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Urogallo.

Lusitana

Non so che uccello sia l’Urogallo


e se l’ho visto, l’ho visto solo in una foto vista
sulla quarta di una certa rivista
So solo che vive solitario e libero
e so che la solitudine e la libertà
sono condizione di vita per chi
vuole alzare la testa sulla morte viva o morte morta…
[…]

Ruy Belo
Titoli originali:
Breves notas sobre a Ciência, 2006
Breves notas sobre o Medo, 2007
Breves notas sobre as Ligações, 2009
Breves notas sobre a Música, 2015
Breves notas sobre a Literatura-Bloom, 2016
Copyright © Gonçalo M. Tavares, 2006, 2007, 2009, 2015 e 2016
By arrangement with Literarische Agentur Mertin, Inh. Nicole Witt e K.,
Frankfurt, Germany

Obra apoiada pela Direção-Geral do Livro e das Bibliotecas | Portugal


Opera sovvenzionata dalla Direção-Geral do Livro e das Bibliotecas | Portogallo

Traduzione dal portoghese: Marco Bucaioni


Revisione della traduzione: Sharon Armeni (Brevi note sulla musica), Giacomo
Lemmetti (Brevi note sulla Letteratura-Bloom), Eusebio Musante
Impaginazione ed editing: Marco Bucaioni

isbn/ean: 978-88-97365-56-3

Per l’edizione italiana: copyright © 2018, Edizioni dell’Urogallo. Tut-


ti i diritti riservati. La riproduzione dell’opera è possibile nei limiti fissa-
ti nell’accordo del 18 dicembre 2000 fra s.i.a.e., a.i.e., s.n.s. e c.n.a, Con-
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novembre 2005, per la riproduzione a pagamento, a uso personale, dei libri fino
a un massimo del 15%, nell’ambito dell’art. 68, co. 3, 4 e 5 della legge 633/1944.

Edizioni dell’Urogallo
Corso Cavour, 39 | 06121 Perugia | www.urogallo.eu
Gonçalo M. Tavares
Enciclopedia
Traduzione dal portoghese di Marco Bucaioni

Edizioni dell’Urogallo
Premi Nazionali per la Traduzione 2015
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Brevi note
sulla scienza
dedicato ad António Franco Alexandre

«Nell’intenzione della costruzione di concetti, si lavora originariamente,


come vediamo, il linguaggio, e in seguito la scienza».
Nietzsche
Il pericolo

È certo che il Pericolo è l’origine dei metodi scientifici più ef-


ficaci.
Se l’Uomo fosse immortale non avrebbe ancora inventato la
ruota (potresti dire).

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Tedio e conclusioni

È il tedio. Oppure, l’altro elemento. Jorge Luis Borges affermò


che si considera terminato e definitivo un testo letterario sol-
tanto per due ordini di ragioni: stanchezza o fede religiosa. Così
anche negli esperimenti scientifici.

10 gonçalo m. tavares
L’astrazione

L’astrazione è utile nella scienza se lasci, come nella favola per


bambini, delle mollichine di pane per ritrovare la strada del ri-
torno. Però, a volte, sei tu stesso che, distratto o per appetito,
divori la possibilità stessa del ritorno. E più avanti, perduto, ri-
mani: nelle idee splendide.
(Quanto più cammini più appetito hai, e il tuo percorso è in
tondo. Se quando sei affamato vedi davanti a te una mollica di
pane, che fai?
Ecco lo scienziato perduto nel bosco).

brevi note sulla scienza 11


Differenze e somiglianze (1)

Vedere le differenze è un metodo. Vedere le somiglianze è un


altro metodo.
La zanzara che turba la tua armonia di suono e spazio,
quando viene schiacciata dalle tue mani rapide, si fa silenziosa
– come le mani dopo l’azione. Dopo aver buttato via la zanzara,
ritorna l’armonia del suono e dello spazio. Ma non pensare che
sia definitiva, l’armonia. Sai bene che non lo è.

12 gonçalo m. tavares
Differenze e somiglianze (2)

Possiamo uccidere la zanzara o indicarla e dire: Zanzara.


