 2013- Periodico di informazione e cultura territoriale a cura dell’Associazione culturale Cara Garbatella - Distribuzione gratuita

Nostra intervista al candidato della coalizione "Italia bene comune" a Presidente dell'XI Municipio Primarie del centro sinistra per

Cinque anni di impegno e passione


candidato a sindaco di Roma.
Anche alla Garbatella
"stavince" Ignazio Marino

della Giunta guidata da Andrea Catarci


Si è votato domenica 7 aprile nei
quattro seggi alla Garbatella, alle-
stiti dai volontari di Roma Bene
Comune per scegliere tra i sei

P
residente Catarci, siamo le cifre risibili a disposizione le mag- di guardare al futuro, guardando la territorio ai gruppi imprenditoriali; candidati del centro sinistra per le
quasi al termine della consi- giori criticità, nonché a mantenere ripartenza nel dopo-Alemanno attra- abbiamo riqualificato il territorio con elezioni a sindaco del 26 e 27
liatura dell'XI (ora VIII) quasi sempre standard decenti. In verso progetti di recupero, riqualifi- la demolizione e la ricostruzione di maggio. Buona partecipazione
Municipio. Che cosa è successo in generale, nella resistenza ad cazione, valorizzazione sostenibile edifici, come a Viale Giustiniano popolare, con un risultato che non
questi cinque anni? Alemanno e nel continuo muro con- dell'ambiente urbano, sviluppo eco- Imperatore, perché bisogna impedire lascia dubbi.
tro muro, l'impegno e la passione si nomico e occupazionale, allargamen- il consumo di suolo e ripensare gli Marino ha ottenuto il 71%, David
Sono stati cinque anni condotti tra sono rafforzati mese dopo mese, to dei diritti civili, memoria storica, spazi integrando rinnovamento edili- Sassoli il 14,4%, Gemma Azuni
opposizione al centro destra capitoli- insieme al senso di responsabilità cultura, sport, potenziamento del zio e qualità della vita; abbiamo 5,8%, Paolo Gentiloni il 4%,
Patrizia Prestipino 2,8%, Mattia
Di Tommaso 1,1%.

Non siamo più XI


Una delibera del Consiglio comu-
nale ha ridisegnato la mappa dei
municipi di Roma con una ridu-
zione da 19 a 15. L'operazione
prevede l'accorpamento dei terri-
tori o di parte dei territori di
numerosi municipi. Il nostro
municipio rimane integro, però
cambia di numerazione: da XI
diventa VIII. La decisione del-
l'assemblea capitolina è stata
presa a maggioranza: 32 voti a
favore, 4 contrari, 4 astenuti.
Sopra il Presidente Catarci alla commemorazione delle Fosse Ardeatine. Alla foto di
destra una demolizione per abusivismo all’interno del Parco dell’ Appia Antica. welfare locale, restituendo il senso di riconvertito luoghi degradati reperen-
un cambiamento realizzabile in poco do creativamente le risorse necessa-
A pag 3
no e buon governo locale, attuati con sociale verso la collettività. Allo tempo. Perché Roma è in crisi con- rie come per il giardino di Via Galba
strumenti creativi e inconsueti per stesso tempo, nei cinque anni che si clamata, economica, sociale e cultu- a San Paolo e utilizzando la Street Art
un'Amministrazione. Il lavoro sugli avviano alla conclusione, numerose rale, ma ha dentro di sé le risorse per come all'Ostiense; abbiamo adeguato
Anche a casa nostra
aspetti legati alla cura del territorio, sono state le azioni in cui si è sostan- uscire presto dall'attuale declino. le sedi per i servizi municipali, per invasione di pappagallai
sia in termini di servizi alla persona ziata un'altra idea di città, su molte- migliorare l'accoglienza e la relazio-
che di manutenzione urbana, è stato plici ambiti: allargamento di diritti Presidente Catarci, quali sono ne con la popolazione; abbiamo ela- di Cosmo Barbato
reso oltremodo complicato dalle poli- sociali e civili, tutela e valorizzazione stati i principali risultati raggiunti borato un progetto dal basso per l'a-
tiche del Sindaco Alemanno, che ha del patrimonio, contrapposizione agli dalla sua Giunta municipale? rea dell'ex Fiera con comitati, asso-
negato le indispensabili risorse eco- interessi dei Poteri Forti, creatività ciazioni e singoli cittadini, perché A pag 4 e 5
nomiche ed ha mandato in sofferenza nell'elaborare risposte innovative, Parliamo di cose concrete: abbia- consideriamo la partecipazione alle
istituti scolastici, parchi, strade ed sostegno ai processi di partecipazio- mo tutelato l'Appia Antica e contra- grandi scelte un'opzione strategica;
assistenza, come abbiamo ripetuta- ne e progettazione dal basso. E' ora il stato l'abusivismo edilizio e specula- abbiamo istituito i Registri dei
mente denunciato. Malgrado ciò tempo di passare dalla resistenza al tivo in aree di straordinaria valenza Testamenti Biologici e delle Unioni
siamo riusciti lo stesso a gestire con progetto, su Roma e per Roma. E'ora storica e paesaggistica; abbiamo Civili per allargare nel nostro
garantito l'interesse pubblico nei pro- Municipio la sfera delle libertà perso-
cessi di trasformazione dell'Air ter- nali e dei diritti; abbiamo realizzato
minal e lo stesso si intende fare all'ex tratti di piste ciclabili e promosso
Deposito Atac e all'ex Fiera, perché l'uso di mezzi alternativi all'auto, per Monsignor Nicolò Maria Nicolai:
non si deve delegare lo sviluppo del Segue a pag. 2 un precursore dellaGarbatella

