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Lezione 9

Modulazioni (introduzione)

Definiamo come modulazione il passaggio definito ed inequivocabile da una tonalità ad un altra.

Nell'esempio che segue le prime due misure sono analizzabili in Do maggiore, le altre due
assolutamente no, infatti costituiscono il passaggio “diretto” (ossia senza accordi/aree di
transizione) alla tonalità di Lab maggiore.

L'importante è che la nuova tonalità sia chiaramente stabilita.


Non è che ogni volta che troviamo un accordo di settima maggiore (o di 6 oppure 6/9) si tratti di
modulazione !

Si deve chiaramente percepire che questo accordo è il primo grado della nuova tonalità.

La modulazione diretta si viene a creare quando la cesura tra le due tonalità è assolutamente definita
ed indicabile, per cui fino a un certo punto siamo nella tonalità di partenza (e quindi l'analisi con i
numeri romani va realizzata rispetto a quel centro tonale) , mentre da un certo punto in poi la tonica
cambia ( e pertanto quello sarà il nuovo centro tonale di riferimento).

Questa modulazione è definita come diretta in quanto il passaggio tra le due tonalità avviene in
modo immediato.
A volte può verificarsi quella che chiamiamo “tonicizzazione” .
Con questa parola definiamo una situazione nella quale non c'è una vera e propria modulazione ,
anche se l'accordo della “nuova tonica (presunta) è preceduto dalla sua dominante.

In pratica sono delle situazioni di dominante secondaria , nelle quali vi è una cadenza ad un accordo
diatonico che viene momentaneamente “tonicizzato” dalla sua dominante , senza che avvenga una
modulazione vera e propria.

Ecco un esempio :

Ecco cosa è accaduto :

l'accordo di F6 è preceduto dalla dominante secondaria ma non avvertiamo una modulazione in


quanto l'accordo successivo (G7) ci riporta alla tonica di Do maggiore.
Sarebbe stato necessario rimanere molto più tempo, inequivocabilmente in Fa maggiore per poter
stabilire una modulazione vera e propria.

Nel primo caso la tonalità di Lab maggiore si stabilisce da subito in maniera inequivocabile in
quanto passiamo da zero alterazioni (do maggiore) a 4 bemolli , per cui si tratta di tonalità lontane ,
e quindi la presenza di molti cromatismi fa avvertire da subito la modulazione

Nel caso successivo invece la modulazione a Fa maggiore avviene in quanto rimango in quel centro
tonale per un tempo prolungato, sufficiente a far avvertire fa come nuovo centro tonale

Analizziamo alcuni brani :


Esercitazione per il capitolo 9

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