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Introduzione 3

1 - Pianifica 4

2 - Studia ciò che Serve 6

3 - Fissa gli Obiettivi 8

4 - Traccia i Progressi 10

5 - Registrati 12

6 - Esercitati Lentamente, Impara Velocemente 15

7 - Non ti Distrarre 17

8 - Sii Costante 19

9 - Lavora sui Punti Deboli 21

10 - Studia la Tecnica 23

Ricapitolo 25

Drum On! 26

Credits 27

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| ​Introduzione
Questa guida riassume i metodi, le tecniche e i consigli pratici sullo studio dei più grandi
batteristi mondiali.

Uno dei problemi più frequenti nell’apprendimento della batteria, è sicuramente


l’organizzazione del proprio lavoro. Spesso, anche chi è seguito da un insegnante, fatica
a pianificare in maniera efficace i propri studi.

Ecco i dubbi più comuni:

➔ cosa studio​ oggi?

➔ come​ devo esercitarmi?

➔ perchè​ non miglioro?

➔ per quanto tempo ​devo studiare?

➔ devo esercitarmi​ tutti i giorni?

➔ come faccio ​a rimanere motivato?

Per raggiungere gli obiettivi, è quindi importante capire come ottimizzare il proprio studio,
creando una routine e definendo chiaramente alcuni step precisi. Ho raccolto così esempi
e consigli pratici per ottenere il massimo dalle proprie sessioni.

I batteristi citati in questa guida sono:

● Terry Bozzio ● Kenny Aronoff


● Chris Adler ● Dave Weckl
● Ilan Rubin ● Stewart Copeland
● Benny Greb ● Jay Weinberg
● Gavin Harrison ● Neil Peart
● Stanton Moore ● Tommy Igoe
● Mike Johnston ● Antonio Sanchez
● Steve Smith ● Buddy Rich
● Josh Freese

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| ​1. Pianifica

Terry Bozzio

Avere le idee chiare fin dall’inizio è fondamentale per creare un sistema di studio che dia
risultati.

Terry Bozzio​,​ ​in questa intervista​ parla della necessità di avere ben chiari i propri
obiettivi fin da subito: “​Vuoi essere un musicista da studio, rock, jazz o country? Vuoi
essere un session man, suonare in una band che fa brani originali o vuoi lavorare con le
orchestre sinfoniche?”.

Anche ​Steve Smith​, ​in questo DVD​ ​spiega l’importanza dell’ organizzare lo studio e di
essere costanti per raggiungere gli obiettivi: “​Devi sapere su cosa esercitarti ogni giorno
ed attenerti al tuo piano. Sii paziente e prenditi il tuo tempo”. Perciò evita di sederti dietro
la batteria senza aver deciso su cosa lavorare.

Mike Johnston​, sostiene che “​sedersi dietro alla batteria senza avere un piano è come
andare al supermercato senza la lista della spesa. Perderai una grossa parte del tuo tempo
soltanto pensando alla lista”.

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Per Esempio:
Se sei all’inizio e parti da zero, potresti lavorare su queste aree:

1. Lettura ritmica:​ imparare a solfeggiare e leggere le note nel pentagramma

● Dante Agostini vol.1 ​(Dante Agostini)

● Encyclopedia of reading rhythms (Gary Hess)

2. Tecnica delle mani​: i movimenti corretti da eseguire, upstroke e downstroke, free

stroke, esercizi di base per il rullante

● Stick Control ​(George L. Stone)

● A te la mossa (Dom Famularo)

3. Coordinazione e ritmi​: studio dei principali ritmi per poter suonare brani semplici,

esercizi di coordinazione per mani e piedi

● Syncopation for the modern drummer ​ (Ted Reed)

● Groove Essentials (Tommy Igoe)

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| ​2. Studia Ciò che Serve

Chris Adler

Non è sempre facile​ ​individuare ciò che serve veramente studiare. Gli argomenti sono
tanti, ma l’ideale è scegliere quelle aree che ti possono migliorare nel contesto in cui ti
trovi in un determinato periodo.