di Enrico Recchi

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Anno 9 - Aprile 2013

Da pagina 1 L’intervista ad Andrea Catarci nistica servile e senza idee, l'assenza Insomma, c'è un gran lavoro davan- ziali come Parco Ostiense, imponenti
di un'adeguata opera di manutenzio- ti… infrastrutture come il Ponte sulla fer-
incoraggiare una mobilità sostenibi- di una nuova sede, per riprendere il ne, sconta servizi sociali che si stan- rovia che ha preso il nome di Settimia
le; abbiamo assunto direttamente la cammino sui temi dell'autodetermi- no riducendo ad elemosine più che a Qual è oggi la situazione del Spizzichino. Nei prossimi anni arri-
gestione di un'area verde, il Parco nazione femminile; abbiamo adibito prestazioni professionali. E, ancora, è Mercato coperto della Garbatella, veranno gli uffici di Roma Capitale
Cavallo Pazzo; abbiamo sperimenta- gli spazi inutilizzati di una scuola a peggiorata la mobilità, il senso civi- che ha visto le prime iniziative nei con 4.500 dipendenti e tutto il resto
to forme innovative di comunicazio- Montagnola per le attività di portato- co, il decoro e la sicurezza cittadina, giorni scorsi? Ci pare di capire, previsto nel progetto Campidoglio 2.
ne istituzionale, usando maxi-scher- ri di handicap; abbiamo sviluppato la cultura, lo sport. Persino il proget- girando per il mercato all'aperto Ovvio che, dal punto di vista della
mi per contrastare lo scempio di deci- progetti-pilota sul carcere, per il rein- to di Roma Capitale, in mani dilet- in Via di Santa Galla che, da parte competitività, tale contesto aiuta.
ne di migliaia di cartelloni e riguada- serimento di detenuti, ex detenuti e tanti, non riesce nemmeno ad alzare di alcuni degli operatori, non ci sia L'atteggiamento degli operatori è
gnare così decoro; abbiamo rinnova- 'colpevoli nati'; abbiamo difeso l'o- lo sguardo all'area vasta del territorio proprio l'intenzione di rientrare a comprensibile, tanto che il Municipio
circostante che contiene porti e aero- Via Passino… dal 2007 ha sollecitato le due Giunte
porti, né a comprendere l'ovvia comunali che si sono succedute a rea-
necessità dei Comuni metropolitani e I lavori in Via Passino sono in gran lizzare per loro un ulteriore mercato
del dialogo con tutti i Comuni, pure parte completati. Continuano però ad alla vicina Via Capitan Bavastro
il più piccolo. E' evidente, poi, che esserci, come segnalato a più riprese (indicando l'area destinata a servizi di
non si può continuare a stare senza un dal Municipio, evidenti carenze quartiere che può essere finalizzata
bilancio approvato nei tempi dovuti, all'impianto elettrico, continua a allo scopo). Ma l'atteggiamento del
cioè nei primi mesi dell'anno, né è mancare l'ascensore, così come i Sindaco e dell'assessore competente
tollerabile che non si paghi chi lavo- magazzini di stoccaggio merci. I due Bordoni è assolutamente incompren-
ra per l'Amministrazione, come pur- manufatti al centro della struttura sibile: a parole hanno detto sì al mer-
troppo avviene. La soluzione di que- sono ancora allo stato grezzo. Ma cato aggiuntivo, poi non lo hanno
ste criticità sta nel porre fine alla fase non è per questo che non si è riaper- finanziato. Però hanno comunque
di devastazione che porta il nome di to. La realtà è che alla Giunta destinato la struttura di Via Passino
Alemanno. Quando Roma viene così Alemanno interessa poco o nulla ad altri scopi, decidendo di collocarci
maltrattata chi la ama non può essere delle sorti del Mercato e degli equili- il Farmer's Market che stava a
soddisfatto del suo operato. bri territoriali. E' da quasi un anno Testaccio. In questo ginepraio di
che il Municipio sottolinea i restanti azioni contraddittorie se ne sono fre-
Quali altre criticità si dovranno lavori di cui necessita la struttura, gati dei bisogni della cittadinanza,
affrontare? suggerendo di realizzare gli interven- sintetizzabili nella riapertura di uno
to la memoria storica, ogni anno alle spedale Cto insieme alle forze sinda- ti, mentre si programma il rientro storico ritrovo commerciale e sociale
Fosse Ardeatine, alla Montagnola e cali e alle categorie professionali, Oltre a quelle generali sopra richia- degli operatori, per sbrigarsi dopo nel cuore della Garbatella. Così come
in altri luoghi-simbolo; abbiamo dato perché non ci arrendiamo a veder mate, ci sono poi le grandi problema- tanti anni di attesa. Ma non si è se ne sono fregati dei bisogni degli
nuovo vigore alla rete di realtà cultu- cancellato il diritto alla salute. tiche territoriali: si chiamano ex mosso nulla, neanche quando abbia- operatori interessati, ai quali non
rali e sportive con programmi gestiti Qualcosa senz'altro mi sfugge. Fiera, Polo natatorio Valco San mo approvato un atto ufficiale in viene prefigurato alcun futuro.
collettivamente come Natale di Sport Però, pur nella soddisfazione di Paolo, ex deposito Atac, Piano di Consiglio municipale per accelerare
e Buon Compleanno Garbatella, tante cose avviate e compiute nel Piazza dei Navigatori, albergo-can- la riapertura ed uscire dall'impasse. E' Per finire, che ne sarà dell'area
investendo sull'associazionismo. E complicato contesto, la città sta tiere di Viale Giustiniano Imperatore, vero, poi, che gli operatori commer- dell'ex Fiera?
ancora, abbiamo contribuito all'esito messa male, così male che non si può edificazione I60 a Grottaperfetta. C'è ciali che sono attualmente nella sede
positivo della vertenza sulle case di essere soddisfatti. poi l'incompiuta Città dei Giovani al impropria di Via di Santa Galla non E' una grande partita aperta e l'im-
Via Pincherle con il Comitato inquili- posto degli ex Mercati generali e vogliono lasciare quella zona. Oltre a ponente corteo popolare di poche
ni ed il sindacato Asia, perché consi- Perché? soprattutto la mancata realizzazione stare lì da circa dieci anni ed aver settimane fa ha fatto capire a tutti
deriamo l'emergenza e il disagio abi- del Parco di Tormarancia, atteso con consolidato una rete di clienti, sanno quanto il territorio non sia disposto
tativo ai primi posti della nostra Perché Roma sta soffrendo troppo impazienza; c'è, infine, la necessità di pure di stare in un pezzo di territorio ad restare spettatore passivo. Deve
agenda; abbiamo avviato un centro di per la grave crisi economica ed occu- un riequilibrio del sistema della in radicale riqualificazione, dove vincere l'utilità sociale, l'equilibrio
prossimità per profughi Afghani, per pazionale. Sconta la mancanza di mobilità, sia nelle zone ad alto tasso hanno già visto la luce importanti territoriale e cittadino, la lungimiran-
sostenere l'integrazione di richiedenti politiche di sviluppo e di sostegno al di trasformazione come l'Ostiense attività economiche come Eataly e za.
asilo; abbiamo dotato il Consultorio lavoro e all'impresa, sconta un'urba- che in quelle meno dinamiche. Casa Italo, nuovi complessi residen- Non la speculazione.

B
asta fare due passi a piedi a
San Paolo, alla Garbatella o
alla Montagnola insieme ad
Catarci, la persona giusta XI: Catarci candidato unico
di "Roma bene comune"
La coalizione di centro sinistra
Andrea Catarci per capire perché è la
persona giusta per continuare a gui-
dare il Municipio. Se questa istituzio-
alla guida del Municipio "Roma bene comune" ha pro-
posto come unico candidato alla
presidenza dell'XI Municipio
ne, la più vicina ai cittadini, può (ora VIII) il presidente uscente
infatti essere considerata l'interfaccia
Il suo forte radicamento per continuare a risolvere i problemi del territorio. Andrea Catarci. Non c'è stata
della pubblica amministrazione, la La battaglia per realizzare il reale decentramento dei municipi dal Campidoglio competizione con l'altra ex can-
migliore risposta sono le persone che za. Un Municipio che, nonostante didata alle primarie, la
conoscono il territorio, la sua storia, resistenze e veti incrociati, è riuscito Presidente del Consiglio muni-
il tessuto sociale e produttivo dei ad istituire i registri delle Unioni civi- cipale Valeria Baglio, peraltro
quartieri. Anche perché se le ultime li e del Testamento biologico, inizia- proveniente dalla stessa espe-
elezioni hanno mandato un messag- tive non solo simboliche, ma dall'im- rienza di governo, la quale ha
gio chiaro alla politica è che non fun- patto politico e culturale avanzato, in preso atto dell'orientamento
zionano più alchimie, decisioni prese anni di regressione della città. della coalizione. A lei è stato
tra pochi, candidature calate dall'alto. L'attuale Presidente dell'XI espresso il ringraziamento per
Contano le persone. Municipio (oggi VIII) ha svolto la sensibilità dimostrata, nel-
Andrea Catarci è cresciuto politica- anche, su temi di interesse comune, l'interesse generale del territo-
mente in questa zona di Roma, è qui un ruolo di opposizione rio, della città e della coalizione.
che ha iniziato a fare politica dopo gli all'Amministrazione Alemanno. Uno
anni dell'università, è qui che ha dato per tutti, la privatizzazione di Acea, zione di Alemanno&co a una guida
dimostrazione di essere una risorsa vera e propria battaglia campale che virtuosa della Capitale, imprimendo
per il centro sinistra, di essere utile. solo la compattezza di un fronte alla città una svolta che è rimasta a
Capiamoci, le possibilità di dare largo, esteso dai movimenti, fino a metà negli anni del centro sinistra.
risposte concrete alle esigenze e ai partiti e associazioni, ha consentito di Per portare avanti questo progetto
problemi dei cittadini è solo in mini- vincere. E Andrea c'era, dall'inizio. ambizioso servono persone preparate
ma parte di pertinenza dei municipi. Ora abbiamo la possibilità di incide- e capaci, ecco perché non ho nessun
Colpa di un decentramento che a Bondi aveva di fatto condannato a del Valco San Paolo, con le piscine re, dando a Roma e ai municipi la dubbio su chi debba essere il
Roma, differentemente da altre capi- chiusura. Ma anche la questione del- costruite per i Mondiali di nuoto del migliore guida possibile, passando da Presidente del Municipio.
tali europee come Londra o Parigi, l'ex Fiera di Roma, partita questa 2009 lasciate in stato di abbandono. un'opposizione dura all'amministra- Massimiliano Smeriglio
nessuno ha avuto la capacità e la ancora tutta da giocare, sulla quale Il contrario della nostra idea, che nel
volontà di portare a compimento. Lo bisognerà fare in modo che gli appe- Municipio è ben visibile: come nel
dico per esperienza personale: spesso titi speculativi non abbiano la meglio progetto degli orti urbani, che ha por-
i presidenti di Municipio pagano sull'esigenza enorme, nel nostro tato alla riqualificazione dell'area
responsabilità non loro, in particolare Municipio come in tutta Roma, di attigua alla Regione Lazio sulla Via
quando la capacità di ricezione in spazi aggregativi e culturali. Cristoforo Colombo o la creazione
Campidoglio è bassa o nulla come Quella della lotta alla speculazione e del centro di aggregazione giovanile
negli ultimi 5 anni. Questo però non agli sprechi è un vero cardine dell'i- Roma 70. Forme di partecipazione e
ha fermato Andrea Catarci nelle sue dea comune che abbiamo di città, condivisione nella metropoli, come la
battaglie per il territorio. Gli esempi come nel caso dell'Appia Antica, scelta di proseguire sulla strada del
sono tanti, l'ultima quella in difesa patrimonio comune sfregiato dall'a- bilancio partecipato, che già aveva-
del Cto che il commissario regionale busivismo edilizio o come nel caso mo avviato durante la mia presiden-