Le classificazioni e le categorie iniziano nella disarmonia.

brevi note sulla scienza 13


Differenze e somiglianze (3)

E l’armonia inizia nella crudeltà.


«A una certa altitudine tutto è uno», scrisse Nietzsche nel
Libro del filosofo.

14 gonçalo m. tavares
Esattezza

Essere esatto nella scienza è errare in un tono di voce più fermo


degli altri.
Detto in altro modo: prendi il bersaglio con le due mani e
scagli il suo centro contro la punta della freccia.
Ecco l’esattezza scientifica.

brevi note sulla scienza 15


Sentimenti e scienza

Una scienza che non fa ricerca sui sentimenti a cosa serve?


Serve a tutto ciò che non è sentimento.
Serve l’uomo, o meno?
Serve ogni parte dell’uomo che non è sentimento.

16 gonçalo m. tavares
Familiare

La scienza non cammina verso il Mistero. Neanche verso


l’Estraneo.
La scienza cammina verso il Familiare.

brevi note sulla scienza 17


Fare ricerca (1)

Come sarà possibile camminare verso il Mistero? Verso ciò che


non so?
Se cammino verso il Mistero è perché il Mistero è già stato
svelato da me.
Se una cosa del genere accadesse al circo verrebbe chiamata
farsa.
Tu sai già dove hanno nascosto il gioiello (sei stato tu che
lo hai nascosto) e adesso chiedi che ti mettano una benda sugli
occhi.
Che cosa stai facendo, ti chiedono.
Faccio ricerca – rispondi.

18 gonçalo m. tavares
Fare ricerca (2)

Ma non fai ricerca: ti diverti.


Crei difficoltà e concetti per ritardare il tuo arrivo.
Domani arriverai al nascondiglio nel quale ancora ieri hai
trovato la risposta.

brevi note sulla scienza 19


Disegno e scienza

Tutto ciò che non puoi disegnare sono astrazioni. Tutto ciò che
non puoi disegnare è inutile.
(Ma come disegnare queste due frasi?
Sarà inutile dire che quasi tutto è inutile? Ecco un proble-
ma).

20 gonçalo m. tavares
Antropomorfismo

Certo che la scienza è antropomorfa.


Esiste una cosa fatta dal serpente che si possa dire che non è
un atto di serpente?
Ogni atto dell’uomo è un atto dell’uomo. (E la scienza è un
atto dell’Uomo).
È grande quanto lo vogliamo vedere, e piccolo quanto lo vo-
gliamo vedere.
(Se hai un determinato specchio vedrai, davanti ad esso, una
figura enorme, ma se cambi la tua posizione e la posizione e le
caratteristiche dello specchio, potrai vedere, davanti allo spec-
chio, quanto sei piccolo.
È chiaro che la tua misura non è data da te, ma dal righello.
Ma sei stato tu a inventare il righello).

brevi note sulla scienza 21


Odio, amore e scienza

Si può fare scienza a partire dall’odio nei confronti di una causa


o di un insieme di persone.
Si può fare scienza a partire dall’amore nei confronti di una
causa o di un gruppo di persone.
Si possono raggiungere, a partire dall’odio o dall’amore, ri-
sultati scientifici identici.

22 gonçalo m. tavares
Menzogna e verità

È l’organismo – con i suoi sistemi di ripulsa e attrazione – a


decidere se una cosa è vera o falsa.
La Menzogna è ciò che ripugna il sistema organico che ri-
leva la verità.
Dire, dunque, che la menzogna è menzogna sembra un’esa-
gerazione.

brevi note sulla scienza 23


Storia delle scienze (1)

La Storia delle Scienze è sempre leggermente in ritardo rispet-


to alla Storia dei Desideri.
Ci sono metafore famose, usiamole.
È come se i cavalli fossero il desiderio e la carrozza che tira-
no la scienza.
Se i cavalli si separano dalla carrozza prenderanno velocità,
ma perderanno utilità pubblica; la società vuole funzioni e non
fughe.
Ma la cosa peggiore accade alla carrozza. Se i cavalli se ne
separano, essa non si muoverà più.