Chris Adler​ dei ​Lamb of God​, preferisce dedicare una buona parte della sua routine allo
studio di un argomento solo, dedicando la sua attenzione in particolare alla doppia cassa.
In questa intervista​ spiega la sua routine di riscaldamento prima dei concerti, specifica
per lo stile musicale a cui si sta dedicando.

Anche ​Kenny Aronoff​, una delle leggende della batteria mondiale, consiglia di scegliere
gli argomenti in funzione di quello che ci è utile suonare in quel momento preciso, per
poter rendere al massimo in quell’ambito musicale (​guarda il video​).

Tommy Igoe​ ​dice​: “​Chiediti questo: Cosa sto studiando? Sto studiando cose per
sembrare più fico? Per impressionare gli amici? Per essere migliore del batterista del mio
quartiere? Ho visto molti giovani batteristi perdere tempo lavorando su cose di cui solo i
batteristi si interessano realmente”.

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Per Esempio:
Se stai suonando con una band pop/rock e il tuo interesse è migliorare il timing, lavora su
questi argomenti:

● Groove
● Lettura
● Suonare ​sul click
● Precisione
● Uso ​del metronomo
● Esercizi​ sui play along

Risorse utili:

● Metodo: ​Groove Essentials 1 e 2​ ​(Tommy Igoe)

● Metodo: ​Groove Alchemy​ (Stanton Moore)

● Metodo: ​Future Sounds​ (Dave Garibaldi)

● DVD: ​The Art and Science of Groove​ (Benny Greb)

● Basi play along: ​Test of Time

● Sito web: ​Best Drum Trainer

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| ​3. Fissa gli Obiettivi

Ilan Rubin

Secondo ​Ilan Rubin​, l’ingrediente del successo è soltanto l’etica del lavoro: “​crea gli
obiettivi, raggiungili e creane dei nuovi. Continua a migliorare e a fare passi avanti. Lavoro
sempre su quello che voglio ottenere, sono un maniaco del lavoro“.

Una volta stabilito l’obiettivo principale, sarà necessario dividerlo in mini-obiettivi o step,
su cui concentrare l’attenzione per periodi più brevi. Questo sistema serve per mantenere
il fuoco solo su argomenti specifici.

Potrebbe volerci una settimana, un mese o di più. Oltre i tre mesi è più difficile mantenere
il focus, quindi se stai studiando un metodo o un argomento che richiede un termine così
lungo, prendi una sezione specifica e stabilisci una scadenza per poi iniziare quella
successiva.

Anche ​Jay Weinberg​, attuale batterista degli ​Slipknot​, ​in questa intervista​ ​parla
dell’importanza di avere obiettivi a breve termine: “​Continua a lavorare su piccoli obiettivi
raggiungibili. Una volta che sei arrivato a un risultato, continua a darti obiettivi nuovi e a
raggiungerli”.

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Per Esempio:
● Crea delle tabelle​ con i tre/quattro argomenti che ti interessano

● Scegli argomenti ​di durata differente, per non annoiarti e non perdere entusiasmo

● Decidi ​quale libro / DVD / risorsa vuoi usare

● Stabilisci una deadline​ per raggiungere l’obiettivo.

● Appendi il tuo foglio ​di fronte alla batteria per averlo sempre sott’occhio

Questa, ad esempio, è un esempio delle mie schede di lavoro del 2016.

Obiettivo Metodo Note Deadline

TECNICA Accents & Rebounds Rifare con Marching Sticks pesanti 30 giorni

INDIPENDENZA Future Sounds Fare libro con click ​offset 90 giorni


da 45 bpm in su

GROOVE Studio con il click ​offset 45/60 giorni


Click in & out​ ​45/50 bpm
Registrazione grooves

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| ​4. Traccia i Progressi

Benny Greb

Tenere traccia dei tuoi progressi serve per avere un’indicazione di quello che hai
raggiunto fino a quel momento. E vedere il progresso quotidiano alimenta la motivazione.