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Anno 9 - Aprile 2013

Anche a casa nostra Per la gioia dei bambini


invasione di pappagalli la "Collina dei conigli"
Tempo fa, in uno spazio verde ai margini della Garbatella, a Via
Dopo i gabbiani , le cornacchie e gli storni mancava l'esotico. Tra le specie presenti, Tiberio Imperatore, qualcuno abbandonò una coppia delle
il più diffuso è un parrocchetto originario dell'Argentina. simpatiche bestiole. S'è formata una nutrita colonia, diventata
Non cinguettano, stridono. Contendono territorio e cibo ai nostri passerotti "un bene della collettività"

ti dalle gabbie oppure liberati quando di Enrico Recchi


i compratori si erano stancati di accu-

N
dirli (come succede d'estate, quando o, state tranquilli, non è il seguito del fortunato romanzo di Richard
si va in vacanza, abbandonando il Adams del 1972 "La Collina dei conigli". In zona di confine con il
cane o il gatto di casa). nostro quartiere c'è un piccolo spazio verde che è diventato il "Parco
Tre sono le specie di pappagalli dei conigli". Parliamo dell'area libera da costruzioni, in leggera pendenza, che
che sono venuti a stare da noi: il si incontra in Via Tiberio Imperatore, subito dopo l'edificio della Scuola Media
Parrocchetto dal collare (Psittacula "Alessandro Severo". L'area non è stata mai utilizzata se non come passaggio
krameri), il Parrocchetto monaco pedonale per chi abita nelle case della Cooperativa Ferrotranvieri che sorgono
(Myiopsitta monacus) e l'Amazone
dalla fronte blu (Amazona aestiva). Il
più diffuso è il Parrocchetto dal col-
lare, facile da riconoscere per il colo-
re del piumaggio verde brillante e
con il collare arancione e nero e le
zampette grigie, proveniente origina-
riamente dall'Argentina, ma che
ormai ha conquistato il diritto di nidi-
ficare anche in Italia. Insomma non è
più un clandestino. Sono, i nostri,

N
on bastavano i gabbiani e le za dal loro verso, una specie di stridio tempi di globalizzazione e di emigra-
cornacchie, ci voleva anche che non ha niente a che vedere col zione, per gli uomini ma, a quanto
l'esotico. La Garbatella, cinguettio dei nostri passerotti. In pare, anche per gli animali. Si pensi a
come del resto Roma e più o meno più, ai passerotti, come a tutti gli altri tutte le razze di cani esotici, di pesci
tutte le città italiane, è invasa dai pap- uccelli di piccole dimensioni, conten- per gli acquari, di gatti, di tartarughe
pagalli. Da noi ce ne sono in tutte le dono il territorio e naturalmente il d'acqua ma pure di animali per la
zone verdi, dal parco di Via Pullino, a cibo. Non hanno attecchito al parco nostra alimentazione importati in
quello di Via Magnaghi, a Piazza davanti all'Oratorio di San Filippo Italia. Non sappiamo se la Lega
Brin, al parco di Commodilla e, ai Neri, probabilmente perché qui sono intenda organizzare contro i pappa-
margini del quartiere, nel grande fortemente contrastati dalla numero- galli, questi uccelli "stranieri", ronde
parco Schott, nel parco Fao sulla sa colonia dei piccioni che vi si è di cacciatori, non riconoscendo loro
Colombo, alla Caffarella. Non cono- istallata. lo ius soli, cioè il diritto di cittadinan-
scendo i confini, si sono istallati I pappagalli non sono uccelli za ai parrocchetti nati in Italia.
anche nei parchi privati. Insomma, migratori, come i merli, i pettirossi, Piuttosto potrebbe condurre una
dovunque c'è verde. Non li spaventa gli storni. No, sono stanziali. guerra, questa sì santa, contro il sulla Collina Volpi.
nemmeno il traffico: hanno occupato Originari dell'America meridionale, "Punteruolo rosso", il terribile coleot- Un bel giorno, lo scorso anno, improvvisamente, qualcuno ha pensato di libe-
perfino i rami dei platani della hanno trovato un ambiente a loro tero arrivato qui dall'Estremo rare (un termine chic, per dire che se ne è voluto disfare) una coppia di conigli
Circonvallazione. Anche se nascosti adatto nel nostro Paese, comprati da Oriente, che sta distruggendo tutte le da appartamento. Passare dalla condizione di animale domestico a quella di ani-
dal fogliame, se ne avverte la presen- appassionati dell'esotico e poi sfuggi- palme dei nostri giardini. (C.B.) n male libero non deve essere stato facile per le piccole bestie, ma le attenzioni
degli abitanti della zona e soprattutto dei bambini e l'evidente assenza di volpi
e altri predatori ne hanno favorito l'ambientamento. L'area, che viene periodi-
Adottiamo il Parco di Commodilla camente ripulita dalle erbacce e dai rovi a cura del Comune e che è stata anche
recintata, è diventata così un parco spontaneo all'aperto, dove i conigli hanno
scavato le loro tane e hanno prolificato, nonostante qualche furtarello che
pericoloso debordo della ghiaia sulle comunque non ha influito seriamente sulla crescita del loro numero.
zone pavimentate con lastre di pietra Se l'aumento del numero dei conigli non ha potuto seguire lo schema studia-
e l'otturamento delle caditoie dell'ac- to dal pisano Fibonacci (il più noto studioso del fenomeno della riproduzione
qua piovana e di quelle delle due fon- dei conigli secondo uno schema matematico, che visse tra il XII ed il XIII seco-
tanelle presenti. Non ultimo, segna- lo), la loro presenza si è in ogni caso radicata e, possiamo dire, "istituzionaliz-
liamo la presenza dei monconi di due zata", se è vero che sono comparsi avvisi che indicano gli alimenti che i coni-
palme distrutte dall'infestazione del gli possono mangiare e ciò che invece è deleterio per la loro salute, oltre ad
punteruolo rosso. In un altro articolo ammonimenti a non appropriarsi delle bestiole che sono un bene della colletti-
segnalavamo anche la presenza nel vità.
Parco di una pianta rara, originaria Oramai la loro presenza, via via sempre più numerosa, è diventata una sorta
dell'Australia, il Brachichiton disco- di attrazione della zona. Specialmente il pomeriggio nelle giornate calde si
lor, detto anche "albero bottiglia", vedono frotte di bambini che si avvicinano guardinghi e sospettosi (loro ancor
un'essenza che si ricopre in estate di più che le piccole bestiole avvezze alla presenza umana) con in mano una caro-
una immensa fioritura cremisi. tina o un cespo di lattuga, sotto l'occhio vigile di genitori o nonni, per riprende-
re contatto con una realtà, quella degli animali da cortile, oramai lontana dalla
nostra attuale cultura.
Fino a poco tempo fa c'era in giro per Roma la figura della "gattara", in gene-
re una donna anziana che portava da mangiare alle colonie dei gatti randagi un
tempo numerose nelle nostre strade (ma che fine hanno fatto i gatti randagi? Se
ne vedono pochissimi). Oggi invece sono i conigli a ricevere le attenzioni amo-
revoli di animalisti grandi e piccoli. Un altro segno dei tempi che cambiano?n

C
erchiamo volontari per adot- Stiamo organizzando un gruppo di
tare il parco delle Catacombe volontari. Abbiamo già preso contat-
di Commodilla. Conosci il to con il Comune e con Legambiente,
parco delle Catacombe di che è disposta ad aiutarci, ma ci ser-
Commodilla che si trova tra Via vono cittadini volenterosi che, come
Giovannipoli e Via delle Sette noi, credano nella cittadinanza attiva.
Chiese? Come avrai notato, ultima- Se vuoi aiutarci o avere maggiori
mente è sporco e abbandonato, ormai informazioni contattaci tramite:
è divenuto terra di nessuno alla Utenza Facebook: Parco Comodilla
mercè di qualunque incivile ne voglia Gruppo Facebook Salvare Comodilla
fare scempio. Fino a pochi mesi fa Indirizzo
era un parco pulito e fruibile. e-mail salvarecomodilla@yahoo.it
Bambini e cani avevano trovato una
convivenza civile, ora invece è Pubblichiamo volentieri la lettera di
impraticabile tra cestini traboccanti questi volenterosi cittadini.
di immondizia, vetri rotti e mille altri Ricordiamo che Cara Garbatella
tipi di rifiuti. aveva già denunciato tempo fa lo
Vogliamo riprenderci il parco per stato di abbandono del Parco di
renderlo di nuovo pulito e sicuro. Commodilla, segnalando tra l'altro il