24 gonçalo m. tavares
Storia delle Scienze (2)

È chiaro che è lo scienziato con il suo frustino a dirigere cavalli


e carrozza.

brevi note sulla scienza 25


Storia delle scienze (3)

Se entriamo in terreni psicoanalitici potremo dire che l’infan-


zia, i piaceri e le paure guidano il frustino dello scienziato.

26 gonçalo m. tavares
Storia delle scienze (4)

Se entriamo in terreni mistici possiamo dire che è il Destino


che guida l’infanzia, i piaceri e le paure di un individuo.

brevi note sulla scienza 27


Storia delle scienze (5)

Le ricerche scientifiche dipendono, dunque, da Dio, dal Caso o


dal Destino (o come lo volete chiamare).
Ma, malgrado tutto, dipendono anche dalla Ragione.

28 gonçalo m. tavares
La teoria della neve

Sappiamo cos’è la neve. Incanta, oggi. Ci giochiamo. Ci guar-


diamo intorno e vediamo solo il suo colore bianco. Il nostro
mondo è stato occupato dalla neve.
Sappiamo, dunque, cos’è la neve. E sappiamo cos’è una teoria
scientifica.
Solo che l’inverno non è eterno.

brevi note sulla scienza 29


Coazione ed effimero (1)

Parliamo di un’illusione.
Non è la coazione delle cose sul ricercatore ad imporre la
verità temporanea della scienza.
È, piuttosto, la coazione del ricercatore sulle cose ad imporre
la verità temporanea della scienza.

30 gonçalo m. tavares
Coazione ed effimero (2)

Perché è facile da vedere: non sono le cose ad essere tempora-


nee, sono i ricercatori ad essere temporanei.
Newton è morto, come è noto: ma le cose che ha visto no.
(E le cose che ha visto, e le loro trasformazioni, i vivi le chia-
mano con altri nomi).

brevi note sulla scienza 31


Validazione e generazioni

Sono i vivi a determinare cosa sia la Verità.


È la generazione viva che valida la scienza.
È ovvio che non è stato Einstein a dimostrare la Teoria della
Relatività. È l’attuale generazione che lo dimostra dicendo che
la prova presentata da Einstein è corretta.
In termini di validazione della Verità, i più significativi
scienziati morti sono meno importanti del più insignificante
scienziato attuale.
È una questione narrativa: tu conosci la fine (attuale) del
film. Loro sono morti a metà.

32 gonçalo m. tavares
Il minuscolo e il grande

Alle cose minime la scienza aggiunge cose grandi.


Alle cose grandi la scienza aggiunge cose piccole.

brevi note sulla scienza 33


Scetticismo e credenze

Scettico come gli scettici, credente come i credenti.


La metà che incede è credente, la metà che conferma è scet-
tica.
Ma lo scienziato perfetto è anche un giardiniere: crede che la
bellezza sia conoscenza.
(La persona bella ha un segreto. Ha scoperto qualcosa).

34 gonçalo m. tavares
Bellezza e scienza

Abbellire è un’altra metodologia scientifica. La bellezza è un


grido Eureka.

brevi note sulla scienza 35


Ricerche e squilibrio

Affacciatevi sul futuro: al massimo solo i piedi rimangono in


terra, la testa fugge in avanti.
Ricercare senza squilibrio è incedere sul fango: qualcuno af-
fonda.

36 gonçalo m. tavares
Il Nuovo e gli specialisti

Aggiungi qualcosa al Mondo 1 – sia che esso sia una disciplina


scientifica o soltanto un’idea – se ci porti qualcosa del Mon-
do 2.
Detto in altro modo, ed essendo ovvio per avanzare:
Nulla che appartiene al Mondo 1 è nuovo per il Mondo 1.
Vuoi portare qualcosa di nuovo? Esci da te stesso.
Vuoi portare qualcosa di nuovo a questa scatola quadrata di
1 metro per 1 metro?
Allora cerca qualcosa al di fuori di essa.
Ecco il presupposto ovvio di una ricerca.
Come capire, dunque, gli specialisti?

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