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17 Marzo 2017

Ciao Richi,

ti scrivo qui perché purtroppo, da quando ho comprato il tablet, non riesco nemmeno più a fare la mia
firma con la penna (risatina). Non mi voglio dilungare troppo in parole che possono sembrare scontate o
superflue, ma l’unica cosa che ti voglio dire, è un immenso GRAZIE. Grazie per essermi stato vicino in questi
mesi un po’ difficili; grazie per avermi sostenuta, per avermi spronato a pensare più al mio bene, piuttosto
che a quello degli altri. Grazie per avermi fatto forza, perché accanto a me non ho un semplicemente un
ragazzo normale, ho un guerriero, pronto a combattere per proteggermi da tutti. Se penso alla parola
“amico” io penso a te, perché nella nostra amicizia non ci sono stati passi falsi, non c’è mai stato un
“qualcosa in più”, c’è sempre stata sincerità e complicità. Grazie per avermi reso una persona un po’ più
forte; per avermi fatto capire il bene e il male; per avermi anche fatto comprendere i miei errori e i miei
sbagli. Grazie per tutte quelle volte in cui avresti voluto tirarmi uno schiaffone (per le mie solite stronzate),
ma invece di farlo, mi hai accarezzato il viso e mi hai consolata.

Ma ora, parliamo di te. Riccardo Tietto, nato il 14 Marzo 1994. Tu probabilmente sei la persona più limpida
che io conosca. Tu sei così, con i tuoi cento difetti e i tuoi mille pregi. So benissimo che non sei un ragazzo
che si da molte arie, e che ha un’autostima piuttosto bassa, dovuta probabilmente a tutti i torti e a tutto il
male che ti hanno fatto in questi anni. Ma tu devi sapere che sei bello così come sei. Così spensierato, così
laborioso, così vivace e così caparbio. Quando ti ho conosciuto con la Giorgia, credo di non aver conosciuto
il vero Riccardo. Avevo piuttosto fatto amicizia con una persona che era mutata e trasformata per andare
bene alla Giorgia. Eri immobile; la vita ti scorreva intorno e tu rimanevi fermo, zitto, senza battere ciglio. Poi
quando siamo andati in vacanza a Valencia, ho iniziato a conoscere il vero Riccardo. Poco a poco, e
finalmente quando ti sei lasciato con lei, ho visto un Riccardo completamente stravolto e, ovviamente, in
modo più che positivo. Ho iniziato a vedere il lato scherzoso e burlone di Riccardo, che veniva sempre
messo alle strette dalla Giorgia. Ho cominciato a notare che, se anche avresti voluto mandare tutto a
puttane con il lavoro, tenevi botta. Quando ti sei comprato la macchina, mi sono sentita così orgogliosa di
te, perché nonostante le mille difficoltà avevi realizzato un tuo “sogno”. Quando poi per la prima volta mi
hai detto che avevi ricominciato a correre in bici con la regina (come la chiami tu), ho capito che avevi
rinunciato a tanto per una persona che non meritava nemmeno un briciolo di te. In vacanza a Pag ho
conosciuto il lato spensierato di Riccardo: perché alla fine tu sei così, un ragazzo con la testa sulle spalle e
un po’ sulle nuvole. Lì penso di aver capito che ti stavi veramente trasformando nella tua reale persona. E
sono ancora mille volte fiera di te. Perché non credo sia stato facile far conoscere a tutti, un “nuovo”
Riccardo. Mostrare alle altre persone alcuni lati, che avevi nascosto, di te è molto rischioso; ma tu ti sei
buttato a capofitto, senza pensare agli altri e ai loro mille giudizi. E’ questo il Riccardo che voglio vedere
ogni giorno. Ora ti vedo molto più sereno e molto più felice. Per quanto riguarda il lato “girlfriend”, non
precluderti nulla. Buttati, mettiti in gioco come hai fatto con te stesso. Divertiti, gioca, (non prendere per il
culo). E quando arriverà quella giusta, tu lo capirai e lotterai per quello.

Ti voglio tanto bene Richi e lo sai, ci sono e ci sarò sempre. Sempre insieme, non dimenticarlo mai.

Alessia.