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Anno 9 - Aprile 2013

Monsignor Nicolò Maria Nicolai:


un precursore della Garbatella
A cavallo tra '700 e '800, al servizio dello Stato Pontificio, fu grande esperto di innovative tecniche agrarie,
amministratore finanziario, topografo, storico d'arte, archeologo. Qui da noi impiantò la sua splendida villa di
campagna e la sua sperimentale "Tenuta dai 12 cancelli".
Con la "Chiesoletta" di Sant'Eurosia ci ha lasciato un segno della sua intensa esistenza

di Enrico Recchi

N
icolò Maria Nicolai è per la
maggior parte degli abitanti La "chiesoletta" di Sant'Eurosia, già cappella della ten
della Garbatella un nome
sconosciuto o appena sentito nomina- La sua passione per le scienze
re. Qualcuno però conosce il casale agrarie lo portò anche ad elaborare un
che porta il suo nome e che, dall'alto calendario rustico, antesignano di
della collinetta posta tra Via delle quelli odierni di Barbanera e Frate
Sette Chiese, la Colombo e Via di Indovino, con l'indicazione di tutti i
Villa Belardi, al confine del nostro lavori che andavano svolti in campa-
quartiere, ancora domina la zona gna mese per mese secondo il susse-
dove oggi è l'Università San Pio V. guirsi delle stagioni. Come detto,
Ma nella storia del nostro quartiere proprio grazie ai libri scritti da
monsignor Nicolai è stato un perso- Nicolai siamo a conoscenza di molti
naggio molto importante. dettagli che riguardano quella che
Se ne è già parlato su "Cara allora era la campagna intorno a
Garbatella" in diversi articoli di Roma e che oggi fa pienamente parte
Cosmo Barbato nei numeri passati, della città.
ma stavolta cerchiamo di andare un Il nostro quartiere all'epoca chiara-
pochino più a fondo nella conoscen- mente non esisteva e tutta l'area era
za di questo alto prelato della Curia raggiungibile solo grazie alla Via
romana e di spiegare come e perché Ostiense. Quindi Nicolai, per questo
la sua attività ha influito sul nostro settore, parte appunto da Porta San
quartiere. Paolo, dove inizia la Via Ostiense,
Dunque, Nicola Maria Nicolai mettendo subito in evidenza come la
nasce a Roma nel 1756 e viene sin da zona fosse infestata da aria malsana
giovanetto avviato alla carriera eccle- ed il terreno fosse spesso inondato
siastica. Siamo nella Roma di papa dalle esondazioni del vicino Tevere.
Clemente XIV Ganganelli, dominata Le vigne, la cui coltivazione era pre-
dall'aristocrazia cattolica, dai cardi- ponderante nella zona, beneficiavano
nali e dalle loro beghe, con il Papa La tomba neoclassica di monsignor Nicolai, opera di Giuseppe L'unico portale superstite dei dodici dell' "arboreto"di monsignor però delle alluvioni del fiume, perché
che deve affrontare il problema della Fabris, nella chiesa di Santa Maria del Gonfalone, in Via dei Nicolai. Si trova in Via delle Sette Chiese. la terra, come dice Nicolai, veniva
soppressione dell'Ordine dei Gesuiti, Banchi Vecchi. "ingrassata" dai depositi fluviali. Per
fortemente richiesta da alcuni sovrani fortuna quei terreni, che molto più
europei, Ordine che sarebbe stato poi nelle zone paludose, dopo aver accer- portò un immane lavoro di rilevazio- come Colli di San Paolo. Nicolai era tardi avrebbero costituito gli spazi su
ricostituito solo nel 1814. tato la sua utilità nelle opere di boni- ne e di riporto di informazioni secon- fiero del suo "arboreto", nel quale cui sarebbe stata edificata la
Appassionato di studi classici ma fica, precorrendo di molto la piantu- do criteri più esatti è più moderni, sperimentò molte specie fruttifere. La Garbatella, erano in parte protetti
interessato anche alle scienze, il mazione di eucalipti effettuata siste- attraverso la rielaborazione di tutti i proprietà sarebbe passata solo più dallo "sperone" tufaceo delle colline
nostro era ben dotato di ingegno e maticamente nel ventennio fascista dati già fatti raccogliere sotto Papa tardi alla famiglia milanese dei di San Paolo.
perspicacia, in un mondo dove chi nelle aree della Pianura Pontina. Pio VI (1775-1799). Dall'opera Santambrogio, che avrebbero poi Alcuni toponimi ancora esistenti
era ben introdotto e capace aveva la Coordinò anche la ristrutturazione riusciamo ad avere un quadro d'insie- donato la "Chiesoletta", l'attigua nel nostro quartiere (Via di Vigna
possibilità di conquistare posizioni del porto di Civitavecchia che era il me delle campagne che circondavano Vaccheria (poi trasformata in Pozzi, Vigna Serafini) ci portano a
nella società romana, soprattutto se porto principale dello Stato Roma, delle varie proprietà, dello Oratorio) e alcuni terreni circostanti pensare che i vigneti fossero larga-
vestiva l'abito talare. Nicolai ben Pontificio. stato delle strade che conducevano a ai Padri Filippini. Quindi il già citato mente diffusi in un'area con scarsa
presto ricevette riconoscimenti per il Nel periodo in cui ricoprì la carica queste proprietà e, non ultimo, dei casale, con la tenuta che lo circonda- presenza dell'uomo. Qualche casale
suo operato ed incarichi che ne testi- di Ministro dell'Agricoltura prese a vari monumenti che si trovavano va, era la villa di campagna del qua e là si distingueva nel panorama,
moniano le capacità. Fu cuore lo stato di abbandono in cui lungo il percorso. E il monsignore Nicolai, che in città abitava nei pres- assieme ad alcune torri di avvista-
Commissario generale della Camera versava la campagna romana in que- fece applicare con estrema attenzione si di Largo Argentina. Della proprietà mento, residui medioevali, come la
Apostolica, organo importante nel- gli anni. La maggior parte delle pro- i principi da lui propugnati nella sua Nicolai resta ben evidente una delle Tormarancia, chiamata appunto
l'amministrazione finanziaria dello prietà terriere erano controllate da splendida tenuta che si trovava entrate alla tenuta, un magnifico por- anche Torre delle Vigne. Quindi in
Stato della Chiesa, per circa 50 anni. una inerte nobiltà. Intere tenute e appunto alla Garbatella, che natural- tale posto su Via delle Sette Chiese un'area essenzialmente agricola spic-
Ma è sotto Gregorio XVI (1831- vasti appezzamenti venivano lasciati mente all'epoca non aveva questo all'altezza dell'Università San Pio V. cava la presenza di una piccola chie-
1846) - il pontefice contro cui scaglia incolti o affidati alla discutibile nome, ma era indicata genericamente
le sue frecciate poetiche G.G.Belli - gestione di fattori, mentre i contadini,
che Nicolai si afferma nel clero la manodopera, vivevano nella Cara Garbatella
romano e, senza però arrivare alla povertà assoluta, in condizioni igieni-
porpora cardinalizia, raggiunge la che miserevoli con conseguenze
www.caragarbatella.it
carica di Ministro dell'Agricoltura nefaste sul tasso di sopravvivenza
dello Stato Pontificio. infantile e sulle aspettative di vita in
Periodico di Informazione e Cultura Territoriale a cura
Ma questa non era la sola occupa- generale.
dell’Associazione culturale Cara Garbatella
zione di Nicolai. Si interessava anche Tra i vari scritti di monsignor
di archeologia ed infatti fu presidente Nicolai, l'opera che ci interessa mag-
Iscritto al Tribunale di Roma n° 137 dell’8 aprile 2004 anno 9 n° 32
della "Pontificia Accademia di giormente è "Memorie, leggi e osser- via Francesco Passino 26 tel.06/5136557
Archeologia", nonché presidente vazioni sulle campagne e sull'annona
dell'Accademia dei Lincei, scrivendo di Roma" del 1803, perché in questo
Direttore responsabile Direttore editoriale
un libro sulla Basilica di San Paolo suo studio troviamo alcune annota- Alessandro Bongarzone Giancarlo Proietti
che fu di grande aiuto per gli architet- zioni che riguardano anche la futura
ti che la riedificarono dopo il cata- Garbatella e zone limitrofe e ci aiuta-
Redazione Ottavio Ono - Antonella Di Grazia - Eraldo Saccinto
strofico incendio che la distrusse nel no a capire come si presentasse all'e-
luglio 1823. poca il territorio su cui poi sarebbe Distribuzione curata da Guido Barbato
Ma la sua vera passione erano le sorto il nostro quartiere. Propose Grafica e foto Giancarlo Proietti - Massimo De Carolis
scienze agrarie ed i suoi diversi anche la cosiddetta "Tassa di miglio- Coordinatore informatico Remo Terenzi
campi di applicazione, spaziando razione", una tassa cioè che veniva Collaboratore organizzativo Tiziana Petrini
così dalla rielaborazione del Catasto imposta a coloro che lasciavano i Collaboratori Cosmo Barbato - Antonio Angelucci - Gianni Rivolta
dei terreni e dalla conseguente rifor- propri terreni incolti, mentre non gra-
Responsabile del sito Vincenzo Lioi
ma tributaria allo studio delle tecni- vava su chi li faceva coltivare indu-
che di coltivazione. Si interessò tra striosamente e proficuamente.
Stampato presso la Tipografia: “Gielle Grafica” Via Anton da Noli 42-44 00154 Roma
l'altro dell'introduzione dell'eucalipto La stesura del Nuovo Catasto com-

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Anno 9 - Aprile 2013

nuta Nicolai. Anche qui, come nel Casale Nicolai, operò il grande architetto Giuseppe Valadier.