In ​questa intervista​, il grande batterista tedesco ​Benny Greb​, dice di aver collezionato
diverse agende con tutti i suoi studi di anni, con gli argomenti di ogni sessione e le
annotazioni specifiche sugli esercizi. Un vero e proprio diario della propria evoluzione
musicale.

Noterai l’utilità di questo sistema anche dopo mesi o anni e sarà interessante nel tempo,
vedere a quanti ​bpm​ riuscivi a fare quell’esercizio per confrontarti con le tue capacità
attuali.

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Per Esempio:
Procurati un quaderno o un’agenda dedicata alle tue sessioni e annota:

● Cosa​ hai studiato quel giorno

● Quanto tempo​ hai dedicato ad ogni area di studio

● A quanti bpm ​sei arrivato

● Quali problemi ​o difficoltà hai riscontrato

● Quali sono​ le tue sensazioni dopo lo studio

Risorse utili:

● Praxis Music Journal​ - app iOS per tenere traccia dei tuoi progressi nello studio

● Hero Panel​ - Tool completo per organizzare il proprio calendario giornaliero

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| ​5. Registrati

Gavin Harrison

Registrare le proprie sessioni raddoppia (come minimo) l’efficacia del proprio studio. E’
un sistema che velocizza notevolmente l’apprendimento e ci permette di capire dove
dobbiamo migliorare e quali sono i nostri punti deboli.

Gavin Harrison​ registra le proprie sessioni con il metronomo e cura in maniera maniacale
tutti i dettagli dell’esecuzione. Rallentando l’ascolto, verifica se le note della cassa o del
charleston sono perfettamente a tempo, se le ghost notes sono allineate con i sedicesimi
o se ci sono flam accidentali.

Inoltre aggiunge: “​E’ difficile pensare a determinate cose mentre stai suonando. E’ più più
facile e funzionale registrare e ascoltare, registrare e ascoltare. E’ solo quando ti prendi il
tempo e impari a sentire cosa succede nel tuo modo di suonare, che riuscirai ad isolare
quello che non va e lavorarci per risolvere il problema”.

Anche ​Dave Weckl​, nel suo famoso video didattico “​Back to Basics​”, parla di come
grazie alle registrazioni fosse riuscito a comprendere a fondo i problemi di dinamica o di
tempo, di cui non si sarebbe accorto altrimenti.

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Per Esempio:
Non serve avere uno studio di registrazione professionale per registrare le proprie
sessioni, ecco alcune possibilità:

● Registratore audio

Zoom H1 Tascam DR-05

● Microfono per smartphone

Zoom IQ-6 Rode i-XY

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| ​6. Esercitati Lentamente,
Impara Velocemente

Stanton Moore

“​Esercitati lentamente e impara velocemente” è un prezioso consiglio di ​Stanton Moore​,


uno dei migliori batteristi e didatti in circolazione.

Questo concetto significa che la maniera più veloce per imparare a suonare qualsiasi
cosa è studiare molto lentamente con il metronomo e gradualmente velocizzare il tempo.
Anche se può sembrare noioso, è veramente il modo migliore per fare progressi decisivi.

Anche ​Steve Smith​ ​consiglia​ di praticare lentamente e a differenti dinamiche per avere
maggiore controllo. Suggerisce inoltre di usare le proprie sessioni di studio come una
sorta di meditazione per sciogliere la tensione nel corpo.

Stewart Copeland​, il grande batterista dei “​The Police​” ​dice​: “​Quando ti eserciti, cerchi la
perfezione. Per ottenerla, trova la velocità giusta per suonare il rudimento alla perfezione e
non andare oltre. Perchè andare oltre a quel tempo ti farà suonare in maniera imperfetta e
quindi studiare male”.

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Per Esempio:
● Parti lentamente​, anche a 40 o 45 ​bpm

● Ripeti in loop​ finchè non ti senti sicuro

● Aumenta​ di 3-5 punti gradualmente

● Velocizza​ fino al tempo obiettivo

● Lavora​ a diverse dinamiche

● Usa uno specchio​ per controllare i movimenti

Risorse utili:
● Groove Scribe​ ​- Sito web per studiare grooves o fills in loop

● Metronomo Online

● Tempo Lite​ ​(free) - App iOS o Android

● Tune Transcriber​ ​- Rallenta o velocizza MP3 o video di YouTube

● Anytune​ (iOS) Rallenta e velocizza i brani mantenendo alta qualità del file. Ideale

per studiare canzoni o sezioni di brano

● Audipo​ (Android) - Velocizza e rallenta i brani o sezioni di brano. Crea loops,

playlist personalizzate, marcatori di posizione, esportazione wav/mp3.

● Estensione di Chrome​ ​per rallentare o velocizzare i video di YouTube

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| ​7. Non Ti Distrarre

Mike johnston

Il batterista inglese​ ​Gavin Harrison​, ​racconta in questo Podcast​ ​di come da ragazzo,
fosse abituato a studiare per sei-sette ore al giorno, cinque giorni a settimana, chiuso
nella sala prove senza alcun tipo di distrazione. Solo lui e la batteria.

Ma studiare sei ore ogni giorno, controllando la posta elettronica ogni 10 minuti, i social o
gli sms della fidanzata, non ti porterà grandi risultati...

Mike Johnston​ ad esempio, usa nella sua routine di studio la ​Tecnica del pomodoro​,
conosciuta come metodo efficace per la gestione del tempo e della motivazione.

Oggi, con tutto quello che il web mette a disposizione (video, DVD, libri etc.), è facile farsi
affascinare da nuovi argomenti e perdere la concentrazione su quelli che dovrebbero
invece essere i nostri piani di lavoro. Rimani focalizzato sui tuoi obiettivi di partenza e usa
semmai i nuovi input che ti arrivano, per programmare argomenti di studio futuri.

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Per Esempio:
● Spegni ​il telefono

● Disattiva internet​ e i social network

● Imponiti di fare​ solo quello che hai stabilito in precedenza

● Concentrati​ su una sola cosa alla volta

● Tutto ciò ​che vorresti fare in più, fallo dopo

● Fai una breve pausa​ ogni 25-30 minuti

Risorse utili:
● Freedom​ ​- Blocca internet, App e siti web

● Pomodoro Time Manager​ - App Pomodoro per Mac OS

● Marinara Timer​ ​- Timer online per praticare la tecnica del Pomodoro

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| ​8. Sii Costante

Kenny Aronoff

La frequenza e la durata delle sessioni di studio sono una cosa molto soggettiva. Molti
fattori (tempo, lavoro, salute, relazioni…) incidono notevolmente sulla propria personale
routine. Ma creare l’abitudine all’esercizio è estremamente importante per raggiungere gli
obiettivi a cui aspiriamo.

Kenny Aronoff​ in ​questa intervista​, afferma che la disciplina è sempre stata alla base di
tutti i suoi successi. Il secondo elemento è il duro lavoro, sostenuto dalla passione e dallo
studio dello strumento.

Neil Peart​, batterista dei ​Rush​, dice​: “Quando inizi a suonare, esercitarsi dev’essere una
cosa meccanica, accurata e ripetitiva, ma una volta acquisiti gli strumenti “base”, le tue
sessioni possono diventare una sorta di performance privata”.

Secondo alcuni studi, creare l’abitudine è un processo che richiede mediamente 30 giorni
(​guarda questo video​), dopodiché diventa naturale farlo. Studia ogni giorno, poco ma
sempre e dopo poche settimane non lo sentirai più come un peso.