sa settecentesca, quella che sarebbe brava ai pochi abitanti della zona e


poi diventata la "Chiesoletta" dedica- agli agricoltori che vi lavoravano, da
ta ai Santi Isidoro ed Eurosia, il essere chiamata "Tenuta dei 12 can-
primo agricoltore e protettore dei celli".
contadini e la seconda protettrice Usciti dalla Porta San Paolo, la
Il Casale Santambrogio, già Casale Nicolai, sito in cima alla collina dove si trova la libera Università San Pio V. Il casale fu ristruttu-
contro tempeste, fulmini e grandina- prima tenuta censita dal Nicolai era
rato dall'architetto Giuseppe Valadier, amico del Nicolai.
te, i massimi flagelli per l'agricoltura. quella dei "Prati di San Paolo", confi-
Nicolai dedicò particolari attenzioni nante con l'omonima basilica ed il fuoriuscita dell'acqua di origine flu- tufi scoperti o poca terra, scarsamen- zione delle rendite agricole in rendite
alla chiesa di Sant'Eurosia (chissà monastero, proprietà dei monaci viale dalla terra. Le altre proprietà te utili allo sviluppo dei semi ed in urbane sia per la speculazione, la
perché Sant' Isidoro viene spesso benedettini. Larga parte della tenuta che si incontrano lungo la Via genere, proprio per questo, destinati a Garbatella restava ancora terreno non
dimenticato), per risparmiare ai suoi era lasciata a pascolo per il bestiame Ostiense appartenevano ai principi pascolo. Ancora oltre, sulla Via individuato dagli speculatori, da
contadini il lungo percorso fino alla e a fieno, anche perché, avendo un Borghese, al marchese Serlupi o Ostiense e sulle sue diramazioni, quelli che nel futuro lontano sarebbe-
Basilica di San Paolo per ascoltare la livello inferiore in alcuni punti a erano di pertinenza di ordini ecclesia- ritroviamo tenute con nomi che ci ro stati chiamati palazzinari.
messa domenicale. La fornì di una quello del fiume, era soggetta alle stici o di chiese. Sempre Nicolai ci ricordano località a noi note: Tenuta A Nicolai il Comune di Roma ha
campana (oggi è la più piccola della frequenti "escrescenze della marrana racconta che erano presenti in zona del Grottone (Via Valle del Grottone dedicato una strada, non alla
parrocchia di San Filippo Neri), pagò detta del Ponticello di San Paolo" cave di pozzolana, delle quali sono zona "I Granai"), Tenuta delle Tre Garbatella però, ma nella periferia di
i successivi restauri affidati all'opera (forse il ponticello sull'Ostiense da state ritrovate recentemente sicuri Fontane, Tenuta di Tor di Valle ed San Basilio. Insigne il suo monumen-
del suo amico, il grande architetto dove inizia la Via Laurentina), e resti nei lavori di scavo nelle cata- ancora più in là, sempre sulla to funebre in stile neoclassico dello
Giuseppe Valadier, che gli ammoder- quindi non conveniva coltivarla. Gli combe di Santa Tecla in Via Silvio Ostiense, la Tenuta di Mostacciano, scultore Giuseppe Fabris: si trova in
nò anche il casale in cima alla colli- allagamenti venivano chiamati D'Amico. Più avanti sull'Ostiense la Tenuta di Vallerano ecc. centro, nella bella chiesa di Santa
na. La tenuta di Nicolai era partico- "rigurgiti del terreno", un modo assai venivano incontrati terreni definiti E mentre i valori dei terreni agrico- Lucia del Gonfalone, in Via dei
larmente grande, o almeno così sem- colorito che rende bene l'idea della "mezzagne", cioè con molti sassi o li crescevano, sia per la trasforma- Banchi Vecchi.n

Il "Socrate" quando c'è! Progetto teatro a scuola


Andato in scena ad aprile "L'amore quando c'era"
con la partecipazione della classe IV A del Liceo della Garbatella

I
nteressante progetto scolastico- prende ispirazione lo spettacolo. La Complimenti quindi a chi ha ideato il
teatrale è quello iniziato da un storia messa in scena narra dell' progetto e soprattutto a questi giova-
gruppo di studenti del "Socrate", amore finito, come si può facilmente ni socratini, non soltanto dediti alla
il Liceo classico della Garbatella, intuire dal titolo, di Amanda e traduzione delle tragedie classiche
promosso dell'attore Daniele Tommaso. Amanda, interpretata dal- ma anche interpreti della drammatur-
Coscarella. I ragazzi si sono prepara- l'attrice Eva Milella, è proprio un'in- gia contemporanea!
ti e hanno messo in scena nel mese di segnante delle scuole superiori. Gli Lo spettacolo si è tenuto all'Accento
Teatro Roma dal 4 al 14 Aprile 2013.

Cast
Tommaso : Daniele Coscarella
Amanda : Eva Milella
I ragazzi della classe IV sezione A
del Liceo Socrate (nella foto)
Regia : Pascal La Delfa
Scene : Alessandra Ricci,
Elettra Marta Massimilla

aprile uno spettacolo tratto dal libello studenti hanno avuto infatti il compi-
di Chiara Gamberale "L'amore quan- to di rappresentare sul palcoscenico
do c'era". Grazie all'aiuto dei profes- la classe della giovane donna. Nello
sori e alla disponibilità della scuola, è specifico, i ragazzi si sono incontrati
stato possibile per i giovani liceali per molte settimane per esercitare la
partecipare ad un progetto artistico dizione, la coordinazione e ovvia-
totalmente autofinanziato. Infatti, a mente la recitazione. Il tutto è avve-
causa dei noti tagli verso la pubblica nuto grazie alla supervisione e ai pre-
istruzione, ormai da tempo le scuole ziosi consigli di Coscarella, protago-
italiane hanno poche possibilità di nista stesso della rappresentazione
ricevere finanziamenti per laboratori nel ruolo di Tommaso.
come questo. La giovane e ormai Ogni alunno ha avuto la possibilità
nota scrittrice, ex alunna del liceo di ottenere una parte all'interno dello
stesso, si è offerta di privilegiare spettacolo, di partecipare alla parte
l'Accademia dei Cento e la scuola tecnica, occupandosi della scenogra-
romana del suo testo, da cui appunto fia, delle luci o dell'editoria.
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Disquisizione sul "sesso" della torre medioevale dirimpettaia della Garbatella

Tormarancia o Tormarancio?
di Cosmo Barbato alla vita precaria che si conduceva tutte esposte ai Musei Vaticani. Si è lato. E' posta in cima a una collina a