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Per Esempio:
● Sii realistico​ a proposito del tempo che intendi dedicare allo studio

● Trova quel momento​ della giornata dove puoi rendere di più mentalmente e

fisicamente

● Stabilisci ​degli orari fissi e rispettarli sempre

● Pensa alla tua sessione​ di studio come a un appuntamento inderogabile

● Parti​ con sessioni brevi, ma di grande qualità

● Studia ​con continuità, possibilmente tutti i giorni

● Meglio​ studiare un’ora ogni giorno, piuttosto che sei ore in una sola sessione

● Aumenta​ gradualmente la durata delle tue sessioni di studio

Risorse utili:

● Habitify​ ​- App per trovare motivazione e creare nuove abitudini (Mac, iOS)

● Tiny Gain​ - App per creare la tua routine quotidiana (Android)

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| ​9. Lavora sui Punti Deboli

Thomas Lang

Thomas Lang​, ​in questa intervista​ ​racconta di come il suo sistema di studio quotidiano
sia fatto di obiettivi a lungo e breve termine e dell’importanza di scrivere una lista delle
proprie debolezze, da eliminare man mano. Una volta stabilito l’obiettivo di studio,
definisce i tre punti deboli specifici su cui lavorare per migliorare quell’area e ci si dedica
fino ad averli eliminati del tutto.

Tommy Igoe​, nell’introduzione a “​Great hands for a lifetime​” sostiene che: “​Se il
batterista A si esercita 12 ore al giorno, mentre il batterista B lo fa per quattro ore,
lavorando sulle sue debolezze e spingendosi in territori nuovi ogni volta che studia, chi
pensi diventerà un musicista migliore alla fine?”.

Anche ​Mike Johnston​ in ​questo articolo​ ​dice: “​Che cosa vuoi migliorare? Cosa vedi di
meglio negli altri batteristi? Quali sono le tue debolezze che vorresti potessero diventare
punti di forza? Rispondere a queste domande ti aiuterà a definire la tua routine di studio”.

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Per Esempio:
● Individua uno stile​ o una tecnica che vorresti approfondire

● Analizza​ la tua lista di punti deboli

● Esercitati ​ogni giorno per eliminarli

● Lavora​ su ciò che reputi più difficile delle tue capacità attuali

● Isola le sezioni​ dove sbagli più spesso e ripetile

● Studia​ quello che ancora non conosci

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| ​10. Studia La Tecnica

Buddy Rich

La studio approfondito della tecnica è l’elemento che accomuna la maggior parte dei
grandi batteristi. Lavorare seriamente sulle basi tecniche, serve per avere il controllo dello
strumento, per poter riuscire a fare con le mani quello che il cervello sta elaborando.

Buddy Rich​, da molti considerato il più grande batterista di sempre, ​parla così
dell’importanza della tecnica: ​“Il concetto di tecnica che molti batteristi hanno, è
infondato. Molti di loro passano un numero infinito di ore esercitandosi sull’aspetto
tecnico senza preoccuparsi della vera finalità: esprimere il proprio pensiero musicale e il
proprio suono”.

Antonio Sanchez​, ​afferma​ che “​la tecnica è molto importante per poter trasmettere i
nostri pensieri musicali in azioni fisiche. Avere una buona tecnica delle mani e dei piedi ci
permette di avere agilità sullo strumento e di esprimerci liberamente”.

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Anche Thomas Lang​ sottolinea i vantaggi di avere una grande base tecnica:​ “La tecnica
è la chiave per suonare senza sforzo. Permette di focalizzarti su quello che vuoi suonare,
non su come suonarlo”.