C
ominciamo col demolire una nella borgata). Tormarancia è anche il immaginato che quella grande pro- 800 metri dalla Via Ardeatina e a
credenza consolidata. La toponimo che riporta il massimo stu- prietà sia pervenuta successivamente poco di più dall'Ostiense. Alta 15
Tormarancia attuale non è dioso della Campagna romana, a un ricco liberto di nome metri, poteva essere in grado di
quella "originale", nel senso che è Giuseppe Tomassetti (1910/1926). Amaranthus. Sicché dal suo nome la segnalare con le numerose altre torri del pontefice: PPNV, cioè Papa
esistita un'altra Tormarancia, situata Dello stesso avviso è anche un altro tenuta si chiamò inizialmente "prae- dislocate lungo l'Ardeatina e l'Appia Nicolò V. I romani, interpretando sar-
non tanto vicino alla nostra ma nella ricercatore, Giovanni M. De Rossi, dium Amaranthianum", cioè "Fondo Antica. L'ipotesi della derivazione casticamente quella sigla, peraltro
stessa tenuta, crollata o distrutta non nel suo "Torri medioevali della cam- di Amaranto". Quando, nel 1200, fu dal nome della tenuta (e quindi della riportata in tutte le opere edificate o
sappiamo quando, forse nel XIV pagna romana"(1981). "Lo stradario eretta la prima torre così come anche torre) da quello del liberto restaurate in quegli anni, la lessero
secolo, della quale però si sono ritro- di Roma" di Benedetto Blasi (1922) la nostra (probabilmente dai potenti Amaranthus è tutt'altro che provata, come "Poco Pane Niente Vino", allu-
vate poderose tracce di fondazione cita Tormarancia. Lo stesso fa Sergio Conti di Tuscolo), nel tempo l'agget- però finora sembra la più plausibile. dendo al fiscalismo di quel pontefice.
all'interno del Parco di Tormarancia. Delli nel suo monumentale "Le stra- tivo "Amaranthianum" riferito al Scartata un'altra che farebbe riferi- Agli inizi dell'800 poi la grande pro-
Il nome di Tormarancia si trasferì nel de di Roma" (1989). Viene definita fondo si trasferì alla torre, passando mento al colore rossiccio (con qual- prietà fu acquistata da una facoltosa
tempo all'attuale torre, la più impor-
tante tra quelle superstiti del circon-
dario. Da quell'imprecisato momento
in poi la nostra torre, indicata nella
cartografia antica come Tor delle
vigne, cominciò a chiamarsi
Tormarancia: raccolse cioè il nome
della distrutta consorella maggiore.
Da questo punto in poi, quando
parliamo di Tormarancia, ci riferiamo
alla torre che svetta sulla collinetta
che si affianca al bel Viale di
Tormarancia. "Maschio o femmina"?
Si può disquisire del "sesso" di una
torre? La toponomastica moderna si è
già pronunciata: "femmina", stando
al nome del Viale.
La cartografia antica chiama la
nostra torre, almeno fino al 1453,
Tor delle vigne, pare per via della fer- Tratto della mappa della Campagna romana redatta nel 1547 dal cartografo Tormarancia ancora isolata nella campagna agli inizi degli anni Quaranta del secolo scorso in un
tilità del territorio: vi sgorgano infat- fiorentino Eufrosino della Volpaia, al tempo del pontefice Paolo III Farnese. La disegno del pittore Umberto Padella. Oggi, liberata dagli edifici che le si erano addossati, domina
ti tre sorgenti ed è attraversata dal nostra torre è indicata ancora con l'antico nome di Torre alle Vigne. una zona intensamente popolata.
Fosso di Tor Carbone, oggi in parte Tenuta di Tormarancia la porzione di ovviamente al femminile. che forzatura, amaranto) dei bloc- nobildonna, Marianna di Savoia con-
ricoperto (per anni le sue frequenti territorio aggregato di recente al Le torri avevano una funzione giu- chetti di tufo con i quali è costruita la tessa di Chablais, figlia di Vittorio
esondazioni allagavano Shangai, la Parco dell'Appia Antica. E risdizionale, cioè ribadivano il pos- torre, come quasi tutti gli edifici Amedeo III re di Sardegna, che la uti-
misera borgata oggi scomparsa, che Tormarancia si chiamava la tenuta di sesso su una proprietà (come mettere medioevali coevi di Roma e della lizzò proficuamente come cava di
si era andata formando nella seconda 232 ettari alla quale, tanto la prima il cappello su una sedia). Ma avevano Campagna romana. pozzolana, come fertile tenuta agri-
metà degli anni Venti del secolo scor- torre quanto la nostra, facevano la anche una funzione semaforica: nella Lunga è la storia della nostra torre. cola e, non ultimo, come campo di
so). guardia. Ma perché quel "marancia"? campagna romana, dopo l'incursione Nel tempo fu dei Bottoni, dei Leni, importanti scavi archeologici.
In una carta del 1480 appare per la Una prima osservazione: "marancia", saracena giunta dal mare del IX seco- dei Tebaldi. Nel 1470 un Tebaldi ven- In conclusione, torniamo al "sesso"
prima volta il nome di Tormarancia come aggettivo del sostantivo fem- lo che colpì le basiliche di San Pietro dette parte della tenuta all'ospedale di della nostra torre. Che sia esistito o
riferito alla Tor delle vigne e da quel minile "torre", non poteva che essere e di San Paolo, poste fuori delle Santa Santorun (l'attuale San no quel liberto Amaranthus, che
momento in poi sempre così, femminile anch'esso. mura, si andò creando un sistema di Giovanni) e 18 anni dopo un Leni avrebbe trasmesso il suo nome alla
“Tormarancia” e mai “Tormarancio” Si è appurato che in antico, cioè torri di segnalazione con fuochi (di vendette allo stesso ospedale un'altra tenuta e alla torre, certo è che quel
(fatta eccezione per un modo di dire nel III secolo dopo Cristo, proprieta- notte) e con fumi (di giorno) per parte della tenuta. In precedenza, "marancia" è la contrazione dell'ag-
popolaresco degli anni 30/40 del ria del fondo fosse la famiglia senato- allertare la città nel caso di un nuovo sotto il papa Nicolò V (1447/1455), gettivo "amaranziana" relativo al
secolo scorso dei vecchi abitanti di ria dei Numisi, che ha lasciato nel sbarco o di una delle frequenti scorre- la torre dovette subire un restauro, a sostantivo "torre": femminile il
Shangai: "Tor marancio" o addirittu- territorio non poche importanti testi- rie arabe lungo la costa. La nostra giudicare da una piccola lapide oggi sostantivo, necessariamente femmi-
ra "Tor m'arrangio", con riferimento monianze archeologiche, oggi quasi torre ha base quadrata di 6 metri per scomparsa recante il monogramma nile l'aggettivo.n

di Leopoldo Tondelli Tra passione e cultura sportiva una istituzione sportiva, che deve

Agostino Di Bartolomei essere bianca, in quanto neutra, come

Q
ual è la motivazione che devono essere tutte le istituzioni.
spinge un campione di cal- Il libro completa, quindi, la storia

e il suo Manuale del calcio


cio all'apice della sua carrie- umana di Di Bartolomei, illustrata
ra a porre per iscritto su brogliacci di dal film di 11 metri, diretto da
carta degli appunti riguardanti le Francesco Del Grosso, presentato lo
regole della disciplina? La voglia di scorso anno al Festival di Roma,
prepararsi un futuro da post calciato-
Il libro postumo, "L'ultima partita", Ed.Fandango, tratta della "Vittoria e sconfitta" insieme ad un precedente libro di
re come allenatore? La semplice pas- del popolare calciatore. L'attualità del messaggio a tutela dello sport più appassionante Giovanni Bianconi uscito in due edi-
sione per un gioco che pratica da Il lavoro infatti svela anche la for- per i com- zioni, dal titolo "L'ultima partita",
bambino? mazione culturale dell'uomo Di pagni di Vittoria e sconfitta di Agostino Di
Leggendo il libro postumo di Bartolomei (diplomato nel nostro squadra e Bartolomei, edizioni Fandango, nel
Agostino Di Bartolomei, capitano Liceo scientifico Borromini e stu- per i tifosi. quale si ricordava la carriera di cal-
della Roma, Campione d'Italia 1982- dente universitario iscritto alla facol- Infatti il ciatore, le sue vittorie, le sconfitte
83, patrocinato dal figlio Luca, sco- tà di Scienze politiche alla suo decalo- ed il conseguente distacco da Roma,
priamo che diverse possono essere le Sapienza). Non a caso il libro contie- go del cal- la sua città.
risposte a questa domanda, non solo ne un capitolo dedicato all'origine del cio contie- Egli, nel trasferirsi a Milano, tra-
rapportate al calcio degli anni settan- gioco del calcio, sottolineando l'im- ne suggeri- smise ai milanesi una diversa imma-
ta-ottanta, ma soprattutto riferite al portanza della storia dello sport nelle menti non gine del romano, non sbruffone o
calcio dei nostri giorni. Il libro dimo- dinamiche sociali ed istituzionali di solo dal superficiale, ma di ragazzo, sì intro-
stra una sorprendente attualità nel diverse epoche storiche, ma anche punto di vista tecnico, ma anche verso, ma affidabile, serio, che lo
rappresentare da parte dell'uomo-cal- l'importanza umana (frequentante da comportamentali, appunto come il vide protagonista negli anni della
ciatore la sua visione volta a tutelare adolescente l'Oratorio di San Filippo rispetto nei confronti dell'arbitro e "Milano da bere" fino all'arrivo di
questo sport, che in questi due ultimi Neri del nostro quartiere, sotto la degli avversari nonché suggerimenti Berlusconi alla guida del Milan.
decenni si è modificato non solo nelle guida umana e spirituale di Padre nella cura del proprio corpo. A proposito di cinema, il nostro
sue regole (il libro infatti tiene conto Guido). Nell'Oratorio assimilò alcu- Il libro è sorprendentemente piace- Agostino è il giocatore della Roma
delle modifiche apportate negli ulti- ne regole di vita comportamentali che vole da leggere, malgrado contenga più citato nei film della "commedia
mi anni al regolamento del gioco che trasferì nel calcio professionistico e semplici regole e indicazioni tecni- giovane lettore una adeguata educa- all'italiana" degli anni settanta-ottan-
è stato quindi aggiornato rispetto alla negli stadi: come quella di protestare che. Alla fine del volume sono pub- zione sportiva, da un campione che ta, così da consacrarlo, in quel perio-
versione originaria) ma anche nella con l'arbitro in modo sempre pacato, blicate interviste a Nils Liedholm, a portava in quegli anni la fascia da do, come giocatore più amato e popo-
sua organizzazione e soprattutto nella tenendo le braccia dietro la schiena, Giampiero Boniperti e a Sandro capitano al braccio completamente lare della Roma, malgrado non aves-
partecipazione sempre più virtuale perché prima funzione del capitano è Ciotti che svelano in modo definitivo bianca, con un messaggio culturale se mai indossato la maglia della
dei suoi tifosi. quella di essere un esempio positivo lo scopo di trasmettere soprattutto al da trasmettere, che cioè la fascia è nazionale maggiore. n

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Anno 9 - Aprile 2013

Il corso d'acqua che scorre sotto la Circonvallazione Ostiense

Per il risanamento
niente appunto dalla Valle della
Caffarella e sotto passando l'Appia
Antica all'altezza del ristorante Quo
Per i 90 anni
di nonno Angelino
Vadis. Nel nostro territorio, dove

del fiume Almone


l'Almone spesso si impantanava, si
veniva ad approvvigionarsi di rane,

I
da portare nelle magre tavole o da l 18 febbraio 1923 nasce a Roma, per l'esattezza a Porta Metronia, Angelo
vendere per rimediare qualche spic- Bruni detto "Angelino" e, con i suoi, si trasferisce, quando era molto pic-
ciolo. Poi il fiume procedeva verso il colo, nello storico quartiere della Garbatella. E' curioso notare che il mio
Tevere, alimentando all'altezza amato nonno compie 90 anni proprio il giorno in cui, tre anni prima, viene fon-
dell'Ostiense la centrale termoelettri- data la Garbatella! Forse da questo nasce il mio amore per questo quartiere che
ca Montemartini, oggi museo archeo- porto sempre nel mio cuore. Tornando a mio nonno, egli cresce in una famiglia
logico. Infine, con la costruzione numerosa in un piccolo appartamento nell'Albergo Rosso, ed inizia a lavorare
della Colombo e con l'estendersi molto giovane per aiutare i genitori ed i fratelli più piccoli. Nel suo cammino si
della Garbatella lungo l'asse della
Circonvallazione, il fiume "scompar-
ve", inghiottito da un condotto sotter-
raneo che giace a 17 metri sotto il
piano stradale. L'Almone oggi si
interra in un "incile" che si trova ai
margini del Parco Scott, dove arriva
già inquinato dagli scarichi incontrol-
lati che si riversano lungo il suo per-
Il Fiume Almone all’ingesso del condotto sotterraneo all’interno del Parco Scott corso dalla base dei Castelli romani e

L
'Associazione di volontariato l'Almone tra i fiumi soggetti a moni- nel quale confluisce anche la grossa
"Comitato per il Parco della toraggio, sospeso dal 2004; di prov- cloaca del Quarto Miglio. In tali con-
Caffarella" e l'Associazione vedere a bonificare l'alveo del fiume dizioni di inquinamento il fiume non
culturale "Humus" hanno presentato i da rifiuti solidi; di chiudere al trans- poteva più affluire nel Tevere. Così è
giorni scorsi uno splendido volumet- ito delle auto le aree soggette a disca- stato semplicemente deviato nel
to di 112 pagine intitolato "Il sacro rica; di perseguire i reati ambientali; grande collettore di sinistra del troverà davanti gli anni duri della guerra che non risparmieranno neanche lui:
Almone da fiume a discarica", nel di far depurare dall'Acea Ato2 tutte le Tevere, diretto al depuratore, il quale nel fiore della sua gioventù viene chiamato alle armi, imbarcato e diretto verso
quale si riassume la storia del fiume acque reflue dei Comuni dei Castelli però, ricevendo una eccessiva massa l'Africa. Mi racconta sempre il perché della sua paura per il mare, dovuta al
Almone dal mito alla storia romana a romani, di Ciampino e dei quartieri d'acqua (acque del fiume e acque fatto che la nave sulla quale viaggiava viene bombardata e affondata, e lui ter-
quella medioevale a quella preindu- Quarto miglio e Statuario; di sposta- nere), non è in grado di svolgere age- rorizzato cerca di salire sulle strutture più su che può mentre la nave si inabis-
striale fino a quella dei nostri giorni re le aree di autodemolizione dal volmente la sua funzione di depura- sa. Con i suoi racconti riesce a portarmi con lui in quei momenti, quando alfi-
che lo vede ridotto a lurida fogna. Il perimetro del Parco dell'Appia zione. ne cade in acqua, perde i sensi e viene salvato da un soldato americano, di cui
volume si inquadra in una campagna Antica. conserva una foto, ingiallita dal tempo, dietro la quale c'è una nitida dedica a
rivolta alla società Acea Ato2 e alla Come ricordano i nostri nonni, Per informazioni sulla campa- lui!
Regione Lazio perché si provveda l'Almone, nel territorio della gna di risanamento dell'Almone ci Operaio dell' Ottica Meccanica (OMI), spesso mi racconta le battaglie e le
finalmente al risanamento delle Garbatella, scorreva a cielo aperto si può rivolgere al Comitato per il occupazioni che lui e gli altri operai hanno affrontato per far valere i loro dirit-
acque dell'Almone, il terzo affluente lungo il percorso della attuale Parco della Caffarella tel/fax ti. E mi racconta l'incontro in fabbrica con mia nonna Nanda, dal quale sboc-
del Tevere. Si chiede di reinserire Circonvallazione Ostiense, prove- 067803513, www.caffarella.it , cerà un amore fortissimo che li tiene legati ancora oggi dopo 65 anni di matri-
monio. Loro hanno trasmesso a mia madre i veri valori della famiglia che lei ha
riversato su di me e mio fratello.
A passeggio per la
Garbatella:
Un'autorimessa di qualità Grande sportivo, appassionato sia di boxe che di ciclismo (conosce alla per-
fezione la vita di Fausto Coppi), ama anche i grandi artisti nel campo della
musica leggera, come Claudio Villa e, da buon romano, Alvaro Amici. Ottiene
un'emozione da vivere di Orietta Vidali
anche molti consensi nelle sale da ballo dove si diletta nei più svariati balli tra
camper, ma anche una serie di servi- cui uno spettacolare tango argentino. Dotato di una spiccata romanità, oggi ha

S
Si è svolta il 21 marzo alla Garbatel- chiavi d'Abruzzo è un piccolo zi che vanno da un accurato lavaggio raggiunto un importante traguardo della sua vita: 90 anni! Sono orgogliosa di
la, presso la Casa delle imprese in paese ai confini con il Molise a mano, al grafitaggio e al cambio averlo vicino, così come i figli Roberto e Daniela, la nuora Fabiana, il genero
viale G. Massaia, la prima festa della da cui provengono, storica- d'olio. Nello sforzo di risolvere il più Aleandro, e gli altri nipoti Alessandro, Noemi, Roberto e la piccola pronipote
Primavera organizzata dalla CNA di mente, moltissimi tassisti romani e possibile i problemi ai suoi clienti Aurora. Attraverso questa lettera ho cercato di descrivere una persona che mi
Roma, per promuovere e far cono- tanti operatori professionali collegati l'autorimessa è dotata anche di un ha insegnato qualcosa di veramente prezioso: l'amore incondizionato di un
scere ai cittadini romani le realtà servizio di autofficina che uomo per la sua famiglia! Spero che tenendomi per mano continui ad accompa-
faticosamente produttive della media fornisce il tagliando com- gnarmi nel cammino della vita, incoraggiandomi ad affrontare le mie paure,
e piccola impresa. nonché le realtà pleto, piccole riparazioni, come faceva quando ero piccola, mentre imparavo a restare in equilibrio sulla
artigianali che con impegno e tenacia pasticche freni, revisioni e bicicletta e lui mi sosteneva per non farmi cadere. Auguri nonno!
affrontano la dura realtà della crisi ricarica aria condizionata. tua nipote Cristina
economica che attraversa ogni setto- L'orientamento al clien-
re; una festa all'insegna della fiducia te non si limita ai cittadini
e orientata alla qualità dei prodotti, di Garbatella ma si estende
forse non troppo noti ma che rappre- alla rinnovata vitalità dei
sentano piccole realtà di assoluta nuovi insediamenti econo-
eccellenza nostrana. La festa ,che si è mici che hanno riqualifica-
protratta anche nelle prime ore del to l'Air Terminal: la linea
pomeriggio, è stata decisamente par- alla gestione delle automobili. Per ferroviaria 'Italo' e la magnifica casa
tecipata: a voler dimostrare che la questo non ci sorprende l'origine di del gusto 'Eataly'. Sconti particolari
qualità sa sempre interessare i citta- Antonio Tucci, titolare sono riservati ai possessori del
dini attenti alla autenticità e genuini- dell'Autorimessa Troiano II ubicata biglietto del treno veloce che fa scalo
tà dei prodotti. in Via Prospero Alpino 74, angolo alla Stazione Ostiense a cui è offerto,
Per l'occasione è stato presentato da Circonvallazione Ostiense, di fronte se richiesto, anche l'accompagna-
Erino Colombi, presidente della Cna alla ex Manifattura Tabacchi. mento in stazione!
di Roma, un itinerario da percorrere L'autorimessa ha da sempre puntato "Svolgiamo il nostro lavoro con
in un'ora e mezza nel quartiere, a sulla qualità dei servizi e sull'atten- cura e passione - ci dice Antonio
cura di Gianni Rivolta: "Passeggian- zione ai clienti che confermano l'af- Tucci - e questo, in un'attività di ser-
do per la Garbatella, un'emozione da fabilità e la disponibilità di Antonio e vizio, è molto apprezzato dai nostri
vivere". Ci muoveremo attraverso dei suoi collaboratori. clienti che registrano una differenza
circa dodici punti che ritengo siano i In un'area di 5.000 mq, con i suo rispetto ad esperienze precedenti".
più interessanti dal punto di vista sto- 250 posti auto e aperto 24 ore su 24, Una visita al garage Troiano II può
rico e architettonico - ha detto in effetti, il garage Troiano permette avvenire anche in maniera virtuale
Rivolta, giornalista, storico e curato- non soltanto il parcheggio per qual- visitando il moderno sito internet
re della cartina del percorso. Chi siasi tipo di veicolo, dalle auto ai http//garagetroiano2.altervista.org.n
vorrà percorrerlo conoscerà botteghe
artigiane e itinerari gastronomici di
grande interesse di un quartiere che
da decenni affascina i romani e non
solo. Di qui è passato Gandhi, qui
hanno tratto fonte di ispirazione regi-
sti come Pasolini e Moretti, attori
come Sordi e Montesano. Con questa
cartina - ha concluso Rivolta - desi-
dero accompagnare gli appassionati,
i turisti, i semplici curiosi di un itine-
rario tra la storia.(O.O.)n