Il famoso session-man ​Josh Freese​, ​racconta​ di come fin da bambino, fosse abituato a
studiare i rudimenti: colpi doppi, rulli a cinque, a sette, paradiddles, flam taps,
flammadiddles… ​“Studiavo un assolo per rullante chiamato “Three Camps”... Impararlo
era un grande obiettivo per me, a soli dieci anni. Amavo la routine di quell’esercizio, la
maniera in cui i miei polsi si scaldavano e stavano in forma”.

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Per Esempio:
● Studia​ tutti i rudimenti sul rullante o sul pad

● Applica ​i concetti dei rudimenti anche sulla batteria

● Segnati​ il ​bpm​ a cui sei arrivato

● Tieni​ sempre allenata la tecnica di mani e piedi

Risorse utili:

● 40 Rudiments PAS
I 40 rudimenti ufficiali in formato PDF.

● Stick Control​ (George L. Stone)


Considerato da molti il più importante testo per la tecnica delle mani.
Per acquisire controllo, potenza, resistenza e precisione.

● Accents and rebounds​ (George L. Stone)


La continuazione del famoso Stick Control, focalizzato sullo sviluppo
e il controllo degli accenti.

● Rudimental Patterns​ (Joe Cusatis)


Come applicare l’uso dei rudimenti sul set. Un grande libro per migliorare
la propria agilità sul set e sviluppare in maniera creativa gli studi fatti sul rullante.

● Secret weapons for the modern drummer​ (JoJo Mayer) - DVD


Tutto sulla tecnica, l'impostazione, il controllo, la velocità e la resistenza delle mani con
uno dei massimi esperti. Dai movimenti base a quelli più avanzati spiegati nel dettaglio.

● Great hands for a lifetime​ (Tommy Igoe) - DVD


Tommy Igoe analizza i concetti di colpi singoli, doppi, rimbalzi, le famiglie dei rudimenti,
routine per esercitarsi ed esercizi per mantenere inalterata la tecnica nel tempo.

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| ​Ricapitolo

1. Non sederti dietro la batteria​ senza sapere già cosa studiare

2. Studia ​quello che ti è più utile in quel momento preciso

3. Fissa ​gli obiettivi e dividili in mini-obiettivi

4. Annota ​sia i tuoi progressi, che i punti deboli

5. Registrati​ per valutare la tua esecuzione

6. Esercitati ​a tutti i bpm, partendo molto lentamente

7. Spegni il telefono​ e non ti distrarre

8. Crea l’abitudine​, fissa gli orari e rispettali

9. Esci dalla zona comfort ​e lavora sulle tue debolezze

10. Tieni sempre allenata​ la tecnica

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| ​Drum On!

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Credits
● Drumeo - Kenny Aronoff (Functional Practising)

● NoiseCreep - Chris Adler

● Modern Drummer - Agosto 2011 - Ilan Rubin

● Ultimate-guitar.com - Jay Weinberg

● MIke Dolbear - Benny Greb

● Back to Basics - Dave Weckl

● Modern Drummer - Gennaio 2009 - Gavin Harrison

● Music Radar - Gavin Harrison

● Drummer’s Resource Podcast - Stanton Moore

● Vital Information - Steve Smith

● Music Radar - Stewart Copeland

● Drummer’s Resource Podcast - Gavin Harrison

● Efficacemente - Tecnica del pomodoro

● TED - Mutt Cutts (Try something new for 30 days)

● Music Guy 247 - Kenny Aronoff

● ICMP Online Podcast - Thomas Lang

● Great Hand for a Lifetime - Tommy Igoe

● Modern Drummer - Mike Johnston

● Scottkfish - Buddy Rich

● Hudson Music - Antonio Sanchez

● Hudson Music - Thomas Lang

● Modern Drummer - Josh Freese

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Credits Immagini
● Terry Bozzio

● Chris Adler

● Ilan Rubin

● Benny Greb

● Gavin Harrison

● Stanton Moore

● Mike Johnston

● Kenny Aronoff

● Thomas Lang

● Buddy Rich

Note
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