7
Anno 9 - Aprile 2013

In Via Persico un impedimento pedonale


Brevi
H
o pensato ad uno scherzo da parte del Municipio la prima volta che ho
notato in Via Ignazio Persico, di fronte all'entrata del parco pubblico,
In ricordo del 69° della strage delle Fosse Ardeatine
uno scivolo pedonale, segnalato da ringhierine, tra il marciapiede e la Il 69° anniversario dell'eccidio della Fosse Ardeatine è stato ricordato nel quartiere con una significativa cerimonia che si
carreggiata sulla quale, proprio in prossimità dello scivolo, c'è il parcheggio a è svolta venerdì 22 marzo, con appuntamento alle 9 in Piazza Eugenio Biffi. La Presidenza del Municipio, il suo
spina, regolarmente delimitato da segnaletica orizzontale. Il sorriso si è subito Assessorato alle Politiche giovanili e il Centro giovanile Tetris hanno proposto una mattinata da dedicare alla strage nazi-
spento quando ho pensato a quali difficoltà affrontano disabili in carrozzina, sta del 24 marzo 1944 attraverso un percorso immaginario e fisico che si è concluso alle 12,30 al Mausoleo della Via
nonni con i passeggini, non vedenti e tutti coloro per i quali allontanarsi da quel Ardeatina. L'itinerario si è svolto attraverso un percorso che ha toccato i luoghi dove avevano abitato i tre martiri della
punto per scendere dal marciapiede è un problema. Si invita l'ufficio competen- Ardeatine del nostro quartiere: Via Percoto, dove stava Enrico Mancini; e Via Antonio Rubino, dove abitarono e furono
te del Municipio ad un sopralluogo per provvedere a rimuovere l'impedimento.n catturati dai tedeschi, con la collaborazione di un fascista, i fratelli Giuseppe e Francesco Cinelli. Ricordiamo anche gli
altri figli del quartiere caduti nella Resistenza: Libero De Angelis, medaglia d'argento, prelevato il giorno prima della
Liberazione insieme ad altri tredici compagni dalle prigioni di Via Tasso, e fucilato al 14° km della Via Cassia in locali-
tà La Storta; e Giuseppe Felici, medaglia d'oro, catturato e fucilato a Rieti. Hanno aderito alla manifestazione
l'Associazione partigiani di Roma, l'ANED, l'ANFIM, il Centro di documentazione ebraica, l'Associazione "I nipoti della
Shoah", il Centro giovanile TETRIS e il Centro Linkiostro.
E' crollato il pino di Piazza Sant'Eurosia
Uno dei tre pini di Piazza Sant'Eurosia, che aveva pressappoco gli anni della Garbatella e stava in un angolo del largo che
fa da spartitraffico in uno dei punti nodali della Via delle Sette Chiese, è crollato il 15 marzo alle 8,30, all'ora cioè che la
piazza è percorsa dai ragazzi che si recano a scuola. Si è abbattuto in direzione di Via Giustino De Jacobis, fortunatamen-
te senza danni. Il vecchio albero aveva una ricca chioma, ma aveva le radici corrose dal marciume, come hanno costata-
to i tecnici del Servizio Giardini. Ci sembra il caso di fare un'indagine sulle condizioni di salute degli altri due alberi.
Se ne va così un altro dei bei pini della Garbatella. Ricordiamo con nostalgia quelli maestosi di Piazza Oderico da
Pordenone, ultimo residuo della tenuta di mons. Nicolai. Avevano ispirato il nome anche al vicino chiosco del "Bar due
pini", ora ribattezzato "Casina Liberty". Se ne andarono a distanza di tempo uno dopo l'altro, il primo fatto morire per con-
sentire la costruzione di una palazzina, l'altro per atti vandalici e per scarsa manutenzione. I pini più antichi del quartie-
re, anche se notevolmente malmessi, sono i due giganti che fanno ombra alla Villetta di Via Passino. Dovrebbero avere
12ma edizione del premio Fantasia di Garbatella più di un secolo e mezzo.

G
iunto alla 12ma edizione, il premio Fantasia di Garbatella, promosso
dall'Associazione Il tempo ritrovato, ha concluso le molte manifestazio-
ni del Buon compleanno Garbatella che si sono tenute presso il teatro Lettere
In Portico alla Circonvallazione Ostiense. Qui, come cornice del premio, si è
avuta la bella mostra fotografica di Francesco Piastra. Il premio Fantasia di L'incrocio Via Tolli-Via Macinghi Strozzi
Garbatella è dedicato al maestro Carlo Acciari: erano presenti la sorella, il fra-
tello ed i figli del pittore che ha dipinto il quartiere per circa 60 anni e che ha A distanza di circa quattro mesi dalla comunicazione con cui il Presidente del Municipio XI ci informava che avrebbero
donato all'Associazione un quadro, la cui riproduzione costituisce il premio. provveduto con soluzioni strutturali (semaforo? dossi?) "non appena saranno disponibili le necessarie risorse finanziarie",
Quel dono voleva promuovere la diffusione dell'arte tra le nuove generazioni. il caso ha voluto che lo stesso giorno, all'alba, il Sindaco Alemanno rendesse pubblica proprio l'approvazione del bilan-
Questi i premiati 2013: Mirko Guastatore, ballerino; Francesca Cicchinelli, mez- cio comunale. Da allora sono passati oltre quattro mesi e non si è avuta alcuna notizia in merito. A scopo scaramantico
zosoprano e cuoca di Casetta rossa; Andrea Furbini, poeta romanesco; Francesco evidenzio che già 4 anni fa ed esattamente il 7 novembre 2008 il Municipio XI aveva affrontato la questione approvando
Giansanti, autore di molte canzoni romane; Claudio Fabi, autore, regista e atto- un'analoga proposta di risoluzione per la messa in sicurezza del medesimo incrocio. Anche all'epoca sembrava cosa
re di commedie romane; Roberto Bussaglia, cantante di canzoni romane; Anna fatta...e invece... Le elezioni si sono svolte, si approssimano le comunali, di promesse ne abbiamo sentite tante, ma sareb-
Rossini, bidella della scuola d'infanzia "La coccinella"; Paolo Masini, genitore, be bello sperare che una volta tanto qualcuno ci dimostri che alle parole possano seguire i fatti, se non altro per spiegare
membro della Commissione scuola del Comune; Marco Baldini, conduttore ai 500 firmatari della petizione e agli abitanti dell'intero quartiere il motivo del ritardo o dell'impossibilita` di rispettare
radiodjei; Franco Pasqualetti, giornalista di Leggo; Daniel Dell'Ariccia, condut- l'impegno assunto.
tore di Undiciradoiweb; Francesco Giaquinto, presidente del Centro anziani di Stefano Guicciardi
Via Pullino; Althea Cominiello, campionessa di pugilato; Corrado Croce, attore,
erede di Checco Durante; Rita Cellucci, da 35 anni impiegata di Marilab.n Appello al Municipio: ricordiamo Felici
Abito in Via Guglielmo Massaia, nelle case dei postelegrafonici. Sono molto anziano e ricordo che al civico 65 abitava la
famiglia Felici, di cui ero amico. Il primo figlio, Giuseppe, studente richiamato alle armi, partecipò alla difesa di Roma a
Porta San Paolo e poi fece il partigiano nei GAP romani finché, individuato dai tedesche, si trasferì in Sabina da dove la
famiglia era oriunda. Qui continuò la sua intensa attività partigiana, finché fu ferito in combattimento e fucilato a Rieti il
9 aprile 1944. Il padre, Angelo, arrestato dai tedeschi e deportato in Germania, morì poco tempo dopo il suo rientro in
Italia per le sofferenze patite. So che a Giuseppe fu conferita la medaglia d'oro al valor militare, credo l'unica medaglia
d'oro assegnata a un cittadino della Garbatella. Non sarebbe opportuno che almeno una lapide, sulla casa in cui abitò,
ricordasse il sacrificio di Giuseppe Felici? E' questo l'appello che faccio al nostro Municipio.
Gianluigi Colapricco

www.
caragarbatella.it

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